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]]>L'articolo A cena da Sumire, ristorante giapponese autentico in Moscova sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Il menu di Sumire è suddiviso tra una carta del giorno scritta a mano, dove campeggiano le portate più ‘speciali’, e il classico menu, abbastanza lungo, dove potrete trovare i classici della cucina del Sol Levante, tra cui i takoyaki, il tonkatsu e naturalmente tutto lo spettro di specialità ‘a base cruda’.
Per iniziare ordiniamo due piccoli antipasti: la tartare di capasanta, eccezionale, e la seppia cruda, servita con alghe, tuorlo crudo e una salsina deliziosa, che non copre i sapori ma al contrario li esalta.


Se è vero che un ristorante di questo tipo si giudica dal sushi che propone, bè allora non possiamo che esaltare Sumire ancora una volta. Il piatto che ci arriva ci ricorda, anche solo esteticamente, nella scelta dei pesci, il nostro viaggio in Giappone.

Il salmone alla fiamma, l’anguilla, le uova di salmone e la capasanta ci sconvolgono per la loro freschezza e capacità di sciogliersi letteralmente in bocca. Il riso è cotto in maniera perfetta, e la proporzione tra riso e pesce è quella corretta, caratteristica che troppo spesso si rivela difficile da trovare in altri ristoranti giapponesi a Milano.

Concludiamo con un piatto caldo, una guancia di ricciola in salsa di soia davvero sublime. Torneremo sicuramente un’altra volta per cena, per provare i tanti tipi di nigiri, i donburi, i temaki (specie quelli con l’anguilla) e gli spiedini giapponesi fritti, oppure per pranzo, quando l’ingrediente che regna in tavola è il curry.

Il locale è piccolo e arredato in stile (molto) minimalista, suddiviso in due aree, una al piano terra, appena entrati, con una manciata di tavoli e un piccolo angolo sushi bar, e una soppalcata, anch’essa molto piccola. Il servizio è molto cortese e ogni piatto ci è stato spiegato con passione.
Per una cena da Sumire, mettete in conto una quarantina/cinquantina di euro a testa, un prezzo che riteniamo assolutamente commisurato alla posizione del ristorante e, soprattutto, alla sua cucina e alla qualità degli ingredienti che vengono portati in tavola.
SUMIRE
Via Varese 1, Milano
02 91471595
Aperto tutti i giorni (12-14:45 e 19-23) tranne domenica
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]]>L'articolo La Cantina del Giannone, una sorprendente osteria moderna a due passi dall’Arena sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Niente proprietari corpulenti, Giannone è il nome della via dove si trova questo ristorante che ricalca gli stilemi della tradizione in un menu che sa di osteria nei risotti, nelle paste fatte in casa, nelle uova come base per molti piatti e in alcuni classici di carne come lo stinco o la cotoletta. Tuttavia, la ricerca a cui i giovani proprietari alla guida del ristorante mirano porta all’utilizzo di ingredienti (scampi, avocado, lamponi, zenzero, lamponi, mela verde) e preparazioni (caviali, spume, cialde, glasse, caramelli) che attualizzano la proposta.
Dopo aver apprezzato la presenza al tavolo di un pacchettino contenente mascherina e igienizzante, indice fin da subito di una particolare attenzione al cliente, iniziamo il nostro percorso con uno dei piatti simbolo del locale: l’uovo poché in kataifi su millefoglie di patate crema di taleggio e chips viola innanzitutto appaga la vista e ad ogni boccone riempie il palato e regala una soddisfazione che sembra ricordare un pranzo della domenica a casa della nonna (sempre che la nonna sappia cosa significhi kataifi).

L’altro antipasto che decidiamo di assaggiare osa di più ed è completamente agli antipodi rispetto al primo: si tratta del salmone marinato con maionese ai lamponi e yogurt all’aneto, un piatto divertente che gioca con i contrasti dei sapori trovando un perfetto equilibrio tra l’affumicatura del salmone e la dolcezza delle salse di accompagnamento.

Sorseggiando un pinot nero dal gusto fresco e fruttato arrivano i primi: il piatto più celebre del locale (infatti è quello più fotografato su Trip Advisor) è forse anche quello più buono, il Milanese nel Raviolo; si tratta di ravioli ripieni di risotto allo zafferano frullato, ripassati nel burro al midollo e, dopo una generosa spolverata di tartufo, adagiati su crema di parmigiano che, richiamando le atmosfere piene e soddisfacenti dell’uovo poché, ci regala squisiti sapori tradizionali in una veste splendida e completamente nuova.

