Sarpi&Monumentale – Conosco un posto https://godsgift.cyou Wed, 21 Jan 2026 08:52:53 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Sarpi&Monumentale – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Due passi nel quartiere Paolo Sarpi a Milano: cosa vedere e mangiare in zona /due-passi-nel-quartiere-paolo-sarpi-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare-in-zona/ /due-passi-nel-quartiere-paolo-sarpi-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare-in-zona/#comments Wed, 09 Oct 2024 06:00:00 +0000 /?p=81429 Siamo tornati a esplorare la zona che si sviluppa intorno a via Paolo Sarpi per regalarvi una nuova fantastica guida di quartiere!

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Quella che si sviluppa intorno a via Paolo Sarpi è certamente una delle aree della città più densamente popolata di locali e cose da fare, e ormai diversi anni fa ve l’avevamo già raccontata; questo quartiere, però, è in continua trasformazione e abbiamo quindi deciso di tornare tra le sue strade e – tra ristoranti e negozi cinesi, botteghe storiche, luoghi del design, gallerie d’arte e musei – regalarvi un’altra guida di questa incredibile zona.

Quartiere Paolo Sarpi a Milano: cosa vedere e cosa fare

  • GIARDINO LEA GAROFALO. Incastrato tra i palazzi e i perenni lavori in corso di Porta Volta, questo piccolo giardino comunitario, intitolato alla testimone di giustizia e vittima di mafia Lea Garofalo e gestito da volontari di diverse associazioni, è perfetto per un pic nic o una pausa durante un food tour in via Paolo Sarpi. La sua tranquillità ne fa senza dubbio uno dei nostri posti prefertiti in zona.
  • FONDAZIONE FELTRINELLI. Passando per viale Pasubio è impossibile non notare questo bellissimo palazzo vetrato che dal 2016 ospita la sede della Fondazione Feltrinelli, un centro culturale con un fitto calendario di eventi che spaziano dall’economia, alla politica, dalla storia alla letteratura. Imperdibile, all’ultimo piano, la sala di lettura (accessibile su prenotazione) da cui godere di una meravigliosa vista sullo skyline milanese.
  • SANTUARIO SANT’ANTONIO DA PADOVA. Chiesa tra le più importanti della zona, questa costruzione in stile neobarocco vale una visita per ammirare la torre campanaria alta 55 metri e, all’interno, l’altare decorato e soprattutto il soffitto ricco di affreschi.
  • CA’ DI FACC. Attraversando il trafficato piazzale Baiamonti, questo maestoso palazzo di inizio 900 potrebbe sfuggirvi. Vale la pena, però, soffermarsi per ammirare i 51 altorilievi raffiguranti i visi dei tantissimi italiani famosi come Leonardo, Manzoni, Paganini e Foscolo che decorano la sua bellissima facciata.
  • CENTRO CULTURALE CINESE. Questo spazio in via Paolo Sarpi organizza corsi di lingua, lezioni di kungfu, viaggi, seminari, mostre, spettacoli e tantissimi altri eventi allo scopo di diffondere la cultura cinese e creare aggregazione tra le comunità. Non perdetevi lo splendido cortile sul retro.
  • KTV POLYGRAM. Gli spazi sotterranei e la discutibile qualità dei cocktail non ci impediranno di continuare a frequentare quello che probabilmente è il più famoso locale di karaoke della città con un catalogo di canzoni sterminato e la possibilità di prenotare le sale per eventi privati.
  • CLUB DIAMANTE. A pochi passi dal KTV troviamo un altro locale karaoke che dispone di sale pubbliche e private in cui mettere alla prova il vostro talento cantando a squarciagola. Da sottolineare che è meno frequentato del suo vicino di casa, e per questo forse più tranquillo.

Quartiere Paolo Sarpi a Milano: dove mangiare

  • WENZHOU. Questa piccola trattoria in via Bramante è un solidissimo ristorante con i più tipici piatti della tradizione cinese come ravioli al vapore, spaghetti di soia e anatra alla piastra. Il nostro consiglio però è di venire al mattino per colazione e condividere un tavolo con una famiglia cinese mangiando baozi (tra i migliori mai assaggiati), jian dui (palline di sesamo fritte) e youtiao, lunghi pezzi di impasto fritti in olio simili ai churros spagnoli.
  • HOUJIE. Quando abbiamo provato questo ristorante per un pranzo eravamo gli unici clienti non asiatici e basterebbe questo per farvi capire quanto qui si mangi un menu autentico. Imperdibile il claypot (una sorta di casseruola ripiena di riso, uova, verdure e tanti altri ingredienti), ma anche le melanzane stufate, gli spiedini e (soprattutto) i ravioli non sono certo da meno. I prezzi sono economici.
  • JUNTAI. All’interno dell’Oriental Mall, Juntai non è altro che una piccola stanza aperta su un corridoio le cui uniche decorazioni sono una tv perennemente accesa e un discutibile spugnato azzurro alle pareti. Come spesso accade, però, l’apparenza inganna perché è qui che per colazione abbiamo assaggiato il cong you bing (una focaccia ripiena di verdure fermentate) più buono di Chinatown. Perfetto anche per un pranzo veloce (ottimi i ravioli e la medusa) spendendo meno di 10 euro.
  • YIJIA. Yijia è un ottimo ristorante per un pranzo o una cena tradizionale (con udon e costine), ma è anche un locale imperdibile per gustare una vera colazione cinese: riso glutinoso, zuppa di riso con uova e carne, zuppa di tofu, baozi, mantou (i classici panini cinesi al vapore) e tante altre specialità buonissime fanno passare in secondo piano l’ambiente spartano e il servizio tutt’altro che cortese.
  • BOKOK. Noi fummo tra i primi a provarlo e in questi 5 anni non c’è guida dedicata a Chinatown nella quale questo ristorante di cucina hongkonghese non sia comparso. Sicuramente per lo stupendo ambiente con arredi in legno e pareti completamente ricoperte da libri, ma anche perché i dim sum che mangerete qui sono effettivamente tra i migliori della zona.
  • S’LAB. In questa coloratissima pasticceria al principio di via Paolo Sarpi all’inizio dell’autunno troverete le mooncake, deliziosi dolcetti di pasta sfoglia dai ripieni più disparati. Imperdibili anche la mille crepes (una torta composta di strati di crepes), i bunny pudding (budini a forma di coniglio) e i tantissimi tipi di pane dolci e salati.
  • XIAN. Frequentato prevalentemente da clientela asiatica, si trova esattamente davanti alla Fabbrica del Vapore, quindi un po’ fuori dall’area più caotica intorno a via Paolo Sarpi. Le specialità qui sono il langpi (tagliatelle fredde con salsa piccante e cetrioli), le pentole di fuoco, la pasta in brodo (come gli ottimi spaghetti col manzo!) e i tantissimi piatti di verdure tra i quali delle melanzane stufate indimenticabili.
  • WANG JIAO. Con le sue tre sedi in città questa insegna è un approdo sicuro per assaggiare le (piccantissime) specialità di Hong Kong come gli spaghetti in brodo di manzo e le melanzane ripiene di carne. Qui però si viene soprattutto per le leggendarie scodelle di fuoco contenenti gli ingredienti più disparati (carne, gamberi, calamari, trippa, peperoni, pak choi, ecc) e servite su un fornelletto per mantenerle sempre incandescenti.
  • VECCHIA OSTERIA. A dispetto del nome che potrebbe far pensare a un ristorante in cui mangiare risotto alla milanese e cotoletta, in questo piccolo locale in via Bruno – che abbiamo provato – si mangiano i grandi classici della cucina cinese. Le porzioni abbondanti, i prezzi bassi e l’atmosfera allegra lo rendono perfetto per una cena senza pretese ma sicuramente soddisfacente.
  • LITTLE LAMB. Uno dei primissimi posti a Milano a proporre l’hotpot (ve ne avevamo parlato nel 2017), Little Lamb rimane ancora uno dei migliori. Andateci in compagnia e il divertimento è assicurato. L’unico difetto? Alla fine della cena dovrete “bruciare” i vostri vestiti.
  • MR. TIME. Torte, biscotti, mooncake, dorayaki, pasteis de nata (retaggio della dominazione coloniale portoghese in Asia) ma anche tante specialità salate stipano gli scaffali di questa graziosa pasticceria in via Lomazzo dalla quale difficilmente uscirete a mani vuote.
  • CHATEAU DUFAN. Questo bellissimo locale in via Paolo Sarpi è un’ottima scelta se cercate un ristorante più elegante rispetto alla maggior parte di quelli della zona. Oltre all’ambiente, il punto forte di Chateau Dufan sono senza dubbio i ravioli disponibili in tante tipologie, l’anatra alla pechinese e una carta dei vini vasta e curata.
  • HUA CHENG. In questi anni vi abbiamo consigliato più volte questa minuscola trattoria in via Bruno e, nonostante il passare del tempo, la nostra opinione non è minimamente cambiata: qualsiasi cosa prenderete non vi deluderà, ma i gamberetti sale e pepe e i piatti di pasta fresca fatta a mano continuano a essere i nostri preferiti.
  • RAMEN A MANO. Un nome che più esplicativo non si può per questo piccolo locale in via Lomazzo: se state cercando un ottimo ramen per le fredde giornate che stanno per arrivare, questo è decisamente un indirizzo giusto. Il nostro preferito? Sicuramente il lamian con il brodo di manzo brasato e con gli spaghetti a forma triangolare (potete scegliere tra ben 14 varianti di pasta diverse).
  • EMORAYA. Emoraya è senza dubbio uno dei nostri ristoranti preferiti degli ultimi anni e difficilmente troverete un ristorante autentico giapponese migliore di questo: tutti i piatti sono incredibili, ma l’insalata di patate, l’anguilla con riso e brodo di dashi e il mentaiko sono davvero di un altro pianeta. Nel nostro cuore è entrato da poco anche Emoraya shop, lo spin off dell’insegna principale, perfetto per un’ottima colazione, anche salata.
  • HANOI. Se vi piace il cibo vietnamita, questo ristorantino in piazzale Baiamonti fa al caso vostro: il pho è davvero ottimo, ma dovete assaggiare sicuramente anche gli involtini, soprattutto quelli di verdure. Super consigliato anche Pho Yummy, un altro ristorante vietnamita che abbiamo provato e che ci è piaciuto moltissimo.
  • PIZZERIA DA GIULIANO. Già decantata nel nostro articolo sulle migliori pizze al trancio di Milano, la pizza di Giuliano non può non comparire in una guida di via Paolo Sarpi che possa definirsi tale: se venite per la prima volta, lasciate perdere le altre farciture perché è la margherita la versione da provare!
  • DA MARTINO. Questo mix tra la cucina lombarda e quella toscana in via Farini da decenni soddisfa i palati di entrambe le squadre. Tra i piatti sempre in menu: i crostini di pane con fegatini, la fiorentina e una cotoletta alla milanese croccante e gustosa che non delude mai.
  • MEKAN KEBAB. Senza dubbio uno dei migliori kebab della città. Oltre alla sede di via Troya, dispone di un grande locale anche in piazzale Baiamonti in cui trovare un kebab buonissimo perfetto anche come spuntino a tarda notte. Sorprendentemente, anche la pizza non è affatto male.
  • MABUHAY. Filippine e Giappone si uniscono in questo ristorante (ve ne avevamo già parlato) che propone buoni takoyaki, yakisoba e okonomiyaki. Il nostro consiglio però è quello di concentrarsi soprattutto sulle specialità filippine come il binalot (arrosto di maiale avvolto in foglie di banano) e il pancit mabuhay (mix di spaghetti di soia con verdure).
  • SBUNDA. Non è un segreto che i panini di questo piccolo angolo di Calabria siano tra i nostri preferiti di tutta la città: capocollo, soppressata, caciocavallo, pecorino, butirro (una piccola provola ripiena di burro) e ovviamente la regina ‘nduja sono solo alcuni degli ingredienti che potete scegliere per farcire il vostro panino. Per finire, non può mancare un bicchierino di amaro Jefferson.
  • CIRISPACCIO. Questa bottega con cucina è il nostro approdo sicuro quando vogliamo mangiare una genovese (rigorosamente con gli ziti) degna di quella di Napoli. Anche le altre specialità partenopee, come il sartù di riso, la parmigiana e il babà non sono certo da meno.
  • CALÙ. Una bella gastronomia per una piacevolissima pausa pranzo seduti in uno dei tavolini affacciati sullo spazio pedonale di via Cesariano. Lasagne, cotolette, polpette, arrosti, ma anche tanti piatti per vegetariani e vegani renderanno il rientro in ufficio al pomeriggio meno traumatico.
  • TRATTORIA VECCHIA ARENA. Un ristorante di quartiere dall’atmosfera allegra e conviviale e dal menu con ottimi risotti e paste! Noi vi consigliamo di fare un salto anche per l’aperitivo che comprende un calice di vino e un tagliere di salumi e formaggi a soli 10 euro.

