€€ – Conosco un posto https://godsgift.cyou Mon, 01 Dec 2025 16:39:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png €€ – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Cucine dal mondo: 10 ristoranti a Milano con deliziose opzioni vegane /cucine-dal-mondo-10-ristoranti-a-milano-con-deliziose-opzioni-vegane/ /cucine-dal-mondo-10-ristoranti-a-milano-con-deliziose-opzioni-vegane/#respond Sat, 16 Nov 2024 07:17:00 +0000 /?p=82037 Dall'India al Giappone, passando dal Venezuela: ecco un giro del mondo vegetale senza lasciare la città!

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In questo articolo vi portiamo alla scoperta delle migliori opzioni vegane nei ristoranti internazionali di Milano. Vi invitiamo quindi a un viaggio culinario intorno al mondo senza lasciare la città: dal sushi al saporito zighinì eritreo, fino alle gustose arepaz del Venezuela, siete pronti a viaggiare con le papille gustative? Si parte: ecco 10 cucine dal mondo a Milano con deliziose opzioni vegane per un giro vegetale all’insegna di sapori anche particolari!

10 cucine dal mondo a Milano con opzioni vegane

Nori Way

Ristorante giapponese |📍Porta Romana
💰€€

Iniziamo il nostro tour con Nori Way, locale che propone sushi 100% plant based in zona Porta Romana. Tra futomaki, nigiri, gunkan, uramaki, si ha davvero l’imbarazzo della scelta: la somiglianza con il pesce è notevole, e lo stupore vi accompagnerà fino all’ultimo boccone. 

Ciò che amiamo soprattutto di questo locale è la capacità di riprodurre alla perfezione il sapore e le consistenze del pesce crudo con ingredienti vegetali, senza limitarsi però a una semplice imitazione dei piatti. Tra i nostri preferiti vi segnaliamo i crispy Hana, fiori di zucca in tempura avvolti da salmone e tonno vegan su base di salsa ponzu e i midnight Oshizushi, barchette di riso pressate ricoperte di melanzane al miso. 

Considerando l’unicità della proposta e la cura di ogni aspetto, servizio compreso, i prezzi di Nori Way sono davvero onesti: si spendono circa 40€ a testa. Piccola nota a margine: di giorno lo spazioso locale non propone sushi ma i piatti di Radice Tonda, di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo sulle gastronomie vegane a Milano.

Jin Yong

Ristorante cinese |📍Porta Ticinese
💰

Spostiamoci in Porta Ticinese per andare a ritrovare dei vecchi amici di Paolo Sarpi. Stiamo parlando del team di Jin Yong, ristorante cinese che da circa un anno si è trasferito a pochi passi dalle colonne di San Lorenzo. La trasformazione ha modificato verso l’alto i prezzi e l’ambiente, che ha volutamente abbandonato quell’atmosfera da trattoria alla buona a cui la clientela era abituata.

Ovviamente il menu prevede moltissime opzioni vegetali, ma il personale è disponibile anche a togliere ingredienti di origine animale su richiesta. Il piatto forte sono gli spaghetti fatti a mano, sia nella versione saltata che nella zuppa agropiccante. Consigliata anche le scodella di fuoco piccante con verza o funghi cardoncelli e il tofu essiccato con erba cipollina. Mettete in conto una spesa di circa 30€ a testa.

Warsa

Cucina eritrea |📍Porta Venezia
💰

In zona Porta Venezia sono presenti diversi locali in ccui poter mangiare piatti eritrei, ma noi torniamo spesso in uno dei nostri posti preferiti: Warsà. Qui si mangia con le mani servendosi del pane injera, una sorta di piadina spugnosa che si utilizza per “pescare” i vari ingredienti dello zighinì.

Nella sua versione vegan troviamo un tripudio di verdure tra cui patate, carote, cavoli insieme a deliziose creme di legumi a base di ceci al pomodoro e lenticchie speziate, che garantiscono il giusto apporto proteico. La location suggestiva si presta per una divertente cena con gli amici. La spesa è di circa 30€ a testa.

DedasPuri

Ristorante georgiano |📍Sant’Ambrogio
💰€€

DedasPuri è un ristorante che propone piatti della tradizione georgiana di cui vi avevamo già parlato qui. Le opzioni vegane sono ben segnalate nel menu, e spaziano dalle melanzane fritte ripiene di noci e coriandolo ai khinkali, i tipici ravioli ripieni di patate.

Se volete optare per un piatto unico non perdetevi il sokoiani, ovvero una saporitissima focaccia ripiena di funghi tritati. Se invece non sapete da dove iniziare, potete ordinare il percorso degustazione vegano a 30€ (allo stesso prezzo trovate anche quello vegetariano e di carne). I sapori sono eccellenti e, inoltre, la selezione di vini tipici è curatissima.

Passando alla location, è ampia ma piuttosto spartana: si presta per un pranzo nel weekend o per una cena tra amici. In totale, preparatevi a spendere circa 45€ a testa, non pochissimi ma valevoli per la particolarità della proposta.

Yuan Zi

Hot pot cinese |📍Porta Venezia
💰

Di recente abbiamo provato Yuan Zi e siamo rimasti piacevolmente soddisfatti dalle opzioni vegetali di questo hot pot. All’ingresso del locale troverete un ampio buffet con salsine e ingredienti, tra cui tantissime tipologie di spaghetti, ravioli, gnocchi, verdure e funghi. Tutto molto buono, anche se l’alimento che ci ha più convinto è sicuramente il tofu, sia nella versione frozen che fritta. 

Anche il conto ci ha stupito: il costo è di 28€ a pranzo e 32€ a cena, quindi decisamente conveniente. La location curata e l’esperienza divertente si prestano benissimo per una cena tra amici o per un date poco convenzionale.

Tara

cucina indiana |📍Arco della Pace
💰€€

Continuiamo il nostro giro del mondo con la cucina indiana di Tara, a pochi passi dall’Arco della Pace, dove da ben oltre un decennio torniamo sempre volentieri. L’ultima volta abbiamo iniziato col mix di antipasti a base di pakora, delle frittelle a base di ceci con verdure, e i samosa, involtini fritti ripieni di patate. A seguire abbiamo ordinato il baigan bharta (una polpa di melanzana affumicata e speziata, ceci e patate piccanti), accompagnato dall’immancabile pane roti (l’unico vegano della lista) e da del riso basmati cotto con curcuma, mandorle e cardamomo, necessario a stemperare le fiamme nel palato.

La location è coloratissima, mentre il servizio è un po’ sbrigativo. Per quanto riguarda il prezzo, siamo nella media milanese: si spendono circa 40€ a testa senza bevande; consigliamo però di fare sempre un check su The Fork.

Beirut

cucina libanese |📍Lodi
💰€€

La cucina libanese è senza dubbio tra le nostre preferite, nonché tra quelle più ricche di proposte vegetali. Tra i locali che la propongono c’è Beirut, che abbiamo provato di recente. Qui, di vegano, il menu propone un piatto misto a 21€ composto da una selezione di mezzeh vegetali calde e fredde, di cui abbiamo particolarmente apprezzato la mousaka di melanzane con pomodoro, ceci e spezie, il saccottino di spinaci e cipolla e l’assaggio di insalata libanese con melograno, perfetta per sgrassare le portate più oleose. A parte, abbiamo ordinato anche una porzione incredibile di makdous, ovvero melanzane sott’olio ripiene di peperoni e noci. 

A differenza di altri ristoranti libanesi più noti, qui la location è piuttosto asettica: tavoli neri, poca illuminazione, pareti verdine. I prezzi sono nella media: per una cena senza bevande si spendono circa 35€. 

Hanoi

trattoria vietnamita |📍Sarpi
💰

In piazzale Baiamonti, a pochi passi dall’inizio di Sarpi, siamo tornati da Hanoi, piccolo ristorante vietnamita che passa inosservato ma che regala sorprese per chi è curioso di mangiare vegetale. La sezione del menu vegan è ben segnalata, quindi permette una scelta veloce senza dover chiedere conferma per ogni piatto: noi abbiamo provato gli spaghetti di riso con verdure, i ravioli e il brodo con tagliatelle di riso e tofu, accompagnato da un piattino con coriandolo e lime da dosare a piacimento.

Non gridiamo al miracolo, ma le porzioni abbondanti e i sapori confortanti non hanno disatteso le nostre aspettative. Per una cena abbiamo speso circa 25€ a testa, ma segnaliamo che in settimana con la formula pranzo (comprensiva di un piatto più involtini) si spendono 12€.

Riad Majorelle

ristorante marocchino |📍Repubblica
💰

Riad Majorelle è un ristorante marocchino a gestione familiare in zona Repubblica. Il nome deriva dalla particolare tonalità blu Majorelle del famoso giardino di Marrakech di cui Yves Saint Laurent rimase folgorato (e di cui vi abbiamo parlato nel nostro articolo sulle cose da fare a Marrakech). L’arredo è curato e originale, con l’accostamento di oggetti tradizionali marocchini a pouf e decorazioni parietali moderne.

Per iniziare abbiamo preso l’hummus e delle croccantissime mini falafel. Come piatti principali, invece, un burger con falafel, buono ma non indimenticabile; e il cuscus Dfaia che ci ha conquistati per l’equilibrio tra il dolce delle cipolle caramellate e la nota calda e speziata della cannella. Per un pasto completo, bevande escluse, abbiamo speso circa 25€, compreso un dolcino finale. Considerando la zona centrale, si tratta davvero di un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Arepa’z

Street food venezuelano |📍Navigli
💰

Concludiamo il nostro tour in zona Navigli, dove abbiamo provato la cucina venezuelana di Arepa’z, situato in una posizione piuttosto infelice – di fronte al ponte delle milizie – , compensata però da una gioviale atmosfera interna. Il nome riprende il piatto principale della cucina sudamericana, le arepaz, panini a base di farina di mais, acqua e sale, naturalmente senza glutine, quindi adatti anche agli amici celiaci.

Qui abbiamo provato un’arepaz dal ripieno davvero abbondante, con avocado, fagioli neri e platano dolce di mais; delle bruschette di platano con avocado e pomodorini; e l’hallaca, un saporitissimo fagotto di mais avvolto nella foglia di platano con ripieno di seitan, cipolla e uva passa.  

L’ampia location dai colori accesi si presta bene a combriccole rumorose, mentre il servizio è rustico ma efficiente. In definitiva, Arepa’z è un locale senza troppe pretese dal prezzo contenuto: difficile spendere più di 20€, bevande incluse.

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Enoteche con cucina a Milano: 30 indirizzi per bere (e mangiare) bene /enoteche-con-cucina-a-milano-30-indirizzi-per-bere-e-mangiare-bene/ /enoteche-con-cucina-a-milano-30-indirizzi-per-bere-e-mangiare-bene/#comments Thu, 07 Nov 2024 05:00:00 +0000 /?p=82561 Storiche, con piatti eccezionali o etichette mirabolanti: ecco lei enoteche con cucina che abbiamo selezionato per voi.