Anche in quest’occasione, l’altro primo che scegliamo è totalmente diverso: un risotto al pesto fresco, lime e crudité di scampi che con la sua freschezza e i suoi colori ci porta in Liguria in una serata di primavera.

Cediamo alla tentazione di prendere un secondo e il filetto alla Rossini con scaloppa di foie gras e patate rustiche si rivela una scelta azzeccata grazie alla cottura perfetta e al sapore deciso.

Vorremmo concludere con un dolce (come il tiramisù al caramello salato, la cheesecake con coulis di fragole o la namelaka al cioccolato bianco), ma le porzioni abbondanti dei piatti ci costringono ad alzare bandiera bianca su una cena davvero appagante. L’unica cosa che riusciamo ad assimilare è un sorbetto al limone che ci dà le energie per scambiare le ultime due chiacchiere con Edoardo, uno dei soci, che ci racconta della difficile ma stimolante ripresa dopo il lockdown.

Le pareti piene di bottiglie di vino (la scelta è tra quasi 150 etichette!) e le luci soffuse provenienti dai lampadari rossi donano alle sale un’atmosfera calda e raccolta, ma assolutamente non chiusa e riservata: infatti, la presenza di tanti clienti abituali che si conoscono, si chiamano per nome e si danno di gomito (letteralmente, visto l’impossibilità di altri contatti fisici come manifestazione di amicizia) contribuiscono a creare un ambiente amichevole che non risulta mai artefatto e costruito, ma davvero sincero e autentico. Anche il servizio è praticamente senza difetti e tutti i componenti del giovane staff conducono la sala in modo professionale e preciso non lesinando su consigli e informazioni sui piatti.

Gli antipasti costano dai 10 ai 16 euro, i primi dai 12 ai 15, i secondi vanno da 18 a 30 euro (per il filetto alla Rossini) e i dolci costano 6 e 7 euro. Per qualche euro in più alcuni piatti sono disponibili anche con il tartufo, un’opzione che ovviamente vi consigliamo. Siamo quindi di fronte a prezzi davvero corretti che a fronte di giudizi estremamente positivi anche su cibo, ambiente e servizio rendono la Cantina del Giannone un posto dove torneremo, magari quando utilizzeremo i gomiti non più per salutarci, ma solo per appoggiarli sui tavoli, con buona pace del galateo.
LA CANTINA DEL GIANNONE
Via Pietro Giannone 10, Milano
02 34930022
Aperto tutti i giorni (19:30-23.30)
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]]>L'articolo L’aperitivo (o cena) da Eataly All’aperto, nel bellissimo dehors di Piazza XXV Aprile sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Il menu di Eataly All’aperto è strutturato in una maniera per cui, anche se siete venuti per l’aperitivo, molto probabilmente finirete per cenare. Gli sfizi in carta, infatti, sono davvero molti e tutti super invitanti: friselle con pomodori e mozzarelle, sandwich di roast beef, insalate di ogni sorta, ma anche riso integrale con salmone e verdure, supplì, carpacci e taglieri di salumi e formaggi.
La vera protagonista è, comunque, la pizza al padellino, soffice e croccante grazie all’impasto con farine biologiche Mulino Marino, la lenta lievitazione e la cottura in teglia di ferro tonda. Qui, la trovate in 10 varianti, che vanno da quelle più classiche a quelle più particolari, tutte ideali da condividere. In aggiunta, troverete in menu piatti speciali a cura degli chef di Eataly, come i primi di pesce, la costata di fassona piemontese e la patata croccante di Avezzano.
Per chiudere, troverete anche dessert, frutta, e uno dei nostri gelati preferiti di tutta Milano, quello di Gusto17, che qui ha da poco inaugurato un corner e che trovate anche in versione ‘carretto’ per un bel cono da passeggio.
In accompagnamento al vostro aperitivo, poi, trovate in carta una selezione di oltre 25 vini al calice (bollicine, bianchi e rosé), birre alla spina o in bottiglia, drink classici e una selezione di gin tonic.

Essendo un folto gruppo di amici (debitamente distanziati, grazie anche allo spazio arioso del locale), abbiamo scelto di dividere diversi piatti. Per iniziare, abbiamo ordinato le bruschette di pomodoro (camone, fondanello e cuore di bue), basilico fresco e olio extravergine di olive, e quelle con stracciatella e acciughe Scalia. In questi piatti tutto sommato semplici, gli ingredienti di prima qualità risaltano ancora di più, e non abbiamo dubbi che continueremo a pensare a quei pomodorini ancora per un bel po’.

