Porta Romana& Lodi – Conosco un posto https://godsgift.cyou Mon, 09 Feb 2026 08:33:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Porta Romana& Lodi – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Due passi nel quartiere Scalo Romana a Milano: cosa vedere e mangiare in zona /quartiere-scalo-romana-a-milano/ /quartiere-scalo-romana-a-milano/#respond Mon, 09 Feb 2026 04:44:00 +0000 /?p=90977 Siamo tornati a esplorare la zona di Scalo Romana per regalarvi una nuova fantastica guida di quartiere, giusto in tempo per le Olimpiadi Milano-Cortina!

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L’arrivo del Villaggio Olimpico Milano‑Cortina 2026 ha accelerato una trasformazione già visibile da tempo nel quartiere di Scalo Romana a Milano: qui si alternano binari, nuove architetture e vie di quartiere, che hanno subito un cambio radicale negli ultimi anni, con il moltiplicarsi di nuovi spazi d’arte, sempre più aziende che decidono di trasferire la propria sede in questo quartiere, e nuovi locali, tra bakery e listening bar. In questa guida vi portiamo tra gli indirizzi che vi raccontano cosa vedere, dove mangiare e dove bere nel quartiere di Scalo Romana, una mappa essenziale per orientarsi soprattutto in questo periodo!

Quartiere Scalo Romana a Milano: cosa vedere e cosa fare

  • FONDAZIONE PRADA. La sede meneghina inaugurata nel 2015 ha dato il via alla rinascita dell’area attorno a Largo Isarco: un campus che intreccia arte, architettura e cinema, con spazi iconici firmati OMA/Rem Koolhaas, la Torre e il Podium. Qui si viene anche per una sosta al Bar Luce o per salire al Ristorante Torre e guardare Milano dall’alto; volendo, c’è pure la biblioteca per una pausa più contemplativa. Che siate qui per una passeggiata nei cortili o per visitare una mostra, difficilmente ne uscirete insoddisfatti.
  • FONDAZIONE ICA. Situato in via Orobia 26, ICA è un centro per la cultura contemporanea con mostre e un fitto programma che attraversa vari linguaggi e discipline. L’esperienza include sale luminose, testi chiari, un ritmo di programmazione che spazia dal 900 fino all’attualità. Se siete in giro tra arte e cibo, è la tappa perfetta da incastrare tra un caffè e un aperitivo.
  • VILLA CLEA. In via Marco D’Agrate 25/27, un’ex officina diventa residenza per artisti e spazio espositivo. Loft, atelier e aree comuni si affacciano su un cortile verde; materiali caldi (argilla, legno) e una cura quasi domestica definiscono l’atmosfera. La programmazione prevede mostre, performance e momenti di condivisione che raccontano bene come la creatività abiti la rigenerazione di Scalo Romana.
  • UFO. In via Orobia 26, un ex spazio industriale diventa polo creativo: uffici, mostre, eventi, talk. Qui sono passati la fiera MEGA Art Fair (che ripasserà ad aprile per la seconda edizione) e i Billboard Women in Music, segno di una community connessa e internazionale. Se cercate incontri, premi o showcase, è il posto giusto.
  • SPAZIO VEDA. La galleria fiorentina approda a via Arcivescovo Romilli 20/4 con un bel programma di ricerca, ma accessibile anche ai non addetti ai lavori. Sale pulite, allestimenti misurati, testi ben curati.
  • SCARAMOUCHE GALLERY. Scaramouche nasce nel Lower East Side di New York, e approda dentro il nuovo hub di via Vezza d’Oglio, assieme a Lubna (ristorante/listening bar di cui parleremo più avanti) e Magma (spazio eventi), portando mostre contemporanee in una location davvero splendida. Qui potete vedere una personale, poi spostarvi per un drink o una cena alla brace.
  • FONDAZIONE GALLERIA MILANO. In via Arcivescovo Romilli 7, la Fondazione rilancia l’eredità della storica Galleria Milano (1964–2022) con mostre e iniziative che tengono insieme archivio, al piano terra, e sperimentazione di nuovi e vecchi nomi, al primo piano.
  • CFA + VELO PROJECT. Tra via Romilli e dintorni, Velò project porta mostre tematiche in dialogo con lo spazio CFA: ricerche puntuali, testi curatoriali forti e un respiro internazionale (dalla collettiva Flemishness a nuove produzioni). Se siete amanti dei nuovi nomi dell’arte contemporanea, è una tappa da non perdere.
  • TALENT GARDEN – MILANO CALABIANA. Il campus di via Arcivescovo Calabiana 6 è l’hub operativo della zona: coworking da 7.500 m², sale eventi, terrazze e una community che mescola startup e corporate. Qui si lavora, si fa networking e poi si esce a scoprire il quartiere tra arte e cocktail. Utile anche per meeting e workshop durante la giornata.
  • MARIENCÒ. In via Ampola 18, una “casa‑spazio” ricavata da un ex opificio: cucina, scenografia della tavola e fiori sono parte dell’esperienza. Con l’associazione Maè il luogo si apre di più alla città, tra cene, presentazioni e format culturali pensati su misura. Caldo, sartoriale, perfetto per eventi che vogliono essere memorabili, anche matrimoni.
  • PIAZZA SAN LUIGI. Questa piazza centrale nel quartiere è diventata in pochi anni una “micro‑oasi” gastronomica grazie alla pedonalizzazione e alle nuove aperture che convivono con indirizzi storici: un contesto di socialità di quartiere dove alternare pranzo, aperitivo e cena senza muovere l’auto.

Quartiere Scalo Romana a Milano: dove mangiare

  • LE VENT DU NORD. Partiamo proprio dalla rinnovata fermata di Scalo Romana: a pochi passi, trova sede questa Brasserie belga di quartiere: moules & frites in cocotte (imperdibili quelle con crema allo zola), gaufre come si deve e una selezione di trappiste/abbazia che invita al pairing più della carta dei vini. Caldo, conviviale, perfetto anche in gruppo, quando si vuole tornare un po’ a Bruxelles.
  • OSTERIA TAJOLI. La Milano verace: risotto giallo, ossobuco, orecchia d’elefante e polpette “di casa”. Dentro è una capsula del tempo: chiassoso, con piatti generosi, vino sincero e conto giusto. Consigliata la prenotazione, soprattutto nel weekend.
  • PIZZAJOLI. L’Osteria si è fatta grande e ha conquistato i successivi civici, innanzitutto con questa pizzeria di quartiere: impasto leggero e digeribile, ingredienti ben scelti e una carta che gioca tra classici e twist (tipo la “pizza del giorno” con burrata e crema di pistacchio). Atmosfera informale, servizio sorridente, perfetta per una cena easy quando si vuole andare sul sicuro.
  • TAJOLINO. E poi arriva il fratellino all‑day long, un bistrot di quartiere aperto dalla colazione al dopocena: caffetteria al mattino, panini/piattini a pranzo e cocktail per l’aperitivo, con prezzi popolari e un tono dichiaratamente informale. La posizione – a due passi da Fondazione Prada – lo rende una sosta perfetta prima o dopo una mostra: servizio veloce, proposta breve e senza fronzoli.
  • SOTTOBOSCO.Ristoro di quartiere”, per davvero: cotture lente e cucina del territorio, milanese‑lombarda senza sbavature. Pochissimi tavoli, e un servizio attento al cliente. Per un calice al volo c’è Sottobanco (la bottega/mescita sorella) di cui parliamo più avanti, mentre della nostra esperienza al ristorante ne avevamo parlato qui.
  • BAJA SARDINIA. Non c’è quartiere che non si rispetti senza un buon sardo ruspante che rifornisca la zona di pesce fresco: ed eccoci da Baja Sardinia, dove la specialità sono spaghetti vongole & bottarga, catalana, seadas. Porzioni generose, tavoli stretti: se il locale spesso è pieno e rumoroso, un motivo ci sarà.
  • NISHIKI. Giapponese fusion ormai solidissimo, luci soffuse e salette private. Sushi, roll creativi e piatti caldi senza sbavature; carta vini davvero molto ampia per abbinamenti come si deve anche fuori dal sake. Ricordatevi di prenotare i privè per cene romantiche o occasioni speciali.
  • IL CAPESTRANO. Un angolo di Abruzzo a Milano, ma a Scalo Romana: arrosticini alla brace, maccheroni alla chitarra, materie prime tipiche, atmosfera curata e cucina di territorio. Un punto di riferimento quando si cerca carne e tradizione fatta bene, anche per tavolate.
  • RISTORANTE TORRE. Salite al sesto piano della Torre firmata Rem Koolhaas, in Fondazione Prada: vetrate a tutta altezza, arredi iconici e una vista su Milano che da sola vale il viaggio. In tavola, troverete la (sorprendente) cucina italiana contemporanea del giovane chef Lorenzo Lunghi, che cambia con la stagione senza perdere concretezza. Al bancone, cocktail ben fatti per l’aperitivo sulla terrazza. Carta dei vini importante, con etichette italiane e internazionali per accompagnare sia un pranzo domenicale sia cene d’occasione.
  • CIRCOLO SAN LUIS. Uno dei nostri circoli preferiti di Milano, e più precisamente un Circolo ACLI di quartiere (attenzione, per entrare è necessaria la tessera associativa): ambiente semplice, prezzi sociali, spirito di comunità. Aperitivi, con tagliere di salumi e formaggi, pizze e focacce, con serate a tema quando in calendario. Non è un ristorante “alla carta”, ma il posto giusto per bere e spizzicare a pochi passi da piazza San Luigi (da cui prende anche il nome).
  • IL DELFINO. Un classico di quartiere sempre affacciato sulla stessa piazza: ambiente semplice, accoglienza diretta, pubblico misto (residenti storici, tavolate di amici e famiglie). In carta troverete piatti tradizionali e una cucina rassicurante: pizze ben fatte e piatti di pesce e di terra senza fronzoli; porzioni “oneste” e conto allineato alla zona.
  • TAVERNA CALABIANA. Sala calda, boiserie essenziali e un servizio attento che coccola habitué di zona e tavolate aziendali. In carta una cucina nord‑italiana di tradizione (il meglio della cucina ligure, piemontese, lombarda, così si legge sul menu) e una doppia anima molto amata: griglia importante (celebre la costata di Angus scozzese) e pizza da forno a legna. Bello spazio esterno per le serate estive.
  • MESTÉ. Enoteca con cucina in una zona un po’ più defilata rispetto a Scalo Romana, di cui vi avevamo parlato già nel lontano 2019: luci basse, scaffali di vini naturali e un’atmosfera intima da chiacchiera. In tavola piatti stagionali, pensati per la condivisione (dal tonno del Chianti alla trippa o al polpo in padella, a rotazione). Pubblico di addetti ai lavori, amanti del buon cibo, ma soprattutto dell’ottimo vino. I pochi tavoli raddoppiano d’estate, grazie al piacevolissimo dehors.
  • DAWALI. Storico libanese di quartiere ad un civico di distanza da Mesté, che rientra tutt’ora tra i nostri ristoranti di cucina etnica preferiti a Milano: sale con tonalità calde, dehors in stagione e una ritualità da mezze condivisi (hummus, moutabal, falafel), quindi shawarma, tawouk e dolci come baklava. Clientela trasversale, servizio rapido e molte opzioni veg/halal
  • KUSINA NI LODI. Piccolo, caldo e famigliare: sala raccolta, musica Pinoy e un pubblico che mescola comunità filippina e curiosi. Da provare kare‑kare, sisig, crispy pata, chiusura con halo‑halo. Prezzi onesti, porzioni generose e servizio super accogliente.
  • PEPENERO. Anche in questo caso ci spostiamo al limitare del quartiere sino a Ripamonti, e fino a Pepenero, un indirizzo rinomato nel quartiere per pesce fresco, crudi & ostriche, insieme ad altri piatti mediterranei, in un ambiente caldo e moderno, con tavoli fitti e un servizio rodato. Clientela di coppie e gruppi, prenotazione consigliata nel weekend.

Pasticcerie & Bakery

  • DOCA. Doca (diminutivo del brasiliano “padoca”, panetteria) è una nuova apertura in Via Breno, una bakery d’impronta brasiliana, che recita accanto al nome Pane, Caffè, Saudade, perfetto per descriverne l’anima accogliente. Qui non aspettatevi i classici croissant o pain au chocolat: al loro posto, troverete pão de queijo, cocada, torte “di memoria” (carote‑cioccolato, mais & guava), pane e caffè filtro firmato Cafezal. Clientela di quartiere, in un posto ideale per colazioni e merende, con qualche tavolino ad accogliervi.
  • FORNO SAN LUIGI. Questo invece rimane da tempo un punto fisso della piazza: pane, focacce, brioche, e una formula “tutto il giorno” che regge colazione, pausa pranzo e aperitivo informale ai tavolini sulla piazza. Pubblico trasversale (residenti, famiglie, smart worker), prezzi corretti e vista chiesa che fa il resto. Ah, trasmettono anche le partite, nel caso foste interessati, con un’interessante formula aperitivo.
  • PAPPARÈ MILANO SYMBIOSIS. Locale all‑day perfetto per colazioni, brunch e pranzi, nel cuore di Symbiosis: spazi luminosi, opzioni veggie/vegan e format flessibile anche per eventi. È lo stop comodo quando ti muovi tra Fondazione Prada e gli uffici dell’area, ma anche luogo perfetto per i momenti di smart working.
  • OFFICINE DEL DOLCE GF. Pasticceria e gelateria 100% senza glutine, con laboratorio dedicato: dalla viennoiserie alle torte, fino a focacce & pizze. Ambiente di quartiere, tavolini per colazioni/merende e take‑away per la dispensa. Riferimento sicuro anche per persone celiache.