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Non è di certo un segreto il dilagare negli ultimi tempi delle enoteche con cucina a Milano: chiamatele vinerie oppure bistrot, quello che le accomuna tutte è una ricerca su ingredienti di qualità e artigianalità, sia per quanto riguarda le proposte cibo che per il vino. Abbiamo riassunto di seguito i nostri 30 indirizzi preferiti suddivisi per categoria, ma con un unico comune denominatore: un’ampia scelta di vino, e la presenza di una (più o meno) piccola cucina. Ecco quindi le 30 enoteche con cucina a Milano che amiamo!

30 enoteche con cucina a Milano che amiamo

Enoteche con cucina per bere vini ricercati

BAR PARADISO (Porta Romana). A metà tra un bar a vin in stile francese e un locale storico meneghino, questo spazio offre una vasta selezione di etichette (la cantina annovera più di 5mila referenze), includendo nomi noti ma anche produttori di nicchia provenienti da tutta Europa, con particolare attenzione a Italia, Francia e Spagna. Ciauscolo marchigiano, torta di rose di Cascina Lago Scuro, crescia sfogliata di Urbino sono solo alcuni dei must che troverete nel menu del giorno.

TEMP (Risorgimento). Se siete alla ricerca di un posto tranquillo dove ricaricare le batterie, sorseggiando un calice di ottimo vino, accompagnandolo con alcuni dei formaggi più buoni della città o magari un hamburger, questo è il posto per voi. L’ambiente rilassato, l’estrema gentilezza e disponibilità di Emanuele, il proprietario, e la bontà del bun o del loro panino con tartare fanno di Temp uno dei nostri posti preferiti.

OSTERIA ALLA CONCORRENZA (Porta Venezia). La Concorrenza nasce sulla falsariga dei bacari veneziani, dove poter scegliere un bicchiere di vino stuzzicando piatti in condivisione. Sulla grossa lavagna posizionata all’ingresso potrete scegliere i piatti del giorno, tra focacce farcite, crostoni succulenti, verdure, carne, sottaceti e conserve. Inutile dirvi di prenotare con largo anticipo.

VINOTHEQUE (Anfossi). Enoteca specializzata in champagne e vini francesi, come si può dedurre dal nome e dall’insegna al neon che illumina la strada antistante. Anche la carta del cibo propone prodotti quasi esclusivamente made in France, tra cui un’ottima varietà di ostriche, tartine, salumi e formaggi. Tante le serate a tema organizzate anche grazie alla presenza di un grande tavolo conviviale presente nel locale.

VINOIR (Naviglio Grande). Ci spostiamo sui Navigli, dove l’indirizzo ormai consolidato per gli amanti del vino porta indiscutibilmente il nome di Vinoir che dal 2012, anno della sua apertura, si è allargato sia in termini di spazi che di proposte. L’offerta di etichette naturali è concentrata sull’Italia, ma si trovano anche referenze da Spagna, Portogallo, Francia e altri Paesi europei. Alla sera si può anche stuzzicare qualcosa grazie alla proposta di piatti espressi.

Enoteche con cucina e piatti eccezionali

DEPOSITO ENOTECA (Porta Venezia). Ampi scaffali di vino, tavoli comodi, luce soffusa: da Deposito si sta sempre molto bene, complice una proposta food che riesce a stupirci ogni volta. Troverete in carta la sezione crudi (sia di mare che di terra), una parte tutta dedicata ai vegetali (incredibile la loro lattuga alla brace, tuorlo, pecorino), per poi passare alla brace e alcuni primi piatti, tutti eccellenti sia nella qualità che nelle porzioni.

SILVANO VINI E CIBI AL BANCO (NoLo). Ci siamo fiondati sin dalla sua apertura (come testimonia il nostro reel), ma da Silvano, siamo sinceri, torniamo appena ne abbiamo occasione. Sarà per l’ambiente un po’ di quartiere, la gentilezza dello staff, il menu che cambia costantemente ed è sempre meglio della volta precedente. Non perdetevi il patè di fegatini, il ragù (obbligatorio fare la scarpetta), le loro verdure, e la ricotta infornata servita come dolce!

TIPOGRAFIA ALIMENTARE (Naviglio Martesana). Che sia per una colazione a base di cinnamon roll, un pranzo a base verdure o un aperitivo con un calice di vino e un trancio della loro incredibile pizza al padellino, vi assicuriamo che vale sempre la pena raggiungere Tipografia Alimentare in Martesana. Qui la scelta di vini è focalizzata su produttori che lavorano al naturale, e nella carta food, che cambia di giorno in giorno, troverete in prevalenza vegetali, anche se non mancano eccezioni (come l’ottimo katsusando di lingua).

MESTÈ (Scalo Porta Romana). Mestè è un piccolo locale nella zona Sud di Milano, con una decina di coperti o poco più, che d’estate aumentano grazie al delizioso dehor antistante. Anche qui in carta troviamo prevalentemente vini naturali, alcuni piatti da condividere per l’aperitivo, e una proposta più sostanziosa per la cena, con un paio di primi piatti e alcuni secondi, adatti sia a vegetariani che onnivori.

LEVANTE RADICI MEDITERRANEE (Isola). Le radici mediterranee di Levante, oltre che nel nome, sono ben presenti nel menu, un punto di incontro tra alcune influenze di Grecia e Calabria, Spagna e Marocco, Puglia e Libano. Il risultato è un viaggio interessantissimo che vi verrà raccontato con passione da Angelo, uno dei proprietari, che saprà consigliarvi alla perfezione anche quale vino abbinarci. Piatti da non perdere: fagiolini, nocciole caramellate, menta e pecorino e le bombette pugliesi!

Nuovissime enoteche con cucina

BICCHIERINO BAR (Giambellino). Un wine bar gestito da un gruppo di amici, con un’atmosfera un po’ retrò grazie agli arredi provenienti da mercatini vintage e vecchi rigattieri. Siamo nel quartiere di Giambellino, da subito diventato punto di ritrovo di moltissimi giovani che si spingono fin qui per degustare ottimi vini e condividere piatti, cocktail e birre artigianali.

BAR NICO (Città Studi). Ci spostiamo in Città Studi, anche se a guardare Bar Nico sembra di essere in una qualsiasi città del Nord Europa: interni minimalisti, gioco di luci, scaffali di bottiglie di vino alle pareti, e uno splendido bancone di pietra che svetta al centro del locale. Qui non c’è una vera e propria cucina, ma gli ingredienti sono frutto di studio e ricerca (su tutti vi suggeriamo la salsiccia cruda e il comtè), e non sono da meno i vini.

ULTRAMARINO (Porta Venezia). “Vini naturali e gente di mare“, così si presenta Ultramarino, riassumendo alla perfezione la proposta di vini artigianali e piattini che ritroverete in carta, la maggior parte a base pesce, con salumi di mare siciliani e un tocco spagnoleggiante nelle tapas. Curiosità: ultramarinos significa proprio drogheria in spagnolo.

MINERALE BAR E CANTINA (Darsena). Qui la cucina si arricchisce con un’ampia selezione di piatti che valorizzano i vegetali come protagonisti, senza tralasciare proposte a base di carne e pesce. Non mancano taglieri di salumi e formaggi di alta qualità, tra cui spiccano i formaggi affinati da Guffanti e il pane a lievitazione naturale di Longoni. L’ambiente è vivace e ben frequentato, e la scelta di vini molto ampia.

ATYPIQUE (Moscova). Aperta a fine 2023, a metà strada tra Moscova e Porta Volta, Atypique è un bistrot/enoteca specializzato in vini artigianali e naturali, italiani ma anche tanto francesi, con crostoni, taglieri e hamburger (non perdetevi il loro smash) di produttori scovati in giro per il mondo. Spesso nel weekend organizzano delle belle serate tematiche con degustazione.

Enoteche con cucina di quartiere

LA BOTTE FATALE (NoLo). Rilevata nel 2020 dall’attuale proprietario di origini francesi, Thomas, questa enoteca in realtà rifornisce da più di 30 anni il quartiere di NoLo con il suo vino sfuso. Il locale si è rinnovato e modernizzato, con una selezione di vini davvero notevole. Grande attenzione è riservata anche all’arte, grazie allo “Spazio Bidet,” un’area espositiva nella vetrina accanto, e a un ricco programma di eventi, tra cui jam session, DJ set e tante collaborazioni con alcune delle realtà di ristorazione più accattivanti del momento, che il sabato vengono “ospitate” in carta per le proposte del pranzo.

VINO (Porta Romana). Si tratta di una piccola enoteca in via Pier Lombardo, a pochi passi dalla fermata Porta Romana. Propone tante etichette, con ampio spazio dedicato alla Francia, ma anche tanti eventi come presentazioni di libri (a tema vino, of course), degustazioni, incontri con produttori, collaborazioni con altri locali e dj set.

SHIUA (Solari). È un locale di recente apertura specializzato in vini naturali e succhi biologici, per la felicità degli amici che preferiscono bevande analcoliche. Nelle proposte dalla cucina, ritroverete invece alcuni indizi circa le origini ecuadorene del gentilissimo proprietario, Daniel: ceviche di ricciola, remolacha con insalata russa, chips di platano e tortilla con formaggio fresco dell’Ecuador!

RED RED WINE (Bande Nere). Non abbiamo mai fatto mistero di quanto ci piaccia questa enoteca in Bande Nere, che coi suoi tavolini in legno, bottiglie ovunque e una gestione competente e appassionata si conferma a ogni nostra visita un posto del cuore, ideale per un date o una serata tra amici. Una volta entrati qui non vi resta che far andare lo stress, farvi consigliare un buon vino e accompagnarlo con tartine, tartare e altri piatti senza troppe pretese ma gustosi.

SEMPLICEMENTE VINO (San Siro). Rimaniamo a Ovest, ai bordi di via Novara, per un altro indirizzo frequentato da chi qui ci vive, perché in questa enoteca piccola e accogliente ci si sente a casa. Ideale per un aperitivo coi tavolini all’aperto nella stagione estiva o per un calice volante quando fa più freddo, questo indirizzo fa semplicemente quello che ci aspetteremmo: servire buon vino (in bottiglia o sfuso) accompagnato da taglieri e stuzzichini, a un prezzo onesto.

Enoteche con cucina per stare all’aperto

E/N ENOTECA NATURALE (Darsena). Forse il nostro spazio preferito all’aperto dove poter sorseggiare un calice di vino! A pochi passi dalla Darsena, da Enoteca Naturale si viene d’estate per godere dello splendido e ampio giardino, ma anche in tutte le altre stagioni per un aperitivo o cene più sostanziose: qui il menu è molto ampio, e tutti i piatti si prestano molto alla condivisione.

CRU ARCO (Sempione). Tra i tanti discutibili bar che affollano la zona Sempione di aperi-cene, per fortuna c’è Cru, microscopica enoteca con mescita che espande i suoi posti a sedere con il dehor antistante, e che affaccia proprio sull’arco della Pace. Godetevi la vista e fatevi consigliare, sia per quanto riguarda una bottiglia di vino (qui prevalentemente naturale), sia per quanto riguarda la vasta selezione di crostoni e taglieri (ma non perdetevi il ciauscolo!).