Proseguiamo poi con piatto di culatello di Zibello di Antica Ardenga (presidio Slow Food), servito con del pane: morbido da sciogliersi in bocca, abbondante nella porzione, anche questo ci lascia super soddisfatti.

Tra i piatti un pochino più strutturati ordiniamo una cruda di Fassona piemontese La Granda, arricchita con battuto di pomodorini semisecchi, capperi, acciughe e senape e un fritto misto di calamari, verdure e misticanza, super croccante come dovrebbe essere.

Ovviamente, non possiamo esimerci dal provare la vera protagonista di Eataly All’Aperto, la pizza al padellino, che proviamo declinata in ben 4 versioni, sulle 8 presenti: mortadella e stracciatella (forse la nostra preferita, anche se la ‘gara’ è dura), rossa con alici e olive, quella con zucchine, patate e ricotta salata e la classica margherita. L’impasto leggero, la croccantezza e, ancora una volta, i clamorosi ingredienti utilizzati, ce la fanno decretare una delle migliori pizze nel suo genere assaggiate di recente.


Per chiudere in bellezza, non ci facciamo mancare un assaggio di ciliegie di Pecetto, una vera leccornia matura, croccante e gigante, e una coppetta di gelato al pistacchio salato di Gusto17.


Se capitaste in zona, tenete presente che potete fermarvi da Eataly all’aperto a qualsiasi ora, visto che è aperto dall’ora della colazione fino a sera inoltrata. Sulle sue pagine ufficiali online, inoltre, potete tenervi aggiornati sul palinsesto di eventi e iniziative che animeranno la sua piazza per tutta l’estate.

Nel dehors di Eataly, va detto, si sta davvero bene: i tavolini ben distanziati, il servizio gentile, la piazza cui non servono presentazioni e il verde che aleggia tutto intorno vi faranno sicuramente passare la serata serena ed estiva di cui abbiamo tutti bisogno.

Per un aperitivo che è davvero un aperitivo (un piatto a testa e qualcosa da bere) dovreste spendere sui 15 euro, mentre per un aperitivo che diventa cena o una cena stessa, il costo di media potrebbe essere dai 20 euro in su, a seconda delle vostre ordinazioni. Per avere un’idea, tenete presente che i vari sfizi variano dai 4,5 euro della bruschetta ai pomodori ai 16 euro del fritto di calamari e verdure, mentre le pizze al padellino oscillano tra i 7,5 euro della margherita ai 13 di quella al prosciutto di Parma. A nostro avviso, i prezzi sono assolutamente proporzionati sia per la zona che, soprattutto, per la qualità degli ingredienti proposti.
EATALY ALL’APERTO – PIZZA & DRINKS
Piazza XXV Aprile 10, Milano
Aperto tutti i giorni (7.30-22)
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Questo post è stato offerto da Eataly.
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]]>L'articolo Negozi di sneakers a Milano: 5 indirizzi per comprarne di particolari sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Il tempio delle sneakers è a due passi da Piazza Duomo. Un’imponente parete espositiva che vi avvolgerà completamente ospita innumerevoli modelli di sneakers divisi per brand (tra gli altri, Nike, Puma, Adidas, Converse e Vans). Trovate anche una selezione di abbigliamento (soprattutto felpe, t-shirt e capispalla) e di accessori, come marsupi e berretti da baseball. I prezzi? Nella media, tranne che per i marchi più ricercati. E se volete fare una pausa, c’è anche un angolo dedicato al cibo: bowl, avocado toast e zuppe, ma anche piccoli snack e bevande da prendere direttamente dal banco frigo.
ONE BLOCK DOWN. Piazza Diaz, Milano. 02 84542491. Aperto tutti i giorni (12-19).

Entrare da Space23, negozio di sneakers in corso Garibaldi, vi farà sentire come se foste in un campo da gioco sospeso al centro dell’universo. Il pavimento ricorda una pista di atletica e attorno a voi avrete solo scarpe, perfettamente allineate su espositori illuminati che vi proietteranno in un’altra dimensione. Qui, trovate le sneakers più classiche ma anche collezioni esclusive, spesso frutto di collaborazioni, sempre più frequenti nel mondo della moda. Il piano interrato è dedicato allo sportswear, con un occhio di riguardo al mondo del basket: imponente, per esempio, il settore dedicato al mondo Air Jordan, che farà scalpitare il campione di Nba che è in voi. I prezzi sono quelli di un negozio che propone i grandi brandi dello sport, ma potrebbero salire in caso di limited edition e capsule collection.
SPACE23. Corso Garibaldi 104, Milano. 02 50041679. Aperto tutti i giorni (lun-ven 14:30 – 19:30, sab 11-13 e 14:30 – 19:30, dom 14:30-19:00)