Quartiere Scalo Romana a Milano: dove bere

  • BAR LUCE e TORRE PRADA. Il caffè disegnato da Wes Anderson: formica, colori pastello, flipper e jukebox per un’immersione anni 50/60. Troverete visitatori della Fondazione, creativi, famiglie nel weekend, turisti alla ricerca di una stupenda instagram opportunity; ma qui si viene soprattutto per caffè, panini “alla milanese”, cocktail classici e pasticceria per colazioni, merende e aperitivi soft. Per cocktail con una splendida vista su Scalo Romana e i suoi tramonti, salite invece fino al sesto piano di Torre Prada, dove si trova l’omonimo ristorante, e cercate un posto in terrazza o allo scenografico bancone.
  • LUBNA – LISTENING RESTAURANT BAR. Spazio post‑industriale scenografico (bancone a vista, toni scuri, piazza esterna condivisa con Magma e Scaramouche) e vibe da listening bar: vinile nel weekend, proiezioni e un pubblico misto di curiosi dell’arte, addetti ai lavori e appassionati di mixology. La carta dei drink segue il fil rouge del fuoco (affumicature, brace, note tostate) che ritroviamo anche nelle proposte food, come vi avevamo raccontato qui. Perfetto per aperitivi lunghi e serate che uniscono musica, cocktail e cucina.
  • OFF/FLAVOUR. Look nordico e luminoso in via Benaco, con un bel bancone ordinato, frigo a vista e un manifesto chiaro: “only fine fermentations”. Qui si beve birra artigianale, spina e lattine, sidri, vini naturali e no/low (kombucha & co); in carta smørrebrød, kimchi e sandwich, anche pastrami.
  • MADAMA HOSTEL. Ostello‑bistrot in via Benaco 1 con bar di quartiere sempre vivo: dj set, karaoke del sabato, live ed eventi diversi ogni settimana. La frequentazione è molto variegata, fatta di studenti, viaggiatori e creativi. Da bere cocktail semplici, birre e vini; per mangiare burger e piatti comfort. Buona base per aperitivi informali e serate, soprattutto d’estate quando il dehors si affolla sino a tarda serata.
  • CANAGLIA. Il cocktail bar della squadra di Madama in Piazza San Luigi: interni caldi, una bottigliera ad archi e un mood retrò‑contemporaneo. Al banco signature cocktail – o meglio bevande spiritose, suddivise in stabili, sempre in carta, e instabili, che seguono il vezzo del bartender – e una cucina di tapas e piattini che accompagna bene il bere. Pubblico giovane del quartiere, servizio cordiale e tempi agili: perfetto per aperitivo o dopocena, anche qui molto spesso vengono organizzate serate con bei live.
  • SOTTOBANCO. La mescita‑bottega di Piazza San Luigi 5, costola del vicino Sottobosco: scaffali di vini naturali, mescita al calice, assaggi e prodotti in vendita. Ambiente piccolo e raccolto, pubblico da amanti di buon vino. È la sosta ideale prima o dopo cena in piazza, con qualche stuzzico dal banco (e prezzi onesti).
  • USTI. Birreria di quartiere tra Lodi e Brenta, atmosfera informale, luci basse e servizio spigliato: qui si sta al bancone o ai pochi tavoli interni, con schermi per le partite quando serve. In spina birre (artigianali e non) a rotazione, più una linea di classici ben fatti; da sgranocchiare hot dog, panini e stuzzichi per l’aperitivo easy. Clientela giovane, prezzi corretti, un bel ritrovo serale.
  • OOOPS PUB. Pub all day in Piazza Bonomelli: colazioni, pranzi veloci, poi aperitivi e live/dj set a seconda della programmazione. Ambiente amichevole, staff di casa, alcuni tavoli anche all’esterno. La proposta spazia tra spritz, classici, birre e una cucina semplice; pubblico di zona, gruppi e chi cerca un preserata tranquillo.
  • MACHAN PUB. Locale di recentissima inaugurazione proprio su corso Lodi (anche se nasce sulle ceneri di un altro locale molto simile): pub di quartiere a vocazione food&beer (il menu spazia da hamburger, pinsa, e similari) con carta di gin & spirits e serate a tema (anche stand‑up e intrattenimento). Ambiente easy, sale ampie e un pubblico eterogeneo che mischia famiglie e tifosi. Buono per partite e tavolate informali.

Quartiere Scalo Romana a Milano: dove fare shopping

  • MGM ALIMENTARI. “Bottega‑magazzino” da intenditori: tartufi (non per altro, era stato inserito nei nostri posti preferiti a Milano dove comprarlo), caviale, alici del Cantabrico, foie gras e una dispensa internazionale curatissima, con anche vini e distillati a scaffale. È nascosta tra i capannoni, ma dentro si trovano ingredienti top. Ah, ha anche un e‑shop!
  • LA BOUTIQUE DELLA CARNE. Macellaio di quartiere specializzato in carne piemontese, ma dove potrete trovare davvero splendidi tagli, dalle parti più convenzionali, a torte originalissime di macinato di fassona, mandorle croccanti e farciture gourmet.
  • IL CENTRO DELLA MOZZARELLA. Caseificio artigianale: mozzarelle, burrate e nodini fatti con latte fresco lombardo, ma anche taralli, focaccia pugliese, e tantissimi altri prodotti ricercati (segnaliamo una burrata con cuore di zola, sì, avete capito benissimo); banco essenziale, qualità alta, anche delivery. Un riferimento di quartiere da vent’anni, con altri punti vendita in città.
  • VERDERAME ATELIER DEL FIORE. Atelier creativo che lavora tra fiori, allestimenti ed eventi: stile naturale e poetico, perfetto per bouquet e progetti su misura (si trovano spesso in piazza San Luigi con iniziative culturali).
  • LA FIORERIA DI MICHELE CAFAGNA. Altra fioreria, questa volta molto più verace e di quartiere, dove poter trovare tutto l’occorrente per omaggi floreali, che siano bouquet o piante da esterni/appartamento.
  • ELODO BOOKSELLERS. Libreria–cartoleria indipendente: novità generaliste e forte selezione moda/design/architettura, oggetti di scrittura belli da usare, presentazioni e book club. Luogo caldo, curato, anche con e‑shop.
  • READING ROOM. Microluogo dedicato alle riviste contemporanee: indie mag, fotografia, grafica, moda. Aperto dal giovedì al sabato solo il pomeriggio o su appuntamento. Ideale per chi cerca numeri rari o vuole scoprire editori di nicchia.
  • MIKICA. Concept store d’arredo & vintage: pezzi unici wabi‑sabi, brocante selezionata, restauro e noleggio per shooting; anche in questo caso, aperture pomeridiane selezionate solo dal martedì al venerdì, spesso su appuntamento. Perfetto per dare carattere a casa (o a set fotografici).
  • FRATELLI BONVINI 1909. Cartoleria e tipografia storica: carta, inchiostri, stilo e stampe, con mostre e incisioni d’arte. Un tuffo nella Milano che scrive ancora a mano, con uno staff che sa consigliare il pennino giusto.

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Cucine dal mondo: 10 ristoranti a Milano con deliziose opzioni vegane /cucine-dal-mondo-10-ristoranti-a-milano-con-deliziose-opzioni-vegane/ /cucine-dal-mondo-10-ristoranti-a-milano-con-deliziose-opzioni-vegane/#respond Sat, 16 Nov 2024 07:17:00 +0000 /?p=82037 Dall'India al Giappone, passando dal Venezuela: ecco un giro del mondo vegetale senza lasciare la città!

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In questo articolo vi portiamo alla scoperta delle migliori opzioni vegane nei ristoranti internazionali di Milano. Vi invitiamo quindi a un viaggio culinario intorno al mondo senza lasciare la città: dal sushi al saporito zighinì eritreo, fino alle gustose arepaz del Venezuela, siete pronti a viaggiare con le papille gustative? Si parte: ecco 10 cucine dal mondo a Milano con deliziose opzioni vegane per un giro vegetale all’insegna di sapori anche particolari!

10 cucine dal mondo a Milano con opzioni vegane

Nori Way

Ristorante giapponese |📍Porta Romana
💰€€

Iniziamo il nostro tour con Nori Way, locale che propone sushi 100% plant based in zona Porta Romana. Tra futomaki, nigiri, gunkan, uramaki, si ha davvero l’imbarazzo della scelta: la somiglianza con il pesce è notevole, e lo stupore vi accompagnerà fino all’ultimo boccone. 

Ciò che amiamo soprattutto di questo locale è la capacità di riprodurre alla perfezione il sapore e le consistenze del pesce crudo con ingredienti vegetali, senza limitarsi però a una semplice imitazione dei piatti. Tra i nostri preferiti vi segnaliamo i crispy Hana, fiori di zucca in tempura avvolti da salmone e tonno vegan su base di salsa ponzu e i midnight Oshizushi, barchette di riso pressate ricoperte di melanzane al miso. 

Considerando l’unicità della proposta e la cura di ogni aspetto, servizio compreso, i prezzi di Nori Way sono davvero onesti: si spendono circa 40€ a testa. Piccola nota a margine: di giorno lo spazioso locale non propone sushi ma i piatti di Radice Tonda, di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo sulle gastronomie vegane a Milano.

Jin Yong

Ristorante cinese |📍Porta Ticinese
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Spostiamoci in Porta Ticinese per andare a ritrovare dei vecchi amici di Paolo Sarpi. Stiamo parlando del team di Jin Yong, ristorante cinese che da circa un anno si è trasferito a pochi passi dalle colonne di San Lorenzo. La trasformazione ha modificato verso l’alto i prezzi e l’ambiente, che ha volutamente abbandonato quell’atmosfera da trattoria alla buona a cui la clientela era abituata.

Ovviamente il menu prevede moltissime opzioni vegetali, ma il personale è disponibile anche a togliere ingredienti di origine animale su richiesta. Il piatto forte sono gli spaghetti fatti a mano, sia nella versione saltata che nella zuppa agropiccante. Consigliata anche le scodella di fuoco piccante con verza o funghi cardoncelli e il tofu essiccato con erba cipollina. Mettete in conto una spesa di circa 30€ a testa.

Warsa

Cucina eritrea |📍Porta Venezia
💰

In zona Porta Venezia sono presenti diversi locali in ccui poter mangiare piatti eritrei, ma noi torniamo spesso in uno dei nostri posti preferiti: Warsà. Qui si mangia con le mani servendosi del pane injera, una sorta di piadina spugnosa che si utilizza per “pescare” i vari ingredienti dello zighinì.

Nella sua versione vegan troviamo un tripudio di verdure tra cui patate, carote, cavoli insieme a deliziose creme di legumi a base di ceci al pomodoro e lenticchie speziate, che garantiscono il giusto apporto proteico. La location suggestiva si presta per una divertente cena con gli amici. La spesa è di circa 30€ a testa.

DedasPuri

Ristorante georgiano |📍Sant’Ambrogio
💰€€

DedasPuri è un ristorante che propone piatti della tradizione georgiana di cui vi avevamo già parlato qui. Le opzioni vegane sono ben segnalate nel menu, e spaziano dalle melanzane fritte ripiene di noci e coriandolo ai khinkali, i tipici ravioli ripieni di patate.

Se volete optare per un piatto unico non perdetevi il sokoiani, ovvero una saporitissima focaccia ripiena di funghi tritati. Se invece non sapete da dove iniziare, potete ordinare il percorso degustazione vegano a 30€ (allo stesso prezzo trovate anche quello vegetariano e di carne). I sapori sono eccellenti e, inoltre, la selezione di vini tipici è curatissima.

Passando alla location, è ampia ma piuttosto spartana: si presta per un pranzo nel weekend o per una cena tra amici. In totale, preparatevi a spendere circa 45€ a testa, non pochissimi ma valevoli per la particolarità della proposta.

Yuan Zi

Hot pot cinese |📍Porta Venezia
💰

Di recente abbiamo provato Yuan Zi e siamo rimasti piacevolmente soddisfatti dalle opzioni vegetali di questo hot pot. All’ingresso del locale troverete un ampio buffet con salsine e ingredienti, tra cui tantissime tipologie di spaghetti, ravioli, gnocchi, verdure e funghi. Tutto molto buono, anche se l’alimento che ci ha più convinto è sicuramente il tofu, sia nella versione frozen che fritta. 

Anche il conto ci ha stupito: il costo è di 28€ a pranzo e 32€ a cena, quindi decisamente conveniente. La location curata e l’esperienza divertente si prestano benissimo per una cena tra amici o per un date poco convenzionale.

Tara

cucina indiana |📍Arco della Pace
💰€€

Continuiamo il nostro giro del mondo con la cucina indiana di Tara, a pochi passi dall’Arco della Pace, dove da ben oltre un decennio torniamo sempre volentieri. L’ultima volta abbiamo iniziato col mix di antipasti a base di pakora, delle frittelle a base di ceci con verdure, e i samosa, involtini fritti ripieni di patate. A seguire abbiamo ordinato il baigan bharta (una polpa di melanzana affumicata e speziata, ceci e patate piccanti), accompagnato dall’immancabile pane roti (l’unico vegano della lista) e da del riso basmati cotto con curcuma, mandorle e cardamomo, necessario a stemperare le fiamme nel palato.

