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Dateo
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Quello di Pan è uno dei brunch a Milano migliori che possiate fare: questa è la versione breve del concetto. Per la versione estesa, cominciamo col dirvi che l’hype che circonda questo piccolo locale in zona Dateo fin dalla sua apertura è, contrariamente a quello che ci aspettavamo, pienamente giustificato. Pensavamo, infatti, che i social avessero amplificato troppo le qualità di questa bakery giapponese, ma ci siamo dovuti ricredere (e non è cosa che accada tutti i giorni!).
È difficile fare una classifica dei piatti migliori che abbiamo ordinato per comporre il nostro brunch (non c’è un menu a prezzo fisso, ma si ordina alla carta): semplicemente incredibile il sandwich con il pollo fritto, perfettamente equilibrato il Pan’s brunch plate (con salmone gravlax, uovo barzotto, labneh e verdure miste) e l’insalata di patate con cetriolo e cipolla è stata forse la migliore mai mangiata; alle Deviled eggs (con maionese e tartufo nero) pensiamo ancora dopo settimane e il Roots&Blu (crema di sedano rapa e anacardi, radicchio, blu di capra e nocciole) ci ha conquistati alla prima cucchiaiata, così come il fantastico gelato al panettone servito con uno sfogliato al caramello salato.
Nonostante all’esterno le persone in fila in attesa del proprio turno scalpitino per entrare, all’interno del locale l’atmosfera è incredibilmente tranquilla e se pensiamo a quanto abbiamo pagato (sui 35 euro a testa) ci viene ancora da sorridere visto che con quella cifra difficilmente ormai si può mangiare così bene a Milano. Insomma, lo abbiamo amato davvero tanto, si è capito?


Guardando al rapporto qualità prezzo, il brunch – o meglio, la colazione libanese – di Mezè non ha probabilmente eguali in città. In questo bel locale in zona Risorgimento, infatti, per soli 20 euro abbiamo assaggiato un menu che ci ha fatto fare un bellissimo viaggio.
Si inizia con tanti piattini che comprendono hummus, halloumi con composta di pomodoro, marmellate fatte in casa, pinzimonio, frutta secca, frutta fresca e l’immancabile Saj (il tipico pane mediorientale). Si prosegue poi con un piatto principale: tra quelli proposti noi abbiamo scelto un’ottima omelette con prezzemolo e un fantastico uovo all’occhio di bue con carne di agnello con un bel gusto di cumino a dargli personalità. Il tutto è accompagnato da tè nero aromatizzato alle spezie e una limonata ai fiori d’arancio di cui avremmo voluto chiedere una bottiglia da portare a casa.
L’ambiente è molto curato – con un’attenzione ai particolari (persino in bagno) davvero meticolosa – e anche il servizio è attento e cordiale. Insomma l’avrete capito, Mezè è stata una bellissima sorpresa e ha già scalato la classifica dei nostri brunch preferiti in città.


Come forse ricorderete, Sevilla Mia è uno dei nostri ristoranti spagnoli preferiti. Da qualche mese, oltre al classico menu a base di paella, solomillo e pulpo a la gallega, questo locale in zona Sant’Agostino propone un’interessante formula brunch che per 25 euro prevede la scelta di due piatti salati, un dolce, il caffè e soprattuto sangria a volontà! Noi abbiamo preso la classicissima tostada con jamon, il croque senorito (un toast con jamon e queso grondante besciamella), il favoloso montadito con queso, salsa aioli e una guancia iberica sfilacciata che si scioglieva in bocca e il salmorejo, la tradizionle zuppa di pomodori andalusa che conosciamo bene e che qui viene proposta in una versione freschissima con basilico e avocado.
Il viaggio si è concluso con un’ottima crema catalana e con la natillas, una crema all’uovo con una spolverata di cacao. Certo, assaporare questi piatti nella splendida Siviglia sarebbe stata un’altra cosa, ma anche qui siamo stati benissimo: il cibo è buono, l’atmosfera è allegra (avrà contribuito la quantità non indifferente di sangria che abbiamo bevuto?) e il prezzo è corretto. È notizia di qualche settimana fa l’apertura di un nuovo locale in zona Moscova: ecco la scusa per un altro brunch a Milano in salsa spagnola!