Slam Jam non è propriamente un negozio di sneakers, ma è sicuramente un punto di riferimento per tutti gli appassionati di moda street, e non solo a Milano. A darvi il benvenuto in questo store a Lanza c’è una statua della Madonna, a cui potrete affidare la preghiera di diventare ricchissimi per potervi permettere alcuni pezzi esclusivi proposti dal negozio, non sempre alla portata di tutte le tasche. Le sneakers (di Nike, Reebok, Adidas ma anche di brand meno mainstream come Salomon) fanno bella mostra di sé sulla parete delle scale che vi portano al piano superiore, dove troverete anche la famosa Rocking Machine, la scultura a forma di pene di Arancia Meccanica. Imperdibile.
SLAM JAM. Via Lanza 1, Milano. 02 89093965. Aperto tutti i giorni (dom-lun 15:30-19:30, mar-sab 11:30-19:30).

Par 5 è un piccolo negozio in Ticinese (con una storia lunga 16 anni) quasi interamente ricoperto di erba sintetica, su cui sono esposti centinaia di modelli di sneakers dei brand più importanti, con un ampio focus su Reebok, marchio di cui qui troverete senza dubbio l’offerta più vasta in città. Oltre a scegliere le vostre scarpe, con una spesa a partire da trenta euro potrete farle personalizzare con borchie e grafiche per renderle davvero uniche. E ancora, da Par5 si pratica il re-sell: se cercate limited edition o scarpe vintage in negozio potrete comprare quelle messe a disposizione da collezionisti oppure vendere le vostre, se avete a casa dei pezzi introvabili. Il deal è servito!
PAR 5. Corso di Porta Ticinese 16, Milano. 02 58103812. Aperto tutti i giorni (11-20)

Spectrum è un piccolo concept store votato al mondo dei graffiti: la grande parete fitta di bombolette spray dice tutto sull’identità del negozio, che è annoverato tra gli shop di writing più forniti d’Europa. Le sneakers proposte sono quelle dei marchi più popolari, ma spesso si trovano diverse limited edition, talvolta create direttamente dal team di Spectrum in collaborazione con le aziende produttrici, come nel caso delle Adidas ZX Flux Nylon “Spectrum”. Tra i marchi di abbigliamento e accessori proposti, si va da Octopus a Iuter, passando per Patagonia e Kappa, e spesso la proposta è di ispirazione vintage. I prezzi sono nella media e in periodo di saldi si fanno ottimi affari.
SPECTRUM. Via Felice Casati 29, Milano. 02 67071408. Aperto tutti i giorni (lun 13-20:30; mar-sab (10-20:30) tranne domenica.
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]]>L'articolo Una cena speciale da Iyo Aalto, nuovo ristorante giapponese a Porta Nuova sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Se sceglierete di pranzare o cenare tra i tavoli di Iyo Aalto, potrete lasciarvi ispirare da una carta piuttosto ristretta in cui campeggiano piatti elaborati come l’anguilla, i gyoza di vitello, parmigiano e composta di cipolla e il filetto di Wagyu con melanzane, aglio nero e yuzukosho. In alternativa, potrete scoprire la cucina dello chef tramite uno dei tre menu degustazione da 8, 10 o 13 piatti.
Noi abbiamo scelto, complice un’occasione speciale, l’esperienza al banco, più raccolta (i posti al bancone sono soltanto otto) e di ispirazione: in questa modalità, infatti, è possibile osservare i due sushi master, Masashi Suzuki (ex Sol Levante) e Luciano Yamashita, all’opera. La formula è omakase: in sostanza, il percorso, che si sviluppa attraverso ben 14 assaggi, è scelto dallo chef in base alla stagione, all’estro del momento e ai prodotti disponibili.

In generale, però, dopo un piccolo benvenuto e una entrée (nel nostro caso, un meraviglioso ‘tris’ composto, specialmente, da un cestino di lime con purè di patate, polpo cotto a bassa temperatura con mentaiko e alga, accompagnato da una frittata giapponese con anguilla e foie gras) vi potete aspettare una carrellata di nigiri e un piatto di sashimi, inframmezzati da un paio di zuppe e chiusi da due portate più elaborate.

Tra i tanti nigiri che abbiamo assaggiato (dieci in tutto), a rimanerci più impressi, oltre a quello con la melanzana, quello con pagello, lime giapponese grattugiiato e caviale, quello con la pezzonia flambè e peperoncino e il nigiri di canocchia.


