L'articolo Due passi nel quartiere Farini a Milano: cosa vedere e mangiare in zona sembra essere il primo su Conosco un posto.
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E voi siete mai stati nel quartiere Farini a Milano? Avete altri consigli da darci sulla zona? Ditecelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!
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]]>L'articolo La guida definitiva: i migliori ristoranti, negozi e locali all’Isola a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
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* MANGIARE UNA PIZZA. Se volete mangiare una pizza a Isola, vi consigliamo di scegliere tra la proposta essenziale di Anche e le pizze con leggerissime e con ingredienti stagionali di Berberè (di cui vi avevamo già parlato qui). Ha aperto da poco anche l’ennesima sede di Pizzium, che è sempre una certezza. In alternativa c’è Assaje, che oltre alla pizza propone anche diverse specialità napoletane: atmosfera non proprio indimenticabile, ma la pizza è buona. Spesa media: 20€.
*POKE HOUSE. Tra gli ormai infiniti ristoranti dove poter mangiare poke a Milano (anche un po’ troppi, se dobbiamo dirlo), Poke House resta per noi in cima alla lista. Appena dietro la Biblioteca degli Alberi, ha un’atmosfera hawaiana super instagrammabile e il pesce è sempre buono. Spesa media: 15€.

* MAIDO (CHIUSO). Se non avete mai provato lo street food giapponese, è il momento di rimediare. Da Maido trovate il vero okonomiyaki (una frittata di verza e uova cucinata alla piastra con vari ingredienti) e tanti altri piatti della cucina nipponica ‘di strada’, come gli onigiri o i takoyaki. Locale minuscolo e spartano, perfetto per pranzo. Spesa media: 15€.
* PORCOBRADO. Per un pranzo veloce o una cena informale, nel segno degli ingredienti davvero pazzeschi, vi consigliamo questo piccolo locale con qualche sgabello e tanto amore per la cinta senese. Costola di uno dei foodtruck più celebri sul tema, PorcoBrado porta nel cuore dell’Isola il pane toscano ripieno di carne cotta nel barbecue e affumicata con legno di ciliegio. Il risultato è davvero di livello, e anche i taglieri di affettati, le salse di accompagnamento e le birre sono davvero ottimi. Super consigliato!

*TA-TTÀ. Il posto perfetto se siete amanti delle polpette. Ta-ttà è un laboratorio gastronomico dove potete sia comprare polpette crude da cucinare a casa, sia fermarvi per un pranzo o una pausa veloce diversa dal solito. Da provare assolutamente le “carbonara” con cuore di tuorlo morbido, e le “fish and chips” con baccalà mantecato. Spesa media: 15€.

*OLO-OLO RAVIOLERIA. Locale minuscolo dedicato al take away di ravioli e altre specialità cinesi come baozi o udon (volendo ci si può fermare a mangiare qualcosa al bancone ma non ne vale la pena). Non perdetevi i ravioli misti, ottimi anche per un aperitivo “street-food” mentre passeggiate per il quartiere (ma anche per merenda, perché no). Spesa media: 10-15€.

*CIBARIO. Rifugio ideale se lavorate nei dintorni e cercate un pranzo buono, sano e a un prezzo ragionevole – o se abitate in zona e volete una cena pronta senza dover chiamare food delivery. Le proposte variano tutte le settimane quindi non c’è il rischio di annoiarsi. Tantissimi i piatti vegetariani, vegani e senza glutine. Spesa media: 10/15€.
*OSTERIA DELLE COMMARI. Ristorante romano bello grezzo (che infatti ha anche una seconda sede omonima nella Capitale), con le panche di legno e la pasta portata in tavola direttamente nella pentola con porzioni a dir poco pantagrueliche. Impossibile decidere se sia più buona la gricia o l’amatriciana, ma sicuramente dovete provare la provola in carrozza. Spesa media: 20/25€.

*OSTERIA DEI VECCHI SAPORI. Menu classico lombardo, con prezzi contenuti e porzioni abbastanza abbondanti. I piatti non sempre sono indimenticabili, ma se cercate un’atmosfera informale e ‘caciarona’, è il posto giusto. Perfetto per cene numerose. Spesa media: 30€

*AL CASTELLO D’ORO. Ristorante cinese storico, presente nella trafficata Via Farini dal 1982. L’arredo minimal lo rende molto diverso dai soliti ristoranti cinesi e più elegante, anche i prezzi sono decisamente più altini rispetto ai cugini più veraci di Via Sarpi. Menu ricchissimo di proposte, tutte abbastanza classiche ma molto buone. Spesa media: 30€.

*CASA RAMEN SUPER. L’insegna “super” del già meraviglioso Casa Ramen. Location essenziale, menu altrettanto. Il ramen è pazzesco, come del resto tutti gli altri piatti. Provate il menu degustazione “omakase”, di cui vi avevamo parlato qui, che con un prezzo irrisorio vi farà provare 5 specialità. Spesa media: 25/30€.

*UZBEK. La degustazione di vodka a fine cena di Uzbek mi rimarrà per sempre nel cuore. Questo ristorantino alle porte di Isola, dietro al Cimitero Monumentale, è semplicemente adorabile: se siete alla ricerca di cucine esotiche da provare, non potete perdervelo. Il personale è gentilissimo e l’atmosfera casalinga e folcloristica: difficile scegliere tra le tantissime proposte del menu, noi vi consigliamo di non perdervi il khachapuri con formaggio, i pelmeni e le aringhe con patate lesse. Ve ne abbiamo parlato nel dettaglio qui. Spesa media : 30€.

*IL MARINAIO. Ve ne abbiamo già parlato nella nostra lista di ristoranti di pesce economici a Milano. Il Marinaio è una certezza quando volete mangiare pesce buono senza spendere una follia: nel menu trovate qualche specialità pugliese e tanti piatti classici della cucina di mare (se volete spendere ancora meno, allora il posto per voi è l’Isola del Gusto). Non lasciatevi sfuggire gli antipasti crudi, il Gran Fritto o l’astice alla catalana o grigliato. Spesa media: 30€.

*SULLE NUVOLE. Uno dei nostri ristoranti preferiti a Milano (ve ne abbiamo già parlato qui): piatti cucinati con amore, atmosfera super romantica e conto onesto. Consigliatissimo. Spesa media : 40€.

*EX-MAURI. Trattoria dall’atmosfera deliziosamente retrò, con pochi tavoli e un’eccellente carta dei vini (potete sbirciare la cantina da un oblò sul pavimento). Nel menu trovate sia classici della tradizione veneta, come il baccalà, ma anche altri piatti regionali italiani, rivisitati in chiave contemporanea. Spesa media: 35€.
*CANTINE MILANO. Se siete amanti del vino, questo è il posto giusto per voi: da Cantine Milano potete scegliere tra oltre 300 etichette di vini italiani, tutti molto particolari. Luci soffuse, arredi eleganti e atmosfera fighetta: se cercate un posto raffinato, ve lo consigliamo caldamente. Qui potete trovare la nostra recensione approfondita. Spesa media: 40€ (peraltro è spesso è in promozione su The Fork).
*STELVIO. Di Stelvio vi abbiamo già parlato nella lista di 10 ristoranti regionali buonissimi a Milano. Elegante al punto giusto, nel menu trovate piatti della tradizione lombarda come i casoncelli alla bergamasca o gli sciatt. Se cercate una cotoletta croccante e dalle dimensioni importanti, siete nel posto giusto. Spesa media: 40€.

