Carne o pesce – Conosco un posto https://godsgift.cyou Tue, 13 Feb 2024 08:15:39 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Carne o pesce – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Dove mangiare un buon risotto a Milano: 10 ristoranti e trattorie tipiche /dove-mangiare-un-buon-risotto-a-milano-10-ristoranti-trattorie/ /dove-mangiare-un-buon-risotto-a-milano-10-ristoranti-trattorie/#comments Tue, 13 Feb 2024 06:00:00 +0000 /?p=68040 Dove mangiare un buon risotto a Milano? Abbiamo selezionato 10 ristoranti e trattorie tipiche a Milano da non perdere!

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Nonostante sia il piatto simbolo della nostra città, sappiamo tutti quanto possa essere difficile trovare un buon risotto a Milano, tra mantecature senza amore, cotture mal riuscite e sapori poco avvincenti. E quindi, ci siamo presi a cuore la missione di trovare il risotto perfetto (o quasi) a Milano: ecco la nostra lista di indirizzi di ristoranti e trattorie per mangiare un buon piatto di risotto a Milano!

10 RISTORANTI DOVE MANGIARE UN BUON RISOTTO A MILANO

TRATTORIA DA ABELE

Il primo locale di cui vi parliamo è Trattoria Da Abele Temperanza, dal nome della via che lo ospita proprio nel bel mezzo del quartiere di Nolo. Qui basta dare un’occhiata al menu per capire che il grande protagonista è proprio il risotto: una carta stagionale che cambia di giorno in giorno, ma che prevede sempre alcuni antipasti (chiamati, appunto, “aspettando il risotto“), un paio di piatti di verdure pensati come contorno (ma non solo), quattro risotti e altrettanti secondi. Nel caso in cui non riusciste proprio a scegliere, è prevista l’opzione bis/tris di risotti (riso giallo escluso), o il piatto unico di riso alla milanese servito con cotoletta. Le porzioni sono davvero abbondanti, il servizio puntuale e gentile, l’ambiente quello di una tipica trattoria di quartiere, e il conto assolutamente allineato con la qualità (un piatto di risotto viene servito a 14€).

TRATTORIA DA ABELE. Via Temperanza 5, Milano. 022613855. Aperto tutti i giorni (20-00) tranne il lunedì.

RISOELATTE

Varcando la soglia di questo piccolo locale in zona Cordusio, preparatevi a un vero e proprio tuffo negli anni 60. Dal jukebox posto all’ingresso, all’arredamento casalingo e alle stoviglie in pieno stile “casa della nonna”, qui tutto è stato studiato nel dettaglio, ma l’effetto è naturale e molto piacevole. Da Risoelatte il protagonista è, appunto, il riso cotto nel latte, secondo la tradizione di una volta. Il risultato è un risotto molto cremoso dal chicco morbido, proposto in numerosi varianti, dal classico risotto alla milanese con zafferano dell’Aquila (17€), a versioni più creative con zucca e zola, o con speck, scamorza affumicata, crema di barbabietola e nocciole di Cortemilia. Presente anche la versione al salto, e con il classico ossobuco di vitello con gremolada (32€). Per l’esperienza completa, provate anche il loro dolce, riso cotto nel latte, zuccherato e aromatizzato alla vaniglia. Seconda sede attiva in zona Ticinese.

RISOELATTE. Via Manfredo Camperio 6, Milano. 327 0547262. Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19:30-23:30).
Viale Gian Galeazzo 8, Milano. 375 5718263. Aperto tutti i giorni (19-23:30, sabato e domenica a pranzo 12-14:30) tranne domenica sera e lunedì.

TRATTORIA MASUELLI SAN MARCO

Ve lo avevamo già detto, Masuelli è il posto che consiglieremmo ad amici e parenti per mangiare il risotto con l’ossobuco a Milano. Qui si sta sempre bene, complice l’ambiente curato, ampio, e ben strutturato su più sale; un servizio preciso, cordiale, mai impettito e sempre disponibile a dispensare consigli; e un menu, in cui trovare eccellenze del territorio piemontese e lombardo, con un paio di piatti interessanti di quinto quarto e frattaglie (cervella di vitello fritta e trippa alla milanese). Qui il risotto alla milanese è proposto in purezza (18€) o servito con l’ossobuco di vitello come secondo piatto (32€). Le porzioni sono decisamente abbondanti, ma cercate di tenervi un piccolo spazio per la selezione di formaggi piemontesi, o per la meravigliosa torta di mele renette: ne sarà valsa decisamente la pena.

TRATTORIA MASUELLI SAN MARCO. Viale Umbria 80, Milano. 0255184138. Aperto tutti i giorni (12:30-14:15 e 19:30-22:30) tranne domenica, lunedì e martedì a pranzo.

PREMIATA TRATTORIA ARLATI

Abbiamo scoperto la Premiata Trattoria Arlati in occasione di una delle nostre cene di redazione, e siamo rimasti incantati innanzitutto dalla sua atmosfera, molto caratteristica e dai toni incredibilmente e adorabilmente kitsch. La cucina è tipica lombarda, e nel menu piuttosto ampio troverete un po’ di tutto, dai mondeghili, ai tortelloni in umido o cotoletta alla milanese (quest’ultima, a nostro avviso, non davvero imperdibile). Ma veniamo al risotto: qui viene servito esclusivamente al salto, sia come primo piatto (14€), sia come piatto unico, accompagnato con ossobuco (27€) oppure con spezzatino di manzo con funghi e vino rosso, o ancora con luganega in umido e funghi chiodini. Il locale è molto ampio e sviluppato su diverse sale e livelli, e ben si presta sia a cene intime ad alto tasso di romanticismo, sia per cene in gruppi più numerosi.

PREMIATA TRATTORIA ARLATI. Via Alberto Nota 47, Milano. 02 6433327. Aperto tutti i giorni (12-14 e 19-22) tranne sabato a pranzo e domenica.

TRATTORIA SAN FILIPPO NERI

Ci troviamo in zona Precotto, in un locale che (per fortuna) è riuscito a cambiare davvero poco con il passare degi anni: stiamo parlando della Trattoria San Filippo Neri, in cui noi torniamo spesso e volentieri, che sia per una colazione, uno spritz da sorseggiare nel cortile interno (soprattutto durante la bella stagione), per un bel pranzo domenicale o per un più fugace pranzo settimanale. Preparatevi ad essere serviti in meno di una decina di minuti dal personale forse un po’ caotico e confusionario, ma sempre puntualissimo e gentile; a ricevere piatti semplici e dal sapore casalingo, ma soprattutto a spendere ancora una cifra assolutamente ragionevole per un pasto (un punto, quest’ultimo, purtroppo incredibile per Milano). La carta cambia giornalmente, ma quasi sicuramente vi troverete un risotto tra i primi piatti (8€), e l’immancabile piatto unico di risotto alla milanese accompagnato da goulash piccante di manzo (12€).

TRATTORIA SAN FILIPPO NERI. Viale Monza 220, Milano. 02 84344847. Aperto tutti i giorni (4-22, giovedì fino a mezzanotte) tranne lunedì.

LA BETTOLA DI PIERO

La Bettola di Piero è una bella trattoria storica in Via Orti, in zona Porta Romana, da cui si viene attratti sin dall’ingresso, con tanto di rassicurante font anni 60 e tendina a quadretti ad oscurarne gli interni. Si ritrova la stessa impressione varcata la soglia, dove ad accogliervi troverete un ambiente caldo e piuttosto intimo. La carta cambia spesso, per cui potreste non trovare il risotto pera, taleggio e nocciole che ha conquistato noi, ma di sicuro potrete consolarvi con il risotto con l’ossobuco (28€) o la costoletta alla milanese. Prezzi tutto sommato corretti, anche considerata la zona.

LA BETTOLA DI PIERO. Via Orti 17, Milano. 02 55184947. Aperto tutti i giorni (12:15-14 e 20-23:30) tranne domenica.

MANNA

Che sia un’occasione speciale o una spensierata cena tra amici a portarvi in Piazzale Governo Provvisorio, sarà impossibile per voi uscire delusi da Manna! Sono passati ormai tanti anni dalla sua apertura nel 2008, ma i suoi interni sono stati completamente rinnovati di recente. Passando al menu, cambia costantemente per seguire la stagionalità e l’estro del suo chef, il buon Matteo Fronduti, ma una delle nostre certezze è la bontà del suo riso, zafferano in pistilli e midollo di bue crudo (18€), che vi verrà servito pressato, quasi fosse una banalissima e succulenta sottiletta. Vi abbiamo già raccontato dei punti forti di questo ristorante, ma vi consigliamo di farci un salto per dare un’occhiata ai nuovi ambienti, se possibile ancora più eleganti e accoglienti di prima, pur mantenendo sempre quel tono informale che a noi tanto piace. E, perché no, per provare anche gli ottimi cocktail della nuova zona bar.

MANNA. Piazzale Governo Provvisorio 6, Milano. 02 26809153. Aperto tutti i giorni (12:30-14 e 20-22) tranne domenica.

RISTORANTE DA BERTI

Sempre a proposito di restyling degli interni, anche questo ristorante in zona Isola si è di recente rifatto il look, e noi non ci siamo fatti sfuggire l’occasione per provarlo. Da Berti troverete in carta la buona cucina tradizionale milanese, con una vasta scelta in fatto di risotti. Tra i primi piatti, il classico risotto alla milanese con pistilli di zafferano (18€), ma anche risotto del sottobosco con funghi e riso al salto. Anche qui vi sono diverse versioni di piatti unici serviti con risotto alla milanese, accompagnato con rognone di vitello trifolato o ossobuco di vitello alla gremolada (38€).

RISTORANTE DA BERTI. Via Timavo 8, Milano. 02 6694627. Aperto tutti i giorni (12:30-15:30 e 10:30-00:30) tranne la domenica sera e il lunedì.

ANTICA TRATTORIA DELLA PESA

Antica Trattoria Della Pesa è uno dei locali storici di Milano, che dal 1880 trova casa in Viale Pasubio. È un grande classico delle osterie milanesi, con il suo pavimento di granigliato rosso, vecchi quadri e stampe dell’epoca alle pareti, boiserie in legno e una vecchia pesa in bella mostra a giustificare il nome del locale. Anche in carta ritroverete la tradizione. Tra i numerosi primi piatti, viene proposto il risotto alla milanese con pistilli di zafferano (20€), anche nella sua versione al salto; tra i secondi piatti, potrete scegliere sua maestà l’ossobuco con risotto alla milanese (40€), o gli involtini di verza, serviti sempre con risotto alla milanese (34€), che vi consigliamo di prendere come piatti unici considerate le porzioni abbondanti (e i prezzi davvero importanti). Abbiamo trovato il servizio leggermente sbrigativo – anche considerato il conto finale – e talvolta non all’altezza dell’ambiente raffinato, ma qui il risotto è davvero buono, e vi consigliamo di non perdervi neppure lo zabaione caldo, servito in ciotole da caffellatte fumanti.

ANTICA TRATTORIA DELLA PESA. Viale Pasubio 10, Milano. 026555741. Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19:30-23) tranne domenica.

ALTATTO

Ristoranti Milano Risotto Al Tatto
Il risotto di Altatto | © Caterina Zanzi

Vi avevamo raccontato della nostra prima cena da Altatto sin dalla sua apertura, ma è sempre un piacere tornare in questo bistrot in zona Greco, dove vera protagonista è la cucina vegetariana e vegana. I menu degustazione cambiano molto spesso (4 portate a 50€ e 6 portate a 65€), ma un grande classico che ritroviamo spesso è la loro versione di risotto “Milano” in chiave vegetale, con riso Carnaroli Riserva San Massimo, zafferano, fondo bruno di sedano rapa e gremolada. Il locale è molto contenuto nelle dimensioni, sono presenti soltanto quattro tavoli, per cui prenotate con un po’ di anticipo e preparatevi a un’esperienza intima e molto amichevole!

ALTATTO. Via Comune Antico 15, Milano. 328 6641670. Aperto tutti i giorni (19-23) tranne sabato e domenica.