La location è coloratissima, mentre il servizio è un po’ sbrigativo. Per quanto riguarda il prezzo, siamo nella media milanese: si spendono circa 40€ a testa senza bevande; consigliamo però di fare sempre un check su The Fork.

Beirut

cucina libanese |📍Lodi
💰€€

La cucina libanese è senza dubbio tra le nostre preferite, nonché tra quelle più ricche di proposte vegetali. Tra i locali che la propongono c’è Beirut, che abbiamo provato di recente. Qui, di vegano, il menu propone un piatto misto a 21€ composto da una selezione di mezzeh vegetali calde e fredde, di cui abbiamo particolarmente apprezzato la mousaka di melanzane con pomodoro, ceci e spezie, il saccottino di spinaci e cipolla e l’assaggio di insalata libanese con melograno, perfetta per sgrassare le portate più oleose. A parte, abbiamo ordinato anche una porzione incredibile di makdous, ovvero melanzane sott’olio ripiene di peperoni e noci. 

A differenza di altri ristoranti libanesi più noti, qui la location è piuttosto asettica: tavoli neri, poca illuminazione, pareti verdine. I prezzi sono nella media: per una cena senza bevande si spendono circa 35€. 

Hanoi

trattoria vietnamita |📍Sarpi
💰

In piazzale Baiamonti, a pochi passi dall’inizio di Sarpi, siamo tornati da Hanoi, piccolo ristorante vietnamita che passa inosservato ma che regala sorprese per chi è curioso di mangiare vegetale. La sezione del menu vegan è ben segnalata, quindi permette una scelta veloce senza dover chiedere conferma per ogni piatto: noi abbiamo provato gli spaghetti di riso con verdure, i ravioli e il brodo con tagliatelle di riso e tofu, accompagnato da un piattino con coriandolo e lime da dosare a piacimento.

Non gridiamo al miracolo, ma le porzioni abbondanti e i sapori confortanti non hanno disatteso le nostre aspettative. Per una cena abbiamo speso circa 25€ a testa, ma segnaliamo che in settimana con la formula pranzo (comprensiva di un piatto più involtini) si spendono 12€.

Riad Majorelle

ristorante marocchino |📍Repubblica
💰

Riad Majorelle è un ristorante marocchino a gestione familiare in zona Repubblica. Il nome deriva dalla particolare tonalità blu Majorelle del famoso giardino di Marrakech di cui Yves Saint Laurent rimase folgorato (e di cui vi abbiamo parlato nel nostro articolo sulle cose da fare a Marrakech). L’arredo è curato e originale, con l’accostamento di oggetti tradizionali marocchini a pouf e decorazioni parietali moderne.

Per iniziare abbiamo preso l’hummus e delle croccantissime mini falafel. Come piatti principali, invece, un burger con falafel, buono ma non indimenticabile; e il cuscus Dfaia che ci ha conquistati per l’equilibrio tra il dolce delle cipolle caramellate e la nota calda e speziata della cannella. Per un pasto completo, bevande escluse, abbiamo speso circa 25€, compreso un dolcino finale. Considerando la zona centrale, si tratta davvero di un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Arepa’z

Street food venezuelano |📍Navigli
💰

Concludiamo il nostro tour in zona Navigli, dove abbiamo provato la cucina venezuelana di Arepa’z, situato in una posizione piuttosto infelice – di fronte al ponte delle milizie – , compensata però da una gioviale atmosfera interna. Il nome riprende il piatto principale della cucina sudamericana, le arepaz, panini a base di farina di mais, acqua e sale, naturalmente senza glutine, quindi adatti anche agli amici celiaci.

Qui abbiamo provato un’arepaz dal ripieno davvero abbondante, con avocado, fagioli neri e platano dolce di mais; delle bruschette di platano con avocado e pomodorini; e l’hallaca, un saporitissimo fagotto di mais avvolto nella foglia di platano con ripieno di seitan, cipolla e uva passa.  

L’ampia location dai colori accesi si presta bene a combriccole rumorose, mentre il servizio è rustico ma efficiente. In definitiva, Arepa’z è un locale senza troppe pretese dal prezzo contenuto: difficile spendere più di 20€, bevande incluse.

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Dopo aver esplorato il quartiere Calvairate, abbiamo pensato potesse essere interessante stendere una guida anche dell’area confinante, ricchissima di posti ma priva di una denominazione precisa, ragion per cui ci siamo concessi la licenza di definirne noi nome e confini. Parlando di “zona Anfossi” ci riferiremo dunque al quadrilatero compreso tra viale Umbria e viale Regina Margherita da una parte e tra corso XXII Marzo e viale Lazio dall’altra. Ora che ci siamo capiti, siamo pronti a scoprire dove mangiare, bere e fare shopping e cosa fare e vedere nel quartiere Anfossi? Via! 

QUARTIERE ANFOSSI A MILANO: COSA VEDERE E COSA FARE

  • GIARDINO DELLE CULTURE. Nel 2015, in seguito alla bonifica di un’area abbandonata di 1250 mq in via Morosini 8, il quartiere ha visto nascere un nuovo spazio pubblico di aggregazione: il Giardino delle Culture, frutto della collaborazione tra tre associazioni di quartiere della Zona 4 sostenute dal Comune di Milano. Oltre a essere un’oasi rigenerata, il giardino è diventato fulcro di attività culturali e ricreative che arricchiscono la vita della comunità. A renderlo iconico ci ha pensato il dittico di murales dello street artist Millo, intitolato Lost and Found.
  • PARCO VITTORIO FORMENTANO. Se vi sembra di non aver mai sentito parlare di questo parco, probabilmente è perché lo conoscete col suo vecchio nome: Parco Marinai d’Italia. Quest’ampia area verde (più di 70mila mq) originariamente occupata dal mercato ortofrutticolo, fu infatti inaugurata nel 1969 in memoria dei marinai italiani caduti durante la II Guerra Mondiale, per cui fu eretta la fontana-monumento dell’artista Francesco Somaini, affacciata su Corso XXII Marzo. Solo in un secondo momento, nel 1987, il parco fu intitolato a Vittorio Formentano, fondatore dell’Avis, per il quale fu invece commissionata la bellissima statua in bronzo dell’artista italo-ungherese Eva Olàh, raffigurante due donatori di sangue stretti in un abbraccio. Al suo interno si trovano anche l’elegante Palazzina Liberty – che un tempo ospitava il bar centrale del mercato – , due aree giochi per bambini, due campi di bocce coperti, un campo da basket e aree cani
  • CINEMA COLOSSEO. Di questi tempi non tutti i quartieri possono vantare la presenza di un cinema ma, fortunatamente, questo sì! Si tratta del multisala Colosseo, inaugurato nel 1927, uno dei cinema più storici di Milano, nonché il secondo che si dotò di impianto sonoro a effetto stereofonico all’avvento del film parlato. 
  • WORKNESS. In zona Anfossi si trova anche uno spazio polifunzionale in cui convivono una galleria d’arte (Other Size Gallery); una palestra dedicata a benessere e fitness (Muse) in cui allenarsi e potersi affidare a nutrizionisti, posturologi, osteopati e massaterapeuti professionisti; un boutique hotel (10 Keys) e due bistrot (Bistruccio Club, utilizzato per eventi privati, e Bistruccio Bistrot, accessibile al pubblico da colazione a cena). 
  • MARSÈLL PARADISE. Nel 2016 il brand di scarpe di lusso Marsèll ha inaugurato nel quartiere Anfossi uno spazio dedicato alla cultura contemporanea, suddiviso su due livelli: quello seminterrato adibito a eventi e mostre e il piano terra concepito come un concept store in cui trovare, oltre alla collezione del marchio, libri d’arte e riviste indipendenti
  • DEP ART GALLERY. Di questa galleria d’arte, che dal 2015 ha sede in un edificio indipendente su due livelli in via Comelico, vi abbiamo già parlato più volte all’interno della nostra rubrica sulle mostre più interessanti del mese a Milano. Fondata da Antonio Addamiano, la galleria ha in mostra spesso opere di artisti attivi tra gli anni Sessanta e Settanta. 

QUARTIERE ANFOSSI A MILANO: DOVE MANGIARE

  • SIGNOR LIEVITO. La lunga coda ogni sabato mattina fuori da questa bakery si deve all’enorme successo ottenuto in seguito alla pubblicazione di alcuni video diventati virali sui social. Signor Lievito – progetto dell’ex modella lettone Natalija Nikitina – va detto che si presenta molto bene, soprattutto grazie ai mattoni rossi che caratterizzano sia l’esterno che il bancone del piccolo locale. Qui si possono acquistare e portare via – ma anche gustare seduti a uno dei tavolini interni o esterni – pane, focacce, brioche nonché i famosi cinnamon roll che hanno fatto impazzire il web. 
  • MERCATO DEL SUFFRAGIO. Se siete amanti dei mercati coperti, sappiate che in zona Anfossi si trova il Mercato del Suffragio, di cui vi avevamo parlato nel lontano 2016, poco dopo la sua apertura. Al suo interno, al momento, sono presenti principalmente quattro realtà: il panificio di Davide Longoni, Pescherie Riunite, Joe Cipolla per la carne e Sartoria della Pasta. Qui vengono spesso organizzati anche eventi e presentazioni.  
  • PIZZA. Voglia di pizza? Non c’è da preoccuparsi, perché in zona la scelta è ampia. Se ad appassionarvi è la pizza sottile potete scegliere tra quella di AMICI DELLA PIZZA, proprio in via Anfossi, o quella ovale e digeribilissima di FEDERICO 1929 (versione gluten free disponibile in entrambe le pizzerie!). Se invece preferite il cornicione alto e soffice, classico della pizza napoletana, vi potete recare nelle sedi locali delle arcinote catene PIZZIUM o MARGHE; optare per la versione cilentana di Paolo De Simone da MODUS; provare quella di un locale aperto abbastanza di recente – SANTA MARGHERITA – o, soprattutto se siete degli eterni indecisi, lanciarvi nella formula degustazione proposta da L’ALTRA TAVERNA.  
  • GELATO. Per un buon gelato, invece, vi suggeriamo tre indirizzi: PAVÈ GELATI & GRANITE, che propone gelati artigianali leggeri e genuini dai gusti stravaganti; MILANESI GELATERIE ARTIGIANALI, che ha fatto della stracciatella una religione, ideandone ben 8 versioni diverse e, infine, ALBERTO MARCHETTI dove, oltre agli ottimi gelati, si può trovare anche uno zabaione in barattolo a detta di molti veramente eccezionale.
  • EL CARNICERO. Trovandosi davanti al primo ristorante del gruppo El Carnicero – inaugurato in via Spartaco nel 2013 – ci si sente teletrasportati a La Habana. Merito dell’edificio basso dotato di terrazza in cui ha sede e dei muri scrostati che lo contraddistinguono. Qui a essere protagonista è ovviamente la carne ma non mancano altri piatti tipici della cucina latino americana – come empanadas e ceviche – e gustosi contorni di verdure. La designer Paula Cademartori, quando la intervistammo, lo enumerò tra i suoi posti del cuore
  • MONKEY IN THE CITY. A proposito di Habana, in zona c’è anche un ristorante cubano che abbiamo provato qualche tempo fa. Anche in questo caso i muri scrostati – insieme a piante e lampadari di cristallo – caratterizzano lo stile interno del locale, dotato anche di qualche tavolo esterno. Aperto solo la sera, propone anche ottimi cocktail da accompagnare a piatti sia di carne che di pesce. 
  • CANTERA. Un altro locale carnivoro in zona Anfossi è Cantera, ristorante fusion specializzato in sushi di carne, approdato a Milano nel 2022, dopo aver ottenuto un ottimo successo sia a Roma che a Mykonos. 
  • AI COCCI. Sempre dalla Capitale è giunta in zona Anfossi anche l’osteria Ai Cocci, dove assaporare ricette della tradizione romanesca quali appetitosi primi di pasta fatta in casa, pizza bassa e croccante, supplì, carciofi e saltimbocca. Ai Cocci, però, non è l’unico locale in zona a servire specialità romanesche. Al civico 2 di via Anfossi, infatti, si trova anche CACIO & PEPE BOTTEGA ROMANA, da non confondere – attenzione – con l’omonimo ristorante in via Gian Galeazzo, con cui non ha niente a che fare.
  • PESCE. Per mangiare pesce, invece, sono tre gli indirizzi in zona che vi segnaliamo: l’ampio ed elegante ristorante sardo ISOLA DEI SAPORI; SAPORIMAESTRI, dotato anche di qualche tavolo esterno per la bella stagione, che espone in bella vista nell’apposito banco il pesce freschissimo utilizzato per i suoi piatti e ZIO PESCE, dall’ambiente informale e accogliente. 
  • CUCINE DAL MONDO. A soli due minuti a piedi uno dell’altro, in zona Anfossi si trovano anche due ristoranti di cucina russa ed esteuropea. Il primo – più formale – è BELUGA, della chef Evgeniya Lasytchuk, mentre il secondo – dall’ambiente e atmosfera più rilassati – è VERANDA (in cui anni fa, prima che cambiasse gestione, eravamo stati per una divertente e appagante cena di redazione), attualmente gestito dall’imprenditrice Hanna Yefimova. In caso vi prendesse un’improvvisa voglia di borsch, bliny, shuba o pollo alla Kiev, insomma, vi trovate nel quartiere giusto. 
  • LE PRESINE VOLANTI. In via Bezzecca, a pochi passi da Beluga, si trova questo grazioso locale in cui dal soffitto pendono un sacco di presine variopinte. Si definisce “piccola cucina del Biko” (storico circolo ARCI in zona Barona) e propone piatti mediterranei, mediorientali e nordafricani sani e sfiziosi, prevalentemente vegani e vegetariani.  
  • CUCINA GRECA. E che dire della cucina greca? Si trova anche quella (e pure ottima) in zona Anfossi; sia in versione gourmet, nella raffinata cornice di VASILIKI KOUZINA (uno dei nostri posti preferiti a Milano), che in quella più “sincera” e alla buona – ma anch’essa super soddisfacente e di qualità – di GREEK GYROS & MORE, di cui vi abbiamo raccontato qui
  • CUCINA ORIENTALE. Se apprezzate la cucina orientale, in zona Anfossi le opzioni sono svariate. KUNG FU BAO, per esempio, ha da pochissimo aperto in via Friuli la sua ultima sede, dove serve ravioli e baozi artiginali ma anche riso, pasta e scodelle di fuoco. A preparare a mano ravioli e baozi, in via Anfossi, c’è inoltre UOMO GRASSO, la cui cucina può essere sbirciata dalla vetrina su strada. Per la consumazione in loco i posti a sedere sono pochi e “di emergenza” ma c’è sempre l’opzione take away.
    Se a interessarvi è soprattutto il ramen, invece, il consiglio è quello di recarvi nel coloratissimo e scenografico RAMEN SHIFU, dal sempre valido RAMEN HOUSE o nel nuovo ristorante dello dello chef Haruo Ichikawa, ICHIDON, specializzato in ramen e donburi. Per il sushi e altre specialità nipponiche, infine, vi suggeriamo l’accogliente izakaya WAKABA, in via Bergamo
  • DÖNER CLUB. Quanti kebab mangiati a tarda notte dopo aver fatto bagordi…ma non solo! Il kebab è una soluzione comoda, saporita, completa ed economica per sfarmarsi in tantissime altre occasioni. In zona Anfossi vi consigliamo di mangiarlo da Döner Club
  • CHIOSCO PANDY E MUCCA. L’altra opzione per chi tira tardi e vuole fare uno spuntino notturno, si sa, sono i chioschi! E, in piazzale Libia, ce n’è uno perfetto per concludere la serata, che si può senza dubbio definire un’istituzione milanese: Pandy e Mucca. Il verde che lo circonda e i tavolini all’aperto lo rendono un posto perfetto anche per un aperitivo.
  • TEL CHI. Era il lontano 2018, quando provammo il brunch di Tel Chi per la prima volta, ma la formula è rimasta praticamente inalterata. Oltre alla proposta brunch, disponibile ogni sabato e domenica, il bistrot è aperto tutta la settimana con una proposta snella per pranzo (fondamentalmente panini e insalate) e una carta più sfiziosa e ricca per la cena. 
  • DAL VINATTIERE. Proprio di fianco a Pavé, in via Cadore, si trova questa piccola enoteca lunga e stretta, arredata con semplicità e dotata di un dehors per la bella stagione. Da bere, ovviamente, vino ma anche qualche cocktail, tra cui un camomilla spritz che saremmo davvero curiosi di provare; da mangiare salumi e formaggi ma anche tanti altri piattini interessanti (sarde in saor, tartare, brandacujun ligure per esempio) e toast gourmet preparati con shoku-pan
  • I VECCHI SAPORI. Questo posticino in via Friuli nasce come bottega di prodotti tipici meridionali ma dal 2019 ci si può anche accomodare in loco per gustare piatti e prodotti freschi pugliesi.
  • OVVERO. Siete dei buongustai ma non avete voglia (o tempo) di cucinare? In zona Anfossi la soluzione per voi potrebbe essere Ovvero – Il piacere di non cucinare, gastronomia a conduzione familiare che utilizza per le sue preparazioni tecniche di cottura moderne come il sottovuoto e la bassa temperatura, con l’obiettivo di mantenere intatte le proprietà organolettiche delle materie prime e servire pietanze digeribili e salutari. 
  • PASTIFICIO IRMA. Di questo pastificio vi avevamo già parlato nella nostra guida del quartiere Conciliazione, dove si trova la sede originaria. Da qualche tempo, però, anche in zona Anfossi si possono acquistare i vari tipi di pasta fresca fatta in casa, la gastronomia, il brodo e i sughi pronti di Irma. Tutto di ottima qualità!
  • DOLCI. E come potevamo concludere la nostra carrellata di posti dove mangiare in zona se non con il dessert, soprattutto se in via Anfossi sono presenti sia la pasticceria KNAM che FRAU KNAM? Nella prima trovate torte, monoporzioni, confetti, biscotti, lievitati e golosità al cioccolato di tutti i generi; nella seconda il focus è su praline e piccola pasticceria. 

