Cinque Giornate – Conosco un posto https://godsgift.cyou Tue, 20 Jan 2026 10:28:30 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Cinque Giornate – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Due passi nel quartiere Anfossi a Milano: cosa vedere e mangiare in zona /quartiere-anfossi-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare/ /quartiere-anfossi-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare/#comments Tue, 12 Mar 2024 06:00:00 +0000 /?p=71148 Ecco a voi i nostri suggerimenti su cosa fare e vedere oltre a mangiare, bere e fare shopping nei dintorni di via Anfossi!

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Dopo aver esplorato il quartiere Calvairate, abbiamo pensato potesse essere interessante stendere una guida anche dell’area confinante, ricchissima di posti ma priva di una denominazione precisa, ragion per cui ci siamo concessi la licenza di definirne noi nome e confini. Parlando di “zona Anfossi” ci riferiremo dunque al quadrilatero compreso tra viale Umbria e viale Regina Margherita da una parte e tra corso XXII Marzo e viale Lazio dall’altra. Ora che ci siamo capiti, siamo pronti a scoprire dove mangiare, bere e fare shopping e cosa fare e vedere nel quartiere Anfossi? Via! 

QUARTIERE ANFOSSI A MILANO: COSA VEDERE E COSA FARE

  • GIARDINO DELLE CULTURE. Nel 2015, in seguito alla bonifica di un’area abbandonata di 1250 mq in via Morosini 8, il quartiere ha visto nascere un nuovo spazio pubblico di aggregazione: il Giardino delle Culture, frutto della collaborazione tra tre associazioni di quartiere della Zona 4 sostenute dal Comune di Milano. Oltre a essere un’oasi rigenerata, il giardino è diventato fulcro di attività culturali e ricreative che arricchiscono la vita della comunità. A renderlo iconico ci ha pensato il dittico di murales dello street artist Millo, intitolato Lost and Found.
  • PARCO VITTORIO FORMENTANO. Se vi sembra di non aver mai sentito parlare di questo parco, probabilmente è perché lo conoscete col suo vecchio nome: Parco Marinai d’Italia. Quest’ampia area verde (più di 70mila mq) originariamente occupata dal mercato ortofrutticolo, fu infatti inaugurata nel 1969 in memoria dei marinai italiani caduti durante la II Guerra Mondiale, per cui fu eretta la fontana-monumento dell’artista Francesco Somaini, affacciata su Corso XXII Marzo. Solo in un secondo momento, nel 1987, il parco fu intitolato a Vittorio Formentano, fondatore dell’Avis, per il quale fu invece commissionata la bellissima statua in bronzo dell’artista italo-ungherese Eva Olàh, raffigurante due donatori di sangue stretti in un abbraccio. Al suo interno si trovano anche l’elegante Palazzina Liberty – che un tempo ospitava il bar centrale del mercato – , due aree giochi per bambini, due campi di bocce coperti, un campo da basket e aree cani
  • CINEMA COLOSSEO. Di questi tempi non tutti i quartieri possono vantare la presenza di un cinema ma, fortunatamente, questo sì! Si tratta del multisala Colosseo, inaugurato nel 1927, uno dei cinema più storici di Milano, nonché il secondo che si dotò di impianto sonoro a effetto stereofonico all’avvento del film parlato. 
  • WORKNESS. In zona Anfossi si trova anche uno spazio polifunzionale in cui convivono una galleria d’arte (Other Size Gallery); una palestra dedicata a benessere e fitness (Muse) in cui allenarsi e potersi affidare a nutrizionisti, posturologi, osteopati e massaterapeuti professionisti; un boutique hotel (10 Keys) e due bistrot (Bistruccio Club, utilizzato per eventi privati, e Bistruccio Bistrot, accessibile al pubblico da colazione a cena). 
  • MARSÈLL PARADISE. Nel 2016 il brand di scarpe di lusso Marsèll ha inaugurato nel quartiere Anfossi uno spazio dedicato alla cultura contemporanea, suddiviso su due livelli: quello seminterrato adibito a eventi e mostre e il piano terra concepito come un concept store in cui trovare, oltre alla collezione del marchio, libri d’arte e riviste indipendenti
  • DEP ART GALLERY. Di questa galleria d’arte, che dal 2015 ha sede in un edificio indipendente su due livelli in via Comelico, vi abbiamo già parlato più volte all’interno della nostra rubrica sulle mostre più interessanti del mese a Milano. Fondata da Antonio Addamiano, la galleria ha in mostra spesso opere di artisti attivi tra gli anni Sessanta e Settanta. 