Altri ristoranti dove mangiare un buon risotto a Milano:

Voi avete mai provato uno di questi ristoranti a Milano? Come vi siete trovati? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Questo articolo vi è piaciuto? Qui trovate tantissimi altri ristoranti a Milano che abbiamo provato, e qui la nostra lista di ristoranti a Milano dove mangiare piatti tipici !

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Macellerie con cucina a Milano: 10 indirizzi per mangiare carne buonissima /macellerie-con-cucina-a-milano-10-indirizzi-per-mangiare-carne-buonissima/ /macellerie-con-cucina-a-milano-10-indirizzi-per-mangiare-carne-buonissima/#comments Wed, 09 Mar 2022 07:00:48 +0000 /?p=41034 Cercate macellerie con cucina a Milano? Abbiamo selezionato per voi 10 imperdibili indirizzi per comprare e mangiare carne buonissima!

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Siete amanti della carne e cercate macellerie con cucina a Milano? Non riuscite a resistere a costate, tagliate, tartare, ma non disdegnate escursioni più estreme nel mondo del quinto quarto? Continuate a leggere, perché abbiamo stilato per voi una lista di indirizzi in cui non solo potrete comprare tagli di alta qualità ma anche, grazie ai servizi di cucina o di gastronomia, gustare piatti buonissimi che vi permetteranno di soddisfare la vostra voglia di carne. Ecco 10 macellerie con cucina a Milano per mangiare carne buonissima!

10 MACELLERIE CON CUCINA A MILANO

MACELLERIA EQUINA PELLEGRINI

Macellerie con cucina a Milano Macelleria Pellegrini
© IG Macelleria Pellegrini

Questa mitica insegna presente in Porta Venezia dal 1949 è stata l’antesignana delle macellerie con cucina a Milano portando per la prima volta in città l’idea di un pranzo in una bottega storica. Lo scorrere del tempo, però, non ha influito sulla qualità dei prodotti; ogni giorno qui si possono assaporare tantissime specialità provenienti dal bancone della carne, come tartare, tagliate e soprattutto una delle co(s)tolette migliori della città. Attenzione però, la vostra pazienza dovrà essere almeno pari alla vostra fame, perché la fila per mangiare qui è sempre parecchio lunga. Se non volete aspettare, andate nel punto vendita più recente in Città Studi, decisamente meno affollato. 

MACELLERIA EQUINA PELLEGRINI. Via Spallanzani 6, Milano. 02 29400251. Aperto tutti i giorni (7:30-19:30) tranne lunedì e domenica. Via Pacini 27, Milano. 02 46512427. Aperto tutti i giorni (8:30-19) tranne lunedì e domenica.

OSSO MACELLERIA E FORNELLI

Macellerie con cucina a Milano Osso macelleria e fornelli
© FB Osso Macelleria e Fornelli

Recentemente trasferita da corso Lodi in una nuova sede in via Meda, questa macelleria da ormai un decennio propone filetti, fiorentine e costate di pregiata lombata di manzo con frollatura di un mese. L’ambiente ora è più grande e luminoso, ma l’elemento di arredo più importante rimane il grande banco della carne che accoglie i visitatori all’ingresso con tagli di prima scelta pronti da cuocere su griglie e fornelli roventi.

OSSO MACELLERIA E FORNELLI. Via Meda 11, Milano. 348 9634615. Aperto tutti i giorni (lun-ven 12-14:30 e 19-23, sab 19-23) tranne domenica.

IL MANNARINO

Macellerie con cucina a Milano Il Mannarino
© FB Il Mannarino

Non ha certo bisogno di tante presentazioni questa insegna, forse ormai la più famosa tra le macellerie con cucina a Milano. Nei tre punti vendita in città potrete scegliere dal bancone tantissime specialità da portarvi a casa, come salsicce, costate, fiorentine e le famigerate (e buonissime!) bombette di capocollo ripiene. Se invece preferite, potete sedervi ai tavoli, specialmente nello splendido ristorante di via Tenca, e godervi un’esperienza pugliese a tutto tondo, accompagnando il vostro piatto di carne con una purea di fave e cicoria o una caponatina. 

IL MANNARINO. Tre sedi in città.

MACELLERIA POPOLARE

Macellerie con cucina a Milano Macelleria Popolare
© Carlotta Coppo

Non possiamo che essere d’accordo con i numerosi pareri che premiano questo piccolo angolo all’interno del mercato coperto di Piazza XXIV Maggio come una delle migliori macellerie con cucina a Milano. Se volete andare sul sicuro, ordinate al bancone una tartare, una tagliata, una salsiccia alla griglia o i sensazionali mondeghili e andate a mangiare seduti ai tavoli di legno affacciati alla Darsena. Noi però vi consigliamo di essere più coraggiosi e scegliere alcuni tagli più estremi, come animelle, cervella, lingua, fegato o rognone. Non ve ne pentirete! 

MACELLERIA POPOLARE. Piazza XXIV Maggio 4, Milano. 02 39468368. Aperto tutti i giorni (mar-sab 10-22, dom 12-17) tranne lunedì.

MACELLERIA EQUINA DA VITO

Ristoranti economici Milano_Macelleria Equina da Vito
Un’immagine della Macelleria Equina da Vito | © Macelleria Equina da Vito Fb

Vi abbiamo già parlato di questa macelleria all’interno del mercato coperto di Lorenteggio, ma ovviamente non possiamo non inserirla anche in questo elenco delle migliori macellerie con cucina a Milano. Le ragioni sono davvero semplici: una selezione vastissima di tagli di qualità (soprattutto di cavallo e asino) e di piatti pronti da cucinare a casa, uno staff con più di 40 anni di esperienza che vi assisterà nella vostra scelta e la possibilità di gustare direttamente sul posto tante specialità alla brace (provate gli arrosticini!) o all’interno di gustosissimi panini.

MACELLERIA EQUINA DA VITO. Via Lorenteggio 177, Milano. 02 4121814. Aperto tutti i giorni (lun 8-15, mar-sab 8-19:30) tranne domenica.

MACELLERIA MAGGIO DI BIASSONI

Macellerie con cucina a Milano Macelleria Maggio
© FB Macelleria Maggio

Un punto vendita storico in viale Monza, la macelleria Maggio offre pregiate carni di razza piemontese e una fornita gastronomia con piatti pronti da mangiare a casa o in ufficio. Da qualche anno, si sono aggiunti anche gli aperitivi del giovedì, ormai una tradizione per tutti gli abitanti di NoLo (e non solo) che vengono qui per gustare la tartare di Fassona, l’assoluta protagonista di un evento che non è un semplice aperitivo, ma una vera e propria festa di quartiere. Purtroppo la periodicità non è fissa, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, quindi tenete d’occhio la pagina Facebook per saperne di più.   

MACELLERIA MAGGIO DI BIASSONI. Viale Monza 78, Milano. 02 2613903. Aperto tutti i giorni (7:30-13 e 16-19:30) tranne lunedì e domenica.

JOE CIPOLLA

Macellerie con cucina a Milano Joe Cipolla
© FB Joe Cipolla

Dal 2007 Joe Cipolla è un’opzione perfetta se cercate macellerie con cucina a Milano: scegliete la vostra bistecca dal banco macelleria all’ingresso, accomodatevi al vostro posto e aspettate il vostro piatto cercando di trattenere l’acquolina in bocca provocata dal profumo di carne alla brace che arriva dagli altri tavoli. Oltre a bistecche e costate, in questo spazio caldo e luminoso a pochi passi dal Naviglio Grande troverete tanti altri piatti a base di carne come paccheri al ragù, tartare e taglieri di salumi.

JOE CIPOLLA. Via Casale 4, Milano. 02 58114363. Aperto tutti i giorni (19-00) tranne domenica.

BRACELLERIA

Macellerie con cucina a Milano Bracelleria
© FB Bracelleria

In un angolo tranquillo vicino a Piazzale Bacone ha casa questo piccolo e raccolto ristorante a conduzione famigliare in cui il bancone della carne domina incontrastato su tutto lo spazio. Avrete così modo di vedere da (molto) vicino la qualità delle costate, delle salsicce, dei filetti e delle tagliate che il proprietario Max vi preparerà alla brace, naturalmente in abbinamento a un buon rosso.

BRACELLERIA. Via Matteucci 1, Milano. 02 84921897. Aperto tutti i giorni (lun-ven 17:30-00, sab 10-14:30 e 17:30-00) tranne domenica.

MACELLERIA MASSERONI

Macellerie con cucina a Milano Macelleria Masseroni
© IG Macelleria Masseroni

Questa macelleria vicina al Naviglio Grande da decenni resiste tra cocktail bar e boutique proponendo carne di qualità assoluta che spesso è anche la base di molti piatti nei menu dei ristoranti della zona, come ad esempio Chunk. Una volta entrati, è facile perdersi tra tagli pregiatissimi (come il Wagyu), ma anche formaggi e salumi (con una particolare predilezione per quelli spagnoli). Inoltre, tra bolliti, brasati, trippa e tanti altri piatti pronti, la sua gastronomia ogni giorno propone specialità sempre diverse, ma se lo vedete non lasciatevi sfuggire un vitello tonnato che si scioglie in bocca! 

MACELLERIA MASSERONI. Via Corsico 2, Milano. 02 89403774. Aperto tutti i giorni (8-13 e 15:30-19) tranne domenica

MACELLERIA FARAVELLI

Macellerie con cucina a Milano Macelleria Faravelli
© FB Macelleria Faravelli

In Corso Italia dal 1957 questa macelleria offre carni selezionatissime provenienti da allevamenti a pochi chilometri da Milano per garantire un controllo diretto. La qualità della materia prima si riversa anche nei piatti pronti della gastronomia: ogni giorno polli allo spiedo, polpette, involtini e tante altre specialità salvano le pause pranzo dei numerosi lavoratori della zona o di chi semplicemente non ha il tempo (o come spesso capita a noi, la voglia) di cucinare. È disponibile anche un servizio di catering per feste, cerimonie o eventi aziendali.

MACELLERIA FARAVELLI. Corso Italia 40, Milano. 02 876287. Aperto tutti i giorni (8-20) tranne domenica.

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E se vi piace la carne, ecco la nostra categoria carne o pesce!

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20 ristoranti a un’ora da Milano che valgono il viaggio /ristoranti-fuoriporta-milano/ /ristoranti-fuoriporta-milano/#comments Thu, 03 Mar 2022 07:00:42 +0000 /?p=40609 Se volete evadere dalla città per una cena o un pranzo nel weekend, ecco 20 buonissimi ristoranti a un'ora da Milano che valgono il viaggio!

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Con l’arrivo della bella stagione, avete ancora più voglia di cambiare aria? C’è sempre una scusa per farlo. Che sia per una gita fuori porta tra arte e natura, per una gita da fare in giornata, oppure, come in questo caso, col pretesto del cibo, è sempre bello concedersi una giornata un po’ diversa. Per questo, abbiamo raccolto per voi 20 ristoranti fuoriporta a un’ora da Milano che valgono il viaggio, perfetti per una cena ‘diversa’ o un pranzo nel weekend. Ecco quali sono!

20 BUONISSIMI RISTORANTI A UN’ORA DA MILANO

ANTICA OSTERIA DEL PONTE

Ristoranti fuoriporta da Milano
© FB Antica Osteria del Ponte

Cassinetta di Lugagnano è un piccolo borgo che si trova nel Parco del Ticino, non lontano da Abbiategrasso. Nascosta tra le sue ville settecentesche si trova l’Antica Osteria del Ponte, dove lo chef Maurizio Gerola propone piatti della tradizione milanese, rivisitata al massimo con tecniche di cottura innovative o con l’aggiunta di spezie particolari. Il menu cambia ogni 2-3 mesi seguendo la stagionalità degli ingredienti, che spesso provengono dall’orto di famiglia. Romanticamente affacciata sul Naviglio Grande, d’estate potete anche provare l’esperienza del pic-nic gourmet.

ANTICA OSTERIA DEL PONTE. Piazza Gaetano Negri 9, Cassinetta di Lugagnano (MI). 02 9420034. Aperto tutti i giorni (12-14:15 e 19-22:15) tranne domenica a pranzo e lunedì.