QUARTIERE ANFOSSI A MILANO: DOVE BERE

  • BOTTIGLIERIA SPARTACO. In zona Anfossi si mangia (tanto) ma si beve pure. Per esempio in questo minuscolo locale, dove vi consigliamo di fare un salto principalmente per provare un buon drink dalle influenze nipponiche, come le origini della proprietaria. Noi abbiamo apprezzato sia lo spritz allo yuzu che il negroni “alla giapponese”.
  • LARG_O. Senza dubbio uno dei nostri posti preferiti per una bevuta in compagnia è questo grazioso locale davanti al Parco Formentano, dalla vivace atmosfera e con una bella e giovane clientela. Consigliato sia per l’aperitivo (in questa compilation trovate informazioni più dettagliate) che per un cocktail dopo cena. 
  • LAMBICZOON. Di questa birreria in via Friuli vi avevamo già parlato in un vecchio articolo dedicato alle birre artigianali (qui trovate la versione 2.0, più recente e aggiornata) ma continua a rappresentare un punto di riferimento per gli amanti del genere, anche perché a bionde, ambrate, scure e lambic, si possono accompagnare hamburger e patatine da sballo! 
  • DOPPIO MALTO. Rimanendo in ambito birra, in via Morosini si trova una delle tante sedi della catena Doppio Malto, famosa non solo per le sue birre ma anche per l’atmosfera conviviale e allegra che è capace di creare nei suoi locali grazie ad arredi colorati, tavoli da ping pong e biliardini con cui divertirsi in gruppo
  • MAGUTT. Noi eravamo stati nella sede di Porta Venezia e ve ne avevamo parlato in una delle nostre compilation ma ce n’è una seconda in via Anfossi, piccolina, illuminata da luci fucsia al neon e specializzata in birre artigianali e pinse
  • LA VINOTÈQUE RSVP. Se apprezzate champagne e vini francesi vi consigliamo di recarvi in questa vineria in via Cadore, che spesso organizza anche serate di incontro e degustazione con piccoli produttori. Una delle enoteche all’aperto che preferiamo frequentare nella bella stagione. 
  • MOM. I millennials lo conoscono bene, il Mom, fuori dal quale soprattutto di mercoledì ci si riuniva in tantissimi, appollaiandosi sulla collinetta adiacente, poi recintata proprio per evitare questo tipo di raduni che infastidivano il vicinato (sigh). Nonostante ciò continua a rimanere un locale frequentatissimo, anche per merito degli ottimi cocktail (Negroni Sbagliato e Bloody Mary in primis). 
  • HOP. Sempre in quegli anni si frequentava tantissimo anche la birreria artigianale Hop di viale Regina Margherita, proprio all’altezza della Rotonda della Besana. In una Milano in cui aprono e chiudono in continuazione locali e ristoranti, è confortante sapere che ce ne sono alcuni che resistono, e restano, nonostante tutto.  
  • PULP. Una parete totalmente ricoperta di casse acustiche, un ritratto di Frank Zappa con due specchi al posto degli occhi in cui ammirarsi ,nel bagno tappezzato da poster e fotografie sempre a tema musicale…insomma, Pulp è un cocktail bar piccolo ma parecchio rock, in cui poter assistere anche a spettacoli di musica live.  
  • GAUCHE CAVIAR. In questo piccolo e curato vintage bar in via Vicenza non si accettano “prenotazioni, gruppi numerosi e astemi”, come recita la bio Instagram. In compenso ci si può bere in tranquillità cocktail e distillati, amari e vini da meditazione, bollicine e fermi italiani e francesi.
  • ELETTRAUTO CADORE. Un’altra istituzione in zona Anfossi è il celebre Elettrauto Cadore che, dall’ex-officina che l’ha preceduto, ha ereditato nome e insegna. L’interno del locale, a dirla tutta, non ci fa proprio impazzire ma, quando le temperature si fanno più miti, ci si può accomodare nei tavoli all’aperto. In ogni caso i cocktail son ben fatti e valgono la visita. 
  • IL VINACCIO. Se le vinerie de Il Vinaccio sparse per la città sono già otto (tra cui quella in via Cadore) un motivo ci sarà e con molta probabilità risiede nel corretto rapporto qualità-prezzo e in ambienti piacevoli e senza pretese, in cui potersi rilassare sorseggiando il proprio calice.  
  • PROG. Un albero che domina il bancone ed estende i suoi rami verso il soffitto e cocktail, sia classici che rivisitati, tutto fuorché “sobri”, decorati con frutta fresca, caramelle gommose e giocosi bastoncini miscelatori, serviti in diverse varietà di bicchieri: Prog può essere o meno il vostro genere ma difficilmente lascia indifferenti. 
  • GERRI. Decisamente meno sui generis rispetto a quelli di Prog, sono ambiente e cocktail di Gerri, in via Perugino. Qui troverete cementine anni Cinquanta a terra, un lungo bancone in legno con bottigliera illuminata, dettagli vintage e ottimi cocktail (ma anche vini e birre) da bere soli o in abbinamento a ostriche, tartare di pesce e manzo, prosciutto iberico, acciughe e capesante.  

QUARTIERE ANFOSSI A MILANO: DOVE FARE SHOPPING

  • CASA DE PEPA. In questo negozio dedicato a 360° ai più piccoli si trovano abbigliamento e calzature per neonati, bimbi e ragazzi ma anche tantissimi giochi, decorazioni per le loro camerette e accessori belli e utili per mamme e papà. La maggior parte dei marchi selezionati è spagnola – come la fondatrice – e l’ambiente è pensato come una scenografia teatrale all’interno della quale i bambini possono giocare e disegnare, con sagome cartonate pitturate a mano, uno scrittoio degli anni Trenta e una piccola cucina di inizio Novecento. 
  • MUST HAVE KM 0. Questa deliziosa boutique portata avanti da mamma e figlia che hanno sempre lavorato nel mondo della moda, è allestita in modo molto particolare: per richiamare il concetto di km 0, infatti, hanno pensato a un rimando al settore ortofrutticolo, posizionando alcuni capi nelle classiche cassette utilizzate per frutta e verdura. Tutti i capi sono pezzi di alta qualità, venduti esclusivamente nel negozio monomarca e confezionati da laboratori artigianali vicini a Milano. Qui, inoltre, viene offerto un servizio di personal styling su appuntamento. 
  • ETRO OUTLET. L’outlet del noto brand di lusso si trova in via Spartaco – proprio di fronte alla storica sede dell’azienda – e si sviluppa su due piani. I pezzi della stagione in corso ma dell’anno precedente sono venduti al 50% rispetto al prezzo di listino, mentre quelli delle stagioni anteriori vengono ulteriormente scontati. Noi, nel dubbio, un giretto – se vi piace lo stile Etro – consigliamo di farlo. 
  • JOB HOME COLLECTION. Un altro negozio molto interessante in zona Anfossi è Job Home Collection dove – a differenza di quanto potrebbe indurre a pensare il nome – non si trovano solo tessile e articoli per la casa ma anche abbigliamento e accessori, profumatori per ambienti e bijoux
  • IL GIARDINO INCANTATO GALLERY. A pochissimi passi da Job si trova anche quest’altro posto tutto da scoprire ed esplorare, in cui vengono proposti arredi, quadri, articoli regalo, biancheria per la casa, composizioni floreali e chi più ne ha più ne metta! 
  • MONTENERO53 LIGHTING SOLUTIONS. State arredando casa e siete in cerca di lampade e lampadari? In viale Monte Nero c’è questo negozio in cui trovarne tantissimi modelli dei più grandi marchi di design.
  • IONOI. Rimanendo in ambito design e arredamento, uno spazio a cui far visita in zona Anfossi è Ionoi, progettato dall’architetto Fabio Novembre con l’obiettivo di raccogliere le creazioni realizzate durante la sua carriera in collaborazione con importanti brand quali Kartell, Driade, Bitossi e Lasvit
  • LIBRERIA TROVALIBRI. Purtroppo non tutti i quartieri possono vantare una libreria indipendente al loro interno ma questo sì! Si chiama Libreria Trovalibri e si trova di fronte al Cinema Colosseo.
  • LA CASA DEL HABANO. Chi qualche volta apprezza fumare un ottimo sigaro, magari accompagnato da un altrettanto eccellente distillato, ma non ha intenzione di volare fino a Cuba per acquistarlo, può recarsi a La Casa del Habano in via Anfossi, dove troverà non solo sigari, rum e whiskey ma anche una serie di accessori da veri nerd del campo come accendini, portatabacco e alcune pipe. 
  • FCF. Fotografi, fotoamatori e videomaker che si trovano in zona possono considerarsi in una botte di ferro, avendo a disposizione uno dei più forniti, storici e professionali negozi di attrezzature video-fotografiche di Milano. Da Fcf si possono sia acquistare che affittare macchine fotografiche e videocamere, fondali, luci, pannelli, stativi, macchine per effetti speciali e molto altro ancora, oltre a poter ricevere assistenza in caso di guasti e malfunzionamenti.
  • JFIX JOHNNY. A dire il vero lo abbiamo scoperto anche noi da poco, per caso, ma siamo felicissimi di sapere che anche in corso XXII Marzo è presente una sede del mitico, unico e solo, Johnny Fix. Ebbene sì, proprio lui: la salvezza nei momenti in cui i device si ribellano, danneggiandosi o smettendo di funzionare. Per riparazioni rapide e garantite non c’è miglior alternativa! 
  • ALIMENTARI. Passando allo shopping alimentare, nel quartiere Anfossi potete fare i vostri acquisti di frutta, ortaggi e alcuni prodotti confezionati da VERDESALVIA 26; optare per la spesa alla spina – alimentare ma anche per l’igiene della casa e la cura del corpo – di NEGOZIO LEGGERO (ve ne avevamo parlato approfonditamente in un articolo dedicato) o decidere di riempire il freezer andando da GEL MARKET, specializzato in prodotti surgelati.