Il pesce, nemmeno a dirlo, è morbidissimo, e vederlo assemblato al riso da davanti il bancone è un vero e proprio privilegio. Tra i nigiri da menzionare, anche quello di ricciola e buccia di yuzu marinatto sotto sale, e quello con tartare di scampo e gambero rosso.
A stupirci, però, sono anche le zuppe che vengono servite di tanto in tanto per spezzare la cena, e in particolare quella con brodo di tonno e cannolicchi, servita con una deliziosa polpetta di gamberi, spinacino, shitake e rapa bianca. Incredibile, così come quella con miso rosso, brodo di cernia e pagello, alghe e tofu.

A sembrarci unici sono anche il sashimi (quello di ventresca l’ho assaggiato così buono soltanto in Giappone),e il black cod, merluzzo nero marinato sotto miso con fagioli neri.


Nonostante a questo punto si arrivi già piuttosto sazi, viene il momento della portata principale, che nel nostro caso è un mirabolante manzo Wagyu shabu shabu ‘nascosto’ da un involtino di pasta di grano saraceno e servito su un brodo di tonno e salsa di soia. Indimenticabile.

Giunti a questo punto, preghi che non portino più nulla, e invece arriva il momento del dessert.

Chiude la cena l’ottimo tè matcha, servito con qualche dolcetto a lato. Gli chef ringraziano, ma alla fine sei tu a ringraziare loro: questa serata verrà ricordata davvero a lungo.


L’ambiente di Iyo Aalto è sicuramente esclusivo, con sedute in pelle, tavoli in legno, luci soffuse e affaccio su Porta Nuova, grazie alle vetrate poste al primo piano della Torre Solaria. Tutto sembra (ed è, nei fatti) curato nel minimo dettaglio, e l’atmosfera raffinata viene accompagnata da un servizio solerte che non diventa mai invadente. Oltre alla piccola sala in cui campeggia il bancone dell’omakase, troverete un’altra ben più spaziosa sala, un piccolo ingresso, un corridoio con una cantina vini impressionante (1600, in tutto, le etichette), un’ampia cucina a vetri su cui sbirciare e un bagno forse troppo scuro in cui confonderete porte e specchi.


I prezzi di Iyo Aalto sono quelli di una serata speciale, che sia romantica, in famiglia o per affari. Considerate oltre 100 euro alla carta; il mio consiglio spassionato, però, è quello di optare per uno dei tre menu degustazione disponibili ai tavoli oppure, ancora meglio, per il percorso omakase, che dubito potrà lasciarvi delusi e vi farà pensare che ogni centesimo sarà stato ben speso.
IYO AALTO
Piazza Alvar Aalto, Milano
02 25062888 | [email protected]
Aperto tutti i giorni (12:30-14 e 19:30-22) tranne lunedì a pranzo e domenica
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]]>L'articolo A cena da Shiki, nuovo ristorante giapponese in Garibaldi (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Il menu di Shiki è abbastanza ricco, pur rimanendo essenziale sia nelle preparazioni che nelle tipologie di piatti. Ci sono le tartare (impossibile non provare quella di capasanta), piatti assortiti di sushi e sashimi, uramaki di ogni sorta – il vero punto di forza di tutta la carta, a nostro avviso – gunkan, temaki e vari piatti caldi (come donburi, pollo teriyaki, curry chicken katsu, soba, ramen, okonomiyaki e udon). La proposta è completata da diversi piatti del giorno che campeggiano sulle lavagnette del locale.

Noi abbiamo iniziato con un fuori menu, delle deliziose melanzane al miso, servite con un topping di katsuobushi, scaglie di tonno essiccato.

Abbiamo poi proseguito provando un uramaki sempre dal fuori menu (con salmone, erba cipollina, avocado e gambero crudo), e un cristal roll (gambero, branzino scottato, ikura, cipollotto e salsa ponzu). Superbi.

Per concludere, non ci siamo fatti mancare un delizioso gunkan con polpo e wasabi, e un gunkan con capesante e uova di salmone: entrambi incredibili.


Torneremo sicuramente per provare tutti gli altri uramaki che ci mancano, oltre ai piatti caldi. Il giudizio complessivo, per questa prima esperienza, è sicuramente molto positivo. Toccherà aggiornare senza dubbio la lista dei nostri ristoranti giapponesi preferiti a Milano!