LA TERRAZZA & FISH BAR

La posizione incantevole de La Terrazza & Fish Bar, sulle sponde dell’Adda, rende questo ristorante perfetto per un lento pranzo della domenica. Come suggerisce il nome, il pezzo forte qui sono i piatti di mare e le fritture, che potrete smaltire con facilità facendo una passeggiata lungo il fiume, magari raggiungendo il Castello Visconteo di Trezzo sull’Adda.

LA TERRAZZA & FISH BAR. Via Belvedere 20, Trezzo sull’Adda (MI). 02 9090546. Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19-22:30) tranne lunedì.

I CASTAGNI

Ristoranti fuoriporta da Milano
© FB I Castagni

Vigevano è perfetta per una gita fuoriporta, anche di mezza giornata: l’immensa Piazza Ducale, l’omonimo Palazzo, la Torre del Bramante e la Leonardiana sono tutte mete imperdibili. Se volete abbinare alla visita un pranzo o una cena di lusso, allora vi consigliamo il ristorante una stella Michelin I Castagni (che da solo comunque vale il viaggio). In carta proposte di terra ma anche di pesce, sempre omaggio alla tradizione lombarda, ma soprattutto una ricchissima cantina con più di 600 etichette. Oltre al menu alla carta, c’è la possibilità di scegliere il menu degustazione a 75 euro. Menzione d’onore al verdissimo dehors esterno, che siamo sicuri d’estate conquisterà anche voi.

I CASTAGNI. Via Ottobiano 8/20, Vigevano (PV). 0381 42860. Aperto tutti i giorni (12:15-14:15 e 19:45-22:15) tranne lunedì.

TRATTORIA GUALLINA

Ristoranti fuoriporta da Milano
© FB Trattoria Guallina

Oca, lumache, rane e riso: questi sono i protagonisti del menu della tradizione della storica Trattoria Guallina, che ha casa a pochi chilometri da Vigevano. Immersa nella quiete della campagna lomellina, non potete assolutamente perdervi le lumache alla Bourguignonne, il misto di salumi d’oca, i tortelli di angello o il rognoncino di vitello al Marsala.

TRATTORIA GUALLINA. Via Molino di Faenza 19, Guallina (PV). 0384 91962. Aperto da mercoledì a lunedì (12.30-14 e 20-22, lun solo pranzo).

DA CARLA TRATTORIA CON LOCANDA

Rimanendo sempre nei pressi di Vigevan, non possiamo non menzionare Da Carla, trattoria con locanda annessa, che vi accoglierà nelle sue sale rustiche con mattoni e travi a vista. Il risotto, preparato rigorosamente con l’autentico Carnaroli della Riserva San Massimo, è uno dei piatti forti del locale ma anche il resto del menu di stagione non scherza: provate le tagliatelle “40 tuorli” al ragout tradizionale d’oca o il petto d’anatra in padella, all’arancio, indivia brasata e taccole e ci ringrazierete! Oltre al menu alla carta, c’è la possibilità di scegliere il degustazione a 45 euro.

DA CARLA TRATTORIA CON LOCANDA. Via Necchi 3/5, Molino D’Isella (PV). 0381 641002. Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19:30-22:30) tranne mercoledì.

OSTERIA DEGLI ASSONICA

Aperta con tempismo (im)perfetto a inizio 2020, l’Osteria degli Assonica è già riuscita a guadagnarsi una stella Michelin. Merito della cucina straordinaria dei due giovani fratelli Alex e Vittorio che propongono tre diversi menu degustazione: uno da 5 portate dedicato solo ai vegetali (70€), uno da 6 portate con i loro ‘successi’ (80€) e uno a sorpresa con 8 portate (100€). Noi abbiamo provato quello da 8 portate e ci siamo innamorati degli abbinamenti inaspettati, come quello tra il manzo e i ricci di mare o tra la lingua di vitello e la salsa di aringa e pompelmo crudo. L’ambiente è elegante ma senza strafare, e il personale di sala di una gentilezza rara.

OSTERIA DEGLI ASSONICA. Via Don Santo Carminati 9, Sorisole (BG). 035 4128398. Aperto tutti i giorni (12:30-14 e 19:30-22) tranne martedì e mercoledì.

LA CORTE DEL NOCE

Ristoranti fuoriporta da Milano
© FB La Corte del Noce

Sempre in provincia di Bergamo troviamo in un antico casolare del 1400 il ristorante La Corte del Noce. Bellissimo d’inverno, per godersi gli interni rustici con le travi a vista e il camino, ma anche d’estate quando si può sfruttare il romantico giardino esterno. Ma non lasciatevi ingannare dall’atmosfera piacevolmente ‘rurale’: il menu è molto ricercato (anche nei prezzi), con un giusto equilibrio tra proposte di mare e di terra e oltre 400 etichette di vino tra cui scegliere. Da qui potete facilmente andare a fare un giro a Bergamo Alta o rilassarvi alle Terme di San Pellegrino.

LA CORTE DEL NOCE. Via Alfredo Biffi 8, Villa D’adda (BG). 035 792277. Aperto tutti i giorni (12:15-14:30 e 19:30-22) tranne lunedì.

TRATTORIA DI CORONATE

Dal 1936 la Trattoria di Coronate allieta i pasti di chi passa da Morimondo per visitare la celebre Abbazia o fare una passeggiata tra le sue campagne. Ospitata in una cascina del ‘500, propone una cucina tipicamente lombarda e organizza spesso serate con menu a tema originali, come quella Cassouela e Champagne, o serate di degustazione vini.

TRATTORIA DI CORONATE. Cascina Coronate 2, Morimondo (MI). 02 945298. Aperto tutti i giorni (12-15:30 e 20-00) tranne domenica a cena e lunedì.

RISTORANTE BELLARIA

Cambiamo completamente zona e per questo itinerario tra i 20 ristoranti a un’ora da Milano ci spostiamo nel piacentino con il Ristorante Bellaria, il cui nome deriva dalla piacevole brezza proveniente dal vicinissimo Fiume Trebbia che dal 1903 sollazza gli avventori. Qui potete gustare la cucina tipica piacentina, come i tortelli, gli anolini o i pisarei e fasö, e proseguire per un giro tra i castelli con una visita al Castello di Rivalta o quello di Grazzano Visconti.

RISTORANTE BELLARIA. Via Genova 88, Rivergaro (PC). 0523 958612. Aperto tutti i giorni (12-14 e 19-22) tranne lunedì e martedì.

OSTERIA DELLA BUONA CONDOTTA

Nel cuore dell’operosa Brianza si trova l’Osteria della Buona Condotta, guidata da due chef giovanissimi, Samuel Pollina e Alessandro Lanzafame. In carta sono presenti i piatti della tradizione, come la costoletta alla milanese o il fegato con cipolle, ma anche proposte più creative come cervo, finocchietto, melone e scorzonera o gamberi rosa, pluma e melanzana.

OSTERIA DELLA BUONA CONDOTTA. Via Cavenago 2, Ornago (MB). 039 6919056. Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19:30-22:30) tranne lunedì.

TENUTA VALCURONE

Di Montevecchia e del meraviglioso Parco del Curone vi avevamo già parlato qui: per una gita fuoriporta davvero perfetta non potete perdervi un pranzo o una cena alla Tenuta Valcurone. La location è davvero suggestiva, tanto di giorno quanto di sera, vi consigliamo però di andarci durante la bella stagione per potervi sedere all’esterno e godere del paesaggio con le vigne della tenuta. Il menu cambia periodicamente ma il risotto al rosmarino di Montevecchia è un must che ritorna spesso e vi consigliamo caldamente!

TENUTA VALCURONE. Via Ostizza – Località Cascina Casarigo, Montevecchia (LC). 039 9930065. Aperto tutti i giorni (12:30-13:30 e 19:30-21:30, mer-ven solo cena) tranne lunedì e martedì.

LA COSTA

Un’alternativa nel Parco del Curone è lo splendido agriturismo La Costa, che oltre ad essere un ristorante è anche albergo e tenuta vinicola di ben dodici ettari. Qui potete venire ‘solo’ a mangiare ma anche a fare corsi di panificazione naturale, una visita alle vigne con degustazione o un weekend romantico. Il menu è meno ricercato della Tenuta Valcurone (così come i prezzi) ma altrettanto buono, con piatti tipici come il risotto giallo con la luganega o il “pocen” di verza con puré di patate. D’estate vi consigliamo di approfittare della formula Pick&Sit, una sorta di ‘pic-nic al tavolo‘: da giugno a settembre potete scegliere un menu fisso, ritirarlo presso il ristorante e godervelo in vigna o nel frutteto.

LA COSTA. Via Galbusera Nera, La Valletta Brianza (LC). 039 531228. Orario invernale: da venerdì a domenica (19.30-22.30, domenica anche pranzo).

OSTERIA MANZONI

“Il giusto mix tra tradizione e modernità”, ecco come racconteremmo in sintesi questa osteria nel cuore della Brianza. Un mix che si ritrova tanto nel locale, con i muri di pietra rustici su cui svettano quadri di arte contemporanea, quanto nel menu, che si ispira alla cucina lombarda ma ha un’impronta decisamente creativa. Il pezzo forte sono senza dubbio i primi, soprattutto i risotti come quello con cuore, gambi e foglie di carciofo, fonduta di Castelmagno e polvere di menta. Da non perdere assolutamente!

OSTERIA MANZONI. Via Roma 87, Barzago (LC). 031 4143305. Aperto tutti i giorni (12:30-14 e 19:30-22:30) tranne lunedì.

IL CEPPO

Ristoranti fuoriporta da Milano
© FB Il Ceppo

Di ristoranti ‘vista lago’ tra Lecco e Como ce ne sono davvero un’infinità, a noi però è rimasto nel cuore Il Ceppo. Affacciato sul ramo lecchese del lago, a metà strada fra Bellagio e Lecco, è senza dubbio uno dei ristoranti più romantici di questa lista. Noi ci siamo stati di sera e la vista dall’alto del lago illuminato circondato dalle montagne è a dir poco magica. In carta trovate tante specialità del Lario come il risotto al persico (buonissimo!), gli agoni in salsa verde, il pesce in carpione e i lavarelli al cartoccio.

IL CEPPO. Via Milano 30, Valbrona (CO). 031 662343. Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19-22:30) tranne lunedì.

TEMPO DI VINO

Ristoranti fuoriporta da Milano
© FB Tempo di Vino

Oreno è un piccolo borgo poco conosciuto, non distante da Monza, che ha mantenuto un certo fascino tra le sue vie acciottolate con pochissimi negozi e parecchi (buoni) ristoranti. Uno dei migliori, secondo noi, è Tempo di Vino, il cui menu si divide tra piatti più classici, come lo stinco alla birra con patate o la cotoletta di vitello, e altri più ricercati (che cambiano periodicamente) come i bigoli con oca affumicata e riduzione di merlot o la tartare ‘scottata’ al burro. Se volete allungare la vostra permanenza, potete fare un giro nel Convento Francescano, ammirare dall’esterno Villa Gallarati Scotti e il Casino di Caccia Borromeo o visitare il Museo del Territorio (davvero ben fatto!) che si trova a Vimercate.

TEMPO DI VINO. Via Carlo Borromeo 1A, Oreno (MB). 039 6612138. Aperti tutti i giorni (12-15 e 18:30-00) tranne sabato a pranzo e domenica.

CAMP DI CENT PERTIGH

Ristoranti fuoriporta da Milano
© FB Camp di Cent Pertigh

Già solo per la meravigliosa location – un ex convento del ‘600 isolato tra i campi del Parco della Valle del Lambro – questo ristorante di Carate Brianza è la scelta giusta per una cena romantica. Gli ingredienti che compongono i piatti della carta provengono quasi tutti da produttori locali della Brianza: tante le proposte tipiche come il risotto giallo con luganega in cialda di grana (consigliatissimo!), la cassoeula con polenta o la costoletta di vitello alla Milanese con mais, spinacini, uvetta e mandorle. Inoltre, c’è la possibilità di optare per il menu degustazione a 68 euro. Se ve lo steste chiedendo, sappiate che il nome nasce da un detto milanese: Sem ammò al camp di cènt pertigh (ovvero “Siamo ancora al campo delle cento pertiche”), come a dire che ci si trova in una situazione difficile, senza via d’uscita.