QUARTIERE ANFOSSI A MILANO: DOVE MANGIARE

  • SIGNOR LIEVITO. La lunga coda ogni sabato mattina fuori da questa bakery si deve all’enorme successo ottenuto in seguito alla pubblicazione di alcuni video diventati virali sui social. Signor Lievito – progetto dell’ex modella lettone Natalija Nikitina – va detto che si presenta molto bene, soprattutto grazie ai mattoni rossi che caratterizzano sia l’esterno che il bancone del piccolo locale. Qui si possono acquistare e portare via – ma anche gustare seduti a uno dei tavolini interni o esterni – pane, focacce, brioche nonché i famosi cinnamon roll che hanno fatto impazzire il web. 
  • MERCATO DEL SUFFRAGIO. Se siete amanti dei mercati coperti, sappiate che in zona Anfossi si trova il Mercato del Suffragio, di cui vi avevamo parlato nel lontano 2016, poco dopo la sua apertura. Al suo interno, al momento, sono presenti principalmente quattro realtà: il panificio di Davide Longoni, Pescherie Riunite, Joe Cipolla per la carne e Sartoria della Pasta. Qui vengono spesso organizzati anche eventi e presentazioni.  
  • PIZZA. Voglia di pizza? Non c’è da preoccuparsi, perché in zona la scelta è ampia. Se ad appassionarvi è la pizza sottile potete scegliere tra quella di AMICI DELLA PIZZA, proprio in via Anfossi, o quella ovale e digeribilissima di FEDERICO 1929 (versione gluten free disponibile in entrambe le pizzerie!). Se invece preferite il cornicione alto e soffice, classico della pizza napoletana, vi potete recare nelle sedi locali delle arcinote catene PIZZIUM o MARGHE; optare per la versione cilentana di Paolo De Simone da MODUS; provare quella di un locale aperto abbastanza di recente – SANTA MARGHERITA – o, soprattutto se siete degli eterni indecisi, lanciarvi nella formula degustazione proposta da L’ALTRA TAVERNA.  
  • GELATO. Per un buon gelato, invece, vi suggeriamo tre indirizzi: PAVÈ GELATI & GRANITE, che propone gelati artigianali leggeri e genuini dai gusti stravaganti; MILANESI GELATERIE ARTIGIANALI, che ha fatto della stracciatella una religione, ideandone ben 8 versioni diverse e, infine, ALBERTO MARCHETTI dove, oltre agli ottimi gelati, si può trovare anche uno zabaione in barattolo a detta di molti veramente eccezionale.
  • EL CARNICERO. Trovandosi davanti al primo ristorante del gruppo El Carnicero – inaugurato in via Spartaco nel 2013 – ci si sente teletrasportati a La Habana. Merito dell’edificio basso dotato di terrazza in cui ha sede e dei muri scrostati che lo contraddistinguono. Qui a essere protagonista è ovviamente la carne ma non mancano altri piatti tipici della cucina latino americana – come empanadas e ceviche – e gustosi contorni di verdure. La designer Paula Cademartori, quando la intervistammo, lo enumerò tra i suoi posti del cuore
  • MONKEY IN THE CITY. A proposito di Habana, in zona c’è anche un ristorante cubano che abbiamo provato qualche tempo fa. Anche in questo caso i muri scrostati – insieme a piante e lampadari di cristallo – caratterizzano lo stile interno del locale, dotato anche di qualche tavolo esterno. Aperto solo la sera, propone anche ottimi cocktail da accompagnare a piatti sia di carne che di pesce. 
  • CANTERA. Un altro locale carnivoro in zona Anfossi è Cantera, ristorante fusion specializzato in sushi di carne, approdato a Milano nel 2022, dopo aver ottenuto un ottimo successo sia a Roma che a Mykonos. 
  • AI COCCI. Sempre dalla Capitale è giunta in zona Anfossi anche l’osteria Ai Cocci, dove assaporare ricette della tradizione romanesca quali appetitosi primi di pasta fatta in casa, pizza bassa e croccante, supplì, carciofi e saltimbocca. Ai Cocci, però, non è l’unico locale in zona a servire specialità romanesche. Al civico 2 di via Anfossi, infatti, si trova anche CACIO & PEPE BOTTEGA ROMANA, da non confondere – attenzione – con l’omonimo ristorante in via Gian Galeazzo, con cui non ha niente a che fare.
  • PESCE. Per mangiare pesce, invece, sono tre gli indirizzi in zona che vi segnaliamo: l’ampio ed elegante ristorante sardo ISOLA DEI SAPORI; SAPORIMAESTRI, dotato anche di qualche tavolo esterno per la bella stagione, che espone in bella vista nell’apposito banco il pesce freschissimo utilizzato per i suoi piatti e ZIO PESCE, dall’ambiente informale e accogliente. 
  • CUCINE DAL MONDO. A soli due minuti a piedi uno dell’altro, in zona Anfossi si trovano anche due ristoranti di cucina russa ed esteuropea. Il primo – più formale – è BELUGA, della chef Evgeniya Lasytchuk, mentre il secondo – dall’ambiente e atmosfera più rilassati – è VERANDA (in cui anni fa, prima che cambiasse gestione, eravamo stati per una divertente e appagante cena di redazione), attualmente gestito dall’imprenditrice Hanna Yefimova. In caso vi prendesse un’improvvisa voglia di borsch, bliny, shuba o pollo alla Kiev, insomma, vi trovate nel quartiere giusto. 
  • LE PRESINE VOLANTI. In via Bezzecca, a pochi passi da Beluga, si trova questo grazioso locale in cui dal soffitto pendono un sacco di presine variopinte. Si definisce “piccola cucina del Biko” (storico circolo ARCI in zona Barona) e propone piatti mediterranei, mediorientali e nordafricani sani e sfiziosi, prevalentemente vegani e vegetariani.  
  • CUCINA GRECA. E che dire della cucina greca? Si trova anche quella (e pure ottima) in zona Anfossi; sia in versione gourmet, nella raffinata cornice di VASILIKI KOUZINA (uno dei nostri posti preferiti a Milano), che in quella più “sincera” e alla buona – ma anch’essa super soddisfacente e di qualità – di GREEK GYROS & MORE, di cui vi abbiamo raccontato qui
  • CUCINA ORIENTALE. Se apprezzate la cucina orientale, in zona Anfossi le opzioni sono svariate. KUNG FU BAO, per esempio, ha da pochissimo aperto in via Friuli la sua ultima sede, dove serve ravioli e baozi artiginali ma anche riso, pasta e scodelle di fuoco. A preparare a mano ravioli e baozi, in via Anfossi, c’è inoltre UOMO GRASSO, la cui cucina può essere sbirciata dalla vetrina su strada. Per la consumazione in loco i posti a sedere sono pochi e “di emergenza” ma c’è sempre l’opzione take away.
    Se a interessarvi è soprattutto il ramen, invece, il consiglio è quello di recarvi nel coloratissimo e scenografico RAMEN SHIFU, dal sempre valido RAMEN HOUSE o nel nuovo ristorante dello dello chef Haruo Ichikawa, ICHIDON, specializzato in ramen e donburi. Per il sushi e altre specialità nipponiche, infine, vi suggeriamo l’accogliente izakaya WAKABA, in via Bergamo
  • DÖNER CLUB. Quanti kebab mangiati a tarda notte dopo aver fatto bagordi…ma non solo! Il kebab è una soluzione comoda, saporita, completa ed economica per sfarmarsi in tantissime altre occasioni. In zona Anfossi vi consigliamo di mangiarlo da Döner Club
  • CHIOSCO PANDY E MUCCA. L’altra opzione per chi tira tardi e vuole fare uno spuntino notturno, si sa, sono i chioschi! E, in piazzale Libia, ce n’è uno perfetto per concludere la serata, che si può senza dubbio definire un’istituzione milanese: Pandy e Mucca. Il verde che lo circonda e i tavolini all’aperto lo rendono un posto perfetto anche per un aperitivo.
  • TEL CHI. Era il lontano 2018, quando provammo il brunch di Tel Chi per la prima volta, ma la formula è rimasta praticamente inalterata. Oltre alla proposta brunch, disponibile ogni sabato e domenica, il bistrot è aperto tutta la settimana con una proposta snella per pranzo (fondamentalmente panini e insalate) e una carta più sfiziosa e ricca per la cena. 
  • DAL VINATTIERE. Proprio di fianco a Pavé, in via Cadore, si trova questa piccola enoteca lunga e stretta, arredata con semplicità e dotata di un dehors per la bella stagione. Da bere, ovviamente, vino ma anche qualche cocktail, tra cui un camomilla spritz che saremmo davvero curiosi di provare; da mangiare salumi e formaggi ma anche tanti altri piattini interessanti (sarde in saor, tartare, brandacujun ligure per esempio) e toast gourmet preparati con shoku-pan
  • I VECCHI SAPORI. Questo posticino in via Friuli nasce come bottega di prodotti tipici meridionali ma dal 2019 ci si può anche accomodare in loco per gustare piatti e prodotti freschi pugliesi.
  • OVVERO. Siete dei buongustai ma non avete voglia (o tempo) di cucinare? In zona Anfossi la soluzione per voi potrebbe essere Ovvero – Il piacere di non cucinare, gastronomia a conduzione familiare che utilizza per le sue preparazioni tecniche di cottura moderne come il sottovuoto e la bassa temperatura, con l’obiettivo di mantenere intatte le proprietà organolettiche delle materie prime e servire pietanze digeribili e salutari. 
  • PASTIFICIO IRMA. Di questo pastificio vi avevamo già parlato nella nostra guida del quartiere Conciliazione, dove si trova la sede originaria. Da qualche tempo, però, anche in zona Anfossi si possono acquistare i vari tipi di pasta fresca fatta in casa, la gastronomia, il brodo e i sughi pronti di Irma. Tutto di ottima qualità!
  • DOLCI. E come potevamo concludere la nostra carrellata di posti dove mangiare in zona se non con il dessert, soprattutto se in via Anfossi sono presenti sia la pasticceria KNAM che FRAU KNAM? Nella prima trovate torte, monoporzioni, confetti, biscotti, lievitati e golosità al cioccolato di tutti i generi; nella seconda il focus è su praline e piccola pasticceria. 

QUARTIERE ANFOSSI A MILANO: DOVE BERE

  • BOTTIGLIERIA SPARTACO. In zona Anfossi si mangia (tanto) ma si beve pure. Per esempio in questo minuscolo locale, dove vi consigliamo di fare un salto principalmente per provare un buon drink dalle influenze nipponiche, come le origini della proprietaria. Noi abbiamo apprezzato sia lo spritz allo yuzu che il negroni “alla giapponese”.
  • LARG_O. Senza dubbio uno dei nostri posti preferiti per una bevuta in compagnia è questo grazioso locale davanti al Parco Formentano, dalla vivace atmosfera e con una bella e giovane clientela. Consigliato sia per l’aperitivo (in questa compilation trovate informazioni più dettagliate) che per un cocktail dopo cena. 
  • LAMBICZOON. Di questa birreria in via Friuli vi avevamo già parlato in un vecchio articolo dedicato alle birre artigianali (qui trovate la versione 2.0, più recente e aggiornata) ma continua a rappresentare un punto di riferimento per gli amanti del genere, anche perché a bionde, ambrate, scure e lambic, si possono accompagnare hamburger e patatine da sballo! 
  • DOPPIO MALTO. Rimanendo in ambito birra, in via Morosini si trova una delle tante sedi della catena Doppio Malto, famosa non solo per le sue birre ma anche per l’atmosfera conviviale e allegra che è capace di creare nei suoi locali grazie ad arredi colorati, tavoli da ping pong e biliardini con cui divertirsi in gruppo
  • MAGUTT. Noi eravamo stati nella sede di Porta Venezia e ve ne avevamo parlato in una delle nostre compilation ma ce n’è una seconda in via Anfossi, piccolina, illuminata da luci fucsia al neon e specializzata in birre artigianali e pinse
  • LA VINOTÈQUE RSVP. Se apprezzate champagne e vini francesi vi consigliamo di recarvi in questa vineria in via Cadore, che spesso organizza anche serate di incontro e degustazione con piccoli produttori. Una delle enoteche all’aperto che preferiamo frequentare nella bella stagione. 
  • MOM. I millennials lo conoscono bene, il Mom, fuori dal quale soprattutto di mercoledì ci si riuniva in tantissimi, appollaiandosi sulla collinetta adiacente, poi recintata proprio per evitare questo tipo di raduni che infastidivano il vicinato (sigh). Nonostante ciò continua a rimanere un locale frequentatissimo, anche per merito degli ottimi cocktail (Negroni Sbagliato e Bloody Mary in primis). 
  • HOP. Sempre in quegli anni si frequentava tantissimo anche la birreria artigianale Hop di viale Regina Margherita, proprio all’altezza della Rotonda della Besana. In una Milano in cui aprono e chiudono in continuazione locali e ristoranti, è confortante sapere che ce ne sono alcuni che resistono, e restano, nonostante tutto.  
  • PULP. Una parete totalmente ricoperta di casse acustiche, un ritratto di Frank Zappa con due specchi al posto degli occhi in cui ammirarsi ,nel bagno tappezzato da poster e fotografie sempre a tema musicale…insomma, Pulp è un cocktail bar piccolo ma parecchio rock, in cui poter assistere anche a spettacoli di musica live.  
  • GAUCHE CAVIAR. In questo piccolo e curato vintage bar in via Vicenza non si accettano “prenotazioni, gruppi numerosi e astemi”, come recita la bio Instagram. In compenso ci si può bere in tranquillità cocktail e distillati, amari e vini da meditazione, bollicine e fermi italiani e francesi.
  • ELETTRAUTO CADORE. Un’altra istituzione in zona Anfossi è il celebre Elettrauto Cadore che, dall’ex-officina che l’ha preceduto, ha ereditato nome e insegna. L’interno del locale, a dirla tutta, non ci fa proprio impazzire ma, quando le temperature si fanno più miti, ci si può accomodare nei tavoli all’aperto. In ogni caso i cocktail son ben fatti e valgono la visita. 
  • IL VINACCIO. Se le vinerie de Il Vinaccio sparse per la città sono già otto (tra cui quella in via Cadore) un motivo ci sarà e con molta probabilità risiede nel corretto rapporto qualità-prezzo e in ambienti piacevoli e senza pretese, in cui potersi rilassare sorseggiando il proprio calice.  
  • PROG. Un albero che domina il bancone ed estende i suoi rami verso il soffitto e cocktail, sia classici che rivisitati, tutto fuorché “sobri”, decorati con frutta fresca, caramelle gommose e giocosi bastoncini miscelatori, serviti in diverse varietà di bicchieri: Prog può essere o meno il vostro genere ma difficilmente lascia indifferenti. 
  • GERRI. Decisamente meno sui generis rispetto a quelli di Prog, sono ambiente e cocktail di Gerri, in via Perugino. Qui troverete cementine anni Cinquanta a terra, un lungo bancone in legno con bottigliera illuminata, dettagli vintage e ottimi cocktail (ma anche vini e birre) da bere soli o in abbinamento a ostriche, tartare di pesce e manzo, prosciutto iberico, acciughe e capesante.  

