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Se state cercando un locale a Milano per lavorare o studiare, carino e senza troppe interruzioni, il Fuorimano è perfetto (sì, meglio prenotare tramite il comodissimo sito). Qui, infatti, ogni giorno settimanale, dalle 9 alle 17, potete godere di una meravigliosa area per lo smartworking, disseminata di prese, con wifi gratuito e acqua microfiltrata in gentile omaggio.


Che ci sia il sole o piova, non importa. Potete scegliere se sostare fuori oppure all’interno, in una delle tante sale: da quella centrale, meravigliosa e piena di piante, libri e oggetti di modernariato, a quelle collaterali, con scritte al neon, tavoli da biliardo, videogame d’antan e tavolini colorati in stile post industriale su cui condividere pc, tablet, agende e libri.


La parte più scenografica, però, è il dehors: che scegliate di sostare nel bel cortile immediatamente antistante al locale, oppure nella meravigliosa corte ispirata ai colori e al mood del Marocco, con tanto di micro piscina, tutto sembrerà fuorché di stare lavorando o studiando a Milano.


E nonostante la consumazione non sia obbligatoria, dovesse venirvi un languorino, non temete: non avrete che l’imbarazzo della scelta. Potete ordinare qualcosa alla carta, principalmente incentrata sui burger, preparati con pane fatto in casa e serviti con patate al forno, e sulle pizze, focacce e calzoni. Troverete comunque ad attendervi anche insalatone, tartare e piatti di pasta fresca, magari da accompagnare a una delle tante birre artigianali disponibili.


Nel weekend, invece, non sarà possibile fare smartworking, ma potrete rilassarvi e optare per il loro brunch, disponibile in ben 5 declinazioni diverse (comprese veggy, baby e gluten free) alla cifra di 25€, o fermarvi per un aperitivo o un dopocena, con cocktail ben presentati e ben preparati.


Insomma, non so se sia abbastanza chiaro, ma noi amiamo davvero questo locale camaleontico e sempre sorprendente!
In occasione di questa giornata da Fuorimano, ho indossato un abito di Kocca, brand italiano che dagli anni 90 propone collezioni dallo stile dinamico e sempre aggiornato ai trend di stagione. Ho scelto Grelith, un abito lungo chemisier con fantasia sui toni del blu elettrico e del senape che ho letteralmente adorato indossare.
Conoscevate già il Fuorimano? Lo avete già provato? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!
Siete alla ricerca di altri locali per lavorare o studiare a Milano? Date un’occhiata qui e qui!
FUORIMANO OTBP
Via Roberto Cozzi 3, Milano
02 36523460
Aperto tutti i giorni (9-2)
Questo post è stato offerto da Kocca
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Hangar Bicocca| © Caterina Zanzi
COSA C’È. L’arte dell’Hangar Bicocca è contemporanea: nomi come quelli di Marina Abramovic, Christian Boltanski e Alfredo Jarr qui hanno trovato la giusta risonanza molto prima che altrove. Le temporanee variano a seconda dei mesi (io ho visto quella dedicata a Petrit Halilaj, niente di che), mentre l’installazione permanente – la più grande in Europa all’interno di uno spazio chiuso – è Sette palazzi celesti di Anselm Kiefer. Forse quel giorno non ero in vena di grandi slanci perché non mi ha segnato, nonostante l’imponenza effettiva.
DA FUORI. La nota più significativa è sicuramente la struttura stessa dell’Hangar Bicocca, di cui si riconosce il passato industriale, trasformato con una vera magia da Pirelli. All’ingresso del museo si può ammirare ‘La sequenza’, la monumentale opera di Fausto Melotti. E vederla al tramonto è davvero un’emozione.
DA DENTRO. Le dimensioni dello spazio sono straordinarie (circa 15mila metri quadrati) e permettono di mettere in scena anche opere piuttosto imponenti. Un altro plus di questo museo è sicuramente la ricerca, che attira artisti mai banali o scontati.
IL COSTO. Incredibilmente per Milano, ma anche per il resto d’Europa, visitare l’Hangar Bicocca è completamente gratuito. Arrivarci non è difficile, grazie alla nuova fermata della metropolitana M5 lilla, Ponale, da cui poi il museo dista appena una passeggiata.

‘La sequenza’ di Melotti| © Caterina Zanzi

‘La sequenza’ di Melotti| © Caterina Zanzi

Hangar Bicocca| © Caterina Zanzi

La hall del museo| © Caterina Zanzi

L’opera di Kiefer| © Caterina Zanzi

Il Dopolavoro| © Caterina Zanzi

L’esterno del museo| © Caterina Zanzi
HANGAR BICOCCA
Via Chiese 2, Milano
02 66 11 15 73 | [email protected]
Orari di apertura: dal giovedì alla domenica (11-22)
Ingresso gratuito
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