Sara Caulfield – Conosco un posto https://godsgift.cyou Tue, 27 Sep 2022 16:01:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Sara Caulfield – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 10 consigli imperdibili: cosa vedere e dove mangiare alle Hawaii /hawaii-cosa-vedere-dove-mangiare/ Tue, 20 Sep 2016 08:41:43 +0000 http://godsgift.cyou/?p=3981 Avete in programma una vacanza alle Hawaii? Ecco tutti i consigli di chi alle Hawaii è stato sul serio: 10 cose imperdibili da vedere e da mangiare!

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Vacanze alle Hawaii in programma? Ecco il nostro itinerario scritto da chi, alle Hawaii, c’è stata sul serio. E che si immaginava queste isole come se le immaginano tutti: sole, mare cristallino, palme, vulcani. Ed è proprio così che sono, ma sono anche molto molto di più. Cercheremo di trasmettervi quello che si prova stando in piedi sull’orlo di un dirupo con l’oceano forza nove sotto o passando per immense distese di ananas con la radio a palla e il sole rovente. Alle Hawaii, insomma, c’è qualcosa di diverso: delle vibrazioni particolari a cui diventi dipendente e non puoi più farne a meno.

Ecco i nostri consigli sulle cose imperdibili da vedere e da mangiare in queste isole meravigliose!

COSA FARE ALLE HAWAII

NUOTARE CON GLI SQUALI A NORTH SHORE

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Nuotare tra gli squali| © Sara Caulfield

Nuotare con gli squali in mare aperto: una delle esperienze che rimarranno indelebili nella vostra memoria. Tranquilli, sarete al sicuro della vostra gabbia metallica galleggiante, ma gli squali saranno lì, a mezzo metro da voi. Essendo un’attività piuttosto popolare, il consiglio è di prenotare in largo anticipo. La compagnia che ho scelto è Shark Encounters e mi sono trovata molto bene. All’orario stabilito si salpa per il mare aperto e si raggiunge il luogo in cui la gabbia è ancorata. Lì vi saranno forniti maschera e boccaglio e poi ciao, giù nella gabbia per trenta minuti. Posso assicurarvi che tutta la titubanza e il timore iniziali saranno ampiamente spazzati via da sentimenti di stupore e meraviglia non appena vi calerete nella gabbia. Curiosi squali di lunghezza di quattro metri fluttueranno intorno a voi, scrutandovi e l’adrenalina sarà al massimo, tanto che quando sarà ora di tornare a bordo della barca, probabilmente starete li a fare i capricci per rimanere altri cinque minuti (come ho fatto io!).

FARE SNORKELING A SHARK’S COVE

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Shark’s Cove| © Sara Caulfield

Gia che siete nel nord dell’isola, tappa obbligatoria sarà Shark’s Cove, per tuffarvi nelle sue acque cristalline e godere di uno dei migliori luoghi per immergervi insieme a milioni di pesci. Questa spiaggia, infatti, è stata inserita dalla rivista Scuba Diving nella top 12 dei migliori posti al mondo per fare snorkeling. Si tratta di una bellissima spiaggia rocciosa non facilmente accessibile, con un fondale mozzafiato e una varietà di fauna marina così ampia da fare invidia a poche altre spiagge nel mondo. Non sorprendetevi se tutto ad un tratto vi troverete nel mezzo di un branco di pesci colorati che nuotano tra voi noncuranti della vostra presenza, oppure se girandovi vi imbatteste in una tartaruga gigante. Uno dei momenti più belli della mia vita è stato proprio nuotare fianco a fianco con una di queste bellissime tartarughe marine, così vicine da poterle guardare negli occhi.

FARE UN BAGNO NELLE PISCINE NATURALI DI MAKAPU’U

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Le piscine naturali di Makapu’u | © Sara Caulfield

Scavalcando il nord e scendendo verso est non potete perdervi le piscine naturali di Makapu’u. Certo, arrivarci non sarà la più facile delle imprese: dovrete prima di tutto guidare fino al Makapu’u Beach Park, fare una mezz’ora o più di scalata verso la cima della montagna e prestare costante attenzione alla vostra destra. Le piscine, chiamate ‘Tide Pools’, non saranno infatti segnalate in alcun modo e per raggiungerle dovrete scendere dalla montagna tra rocce ripidissime. La vista di questa meraviglia varrà ogni singolo istante in cui vi sarete maledetti per aver deciso di scendere fino a li. Vi troverete immersi in queste piscine naturali, con l‘acqua marina riscaldata dal sole e le onde dell’oceano che si scagliano contro le rocce, creando il vostro piccolo mare privato. Godetevi il momento più che potete e ricaricate le pile, perchè poi vi aspetta la salita per tornare su!