QUARTIERE ANFOSSI A MILANO: DOVE FARE SHOPPING

  • CASA DE PEPA. In questo negozio dedicato a 360° ai più piccoli si trovano abbigliamento e calzature per neonati, bimbi e ragazzi ma anche tantissimi giochi, decorazioni per le loro camerette e accessori belli e utili per mamme e papà. La maggior parte dei marchi selezionati è spagnola – come la fondatrice – e l’ambiente è pensato come una scenografia teatrale all’interno della quale i bambini possono giocare e disegnare, con sagome cartonate pitturate a mano, uno scrittoio degli anni Trenta e una piccola cucina di inizio Novecento. 
  • MUST HAVE KM 0. Questa deliziosa boutique portata avanti da mamma e figlia che hanno sempre lavorato nel mondo della moda, è allestita in modo molto particolare: per richiamare il concetto di km 0, infatti, hanno pensato a un rimando al settore ortofrutticolo, posizionando alcuni capi nelle classiche cassette utilizzate per frutta e verdura. Tutti i capi sono pezzi di alta qualità, venduti esclusivamente nel negozio monomarca e confezionati da laboratori artigianali vicini a Milano. Qui, inoltre, viene offerto un servizio di personal styling su appuntamento. 
  • ETRO OUTLET. L’outlet del noto brand di lusso si trova in via Spartaco – proprio di fronte alla storica sede dell’azienda – e si sviluppa su due piani. I pezzi della stagione in corso ma dell’anno precedente sono venduti al 50% rispetto al prezzo di listino, mentre quelli delle stagioni anteriori vengono ulteriormente scontati. Noi, nel dubbio, un giretto – se vi piace lo stile Etro – consigliamo di farlo. 
  • JOB HOME COLLECTION. Un altro negozio molto interessante in zona Anfossi è Job Home Collection dove – a differenza di quanto potrebbe indurre a pensare il nome – non si trovano solo tessile e articoli per la casa ma anche abbigliamento e accessori, profumatori per ambienti e bijoux
  • IL GIARDINO INCANTATO GALLERY. A pochissimi passi da Job si trova anche quest’altro posto tutto da scoprire ed esplorare, in cui vengono proposti arredi, quadri, articoli regalo, biancheria per la casa, composizioni floreali e chi più ne ha più ne metta! 
  • MONTENERO53 LIGHTING SOLUTIONS. State arredando casa e siete in cerca di lampade e lampadari? In viale Monte Nero c’è questo negozio in cui trovarne tantissimi modelli dei più grandi marchi di design.
  • IONOI. Rimanendo in ambito design e arredamento, uno spazio a cui far visita in zona Anfossi è Ionoi, progettato dall’architetto Fabio Novembre con l’obiettivo di raccogliere le creazioni realizzate durante la sua carriera in collaborazione con importanti brand quali Kartell, Driade, Bitossi e Lasvit
  • LIBRERIA TROVALIBRI. Purtroppo non tutti i quartieri possono vantare una libreria indipendente al loro interno ma questo sì! Si chiama Libreria Trovalibri e si trova di fronte al Cinema Colosseo.
  • LA CASA DEL HABANO. Chi qualche volta apprezza fumare un ottimo sigaro, magari accompagnato da un altrettanto eccellente distillato, ma non ha intenzione di volare fino a Cuba per acquistarlo, può recarsi a La Casa del Habano in via Anfossi, dove troverà non solo sigari, rum e whiskey ma anche una serie di accessori da veri nerd del campo come accendini, portatabacco e alcune pipe. 
  • FCF. Fotografi, fotoamatori e videomaker che si trovano in zona possono considerarsi in una botte di ferro, avendo a disposizione uno dei più forniti, storici e professionali negozi di attrezzature video-fotografiche di Milano. Da Fcf si possono sia acquistare che affittare macchine fotografiche e videocamere, fondali, luci, pannelli, stativi, macchine per effetti speciali e molto altro ancora, oltre a poter ricevere assistenza in caso di guasti e malfunzionamenti.
  • JFIX JOHNNY. A dire il vero lo abbiamo scoperto anche noi da poco, per caso, ma siamo felicissimi di sapere che anche in corso XXII Marzo è presente una sede del mitico, unico e solo, Johnny Fix. Ebbene sì, proprio lui: la salvezza nei momenti in cui i device si ribellano, danneggiandosi o smettendo di funzionare. Per riparazioni rapide e garantite non c’è miglior alternativa! 
  • ALIMENTARI. Passando allo shopping alimentare, nel quartiere Anfossi potete fare i vostri acquisti di frutta, ortaggi e alcuni prodotti confezionati da VERDESALVIA 26; optare per la spesa alla spina – alimentare ma anche per l’igiene della casa e la cura del corpo – di NEGOZIO LEGGERO (ve ne avevamo parlato approfonditamente in un articolo dedicato) o decidere di riempire il freezer andando da GEL MARKET, specializzato in prodotti surgelati.

E voi siete mai stati nel quartiere Anfossi a Milano? Avete altri consigli da darci sulla zona? Ditecelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!

Vi piace andare alle scoperte dei quartieri? Qui trovate le nostre guide dedicate!

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Una cena divertente (e buona) da Veranda, ristorante russo in Cinque Giornate /veranda-milano-ristorante-russo/ /veranda-milano-ristorante-russo/#comments Wed, 15 May 2019 07:00:56 +0000 /?p=15305 Siamo stati da Veranda, ristorante russo in zona Cinque Giornate e non solo abbiamo mangiato bene, ma ci siamo anche molto divertiti. Ecco cosa vi dovete aspettare!

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Veranda era sulla nostra lista da tempo immemore. Di questo ristorante russo in zona Cinque Giornate, infatti, ne abbiamo sempre sentito parlare bene, e dopo il nostro viaggio in Russia ci era rimasta voglia di quella cucina (qui e qui i nostri ristoranti etnici preferiti). La consacrazione di Borghese a 4 Ristoranti ci ha dato la spinta finale, e così, ad aprile, abbiamo organizzato una bella cena di redazione. Il responso? Vi basti sapere che stiamo già pensando a quando ritornare.

Abbiamo provato Veranda e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI VERANDA: specialità russe e ucraine e fiumi di vodka

Il menu di Veranda è abbastanza lungo e si basa sui cavalli di battaglia gastronomici dell’Europa orientale (principalmente russi e ucraini), da accompagnare rigorosamente a shottini di vodka. In carta troverete tutti i grandi classici, comprese le zuppe (per esempio, il borsh), il vitello alla Stroganoff e il goulash.

Arriviamo qui con grandi speranze e una tavolata assortita, motivo per cui iniziamo a condividere gli antipasti più tradizionali: l’Olivier (cioè l’insalata russa) – ovviamente -, ma anche e soprattutto l’ottimo Shuba (pasticcio di aringa con barbabietole e verdure), l’aringa in salamoia servita con patate, crauti e cetrioli in salamoia, e i bliny, crêpes tradizionali proposte in diverse versioni, tra cui quella con uova di salmone e panna acida e quella con patate e funghi.

Gli ingredienti ci sembrano davvero buoni, e le preparazioni, pur nella loro semplicità, sono convincenti e per nulla pesanti, come invece qualcuno (a torto) potrebbe aspettarsi.

Veranda Milano Ristorante Russo
L’aringa | © Elisabetta De Candia

Continuiamo ordinando un piatto principale a testa. Così, arrivano sul nostro tavolo i golubzi, involtini di cavolo bianco riempiti con carne mista, carote, cipolle e riso, e i vareniki, ravioli ucraini ripieni di patate, funghi e cipolle, serviti con panna acida e burro fuso.