Citando il film con Tognazzi e Mastroianni, La Grande Abbuffata è il nome del menu che ogni weekend trovate da Miro Osteria del cinema, il ristorante all’interno del cinema Anteo in Porta Garibaldi. Forse abbuffata non è il termine adatto, viste le porzioni delle portate non esattamente ciclopiche , ma la qualità è fuori discussione: qui si inizia dai dolci e – nonostante quel giorno non fossero disponibili gli sfogliati di Ciacco che invece generalmente sono in lista – la torta di albicocche, il brownie al cioccolato, il plumcake al limone e la crema diplomatica che abbiamo assaggiato erano davvero ottimi.
Molto convincenti anche le portate principali, un bel toast con uova, prosciutto cotto e formaggio, ma specialmente un alletterato con leche de tigre e piri piri tanto buono quanto, purtroppo, di scarsa quantità. Si conclude con il caffè e soprattutto con il gelato di Ciacco che, se conoscete, sapete bene quanto sia incredibile. Per 32 euro (ci sono anche una spremuta d’arancia e il pan y tomate) l’esperienza è sicuramente positiva, anche per merito di una location – uno splendido giardino nascosto tranquillo e rilassante – che si possono concedere pochi locali in città.
Magenta
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Il nostro viaggio tra i brunch a Milano ci porta da Ditta Artigianale, la storica torrefazione originaria di Firenze che da qualche mese è arrivata anche in corso Magenta. Ve lo diciamo subito: se cercate un locale tranquillo e un ambiente rilassante, questo locale non fa per voi, ma se potete soprassedere su un’atmosfera un po’ caotica e confusionaria – comunque ben governata da un servizio attento e cordiale – non ve ne pentirete.
Qui non c’è una formula fissa, ma il menu alla carta vi permette di comporre un brunch tra piatti classici come avocado toast, club sandwich e eggs benedict e preparazioni più healthy, adattissime anche a vegetariani e vegani. Noi abbiamo preso una omelette cotta perfettamente e bavosa al punto giusto, la gustosa japan pumpkin con miso soia e miele, le patate con burro ed erbette e una sorprendente bistecca di cavolfiore con roquefort, mela verde, chimichurri e melograno che prima o poi replicheremo anche a casa (sicuramente con risultati molto più scarsi!). Ovviamente non potevamo non prendere un dolce e, tra una scelta di sfogliati immensa, abbiamo optato per un cinnamon roll davvero pazzesco; ottimo anche il caffè, ma da una torrefazione così famosa non ci aspettavamo niente di meno. I 35 euro a testa che spenderete sono forse un tantino troppi, ma, considerando la zona, diventano accettabili e, ripensando a quel cavolfiore e a quel cinnamon roll, diventano quasi troppo pochi!


Il vostro nome che viene gridato all’esterno e che poi – che ci siate o meno – viene spuntato da una lista scritta a mano sulla vetrina: funziona così la bizzarra gestione delle prenotazioni da Nowhere, l’ormai nota caffetteria specialty che da qualche tempo si è spostata da via Camminadella in uno spazio più ampio affacciato al Parco delle Basiliche che non si può definire meno che splendido. Poiché il menu è uguale ogni giorno, qui il brunch non è un’esclusiva del weekend e, anzi, la parola brunch nemmeno si legge in lista; nonostante questo, piatti e ingredienti – uova, formaggi, avocado, bacon, dolci e succhi di frutta – fanno inequivocabilmente pensare a quel mondo.
Dopo esserci fatti consigliare da un team di sala gentile e disponibile, abbiamo preso un uovo fritto con un tuorlo talmente colante che all’apertura ha rischiato di esploderci sui vestiti, uno strepitoso sandwich con kimchi, stracchino e miele a cui solo il bacon (colpevolmente da noi rifiutato) avrebbe regalato la perfezione e un ottimo avocado toast con lime e semi a cui ovviamente abbiamo aggiunto uova strapazzate e (qui sì!) bacon. Tra le bevande, oltre a un cappuccino di avena ben eseguito, è impossibile non citare un succo di lampone e lime semplicemente incredibile e signature drink fin dai tempi del vecchio locale. Forse eravamo ancora inebriati dal picco di zuccheri causato dal Black Panther – una brioche con burro di cacao che abbiamo preso da portare a casa ma che invece è terminata ancor prima di arrivare su corso di Porta Ticinese – ma lo scontrino finale di 58 euro in due, pur essendo superiore alla media dei brunch a Milano, ci è sembrato tutto sommato corretto ed è innegabile che torneremo qui, anche solo per sentire ancora gridare a squarciagola il nostro nome. Vi abbiamo convinto? Qui trovate il nostro racconto del brunch di Nowhere anche sotto forma di reel!