La cosa che mi ha convinto meno di Shiki è stato l’ambiente, anche se, ci hanno assicurato i gestori, il locale è ancora ‘ongoing’, e verrà ‘scaldato’ già dalle prossime settimane. Al momento, l’atmosfera è decisamente minimal tendente al freddo. Il servizio è molto gentile.

Per la cena descritta sopra, accompagnata da una bottiglia di vino bianco, abbiamo speso 35 euro a testa. In generale, considerate che le entrée vengono all’incirca 7-8 euro, gli uramaki ‘speciali’ si attestano sui 18 euro, e i piatti caldi variano tra i 10 e i 17 euro. Per una cena completa non dovreste superare i 40/50 euro, una cifra che sia per la zona che per la qualità degli ingredienti e delle preparazioni ritengo assolutamente proporzionata.
SHIKI
Via Privata Nino Bonnet (ang. Via Tito Speri) 11/A, Milano
02 82784726
Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19:30-23:30) tranne domenica e lunedì a cena
INFORMAZIONI UTILI:
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]]>L'articolo Una cena pazzesca da Locanda Perbellini in Moscova sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Lo chef Perbellini propone nel suo bistrot una cucina semplice della tradizione milanese e, più in generale della tradizione italiana, reinterpretata però con grande creatività. Le materie prime ci sono sembrate tutte di prima qualità, e seguono la stagionalità. La carta è essenziale, composta da una quindicina di piatti suddivisi equamente tra antipasti, primi e secondi, mentre quella del vino è decisamente più ampia e comprende bottiglie di ogni fascia di prezzo (con una concentrazione spiccata sulla fascia alta, se proprio dobbiamo trovargli un difetto). I nomi dei piatti sono concisi, sotto forma di chiaro elenco degli ingredienti che troverete nel piatto.

Per iniziare, ci incuriosisce subito il vitello t’onnato, rivisitazione del tradizionale piatto e cavallo di battaglia dello chef. Siamo indecisi poi tra una spuma di cipolla, pane al pomodoro, basilico e pepe e una battuta di fassona, emulsione all’uovo e carciofi crudi, ma optiamo per la prima. Non potevamo che iniziare meglio: il vitello è squisito, la salsa delicata, ma saporita e anche la spuma di cipolla, con le sue diverse consistenze, ci lascia piacevolmente stupiti per la sua dolcezza in bocca.

Dopo quest’inizio sorprendente, continuiamo la nostra cena con due primi, il risotto mantecato allo zafferano, caprino e pomodoro all’origano e i ravioli di patate, mandorle, ragù di galletto e asparagi. Anche qui le nostre aspettative non vengono deluse.

Il risotto è perfetto in tutto, dalla cottura alla mantecatura, e anche i ravioli non sono da meno: il ragù delizioso e ricco si sposa alla perfezione con gli asparagi. In carta anche pasta, patate, scarola, burrata e pepe nero, oppure gnocchi pomodoro e mozzarella, che ci riserveremo di provare la prossima volta.

Siamo tentati da alcuni secondi, uno fra tutti la reinterpretazione della cotoletta, ossia la milanese alla farina di fagioli, pane croccante e maionese di pomodori confit, ma anche dal maialino croccante, purè acido e pesto di fave. Ahimè siamo sazi e decidiamo di concludere in bellezza con due dolci – un’ottima scusa per tornare il prima possibile.

Dal simpatico menu dei dolci a forma di origami, optiamo per la famosa millefoglie Perbellini e per un ciococrock e gelato al pistacchio.

A costo di essere ripetitivi, sì, sono pazzeschi anche questi.

L’atmosfera che si respira in questo bistrot è senza dubbio accogliente e raffinata. Merito dell’arredamento dai toni scuri, un mix di rame, ardesia e legno wengè che rendono questo locale avvolgente e lineare, senza troppi fronzoli. Nonostante i toni caldi, la luminosità viene data da grandi finestre che danno sull’esterno. I coperti non sono tantissimi, una quarantina, e sono suddivisi in diverse piccole sale. Un plauso anche al servizio, gentile e preparato, formato da giovani ragazzi molto disponibili.