*BOTTEGONE COSSA. Una tappa imperdibile per tutti gli amanti della carne (scontato dire che se siete vegetariani è meglio se state alla larga: volendo c’è anche un menu classico con primi e secondi, ma non vale la pena venire qui se non per la carne). Bottegone Cossa accoglie con un bancone macelleria enorme da cui si può scegliere il taglio di carne e la cottura. Ambiente molto rustico, perfetto per cene di gruppo. Spesa media: 35/40€.
*CAPRA E CAVOLI. Super romantico, con la sua atmosfera provenzale e le lucine ovunque è perfetto se cercate un ristorante con proposte vegetariane e vegane ma anche se volete provare un menu diverso dal solito. Spesa media: 40€

*IL PESCIOLONE (CHIUSO). Un punto di riferimento immancabile per chi vuole mangiare pesce e sentirsi al mare, complici le tovaglie a quadrettoni blu e le decorazioni marine che riempiono i muri di mattoni bianchi. Del Pesciolone noi amiamo soprattutto i primi, come i tagliolini branzino e limone o i paccheri alla sorrentina. Spesa media: 45€ (a pranzo menu fisso più contenuto).
*LES POMMES (CHIUSO). Aperto da colazione fino a sera tardi, il pezzo forte di Les Pommes secondo noi è il suo famosissimo brunch, con tantissime proposte diverse. Purtroppo negli ultimi anni i prezzi sono aumentati e quindi non andrete a spendere meno di 30€ (un po’ caro per un brunch, secondo noi).
*MOMO. Il nostro preferito in assoluto: anche se offre un aperitivo adorabile e dei pranzi sani e gustosi, lo amiamo soprattutto a colazione. Le brioche sono favolose e ce ne sono davvero per tutti i gusti (anche vegane), ma trovate anche muffin, torte e biscotti – tutti rigorosamente fatti in casa. L’aria accogliente di Momo è data anche dai tanti oggetti di artigianato senegalese che trovate in giro per il bar e nel piccolo shop sul retro: il ricavato va a sostegno dell’associazione Diappo, che aiuta i bambini di strada del Senegal.

*TRE CHICCHERE. Il bar con la più vasta scelta di torte della zona. Nascosto nella tranquilla Via Boltraffio, è perfetto per una merenda nel weekend.
*TOLDO. Fratello minore della storica gelateria in Brera, aperta nel 1952. Accanto a grandi classici come la crema “Toldo” (dalla ricetta ancora segreta) o il cioccolato in tutte le sue varianti, spesso si trovano esperimenti coraggiosi come il gelato alle olive taggiasche. È molto buono anche il caffè.

*GREZZO RAW CHOCOLATE (CHIUSO). Pasticceria crudista dove assaggiare dolci, gelati e cioccolato biologici, vegani, crudisti, senza glutine e senza lattosio (capiamo lo scetticismo ma fidatevi, è tutto molto buono). Elegante ma non troppo, peccato per i prezzi un po’ alti.
*GELATERIA ARTICO. Il gelato più buono di Milano? Se gli isolani direbbero di sì, noi possiamo umilmente dire che è sicuramente nella top ten. Da provare assolutamente il gusto Seadas (un dolce sardo), la Crema Artico e il Burro d’Arachidi.
*L’AMERICANO CHE AMAVA LE BRIOCHE (CHIUSO). Ah, i maritozzi: qui ne trovate per tutti i gusti, soprattutto in varianti salate che non potreste immaginare e che vi faranno sognare (come quello con crema di zucca e bacon o quello con tomino fuso, speck e sciroppo d’acero). Noi lo amiamo soprattutto per il brunch, che viene proposto in una generosa formula a soli 18€.

*CAFE GORILLE. Uno dei nostri posti del cuore a Milano, proprio sotto il Bosco Verticale: uno spazio multifunzionale aperto dalle 8 a mezzanotte, che ci ha conquistato con la sua atmosfera tranquilla e un po’ hipster, i mattoni a vista e i piatti buoni ma senza fronzoli. Accogliente ad ogni ora, potete venire qui anche durante la settimana a lavorare.
* PETISCARIA. Per un aperitivo o una cena ‘agile’, magari prima di un concerto all’Alcaltraz, questo è il posto perfetto per passare qualche ora di relax in pieno stile portoghese. Qui, infatti, le specialità arrivano tutte da questo Paese: taglieri di salumi e formaggi locali, crocchette di baccalà, vinho verde e sardine sono ottimi. A farci consigliare questo piccolo locale è anche l’atmosfera, molto piacevole, e la gentilezza delle due proprietarie.

*BOTANICAL CLUB. Ha bisogno di presentazioni? Il primo a portare il poke a Milano, molto prima che diventasse una moda, in realtà è famoso soprattutto per la sua lista di cocktail curatissimi, tutti a base di gin. Anche se ammettiamo che i locali in via Tortona e a Porta Venezia sono più belli (e soprattutto, più grandi), questa è la sua prima casa e ci siamo particolarmente affezionati.

*AJO BLANCO. Casa de Tapas dal 1997, questo locale è uno dei pochi in cui vale ancora la pena andare a fare l’aperitivo. Molto accogliente, con il suo arredamento rustico ma curato, ha una lunghissima lista di tapas tra cui scegliere. Tutti i giorni, dalle 18 alle 20, se si ordinano 4 tapas si ha diritto a una bottiglia di vino, sangria o a un litro di birra in omaggio.
*VINARIO 11 (CHIUSO). Microscopico locale all’omonimo civico di via Confalonieri, qui potete comprare vino sfuso o in bottiglia di produttori fuori dalla grande distribuzione o fermarvi per un aperitivo veloce con tartine preparate al momento. Prezzi a dir poco bassi: i calici partono dai 3€.
*FRIDA. Un locale che ha segnato la storia del quartiere, diventandone un’istituzione molto prima che Isola ambisse a essere una zona cool. Ricavato da un ex area industriale, il suo cortile pieno di piante e murales è davvero suggestivo (e affollatissimo, sia all’ora dell’aperitivo che dopocena).

*DEUS. Molto più di un semplice locale: Deus ex Machina è in realtà un brand australiano di moto, bici e surf che qui ha innanzitutto uno shop (e da poco anche una vera e propria officina per ciclisti, Cycleworks). Aperto da colazione a tarda notte, il Deus è il posto perfetto a tutte le ore, soprattutto se siete un gruppo numeroso (il giardino esterno è immenso, e molto suggestivo).

