Bike Sharing – Conosco un posto https://godsgift.cyou Mon, 25 Sep 2017 08:13:46 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Bike Sharing – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Abbiamo provato Mobike e Ofo, bike sharing a Milano nuovi di zecca /bike-sharing-milano-mobike-ofo/ /bike-sharing-milano-mobike-ofo/#comments Mon, 25 Sep 2017 08:13:46 +0000 http://godsgift.cyou/?p=7352 Non solo BikeMi: se andate di fretta e vi serve una bici, abbiamo provato per voi i due nuovi servizi di bike sharing a Milano, Mobike e Ofo: ecco come sono!

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Non più solo BikeMi: adesso ci sono ben due nuovi servizi di bike sharing a Milano, che hanno entrambi debuttato da pochissime settimane: Mobike e Ofo. La nuova idea di bike sharing, che in gergo si chiama “free floating“, prevede che basti scaricare l’app, aprirla, trovare la bici più vicina, pedalare fino a destinazione e parcheggiarla dove si preferisce, cercando di non intralciare traffico e pedoni. Per la nostra sezione Milano In Tascaabbiamo provato per voi entrambi i servizi, per metterli a confronto e capire se, effettivamente, sono così ‘semplici’ come promettono! Ecco come è andata!

Partiamo dai punti di contatto: Mobike e Ofo sono entrambe aziende cinesi, che si sono aggiudicate il bando del Comune e che hanno scelto una l’arancio e l’altra il giallo per colorare la città con le loro biciclette.

Ofo Bike sharing Milano

Una bici della flotta Ofo | © Lucia Brusco

Mobike Bike sharing Milano

Una bici della flotta Mobike | © Lucia Brusco

Altra somiglianza: entrambe le app per smartphone funzionano esattamente come quelle dei servizi di car sharing: c’è una mappa che mostra la posizione dell’utente e le bici più vicine. Cliccandoci sopra la si può prenotare per 15 minuti, e si possono cancellare soltanto fino a cinque prenotazioni al giorno.

Una volta raggiunta la bici, si deve scansionare con la fotocamera dello smartphone un codice QR presente sulla bici e il lucchetto integrato nel telaio viene automaticamente sbloccato. Arrivati a destinazione si scopre il primo grande vantaggio del free floating rispetto ai bike sharing tradizionali: non è necessario ancorare la bici a nessuna apposita rastrelliera ma la si può lasciare dove si vuole. Il lucchetto, infine, si chiude manualmente e per concludere il noleggio basta controllare sull’app che il noleggio sia effettivamente finito.

Come si guidano le bici? Le bici di Mobike, così come quelle di Ofo, hanno le ruote piene, cioè interamente in gomma, senza la camera d’aria: questo le rende un po’ più instabili, lente e faticose da usare, rispetto a quelle solitamente utilizzate nei bike sharing, ma più facili da mantenere.

La principale differenza sta, a nostro avviso, nel cambio: le bici Ofo hanno un cambio migliore e risultano più leggere e maneggevoli. Entrambe, inoltre, hanno un pratico portapacchi anteriore perfetto per una borsetta o per la busta della spesa. Da ultimo, vantano anche delle luci a Led che si accendono da sole, con un sensore crepuscolare.

Quanto costa? A differenza del BikMi, né con Ofo né con Mobike servono tessere annuali. Il costo è in base all’utilizzo: 30 centesimi di euro ogni mezz’ora per Mobike e utilizzo gratuito per le bici Ofo fino al loro lancio ufficiale ad ottobre, quando scopriremo anche le loro tariffe.

Cosa dite, salite in sella a questi ‘bolidi’ cinesi, oppure continuerete a utilizzare il più tradizionale BikeMi?

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