Sappiamo che, pensando a uova, bacon e cheesecake, potreste avere dei dubbi su un brunch completamente vegano, ma – fidatevi di noi – quello di Nepà spazzerà via le vostre titubanze. A pochi passi da corso Buenos Aires e dalla stazione Centrale, questa pasticceria, gestita da un team completamente femminile, utilizza materie prime 100% plant-based e si è imposta subito come una delle novità più interessanti di Porta Venezia, come testimoniano le tantissime persone che domenica mattina affollano non solo le due piccole sale, ma anche il marciapiede esterno in attesa di un posto.
Noi per fortuna avevamo prenotato e ci siamo goduti senza attese il nostro brunch che prevede un menu fisso in cui la scelta si limita al gusto del succo di frutta e alla tipologia di caffè; in un unico grande vassoio vi arriveranno tanti piatti dolci e salati: difficile dire quello che ci ha convinto di più, ma, tra le verdure a speghetto al forno, il tortino salato con crema di Gondino (un formaggio vegetale) e paprika, il club sandwich e il mini croissant salato è stato il fantastico scrambled tofu quello che probabilmente ci ha maggiormente sorpreso. Anche i dolci erano buonissimi con un brownie al cioccolato e una cheesecake praticamente identici alle versioni tradizionali.
Un plauso va anche al caffè americano, sicuramente il migliore tra quelli provati nel nostro viaggio tra i brunch a Milano. Non siamo riusciti a trovare una pecca neanche nel prezzo: 25 euro a testa sono una cifra pressoché perfetta per la qualità e quantità di quello che abbiamo mangiato. Brave ragazze!


Se chiudete gli occhi e pensate a un tradizionale brunch cosa vi viene in mente? Una formula a prezzo fisso che comprende buone portate a base di uova, dolci classici senza fronzoli, spremuta d’arancia e caffè. Ecco, da Cocotte troverete esattamente questo; d’altra parte sono più di dieci anni che questo locale in zona Cinque Giornate – che ha avuto il pregio di essere tra i primi a servire il brunch a Milano – resiste al vorticoso turnover cittadino con il suo menu di piatti serviti nelle cocotte (recipienti in ghisa rotondi) e il suo sterminato bancone di dolci.
Per 24 euro il brunch prevede un sempre gradito calice di benvenuto, una cocotte come piatto principale, un dolce, il succo d’arancia e il caffè. Le cocotte sono buone – noi abbiamo preso le uova alla Benedict e le uova affogate al bacon e asparagi (forse solo un po’ troppo acquose) – ma sono i dolci il punto forte, proprio come ci ricordavamo da quando siamo venuti qui la prima volta nel 2015: qualsiasi scelta si rivelerà azzeccata, ma noi abbiamo una predilizione per le crostate. Insomma, Cocotte è un locale a cui è impossibile non voler bene, un comfort place che è sempre una garanzia!


