Brera&Garibaldi – Conosco un posto https://godsgift.cyou Thu, 06 Feb 2025 08:02:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Brera&Garibaldi – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Due passi nel quartiere Brera a Milano: cosa vedere e mangiare in zona /due-passi-nel-quartiere-brera-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare-in-zona/ /due-passi-nel-quartiere-brera-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare-in-zona/#comments Thu, 06 Feb 2025 07:00:00 +0000 /?p=84289 Cercate spunti per visitare il quartiere Brera a Milano? Qui trovate i nostri consigli in zona per ristoranti, negozi, luoghi d'arte e molto altro!

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Ci siamo accorti che nelle nostre guide di quartiere mancava una tassello fondamentale della morfologia di Milano: stiamo parlando di Brera, il quartiere dell’arte, sviluppato attorno alla sua Pinacoteca e costellato di gallerie, ma anche di cartomanti e pittori, negozi deliziosi e ristoranti storici, spesso turistici, che ne affollano le viuzze ciottolate che ad alcuni ricordano Parigi. Ci siamo allargati sino alla confinante Moscova e alla bella San Marco, ampliandone un po’ il perimetro, per offrirvi un racconto il più completo possibile. Eccoci allora pronti a svelarvi i nostri consigli su cosa vedere, dove mangiare e bere nel quartiere Brera!

Quartiere Brera a Milano: cosa vedere e cosa fare

  • LA PINACOTECA DI BRERA. Situata nel cuore dell’omonimo quartiere, il complesso di Brera comprende oltre alla Pinacoteca anche la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Osservatorio Astronomico, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e la prestigiosa Accademia di Belle Arti (non tutti forse sanno che la Pinacoteca, infatti, nasce per ospitare una collezione di opere a supporto degli allievi dell’accademia nei loro studi artistici). Tintoretto, Raffaello, Mantegna, Caravaggio, Hayez e Boccioni sono solo alcuni degli autori dei grandissimi capolavori che oggi vengono conservati nelle sue sale. Ricordatevi che la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito previa prenotazione sul sito della Pinacoteca, e che al primo piano si trova il Caffè Fernanda, parte integrante del museo, ma accessibile a tutti (e di cui vi abbiamo già parlato nel nostro articolo dedicato ai migliori bar e ristoranti nei musei).
  • ORTO BOTANICO. Proprio dietro la Pinacoteca si nasconde l’Orto Botanico di Brera, una vera e propria oasi verde nel centro del quartiere! Fondato nel 1775 dall’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, venne inizialmente istuituito con una matrice didattica, per poi diventare un luogo di incontro e svago, oggi gestito da volontari dell’Università degli Studi di Milano. L’ingresso è gratuito, e vi consigliamo di visitarlo soprattutto durante il Salone del Mobile, quando si trasforma in una scenografica installazione a cielo aperto!
  • PALAZZO CITTERIO. Dopo cinquant’anni di lungaggini burocratiche, a dicembre 2024 ha finalmente inaugurato la “Grande Brera”, il nuovo museo di arte moderna e contemporanea che trova in Palazzo Citterio l’ultimo tassello, insieme alle già menzionate Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense. Gli spazi di Palazzo Citterio ampliano la metratura delle sale e offrono svariate opere di celebri autori (come vi avevamo raccontato in questa preview), con spazi di allestimento fisso e altri dedicati a mostre temporanee.
  • PIAZZA E CHIESA DI SAN MARCO. Impossibile non soffermarsi in piazza San Marco per ammirare la splendida facciata della chiesa. Dopo averne apprezzato anche gli interni, ricordatevi che qui, due volte l’anno, si svolge l’evento Floralia, durante il quale l’intero piazzale viene riempito di fiori e bancarelle d’antiquariato. Il lunedì e il giovedì, invece, troverete a pochi passi il mercato rionale del quartiere di Brera, con espositori di moda e abbigliamento, ma anche di alimentari (assolutamente consigliato!).
  • LA CONCA DELL’INCORONATA. Chiamatela Conca dell’Incoronata, delle Gabelle o di San Marco: tanti sono i nomi usati per identificare questa opera di ingegneria idraulica che si pensa sia nata dalla mente di Leonardo Da Vinci. Fu ideata per consentire di congiungere il Naviglio Martesana con la cerchia interna dei Navigli milanesi, ai tempi in cui erano ancora tutti a cielo aperto e utili alla navigazione cittadina. Oggi si presenta ai visitatori senz’acqua, ma rimase in funzione fino agli anni 70, quando il Naviglio Martesana venne coperto lungo Melchiorre Gioia. Consigliamo una bella passeggiata lungo la conca, dove poter ammirarne i suggestivi scorci.
  • PASSEGGIARE PER BRERA. Da Piazza San Marco, incamminatevi verso le due viuzze dai nomi più affascinanti di Brera: Via Fiori Chiari e Via Fiori Oscuri. Pochi sanno che negli anni 50 questa era la zona delle case chiuse di Milano, oggi è diventata davvero molto turistica e affollata di (discutibili) ristoranti. Voi procedete e perdetevi tra i tanti negozi di profumi e di antiquariato (di cui più avanti vi parleremo nel dettaglio), ma soprattutto non mancate la terza domenica del mese, dove moltissimi espositori di vintage e modernariato affollano queste due strade con il Brera Antique Market! Proseguendo poi per Via Brera, incapperete in Palazzo Cusani, oggi sede di rappresentanza della Nato, del Comando Militare Esercito e del Circolo Ufficiali: purtroppo il palazzo non è visitabile al suo interno (tranne in alcune giornate o eventi in cui eccezionalmente apre al pubblico), ma fermatevi ad ammirare la bella facciata in stile barocco.
  • PIAZZA DEL CARMINE. Girando poi per Via del Carmine, giungerete in una delle piazze più iconiche del quartiere: stiamo parlando di Piazza del Carmine, dove al centro svetta la Chiesa di Santa Maria del Carmine con i suoi bellissimi mattoni rossi, e di cui potrete visitare gli interni e l’adiacente chiostro. Nella parte antistante la Chiesa, è collocato il Grande Toscano, un busto di bronzo dello scultore polacco Igor Mitoraj. 
  • SAN SIMPLICIANO. Un’altra tappa imperdibile nel quartiere è la Basilica di San Simpliciano, che sorge nell’omonima piazza a un passo da Corso Garibaldi. All’interno, da una piccola porta a sinistra dell’abside, potrete accedere al sacello di San Simpliciano, dove sono custoditi i resti di alcuni santi. Dopo averne visitato la Basilica, proseguite lungo il fianco destro della chiesa, superate la bella piazzetta verde, ed entrate nel Chiostro Grande del convento di San Simpliciano: l’ingresso è gratuito, e vale sicuramente di essere visto!
  • PICCOLO TEATRO STREHLER. Il Piccolo Teatro fu storicamente il primo teatro Stabile italiano, nonché uno dei più conosciuti teatri di prosa in Italia e all’estero. Il Piccolo gestisce tre Sale, di cui il Piccolo Teatro Strehler che si trova proprio nel cuore di Brera, a poca distanza dal Castello Sforzesco, ne rappresenta la sede principale, inaugurata nel gennaio 1998. Da allora, ogni settimana continuano a essere messi in scena spettacoli per tutti i gusti e tutte le età.