VINELLO (Gambara). E sempre a proposito di piccole enoteche che si espandono con la bella stagione, impossibile non menzionare Vinello e i suoi tanti tavolini che affollano piazzale Gambara. Tantissime etichette, crostoni, focacce, e anche tartare: qui si sta sempre bene e si organizzano anche corsi di avvicinamento al vino!

ASVN ASSOCIAZIONE SALUMI E VINI NATURALI (Brera). [CHIUSO DEFINITIVAMENTE] Potrebbe quasi passare inosservato a un passante distratto, ma segnatevi questo indirizzo in Corso Garibaldi. Percorso il lungo locale, verrete accolti in un meraviglioso giardino, incorniciato tra vecchie mura con mattoni a vista. Qui, oltre a vini naturali e non solo, vengono servite focacce e pizze farcite, immancabili formaggi e salumi e i crostoni con materie prime ottime. Inutile dirvi che è un indirizzo perfetto per un date!

O|NEST (Acquabella). La cucina, da Onest, si fa una cosa un po’ più seria, e, udite udite, rimane aperta tutto il giorno, sin dalla colazione (in cui viene proposta anche una bella varierà di specialty coffee), passando per il pranzo e diventando più corposa ad orario di cena. La scelta spazia tra tanti piatti a base vegetale, ma anche pesce, carne, e alcuni piatti da condividere durante un aperitivo. L’ambiente è tranquillo e rilassato, e si presta benissimo a lunghe chiaccherate, o pomeriggi di “lavoro”.

Enoteche storiche

CANTINE ISOLA (Sarpi). Nella orientalissima Paolo Sarpi, tra dim sum e street food, si trova questa storica enoteca che sembra non passare mai di moda. Scegliete una bottiglia tra le centinaia di etichette esposte alle pareti; qui una vera cucina non c’è (anche se vi verranno offerti dei finger food freddi per accompagnare il vostro calice), ma in compenso potrete ordinare dai mille locali cinesi (e non) in zona e accompagnare con ravioli o bao, per esempio, il vostro vino preferito.

BOTTIGLIERIA BULLONI (Washington). Bottiglieria Storica che rimane aperta tutto il giorno, sin dalla colazione fino alle ore 23. Qui si viene ovviamente per il vino, ma anche per ottimi aperitivi, piatti freddi come tartare di pesce e carne, o qualche piatto dalla cucina, come risotto alla milanese o parmigiana di melanzane. Se siete un gruppo di amici, ricordatevi che al piano inferiore c’è una splendida sala che vi regalerà un po’ di intimità.

BOTTEGA DEL VINO LA COLONIALE (Darsena). Un posto veramente rustico, con alcune panche di legno dove consumare i vini che avrete scelto dalla vastissima carta della mescita. Anche qui ci concediamo una piccola licenza, dal momento che non c’è una vera offerta gastronomica, ma non potrete che innamorarvi dell’atmosfera vecchia Milano che si respira alla Coloniale, e, perché no, cogliere l’occasione per comprare qualche qualche prodotto dall’attigua bottega!

IL CAVALLANTE (Porta Romana). A pochi passi dalla fermata della metro Porta Romana, il Cavallante è una di quelle certezze che a volte dimentichi persino che esista, ma ogni volta che torni ti ripeti che dovresti farlo un po’ più spesso. Con un’eccellente proposta di vini, un ambiente ampio e tranquillo e una bella scelta di piatti dalla cucina, è un posto che si presta per un incontro tra amici, ma anche per un date. Ricordatevi che rimane chiuso sabato e domenica.

RICERCA VINI (Conciliazione). Scomodare il termine ‘istituzione‘ per questa enoteca con cucina di via Vincenzo Monti è più che appropriato: ritrovo delle sciure di zona e porto sicuro quando si tratta di acquistare una bottiglia importante, Ricerca Vini è da quasi 80 anni una sicurezza a Milano Ovest. Tra la scelta di un’etichetta e l’altra potete anche sedervi e accompagnare il vostro calice con salumi e formaggi, (deliziosi) sottoli, ma anche tartare, acciughe del Cantabrico e sarde in saor.

Altre enoteche con cucina di cui vi abbiamo già parlato:

Palinurobar
Surlì
Vineria Eretica
Hic Enoteche
TOW – The Odd Wine
Cantina Urbana
Sciuma
Hic Enoteche
El Buscia
Les Rouges
Surlì
Vinodromo

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Dove mangiare un buon risotto a Milano: 10 ristoranti e trattorie tipiche /dove-mangiare-un-buon-risotto-a-milano-10-ristoranti-trattorie/ /dove-mangiare-un-buon-risotto-a-milano-10-ristoranti-trattorie/#comments Tue, 13 Feb 2024 06:00:00 +0000 /?p=68040 Dove mangiare un buon risotto a Milano? Abbiamo selezionato 10 ristoranti e trattorie tipiche a Milano da non perdere!

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Nonostante sia il piatto simbolo della nostra città, sappiamo tutti quanto possa essere difficile trovare un buon risotto a Milano, tra mantecature senza amore, cotture mal riuscite e sapori poco avvincenti. E quindi, ci siamo presi a cuore la missione di trovare il risotto perfetto (o quasi) a Milano: ecco la nostra lista di indirizzi di ristoranti e trattorie per mangiare un buon piatto di risotto a Milano!

10 RISTORANTI DOVE MANGIARE UN BUON RISOTTO A MILANO

TRATTORIA DA ABELE

Il primo locale di cui vi parliamo è Trattoria Da Abele Temperanza, dal nome della via che lo ospita proprio nel bel mezzo del quartiere di Nolo. Qui basta dare un’occhiata al menu per capire che il grande protagonista è proprio il risotto: una carta stagionale che cambia di giorno in giorno, ma che prevede sempre alcuni antipasti (chiamati, appunto, “aspettando il risotto“), un paio di piatti di verdure pensati come contorno (ma non solo), quattro risotti e altrettanti secondi. Nel caso in cui non riusciste proprio a scegliere, è prevista l’opzione bis/tris di risotti (riso giallo escluso), o il piatto unico di riso alla milanese servito con cotoletta. Le porzioni sono davvero abbondanti, il servizio puntuale e gentile, l’ambiente quello di una tipica trattoria di quartiere, e il conto assolutamente allineato con la qualità (un piatto di risotto viene servito a 14€).

TRATTORIA DA ABELE. Via Temperanza 5, Milano. 022613855. Aperto tutti i giorni (20-00) tranne il lunedì.

RISOELATTE

Varcando la soglia di questo piccolo locale in zona Cordusio, preparatevi a un vero e proprio tuffo negli anni 60. Dal jukebox posto all’ingresso, all’arredamento casalingo e alle stoviglie in pieno stile “casa della nonna”, qui tutto è stato studiato nel dettaglio, ma l’effetto è naturale e molto piacevole. Da Risoelatte il protagonista è, appunto, il riso cotto nel latte, secondo la tradizione di una volta. Il risultato è un risotto molto cremoso dal chicco morbido, proposto in numerosi varianti, dal classico risotto alla milanese con zafferano dell’Aquila (17€), a versioni più creative con zucca e zola, o con speck, scamorza affumicata, crema di barbabietola e nocciole di Cortemilia. Presente anche la versione al salto, e con il classico ossobuco di vitello con gremolada (32€). Per l’esperienza completa, provate anche il loro dolce, riso cotto nel latte, zuccherato e aromatizzato alla vaniglia. Seconda sede attiva in zona Ticinese.

RISOELATTE. Via Manfredo Camperio 6, Milano. 327 0547262. Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19:30-23:30).
Viale Gian Galeazzo 8, Milano. 375 5718263. Aperto tutti i giorni (19-23:30, sabato e domenica a pranzo 12-14:30) tranne domenica sera e lunedì.

TRATTORIA MASUELLI SAN MARCO

Ve lo avevamo già detto, Masuelli è il posto che consiglieremmo ad amici e parenti per mangiare il risotto con l’ossobuco a Milano. Qui si sta sempre bene, complice l’ambiente curato, ampio, e ben strutturato su più sale; un servizio preciso, cordiale, mai impettito e sempre disponibile a dispensare consigli; e un menu, in cui trovare eccellenze del territorio piemontese e lombardo, con un paio di piatti interessanti di quinto quarto e frattaglie (cervella di vitello fritta e trippa alla milanese). Qui il risotto alla milanese è proposto in purezza (18€) o servito con l’ossobuco di vitello come secondo piatto (32€). Le porzioni sono decisamente abbondanti, ma cercate di tenervi un piccolo spazio per la selezione di formaggi piemontesi, o per la meravigliosa torta di mele renette: ne sarà valsa decisamente la pena.

TRATTORIA MASUELLI SAN MARCO. Viale Umbria 80, Milano. 0255184138. Aperto tutti i giorni (12:30-14:15 e 19:30-22:30) tranne domenica, lunedì e martedì a pranzo.

PREMIATA TRATTORIA ARLATI

Abbiamo scoperto la Premiata Trattoria Arlati in occasione di una delle nostre cene di redazione, e siamo rimasti incantati innanzitutto dalla sua atmosfera, molto caratteristica e dai toni incredibilmente e adorabilmente kitsch. La cucina è tipica lombarda, e nel menu piuttosto ampio troverete un po’ di tutto, dai mondeghili, ai tortelloni in umido o cotoletta alla milanese (quest’ultima, a nostro avviso, non davvero imperdibile). Ma veniamo al risotto: qui viene servito esclusivamente al salto, sia come primo piatto (14€), sia come piatto unico, accompagnato con ossobuco (27€) oppure con spezzatino di manzo con funghi e vino rosso, o ancora con luganega in umido e funghi chiodini. Il locale è molto ampio e sviluppato su diverse sale e livelli, e ben si presta sia a cene intime ad alto tasso di romanticismo, sia per cene in gruppi più numerosi.

PREMIATA TRATTORIA ARLATI. Via Alberto Nota 47, Milano. 02 6433327. Aperto tutti i giorni (12-14 e 19-22) tranne sabato a pranzo e domenica.

TRATTORIA SAN FILIPPO NERI

Ci troviamo in zona Precotto, in un locale che (per fortuna) è riuscito a cambiare davvero poco con il passare degi anni: stiamo parlando della Trattoria San Filippo Neri, in cui noi torniamo spesso e volentieri, che sia per una colazione, uno spritz da sorseggiare nel cortile interno (soprattutto durante la bella stagione), per un bel pranzo domenicale o per un più fugace pranzo settimanale. Preparatevi ad essere serviti in meno di una decina di minuti dal personale forse un po’ caotico e confusionario, ma sempre puntualissimo e gentile; a ricevere piatti semplici e dal sapore casalingo, ma soprattutto a spendere ancora una cifra assolutamente ragionevole per un pasto (un punto, quest’ultimo, purtroppo incredibile per Milano). La carta cambia giornalmente, ma quasi sicuramente vi troverete un risotto tra i primi piatti (8€), e l’immancabile piatto unico di risotto alla milanese accompagnato da goulash piccante di manzo (12€).

