Centrale&Repubblica – Conosco un posto https://godsgift.cyou Fri, 30 Sep 2022 17:15:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Centrale&Repubblica – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Una cena giapponese nel nuovo Ichi Station in Repubblica /ichi-station-milano/ /ichi-station-milano/#comments Fri, 13 Dec 2019 07:00:47 +0000 /?p=18844 Da poco ha aperto Ichi Station in Repubblica, un tripudio di cucina giapponese con qualche tocco fusion. Ci siamo stati a cena e qui vi diciamo com'è!

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Vi ricordate di Ichi Station, il locale in viale Col di Lana perfetto per ordinare ottimo sushi d’asporto o a domicilio? Ecco: di recente, il patron Haruo Ichikawa, per anni chef di Iyo, dove ha conquistato la sua stella Michelin, ha raddoppiato in zona Repubblica, in via Fara, con un vero e proprio ristorante (una trentina, i posti a sedere) e un menu ancora più completo. Se volete fare un salto in Giappone, con qualche piccola rivisitazione fusion, questo è il posto giusto (e ben più economico rispetto al suo, sempre nuovo, Ichikawa).

Abbiamo provato Ichi Station e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI ICHI STATION: creativo

Lo sapete: siamo degli amanti del Sol Levante piuttosto intransigenti. Ma per l’estro del menu di Ichi Station ci sentiamo di fare un’eccezione. La creatività, qui, è scevra di salse spesso insensate e ‘coprenti’, e si traduce semplicemente in accostamenti bizzarri, colorati e, in definitiva, ben riusciti.

La carta si svolge tra ispirazioni italiane (come gli uramaki cacio e pepe o quelli con la tartare di manzo), scommesse pure e semplici (come il sushi donut, una ciambella di riso ‘riempita’ di pesce crudo) e ricette più tradizionali, come nigiri, sashimi, tartare e poke.

Noi iniziamo da una selezione di uramaki, tutti ben riusciti e con una giusta proporzione tra riso e altri ingredienti, e proviamo anche i gunkan di patate peruviane e tartare di salmone.

A seguire, non possiamo che provare il mosaic sushi, un’esplosione di colori in variante mix, con salmone, tonno, ricciola, tamako yaki (frittata di uova), branzino, capesante, gambero cotto, avocado, cetriolo e mango.

Ichi Station Milano
Il mosaic sushi | © Carlotta Coppo

Proseguiamo con una ceviche di ricciola che definire spaziale è riduttivo e con il piatto che alla fine definiremo il migliore della serata, un tataki di ventresca di tonno davvero unico.

Decidiamo, ancora, di farci tentare anche dall’unaghi, il nigiri all’anguilla giapponese, e da quello al manzo e foie gras.

Ichi Station Milano
Un piatto di Ichi Station | © Caterina Zanzi

Chiudiamo con i dessert, che però non abbiamo più neanche le forze di fotografare: arrivano sulla nostra tavola il matchamisù, un ottimo tiramisù al tè matcha, e gli immancabili mochi giapponesi. Anche questi, promossi a pieni voti!

L’ATMOSFERA DI ICHI STATION: semplice, ma curata

Ichi Station Milano
Un angolo di Ichi Station | © Carlotta Coppo

L’ambiente di Ichi Station in Repubblica è decisamente più arioso rispetto a quello di Col di Lana, con 35 posti a sedere che convivono in unico spazio essenziale, ma scaldato da qualche tocco di Giappone qua e là, come le cartoline di viaggio appese ai muri e le tovagliette che ricordano la stoffa dei kimoni. Nota di merito al personale, molto cortese.

I PREZZI DI ICHI STATION: nella media

Ichi Station Milano
Un piatto di Ichi Station | © Carlotta Coppo

Per una cena di tutto rispetto da Ichi Station dovreste prevedere circa 35 euro a testa, una cifra che riteniamo perfettamente consona al tipo di esperienza e alla qualità degli ingredienti. Per chi vuole, infine, a mezzogiorno c’è anche la possibilità di ordinare agili e comodissime lunch box per la propria pausa pranzo!

