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]]>Cominciamo col dire che Horto cerca di portare a Milano la filosofia che Niederkofler ha sposato e proposto fin dagli inizi sulle Dolomiti: stagionalità, sostenibilità, etica. Parole troppo spesso abusate, cui difficilmente c’è una corrispondenza nei fatti e che invece qui, ci spiegano, provano a dare la propria prova tramite un menu studiato su una rete di fornitori entro un’ora da Milano. Quindi sì, c’è il pak choi, che però arriva da Pavia, così come il riso, le carni sono di piccoli allevatori nei paraggi e il formaggio di caseifici sempre in zona. Piccolo appunto: avremmo apprezzato una scelta più estesa di piatti vegetariani o vegani, proprio in nome di quella ‘etica’.


Questa filosofia si struttura in un menu tuttosommato breve, a cui viene dato risalto tramite due menu degustazione rispettivamente da 5 o 7 portate. Chi volesse invece ordinare alla carta, può scegliere come comporre il proprio percorso attingendo da entrambi i menu, con le portate che preferisce. A pranzo, invece, la formula (e i prezzi) sono più agili, e noi non vediamo l’ora di sfruttare la meravigliosa terrazza per un aperitivo nella bella stagione.


Nonostante i menu degustazione ci invogliassero parecchio, decidiamo di ordinare alla carta per sperimentare i piatti di entrambi menu (che, come accade di sovente, devono essere però ordinati per tutti i commensali). I richiami alla montagna sono chiari, e non c’è una grande concessione a cucine troppo lontane da quella italiana.
La nostra cena è anticipata da diversi finger food di benvenuto tra cui delle paradisiache sfoglie di polenta con mousse di Strachitunt, una tartelletta alle alghe con trippa alla curcuma, bieta e bitto e delle chips di topinambur con tartare di manzo e caviale. Diciamo che siamo già predisposti bene.
Iniziamo con la tartare di salmerino marinato, cui viene aggiunta una salsa d’orzo parecchio corposa, che però non va a sovrastare il sapore, ben definito, del pesce d’acqua dolce. Sempre come antipasto, arriva anche la cagliata di latte vaccino al fieno, funghi e tartufo nero, impiattata in maniera davvero convincente e molto delicata nonostante i funghi e il tartufo.


Proseguiamo con un piatto che ci ha davvero conquistati: il risotto mantecato con fondo di trota e crème fraîche, un’esplosione di sapori a cui concorrono anche delle deliziose uova di pesce che lo sormontano. Proviamo anche il tortello di patate e abete con fondo di selvaggina, un piatto tipicamente montanaro che però rende anche a bassa quota, con un bilanciamento di sapori studiato alla perfezione e il fondo davvero indimenticabile, tanto da richiedere una tanto grezza quanto necessaria scarpetta.


Tra i secondi, scegliamo il cervo con zucca al rosmarino e asparagi pungitopo in agrodolce e l’anguilla con kiwi fermentato. Il primo è forse il piatto meglio riuscito di tutto il percorso, grazie soprattutto a una cottura eccelsa della carne di cervo. L’anguilla con kiwi invece ci sorprende, con questo inusuale accostamento di sapori che, se sulle prime ci destabilizza, finisce per conquistarci. Il pesce, poi, si scioglie letteralmente in bocca.


Concludiamo il nostro percorso con un sorbetto al cioccolato fondente con pera speziata e salsa brulè, seguito da una piccola pasticceria offerta dalla casa con Mou al Varzese con cioccolato fondente, financier al lampone e gelatina all’abete. Eccellenti e anche molto belli alla vista.


Abbiamo accompagnato la nostra cena con dell’ottimo Rosé Nature Trento Doc Lona Ester e, per iniziare, ci siamo concessi anche un piccolo cocktail analcolico, una fenomenale Kombucha allo zafferano.


Horto ha casa nel nuovo complesso del The Medelan, l’ex palazzo del Credito Italiano nella centralissima piazza Cordusio, dove sovrasta uffici e banche con una terrazza a ferro di cavallo da cui ammirare tutta Milano, da Citylife al Bosco Verticale, con la Madonnina che pare a portata di mano. Una volta che capite da che parte entrare (magari eravamo solo stanchi!), l’ambiente è pulito e lineare, con diversi tavoli inseriti all’interno di nicchie, dettaglio che verrà apprezzato da chi ama la privacy, e uno chef’s table da cui ammirare il lavoro della brigata. Il servizio pare un’orchestra che suona all’unisono, grazie a un team giovane, genuinamente gentile e ben affiatato che ci ha fatto vivere un’esperienza perfetta sotto tutti gli aspetti.