*CRU. Wine bar in stile industrial dove gustare vini naturali provenienti da più di 150 cantine in Italia, Francia, Slovenia e Georgia da accompagnare a tagliere di salumi e formaggi, questi invece rigorosamente italiani.
*BLUE NOTE. Il locale jazz più famoso di Milano, dove per una serata potete sentirvi come a New York. Ospita tutte le sere concerti di musicisti da tutto il mondo, a cui potete assistere bevendo solo un cocktail o fermandovi a cena. Da provare almeno una volta nella vita, anche se non siete super appassionati del genere.
*LUPO. Uno dei nostri posti preferiti in zona, grazie a una lista di cocktail molto originali e ricercati (anche se l’aperitivo non è molto abbondante), colonna sonora notevole e un servizio gentile.


*BOB. Locale piccolino dall’atmosfera elegante con una carta dei cocktail a base di whisky e una lista di bao deliziosi da abbinare. Ci è piaciuta tanto la formula aperitivo: un bao a testa, un cocktail (vi consigliamo il St-Germain Spritz, pazzesco), e un mix di verdure, olive, mini involtini thai, sottaceti e patatine fritte fatte in casa, il tutto alla modica cifra di 9 euro.
*BAR COSMO. Insieme al Vynil, che si trova proprio accanto, il Bar Cosmo è uno dei ritrovi più amati all’Isola. Non possiamo di certo consigliarvelo per l’atmosfera o per la qualità dei cocktail, visto che è un baretto piuttosto anonimo – ma se volete sentirvi giovani, qui potete bere un Gin Tonic senza pretese a 5 euro in mezzo a una marea di gente (e il panorama, come dire, è piuttosto interessante). Inoltre, è in corso una riqualificazione della piazza in cui si trova, Piazzale Archinto, che pare diventerà una bella isola pedonale piena di verde.
*ISOLA LIBRI. Libreria indipendente nel cuore del quartiere, in via Pollaiuolo 5, con un’ampia selezione di letteratura per l’infanzia.
*AMBROEUS. Gestito da un gruppetto di ragazzi adorabili, Ambroeus vende (e acquista) capi usati e vintage. Dentro troverete tantissime chicche e sul loro profilo Instagram vengono proposti tutti i giorni outfit completi acquistabili in negozio – perfetto se siete alla ricerca di ispirazioni. Se proprio non passate dall’Isola, sappiate che hanno anche un e-commerce che spedisce in tutto il mondo.

*OFFFI. Proprio di fronte al Botanical si trova questo showroom di fiori e piante di cui non potrete che innamorarvi. Perfetto se cercate un regalo (ci sono anche dei vasi artigianali stupendi), ma offre anche servizi di progettazione terrazzi e giardini e allestimenti per matrimoni.

*GIOIELLERIE: Ci sono diverse “chicche” in zona se cercate dei gioielli un po’ diversi dal solito. A partire da Monica Castiglioni, che crea delle vere e proprie micro sculture, fino alle creazioni di Francesco Tramontano, un artigiano di Napoli che realizza gioielli ispirati al mare e alla natura. Se cercate pensieri adatti per grandi e piccini, invece, c’è il corner di BeA Legami Preziosi dentro Amanita. Un angolino dedicato ai gioielli lo trovate anche dentro PERguil (tutti pezzi unici). Da segnalare anche il bellissimo progetto sociale di UrOburo,il primo atelier orafo in Italia a vendere le creazioni di persone affetta da malattie psichiche (che qui possono anche seguire una scuola di formazione orafa ad hoc) e che offre la possibilità ai futuri sposi di crearsi da soli la propria fede nuziale.
*AFRICAN ORIENTAL CRAFT. Una vera e propria istituzione, del quartiere ma non solo, questo negozio storico ha casa in via Confalonieri dal lontano 1965. Immenso, qui dentro potete trovare arredamento etnico africano e orientale di ogni tipo (e una ben fornita sezione di gioielli).
*MILANO MANIFESTI. Se state cercando un manifesto originale, siete nel posto giusto: qui troverete una selezione immensa di manifesti provenienti da tutto il mondo con i soggetti più disparati. Prezzi su richiesta.
*PIJIAMA. La sede di questo famosissimo brand di prodotti in neoprene che ha spopolato a Milano qualche anno fa si trova qui in Via Pastrengo. Peccato non sia sempre aperto, ma durante eventi speciali (come il Fuorisalone) apre al pubblico come temporary shop.
*AMANITA. Micro concept store in Via Confalonieri che vende scarpe e abbigliamento per bambini artigianale e unicamente Made in Italy.
*FESTINA LENTE. Un piccolo laboratorio che vende candele di soia colate a mano e profumi per ambiente (potete anche creare la vostra candela personalizzata). Perfette per un regalo, il packaging è bellissimo.
*MERCATO DI VIA GARIGLIANO. Mercato rionale fornitissimo che si svolge il martedì mattina (7.30 – 14) e il sabato (fino a pomeriggio inoltrato). Troverete bancarelle di ogni tipo, ma il pezzo forte è il cibo.

*MERCATO COMUNALE COPERTO. Icona di Piazzale Lagosta, il mercato comunale negli ultimi anni aveva perso molto del suo fascino (e della sua qualità). Lo inseriamo in lista perché è in corso un progetto di riqualificazione molto interessante che secondo noi lo riporterà in auge. Ve ne avevamo già parlato qui.
*BIOCELIA. Un negozio dedicato a tutti coloro che soffrono di celiachia o intolleranza al glutine, con tantissimi prodotti spesso introvabili in supermercati della grande distribuzione.
*LA BIBLIOTECA DEGLI ALBERI. Incastonato tra Piazza Gae Aulenti e la Torre Unicredit e i grattacieli del Bosco Verticale, questo nuovissimo parco e giardino botanico è subito diventato uno dei nostri preferiti. Potete correre liberamente per i sentieri geometrici o provare uno dei percorsi fitness (ci sono varie stazioni dove allenare le diverse parti del corpo). Non avendo recinzioni, è aperto 24 ore su 24: potete venire a correre anche al chiaro di luna (un’ottima idea d’estate per sfuggire al caos del weekend).
*MILANO YOGA SPACE. Comodissimo anche per chi non è della zona (è dietro la stazione Garibaldi), questo centro yoga offre lezioni più classiche di Ashtanga e Hatha Yoga, ma anche di Acroyoga o Yoga per Mamma e Bebè. Interessanti le formule a ingressi (singoli, o da 6/12) a prezzi interessanti.
*YOUFIT / GETFIT / FITMI. Le palestre in zona non mancano di certo. Dalla nuova Fitmi che ha sede nel Palazzo di Regione Lombardia (con sauna e centro estetico), passando dalla YouFit di Via Rosellini arrivando alla più famosa GetFit di Viale Stelvio (che ha anche la piscina).
*URBAN PILATES. In questo centro si insegna pilates dal lontano 1998. Le lezioni possono essere individuali o semi private (massimo 3 persone), di conseguenza i prezzi sono piuttosto alti.
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]]>L'articolo Una cena romantica e vegetariana da Capra e Cavoli all’Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Non appena ci sediamo, ci viene subito portato il pane fatto in casa, ma soprattutto la focaccia al rosmarino (di cui verremo periodicamente riforniti durante la serata), che ci accompagna mentre sfogliamo il menu: le foto bastano a farci venire l’acquolina in bocca e sebbene non siamo né vegani né vegetariani, ingolosiscono parecchio la nostra anima onnivora.
Alcuni antipasti sembrano davvero interessanti, soprattutto la tempura di fiori di zucca ripiena di ricotta al limone e polvere di pomodoro o la tartare di capasanta su cedro fresco e uova mentaiko, ma decidiamo di iniziare direttamente dal primo. Scegliamo una crema di fave con fiordilatte, cicoria, olio al chili, crostino all’aglio e pecorino e il risotto non risotto, ovvero chicchi di sedano rapa risottati, chips croccanti e ossobuco vegetale di zucchina.