Quartiere Paolo Sarpi a Milano: gli indirizzi street food

  • MR. WU. Fermatevi senza esitazioni in questo piccolo corner che offre tanti tipi di panini con spiedini di carne, tra cui manzo, pollo, agnello e frattaglie. Noi abbiamo assaggiato quello con il maiale: croccante, sapido e succulento, decisamente consigliato!
  • SNOWBERG. Non fatevi scoraggiare dalla fila che molto spesso si forma davanti a questo angolino in via Niccolini, perché l’attesa verrà ampiamente ripagata. Qui abbiamo assaggiato il bingsu, un dolce coreano con scaglie di ghiaccio, latte condensato, gelato e frutta fresca (noi l’abbiamo preso con le fragole) davvero buonissimo. Provate anche le smiling eggs, pancakes a forma di uova ripiene di crema, ma fate attenzione a non ustionarvi il palato!
  • COLLO D’ANATRA. Se volete mettere alla prova il vostro stomaco e il vostro palato con alcune preparazioni decisamente hardcore (a proposito, vi ricordate questo nostro vecchio articolo?), questa piccola vetrina su via Paolo Sarpi fa decisamente per voi: qui si mangiano teste, zampe, cervelli, tendini durelli, lingue, orecchie, colli e tutte quelle parti che erroneamente vengono considerate scarti. La nostra parte preferita? La clavicola d’anatra, carnosa e speziata al punto giusto!
  • LA CRISTALLERIA. Non sappiamo se davvero siano i “più buoni del mondo” come recita il sito, ma sicuramente i panini che mangerete qui sono pazzeschi. Il pane cristallo cotto su pietra tipico della Spagna li rende super croccanti e le farciture, tra Patanegra, salmone, pastrami, magatello e tante altre, valgono decisamente una sosta e…un morso.
  • ANATRA PECHINESE. Decisamente meno “estrema” di Collo d’anatra, anche questa insegna propone piatti a base di anatra: noi abbiamo provato dei deliziosi involtini di anatra preprati al momento, gustosisissimi ma al contempo delicati e leggeri.
  • CHAWON. Un delizioso angolino in cui ordinare tantissimi tipi di tè, dal macha al bubble tea, da quello al latte al semplice tè freddo al limone gustoso e rinfrescante. Impossibile non abbinare la propria bevanda con un buonissimo (e bellissimo) dolcetto, come quello alle mandorle a forma di fiore che abbiamo assagiato noi. Se vi piace il bubble tea, passate anche da The Alley, un vero paradiso in cui trovare decine di gusti e varianti diverse.
  • BAOZI. Tra i primi posti ad offrire streetfood in via Paolo Sarpi, è sempre una garanzia per assaggiare bao morbidi, fragranti, gustosi e, grazie alla velocità con la quale vengono sfornati, sempre caldi… a volte fin troppo! Le tipologie sono tante, ma il nostro preferito è quello ripieno di patate e manzo.
  • RAVIOLERIA SARPI. Impossibile non citare quello che forse è il locale di street food più famoso della città. Il dibattito sull’abbassamento della qualità dei ravioli negli ultimi anni è apertissimo, ma la fila che ogni giorno si forma davanti a questa iconica vetrina non conosce cedimenti.  

Quartiere Paolo Sarpi a Milano: dove bere

  • CANTINE ISOLA. Non spenderemo più di due righe per segnalare quella che è una delle enoteche più famose della città, ma non basterebbero duemila parole per descriverne l’atmosfera. Semplicemente, andateci!
  • BOLO’BOLO BAR. Sembra di fare un tuffo negli anni 70 in questo bellissimo bar in via Quadrio: tra pareti perlinate, pavimenti in graniglia e ventilatori sul soffitto berrete tra i migliori cocktail del quartiere.
  • ALLA GOCCIA. Difficile trovare nella zona una selezione di vini vasta e completa come quella di questa enoteca di via Paolo Sarpi. Le etichette tra cui scegliere sono tantissime e sicuramente troverete la bottiglia giusta per la cena alla quale siete stati invitati. Ovviamente però potete restare a godervi il vostro calice anche sul posto in un’atmosfera informale e allegra.
  • OTTO. Impossibile non citare quello che per anni è stato uno dei locali più famosi e acclamati della città: oggi se ne sente forse parlare meno, ma i suoi spazi luminosi e accoglienti sono sempre un punto di riferimento per studiare o lavorare sorseggiando un caffè e, all’ora dell’aperitivo, per bere ottimi cocktail, vini naturali e birre artigianali.
  • CERESIO 7. Difficile trovare una location più bella di questa a Milano: una terrazza al settimo piano con due splendide piscine da cui godere di una vista mozzafiato sullo skyline cittadino. Il ristorante è un po’ pretenzioso e fin troppo caro, ma i cocktail sono buonissimi e con ingredienti particolari e ricercati.
  • BULK. Questo bellissimo cocktail bar all’interno dell’hotel VIU di via Fioravanti è uno dei nostri indirizzi preferiti per bere bene ed è quindi ovvio che compaia anche in questa guida: l’ambiente è elegante e raffinato e i drink sono pazzeschi, soprattutto quelli a base di gin.
  • LA BUTTIGA. Se parliamo di birre artigianali si deve menzionare La Buttiga: le spine disponibili sono tante e tutte validissime (la nostra prefetita è la Psycho IPA) e l’atmosfera è talmente divertente che sorvoliamo persino sulla mancanza di una proposta food.
  • FRÈRE. Questo piccolo locale in via Paolo Sarpi ci aveva conquistato fin dalla nostra prima visita e da allora non è più uscito dai nostri cuori: luci soffuse, atmosfera rilassata, personale gentilissimo e soprattuto cocktail preparati alla perfezione, accompagnati, all’ora dell’aperitivo, da stuzzichini sfiziosi e invitanti.
  • RONIN. Certo, da Ronin si mangia e i 3 ristoranti all’interno di questo grande palazzo in via Alfieri sono tutti validi. Noi però vi consigliamo soprattutto di fermarvi a bere da Madame Cheng’s, il piccolo cocktail bar menzionato nella lista dei migliori 500 bar al mondo in cui bere incredibili drink cantando in una delle 4 stanze private dotate di karaoke.
  • COLORIFICIO. Il nome non è certo un caso: questo cocktail bar in via Cesariano una volta era proprio un colorificio. Dove prima c’erano pennelli e colori adesso si trovano ottime birre artigianali e una bella selezione di vini al calice.
  • WOLF. Noi ve lo avevamo segnalato come un locale perfetto per ascoltare musica dal vivo, ma ovviamente il Wolf è tanto altro: signature cocktail originali, una proposta food curatissima (imperdibile la tartare di fassona) e una location impagabile con rami sul soffitto, piante lussureggianti, tocchi industrial e arredi vintage.
  • LIBROSTERIA. La crasi del nome mette subito in chiaro le intenzioni di questo bel locale in via Cesariano: certo, un’osteria in cui fare un aperitivo con una birra o un drink, ma anche una libreria dove trovare una miriade di libri usati a pochissimi euro. Non manca un fittissimo calendario di eventi con concerti, laboratori e mostre.
  • LA CHIESETTA. Bere un chupito o un gin tonic in una chiesa sconsacrata del 700 è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. L’atmosfera, tra affreschi alle pareti e altari adibiti a banconi, è ovviamente impagabile, ma anche il servizio gentile e la qualità dei cocktail vi spingeranno a tornare.
  • CIRCOLO COMBATTENTI E REDUCI. Nonostante la chiusura del delizioso cortile esterno (RIP glicine), il Circolino continua a essere uno dei nostri posti del cuore, un porto sicuro in cui rifugiarsi per bere un bicchiere di vino, mangiare uno dei tiramisù migliori di Milano e giocare a biliardo in compagnia di un umarell ottantenne.
  • LA SIESTA. Questa enoteca gestita in modo impeccabile dal sommelier cinese Lee Fang è il posto perfetto per bere un buon calice (o un drink) a un prezzo corretto… e se non bevete alcolici, nessun problema, Lee vi proporrà una selezione di ottimi tè. Per accompagnare i drink, si può sempre ordinare qualche piattino di sfiziosità cinesi come degli ottimi ravioli di carne.

Quartiere Paolo Sarpi a Milano: dove fare shopping

  • KATHAY. Passano gli anni ma Kathay rimane sempre il nostro market preferito del quartiere; c’eravamo quando era solo un grande spazio disordinato e polveroso in via Bramante e a maggior ragione lo frequentiamo adesso che (ormai da molti anni, invero) è diventato un lussuoso mall su due livelli in cui praticamente tutte le cucine del mondo sono rappresentate. Frutta, verdura, pesce, carne, spezie, snack, piatti pronti, ma anche porcellane, libri e accessori per la casa compongono un’offerta pressoché sterminata.
  • MINISO. Articoli per la casa, giocattoli e gadget di ogni tipo, in questo piccolo negozio l’assortimento di oggettistica è davvero vasto ma è la parete di peluche che vi attirerà come una calamita: riuscite a resistere ai deliziosi pinguini o ai morbidissimi panda?
  • RE DELLA BAITA. Per noi amanti dei formaggi, la Baita è da anni un rifugio sicuro per trovare latticini di qualità ma anche carni e affettati di alto livello. E se siete indecisi, nessun problema, il personale super gentile vi consiglierà qualcosa di buonissimo da assaggiare. Un’altra validissima bottega storica in cui trovare formaggi e salumi è la Grotta dei Formaggi in via Rosmini.
  • TANG FOOD MARKET. Un altro grandissimo food market un po’ nascosto in una traversa di via Paolo Sarpi: tra instant noodles, patatine dai gusti improbabili e bibite con confezioni incomprensibili, troverete anche un angolo che propone cibi freschi (bao, involtini, ravioli) per la colazione o uno spuntino veloce.
  • CAPPELLERIA MELEGARI. Una bottega storica che da più di 100 anni vende cappelli di qualsiasi tipo, dai Borsalino alle bombette, dai cilindri ai berretti da caccia, dai baschi ai colbacchi. Un luogo completamente fuori dal tempo in cui vi consigliamo di entrare anche solo per fare due chiacchiere coi gestori cortesi e disponibili.
  • HEMU. Un altro negozio imperdibile per gli amanti della cancelleria, dei peluche, dei gioielli fai da te e, come noi, degli oggetti di dubbia utilità. Qui però troverete anche tantissimi prodotti beauty come maschere, smalti e creme. Se vi piace questo genere di negozi, fate un giro anche da Koi a pochi metri di distanza.
  • NICOLETTA. Questo negozio di alimentari in via Canonica è specializzato in prodotti della Valle D’Aosta: formaggi (provate la toma di pecora), salumi (tra i quali una favolosa bresaola), biscotti, yogurt, taralli, birre e tantissime altre chicche. Troverete anche panini pazzeschi fatti con gli stessi ingredienti, perfetti per la pausa pranzo.
  • MOOD MARKET. Questo grandissimo negozio in via Paolo Sarpi si contende con Kathay il primato di food market più frequentato e fornito della zona: prodotti surgelati e freschi, spezie di ogni genere, noodles, bevande e, al piano superiore, una selezione di tè e snack dolci e salati difficilmente eguagliabile.
  • EMIL. Fibre naturali, colori neutri, design minimal, produzione a basso impatto ambientale: questa è la filosofia di Emil, un brand italiano nato nel 2017 e che lo scorso anno ha aperto questo bellissimo store in via Albertini in cui trovare vestiti, gioielli e accessori adatti a tutte le stagioni.
  • JFIX. Il leggendario Johnny Aggiustatutto nel corso degli anni si è trasformato da un piccolo e polveroso negozietto in via Lomazzo in un elegante store a pochi metri di distanza. Quello che non è cambiato è l’abilità dello staff nel riparare praticamente qualsiasi oggetto elettronico sul mercato a prezzi inferiori rispetto ai negozi delle grandi catene.
  • ORIENTE STORE. Uno splendido negozio in cui trovare porcellane cinesi di qualsiasi tipologia, ma anche vestiti e oggetti tradizionali come maschere, ventagli, spade e strumenti musicali. Vagare per gli scaffali vi farà entrare in un altro mondo, ma fate attenzione a non far cadere qualche preziosissimo vaso!
  • MOODS MILANO. Questo bellissimo shop di vestiti vintage e second hand offre una vastissima selezione di capi e accessori di brand famosi e marchi emergenti, il tutto supervisionato dalla gentilezza e professionalità della proprietaria Michela.
  • DA ZHONG. La spoglia e anonima vetrina potrebbe passare inosservata rispetto agli altri coloratissimi negozi della zona, ma non commettete questo errore! Da Zhong è il posto perfetto per trovare praticamente qualsiasi varietà di tofu: fritto, marinato, piccante, morbido, tutte le varianti sono buonissime.
  • CLOUD SHOP. A pochissima distanza tra loro, in via Bramante, questi due shop sono dei piccoli laboratori in cui acquistare charms e ciondoli di ogni fattura per creare cover personalizzate (ma anche braccialetti, cornici, peluche) direttamente sul posto. L’unico limite è la vostra fantasia… e il vostro buon gusto!
  • FURRA E BOOKS. Dagli Urania ai Piccoli Brividi, dai romanzi in lingua alle raccolte di poesia, dai fumetti ai dizionari, questo angolino zeppo di libri usati è davvero un posto speciale. Prendetevi il vostro tempo per cuoriosare tra gli scaffali e troverete sicuramente il titolo che fa per voi.  
  • DA ORIENT. Un vintage shop in cui trovare capi anni 70 e anni 80, un negozio di musica con vinili rari, un cocktail bar dove fermarsi per un aperitivo o un drink dopo cena con un sottofondo musicale. Da qualsiasi parte volete guardarlo, questo concept store in viale Montello è sicuramente uno dei nostri posti preferiti della zona.
  • PARTY WAN. Questo storico negozio in via Paolo Sarpi propone praticamente qualsiasi oggetto per organizzare feste (palloncini, festoni, candeline, costumi, gadget vari) e (r)esiste fin dai tempi in cui nella strada non esistevano ancora bubble tea, ravioli e bao, ma solo negozi di abbigliamento all’ingrosso e angusti ristoranti. Colmo di oggetti, confusionario, caotico, disfunzionale… insomma, noi lo amiamo!
  • YUME KONBINI. Un vero e proprio paradiso per gli amanti del kpop, in questo piccolo negozio troverete cd, riviste, libri, poster, photocard, portachiavi, e gadget del vostro cantante o della vostra band preferita.
  • MIXMI. Definirlo negozio di abbigliamento è riduttivo perché questo incantevole spazio in via Maggi è molto di più. Oltre a una vasta selezione di vestiti e accessori, troverete tante proposte per l’arredo della casa, una splendida caffetteria con prodotti home made e un fiorista dove acquistare boquet e composizioni personalizzate.
  • ALBERTO FAVARA E CALZOLERIA VITOLO. Queste due botteghe storiche a pochi metri di distanza sono due gioielli nascosti in via Canonica. La prima dal 1976 realizza splendide cinture fatte a mano con materiali di qualità, nella seconda troverete scarpe artigianali in pelle prodotte artigianalmente nel laboratorio attiguo al negozio.