I prezzi di Horto ci sono sembrati completamente in linea con i piatti assaggiati, la posizione e l’atmosfera. Il menu da 7 portate ha un costo di 185€ (wine pairing a 80€), quello da 5 viene 155€ (wine pairing a 65€). Per chi preferisse ordinare à la carte, selezionando le portate dai menu degustazione i costi sono 90€ per due portate, 120€ per tre, 150€ per quattro.
HORTO
Via S. Protaso 5, Milano
02 36517496
Aperto tutti i giorni (12:30-14 e 19:30-21:30) tranne domenica
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E voi siete mai stati nel quartiere 5 Vie a Milano? Avete altri consigli da darci sulla zona? Ditecelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!
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Il tempio delle sneakers è a due passi da Piazza Duomo. Un’imponente parete espositiva che vi avvolgerà completamente ospita innumerevoli modelli di sneakers divisi per brand (tra gli altri, Nike, Puma, Adidas, Converse e Vans). Trovate anche una selezione di abbigliamento (soprattutto felpe, t-shirt e capispalla) e di accessori, come marsupi e berretti da baseball. I prezzi? Nella media, tranne che per i marchi più ricercati. E se volete fare una pausa, c’è anche un angolo dedicato al cibo: bowl, avocado toast e zuppe, ma anche piccoli snack e bevande da prendere direttamente dal banco frigo.
ONE BLOCK DOWN. Piazza Diaz, Milano. 02 84542491. Aperto tutti i giorni (12-19).

Entrare da Space23, negozio di sneakers in corso Garibaldi, vi farà sentire come se foste in un campo da gioco sospeso al centro dell’universo. Il pavimento ricorda una pista di atletica e attorno a voi avrete solo scarpe, perfettamente allineate su espositori illuminati che vi proietteranno in un’altra dimensione. Qui, trovate le sneakers più classiche ma anche collezioni esclusive, spesso frutto di collaborazioni, sempre più frequenti nel mondo della moda. Il piano interrato è dedicato allo sportswear, con un occhio di riguardo al mondo del basket: imponente, per esempio, il settore dedicato al mondo Air Jordan, che farà scalpitare il campione di Nba che è in voi. I prezzi sono quelli di un negozio che propone i grandi brandi dello sport, ma potrebbero salire in caso di limited edition e capsule collection.
SPACE23. Corso Garibaldi 104, Milano. 02 50041679. Aperto tutti i giorni (lun-ven 14:30 – 19:30, sab 11-13 e 14:30 – 19:30, dom 14:30-19:00)

Slam Jam non è propriamente un negozio di sneakers, ma è sicuramente un punto di riferimento per tutti gli appassionati di moda street, e non solo a Milano. A darvi il benvenuto in questo store a Lanza c’è una statua della Madonna, a cui potrete affidare la preghiera di diventare ricchissimi per potervi permettere alcuni pezzi esclusivi proposti dal negozio, non sempre alla portata di tutte le tasche. Le sneakers (di Nike, Reebok, Adidas ma anche di brand meno mainstream come Salomon) fanno bella mostra di sé sulla parete delle scale che vi portano al piano superiore, dove troverete anche la famosa Rocking Machine, la scultura a forma di pene di Arancia Meccanica. Imperdibile.
SLAM JAM. Via Lanza 1, Milano. 02 89093965. Aperto tutti i giorni (dom-lun 15:30-19:30, mar-sab 11:30-19:30).

Par 5 è un piccolo negozio in Ticinese (con una storia lunga 16 anni) quasi interamente ricoperto di erba sintetica, su cui sono esposti centinaia di modelli di sneakers dei brand più importanti, con un ampio focus su Reebok, marchio di cui qui troverete senza dubbio l’offerta più vasta in città. Oltre a scegliere le vostre scarpe, con una spesa a partire da trenta euro potrete farle personalizzare con borchie e grafiche per renderle davvero uniche. E ancora, da Par5 si pratica il re-sell: se cercate limited edition o scarpe vintage in negozio potrete comprare quelle messe a disposizione da collezionisti oppure vendere le vostre, se avete a casa dei pezzi introvabili. Il deal è servito!
PAR 5. Corso di Porta Ticinese 16, Milano. 02 58103812. Aperto tutti i giorni (11-20)

Spectrum è un piccolo concept store votato al mondo dei graffiti: la grande parete fitta di bombolette spray dice tutto sull’identità del negozio, che è annoverato tra gli shop di writing più forniti d’Europa. Le sneakers proposte sono quelle dei marchi più popolari, ma spesso si trovano diverse limited edition, talvolta create direttamente dal team di Spectrum in collaborazione con le aziende produttrici, come nel caso delle Adidas ZX Flux Nylon “Spectrum”. Tra i marchi di abbigliamento e accessori proposti, si va da Octopus a Iuter, passando per Patagonia e Kappa, e spesso la proposta è di ispirazione vintage. I prezzi sono nella media e in periodo di saldi si fanno ottimi affari.
SPECTRUM. Via Felice Casati 29, Milano. 02 67071408. Aperto tutti i giorni (lun 13-20:30; mar-sab (10-20:30) tranne domenica.
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Chiunque passi da Corso Venezia non può non notare i vassoi di pasta fresca nella vetrina de Il Nuovo Principe, storica insegna Milanese a due passi da Piazza San Babila. Entrando sarete accolti da due banconi: da uno potete scegliere i piatti del giorno della tradizione meneghina (ma non solo), dall’altro una selezione di salumi, formaggi e conserve. Potete anche gustare i vostri piatti direttamente lì, la sala è accogliente e luminosa, perfetta per una pausa pranzo veloce e gustosa.
IL NUOVO PRINCIPE. Corso Venezia ang. via Senato, 2. 02 76000265. Aperto dal lunedì al sabato (11:30-19).