La crema ci ha stupito per il suo sapore deciso, ma sicuramente il piatto che ci ha colpito di più è stato il risotto non risotto: pazzesco è dir poco, super leggero ma altrettanto gustoso (complice sicuramente il Parmigiano Reggiano 24 mesi con cui è stato mantecato) e il finto ossobuco non può che farci sorridere.

Scegliere tra i secondi è forse ancora più difficile: sebbene tentati dal falso arrosto di legumi e verdure in crosta di mandorle, optiamo per i funghi shitake in 3 cotture, con sfoglie di castagne e grano saraceno e per la croccoletta, ovvero una cotoletta di sedano rapa con primizie di stagione (in questa occasione servita con cavolo viola in abbondanza con pomodorini e cetrioli).

I funghi sono indimenticabili, soprattutto quelli fritti, divini. La croccoletta è forse il piatto che ci ha stupito meno nel corso della serata ma ci ha certamente sorpreso il fatto che una cotoletta 100% vegana potesse essere così saporita e saziarci così tanto. Del resto quello che rende questo ristorante così speciale è proprio questo: proporre piatti vegetariani e vegani che possano far innamorare anche i carnivori più convinti, senza per questo doverli convertire.

Sebbene siamo già sazi, non possiamo non provare almeno un dolce: scegliamo un classico della casa, l’Alveare, con polline, miele, ricotta e sfoglia croccante – anche se dovremo sicuramente tornare a provare il Dolce Micio (ok, nome rivedibile forse), un sentiero di pannacotta ai frutti di bosco e meringa bruciata, e la Calda Scioglievolezza, cioccolato fondente e mousse di mango.

Nemmeno il dessert ci ha delusi: dolce al punto giusto, la crema di ricotta al miele era davvero favolosa.

L’interno del ristorante cerca di ricreare l’atmosfera di un giardino un po’ provenzale, con alberi pieni di lucine, decorazioni in rattan, cuscini a fiorellini e lanterne bianche. Improvvisamente vi dimenticherete di essere a Milano e vi sembrerà di essere stati catapultati in piena campagna. Il servizio è molto gentile e mai invadente, carina anche la cucina a vista che permette di sbirciare i cuochi all’opera.

Per la cena sopra descritta abbiamo speso circa 40 euro a testa. Considerate che gli antipasti e i primi vanno dai 12 ai 15 euro, i secondi dai 18 ai 25 euro e i dessert dai 7 ai 10 euro.


Cifre medio-alte che lo rendono più adatto a un’occasione speciale che a una cena informale tra amici, ma considerata la ricercatezza e originalità dei piatti e l’atmosfera, secondo noi merita comunque una visita. Contiamo di tornarci sicuramente per riprovare il famoso brunch della domenica!
CAPRA E CAVOLI
Via Pastrengo 18, Milano
02 87066093
Aperto da sabato a martedì per la cena (19-00), domenica solo brunch (11 – 15.30)
INFORMAZIONI UTILI:
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]]>L'articolo Due ore magiche alla Kasa dei Libri a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Iniziamo col dire che la Kasa dei Libri non è una biblioteca né uno spazio espositivo: sostanzialmente, si propone di essere un luogo in cui fare e vivere la cultura in un modo diverso. A immaginarla e poi renderla quella che è oggi, è lo scrittore e professore universitario Andrea Kerbaker, padrone di casa magnetico e generoso, che ha messo a disposizione 30mila volumi della sua collezione, col desiderio di offrire alla città di Milano un luogo di incontro in cui i libri possono essere sfogliati, letti e vissuti.

Qui, non si ritrova alcun approccio accademico, nel senso noioso del termine, nemmeno nel ricco calendario di eventi (disponibile sulla pagina Facebook o Instagram), pensati – come da decalogo appeso alle pareti – per far ridere, senza alcun tecnicismo e, preferibilmente, da concludere con un bicchiere di vino in mano.


Chi volesse visitare la Kasa dei Libri, come ho fatto io, al di fuori di un evento particolare (lettura, workshop per bambini, mostra…), lo può fare su appuntamento: verrete guidati da una delle meravigliose ragazze che si occupano con entusiasmo e serietà di questo spazio, che vi porteranno alla scoperta dei tre piani su cui è dislocata la Kasa dei Libri. Il primo ospita spesso piccole mostre e retrospettive, che vengono sempre collegate ai libri (quando sono stata io, per esempio, era in corso una bellissima esposizione di Giovanni Tamburelli, ma ce ne sono state anche di Mirò, Matisse e De Chirico), oppure incontri con personalità interessanti (si ricordano quelli con Lella Costa e Stefano Boeri, tra i tanti); il secondo piano è un viaggio tra libri del passato, opere con dedica e volumi stranieri. Il terzo, infine, conta su un ulteriore archivio impressionante di opere.


Alcuni volumi sono molto rari, altri comprati per qualche euro sulle bancarelle dei mercatini; tutti, però, possono essere sfogliati, annusati, letti su una delle poltrone. Io, per esempio, mi sono letteralmente imbambolata su un’opera del 1500, sulla libreria di sole prime opere di Eugenio Montale e, soprattutto, davanti ai libri dedicati, in cui mi è parso di fare un tuffo nella vita di tanti sconosciuti e nei loro pensieri. E, se non bastasse, ho riso molto davanti alla vetrina delle ‘medicine letterarie‘, un angolo geniale pieno di confezioni di ‘medicinali’ sui generis, contenenti testi poetici chiusi in bustine, con relativo bugiardino.


Tutto qui, parla di libri: dai fermaporte ai reggilibri, dai portachiavi alle lampade, e persino i pavimenti sono fatti di pagine stampate. Alla Kasa dei Libri può capitare di imbattersi in coccodrilli e scimmioni, elfi e gnomi, tutti con un libro in mano. Soprattutto, può capitare di imbattersi in Kerbaker e avere la fortuna di sentirlo raccontare di un’edizione speciale di Eugenio Montale, come è successo a me.


Quello che è certo, è che una volta usciti di qui continuerete a pensarci per molto tempo, e vorrete tornare al più presto tra quegli scaffali pieni di meraviglia.