CAMP DI CENT PERTIGH. V.le Trento e Trieste 63, Carate Brianza (MB). 0362 900331. Aperto tutti i giorni (12-14 e 19:30-22) tranne martedì.

ANTICO RISTORANTE FOSSATI

All’ingresso del ristorante campeggia una lapide di marmo che recita: “Ancor vivente Ludovico il Moro di questo albergo il focolar s’accese e di sua fiamma ancora puoi far tesoro”. Da cascina di caccia di Ludovico il Moro a stazione di posta, le mura che ospitano l’Antico Ristorante Fossati hanno una storia davvero lunghissima. Oggi è famoso tra tutti i brianzoli come ‘il’ ristorante dove andare a mangiare il risotto alla milanese – ma qui trovate anche altri piatti tipici come la cotoletta, la casseuola, l’ossobuco o la mortadella di fegato.

ANTICO RISTORANTE FOSSATI. Via Emanuele Filiberto 1, Canonica Lambro (MB). 0362 997799. Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19:30-22:30) tranne lunedì.

DA BACCO OSTERIA GOURMET

Monza è talmente ricca di ristoranti che meriterebbe un articolo a parte, ma questo è uno di quelli a cui siamo più affezionati. L’atmosfera è intima e elegante, soprattutto all’interno del locale. Il menu ruota intorno a materie prime di altissima qualità e a cotture particolari (con attenzione anche a includere sempre proposte vegetariane): secondo noi una tappa perfetta dopo una passeggiata nel verde del Parco di Monza o un giro di shopping nella ‘vasca’ del centro.

DA BACCO OSTERIA GOURMET. Via Enrico da Monza 26, Monza. 345 5018887. Aperto tutti i giorni a cena (19:30-22:30, dom solo 12:30-14:30) tranne martedì.

OSTERIA DELLA MADONNA

Ristoranti fuoriporta da Milano
© Osteria della Madonna website

Questa osteria nel centro storico di Pavia propone, neanche a dirlo, piatti tipici della tradizione pavese come la pasta e fagioli, la zuppa pavese (con uova, formaggio, crescione e fette di pane) o i ravioli d’oca con riduzione di bonarda. Vista la sua posizione tattica a pochi minuti dal ponte coperto e dal Duomo, potete venirci a pranzo nel weekend anche in bicicletta: qui vi avevamo dato tutte le indicazioni per percorrere la ciclabile che segue il Naviglio Pavese.

OSTERIA DELLA MADONNA. Via dei Liguri 28, Pavia. 0382 302833. Aperto tutti i giorni a cena (19.30-22:30, sab-dom anche 12:30-14:30) tranne lunedì.

TRATTORIA CORTE FIORINA

Ristoranti fuoriporta da Milano
© Trattoria Corte Fiorina website

Concludiamo questa lista di ristoranti a un’ora da Milano con questa trattoria sita in un’antica corte nel centro storico di Lecco. L’atmosfera è calda e accogliente, grazie anche alle pareti in pietra viva e alle volte con mattoni a vista. Il menu propone piatti con ingredienti tipici del territorio come i missoltini grigliati all’olio con crostone di polenta, l’immancabile orecchia d’elefante con pomodorini e rucola o gli spaghetti alla chitarra saltati con ragù di lago. Da qui, fate almeno una passeggiata sul vicino lungolago e salite a vedere il panorama sul campanile della Basilica di San Nicolò.

TRATTORIA CORTE FIORINA. Via Giuseppe Bovara 17, Lecco. 0341 289160. Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19:30-22:30) tranne domenica a cena e lunedì.

Voi avete mai provato uno di questi ristoranti a un’ora da Milano? Come vi siete trovati? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

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10 buonissimi ristoranti romantici a Milano /10-buonissimi-ristoranti-romantici-a-milano/ /10-buonissimi-ristoranti-romantici-a-milano/#comments Sat, 29 Jan 2022 07:00:00 +0000 /?p=21664 Siete alla ricerca di un posto speciale dove andare per un'occasione importante, ma anche per una semplice cena in un'atmosfera elegante e raffinata? Ecco 10 buonissimi ristoranti romantici a Milano perfetti per un tête-à-tête!

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Siete alla ricerca di un posto speciale dove andare per un’occasione importante, ma anche per una semplice cena in un’atmosfera elegante e raffinata? Abbiamo raccolto per voi 10 buonissimi ristoranti romantici a Milano perfetti per un tête-à-tête: ecco quali sono!

10 RISTORANTI ROMANTICI A MILANO

IYO AALTO

Il primo etnico stellato d’Italia, Iyo in zona Sempione, ha un’altra elegantissima insegna tra i grattacieli di Porta Nuova di cui vi avevamo parlato qui. Da Iyo Aalto si uniscono ricerca, materie prime di livello e un ambiente difficile da trovare altrove a Milano. Oltre al menu alla carta, potete anche scegliere fra due menu degustazione da 8 e 5 portate, oppure la formula omakase, con tanti assaggi uno più sorprendente dell’altro, seduti al banco ammirando i sushi master all’opera. L’atmosfera è esclusiva, raffinata ed elegante.

IYO AALTO. Piazza Alvar Aalto, Torre Solaria, Milano. 02 25062888. Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19:30-22:30) tranne lunedì a pranzo e domenica.

SPAZIO

Spazio Milano Ristorante
Una sala di Spazio | © Caterina Zanzi

Per un pranzo o una cena speciale con vista direttamente sul Duomo, il bistrot dello chef stellato Niko Romito propone piatti del territorio in chiave gourmet, bontà senza fronzoli in un ambiente elegante senza risultare “impettito” (qui trovate il resoconto della nostra cena). Cercate di riservare un tavolo nell’ultima sala con affaccio sul Duomo: se cenerete qui non potrete non conquistare il cuore di chi vi siederà davanti!

SPAZIO. Piazza Duomo, quarto piano de Il Mercato del Duomo, Milano. 02 878400. Aperto tutti i giorni (12:30-14.30 e 19:30-22).

POTAFIORI

Potafiori Milano
La sarda affumicata di Potafiori | © Vittoria Magenes

Con casa in zona Bocconi, Potafiori (di cui vi avevamo già parlato in questo articolo nel 2017) non è solo un ristorante romantico, ma anche una fioreria dove cenare – o pranzare, o fare colazione – in un’atmosfera bucolico-chic tra alberi, fiori e composizioni vegetali, l’ideale per una serata in coppia ma anche per un’uscita tra amiche e amici. Il menu sembra una poesia e la cucina ci è davvero piaciuta: piatti presentati con cura e attenzione, tutti deliziosi, e porzioni abbondanti.

POTAFIORI. Via Salasco 17, Milano. 02 87065930. Aperto dal mercoledì alla domenica (12-15:30 e 19-22).

AL GARGHET

Al Garghet Milano Conosco un posto
L’orecchia di elefante | © Caterina Zanzi

La cucina milanese in campagna! Al Garghet ha casa un bel po’ fuori dal centro, dove ancora cresce l’erba, e propone i veri classici, tra cui mondeghilinervittrisotti, immancabili ossibuchicassoeula e una cotoletta davvero enorme. Il tutto in un’atmosfera romantica, con pianista che suona tutta la sera, luci soffuse e candele. In estate si può stare in veranda o sotto il pergolato. Qui potete leggere il nostro racconto della serata.

AL GARGHET. Via Selvanesco 36, Milano. 02 534698. Aperto tutti i giorni (19-22, sab e dom anche 12-16) tranne il lunedì.

EL PORTEÑO

Ristoranti romantici San Valentino Milano
Uno scorcio della sala da El Porteno | © FB El Porteno

Questo ristorante argentino è un’istituzione a Milano quando si parla di carne, ma vogliamo consigliarvelo anche per l’eleganza degli arredi e per l’atmosfera caratteristica e super romantica che si respira non appena si varca la sua porta d’ingresso. Pavimento di maiolica, tavoli in legno apparecchiati con raffinate tovaglie bianche e tango argentino in sottofondo faranno da cornice al vostro tête-à-tête, e l’ottimo asado sarà la ciliegina sulla torta! In città ci sono altri tre ristoranti con la stessa insegna, tutti ugualmente validi.

EL PORTEÑO. Tutte le location con orari e numero di telefono sul sito.

BELÈ 

Belè, di cui trovate l’articolo completo qui, è l’indirizzo perfetto per una cena romantica a pochi passi dal Naviglio Grande: un ambiente elegante e magistralmente illuminato, una perfetta selezione musicale, un servizio tanto professionale quanto cordiale e sopratutto una favolosa cucina tradizionale che cerca sempre di aggiungere una spinta innovativa e sorprendente (come negli imperdibili spaghettoni al sugo di pomodoro fresco) renderanno la vostra serata indimenticabile.

BELÈ. Via Fumagalli 3, Milano. 02 36642933. Aperto tutti i giorni (19-23, sab-dom 12:30-15:30 e 19-00) tranne lunedì.

BENTOTECA

Sicuramente uno dei nostri posti preferiti dell’ultimo periodo (qui il racconto della nostra cena pazzesca), l’elegante e raffinato ristorante dello chef Yoji Tokuyoshi ci sorprende a ogni visita. Il piccione marinato nel sake, il katsusando di lingua e il midollo con calamari sono solo esempi di una cucina incredibile che parte dalla tradizione nipponica per sperimentare senza paura anche con ingredienti più estremi. Bentoteca è sorta sulle colonne di Tokuyoshi, uno stellato Michelin che era tra l’altro appena stato rinnovato. Per questo motivo, l’atmosfera qui è forse ancora più elegante, con meravigliose sedute in velluto, un bel bancone da cui è possibile ammirare la brigata al lavoro e un ambiente nel complesso piuttosto raffinato. Ma non ingessato, merito anche del servizio giovane, sorridente e puntuale, svolto da persone che hanno tutta l’aria di chi si sta divertendo e sa il fatto suo.

BENTOTECA. Via S. Calocero 3, Milano. 340 8357453. Aperto tutti i giorni (12:30-15 e 19-23, mar mer solo a cena) tranne lunedì.

VASILIKI KOUZINA

Di Vasiliki Kouzina ve ne avevamo parlato nel lontano 2017 in questo articolo e più recentemente qui. Se amate la cucina greca e siete curiosi di scoprire cosa c’è oltre il solito gyros pita e i tavoli di legno con le tovaglie a quadretti bianchi e azzurri, fatevi guidare da Vasiliki, originaria del Peloponneso, in un viaggio tra i piatti della sua terra. Scoprirete sapori delicati ma allo stesso tempo intensi e decisi in un ambiente elegante e accogliente con luci soffuse e sottofondo musicale tipico ellenico, perfetto per una cena romantica. Consigliamo una entrèe mista, a base di piccoli antipastini tra cui tzatzikipitaskordalia (insalata di patate) e taramosalata. Proseguite con uno dei primi piatti di puro godimento, tra cui polpo al mielecous cous di calamari e cozzeguance di maiale con piselli e carciofi al limone. Nota di merito al servizio cortese, ai vini greci incredibili e al liquore finale da volare via, la mastika.

VASILIKI KOUZINA. Via Clusone 6, Milano. 02 94381405. Aperto tutti i giorni (19-00, sab anche a pranzo) tranne domenica e lunedì.

INSIEME

In zona Pagano ha casa Insieme, uno dei nostri ristoranti romantici preferiti (di cui potete trovare l’articolo completo qui). La proposta di due ragazzi, coppia nel lavoro e nella vita, è una carta a base di ingredienti italiani a cui si sovrappongono preparazioni e ricette internazionali, per un risultato davvero notevole. Il menu di Insieme è stringato e chiaro come piace a noi: in carta si trovano 9 piatti, cui si aggiungono due dessert, tutti ben spiegati. Nella grande sala con bellissimi arredi, cucina a vista e tavoli ben distanziati, troverete il luogo ideale per una serata tranquilla e romantica.