Ricordate Leoni in Corso Venezia? Era una delle più famose gastronomie di Milano, che dopo aver chiuso i battenti qualche anno fa ha dato vita a uno spin-off: Leoncino, nuovo locale in zona Porta Romana, precisamente in via Bergamo. Qui lasagne, parmigiana e polpette sono i piatti forti: potete portarli via o consumarli sul posto.
ROSTICCERIA LEONCINO. Via Bergamo 12/A. 02 551 0775. Aperto lunedì (9-14:30) da martedì a sabato (9-19.30).

Pochi posti a sedere e un bancone con diversi piatti del giorno: così si presenta Cucineria Pascone, che da qualche anno occupa un piccolo locale all’inizio di via Anfossi. Primi da forno, secondi di carne e pesce, contorni e insalate sfiziose. La lavagnetta all’esterno promette anche un ottimo panino col pastrami. Tutto cucinato in famiglia.
CUCINERIA PASCONE. Via Anfossi, 2. 02 551 0533. Aperto da lunedì a venerdì (8-20:30), sabato (8-15:30).

Da Palazzi, la prima cosa che si nota è il sorriso e la cortesia dei ragazzi che lavorano dietro al bancone. Il menu cambia spesso, anche se alcuni piatti sono sempre presenti, come la loro parmigiana monoporzione o le patate saltate con le cipolle. Buona anche la pizza al trancio, quella alta e soffice tipica di Milano. E poi la focaccia: ve la regalano sempre.
ROSTICCERIA PALAZZI. Via Plinio, 9. 02 204 7374. Aperto da martedì a venerdì (10:30-14:30 e 17-20:30) sabato e domenica (10:30-14 e 17-20:30).

Col Salumaio di Montenapoleone si racconta una storia lunga più di 60 anni. La gastronomia è accanto al ristorante che porta lo stesso nome, in pieno Quadrilatero della moda. I piatti sono cucinati sapientemente, i salumi e i formaggi super selezionati, la location è ineguagliabile. I prezzi, di conseguenza, potete immaginarli da voi. Ma vale la pena anche solo farci un giro.
IL SALUMAIO DI MONTENAPOLEONE. Via Santo Spirito, 10. 02 76 00 1123. Aperto da lunedì a sabato (8:30-22).
Siamo in via Battistotti Sassi, dove Ghignoni è un punto di riferimento per le sciure del quartiere, quello di viale Corsica (ma non solo). Due botteghe comunicanti, da una parte macelleria, dall’altra salumeria e gastronomia. Un tripudio di salumi, formaggi, tartine, insalate di mare, pesce fritto, polpette, verdure ripiene, brasati e tanto altro. Tutto condito con la professionalità e la simpatia del personale.
GHIGNONI. Via Luisa Battistotti Sassi, 24. 02 70 12 3037. Aperto lunedì (8-13) da martedì a sabato (8-13 e 15:30-19:30).
Prodotti stagionali e a filiera corta, acquistati da un consorzio di cascine: questo il minimo comune denominatore di tutti i piatti del menu di La Mia GastronoMia, che cambia ogni giorno. Torte salate, riso, cereali, e dolci fatti in casa non mancano mai. Ci sono pochi posti a sedere, ma vale la pena anche per una pausa pranzo veloce.
LA MIA GASTRONOMIA. Via Andrea Solari, 15. 02 4970 1334. Aperto dal lunedì al venerdì (11:30-15 e 18-21) sabato (11:30-15).

Piena Porta Venezia, esattamente in Via Lecco: La Madia è un piccolo locale con una ventina di posti a sedere dove poter gustare le tante proposte che fanno bella mostra di sé sul bancone. Qui i primi piatti sono i protagonisti ma troverete anche diverse proposte di carne e pesce. Anche la pasta fresca ripiena fatta in casa vale un assaggio!
LA MADIA. Via Lecco, 5. 02 2951 2457. Aperto dal lunedì al venerdì (7:30-20) sabato (7:30-17).
Civelli e il suo paté di fegato d’oca sono un’istituzione da quasi 60 anni in Missori. Tra salumi, formaggi, piatti caldi e freddi, panini e tramezzini (buonissimi!) le proposte sono davvero tante: sappiate solo che scaricando il menu del giorno dal loro sito vi ritroverete davanti a un Excel di almeno 150 righe. Insomma, piatti per tutti i gusti, da portare via o da mangiare sul posto.
CIVELLI. Corso Italia 16. 02 805 6487. Aperto dal lunedì al venerdì (8-19:30) sabato (8-15:30).

Giacomo Bulleri era un’icona della ristorazione milanese. La sua Rosticceria, aperta un paio di anni fa in quella via Sottocorno che è ormai diventata il suo quartier generale, è una piccola villetta con giardino e arredi dal sapore antico. I piatti, da portare via o da mangiare lì (anche nel giardino nella bella stagione), sono tipici piatti da bancone gastronomico tra cui lasagne, pappa al pomodoro, pollo allo spiedo, vitello tonnato e tanti contorni. I prezzi? Da rosticceria, ma pur sempre “di Giacomo”.
GIACOMO ROSTICCERIA. Via Pasquale Sottocorno, 6. Aperto tutti i giorni dalle 11 a mezzanotte.
Salumi, formaggi, macelleria, gastronomia e cantina: così si presenta Zoppi e Gallotti, presente in città da più di trent’anni. Qui la priorità è data alla stagionalità, dalla carne al pesce, dai sughi ai contorni la tendenza è quella di utilizzare ingredienti giunti alla loro naturale maturazione. Una chicca di questa gastronomia è la linea Slim: pietanze cotte e conservate sottovuoto da preparare a casa in pochi minuti.
ZOPPI & GALLOTTI. Via Privata cesare Battisti, 2. 02 551 2898. Aperto dal lunedì al venerdì (8-14 e 16-19:30) sabato (8-13:45 e 15:45-19:30)