Mi sembra incredibile che di questo posto si parli così poco, e spero questo articolo possa aiutare il passaparola per un luogo che lo merita così tanto. Andateci, e poi mi direte!
KASA DEI LIBRI
Largo Aldo de Benedetti 4, Milano
Suonare citofono, piano 4
02 66989018 | [email protected]
Visitabile su appuntamento o in occasione di uno degli eventi o mostre
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]]>L'articolo Una cena esaltante in stile ‘izakaya’ da Casa Ramen Super all’Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>La cucina di Casa Ramen Super è ispirata al Giappone, ma gli ingredienti arrivano da piccoli produttori italiani. Lo scopo, si legge sul menu, è quello di “stimolare un ricordo, con la mente in Giappone e la pancia in Italia”. Al di là della poetica, la sostanza è davvero di livello. La carta non è eccessivamente lunga e prevede diverse sezioni: snack, fusion e ramen.
Essendo la nostra prima volta, optiamo per un menu degustazione da cinque diverse portate per provare a coglierne ogni sfumatura. Il menu è ‘a sorpresa‘ perché, dopo aver comunicato eventuali intolleranze o allergia, arrivano piatti del menu (o leggermente rivisitati) scelti dallo chef.

Le prime portate | © Caterina Zanzi
Si parte da un piccolo ‘poker’: porro al curry, frittata al vapore con granchio, riccio di mare, lime e shiso (da standing ovation),pannocchia fresca e fritta in tempura e spinacino con il miso. Sono tutti e quattro davvero notevoli: gli abbinamenti risultano azzeccati, e le cotture sono eseguite alla perfezione.
A seguire arriva un bao di kakuni (il brasato di maiale giapponese) che si scioglie letteralmente in bocca e il cui sapore è stemperato da arachidi, cipolla in agrodolce e salsa alle cinque spezie.

Il bao | © Caterina Zanzi
Il menu prosegue con un piatto intero di kakuni, costato di maiale brasato con baby lattuga e cipolle in tempura. Leggermente tendente al salato, è comunque uno dei piatti meglio riusciti di tutto il percorso.
Come ultima portata salata arriva il ramen, di cui si può scegliere una delle quattro versioni: noodles con soia, verdure e uova, noodles con brodo di pollo cremoso e maiale, noodles con brodo di pesce e pesce del mercato o noodles in variante più asciutta con agnello e mix di peperoncini. Il ramen è saporito e ben fatto, anche se è sicuramente il piatto meno ‘speciale’ di quelli assaggiati.

Il ramen | © Caterina Zanzi
Per concludere in dolcezza, nonostante siamo ormai abbondantemente sazi, arriva anche un fantastico dorayaki con caramello, crema di ricotta fresca a frutta. La ciliegina sulla torta.

Il dorayaki | © Caterina Zanzi
Vogliamo tornare senza dubbi per assaggiare molti altri piatti, tra cui la quaglia fritta, il temaki di tartare di manzo e midollo arrosto e la tartare di trota.
Un po’ limitata la cantina (le etichette dei vini sono solo 11), ma si rimedia con diversi tipi di sake e birre (queste ultime, però, davvero costose).
Casa Ramen Super ha casa nel cuore Isola, in via Ugo Bassi, una delle nostre zone preferite in cui potete comodamente arrivare con la metro verde, gialla e lilla (fermate Gioia, Zara e Isola). Date un occhio a tutti gli altri nostri posti del cuore in zona!

L’esterno di Casa Ramen Super | © Caterina Zanzi
L’atmosfera è informale: c’è un’unica sala con la cucina a vista, organizzata in una serie di tavoli (tra cui un ‘social table‘) e in un bancone che affaccia direttamente sugli chef. Lo spazio è ridotto, e gli schienali delle sedie non abbondano. Il servizio è un po’ ondivago e passa da momenti di gentilezza estrema ad attimi di impreparazione, a seconda di chi vi servirà. Unico appunto: il sistema di aerazione può essere sensibilmente migliorato, visto che si esce con un forte odore di cucina sui vestiti.
Il costo del menu degustazione – che se non fosse chiaro vi consigliamo di cuore – è di soli 32 euro. Un prezzo quasi ridicolo tenuto conto della qualità degli ingredienti, dell’estro degli abbinamenti, e della quantità. In generale, i ramen costano 15 euro, mentre gli altri piatti variano tra i 7 e i 13 euro. In generale, dovreste riuscire a stare sotto i 30 euro a testa, bevande escluse. Meglio prenotare perché è spesso al completo.
CASA RAMEN SUPER
Via Ugo Bassi 26, Milano
Aperto tutti i giorni (12:30-15 e 19:30-23) tranne domenica e lunedì
L'articolo Una cena esaltante in stile ‘izakaya’ da Casa Ramen Super all’Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
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]]>Il menu di Uzbek è piuttosto lungo e la prima tentazione è quella di voler provare tutto. Aiutata dal mio viaggio in Russia, conoscevo gran parte dei piatti, ma i ragazzi in sala sapranno certamente aiutare anche chi è alla prima esperienza. Tra gli antipasti ci sono diverse insalate e due torte particolari: una di aringa (con verdure cotte e maionese) e una con tonno ricoperto di verdure cotte, che mi riservo di provare la prossima volta.

La nostra tavola da Uzbek | © Caterina Zanzi
Io ho scelto di iniziare con una deliziosa aringa con patate lesse e cipolle e da un piatto di peperoni dolci farciti con carne tritata di manzo: entrambi i piatti erano buonissimi!

Le aringhe | © Caterina Zanzi

I peperoni | © Caterina Zanzi
Impossibile per me non ordinare una delle pietanze che mi aveva folgorato durante il mio viaggio a Mosca e San Pietroburgo, il khachapuri con formaggio. Si tratta di un delizioso pane con feormaggio tipico della Georgia che vi consiglio assolutamente di non perdervi.

Il khachapuri | © Caterina Zanzi
A seguire, ordiniamo del lagman, una zuppa tipica uzbeka con pasta di riso, verdure e spezie (soprattutto anice stellato) e il plov, risotto uzbeko con carne, carote, cipolle e spezie…una bontà!

Il lagman | © Caterina Zanzi

Il plov | © Caterina Zanzi
Purtroppo non ci resta spazio per i dolci (la prossima volta contiamo di ordinare la torta Napoleone), ma è una buona scusa per tornare. La prossima volta non mancherò di provare anche i pelmeni, tipici ravioli russi ripieni di carne, il gulasch con patate, il borsch e le crepes al caviale rosso!
Da bere, c’è una stringata selezione di birra e vini, ma il mio consiglio è quello di pasteggiare a vodka. Avete capito bene: la particolarità, qui, è quella di servire degli shottini di marche particolarissime, introvabili in Italia e che si sposano perfettamente con i piatti in carta.

Alcune bottiglie di vodka | © Caterina Zanzi
Noi abbiamo provato la vodka russa con acqua di lago e quella con acqua di ghiacciaio aromatizzata alla pigna…inutile dire che siamo usciti da Uzbek molto felici!