Se non fosse che i piatti sono talmente buoni, ci verrebbe da dire che il punto forte del locale sono i prezzi, super competitivi. Per una cena completa, infatti, dovreste spendere intorno ai 30-40 euro, bere escluso. Per darvi una idea, i prezzi degli antipasti si aggirano tra i 9 e i 14 euro, quelli dei primi tra i 10 e i 13, mentre per i secondi servono i 16 e i 19 euro. I dolci, invece, si assestano sui 7-8 euro. Insomma, secondo noi un ottimo rapporto qualità-prezzo che speriamo rimanga invariato!
LOCANDA PERBELLINI
Via della Moscova 25, Milano
02 36631450
Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19:30-23, lun solo a cena) tranne domenica
INFORMAZIONI UTILI:
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L'articolo Una cena pazzesca da Locanda Perbellini in Moscova sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo 10 cinema d’essai a Milano con una programmazione super interessante sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>IL CINEMINO

Il Cinemino è un (nuovo) cinema di quartiere ma dal respiro internazionale, nel cuore di Porta Romana, che organizza spesso anche incontri con autori e registi, piccoli concerti oltre che interessantissime proiezioni.
IL CINEMINO. Via Seneca 6, Milano. 02 35948722.
WANTED CINECLAN

Proiezioni di film di nicchia e spazio dedicato a incontri, dibattiti e seminari: tutto questo è Wanted Cineclan, una piccola grande perla, anch’essa nel cuore di Porta Romana.
WANTED CINECLAN. Via Atto Vannucci 13, Milano. 338 5660374.
CINEMA BELTRADE
Un cinema “come una volta”, dall’atmosfera familiare, che si amalgama perfettamente con il quartiere dove si trova, NoLo, e che riesce sempre a stupire lo spettatore per la sua programmazione originale e ricercata, spesso anche in lingua originale.
CINEMA BELTRADE. Via Oxilia 10, Milano. 02 26820592 | [email protected]
ANTEO PALAZZO DEL CINEMA
Con le sue 10 sale potrebbe all’apparenza sembrare il classico multisala, ma così non è. Accanto alla programmazione più commerciale, infatti, al Palazzo del Cinema dell’Anteo, in zona Moscova, è possibile trovare anche film più ricercati, in lingua originale e tante rassegne dai temi originalissimi.
ANTEO PALAZZO DEL CINEMA. Piazza XXV Aprile 8, Milano. 02 6597732
AUDITORIUM SAN FEDELE

In questo centro culturale a due passi dal Duomo, trovano casa due sale per le proiezioni e diverse iniziative di ogni genere, tra cui segnaliamo un bellissimo cineforum da 30 appuntamenti settimanali perfetto per i più appassionati.
AUDITORIUM SAN FEDELE. Piazza San Fedele 4, Milano. 02 863521.
CINEMA MEXICO
Un luogo prezioso e storico in città, nel quartiere Tortona, dove trovare film indipendenti, di nicchia e in lingua originale o anche solo per andare a divertirsi e scatenarsi il venerdì sera per il celeberrimo Rocky Horror Picture Show.
CINEMA MEXICO. Via Savona 57, Milano. 02 48951802.
CINEMA FONDAZIONE PRADA

Una vera e propria sala cinematografica all’interno della Fondazione Prada dove la scelta delle proiezioni segue tre filoni: il venerdì “Soggettiva“, film scelti da grandi personalità del mondo dell’arte per aver segnato la loro crescita culturale; il sabato “Indagine“, prime visioni e film non ancora distribuiti in Italia; la domenica “Origine“, pellicole del passato riproposte per la loro importanza ed attualità.
CINEMA FONDAZIONE PRADA. Largo Isarco 2, Milano. 02 56662636.
ARIOSTO SPAZIOCINEMA
L’Ariosto, storico cinema in zona Conciliazione, vanta un’unica sala dall’aria (solo apparentemente) “parrocchiale”: qui, infatti, la scelta delle pellicole, delle rassegne e dei documentari è tra le più attente in città.
ARIOSTO SPAZIOCINEMA. Via Ludovico Ariosto 16, Milano. 02 87085730.
SPAZIO OBERDAN
Lo Spazio Oberdan è uno spazio dedicato alla cultura che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della nostra Milano, in zona Porta Venezia. Al suo interno un auditorium da 200 posti ospita rassegne cinematografiche e incontri, organizzati in collaborazione della Fondazione Cineteca Italiana, oltre che incontri musicali e conferenze.
SPAZIO OBERDAN. Viale Vittorio Veneto 2, angolo Piazza Oberdan, Milano. 02 83982421.
CINEMA PALESTRINA
Storico cinema del quartiere Loreto, il Palestrina ha conservato una gestione familiare e un fedele pubblico che lo frequenta non solo per la sua interessante programmazione sia di film di qualità, di rassegne e retrospettive (molte dedicate all’animazione giapponese), sia per gli spettacoli teatrali del vicino oratorio.
CINEMA PALESTRINA. Via Giovanni Pierluigi da Palestrina 7, Milano. 02 87241925 | [email protected]
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]]>Dopo aver aperto ben quattro ristoranti a Londra, Macellaio RC arriva anche a Milano con un menu con una protagonista assoluta: la fassona piemontese, macellata sopra i quattro anni e frollata dalle 7 alle 9 settimane.