Probabilmente la più famosa gastronomia in città, un punto di riferimento per generazioni di milanesi. Nel flagship store di via Spadari troverete un’infinita proposta di piatti pronti ma anche tante sfiziosità da drogheria di lusso. Ma da qualche tempo Peck non è più solo lì sotto il Duomo: dopo l’apertura in Citylife a dicembre 2018, ha pensato bene di triplicare qualche mese fa con un piccolo negozio in Via Tommaso Salvini, zona Porta Venezia.
PECK. Sedi varie e orari sul sito.
Indirizzo numero uno per tutte le ‘sciure di corso Vercelli’, Campagnoli è la rosticceria più famosa in zona Conciliazione, e non senza un motivo. Qui trovate sia prodotti per tutti i giorni, dai salumi ai formaggi, passando per i piatti pronti, ma anche quelli ‘delle grandi occasioni’: imperdibili i patè di vitello e, su tutti, il formaggio al salmone affumicato. Prezzi alti, adeguati alla qualità.
SALUMERIA CAMPAGNOLI. Corso Vercelli, 14. 02 4800 5361.
Un paradiso per vegetariani e vegani: amaranto, tofu, seitan, legumi e verdure a perdita d’occhio. Da Alhambra si paga al chilo: vi riempiono il vassoio con quello che volete e lo pesano. E potete mangiare lì, oppure portare a casa. Se andate nell’ora di punta vi consigliamo l’asporto: i posti a sedere sono pochi ed è sempre pieno.
ALHAMBRA. Via San Gregorio, 17. 02 3943 2750. Aperto dal lunedì al sabato (12-14:30 e 19:30-22:30) domenica (19:30-22:30).

Da Tathagata, la qualità degli ingredienti è la priorità. Questa gastronomia vegana in via Tortona propone piatti cucinati con prodotti bio certificati provenienti da piccoli produttori accuratamente selezionati. Il menu cambia ogni giorno ed è possibile prenotare al mattino e poi passare a ritirare. Cibo ottimo, zero sbatti.
TATHAGATA. Via Tortona, 20. 02 839 5380. da lunedì al venerdì (9:30-18:30)
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]]>L'articolo Un pomeriggio di relax al parco di Villa Reale a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Iniziamo col dire che il parco è l’affaccio della Villa Reale, dimora napoleonica durante il Regno d’Italia, poi ceduta ai Savoia dopo l’unità d’Italia. La Villa ospita al proprio interno due musei fiore all’occhiello della cultura milanese, il Padiglione di Arte Contemporanea e la Galleria di Arte Moderna.

Ma cos’ha di speciale questo giardino, oltre a essere un luogo di vera pace che si estende su quasi 20mila metri quadrati? Innanzitutto la vegetazione è rigogliosa e davvero differente rispetto a quella degli altri parchi a Milano.


Passeggiando tra piccoli sentieri e ponticelli che ricordano quasi un giardino all’orientale (in realtà, si tratta del primo giardino all’inglese realizzato a Milano), vi imbatterete in laghetti con papere, ma anche in piccoli templi classici, statue e opere d’arte, tra cui “I sette savi” di Fausto Melotti.

Scortata dal figlio di una mia amica, prezioso alleato per visitare questo giardino, ho passato un bellissimo pomeriggio in questo parco. In questa occasione ho indossato un meraviglioso maglioncino in cashmere di Falconeri, super adatto anche per una visita al parco, grazie alla sua comodità e versatilità. Perché lo adoro? Perché è senza tempo e realizzato con un filato pregiato, come tutti quelli della linea Falconeri Superior Cashmere.


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Questo post è stato offerto da Falconeri Superior Cashmere.
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]]>L'articolo Siamo stati a cena da Carlo e Camilla in Duomo, il nuovo ristorante di Cracco (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Appena un mese fa, lo chef Carlo Cracco ha inaugurato il suo terzo ristorante milanese: Carlo e Camilla in Duomo, nella location storica del ristorante stellato di Via Victor Hugo. A rimanere inalterato è stato solamente il numero civico: sin dall’ingresso nel locale a piano terra, si avverte subito la rivoluzione e la voglia di cambiamento che ha ispirato la riapertura del locale.
Il piano terra ospita il cocktail bar, pensato per aperitivi e dopo cena, ma anche per colazioni e pranzi veloci. Per il ristorante, invece, si prosegue al piano inferiore.
Il menu è molto semplice: sono previsti quattro percorsi degustazione, ognuno al costo di 60€, e comprensivi di antipasto, primo e secondo piatto, dolce. I nomi, non si sa bene perché, strizzano l’occhio alla gioventù milanese: il Milanese imbruttito, il Bio, l’Influencer, il Mammone. Noi abbiamo optato per un menu “Influencer” e per alcuni piatti scelti liberamente dalla carta.
La nostra cena è dunque iniziata con un piccolo benvenuto dello chef, un tuorlo d‘uovo marinato e fritto alla maniera di Cracco, con crema di pecorino e cirfoglio; se è vero che una cena si può già giudicare dall’amuse bouche iniziale, in questo caso allora si preannuncia piuttosto memorabile.