Un’immagine di Uzbek | © Caterina Zanzi
Uzbek ha casa in via Farini, alle porte del quartiere Isola e proprio dietro al Cimitero Monumentale. I locali in zona sono tanti, anche per bere qualcosa prima o dopo: date uno sguardo qui! Per arrivare, potete scegliere uno dei mezzi di superficie, la metropolitana (farmata della gialla Zara oppure della lilla Isola), oppure utilizzare la macchina: il parcheggio in zona non dovrebbe essere impossibile!

Un’immagine di Uzbek | © Caterina Zanzi
L’ambiente di Uzbek è folcloristico, ma curato e intimo. Da segnalare, le tovaglie in stoffa pulite e stirate (cosa ben più unica che rara ormai a Milano), le belle stoviglie, i tavoli ben distanziati e il servizio super gentile. I proprietari sono molto disponibili a spiegare ogni piatto, e sembra di stare un po’ a casa. Ce ne fossero di più di posti così!

Un’immagine di Uzbek | © Caterina Zanzi
Per quanto elencato in questo articolo la spesa complessiva è stata di una sessantina di euro in due. Complici anche le porzioni abbondanti, dovreste riuscire a spendere circa 30 euro a testa per una cena completa e sostanziosa. Un prezzo a mio avviso giusto e proporzionato al servizio e alle materie prime di qualità. A pranzo, il conto dovrebbe risultare ancora inferiore (le portate sono più limitate), e la spesa finale dovrebbe assestarsi attorno ai 15 euro. Da provare e riprovare!
UZBEK
Via Farini 38, Milano
327 7454584
Aperto tutti i giorni (12-15:30 e 19:30-00) tranne lunedì, e sabato e domenica a pranzo
L'articolo Uzbek, ristorante perfetto per provare la cucina dell’Est a Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo A cena da Cantine Milano, nuovo ristorante nel cuore di Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Il menu di Cantine Milano si basa su di una originale chiave di lettura: per ogni piatto è consigliato il giusto vino in abbinamento. Quindi, ad accompagnare i piatti mediterranei – tra cui spiccano verdure di prima scelta, pescato del giorno, carni selezionate, salumi e formaggi di alta qualità – ci sono oltre 300 etichette di vini italiani, tutti molto particolari.

I gamberoni al forno | © Lucia Brusco

La tartare di salmone al profumo di limone | © Lucia Brusco
Noi abbiamo deciso di iniziare con tre antipasti: la tartare di salmone al profumo di limone e finocchietto selvatico, i gamberoni al forno su vellutata piccante di cannellini e i cuori di carciofo stufati su crema di zucca e perlage di acciughe. Tutti e tre presentati benissimo, in porzioni soddisfacenti e, soprattutto, buonissimi.

Gli spaghetti alla chitarra con vongole veraci | © Lucia Brusco

I paccheri ripieni con baccalà e mandorle | © Lucia Brusco

Il tonno scottato in crosta di sesamo | © Lucia Brusco
Abbiamo continuato con i paccheri ripieni di baccalà con mandorle, olive e crema di pomodorini, gli spaghetti alla chitarra con vongole veraci, finta bottarga e julienne di pomodorini e il tonno scottato in crosta di sesamo su crema di patate viola. Anche per queste portate il giudizio rimane invariato: impiattamento molto curato, ottime materie prime e piatti delicati ma gustosi. Ci incuriosivano anche i taglioni al tartufo con ragù di guancette di manzo su crema di lenticchie rosse e la tagliata di scamone con millefoglie di patate e zucca grigliata, ma torneremo sicuramente per provarli.

La cheesecake ai frutti rossi | © Lucia Brusco
Dopo una carrellata di piatti così buoni e originali, la carta dei dolci ci ha un po’ deluso. Tra i classici millefoglie, tiramisù e tortino al cioccolato abbiamo optato per una cheescake ai frutti rossi, decisamente migliorabile.
Cantine Milano ha casa in via Traù, nel cuore di Isola, una delle nostre zone preferite a Milano (tutti i nostri tip sul quartiere li trovate qui). Il nostro consiglio per raggiungerlo è di sfruttare la metro (la gialla fermata Zara, la verde fermata Garibaldi oppure la lilla fermata Isola) e lasciare a casa l’auto per evitare di cercare parcheggio per ore.

Uno scorcio sulla sala | © Lucia Brusco
Cantine Milano celebra le eccellenze del made in Italy anche nell’aspetto: arredi originali di alto artigianato in legno, marmo e ferro grezzo nero, luci soffuse e personale gentilissimo creano un’atmosfera calda e raffinata. Entrando si accede alla sala principale dove i tavoli sono ben distribuiti e in cui è anche possibile accomodarsi al Banco Social, perfetto per godersi un drink vista bartender. Per chi, invece, volesse più privacy è possibile utilizzare la “Wine Secret Room”, una stanza al piano -1 con un grande tavolo conviviale e la cantina a vista.

Il bancone | © Lucia Brusco
Per un antipasto, un piatto principale e un dolce si spendono circa 40 euro a testa a cui vanno ad aggiungersi dai 5 agli 8 euro a calice di vino. Il conto ci è sembrato nella media dei ristoranti milanesi e, soprattutto, commisurato alla quantità e alla qualità dei piatti e dei vini assaggiati. con The Fork. Infine, tenete in conto che c’è spesso qualche promozione attiva che renderà la vostra cena ancora più conveniente!
CANTINE MILANO
Via Traù 1, Milano
02 66802819 | [email protected]
Aperto dal lunedì al giovedì (10-1), venerdì e sabato (10-2), domenica (12-1)
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L'articolo A cena da Cantine Milano, nuovo ristorante nel cuore di Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo 5 ristoranti buonissimi a Milano per mangiare col The Fork Festival sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Dal 15 febbraio al 31 marzo, una selezione di ristoranti a Milano saranno partner dell’app e vi permetteranno di risparmiare parecchio.
Ho iniziato a utilizzare The Fork soltanto qualche mese fa, in super ritardo a causa di qualche preconcetto non meglio identificato. Ma dopo averlo usato diverse volte mi sono sempre trovata bene, ho risparmiato parecchio, e ho prenotato anche all’ultimo via app senza sbattimenti.
Districarsi tra i posti però non è sempre facile, così ho pensato di segnalarvi 5 ristoranti molto buoni a Milano per mangiare col The Fork Festival! Ecco quali sono!

Alcuni roll di Mun| © Caterina Zanzi
Se siete alla ricerca di un locale fusion, Mun in Piazzale Baiamonti – zona Monumentale – potrebbe fare per voi. Qui mi sono sempre trovata bene (ecco la recensione): la scelta dei piatti è piuttosto ampia e le portate sono tutte ben riuscite, a partire dai gustosissimi roll e gunkan!
MŪN. Piazzale Baiamonti 2, Milano. 02 659 9030. Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-00). Prezzo medio senza sconto: 40€.