Gli antipasti di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
Il menu, un simpatico foglio di giornale, è suddiviso in cicchetti, antipasti e mains&grill. Noi decidiamo di iniziare con delle deliziose crocchette di bollito su salsa di peperoni e del carpaccio di tonno alla pizzaiola (l’abbinamento del tonno crudo pinna blu con la pizzaiola di pomodori ciliegini e capperi servita tiepida è sublime).
Curiosi di provare anche la parte bakery, non ci facciamo mancare la focaccia di Recco e la pissa all’Andrea, una pizza cotta nel tegamino e servita con salsa di pomodoro, accughe, cipolle e olive. Il piatto che però ci ha lasciati davvero estasiati per la particolarità degli accostamenti è però il midollo con battuta di fassona, che viene servito con delle bruschettine di pane su cui adagiare prima l’insalata di prezzemolo, capperi e scalogno e poi il midollo caldo con sopra la battuta di fassona. Da non perdere assolutamente!

Il midollo di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
Proseguiamo poi con la regina indiscussa del menu, una costata di fassona piemontese che decidiamo di accompagnare con un’insalata di cavolo rosso marinato e pancetta croccante, del tarassaco con vinaigrette di miele e mostarda e della purea di patate con noce moscata. La carne si scioglie in bocca, morbida e succosa, e anche l’accostamento è super azzeccato.

La costata e i contorni di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
Siamo davvero sazi ma non possiamo rinunciare al dessert, così scegliamo il Bianco al Basilico, una sorta di panna cotta al basilico, e il Latte Dolce Fritto. Che dire, neanche i dolci ci deludono, così come il vino che ci ha accompagnato questa fantastica cena, un Granaccia della Liguria.
Non vediamo l’ora di tornare a provare le paste, come le tagliatelle al ragù di Fassona, le trenette al pesto o l’amatriciana di tonno, ma soprattutotto la tagliata, servita semplicemente con sale e olio oppure con vari abbinamenti come con pere e aceto balsamico di Modena o con gorgonzola e noci, oltre alla classica rucola e grana. Per i più “coraggiosi” però, perchè non assaggiare la cervella fritta o il cuore alla piastra con erbe aromatiche e yogurt al rafano?

L’esterno di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
Macellaio RC ha scelto per l’apertura milanese uno dei quartiere più belli della città, Brera. Il locale ha infatti casa in via Fiori Chiari, via facilmente raggiungibile con la metro verde alla fermata di Lanza o con i tram 2, 4, 12 e 14. Il nostro consiglio è quello di lasciar perdere la macchina e passeggiare tra i vicoletti di questa affascinante zona. Per scoprire tutti i nostri del cuore in zona, date un’occhiata qui!

La sala di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
L’ambiente di Macellaio RC è curato nel minimo dettaglio, a partire da un’entrata scenografica con un bancone sormontato da tendaggi in velluto rosso, passando per l’ampia sala interna caratterizzata da colori scuri e caldi. I tavoli sono ben distanziati, cosa che a Milano è diventata sempre più un lusso, e il personale, davvero gentile e preparato, saprà coccolarvi per tutto il corso della vostra serata. Al piano inferiore è presente una sala che si può anche prenotare per eventi privati che si affaccia direttamente sulla cucina a vista e un piccolo dehor.

L’entrata di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
Da un locale del genere si potrebbe pensare di uscire con il portafogli alleggerito di molto. E invece, i prezzi di Macellaio RC sono in linea con la media dei locali milanesi. Per farvi un’idea, i cicchetti e gli antipasti, tra cui anche la parte bakery, vanno dai 4.50 euro ai 15 per la fassona tataki, mentre i primi si assestano sugli 11 euro. Per quanto riguarda i secondi, il prezzo della tagliata rimane sui 16 euro, mentre la costata e la fiorentina sugli 8 euro all’etto. Contorni e dolci oscillano tra i 4 e i 6 euro. Insomma, un prezzo che riteniamo davvero più che corretto e onesto a fronte del servizio impeccabile, della location pazzesca e della cura nel dettaglio.
MACELLAIO RC
Via Fiori Chiari 32, Milano
02 36587452
Aperto dal lunedì al sabato (12-15 e 18.30-23), ven e sab fino a mezzanotte
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