TRATTORIA SAN FILIPPO NERI. Viale Monza 220, Milano. 02 84344847. Aperto tutti i giorni (4-22, giovedì fino a mezzanotte) tranne lunedì.

LA BETTOLA DI PIERO

La Bettola di Piero è una bella trattoria storica in Via Orti, in zona Porta Romana, da cui si viene attratti sin dall’ingresso, con tanto di rassicurante font anni 60 e tendina a quadretti ad oscurarne gli interni. Si ritrova la stessa impressione varcata la soglia, dove ad accogliervi troverete un ambiente caldo e piuttosto intimo. La carta cambia spesso, per cui potreste non trovare il risotto pera, taleggio e nocciole che ha conquistato noi, ma di sicuro potrete consolarvi con il risotto con l’ossobuco (28€) o la costoletta alla milanese. Prezzi tutto sommato corretti, anche considerata la zona.

LA BETTOLA DI PIERO. Via Orti 17, Milano. 02 55184947. Aperto tutti i giorni (12:15-14 e 20-23:30) tranne domenica.

MANNA

Che sia un’occasione speciale o una spensierata cena tra amici a portarvi in Piazzale Governo Provvisorio, sarà impossibile per voi uscire delusi da Manna! Sono passati ormai tanti anni dalla sua apertura nel 2008, ma i suoi interni sono stati completamente rinnovati di recente. Passando al menu, cambia costantemente per seguire la stagionalità e l’estro del suo chef, il buon Matteo Fronduti, ma una delle nostre certezze è la bontà del suo riso, zafferano in pistilli e midollo di bue crudo (18€), che vi verrà servito pressato, quasi fosse una banalissima e succulenta sottiletta. Vi abbiamo già raccontato dei punti forti di questo ristorante, ma vi consigliamo di farci un salto per dare un’occhiata ai nuovi ambienti, se possibile ancora più eleganti e accoglienti di prima, pur mantenendo sempre quel tono informale che a noi tanto piace. E, perché no, per provare anche gli ottimi cocktail della nuova zona bar.

MANNA. Piazzale Governo Provvisorio 6, Milano. 02 26809153. Aperto tutti i giorni (12:30-14 e 20-22) tranne domenica.

RISTORANTE DA BERTI

Sempre a proposito di restyling degli interni, anche questo ristorante in zona Isola si è di recente rifatto il look, e noi non ci siamo fatti sfuggire l’occasione per provarlo. Da Berti troverete in carta la buona cucina tradizionale milanese, con una vasta scelta in fatto di risotti. Tra i primi piatti, il classico risotto alla milanese con pistilli di zafferano (18€), ma anche risotto del sottobosco con funghi e riso al salto. Anche qui vi sono diverse versioni di piatti unici serviti con risotto alla milanese, accompagnato con rognone di vitello trifolato o ossobuco di vitello alla gremolada (38€).

RISTORANTE DA BERTI. Via Timavo 8, Milano. 02 6694627. Aperto tutti i giorni (12:30-15:30 e 10:30-00:30) tranne la domenica sera e il lunedì.

ANTICA TRATTORIA DELLA PESA

Antica Trattoria Della Pesa è uno dei locali storici di Milano, che dal 1880 trova casa in Viale Pasubio. È un grande classico delle osterie milanesi, con il suo pavimento di granigliato rosso, vecchi quadri e stampe dell’epoca alle pareti, boiserie in legno e una vecchia pesa in bella mostra a giustificare il nome del locale. Anche in carta ritroverete la tradizione. Tra i numerosi primi piatti, viene proposto il risotto alla milanese con pistilli di zafferano (20€), anche nella sua versione al salto; tra i secondi piatti, potrete scegliere sua maestà l’ossobuco con risotto alla milanese (40€), o gli involtini di verza, serviti sempre con risotto alla milanese (34€), che vi consigliamo di prendere come piatti unici considerate le porzioni abbondanti (e i prezzi davvero importanti). Abbiamo trovato il servizio leggermente sbrigativo – anche considerato il conto finale – e talvolta non all’altezza dell’ambiente raffinato, ma qui il risotto è davvero buono, e vi consigliamo di non perdervi neppure lo zabaione caldo, servito in ciotole da caffellatte fumanti.

ANTICA TRATTORIA DELLA PESA. Viale Pasubio 10, Milano. 026555741. Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19:30-23) tranne domenica.

ALTATTO

Ristoranti Milano Risotto Al Tatto
Il risotto di Altatto | © Caterina Zanzi

Vi avevamo raccontato della nostra prima cena da Altatto sin dalla sua apertura, ma è sempre un piacere tornare in questo bistrot in zona Greco, dove vera protagonista è la cucina vegetariana e vegana. I menu degustazione cambiano molto spesso (4 portate a 50€ e 6 portate a 65€), ma un grande classico che ritroviamo spesso è la loro versione di risotto “Milano” in chiave vegetale, con riso Carnaroli Riserva San Massimo, zafferano, fondo bruno di sedano rapa e gremolada. Il locale è molto contenuto nelle dimensioni, sono presenti soltanto quattro tavoli, per cui prenotate con un po’ di anticipo e preparatevi a un’esperienza intima e molto amichevole!

ALTATTO. Via Comune Antico 15, Milano. 328 6641670. Aperto tutti i giorni (19-23) tranne sabato e domenica.

Altri ristoranti dove mangiare un buon risotto a Milano:

Voi avete mai provato uno di questi ristoranti a Milano? Come vi siete trovati? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Questo articolo vi è piaciuto? Qui trovate tantissimi altri ristoranti a Milano che abbiamo provato, e qui la nostra lista di ristoranti a Milano dove mangiare piatti tipici !

Bisogno di ispirazione? Date un’occhiata alla nostra mappa sempre aggiornata!

L'articolo Dove mangiare un buon risotto a Milano: 10 ristoranti e trattorie tipiche sembra essere il primo su Conosco un posto.

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A cena da Ronin Robata, palazzo mai visto prima a Milano /ronin-robata-milano-ristorante/ /ronin-robata-milano-ristorante/#respond Tue, 01 Mar 2022 07:00:16 +0000 /?p=42189 Siamo stati a cena da Ronin Robata, la grande novità di questo 2022 a Milano: ecco come si mangia e quanto si spende nel ristorante più chiacchierato del momento!

L'articolo A cena da Ronin Robata, palazzo mai visto prima a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Quando si viaggia all’estero, esistono quei posti da cui si esce pensando: “Questo servirebbe proprio a Milano“. Penso ad alcune brasserie in cui abbiamo mangiato a New York, o a tanti dei ristoranti di Tokyo, o anche ad alcuni locali parigini o londinesi. Quando sono uscita da Ronin ho pensato che era bello che uno di quei posti così (così come? ci proviamo a definirlo, in questo articolo) fosse arrivato nel pieno centro della nostra città, nel cuore di Paolo Sarpi.

Abbiamo provato Ronin Robata e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI RONIN: Giappone, Italia, Francia…

Ronin è un palazzo di 4 piani che ha aperto da circa due mesi in via Alfieri, all’angolo con via Canonica e nel cuore di uno dei nostri quartieri preferiti, Chinatown. È ispirato al Giappone, sia negli arredi che nella carta. Al pianterreno c’è Piccolo Ronin, in stile izakaya, il posto giusto per spuntini e drink veloci a prezzi abbordabili, mentre al primo piano ha casa Ronin Robata, un ristorante a tutti gli effetti, i cui fornelli sono capeggiati dallo chef Luigi Nastri. Al piano 2, invece, spazio al cocktail bar Madame Cheng e a qualche sala privata per il karaoke (su prenotazione), oltre che a un ristorante omakase di prossima apertura. Quarto e ultimo piano: members club only, anche questo in via d’apertura.

Noi abbiamo scelto di trascorrere la serata, per la nostra cena di compleanno, da Ronin Robata, il cui menu si articola in proposte al confine tra Italia, Francia e Giappone, con la robata – la griglia giapponese – a fare da protagonista a molti piatti. Personalmente, avrei ordinato tutto: i gyoza di agnello e rūtsudashi, il tenpura di razza e kurozu, gli udon con curry giapponese e vongole e lo shabu shabu, fumante hot pot di verdure e carne che ha allietato i nostri vicini di tavolo e che sembrava imperdibile. Prossima volta.

COME SI MANGIA DA RONIN: a tratti molto bene, a tratti meno bene

Dopo un piccolo benvenuto della casa, decidiamo di iniziare il nostro percorso da due piatti che dettano un po’ le nostre impressioni ‘ondivaghe’ di tutta la cena: uno è molto buono, l’altro è meno buono. Nella prima categoria ricadono le ostriche in tenpura e vitello, servite con una parmentier di patate epica: il piatto è meravigliosamente riuscito. Lo è meno il sashimi di salmone con sunomono di cetrioli e ikura, complice una schiumetta che proprio non ci ha entusiasmato e il fatto che gli ingredienti legassero ben poco gli uni con gli altri.

Proseguiamo con due piatti ‘main’, in questo caso entrambi molto buoni. Ottimo il risotto con anguilla laccata alla robata e mandarino: cremoso al punto da mangiarlo col cucchiaio, cosa che apprezziamo sempre molto, e con l’anguilla laccata davvero capace di un twist degno di nota (leggermente smorzato dal mandarino, abbinamento insolito ma molto riuscito). Il piatto della serata, probabilmente, è però il ramen (asciutto) con aglio nero, anemoni e cenere di porro. Delizioso.

Chiudiamo la nostra cena provando la cottura sulla robata, e optando tra le varie proposte, per il manzo di razza romagnola, buono senza esagerare, forse un pochino troppo cotto per i nostri gusti, forse un pelino meno caldo di quanto doveva. Anche considerato il suo costo, non ci ha fatto emozionare. Molto buone invece le due ciotoline che abbiamo scelto per contorno: sensazionali le patate fritte con salsa takoyaki e togarashi, buonissimi anche i cetrioli con miso, edamame e sesamo.

Non troviamo spazio per il dolce, ahimè, perché possiamo dirci completamente sazi dopo questa bella porzione di carne. Ci alziamo soddisfatti, più convinti di alcuni piatti rispetto ad altri, ma nel complesso molto felici.

L’ATMOSFERA DI RONIN: il vero piatto forte

Il vero piatto forte di Ronin, è inutile nasconderlo, è l’atmosfera che vi si respira. Super trendy, neanche a dirlo, ma davvero piacevole anche se le cose ‘alla moda’ faticano a emozionarci. Tutto è nuovo, bellissimo, patinato, mega curato e iper dettagliato – bagno incluso, ovviamente. Il servizio è particolarmente gentile, ci si sente coccolati e ‘presi in cura’ senza troppi vezzi, ma con le giuste attenzioni. La colonna sonora è pura meraviglia, e il posto ci è sembrato perfetto un po’ per ogni occasione: da una cena di lavoro a una serata con amici, da un rendez-vous in famiglia fino al più romantico dei tête-à-tête.