La tavolozza di gamberi viola de La Scaletta | © Caterina Zanzi
Se invece avete voglia di una cena più tradizionale, e in un’atmosfera raffinata, una buona opzione è La Scaletta, che ha casa nel piazzale di Porta Genova, in un palazzo proprio davanti alla stazione dei treni. I piatti sono quasi tutti legati alla cucina mediterranea, e l’ambiente è piuttosto raffinato, perfetto per una cena a due.
LA SCALETTA. Piazzale Stazione Genova 3, Milano. 02 4398 6316. Aperto tutti i giorni (12-15, 19:30-23) tranne sabato a pranzo e domenica. Prezzo medio senza sconto: 50€.

Gli spaghetti alla chitarra con vongole veraci | © Lucia Brusco
Se siete in zona Isola, vi consigliamo di approfittare dell’offera di Cantine Milano, nuovo ristorante nel cuore del quartiere di cui vi parleremo prestissimo. Cucina tradizionale (ottima) e cantina super assortita faranno la vostra gioia, insieme all’arredo elegante.
CANTINE MILANO. Via Traù 1, Milano. 02 66802819. Aperto dal lunedì al giovedì (10-1), venerdì e sabato (10-2), domenica (12-1). Prezzo medio senza sconto: 40€.

Un antipasto di Sarla | © Caterina Zanzi
Lato etnico, la scelta giusta è una bella cena indiana da Sarla, in zona Colonne. Candele accese, luci soffuse e, soprattutto, un’ottima cucina tradizionale di cui vi avevamo già parlato qui. I nostri piatti preferiti? La miriade di antipastini, dalle polpette alle verdure in pastella fino ai fagottini ripieni. Tutto delizioso!
SARLA.Via Stampa 4, Milano. 02 89095538. Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-00 ) tranne sabato e domenica a pranzo. Prezzo medio senza sconto: 30€.

Un piatto di Arirang Plus| © Caterina Zanzi
Arirang era il mio ristorante preferito quando era ancora in zona Wagner. Ora che dopo qualche anno ha riaperto in zona Porta Venezia non ho potuto non riprovarlo, rimanendone soddisfatta. Ottimi i kiki con salsa “piacevolmente piccante”, buonissimo il bulgoghi e gaudio un po’ in ogni piatto. Se non avete provato ancora i piatti coreani, potrebbe essere la volta buona!
ARIRANG PLUS. Via Nino Bixio 21, Milano. 02 48518656. Aperto tutti i giorni (12:30-14:45 e 19:30-23) tranne domenica. Prezzo medio senza sconto: 40€.
E noi quali proveremo quest avolta? Tra i tanti, siamo super incuriositi da Volver (zona Cenisio), La Pizza Biscottata, La Posteria in via Sacco e Boatta a Isola! Ce la faremo a provarli tutti? D’altronde…c’è il 50% di sconto!
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]]>L'articolo Una cena romantica (e buonissima) da Sulle Nuvole a Isola [CHIUSO] sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Inizio col dire che la formula di Sulle Nuvole è quella dell’apertura ‘lunga’: lo trovate aperto sin dall’ora della colazione, per poi proseguire con il pranzo, l’aperitivo e fino a cena. Io ci sono stata alla sera, ed è stata una vera scoperta: qui, i piatti, si sente che sono tutti cucinati con amore.
La carta non è lunghissima ma comunque ben assortita: si parte con una decina di antipasti (tra cui la tartare di manzo, il baccalà mantecato e l’insalata tiepida di branzino), e si veleggia verso primi piatti come gli spaghetti di grano antico ‘arrabbiatissimi’, il riso al salto e la pasta fagioli e cozze. Tra i secondi, campeggiano la ricciola nera, il filetto di salmone, le costine di maiale e il coniglio.
Noi scegliamo di iniziare – non prima di aver assaporato un graditissimo amuse-bouche accompagnato da un calice di vino offerto dalla casa – con un galletto fritto all’orientale (goduriosissimo e per nulla pesante) e da un piatto di calamari, mandorle, pomodorini confit e olive: davvero equilibrato e ben riuscito.

Il galletto | © Caterina Zanzi

I calamari | © Caterina Zanzi
Continuiamo con dei paccheri al ragù stracotto di agnello (una bontà, con la carne morbidissima e ‘giusta’ nel sapore) e con i soba di grano saraceno alla carbonara di bottarga, un esperimento che ben unisce ingredienti mediterranei con i gusti dell’Est. Siamo conquistati.

I paccheri | © Caterina Zanzi

I soba | © Caterina Zanzi
Non resistiamo ai secondi e ordiniamo il polpo alla piastra, pak choi, topinambur e crema di patate: era da tanto che non mi capitava di mangiare un polpo così ben cotto e accompagnato da una salsa strepitosa.

Il polpo | © Caterina Zanzi
Nel complesso, non c’è una sola cosa che avrei gradito diversamente, e sono uscita da Sulle Nuvole con quella sensazione di felicità che ti dà solo una cena capitata per caso e così ben riuscita!
Sulle Nuvole ha casa nel cuore di Isola, in via Garigliano: un quartiere che mi piace sempre di più e per cui potete trovare tanti spunti qui. Sfruttate la fermata della metro lilla Isola a due passi, oppure quella della gialla a Zara. Se venite in macchina, tenete in conto la possibilità di dover girare un po’ per trovare parcheggio.

Un angolo di Sulle Nuvole | © Caterina Zanzi
Il ristorante conta su tre sale, tutte molto carine e ben arredate: la mia preferita è quella all’ingresso, super romantica, e che con le feste natalizie è scaldata ancora di più da qualche ghirlanda e dalle lucine. Vi consiglio Sulle Nuvole sia per una serata ‘coccolosa’ a due che per una cena o un pranzo tra amici. Infine, i ragazzi in sala sono tutti gentili e preparati, e non ho dubbi sapranno mettervi a vostro agio e consigliarvi nel migliore dei modi.

Un’immagine di Sulle Nuvole | © Caterina Zanzi
Con una bottiglia di vino, due amari e due piatti e mezzo a testa siamo usciti super sazi e con il portafoglio niente affatto alleggerito. Abbiamo approfittato dello sconto del 20% su TheFork, ma per una cena oltre la completezza dovreste stare sotto ai 50 euro. Una cifra che, per me, è pienamente commisurata alla qualità del servizio, all’ambiente e alle materie prime di qualità.
SULLE NUVOLE
Via Garigliano 12, Milano
02 69006955
Aperto tutti i giorni (7.30-00) tranne domenica e lunedì sera
L'articolo Una cena romantica (e buonissima) da Sulle Nuvole a Isola [CHIUSO] sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Sangria e tapas miste | © Lucia Brusco
Ajo Blanco è un locale molto accogliente dall’arredamento rustico ma curato che per l’ora dell’aperitivo propone ottimi cocktail e ricercate etichette di vino spagnolo da accompagnare con una ricca lista di tapas buonissime, dalla classica tortilla spagnola al chorizo piccante. Approfittate della promozione: ogni 4 tapas ordinate avrete un litro di sangria in omaggio!
AJO BLANCO. Via Thaon di Revel 9/a, Milano. 02 6686577. Aperto da martedì a domenica (18-2). 6/9 euro il bere, dai 4 ai 9 euro le tapas.