ICHI STATION
 Via Fara 33, Milano
02 39288436
Aperto tutti i giorni (11:30-15 e 18:30-22:30) tranne domenica

INFORMAZIONI UTILI:

  • Menu: giapponese con qualche innesto fusion
  • Prezzo: sui 35 euro a testa
  • Mood: adatto a cene di coppia, con amici o in famiglia
  • Come prenotare: telefonicamente
  • Come arrivare: metropolitana (fermata verde Centrale); tram 1, 5, 9, 10; bus 60

Conoscevate già il ristorante Ichi Station? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto!

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Una visita al Memoriale della Shoah di Milano, per non dimenticare /memoriale-della-shoah-milano/ /memoriale-della-shoah-milano/#comments Tue, 12 Nov 2019 07:00:57 +0000 /?p=18376 Abbiamo visitato il Memoriale della Shoah e il Binario 21, all'interno della Stazione Centrale di Milano. Ecco perché dovreste farlo anche voi.

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All’interno della Stazione Centrale di Milano, c’è un museo che forse in molti di voi non conoscono, ma che vale assolutamente la pena visitare. Si chiama Memoriale della Shoah, è stato istituito nel 2013 e poi avviato davvero soltanto qualche anno fa. Ha casa al pianoterra della Stazione, ed è il luogo da cui partirono i treni verso i campi di sterminio tra il 1943 e il 1945. Ventitré treni, per l’esattezza, diretti ad Auschwitz e a diverse altre località in cui persero la vita migliaia di persone, partirono proprio da qui, il cosiddetto ‘Binario 21‘, che prima di questa tragica pagina di storia era utilizzato semplicemente dai treni del servizio postale.

Memoriale della Shoah Milano Binario 21
Un’immagine del Memoriale | © Caterina Zanzi

Può essere che, nonostante i tanti treni presi, non vi sia capitato di vederlo: per raggiungerlo basta costeggiare piazza Luigi di Savoia e raggiungere Ferrante Aporti; una posizione un po’ nascosta e defilata, che all’epoca ha permesso di far passare in sordina le deportazioni, all’ora del coprifuoco. Furono 2mila ebrei, tra cui Liliana Segre, e altrettanti oppositori politici, a partire da qui; molti di loro non fecero mai più ritorno.

Entrare al Memoriale della Shoah è un’esperienza forte, di quelle che lasciano il segno. Ancora ricordo la mia visita ad Auschwitz come uno dei momenti più tristi, e insieme ‘formativi’. Ragione per cui consiglio una visita anche a questo museo, visto che abbiamo la fortuna di averlo in città; e di farlo tramite una delle visite guidate che organizza il Memoriale, per essere sicuri di non perdere alcun dettaglio e cogliere appieno il senso di questi spazi aperti e desolati, cupi e silenziosi. In alternativa, vi potrete far spiegare le cose da un’audioguida, anche se non credo sarà lo stesso.

Memoriale della Shoah Milano Binario 21
Un’immagine del Memoriale | © Caterina Zanzi

Potrete camminare vicino al binario e al treno (più simile a un carro bestiame), nella sala delle testimonianze e vicino al Muro dei Nomi, che riporta l’identità di tutte le persone che sono state deportate da questa stazione.

Memoriale della Shoah Milano Binario 21
Un’immagine del Memoriale | © Caterina Zanzi

Un luogo per non dimenticare, da visitare per tutti (e non solo dai ragazzi delle scuole), e da cui uscire con la consapevolezza di come l’indifferenza possa, in molti casi, uccidere.

FONDAZIONE MEMORIALE DELLA SHOAH DI MILANO
Piazza Edmond Jacob Safra 1, Milano
02 2820975 | [email protected]
Orari di ingresso e modalità di prenotazione sul sito

Siete appassionati di cultura? Date un’occhiata alla nostra sezione dedicata per ispirarvi!

Siete in zona Stazione Centrale e avete bisogno di altri spunti? Ecco tutti i posti nel quartiere!

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A pranzo da Pasticceria Gelsomina, bel locale che porta a Milano i sapori del sud /pasticceria-gelsomina-milano/ /pasticceria-gelsomina-milano/#comments Sun, 25 Nov 2018 13:33:30 +0000 /?p=12297 Siamo stati a pranzo da Pasticceria Gelsomina, un nuovo (e bellissimo) locale che ha aperto in zona Repubblica all'insegna dei sapori del sud. Ecco com'è!