È il momento degli antipasti: le nostre scelte ricadono sulle capasante marinate con hibiscus e blue tea con crema di avocado e patate viola, guarnite al momento con salsa di mela verde e wasabi. Il bilanciamento di sapori, la delicatezza del pesce, e il contrasto tra gli elementi acidi e dolci del piatto alla fine contribuiranno a farlo diventare uno dei migliori della serata. E poi il vitello tonnato, servito scomposto con la sua salsa e adagiato su una polvere di capperi. La ricetta è molto tradizionale, al netto della presentazione ‘creativa’, ma la carne è rosa e cotta alla perfezione.

Come primo piatto, ci viene servito il risotto al tè nero e scampi, con salsa marinata agli scampi e limone. La scuola di Carlo Cracco c’è e si sente tutta: la cottura del riso è perfetta e il risultato davvero incredibile (con una menzione speciale alla salsa agrodolce agli scampi con cui viene guarnito il risotto).

Arriva il momento dei secondi: cotoletta alla milanese, con salsa di limone e basilico, e polpo arrostito, servito con salsa al sedano e limone, su crema di patate. Quest’ultimo è effettivamente il piatto che meno ci ha convinto dell’intera serata, nonostante nulla si possa obiettare sulla sua buona esecuzione. La cotoletta, invece, merita da sola una visita al ristorante.


Forse superfluo, date le porzioni davvero abbondanti dei piatti, ma in ogni caso compreso nel menu, ci viene quindi servito il dolce: albicocche confit alla vaniglia, con amaretto e latte di mandorle. Buono, non incredibile. Insieme al caffè, ci vengono poi portati dei piccoli assaggi di pasticceria, per concludere ulteriormente la cena in dolcezza.

Noi non ci siamo fatti mancare un cocktail al piano superiore: un ottimo spazio da considerare anche per un aperitivo o una bevuta dopo cena in centro, i drink sono stati davvero degni di nota.
Gli ambienti del ristorante sono stati completamente rivisti e ristrutturati: le diverse sale al piano interrato sono molto scure, con pareti color fuliggine e un arredamento semplice ma di gran gusto. Il grande tavolo “sociale” in una delle sale ricorda quello del fratello Carlo e Camilla in Segheria, così come la mise en place minimale, con porcellane bianche decorate. Visto il contesto, proviamo a perdonargli anche l’assenza di tovaglie e (addirittura) di tovagliette.

In generale, si respira classe ed eleganza ma senza “imbruttimenti”, grazie anche al personale di sala cordiale, giovane e molto preparato su piatti e vini proposti. Particolarmente consigliato per una bella occasione, o una cena di coppia, ça va sans dire.

Per una cena da Carlo e Camilla in Duomo, vi consigliamo assolutamente di scegliere il menu degustazione, con una spesa totale che supererà di poco i 60€ a testa, vino escluso. I prezzi alla carta, invece, si aggirano sui 18-20€ per gli antipasti, 20-22€ per i primi, 20-25€ per i secondi, 10€ per i dolci. I cocktail, invece, costano in media 12-15 €. Segnaliamo anche la possibilità di sfruttare la pausa pranzo e la formula “business lunch”: ogni giorno verrà proposto un menu diverso, dal quale poter scegliere una portata (22€) oppure due portate (35€); incluso nel prezzo complessivo, vi verrà servita una piccola entrée di benvenuto, acqua e caffè.
CARLO E CAMILLA IN DUOMO
Via Victor Hugo 4, Milano
02 4948921
Aperto tutti i giorni (08-00) tranne la domenica
INFORMAZIONI UTILI:
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]]>L'articolo 10 cinema d’essai a Milano con una programmazione super interessante sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>IL CINEMINO

Il Cinemino è un (nuovo) cinema di quartiere ma dal respiro internazionale, nel cuore di Porta Romana, che organizza spesso anche incontri con autori e registi, piccoli concerti oltre che interessantissime proiezioni.
IL CINEMINO. Via Seneca 6, Milano. 02 35948722.
WANTED CINECLAN

Proiezioni di film di nicchia e spazio dedicato a incontri, dibattiti e seminari: tutto questo è Wanted Cineclan, una piccola grande perla, anch’essa nel cuore di Porta Romana.
WANTED CINECLAN. Via Atto Vannucci 13, Milano. 338 5660374.
CINEMA BELTRADE
Un cinema “come una volta”, dall’atmosfera familiare, che si amalgama perfettamente con il quartiere dove si trova, NoLo, e che riesce sempre a stupire lo spettatore per la sua programmazione originale e ricercata, spesso anche in lingua originale.
CINEMA BELTRADE. Via Oxilia 10, Milano. 02 26820592 | [email protected]
ANTEO PALAZZO DEL CINEMA
Con le sue 10 sale potrebbe all’apparenza sembrare il classico multisala, ma così non è. Accanto alla programmazione più commerciale, infatti, al Palazzo del Cinema dell’Anteo, in zona Moscova, è possibile trovare anche film più ricercati, in lingua originale e tante rassegne dai temi originalissimi.
ANTEO PALAZZO DEL CINEMA. Piazza XXV Aprile 8, Milano. 02 6597732
AUDITORIUM SAN FEDELE