Quartiere Paolo Sarpi a Milano: gli spazi d’arte

  • CIMITERO MONUMENTALE. Ci sembra quasi superfluo segnalare uno dei luoghi più visitati della città, ma se non siete mai stati al Monumentale dovete rimediare immediatamente: impossibile non partire dal Famedio, la parte più nobile del cimitero che contiene le tombe di cittadini illustri di Milano, ma il nostro consiglio è quello di vagare senza meta e perdervi in questo meraviglioso museo a cielo aperto.
  • ADI DESIGN MUSEUM. Uno dei più recenti spazi d’arte aperti in città, questo bellissimo museo racconta la storia del design italiano e internazionale attraverso una collezione permamente composta da oltre 2500 oggetti e documenti, ma anche con esposizioni temporanee che mostrano la costante evoluzione del design contemporaneo.
  • FABBRICA DEL VAPORE. Questo immenso centro culturale e spazio espositivo, un tempo fabbrica di treni e tram, negli anni ha ospitato alcune delle mostre più importanti della città e ogni giorno è sede di eventi che favoriscono l’aggregazione, la creatività e l’intrattenimento.
  • CADOGAN GALLERY. Già presente a Kensington dagli anni 80, questa galleria luminosa e moderna aperta nel 2023 ospita esposizioni di giovani artisti emergenti di tutto il mondo.
  • GALLERIA LUISA DELLE PIANE. Questo spazio in via Giusti da più di trent’anni accoglie mostre di arte contemporanea, ma la galleria cura anche la produzione di mobili e oggetti di design che si susseguono nelle aree espositive e compongono una vera e propria esposizione a sè stante. 

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Due passi nel quartiere Farini a Milano: cosa vedere e mangiare in zona /quartiere-farini-milano-cosa-vedere-mangiare/ /quartiere-farini-milano-cosa-vedere-mangiare/#comments Tue, 07 Nov 2023 06:00:00 +0000 /?p=62204 Cercate spunti per visitare il quartiere Farini? Ecco i nostri consigli su cosa fare e vedere, dove mangiare e dove fare shopping in zona!

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Stretto tra Cenisio, Dergano e Isola, il quartiere Farini sta diventando sempre più interessante. Con la futura (speriamo vicina) riqualificazione di Scalo Farini, si candida a diventare una delle zone più vivaci ed animate di Milano Nord, condividendo le sorti della vicina Isola. Non poteva mancare, dunque, tra le nostre guide di quartiere! Venite con noi a scoprire cosa fare e vedere, oltre a dove mangiare e fare shopping, nel quartiere Farini? Andiamo!

QUARTIERE FARINI A MILANO: COSA FARE E VEDERE

Nilufar Depot | ©Alice Caprotti
  • NILUFAR DEPOT. Una delle gallerie di design imperdibili di Milano, secondo noi, durante la Design Week ma non solo. Nata come ‘costola’ della più famosa Nilufar Gallery, situata in Via Spiga, è stata inaugurata nel 2015. Un tempo sede di una fabbrica di argenteria, è stata rinnovata dall’architetto Masimiliano Locatelli ispirandosi al Teatro alla Scala. Lo spazio di 1500 mq è disposto su 3 livelli intorno all’atrio centrale, prestandosi ad allestimenti davvero scenografici.
  • LAMPO. Difficile descrivere LAMPO in una sola frase: iniziamo dicendo che è un progetto innovativo di riqualificazione urbana nato attraverso il recupero di una superficie di 40mila mq all’interno dell’ex scalo ferroviario Farini. Nei suoi spazi immensi trovano casa uffici e coworking, il Martas Nature Bar, super easy, e il più chic Maka Loft, oltre a diversi spazi espositivi destinati a mostre o attività culturali.
  • DOA TATTOO FACTORY. Se doveste decidere di farvi un tatuaggio, questo è uno dei 10 studi milanesi che vi consiglieremmo: fondato da Mirko (ex Satatttvision), ha una selezione di resident molto variegata e di assoluto livello.
  • FONDERIA NAPOLEONICA EUGENIA. Al confine col quartiere Isola, vicina al santuario di Santa Maria alla Fontana, si trova questa prestigiosa fonderia di bronzo. Fondata nel 1806 dai fratelli Manfredini, viene chiamata così in onore di Eugenio di Beauharnais, viceré del Regno d’Italia. Questi antichi spazi ospitano oggi un museo dedicato alla storia dell’arte fusoria e periodicamente accolgono mostre, eventi o manifestazioni culturali che vi danno la straordinaria possibilità di scoprire questo luogo dall’atmosfera unica. L’unico altro modo per visitarla, in alternativa, è prenotare una visita guidata.
Spazio Serra | ©Alice Caprotti
  • SPAZIO SERRA. Un luogo espositivo unico nel suo genere: una struttura ottagonale, a vetri, collocata sotto i due grandi lucernari della stazione del passante ferroviario di Lancetti. Uno spazio in costante fruizione, pensato per un pubblico volutamente casuale e non necessariamente del settore, che ospita mostre temporanee di artisti italiani e stranieri. Da scoprire.
  • PRIMO MARELLA GALLERY. Progettata dal famoso architetto Claudio Silvestrin, questa galleria fondata nel 1992 oggi ha una sede anche a Lugano, e si impegna da sempre nella promozione e documentazione di artisti emergenti e movimenti extra europei.
  • BOTTEGA IMMAGINE. Nato nel 2007 come studio fotografico, oggi è diventato sede di numerosi corsi e workshop ma anche di mostre fotografiche e incontri culturali.
  • MUSEO DELLA MACCHINA DA SCRIVERE. Una vera rarità questo piccolo museo, nato nel 2006 dalla passione di un collezionista, Umberto di Donato, pronto ad accogliervi e a farvi fare un viaggio indietro nel tempo. In esposizione più di 1800 macchine da scrivere, con alcuni modelli introvabili, come l’Olympia risalente alla Seconda Guerra Mondiale con un apposito tasto per il carattere delle SS. Insomma, non perdetevelo!

QUARTIERE FARINI A MILANO: DOVE MANGIARE

  • UZBEK. Iniziamo da uno dei nostri posti preferiti del quartiere, nonché l’unico ristorante uzbeko di Milano. Si è recentemente rinnovato, diventando molto elegante e raffinato, ma a noi manca l’atmosfera verace e un po’ folcloristica che c’era prima. Il personale per fortuna è rimasto sempre lo stesso, adorabile e gentilissimo. Sarà difficile scegliere tra le tantissime proposte del menu, ma cercate di non perdervi il khachapuri con formaggio, i pelmeni e ovviamente il plov, tipico risotto uzbeko con carne, carote, cipolle e spezie varie. Ah, e ovviamente la degustazione di vodka a fine cena!
  • CHEF J. La Manciuria è una regione nord-orientale della Cina caratterizzata da rigidi inverni, le cui specialità culinarie sono meno conosciute rispetto a quelle di altre regioni (come il Sichuan) ma altrettanto gustose, con saporti decisi e anche caratterizzate dall’uso generoso di cipollotto fresco e aglio. Se volete gustarle senza prendere l’aereo, questo ristorante un po’ dimesso in Via Farini fa per voi. Noi vi consigliamo il maiale croccante in salsa agrodolce, le melanzane fritte in salsa piccante Gong Bao e i funghi fritti saltati alla salsa dello chef e le verdure miste saltate della manciuria. Attenti che le porzioni sono belle abbondanti.
  • CASTELLO D’ORO. Se cercate invece una cucina cinese più classica, andate sul sicuro da Castello d’Oro, ristorante storico del quartiere dal 1982. Gli interni sono decisamente più curati e il servizio un po’ più attento (certo, anche i prezzi vanno al rialzo). Il menu è lungo e ricco di proposte variegate: noi non ci facciamo mai mancare i ravoli di carne alla griglia e il riso Castello d’Oro, condito con un mix di uovo, zafferano, gamberi, verdure e funghi shiitake.
  • LITTLE LAMB BERNINA. Sede ‘secondaria’ del più famoso Little Lamb di Sarpi, qui si viene per mangiare hot pot fumante, potendo scegliere tra diversi tipi di brodo e numerose salse.
  • CENTEVOT. Prima era un food truck ma dal 2020 ha trovato casa in un piccolo locale nella tranquilla via Bellinzaghi. Raviolificio artigianale ma anche laboratorio di pasta fresca, gastronomia e anche ristorante, aperto per ora solo a pranzo in settimana.
  • TRATTORIA BEL BELÉ. Per un pranzo (o una cena) milanese ‘come si deve’, venite a provare Bel Belé. Non fatevi ingannare dal nome: anche se l’anima è tradizionale, l’aspetto è quello di una ‘trattoria moderna’, con un ambiente molto curato e un’estetica che unisce la tradizione più classica agli anni ’80, tra scritte al neon e pubblicità del Fernet Branca. Il menu cambia spesso in base alla stagionalità, ma alcuni piatti classici come cotoletta e risotto non mancano mai e per fortuna: vi consigliamo di prenderli entrambi, se potete. Doveste trovarli sul menu, non perdetevi neppure i nervetti tiepidi in insalata agrodolce, resi speciali dal pepe di Timut, e lo strabiliante filetto di manzetta scozzese marmorizzato alle erbe fini.
  • TAVERNA GUYOT. Un altro posto dove gustare piatti tipici milanesi è questa taverna, un po’ nascosta in una traversa di via Farini. I soffitti con travi a vista, le pareti in cotto fiorentino e i lunghi scaffali di vino sulle pareti creano un ambiente molto intimo e caldo. Il piatto forte qui sono i risotti, soprattutto quello con l’ossobuco. Prezzi più importanti, per fortuna le porzioni lo sono altrettanto.
  • TRATTORIA PICCOLO FUMINO. Piccola e accogliente, la Trattoria Piccolo Fumino propone una cucina di pesce abbastanza tradizionale e rassicurante con eccellenti materie prime e un servizio attento e cordiale.
  • CALAFURIA. Usciti dall’Alcatraz a tarda notte volete mangiarvi una pizza, e pure di qualità? Calafuria è il posto che fa per voi. Dagli anni Novanta questo locale offre ristoro a chi vuole cenare tardi, e grazie all’ambiente semplice ma accogliente, è un piacere fermarsi qui ancora qualche momento in compagnia prima di rincasare.
  • FUORI LUOGO BISTROT. Al confine col quartiere Isola (di cui trovate qui la nostra guida), questa recente apertura si trova in una piccola oasi di tranquillità, affacciata com’è su una minuscola piazzetta a metà tra aree verdi, il parco pubblico Bruno Munari e il giardino pubblico della chiesa di Santa Maria alla Fontana. Qui potete venire a fare ricche colazioni salate, ma anche pranzi e aperitivi gourmet con tante proposte veg.
  • L’ANGOLO DI NAPOLI. Pizzeria (ma anche ristorante) napoletano con poche pretese che prepara una buona pizza, con tantissime proposte senza glutine.