INSIEME. Via Rasori 12, Milano. 391 7182416. Aperto tutti i giorni (19:30-22:30) tranne domenica

RUBACUORI

Ristorante Rubacuori Milano Romantico San Valentino Conosco Un Posto
Una sala del Ristorante Rubacuori a Milano | © FB Chateau Monfort

Splendido ristorante all’interno dello Château Monfort, zona Corso Indipendenza, il Rubacuori è il posto giusto per sentirsi principi o principesse. Come in una fiaba, si inizia varcando la soglia della Sala del dolce risveglio, con teiere luminose invece delle lampade, stoviglie con chiavi al posto dei manici e oggetti a forma di coniglietto sparsi per la stanza. Poi c’è la sala del Rubacuori, con tavolini specchiati e sedute a forma di cuore, e altre stanze tutte da scoprire. Addirittura, in una di queste c’è un tavolo lunghissimo per sole due persone: come in un film!

RUBACUORI. Corso Concordia 1, Milano. 02 776761. Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19-21:30).

Voi avete mai provato uno di questi ristoranti romantici a Milano? Come vi siete trovati? Ditecelo qui sotto, oppure sul nostro profilo Instagram!

Questa compilation vi è piaciuta? Qui ne trovate tantissime altre!

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A pranzo da Materia, ristorante stellato sul lago di Como /a-pranzo-da-materia-ristorante-stellato-sul-lago-di-como/ /a-pranzo-da-materia-ristorante-stellato-sul-lago-di-como/#respond Mon, 13 Dec 2021 07:00:00 +0000 /?p=36121 Siamo stati a pranzo da Materia, ristorante stellato sul lago di Como dello chef Davide Caranchini, e qui vi diciamo com’è!

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Nella nostra wishlist campeggiava da tempo Materia, ristorante a Cernobbio che nel 2019 ha conquistato una stella Michelin (e che l’ha appena riconfermata). Il suo chef Davide Caranchini popola da anni le classifiche dei migliori talenti della cucina mondiale e, nonostante la sua giovane età, vanta già esperienze internazionali all’Apsleys a Londra e al Noma di Copenaghen. Di recente ci siamo recati in questo splendido paesino sul lago di Como (qui e qui trovate alcuni spunti su questa bellissima zona) e finalmente abbiamo pranzato in questo ristorante. Ecco com’è andata!

Abbiamo provato Materia e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI MATERIA: contrasti perfetti creati con ingredienti del territorio

La cucina di Materia si fonda sull’utilizzo di materie prime fortemente legate al territorio (come piccione e pesce di lago) o addirittura provenienti dalla serra adiacente al ristorante (tra cui tarassaco, elicriso, luppolo, dragoncello). Questi ingredienti vanno a comporre piatti dai sapori apparentemente lontani – spesso e volentieri viene ricercato l’accostamento acido/amaro -, ma che trovano invece perfetta compiutezza e funzionalità.

Non appena addocchiamo il menu, capiamo che tutti i piatti rispecchiano questa filosofia e praticamente in ogni preparazione troviamo verdure ed erbe aromatiche che stuzzicano la nostra fantasia ancor prima del nostro palato. La divisione è quella classica tra antipasti, primi, secondi e dolci in una scelta democraticamente distribuita in quattro piatti per categoria. Come in ogni ristorante di questo livello, non mancano i menu degustazione con tre percorsi da 5, 7 o 12 portate selezionate dallo chef. Inoltre, è disponibile un interessante menu di 5 portate totalmente vegetariane.

COME SI MANGIA DA MATERIA: un percorso spettacolare tra sapori estremi

Materia Ristorante Cernobbio
La panna cotta di ricci con spuma di cervella | © Tommaso Prada

Già in partenza, la nostra idea era quella di scegliere un menu degustazione. Quando la gentilissima responsabile di sala ci ha presentato il menu da 7 portate come “quello con i piatti dagli ingredienti un po’ estremi come cervello, midollo, fegato, cuore, ostriche”, i nostri occhi si sono illuminati e non abbiamo più avuto dubbi. Siamo partiti subito a bomba con una selezione di entrée (o snack, come ci sono stati presentati) incredibile, tra cui spiccano la carbonara di lago con uova di trota pecorino e pepe, la tartelletta con limone, caviale di aringa e amaranto e il creme caramel con alga, wasabi e soia.

Il primo piatto della degustazione presenta subito un accostamento azzardato, ma la panna cotta di ricci con spuma di cervella di vitello e polvere di capperi è un mix riuscitissimo che ci lascia in bocca un piacevolissimo sentore di mare giustapposto alla dolcezza del cervello e alla sapidità dei capperi.

Materia Ristorante Cernobbio
Il cotto e crudo di scampo | © Tommaso Prada

Anche l’equilibrio di sapori della seconda portata, il cotto e crudo di scampi con elicriso e purea di pompelmo, è un’armonia perfetta in cui dolce e amaro si integrano senza contrasti.

Materia Ristorante Cernobbio
L’insalata di cavolo rosso, midollo, mandorle e caviale | © Tommaso Prada

Siamo passati poi a due piatti che ormai stanno diventando dei veri e propri classici di Materia: la pazzesca insalata di cavolo rosso, midollo affumicato, mandorle amare e caviale che riesce a stimolare praticamente tutte le zone della nostra lingua con il suo perfetto insieme di amarezza, sapidità, dolcezza e acidità, e le linguine al burro, garum (una salsa di pesce fermentata) di agone e amchoor (una spezia a base di mango) che hanno un sapore così avvolgente e pieno che ci ricorda i comfort food di quando eravamo bambini, il tutto con un guizzo di controllata pazzia dovuto all’asprezza del garum e dell’amchoor.

Materia Ristorante Cernobbio
Le linguine al burro, garum di agone e amchoor | © Tommaso Prada

Il nostro viaggio è proseguito con il piccione allo spiedo presentato in due servizi: la prima parte, uno spettacolare petto con linfa di betulla fermentata, forse il piatto più convenzionale della degustazione – ma non per questo meno buono -, grazie alla cottura perfetta della carne e alla betulla che ci regala un piacevolissimo sentore di bosco che ben si amalgama al sapore un po’ ferroso del piccione.

Materia Ristorante Cernobbio
Il petto di piccione | © Tommaso Prada

Con la seconda parte del piatto si osa di più e ci vengono servite le altre parti del piccione: la coscia laccata con spezie dai sentori orientali che ci hanno ricordato alcuni piatti assaggiati a Chinatown, il filetto marinato ai chiodi di garofano, i fegatini presentati su una cialda d’orzo e il cuore cotto al barbecue.

Materia Ristorante Cernobbio
La coscia, il cuore e i fegatini di piccione | © Tommaso Prada

Prima di passare ai dolci, assaggiamo quella che è la personalissima concezione del sorbetto al limone secondo Caranchini. L’ostrica con sorbetto di geranio e fieno non può essere considerata come un semplice intermezzo, ma si rivela essere uno dei piatti più sorprendenti del menu con la sua straordinaria esplosione di sapore che assolve incredibilmente alla sua funzione di pulizia della bocca in vista delle portate successive.

Materia Ristorante Cernobbio
Midollo e Zafferano | © Tommaso Prada

A conclusione di un pranzo pressoché perfetto ci viene portato un dessert con midollo e zafferano, un azzeccatissimo omaggio dello chef alla città di Milano che, pur essendo inequivocabilmente asservibile tra i dolci, ci rimanda al classico risotto servito nelle osterie meneghine.

Materia Ristorante Cernobbio
La piccola pasticceria | © Tommaso Prada

Anche nella piccola pasticceria che accompagna il caffè non ci stupiamo di trovare, insieme a bigné e tartufini di cioccolato, quei sapori acidi tanto cari allo chef nelle tartellette con frutto della passione e nelle praline con lampone e rosa.

L’ATMOSFERA DI MATERIA: amichevole ma sempre professionale

Materia Ristorante Cernobbio
Una delle sale interne di Materia | © Tommaso Prada

Ambiente asettico, atmosfera austera e personale impettito: spesso ci si sente in soggezione quando si mangia in ristoranti di questo livello, ma tranquilli perchè non troverete niente di tutto ciò da Materia. L’ambiente alterna toni bianchi alle sfumature più scure dei tavoli e dei divanetti rendendo lo spazio delle due piccole sale elegante ma al contempo accogliente (anche se forse un po’ troppo spoglio). Anche il chiacchiericcio di sottofondo proveniente dagli altri tavoli non risulta assolutamente fastidioso ma, anzi, aggiunge all’atmosfera un tono gioviale e amichevole e ci permette di alimentare la nostra curiosità allungando talvolta l’orecchio per sentire i commenti sui piatti provenienti dai vicini di tavolo.

Solo elogi anche per il personale, il cui entusiasmo per il proprio lavoro traspare non solo dalle parole con cui vengono descritti i piatti, ma anche dal sorriso che hanno tutti i ragazzi in sala e che nemmeno la mascherina riesce a nascondere. Il tutto, comunque, senza mai perdere l’aura di professionalità e competenza che ci si aspetta in un ristorante stellato.  

I PREZZI DI MATERIA: adeguati alla qualità dell’esperienza

Materia Ristorante Cernobbio
L’esterno di Materia | © Tommaso Prada

I piatti alla carta variano tra i 21 e i 26 euro per gli antipasti e i primi, tra i 30 e i 35 euro per i secondi e tra i 13 e i 15 euro per i dolci. I menu degustazione da 5, 7, 12 portate costano rispettivamente 75, 85 e 135 euro a cui aggiungere 35, 45 o 65 euro se scegliete l’abbinamento di vini da 4, 5 o 8 calici. La lista dei vini è corposa e troverete ampia scelta di bottiglie (da circa 25 euro a salire) e calici (da 7 euro). L’unico neo è la presenza del coperto sullo scontrino, un orpello già discutibile in qualsiasi ristorante, ma che qui riteniamo davvero inopportuno, soprattutto se si sceglie un percorso di degustazione.

A parte questo però, considerando la qualità superba del cibo e del servizio, i prezzi sono assolutamente corretti e i 270 euro che abbiamo speso in due per il pranzo che vi abbiamo descritto sono quindi ampiamente giustificati.

MATERIA
Via Cinque Giornate 32, Cernobbio (CO)
0312075548
Aperto tutti i giorni (12-14 e 19-22) tranne lunedì e martedì

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI MATERIA: alla carta o a scelta tra quattro menu degustazione

IL PREZZO DI MATERIA: circa 100 euro alla carta, da 70 a 135 euro per i menu degustazione, bevande escluse

L’AMBIENTE DI MATERIA: raffinato ma non impettito

COME PRENOTARE DA MATERIA: telefonicamente e attraverso il form sul sito

COME ARRIVARE DA MATERIA: in auto o in treno fino a Como, poi bus o battello fino a Cernobbio

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Dove mangiare kebab a Milano: 5 posti da provare /kebab-milano/ /kebab-milano/#comments Tue, 20 Oct 2020 04:00:01 +0000 /?p=22923 Mangiare kebab a Milano equivale a un pasto di scarsa qualità? Niente di più falso. Ecco 5 posti dove mangiarne uno buonissimo!

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Mangiare kebab a Milano, ingiustamente, è spesso associato all’idea di pasto di bassa qualità. Ma siamo qui per sfatare questo mito: siamo andati alla scoperta di 5 (più uno di bonus) posti pazzeschi in città per mangiare un buon kebab.

Speriamo di farvi ricredere sul fatto che questa incredibile specialità cotta sul tipico spiedo verticale rotante possa essere solo il termine di una serata o l’alternativa al frigo vuoto quando facciamo tardi! Ecco 5 luoghi perfetti per cambiare idea!

5 KEBAB A MILANO BUONISSIMI CHE ABBIAMO PROVATO DI RECENTE

MEKAN

Migliori Kebab Milano
Il kebab di Mekan | © Tommaso Prada

Da sempre considerato uno dei migliori kebab della città, questo locale storico (è aperto dal 2001) a due passi da Piazza Napoli non poteva che essere la prima tappa del nostro viaggio. Dotato di due grandi sale distribuite su due piani, il locale è pulitissimo e gli arredi chiari lo rendono quasi asettico. Ordiniamo al bancone il nostro panino e dopo pochi minuti ci viene servito al tavolo: ci colpisce subito il bilanciamento tra il sapore molto fresco (forse con un sentore di menta?) delle verdure e quello più saporito delle salse e della carne che, seppur buonissima, avremmo però gradito un po’ più arrostita. Anche la prova della digeribilità (uno dei parametri fondamentali per giudicare un kebab) è superata a pieni voti e l’unico ricordo sgradito che vi lascerà Mekan è l’odore sulle mani (e sui vestiti) che purtroppo vi perseguiterà per molte ore come un odoroso fantasma (#conoscounlavaggio: con noi per le mani ha funzionato il sapone per i piatti).