Si potrebbe discutere ore di quanto noi millennial siamo nostalgici (sono passati *dieci* anni da questo articolo) ed è proprio per questo che – continuando a parlare di posti storici dove fare un ottimo brunch a Milano – è impossibile non citare anche Gorille. Questo piccolo locale all’ombra del Bosco Verticale, infatti, da oltre un decennio è sempre preso d’assalto nei weekend grazie a una formula brunch particolarmente convincente: per soli 18 euro potrete scegliere tra un menu tradizionale, uno vegetariano e persino un menu speciale (a 15 euro) dedicato ai bambini. Questo rende Gorille un posto perfetto per i più piccoli, ma il rovescio della medaglia potrebbe essere, come nel nostro caso, un sottofondo forse un po’ troppo rumoroso.
Questo però non ci ha impedito di goderci appieno il nostro pasto e noi per non sbagliare abbiamo assaggiato entrambe le varianti: sì certo, la versione tradizionale ci è piaciuta – si vince sempre facile con le uova strapazzate al bacon e anche il pan brioche con la marmellata di mirtilli era fragrante e gustoso – , ma i piatti del menu vegetariano – un’ottima vellutata di ceci e pomodori con crostini, l’avocado toast con citronette e soprattutto delle buonissime patate al forno morbide al centro e piacevolmente bruciacchiate ai bordi – ci hanno conquistato. Entrambi i menu comprendono anche uno yogurt con miele e frutta fresca, il caffè americano o il te (con free refill) e una spremuta d’arancia (o un altro succo a scelta) che con un piccolo sovrapprezzo si può agilmente trasformare in un Bloody Mary (buono!) o in un Mimosa. Noi abbiamo esagerato e abbiamo aggiunto anche un club sandwich al salmone e le polpette di carne (portando la spesa totale a circa 25 euro a testa), ma vi assicuriamo che anche il menu base vi sfamerà senza problemi.


Ok, forse siamo un po’ fuori tema, ma siamo sicuri che se chiedete a un inglese vi dirà che il brunch è solo una pallida imitazione del Sunday Roast. Questo piatto tradizionale della cucina britannica viene servito ogni domenica al The Friends Pub, un locale dall’atmosfera impagabile che sembra essersi catapultato direttamente da Soho fino alla Milano di Porta Garibaldi. Venite qui se volete mangiare buonissimi hamburger o il Fish&Chips migliore della città, ma soprattutto se volete fare un’esperienza unica, come vi avevamo già raccontato in questo reel di un paio di anni fa. Il menu del Sunday Roast comprende uno starter – noi vi consigliamo le fantastiche uova in kilt morbide all’interno e croccanti fuori -, un dolce a scelta (se vi piace il cioccolato, non perdetevi la torta al cioccolato fondente e gelato al fiordilatte) e ovviamente l’arrosto: quello super tradizionale è il buonissimo roast beef con verdure, salsa Gravy e il sofficissimo Yorkshire Pudding, ma potete scegliere anche tra la versione con il tacchino in salsa di frutti rossi o la proposta vegetariana con formaggio con mandorle e chutney di mele. Il tutto per 34 euro (o 29, senza la birra)… sicuramente meno di un biglietto per Londra!
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In ogni brunch (a Milano, ma non solo) che si rispetti non possono mancare le uova e nel brunch di L’Ov sono loro le assolute protagoniste. Strapazzate, al tegamino, in camicia, sotto forma di omelette: qui avrete solo l’imbarazzo della scelta. La formula comprende anche alcune sfiziosità dolci e soprattutto dei pancake con sciroppo d’acero tra i più buoni della città.
L’OV. Viale Premuda, 14 | Via Solari, 34 | Via Vincenzo Monti, 47. 02 36638692 | 02 83548447 | 02 09943684. Orari aggiornati sul sito. Costo: 25€ e 30€.

Ofelé, in milanese, significa ‘pasticciere’ e in effetti, qui, le delizie dolci certamente non mancano. Il locale è diventato una meta di riferimento anche per il suo gustoso brunch, che comprende il caffè americano, la spremuta d’arancia o un succo di frutta, un primo piatto e un dolce. Le portate principali sono tutte invitanti, dalle uova in camicia ai toast alla francese, alle tante varianti di bagel e ai pancake salati, che sono la fine del mondo.
OFELÉ. Via Savona, 2. 02 49500096. Aperto tutti i giorni (lun-ven 8:30-16; dom 10-16). Costo: 21-25€.