QUARTIERE FARINI A MILANO: DOVE BERE

  • EDIT. Questo birrificio urbano si autodefinisce “pub all’italiana” per la sua scelta di unire all’offerta di birre artigianali anche una caffetteria, un cocktail bar e un ristorante: il suo nome, non a caso, è acronimo di Eat Drink Innovate Together. Atmosfera molto curata, con i grandi tubi di acciaio al soffitto a richiamare un mood industrial. Nota interessante: tutte le settimane ospita musica dal vivo, dj set e anche serate di stand up comedy.
  • SCALO FARINI. In una posizione strategica (anche se non particolarmente bella), all’inizio delle due arterie principali del quartiere, Via Valtellina e Via Farini, lo Scalo è il posto giusto per bersi uno spritz senza pretese. Da poco hanno inaugurato anche le serate di stand up comedy!
  • OPERA 33. Il nome “Drogheria delle spezie” sull’insegna lascia intendere l’anima di questo locale storico, aperto dal 1997, ovvero cocktail unici creati con erbe, piante aromatiche e spezie. Famose anche le serate a tema con travestimenti annessi, che durano fino a tarda notte.
  • ALCATRAZ. Non ha bisogno di lunghe presentazioni questo locale iconico, che dal 1998 ospita concerti ma è anche una discoteca con spazi enormi e tante serate a tema.
  • MAKA LOFT. All’interno dello spazio polifunzionale di LAMPO si trova questo ristorante e cocktail bar che merita una visita anche solo per i suoi interni maestosi. Soffitti altissimi, sostenuti da colonne imponenti, tavoli e sedie dal design nordico e uno scenografico bancone centrale sono la cornice perfetta per sorseggiare un drink ricercato. Se volete venire anche a cena, il menu propone una cucina asiatica fusion a prezzi altini.
  • ISOLA DELLA BIRRA. Per vedere le partite davanti a una buona pinta di birra, non c’è posto migliore nel quartiere. Le vivaci pareti arancioni e i semplici tavoli di legno rendono l’atmosfera particolarmente informale, per usare un eufemismo. Sul menu trovate una selezione di birre artigianali a “quasi km 0” e la varietà è garantita grazie alla rotazione settimanale di 6 birre alla spina sempre nuove.

QUARTIERE FARINI A MILANO: DOVE FARE SHOPPING

  • LIBRERIA I BAFFI. Scommettiamo che vi innamorerete subito di questa libreria di quartiere, aperta nella prima metà del 2023. La proprietaria, Celia, è gentilissima e pronta a dispensare consigli di lettura di ogni tipo: c’è anche una sezione di libri per bambini molto ben fornita! Periodicamente organizza anche eventi, come serate di preparazione e degustazione di tè.
  • TIBET SHOP. Piccolo negozietto strapieno di oggettistica e vestiti tibetani. Qui potete trovare davvero di tutto, dagli incensi alle coperte per yoga o meditazione, dai gioielli alle campane tibetane.
  • CASA DEL CACCIATORE E PESCATORE. Abbastanza unico nel suo genere, soprattutto a Milano, questo negozio dedicato solamente all’attrezzatura per caccia e pesca.
  • ATELIER BELLINZONA. Un punto di riferimento per l’arredamento vintage, con oggetti sempre di gran gusto, selezionati dal competentissimo proprietario, che non vi risparmierà consigli e storie legate ai pezzi in vendita.
  • SVINTAGE. Un altro negozio di arredamento vintage, disponibile per la vendita ma anche per il noleggio.

E voi siete mai stati nel quartiere Farini a Milano? Avete altri consigli da darci sulla zona? Ditecelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!

Vi piace andare alle scoperte dei quartieri? Qui trovate le nostre guide dedicate!

L'articolo Due passi nel quartiere Farini a Milano: cosa vedere e mangiare in zona sembra essere il primo su Conosco un posto.

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A cena da Ronin Robata, palazzo mai visto prima a Milano /ronin-robata-milano-ristorante/ /ronin-robata-milano-ristorante/#respond Tue, 01 Mar 2022 07:00:16 +0000 /?p=42189 Siamo stati a cena da Ronin Robata, la grande novità di questo 2022 a Milano: ecco come si mangia e quanto si spende nel ristorante più chiacchierato del momento!

L'articolo A cena da Ronin Robata, palazzo mai visto prima a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Quando si viaggia all’estero, esistono quei posti da cui si esce pensando: “Questo servirebbe proprio a Milano“. Penso ad alcune brasserie in cui abbiamo mangiato a New York, o a tanti dei ristoranti di Tokyo, o anche ad alcuni locali parigini o londinesi. Quando sono uscita da Ronin ho pensato che era bello che uno di quei posti così (così come? ci proviamo a definirlo, in questo articolo) fosse arrivato nel pieno centro della nostra città, nel cuore di Paolo Sarpi.

Abbiamo provato Ronin Robata e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI RONIN: Giappone, Italia, Francia…

Ronin è un palazzo di 4 piani che ha aperto da circa due mesi in via Alfieri, all’angolo con via Canonica e nel cuore di uno dei nostri quartieri preferiti, Chinatown. È ispirato al Giappone, sia negli arredi che nella carta. Al pianterreno c’è Piccolo Ronin, in stile izakaya, il posto giusto per spuntini e drink veloci a prezzi abbordabili, mentre al primo piano ha casa Ronin Robata, un ristorante a tutti gli effetti, i cui fornelli sono capeggiati dallo chef Luigi Nastri. Al piano 2, invece, spazio al cocktail bar Madame Cheng e a qualche sala privata per il karaoke (su prenotazione), oltre che a un ristorante omakase di prossima apertura. Quarto e ultimo piano: members club only, anche questo in via d’apertura.

Noi abbiamo scelto di trascorrere la serata, per la nostra cena di compleanno, da Ronin Robata, il cui menu si articola in proposte al confine tra Italia, Francia e Giappone, con la robata – la griglia giapponese – a fare da protagonista a molti piatti. Personalmente, avrei ordinato tutto: i gyoza di agnello e rūtsudashi, il tenpura di razza e kurozu, gli udon con curry giapponese e vongole e lo shabu shabu, fumante hot pot di verdure e carne che ha allietato i nostri vicini di tavolo e che sembrava imperdibile. Prossima volta.

COME SI MANGIA DA RONIN: a tratti molto bene, a tratti meno bene

Dopo un piccolo benvenuto della casa, decidiamo di iniziare il nostro percorso da due piatti che dettano un po’ le nostre impressioni ‘ondivaghe’ di tutta la cena: uno è molto buono, l’altro è meno buono. Nella prima categoria ricadono le ostriche in tenpura e vitello, servite con una parmentier di patate epica: il piatto è meravigliosamente riuscito. Lo è meno il sashimi di salmone con sunomono di cetrioli e ikura, complice una schiumetta che proprio non ci ha entusiasmato e il fatto che gli ingredienti legassero ben poco gli uni con gli altri.

Proseguiamo con due piatti ‘main’, in questo caso entrambi molto buoni. Ottimo il risotto con anguilla laccata alla robata e mandarino: cremoso al punto da mangiarlo col cucchiaio, cosa che apprezziamo sempre molto, e con l’anguilla laccata davvero capace di un twist degno di nota (leggermente smorzato dal mandarino, abbinamento insolito ma molto riuscito). Il piatto della serata, probabilmente, è però il ramen (asciutto) con aglio nero, anemoni e cenere di porro. Delizioso.

Chiudiamo la nostra cena provando la cottura sulla robata, e optando tra le varie proposte, per il manzo di razza romagnola, buono senza esagerare, forse un pochino troppo cotto per i nostri gusti, forse un pelino meno caldo di quanto doveva. Anche considerato il suo costo, non ci ha fatto emozionare. Molto buone invece le due ciotoline che abbiamo scelto per contorno: sensazionali le patate fritte con salsa takoyaki e togarashi, buonissimi anche i cetrioli con miso, edamame e sesamo.

Non troviamo spazio per il dolce, ahimè, perché possiamo dirci completamente sazi dopo questa bella porzione di carne. Ci alziamo soddisfatti, più convinti di alcuni piatti rispetto ad altri, ma nel complesso molto felici.

L’ATMOSFERA DI RONIN: il vero piatto forte

Il vero piatto forte di Ronin, è inutile nasconderlo, è l’atmosfera che vi si respira. Super trendy, neanche a dirlo, ma davvero piacevole anche se le cose ‘alla moda’ faticano a emozionarci. Tutto è nuovo, bellissimo, patinato, mega curato e iper dettagliato – bagno incluso, ovviamente. Il servizio è particolarmente gentile, ci si sente coccolati e ‘presi in cura’ senza troppi vezzi, ma con le giuste attenzioni. La colonna sonora è pura meraviglia, e il posto ci è sembrato perfetto un po’ per ogni occasione: da una cena di lavoro a una serata con amici, da un rendez-vous in famiglia fino al più romantico dei tête-à-tête.

I PREZZI DI RONIN: belli carichi

Per la cena che vi abbiamo appena descritto, che abbiamo accompagnato da una bottiglia di Sauvignon delle meno care (circa 35€), il conto finale per due persone è stato di circa 150€. Entrate nell’ottica, pur non esagerando, di spendere almeno una cinquantina di euro a testa, bere a parte. Ci sta? Chiaramente dipende da quello che ognuno cerca. Noi siamo stati bene, abbiamo passato una bella serata (poi continuata al piano due, con un cocktail volante da Madame Cheng, intimo e perfetto per un date) come non accadeva da un po’, ci siamo divertiti e abbiamo sicuramente avuto un’esperienza diversa dalle solite. Torneremo con piacere (sempre che si riesca a prenotare, è un vero e proprio patema) per assaggiare la cucina più easy del Piccolo Ronin e per una bella cantata al karaoke.

HOUSE OF RONIN
Via Vittorio Alfieri 17, Milano
02 8936 7101
Aperto tutti i giorni (19-1) tranne domenica

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI RONIN: un innesto tra Italia, Francia e Giappone; qualche sporadico piatto adatto anche ai vegetariani

IL PREZZO DI RONIN: sui 50€ a testa bere a parte

L’AMBIENTE DI RONIN: super posh e curato in ogni dettaglio; posto perfetto un po’ per ogni occasione, dalla cena con le amiche a una serata in famiglia fino a un tête-à-tête

COME PRENOTARE DA RONIN: tramite il sito web

COME ARRIVARE DA RONIN: tram 1 e 10; bus 43 e 57

Conoscevate già il ristorante Ronin Robata? Lo avete già provato? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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10 cinema d’essai a Milano con una programmazione super interessante /10-cinema-d-essai-milano/ /10-cinema-d-essai-milano/#comments Wed, 27 Mar 2019 07:00:00 +0000 /?p=13475 Stanchi dei multisala con la loro programmazione commerciale e l'atmosfera fredda? Anche noi. Qui trovate 10 cinema d'essai a Milano fuori dai soliti circuiti!

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Amate andare al cinema, ma siete stanchi dei multisala con la loro programmazione commerciale e l’atmosfera fredda? Anche noi. Quindi abbiamo raccolto una lista di 10 cinema d’essai a Milano fuori dai soliti circuiti e perfetti per tutti voi cinefili!

10 CINEMA D’ESSAI A MILANO CON UNA PROGRAMMAZIONE SUPER INTERESSANTE

IL CINEMINO

cinema milano il cinemino
La sala per le proiezioni | © fb page Il Cinemino

Il Cinemino è un (nuovo) cinema di quartiere ma dal respiro internazionale, nel cuore di Porta Romana, che organizza spesso anche incontri con autori e registi, piccoli concerti oltre che interessantissime proiezioni.