In questo centro culturale a due passi dal Duomo, trovano casa due sale per le proiezioni e diverse iniziative di ogni genere, tra cui segnaliamo un bellissimo cineforum da 30 appuntamenti settimanali perfetto per i più appassionati.
AUDITORIUM SAN FEDELE. Piazza San Fedele 4, Milano. 02 863521.
CINEMA MEXICO
Un luogo prezioso e storico in città, nel quartiere Tortona, dove trovare film indipendenti, di nicchia e in lingua originale o anche solo per andare a divertirsi e scatenarsi il venerdì sera per il celeberrimo Rocky Horror Picture Show.
CINEMA MEXICO. Via Savona 57, Milano. 02 48951802.
CINEMA FONDAZIONE PRADA

Una vera e propria sala cinematografica all’interno della Fondazione Prada dove la scelta delle proiezioni segue tre filoni: il venerdì “Soggettiva“, film scelti da grandi personalità del mondo dell’arte per aver segnato la loro crescita culturale; il sabato “Indagine“, prime visioni e film non ancora distribuiti in Italia; la domenica “Origine“, pellicole del passato riproposte per la loro importanza ed attualità.
CINEMA FONDAZIONE PRADA. Largo Isarco 2, Milano. 02 56662636.
ARIOSTO SPAZIOCINEMA
L’Ariosto, storico cinema in zona Conciliazione, vanta un’unica sala dall’aria (solo apparentemente) “parrocchiale”: qui, infatti, la scelta delle pellicole, delle rassegne e dei documentari è tra le più attente in città.
ARIOSTO SPAZIOCINEMA. Via Ludovico Ariosto 16, Milano. 02 87085730.
SPAZIO OBERDAN
Lo Spazio Oberdan è uno spazio dedicato alla cultura che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della nostra Milano, in zona Porta Venezia. Al suo interno un auditorium da 200 posti ospita rassegne cinematografiche e incontri, organizzati in collaborazione della Fondazione Cineteca Italiana, oltre che incontri musicali e conferenze.
SPAZIO OBERDAN. Viale Vittorio Veneto 2, angolo Piazza Oberdan, Milano. 02 83982421.
CINEMA PALESTRINA
Storico cinema del quartiere Loreto, il Palestrina ha conservato una gestione familiare e un fedele pubblico che lo frequenta non solo per la sua interessante programmazione sia di film di qualità, di rassegne e retrospettive (molte dedicate all’animazione giapponese), sia per gli spettacoli teatrali del vicino oratorio.
CINEMA PALESTRINA. Via Giovanni Pierluigi da Palestrina 7, Milano. 02 87241925 | [email protected]
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Prezzo medio-basso:
*DA NENNELLA (chiuso). Molto spartano, ma godurioso: per un pranzo o una cena informale a base di specialità partenopee (su tutte, la pasta provola e patate), potete provare il distaccamento milanese di questo storico locale napoletano. Unico neo di Nennella, dal mio punto di vista: non si può prenotare. Prezzo medio: 15€.
*WAGAMAMA. Se siete in vena di cucina asiatica senza troppi fronzoli, potete prenotare un tavolo in questo bel locale, spazioso e curato, in cui assaggiare un ramen, i ravioli, un pad thai o tantissimi altri piatti. Prezzo medio: 15/20€.

*OTTIMO MASSIMO. In via Spadari, proprio di fronte a Peck, trovate questo ristorante, ottimo per le colazioni, aperitivi, ma soprattutto per pause pranzo veloci e salutari. In menu troverete ottime zuppe e vellutate, insalate, panini, ma anche alcuni piatti caldi.
*LA PIZZA. Se invece cercate la pizza, proprio sopra ai tetti della Galleria ce n’è una meritevole, i 12 Gatti, e più di recente ha aperto proprio davanti al Duomo una nuova insegna della catena Briscola, che io apprezzo sempre. Altrimenti c’è anche Sorbillo, che però non mi sento di consigliarvi. Prezzo medio: 20€.

*A’MARE. Se avete voglia di mangiare un buon piatto di pesce, ‘A Mare – in una vietta tra il Duomo e la Statale – è il posto giusto. Le portate sono abbondanti e ben pensate, e per un attimo vi sembrerà di essere in una città di mare. Prezzo medio: 35€.
*UN PANINO. Se avete voglia di un bel sandwich, i posti di livello in zona non mancano. Oltre a Panini Durini, tenete in considerazione anche il sempre ottimo G.B.Bar, I Panini della Befi, la Salumeria Laghetto e la Salsamenteria di Parma. Prezzo medio: 5€.

*ETNICO. Voglia di cibo etnico? Tra i cinesi vi consiglio Giardino di Giada, mentre per un buon piatto di noodles date un occhio a Pasta B. Se invece siete in vena di hot pot, proprio dietro al Duomo trovate Yuan Hotpot. Per il coreano, invece, sempre e solo Hana: una garanzia. Prezzo medio: 20-30€.
Speciali:
*SPAZIO MILANO. Si tratta di uno dei miei ristoranti preferiti di tutta Milano, e con una ragione. Da Spazio Milano la cucina è di livello, lo spazio incantevole (chiedete un tavolo vista Duomo, miraccomando!) e il prezzo adeguato per la posizione e la qualità offerta. Super romantico. Prezzo medio: 50€.