Questo ex penitenziario riconvertito a ostello vicino a piazzale Lodi è da anni uno dei nostri posti preferiti per il brunch a Milano (ma non solo). Potete venire a qualsiasi ora e trovare sempre piatti golosi e ben preparati in un ambiente luminoso e arredato con materiali di recupero in modo semplice ma curato. Nel weekend non perdetevi il brunch, che comprende un piatto principale accompagnato da caffè americano, succhi di frutta, pancake e dolci fatti in casa davvero buonissimi (su tutti, la torta di mele).
MADAMA HOSTEL & BISTROT. Via Benaco, 1. 02 36727370. Aperto tutti i giorni (7:30-23; ven-sab 7:30-01). Costo: 10-15€.

FRED, a Lambrate, ci ha colpito subito per il suo ambiente super accogliente e curato, dal sapore nordico ma colorato e allegro. Un luogo dalla duplice anima, locale a disposizione dei clienti dalla colazione fino al dopo cena e, tutti i pomeriggi, anche shop di vinili. Il brunch della domenica prevede una formula fissa con un hamburger a scelta (anche veg), uova con avocado e salmone, un dessert e ovviamente caffè, yogurt e succo d’arancia.
FRED. Via Francesco Ingegnoli, 2. 347 1548907. Aperto tutti i giorni (lun 11-23; mar-ven 8-23; sab-dom 9-23). Costo: 25€.

Uno dei nostri posti preferiti in zona Sant’Ambrogio finisce di diritto anche tra i nostri brunch a Milano del cuore. Da Hygge, locale di ispirazione danese, le opzioni sono due: regular e vegan. Per entrambe un piatto principale e un dolce a scelta e, incluse nel prezzo, tre portate salate oltre ai classici succhi di frutta e caffè.
HYGGE. Via Giuseppe Sapeto, 3. 351 1028043. Aperto tutti i giorni (lun-ven 9:30-17:30; sab-dom 10-17:30), tranne il martedì. Costo: 23€.

Talvolta i brunch in città sono insensatamente cari, ma fortunatamente esistono posti come Tel Chi, dove potrete gustare un ottimo brunch a un prezzo ragionevole. La formula di questo locale tra Porta Romana e Cinque Giornate ve l’avevamo già raccontata qui, e comprende alcuni piatti fissi (yogurt, macedonia, pane burro e marmellata) più una scelta di piatti salati e dolci tutti davvero buoni (noi vi consigliamo le uova in cocotte e la carrot cake). Se poi aggiungiamo il personale super gentile e l’ambiente accogliente e colorato, otteniamo un risultato davvero irresistibile.
TEL CHI. Via Silio Italico, 1. 02 83635673. Aperto tutti i giorni (lun-ven 8-22; sab-dom 11-16). Costo: 22€.

Le chef Ritu Dalmia e Viviana Varese si sono unite in un super team per dare vita a questo bellissimo e colorato ristorante a Porta Venezia: Spica racconta il loro amore per il viaggio attraverso un menu che raccoglie le cucine di tutto il mondo; anche il brunch è un favoloso percorso, fatto di una portata principale a scelta, un dolce e tanti piattini più piccoli, che attraversa Cina (con bao e dim sum), Giappone (con il katsusando), Thailandia (con la zuppa Khao Soi) e India (con i Pakora).
SPICA. Via Melzo, 9. 02 84572974. Aperto tutti i giorni (mar-ven 17:30-00; sab 12_30-00; dom 12:30-17:30), tranne il lunedì. Costo: 25€.

Non chiamatelo semplicemente brunch, perché alla Santeria la domenica va in scena ‘The Breakfast Club’. Ogni colazione è composta da tre piatti: le uova, la pietanza salata e quella dolce, che variano in base alla disponibilità del giorno. Il tutto è accompagnato da un caffè o dal loro super tè con ‘infuso segreto’. Consigliato per un risveglio con i fiocchi che vi faccia iniziare bene il weekend.
SANTERIA. Via Paladini, 8 | Viale Toscana, 31. 02 36798121 | 02 22199381. Aperto tutti i giorni (mar-gio 18-23; ven-sab 18-00; dom 11-23), tranne il lunedì | Aperto tutti i giorni (mar-gio 18-01; ven-sab 18-02; dom 18-01), tranne il lunedì. Costo: 18-20€.