IL CINEMINO. Via Seneca 6, Milano. 02 35948722.

WANTED CINECLAN

cinema milano wanted clan
L’ingresso di Wanted Cineclan | © Wanted Clan fb

Proiezioni di film di nicchia e spazio dedicato a incontri, dibattiti e seminari: tutto questo è Wanted Cineclan, una piccola grande perla, anch’essa nel cuore di Porta Romana.

WANTED CINECLAN. Via Atto Vannucci 13, Milano. 338 5660374.

CINEMA BELTRADE

Un cinema “come una volta”, dall’atmosfera familiare, che si amalgama perfettamente con il quartiere dove si trova, NoLo, e che riesce sempre a stupire lo spettatore per la sua programmazione originale e ricercata, spesso anche in lingua originale.

CINEMA BELTRADE. Via Oxilia 10, Milano. 02 26820592 | [email protected]

ANTEO PALAZZO DEL CINEMA

Con le sue 10 sale potrebbe all’apparenza sembrare il classico multisala, ma così non è. Accanto alla programmazione più commerciale, infatti, al Palazzo del Cinema dell’Anteo, in zona Moscova, è possibile trovare anche film più ricercati, in lingua originale e tante rassegne dai temi originalissimi.

ANTEO PALAZZO DEL CINEMA. Piazza XXV Aprile 8, Milano. 02 6597732

AUDITORIUM SAN FEDELE

cinema milano auditorium san fedele
La sala per le proiezioni | © San Fedele cineforum fb

In questo centro culturale a due passi dal Duomo, trovano casa due sale per le proiezioni e diverse iniziative di ogni genere, tra cui segnaliamo un bellissimo cineforum da 30 appuntamenti settimanali perfetto per i più appassionati.

AUDITORIUM SAN FEDELE. Piazza San Fedele 4, Milano. 02 863521.

CINEMA MEXICO

Un luogo prezioso e storico in città, nel quartiere Tortona, dove trovare film indipendenti, di nicchia e in lingua originale o anche solo per andare a divertirsi e scatenarsi il venerdì sera per il celeberrimo Rocky Horror Picture Show.

CINEMA MEXICO. Via Savona 57, Milano. 02 48951802.

CINEMA FONDAZIONE PRADA

cinema milano fondazione prada
La sala per le proiezioni | © Fondazione Prada fb

Una vera e propria sala cinematografica all’interno della Fondazione Prada dove la scelta delle proiezioni segue tre filoni: il venerdì “Soggettiva“, film scelti da grandi personalità del mondo dell’arte per aver segnato la loro crescita culturale; il sabato “Indagine“, prime visioni e film non ancora distribuiti in Italia; la domenica “Origine“, pellicole del passato riproposte per la loro importanza ed attualità.

CINEMA FONDAZIONE PRADA. Largo Isarco 2, Milano. 02 56662636.

ARIOSTO SPAZIOCINEMA

L’Ariosto, storico cinema in zona Conciliazione, vanta un’unica sala dall’aria (solo apparentemente) “parrocchiale”: qui, infatti, la scelta delle pellicole, delle rassegne e dei documentari è tra le più attente in città.

ARIOSTO SPAZIOCINEMA. Via Ludovico Ariosto 16, Milano. 02 87085730.

SPAZIO OBERDAN

Lo Spazio Oberdan è uno spazio dedicato alla cultura che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della nostra Milano, in zona Porta Venezia. Al suo interno un auditorium da 200 posti ospita rassegne cinematografiche e incontri, organizzati in collaborazione della Fondazione Cineteca Italiana, oltre che incontri musicali e conferenze.

SPAZIO OBERDAN. Viale Vittorio Veneto 2, angolo Piazza Oberdan, Milano. 02 83982421.

CINEMA PALESTRINA

Storico cinema del quartiere Loreto, il Palestrina ha conservato una gestione familiare e un fedele pubblico che lo frequenta non solo per la sua interessante programmazione sia di film di qualità, di rassegne e retrospettive (molte dedicate all’animazione giapponese), sia per gli spettacoli teatrali del vicino oratorio.

CINEMA PALESTRINA. Via Giovanni Pierluigi da Palestrina 7, Milano. 02 87241925 | [email protected]

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La guida definitiva: i migliori ristoranti, negozi e locali a zona Paolo Sarpi a Milano /paolo-sarpi-milano-ristoranti-locali-negozi/ /paolo-sarpi-milano-ristoranti-locali-negozi/#comments Mon, 18 Feb 2019 07:00:32 +0000 /?p=11381 Se vivete o lavorate in Paolo Sarpi, o semplicemente è una zona che vorreste conoscere di più, abbiamo raccolto i migliori ristoranti, locali e posti carini dove fare shopping, sport o rilassarsi: ecco tutti i nostri luoghi del cuore in zona!

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Più volte abbiamo espresso il nostro amore per Paolo Sarpi, da sempre ‘Chinatown‘ per i milanesi, ma oggi molto di più. Questo quartiere sta vivendo, negli ultimi anni, una fase di esplosione e vitalità senza precedenti, e noi lo adoriamo. Qui vi avevamo già dato qualche spunto, ma adesso è arrivato il momento di una vera e propria guida. Abbiamo raccolto i migliori ristoranti, locali e posti carini dove fare shopping, sport o rilassarsi: ecco tutti i nostri posti del cuore in zona!

Milano Eventi Febbraio 2019

Un’immagine di via Paolo Sarpi| © Caterina Zanzi

I MIGLIORI RISTORANTI IN ZONA PAOLO SARPI A MILANO

* HUA CHENG. Questa piccola e spartana trattoria rimane uno dei nostri ristoranti preferiti in città. Qui veniamo soprattutto per la pasta fresca, con verdure e gamberetti, e gli xiao mai, ravioli di carne e gamberetti al vapore. Spesa media: 20€.

China town guida paolo sarpi

Alcuni dei piatti di Hua Cheng | © Elisabetta De Candia

* PIZZIUM. Una delle nostre pizzerie del cuore a Milano (qui trovate tutte le nostre preferite) è Pizzium, che oltre a proporre pizze classiche, in carta ha anche quelle regionali, preparate con i migliori prodotti locali di ciascuna regione. Le nostre preferite sono la Abruzzo (con pomodoro, fior di latte, pecorino e guanciale) e la Toscana (con fior di latte, crudo e confettura di fichi), ma ce sono davvero per tutti i gusti. Spesa media: 15€.

* MIMI GOURMET. Cercate del pesce fresco ad un prezzo onesto? Il chiosco di Mimì farà sicuramente per voi. In carta molte proposte che cambiano ogni giorno, oltre a piatti fissi come le tartare e i carpacci, il plateau di crudi e alcuni primi di mare. Nonostante si tratti di un vero e proprio chiosco, perfetto per mangiare all’aperto, d’inverno è dotato di funghi riscaldanti. Spesa media: 20-30€.

* WANG JIAO. Quando abbiamo voglia della “pentola di fuoco” corriamo da Wang Jiao, dove questa pentolona (spesso piccantissima) piena di ingredienti come gamberetti, manzo, calamari, accompagnata da verdure è la specialità della casa. Il menu, però, è molto vario e potete trovare più o meno qualsiasi piatto cinese. Spesa media: 20€.

Wang Jiao Ristorante cinese Milano Conosco un posto Una pentola di fuoco al Wang Jiao | © Caterina Zanzi

* LITTLE LAMB. Se non avete mai sentito parlare dell’hot pot vedete di rimediare al più presto. Questo ristorante cinese fa di una pentola di brodo fumante posta al centro del tavolo la sua portata principale. Dentro vi si può immergere qualsiasi tipo ingrediente, dalla carne, al pesce, ma anche verdure, ravioli e spaghetti, che una volta cotti vanno insaporiti con salsine varie. Provare per credere! Spesa media: 20€.

Little Lamb Milano L’hot pot di Little Lamb | © Caterina Zanzi

* PIZZERIA DA GIULIANO. Ancora pizza, ma quella al trancio di Giuliano è un’istituzione nella zona (e non solo!). Disponibile sia nella versione mezza porzione che trancio normale, potete prenderla da asporto oppure gustarla all’interno del locale un po’ vecchio stile. A pranzo (martedì-venerdì) l’offerta a 9 euro che comprende il trancio di margherita, l’acqua e il caffè. Spesa media: 10€.

* LA RAVIOLERIA SARPI. Non un vero e proprio ristorante, bensì il take away per eccellenza dove acquistare i ravioli fatti a mano al momento sotto i vostri occhi, da mangiare subito al vapore oppure da portare a casa per cucinarli. Il ripieno? Maiale, manzo o verdure. Via ai ravioli, ma non lasciatevi scappare la crêpe cinese! Spesa media: 5-10€.

China town guida paolo sarpi

La preparazione dei ravioli cinesi | © Elisabetta De Candia

* GAM BISTROT (chiuso). Continuando sulla scia dei ristoranti orientali, in questa zona ha casa uno dei nostri coreani preferiti. Da Gam Bistrot vi consigliamo di iniziare con il piatto cardine di questa cucina, ossia il bibimbap, un mix di riso, verdure e carne con l’aggiunta di salse, tra cui la soia. In carta tanti altri piatti, tra i quali i kimbap, rotolini simili ai maki giapponesi e la frittella coreana. Spesa media: 25-30€.

Gam Bistrot Coreano Milano Il bulgoghi bibimbap | © Caterina Zanzi

* ROSTICCERIA MEIFU. Per gli stomaci forti che non temono i cibi estremi, non poteva mancare quella che riteniamo sia la miglior rosticceria cinese in Chinatown. In questo minuscolo locale troverete trippa, testa e zampe di anatra, anguilla secca, lingua di maiale, tendini di manzo e tanto altro ancora. Buon appetito! Spesa media: 5-10€.

I MIGLIORI LOCALI IN ZONA PAOLO SARPI A MILANO

* OTTO. Di Otto vi abbiamo parlato in lungo e in largo, ma questo locale non smette mai di stufarci: che sia per colazione, un pranzo con gli immancabili “quadrotti” o un aperitivo da accompagnare a dei taglieri componibili secondo i propri gusti, è sempre il momento giusto per frequentarlo.

Otto Milano

Un aperitivo da Otto | © Caterina Zanzi

* CANTINE ISOLA. Come non conoscere le Cantine Isola? Si tratta di un locale storico in cui vengono serviti calici o bottiglie di buon vino in accompagnamento a stuzzichini. L’atmosfera è “caotica”, i posti a sedere, sia dentro che fuori, sono pochi, ma qui si va soprattutto per il vino, appunto, e la compagnia, motivo per cui è tra i nostri wine bar del cuore in città.

China town guida paolo sarpi

Uno degli scaffali dei vini | © Elisabetta De Candia

* LA BUTTIGA BEER ROOM. Per chi al vino preferisce la birra, nessun problema perché questo pub, diventato ormai un punto di riferimento in zona, conta su 12 birre alla spina di produzione propria, che variano di tanto in tanto. E in accompagnamento trovate la fantastica pinsa, taglieri di salumi o nachos. Un plauso ai ragazzi al banco, molto carini e disponibili nel dispensare consigli a chi di birra ne sa poco o niente.

La Butting Beer Room Milano Il bancone de La Buttiga | © Giorgia Ferrais

* LIBROSTERIA. Una chicca che coniuga ai libri usati (circa 4mila titoli!) una proposta culinaria semplice ma ben fornita, che va dalla colazione alla cena. Un luogo adatto a tutte le occasioni, in cui si respira un’atmosfera allegra.

* QQTEA. Poteva forse mancare il nostro posto preferito per gustare il bubble tea? In questi ultimi anni abbiamo assistito al boom, specialmente in Chinatown, ma anche in altre zone di Milano, di questa buonissima bevanda. Noi però rimaniamo fedeli a QQ Tea, uno dei primi in assoluto. Qui potete trovare diversi tipi di tè (nero, verde, al latte), il gusto della base (aromatizzato al mango, allo zenzero o alla fragola, per esempio) e delle perle, come la tapioca.

* PASTICCERIA MARTESANA. Pasticceria artigianale di alta qualità, ma anche bar per una colazione o una merenda. Le specialità al banco sono davvero tante e per tutti i gusti, non resta che provarle tutte!

* VASA VASA GELATERIA SICILIANA (chiuso). Decisamente una delle migliori gelaterie in zona, qui veniamo soprattutto per le granite (quella alla mandorla si aggiudica il primo posto), ma anche per i gusti cassata, zenzero e gianduja. Dispone di tavoli, sia all’interno che all’esterno, e di un bancone bar con qualche pasticcino.