Quartiere Brera a Milano: dove mangiare

  • TRATTORIE MILANESI. Nel caso in cui abbiate il desiderio di un buon risotto alla milanese, o una croccante cotoletta, possiamo consigliarvi alcuni indirizzi storici del quartiere di Brera: impossibile non iniziare con Al Matarel, che sin dagli anni 60 propone solo specialità milanesi, tra cui un incredibile ossobuco con gremolada. Senza allontanarci troppo, poi, troviamo il Tombon De San Marc, che propone sì tradizione meneghina ma anche tanto pesce, in un ambiente elegante e romantico; e anche la Briciola, istituzione milanese frequentatissima soprattutto sotto Natale, grazie all’atmosfera riscaldata da tantissime lucine. Se siete alla ricerca di un ambiente tranquillo, ma raffinato, optate invece per la Trattoria Torre di Pisa, ben posizionata tra le viuzze di Brera, ma lontana dal trambusto turistico: qui accanto alla tradizione milanese troverete tanta tradizione toscana. Posizionata proprio dalla parte opposta della strada, c’è anche la Trattoria Del Ciumbia, di più recente apertura. Per qualche info in più, rimandiamo al nostro articolo.
  • OSTERIA DA FORTUNATA. Se siete alla ricerca di un ristorante romano, impossibile non menzionare l’Osteria da Fortunata e le sue incredibili code di persone in attesa di guadagnarsi un tavolo. Armatevi di molto coraggio, ed evitate il fine settimana per sperare di potervela cavare in poco tempo. Non siamo sicuri che per una (buona) cacio e pepe possa valerne la pena.
  • VOLEMOSE BENE. Ambiente caciarone, ma sicuramente più caldo e rilassato del precedente: qui in carta troverete sempre la tradizione romana, tra i fritti de’ nonna, carbonara, gricia e porpette ar sugo. Perfetto per cene di gruppo, come vi avevamo consigliato nel nostro articolo dedicato.
  • PIZZERIE. Se avete invece voglia di una bella pizza fumante, non avrete che l’imbarazzo della scelta in zona Brera. Pizzium si trova in Via Arco, a poca distanza da Sempione, e qui troverete la pizza napoletana in tante declinazioni. Andate poi Da Zero per non perdervi i loro mitici crocchè e frittatine di bucatini, ma anche per le loro pizze fritte, quelle classiche e quelle.. “matte”! In Via Solferino, invece, vi aspetta Dry, in un ambiente elegante e ben curato, dove venire per mangiare un’ottima pizza, ma anche per degustare ottimi cocktail! E se state cercando la pizzeria vecchio stampo, dove poter trovare anche qualche alternativa alla tradizione meneghina (ottimo qui il risotto alla milanese), vi suggeriamo Grand’Italia, dove la pizza viene servita rigorosamente al trancio. Infine, per arrivare da Cocciuto dovrete spingervi sino in Turati, ma vi assicuriamo che ne sarà valsa la pena, soprattutto grazie alla splendida ed elegantissima location!
  • FONZO’S. Dello smashburger di Fonzo’s ci siamo innamorati sin dal primo morso (per non parlare delle i-n-c-r-e-d-i-b-i-l-i patatine fritte!). Si trova a pochissimi metri da Corso Garibaldi, ambiente minimal e molto street, ma aspettatevi grande qualità dai suoi burger. Vi consigliamo anche la visione del nostro reel sui 3 migliori smash di Milano, giusto per farvi aumentare la salivazione.
  • TAGLIERI E BICCHIERI. Indecisi se consigliarvi questo indirizzo tra quelli dove bere o tra quelli dove mangiare, ma considerata la grandezza dei taglieri che vi verranno serviti in questo locale, non ci sono rimasti molti dubbi! Si trova a pochi metri da Fonzo’s, e, nomen omen, serve taglieri di salumi e formaggi memorabili, accompagnati da calici di ottimo vino!
  • SALUMERIA LE TRE REGIONI. Bottega storica nel cuore di Brera, che durante il giorno funziona anche da gastronomia, vendendo conserve e prodotti freschissimi. Dal banco si possono scegliere direttamente i propri affettati preferiti, salumi, formaggi, che vi verranno serviti sotto forma di taglieri o di michette farcite. E non preoccupatevi, nessuno vi lascerà a bocca asciutta, e potrete accompagnare il tutto con vino o birrette!
  • LA CASA IBERICA. Tapas bar di tipica impronta spagnola, dove poter trovare un menu spagnolo abbastanza ristretto, ma incentrato su jamon, queso e sangria! Ricordatevi di prenotare, è molto frequentato soprattutto in orario aperitivo.
  • TRAMÈ. Situato nella bellissima piazzetta di San Simpliciano, ma sembra un po’ di stare a Venezia. Qui si viene per i tramezzini, in bellavista come nei miglior bar veneti (a cui non hanno nulla a che invidiare), da accompagnare con un bello Spritz, rigorosamente a base Select (o Campari, perché no)!
  • OSAKA. Posizionato sul trafficato Corso Garibaldi, ma all’interno di una decentrata galleria, propone la cucina giapponese autentica e tradizionale, in un’atmosfera piuttosto semplice, ma dagli evidenti tocchi nipponici. Prediligete il banco, per ammirare lo chef e il taglio del pesce. I prezzi sono di fascia medio alta, ma ricordatevi che a pranzo viene servito un menu lunch più contenuto e conveniente.
  • G81 BENTO AND MOOD. Della stessa proprietà di Osaka, e a poca distanza dal ristorante, trovate anche G81 Bento and Mood, gastronomia giapponese focalizzata su piatti più semplici, per un pranzo al volo. Il piatto forte sono proprio i bento box componibili con una pietanza principale, riso bianco o condito, e 2 contorni tra le proposte del giorno.
  • YAZAWA. Sorge proprio nel cuore di Brera Yazawa, ristorante giapponese specializzato in yakiniku, ossia il barbecue giapponese, e nella carne Wagyu. Oltre al menu degustazione, perfetto per scoprirne la cucina, Il menu è comunque piuttosto ricco e consente di scegliere tra diversi antipasti, primi e secondi piatti, anche se la vera protagonista rimane ovviamente la carne, declinata in diversi tipologie di tagli.
  • SUMIRE. Sumire è una piccola trattoria giapponese, dove potrete trovare molti piatti street food, una bella selezione di sushi, ma anche altri piatti caldi, il tutto in un’atmosfera raccolta e intima, ed un servizio gentilissimo e disponibile. Ve ne avevamo parlato qui!
  • SERENDIB. Prima ancora che questo ristorante fosse segnalato dalla Michelin nei suoi Bib Gourmand (i ristoranti con la migliore qualità prezzo), ve ne parlavamo in questo articolo. E allora lasciatevi ispirare dal menu della tradizione indiana e srilankese, e se non sapete proprio decidervi, optate per i vari menu degustazione, che sapranno trasportarvi immediatamente tra sapori orientali, con gusti decisi e utilizzo di spezie da dieci e lode!
  • MABUHAY. Ci spostiamo verso i Bastioni di Porta Volta, ma sarebbe più corretto dire nelle Filippine, perché da lì proviene lo Chef Dario Guevarra e la sua cucina. Qui le porzioni sono davvero abbondanti, i prezzi super onesti, e il personale sempre con un sorriso sul volto. Insomma, vale decisamente la pena farsi un viaggio nella tradizione culinaria asiatica!
  • CITTAMANI. Cittamani è il ristorante indiano della chef Ritu Dalmia, dove poter trovare ricette della tradizione indiana, rivisitate in chiave moderna e decisamente raffinata nel cuore del quartiere di Brera, in piazza Mirabello. Vi avevamo parlato di questo locale sin dalla sua apertura, per cui vi rimandiamo all’articolo per le nostre impressioni (anche se è trascorso davvero tanto tempo).
  • ZIOZIO LUWEI. Abbiamo scoperto questo indirizzo quasi per caso, passeggiando proprio per Via Montebello e rimanendo incuriositi da questo microscopico spazio (i coperti saranno in tutto una decina) che sotto al nome recita “Vino e Brasati” (quale miglior indizio?), nonostante la chiara impronta cinese. Si rivela essere un posto perfetto per mangiare un piatto di ravioli sorseggiando un bicchiere di vino dalla lista di ottime etichette (il proprietario, gentilissimo, è infatti sommelier), ma anche piatti più consistenti e verdure.
  • ZAZÀ RAMEN. Ci spostiamo in Via Solferino fino ad arrivare da Zazà Ramen, forse uno tra i più famosi e i primi ramen bar aperti a Milano. Locale molto ampio che si sviluppa su due livelli, forse un po’ troppo rumoroso, ma con una scelta di ramen davvero vastissima, oltre ad antipasti, verdure, e donburi di riso.
  • PESCETTO. Di Pescetto abbiamo parlato già moltissime volte, tra le nostre Pescherie con cucina preferite a Milano. Qui si sceglie direttamente il pesce al banco del pescato, si decide la eventuale cottura (fritta, alla griglia o cotta) e ci si accomoda al tavolo. Prezzi onesti, servizio sempre gentilissimo e porzioni abbondanti, ne fanno uno degli indirizzi da non perdere nel quartiere di Brera!
  • EGGS. Recente apertura nata dalla felice esperienza già collaudata dalla stessa proprietà a Roma. Qui si viene per l‘unico vero ingrediente declinato in molteplici salse: le uova! Ad attendervi una vera e propria carta delle carbonare, ma anche il Gioco dell’ova, una degustazione di sei uova, sgusciate e riempite di assaggi di uovo, creme e formaggi. Qui il nostro racconto più dettagliato, mentre qui trovate il nostro reel!
  • DEGUSTAZIONE RISTORO E DISPENSA. Un meraviglioso angolo di pace situato all’interno della Casa degli Artisti, a pochi passi dal trambusto di Corso Garibaldi. Siamo di recente tornati da Degustazione Ristoro e Dispensa per provare anche il menu del pranzo, e ne siamo rimasti davvero soddisfatti. Alcuni piatti vengono influenzati dalle origini toscane della chef (lampredotto davvero degno di lode!), ma più in generale l’attenzione è su prodotti iper ricercati e con una particolare attenzione verso la sostenibilità. Ad aggiungersi, un’ ottima scelta di vini (anche naturali), la gentilezza del personale, e uno splendido spazio all’esterno per le stagioni più calde.
  • LOCANDA PERBELLINI BISTROT. Ve ne avevamo parlato nel lontano 2019, quando ancora era fresco fresco di apertura. Con il passare degli anni, rimane per noi un punto saldo nella ristorazione meneghina, con una proposta enogastronomica di alto livello, ma con un rapporto qualità prezzo ancora davvero eccezionale. Mi raccomando, non perdetevi il vitello tonnato e il risotto con l’ossobuco.
  • RISTORANTE SADLER. Situato all’interno del prestigioso Hotel Casa Baglioni, non potevamo non inserire in questa lista il Ristorante Sadler e la sua stella Michelin. Quello che forse non sapete è che a mezzogiorno viene servito un interessante e conveniente business lunch, mentre al settimo piano dell’hotel potrete godervi un aperitivo con tanto di vista pazzesca sullo skyline milanese.
  • PASTICCERIE. Iniziamo con il classicissimo Panarello, proprio in via della Moscova. Qui troverete moltissimi dolci per fare colazione o merenda, ma la verità è che si viene qui per un unico credo: il cannoncino, croccante e ripieno di crema pasticcera, la loro specialità. A poca distanza, troviamo una recentissima apertura: stiamo parlando di Naëve, pasticceria specializzata in “dolci dal mondo“. Qui potrete scegliere tra chiffon cake, angel cake, babka, New York cheese cake, ma anche la classica cassata e “mille crêpes” al tè verde. Rimanendo in tema dolci internazionali, vi suggeriamo Moko’s Matcha, un piccolo locale nipponico dove il matcha è il vero protagonista, che sia sotto forma di torte, oppure tè (qui il nostro racconto più dettagliato!). Eutopia, laboratorio artigianale indipendente, è il luogo invece dove fermarsi a fare una colazione lenta, con le loro “Mafalde“, oppure con brioche squisite riempite al momento, tortine e mignon, con una particolare attenzione anche alle versioni veg! Spostatevi sempre in Via della Moscova fino al civico 7 per incontrare Ranieri: qui si viene soprattutto per le praline e il meraviglioso panettone, se in stagione. Da ultimo, come non segnalarvi Egalitè in Piazza San Simpliciano, per eclair, croissant, e tutto quanto il mondo della panificazione francese possa offrire!
  • GELATERIE. E se, come noi, non potete proprio fare a meno di un gelato qualsiasi stagione sia, dovete segnarvi due indirizzi. Il primo è quello di Crema, Alta Gelateria, che ha di recente aperto in Via Fiori Chiari: gusti incredibili e che cambiano di frequente, ma con accostamenti ed ingredienti davvero originali. Il secondo indirizzo è quello di Gelatteria Volta, in Via Volta 5, una latteria che offre vari generi alimentari, ma che è specializzata in panettoni durante il periodo natalizio, e che torna a concentrarsi sul gelato durante tutti gli altri mesi dell’anno.