I PREZZI DI RONIN: belli carichi

Per la cena che vi abbiamo appena descritto, che abbiamo accompagnato da una bottiglia di Sauvignon delle meno care (circa 35€), il conto finale per due persone è stato di circa 150€. Entrate nell’ottica, pur non esagerando, di spendere almeno una cinquantina di euro a testa, bere a parte. Ci sta? Chiaramente dipende da quello che ognuno cerca. Noi siamo stati bene, abbiamo passato una bella serata (poi continuata al piano due, con un cocktail volante da Madame Cheng, intimo e perfetto per un date) come non accadeva da un po’, ci siamo divertiti e abbiamo sicuramente avuto un’esperienza diversa dalle solite. Torneremo con piacere (sempre che si riesca a prenotare, è un vero e proprio patema) per assaggiare la cucina più easy del Piccolo Ronin e per una bella cantata al karaoke.

HOUSE OF RONIN
Via Vittorio Alfieri 17, Milano
02 8936 7101
Aperto tutti i giorni (19-1) tranne domenica

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI RONIN: un innesto tra Italia, Francia e Giappone; qualche sporadico piatto adatto anche ai vegetariani

IL PREZZO DI RONIN: sui 50€ a testa bere a parte

L’AMBIENTE DI RONIN: super posh e curato in ogni dettaglio; posto perfetto un po’ per ogni occasione, dalla cena con le amiche a una serata in famiglia fino a un tête-à-tête

COME PRENOTARE DA RONIN: tramite il sito web

COME ARRIVARE DA RONIN: tram 1 e 10; bus 43 e 57

Conoscevate già il ristorante Ronin Robata? Lo avete già provato? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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10 buonissimi ristoranti romantici a Milano /10-buonissimi-ristoranti-romantici-a-milano/ /10-buonissimi-ristoranti-romantici-a-milano/#comments Sat, 29 Jan 2022 07:00:00 +0000 /?p=21664 Siete alla ricerca di un posto speciale dove andare per un'occasione importante, ma anche per una semplice cena in un'atmosfera elegante e raffinata? Ecco 10 buonissimi ristoranti romantici a Milano perfetti per un tête-à-tête!

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Siete alla ricerca di un posto speciale dove andare per un’occasione importante, ma anche per una semplice cena in un’atmosfera elegante e raffinata? Abbiamo raccolto per voi 10 buonissimi ristoranti romantici a Milano perfetti per un tête-à-tête: ecco quali sono!

10 RISTORANTI ROMANTICI A MILANO

IYO AALTO

Il primo etnico stellato d’Italia, Iyo in zona Sempione, ha un’altra elegantissima insegna tra i grattacieli di Porta Nuova di cui vi avevamo parlato qui. Da Iyo Aalto si uniscono ricerca, materie prime di livello e un ambiente difficile da trovare altrove a Milano. Oltre al menu alla carta, potete anche scegliere fra due menu degustazione da 8 e 5 portate, oppure la formula omakase, con tanti assaggi uno più sorprendente dell’altro, seduti al banco ammirando i sushi master all’opera. L’atmosfera è esclusiva, raffinata ed elegante.

IYO AALTO. Piazza Alvar Aalto, Torre Solaria, Milano. 02 25062888. Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19:30-22:30) tranne lunedì a pranzo e domenica.

SPAZIO

Spazio Milano Ristorante
Una sala di Spazio | © Caterina Zanzi

Per un pranzo o una cena speciale con vista direttamente sul Duomo, il bistrot dello chef stellato Niko Romito propone piatti del territorio in chiave gourmet, bontà senza fronzoli in un ambiente elegante senza risultare “impettito” (qui trovate il resoconto della nostra cena). Cercate di riservare un tavolo nell’ultima sala con affaccio sul Duomo: se cenerete qui non potrete non conquistare il cuore di chi vi siederà davanti!

SPAZIO. Piazza Duomo, quarto piano de Il Mercato del Duomo, Milano. 02 878400. Aperto tutti i giorni (12:30-14.30 e 19:30-22).

POTAFIORI

Potafiori Milano
La sarda affumicata di Potafiori | © Vittoria Magenes

Con casa in zona Bocconi, Potafiori (di cui vi avevamo già parlato in questo articolo nel 2017) non è solo un ristorante romantico, ma anche una fioreria dove cenare – o pranzare, o fare colazione – in un’atmosfera bucolico-chic tra alberi, fiori e composizioni vegetali, l’ideale per una serata in coppia ma anche per un’uscita tra amiche e amici. Il menu sembra una poesia e la cucina ci è davvero piaciuta: piatti presentati con cura e attenzione, tutti deliziosi, e porzioni abbondanti.

POTAFIORI. Via Salasco 17, Milano. 02 87065930. Aperto dal mercoledì alla domenica (12-15:30 e 19-22).

AL GARGHET

Al Garghet Milano Conosco un posto
L’orecchia di elefante | © Caterina Zanzi

La cucina milanese in campagna! Al Garghet ha casa un bel po’ fuori dal centro, dove ancora cresce l’erba, e propone i veri classici, tra cui mondeghilinervittrisotti, immancabili ossibuchicassoeula e una cotoletta davvero enorme. Il tutto in un’atmosfera romantica, con pianista che suona tutta la sera, luci soffuse e candele. In estate si può stare in veranda o sotto il pergolato. Qui potete leggere il nostro racconto della serata.

AL GARGHET. Via Selvanesco 36, Milano. 02 534698. Aperto tutti i giorni (19-22, sab e dom anche 12-16) tranne il lunedì.

EL PORTEÑO

Ristoranti romantici San Valentino Milano
Uno scorcio della sala da El Porteno | © FB El Porteno

Questo ristorante argentino è un’istituzione a Milano quando si parla di carne, ma vogliamo consigliarvelo anche per l’eleganza degli arredi e per l’atmosfera caratteristica e super romantica che si respira non appena si varca la sua porta d’ingresso. Pavimento di maiolica, tavoli in legno apparecchiati con raffinate tovaglie bianche e tango argentino in sottofondo faranno da cornice al vostro tête-à-tête, e l’ottimo asado sarà la ciliegina sulla torta! In città ci sono altri tre ristoranti con la stessa insegna, tutti ugualmente validi.

EL PORTEÑO. Tutte le location con orari e numero di telefono sul sito.

BELÈ 

Belè, di cui trovate l’articolo completo qui, è l’indirizzo perfetto per una cena romantica a pochi passi dal Naviglio Grande: un ambiente elegante e magistralmente illuminato, una perfetta selezione musicale, un servizio tanto professionale quanto cordiale e sopratutto una favolosa cucina tradizionale che cerca sempre di aggiungere una spinta innovativa e sorprendente (come negli imperdibili spaghettoni al sugo di pomodoro fresco) renderanno la vostra serata indimenticabile.

BELÈ. Via Fumagalli 3, Milano. 02 36642933. Aperto tutti i giorni (19-23, sab-dom 12:30-15:30 e 19-00) tranne lunedì.

BENTOTECA

Sicuramente uno dei nostri posti preferiti dell’ultimo periodo (qui il racconto della nostra cena pazzesca), l’elegante e raffinato ristorante dello chef Yoji Tokuyoshi ci sorprende a ogni visita. Il piccione marinato nel sake, il katsusando di lingua e il midollo con calamari sono solo esempi di una cucina incredibile che parte dalla tradizione nipponica per sperimentare senza paura anche con ingredienti più estremi. Bentoteca è sorta sulle colonne di Tokuyoshi, uno stellato Michelin che era tra l’altro appena stato rinnovato. Per questo motivo, l’atmosfera qui è forse ancora più elegante, con meravigliose sedute in velluto, un bel bancone da cui è possibile ammirare la brigata al lavoro e un ambiente nel complesso piuttosto raffinato. Ma non ingessato, merito anche del servizio giovane, sorridente e puntuale, svolto da persone che hanno tutta l’aria di chi si sta divertendo e sa il fatto suo.

BENTOTECA. Via S. Calocero 3, Milano. 340 8357453. Aperto tutti i giorni (12:30-15 e 19-23, mar mer solo a cena) tranne lunedì.

VASILIKI KOUZINA

Di Vasiliki Kouzina ve ne avevamo parlato nel lontano 2017 in questo articolo e più recentemente qui. Se amate la cucina greca e siete curiosi di scoprire cosa c’è oltre il solito gyros pita e i tavoli di legno con le tovaglie a quadretti bianchi e azzurri, fatevi guidare da Vasiliki, originaria del Peloponneso, in un viaggio tra i piatti della sua terra. Scoprirete sapori delicati ma allo stesso tempo intensi e decisi in un ambiente elegante e accogliente con luci soffuse e sottofondo musicale tipico ellenico, perfetto per una cena romantica. Consigliamo una entrèe mista, a base di piccoli antipastini tra cui tzatzikipitaskordalia (insalata di patate) e taramosalata. Proseguite con uno dei primi piatti di puro godimento, tra cui polpo al mielecous cous di calamari e cozzeguance di maiale con piselli e carciofi al limone. Nota di merito al servizio cortese, ai vini greci incredibili e al liquore finale da volare via, la mastika.

VASILIKI KOUZINA. Via Clusone 6, Milano. 02 94381405. Aperto tutti i giorni (19-00, sab anche a pranzo) tranne domenica e lunedì.

INSIEME

In zona Pagano ha casa Insieme, uno dei nostri ristoranti romantici preferiti (di cui potete trovare l’articolo completo qui). La proposta di due ragazzi, coppia nel lavoro e nella vita, è una carta a base di ingredienti italiani a cui si sovrappongono preparazioni e ricette internazionali, per un risultato davvero notevole. Il menu di Insieme è stringato e chiaro come piace a noi: in carta si trovano 9 piatti, cui si aggiungono due dessert, tutti ben spiegati. Nella grande sala con bellissimi arredi, cucina a vista e tavoli ben distanziati, troverete il luogo ideale per una serata tranquilla e romantica.

INSIEME. Via Rasori 12, Milano. 391 7182416. Aperto tutti i giorni (19:30-22:30) tranne domenica

RUBACUORI

Ristorante Rubacuori Milano Romantico San Valentino Conosco Un Posto
Una sala del Ristorante Rubacuori a Milano | © FB Chateau Monfort

Splendido ristorante all’interno dello Château Monfort, zona Corso Indipendenza, il Rubacuori è il posto giusto per sentirsi principi o principesse. Come in una fiaba, si inizia varcando la soglia della Sala del dolce risveglio, con teiere luminose invece delle lampade, stoviglie con chiavi al posto dei manici e oggetti a forma di coniglietto sparsi per la stanza. Poi c’è la sala del Rubacuori, con tavolini specchiati e sedute a forma di cuore, e altre stanze tutte da scoprire. Addirittura, in una di queste c’è un tavolo lunghissimo per sole due persone: come in un film!

RUBACUORI. Corso Concordia 1, Milano. 02 776761. Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19-21:30).