* IL CIRCOLO DEGLI EX COMBATTENTI E REDUCI AI BASTIONI DI PORTA VOLTA. Un pezzo della Vecchia Milano, addirittura risalente al 1918. Al suo interno troverete abili giocatori di burraco, bocce o biliardo intenti a sfidarsi; se non volete unirvi nei giochi, qui potrete bere un buon caffè, un aperitivo, ma anche cenare (il tutto senza troppe pretese). Nelle sere d’estate diventa un’ottima fuga dal caos della città, grazie al delizioso giardino posto sul retro.

China town guida paolo sarpi

La sala del biliardo | © Elisabetta De Candia

* CERESIO 7. Cosa c’è di più bello che contemplare Milano al tramonto da una terrazza super trendy, magari sorseggiando un ottimo cocktail accompagnato da qualche finger food? Qui è possibile, e la vista impagabile.

Ceresio7 Milano Terrazze Conosco un posto

I NEGOZI IN ZONA PAOLO SARPI A MILANO

* CAPPELLERIA MELEGARI. Una vera pietra miliare per l’acquisto di cappelli di alta qualità che vanta sia la produzione propria che grandi firme italiane e internazionali, tra le tante, Borsalino. Un posto perfetto per un regalo al papà o al fidanzato!

China town guida paolo sarpi

Il laboratorio della cappelleria Melegari | © Elisabetta De Candia

* FIORI DI NICOLA LEUCI. Piccolo baracchino situato all’angolo tra via Sarpi e via Bramante con una proposta di fiori e piante molto varia e prezzi competitivi.

Baracchino Fiori Milano Il chiosco dei fiori | © Giorgia Ferrais

* PROFUMERIA LORENZI. Per chi alle grandi catene preferisce le profumerie di quartiere, in questo negozio troverete i classici brand, ma anche prodotti di nicchia e una vasta scelta per la cura dell’uomo.

* NINFEE BOUTIQUE. Multibrand di abbigliamento femminile che al proprio interno vende marchi come Elisabetta Franchi, Twinset e Patrizia Pepe. Al primo piano potete trovare abbigliamento in saldo.

* GIANNI ITALIA. Per l’uomo, invece, in questa boutique potete trovare un vasto assortimento di abbigliamento e accessori. Tra le tante marche, Tagliatore, Xacus e Roy Rogers.

* CITTÀ DEL SOLE. Cercate un regalo per i più piccoli? A venirvi in soccorso ci pensa questa celebre catena che propone un’ampia offerta di giocattoli per bambini e ragazzi da 0 a 14 anni.

* JOHNNY FIX. In zona di certo non mancano negozi per riparare smartphone e computer, ma Johnny è ormai una garanzia. Veloce, conveniente e (quasi) sempre aperto.

LA SPESA IN ZONA PAOLO SARPI A MILANO

* MOOD MARKET. Nuovissimo alimentari etnico “di lusso” in cui acquistare, oltre agli innumerevoli classici prodotti, come pasta, zuppe, alghe, mochi e bevande giapponesi, anche piatti take away. Menzione d’onore ai ravioli fatti a mano e cotti al vapore!

Mood Market Milano Etnico Via Paolo Sarpi Noodles | © Caterina Zanzi

* MACELLERIA WALTER SIRTORI. Negozio storico che offre una vasta scelta di prodotti di ottima qualità a partire dalla carne, ma anche uova, formaggi, riso e molto altro ancora. Per chi è sempre di fretta, o semplicemente non sa cucinare, ricette già pronte come arrosti e cotolette.

Macelleria Sirtori Milano La vetrina della macelleria Sirtori | © Giorgia Ferrais

* ALL’ORTOLANO. In questa bottega a conduzione familiare, trovate una grande varietà di frutta e verdura di stagione, ma anche prodotti esotici, spezie ed erbe aromatiche.

* SILINI BAKERY. Panetteria/pasticceria di recente apertura perfetta per qualsiasi occasione, dalla colazione all’aperitivo. Basta un’occhiata al bancone per essere invogliati ad entrare.

* KATHAY. Nel più grande supermercato etnico d’Italia troverete tutto ciò che vi serve per la creazione di piatti orientali. Nei vari reparti, suddivisi in alimentari e drogheria, frutta e verdura esotica, bottiglieria, prodotti biologici, spezie e tè, la scelta è davvero vasta.

* MERCATO DI VIA FAUCHÉ. Uno dei mercati milanesi più gettonati si trova proprio a poca distanza da Chinatown. Qui, il martedì (7:30-14) e il sabato (fino alle 18) troverete davvero di tutto: bancarelle di frutta e verdura, fiori e piante, prodotti per la casa e la cura personale e abbigliamento.

LO SPORT IN ZONA PAOLO SARPI A MILANO

* 20 HOURS // TONIC // ROMANS CLUB // CERESIO 7 GIM& SPA. Qualunque sia il vostro budget, in questo quartiere non sarà di certo difficile trovare una palestra adatta alle vostre esigenze. Armatevi di pazienza e passatele al setaccio tutte per trovare quella che fa per voi!

* STUDIO PILATES SARPI (chiuso). Pilates, pilates e ancora pilates. Che sia svolto con gli attrezzi o a corpo libero, qui i corsi sono davvero tanti e soddisfano qualsiasi tipo di esigenza. Inoltre, potete trovare corsi professionali ed amatoriali di danza moderna, classica e tip-tap, dal livello principiante al più avanzato.

* PARCO SEMPIONE. Un’ottima alternativa alla palestra per la bella stagione dove poter correre – sia all’interno che lungo il perimetro esterno – ma anche dove fare esercizi sulle panchine o portandosi da casa il tappetino e qualche attrezzo.

* YOGAMILAN. In un ambiente molto curato troverete vari tipi di corsi di yoga e pilates, differenziati oltre che per stile anche per livello di intensità e difficoltà. Tra i tanti, lo Yoga Dinamico, il Restorative Yoga e l’Ashtanga Yoga.

IL BEAUTY IN ZONA PAOLO SARPI A MILANO

* VISA BEAUTY. Situato all’interno di un cortile di un palazzo storico, questo centro situato in Paolo Sarpi offre servizi di beauty, hair style, make-up e unghie. Consigliatissima la pulizia del viso.

* TONG TONGNAIL. Dire che in zona spopolano i saloni per mani e unghie gestiti da ragazze cinesi è poco. Noi ci siamo trovate bene in questa catena che ha una delle sedi proprio in via Lomazzo.

* ESTETICA DORIAN GREY. Qui troverete ogni tipo di trattamento per viso e corpo, così come il solarium. Molto carino l’ambiente e professionali le ragazze.

DIVERTIRSI IN ZONA PAOLO SARPI A MILANO

* KTV. Con 10 euro di ingresso (inclusa una consumazione), entrerete in uno dei karaoke più famosi di Milano. Ambiente che ricorda quello di una discoteca cinese anni 80 e varie sale in cui sfidare i vostri amici, vecchi o nuovi che siano. Divertimento assicurato!

Karaoke Milano Un’immagine del Ktv Sarpi 33 | © Ktv Fb[/caption]

* LA CHIESETTA. Non lasciatevi spaventare dalla mole di gente fuori da questo locale, perchè una volta entrati in questa chiesetta sconsacrata in stile gotico ne rimarrete stupiti. Ottime le birre artigianali e i chupiti, molto carina la selezione musicale.

Siete alla ricerca di altri posti in zona? Qui ne trovate tantissimi altri! 

E se vi serve una mano ulteriore, sulla nostra mappa sempre aggiornata trovate tutti gli indirizzi a seconda di dove siete! Salvatela tra i preferiti!

E a voi piace questa zona? Ditecelo qui sotto nei commenti oppure sui social utilizzando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

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La spesa da Mood Market, nuovo alimentari etnico in Paolo Sarpi /mood-market-milano-alimentari-etnico-via-paolo-sarpi/ /mood-market-milano-alimentari-etnico-via-paolo-sarpi/#comments Mon, 21 Jan 2019 07:00:47 +0000 /?p=13492 Alla lista delle meraviglie di Paolo Sarpi si è da poco aggiunto Mood Market, nuovo supermercato etnico di pura gioia: ecco com'è!

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A chi mi segue nelle Stories di Instagram, la gioia che mi coglie tra gli scaffali di prodotti etnici, soprattutto orientali, è nota. Sarà per questo che amo Paolo Sarpi a Milano, con i suoi negozi strabordanti di ingredienti spesso ignoti e i suoi alimentari in cui non sembra nemmeno di essere in Italia (qui trovate tutti i miei consigli in zona!). Alla lista delle meraviglie del quartiere va aggiunto Mood Market, nuovo alimentari etnico aperto da neanche un mese dai ragazzi di Mao Hunan, Maoji e Mini Maoji: 300 metri quadrati di pura gioia!

Mood Market Milano Etnico Via Paolo Sarpi
L’ingresso di Mood Market | © Caterina Zanzi

I PRODOTTI DI MOOD MARKET

Rispetto agli altri market etnici del quartiere e, in generale, di Milano, Mood Market si contraddistingue per un ambiente molto più ordinato e curato, che mi ha ricordato un po’ quello degli alimentari ‘di lusso’ Oltreoceano. Gli ambienti completamente in legno sono luoghi davvero piacevoli in cui sostare senza fretta, e ogni prodotto è descritto in lingua italiana da un cartellino apposito – cosa che non capita spesso altrove.

Mood Market Milano Etnico Via Paolo Sarpi
L’esterno di Mood Market | © Mood Market Fb

Il posizionamento più ‘alto’ di Mood Market si percepisce già dall’ingresso, con le tre vetrate super luminose che affacciano direttamente su via Paolo Sarpi. Entrando, si trova immediatamente un bancone pieno di deliziosi piatti perfetti per il take away, tutti provenienti dalle cucine di Mao Hunan: largo, quindi, agli spaghetti di soia e riso, e soprattutto ai favolosi ravioli fatti a mano e cotti al vapore.

Al piano terra, un’ampia sala è dedicata a ogni sorta di pasta (dai vermicelli agli udon, dai soba fino agli spaghetti di grano saraceno bio), ai preparati per zuppe pronte, basi per hot pot e fondute, e soprattutto, a salse di ogni tipo. Qui rimarrete a bocca aperta davanti a tanti prodotti che, ci scommetto, non avete mai visto, comprese spezie, condimenti, alghe e verdure essiccate. Non mancheranno anche il kimchi, il tofu, conserve di ogni tipo (di bambù, funghi, cavolo cinese…), e aceti di ogni sorta. Un banco per surgelati vi farà inoltre trovare pronti tanti tipi di ravioli diversi ma anche verdure ignote ai più.

Non manca anche il reparto dolci, con i classicissimi mochi e daifuku, ma anche piccoli snack, biscotti al matcha, budini cinesi (ai fagioli rossi!) e frutta sciroppata.

Salendo al piano superiore, largo spazio è consacrato agli snack giapponesi, tra cui spiccano castagne tostate, germogli piccanti di bambù, patatine dai packaging irresistibili (ce ne sono alcune, addirittura, di banana) e gallette di riso al wasabi. Un reparto è tutto dedicato a delle adorabili caramelle giapponesi (una su tutte, quelle all’uva), che finora avevo visto solo nei konbini di Tokyo.

Un’area del negozio, infine, è dedicata alle stoviglie in latta e in ceramica (tutte adorabili) e alla cosmetica giapponese: fenomenali, su tutti, la crema di cocco e l’olio per capelli firmato Oshima.

Tornando verso l’ingresso, accanto a una piccola sezione dedicata al fresco (in cui ho intravisto cipollotti cinesi, coriandolo, funghi enoki e daikon), gli amanti dei distillati giapponesi e delle bevande pazze, troveranno pane per i loro denti nella parete piena zeppa di sake (anche leggeri, per l’aperitivo, come il sake frizzante di mela), umeshu (vino di prugna giapponese) e birre artigianali giapponesi.

Anche gli intolleranti non rimarranno delusi, grazie alla selezione di prodotti organici e senza glutine.

Mood Market Milano Etnico Via Paolo Sarpi
Dolcetti adorabili | © Caterina Zanzi

I prezzi? Assolutamente concorrenziali e, soprattutto, ben diversificati: da Mood Market trovate sia prodotti di fascia media che di alta gamma, adatti a tutte le tasche.

Prima di uscire, non vi dimenticate di passare dal bar per un bubble tea o un cocktail a base di prodotti orientali!

Mood Market Milano Etnico Via Paolo Sarpi
Il bar di Mood Market | © Caterina Zanzi

Nei prossimi mesi, da Mood Market ci sarà anche la possibilità di pranzare o cenare in loco, e di fermarsi anche per un aperitivo, una degustazione o una lezione!