Ma anche i pel’meni, ravioli siberiani ripieni di carne mista. Il piatto che vince la serata, per noi, è stato però lo shashlyk, carne di maiale marinata 12 ore con spezie georgiane e cipolle. Delicata e saporita, allo stesso tempo, la carne è morbidissima e viene accompagnata con purè di patate o un’insalatina fresca. Pazzesca.

Veranda Milano Ristorante Russo
Lo shashlyk | © Caterina Zanzi

Chiudiamo con i dolci, non il piatto forte dell’offerta – potete a nostro avviso tranquillamente tralasciarli, e concentrarvi piuttosto sulle portate salate. Li proviamo comunque tutti: la torta russa Napoleone, quella ucraina al miele (Medovik) e le syrniki, frittelle di ricotta e marmellata.

A quel punto, comunque, i plurimi bicchierini di vodka hanno fatto effetto, e ci sembra tutto ottimo. Nel caso non foste amanti dei superalcolici, potete accompagnare la cena tranquillamente con vino, birra o kvas, la celebre bevanda a base di pane di segale.

L’ATMOSFERA DI VERANDA: spartana e divertente

Veranda Milano Ristorante Russo
Un tavolo di Veranda | © Carlotta Coppo

Veranda nasce come tavola calda e non tradisce le sue intenzioni originali nell’aspetto: si presenta, infatti, tutt’oggi come un’unica sala, in zona Cinque Giornate, arredata in maniera piuttosto spartana, con i tavoli ravvicinati e qualche elemento kitsch a ravvivare l’ambiente. Ma qui non si viene tanto per gli arredi, quanto per l’atmosfera che si respira: e quella non delude. Tre quarti del locale la fa Lilia, l’estroversa proprietaria che durante la serata, non temete, proporrà diversi brindisi e vi farà sentire davvero come a casa. Se siete fortunati, come lo siamo stati noi, la cena potrebbe chiudersi intonando la celeberrima canzone “Kalinka, malinka”. Se vi piace divertirvi, non potrete non uscire ridendo, dopo aver trascorso una bella serata.

I PREZZI DI VERANDA: moderati

Veranda Milano Ristorante Russo
Un tavolo di Veranda | © Carlotta Coppo

Da Veranda, dovreste uscire con una spesa a testa di una trentina di euro, e con la pancia piena (e la testa leggera). Tenete conto che i prezzi degli antipasti variano tra gli 8 e i 12 euro, mentre i piatti principali si assestano tra gli 8 e i 15 euro. Un conto moderato, che ci ha fatto venire voglia di tornare al più presto per un’altra cantata in compagnia e una serata simpatica, come a Milano ormai ne restano poco. Vi lasciamo con un’esclamazione a cui, siamo certi, non potrete non abbandonarvi anche voi: na zdorovie!

VERANDA
Via Bezzecca 6, Milano
02 39980378
Aperto tutti i giorni (12:30-15 e 19-23:30, mar mer solo a cena) tranne lunedì

INFORMAZIONI UTILI:

  • Menu: ristorante con menu russo, con alcuni piatti adatti ai vegetariani e vegani
  • Prezzo: sui 30 euro a testa
  • Mood: adatto a cene di ogni tipo, da quelle in famiglia a serate tra amici. Queste ultime molto divertenti.
  • Come prenotare: telefonicamente
  • Come arrivare: bus 60, 73; tram 9, 12, 27

Conoscevate già il ristorante Veranda? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto!

Siete amanti dei ristoranti etnici? Qui trovate tutti i nostri ristoranti sul tema!

Avete un debole per la cucina dell’Est Europa? Anche Uzbek a Isola potrebbe essere una buona idea!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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A pranzo da Avo Brothers, nuovo locale in Corso XXII Marzo a tutto avocado [CHIUSO] /avo-brothers-milano/ /avo-brothers-milano/#respond Fri, 10 May 2019 09:41:27 +0000 /?p=15626 Siamo stati a pranzo da Avo Brothers, nuovo locale super instagrammabile e tutto dedicato all'avocado in zona XXII Marzo a Milano. Ecco com'è!

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A tanti piace, alcuni lo reputano soltanto una moda. Quel che è certo, comunque, è che l’avocado è ormai una presenza costante nei menu di tanti ristoranti. C’è però un nuovo posto a Milano dove questo frutto esotico è il protagonista indiscusso. E lo si capisce già dal nome del locale: Avo Brothers, un piccolo angolo tutto verde in Corso XXII Marzo, aperto dalla colazione all’aperitivo.

Noi abbiamo provato Avo Brothers per pranzo e qui vi raccontiamo com’è andata!

IL MENU DI AVO BROTHERS: avocado sì, ma originale

Lo sforzo di Avo Brothers è quello di proporre sì l’avocado, ma in tanti piatti diversi e con ricette non scontate. Qui, infatti, potete trovare bowls e tacos, ma anche burger e pizza. E anche l’avocado toast non è banale: lo potete creare a vostro piacimento scegliendo la base e gli accompagnamenti. Il nostro aveva una base di patate dolci ed era servito con un uovo pochè e un hummus di barbabietola: coloratissimo e buonissimo.

Avocado, patate dolci, hummus di barbabietola e uovo pochè | © Carlotta Coppo

Abbiamo proseguito con i frida tacos, tre piccoli tacos di mais blu ripieni di frijoles di fagioli rossi, avocado, cavolo e maionese vegana alla paprica (un piatto molto gustoso da condividere) e con la Avo Pizza, con lievito madre e farcita con avocado, burrata, pomodoro ciliegino con riduzione di aceto balsamico e miele. L’impasto era leggerissimo e ben lievitato e l’unione degli ingredienti della farcitura decisamente ben riuscito. La quarta e ultima portata è stata la vera sorpresa di questo pranzo: un burger vegetariano che sul menu risponde al nome di Pink Burger ed è farcito con lattuga, avocado, barbabietola, maionese vegana alla paprica e accompagnato da patatine dolci fritte. A rendere speciale questo panino è la polpetta: dimenticate tutti i veg burger che avete mangiato finora perché quando assaggerete questo vi sembrerà di mangiare della carne. Il Beyond Burger, questo il nome della polpetta vegetariana inventata dall’azienda Beyond Meat, ha alla base le proteine di pisello isolate e ricrea per sapore, colore e consistenza i burger di carne bovina. Per quanto ci riguarda, il veg burger più gustoso mai mangiato.

Per chiudere non ci siamo fatti mancare un assaggino di dolci: il brownie gluten free non ci ha particolarmente esaltato ma in compenso la cheesecake al matcha era molto buona.

L’ATMOSFERA DI AVO BROTHERS: cool ma un po’ chiassosa

Avo Brothers Ristorante Milano
Un angolo di Avo Brothers| © Carlotta Coppo

Appena varcata la soglia di Avo Brothers l’impressione è quella di ritrovarsi all’interno di una Instagram opportunity in 3D. I colori, i quadri alle pareti, gli avocado che spuntano dai muri: tutto è curato nei minimi dettagli e molto piacevole alla vista. Due note non particolarmente positive: la vicinanza tra i tavoli, ma d’altronde il locale è piccolo, e l’acustica: se il ristorante è pieno il chiasso è poco sopportabile.

I PREZZI DI AVO BROTHERS: onesti

Gli avocado toast partono da una base di 5 euro a cui aggiungere gli accompagnamenti, i burger vengono attorno ai 13 euro, mentre le bowls grandi circa 11 euro, cosi come la Avo Pizza. Ci sono poi una serie di piattini che vanno dai 3 agli 8 euro. Considerando il costo della materia prima possiamo dire di trovarci davanti a prezzi abbastanza onesti.

AVO BROTHERS
Corso 22 Marzo 25, Milano
02 49502504
Aperto tutti i giorni (lun-mar 10-18:30; mer-dom 10-22)

INFORMAZIONI UTILI:

  • Menu: menu molto vario a base di avocado con diversi piatti adatti ai vegetariani
  • Prezzo: per un pranzo medio 15/20 euro
  • Mood: giovane e instagrammabile
  • Come prenotare: si può prenotare telefonicamente solo per la sera
  • Come arrivare: tram 12, 16 e 27; bus 60, 61, 73

Siete già stati da Avo Brothers? Vi è piaciuto? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto!

Volete qualche consiglio su altri locali instagrammabili? Date un occhio qui!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

L'articolo A pranzo da Avo Brothers, nuovo locale in Corso XXII Marzo a tutto avocado [CHIUSO] sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Come si mangia da Sine, nuovo ristorante ‘gastrocratico’ a Milano /sine-ristorante-gastrocratico-milano/ /sine-ristorante-gastrocratico-milano/#comments Wed, 26 Dec 2018 07:00:06 +0000 /?p=12965 Siamo stati a cena da Sine, nuovo ristorante "gastrocratico" in zona viale Umbria a Milano: ecco il nostro racconto!

L'articolo Come si mangia da Sine, nuovo ristorante ‘gastrocratico’ a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.