GODERVI LA BARRIERA CORALLINA AD HANAUMA BAY

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Hanauma Bay| © Sara Caulfield

Dopo la fatica della scalata, guidate ancora verso sud e fate tappa ad Hanauma Bay. Se non ne avete abbastanza di snorkeling, allora rimettete ai piedi le vostre pinne e godetevi la barriera corallina e il suo spettacolo sottomarino, altrimenti rilassatevi in una delle spiagge più belle dell’isola. Ma non perdetevi assolutamente la vista dall’alto, il tipico panorama hawaiano: spiaggia selvaggia, mare cristallino, palme altissime e la sponda di un vulcano col suo verde rigoglioso!

FARE TREKKING SUL VULCANO DIAMOND HEAD

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La vista da Diamond Head| © Sara Caulfield

Diamond Head è un vulcano non attivo alla cui base si sviluppa Waikiki e, più in là, Honolulu. La strada da percorrere per raggiungere la cima del vulcano parte da Waikiki Beach, costeggia l’Oceano fino ad arrivare al Diamond Head State Park, dove inizia il vero e proprio trekking serio. Strade sterrate, stretti tunnel scavati nella roccia, scale artificiali e percorsi a zig zag vi faranno compagnia mentre cercherete di arrivare sulla cima. La vista a 360 gradi che si ha da questo punto toglie il fiato. Verdissimi vulcani nell’entroterra, Waikiki e Honolulu poco più in là, l’infinita distesa blu dell’oceano e, se siete fortunati, un arcobaleno che l’attraversa!

DOVE MANGIARE ALLE HAWAII

I GAMBERI DEL FOOD TRUCK MACKY’S

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Il food truck| © Sara Caulfield

Vicino al porto da dove partono le barche per le shark cage, sono dislocati vari food truck di gamberi, un vero e proprio ‘must eat’ della zona. Uno dei più popolari si chiama Macky’s (66-632 Kamehameha Hwy, Haleiwa) che, con una selezione di sei semplici piatti, esclusivamente a base di gamberi, vi farà leccare i baffi e pensare di tornarci appena possibile. Da buona tradizione food truck, si ordina direttamente al finestrino del camion e ci si accomoda su uno dei tavoli e sulle panche di legno di fronte. I vostri gamberi con del riso bianco e l’immancabile fetta di ananas verranno serviti sui degli spartanissimi contenitori di polistirolo. Noi abbiamo ordinato i gamberi al sale e lime e i gamberi al cocco: uno sballo!

IL POKE DELLO SPASH BAR

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Il poke | © Sara Caulfield

Come molti sapranno le Hawaii sono invase da giapponesi che vivono e lavorano lì da generazioni e generazioni. Non è quindi strano ordinare del sushi, che sarà, il più delle volte, delizioso. Un piatto tipico della tradizione hawaiana, nato proprio da quest’unione con i sapori giapponesi è il Poke, ovvero una specie di insalata di sashimi di tonno, tagliato a cubetti e insaporito con spezie e sale grosso. Viene spesso accompagnato da patatine di Taro, un tubero polinesiano molto simile alla patata. È un piatto leggero e fresco, che ho mangiato varie volte, ma il mio preferito è decisamente quello dello Spash Bar allo Sheraton Princess Kaiulani (120 Kaiulani Ave, Honolulu).

IL LOCO MOCO DEL SEASIDE BAR&GRILL

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Il loco Moco | © Sara Caulfield

Un popolarissimo piatto delle tradizione contemporanea è il cosiddetto Loco Moco, che letteralmente significa ‘local’ (loco) and “mix” (moco) in lingua hawaiana. Il Loco Moco è un piatto povero e semplice, ma come tutte le cose povere e semplici, buonissimo. Si tratta di una base di riso bianco bollito, ricoperto da un hamburger di manzo gigantesco, ricoperto a propria volta da un uovo fritto e guarnito con una salsa deliziosa. Le varianti di questo piatto sono molteplici, ma se volete mangiare l’originale andate al Seaside Bar& Grill (2256 Kuhio Ave #1, Honolulu).