MEKAN. Viale Carlo Troya 10. 3804725905. Aperto tutti i giorni (dom-gio 11-00, ven-sab 11-01). Prezzo menu 6 euro, solo panino 4 euro.

MEYDAN

Migliori Kebab Milano
La vetrina di Meydan | © Tommaso Prada

Sembra una catena di montaggio questo affollato locale su due piani che ben si adatta alla frenesia della zona in cui si trova, cioè Corso Buenos Aires (via Pergolesi, per la precisione); i ragazzi che dietro al bancone si affaccendano nelle preparazioni confezionano un kebab tanto buono quanto classico, con un pane tra i migliori provati nel nostro tour (fragrante e saporito), carne cotta perfettamente (con quel punto di croccantezza che piace a noi) e gusto ottimamente bilanciato tra la piccantezza della salsa e la dolcezza delle cipolle rosse (e non bianche come nella maggior parte dei panini); manca però un guizzo o una variazione per rendere i morsi meno monotoni. Digeribilità perfetta e odore su mani e vestiti inesistente completano un giudizio senz’altro positivo. Il menu è molto vasto e troverete anche moltissime sfiziosità e dei dolci dall’aspetto talmente invitante da spingerci a tornare il prima possibile.

MEYDAN. Via Pergolesi 3. 3478178629. Aperto tutti i giorni (11-00). Prezzo menu 6 euro, solo panino 4 euro.

NUN – Taste of Middle East

Migliori Kebab Milano
Il kebab di NUN | © Tommaso Prada

Non si può dire che il kebab di Nun non sia buonissimo e infatti ve ne avevamo già parlato: la qualità degli ingredienti è molto alta e concorre a rendere il panino gustoso, fresco e leggero, con un’amalgama tra gli ingredienti perfetta (soprattutto nel kebab con l’hummus, davvero sorprendente); tutto questo in un ambiente luminoso, curato e con un servizio simpatico e velocissimo. Siamo però rimasti un po’ delusi per la sola presenza del pollo tra le scelte di carne, le dimensioni ridotte (per lo meno in confronto agli altri kebab che abbiamo provato) e per un sapore che non spinge come avremmo voluto, anche quando nel panino è presente quella che dovrebbe essere la salsa piccante (l’harissa). Il giudizio finale tuttavia non può che essere positivo, soprattutto se siete alla ricerca di un kebab più equilibrato e delicato.

NUN. Via Spallanzani 36. 0291637315. Aperto tutti i giorni (lun-mer 12.30-15 e 18.30-22.30, gio-dom 12.30-15 e 18.30-23). Viale Gian Galeazzo 2. 0284115003. Aperto tutti i giorni (lun-mer 12.30-15 e 19-22.30, gio-dom 12.30-15 e 19-23). Prezzo menu da 8,40 euro, solo panino da 5,40 euro.

AKSARAY

Migliori Kebab Milano
I felafel e il kebab di Aksaray | © Tommaso Prada

Il nostro tour ci porta in corso Lodi per provare il kebab di Aksaray, un ampio locale a due passi dalla fermata Brenta della metro gialla; come sempre prendiamo il menu completo con bibita e patatine (più due felafel squisiti) e già al primo morso il kebab ci convince pienamente: il pane è sottile e croccante e contrasta piacevolmente con la morbidezza della carne all’interno; inoltre, questa croccantezza evita quell’effetto spugna che talvolta ammoscia il pane impregnandosi di salse che qui invece condiscono esclusivamente il ripieno del kebab rendendo quindi ogni morso “pieno” e soddisfacente. Anche la digeribilità è perfetta e l’unica conseguenza spiacevole è l’odore sui vestiti (ma non sulle mani!) che ci ha accompagnato sulla via del ritorno verso casa.

AKSARAY. Corso Lodi 84. 3420498439. Aperto tutti i giorni (11-00) tranne lunedì. Prezzo menu 7 euro, solo panino 4,50 euro.

STAR ZAGROS KEBABBAR

Migliori Kebab Milano
Il Kebab e i cocktail di Star Zagros | © Tommaso Prada

Da tempo volevamo capire se i giudizi unanimemente entusiasti su Star Zagros fossero fondati e dopo averlo provato possiamo dirlo con cognizione di causa: questo è uno dei migliori kebab della città! Situato in corso Ventidue Marzo, il piccolo locale si caratterizza per un’offerta che propone signature cocktail da abbinare ai panini in un connubio ben sintetizzato nel neologismo Kebabbar. Non pensate però che gli ingredienti raffinati dei drink e i bicchieri a coppa siano sinonimo di un kebab snob e poco zozzo, perché qui vi sporcherete le mani come in ogni kebabbaro che si rispetti. I panini sono riccamente farciti con carne morbida e gustosa e salse ben equilibrate, ma il vero punto di forza è il pane fatto in casa, semplicemente buonissimo. Anche le ottime patatine fritte, i cocktail ricercati e le sfiziosità da condividere (provate i pop corn di pollo fritti!) sono un contributo fondamentale per un’esperienza completamente appagante. Da segnalare anche uno staff gentilissimo e il rispetto ossequioso per le regole anti Covid, con tavoli ben distanziati soprattutto nella sala interna.

STAR ZAGROS KEBABBAR. Corso Ventidue Marzo 38. 0249460150. Aperto tutti i giorni (12-15.30 e 17.30-02) tranne lunedì. Prezzo menu da 8,50 euro, solo panino da 5 euro.

UN KEBAB A DUE EURO IN VIA PADOVA

Migliori Kebab Milano
Il kebab economico di via Padova | © Tommaso Prada

Col suo confuso groviglio di culture, sapori e profumi via Padova è secondo noi una delle strade più affascinanti di Milano. Andando verso la periferia, non è raro incontrare locali che propongono kebab a pochissimo prezzo e ci siamo sempre chiesti quale sia la differenza rispetto ai panini che costano anche più del doppio. Essendo ormai super esperti degli impianti di areazione dei kebabbari, sappiamo che in questi posti è meglio venire con vestiti di cui ci si vuole disfare ed è quindi con un outfit degno di Derelicte che entriamo nel locale prescelto in zona Cimiano. Prendiamo il menu con patatine e bibita a 4 euro (2 euro se volete solo il panino) e dopo pochi minuti ci viene servito il cibo: il kebab è farcito con meno carne rispetto agli altri che abbiamo provato, mentre pomodori e cipolle abbondano, così come le salse pronte a colare generosamente su mani e vestiti. Il pane scialbo e moscio poiché scaldato al microonde, gli strani pezzettini verdi non meglio identificati al suo interno (prezzemolo forse?) e le patatine fritte flosce danno quel tocco di mistero e ignoranza ad un pasto che tutto sommato non è stato poi così male. Il sapore è gradevole, abbiamo digerito tutto senza problemi e va quindi benissimo quando avete voglia di cibo zozzo o quando volete liberarvi di alcuni vestiti, che probabilmente non userete mai più una volta usciti di qui!  

Voi avete uno di questi ristoranti? Come vi siete trovati? Ditecelo qui sotto, oppure commentate sui social utilizzando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

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Il comfort food di Dersett, ristorante spettacolare a Milano, in zona Navigli /dersett-ristorante-milano-navigli/ /dersett-ristorante-milano-navigli/#comments Wed, 08 Jul 2020 07:00:24 +0000 /?p=19912 Se siete alla ricerca di un buon posto dove mangiare italiano sui Navigli, abbiamo quel che fa per voi: ecco il racconto di una buonissima cena da Dersett!

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(IL FORMAT DEL RISTORANTE È CAMBIATO RISPETTO ALLA PUBBLICAZIONE DI QUESTO ARTICOLO)

Se i racconti di Conosco Un Posto fossero sotto forma di haiku (non male come idea, tra l’altro), quello di Dersett, ristorante a Milano in zona Navigli, sarebbe questo: Perché / Non siamo venuti qui / Prima? Ci rendiamo conto però che vorreste uno sforzo maggiore da parte nostra per spiegarvi come mai questo posto aperto da poco più di due anni ci abbia colpito così tanto. Ecco quindi il racconto della nostra fantastica cena.

Abbiamo provato Dersett e qui ve lo raccontiamo!

IL MENU DI DERSETT: comfort food con un tocco di creatività

Dersett vuol dire “diciassette” in dialetto milanese ed è proprio al 17 di viale Gian Galeazzo che ha sede questo bellissimo locale voluto dall’imprenditore Riccardo Danesi che, dopo un’esperienza ventennale in Francia sempre nel campo della ristorazione (con tanto di conquista di una stella Michelin), ha deciso di tornare a Milano per proporre la sua idea di comfort food. Nel menu trovano spazio piatti e ingredienti tutto sommato semplici (polpette, tartare, carciofi, uova, agnello, vitello, costine, polpo), rielaborati però con innovazione e creatività per formare una ventina di preparazioni non racchiuse nella classica divisione tra antipasti, primi e secondi (c’è solo un generico e tutto sommato trascurabile “prima” e “dopo”); ognuno può quindi liberamente comporre il proprio percorso alla ricerca di quella felicità (il comfort appunto) che, tolti gli orpelli inutili, è lo scopo ultimo di qualsiasi ‘banchetto’. La condivisione è un altro dei pilastri su cui si basa la filosofia di Dersett: infatti, tutte le ordinazioni possono essere divise in due mezze porzioni per permettere di gustare più sapori ed è questa l’opzione che scegliamo per tutte le nostre portate (nelle foto vedrete dunque delle mezze porzioni).

COME SI MANGIA DA DERSETT: in modo sorprendente e appagante

Un po’ distratti dalla presenza di Ettore Messina (leggendario allenatore di basket e attuale coach dell’Olimpia MIlano) nel tavolo dietro al nostro, scegliamo i protagonisti della nostra cena: la selezione è davvero difficile e purtroppo dobbiamo rinunciare ad alcuni piatti (come i mondeghili con salsa tartara e friggitelli, le costine di maiale con patate al cren o il vitello con crema speziata di verdure e porro fritto) per i quali saremo costretti a tornare, tutt’altro che a malincuore.

Il primo piatto che assaggiamo sono le crocchette cacio e pepe, di cui avevamo già sentito parlare con toni entusiasti: la fama è ampiamente giustificata perché il sapore del classico piatto romano è ricreato perfettamente in questi piccoli bocconcini che vorremmo non finissero mai.

Dersett Ristorante Milano
Le crocchette cacio e pepe | © Tommaso Prada

È poi il turno dei carciofi in oliocottura, crema di zucca e topinambur e briciole di pane: anche questo piatto ci convince, soprattutto per la buonissima crema con cui fare una soddisfacente scarpetta e la cottura del carciofo che però, per i nostri gusti, risulta leggermente troppo duro. Superflua invece la presenza delle briciole di pane che danno pochissimo valore aggiunto a un piatto comunque ottimo.

Dersett Ristorante Milano
Il carciofo con crema di zucca e topinambur | © Tommaso Prada

Il nostro percorso continua con la tartare di manzo, emulsione all’uovo, spuma di grana al tartufo nero e nocciole, forse il piatto più sorprendente della nostra cena: al di là della qualità indiscussa della carne, quello che ci ha incantati è stata la spuma che concorre a regalare ai sapori una rotondità e una coesione che davvero si avvicina al nostro concetto di felicità.

Dersett Ristorante Milano
La tartare con spuma di grana e nocciole | © Tommaso Prada

Abbiamo ancora le pupille gustative a cuoricino per la tartare, quando arrivano i paccheri “alla carbonara” ripieni di ricotta, pecorino, pepe, crema all’uovo e guanciale piccante: l’estroso impiattamento è tanto bello quanto funzionale per permettere di gustare in ogni boccone l’esplosione di gusti che sprigionano tutti gli ingredienti.