E voi siete mai stati nel quartiere Anfossi a Milano? Avete altri consigli da darci sulla zona? Ditecelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!

Vi piace andare alle scoperte dei quartieri? Qui trovate le nostre guide dedicate!

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A cena da Mesté, enoteca con cucina in zona Bocconi /meste-milano-ristorante-enoteca/ /meste-milano-ristorante-enoteca/#comments Mon, 09 Dec 2019 07:00:15 +0000 /?p=18289 Siamo stati da Mesté, un'ottima enoteca con cucina in zona Bocconi a Milano: una cena davvero piacevole che vi raccontiamo qui!

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Nella loro pagina Instagram, si definiscono “enoteca con cucina”. Dopo esserci stati, però, Mesté si rivela molto di più. Vini naturali, piatti ben riusciti pensati anche in un’ottica (sempre apprezzata) di condivisione, prodotti di qualità tutti italiani. Concorrono al giudizio di questo locale in zona Bocconi anche un ambiente piacevole e prezzi onesti. Insomma, un luogo perfetto per trascorrere una piacevole serata accompagnata da del buon vino e tanti piatti super.

Abbiamo provato Mesté e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI MESTÉ: essenziale

Essenzialità è l’aggettivo che più si avvicina al menu di Mesté, dove troverete pochi piatti, ben eseguiti e con ingredienti di qualità. Piatti che seguono la stagionalità degli ingredienti reperiti da fornitori di un certo livello, come Davide Longoni per il pane, solo per citarne uno.

Al momento di ordinare ci troviamo in difficoltà, siamo davvero tentati da tutto ma decidiamo di iniziare con tre piatti, il tonno del Chianti con giardiniera, il crostone burrata, acciughe e pomodorini e la caponata. Le porzioni sembrano giuste (alleluja!) e alla vista siamo già soddisfatti, ma anche all’assaggio non rimaniamo affatto delusi. Tutto è davvero squisito, in particolare il tonno del Chianti (non fatevi confondere dal nome, si tratta di carne di maiale!), che si scioglie in bocca. La caponata è da standing ovation, dal sapore deciso ma equilibrato. In carta anche la battuta di fassona al coltello, la trippa alla romana e il crostone con cicoriella ripassata.

Mesté Ristorante Milano Antipasti
Gli antipasti | © Giorgia Ferrais

Proseguiamo poi con un solo piatto: siamo indecisi tra le trecce piacentine con burro di Bordier, salvia e lodigiano e le tagliatelle con coda alla vaccinara, ma optiamo per le ultime, una scelta che si rivela super azzeccata. In carta, vista anche la stagione, vengono proposte zuppe e creme, così come una coscia di pollo a bassa temperatura e chips di patate marasciuoli e un ganascino di vitello e polenta grigliata.

Mesté Ristorante Milano Primo
Le Tagliatelline con Coda alla Vaccinara | © Giorgia Ferrais

Terminiamo la cena con un dolce fuori menu, una pazzesca torta di pane e cioccolato della pasticceria Caminadella.

L’ATMOSFERA DI MESTÉ: calda e rilassata

Mesté Ristorante Milano Interno
Il bancone interno di Mesté | © Giorgia Ferrais

Anche l’atmosfera di Mesté è essenziale, ma non per questo necessariamente fredda. Al contrario, i pochi coperti, l’arredamento caratterizzato da legno, mattoni e bottiglie di vino rendono il locale piacevole. C’è un’unica sala con la cucina a vista, organizzata in una serie di tavoli e in un bancone che affaccia direttamente sugli chef, dove abbiamo avuto il piacere di cenare. Mesté è un locale tranquillo e informale in cui si sta davvero bene, atmosfera difficile da trovare ultimamente nelle nuove aperture.

I PREZZI DI MESTÉ: ok il prezzo è giusto!

Mesté Ristorante Milano Esterno
L’esterno di Mesté | © Giorgia Ferrais

Per la cena sopra descritta abbiamo speso una sessantina di euro in due, compresa una bottiglia di vino. In generale, gli antipasti (se così possiamo definirli) vanno dai 7 ai 13 euro, i primi tra i 9 e i 12 euro e i secondi si assestano sui 15 euro. Per quanto riguarda invece il discorso vino, il prezzo di un calice è di 6 euro, mentre quello delle bottiglie parte dai 22 euro. Insomma, una spesa più che corretta e che ci ha fatto uscire sazi e felici dal locale!

MESTÉ
Via Corrado II il Salico 12, Milano
02 49707130
Aperto da martedì a sabato (12-14:30 e 18:30-00, sabato solo a cena)

INFORMAZIONI UTILI:

  • Menu: cucina italiana, con alcuni piatti adatti anche ai vegetariani
  • Prezzo: sui 30 euro a testa
  • Mood: ristorante adatto a cene di coppia, in famiglia o con amici
  • Come prenotare: telefonicamente
  • Come arrivare: tram 15, bus 65, 79, 90 e 91

Conoscevate già il ristorante Mesté? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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A cena da Ichikawa, nuovo ristorante giapponese speciale a Porta Romana /ichikawa-milano-ristorante-giapponese/ /ichikawa-milano-ristorante-giapponese/#comments Mon, 18 Nov 2019 07:00:13 +0000 /?p=18349 Siamo stati da Ichikawa, nuovo (e speciale) ristorante giapponese in zona Porta Romana: ecco come si mangia e quanto si spende!

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Da un paio di mesi, in Porta Romana si è aggiunto un nuovo ristorante giapponese, Ichikawa. Impossibile non provarlo per tutti gli amanti della cucina del Sol Levante, considerato che dietro il bancone c’è Haruo Ichikawa, che nel 2014 ha fatto guadagnare la stella Michelin a Iyo. Dopo aver aperto il ben più informale Ichi Station, lo chef qui porta in tavola pietanze davvero notevoli, in un ambiente sofisticato (anche se, per ora, un po’ asettico).

Abbiamo provato Ichikawa e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI ICHIKAWA: omakase

La proposta di Ichikawa è omakase, che in giapponese significa “avere fiducia, “mettersi nelle mani dello chef”. Così, per il momento non c’è scelta (anche se, ci hanno assicurato, arriverà anche una menu alla carta): il viaggio consiste in un percorso da 6 portate, cui si aggiunge un piatto di frutta finale, a seconda della disponibilità e dell’estro dello chef.

Per iniziare, arriva in tavola il nimono, uno stufato di verdure in brodo dashi kombu composto da patate taro, carote, zucchine, germogli di bambù, zucca , funghi cardoncelli, daikon e spaghetti shirataki. In un attimo, mi sembra di essere di nuovo in Giappone.

Ichikawa Milano Ristorante Giapponese
Il nimono | © Caterina Zanzi

Si prosegue con un piatto di antipasti misti, che comprende edamame, uno spiedino di calamaro stufato in soia mirin sake e zenzero, un onigiri con salmone e cipollotto avvolto katsuobushi, fasolari con gambero, calamaro, alghe wakame e salsa yuzu miso , una spettacolare moeca in tempura e, per finire, del salmone nam bam, ovvero fritto e marinato in aceto di riso.

Ichikawa Milano Ristorante Giapponese
Il piatto di antipasti | © Caterina Zanzi

Continuiamo con un piatto di sashimi, in cui spicca la freschezza del pesce, e con i goma somen, spaghetti di farina di semi di sesamo con brodo dashi, polvere di yuzu alghe nori tostate, scampo avvolto in shiso in tempura e wasabi. Indimenticabile anche questo piatto.

Ichikawa Milano Ristorante Giapponese
Il piatto di sashimi | © Caterina Zanzi
Ichikawa Milano Ristorante Giapponese
I goma somen| © Caterina Zanzi

Ma la vera sorpresa, nonché piatto che per noi è valso l’intera cena, arriva con l’involtino di wagyu con gambero, tartufo, sale con carbone vegetale, germogli di wasabi marinati, capasanta con maionese alla yuzu kosho e tempura di patata.

Ichikawa Milano Ristorante Giapponese
L’involtino di wagyu | © Caterina Zanzi
Ichikawa Milano Ristorante Giapponese
Il sushi| © Caterina Zanzi

L’ultimo piatto che viene servito è il sushi misto. Credo che la foto parli da sola, in questo caso.

Ichikawa Milano Ristorante Giapponese
Il piatto di frutta | © Caterina Zanzi

Ormai davvero sazi, chiudiamo con un piatto di frutta.

L’ATMOSFERA DI ICHIKAWA: essenziale e ‘da scaldare’

Ichikawa Milano Ristorante Giapponese
Un angolo di Ichikawa | © Caterina Zanzi

Il ristorante ha aperto da poco, e l’atmosfera è probabilmente ancora da ‘scaldare’ un po’. In generale, l’ambiente è parecchio essenziale, al confine con lo scarno. Una prima saletta lascia spazio a un secondo locale, dove si staglia il bancone dietro cui è possibile vedere lo chef al lavoro. Servizio gentile.

I PREZZI DI ICHIKAWA: per una cena speciale

Ichikawa Milano Ristorante Giapponese
ll bancone di Ichikawa | © Caterina Zanzi

Al momento, la proposta di Ichikawa consiste nel menu omakase da 6 portate, che ha un prezzo di 90 euro a persona, bevande escluse. Un costo sicuramente importante, ampiamente corrisposto dalla qualità dell’esperienza, e che in ogni caso lo pone sul livello di altri ristoranti di questo genere (Iyo, per esempio, ma anche il vicino Yuzu). Una destinazione perfetta per una cena speciale, in famiglia, di lavoro o con la propria dolce metà.

ICHIKAWA
Via Lazzaro Papi 18, Milano
02 47750431
Aperto tutti i giorni (19-23) tranne lunedì

INFORMAZIONI UTILI:

  • Menu: Menu omakasè da 6 portate; in futuro sarà disponibile anche un menu alla carta
  • Prezzo: 90€ bevande escluse
  • Mood: ristorante di alto livello, adatto a cene di coppia, in famiglia o di lavoro
  • Come prenotare: telefonicamente
  • Come arrivare: fermata della metro gialla Porta Romana

Conoscevate già il ristorante Ichikawa? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto!

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Voglia di giapponese? Qui ne trovate tantissimi altri!

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15 ottime gastronomie e rosticcerie a Milano /15-ottime-gastronomie-rosticcerie-milano/ /15-ottime-gastronomie-rosticcerie-milano/#comments Mon, 04 Nov 2019 07:00:16 +0000 /?p=17602 Benvenuti nel favoloso mondo delle gastronomie e delle rosticcerie a Milano: eccone 15 ottime e per tutti i gusti!

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Benvenuti nel favoloso mondo delle gastronomie a Milano: se non avete voglia di cucinare, se volete una pausa pranzo veloce ma di qualità, se avete ospiti a cena ma non sapete nemmeno da dove cominciare, questo è l’articolo che fa per voi. Ne abbiamo selezionate quindici, – tra nomi storici e più recenti – per tutti i gusti (e anche per i veggie)!

15 GASTRONOMIE E ROSTICCERIE A MILANO

IL NUOVO PRINCIPE

gastronomie_milano
Il Nuovo Principe | © Sito Il Nuovo Principe

Chiunque passi da Corso Venezia non può non notare i vassoi di pasta fresca nella vetrina de Il Nuovo Principe, storica insegna Milanese a due passi da Piazza San Babila. Entrando sarete accolti da due banconi: da uno potete scegliere i piatti del giorno della tradizione meneghina (ma non solo), dall’altro una selezione di salumi, formaggi e conserve. Potete anche gustare i vostri piatti direttamente lì, la sala è accogliente e luminosa, perfetta per una pausa pranzo veloce e gustosa.

IL NUOVO PRINCIPE. Corso Venezia ang. via Senato, 2. 02 76000265. Aperto dal lunedì al sabato (11:30-19).

ROSTICCERIA LEONCINO

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Leoncino | © Dario Cosentino

Ricordate Leoni in Corso Venezia? Era una delle più famose gastronomie di Milano, che dopo aver chiuso i battenti qualche anno fa ha dato vita a uno spin-off: Leoncino, nuovo locale in zona Porta Romana, precisamente in via Bergamo. Qui lasagne, parmigiana e polpette sono i piatti forti: potete portarli via o consumarli sul posto.