*GIACOMO ARENGARIO. Tra i ristoranti a mio avviso più romantici di Milano c’è Giacomo Arengario, che ha casa nella splendida cornice del Museo del Novecento, con una vista pazzesca su tutta la piazza. Piatti della tradizione con vista sulla Madonnina da non sottovalutare. Prezzo medio: 60€.
Colazione/Merenda:
*PANINI DURINI. Che sia per colazione o per uno spuntino, Panini Durini – che in centro ha tra l’altro più di una sede – è sempre una buona opzione. Vi consiglio spassionatamente soprattutto le loro brioche e il loro matcha latte.
*UNA PASTICCERIA STORICA. In questa zona, non avrete che l’imbarazzo della scelta se cercate una pasticceria storica della ‘Milano bene’. Potete accomodarvi al bancone ai tavoli di Cova, Sant’Ambroeus o Marchesi (sia in via Montenapoleone che in Galleria) e sentirvi dei veri e propri sciuri. In zona, c’è anche un’altra eccellenza: Taveggia.

*IGINIO MASSARI. Se siete curiosi di assaggiare qualcosa del pasticcere italiano più famoso del momento, potete passare dal suo bancone a due passi dal Duomo per assaggiare un mignon , un pezzo di torta e qualche monoporzione dolcissima.

*SERGE. Cannoncini a profusione, per un risveglio o uno stop dolcissimo e altamente consigliato.
*VOGLIA DI GELATO. Se siete in zona e avete voglia di un buon cono o di una coppetta, vi segnalo i due posti per me più meritevoli nel quartiere: Artico e Pavè Gelato.

Aperitivo/Dopocena:
*UNA TERRAZZA. Anche in questo caso le opzioni non mancano: se cercate un posto chic e all’aperto, potete godervi un drink con una vista impagabile sia alla celebre Terrazza Aperol che alla più esclusiva Terrazza 12 del Brian & Barry Building in Piazza San Babila.
*CAFFÈ COLIBRÌ. In via Laghetto, nei pressi dell’Università Statale e a 5 minuti a piedi dal Duomo, sta questo incantevole caffè che mixa tavolini colorati e tantissimi libri, in un’atmosfera davvero piacevole.


*SIGNORVINO. Di questo posto vi ho spesso parlato perché trovo che il suo format (dal pranzo passando per l’aperitivo e la cena) sia davvero ben riuscito, e il prezzo davvero ridicolo. Ve ne avevo già parlato qui e qui.
*MERRY GO ROUND. Uno dei miei negozi di abbigliamento e accessori da donna preferiti, senza ombra di dubbio. In questo multibrand dal gusto un po’ minimal uscire a mani vuote sarà impossibile.
*HUMANA VINTAGE. Se cercate un negozio vintage in Duomo, Humana è il posto giusto per voi per ridare vita a un (bel) capo usato.
*MASCHIO GIOIELLI. Non l’avevo messo tra le mie gioiellerie preferite a Milano non so neanche io perché: in questo negozio, infatti, si trovano tantissime chicche da indossare, tra cui anelli, collanine e orecchini deliziosi.
*ANACONDA. A pochi passi dalla Statale c’è Anaconda, un artigiano orafo per le occasioni davvero speciali. Non servono presentazioni, dovete semplicemente andare e poi ditemi se non siete d’accordo!

*TEAROSE BOUTIQUE MILANO. Spingendosi leggermente più verso Montenapoleone, qui trovate tantissime composizioni di fiori e varie altre chicche da non perdere. E, sempre parlando di fiori, date una chance al chiosco che c’è in Piazza San Babila: per me fa i mazzi di gran lunga più belli di tutta la città.
*GIARDINI PUBBLICI INDRO MONTANELLI. Correre al parco è sempre una buona idea, soprattutto quando il parco in questione è quello di Palestro, la cornice perfetta per un allenamento in pausa pranzo o per una corsetta dopo il lavoro.
*WATERBEAT SOCIETY (chiuso). Se volete provare uno sport un po’ diverso dal solito, potete fare un bel tentativo in questo centro di hydrospinning. In questo centro davvero ben tenuto e con ogni tipo di comfort, potete salire in sella di una bici in acqua, tenervi in forma e- cosa da non sottovalutare – non bagnarvi nemmeno i capelli!

*PALESTRE. Le insegne di palestre in zona non mancano. Qualche nome? Tra Duomo e San Babila trovate, per esempio, la Virgin e la 20 Hours.
*SALONE LEPRI. Tra i miei parrucchieri del cuore in zona (perfetto anche per un trattamento, una ceretta o una mani e piedi) c’è questo salone in cui lavorano solo con prodotti Aveda. D’obbligo la tisana per iniziare, insieme a un mini massaggio alla testa, che vi farà subito sentire più rilassati!
*THE BROW BAR. Per ciglia e sopracciglia, invece, potete provare il Brow Bar di via Bigli, prenotabile anche sul sito in maniera molto intuitiva.
L'articolo La guida definitiva: i migliori ristoranti, negozi e locali tra Duomo e San Babila a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo A cena da Miyabi, nuovo ristorante giapponese super autentico in San Babila sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Il menu di Miyabi è parecchio denso e vario. Si parte con una selezione nutrita di insalate e antipasti fritti, carpacci e tartare, per poi passare ai grandi classici di sushi, sashimi, chirashi e nigiri. Il vero tripudio, però, lo troviamo con gli uramaki, sezione che conta oltre 20 voci, cui si aggiungono una quindicina di roll speciali, gli ‘uramaki chef’. La carta, poi, snocciola un’altra lunga serie di temaki e qualche piatto caldo a base di soba, udon e tempura.
Noi non possiamo esimerci dall’iniziare ‘dalle basi’: ordiniamo un piatto di sashimi misto per testare subito la qualità degli ingredienti, innegabile sin dal primo assaggio. Scampi, gamberi, tonno e ventresca hanno ognuno un sapore definito, e una consistenza che rasenta la perfezione, difficile da trovare in altri posti a Milano.