Quartiere Brera a Milano: dove bere

  • Oltre agli innumerevoli indirizzi dove mangiare, di sicuro non mancano a Brera anche gli indirizzi dove poter bere un buon drink. Iniziamo con il menzionare alcuni bar storici, come il Chinese Box e il Radetzky, posizionati tatticamente uno davanti all’altro, e che ogni sera diventano posto di ritrovo in Corso Garibaldi per moltissimi ragazzi. Prediligete il Chinese Box per un drink in compagnia, preparandovi a lottare per guadagnarvi un posto a sedere; mentre optate per il Radetzky nel caso in cui vogliate anche mangiare qualcosina e accomodarvi sui comodi divanetti.
  • PATUSCINO. Impossibile parlare di locali storici e non menzionare il mitico Patuscino: una misera saracinesca abbassata durante il giorno, passata inosservata ai più chissà quante volte, che si risveglia al calar del sole, proponendo uno dei migliori locali in città per il karaoke (di cui vi avevamo già parlato nel nostro articolo dedicato). Forse buio, sicuramente sempre affollato, a volte soffocante, lontano dai locali chic di Brera: qui si viene per fare serata con un drink, che sia con dj set o karaoke, per una serata che saprà farvi sicuramente muovere a dovere!
  • JAMAICA. Proseguiamo l’elenco degli indirizzi non proprio recentissimi parlandovi del Jamaica, apertura risalente addirittura al 1911, dove si dice si siano avvicendati i più noti artisti, scrittori, politici e attori italiani. Ora questo locale si è uniformato ai tanti bar turistici di Brera, ma consigliamo comunque di farvi un salto per un aperitivo e qualche tartina, e un sicuro tuffo nel passato.
  • CINC. Soltanto alcuni passi più avanti, prendendo via Formentini e arrivando nella pittoresca piazzetta antistante la chiesa di San Carpoforo, c’è Cinc, locale dove servono i migliori cocktail di Brera. Se la bella stagione lo permette, godetevi il bel dehor antistante. Servono anche colazioni, pranzi veloci e qualche cosa da stuzzicare anche per cena.
  • AGUA SANCTA. Questo locale in Corso Garibaldi strizza l’occhio a tutti gli amanti di mezcal e tequila: che sia un aperitivo o un drink dopo cena, qui potrete scegliere tra un’ampia lista di cocktail dal sapore tutto messicano, quindi via libera a Margarita, Old Fashioned, ma anche birre messicane e diversi tipi di sangrie. Le proposte food vi consentiranno anche di rialzarvi con le vostre gambe e accompagnare il tutto con diversi tipi di tacos, nachos e piatti di pesce.
  • PANIKA. Classico bar in cui ritrovarsi per un drink dopo lavoro e dove è impossibile pensare di guadagnarsi un posticino a sedere dopo le ore 20. Bella frequentazione, ottimi drink, armatevi di pazienza per ordinarli.
  • TIBI BISTROT PROVENÇAL. Stessa tipologia del Panika, qui i giovani (e giovanissimi) si ritrovano per affollare la strada antistante una volta abbandonati gli uffici. Notevoli le pizze e le focacce proposte alla carta nell’orario aperitivo, così come i cocktail. Se vi ricordate di prenotare, hanno anche qualche tavolino all’interno e nel dehor.
  • FIORAIO BIANCHI CAFFÈ. Impossibile non venir attratti dai bellissimi fiori esposti in vetrina da Fioraio Bianchi, bistrot in via Montebello dove potrete sorseggiare un calice di vino o un cocktail circondati da orchidee e fiori recisi. Perfetto per un aperitivo, ma anche per una colazione lenta o un pranzo. Dalle ore 20:30 i tavoli vengono riservati esclusivamente per cena, e visto il numero esiguo, è consigliabile prenotare.
  • N’OMBRA DE VIN. Non fatevi confondere dai tavolini che affollano il marciapiede antistante il locale: entrate e scendete le scale, per rimanere estasiati dalla grande cantina situata al piano inferiore. Qui, innumerevoli etichette sono esposte un po’ ovunque e imponenti volte di pietra sovrastano i tanti tavoli. Questo è un indirizzo dove dovrete sicuramente prenotare, ma dove potersi degustare un ottimo bicchiere di vino sia in compagnia di amici, sia in situazioni più intime, con delle buone proposte food.
  • ASSOCIAZIONE SALUMI E VINI NATURALI. Di ASVN vi abbiamo già abbondantemente parlato più volte (soprattutto tra le nostre enoteche all’aperto preferite!), ma è il caso di ricordarvi che proprio in Corso Garibaldi avete a disposizione uno dei giardini più belli di tutta Milano dove poter sorseggiare ottimi vini naturali (e non).
  • ATYPIQUE. Anche Atypique non è di certo un nome nuovo ai lettori più attenti (qui il nostro racconto). Ci troviamo più vicini a Moscova, ed è un altro ottimo indirizzo dove fermarsi per degustare del buon vino (oltre che un incredibile smash burger!).
  • BOTTIGLIERIA MOSCATELLI. Insegna storica meneghina che era rimasta a lungo chiusa per lavori di restauro, e che ha da poco riaperto i battenti. Di proprietà dell’attigua panetteria Pattini (che detiene anche tutte le altre insegne in città), e di cui offre le mitiche focacce e pizzette all’orario aperitivo, insieme a vini e cocktail davvero ben fatti.
  • SHALLO. E per gli amanti delle birrette, impossibile non fare un salto da Shallo, dove l’unico problema sarà dover scegliere tra più di 200 etichette di birra, tutte rigorosamente tenute in fresco. Meritevoli di menzione anche le pinse proposte per accompagnare la vostra pinta (e scusate l’orrendo gioco di parole!).
  • O’CONNELL IRISH PUB. Un angolo irlandese nel cuore del quartiere di Brera? Non state sognando, stiamo parlando di uno dei pub storici di Milano, dove poter sorseggiare birre e sgranocchiare ottimi hamburger e patatine, guardando partite di calcio, football, e tanti altri sport internazionali.
  • HOTEL. Impossibile non menzionare i molteplici hotel di lusso che affollano il quartiere di Brera; e non c’è hotel che si rispetti che non abbia uno splendido bar ad accogliere i propri clienti, e non solo! Soprattutto con la bella stagione, imperdibile il giardino del Bvlgari Bar, dove potrete sorseggiare drink in una vera e propria oasi di pace; ma anche il Bamboo Bar dell’Armani Hotel, o il Caffè Parigi all’interno dell’omonimo Palazzo Parigi. Per tutti i dettagli, consultate il nostro articolo sui 10 indirizzi da non perdere per un aperitivo in hotel e aggiungete un pit stop anche al nuovissimo Casa Brera – col suo incantevole cocktail bar e ben due ristoranti seguiti niente meno che da Andrea Berton e Haruo Hichikawa.

Quartiere Brera a Milano: dove fare shopping

  • NEGOZI DI PROFUMI. Impossibile perdersi tra le vie di Brera e non incappare in almeno uno dei tanti negozi di profumi che la popolano. Iniziamo con il nostro preferito: da Laboratorio Olfattivo è sempre un piacere entrare, complice Salomon, che saprà indirizzarvi, consigliarvi e raccontarvi ogni singola molecola. A nostro avviso, qualità prezzo migliore sul mercato. Procediamo con Olfattorio, un Bar à Parfums dove poter provare tantissimi profumi di nicchia delle più disperate marche, anche quelle più sconosciute. Anche da Fragrans in Fabula troverete una vastissima scelta in quanto a brand ricercati, e la disponibilità del personale nel guidarvi verso il profumo che più vi si addice. Dobbiamo spostarci in Via Solferino per trovare Campomarzio70, dove oltre a profumi, troverete fragranze per l’ambiente, ma soprattutto tanto spazio dedicato al beauty. Una recente apertura è quella di Mine, Perfume Lab, un monomarca posizionato proprio in fronte a Piazza del Carmine, che vende le sue fragranze e prodotti per il corpo. Altri monomarca famosi e storici del quartiere di Brera sono: Diptyque, proprio in via Brera, con i suoi immancabili profumi e le sue irresistibili candele; Le Labo, dove vi sembrerà di essere stati catapultati in un barbershop newyorkese, tra profumi, fragranze, ma anche tanti prodotti dedicati agli uomini e al rituale della barba; e in ultimo Fragonard, dove sugli scaffali, oltre all’assortimento completo di profumi e cosmetici del noto brand, troverete anche alcuni capi da donna realizzati con tessuti naturali e finiture sartoriali.
  • BEAUTY. Aesop ha inaugurato il suo primo negozio a Milano nella splendida cornice di Piazza del Carmine, proprio nel cuore di Brera. Qui potrete provare ed acquistare tantissimi prodotti per la cura del viso, dei capelli e del corpo, ma anche profumi e fragranze che renderanno la vostra casa – e il vostro bagno – davvero aesthetic! Un altro indirizzo beauty è Caudalie, altro brand che ha scelto Brera per la sua prima apertura milanese: in questo caso ci troviamo in via Fiori Chiari, e oltre ad acquistare i prodotti del noto brand francese, qui potrete prenotare massaggi e trattamenti estetici.
  • MODERNARIATO. Iniziamo il nostro viaggio nel modernariato menzionando una celebrità del quartiere Brera, anche solo per il gran numero di negozi che ne affollano le vie: stiamo parlando di Robertaebasta, che nei suoi quattro punti vendita propone incredibili elementi di arredo e oggettistica per la casa, con alcuni pezzi davvero rari ed esclusivi. E poi troviamo il Cirmolo, un’altra realtà unica per i collezionisti di vintage e modernariato: entrando in questo negozio dalle modeste dimensioni verrete affascinati (e abbagliati) dal numero di insegne luminose presenti, ma anche di arredamento industriale, statuette Walt Disney e mobili da ufficio anni 50!
  • VINTAGE. Nel nostro arrticolo sugli indirizzi imperdibili dove poter acquistare moda vintage, a cui vi rimandiamo, ben tre sono nel quartiere Brera: stiamo parlando di Vintage Delirium, Urzì e Bottega Rossa. In aggiunta, ci permettiamo di segnalarvi altri due nomi celebri nel panorama vintage meneghino. Madame Pauline Vintage, che trova casa a pochi passi dal Castello Sforzesco: qui lo spazio è molto piccolo ma deliziosamente arredato, e i pezzi che potrete trovare delle vere e proprie perle! E poi, Cavalli e Nastri, dove sono nascosti alcuni capi unici e assolutamente imperdibili. Trovate il negozio proprio in via Brera, specializzato in abbigliamento e accessori femminili, tutti rigorosamente e assolutamente vintage!
  • STREETWEAR E SPORTIVI. Passeggiando per Corso Garibaldi, vi capiterà di imbattervi in tantissimi negozi di abbigliamento streetwear e sportivo, che riassumiamo qui per voi. Partiamo dal flagship store di Salomon, dove poter trovare tutte le collezioni di scarpe e abbigliamento per trail e running del brand. A pochi civici di distanza, troverete poi i negozi di Carhartt e Supreme, con tanto di code all’ingresso in attesa dei drop settimanali. Anche Patagonia ha scelto Corso Garibaldi per il suo store in città, mentre dovrete spingervi quasi fino a Lanza per arrivare ad un altro dei nostri negozi streetwear preferiti in città, Slam Jam, con la sua bella selezione di brand internazionali.
  • BICICLETTE ROSSIGNOLI. Definito il più antico negozio di biciclette a Milano, è senza dubbio il più caratteristico di tutta Brera, se non della città. Qui si acquistano biciclette, e-bike e bici da competizione, ma si possono trovare anche persone estremamente competenti per un consiglio o una riparazione.
  • SLOWEAR18. Slowear fa parte dell’omonimo gruppo veneziano specializzato in abbigliamento casual sia da donna, ma soprattutto da uomo, che nel suo punto vendita di Via Solferino propone un inaspettato format: durante il giorno negozio di abbigliamento, dalle 19 location dove poter fare aperitivo. Cheers!
  • ANTONIA. Dal 2013 Antonia Milano si trova all’interno dello storico Palazzo Cagnola, dove i suggestivi interni fanno da cornice agli esclusivi brand di abbigliamento proposti: Bottega Veneta, Alaia, Balenciaga, Saint Laurent sono solo alcuni dei marchi che potrete trovare, insieme a nomi di designer emergenti e meno blasonati.
  • ACNE STUDIOS. Il celebre brand di abbigliamento svedese non poteva trovare casa più bella, con il suo negozio con più vetrine affacciate su uno degli scorci più belli della città, piazza del Carmine. Qui trovate tutta la sua collezione ispirata alla filosofia nordica, fatta di linee pulite ed essenziali, capi destrutturati e iconici, come maglie, sciarpe, capispalla e denim.
  • LUISA BECCARIA. La boutique di Luisa Beccaria in Via Formentini è famosa soprattutto per i suoi stupendi abiti da sposa, dal gusto romantico e contemporaneo. Ma qui si possono trovare altri capi di abbigliamento, in particolare donna e bambino, ma anche accessori e dettagli di arredamento.
  • VIA DEL TÈ. Amanti degli infusi, tè e tisane, ma soprattutto delle serate anziane, questo indirizzo è per voi! Siamo proprio nel cuore di Brera, e alla Via del tè troverete pareti ricoperte di barattoli di tè, da cui poter attingere e scegliere la propria miscela preferita!
  • ENOTECA COTTI. Impossibile non rimanere estasiati dalla quantità di etichette presente in questa storica enoteca in zona San Marco. Che siano vini bianchi, rossi, spumanti o champagne, ma anche superalcolici o grappe, qui troverete sicuramente la bottiglia per voi. Il personale è preparatissimo e saprà indirizzare anche i meno esperti in cerca magari di un regalo.
  • LIBRERIE E CARTOLERIE. Ah, le care vecchie librerie di un tempo! Nel quartiere Brera, dobbiamo ammetterlo, se ne trovano fortunatamente ancora un po’! Ci credete, ad esempio, che a Milano esiste una libreria specializzata in carte nautiche e portolani? Ecco, da Libreria del Mare, in Via Formentini, troverete oltre diecimila libri e prodotti tutti a tema marittimo! Da Tempo Ritrovato Libri, invece, lungo Corso Garibaldi, troverete una bella realtà di libreria indipendente, con proposte di grandi, ma anche piccoli editori, anch’essi indipendenti. Qui spesso vengono organizzati talk con autori e circoli di lettura. E parlando sempre di carta, impossibile non citare la storica Ditta Cesare Crespi, fondata nel 1880 a pochi passi dall’Accademia di Brera, proprio per prestare servizio agli artisti milanesi. Oggi come allora, qui si acquista cartoleria, tra cui colori, matite e cavalletti, ma si organizzano anche corsi di pittura e disegno rivolti a tutti! Un altro indirizzo storico del quartiere, tanto da essere insignito del riconoscimento di “Bottega Storica“, è infine Pettinaroli. Nasce cartoleria con annesso laboratorio di tipografia e legatoria, e ancora oggi è il luogo dove poter trovare splendidi bigliettini, carte da lettere, partecipazioni, ma anche taccuini e ceralacche!
  • LA ZACCA. Un piccolo angolo giapponese nel quartiere di Brera. “Zacca” in giapponese significa vari piccoli oggetti, ed infatti qui potrete trovare kimono originali, carte giapponesi, gioielli originali, ma anche prodotti di cartoleria e tanto altro, rigorosamente made in Japan.
  • PALERMO UNO. E a proposito di oggettistica, impossibile non citare uno dei nostri indirizzi preferiti di Corso Garibaldi: stiamo parlando di PalermoUno, un negozio ricco di oggetti di design bellissimi e originali con cui concedersi un regalo per arredare casa, ma anche gioielli e cancelleria.
  • GALLIA E PETER. Storica cappelleria che trova casa proprio nel cuore di Brera: nasce agli inizi del 1900, quando Gallia era la cappelleria ufficiale della casa reale a Torino, mentre Cornelia Peter una nota modista di Milano. Dalla loro unione nasce questo splendido atelier, seguito ormai dalla quarta generazione, in cui potrete trovare cappelli unici nel loro genere
  • COLTELLERIA LORENZI. Storico negozio di coltelli situato in Piazza del Carmine, dove poter trovare coltelli da cucina per tutti i gusti, ma anche bastoni da passeggio, orologi, prodotti per la rasatura, e la collezione completa di prodotti a marchio Berkel.
  • RICHARD GINORI 1735. Di sicuro non ha bisogno di presentazioni, la nota marca di ceramiche nata a Firenze ormai 300 anni fa. Non fatevi mancare una visita nel loro flagship store milanese, proprio in piazza San Marco, dove poter ammirare piatti, teiere, tazzine, ma anche vasi e meravigliose e profumatissime candele.
  • GIOIELLERIE. Impossibile menzionare tutte le gioiellerie che popolano il quartiere di Brera, ma vogliamo consigliarvi alcuni dei nostri indirizzi preferiti. Della Casa Orecchino vi abbiamo già parlato tempo fa nel nostro articolo dedicato, a cui rimandiamo per tutti i dettagli per organizzare la vostra visita. Merù gioielli è una gioielleria storica in Via Solferino, dove trovare tanti gioielli pronti da acquistare, ma anche da far personalizzare secondo il proprio gusto o da far realizzare su ordinazione. Non dobbiamo fare molta strada per incontrare Giolina e Angelo, la cui proprietaria nasce proprio grazie all’esperienza fatta da Merù, per poi dedicarsi alla propria gioielleria. Collane, anelli, orecchini, qui troverete senz’altro il gioiello che fa per voi! Infine, vi segnaliamo l’Atelier Bianca d’Aniello, e i suoi monili/accessori interamente fatti a mano.