ROSTICCERIA LEONCINO. Via Bergamo 12/A. 02 551 0775. Aperto lunedì (9-14:30) da martedì a sabato (9-19.30).

CUCINERIA PASCONE

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Cucineria Pascone | © Dario Cosentino

Pochi posti a sedere e un bancone con diversi piatti del giorno: così si presenta Cucineria Pascone, che da qualche anno occupa un piccolo locale all’inizio di via Anfossi. Primi da forno, secondi di carne e pesce, contorni e insalate sfiziose. La lavagnetta all’esterno promette anche un ottimo panino col pastrami. Tutto cucinato in famiglia.

CUCINERIA PASCONE. Via Anfossi, 2. 02 551 0533. Aperto da lunedì a venerdì (8-20:30), sabato (8-15:30).

ROSTICCERIA PALAZZI

Palazzi_Gastronomia
Il bancone di Palazzi | © Dario Cosentino

Da Palazzi, la prima cosa che si nota è il sorriso e la cortesia dei ragazzi che lavorano dietro al bancone. Il menu cambia spesso, anche se alcuni piatti sono sempre presenti, come la loro parmigiana monoporzione o le patate saltate con le cipolle. Buona anche la pizza al trancio, quella alta e soffice tipica di Milano. E poi la focaccia: ve la regalano sempre. 

ROSTICCERIA PALAZZI. Via Plinio, 9. 02 204 7374. Aperto da martedì a venerdì (10:30-14:30 e 17-20:30) sabato e domenica (10:30-14 e 17-20:30).

IL SALUMAIO DI MONTENAPOLEONE

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Il Salumaio di Montenapoleone | © Facebook Il Salumaio di Montenapoleone

Col Salumaio di Montenapoleone si racconta una storia lunga più di 60 anni. La gastronomia è accanto al ristorante che porta lo stesso nome, in pieno Quadrilatero della moda. I piatti sono cucinati sapientemente, i salumi e i formaggi super selezionati, la location è ineguagliabile. I prezzi, di conseguenza, potete immaginarli da voi. Ma vale la pena anche solo farci un giro.

IL SALUMAIO DI MONTENAPOLEONE. Via Santo Spirito, 10. 02 76 00 1123. Aperto da lunedì a sabato (8:30-22).

GHIGNONI

Siamo in via Battistotti Sassi, dove Ghignoni è un punto di riferimento per le sciure del quartiere, quello di viale Corsica (ma non solo). Due botteghe comunicanti, da una parte macelleria, dall’altra salumeria e gastronomia. Un tripudio di salumi, formaggi, tartine, insalate di mare, pesce fritto, polpette, verdure ripiene, brasati e tanto altro. Tutto condito con la professionalità e la simpatia del personale.

GHIGNONI. Via Luisa Battistotti Sassi, 24. 02 70 12 3037. Aperto lunedì (8-13) da martedì a sabato (8-13 e 15:30-19:30).

LA MIA GASTRONOMIA

Prodotti stagionali e a filiera corta, acquistati da un consorzio di cascine: questo il minimo comune denominatore di tutti i piatti del menu di La Mia GastronoMia, che cambia ogni giorno. Torte salate, riso, cereali, e dolci fatti in casa non mancano mai. Ci sono pochi posti a sedere, ma vale la pena anche per una pausa pranzo veloce.

LA MIA GASTRONOMIA. Via Andrea Solari, 15. 02 4970 1334. Aperto dal lunedì al venerdì (11:30-15 e 18-21) sabato (11:30-15).

LA MADIA

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La Madia | © Facebook La Madia Pastificio

Piena Porta Venezia, esattamente in Via Lecco: La Madia è un piccolo locale con una ventina di posti a sedere dove poter gustare le tante proposte che fanno bella mostra di sé sul bancone. Qui i primi piatti sono i protagonisti ma troverete anche diverse proposte di carne e pesce. Anche la pasta fresca ripiena fatta in casa vale un assaggio!

LA MADIA. Via Lecco, 5. 02 2951 2457. Aperto dal lunedì al venerdì (7:30-20) sabato (7:30-17).

CIVELLI

Civelli e il suo paté di fegato d’oca sono un’istituzione da quasi 60 anni in Missori. Tra salumi, formaggi, piatti caldi e freddi, panini e tramezzini (buonissimi!) le proposte sono davvero tante: sappiate solo che scaricando il menu del giorno dal loro sito vi ritroverete davanti a un Excel di almeno 150 righe. Insomma, piatti per tutti i gusti, da portare via o da mangiare sul posto.

CIVELLI. Corso Italia 16. 02 805 6487. Aperto dal lunedì al venerdì (8-19:30) sabato (8-15:30).

GIACOMO ROSTICCERIA

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Giacomo Rosticceria | © Facebook Giacomo Milano

Giacomo Bulleri era un’icona della ristorazione milanese. La sua Rosticceria, aperta un paio di anni fa in quella via Sottocorno che è ormai diventata il suo quartier generale, è una piccola villetta con giardino e arredi dal sapore antico. I piatti, da portare via o da mangiare lì (anche nel giardino nella bella stagione), sono tipici piatti da bancone gastronomico tra cui lasagne, pappa al pomodoro, pollo allo spiedo, vitello tonnato e tanti contorni. I prezzi? Da rosticceria, ma pur sempre “di Giacomo”. 

GIACOMO ROSTICCERIA. Via Pasquale Sottocorno, 6. Aperto tutti i giorni dalle 11 a mezzanotte.

ZOPPI & GALLOTTI

Salumi, formaggi, macelleria, gastronomia e cantina: così si presenta Zoppi e Gallotti, presente in città da più di trent’anni. Qui la priorità è data alla stagionalità, dalla carne al pesce, dai sughi ai contorni la tendenza è quella di utilizzare ingredienti giunti alla loro naturale maturazione. Una chicca di questa gastronomia è la linea Slim: pietanze cotte e conservate sottovuoto da preparare a casa in pochi minuti.

ZOPPI & GALLOTTI. Via Privata cesare Battisti, 2. 02 551 2898. Aperto dal lunedì al venerdì (8-14 e 16-19:30) sabato (8-13:45 e 15:45-19:30)

PECK

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Il nuovo Pack in via Salvini | © Facebook Peck

Probabilmente la più famosa gastronomia in città, un punto di riferimento per generazioni di milanesi. Nel flagship store di via Spadari troverete un’infinita proposta di piatti pronti ma anche tante sfiziosità da drogheria di lusso. Ma da qualche tempo Peck non è più solo lì sotto il Duomo: dopo l’apertura in Citylife a dicembre 2018, ha pensato bene di triplicare qualche mese fa con un piccolo negozio in Via Tommaso Salvini, zona Porta Venezia. 

PECK. Sedi varie e orari sul sito.

SALUMERIA CAMPAGNOLI

Indirizzo numero uno per tutte le ‘sciure di corso Vercelli’, Campagnoli è la rosticceria più famosa in zona Conciliazione, e non senza un motivo. Qui trovate sia prodotti per tutti i giorni, dai salumi ai formaggi, passando per i piatti pronti, ma anche quelli ‘delle grandi occasioni’: imperdibili i patè di vitello e, su tutti, il formaggio al salmone affumicato. Prezzi alti, adeguati alla qualità.

SALUMERIA CAMPAGNOLI. Corso Vercelli, 14. 02 4800 5361.

ALHAMBRA

Un paradiso per vegetariani e vegani: amaranto, tofu, seitan, legumi e verdure a perdita d’occhio. Da Alhambra si paga al chilo: vi riempiono il vassoio con quello che volete e lo pesano. E potete mangiare lì, oppure portare a casa. Se andate nell’ora di punta vi consigliamo l’asporto: i posti a sedere sono pochi ed è sempre pieno. 

ALHAMBRA. Via San Gregorio, 17. 02 3943 2750. Aperto dal lunedì al sabato (12-14:30 e 19:30-22:30) domenica (19:30-22:30).

TATHAGATA

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Il bancone di Tathagata | © Sito Gastronomia Tathagata

Da Tathagata, la qualità degli ingredienti è la priorità. Questa gastronomia vegana in via Tortona propone piatti cucinati con prodotti bio certificati provenienti da piccoli produttori accuratamente selezionati. Il menu cambia ogni giorno ed è possibile prenotare al mattino e poi passare a ritirare. Cibo ottimo, zero sbatti.

TATHAGATA. Via Tortona, 20. 02 839 5380. da lunedì al venerdì (9:30-18:30)

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Siamo stati da Chemona, nuovo japanese pub incredibile in zona Bocconi (chiuso) /chemona-milano-japanese-pub/ /chemona-milano-japanese-pub/#comments Fri, 05 Jul 2019 07:00:51 +0000 /?p=16655 Ha aperto Chemona, nuovo japanese pub a Milano che porta in tavola sakè, birre, cocktail e una miriade di ottimi piatti tipici. Ecco tutti i dettagli!

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Chemona, malgrado il nome, non è un insulto da rivolgere ai vostri amici veneti, ma il nuovo ‘japanese pub’ a Milano aperto da pochissimo in zona Bocconi e di cui vi avevamo già parlato qualche settimana fa tra le novità più interessanti. Questo intrigante mix che unisce atmosfera da pub tradizionale, cocktail ricercati e cibo adatto sia per un aperitivo che per una vera e propria cena ci ha subito incuriositi e, dopo averlo già provato più volte, ora possiamo dirvi com’è!

Abbiamo provato Chemona e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI CHEMONA: sake, birre, cocktail e piatti giapponesi

Il menu (molto carino, scritto a mano e con alcune interessanti note che spiegano meglio gli ingredienti) comprende alcuni classici dello street food nipponico (chips di pasta di riso, edamame, takoyaki, yakitori), ma anche piatti più elaborati come il tataki di tonno, la pasta (a scelta tra udon e soba) e i donburi (grandi ciotole di riso accompagnate dagli ingredienti più vari). Sono presenti anche 3 tipi di uramaki, 4 hamburger (con katsu-curry, salmone, burger di ceci e pulled pork), 3 insalate (con salmone, tofu piastrato e pollo teriyaki) e 3 dolci (cheesecake al matcha, mochi e gelato).

Chemona Ristorante Milano
Gli yakitori di capesante e bacon e gli edamame affumicati | © Tommaso Prada

Grande attenzione è riservata anche ai cocktail, divisi tra signature (ideali per l’aperitivo e per il dopocena) e long drink (più adatti ad accompagnare i pasti), tutti con ingredienti giapponesi come shochu (un distillato di orzo e riso), whisky Nikka, sake, yuzu (un frutto simile al mandarino), shiso (una specie di basilico asiatico), te matcha, salsa di soia e wasabi. Da sottolineare anche la bellezza dei nomi, come Komorebi (l’effetto della luce solare quando passa attraverso le foglie degli alberi), Ikigai (la ragione di essere, la cosa che ci dà la forza di svegliarci la mattina) e Aware (la sensazione dolceamara che si ha quando si sta vivendo un momento di grande bellezza che si sa effimero e destinato a esaurirsi velocemente).

Non mancano una decina di versioni di sakè, dai più secchi ai più dolci e fruttati e alcune birre alla spina (la giapponese Asahi, purtroppo l’unica giapponese in menu e alcune artigianali europee).

Chemona Ristorante Milano
I cocktail giapponesi e i takoyaki | © Tommaso Prada

Come avrete capito, avevamo davvero l’imbarazzo della scelta, ma alla fine abbiamo assaggiato gli edamame affumicati con yuzu e chili (buonissimi, una ventata di novità in un piatto che, già provato in decine di altri posti, sembrava non avere più niente da dirci), gli yakitori di capesante e bacon (con un azzeccato contrasto tra la morbidezza del pesce e la croccantezza del bacon) e i takoyaki con salmone e gamberi (buoni, ma forse il piatto che ci ha convinto meno).

La nostra cena è proseguita con una strepitosa pasta con calamaretti (cotti alla perfezione e non gommosi), verdure, katsuboshi e salsa ponzu e il donburi con uovo marinato alla soia, zenzero, alga nori, peperoncino e maionese al wasabi, dove il rischio di un’accozzaglia di sapori troppo dominanti è scongiurato da un equilibrio di gusto perfetto.

L’ATMOSFERA DI CHEMONA: informale e curata

Chemona Ristorante Milano
L’interno di Chemona | © Tommaso Prada

“Per un uomo è vergognoso rifiutare una donna che prova a sedurlo”, un gioco di parole che può essere reso con “per un uomo è vergognoso rifiutare il cibo che gli viene servito”: è questa la traduzione dell’enorme scritta al neon che domina l’unica grandissima sala di Chemona che, compreso il soppalco che contorna tutto il locale, porta la capienza ad un centinaio di posti totali. L’arredamento è molto semplice, con grandi tavoloni rustici la cui distribuzione ben distanziata evita però di generare la tipica confusione e la rumorosità dei pub tradizionali e che permette quindi ai gentilissimi ragazzi che gestiscono la sala di riservarci tutte le attenzioni necessarie e di spiegarci dettagliatamente i piatti e i cocktail. Per chi fosse interessato, è bene sapere che la gestione del locale è la medesima di uno dei pub più famosi di Milano, il Pogue Mahone’s di Porta Romana.