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Ha aperto i battenti da neanche un mese, in zona Repubblica, Pasticceria Gelsomina, un laboratorio di pasticceria curato e dall’anima meridionale, che propone dolci, ma anche tante bontà salate. Perfetto per colazione e merenda, noi lo abbiamo provato all’ora di pranzo e ne siamo rimasti davvero colpiti. Ecco com’è!

IL PIATTO FORTE DI PASTICCERIA GELSOMINA: sapori del sud

Il menu di Pasticceria Gelsomina è conciso e si presenta come un piccolo viaggio tra Sicilia, Campania e Puglia, che vi farà assaporare la cucina del sud Italia. Una serie di sfizi proposti come antipasto fanno da apertura a tre proposte di primi e due di secondi, cui si affiancano una selezione di insalate e, ovviamente, un’ampia proposta di dolci, che potete scegliere dal menu e anche dalla vetrina.

Pasticceria Gelsomina Milano

Panelle con crema di avocado e limone | © Dario Cosentino

Noi abbiamo iniziato con un piatto di panelle con crema di avocado e limone e una panzanella con frisella campana, bufala campana Dop, cipolla caramellata, datterini gialli e olive taggiasche. Il connubio inaspettato tra le panelle siciliane e l’esotico avocado si è rivelato una piacevole sorpresa e la panzanella, la cui ricetta toscana è stata rivisitata con ingredienti del Sud, era squisita.

Pasticceria Gelsomina Milano

La panzanella | © Dario Cosentino

Abbiamo proseguito con un piatto di orecchiette con broccoletti e peperoncino e un baccalà fritto con salsa mediterranea: ottima la materia prima e anche le cotture si sono rivelate perfette.

Pasticceria Gelsomina Milano

Il baccalà fritto con salsa mediterranea | © Dario Cosentino

A questo punto siamo andati a curiosare davanti alla vetrina dei dolci dove fanno bella mostra di sé tante proposte del pasticciere Marco Spera, che arriva dal ristorante di Filippo La Mantia.

Pasticceria Gelsomina Milano

Due dolci dalla selezione di Pasticceria Gelsomina | © Dario Cosentino

Abbiamo scelto, non senza difficoltà, un cannolo siciliano allo zenzero e una tartelletta di pasta frolla con crema pasticciera e fichi freschi, entrambi buonissimi. Non vediamo l’ora di tornare per provare altri piatti del menu come gli arancini con funghi porcini con parmentier di patate e porro, le polpette di manzo con pomodoro San Marzano e ricotta salata e tutti gli altri dolci della vetrina!

IL POSTO: a due passi da Repubblica

Pasticceria Gelsomina Milano

L’esterno del locale | © Dario Cosentino

Pasticceria Gelsomina ha aperto in Via Carlo Tenca, traversa di Viale Tunisia, che nell’ultimo anno si è rivelata una zona di grande fermento per quanto riguarda le nuove aperture. Prendete la metro gialla per arrivarci, la fermata Repubblica è proprio dietro l’angolo!

L’ATMOSFERA: quasi come a casa

Pasticceria Gelsomina Milano

L’interno del locale | © Dario Cosentino

Rilassante. Questo il primo aggettivo che ci viene in mente pensando al tempo trascorso da Pasticceria Gelsomina. Il locale è curato nei minimi dettagli: dal pavimento che mixa cemento a piastrelle di ceramica di Vietri dipinte a mano fino ai tavoli e alle sedie prodotti artigianalmente da un fabbro di Orvieto, dalle stoviglie recuperate da mercatini e collezionisti fino ai bellissimi vasi con fichi d’India, tutto concorre a creare un ambiente caldo, accogliente e familiare.

IL CONTO: giusto

Pasticceria Gelsomina Milano

Un angolo di Pasticceria Gelsomina | © Dario Cosentino

Gli sfizi vanno dai 6 ai 12 euro, i primi vengono attorno ai 10 euro, mentre i secondi tra i 12 e i 14. I dolci, infine, si attestano tra i 5 e i 7 euro. Prezzi che ci sono sembrati giusti per la qualità offerta, la location molto curata e il servizio attento, gentile e sorridente.

PASTICCERIA GELSOMINA
Via Carlo Tenca 5
02 66713696
Aperto tutti i giorni (8-20) tranne martedì

Siete già stati da Pasticceria Gelsomina? Vi è piaciuta? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto! 