LA ‘GRANITA’ DI WAIOLA SHAVE ICE 

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Lo shave ice| © Sara Caulfield

Dopo una giornata in spiaggia non c’è niente di meglio di una coppa di shave ice, una specie di granita insaporita da sciroppi colorati. Ne troverete dappertutto, ma probabilmente finirete nei numerosi chioschi per turisti, dove lo shave ice non è nemmeno lontanamente simile a quello che realmente è. Per provare quello autentico invece, andate da Waiola Shave Ice (2135 Waiola St, Honolulu), dove sarete piacevolmente circondati solo ed esclusivamente da gente del posto. Sarà difficile scegliere che gusto provare, perché le varianti sono pressoché infinite, ma se volete rimanere sul tropicale e tipico hawaiano allora andate di lilikoi, lychee, ananas, acai, mango o cocco.

IL CHEESEBURGER DELLE HAWAII

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L’hamburger delle Hawaii| © Sara Caulfield

Non e’ America, senza un buon cheeseburger, ma quello che vi propongo non è il solito noioso cheesburger che potrebbe cucinare chiunque a casa. Qui parliamo di un’istituzione, il famoso ‘Cheeseburger Island Style with Kalua Pork, Pineapple and Teriyaki Sauce’. Sì, pineapple: siete alle Hawaii, patria dell’ananas, quindi arrendetevi all’onnipresenza di questo frutto! Anche se siamo su un’isola, qui il maiale è particolarmente buono e saporito, viene sfilacciato e appoggiato sul classico hamburger di manzo, accompagnato da una fetta di ananas e dall’immancabile salsa teriyaki. Degni di nota i gamberi fritti in una panatura classica alla quale sono state aggiunte delle scaglie di cocco.

Adesso siete pronti per partire? 

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Tappa a Singapore: cosa vedere e dove mangiare /singapore-cosa-vedere-dove-mangiare/ /singapore-cosa-vedere-dove-mangiare/#respond Mon, 01 Aug 2016 15:00:02 +0000 http://godsgift.cyou/?p=3839 Se avete in programma una tappa a Singapore, ecco i posti più belli da vedere e dove mangiare raccontati da un'insider italiana che a Singapore ci vive da anni!

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Singapore è una tappa ideale per tutti quelli che, passando di qui per raggiungere Indonesia o Malesia, vogliono passare due giorni in un bel posto e aggiungere una calamita in più sul loro frigo.

Singapore offre molto: è una città attiva, piena di iniziative ed eventi interessanti, mostre da non perdere, locali alternativi da frequentare, cosparsa qua e là da meravigliosi templi, il tutto immerso in una vegetazione incredibilmente ricca e in un melting pot straordinario.

COSA VEDERE

HAJI LANE. In assoluto il posto del cuore. È un’adorabile stradina nel quartiere arabo, che urla «Instagrammami!», perché interamente composta da coloratissime shophouse. Vi troverete a fermarvi in ogni piccola bottega che incontrerete: oggetti, abbigliamento e accessori sono per lo più pezzi unici, spesso fatti a mano. Impossibile andare via senza aver fatto un piccolo acquisto. Se non siete interessati allo shopping potrete godervi un caffè in un ambiente rilassante. Haji Lane infatti è silenziosa durante il giorno, ma movimentata di sera. I bar e i piccoli café sono curatissimi nei loro dettagli e davvero originali. Un esempio? Il Selfie Coffee, dove puoi avere la tua foto stampata direttamente sul cappuccino, oppure Bergs, dove mangiare gli hamburger artigianali (e giganteschi) più buoni della città, o Piedra Negra, un famoso ristorante messicano, riconoscibile dall’enorme e coloratissimo murales che si affaccia sulla via. Preparatevi, perché la vostra macchina fotografica impazzirà!