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A dicembre ha aperto in corso 22 Marzo a Milano, all’angolo con viale Umbria, Sine, il nuovo ristorante ‘gastrocratico’ di Roberto Di Pinto, ex executive chef del Bulgari.

“In che senso gastrocratico?” – so già che, giustamente, ve lo starete chiedendo. Il sottotitolo è strettamente legato al nome del locale, Sine, dal latino “senza”. L’idea (di stile, ma anche un po’ di marketing), qui, è di mettere al centro i piatti ed eliminare il superfluo. Cosa sia il superfluo non è ben chiaro: il locale è posh e piacevole come tutti quelli di nuova generazione a Milano, con i neon alle pareti, la carta da parati effetto tropical, e un’apparecchiatura minimal che non prevede né una tovaglia e né un runner. I piatti sono ‘al centro’ come lo sono, o dovrebbero esserlo, in ogni ristorante. E il menu alla carta ha i prezzi decisamente in linea con gli standard milanesi.
Al di là delle osservazioni sulla concezione del superfluo, comunque, ci avventuriamo fino a quest’angolo di viale Umbria per provare un menu ben immaginato, dal qual ordineremmo tutto.

Siamo stati a cena da Sine e qui vi raccontiamo com’è!

IL MENU DI SINE: gourmet

Il menu di Sine, a una prima occhiata, è gourmet a tutti gli effetti. E anche parecchio invitante: non c’è un solo piatto che non ordineremmo, grazie soprattutto alla commistione tra ingredienti fortemente mediterranei e preparazioni orientali. Tra gli antipasti mi colpiscono i gamberi rossi, burro d’arachide e mela verde e la tartare di fassona, lenticchie beluga. Ma anche l’uovo poché, cremoso di patate, tartufo e misticanza novella. Tra i primi, il risotto Milano/Napoli, che accosta zafferano e frutti di mare, ma anche i fusilloni al ragù di polipetti, peperone crusco e pistacchio e gli spaghetti alla colatura d’alici, salsa di pane e tartare di tonno. Nei secondi, noto il coniglio all’ischitana e l’astice arrosto.

Sine Ristorante Gastrocratico Milano
Le praline di branzino | © Caterina Zanzi

Alla fine, decidiamo di optare per il menu degustazione, sia per una ragione di convenienza economica sia per provare più piatti possibili. Il menu dev’essere ordinato da tutto il tavolo (consuetudine purtroppo sempre più in voga) e conta 5 portate, la maggioranza delle quali fuori menu.

Iniziamo con un piccolo benvenuto della casa: sul nostro tavolo arrivano delle praline di branzino con salsa di pomodoro ai frutti di mare e un consommè di funghi, servito in una deliziosa tazzina da tè.

Sine Ristorante Gastrocratico Milano
Il consommé di funghi | © Caterina Zanzi

Un’idea della cucina, però, l’abbiamo solo con l’antipasto, tre piccole capesante sovrastate da pezzettini di salame piccante e servite insieme a una crema di peperoni arrostiti. Un esperimento fuori dai soliti stilemi, che si rivela piuttosto riuscito: mare e terra dialogano bene, anche se il tocco migliore è quello della crema. Qualche capasanta in più non ci avrebbe disturbato.

Sine Ristorante Gastrocratico Milano
Le capesante | © Caterina Zanzi

Proseguiamo con un’ostrica Kys con burro bianco (quest’ultimo presumibilmente troppo salato), al cui lato è servita una tazzina con una granita al gin tonic. Chiediamo lumi su come dovremmo approcciare il piatto, ma non è ben chiaro nemmeno ai ragazzi in sala. Decidiamo di assaggiare prima l’ostrica e poi il gin tonic: il risultato è una commistione di sapori strana in bocca, che ammazza il sapore del mollusco e ci lascia confusi.

Sine Ristorante Gastrocratico Milano
L’ostrica con burro bianco e la granita al gin tonic | © Caterina Zanzi

Segue il piatto principale, e quello meglio riuscito di tutta la cena: i fusilloni con rana pescatrice e “schiuma come acqua del mare”. La pasta è cotta alla perfezione e il sugo ne è la benedizione.

Sine Ristorante Gastrocratico Milano
I fusilloni | © Caterina Zanzi

Come ultimo piatto, ci viene servita la pluma iberica, un taglio di carne di maiale accompagnata da un (paradisiaco) tempura di friariello e da una (normale) composta di mele e zenzero. La porzione, in questo caso, è davvero risicata, ma la carne si scioglie letteralmente in bocca.

Sine Ristorante Gastrocratico Milano
La pluma iberica | © Caterina Zanzi

A chiudere, arriva un tiramisù con una netta prevalenza di crema: io apprezzo, il mio accompagnatore – amante del tiramisù tradizionale e meglio bilanciato -, molto meno.

Sine Ristorante Gastrocratico Milano
Il tiramisù | © Caterina Zanzi

Usciamo dal locale un po’ confusi, ripercorrendo alcuni alti (o altissimi) dei piatti, e anche alcune scivolate. Dal menu degustazione si esce sazi ma non troppo, e senza troppi ricordi indelebili. Il servizio acerbo e il conto comunque non basso ci frenano dalla voglia di tornare, anche se in verità saremmo curiosi di provare i piatti alla carta.

L’ATMOSFERA DI SINE: milanese

Sine Ristorante Gastrocratico Milano
Un tavolino da Sine | © Caterina Zanzi

L’ambiente del locale è molto piacevole: superato l’ingresso, in cui troneggia un bancone, si arriva nella prima sala, ben arredata e con la cucina a vista, da cui osservare la brigata al lavoro (volendo, si può anche prenotare un tavolo direttamente in cucina). La seconda sala, più piccola, è un po’ spoglia rispetto al resto del locale, e i tavoli da due sono davvero ravvicinati. Il servizio è acerbo, e ancora in fase di evidente rodaggio: i piatti vengono spiegati in maniera sbrigativa e solo su richiesta, e non mancano inceppi di vario tipo nel servizio al tavolo.

IL CONTO DI SINE: importante

Sine Ristorante Gastrocratico Milano
L’ingresso di Sine | © Caterina Zanzi

La ‘gastrocrazia’ dovrebbe riguardare anche e soprattutto il conto finale. L’idea di Di Pinto, come più volte ribadito nelle interviste che hanno anteceduto l’apertura del locale, è quella di “rivolgersi a tutti, non solo a una ristretta élite”. Un concetto un po’ forte, considerato che gli antipasti in carta oscillano tra i 14 e i 16 euro, i primi partono da un minimo di 16 e arrivano a 22, e i secondi variano tra i 17 di un parmigiana ai 30 dell’astice. Alla carta, un rapido conto permette di stimare che non si riescano a spendere meno di 50-60 euro, bere a parte. Più interessante il menu degustazione da 5 portate – quello che abbiamo scelto noi -, che viene 45 euro. Con due calici del giorno a 5 euro ciascuno, siamo usciti dal locale spendendo 60 euro a testa. Un conto abbastanza importante, sicuramente sopra le righe per potersi debitamente definire “per tutti”.


SINE RISTORANTE GASTROCRATICO
Corso Ventidue Marzo 126, Milano (angolo con viale Umbria)
02 36594613 | [email protected]
Aperto tutti i giorni (12:30-15 e 19:30-23:30) tranne domenica

INFORMAZIONI UTILI SU SINE:

  • Menu: italiano con un twist; poco adatto a vegetariani o vegani
  • Prezzo: sui 60 euro bevande escluse; menu degustazione a 45 euro
  • Mood: adatto a cene di coppia o di lavoro
  • Come prenotare: telefonicamente o tramite TheFork
  • Come arrivare: nessuna metro nei paraggi, parcheggi difficoltosi

Conoscevate già Sine? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto! 

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Il brunch di Tel Chi, nuovo locale a Milano con qualità prezzo imbattibile (CHIUSO) /tel-chi-milano/ /tel-chi-milano/#comments Wed, 21 Feb 2018 09:00:34 +0000 http://godsgift.cyou/?p=8361 Siete alla ricerca di un buon brunch a Milano che non costi una fortuna? Vi segnalo Tel Chi, nuovo locale con una formula super interessante!

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Di giorno bar per la colazione e il pranzo, di sera bistrot e la domenica…brunch! Questa la formula di Tel Chi, locale approdato di recente a Milano in via Silio Italico, tra Porta Romana e Cinque Giornate. Ci sono stata qualche weekend fa e qui è dove vi racconto com’è! Non perdetevi poi la classifica dei nostri 10 brunch preferiti a Milano.

IL PIATTO FORTE DI TEL CHI: brunch a prezzi giusti

Tel Chi Milano Brunch

Il nostro brunch da Tel Chi | © Caterina Zanzi

Tutte le domeniche, dalle 11 alle 16, da Tel Chi si trova una formula brunch appetitosa, abbondante e a prezzi interessanti. L’acqua e il succo d’arancia sono a refill illimitato, mentre i piatti ‘fissi’ sono pane burro e marmellata, yogurt greco con miele e macedonia di frutta.