Siete alla ricerca di altri posti in zona per una buona pausa pranzo? Ecco i nostri consigli!

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A cena da Fan Wu, nuovo ristorante cinese in Porta Venezia a Milano /fan-wu-milano/ /fan-wu-milano/#comments Wed, 12 Sep 2018 07:00:10 +0000 /?p=10877 Amate la cucina orientale, i posti carini, il servizio gentile e i prezzi bassi? Date un'occhiata a Fan Wu, nuovo ristorante cinese a Porta Venezia!

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Ha aperto di recente a Milano, in una zona già piuttosto popolata da ristoranti cinesi (per esempio, non lontano ci sono Impressione Chongqing, Wang Jiao e Lon Fon e Shangri-La), Fan Wu, nuovo ristorante orientale nel quartiere di Porta Venezia che porta in tavola piatti del Sichuan. Tanto piccante, ricette e ingredienti anche molto particolari e atmosfera piacevole connotano questo locale, che ci ha davvero convinto. Ecco come si mangia e quanto si spende! Non perdetevi poi 3 ristoranti cinesi che amiamo5 ristoranti cinesi a Milano semplici ma buoni e dove mangiare ravioli cinesi a Milano.

IL PIATTO FORTE DI FAN WU: ingredienti buonissimi

Il menu di Fan Wu è parecchio vasto e spazia da carni particolari (fegato, rane, frattaglie e via dicendo) a piatti più tradizionali come il pollo kung pao, il pesce saltato, gli spaghetti e le zuppe. Largo spazio lo hanno anche le verdure, tra cui spiccano melanzane, asparagi e cavolo cinese.

Noi abbiamo scelto di provare i ravioli (quelli di gamberi, al vapore, non super convincenti e quelli cinesi alla salsa piccante, ottimi e davvero spicy).

Fan Wu Milano Ristorante Cinese

I ravioli al vapore | © Caterina Zanzi

Fan Wu Milano Ristorante Cinese

I ravioli in salsa piccante | © Caterina Zanzi

Per continuare, abbiamo provato il buonissimo sedano saltato con radice di giglio (molto delicata e simile alla radice di loto) e poi ci siamo concessi due piatti ‘forti’, quelli che abbiamo preferito: il pollo alla salsa di Sichuan (piccante) e i gamberi al gusto di litchi, pazzeschi e super consigliati se vi piace l’agrodolce.

Le verdure | © Caterina Zanzi

Il pollo | © Caterina Zanzi

Fan Wu Milano Ristorante Cinese

I gamberi | © Caterina Zanzi

Ad accompagnare il tutto, una bottiglia di vino bianco. Le porzioni sono generose e quindi ci siamo fermati, ma non mancheremo di tornare per provare tanti altri piatti che ci incuriosiscono, come le costine di maiale in agrodolce condite con prugne, i noodles saltati e il pesce bollito in brodo agropiccante!

IL POSTO: dietro Buenos Aires

Fan Wu Milano Ristorante Cinese

L’esterno di Fan Wu | © Caterina Zanzi

Fan Wu ha casa in viale Tunisia, all’angolo con via Lazzaretto. La zona è ben servita dai mezzi, e il ristorante si trova a una piacevole camminata dalla fermata della metropolitana rossa Porta Venezia o della gialla Repubblica.

L’ATMOSFERA: piacevole

Fan Wu Milano Ristorante Cinese

Un angolo di Fan Wu | © Caterina Zanzi

Niente a che vedere con alcune ‘bettole’ in giro per la città: Fan Wu conta su un’atmosfera davvero carina (simile a quella de Le Nove Scodelle, ad esempio): arredi in legno, piante ornamentali, tavolini ben divisi e un piccolo soppalco perfetto per le cene o i pranzi ‘di gruppo’. Servizio celere e gentile. Unico appunto: può diventare un po’ caotico.

IL CONTO: basso

Fan Wu Milano Ristorante Cinese

Un angolo di Fan Wu | © Caterina Zanzi

Per la cena sopra descritta, bere incluso, abbiamo speso 25 euro a testa (e si può spendere ancora di meno). Una cifra tutto sommato ridicola considerata la bontà dei piatti e l’abbondanza delle porzioni. Un motivo in più per farci ritorno più spesso!