Officina sorge all’interno del cortile ‘vecchia Milano’ che ospita anche le Fonderie Milanesi e il ristorante Al Cortile. Il brunch si fa di domenica con un ricco buffet di piatti salati e dolci, tra cui primi e secondi, tartare di carne o pesce preparate al momento, uova servite con diverse farciture, dal bacon al salmone, e cocktail buonissimi. Quando il clima lo permette si può godere anche del cortile, circondati da auto d’epoca, divani in pelle, giochi di luci e specchi.
OFFICINA MILANO. Via Giovenale, 7. 392 8600000. Aperto tutti i giorni (lun-sab 19-01:30; dom 12-16 e 19-01:30). Costo: circa 30€.

Nel blu dipinto di blu: Turbo ha senz’altro trovato la soluzione per caratterizzarsi, per lo meno a livello estetico. L’ampio locale in zona Navigli, con i suoi tavoli ben distanziati, accoglie i clienti donando immediatamente una sensazione di rilassatezza. Per il brunch si può optare per l’opzione menu, che comprende una tipologia di uova, una portata principale, un contorno, un dolce e la spremuta, o scegliere le portate che si preferiscono alla carta.
TURBO. Via Andrea Ponti, 4. 375 6526104. Aperto tutti i giorni (lun 12-15; mart-ven 12-15 e 18-02; sab 18-02; dom 12-16 e 18-02). Costo: 30€.

Al Fuorimano ci troviamo bene ad ogni ora, ma soprattutto per il brunch del weekend. Qui potete scegliere tra tre super menu (ed uno baby per i più piccoli, o per chi ha poca fame!). Il continental include quiche, luganega, yogurt e carrot cake; nell’american non mancano salsiccia, patate al forno e cheesecake e infine se ordinate l’opzione veggie, riceverete hummus e pane carasau, verdurine grigliate, yogurt e pancakes. Se c’è bel tempo non perdetevi il meraviglioso e coloratissimo cortile!
FUORIMANO OTBP. Via Roberto Cozzi, 3. 02 36523460. Aperto tutti i giorni (09-02). Costo: 20€.

Che Otto sia uno dei nostri locali preferiti a Milano è ormai risaputo (qui il primo articolo in cui ne parlavamo nell’ormai lontano 2016) e anche il loro brunch non ci delude mai. Potete comporre il vostro tagliere partendo dal celebre quadrotto, in una delle sue quattro versioni (il Palencia con crema di avocado, feta sbriciolata, cetrioli, menta e semi tostati rimane sempre il nostro preferito!) a cui aggiungere un contorno tra i due in carta (di solito patate al forno o insalata di legumi) e tre sides (da scegliere tra yogurt greco, frutta fresca, hummus di ceci, crema cheesecake, salsiccia al forno e uovo sodo con salsa al tonno).
OTTO. Via Paolo Sarpi, 8. [email protected]. Aperto tutti i giorni (lun-ven 12-00; sab-dom 10-00). Costo: 25€.


In zona Isola trovate uno dei nostri bar preferiti di Milano, il Deus Cafe. Nel weekend è tempo di brunch e le proposte sono davvero moltissime: per i più mattinieri, sino alle 12 vengono servite le colazioni ‘Deus style‘ come la “Venice Beach”, che comprende spremuta, pancake con mirtilli, bacon e sciroppo d’acero, cheese cake e caffè americano. A seguire, potrete trovare numerose tipologie di sandwiches (Croque Madame e Monsieur, avocado toast e club sandwich solo per citarne alcuni), ma anche tantissimi tipi di uova, burgers, bagels, pancakes, insalate, dolci e centrifughe. Aggiungeteci che il cortile interno è meraviglioso, e dovrete per forza farci un salto!
DEUS CAFE. Via Genova Thaon di Revel, 3. 02 83439230. Aperto tutti i giorni (mar-gio 17-01; ven 17-02; sab 10:30-02; dom 10:30-01), tranne il lunedì. Costo: circa 20€.