Voi avete mai provato uno di questi ristoranti romantici a Milano? Come vi siete trovati? Ditecelo qui sotto, oppure sul nostro profilo Instagram!

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Zuppe a Milano (e online): 10 ristoranti per mangiarne una buonissima /zuppe-a-milano-e-online-10-ristoranti-per-mangiarne-una-buonissima/ /zuppe-a-milano-e-online-10-ristoranti-per-mangiarne-una-buonissima/#comments Wed, 19 Jan 2022 07:00:10 +0000 /?p=39892 Saranno anche piatti 'da anziani', ma le zuppe sono il comfort food per eccellenza in queste fredde serate invernali. Ecco 10 ristoranti in cui mangiarne una buonissima!

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State cercando locali per mangiare zuppe a Milano? Saranno anche piatti ‘da anziani’, ma non esiste comfort food migliore di zuppe corpose, brodi saporiti, vellutate salutari, minestroni sostanziosi per accompagnare le fredde serate invernali. Forse non saremo anziani nel corpo, ma sicuramente lo siamo nello spirito, e quindi abbiamo selezionato per voi 10 ristoranti imperdibili in cui mangiare buonissime zuppe… rigorosamente a temperatura lavica!

10 RISTORANTI DOVE MANGIARE ZUPPE A MILANO

CIPIACE

Zuppe a Milano CiPiace
© FB CiPiace

Iniziamo il nostro viaggio dei locali in cui mangiare zuppe a Milano da questo piccolo – ma accogliente – angolo in zona Porta Garibaldi in cui troverete un menu dalle due anime: una parte è dedicata ai risotti, l’altra alle vellutate. Zucca e stracciatella, fagioli e guanciale croccante, patate e gamberi rossi sono solo esempi dei tantissimi abbinamenti che potrete sperimentare componendo la vostra zuppa nel modo che ViPiace di più.

CIPIACE. Viale Pasubio 12, Milano. 351 6601103. Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19-22:30).

RADICETONDA

Zuppe a Milano RadiceTonda
© IG RadiceTonda

Di Radicetonda vi avevamo già parlato nel nostro articolo 10 buonissimi ristoranti vegetariani e vegani a Milano. Nei suoi due ristoranti di Porta Venezia e Porta Romana, questa insegna 100% vegan è da anni un punto di riferimento per chi cerca cibi sani e naturali. Tra veggie burger, insalate e polpette vegetali, non mancano vellutate calde e fredde con spinaci, zucchine, cavolo cappuccio e tanti altri ingredienti che cambiano frequentemente seguendo la stagionalità.

RADICETONDA. Via Spallanzani 16, Milano. 02 36737924. Aperto tutti i giorni (8:30-22, sab-dom dalle 9:30). Piazza Buozzi 5, Milano. 02 36737924. Aperto tutti i giorni (8:30-15:30, sab-dom dalle 9:30).

TOSCANINO

Zuppe a Milano ToscaNino
© FB ToscaNino

Questo elegante angolo di Toscana in via Melzo – una via che ormai ha più ristoranti che abitanti – è una gastronomia, enoteca e bottega con tantissimi prodotti esclusivamente toscani. È però soprattutto una raffinata trattoria che nel suo menu ha una sezione appositamente dedicata alle zuppe: la ribollita e la pappa al pomodoro sono le protagoniste, ma anche la vellutata di zucca con burrata vale un assaggio. Se siete indecisi, potete optare per la degustazione di due zuppe a scelta.

TOSCANINO. Via Melzo angolo Via Lambro, Milano. 02 74281354. Aperto tutti i giorni (18-00).

U BARBA

Zuppe a Milano U Barba
© FB U Barba

Se frequentate spesso la Liguria, sapete benissimo che il minestrone alla genovese non può mancare in nessun ristorante tipico che si rispetti. U Barba (di cui vi avevamo parlato qui) non fa eccezione e, nonostante non si trovi all’ombra della Lanterna, propone questo classico piatto con verdure di stagione e pesto, un comfort food perfetto in questa stagione. 

U BARBA. Via Decembrio 33, Milano. 02 45487032. Aperto tutti i giorni (19-23, sab-dom 12-15 e 19-23) tranne lunedì.

LA SCHISCETTERIA

Zuppe a Milano La Schiscetteria
© FB La Schiscetteria

La Schiscetteria è una piccola e deliziosa gastronomia dietro al teatro Franco Parenti che propone piatti esclusivamente vegetali. Ogni giorno la cucina sforna tantissime specialità tra cui, ovviamente, vellutate a base di verdure freschissime. Scegliete la vostra zuppa, accompagnatela con una centrifuga e accomodatevi in uno dei tavolini per godervi un momento di relax al riparo dal caos di Porta Romana.

LA SCHISCETTERIA. Via Lattuada 17, Milano. 347 7031643. Aperto tutti i giorni (lun 9:30-19:30, mar-sab fino alle 21, dom fino alle 18).

DA GIORDANO IL BOLOGNESE

Zuppe a Milano Da Giordano il Bolognese
© FB Da Giordano il Bolognese

Da più di 50 anni questo ristorante a due passi dalle Colonne di San Lorenzo è l’indirizzo giusto per chi cerca taglieri di culatello, tagliatelle al ragù, lasagne e tantissime altre specialità bolognesi. Qui però parliamo di brodo e quello di Giordano è uno dei più buoni in città: provate i tortellini e i passatelli se venite qui per la prima volta, ma tornate anche per assaggiare le altre zuppe come la pasta e fagioli e il minestrone con riso e verdure.

DA GIORDANO IL BOLOGNESE. Corso Genova 3, Milano. 02 58100824. Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-23:30).

LA COLUBRINA

Zuppe a Milano La Colubrina
© FB La Colubrina

Uno dei più longevi ristoranti vegetariani in città è ovviamente anche un posto ideale per mangiare zuppe a Milano. Dal 1983 La Colubrina è una certezza quando si tratta di scegliere piatti vegetali, gustosi e innovativi in un ambiente accogliente e professionale. In menu sono presenti buonissime zuppe come quella con lenticchie Beluga e funghi shitake e uno speciale ramen con spaghetti di grano saraceno e polpettine di miglio nero.

LA COLUBRINA. Via Casati 5, Milano. 02 29518427. Aperto tutti i giorni (12:30-15 e 19:30-24) tranne lunedì.

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Zuppe a Milano 403030
© FB 403030

Il nome di questo locale in via Marghera non è il numero di telefono che dovete chiamare per prenotare un tavolo (o per ordinare un delivery), ma la percentuale dei diversi macronutrienti presenti in ogni preparazione: il 40% di carboidrati, il 30% di proteine e il 30% di grassi è la formula che sta alla base di piatti perfettamente equilibrati e quindi ideali per uno stile di vita sano. Ovviamente il gusto non passa in secondo piano come dimostrano le buonissime vellutate con zucca e latte di mandorla e con piselli e formaggio vegano.

403030. Via Marghera 35, Milano. 389 5974086. Aperto tutti i giorni (lun-sab 10-22, dom dalle 11:30).

AL LESS

Zuppe a Milano Al Less
© FB Al Less

Sembra strano trovare un locale specializzato in bolliti, trippa e cassoeula in questo elenco, ma anche Al Less è un ristorante perfetto in cui mangiare zuppe a Milano. In carta, infatti, è sempre presente la zuppa di cipolle, un piatto buonissimo e perfetto in questo periodo di pandemia, visto che, dopo averlo mangiato, avrete un adeguato distanziamento sociale da tutte le persone che incontrerete. Un altro piatto anziano che troverete spesso sono dei fumanti plin in brodo che non sfigurerebbero in una piola piemontese. 

AL LESS. Viale Lombardia 28, Milano. 345 5499830. Aperto tutti i giorni (lun-ven 18:30-23:30, sab 12:30-15:30 e 18:30-23:30, dom 12-15:30).

CASA RAMEN SUPER

Zuppe a Milano Casa Ramen Super
© FB Casa Ramen Super

Se avete comprato la nostra guida (e se non l’avete fatto, rimediate subito), sapete che Casa Ramen Super in zona Isola è uno dei nostri preferiti in assoluto. In queste fredde serate invernali un buon ramen è quello che ci vuole per riscaldarsi (e ustionarsi), ma questa tipica zuppa con noodles in brodo è solo uno dei piatti che compongono un menu degustazione davvero incredibile (qui il racconto della nostra cena). E se volete altri indirizzi per mangiare un buon ramen a Milano, ecco i nostri consigli.

CASA RAMEN SUPER. Via Bassi 26, Milano. 02 83529210. Aperto tutti i giorni (mer-ven 19:30-23, sab-dom 12:30-15 e 19:30-23) tranne lunedì e martedì.

ECCO ALTRI 5 INDIRIZZI PER FARE UNA DELIVERY DI ZUPPE A MILANO

Voi avete mai provato uno di questi ristoranti dove mangiare zuppe a Milano? Come vi siete trovati? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

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Una cena kaiseki da Hazama, ristorante giapponese in zona Tortona /hazama-milano-ristorante-kaiseki/ /hazama-milano-ristorante-kaiseki/#comments Wed, 21 Jul 2021 07:00:00 +0000 /?p=34485 Avete mai provato la cucina kaiseki? Vi consigliamo spassionatamente di farlo da Hazama, ristorante giapponese in zona Navigli a Milano, per una cena davvero speciale!

L'articolo Una cena kaiseki da Hazama, ristorante giapponese in zona Tortona sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Un anno fa, in un momento esattamente non fortunato, ha aperto Hazama, un ristorante giapponese in zona Tortona che propone cucina kaiseki, ovvero la più alta espressione della cucina del Sol Levante. Per ovvie ragioni, questa novità è passata più in sordina di quanto dovrebbe: questo, infatti, è l’unico ristorante giapponese a Milano in cui si possa degustare la cucina kaiseki, nonché uno dei migliori in cui abbia mai mangiato. Lo chef, Satoshi Hazama, ha iniziato questo percorso personale dopo aver lavorato nelle cucine di locali d’eccellenza come, tra gli altri, Yoshinobu, Sol Levante e niente meno che Enoteca Pinchiorri, tre stelle Michelin. La sua cucina è un percorso delicato e poetico, raffinato e dolce, che vi condurrà in posti dove, probabilmente, non siete mai stati.

Abbiamo provato Hazama e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI HAZAMA: cucina kaiseki allo stato puro

A pranzo, il menu di Hazama è alla carta, notevolmente più agile e con prezzi abbordabili: tra le proposte, trovate la classica insalata di patate, le alette di pollo fritto giapponese, il pesce in carpione, i soba e piatti principali tra cui manzo giapponese e filetti di anguilla. Questa proposta più ‘semplice’ noi l’abbiamo provata, con estrema gioia, in formato delivery, mentre invece, per la nostra prima (e speriamo non ultima) volta qui, abbiamo scelto di andare la sera, quando il menu è unicamente kaiseki, con una degustazione di 8 portate che variano in base alla stagione e all’estro dello chef. Si tratta di una esperienza unica e in qualche modo preziosa, che appunto riguarda gli ingredienti scelti, le preparazioni e persino le stoviglie utilizzate durante il pasto.