FAN WU
Viale Tunisia 30 (angolo via Lazzaretto), Milano
02 49690934
Aperto tutti i giorni (11-15 e 19-23:30) tranne lunedì)

E voi  avete già provato Fan Wu? Quali sono i ristoranti cinesi del cuore a Milano? Ditecelo qui sotto nei commenti oppure sui social usando l’hashtag #ConoscoUnPosto! 

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Dove mangiare il burrito a Milano /burrito-milano/ /burrito-milano/#comments Wed, 06 Jul 2016 12:52:35 +0000 http://godsgift.cyou/?p=3644 Chi non conosce i burrito? Queste tortilla ripiene sono una vera e propria droga! Ecco due ristoranti dove mangiarne di buonissimi a Milano!

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Ah, i burrito! Chi non conosce, e non ama, questo piatto della cucina tex mex? Questa sorta di tortilla riempita di carne e verdure – ma ne esistono davvero tante varianti – è una vera e propria droga e non solo per gli amanti della cucina messicana!

Burrito Milano Conosco un posto

I burrito di Piedra Del Sol | © Andrea Cenetiempo

Continua la mia collaborazione con Foodora come ambassador per il progetto Good Food Tour, un percorso tra alcuni dei migliori ristoranti della città. Questa volta siamo andati alla ricerca del ‘burrito perfetto’ (qui lo scorso tour, dedicato ai ravioli cinesi) e ci siamo abbuffate e divertite. La prova? Questo video!

                                                                                         

In attesa di scoprire la prossima puntata (da seguire sui social con gli hashtag #goodfoodtour e #cipensaFoodora), ecco due ristoranti a Milano dove mangiare dei buonissimi burrito!

PIEDRA DEL SOL

Burrito Milano Conosco un posto

I burrito di Piedra Del Sol | © Andrea Cenetiempo

Burrito Milano Conosco un posto

I burrito di Piedra Del Sol | © Andrea Cenetiempo

Siamo in zona Repubblica, in via Cornalia, dove ha casa uno dei ristoranti messicani storici a Milano, Piedra Del Sol. In questo locale davvero tipico – tavoli di legno, quadretti caratteristici e sombreri alle pareti – si mangiano diverse specialità della cucina messicana. Fajitas, tortillas, enchilada, frijoles e ovviamente i burrito! Li abbiamo assaggiati con il manzo (i miei preferiti), il pollo e in versione vegetariana, tutti e tre serviti con pico de gallo, sour cream, fagioli e riso. Ovviamente erano accompagnati da salse di ogni sorta, come il delizioso guacamole, a base di avocado. Noi abbiamo pasteggiato con il margarita, anche se in carta ci sono tantissime altre bevande tipiche come la tequila e il mexcal! Ne uscirete sazi e sorridenti!

PIEDRA DEL SOL. Via Cornalia 2, Milano.  02 6691901. Aperto tutti i giorni (12-15 e 19:30-23:30, sabato e domenica solo a cena).

BOMAKI

Burrito Milano Conosco un posto

I burrito di Bomaki | © Andrea Cenetiempo

Burrito Milano Conosco un posto

I burrito di Bomaki | © Caterina Zanzi

Da Bomaki, nei locali di Largo La Foppa in zona Moscova, siamo andati per provare la pazzesca variante di pesce dei burrito. In questo ristorante, che ormai a Milano è diventata una catena, si sperimentano gli innesti tra cucina del Sol Levante e sapori del Sud America. Come i frullati di frutta tropicale e i corrispettivi più ‘strong’ e come i ‘burrito jap-style’: certo non seguono fedelmente la ricetta tradizionale, ma vale la pena provarli! Invece della tortilla di farina, l’involucro è preparato con una leggerissima crêpes di soia, farcita di riso, gambero fritto o tartare di pesci vari. Un po’ simili ai maki, ma gustosissimi! Anche qui, accompagnate i piatti con degli ottimi cocktail come il mojito sake!

BOMAKI. Corso Sempione 10 | Largo La Foppa 1 | Via Raffaello Sanzio 24. Orari di apertura e numero di telefono sul sito a seconda dei locali.


Questo post è stato offerto da Foodora. Se volete ricevere a domicilio i piatti di questi ristoranti visitate il loro sito o la app!  