I PREZZI DI CHEMONA: corretti

Chemona Ristorante Milano
L’interno di Chemona visto dal soppalco | © Tommaso Prada

Tra i piatti che vi abbiamo nominato, gli edamame costano 5 euro, gli yakitori dai 6 agli 11 e i takoyaki 8. La pasta costa tra i 13 e i 15 euro, i donburi dai 12 ai 16, gli uramaki 12 euro e gli hamburger 14. I dolci costano dai 5 ai 7 euro, i cocktail circa 10 euro e i sakè tra 7 e 9. Chemona è il classico posto da cui si può uscire con una spesa di 15 euro per un aperitivo ‘rinforzato’ così come di 50, per una cena in cui non farsi mancare nulla. Noi, per quanto descritto, abbiamo speso 66 euro in due, un prezzo che può forse sembrare un po’ troppo elevato considerando che Chemona è tutto sommato un pub, ma che si rivela corretto se valutiamo la qualità degli ingredienti e la raffinatezza di alcune preparazioni, che non vi faranno certo pentire della vostra spesa. D’altra parte, non vorrete certo essere ricoperti di vergogna per aver rifiutato del cibo, vero?

CHEMONA
Viale Bligny 21, Milano
02 45397940
Aperto tutti i giorni (19-2) tranne domenica

INFORMAZIONI UTILI:

  • Menu: piatti e cocktail giapponesi a base di carne e pesce, ma adatto anche a vegetariani
  • Prezzo: per una cena sui 30 euro a testa, bere escluso
  • Mood: informale, adatto ad una cena tra amici, per un aperitivo o per un drink dopo cena
  • Come prenotare: telefonicamente o via mail ([email protected])
  • Come arrivare: tram linee 9/15/24

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10 cinema d’essai a Milano con una programmazione super interessante /10-cinema-d-essai-milano/ /10-cinema-d-essai-milano/#comments Wed, 27 Mar 2019 07:00:00 +0000 /?p=13475 Stanchi dei multisala con la loro programmazione commerciale e l'atmosfera fredda? Anche noi. Qui trovate 10 cinema d'essai a Milano fuori dai soliti circuiti!

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Amate andare al cinema, ma siete stanchi dei multisala con la loro programmazione commerciale e l’atmosfera fredda? Anche noi. Quindi abbiamo raccolto una lista di 10 cinema d’essai a Milano fuori dai soliti circuiti e perfetti per tutti voi cinefili!

10 CINEMA D’ESSAI A MILANO CON UNA PROGRAMMAZIONE SUPER INTERESSANTE

IL CINEMINO

cinema milano il cinemino
La sala per le proiezioni | © fb page Il Cinemino

Il Cinemino è un (nuovo) cinema di quartiere ma dal respiro internazionale, nel cuore di Porta Romana, che organizza spesso anche incontri con autori e registi, piccoli concerti oltre che interessantissime proiezioni.

IL CINEMINO. Via Seneca 6, Milano. 02 35948722.

WANTED CINECLAN

cinema milano wanted clan
L’ingresso di Wanted Cineclan | © Wanted Clan fb

Proiezioni di film di nicchia e spazio dedicato a incontri, dibattiti e seminari: tutto questo è Wanted Cineclan, una piccola grande perla, anch’essa nel cuore di Porta Romana.

WANTED CINECLAN. Via Atto Vannucci 13, Milano. 338 5660374.

CINEMA BELTRADE

Un cinema “come una volta”, dall’atmosfera familiare, che si amalgama perfettamente con il quartiere dove si trova, NoLo, e che riesce sempre a stupire lo spettatore per la sua programmazione originale e ricercata, spesso anche in lingua originale.

CINEMA BELTRADE. Via Oxilia 10, Milano. 02 26820592 | [email protected]

ANTEO PALAZZO DEL CINEMA

Con le sue 10 sale potrebbe all’apparenza sembrare il classico multisala, ma così non è. Accanto alla programmazione più commerciale, infatti, al Palazzo del Cinema dell’Anteo, in zona Moscova, è possibile trovare anche film più ricercati, in lingua originale e tante rassegne dai temi originalissimi.

ANTEO PALAZZO DEL CINEMA. Piazza XXV Aprile 8, Milano. 02 6597732

AUDITORIUM SAN FEDELE

cinema milano auditorium san fedele
La sala per le proiezioni | © San Fedele cineforum fb

In questo centro culturale a due passi dal Duomo, trovano casa due sale per le proiezioni e diverse iniziative di ogni genere, tra cui segnaliamo un bellissimo cineforum da 30 appuntamenti settimanali perfetto per i più appassionati.

AUDITORIUM SAN FEDELE. Piazza San Fedele 4, Milano. 02 863521.

CINEMA MEXICO

Un luogo prezioso e storico in città, nel quartiere Tortona, dove trovare film indipendenti, di nicchia e in lingua originale o anche solo per andare a divertirsi e scatenarsi il venerdì sera per il celeberrimo Rocky Horror Picture Show.

CINEMA MEXICO. Via Savona 57, Milano. 02 48951802.

CINEMA FONDAZIONE PRADA

cinema milano fondazione prada
La sala per le proiezioni | © Fondazione Prada fb

Una vera e propria sala cinematografica all’interno della Fondazione Prada dove la scelta delle proiezioni segue tre filoni: il venerdì “Soggettiva“, film scelti da grandi personalità del mondo dell’arte per aver segnato la loro crescita culturale; il sabato “Indagine“, prime visioni e film non ancora distribuiti in Italia; la domenica “Origine“, pellicole del passato riproposte per la loro importanza ed attualità.

CINEMA FONDAZIONE PRADA. Largo Isarco 2, Milano. 02 56662636.

ARIOSTO SPAZIOCINEMA

L’Ariosto, storico cinema in zona Conciliazione, vanta un’unica sala dall’aria (solo apparentemente) “parrocchiale”: qui, infatti, la scelta delle pellicole, delle rassegne e dei documentari è tra le più attente in città.

ARIOSTO SPAZIOCINEMA. Via Ludovico Ariosto 16, Milano. 02 87085730.

SPAZIO OBERDAN

Lo Spazio Oberdan è uno spazio dedicato alla cultura che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della nostra Milano, in zona Porta Venezia. Al suo interno un auditorium da 200 posti ospita rassegne cinematografiche e incontri, organizzati in collaborazione della Fondazione Cineteca Italiana, oltre che incontri musicali e conferenze.

SPAZIO OBERDAN. Viale Vittorio Veneto 2, angolo Piazza Oberdan, Milano. 02 83982421.

CINEMA PALESTRINA

Storico cinema del quartiere Loreto, il Palestrina ha conservato una gestione familiare e un fedele pubblico che lo frequenta non solo per la sua interessante programmazione sia di film di qualità, di rassegne e retrospettive (molte dedicate all’animazione giapponese), sia per gli spettacoli teatrali del vicino oratorio.

CINEMA PALESTRINA. Via Giovanni Pierluigi da Palestrina 7, Milano. 02 87241925 | [email protected]

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La guida definitiva: i migliori ristoranti, negozi e locali in Porta Romana a Milano /porta-romana-locali-ristoranti-negozi/ /porta-romana-locali-ristoranti-negozi/#comments Wed, 16 Jan 2019 07:00:47 +0000 /?p=12213 Vivete o lavorate in zona Porta Romana a Milano? Vi piacerebbe scoprire il quartiere? Ecco tutti i nostri ristoranti, negozi e locali del cuore in zona!

L'articolo La guida definitiva: i migliori ristoranti, negozi e locali in Porta Romana a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Vivete, lavorate oppure vi piacerebbe scoprire di più la zona di Porta Romana a Milano? Si tratta di uno dei quartieri storici della città, che nasconde un sacco di ristoranti, locali e posti carini dove fare shopping, sport o rilassarsi. Ecco tutti i nostri posti del cuore in zona!

I MIGLIORI RISTORANTI A PORTA ROMANA A MILANO

* LA CUCINA DE’ MIBABBO. Ottimo ristorante toscano dall’atmosfera calda, accogliente e molto curata. Da non perdere i taglieri misti (di salumi, bruschette o formaggi), la pasta fatta in casa e trafilata al bronzo e la fiorentina, davvero squisita! Spesa media: 40-50€. 

*GIULIO PANE E OJO. Un’istituzione non solo nella zona ma in tutta Milano per chi vuole sentirsi a Roma pur restando a Milano. I piatti sono quelli della tradizione: spaghetti cacio e pepe, alla carbonara, alla gricia, abbacchio con carciofi, saltinbocca e così via. Una nota di merito alla cortesia e alla simpatia del personale. Spesa media: 40-50€; a pranzo menu fisso a 12€ a persona (primo, secondo, acqua, ¼ di vino e caffè).

*BARMARE. Se siete in zona e avete voglia di mangiare pesce Barmare è assolutamente il posto giusto. Un locale moderno ed elegante ma non “pettinato” che propone una cucina creativa dai sapori tradizionali e ricercati. Qui trovate il nostro racconto! Spesa media: 40-50€. 

Barmare Ristorante Milano

Il polpo | © Caterina Zanzi

*DONGIÒ. Andiamo da Dongiò tutte le volte che ci viene voglia di cucina casereccia e dei sapori del sud italia. I piatti proposti sono quelli della tradizione calabrese, ma non solo. In ogni caso,  preparatevi a sapori piuttosto piccanti! Atmosfera un po’ caotica ma caratteristica: qui trovate il nostro racconto! Spesa media: 30€.

*TAPA. Ristorante spagnolo molto frequentato nel quartiere, dove la sangria è una certezza, assieme all’ottima paella. Qui troverete tutte le tapas iberiche più famose, accanto ad altre più particolari, per un ricco aperitivo o per una cena all’insegna della varietà. Spesa media: 25-30€ (aperitivo 8€ il drink incluse 4 tapas).

*CUEVA MAYA. Atmosfera spartana, tavoli in legno, musica latino-americana, ottimi cocktail a base di frutta fresca ma, soprattutto, squisiti tacos, enchiladas, burritos e quesadillas e qualsiasi altro piatto tex-mex vi venga in mente: questo è quello che troverete da Cueva Maya! Spesa media: 30€.

*DABASS. Dabass, come suggerisce il nome, è il bistrot sotto casa, quello dove incontrare gli amici anche senza essersi dati appuntamento, sprofondare in comode poltrone vintage, farsi cullare dalle luci soffuse e dalla musica di sottofondo e, perché no, gustare una cena a base di ottimi cocktail e piatti sempre diversi. Qui trovate il nostro racconto! Spesa media: 40€. 

Dabass_Milano_Conosco un posto

L’uovo pochè con crema di zafferano | © Elisabetta De Candia

I MIGLIORI LOCALI A PORTA ROMANA A MILANO

*PANIFICIO DAVIDE LONGONI. Non solo uno dei panifici più famosi in città, ma anche un locale perfetto sia per una ricca colazione come una volta, a base di pane, burro e marmellata o di fragranti brioche, che per una merenda golosa o per un aperitivo con un calice di vino e un tagliere di pizza e focaccia appena sfornate. Da sogno il dehors esterno per i mesi più caldi, illuminato da mille piccole lucine.

Panificio Davide Longoni aperitivo milano

Tagliere di pizze e focacce e due calici di vino | © Lucia Brusco

*MARLÀ PASTICCERIA. Aperta da pochissimo, questa pasticceria e caffetteria si è già imposta come una delle migliori in zona (e forse anche in città!). Uno spazio elegante e curato con una ventina di posti a sedere, aperto dalla mattina alla sera. Perfetto per una pausa dolce a base di squisiti mignon, torte colorate e brioche appena sfornate oppure a pranzo, con alcune proposte salate.

Marlà pasticceria porta romana

La vetrina dei dolci di Marlà  © Lucia Brusco

*OPEN MORE THAN BOOKS. Definire Open un semplice locale è decisamente riduttivo perché, in realtà, è uno spazio multifunzionale composto da una fornita libreria, da una caffetteria che propone anche piatti veloci per pranzo e da uno spazio di coworking sia in condivisione che in forma di piccole stanze private. Un paradiso per tutti i freelancer della zona!

*IL VINAIO DI FURIO. Una piccola enoteca di quartiere, un angolo di Toscana a Milano, senza troppe pretese, ma dal calore e dall’accoglienza unici. Perfetta per chi desidera gustare un buon calice di vino prima di cena accompagnato da un tagliere di ottimi salumi, formaggi e crostoni con ragù di chianina o fegatini. Molto belli i tavolini all’aperto per quando fa più caldo. Spesa media: 15€. 

*UN POSTO A MILANO. Vi piacerebbe sentirvi in campagna pur restando nel cuore di Porta Romana? Vi basterà varcare il portone della Cascina Cuccagna e per ritrovarvi immersi in una stupenda corte con un bel giardino e un sacco di tavolini che vi faranno dimenticare lo smog e il frastuono cittadino. Dalla colazione alla cena, passando per golose merende, pranzi veloci e rilassanti aperitivi, Un Posto a Milano, il bistrot della Cascina, vi saprà offrire sempre ciò che desiderate.

*GIANNASI. Il chiosco di Giannasi, e in particolare il suo pollo allo spiedo, sono una leggenda in città per cui vale la pena anche attraversare Milano. Figurarsi se avete la fortuna di averlo a due passi da casa o dall’ufficio! Una rosticceria fornitissima (e sempre presa d’assalto) che vi regalerà squisite pause pranzo e vi salverà la cena quando sarete troppo stanchi per cucinare. Non ci sono tavolini ma, proprio nel piccolo spiazzo verde accanto, se la stagione lo permette, potete trovare numerose panchine.