Due calici di vino e un tagliere | © Marta Bizioli
In questo locale, che ha aperto da poco in viale Bligny, potete sperimentare il taglieritivo. Potete infatti scegliere un cocktail o uno dei vini delle diverse cantine proposte, che vi verrà servito accompagnato da un tagliere con una selezione di formaggi e salumi affettati al momento. Se poi avete una fame extra, potete sempre dividervi uno dei loro buonissimi panini!
OFFICINE PANINO. Viale Bligny 19/a, Milano. 392 9468114. Aperto tutti i giorni (11-22), venerdì e sabato (11-23), tranne la domenica. 6/8 euro il bere, tagliere incluso.

La sala principale di Fioraio Bianchi caffè | © Lucia Brusco
Uno storico e rinomato negozio di fiori che da qualche anno è diventato un bistrò in stile bohémienne. Da Fioraio Bianchi Caffè si respira un’atmosfera tipicamente francese: sarà per via dei muri scrostati ad arte, per i soffitti con i mattoni a vista, per l’insegna vagamente retrò oppure per le composizioni floreali sparse qua e là (che si possono anche acquistare). Per l’ora dell’aperitivo è possibile ordinare un cocktail o un calice di vino e accompagnarlo con un buffet, curato e ricco, con verdurine, polpettine e altre piccoli sfizi sfornati al momento.
FIORAIO BIANCHI CAFFE’. Via Montebello 7, Milano. 02 29014390. Aperto tutti i giorni (8-00), tranne la domenica. 8/10 euro il bere, buffet incluso.

Due calici di vino e due piatti di mare | © Lucia Brusco
Piccolo bistrò-enoteca siciliano, accogliente e caldo, aperto a pranzo e a cena e con una ‘bottega’: tutto quello che si consuma può essere comprato e portato a casa. Da Muddica per l’aperitivo si può optare per un calice di vino (rigorosamente siciliano) e accompagnarlo con un vassoio di ottimi (e abbondanti) assaggi compresi nel prezzo, a scelta tra pesce, carne oppure vegetariani. E dopo il salato, si passa al dolce: siamo sicuri che il cannolo siciliano scomposto vi conquisterà!
MUDDICA. Viale Monte Nero 27, Milano. 02 54090164. Aperto tutti i giorni (18:30-1), tranne il lunedì. 8 euro a calice, vassoio incluso.

Uno scorcio del bancone bar | © The Meatball Family fb page
Locale arredato in stile industriale newyorkese, accogliente e dinamico, interamente votato alla celeberrima polpetta di carne che qui si può gustare in tantissime varianti. Per l’aperitivo si può ordinare un cocktail (in promo 2×1 a 8 euro) che viene servito assieme a un miniburger con polpetta di fassona, a una piccola (ma sufficiente) porzione di ottima tempura di verdure e alle classiche crudité di verdure.
THE MEATBALL FAMILY. Via Vigevano 20, Milano. 02 45471809. Aperto tutti i giorni (12-00). 8/10 euro il bere, assaggi inclusi.

Tre drink per l’aperitivo da Babouche | © Babouche fb page
Babouche è un locale fuori dal comune: pasticceria di prima vocazione ma anche locale sofisticato e trendy per l’aperitivo. I cocktail sono davvero ottimi (soprattutto i pestati alla frutta) e vengono accompagnati da una serie di stuzzichini di qualità: taglieri di salumi dop, pan nanetti (paninetti al latte farciti), piccole brioches salate ripiene, olive nere pugliesi giganti e le classiche patatine.
BABOUCHE. Via Maestri Campionesi 16/a, Milano. 02 54019383. Aperto tutti i giorni (7-23) tranne il lunedì. 8/10 euro il bere, assaggi inclusi.

Una scorcio della sala da Riad Food Garden | © Lucia Brusco
Negozio di piante e fiori con uso cucina e bar di ispirazione marocchina e orientaleggiante. Riad Food Garden è un locale dove rilassarsi, circondati da meravigliosi cactus e dal black&white dell’arredamento e fare due chiacchiere in pace all’ora dell’aperitivo. Un buon drink o un calice di vino accompagnato da qualche piccolo (e ottimo) assaggio a cui i più affamati possono aggiungere anche uno dei piatti-tapas presenti sul menu, come il classico cous cous o una porzione di humus con la pita.
RIAD FOOD GARDEN. Viale Piave 17, Milano. 02 76340504. Aperto tutti i giorni (8-22), domenica (10-17:30), chiuso il sabato. 6/8 euro il bere, dai 3 ai 5 euro i piatti-tapas.

Tagliere di pizze e focacce e due calici di vino | © Lucia Brusco
Un panificio con caffetteria in un ambiente rustico, moderno e molto accogliente dove i prodotti da forno, sia dolci che salati, sono tra i migliori della città. All’ora dell’aperitivo qui potrete gustarvi un calice di ottimo vino da accompagnare a taglieri di pizza, focaccia, salumi oppure piccoli assaggi di gastronomia .
PANIFICIO DAVIDE LONGONI. Via Gerolamo Tiraboschi 19, Milano. 02 91638069. Aperto dal martedì al sabato (7:30-22), lunedì (7:30-15), domenica (8:30-13:30). 6 euro per il calice, dai 2,50 ai 5 euro per i taglieri.

Uno scorcio del bancone | © Type fb page
Un locale dallo spirito hipster, gay friendly e internazionale, ispirato al mondo della tipografia e con un look da Europa del Nord, Type vi accoglierà dalla mattina fino alla sera tardi. Spesso ospita eventi e mostre ma per l’aperitivo propone sempre la formula vincente drink e birra e buffet, però nella versione healthy, semi-vegetariana che ci piace tanto.
TYPE. Via Pietro Borsieri 34, Milano. 02 36534735. Aperto tutti i giorni (7-2), domenica (8-00), chiuso il lunedì. 6/8 euro il bere, buffet incluso.

Il meraviglioso buffet da Panbrioche Ravizza | © Panbrioche Ravizza fb page
Nello storico negozio Ravizza, conosciuto a Milano da tutti gli appassionati di caccia e pesca, nasce questo locale specializzato in pasticceria salata mignon che porta in città la squisita cordialità e gli ottimi sapori della Sicilia. All’ora dell’aperitivo tutti i meravigliosi stuzzichini in vetrina vanno a comporre un buffet da leccarsi i baffi, da accompagnare con drink o vino.
PANBRIOCHE RAVIZZA. Via Ulrico Hoepli 3, Milano. 02 87072630. Aperto tutti i giorno (7:30-23). 10 euro il bere, buffet incluso.
Naturalmente non dimentichiamoci dei nostri amatissimi Lacerba, Deus, Le Biciclette, Mag Cafè, Elita Bar ed Elettrauto di cui vi abbiamo già parlato più e più volte e che rimangono protagonisti indiscussi dell’happy hour milanese!
L'articolo 10 aperitivi a Milano per bere e mangiare bene sembra essere il primo su Conosco un posto.
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