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La cucina cinese di Ta Hua in Centrale a Milano /ta-hua-milano/ /ta-hua-milano/#comments Fri, 10 Jun 2016 08:40:34 +0000 http://godsgift.cyou/?p=3524 Vi piace la cucina cinese? Siete tra Gioia e Centrale a Milano e non sapete dove andare? Fate un salto da Ta Hua per un tuffo tra i dim sum di Hong Kong!

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I miei ristoranti cinesi di riferimento a Milano ormai li sapete. Che ami la cucina dell’Est, soprattutto i ravioli: sapete anche questo. Quello che non sapete è che in alcune zone anche io non ho la più pallida idea di dove andare a mangiare. Il quartiere tra Gioia e Centrale è uno di quelli che mi manda in confusione. Quindi ringrazio pubblicamente chi mi ha portato da Ta Hua, in via Fara a Milano. La specialità, qui, è la cucina di Hong Kong e in generale del sud della Cina, cantone di Guandgdong su tutti. Che, tradotto, significa dim sum a profusione, anatra stufata e noodles in tutte le salse. Ecco come si mangia in questo ristorante che c’è da 40 anni, ma che ho scoperto solo adesso! Voi siete mai stati?

IL PIATTO FORTE: i dim sum

Cosa sono i dim sum? A Hong Kong sono il tipico pranzo della domenica: ravioli e antipastini vari a base di carne, pesce, crostacei e verdure, tutti allo stesso modo sfiziosi e adatti a essere condivisi tra i commensali. E allora, tra i piatti forti, ecco 9 tipi di ravioli (con pesce, granchio, verdure e carne), ma anche spaghettini con curry e gamberi, gamberi sale e pepe e pollo croccante.

Ta Hua Ristorante cinese Milano

Gamberetti asparagi e zenzero| © Caterina Zanzi

Ta Hua Ristorante cinese Milano

Un involtino e un piatto di carne| © Caterina Zanzi

Ta Hua Ristorante cinese Milano

Una zuppa| © Caterina Zanzi

Io ho ordinato degli ottimi gamberetti con zenzero e asparagi, un “panino morbido” Ta Hua (una sorta di raviolo gigante), un incandescente quanto delizioso maiale in salsa piccante e una poco notevole zuppa agropiccante. Il consiglio è di ordinare più piatti possibili da dividere con i vostri amici: meritano tutti una chance!

IL POSTO: tra Gioia e Centrale

Ta Hua si trova esattamente a metà tra Gioia e Centrale, e quindi iper facilmente raggiungibile con la metro gialla o con la verde. Senza contare che in zona non è facilissimo trovare parcheggio, quindi venite pure con i mezzi!

L’ATMOSFERA: standard ma curata

Ta Hua Ristorante cinese Milano

Il ristorante| © Antonio Shou

L’arredamento è in stile moderno, direi sulla scia dei ristoranti cinesi curati di Milano. L’atmosfera non è caldissima o super personale, quindi, ma comunque è curata e semplice. Il personale è cordiale e sorridente e mixa tante nazionalità diverse – i miei preferiti sono i ragazzi credo indiani che ti sorridono qualsiasi cosa succeda. Tempi giusti, non come altrove dove si rischia di aspettare ore.

IL CONTO: proporzionato

Ta Hua Ristorante cinese Milano

Il ristorante| © Antonio Shou

A seconda di ciò che si ordina (e che si beve), il conto alla fine dovrebbe attestarsi tra i 30 e i 40 euro: una cifra proporzionata, secondo me, alla qualità del cibo e alle porzioni piuttosto generose. Consiglio la prenotazione perché Ta Hua è davvero sempre pieno!

TA HUA
Via Fara 15, Milano
02 66987042
Aperto tutti i giorni (12-14:45 e 18-23)

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L’astice a Milano è da Lovster (chiuso) /lovster-milano/ /lovster-milano/#comments Sun, 21 Jun 2015 19:58:59 +0000 http://godsgift.cyou/?p=1736 Dietro la stazione Centrale, a pranzo e a cena (e anche per l'aperitivo!) l'astice si chiama Lovster!