MOOD MARKET.  Via Paolo Sarpi 41, Milano. 331 357 2321. Aperto tutti i giorni (9:30-22).

Conoscevate già Mood Market? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto! 

Siete in vena di shopping? Qui trovate tutti gli altri nostri consigli in tema!

Avete bisogno di altri consigli su Paolo Sarpi? Eccoli qui!

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Questo post è stato offerto da Mood Market.

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5 ristoranti e rosticcerie per mangiare cibi estremi in Paolo Sarpi a Milano (CHIUSO) /ristoranti-rosticcerie-paolo-sarpi-milano/ /ristoranti-rosticcerie-paolo-sarpi-milano/#comments Fri, 30 Nov 2018 07:00:28 +0000 /?p=12246 Viscere, lingue, teste di anatra e di maiale: siamo andati per voi alla scoperta dei cibi (e dei ristoranti) più estremi di tutta Paolo Sarpi a Milano. Ecco quali sono!

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La Chinatown di Milano, quella di Paolo Sarpi e dintorni, per intenderci, negli ultimi anni è diventata quasi ‘di moda’ grazie a una florida opera di riqualificazione. Sono tanti i ristoranti e i negozi che hanno deciso di aprire in zona, contribuendo a un generale hype che ha fatto parlare prevalentemente di bao, ravioli e bubble tea. Ora, però, scordatevi lo street food ‘instagrammabile’, perché vi vogliamo portare alla scoperta di 5 ristoranti e rosticcerie in Paolo Sarpi dove provare alcuni tra i piatti più bizzarri ed estremi di questo quartiere!

 5 RISTORANTI E ROSTICCERIE PER MANGIARE CIBI ESTREMI IN PAOLO SARPI A MILANO

ROSTICCERIA BOLIN

Chinatown_Milano

Le zampe d’anatra della rosticceria Bolin | © Tommaso Prada

Iniziamo il tour all’angolo tra via Rosmini e via Bruno, a poca distanza da uno dei nostri ristoranti cinesi preferiti, Hua Cheng. Il posto non è dei più invitanti: si presenta trasandato e piuttosto sporco, praticamente perfetto per una puntata speciale di “Operazione NAS” di 3 ore; il personale non parla una parola di italiano e probabilmente siamo i primi occidentali che vedono entrare nel 2018. Il bancone propone alcuni classici come bao o bocconcini di pollo, ma la nostra attenzione viene catturata dai recipienti contenenti viscere di maiale, tendine di vitello, lingue di anatra, ventriglio di pollo e zampe di anatra. Decidiamo di prendere una vaschetta di queste ultime (4 euro) e ci “accomodiamo” in uno dei due tavolini malfermi accostati al muro. Tutti ci guardano incuriositi e non escludiamo che abbiano girato un video durante il nostro pasto: le zampette sono fredde e gommose, praticamente si mangia solo la pelle e si succhiano le ossa; il gusto è quello di una specie di marinatura dal sapore di salsa di soia, aceto e qualcosa di indefinito che non siamo sicuri di voler scoprire.

ROSTICCERIA BOLIN. Via Rosmini 8, Milano. 0233103424. Aperto tutti i giorni (08 – 21) tranne il venerdì.

YUEBINLOU

Chinatown_Milano

L’intestino di maiale di Yuebinlou | © Tommaso Prada

È un classicissimo ristorante cinese con i ventagli giganti e i quadri del monte Fuji (che però è in Giappone) appesi alle pareti, uno di quei locali che era uguale anche nel 1986. Tradizionale anche il menu, con piatti che trovate in tutti i ristoranti cinesi del mondo; leggendo bene però si trovano delle vere e proprie perle nascoste che ci convincono che qui siamo in uno dei posti che stiamo cercando: teste di pesce, intestino e orecchie di maiale, teste di anatra. La scelta ricade sull’intestino di maiale saltato con erba cipollina (6 euro) e al momento dell’ordinazione la gentile cameriera ci chiede se vogliamo accompagnarlo anche con il sanguinaccio; la tentazione è veramente forte, ma decidiamo di declinare per non minare la nostra già precaria tenuta digestiva. Dopo pochissimi minuti arriva il piatto: l’odore è decisamente sgradevole ma il sapore è sorprendente, quasi dolciastro e davvero piacevole, la consistenza è quella gommosa classica delle frattaglie, ma la carne si ammorbidisce a contatto con la salsa di condimento. In definitiva il piatto è davvero riuscito e quasi ci viene il rimpianto di non aver provato anche il sanguinaccio.

YUEBINLOU. Via Sarpi 42, Milano. 0236504611. Aperto tutti i giorni (12 – 00).

DONHOT (CHIUSO)

Chinatown_Milano

Il panino con la lingua d’asino di Donhot | © Tommaso Prada

A pochi passi di distanza c’è DonHot, un piccolo fastfood specializzato in carne di asino; la maggior parte dei piatti nel menu, infatti, è costituita da panini farciti di questa carne, a cui si aggiungono qualche zuppa e altri piatti di pollo e manzo. Ordiniamo un panino con lingua d’asino agro piccante (5 euro) e aspettiamo quasi 20 minuti prima di vederci servire un minuscolo panino tristemente avvolto nella carta stagnola, senza piatto, senza posate, senza tovaglioli. Il sapore non è male, la carne è un po’ filacciosa ma tenera, ricorda il cinghiale e ha un gusto delicato e non piccante quanto ci saremmo aspettati; anche il pane è discreto, croccante e friabile. Però è davvero troppo piccolo e per 5 euro ci saremmo aspettati molto di più.

DONHOT. Via Aleardi 4, Milano. 3335399899. Aperto tutti i giorni (10 – 22.30).

IL MIGLIOR CIBO DALLA CINA (CHIUSO)

Chinatown_Milano

Le teste d’anatra della rosticceria senza nome | © Tommaso Prada

L’insegna, sotto ad un’ignota scritta in ideogrammi che non ci può far identificare chiaramente il locale, recita “Il miglior cibo dalla Cina”: chiedendoci quale giuria abbia dato questo giudizio, ci dirigiamo verso la vetrina per scoprire quali delizie ci regala questo posto senza nome. Avete presente il detto “del maiale non si butta via niente”? Evidentemente in Cina questo motto vale anche per l’anatra, perché qui potete mangiare praticamente qualsiasi parte di questi simpatici animali: collo, ali, testa, zampe, costine, trippa, lingua; in più, zampe di pollo, tofu di pesce, radice di loto, funghi cinesi e fagioli di soia. Siamo molto indecisi sulla scelta perché inaspettatamente il profumo che arriva dai cibi è davvero buono, ma alla fine decidiamo di provare una testa di anatra (2,5 euro); un plauso va sicuramente alla cura del servizio: le gentilissime ragazze servono i clienti, ovviamente tutti cinesi, con guanti, cuffie e mascherine e il cibo viene ben confezionato in una bustina di plastica trasparente e poi inserito in un sacchetto di carta. Il locale non ha posti a sedere, quindi ci dirigiamo su una panchina poco distante: il metodo di degustazione è simile a quello delle zampe, cioè si mangia la pelle e si rosicchiano le ossa; il sapore è speziato e leggermente piccante e c’è una parte davvero gustosa e morbida che ci soddisfa davvero. Se pensiamo  che questa parte è molto probabilmente il cervello abbiamo un moto di repulsione, ma ci facciamo forza e finiamo di mangiare, avanzando però gli occhi, quelli proprio non ce la siamo sentita.

IL MIGLIOR CIBO DALLA CINA (?). Via Sarpi 46, Milano.

ROSTICCERIA MEIFU

Chinatown_Milano

La lingua di maiale della rosticceria Meifu | © Tommaso Prada

Passando per via Morazzone (a poca distanza da Kathay, uno dei nostri negozi preferiti in zona) e sbirciando all’interno, capiamo subito che questa rosticceria può fare al caso nostro e infatti, entrando, le nostre aspettative non vengono deluse: ci si presenta un locale minuscolo e spartano dove l’unico tavolino disponibile è occupato da una bambina che sta facendo i compiti. La vetrina propone i grandi classici a cui ormai siamo abituati: trippa, testa e zampe di anatra, tendini di manzo, zampe di maiale, ma anche qualche piatto che non avevamo ancora visto come l’anguilla secca e la lingua di maiale: è proprio questa che decidiamo di assaggiare, ma il problema linguistico (scusateci per il gioco di parole) risulta inizialmente insormontabile, visto che la signora dietro al bancone ci sorride felice, ma non comprende nulla di quello che diciamo e dobbiamo aspettare l’arrivo di un ragazzo dal retro per riuscire a comunicare. La lingua si presenta inizialmente come un grosso pezzo di carne che la signora sorridente inizia a tagliare abilmente con un grosso coltello; capiamo che non è il caso di farla arrabbiare con altre richieste che non capirebbe, quindi paghiamo i nostri 4 euro e usciamo. Ci sediamo sulla nostra solita panchina e apriamo la vaschetta: la lingua è bollita e tagliata a piccoli pezzettini molto teneri. Procediamo all’assaggio e subito siamo convinti dal buon sapore della lingua, simile al classico bollito che potete trovare nelle trattorie piemontesi. Come accompagnamento ci hanno dato una salsa a base di aceto che non ci è piaciuta molto: sarebbe perfetto avere una salsa verde, ma purtroppo non siamo a Pinerolo.

ROSTICCERIA MEIFU. Via Morazzone 8, Milano.

Siete alla ricerca di altri posti in zona? Qui ne trovate tantissimi altri! 

Questo è troppo per voi? Date un’occhiata a tutti gli altri ristoranti etnici di cui abbiamo parlato!

E se vi serve una mano ulteriore, sulla nostra mappa sempre aggiornata trovate tutti gli indirizzi a seconda di dove siete! Salvatela tra i preferiti!

E a voi piace questa zona? Avete mai assaggiato qualcuno di questi piatti? Ditecelo qui sotto nei commenti oppure sui social utilizzando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

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Uzbek, ristorante perfetto per provare la cucina dell’Est a Isola /uzbek-milano/ /uzbek-milano/#comments Fri, 01 Jun 2018 07:00:02 +0000 http://godsgift.cyou/?p=10241 Siete curiosi di provare le cucine del mondo, anche quelle meno conosciute? Vi consiglio di andare da Uzbek, ristorante che nel quartiere di Isola, a Milano, porta in tavola specialità russe, uzbeke e georgiane. Pazzesco!

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Vi piace sperimentare le cucine del mondo, anche quelle meno conosciute? Vi piacciono i posti in cui sentirvi come a casa? Uzbek allora è il ristorante che può fare per voi: questo locale alle porte di Isola porta in tavola la cucina uzbeka, con qualche incursione anche in quella russa e georgiana, all’insegna dei sapori genuini e di ingredienti freschissimi (non perdetevi gli articoli dei nostri ristoranti etnici preferiti qui e qui). Il servizio cortese e il prezzo giusto fanno il resto: ecco perché mi è piaciuto tantissimo!

IL PIATTO FORTE DI UZBEK: ricette dell’Est

Il menu di Uzbek è piuttosto lungo e la prima tentazione è quella di voler provare tutto. Aiutata dal mio viaggio in Russia, conoscevo gran parte dei piatti, ma i ragazzi in sala sapranno certamente aiutare anche chi è alla prima esperienza. Tra gli antipasti ci sono diverse insalate e due torte particolari: una di aringa (con verdure cotte e maionese) e una con tonno ricoperto di verdure cotte, che mi riservo di provare la prossima volta.

Uzbek Milano Ristorante

La nostra tavola da Uzbek | © Caterina Zanzi

Io ho scelto di iniziare con una deliziosa aringa con patate lesse e cipolle e da un piatto di peperoni dolci farciti con carne tritata di manzo: entrambi i piatti erano buonissimi!

Uzbek Milano Ristorante

Le aringhe | © Caterina Zanzi

Uzbek Milano Ristorante

I peperoni | © Caterina Zanzi

Impossibile per me non ordinare una delle pietanze che mi aveva folgorato durante il mio viaggio a Mosca e San Pietroburgo, il khachapuri con formaggio. Si tratta di un delizioso pane con feormaggio tipico della Georgia che vi consiglio assolutamente di non perdervi.

Uzbek Milano Ristorante

Il khachapuri | © Caterina Zanzi

A seguire, ordiniamo del lagman, una zuppa tipica uzbeka con pasta di riso, verdure e spezie (soprattutto anice stellato) e il plov, risotto uzbeko con carne, carote, cipolle e spezie…una bontà!