Dersett Ristorante Milano
I paccheri alla carbonara | © Tommaso Prada

Non ci facciamo mancare un piatto di carne e la scelta ricade sulla spalla di agnello, fondo al mirto, patate schiacciate e broccoletto fritto: la carne si scioglie in bocca, prova di una cottura impeccabile, ma è l’alternanza delle consistenze (la morbidezza della carne, la croccantezza del broccolo, la cremosità delle patate) la chiave vincente di questa ricetta; forse avremmo aggiunto un pizzico di sale alle patate, ma la corretta sapidità viene ristabilita dal sapore spinto del fondo al mirto.

Dersett Ristorante Milano
La spalla di agnello con patate schiacciate, broccoletto fritto e fondo al mirto | © Tommaso Prada

Degna conclusione di una cena davvero impeccabile è il dessert.

Dersett Ristorante Milano
La cheesecake con coulis di lamponi | © Tommaso Prada

Il piatto dalla presentazione meno curata degli altri ma non per questo meno buono, è una cheesecake con coulis ai lamponi cremosa e saporita.

L’ATMOSFERA DI DERSETT: raffinata ma non patinata

Dersett Ristorante Milano
L’interno di Dersett | © Tommaso Prada

Riccardo, da vero padrone di casa, veglia attentamente sulla cinquantina di coperti dell’unica grande sala e aiuta il resto del giovane staff (preparato e gentile) servendo ai tavoli, prendendo le ordinazioni e gestendo la cassa. I tavoli ben separati (con la tovaglia!) e l’ambiente arredato con gusto e raffinatezza rendono l’atmosfera elegante ma assolutamente non ingessata.

I PREZZI DI DERSETT: corretti

Dersett Ristorante Milano
L’esterno di Dersett | © Tommaso Prada

I prezzi dei piatti oscillano tra i 6 e i 20 euro: per darvi qualche esempio, le crocchette cacio e pepe costano 9 euro, la tartare e i paccheri 14, l’agnello 19 e i dolci 6. Per la nostra cena abbiamo quindi speso 90 euro in due, compresi di acqua e due calici di vino, un prezzo assolutamente corretto se pensiamo alla qualità altissima sia dei piatti che del servizio e dell’atmosfera. Interessantissima l’opportunità di usare qui i punti Yums accumulati con le prenotazioni su The Fork, ulteriore elemento che ci ha trasformato in poeti giapponesi: Perché / Non siamo venuti qui / Prima?

Dersett
Viale Gian Galeazzo 17, Milano
02 84084787
Aperto tutti i giorni (lun – gio 12:30-14:30 e 19:30-22, ven 12:30-14:30 e 19:30-22:30, sab 19:30-22:30) tranne domenica

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI DERSETT: menu alla carta con piatti di carne, pesce e vegetariani

IL PREZZO DI DERSETT: 40 euro, bere a parte

L’AMBIENTE DI DERSETT: elegante ma non troppo formale

COME PRENOTARE DA DERSETT: telefonicamente o con The Fork

COME ARRIVARE DA DERSETT: metro verde (Porta Genova), tram 3-9-10

Conoscevate già il ristorante Dersett? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto!

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La Cantina del Giannone, una sorprendente osteria moderna a due passi dall’Arena /cantina-del-giannone-ristorante-milano/ /cantina-del-giannone-ristorante-milano/#respond Mon, 06 Jul 2020 07:00:26 +0000 /?p=21518 Abbiamo cenato alla Cantina del Giannone, una "bottiglieria con cucina" in Sempione che ci ha davvero colpito. Ecco il nostro racconto su come si mangia!

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Se ci dovessero chiedere come immagineremmo una “osteria” moderna nel 2021, quello che ci verrebbe in mente non si discosterebbe troppo dalla Cantina del Giannone, una “bottiglieria con cucina” (come recita il loro sito) tra l’Arena e Chinatown che ci ha colpito per la qualità del cibo, ma anche per un’atmosfera genuina e familiare.

Abbiamo provato la Cantina del Giannone e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DELLA CANTINA DEL GIANNONE: tradizione con guizzi di modernità

Niente proprietari corpulenti, Giannone è il nome della via dove si trova questo ristorante che ricalca gli stilemi della tradizione in un menu che sa di osteria nei risotti, nelle paste fatte in casa, nelle uova come base per molti piatti e in alcuni classici di carne come lo stinco o la cotoletta. Tuttavia, la ricerca a cui i giovani proprietari alla guida del ristorante mirano porta all’utilizzo di ingredienti (scampi, avocado, lamponi, zenzero, lamponi, mela verde) e preparazioni (caviali, spume, cialde, glasse, caramelli) che attualizzano la proposta.

COME SI MANGIA ALLA CANTINA DEL GIANNONE: sapori appaganti dalla presentazione impeccabile

Dopo aver apprezzato la presenza al tavolo di un pacchettino contenente mascherina e igienizzante, indice fin da subito di una particolare attenzione al cliente, iniziamo il nostro percorso con uno dei piatti simbolo del locale: l’uovo poché in kataifi su millefoglie di patate crema di taleggio e chips viola innanzitutto appaga la vista e ad ogni boccone riempie il palato e regala una soddisfazione che sembra ricordare un pranzo della domenica a casa della nonna (sempre che la nonna sappia cosa significhi kataifi).

Cantina del Giannone Ristorante Milano
L’uovo poché in kataifi | © Tommaso Prada

L’altro antipasto che decidiamo di assaggiare osa di più ed è completamente agli antipodi rispetto al primo: si tratta del salmone marinato con maionese ai lamponi e yogurt all’aneto, un piatto divertente che gioca con i contrasti dei sapori trovando un perfetto equilibrio tra l’affumicatura del salmone e la dolcezza delle salse di accompagnamento.

Cantina del Giannone Ristorante Milano
Il salmone marinato con maionese ai lamponi e yogurt all’aneto | © Tommaso Prada

Sorseggiando un pinot nero dal gusto fresco e fruttato arrivano i primi: il piatto più celebre del locale (infatti è quello più fotografato su Trip Advisor) è forse anche quello più buono, il Milanese nel Raviolo; si tratta di ravioli ripieni di risotto allo zafferano frullato, ripassati nel burro al midollo e, dopo una generosa spolverata di tartufo, adagiati su crema di parmigiano che, richiamando le atmosfere piene e soddisfacenti dell’uovo poché, ci regala squisiti sapori tradizionali in una veste splendida e completamente nuova.

Cantina del Giannone Ristorante Milano
Il Milanese nel raviolo | © Tommaso Prada

Anche in quest’occasione, l’altro primo che scegliamo è totalmente diverso: un risotto al pesto fresco, lime e crudité di scampi che con la sua freschezza e i suoi colori ci porta in Liguria in una serata di primavera.

Cantina del Giannone Ristorante Milano
Il risotto al pesto fresco, lime e crudité di scampi | © Tommaso Prada

Cediamo alla tentazione di prendere un secondo e il filetto alla Rossini con scaloppa di foie gras e patate rustiche si rivela una scelta azzeccata grazie alla cottura perfetta e al sapore deciso.

Cantina del Giannone Ristorante Milano
Il filetto alla Rossini | © Tommaso Prada

Vorremmo concludere con un dolce (come il tiramisù al caramello salato, la cheesecake con coulis di fragole o la namelaka al cioccolato bianco), ma le porzioni abbondanti dei piatti ci costringono ad alzare bandiera bianca su una cena davvero appagante. L’unica cosa che riusciamo ad assimilare è un sorbetto al limone che ci dà le energie per scambiare le ultime due chiacchiere con Edoardo, uno dei soci, che ci racconta della difficile ma stimolante ripresa dopo il lockdown.

L’ATMOSFERA DELLA CANTINA DEL GIANNONE: sincera e amichevole

Cantina del Giannone Ristorante Milano
La sala principale della Cantina del Giannone | © Tommaso Prada

Le pareti piene di bottiglie di vino (la scelta è tra quasi 150 etichette!) e le luci soffuse provenienti dai lampadari rossi donano alle sale un’atmosfera calda e raccolta, ma assolutamente non chiusa e riservata: infatti, la presenza di tanti clienti abituali che si conoscono, si chiamano per nome e si danno di gomito (letteralmente, visto l’impossibilità di altri contatti fisici come manifestazione di amicizia) contribuiscono a creare un ambiente amichevole che non risulta mai artefatto e costruito, ma davvero sincero e autentico. Anche il servizio è praticamente senza difetti e tutti i componenti del giovane staff conducono la sala in modo professionale e preciso non lesinando su consigli e informazioni sui piatti.

I PREZZI DELLA CANTINA DEL GIANNONE: corretti

Cantina del Giannone Ristorante Milano
Uno scorcio dell’interno della Cantina del Giannone | © Tommaso Prada

Gli antipasti costano dai 10 ai 16 euro, i primi dai 12 ai 15, i secondi vanno da 18 a 30 euro (per il filetto alla Rossini) e i dolci costano 6 e 7 euro. Per qualche euro in più alcuni piatti sono disponibili anche con il tartufo, un’opzione che ovviamente vi consigliamo. Siamo quindi di fronte a prezzi davvero corretti che a fronte di giudizi estremamente positivi anche su cibo, ambiente e servizio rendono la Cantina del Giannone un posto dove torneremo, magari quando utilizzeremo i gomiti non più per salutarci, ma solo per appoggiarli sui tavoli, con buona pace del galateo.

LA CANTINA DEL GIANNONE
Via Pietro Giannone 10, Milano
02 34930022
Aperto tutti i giorni (19:30-23.30)

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DELLA CANTINA DEL GIANNONE : italiano con piatti di carne e pesce, non particolarmente adatto a vegetariani

IL PREZZO DELLA CANTINA DEL GIANNONE: sui 40 euro, escluse bevande

L’AMBIENTE DELLA CANTINA DEL GIANNONE: rilassato e amichevole, adatto a cene di coppia e con amici

COME PRENOTARE ALLA CANTINA DEL GIANNONE: telefonicamente o tramite The Fork

COME ARRIVARE ALLA CANTINA DEL GIANNONE: Metro verde (Moscova), tram 2-4-12-14

Conoscevate già la Cantina del Giannone? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto!

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Una cena spettacolare all’Osteria Alla Grande, ristorante milanese a Baggio /osteria-alla-grande-milano/ /osteria-alla-grande-milano/#comments Wed, 11 Dec 2019 07:00:14 +0000 /?p=18539 Siamo stati all'Osteria Alla Grande a Baggio, un posto vecchia Milano in cui si mangia discretamente e, soprattutto, ci si diverte un sacco. Ecco il nostro racconto!

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Negli ultimi tempi il termine “Osteria” viene sempre più frequentemente accostato a locali che, tra ambienti asettici, porzioni irrisorie e prezzi esorbitanti, niente hanno a che fare con il significato originale di questo termine. Fortunatamente esistono posti come l’Osteria Alla Grande, nel quartiere Baggio di Milano, che si dissociano da questo uso sconsiderato e irresponsabile del vocabolario e riportano la parola Osteria nei confini di un luogo dall’atmosfera amichevole, in cui si serve cibo semplice e casalingo, un luogo che anche l’Accademia della Crusca approverebbe. Noi ci siamo stati per quella che è riduttivo definire solo una cena e qui vi raccontiamo la nostra esperienza.

Abbiamo provato l’Osteria Alla Grande e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DELL’OSTERIA ALLA GRANDE: tradizionale e senza fronzoli

Entrando nella piccola sala al piano terra (ce n’è un’altra poco più grande al piano superiore per un totale di circa 50 posti) incontriamo subito il signor Roberto, meglio conosciuto come lo Smilzo, che dal 1982 gestisce l’osteria con piglio (fintamente?) burbero insieme alla moglie Elena che ogni tanto fa capolino dalla cucina sorridendo gentilmente.