Quartiere Brera a Milano: gli spazi d’arte

  • DIMORESTUDIO. Emiliano Salci e Britt Moran, i due eclettici fondatori, aprono nel 2023 Dimorestudio, dopo diversi percorsi personali di lavoro nel design, nell’arte e nella moda; lo studio in Via Solferino saprà darvi un’idea dei loro progetti, che spaziano dall’interior design all’architettura, dal design di mobili alla curatela artistica.
  • DEDAR SHOWROOM. Dedar è un’azienda specializzata in tessuti, e in particolare tessuti di sedute, tende, veli, o rivestimenti murari. Proprio in Via Fiori Chiari ha sede lo showroom, concepito come una sorta di “biblioteca tessile” per poter sfogliare, toccare ed accostare liberamente i tessuti e le carte da parati della collezione. 
  • GALLERIA FUMAGALLI. Fondata a Bergamo nel 1971, nel 2016 ha cambiato sede e inaugurato nei suggestivi spazi di un palazzo storico milanese, in via Cavalieri. In questa galleria d’arte si susseguono molteplici esposizioni e retrospettive.
  • MIMMO SCOGNAMIGLIO ARTECONTEMPORANEA. La Galleria di Mimmo Scognamiglio nasce a Napoli, per poi spostarsi in zona Brera nel 2007, trasferirsi in Ventura e infine tornare in centro. Una lunga attività di gallerista, insomma, durante i quali sono state organizzate moltissime mostre, ma anche seminari e incontri intorno ai temi dell’arte contemporanea.
  • CARDI GALLERY. Anche la Galleria Cardi, questo il nome originale, è una galleria d’arte piuttosto storica nel quartiere di Brera, ma in generale nel panorama meneghino. Nasce infatti negli anni 60 dalla lungimiranza di Renato Cardi, il quale iniziò a collezionare opere di artisti come Fontana, Manzoni e Pistoletto, relativamente sconosciuti all’epoca. Oggi è guidata dal figlio, e continua a essere un punto di riferimento nel panorama culturale milanese.
  • BUILDING GALLERY. Building Gallery è una galleria di 1.400 mq nel centro del quartiere di Brera, ricavata in quella che in passato è stata la sede di una banca. Vengono spesso ospitate delle retrospettive su diversi autori, che si sviluppano su tutti e tre i piani a disposizione presso la galleria d’arte.
  • CASA MUTINA. Ha inaugurato nel 2020 grazie al progetto di Patricia Urquiola in collaborazione con l’Area Progetti Mutina. Nasce come spazio espositivo delle ceramiche Mutina, ma anche come luogo in cui ospitare varie esposizioni ed eventi speciali. Visitabile solo su appuntamento.
  • ANTONIO COLOMBO. Siamo in via Solferino, da Antonio Colombo Arte Contemporanea potete trovare alcuni giovani autori dell’arte italiana, qualche apertura anche ad artisti stranieri, e una particolare predilezione per la pittura. Interessante seguire le varie esposizioni proposte, che cambiano costantemente.
  • ARTE IN SALOTTO. Camilla Prini ha fondato la sua galleria d’arte con l’idea di contestualizzare i quadri e le opere d’arte proprio come se fossero nel salotto di casa: ed è proprio queesta l’atmosfera che si respira da Arte In Salotto, nel cuore di Brera, specializzata nell’arte figurativa contemporanea.
  • KAUFMANN REPETTO. Fondata nel 2000, nasce dalla sinergia tra Francesca Kaufmann e Chiara Repetto, da cui il nome della galleria. Grazie anche alla sua presenza sia a Milano che New York, qui potrete trovare un fitto programma di artiste e artisti internazionali, con una particolare attenzione al femminile e all’indagine di temi sociali e politici. Molto bello anche il cortile esterno con le sue installazioni.

Sei mai stato nel quartiere Brera a Milano? Hai altri consigli da darci sulla zona? Diccelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!

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A cena da Sumire, ristorante giapponese autentico in Moscova /sumire-milano-ristorante-giapponese-moscova/ /sumire-milano-ristorante-giapponese-moscova/#comments Fri, 28 Aug 2020 07:00:43 +0000 /?p=22074 Siamo stati da Sumire, ristorante giapponese autentico in zona Moscova e ce ne siamo innamorati: ecco come e cosa si mangia!

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La nostra ricerca di ristoranti giapponesi autentici a Milano (qui trovate i nostri 10 ristoranti giapponesi preferiti) continua e, finalmente, poco prima dell’estate, siamo riusciti a trovare posto da Sumire, un locale in zona Moscova di cui da tempo si parla un gran bene ma in cui prenotare è spesso una fatica. Ci siamo stati a cena poco prima delle vacanze estive e ci siamo trovati davvero incredibilmente bene. Qui trovate il nostro racconto!

Abbiamo provato Sumire e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI SUMIRE: capisaldi giapponesi e altre meraviglie

Il menu di Sumire è suddiviso tra una carta del giorno scritta a mano, dove campeggiano le portate più ‘speciali’, e il classico menu, abbastanza lungo, dove potrete trovare i classici della cucina del Sol Levante, tra cui i takoyaki, il tonkatsu e naturalmente tutto lo spettro di specialità ‘a base cruda’.

COME SI MANGIA DA SUMIRE: un po’ come in Giappone

Per iniziare ordiniamo due piccoli antipasti: la tartare di capasanta, eccezionale, e la seppia cruda, servita con alghe, tuorlo crudo e una salsina deliziosa, che non copre i sapori ma al contrario li esalta.

Se è vero che un ristorante di questo tipo si giudica dal sushi che propone, bè allora non possiamo che esaltare Sumire ancora una volta. Il piatto che ci arriva ci ricorda, anche solo esteticamente, nella scelta dei pesci, il nostro viaggio in Giappone.

Sumire Milano Ristorante giapponese
Il sushi |© Caterina Zanzi

Il salmone alla fiamma, l’anguilla, le uova di salmone e la capasanta ci sconvolgono per la loro freschezza e capacità di sciogliersi letteralmente in bocca. Il riso è cotto in maniera perfetta, e la proporzione tra riso e pesce è quella corretta, caratteristica che troppo spesso si rivela difficile da trovare in altri ristoranti giapponesi a Milano.

Sumire Milano Ristorante giapponese
Guancia di ricciola |© Caterina Zanzi

Concludiamo con un piatto caldo, una guancia di ricciola in salsa di soia davvero sublime. Torneremo sicuramente un’altra volta per cena, per provare i tanti tipi di nigiri, i donburi, i temaki (specie quelli con l’anguilla) e gli spiedini giapponesi fritti, oppure per pranzo, quando l’ingrediente che regna in tavola è il curry.

L’ATMOSFERA DI SUMIRE: raccolta ed essenziale

Sumire ristorante giapponese
Un angolo di Sumire |© Caterina Zanzi

Il locale è piccolo e arredato in stile (molto) minimalista, suddiviso in due aree, una al piano terra, appena entrati, con una manciata di tavoli e un piccolo angolo sushi bar, e una soppalcata, anch’essa molto piccola. Il servizio è molto cortese e ogni piatto ci è stato spiegato con passione.

I PREZZI DI SUMIRE: nella norma

Per una cena da Sumire, mettete in conto una quarantina/cinquantina di euro a testa, un prezzo che riteniamo assolutamente commisurato alla posizione del ristorante e, soprattutto, alla sua cucina e alla qualità degli ingredienti che vengono portati in tavola.

SUMIRE
Via Varese 1, Milano
02 91471595
Aperto tutti i giorni (12-14:45 e 19-23) tranne domenica

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI SUMIRE : capisaldi della cucina giapponese

IL PREZZO DI SUMIRE: nella media per un ristorante di questo tipo, sui 40-50 a persona

L’AMBIENTE DI SUMIRE: semplice e senza fronzoli

COME PRENOTARE DA SUMIRE: telefonicamente

COME ARRIVARE DA SUMIRE: in metro (fermata della verde Moscova) o con la 94

Conoscevate già il ristorante giapponese Sumire? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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La Cantina del Giannone, una sorprendente osteria moderna a due passi dall’Arena /cantina-del-giannone-ristorante-milano/ /cantina-del-giannone-ristorante-milano/#respond Mon, 06 Jul 2020 07:00:26 +0000 /?p=21518 Abbiamo cenato alla Cantina del Giannone, una "bottiglieria con cucina" in Sempione che ci ha davvero colpito. Ecco il nostro racconto su come si mangia!

L'articolo La Cantina del Giannone, una sorprendente osteria moderna a due passi dall’Arena sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Se ci dovessero chiedere come immagineremmo una “osteria” moderna nel 2021, quello che ci verrebbe in mente non si discosterebbe troppo dalla Cantina del Giannone, una “bottiglieria con cucina” (come recita il loro sito) tra l’Arena e Chinatown che ci ha colpito per la qualità del cibo, ma anche per un’atmosfera genuina e familiare.