COME SI MANGIA DA HAZAMA: divinamente

La nostra degustazione kaiseki inizia con un piccolo antipasto che ci fa entrare nel mondo della tradizione kaiseki: dei calamari fiammeggiati con piccoli filetti di melanzana alla griglia e shiso fresco, il tutto avvolto da salsa tosazu (salsa di soia con aceto di riso e dashi), che dona una nota acida al piatto. Scagliette di katsuobushi sormontano il piatto come una nuvola, per donare umami e raggiungere così un equilibrio armonico. Se questo è l’inizio…

Proseguiamo con zuppa ottenuta con la cottura del dentice, il cui filetto cotto a vapore è servito all’interno del brodo, accompagnato da fiammiferi di carote arancioni e viola, e asparagi croccantissimi. Alla scorza di limone quasi invisibile, invece, è affidata la nota aromatica.

Sashimi
Il sashimi | © Caterina Zanzi

Arriva il momento del sashimi di tonno rosso, tataki di tonnetto e ombrina boccadoro, servito con verdure finissime in abbinamento e due salse: la zukurijou (salsa di soia, mirin sfumato e alghe kombu) e la salsa ponzu (salsa di soia, aceto di riso, succo di yusu, katsuobushi e alghe kombu). Il pesce è tagliato con maestria e di una qualità eccelsa.

Il fine dello chef Hazama è quello di far sperimentare ai commensali tutti i tipi di cottura: quindi dopo la fiamma, la cottura a vapore e il crudo, arriva il momento di altri due capisaldi della cucina kaiseki. Il primo è la polpetta di tofu, funghi Donko e pescato bianco del giorno, dorata in una frittura leggerissima e poi lessata in salsa Misorenì. Marinata e soffice, ha la sua massima espressione abbinata con lamine di peperone rossi e gialli, friggitelli e mazzancolle lessate. Il secondo caposaldo, invece, ovviamente il tempura: qui lo troviamo di filetti di scorfano e zucca trombetta, in abbinamento con salsa tendashi fumante. Croccante e incredibilmente saporito.

Ristorante Kaiseki Milano
La visione dell’estate da parte dello chef | © Caterina Zanzi

Proseguiamo con Hassun, una composizione in cui si palesa la visione dello chef della stagione in corso, in questo caso l’estate. Il piatto è complesso e costituito da ben 5 portate diverse: un aspik di okura e datterini in gelatina di dashi, un tataki di filetto di cavallo, un filetto di morone alla griglia, uno scrigno di zucchina tonda e un kakuni di costine di maiale brasate. I gusti, pur nelle loro differenze, si amalgamano alla perfezione, in quello che per noi è stato il piatto della serata.

A seguire, arrivano una zuppa di miso diversa da qualsiasi altra zuppa di miso abbiamo mai assaggiato e un riso cotto al vapore profumato con mirin e salsa di soia; per concludere, infine, un gelato al té d’orzo con chicchi di riso integrale tostato e soffiato in casa e polvere di Mugicha.

Usciamo travolti da questa degustazione (8 piatti, per un totale di almeno tre orette a cena), accompagnata da un meraviglioso sakè consigliato dallo chef, e con l’impressione di aver trascorso davvero una serata speciale, o meglio, una vera e propria esperienza da ricordare per lungo tempo.

L’ATMOSFERA DI HAZAMA: raffinata

Hazama Milano Ristorante
L’esterno di Hazama | © Caterina Zanzi

L’atmosfera di Hazama, che ha preso il posto di un altro giapponese, Kido-ism, è piuttosto raffinata, per quanto essenziale negli arredi. Da fuori, il locale non è esattamente valorizzato, ma al suo interno è sobrio e adatto a cene romantiche o di lavoro. Il servizio è molto gentile e competente.

I PREZZI DI HAZAMA: da degustazione o alla carta

Ristorante Kaiseki Milano
Il gelato al tè d’orzo | © Caterina Zanzi

Il menu degustazione serale, che vi abbiamo appena descritto, ha un costo di 90 euro, bevande escluse. A pranzo, invece, si può scegliere da un menu alla carta, e il prezzo medio dovrebbe attestarsi sui 35-40 euro.

HAZAMA
Via Savona 41, Milano
02 87178763
Aperto tutti i giorni (12-15 e 18-23) tranne lunedì

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI HAZAMA : kaseiki (8 portate) la sera, alla carta a pranzo

IL PREZZO DI HAZAMA: 90€ la sera, 35€ circa a pranzo

L’AMBIENTE DI HAZAMA: raffinato e sobrio

COME PRENOTARE DA HAZAMA: telefonicamente o su The Fork

COME ARRIVARE DA HAZAMA: con la metro verde (Porta Genova), bus 90-91, tram14

Conoscevate già il ristorante Hazama? Lo avete già provato? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

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A pranzo da Kappou Ninomiya, ottimo ristorante giapponese a Gambara /kappou-ninomiya-milano-ristorante-giapponese/ /kappou-ninomiya-milano-ristorante-giapponese/#comments Mon, 19 Jul 2021 07:00:00 +0000 /?p=34484 Siamo stati a pranzo da Kappou Ninomiya, ristorante giapponese in zona Gambara, dello chef di Fukurou, e qui vi diciamo com'è!

L'articolo A pranzo da Kappou Ninomiya, ottimo ristorante giapponese a Gambara sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Se ci leggete dagli inizi, sapete già quanto amiamo andare alla scoperta dei nuovi ristoranti giapponesi a Milano, e oggi è il turno di Kappou Ninomiya. Questo nome, però, per quanto nuovo, rievoca i sapori di uno dei nostri posti del cuore in materia, da sempre: Fukurou. Ve ne avevamo parlato molto, tra i nostri ristoranti giapponesi preferiti a Milano, con la sua trasformazione in ramen bar, e poi, nelle stories su Instagram, con la chiusura della sua storica sede, davanti al Trivulzio in zona De Angeli.

Da poche settimane, finalmente, lo chef Yoshikazu Ninomiya ha riaperto poco più in là, a due passi da Gambara, con un menu che ricalca fedelmente quello di Fukurou ma che sorprende sempre per bontà e cura. Ci siamo stati a pranzo e, già, non vediamo l’ora di farvi ritorno.

Abbiamo provato Kappou Ninomiya e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI KAPPOU NINOMIYA: veramente giapponese

Noi siamo stati da Kappou Ninomiya a pranzo, quando il menu è leggermente più stringato alla sera: a cena, infatti, si popola di altre pietanze tra cui vari tipi di maki, piatti più elaborati come il roastbeef di wagyu o i soba. Anche a mezzogiorno, comunque, la carta è un viaggio nella tradizione giapponese, sia calda che fredda. Ci sono le jubako, cioè scatole simili alle bento con al proprio interno ogni bontà, i teishoku, cioè lunch set comprensivi di un piatto principale accompagnato da riso al vapore, verdure sotto sale e zuppa di miso), ramen e omusubi, polpette di riso ripiene di salmone, tonno o altre delizie che avrete sentito chiamare anche onigiri.

COME SI MANGIA DA KAPPOU NINOMIYA: divinamente

Antipasto
Edamame e mozukusu | © Caterina Zanzi

Per iniziare, abbiamo ordinato due piccoli antipastini o contorni: dei croccantissimi edamame e una delle nostre ossessioni, i mozukusu, alghe mozuku sottoaceto, orgoglio di Okinawa nonché superfood e goduria pura per il palato.

Kappou Ninomiya
Jubako Kaisen Special | © Caterina Zanzi

Ci siamo poi fatti tentare, come piatti principali, dallo Jubako Kaisen Special: una mastodontica scatola ripiena di riso cotto al vapore, foglie di shiso e diverse qualità di pesce, dal gambero rosso fino alle uova di merluzzo, dalle uova di salmone fino alle capesante. Un trionfo di sapori, delicati e insieme decisi, che vi lascerа sazi oltre che molto, molto, molto felici.

Ristorante giapponese
Salmone alla griglia | © Caterina Zanzi

Abbiamo voluto provare anche uno dei lunch box: indecisi se provare quello a base di pollo fritto, di tonkatsu (la cotoletta giapponese) o di hamburger steak giapponese, alla fine abbiamo optato per quello con il salmone alla griglia, servito in una porzione piщ che abbondante e accompagnato da zuppa di miso, verdure sotto sale e un assaggino del giorno. Nella sua semplicitа, questa box ci ha sorpreso per l’equilibrio tra i diversi sapori e, ovviamente, per la bontа dei tre trancetti di salmone. 

Torneremo? Sicuramente, e magari alla sera, per provare piatti che già ci stanno facendo venire l’acquolina in bocca, come l’omelette giapponese, le ostriche e l’anguilla.

L’ATMOSFERA DI KAPPOU NINOMIYA: una sala da scaldare

Kappou Ninomiya bancone
Il bancone | © Caterina Zanzi

Kappou Ninomiya si presenta come una sala abbastanza raccolta, con non molti tavoli e un bel bancone con lo chef e la brigata all’opera: il termine stesso “kappou”, d’altra parte, indica che i posti a sedere e la cucina si trovano nel medesimo luogo. Forse per via dell’apertura recentissima, il locale è a nostro gusto un po’ spoglio, e una ‘riscaldata’ all’ambiente non guasterebbe. Il servizio, in compenso, è molto gentile e rilassato.

I PREZZI DI KAPPOU NINOMIYA: proporzionati

I prezzi di Kappou Ninomiya si attestano sulla fascia medio-alta (ma senza esagerazioni) che connota questo tipo di ristoranti giapponesi a Milano. A pranzo, tenete in conto una trentina di euro a testa per uscire sazi, mentre alla sera lo scontrino medio potrebbe alzarsi fino ai 50. Un prezzo ragionato e, secondo noi, assolutamente proporzionato alla qualità degli ingredienti e alle preparazioni che vengono proposte.

KAPPOU NINOMIYA
Via Fra Galgario 4, Milano
02 91557472
Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-22:30, dom solo pranzo) tranne lunedì e l’ultima domenica del mese

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI KAPPOU NINOMIYA : piatti crudi e cotti della tradizione giapponese

IL PREZZO DI KAPPOU NINOMIYA: sui 30€ a pranzo, sui 50€ a cena

L’AMBIENTE DI KAPPOU NINOMIYA: da scaldare, ma comunque piacevole

COME PRENOTARE DA KAPPOU NINOMIYA: telefonicamente (10:30-12 e 17:30-19) 

COME ARRIVARE DA KAPPOU NINOMIYA: con la metro rossa (fermata Gambara)

Conoscevate già il ristorante Kappou Ninomiya? Lo avete già provato? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Vi piacciono i ristoranti etnici a Milano? Qui trovate la nostra categoria dedicata!