Uzbek Milano Ristorante

Il lagman | © Caterina Zanzi

Uzbek Milano Ristorante

Il plov | © Caterina Zanzi

Purtroppo non ci resta spazio per i dolci (la prossima volta contiamo di ordinare la torta Napoleone), ma è una buona scusa per tornare. La prossima volta non mancherò di provare anche i pelmeni, tipici ravioli russi ripieni di carne, il gulasch con patate, il borsch e le crepes al caviale rosso!

Da bere, c’è una stringata selezione di birra e vini, ma il mio consiglio è quello di pasteggiare a vodka. Avete capito bene: la particolarità, qui, è quella di servire degli shottini di marche particolarissime, introvabili in Italia e che si sposano perfettamente con i piatti in carta.

Uzbek Milano Ristorante

Alcune bottiglie di vodka | © Caterina Zanzi

Noi abbiamo provato la vodka russa con acqua di lago e quella con acqua di ghiacciaio aromatizzata alla pigna…inutile dire che siamo usciti da Uzbek molto felici!

IL POSTO: alle porte di Isola

Uzbek Milano Ristorante

Un’immagine di Uzbek | © Caterina Zanzi

Uzbek ha casa in via Farini, alle porte del quartiere Isola e proprio dietro al Cimitero Monumentale. I locali in zona sono tanti, anche per bere qualcosa prima o dopo: date uno sguardo qui! Per arrivare, potete scegliere uno dei mezzi di superficie, la metropolitana (farmata della gialla Zara oppure della lilla Isola), oppure utilizzare la macchina: il parcheggio in zona non dovrebbe essere impossibile!

L’ATMOSFERA: intima e sincera

Uzbek Milano Ristorante

Un’immagine di Uzbek | © Caterina Zanzi

L’ambiente di Uzbek è folcloristico, ma curato e intimo. Da segnalare, le tovaglie in stoffa pulite e stirate (cosa ben più unica che rara ormai a Milano), le belle stoviglie, i tavoli ben distanziati e il servizio super gentile. I proprietari sono molto disponibili a spiegare ogni piatto, e sembra di stare un po’ a casa. Ce ne fossero di più di posti così!

IL CONTO: super corretto

Uzbek Milano Ristorante

Un’immagine di Uzbek | © Caterina Zanzi

Per quanto elencato in questo articolo la spesa complessiva è stata di una sessantina di euro in due. Complici anche le porzioni abbondanti, dovreste riuscire a spendere circa 30 euro a testa per una cena completa e sostanziosa. Un prezzo a mio avviso giusto e proporzionato al servizio e alle materie prime di qualità. A pranzo, il conto dovrebbe risultare ancora inferiore (le portate sono più limitate), e la spesa finale dovrebbe assestarsi attorno ai 15 euro. Da provare e riprovare!

UZBEK
Via Farini 38, Milano
327 7454584
Aperto tutti i giorni (12-15:30 e 19:30-00) tranne lunedì, e sabato e domenica a pranzo

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Hua Cheng, uno dei ristoranti cinesi a Milano più spartani (e onesti) /hua-cheng-milano/ /hua-cheng-milano/#comments Sat, 14 Apr 2018 07:00:32 +0000 http://godsgift.cyou/?p=8840 Se vi piace la cucina cinese e volete provare un locale davvero tipico seppur spartano, vi suggerisco Hua Cheng, trattoria cinese in zona Paolo Sarpi!

L'articolo Hua Cheng, uno dei ristoranti cinesi a Milano più spartani (e onesti) sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Se vi piace la cucina cinese e siete in vena di sperimentare un locale davvero tipico e altrettanto spartano, vi suggerisco Hua Cheng, trattoria cinese in zona Paolo Sarpi. In un ambiente estremamente poco attento alla forma, la sostanza ha invece un ruolo importante, con piatti della tradizione molto vari e ben eseguiti. Per altri ristoranti buoni in città, anche se più ‘sistemati’, vi consigliamo di cliccare qui, qui, qui, e anche qui. Intanto, in questo articolo vi diciamo come ci siamo trovati da Hua Cheng!

IL PIATTO FORTE DI HUA CHENG: ravioli e pasta fresca

Il menu di Hua Cheng spazia tra tantissime specialità: si va dagli involtini primavera alle carni in mille salse, ai gamberi, alle zuppe fino al pesce alla griglia. Se siete disposti a tentare la sorte, in carta trovano spazio anche intestini, sanguinacci, rane, lumachine e cannolicchi. Chiedete cosa c’è di fresco, comunque, e cadrete in piedi.

Tra i piatti più insoliti, per iniziare, abbiamo chiesto la medusa, che avevo già assaggiato altre volte e mi piace sempre molto: di per sé non ha un gran gusto, ma è sempre condita con salse buonissime e sì, la consistenza è un po’ gommosa, per cui deve piacere il genere.

Hua Cheng Ristoranti Milano brutti ma buoni

La medusa di Hua Cheng | © Caterina Zanzi

Per il resto abbiamo scelto, essendo la prima volta, di iniziare in maniera più ‘soft’ con alcuni dei piatti forte del locale: gli xiao mai, ravioli al vapore di carne e gamberi e dagli xiaolongbao, fagottini ripieni di carne davvero davvero ottimi.

Hua Cheng Milano

Gli xiaolongbao | © Caterina Zanzi

Hua Cheng Milano

Gli xiao mai | © Caterina Zanzi

Un altro dei piatti che più ci ha soddisfatti è stata la pasta fresca (giurano, fatta da loro a mano) con verdure e gamberetti: splendidamente cotta e straordinariamente gustosa.

Hua Cheng Milano

La pasta fresca | © Caterina Zanzi

Abbiamo proseguito con l’anatra con verdure, un po’ stopposa e ‘forte’ per i nostri gusti e con i più delicati gamberoni sale e pepe. In accompagnamento, abbiamo chiesto delle ‘verdure senza cuore‘, una specialità asiatica che consiste in una sorta di spinaci, a cui viene tagliata la foglia verde e rimane solo il gambo.

Hua Cheng Milano

L’anatra | © Caterina Zanzi

Hua Cheng Milano

I gamberoni sale e pepe | © Caterina Zanzi

Buonissima e dall’assicurato effetto ‘sgrassante’, anche se a dirla tutta la cucina non ci è apparsa affatto unta, al contrario di quella di tanti ristoranti cinesi in città, né piccante: qui i piatti sono quelli di Wenzhou che, al contrario di quelli di Pechino, sono tutto fuorché infuocati.

IL POSTO: in Sarpi

Hua Cheng ha casa in via Giordano Bruno, non distante da un altro ristorante davvero particolare e a pochi passi da Paolo Sarpi, quartiere che ci piace tantissimo e di cui potete leggere alcuni nostri consigli qui. Approfittate per un giro pre-cena qui, partendo dall’incantevole Fondazione Feltrinelli, sorseggiando un bubble tea e facendo un po’ di spesa etnica da Kathay o da Chineat. Il quartiere è a pochi passi da Moscova ed è uno dei nostri preferiti a Milano! Arrivateci usando uno dei tanti mezzi di superficie, oppure con la metro verde: parcheggiare, al contrario, sarà un po’ difficile.

L’ATMOSFERA: molto molto rustica

Ambiente sobrio? Di più! Hua Cheng è la classica bettola, un ristorante cinese di quelli super ruspanti e popolari, un tempo frequentato da soli cinesi ma adesso celebre anche tra gli italiani, complice qualche articolo uscito negli ultimi tempi. Servizio un po’ ostico, in linea con il resto.

IL CONTO: ridicolo

Oserei definire ‘ridicolo’ il conto di Hua Cheng perché noi, per esempio, siamo usciti rotolando (le porzioni sono parecchio abbondanti) con una spesa di 36 euro in due. In due, avete capito bene. Tenetelo presente, insomma se state attraversando un periodo di spending review o, semplicemente, volete staccare un po’ dai ristoranti fighetti e ultracari.

HUA CHENG
Via Giordano Bruno 13, Milano
02 3451613
Aperto tutti i giorni (11-00)

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L’hot pot di Little Lamb a Sarpi, una cena che ricorderete per molto tempo /little-lamb-milano-hot-pot/ /little-lamb-milano-hot-pot/#comments Wed, 29 Nov 2017 07:00:33 +0000 http://godsgift.cyou/?p=7946 Se state cercando un posto originale e amate i cibi dell'Est, non potete non provare l'hot pot di Little Lamb a Sarpi: più che una cena, un'esperienza!

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Siete alla ricerca di un posto particolare in cui cenare con gli amici? Vi piacciono le specialità asiatiche e siete stufi dei cinesi fighetti senza nulla da dire? Ho provato per voi un ristorante a Milano che non sono in molti a conoscere. O meglio, che a giudicare dai clienti, conoscono solo i cinesi. Ecco cosa e come si mangia da Little Lamb in Paolo Sarpi! Un piccolo indizio: una pentola di brodo fumante in cui intingere di tutto un po’!

IL PIATTO FORTE DI LITTLE LAMB: l’hot pot

Conoscete l‘hot pot? Altrimenti chiamato fondue cinese, l’hot pot è un piatto tipicamente invernale che consiste in una pentola piena di brodo fumante posta al centro della tavola in cui cuocerete i diversi ingredienti. Da Little Lamb è la portata principale, e quello che vi suggerisco assolutamente di ordinare.

Potete sceglierete tra diversi tipi di brodo (io ho chiesto la pentola con due diversi brodi, uno al peperoncino e uno di manzo e pollo) in cui poi intingere di tutto: dalla carne (di qualsiasi tipo, quindi pancetta, manzo, vitello, agnello, pecora, pollo, trippa o biancostato) alle verdure (su tutti, daikon, cavolo cinese, radice di loto e funghi), ravioli, ma anche pesce (buonissima la tartare di gambero che, cotta, diventa polpetta) e spaghetti. Una volta cotti, gli ingredienti vengono poi immersi in una delle tante salsine – da quella piccante a quella al sesamo fino a quella più hard core all’aglio o alla classica salsa di soia. Una goduria!

Little Lamb Milano

L’hot pot di Little Lamb | © Caterina Zanzi

Altrimenti, potete scegliere di ordinare alcune specialità bbq, che vi arrivano al tavolo già cotte, anche se ovviamente vi consiglio di concentrarvi sull’hot pot. A farvi divertire sarà, al di là della qualità della carne – che rimane comunque discreta – proprio il tipo di esperienza, che purtroppo a Milano non è ancora semplice trovare. Riderete, (probabilmente) vi macchierete, ma sarà bello.

IL POSTO: in Paolo Sarpi

Little Lamb Milano

L’hot pot di Little Lamb | © Caterina Zanzi

Little Lamb ha casa nello stesso cortile di uno dei miei bar preferiti, Otto, in zona Paolo Sarpi. Il tour perfetto nei dintorni potrebbe essere un giro tra i libri della magnifica Fondazione Feltrinelli, la merenda a base di bubble tea, un po’ di spesa nel mall etnico più grande di Milano, Kathay, e un aperitivo da Otto. Arrivate o con la metro verde (Moscova o Garibaldi) o lilla (Monumentale) oppure con uno dei tanti mezzi di superficie, tra cui il bus 94.

L’ATMOSFERA: verace

Little Lamb Milano

Un angolo di Little Lamb | © Caterina Zanzi

Quando sono stata io a cena, eravamo gli unici occidentali insieme a un altro tavolo. Il resto del ristorante era completamente popolato da persone asiatiche, il che mi ha fatto pensare che si tratti di un’esperienza molto aderente con quella originale. Da fuori non gli dareste due lire, anzi, ma dentro Little Lamb è tutto sommato carino, e l’atmosfera davvero verace: siate pronti a sentirvi un po’ ad Est, e a chiudere un occhio se uscirete con addosso lo stesso odore del pentolone e i capelli crespi di umidità (in compenso, sarà come aver fatto una pulizia del viso). La promessa è quella di trascorrere una serata diversa dalle altre, ma se vi piacciono i posti ‘pettinati’ e siete un po’ schizzinosi, allora andate altrove.

IL CONTO: medio-basso

Da Little Lamb dovreste uscire (mega sazi) senza spendere più di 20, massimo 30 euro a testa. Un conto decisamente medio-basso, considerata anche la quantità delle porzioni. Il servizio è un po’ sbrigativo, ma nel complesso gentile e condotto in perfetto italiano. Se ne rimarrete soddisfatti, il mio consiglio è di provare un altro cinese ‘verace’ aperto da poco tempo, Maoji a Loreto.

LITTLE LAMB
Via Paolo Sarpi 8, Milano
327 2981339
Aperto tutti i giorni (12-15 e 18-23)

E voi preferite i posti ‘veraci’ o quelli fighetti? Little Lamb l’avete mai provato? Ditemelo qui sotto oppure commentando sui social con l’hashtag #ConoscoUnPosto!

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