Il sashimi di Miyabi | © Caterina Zanzi
Proseguiamo con un’insalata a base di salmone e tonno, dei gamberi kataifi serviti con salsa ponzu e con una selezione di carpacci di sgombro e branzino. Questi ultimi sono davvero imperdibili: le fettine di pesce sono marinate sapientemente con wasabi, limone e dragoncello e poi condite con un olio di sesamo che rende il piatto ancora più speciale.

Il carpaccio marinato con limone e dragoncello | © Caterina Zanzi

Il “Sushi dello Chef” marinato al lime e dragoncello | © Caterina Zanzi
Proseguiamo con una selezione di nigiri, impiattati in maniera davvero piacevole, che fanno sfoggio della freschezza incredibile degli ingredienti. I nostri preferiti? Il gambero crudo, il branzino, e soprattutto la ventresca: definire quest’ultima pazzesca è davvero riduttivo.

Uramaki chef, con olio scottato tonno salmone | © Elisabetta De Candia
Il capitolo più interessante, però, arriva con gli uramaki, vera punta di diamante di tutta la cena. La proposta è in grado di accontentare sia i ‘puristi’ che chi li preferisce un pochino più carichi. Per la prima categoria, proviamo i roll triplo gambero e triplo salmone, un tripudio di pesce (dite addio agli uramaki di solo riso!) e una vera e propria esplosione di gusto. Più conditi ma non meno buoni i roll salmone crispy e quelli con tonno e salmone conditi con olio scottato.

Uramaki chef con triplo gambero crudo | © Caterina Zanzi

Uramaki chef con triplo tonno | © Caterina Zanzi
Ne abbiamo provati davvero tanti, essendo in otto, e non ce n’è uno che non abbiamo trovato all’altezza delle aspettative; anzi, ognuno è stato in grado di sorprenderci sia per la cura dietro alla sua esecuzione, sia per la qualità degli ingredienti.

Alcuni uramaki di Miyabi | © Caterina Zanzi
A conclusione della cena, non ci siamo lasciati sfuggire anche un dessert: la menzione speciale in questo campo va senza dubbio a uno spaziale tiramisù al te verde. Inutile dire che torneremo da Miyabi per provare presto tanti altri piatti che ci incuriosivano, come i temaki ripieni di ogni bontà, il bara chirashi e le tartare! Per accompagnare queste portate, oltre alla carta dei vini avrete la possibilità di ordinare anche un calice (Franciacorta, Prosecco, bianco e rosso, tutti tra i 5 e gli 8,5 euro), o una birra Asahi o Kirin.

Un angolo di Miyabi | © Carlotta Coppo
Miyabi ha casa nel cuore di Milano, a pochi passi dalla centralissima Piazza San Babila. Il che fa di questo ristorante un posto molto comodo sia per una pausa pranzo centrale, sia per una cena, grazie ai tanti mezzi di superficie che passano nei paraggi e, ovviamente, alla metropolitana rossa, fermata San Babila. Se siete in macchina e non trovate un posto all’aperto nei dintorni, il mio consiglio è quello di lasciare l’auto nel parcheggio di Piazza Meda, uno dei più a buon mercato di tutta la zona.

Un angolo di Miyabi | © Caterina Zanzi
L’atmosfera di Miyabi è all’insegna del minimalismo, ma molto curata. I tavoli sono debitamente distanziati e il locale è arioso, grazie a un ingresso ampio con bancone a vista e a un piano superiore, dotato anche di una piccola sala perfetta per cene di gruppo all’insegna dell’intimità. Il servizio è celere e molto gentile e, in generale, si sta davvero bene.

Il tavolo da Miyabi | © Carlotta Coppo
Pesce freschissimo, preparazioni curate, servizio all’altezza e posizione centrale potrebbero fare di Miyabi uno di quei posti in cui lasciare lo stipendio. Ma non è così: certamente il prezzo è lontano dagli all you can eat o dai ristoranti meno autentici, ma in definitiva il conto finale è perfettamente proporzionato alla qualità degli ingredienti. Gli antipasti vengono di media 10 euro, sushi sashimi e chirashi si attestano sui 15 euro di media, mentre gli uramaki spaziano dagli 8 ai 15 euro. Per chi volesse, c’è la possibilità di ordinare un menu degustazione piuttosto comprensivo a 40 euro e, per la pausa pranzo, trovate diverse combinazioni che vi permetteranno di non spendere più di 15 euro. Una proposta che reputiamo davvero sensata e che ci dà un motivo in più per fare ritorno qui!
MIYABI MILANO
Corso Monforte 26, Milano
02 36709380
Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 18:45-23) tranne lunedì
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