Il menu (che contiene anche uno specifico divieto relativo all’uso dei cellulari “per evitare ulteriori disfunzioni erettili allo Smilzo”) è essenziale e contiene classici della cucina meneghina senza nessuna concessione a sperimentazioni e innovazioni: oltre ai piatti di salumi e formaggi di antipasto, come primi troverete risotti, gnocchi, tortelli, tagliatelle e, tra i secondi, arrosti, brasati, polpette, cotoletta, ossobuco, trippa. Noi tra i primi abbiamo provato il risotto con zafferano e funghi porcini (dalla cottura perfetta anche se forse un po’ troppo “lento” per i nostri gusti) e i ravioli di brasato con sugo di arrosto.

Tra i secondi abbiamo dato sfogo a tutta la nostra voglia di milanesità optando per la cotoletta con patate, i bocconcini di cinghiale con polenta, l’ossobuco con polenta e i mondeghili con purè.

Era tutto buono e, malgrado non ci siano state vette indimenticabili, il nostro apprezzamento è stato testimoniato dalla scarpetta che abbiamo fatto ad ogni piatto.

Pur essendo già sazi (come in ogni osteria che si rispetti, le porzioni sono abbondanti) abbiamo provato anche i dolci.

Alla fine, proviamo un’ottima torta di mele e una convincente torta con pesche e cioccolato.  

L’ATMOSFERA DI ALLA GRANDE: un goliardico assaggio della vecchia Milano

Alla Grande Ristorante Milano
L’interno dell’Osteria Alla Grande | © Tommaso Prada

Come detto, siamo a Baggio, un quartiere di profonde tradizioni che mantiene stoicamente la propria identità, quasi fosse un paese separato da Milano (e in effetti, fino al 1923 era così). Questa zona è quindi il contesto perfetto perun locale dall’ambiente semplice, ma al contempo dalla personalità ben definita, fatta di arredi in legno e pareti ricoperte di oggetti (orologi, cucchiaini, telefoni, cartelli e altri ninnoli non meglio definiti). Un angolo della sala è ad uso esclusivo dello Smilzo che se ne sta nel suo banchetto a rispondere al (bellissimo) telefono retrò, a canticchiare sottovoce e a leggere (quella sera la guida “Eat.Mi” di Visintin, dove anche “Alla Grande” viene citata); ogni tanto si alza per redarguire simpaticamente i clienti che usano il cellulare, controllare con sguardo accigliato che non ci siano intoppi nella gestione della sala e per parlare dei bei tempi andati con gli avventori abituali come “l’Avvocato”, seduto al tavolo accanto al nostro. Come intuibile quindi, lo Smilzo È l’Osteria Alla Grande e già solo la sua presenza basterebbe a rendere l’atmosfera impagabile.

Alla Grande Ristorante Milano
L’interno dell’Osteria Alla Grande | © Tommaso Prada

Il vero spettacolo però comincia quando entra in scena Donato con la sua chitarra o meglio, come viene presentato dallo Smilzo, “Donato dei Profeti”. Cercando di nasconderci, apprendiamo dal cellulare che Donato è stato famosissimo negli anni 60 con il suo gruppo, I Profeti appunto, e che ha partecipato anche ad un Sanremo come solista. Tra canzoni di Jannacci, Nomadi, Vecchioni, Battisti e canzoni popolari milanesi (anche un po’ spinte, appunto “da osteria”) ci sembra quasi di partecipare ad uno spettacolo di cabaret in cui anche lo Smilzo è parte attiva con le sue battute caustiche, gli interventi che coinvolgono il pubblico e persino una sorprendente gestione delle luci della sala. Il risultato è un’atmosfera mai forzata e imbarazzata: abbiamo visto divertirsi sia giovani che anziani per quella che è un’esperienza adatta a gruppi di amici, ma anche per il compleanno della nonna che si ritroverà ad aprire cassetti della memoria dove sono conservati i suoi vecchi vinili, come nel caso della fantastica signora che durante la nostra cena ha cantato con trasporto tutte le canzoni suonate da Donato.

I PREZZI DI ALLA GRANDE: corretti

Alla Grande Ristorante Milano
L’entrata dell’Osteria Alla Grande | © Tommaso Prada

Il piatto di salumi misti costa 12 euro, quello di formaggi 10, tutti i primi costano 9 euro e tutti i secondi con contorno 15; i dolci costano 5 euro e le caraffe di vino sfuso 8 euro; pane e coperto non si pagano, così come non ha prezzo il  divertimento che ci hanno regalato lo Smilzo e Donato. Noi, dopo aver pagato rigorosamente in contanti (sì, nel 2020 c’è ancora qualche locale non dotato di Bancomat), siamo usciti dopo più di 3 ore davvero soddisfatti canticchiando “Io vagabondo” e chiedendoci come mai avessimo aspettato così tanto per una serata davvero Alla Grande.

OSTERIA ALLA GRANDE
Via delle Forze Armate 405, Milano
02.48911166
Aperto tutti i giorni (12-14.30 e 20-22.30) tranne domenica e lunedì

INFORMAZIONI UTILI:

  • Menu: tipico milanese, non adatto ai vegetariani
  • Prezzo: sui 25 euro, bere escluso
  • Mood: informale, adatto ad una cena tra amici
  • Come prenotare: telefonicamente
  • Come arrivare: in auto o con il bus 67

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Un pranzo da Attila, nuovo ristorante ungherese in Darsena (chiuso) /attila-ristorante-ungherese-milano/ /attila-ristorante-ungherese-milano/#respond Fri, 25 Oct 2019 07:00:53 +0000 /?p=18067 Siamo stati da Attila, nuovo ristorante ungherese in Piazza XXIV Maggio e ne siamo rimasti molto contenti. Curiosi di sapere cosa si mangia? Ecco il nostro racconto!

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Milano è sicuramente famosa per dare voce a una moltitudine di cucine diverse, ma i ristoranti ungheresi non sembrano per niente rappresentati, e anche le ricerche in rete non producono risultati soddisfacenti. A colmare questa mancanza di gulasch, paprika e panna acida ci ha pensato il ristorante Da Attila, che da poche settimane occupa i locali sotto i portici di Piazza XXIV Maggio, zona Navigli, che fino a qualche mese fa ospitavano un negozio di articoli sportivi e prima ancora un Milan Store (il cui declino è una perfetta rappresentazione dell’andamento della squadra rossonera negli ultimi anni). Ovviamente non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione per capire se questa invasione unna ha le potenzialità per conquistare Milano, quindi qualche giorno fa abbiamo provato Da Attila a pranzo.

Abbiamo provato Da Attila e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI ATTILA: sapori decisi ed equilibrati

Veniamo accolti da una gentile signora ungherese che ci conduce in una sala inaspettatamente grande al primo piano e ci consegna il menu (sinceramente bruttino e scritto con un font particolarmente difficile da leggere), che presenta le portate scritte in ungherese con relativa spiegazione in italiano. Pur non conoscendo la maggior parte dei piatti, ci sembra tutto buonissimo e, sgranocchiando la piccola tartina gentilmente offerta come entrée, passiamo in rassegna i taglieri di affettati e formaggi ungheresi proposti tra gli antipasti, le zuppe di gulasch e verdure che costituiscono i primi e i piatti di maiale, crauti, salsicce e manzo che compongono la scelta dei secondi. Ci sono anche i dolci, ma questi sono senza traduzione e ci dobbiamo affidare a Google (e successivamente al personale in sala) per capire cosa siano.

Alla fine facciamo la nostra scelta iniziando con la Csirkés Pite, una specie di tortino di patate freddo con all’interno insalata russa e pollo, che prendiamo come antipasto. Fin dal primo boccone si rivela una piacevolissima e buonissima sorpresa che non fa che aumentare l’attesa e la curiosità per le portate principali.

Attila Ristorante Milano
La Csirkés Pite | © Tommaso Prada

Arrivano poi i primi e se già la vellutata di verdure (Zoldség Leves) servita in una pagnotta ci ha convinto con il suo sapore delicato ma deciso e la sua consistenza densa (che aumenta man mano la mollica della pagnotta si scioglie nella vellutata), è la zuppa di gulasch (Gulyàs Leves) a soddisfarci completamente.

Attila Ristorante Ungherese Milano
La Zoldség Leves | © Tommaso Prada

Scenograficamente servita in un paiolo da cui attingere con un mestolo per riempire il piatto (attenti a non sporcarvi, ma soprattutto a non scottarvi!), è composta da una carne talmente morbida da sciogliersi in bocca e da un brodo davvero saporitissimo.

Attila Ristorante Milano
La zuppa di gulasch | © Tommaso Prada

Anche i secondi non deludono, il Rakott Krumpli (casseruola di patate, salsiccia ungherese, uova e panna acida) è davvero un’esplosione di sapori che ci colpisce come un flagello (non di Dio, ma di paprika).

Attila Ristorante Ungherese Milano
Il Rakott Krumpli | © Tommaso Prada

Le Toltott Kàposzta (polpette di riso e maiale con crauti e panna acida), seppur più delicate, ci appagano del tutto con il loro equilibrio di sapori tra cui prevarica solo leggermente quello dei crauti.

Attila Ristorante Milano
Le Toltott Kàposzta | © Tommaso Prada

Mentre finiamo i nostri calici di vino (un Pinot Grigio, o meglio Szurkebarat) riflettiamo sul fatto che, malgrado la ristrettezza del numero di ingredienti usati, e di conseguenza ricorrenti in molte preparazioni (la panna acida, la paprika, le patate, ecc), questi sono talmente ben dosati da rendere i piatti mai monotoni e in grado di soddisfare tutti i palati.

Viste le porzioni tutt’altro che esigue, siamo decisamente sazi, ma non possiamo non prendere uno dei dolci che speravamo di assaggiare fin da quando abbiamo saputo dell’apertura di un ristorante ungherese: stiamo parlando del Kurtoskalacs, un cilindro cavo di pasta brioche semplicemente cosparso di zucchero o variamente farcito, che tante volte abbiamo gustato a Budapest.

Attila Ristorante Milano
Il Kurtoskalacs | © Tommaso Prada

La speranza non viene disattesa perché il Kurtoskalacs è presente nel menu ed è davvero buonissimo, se chiudiamo gli occhi ci sembra quasi di essere tornati sulle sponde del Danubio!

L’ATMOSFERA DI ATTILA: work in progress

Attila Ristorante Milano
Un particolare dell’interno | © Tommaso Prada

La grande sala al primo piano è ancora piuttosto spoglia e asettica e le uniche decorazioni sono rappresentate da una libreria con alcuni volumi sulla storia dell’Ungheria e da un poster gigante del meraviglioso parlamento di Budapest. Siamo sicuri che un po’ di musica in sottofondo e qualche decorazione in più renderanno presto l’atmosfera molto più accogliente, anche perché la bella vista sulla Darsena e i tavoli ben separati sono già un ottimo punto di partenza.

Tutto il personale è stato gentile e disponibile (soprattutto nello spiegare nel dettaglio alcuni piatti e ad impartire lezioni di ungherese ai clienti), anche se il servizio un po’ distratto e le attese tra le portate più lunghe del dovuto sono testimonianza di un rodaggio iniziale sicuramente destinato a scomparire col tempo.

I PREZZI DI ATTILA: medio-bassi

Attila Ristorante Milano
L’esterno di Attila | © Tommaso Prada

Gli antipasti vanno dai 7 ai 9 euro, così come le zuppe, i secondi costano dai 12 ai 15 euro e i dolci 5 euro; la lista dei vini comprende una decina di etichette ungheresi che potete assaggiare al calice spendendo da 3 a 9 euro o in bottiglia da 18 a 45. Il nostro pranzo per due persone è costato esattamente 60 euro che sono diventati 30 usufruendo dello sconto su The Fork, un prezzo talmente basso che quasi ci ha fatto sentire dei saccheggiatori come il mitico Attila.

DA ATTILA
Corso Luigi Manusardi 3, Milano
3346377072
Aperto tutti i giorni (11:30-15 e 19-24)

INFORMAZIONI UTILI:

  • Menu: ungherese, non particolarmente adatto ai vegetariani
  • Prezzo: sui 25 euro, bere escluso
  • Mood: informale, adatto ad una cena tra amici ma anche in coppia
  • Come prenotare: telefonicamente o con The Fork
  • Come arrivare: metro verde (Porta Genova), tram 3-9-10

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