A completamento, si possono scegliere in aggiunta un piatto salato e uno dolce. Tra i primi, campeggiano le uova strapazzate, quelle al tegamino, la quiche dello chef (con robiola e zucchine) e l’avocado toast. Ciascun piatto può essere accompagnato da un contorno (bacon e fagioli, patate arrosto, salmone affumicato e guacamole e quartirolo lombardo, pomodoro e basilico).

I piatti dolci, invece, sono il pancake, il french toast, il plumcake alla banana e il brownie al cioccolato serviti, a piacere, con gelato alla vaniglia, panna, sciroppo d’acero o burro di noccioline e banana.

In più, si può avere una bevanda calda a scelta tra caffè americano, espresso, latte macchiato, cappuccino e tè caldo. Il risultato è un pasto super completo, senza troppi voli pindarici e a prezzo contenuto. A piacermi di più sono state la spremuta (fatta al momento e non ‘imbottigliata’ come in tanti altri posti) e le uova strapazzate. Migliorabili i dolci. Nel complesso: super approvato!

IL POSTO: tra Porta Romana e Cinque Giornate

Tel Chi Milano Brunch

Un dettaglio del locale | © Caterina Zanzi

Tel Chi ha casa tra Porta Romana e Cinque Giornate, una zona forse non facilissima da raggiungere con i mezzi se non si è già vicini, ma in cui il parcheggio – almeno nel weekend – non è un affare impossibile.

L’ATMOSFERA: piacevole

Tel Chi Milano Brunch

Il locale| © Caterina Zanzi

L’atmosfera che si respira da Tel Chi è nel complesso piacevole: il locale è costituito da un’unica sala ben arredata, con una parete giardino, i tavolini in legno e le decorazioni di Sironi ai muri. Quando si riempie potrebbe diventare un po’ rumoroso. Il consiglio, dunque, è rifuggire dalle ore di punta per godersi un po’ di pace, e di prenotare, visto che i coperti sono davvero pochi.

IL CONTO: super competitivo 

Tel Chi Milano Brunch

L’ingresso di Tel Chi | © Caterina Zanzi

Rispetto alla media dei brunch a Milano, il prezzo di Tel Chi è davvero competitivo: la formula brunch viene, nel complesso, 18 euro. A questo punto, siamo curiosi di ritornare a pranzo o a cena, quando il menu si divide tra una solida proposta di piatti principali (pasta, carne e pesce), panini, insalate e altre ricette molto interessanti. Che dite, voi lo proverete?

TEL CHI
Via Silio Italico 1, Milano
02 83635673
Aperto tutti i giorni (lun-gio 8-22; ven 8-00, sab e dom 11-16)

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Una stradina meravigliosa: via Lincoln e le sue casette colorate /via-lincoln-milano/ /via-lincoln-milano/#comments Thu, 08 Feb 2018 14:04:18 +0000 http://godsgift.cyou/?p=8379 Avete voglia di un po' di pace e di colori meravigliosi? Fate un salto in questa stradina incantata a Milano: via Lincoln con le sue case colorate!

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Tra Piazza Cinque Giornate e Piazza Tricolore c’è una zona – chiamata da alcuni Quartiere Arcobaleno, da altri Quartiere Giardino – che non sono in tanti a conoscere. Sembrerà strano, ma via Lincoln, una delle strade più caratteristiche di Milano, non è molto battuta. Sarà che non compare spesso sulle guide ufficiali o che è un po’ defilata, seppur quasi in centro.

Via Lincoln Milano Quartiere Giardino

Alcune immagini di via Lincoln | © Caterina Zanzi

Meglio così: è più facile godersela in santa pace. Un po’ Burano, un po’ Portobello Road, un po’ borgo ligure, questa stradina è composta da villette multicolore che faranno la gioia dei vostri occhi (e, probabilmente, del vostro Instagram).

Via Lincoln Milano Quartiere Giardino

Alcune immagini di via Lincoln | © Caterina Zanzi

Via Lincoln Milano Quartiere Giardino

Alcune immagini di via Lincoln | © Caterina Zanzi

La storia di questa strada parte da lontano: a fine 800 una cooperativa operaia progettò qui un Quartiere Giardino composto da piccole abitazioni a prezzi accessibili (che ora credo siano purtroppo lievitati), destinate ai lavoratori della zona di Porta Vittoria. Negli anni, gli abitanti hanno iniziato ad abbellire l’area, dando vita ad una specie di sfida a chi trovava il colore più allegro e brillante per la propria facciata. Il risultato è un effetto arcobaleno, reso ancora più speciale dagli alberi in fiore durante la primavera.

Via Lincoln Milano Quartiere Giardino

Alcune immagini di via Lincoln | © Caterina Zanzi

Via Lincoln Milano Quartiere Giardino

Alcune immagini di via Lincoln | © Caterina Zanzi

Le villette hanno tutte dei cortili privati, alcuni più curati, altri meno, e l’impressione generale è quella di non essere a Milano. Silenzio, pace e soprattutto tantissimi colori: dal rosa al verde, dal lilla all’azzurro, troverete un po’ tutte le sfumature.

Via Lincoln Milano Quartiere Giardino

Alcune immagini di via Lincoln | © Caterina Zanzi

Via Lincoln Milano Quartiere Giardino

Alcune immagini di via Lincoln | © Caterina Zanzi

Se siete in zona, dopo una passeggiata qui fate una sosta golosa da Sissi o alla Pasticceria Giacomo o in uno degli altri nostri ristoranti preferiti nel quartiere. Non perdetevi per nessuna ragione al mondo anche una breve visita da Ikebana Fleurs, uno dei miei fioristi ‘artificiali’ preferiti e al Mercatino Penelope!

E se siete stanchi del grigio e invece siete appassionati delle architetture bizzarre, non mancate un giro alle case igloo del quartiere Maggiolina!

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Gli arredi pazzi di Mercatino Penelope in zona Indipendenza /mercatino-penelope-milano/ /mercatino-penelope-milano/#comments Thu, 25 Jan 2018 08:00:30 +0000 http://godsgift.cyou/?p=8362 Vi piacciono gli arredi vintage e gli oggetti un po' 'pazzi' per arredare casa? Fate un giro da Mercatino Penelope, zona Indipendenza, e scoprite un mondo!

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Coni gelato ad altezza uomo da mettere all’ingresso? Maxi fenicotteri rosa per arredare quell’angolo vuoto su cui cade sempre l’occhio? Amorosissimi pouf in velluto con cui completare il soggiorno? Specchi di ogni forma? Soprammobili improbabili con cui sdrammatizzare arredi troppo classici? Sì, sì, sì e ancora sì. Da Mercatino Penelope, che ha casa a un piano interrato dietro corso Indipendenza, gli arredi sono tutti parecchio pazzi.

Mercatino Penelope Milano

Alcune immagini del Mercatino Penelope | © Caterina Zanzi

Da sette anni, infatti, questa insegna è arrivata a Milano per rivendere soprattutto arredi vintage, con oggetti in ottone e vetro degli anni 40, 50 e 60, ma anche mobili di modernariato (anni 50-70), e pezzi di ricerca più contemporanei: largo quindi alle radio Brionvega, alle lampade Artemide, alle credenze ‘della nonna’ (ma sempre con un tocco chic) e alle scatole in latta colorate. Il focus è tutto sul design, anche se è possibile trovare anche qualche abito e accessorio.

Mercatino Penelope Milano

Alcune immagini del Mercatino Penelope | © Caterina Zanzi

I prezzi? Parecchio alti, secondo me. Qualche esempio? Il pouf rosa in velluto viene 450 euro, alcune lampade superano i 300, e i prezzi lievitano per pezzi più importanti come mobili e sedute). Insomma, anche probabilmente non troverete vere e proprie occasioni – o comunque sarete costretti ad alleggerire un po’ troppo il portafogli -, vale comunque la pena fare un giro …chissà che non sarete fortunati!

Mercatino Penelope Milano

Alcune immagini del Mercatino Penelope | © Caterina Zanzi

E se a vostra volta aveste qualche pezzo di design interessante da rivendere oppure voleste svuotare un soppalco, potete portare qui i vostri oggetti, che verranno visionati e, eventualmente, prezzati, per poi essere esposti in conto vendita. Al momento dell’acquisto, verrete rimborsati con il 50% del prezzo (sotto i 100 euro) o con il 65% (sopra i 100).

Mercatino Penelope Milano

Alcune immagini del Mercatino Penelope | © Caterina Zanzi

Mercatino Penelope Milano

Alcune immagini del Mercatino Penelope | © Caterina Zanzi

Mercatino Penelope Milano

Alcune immagini del Mercatino Penelope | © Caterina Zanzi

Vi consigliamo di approfittare di un giretto in zona, una volta usciti da Mercatino Penelope. A pochi passi di distanza c’è Ikebana Fleurs, uno dei miei fiorai ‘artificiali’ preferiti a Milano e se vi spingete fino a via Lincoln potete fare una passeggiata tra le casette colorate e incantevoli del cosiddetto Quartiere Giardino. E se avete bisogno di una pausa gustosa, proprio vicino c’è il Marotin, oltre che un bel po’ dei nostri ristoranti preferiti.