Abbiamo provato la Cantina del Giannone e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DELLA CANTINA DEL GIANNONE: tradizione con guizzi di modernità

Niente proprietari corpulenti, Giannone è il nome della via dove si trova questo ristorante che ricalca gli stilemi della tradizione in un menu che sa di osteria nei risotti, nelle paste fatte in casa, nelle uova come base per molti piatti e in alcuni classici di carne come lo stinco o la cotoletta. Tuttavia, la ricerca a cui i giovani proprietari alla guida del ristorante mirano porta all’utilizzo di ingredienti (scampi, avocado, lamponi, zenzero, lamponi, mela verde) e preparazioni (caviali, spume, cialde, glasse, caramelli) che attualizzano la proposta.

COME SI MANGIA ALLA CANTINA DEL GIANNONE: sapori appaganti dalla presentazione impeccabile

Dopo aver apprezzato la presenza al tavolo di un pacchettino contenente mascherina e igienizzante, indice fin da subito di una particolare attenzione al cliente, iniziamo il nostro percorso con uno dei piatti simbolo del locale: l’uovo poché in kataifi su millefoglie di patate crema di taleggio e chips viola innanzitutto appaga la vista e ad ogni boccone riempie il palato e regala una soddisfazione che sembra ricordare un pranzo della domenica a casa della nonna (sempre che la nonna sappia cosa significhi kataifi).

Cantina del Giannone Ristorante Milano
L’uovo poché in kataifi | © Tommaso Prada

L’altro antipasto che decidiamo di assaggiare osa di più ed è completamente agli antipodi rispetto al primo: si tratta del salmone marinato con maionese ai lamponi e yogurt all’aneto, un piatto divertente che gioca con i contrasti dei sapori trovando un perfetto equilibrio tra l’affumicatura del salmone e la dolcezza delle salse di accompagnamento.

Cantina del Giannone Ristorante Milano
Il salmone marinato con maionese ai lamponi e yogurt all’aneto | © Tommaso Prada

Sorseggiando un pinot nero dal gusto fresco e fruttato arrivano i primi: il piatto più celebre del locale (infatti è quello più fotografato su Trip Advisor) è forse anche quello più buono, il Milanese nel Raviolo; si tratta di ravioli ripieni di risotto allo zafferano frullato, ripassati nel burro al midollo e, dopo una generosa spolverata di tartufo, adagiati su crema di parmigiano che, richiamando le atmosfere piene e soddisfacenti dell’uovo poché, ci regala squisiti sapori tradizionali in una veste splendida e completamente nuova.

Cantina del Giannone Ristorante Milano
Il Milanese nel raviolo | © Tommaso Prada

Anche in quest’occasione, l’altro primo che scegliamo è totalmente diverso: un risotto al pesto fresco, lime e crudité di scampi che con la sua freschezza e i suoi colori ci porta in Liguria in una serata di primavera.

Cantina del Giannone Ristorante Milano
Il risotto al pesto fresco, lime e crudité di scampi | © Tommaso Prada

Cediamo alla tentazione di prendere un secondo e il filetto alla Rossini con scaloppa di foie gras e patate rustiche si rivela una scelta azzeccata grazie alla cottura perfetta e al sapore deciso.

Cantina del Giannone Ristorante Milano
Il filetto alla Rossini | © Tommaso Prada

Vorremmo concludere con un dolce (come il tiramisù al caramello salato, la cheesecake con coulis di fragole o la namelaka al cioccolato bianco), ma le porzioni abbondanti dei piatti ci costringono ad alzare bandiera bianca su una cena davvero appagante. L’unica cosa che riusciamo ad assimilare è un sorbetto al limone che ci dà le energie per scambiare le ultime due chiacchiere con Edoardo, uno dei soci, che ci racconta della difficile ma stimolante ripresa dopo il lockdown.

L’ATMOSFERA DELLA CANTINA DEL GIANNONE: sincera e amichevole

Cantina del Giannone Ristorante Milano
La sala principale della Cantina del Giannone | © Tommaso Prada

Le pareti piene di bottiglie di vino (la scelta è tra quasi 150 etichette!) e le luci soffuse provenienti dai lampadari rossi donano alle sale un’atmosfera calda e raccolta, ma assolutamente non chiusa e riservata: infatti, la presenza di tanti clienti abituali che si conoscono, si chiamano per nome e si danno di gomito (letteralmente, visto l’impossibilità di altri contatti fisici come manifestazione di amicizia) contribuiscono a creare un ambiente amichevole che non risulta mai artefatto e costruito, ma davvero sincero e autentico. Anche il servizio è praticamente senza difetti e tutti i componenti del giovane staff conducono la sala in modo professionale e preciso non lesinando su consigli e informazioni sui piatti.

I PREZZI DELLA CANTINA DEL GIANNONE: corretti

Cantina del Giannone Ristorante Milano
Uno scorcio dell’interno della Cantina del Giannone | © Tommaso Prada

Gli antipasti costano dai 10 ai 16 euro, i primi dai 12 ai 15, i secondi vanno da 18 a 30 euro (per il filetto alla Rossini) e i dolci costano 6 e 7 euro. Per qualche euro in più alcuni piatti sono disponibili anche con il tartufo, un’opzione che ovviamente vi consigliamo. Siamo quindi di fronte a prezzi davvero corretti che a fronte di giudizi estremamente positivi anche su cibo, ambiente e servizio rendono la Cantina del Giannone un posto dove torneremo, magari quando utilizzeremo i gomiti non più per salutarci, ma solo per appoggiarli sui tavoli, con buona pace del galateo.

LA CANTINA DEL GIANNONE
Via Pietro Giannone 10, Milano
02 34930022
Aperto tutti i giorni (19:30-23.30)

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DELLA CANTINA DEL GIANNONE : italiano con piatti di carne e pesce, non particolarmente adatto a vegetariani

IL PREZZO DELLA CANTINA DEL GIANNONE: sui 40 euro, escluse bevande

L’AMBIENTE DELLA CANTINA DEL GIANNONE: rilassato e amichevole, adatto a cene di coppia e con amici

COME PRENOTARE ALLA CANTINA DEL GIANNONE: telefonicamente o tramite The Fork

COME ARRIVARE ALLA CANTINA DEL GIANNONE: Metro verde (Moscova), tram 2-4-12-14

Conoscevate già la Cantina del Giannone? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto!

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L’aperitivo (o cena) da Eataly All’aperto, nel bellissimo dehors di Piazza XXV Aprile /aperitivo-eataly-all-aperto-milano/ /aperitivo-eataly-all-aperto-milano/#comments Fri, 26 Jun 2020 07:00:00 +0000 /?p=21561 Un aperitivo in un bel dehors con sfizi di qualità, drink e pizza al padellino: ecco il nostro racconto di una serata molto speciale da "Eataly all'Aperto" a Milano!

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Pizze al padellino, tanti sfizi freschi di carne, di pesce, ma anche adatti ai vegetariani, il mitico gelato di Gusto17, buon vino e ottimi drink. Il tutto, in un dehors spazioso in una delle piazze più centrali di Milano. Eataly Milano Smeraldo, uno dei nostri posti preferiti dove fare la spesa, si è allargato all’esterno lanciando una nuova formula per l’estate: Eataly All’aperto.

Abbiamo provato l’aperitivo di Eataly All’aperto e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI EATALY ALL’APERTO: pizze al padellino e sfizi

Aperitivo Eataly all'aperto Milano
Un’immagine del dehors di Eataly | © Eataly

Il menu di Eataly All’aperto è strutturato in una maniera per cui, anche se siete venuti per l’aperitivo, molto probabilmente finirete per cenare. Gli sfizi in carta, infatti, sono davvero molti e tutti super invitanti: friselle con pomodori e mozzarelle, sandwich di roast beef, insalate di ogni sorta, ma anche riso integrale con salmone e verdure, supplì, carpacci e taglieri di salumi e formaggi.

La vera protagonista è, comunque, la pizza al padellino, soffice e croccante grazie all’impasto con farine biologiche Mulino Marino, la lenta lievitazione e la cottura in teglia di ferro tonda. Qui, la trovate in 10 varianti, che vanno da quelle più classiche a quelle più particolari, tutte ideali da condividere. In aggiunta, troverete in menu piatti speciali a cura degli chef di Eataly, come i primi di pesce, la costata di fassona piemontese e la patata croccante di Avezzano.

Per chiudere, troverete anche dessert, frutta, e uno dei nostri gelati preferiti di tutta Milano, quello di Gusto17, che qui ha da poco inaugurato un corner e che trovate anche in versione ‘carretto’ per un bel cono da passeggio.

In accompagnamento al vostro aperitivo, poi, trovate in carta una selezione di oltre 25 vini al calice (bollicine, bianchi e rosé), birre alla spina o in bottiglia, drink classici e una selezione di gin tonic.

COME SI MANGIA DA EATALY ALL’APERTO: materie prime da sogno

Aperitivo Eataly all'aperto Milano
Le bruschette | © Caterina Zanzi

Essendo un folto gruppo di amici (debitamente distanziati, grazie anche allo spazio arioso del locale), abbiamo scelto di dividere diversi piatti. Per iniziare, abbiamo ordinato le bruschette di pomodoro (camone, fondanello e cuore di bue), basilico fresco e olio extravergine di olive, e quelle con stracciatella e acciughe Scalia. In questi piatti tutto sommato semplici, gli ingredienti di prima qualità risaltano ancora di più, e non abbiamo dubbi che continueremo a pensare a quei pomodorini ancora per un bel po’.

Aperitivo Eataly all'aperto Milano
Il culatello | © Caterina Zanzi

Proseguiamo poi con piatto di culatello di Zibello di Antica Ardenga (presidio Slow Food), servito con del pane: morbido da sciogliersi in bocca, abbondante nella porzione, anche questo ci lascia super soddisfatti.

Aperitivo Eataly all'aperto Milano
La cruda di Fassona | © Caterina Zanzi

Tra i piatti un pochino più strutturati ordiniamo una cruda di Fassona piemontese La Granda, arricchita con battuto di pomodorini semisecchi, capperi, acciughe e senape e un fritto misto di calamari, verdure e misticanza, super croccante come dovrebbe essere.

Aperitivo Eataly all'aperto Milano
Il fritto di calamari e verdure | © Caterina Zanzi

Ovviamente, non possiamo esimerci dal provare la vera protagonista di Eataly All’Aperto, la pizza al padellino, che proviamo declinata in ben 4 versioni, sulle 8 presenti: mortadella e stracciatella (forse la nostra preferita, anche se la ‘gara’ è dura), rossa con alici e olive, quella con zucchine, patate e ricotta salata e la classica margherita. L’impasto leggero, la croccantezza e, ancora una volta, i clamorosi ingredienti utilizzati, ce la fanno decretare una delle migliori pizze nel suo genere assaggiate di recente.

Per chiudere in bellezza, non ci facciamo mancare un assaggio di ciliegie di Pecetto, una vera leccornia matura, croccante e gigante, e una coppetta di gelato al pistacchio salato di Gusto17.

Se capitaste in zona, tenete presente che potete fermarvi da Eataly all’aperto a qualsiasi ora, visto che è aperto dall’ora della colazione fino a sera inoltrata. Sulle sue pagine ufficiali online, inoltre, potete tenervi aggiornati sul palinsesto di eventi e iniziative che animeranno la sua piazza per tutta l’estate.

L’ATMOSFERA DI EATALY ALL’APERTO: piacevole ed ‘estiva’

Aperitivo Eataly all'aperto Milano
Un’immagine del dehors di Eataly | © Caterina Zanzi

Nel dehors di Eataly, va detto, si sta davvero bene: i tavolini ben distanziati, il servizio gentile, la piazza cui non servono presentazioni e il verde che aleggia tutto intorno vi faranno sicuramente passare la serata serena ed estiva di cui abbiamo tutti bisogno.