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Il primo lobster restaurant in Italia merita attenzione. E non soltanto perché rappresenta una novità nel panorama gastronomico della nostra città, e più in senso lato del nostro Paese, ma anche perché ne sentivamo il bisogno. Sfido chiunque sia stato oltre Oceano a non serbare ricordo degli astici che si cucinano. Certo, a Milano non è così difficile trovarlo. Ma da Lovster, ristorante aperto lo scorso dicembre dietro la stazione Centrale, è indiscutibilmente il piatto forte. Qui gli astici arrivano al massimo dopo 90 ore essere stati pescati nel Maine e in Canada. E li si gustano un po’ in tutte le salse.

IL PIATTO FORTE: astice a più non posso

La carta del ristorante non è lunghissima: sette piatti, tutti a base di astice a parte il filetto di manzo pensato per quanti non apprezzano il pesce. Essendo la prima volta al Lovster, ho scelto le proposte più classiche. Impossibile resistere al richiamo della linguina Lovster, 150 grammi di linguine di Gragnano in salsa di astice e ciliegini freschi: gustosa e cotta a puntino, senza considerare che l’astice è intero. Avete mai mangiato un astice intero? Bè, io non lo avevo mai fatto – il rischio, in questi casi, è che servano la pasta soltanto con qualche pezzettino di pesce qua e là – e vi assicuro che ci vuole molta fame e tanta dedizione soprattutto per spolparlo. Ma dedicarcisi è anche la parte più divertente, con un bel bavagliolo davanti che mette al riparo da patacche e brutte figure. 

Lovster Milano Ristorante Conosco un posto

Linguine all’astice|© Caterina Zanzi

Impossibile non provare un altro cavallo di battaglia, la catalana: un astice intero, anche in questo caso, marinato e servito con pomodoro, cipolla, sedano bianco e cetriolo.

Lovster Milano Ristorante Conosco un posto

La catalana|© Caterina Zanzi

Premetto che il mio parametro di catalana è altissimo, essendoci cresciuta nelle sere d’estate sarde. Ma nonostante la lontananza dal mare, devo dire che la prova è stata comunque superata. Forse avrei abbondato con la cipolla e aggiunto del limone, ma il gusto di spolpare un astice intero anche in questo caso è unico.

Lovster Milano Ristorante Conosco un posto

Il dessert|© Caterina Zanzi

Avrei voluto provare anche le altre portate, come l’astice al gratin o il tempura, ma sarebbe stato impossibile viste le porzioni. Alla fine, ho concluso degnamente con una fetta di torta di mele, giusto per gola!

IL POSTO: dietro Centrale

Lovster Milano Ristorante Conosco un posto

Lovster|© Caterina Zanzi

Nonostante non sia una delle zone più belle di Milano, via Vittor Pisani è a due passi dalla Stazione Centrale e da tantissimi uffici che hanno sede nel quartiere. Comodo da raggiungere con i mezzi, il consiglio in più per arrivare qui senza intoppi è lasciare la macchina al parcheggio convenzionato col Comune a 50 metri dall’ingresso del locale! Se capitate in zona all’ora di pranzo, ci sono diverse proposte per una pausa veloce (a mezzogiorno, metà astice viene 15 euro), e da pochissimo c’è anche l’aperitivo: cocktail, vini o birre accompagnati da un piatto di assaggi a base di astice!

L’ATMOSFERA: in stile brasserie

Lovster Milano Ristorante Conosco un posto

Lovster|© Caterina Zanzi

Pollici in alto anche per l’atmosfera che si respira all’interno di questo ristorante, che mi ricorda tanto le brasserie newyorchesi. Luci calde, mattoni alle pareti e un mix di informalità ed eleganza che mette subito a proprio agio. I ragazzi in sala sono disponibili e sorridenti e salutano l’arrivo con un bicchiere di prosecco che non guasta mai!

IL CONTO: ottimo rapporto qualità-prezzo

Lovster Milano Ristorante Conosco un posto

Lovster|© Caterina Zanzi

Diciamocelo, quando di mezzo c’è l’astice la tentazione dei ristoratori di solito è fartelo pagare caro. Motivo per cui, soprattutto quando è un piatto ‘fuori carta’, evito di ordinarlo per non farmi spennare. Ma in questo caso, il rapporto qualità prezzo è giustissimo. Tutte le portate – tranne il lovster roll – vengono 25 euro, e il rischio di sbagliare è davvero basso!

LOVSTER & CO
Via Aminto Caretto 4, Milano
02 91676747
Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 20:00-00:00) tranne la domenica.

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