Che dite, fate un salto?

MERCATINO PENELOPE
Via Macedonio Melloni 6, Milano
02 39680588
Aperto tutti i giorni (mar-sab 10-19:30; dom 15-19:30) tranne lunedì

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10 aperitivi a Milano per bere e mangiare bene /aperitivi-milano/ /aperitivi-milano/#comments Fri, 01 Dec 2017 08:00:21 +0000 http://godsgift.cyou/?p=7945 Siete stanchi di rimanere delusi dagli aperitivi a Milano? Cercate un posto in cui spiluccare anche qualcosa? Ecco 10 posti per bere e mangiare bene!

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Quante volte siete rimasti delusi da un aperitivo a Milano? Quante volte, magari, i drink erano annacquati o, molto più spesso, il cibo è scarso o terrificante? Ci siamo impegnati a cercare (e provare) ben 10 posti in cui evitare pessimi e assaltati buffet. Lo consideriamo quasi un servizio pubblico. Ecco 10 aperitivi a Milano per bere e mangiare bene! E non perdetevi la nostra classifica aggiornata qui.

AJO BLANCO – zona Isola

Ajo Blanco aperitivo milano

Sangria e tapas miste | © Lucia Brusco

Ajo Blanco è un locale molto accogliente dall’arredamento rustico ma curato che per l’ora dell’aperitivo propone ottimi cocktail e ricercate etichette di vino spagnolo da accompagnare con una ricca lista di tapas buonissime, dalla classica tortilla spagnola al chorizo piccante. Approfittate della promozione: ogni 4 tapas ordinate avrete un litro di sangria in omaggio!

AJO BLANCO. Via Thaon di Revel 9/a, Milano. 02 6686577. Aperto da martedì a domenica (18-2). 6/9 euro il bere, dai 4 ai 9 euro le tapas.

OFFICINE PANINO – zona Bocconi (chiuso)

Officine Panino aperitivo milano

Due calici di vino e un tagliere | © Marta Bizioli

In questo locale, che ha aperto da poco in viale Bligny, potete sperimentare il taglieritivo. Potete infatti scegliere un cocktail o uno dei vini delle diverse cantine proposte, che vi verrà servito accompagnato da un tagliere con una selezione di formaggi e salumi affettati al momento. Se poi avete una fame extra, potete sempre dividervi uno dei loro buonissimi panini!

OFFICINE PANINO. Viale Bligny 19/a, Milano. 392 9468114. Aperto tutti i giorni (11-22), venerdì e sabato (11-23), tranne la domenica. 6/8 euro il bere, tagliere incluso.

FIORAIO BIANCHI CAFFÈ – zona Brera

Fioraio Bianchi Caffè aperitivo milano

La sala principale di Fioraio Bianchi caffè | © Lucia Brusco

Uno storico e rinomato negozio di fiori che da qualche anno è diventato un bistrò in stile bohémienne. Da Fioraio Bianchi Caffè si respira un’atmosfera tipicamente francese: sarà per via dei muri scrostati ad arte, per i soffitti con i mattoni a vista, per l’insegna vagamente retrò oppure per le composizioni floreali sparse qua e là (che si possono anche acquistare). Per l’ora dell’aperitivo è possibile ordinare un cocktail o un calice di vino e accompagnarlo con un buffet, curato e ricco, con verdurine, polpettine e altre piccoli sfizi sfornati al momento.

FIORAIO BIANCHI CAFFE’. Via Montebello 7, Milano. 02 29014390. Aperto tutti i giorni (8-00), tranne la domenica. 8/10 euro il bere, buffet incluso.

MUDDICA – zona Porta Romana

Muddica aperitivo milano

Due calici di vino e due piatti di mare | © Lucia Brusco

Piccolo bistrò-enoteca siciliano, accogliente e caldo, aperto a pranzo e a cena e con una ‘bottega’: tutto quello che si consuma può essere comprato e portato a casa. Da Muddica per l’aperitivo si può optare per un calice di vino (rigorosamente siciliano) e accompagnarlo con un vassoio di ottimi (e abbondanti) assaggi compresi nel prezzo, a scelta tra pesce, carne oppure vegetariani. E dopo il salato, si passa al dolce: siamo sicuri che il cannolo siciliano scomposto vi conquisterà!

MUDDICA. Viale Monte Nero 27, Milano. 02 54090164. Aperto tutti i giorni (18:30-1), tranne il lunedì. 8 euro a calice, vassoio incluso.

THE MEATBALL FAMILY – zona Porta Genova

The meatball family aperitivo milano

Uno scorcio del bancone bar | © The Meatball Family fb page

Locale arredato in stile industriale newyorkese, accogliente e dinamico, interamente votato alla celeberrima polpetta di carne che qui si può gustare in tantissime varianti. Per l’aperitivo si può ordinare un cocktail (in promo 2×1 a 8 euro) che viene servito assieme a un miniburger con polpetta di fassona, a una piccola (ma sufficiente) porzione di ottima tempura di verdure e alle classiche crudité di verdure.

THE MEATBALL FAMILY. Via Vigevano 20, Milano. 02 45471809. Aperto tutti i giorni (12-00). 8/10 euro il bere, assaggi inclusi.

BABOUCHE – zona Porta Vittoria

Babouche aperitivo milano

Tre drink per l’aperitivo da Babouche | © Babouche fb page

Babouche è un locale fuori dal comune: pasticceria di prima vocazione ma anche locale sofisticato e trendy per l’aperitivo. I cocktail sono davvero ottimi (soprattutto i pestati alla frutta) e vengono accompagnati da una serie di stuzzichini di qualità: taglieri di salumi dop, pan nanetti (paninetti al latte farciti), piccole brioches salate ripiene, olive nere pugliesi giganti e le classiche patatine.

BABOUCHE. Via Maestri Campionesi 16/a, Milano. 02 54019383. Aperto tutti i giorni (7-23) tranne il lunedì. 8/10 euro il bere, assaggi inclusi.

RIAD FOOD GARDEN – zona Porta Venezia (chiuso)

Riad Food Garden aperitivo milano

Una scorcio della sala da Riad Food Garden | © Lucia Brusco

Negozio di piante e fiori con uso cucina e bar di ispirazione marocchina e orientaleggiante. Riad Food Garden è un locale dove rilassarsi, circondati da meravigliosi cactus e dal black&white dell’arredamento e fare due chiacchiere in pace all’ora dell’aperitivo. Un buon drink o un calice di vino accompagnato da qualche piccolo (e ottimo) assaggio a cui i più affamati possono aggiungere anche uno dei piatti-tapas presenti sul menu, come il classico cous cous o una porzione di humus con la pita.

RIAD FOOD GARDEN. Viale Piave 17, Milano. 02 76340504. Aperto tutti i giorni (8-22), domenica (10-17:30), chiuso il sabato. 6/8 euro il bere, dai 3 ai 5 euro i piatti-tapas.

PANIFICIO DAVIDE LONGONI – zona Porta Romana

Panificio Davide Longoni aperitivo milano

Tagliere di pizze e focacce e due calici di vino | © Lucia Brusco

Un panificio con caffetteria in un ambiente rustico, moderno e molto accogliente dove i prodotti da forno, sia dolci che salati, sono tra i migliori della città. All’ora dell’aperitivo qui potrete gustarvi un calice di ottimo vino da accompagnare a taglieri di pizza, focaccia, salumi oppure piccoli assaggi di gastronomia .

PANIFICIO DAVIDE LONGONI. Via Gerolamo Tiraboschi 19, Milano. 02 91638069. Aperto dal martedì al sabato (7:30-22), lunedì (7:30-15), domenica (8:30-13:30). 6 euro per il calice, dai 2,50 ai 5 euro per i taglieri.

TYPE – zona Isola

Type aperitivo milano

Uno scorcio del bancone | © Type fb page

Un locale dallo spirito hipster, gay friendly e internazionale, ispirato al mondo della tipografia e con un look da Europa del Nord, Type vi accoglierà dalla mattina fino alla sera tardi. Spesso ospita eventi e mostre ma per l’aperitivo propone sempre la formula vincente drink e birra e buffet, però nella versione healthy, semi-vegetariana che ci piace tanto.

TYPE. Via Pietro Borsieri 34, Milano. 02 36534735. Aperto tutti i giorni (7-2), domenica (8-00), chiuso il lunedì. 6/8 euro il bere, buffet incluso.

PANBRIOCHE RAVIZZA – zona Duomo

Panbrioche Ravizza aperitivo milano

Il meraviglioso buffet da Panbrioche Ravizza | © Panbrioche Ravizza fb page

Nello storico negozio Ravizza, conosciuto a Milano da tutti gli appassionati di caccia e pesca, nasce questo locale specializzato in pasticceria salata mignon che porta in città la squisita cordialità e gli ottimi sapori della Sicilia. All’ora dell’aperitivo tutti i meravigliosi stuzzichini in vetrina vanno a comporre un buffet da leccarsi i baffi, da accompagnare con drink o vino.

