Commenti a: #ConoscoUnLibro: La Città dei Vivi, capolavoro di Nicola Lagioia /la-citta-dei-vivi-nicola-lagioia/ Sat, 06 Mar 2021 10:06:20 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 Di: nicoletta /la-citta-dei-vivi-nicola-lagioia/#comment-19593 Sat, 06 Mar 2021 10:06:20 +0000 /?p=25510#comment-19593 lo lo sto finendo..è un libro che ti prende, ti coinvolge, senti il bisogno di andare vanti, vedere cosa succede, cercare di capire ( impossibile) . Estraniante poi il racconto della vicenda dalle diverse angolazioni e la diversita’ dei giudizi su tutti i protagonisti: era un santo, era malato, era buono, era una marchetta,sonococainomani, era solo un drogato, sono manici… lavoro encomiabile da parte dello scrittore riguardo alla ricerca minuziosa dei particolari.

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Di: Isabella /la-citta-dei-vivi-nicola-lagioia/#comment-19483 Tue, 19 Jan 2021 14:35:15 +0000 /?p=25510#comment-19483 Ancora non l’ho letto ma sono stupefatta da questa descrizione, ancor più perché sono di Roma e ho sempre fascino a conoscere nuove sfaccettature di casa mia e riconoscere nelle opere come questo libro magari parti della mia quotidianità.
Consiglio a tutti di provare a cercarlo nelle biblioteche comunali se non si ha la possibilità di comprarlo, così da poterne godere lo stesso!! Io farò così.

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Di: Stefania Marchetti /la-citta-dei-vivi-nicola-lagioia/#comment-19477 Wed, 13 Jan 2021 20:15:14 +0000 /?p=25510#comment-19477 Lo sto finendo ed ho molto apprezzato lo stile dello scrittore asciutto ma lirico. La lettura è stata una discesa all’inferno perché non è poi così difficile diventare carnefice ..basta che caschino tutte le barriere che il Male (da me avvertito quasi come entità) prenda il sopravvento..e tutto intorno una Roma devastata ma bellissima a cui lo scrittore rende omaggio come un innamorato deluso ma disperato

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Di: LEDA /la-citta-dei-vivi-nicola-lagioia/#comment-19476 Wed, 13 Jan 2021 09:41:35 +0000 /?p=25510#comment-19476 È il primo libro di questo 2021. Sono ormai alle ultime 90 pagine e come te, credo che mi “tormenterá” ancora per diverso tempo.
Ho amato la penna di Nicola Lagioia, ci sono dei passaggi che credo siano davvero pura poesia. Il momento in cui girano per Roma all’alba, per esempio, poco prima di chiamare Luca, quando l’autore li paragona a dei vampiri. Hai la sensazione di vedere quest’alba che sta per esplodere risvegliando la città, e di vedere quei due ragazzi perduti e famelici che bramano la loro preda prima che sorga il sole e inizi un nuovo giorno.
Ho amato moltissimo anche la parte corale, dove ogni persona è convinta di essere custode di una verità assoluta, di conoscere perfettamente l’altro, e viene puntualmente smentita dal resoconto successivo.
E ho amato il modo in cui ha parlato dell’omicidio. Non necessariamente di questo ma più in generale. “Bisognerebbe amare la vittima senza bisogno di sapere nulla di lei. Bisognerebbe sapere molto del carnefice per capire che la distanza che ci separa da lui è minore di quanto crediamo”.

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