*GELATERIA PORTA ROMANA. Se siete in cerca di un buon gelato in zona il posto dove andare è questa gelateria in Corso di Porta Romana, oltre alla bontà dei gusti più tradizionali, ha sempre qualche proposta speciale, spesso vegan e un vasto assortimento di torte gelato e biscotti gelato buonissimi.

*THE SPIRIT. Vicino di casa di Dabass, in Via Piacenza troviamo il The Spirit: un portone spesso, un oblò, e una lanterna accesa a segnalarne l’apertura. All’interno il locale è molto elegante, vi si trovano moltissimi distillati esclusivi, insieme ad altri più comuni. Una particolarità? Si può diventarne soci (alla cifra di 300 euro annuali) e scegliere di acquistare bottiglie pregiate e conservarle nel vostro personalissimo armadietto.

I NEGOZI PIÙ BELLI A PORTA ROMANA A MILANO

*TANABATA. Questo piccolo negozietto in via Adige è una vera perla per tutti gli appassionati del Giappone. All’interno troverete un ricco assortimento di ceramiche, bacchette, oggettistica, abbigliamento pregiato, libri e stampe tanto che scegliere sarà difficile. Tanabata vende anche online, ma noi vi consigliamo di andarci di persona per conoscere il proprietario, un simpatico anziano, che saprà guidarvi nella scelta e vi racconterà un sacco di curiosità sull’arte e sulla cultura del Sol Levante.

*BEZPEN LABORATORY. Bezpen è un negozio di abbigliamento accogliente come una casa, con i mobili di famiglia, tanti specchi dalle cornici dorate, comode poltroncine in velluto e Mia, un dolcissimo labrador accucciato vicino alla porta d’ingresso. Qui troverete abiti, scarpe, borse e accessori ricercati e di tendenza ma anche un laboratorio serale dove principianti e più esperte possono imparare o perfezionare la tecnica dell’uncinetto chiacchierando tra amiche.

*LAGO STORE. Sicuramente Lago è uno dei marchi di design più noti e ha il suo showroom proprio nel cuore di Porta Romana. I prezzi, si sa, sono altini ma entrare è una gioia per gli occhi anche solo per sognare un po’!

*50 ML. Una vera e proprio boutique olfattiva, un luogo dedicato alla profumeria di nicchia e alla cura del corpo dove verrete guidati nella ricerca della fragranza perfetta, cucita su misura per voi.

LA SPESA A PORTA ROMANA

*MERCATO AGRICOLO DELLA CUCCAGNA. Un bellissimo progetto si ripete un pomeriggio a settimana all’interno della Cascina Cuccagna che, per l’occasione, si riempie di bancarelle e chioschi dove è possibile fare la spesa. Tanti prodotti a km 0, di stagione, biologici e al giusto prezzo per aiutare i contadini della zona attingendo alla filiera corta. Ogni martedì, dalle 15.30 alle 20.

*MERCATO DI COLDIRETTI LOMBARDIA. Di recentissima apertura all’interno di una ex officina meccanica, il nuovo mercato di Coldiretti in via Friuli è il più grande mercato coperto della Lombardia, dove potrete trovare frutta e verdura di stagione ma anche vino e birra artigianali, carni e salumi biologici, latticini e formaggi. Merc-sab: 8-14.

Mercato Coldiretti porta romana milano

Alcuni banchi all’interno del mercato di Coldiretti Lombardia in Porta Romana |© Lucia Brusco

*GAGHE. Di questo piccolo negozietto di prodotti asiatici vi avevamo già parlato e rimane, senza dubbio, un punto di riferimento nella zona per chiunque cerchi ingredienti o piatti pronti (anche surgelati) della cucina orientale. Aperto tutti i giorni: 9.30-20.

Gaghe Milano Alimentari giapponese coreano

Uno scaffale di Gaghe| © Caterina Zanzi

*LE MELE. Un fruttivendolo di quartiere “come una volta” dove la frutta e la verdura sono scelte con cura dai proprietari, sempre gentili e disponibili. Una nota positiva per chi abita in zona: fa anche delivery! Aperto tutti i giorni, tranne la domenica: 7.30-13.15/16-20.

le mele fruttivendolo porta romana milano

L’ingresso del fruttivendolo Le Mele | © Lucia Brusco

*PANIFICIO SPAGNOLO. Senza dubbio la migliore panetteria/pasticceria della zona dove potrete fermarvi anche per un pranzo veloce o uno spuntino dolce approfittando di qualche comodo posto a sedere. Aperto tutti i giorni, tranne la domenica: 7.30-19.45.

*MERCATO RIONALE. Ogni venerdì mattina fino alle 14 circa per via Crema, via Piacenza e via Giulio Romano potrete acquistare generi alimentari, abbigliamento e biancheria per la casa.

*VINI DI ALBERTO NESPOLI. Una piccola bottega di fronte alla Cascina Cuccagna dove acquistare vini sfusi ed in bottiglia di qualità, selezionati con cura dal proprietario che saprà consigliarvi al meglio nella scelta. Aperto tutti i giorni, tranne la domenica: lun 16-20, da mart a sab 10-13.30/15.30-20.

LO SPORT A PORTA ROMANA A MILANO

*GETFIT. La prima storica Getfit della città è proprio questa di via Piacenza. Un’ampia sala macchine su due livelli, tre sale per i corsi di cui una solo per yoga e pilates, una grande piscina per nuoto libero e corsi in acqua e un bel centro termale dove rilassarsi a fine allenamento tra sauna, bagno turco e idromassaggio.

Getfit milano porta romana

La sala macchina di Getfit via Piacenza | © Getfit website

*O.P.I. GYM BOXING CLUB. Una delle più famose palestre in città specializzata in Boxe, Kickboxe e Thaiboxe che fa corsi adatti a tutte le età e a tutti i livelli.

*THE ART OF PILATES. In questo centro viene insegnato il metodo originale pilates ad allievi di tutte le età (anche adolescenti e pre adolescenti) e ad aspiranti insegnanti, tramite lezioni di gruppo oppure individuali, interamente a corpo libero o con l’utilizzo degli attrezzi.

*MILANIMAL. Questa palestra in Via Muratori è ideologicamente divisa in due parti, una dedicata all’esercizio e all’insegnamento del Jiu-Jitsu brasiliano e una alla pratica del Crossfit.

IL BEAUTY A PORTA ROMANA

*QC TERME. Un centro benessere nel cuore della città, racchiuso all’interno delle mura romane che creano un’atmosfera davvero suggestiva. Oltre ai classici comfort dei centri termali, quali saune, bagni turchi e percorso kneipp, qui trovate anche tre grandi piscine all’aperto con acqua calda e una zona comune dove rilassarsi su comodi divani gustandosi i buffet del pranzo e dell’aperitivo. Qui trovate il nostro racconto!

Qc Terme Milano Conosco un posto

Il giardino di Qc Terme | © Qc Terme website

*LO STUDIO BIANCO. Un centro specializzato in trattamenti Ayurvedici e Phyl e rituali di bellezza effettuati esclusivamente con prodotti biologici che propone, oltre ai classici trattamenti, veri e propri percorsi per il benessere ad ogni livello. Qui la cura del corpo e il relax della mente si fondono per regalare un’esperienza unica e ritrovare equilibrio e armonia.

Siete alla ricerca di altri posti in zona? Qui ne trovate tantissimi altri! 

E se vi serve una mano ulteriore, sulla nostra mappa sempre aggiornata trovate tutti gli indirizzi a seconda di dove siete! Salvatela tra i preferiti!

E a voi piace questa zona? Quali sono i vostri posti del cuore? Ditecelo qui sotto nei commenti oppure sui social utilizzando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

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A cena da Ça va sans dire, nuovo ristorante per tartare e piattini da condividere (chiuso) /ca-va-sans-dire-milano/ /ca-va-sans-dire-milano/#respond Fri, 16 Nov 2018 07:00:35 +0000 /?p=11733 Ha aperto a poco in zona Porta Romana a Milano Ça va sans dire, nuovo ristorante che porta in tavola zuppe, tartare e piattini da condividere. Ecco com'è!

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Ha aperto da pochissimo a Milano, e più precisamente in zona Porta Romana, Ça va sans dire, un ristorante che come sottotitolo ha scelto un quasi impenetrabile “gourmet easy-eating”. Cosa significa questo auto appellativo? In primis, che la cucina si propone di essere ‘esplorativa’ e fuori dai soliti schemi. E poi, che qui le proposte vengono servite principalmente sotto forma di piattini da condividere. Al di là delle definizioni, comunque, in questo locale si sta bene grazie all’atmosfera accogliente e al servizio impeccabile, che lo rendono perfetto per tutte le occasioni. Ecco tutti i dettagli!

IL PIATTO FORTE DI ÇA VA SANS DIRE: mise en bouche, zuppe e tartare

Il menu di Ça va sans dire spazia dai capisaldi della cucina italiana a piatti dal tono decisamente più internazionale, e la formula permette di assaggiarne diversi: in carta, infatti, trovate una ventina di piccoli piatti da condividere, le cosiddette mise en bouche (qualche esempio? La frisella, le verdure in saor e la pappa al pomodoro), oltre a nove tipi di tartare sia in versione normale che small, alcune zuppe e tre classici come il vitello tonnato e il roast-beef all’inglese.

Ca Va Sans dire Milano Ristorante

Crème brûlée di cipolle e cipolline | © Giorgia Ferrais

Noi abbiamo scelto di iniziare con alcune mise en bouche, tra cui il crostino con stracciatella di bufala e acciughe del Cantabrico, la salciccia cruda col pane caldo e il trittico di polpettine con salsa allo yogurt. In tutti e tre i piatti abbiamo riscontrato una forte attenzione per gli ingredienti, anche se la medaglia d’oro, per noi, va alla crème brûlée di cipolle, semplicemente sublime nel suo accostamento tra dolce e salato.

Ca Va Sans dire Milano Ristorante

Il crostino e la salciccia cruda col pane caldo | © Giorgia Ferrais

Abbiamo poi proseguito con la zuppa Thai con latte di cocco, ginger, peperoncino, lime, funghi champignon, coriandolo e gamberi e con una tartare classica (capperi, acciughe, cipolline, senape, tabasco, salsa Worcestershire, cetriolini e tuorlo d’uovo). La zuppa, molto cremosa, si rivela un’esplosione di sapori e anche il coriandolo, aggiunta non sempre facile, riesce a non coprire il sapore degli altri ingredienti. Anche la tartare ci lascia davvero convinti.

Ca Va Sans dire Milano Ristorante

La zuppa thai e la tartare classica | © Giorgia Ferrais

Per concludere in bellezza, anche se tentati dal semifreddo al lime e zenzero e la torta di mele, abbiamo optato per un semifreddo all’amaretto e un budino arancia e cannella. Anche i dolci, rigorosamente fatti in casa, ci conquistano.

Ca Va Sans dire Milano Ristorante

I dessert | © Giorgia Ferrais

La prossima volta non ci lasceremo scappare le altre tartare, come quella con guacamole, peperoncino, menta e lime o quella più classica ispirata alle Langhe, con olio tartufato, aglietto e scaglie di parmigiano!

IL POSTO: in Porta Romana

Ca Va Sans dire Milano Ristorante

L’esterno del locale | © Giorgia Ferrais

Ça va sans dire ha aperto i battenti in via Giulio Romano, a qualche centinaio di metri dalla fermata della metro gialla di Porta Romana. Numerosi anche i mezzi di superficie, tra i quali il tram numero 24 e il numero 9. Proprio per questo vi consigliamo di sfruttare i mezzi, dato che parcheggiare in zona non sempre risulta facile.

L’ATMOSFERA: bistrot chic

Ca Va Sans dire Milano Ristorante

L’interno del locale | © Giorgia Ferrais

Il locale si presenta curato in ogni minimo dettaglio, senza però strafare o risultare troppo “artificiale”. Dominato dai colori del nero, oro e azzurro Tiffany, conta anche su di un soppalco. L’apparecchiatura della tavola è parecchio minimal (per gli amanti della mise-en-place attenzione, qui non troverete né tovaglia né tovagliette), ma l’atmosfera accogliente, e anche la scelta musicale in sottofondo molto azzeccata rendono Ça va sans dire un luogo piacevole.

IL CONTO: medio

Ca Va Sans dire Milano Ristorante

L’interno del locale | © Giorgia Ferrais

A livello di prezzo, le mise en bouche variano dai 6 ai 12 euro, le zuppe si assestano sugli 8 euro e i dolci sui 6 euro. Il prezzo delle tartare invece dipende dalle dimensioni, 22 euro per la versione normal e 12 euro per quella small. In generale, dovreste riuscire a stare sotto i 40 euro a testa, bere escluso, e il conto potrebbe ridimensionarsi grazie anche alle promozioni con The Fork. Lo scontrino finale, per noi, viene comunque ripagato dalla location molto curata, il servizio impeccabile – menzione d’onore per il proprietario – e la materia prima degli ingredienti. Per chi andasse a pranzo, qui viene proposta una interessante formula a 22 euro che comprende due piattini a scelta tra le mise en bouche, tartare, acqua, caffè e coperto.

ÇA VA SANS DIRE
Via Giulio Romano 1, Milano
02 2318 2848
Aperto da lunedì a sabato (12-14:30/19:30-22:30), no sabato a pranzo

Conoscevate già Ça va sans dire? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto! 

State cercando altri locali per bere o mangiare in zona Porta Romana? Date un occhio qui!

Se vi piace l’idea di ‘piattini in condivisione’, questo è l’articolo che fa per voi!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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