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A cena da Bentoteca a Milano, il mio posto dell’anno /bentoteca-milano-ristorante/ /bentoteca-milano-ristorante/#comments Mon, 28 Jun 2021 05:00:23 +0000 /?p=33967 Siamo stati diverse volte da Bentoteca, ristorante in zona Sant'Agostino a Milano, e possiamo affermare serenamente che è *il* posto dell'anno. Ecco il nostro racconto su questo posto speciale!

L'articolo A cena da Bentoteca a Milano, il mio posto dell’anno sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Appena prima della pandemia, eravamo stati da Tokuyoshi, ristorante una stella Michelin in zona Sant’Agostino che ci aveva fatto sperimentare una cena da sogno. Con i lockdown e le varie zone rosse lo chef, Yoji Tokuyoshi, ha provato a ripensare il proprio locale, a partire dal nome, Bentoteca, che ci ha deliziato in questi mesi sia nei suoi spazi che con la delivery (per ora, invece, sospesa). Ogni volta che siamo stati qui a pranzo o a cena, abbiamo avuto l’impressione di ripetere l’esperienza che tanto ci era piaciuta con lo stellato, nello stesso bellissimo ambiente ma a prezzi più modici e con un menu meno impegnativo. Io non ho dubbi: è il “mio” posto dell’anno e qui ve lo provo a raccontare.

Abbiamo provato Bentoteca a Milano e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI BENTOTECA: giapponese, con un twist

La carta di Bentoteca non è esageratamente lunga, ed è idealmente suddivisa tra piatti da condividere (insalata di polpo, katsusando, polpette, gyoza, piccione marinato nel sake…) e piatti ‘singoli’ tra cui spiccano diverse bontà (wagyu, pollo teriyaki, salmone marinato…) da accompagnare o sotto forma di bento (letto di riso) o di udon (tipica pasta giapponese).

La cucina è giapponese, dunque, ma con un twist dato dalla fantasia dello chef, ovviamente, e anche dall’accostamento con ingredienti più spiccatamente mediterranei, come i funghi porcini, il piccione o il bue nero di Salamanca.

La carta è notevolmente sbilanciata a favore di carne o pesce, dunque al momento non ci sentiamo di consigliarlo a persone vegetariane o vegane.

COME SI MANGIA DA BENTOTECA: in modo sublime

Bentoteca Milano
L’insalata di patate | © Caterina Zanzi

Come si mangia, quindi? Divinamente. Tutto, qui, è pensato nei minimi dettagli: dalle preparazioni alle cotture, dagli accostamenti fino all’impiattamento e al racconto delle portate, nulla è lasciato al caso. Noi scegliamo di iniziare il nostro percorso con due assaggi da condividere. Uno è l’insalata di patate in stile giapponese, sormontata da gamberetti rosa fritti. Commovente.

Bentoteca Milano
Il midollo | © Caterina Zanzi

L’altro, decisamente più particolare e comunque indimenticabile, è il midollo cotto alla brace con calamari fermentati in stile giapponese e shokupan, un pane al latte giapponese fatto da loro. La carne si scioglie in bocca e l’accostamento terra-mare è da urlo, così come il pane di accompagnamento, perfettamente tostato. Consigliamo questo piatto ai carnivori convinti o semplicemente a chi ha voglia di sperimentare: nonostante si tratti di midollo, il retrogusto è quasi dolce e i sapori per nulla invadenti.

Bento
La bento | © Caterina Zanzi

Come piatto principale, scegliamo di dividere (quella che vedete in foto è la metà di una porzione) una bento di chutoro, la parte più pregiata del tonno, ovvero la ventresca, che qui è adagiata su del riso e accompagnata da una frittatina e uova di trota deliziose. Uno dei migliori tonni mai assaggiati, per certo a Milano, e quasi in lotta con quello, indimenticabile, provato a Nara, in Giappone.

Dessert
La cheesecake | © Caterina Zanzi

Chiudiamo con una cheesecake con base di azuki, molto buona e carinamente presentata. Ad accompagnare, uno dei vini naturali di cui è ben rifornita la cantina di Bentoteca, e nello specifico un ottimo catarratto. Usciamo da qui con la convinzione, ancora una volta, di aver mangiato divinamente.

L’ATMOSFERA DI BENTOTECA: raffinata

Ristorante Milano
Un’immagine di Bentoteca | © Bentoteca Fb

Come dicevamo, Bentoteca è sorta sulle colonne di Tokuyoshi, uno stellato Michelin che era tra l’altro appena stato rinnovato. Per questo motivo, l’atmosfera qui è forse ancora più elegante di come potrebbe essere, con meravigliose sedute in velluto, un bel bancone da cui è possibile ammirare la brigata al lavoro e un ambiente nel complesso piuttosto raffinato. Ma non ingessato, merito anche del servizio giovane, sorridente e puntuale, svolto da persone che hanno tutta l’aria di chi si sta divertendo e sa il fatto suo.

I PREZZI DI BENTOTECA A MILANO: giusti

Per una cena completa dovreste mettere in conto una spesa tra i 50 e i 60 euro, vini inclusi: considerate un costo tra i 12 e i 25 euro per gli assaggi da condividere (la spesa cambia parecchio a seconda di ciò che sceglierete) e tra i 18 e i 40 euro per le bento e gli udon (anche in questo caso, molto dipenderà dal taglio di pesce o carne per cui opterete). Riteniamo questo conto assolutamente in linea con la qualità della proposta e la piacevolezza dell’esperienza. E quindi niente, vi abbiamo appena parlato di uno dei posti più esaltanti al momento aperti a Milano secondo noi. Fateci sapere se andate!

BENTOTECA
Via S. Calocero 3, Milano
340 8357453
Aperto tutti i giorni (12:30-15 e 19-23, mar mer solo a cena) tranne lunedì

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI BENTOTECA : ingredienti particolari e poco adatti a vegetariani

IL PREZZO DI BENTOTECA: sui 50€ a testa

L’AMBIENTE DI BENTOTECA: raffinato ma non ingessato, perfetto per cene romantiche o di lavoro

COME PRENOTARE DA BENTOTECA: telefonicamente o qui

COME ARRIVARE DA BENTOTECA: con la metro verde (Sant’Agostino), bus 94, tram 2 e 14

Conoscevate già il ristorante Bentoteca a Milano? Lo avete già provato? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

L'articolo A cena da Bentoteca a Milano, il mio posto dell’anno sembra essere il primo su Conosco un posto.

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A pranzo da Tipografia Alimentare sulla Martesana a Milano /tipografia-alimentare-milano-martesana/ /tipografia-alimentare-milano-martesana/#comments Mon, 31 May 2021 07:00:43 +0000 /?p=32629 Siamo stati da Tipografia Alimentare, bar e ristorante sulla Martesana, e ci siamo trovati meravigliosamente: cibo top e ambiente romantico. Ecco il nostro racconto!

L'articolo A pranzo da Tipografia Alimentare sulla Martesana a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Ci sono angoli di Milano che rimangono incastonati, per qualche ragione, nella nostra memoria, e la Martesana è sicuramente uno di questi. Se capitate da queste parti dovreste seguire il nostro itinerario per un pomeriggio bucolico sulla Martesana, ma anche se riusciste a ritagliarvi solo un momento per il vostro pranzo o la vostra cena, il posto da scegliere è Tipografia Alimentare: coi suoi tavolini sul Naviglio è perfetto per la bella stagione, ma anche per uno stop al suo interno per una merenda o un aperitivo. Noi ci abbiamo pranzato di recente e siamo stati benissimo.

Abbiamo provato Tipografia Alimentare e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI TIPOGRAFIA ALIMENTARE: stringato e con molte verdure

Il menu di Tipografia Alimentare cambia quasi ogni giorno e, a seconda della stagionalità, porta in tavola sia a pranzo che a cena dei piatti all’apparenza semplici ma super gustosi, e molto adatti anche a chi è vegetariano o vegano.

Le carote | © Caterina Zanzi

La carta è particolarmente stringata, con una selezione mirata di insalate (tra cui quella con spinaci, fave e piselli freschi, acciughe e menta) e una lista di poco più lunga battezzata “verdure e carboidrati“, in cui trovare portate più semplici come gli asparagi con tuorlo d’uovo marinato e parmigiano reggiano o anche più complesse come il fungo shiitake con tsatsiki e shiso.

COME SI MANGIA: verdure paradisiache

Tipografia Alimentare Milano menu
Il radicchio | © Caterina Zanzi

Noi abbiamo iniziato con uno dei piatti simbolo di questo locale, le carote con sommacco (spezia siciliana con proprietà antiossidanti) e peperoncino, piccanti il giusto, croccantine e anche super belle da vedersi. Sempre a mo’ di antipasto, anche se una netta differenza qui non esiste, e potete fare un po’ come vi pare, abbiamo scelto di condividere (ah, che bello condividere i piatti!) un meraviglioso radicchio con nocciole e pancetta.

A seguire, ci siamo deliziati con i due piatti forse migliori di tutto il pranzo: il pakchoi (un giorno scriveremo un’ode per questa verdura) con tahina di sesamo di Ispica e rosa canina, e la fregola con ragù di maiale. Epici entrambi, delicatissimi e allo stesso tempo sorprendenti.

Le verdure, oltre ad arrivare da agricoltori biologici, sono cotte benissimo e insaporite da altri ingredienti che, insieme, danno al piatto una caratterizzazione unica.

L’ATMOSFERA: magica

Tipografia Alimentare Milano Martesana
Un tavolino da Tipografia Alimentare | © Caterina Zanzi

A Milano vi sfidiamo a trovare un posto così romantico all’aperto: i tavolini, posizionati sotto alcuni ombrelloni lungo la Martesana, danno direttamente sul Naviglio e, specie con la bella stagione, la vista è incantevole. Nel caso invece capitaste da queste parti in inverno, non temete perché anche l’interno è curato e si sta bene. Servizio molto ondivago – cordialissimo o super respingente – a seconda delle persona che vi seguirà.

I PREZZI: onesti

Martesana Milano
L’interno di Tipografia Alimentare | © Caterina Zanzi

Per un pranzo completo, incluso un bicchiere di vino, tenete conto di circa 25 euro a persona: considerate che il costo sia delle insalate che delle altre portate varia tra gli 8 e i 12 euro. Una spesa tutto sommato onesta, e un pranzo sicuramente da ricordare.

TIPOGRAFIA ALIMENTARE
Via Dolomiti 1, Milano
02 83537868
Aperto tutti i giorni (9-22) tranne martedì

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI TIPOGRAFIA ALIMENTARE : piatti italiani, con una buona offerta per vegetariani

IL PREZZO DI TIPOGRAFIA ALIMENTARE: onesto, sui 25/30€ a persona

L’AMBIENTE DI TIPOGRAFIA ALIMENTARE: semplice ma curata

COME PRENOTARE DA TIPOGRAFIA ALIMENTARE: telefonicamente

COME ARRIVARE DA TIPOGRAFIA ALIMENTARE: con la M1, fermata Turro

Conoscevate già il ristorante Tipografia Alimentare? Lo avete già provato? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

L'articolo A pranzo da Tipografia Alimentare sulla Martesana a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.

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