PANBRIOCHE RAVIZZA. Via Ulrico Hoepli 3, Milano. 02 87072630. Aperto tutti i giorno (7:30-23). 10 euro il bere, buffet incluso.

Naturalmente non dimentichiamoci dei nostri amatissimi Lacerba, Deus, Le Biciclette, Mag Cafè, Elita Bar ed Elettrauto di cui vi abbiamo già parlato più e più volte e che rimangono protagonisti indiscussi dell’happy hour milanese!

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La cucina giapponese oltre il sushi da WellKome in Cinque Giornate (chiuso) /wellkome-milano/ /wellkome-milano/#respond Wed, 19 Jul 2017 06:00:50 +0000 http://godsgift.cyou/?p=6806 Non solo sushi: da WellKome, ristorante giapponese a Milano, nemmeno lo trovate! In compenso, tantissimi piatti pazzeschi originali del Sol Levante!

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Chi l’ha detto che la cucina giapponese è solo sushi e uramaki? Niente di più sbagliato: sarebbe come dire che in Italia mangiamo soltanto la pasta. A dimostrazione che i piatti del Sol Levante sono tantissimi e anche molto originali, a Milano c’è WellKome, un ristorante in zona Cinque Giornate che porta in tavola piatti super gustosi e poco conosciuti in Italia. Ci sono capitata quasi per caso qualche sera fa, e mi è piaciuto molto: ecco come e cosa si mangia da WellKome!

IL PIATTO FORTE DI WELLKOME: i piatti caldi

In carta, come dicevo, non troverete né gli uramaki né il sushi. In compenso, per gli amanti del pesce crudo, si può comunque optare per un buon sashimi oppure, come nel mio caso, per un salmon ikura don, una gustossima bowl di riso con salmone e uova di salmone, accompagnata dalla zuppa di miso.

WellKome Milano Ristorante Giapponese

Il salmon ikura don| © Caterina Zanzi

Ma il consiglio è di provare quelle pietanze calde in cui altrove a Milano è difficile incappare. Un esempio? Il katsu curry (ovvero la classica cotoletta giapponese con cipolle, riso e curry), le omelette giapponesi, gli onigiri oppure il pollo karaage.

WellKome Milano Ristorante Giapponese

Il curry katsudon | © Caterina Zanzi

WellKome Milano Ristorante Giapponese

Le capesante con asparagi e patate| © Caterina Zanzi

Ma anche i takoyaki (deliziose polpettine di polpo), gli spiedini fritti o alla piastra e le capesante scottate con asparagi e patate.

WellKome Milano Ristorante Giapponese

I takoyaki| © Caterina Zanzi

In carta, trovate anche tanti udon diversi, il tori ten don (tempura di pollo su letto di riso) e il dashimaki (frittata giapponese)! Ogni occasione per tornare sarebbe buona!

IL POSTO: in via Bezzecca

WellKome ha casa in via Bezzecca, vicino a Piazza Cinque Giornate e dietro a Corso XXII Marzo, a pochi passi dal bellissimo Giardino delle Culture con la sua street art, alla pasticceria Knam e al ristorante russo che vorrei provare da tempo, Veranda.

L’ATMOSFERA: conviviale

WellKome Milano Ristorante Giapponese

WellKome| © WellKome Fb

WellKome è un ristorante nel complesso spartano, con dei tavoli ‘alla buona’ e la cucina a vista dietro a una porta a vetri. Nel complesso, consiglierei questo posto sia a una tavolata tra amici che a una cena romantica, pur senza pretese. Il servizio, nota finale, è gentile e puntuale.

IL CONTO: abbordabile

Complice il fatto che le porzioni sono davvero abbondanti (so che la tentazione sarebbe quella di ordinare tutto e subito, ma il consiglio è di andare per gradi), alla fine non si dovrebbe spendere più di 30 euro a testa per cena, bere a parte. Una cifra assolutamente abbordabile e proporzionata alla zona e alla qualità degli ingredienti. Non vedo l’ora di tornare, magari in inverno, per provare qualcuna delle tante zuppe!

WELLKOME
Via Bezzecca 1, Milano
02 36572402
Aperto tutti i giorni (11:30-15 e 19-22) tranne domenica e lunedì sera

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A pranzo (o per il brunch) da Cocotte in Cinque Giornate /cocotte-milano/ /cocotte-milano/#respond Fri, 07 Jul 2017 07:00:16 +0000 http://godsgift.cyou/?p=6079 Vi piacciono le miniporzioni e le atmosfere a metà tra la cucina della nonna e un locale francese? Scoprite Cocotte in Cinque Giornate a Milano!

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Cocotte, di nome e di fatto. In questo locale dal gusto francese e dall’atmosfera casalinga in Piazza Cinque giornate, la protagonista assoluta è proprio questa mini terrina in ghisa, da cui prende il nome del locale. Se siete curiosi di sapere di che cosa si tratta, ecco come ci siamo trovati in questo ristorantino – aperto a pranzo e specializzato anche nei brunch – in cui a farla da padrone sono gustose pietanze monoporzioni! 

IL PIATTO FORTE DI COCOTTE MILANO: le monoporzioni 

La cucina di Cocotte apre già a colazione per un classico caffè con croissant, una fetta di torta oppure un caffè goloso, servito con panna montata e l’aggiunta di tutto ciò che può venirvi in mente: zenzero, cannella, muesli, meringhe, gelato, rum o cocco!

Nel menu del brunch c’è una buona impronta francese, dai croque monsier e croque madame ai claufoutis di prosciutto, formaggio e zucchine. Molto più vario è, invece, il menu kitchen suddiviso tra cocotte salate, cocotte fresche e cocotte dolci. Qui potrete sbizzarrirvi tra cous-cous mediterraneo, filetto di pesce in coulis di verdure, insalata di farro, sedano, fagiolini, zucchine e menta o sfoglie di mango, papaya e ananas. Ma non solo, trovate anche piadine e sandwich, come il pastrami o il panino con petto d’oca affumicato.

Noi scegliamo la tartare di pesce al profumo di agrumi e frutta (non eccezionale, dobbiamo ammetterlo) e un invece ottimo pollo speziato con patate, mele e lamponi, che ci viene servito con del riso bianco. Proviamo anche le uova affogate in cocotte al formaggio caprino e menta: nonostante non si senta molto il sapore della menta, ci ritroviamo a fare la scarpetta alla cocotte per non lasciarne nemmeno un po’.

Cocotte Milano Conosco un posto

La tartare e le uova affogate | © Martina Milani

Cocotte Milano Conosco un posto

Pollo speziato con patate, mele e lamponi | © Martina Milani

Concludiamo il nostro pranzo da Cocotte con un buon tortino di cioccolato col cuore ripieno, davvero delizioso!

Cocotte Milano Conosco un posto

Il tortino di cioccolato| © Martina Milani

Tutto è servito in piccole cocotte, che creano l’effetto sorpresa nel momento in cui le si deve aprire. Benché siano presentate come monoporzioni, la quantità è sufficiente per saziarvi con sole due cocotte. E non dimenticatevi che, oltre ad una delle birre in lista o un calice di vino, c’è anche la possibilità di scegliere direttamente la bottiglia che, se non riuscite a terminare durante il pasto, potete tranquillamente portare a casa!

IL POSTO: tra Piazza Cinque giornate e Corso XXII Marzo

Cocotte Milano Conosco un posto

Un piatto di Cocotte | © Martina Milani

Cocotte si trova in zona piazza Cinque giornate (di cui abbiamo già parlato qui), precisamente in via Benvenuto Cellini, una traversa di Corso XXII Marzo. Non avrete quindi problemi ad arrivare in zona con uno dei numerosi mezzi pubblici che passano da qui (tram 9, 12, 23, 27 oppure bus 60, 73, N6, N27).

L’ATMOSFERA: come a casa

Cocotte Milano Conosco un posto

Il locale | © Cocotte Milano

Il colore predominante (anche nel piccolo dehor) da Cocotte è il bianco, ma nella sala interna spicca una parete con dipinti giganti fiori di peonia. Credenze, quadri e suppellettili dal gusto antico fanno il resto, ricreando una tranquilla ed accogliente atmosfera casalinga, che riporta indietro nel tempo e fa sentire un po’ in Francia e un po’ a casa della nonna. Il personale di sala è molto cordiale, ma ci fa attendere un po’ troppo nel servire i piatti.

IL CONTO: una ventina di euro

Cocotte Milano Conosco un posto

Un piatto di Cocotte | © Cocotte Fb

Il costo delle piccole cocotte va dai 6 ai 10 euro. Insomma, per un pranzo, compreso il bere, potete benissimo cavarvela con soli 15/20 euro a testa. Il brunch, proposto il sabato e la domenica dalle 10 alle 16 al costo di 17 euro, è composto da una cocotte a scelta, accompagnata da succo d’arancia o centrifuga, un bicchiere di bollicine, dolce e caffè. Ma se siete con i bambini, fino ai due anni i più piccoli non pagano e fino ai 10 pagano solo 10 euro. Lo provate anche voi?

COCOTTE MILANO
via Benvenuto Cellini 1, Milano
02 55189509
Aperto tutti i giorni (7-21, dom 7-16)

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