Singapore cosa vedere dove mangiare

Haji Lane | © Sara Caulfield

LITTLE INDIA. La Little India di Singapore non è paragonabile a nessun’altra Little India nel mondo. Qui ci si immerge completamente in un mondo parallelo e vi dimenticherete di trovarvi a Singapore. Sarei forse banale se dicessi che i colori dei templi o dei sari delle donne sono accesi e brillanti e il profumo di curry e masala si diffonde tra le strade, ma è proprio così. Lungo la via principale potrete trovare svariati templi hindu con le loro enormi statue colorate e l’odore di incenso. Perdetevi nelle viette circostanti, che offrono perle inaspettate, come templi nascosti, abitazioni dai muri coloratissimi o mercati di frutta e verdura, proprio come in India. Andate durante il weekend per vivere al massimo questo quartiere durante i suoi giorni più chiassosi (ecco, se odiate posti eccessivamente affollati, allora evitate!).

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Little India | © Sara Caulfield

CHINATOWN. A differenza di Little India, dove gran parte della comunità Indiana si ritrova e vive, Chinatown è dove i cinesi fanno affari. Contorta anch’essa in mille stradine, troverete negozi di antiquariato, sale da tè, Hawker Center per assaggiare vero cibo cinese e un’infinità di negozi che vendono di tutto. In questo delirio di cibo e oggetti a caso, non mancano i templi, le statue spaventose dei demoni cinesi e le bellissime mille lanterne rosse. Spingendosi oltre Chinatown si arriva a Duxton Hill, tranquillo quartiere per prendere un tè e una fetta di torta, per esempio da Flor, il café giapponese più carino del mondo.

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Chinatown| © Sara Caulfield

MARINA BAY. Non siete venuti a Singapore se non siete andati a vedere il Merlion. Questa figura mitologica con la testa di leone e il corpo di pesce è la mascotte di Singapore e una popolare attrazione turistica, sotto forma di statua, posizionata alla foce del fiume Singapore. Il Merlion affaccia sulla baia della Marina, dove è stato costruito il Marina Bay Sands, albergo famoso per la sua infinity pool che dà sulla città: un’esperienza davvero mozzafiato! La passeggiata dal Merlion al celebre hotel è molto piacevole, soprattutto se fatta al tramonto, per terminare poi ai Gardens By The Bay e godersi la vegetazione (e il fresco, si spera!).

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Marina Bay| © Sara Caulfield

CLARKE QUAY. Terminiamo il nostro giro qui, lungo il fiume, in una zona rinomata per i numerosi ristoranti, locali e club. C’è davvero l’imbarazzo della scelta, ci sono cucine da tutto il mondo e l’ambiente è giovane e multiculturale. Al tramonto si possono scattare bellissime foto e sorseggiare un drink fresco. Una particolarità di Singapore è il colore: ovunque si vada i muri, le case, i tetti, i locali e le strade sono coloratissime e Clarke Quay non è da meno. Proseguendo sulla destra si arriva a Robertson Quay, mentre sulla sinistra si arriva a Boat Quay: entrambi i  distretti sono simili a Clarke Quay e perfetti per trascorrere una serata con gli amici!

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Clarke Quay| © Sara Caulfield

COSA MANGIARE

GLI SPIEDINI DI SATAY A LAU PA SAT. I singaporiani amano frequentare i famosi Hawker Center, dove si può mangiare dell’ottimo cibo locale con meno di otto dollari di Singapore (cinque euro) a persona! Il nostro consiglio è quello di andare nel chioscho di Lau Pa Sat (al 18 di Raffles Quay): la location – nel cuore del Central Business District – toglie il fiato, e vi serviranno i ‘grandi classici’, dal black pepper crab ai noodle saltati. L’ambiente è molto spartano e divertente e il punto in più di questo Hawker Center è che la sera alle sette allestisce un’area barbecue in strada, da cui ordinare i famosi spiedini satay,uno dei piatti più popolari del Sud Est Asiatico. Consiste nell’infilzare carne di vario tipo (pollo, manzo, maiale, gamberi) su uno spiedino di legno, grigliarlo e servirlo con una salsa speciale, a base di arachidi tostate, latte di cocco, salsa di soia, tamarindo e spezie varie. Se volete il mio consiglio personale, andate ai banchetti “7&8”, i migliori!