I PREZZI DI EATALY ALL’APERTO: corretti

Aperitivo Eataly all'aperto Milano
Un angolo del dehors di Eataly | © Caterina Zanzi

Per un aperitivo che è davvero un aperitivo (un piatto a testa e qualcosa da bere) dovreste spendere sui 15 euro, mentre per un aperitivo che diventa cena o una cena stessa, il costo di media potrebbe essere dai 20 euro in su, a seconda delle vostre ordinazioni. Per avere un’idea, tenete presente che i vari sfizi variano dai 4,5 euro della bruschetta ai pomodori ai 16 euro del fritto di calamari e verdure, mentre le pizze al padellino oscillano tra i 7,5 euro della margherita ai 13 di quella al prosciutto di Parma. A nostro avviso, i prezzi sono assolutamente proporzionati sia per la zona che, soprattutto, per la qualità degli ingredienti proposti.

EATALY ALL’APERTO – PIZZA & DRINKS
Piazza XXV Aprile 10, Milano
 Aperto tutti i giorni (7.30-22)

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI EATALY ALL’APERTO: pizza al padellino e proposte di carne, di pesce e di verdure, con opzioni per vegetariani

IL PREZZO DI EATALY ALL’APERTO: circa 15€ per l’aperitivo, dai 20€ in su per cena

L’AMBIENTE DI EATALY ALL’APERTO: easy ed ‘estivo’, adatto sia a coppie che a gruppi di amici

COME ARRIVARE DA EATALY ALL’APERTO: con la metro (fermate della M2 Moscova o Garibaldi), col bus 94, coi tram 2 e 4

Conoscevate già Eataly all’aperto? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

Questo post è stato offerto da Eataly.

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Negozi di sneakers a Milano: 5 indirizzi per comprarne di particolari /negozi-di-sneakers-milano/ /negozi-di-sneakers-milano/#comments Wed, 17 Jun 2020 07:00:14 +0000 /?p=20107 Sneakers addicted, questa è per voi: abbiamo raccolto per voi 5 bellissimi negozi di sneakers a Milano per comprarne un paio davvero speciali!

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Sneakers addicted, questo è l’articolo che fa per voi: abbiamo raccolto 5 bellissimi negozi di sneakers a Milano per comprarne un paio davvero speciali. Ecco una guida per orientarvi nel fitto mondo dello streetstyle!

5 BELLISSIMI NEGOZI DI SNEAKERS A MILANO

ONE BLOCK DOWN

negozi sneakers Milano
One Block Down | © Dario Cosentino

Il tempio delle sneakers è a due passi da Piazza Duomo. Un’imponente parete espositiva che vi avvolgerà completamente ospita innumerevoli modelli di sneakers divisi per brand (tra gli altri, Nike, Puma, Adidas, Converse e Vans). Trovate anche una selezione di abbigliamento (soprattutto felpe, t-shirt e capispalla) e di accessori, come marsupi e berretti da baseball. I prezzi? Nella media, tranne che per i marchi più ricercati. E se volete fare una pausa, c’è anche un angolo dedicato al cibo: bowl, avocado toast e zuppe, ma anche piccoli snack e bevande da prendere direttamente dal banco frigo.

ONE BLOCK DOWN. Piazza Diaz, Milano. 02 84542491. Aperto tutti i giorni (12-19).

SPACE23

negozi sneakers Milano
L’angolo dedicato al basket da Space23 | © Dario Cosentino

Entrare da Space23, negozio di sneakers in corso Garibaldi, vi farà sentire come se foste in un campo da gioco sospeso al centro dell’universo. Il pavimento ricorda una pista di atletica e attorno a voi avrete solo scarpe, perfettamente allineate su espositori illuminati che vi proietteranno in un’altra dimensione. Qui, trovate le sneakers più classiche ma anche collezioni esclusive, spesso frutto di collaborazioni, sempre più frequenti nel mondo della moda. Il piano interrato è dedicato allo sportswear, con un occhio di riguardo al mondo del basket: imponente, per esempio, il settore dedicato al mondo Air Jordan, che farà scalpitare il campione di Nba che è in voi. I prezzi sono quelli di un negozio che propone i grandi brandi dello sport, ma potrebbero salire in caso di limited edition e capsule collection.

SPACE23. Corso Garibaldi 104, Milano. 02 50041679. Aperto tutti i giorni (lun-ven 14:30 – 19:30, sab 11-13 e 14:30 – 19:30, dom 14:30-19:00)

SLAM JAM

negozi sneakers Milano
Slam Jam | © Dario Cosentino

Slam Jam non è propriamente un negozio di sneakers, ma è sicuramente un punto di riferimento per tutti gli appassionati di moda street, e non solo a Milano. A darvi il benvenuto in questo store a Lanza c’è una statua della Madonna, a cui potrete affidare la preghiera di diventare ricchissimi per potervi permettere alcuni pezzi esclusivi proposti dal negozio, non sempre alla portata di tutte le tasche. Le sneakers (di Nike, Reebok, Adidas ma anche di brand meno mainstream come Salomon) fanno bella mostra di sé sulla parete delle scale che vi portano al piano superiore, dove troverete anche la famosa Rocking Machine, la scultura a forma di pene di Arancia Meccanica. Imperdibile.

SLAM JAM. Via Lanza 1, Milano. 02 89093965. Aperto tutti i giorni (dom-lun 15:30-19:30, mar-sab 11:30-19:30).

PAR 5

negozi sneakers Milano
Par 5 | © Dario Cosentino

Par 5 è un piccolo negozio in Ticinese (con una storia lunga 16 anni) quasi interamente ricoperto di erba sintetica, su cui sono esposti centinaia di modelli di sneakers dei brand più importanti, con un ampio focus su Reebok, marchio di cui qui troverete senza dubbio l’offerta più vasta in città. Oltre a scegliere le vostre scarpe, con una spesa a partire da trenta euro potrete farle personalizzare con borchie e grafiche per renderle davvero uniche. E ancora, da Par5 si pratica il re-sell: se cercate limited edition o scarpe vintage in negozio potrete comprare quelle messe a disposizione da collezionisti oppure vendere le vostre, se avete a casa dei pezzi introvabili. Il deal è servito!

PAR 5. Corso di Porta Ticinese 16, Milano. 02 58103812. Aperto tutti i giorni (11-20)

SPECTRUM

negozi sneakers Milano
Spectrum | © Dario Cosentino

Spectrum è un piccolo concept store votato al mondo dei graffiti: la grande parete fitta di bombolette spray dice tutto sull’identità del negozio, che è annoverato tra gli shop di writing più forniti d’Europa. Le sneakers proposte sono quelle dei marchi più popolari, ma spesso si trovano diverse limited edition, talvolta create direttamente dal team di Spectrum in collaborazione con le aziende produttrici, come nel caso delle Adidas ZX Flux Nylon “Spectrum”. Tra i marchi di abbigliamento e accessori proposti, si va da Octopus a Iuter, passando per Patagonia e Kappa, e spesso la proposta è di ispirazione vintage. I prezzi sono nella media e in periodo di saldi si fanno ottimi affari.   

SPECTRUM. Via Felice Casati 29, Milano. 02 67071408. Aperto tutti i giorni (lun 13-20:30; mar-sab (10-20:30) tranne domenica.

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Una cena speciale da Iyo Aalto, nuovo ristorante giapponese a Porta Nuova /iyo-aalto-ristorante-giapponese-milano/ /iyo-aalto-ristorante-giapponese-milano/#comments Wed, 22 Jan 2020 07:00:50 +0000 /?p=18977 Siamo stati da Iyo Aalto, nuovo ristorante giapponese in zona Porta Nuova e ne siamo rimasti conquistati: ecco il nostro racconto di una cena davvero da ricordare!

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Se vi piace la cucina giapponese, il nome Iyo non solo vi dirà qualcosa, ma vi ricorderà certamente una buona cena giapponese in zona Sempione. Il fondatore di questo ristorante, il primo etnico in Italia ad aver ricevuto la stella Michelin, ha di recente scelto di raddoppiare con un nuovo progetto, ancora più di alto profilo, questa volta tra i grattacieli di Porta Nuova. Iyo Aalto, questo il nome della nuova scommessa di Claudio Liu, propone un’esperienza omakase al banco o una più canonica (ma pur sempre speciale) cena tra i tavoli che affacciano sulla città. Con una ricerca incredibile, materie prime di livello e un ambiente difficile da trovare altrove a Milano.

Abbiamo provato Iyo Aalto e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI IYO AALTO: un salto in Giappone

Se sceglierete di pranzare o cenare tra i tavoli di Iyo Aalto, potrete lasciarvi ispirare da una carta piuttosto ristretta in cui campeggiano piatti elaborati come l’anguilla, i gyoza di vitello, parmigiano e composta di cipolla e il filetto di Wagyu con melanzane, aglio nero e yuzukosho. In alternativa, potrete scoprire la cucina dello chef tramite uno dei tre menu degustazione da 8, 10 o 13 piatti.

Noi abbiamo scelto, complice un’occasione speciale, l’esperienza al banco, più raccolta (i posti al bancone sono soltanto otto) e di ispirazione: in questa modalità, infatti, è possibile osservare i due sushi master, Masashi Suzuki (ex Sol Levante) e Luciano Yamashita, all’opera. La formula è omakase: in sostanza, il percorso, che si sviluppa attraverso ben 14 assaggi, è scelto dallo chef in base alla stagione, all’estro del momento e ai prodotti disponibili.

Iyo Aalto milano ristoranti
L’entrée | © Caterina Zanzi

In generale, però, dopo un piccolo benvenuto e una entrée (nel nostro caso, un meraviglioso ‘tris’ composto, specialmente, da un cestino di lime con purè di patate, polpo cotto a bassa temperatura con mentaiko e alga, accompagnato da una frittata giapponese con anguilla e foie gras) vi potete aspettare una carrellata di nigiri e un piatto di sashimi, inframmezzati da un paio di zuppe e chiusi da due portate più elaborate.

Iyo Aalto Ristorante Milano
Nigiri | © Caterina Zanzi

Tra i tanti nigiri che abbiamo assaggiato (dieci in tutto), a rimanerci più impressi, oltre a quello con la melanzana, quello con pagello, lime giapponese grattugiiato e caviale, quello con la pezzonia flambè e peperoncino e il nigiri di canocchia.

Il pesce, nemmeno a dirlo, è morbidissimo, e vederlo assemblato al riso da davanti il bancone è un vero e proprio privilegio. Tra i nigiri da menzionare, anche quello di ricciola e buccia di yuzu marinatto sotto sale, e quello con tartare di scampo e gambero rosso.

A stupirci, però, sono anche le zuppe che vengono servite di tanto in tanto per spezzare la cena, e in particolare quella con brodo di tonno e cannolicchi, servita con una deliziosa polpetta di gamberi, spinacino, shitake e rapa bianca. Incredibile, così come quella con miso rosso, brodo di cernia e pagello, alghe e tofu.

Iyo Aalto Ristorante Milano
La zuppa | © Caterina Zanzi

A sembrarci unici sono anche il sashimi (quello di ventresca l’ho assaggiato così buono soltanto in Giappone),e il black cod, merluzzo nero marinato sotto miso con fagioli neri.

Nonostante a questo punto si arrivi già piuttosto sazi, viene il momento della portata principale, che nel nostro caso è un mirabolante manzo Wagyu shabu shabu ‘nascosto’ da un involtino di pasta di grano saraceno e servito su un brodo di tonno e salsa di soia. Indimenticabile.

Iyo Aalto Ristorante Milano
La portata principale | © Caterina Zanzi

Giunti a questo punto, preghi che non portino più nulla, e invece arriva il momento del dessert.

Iyo Aalto Ristorante Milano
Tè matcha | © Caterina Zanzi

Chiude la cena l’ottimo tè matcha, servito con qualche dolcetto a lato. Gli chef ringraziano, ma alla fine sei tu a ringraziare loro: questa serata verrà ricordata davvero a lungo.