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Gli spiedini di Satay| © Sara Caulfield

IL DOSAI A LITTLE INDIA. Il dosai (si legge ‘dose’), è una sorta di crêpe fatta con della pastella di riso e lenticchie nere, finemente triturate e fatta fermentare durante la notte. Si cuoce su una piastra e si serve arrotolata e accompagnata dal chutney, le salsine indiane colorate e saporite, a base di menta, cocco, yogurt e dal sambar, una zuppetta di lenticchie e verdure stufate. Spesso si ordina anche l’idli, una tortina salata di pastella di riso e lenticchie, cotta al vapore, e tutto viene mangiato rigorosamente con la mano destra (quella sinistra è considerata ‘impura’) su una grande foglia di banano. Il ristorante che consiglio si trova a Little India, di fronte al mega iper centro Mustafa (l’indirizzo è Murugan Idli Shop, 81 Syed Alwi Rd). Quattro tavolini e quattro sedie, personale un po’ svogliato e un menu composto da circa quindici piatti, ma sempre, sempre pieno…provare per credere!

LA COLAZIONE DA TOAST BOX.  La colazione dei singaporiani consiste in un toast ripieno di Kaya (una marmellata fatta di cocco, uova e succo di foglie di pandan) e uno spesso strato di burro, delle uova bollite appena, tanto da essere ancora morbide all’interno e del tradizionale kopi. Il kopi è il loro caffè, molto, scuro, ricco e denso, mixato con tanto (tanto!) latte condensato e zucchero. Da non perdere, la soffice pandan cake, una chiffon cake verde (sì, verde!), perché cucinata col succo delle foglie di pandan, una pianta diffusissima in queste zone e utilizzata per molte preparazioni. La mia preferita è quella di Toast Box, al 180 di Kitchener Road, ma con diversi store in tutta la città!

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La colazione da Toast Box| © Sara Caulfield

I DIM SUM DI SWEE CHOON. Anni e anni di viaggi nei Paesi più disparati hanno riconfermato una grandissima verità: non serve spendere una fortuna per mangiare bene, ma basta andare nel posto giusto (che solitamente è anche economico). È questo il caso di Swee Choon, il ristorante dove andare se avete voglia di dim sum. Il dim sum potrebbe essere chiamato l’equivalente delle tapas spagnole, quindi un insieme di tanti piattini con pietanze diverse, della tradizione culinaria della Cina meridionale, da condividere al tavolo. I piatti che non possono non essere ordinati sono gli xiao long bao (ravioli al vapore con maiale), gli yam fritter (frittelle di carne e patate dolci), il maiale frittofrittissimo, il riso saltato con maiale e salsa di soia, i ravioli sulla piastra, il pancake di gamberi, la zampa di maiale con salsa, i bun al vapore con crema di uovo salato e per finire le famose tortine all’uovo (egg tart), proprio come quelle portoghesi. Anche questo locale (183-191 Jalan Besar) è sempre strapieno e spesso c’è da fare la fila. Sconsigliato nel weekend, per la grande affluenza, è aperto dalle sei di sera alle sei di mattina.

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I dim sum di Swee Choon| © Sara Caulfield

I TAIYAKI GIAPPONESI DA TAKASHIMAYA. Chi mi segue sui social (dove sono sempre e ovunque @saracaulfield) saprà benissimo quanto io ami i taiyaki e quanto io li abbia ampiamente instagrammati, facendo venire voglia di assaggiarli praticamente a tutti. I taiyaki sono dei dolcetti giapponesi venduti spesso durante i festival estivi, fatti di pastella dolce e riempiti di farcitura (da tradizione è quella dei fagioli di soia rossi, gli azuki, ma si trovano spesso con custard cream, cioccolata, crema di tè verde o addirittura con ripieno salato) e cotti in apposite stampi, per dare questa curiosa forma a pesce. Il nome infatti è composto letteralmente dal giapponese tai (orata) e yaki (grigliare). Il department store giapponese Takashimaya (391 Orchard Rd) ha un piano interamente dedicato al cibo ed è li che si possono trovare i Taiyaki. Uno solo non basta mai, io ne mangerei a non finire, quelli con la custard cream sono i miei preferiti in assoluto. Credo che tutti nella vita debbano provare i Taiyaki, come legge proprio!

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I taiyaki| © Sara Caulfield

 Che dite? Uno stop a Singapore adesso non è più un mistero!

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