L’ATMOSFERA DI IYO AALTO: raffinata ed elegante

L’ambiente di Iyo Aalto è sicuramente esclusivo, con sedute in pelle, tavoli in legno, luci soffuse e affaccio su Porta Nuova, grazie alle vetrate poste al primo piano della Torre Solaria. Tutto sembra (ed è, nei fatti) curato nel minimo dettaglio, e l’atmosfera raffinata viene accompagnata da un servizio solerte che non diventa mai invadente. Oltre alla piccola sala in cui campeggia il bancone dell’omakase, troverete un’altra ben più spaziosa sala, un piccolo ingresso, un corridoio con una cantina vini impressionante (1600, in tutto, le etichette), un’ampia cucina a vetri su cui sbirciare e un bagno forse troppo scuro in cui confonderete porte e specchi.

I PREZZI DI IYO AALTO: elevati

I prezzi di Iyo Aalto sono quelli di una serata speciale, che sia romantica, in famiglia o per affari. Considerate oltre 100 euro alla carta; il mio consiglio spassionato, però, è quello di optare per uno dei tre menu degustazione disponibili ai tavoli oppure, ancora meglio, per il percorso omakase, che dubito potrà lasciarvi delusi e vi farà pensare che ogni centesimo sarà stato ben speso.

IYO AALTO
Piazza Alvar Aalto, Milano
02 25062888 | [email protected]
Aperto tutti i giorni (12:30-14 e 19:30-22) tranne lunedì a pranzo e domenica

INFORMAZIONI UTILI:

  • Menu: giapponese (omakase al banco, alla carta negli altri tavoli)
  • Prezzo: sui 120 euro alla carta; 3 menu degustazione da 120, 135 e 150€; menu omakase al banco 150€
  • Mood: elegante, adatto a cene romantiche, di lavoro o in famiglia
  • Come prenotare: telefonicamente, via mail o direttamente sul sito
  • Come arrivare: in metro (fermata della verde Garibaldi o Gioia)

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A cena da Shiki, nuovo ristorante giapponese in Garibaldi (chiuso) /shiki-milano-ristorante/ /shiki-milano-ristorante/#comments Fri, 27 Sep 2019 07:00:07 +0000 /?p=17552 Siamo stati da Shiki, nuovo ristorante giapponese in Garibaldi, degli stessi proprietari di Yoji. Ecco come si mangia e quanto si spende!

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Vi ricordate di quando ero stata da Yoji, che nell’hinterland milanese (Sesto San Giovanni, per la precisione) porta in tavola uno dei migliori sushi della città? Bene. Adesso avete un’ottima alternativa, e più centrale, per provare la sua cucina: ha aperto da pochissimo Shiki, nuovo ristorante giapponese in zona Garibaldi, che serve ottimi roll, sushi e piatti caldi della tradizione nipponica.

Abbiamo provato Shiki e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI SHIKI: piatti davvero giapponesi

Il menu di Shiki è abbastanza ricco, pur rimanendo essenziale sia nelle preparazioni che nelle tipologie di piatti. Ci sono le tartare (impossibile non provare quella di capasanta), piatti assortiti di sushi e sashimi, uramaki di ogni sorta – il vero punto di forza di tutta la carta, a nostro avviso – gunkan, temaki e vari piatti caldi (come donburi, pollo teriyaki, curry chicken katsu, soba, ramen, okonomiyaki e udon). La proposta è completata da diversi piatti del giorno che campeggiano sulle lavagnette del locale.

Shiki ristorante giapponese Milano
Le melanzane | © Caterina Zanzi

Noi abbiamo iniziato con un fuori menu, delle deliziose melanzane al miso, servite con un topping di katsuobushi, scaglie di tonno essiccato.

Shiki ristorante giapponese Milano
Gli special roll | © Caterina Zanzi

Abbiamo poi proseguito provando un uramaki sempre dal fuori menu (con salmone, erba cipollina, avocado e gambero crudo), e un cristal roll (gambero, branzino scottato, ikura, cipollotto e salsa ponzu). Superbi.

Shiki ristorante giapponese Milano
I Cristal roll | © Caterina Zanzi

Per concludere, non ci siamo fatti mancare un delizioso gunkan con polpo e wasabi, e un gunkan con capesante e uova di salmone: entrambi incredibili.

Torneremo sicuramente per provare tutti gli altri uramaki che ci mancano, oltre ai piatti caldi. Il giudizio complessivo, per questa prima esperienza, è sicuramente molto positivo. Toccherà aggiornare senza dubbio la lista dei nostri ristoranti giapponesi preferiti a Milano!

L’ATMOSFERA DI SHIKI: un po’ fredda

Shiki ristorante giapponese Milano
Un’immagine di Shiki | © Caterina Zanzi

La cosa che mi ha convinto meno di Shiki è stato l’ambiente, anche se, ci hanno assicurato i gestori, il locale è ancora ‘ongoing’, e verrà ‘scaldato’ già dalle prossime settimane. Al momento, l’atmosfera è decisamente minimal tendente al freddo. Il servizio è molto gentile.

I PREZZI DI SHIKI: giusti

Shiki ristorante giapponese Milano
Un’immagine di Shiki | © Caterina Zanzi

Per la cena descritta sopra, accompagnata da una bottiglia di vino bianco, abbiamo speso 35 euro a testa. In generale, considerate che le entrée vengono all’incirca 7-8 euro, gli uramaki ‘speciali’ si attestano sui 18 euro, e i piatti caldi variano tra i 10 e i 17 euro. Per una cena completa non dovreste superare i 40/50 euro, una cifra che sia per la zona che per la qualità degli ingredienti e delle preparazioni ritengo assolutamente proporzionata.

SHIKI
Via Privata Nino Bonnet (ang. Via Tito Speri) 11/A, Milano
02 82784726
Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19:30-23:30) tranne domenica e lunedì a cena

INFORMAZIONI UTILI:

  • Menu: giapponese
  • Prezzo: sui 40 euro a testa
  • Mood: ristorante adatto a cene di coppia, in famiglia o con amici
  • Come prenotare: Telefonicamente o tramite Dish
  • Come arrivare: con la metro (stazione Garibaldi, linea verde), bus 94, tram 10

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Una cena pazzesca da Locanda Perbellini in Moscova /locanda-perbellini-milano/ /locanda-perbellini-milano/#comments Fri, 12 Jul 2019 07:00:11 +0000 /?p=15892 Abbiamo finalmente provato Locanda Perbellini, bistrot dello chef pluristellato Giancarlo Perbellini aperto da un anno in Moscova. E ce ne siamo innamorati. Ecco come si mangia e quanto si spende!

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Mangiare bene a Milano spendendo il giusto è diventata oramai una sfida quotidiana. Nella nostra wishlist spiccava da tempo Locanda Perbellini, il bistrot milanese dello chef pluristellato Giancarlo Perbellini aperto da poco più di un anno in zona Moscova. Finalmente siamo riusciti a provarlo, complice un’occasione speciale, e – come da previsione – ce ne siamo follemente innamorati. Qui, abbiamo trovato tutto quello che si può chiedere da un locale, almeno per noi: mangiare bene senza essere spennati, una carta essenziale ma che invoglia e un’atmosfera calda e raffinata. Last but not least, la (benedetta) tovaglia, che ultimamente sembra non andare più di moda tra i ristoratori milanesi.

Abbiamo provato Locanda Perbellini e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI LOCANDA PERBELLINI: piatti italiani contemporanei

Lo chef Perbellini propone nel suo bistrot una cucina semplice della tradizione milanese e, più in generale della tradizione italiana, reinterpretata però con grande creatività. Le materie prime ci sono sembrate tutte di prima qualità, e seguono la stagionalità. La carta è essenziale, composta da una quindicina di piatti suddivisi equamente tra antipasti, primi e secondi, mentre quella del vino è decisamente più ampia e comprende bottiglie di ogni fascia di prezzo (con una concentrazione spiccata sulla fascia alta, se proprio dobbiamo trovargli un difetto). I nomi dei piatti sono concisi, sotto forma di chiaro elenco degli ingredienti che troverete nel piatto.

Locanda Perbellini Ristorante Milano
Il vitello t’onnato | © Giorgia Ferrais

Per iniziare, ci incuriosisce subito il vitello t’onnato, rivisitazione del tradizionale piatto e cavallo di battaglia dello chef. Siamo indecisi poi tra una spuma di cipolla, pane al pomodoro, basilico e pepe e una battuta di fassona, emulsione all’uovo e carciofi crudi, ma optiamo per la prima. Non potevamo che iniziare meglio: il vitello è squisito, la salsa delicata, ma saporita e anche la spuma di cipolla, con le sue diverse consistenze, ci lascia piacevolmente stupiti per la sua dolcezza in bocca.

Locanda Perbellini milano
La spuma di cipolla con pane al pomodoro | © Elisabetta De Candia

Dopo quest’inizio sorprendente, continuiamo la nostra cena con due primi, il risotto mantecato allo zafferano, caprino e pomodoro all’origano e i ravioli di patate, mandorle, ragù di galletto e asparagi. Anche qui le nostre aspettative non vengono deluse.

Locanda Perbellini Ristorante Milano
Risotto mantecato allo zafferano, caprino e pomodoro all’origano | © Giorgia Ferrais

Il risotto è perfetto in tutto, dalla cottura alla mantecatura, e anche i ravioli non sono da meno: il ragù delizioso e ricco si sposa alla perfezione con gli asparagi. In carta anche pasta, patate, scarola, burrata e pepe nero, oppure gnocchi pomodoro e mozzarella, che ci riserveremo di provare la prossima volta.

Locanda Perbellini Ristorante Milano
Ravioli di patate, mandorle, ragù di galletto e asparagi | © Giorgia Ferrais

Siamo tentati da alcuni secondi, uno fra tutti la reinterpretazione della cotoletta, ossia la milanese alla farina di fagioli, pane croccante e maionese di pomodori confit, ma anche dal maialino croccante, purè acido e pesto di fave. Ahimè siamo sazi e decidiamo di concludere in bellezza con due dolci – un’ottima scusa per tornare il prima possibile.

Locanda Perbellini Ristorante Milano
La millefoglie Perbellini | © Giorgia Ferrais

Dal simpatico menu dei dolci a forma di origami, optiamo per la famosa millefoglie Perbellini e per un ciococrock e gelato al pistacchio.

Locanda Perbellini Ristorante Milano
Ciococrock e gelato al pistacchio | © Giorgia Ferrais

A costo di essere ripetitivi, sì, sono pazzeschi anche questi.

L’ATMOSFERA DI LOCANDA PERBELLINI: raffinata, ma non pretenziosa

Locanda Perbellini Ristorante Milano
Un dettaglio di una delle sale del ristorante | © Giorgia Ferrais

L’atmosfera che si respira in questo bistrot è senza dubbio accogliente e raffinata. Merito dell’arredamento dai toni scuri, un mix di rame, ardesia e legno wengè che rendono questo locale avvolgente e lineare, senza troppi fronzoli. Nonostante i toni caldi, la luminosità viene data da grandi finestre che danno sull’esterno. I coperti non sono tantissimi, una quarantina, e sono suddivisi in diverse piccole sale. Un plauso anche al servizio, gentile e preparato, formato da giovani ragazzi molto disponibili.

I PREZZI DI LOCANDA PERBELLINI: sorprendenti

Locanda Perbellini Ristorante Milano
Un dettaglio della mise en place | © Giorgia Ferrais

Se non fosse che i piatti sono talmente buoni, ci verrebbe da dire che il punto forte del locale sono i prezzi, super competitivi. Per una cena completa, infatti, dovreste spendere intorno ai 30-40 euro, bere escluso. Per darvi una idea, i prezzi degli antipasti si aggirano tra i 9 e i 14 euro, quelli dei primi tra i 10 e i 13, mentre per i secondi servono i 16 e i 19 euro. I dolci, invece, si assestano sui 7-8 euro. Insomma, secondo noi un ottimo rapporto qualità-prezzo che speriamo rimanga invariato!

LOCANDA PERBELLINI
Via della Moscova 25, Milano
02 36631450
Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19:30-23, lun solo a cena) tranne domenica

INFORMAZIONI UTILI:

  • Menu: italiano, adatto a vegetariani
  • Prezzo: sui 35 euro, bere escluso
  • Mood: elegante ma non pretenzioso, perfetto per una cena di coppia, di lavoro o in famiglia
  • Come prenotare: telefonicamente o sul sito
  • Come arrivare: metro verde (Moscova), bus 43 e 94

Conoscevate già il ristorante Locanda Perbellini? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto!

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10 cinema d’essai a Milano con una programmazione super interessante /10-cinema-d-essai-milano/ /10-cinema-d-essai-milano/#comments Wed, 27 Mar 2019 07:00:00 +0000 /?p=13475 Stanchi dei multisala con la loro programmazione commerciale e l'atmosfera fredda? Anche noi. Qui trovate 10 cinema d'essai a Milano fuori dai soliti circuiti!

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Amate andare al cinema, ma siete stanchi dei multisala con la loro programmazione commerciale e l’atmosfera fredda? Anche noi. Quindi abbiamo raccolto una lista di 10 cinema d’essai a Milano fuori dai soliti circuiti e perfetti per tutti voi cinefili!

10 CINEMA D’ESSAI A MILANO CON UNA PROGRAMMAZIONE SUPER INTERESSANTE

IL CINEMINO

cinema milano il cinemino
La sala per le proiezioni | © fb page Il Cinemino

Il Cinemino è un (nuovo) cinema di quartiere ma dal respiro internazionale, nel cuore di Porta Romana, che organizza spesso anche incontri con autori e registi, piccoli concerti oltre che interessantissime proiezioni.

IL CINEMINO. Via Seneca 6, Milano. 02 35948722.

WANTED CINECLAN

cinema milano wanted clan
L’ingresso di Wanted Cineclan | © Wanted Clan fb

Proiezioni di film di nicchia e spazio dedicato a incontri, dibattiti e seminari: tutto questo è Wanted Cineclan, una piccola grande perla, anch’essa nel cuore di Porta Romana.

WANTED CINECLAN. Via Atto Vannucci 13, Milano. 338 5660374.

CINEMA BELTRADE

Un cinema “come una volta”, dall’atmosfera familiare, che si amalgama perfettamente con il quartiere dove si trova, NoLo, e che riesce sempre a stupire lo spettatore per la sua programmazione originale e ricercata, spesso anche in lingua originale.

CINEMA BELTRADE. Via Oxilia 10, Milano. 02 26820592 | [email protected]

ANTEO PALAZZO DEL CINEMA

Con le sue 10 sale potrebbe all’apparenza sembrare il classico multisala, ma così non è. Accanto alla programmazione più commerciale, infatti, al Palazzo del Cinema dell’Anteo, in zona Moscova, è possibile trovare anche film più ricercati, in lingua originale e tante rassegne dai temi originalissimi.

ANTEO PALAZZO DEL CINEMA. Piazza XXV Aprile 8, Milano. 02 6597732

AUDITORIUM SAN FEDELE

cinema milano auditorium san fedele
La sala per le proiezioni | © San Fedele cineforum fb

In questo centro culturale a due passi dal Duomo, trovano casa due sale per le proiezioni e diverse iniziative di ogni genere, tra cui segnaliamo un bellissimo cineforum da 30 appuntamenti settimanali perfetto per i più appassionati.

AUDITORIUM SAN FEDELE. Piazza San Fedele 4, Milano. 02 863521.

CINEMA MEXICO

Un luogo prezioso e storico in città, nel quartiere Tortona, dove trovare film indipendenti, di nicchia e in lingua originale o anche solo per andare a divertirsi e scatenarsi il venerdì sera per il celeberrimo Rocky Horror Picture Show.

CINEMA MEXICO. Via Savona 57, Milano. 02 48951802.

CINEMA FONDAZIONE PRADA

cinema milano fondazione prada
La sala per le proiezioni | © Fondazione Prada fb

Una vera e propria sala cinematografica all’interno della Fondazione Prada dove la scelta delle proiezioni segue tre filoni: il venerdì “Soggettiva“, film scelti da grandi personalità del mondo dell’arte per aver segnato la loro crescita culturale; il sabato “Indagine“, prime visioni e film non ancora distribuiti in Italia; la domenica “Origine“, pellicole del passato riproposte per la loro importanza ed attualità.

CINEMA FONDAZIONE PRADA. Largo Isarco 2, Milano. 02 56662636.

ARIOSTO SPAZIOCINEMA

L’Ariosto, storico cinema in zona Conciliazione, vanta un’unica sala dall’aria (solo apparentemente) “parrocchiale”: qui, infatti, la scelta delle pellicole, delle rassegne e dei documentari è tra le più attente in città.

ARIOSTO SPAZIOCINEMA. Via Ludovico Ariosto 16, Milano. 02 87085730.

SPAZIO OBERDAN

Lo Spazio Oberdan è uno spazio dedicato alla cultura che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della nostra Milano, in zona Porta Venezia. Al suo interno un auditorium da 200 posti ospita rassegne cinematografiche e incontri, organizzati in collaborazione della Fondazione Cineteca Italiana, oltre che incontri musicali e conferenze.

SPAZIO OBERDAN. Viale Vittorio Veneto 2, angolo Piazza Oberdan, Milano. 02 83982421.

CINEMA PALESTRINA

Storico cinema del quartiere Loreto, il Palestrina ha conservato una gestione familiare e un fedele pubblico che lo frequenta non solo per la sua interessante programmazione sia di film di qualità, di rassegne e retrospettive (molte dedicate all’animazione giapponese), sia per gli spettacoli teatrali del vicino oratorio.

CINEMA PALESTRINA. Via Giovanni Pierluigi da Palestrina 7, Milano. 02 87241925 | [email protected]

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Come si mangia da Macellaio RC, nuovo ristorante di carne a Brera (chiuso) /macellaio-rc-milano/ /macellaio-rc-milano/#respond Thu, 21 Jun 2018 14:00:02 +0000 http://godsgift.cyou/?p=10453 Vi piace la carne? Da pochissimo tempo è approdato nel cuore di Brera Macellaio RC, nuovo ristorante tutto a base di carne. Ecco cosa e come si mangia!

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Prosegue la nostra ricerca di ristoranti dove poter gustare della buonissima carne, e dopo avervi parlato delle tartare di Faccio Cose Vedo Gente, dei filetti esotici de La Filetteria Italiana, della carne alla griglia di Nordic Grill e del sempre valido Bove’s, da oggi Milano avrà un altro punto di riferimento per gli amanti della carne (e non solo!). Da pochissimo tempo, infatti, è approdato nel cuore di Brera Macellaio RC: ecco cosa e come si mangia!

IL PIATTO FORTE DI MACELLAIO RC: la fassona 

Dopo aver aperto ben quattro ristoranti a Londra, Macellaio RC arriva anche a Milano con un menu con una protagonista assoluta: la fassona piemontese, macellata sopra i quattro anni e frollata dalle 7 alle 9 settimane.

Macellaio RC Milano Ristorante

Gli antipasti di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais

Il menu, un simpatico foglio di giornale, è suddiviso in cicchetti, antipasti e mains&grill. Noi decidiamo di iniziare con delle deliziose crocchette di bollito su salsa di peperoni e del carpaccio di tonno alla pizzaiola (l’abbinamento del tonno crudo pinna blu con la pizzaiola di pomodori ciliegini e capperi servita tiepida è sublime).

Curiosi di provare anche la parte bakery, non ci facciamo mancare la focaccia di Recco e la pissa all’Andrea, una pizza cotta nel tegamino e servita con salsa di pomodoro, accughe, cipolle e olive. Il piatto che però ci ha lasciati davvero estasiati per la particolarità degli accostamenti è però il midollo con battuta di fassona, che viene servito con delle bruschettine di pane su cui adagiare prima l’insalata di prezzemolo, capperi e scalogno e poi il midollo caldo con sopra la battuta di fassona. Da non perdere assolutamente!

Macellaio RC Milano Ristorante

Il midollo di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais

Proseguiamo poi con la regina indiscussa del menu, una costata di fassona piemontese che decidiamo di accompagnare con un’insalata di cavolo rosso marinato e pancetta croccante, del tarassaco con vinaigrette di miele e mostarda e della purea di patate con noce moscata. La carne si scioglie in bocca, morbida e succosa, e anche l’accostamento è super azzeccato.

Macellaio RC Milano Ristorante

La costata e i contorni di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais

Siamo davvero sazi ma non possiamo rinunciare al dessert, così scegliamo il Bianco al Basilico, una sorta di panna cotta al basilico, e il Latte Dolce Fritto. Che dire, neanche i dolci ci deludono, così come il vino che ci ha accompagnato questa fantastica cena, un Granaccia della Liguria.

Non vediamo l’ora di tornare a provare le paste, come le tagliatelle al ragù di Fassona, le trenette al pesto o l’amatriciana di tonno, ma soprattutotto la tagliata, servita semplicemente con sale e olio oppure con vari abbinamenti come con pere e aceto balsamico di Modena o con gorgonzola e noci, oltre alla classica rucola e grana. Per i più “coraggiosi” però, perchè non assaggiare la cervella fritta o il cuore alla piastra con erbe aromatiche e yogurt al rafano?

IL POSTO: nel cuore di Brera

Macellaio RC Milano Ristorante

L’esterno di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais

Macellaio RC ha scelto per l’apertura milanese uno dei quartiere più belli della città, Brera. Il locale ha infatti casa in via Fiori Chiari, via facilmente raggiungibile con la metro verde alla fermata di Lanza o con i tram 2, 4, 12 e 14. Il nostro consiglio è quello di lasciar perdere la macchina e passeggiare tra i vicoletti di questa affascinante zona. Per scoprire tutti i nostri del cuore in zona, date un’occhiata qui!

L’ATMOSFERA: trendy

Macellaio RC Milano Ristorante

La sala di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais

L’ambiente di Macellaio RC è curato nel minimo dettaglio, a partire da un’entrata scenografica con un bancone sormontato da tendaggi in velluto rosso, passando per l’ampia sala interna caratterizzata da colori scuri e caldi.  I tavoli sono ben distanziati, cosa che a Milano è diventata sempre più un lusso, e il personale, davvero gentile e preparato, saprà coccolarvi per tutto il corso della vostra serata. Al piano inferiore è presente una sala che si può anche prenotare per eventi privati che si affaccia direttamente sulla cucina a vista e un piccolo dehor.

IL CONTO: sorprendente

Macellaio RC Milano Ristorante

L’entrata di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais

Da un locale del genere si potrebbe pensare di uscire con il portafogli alleggerito di molto. E invece, i prezzi di Macellaio RC sono in linea con la media dei locali milanesi. Per farvi un’idea, i cicchetti e gli antipasti, tra cui anche la parte bakery, vanno dai 4.50 euro ai 15 per la fassona tataki, mentre i primi si assestano sugli 11 euro. Per quanto riguarda i secondi, il prezzo della tagliata rimane sui 16 euro, mentre la costata e la fiorentina sugli 8 euro all’etto. Contorni e dolci oscillano tra i 4 e i 6 euro. Insomma, un prezzo che riteniamo davvero più che corretto e onesto a fronte del servizio impeccabile, della location pazzesca e della cura nel dettaglio.

MACELLAIO RC
Via Fiori Chiari 32, Milano
02 36587452
Aperto dal lunedì al sabato (12-15 e 18.30-23), ven e sab fino a mezzanotte

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