Combo nasce come ostello con altre due sedi, una a Torino e una a Venezia e, a Milano, occupa una bellissima casa di ringhiera a due passi dai Navigli. Ma non è solo questo! È anche un bar, un ristorante, una galleria, una radio, un posto dove incontrare gli amici e rilassarsi oppure dove lavorare. Venite a provare il brunch nel weekend e godetevi un buon avocado toast, un bagel, degli ottimi pancake ai frutti rossi, delle uova strapazzate con bacon croccante e ogni cosa si possa desiderare nello spazio interno circondati da vetrate e piante stupende, oppure nel cortile, appartato e immerso nel verde.
COMBO. Ripa di Porta Ticinese, 83. 02 36680930. Aperto tutti i giorni (dom-gio 07-00; ven-sab 07-01), tranne il lunedì. Costo: 19€ e 25€.


Se volete fare il brunch a Milano in una location davvero bella, andate da Dhole in Porta Romana. Noi ci eravamo stati poco dopo la sua inaugurazione (qui l’articolo completo) e ora ve lo segnaliamo per il brunch. Sia sabato che domenica potrete scegliere tra tre menu (Japanese, French e Fusion) che vi faranno viaggiare con la mente e col palato e che comprendono due portate salate e una dolce oltre ad acqua, caffè e spremuta d’arancia oppure, se nessuno dei tre vi soddisfa, potrete ordinare a la carte. Per accontentare anche i commensali più giovani (ed esigenti!) c’è anche la possibilità di scegliere un menù bambini.
DHOLE. Via Gerolamo Tiraboschi, 2. 345 3503133. Aperto tutti i giorni (07:30-02). Costo: 23-30€.

Crocca è il regno della pizza croccantina, ma non solo! Qui, nel weekend, le pizze lasciano il posto a un brunch tutto a tema uova: omelette, uova strapazzate o all’occhio di bue, tutte servite su una fetta di pane fatto in casa, impanato e fritto. Ottima anche la versione dolce, arricchita con nutella, crema di pistacchio, miele o marmellata di mirtilli. Si ordina à la carte.
CROCCA. Via Galvano Fiamma, 4. 02 38295323. Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-23). Circa: 20€.

Shambala sorge in fondo a via Ripamonti, in una ex cascina che è diventata un angolo d’Oriente. Tre ampie sale, una lounge con banco bar per gli aperitivi o la selezione dei thè e un meraviglioso giardino interno dove, tra frasche di bambù e statue esotiche, si può consumare il brunch senza sentirsi a Milano. La formula prevede un menu adulti composto da un ricco buffet di piatti thai e vietnamiti serviti al tavolo e, per i bambini dai 4 anni in su (fino a 3 anni non pagano), alcune proposte più tradizionali.
SHAMBALA. Via Giuseppe Ripamonti, 337. 02 5520194. Aperto tutti i giorni (lun-ven 20-02; sab 12-16 e 20-02; dom 12-16). Costo: 30€.

Dimenticatevi la pizza, da Cocciuto il Sunday Brunch è marcatamente fusion. Ogni domenica è disponibile un menu alla carta che spazia dai grandi classici americani come pancake, avocado toast, scramble eggs e cheesecake, fino a golose portate di pesce, burgers e bagels.
COCCIUTO. Via Bergognone Ambrogio, 24 | Via Gian Carlo Passeroni, 2 | Via Melzo, 16. 02 36528327 | 02 36521500 | 02 36751178. Aperti tutti i giorni (lun-gio 12-15 e 19-23:30; ven-dom 12-15 e 19-00). Costo: circa 20€.

Da Upcycle, in zona Città Studi, si può andare dalla colazione fino alla cena, per mangiare, lavorare o anche solo per bere qualcosa ma il momento migliore è certamente il brunch. La cucina è ispirata a quella del Nord Europa, quindi via libera a Smorrebrod con salmone affumicato, gamberetti o acciughe, a polpette di ogni tipo, a omelette e a ottimi hamburger. Vi godrete queste prelibatezze sui due lunghi tavoloni conviviali circondati da un’atmosfera molto piacevole e rilassata. Una nota di merito ai servizi family friendly: tempi di attesa ridotti, fasciatoio e un sacco di libri e giochi a disposizione.
UPCYCLE. Via Andrea Maria Ampère, 59. 02 83428268. Aperto tutti i giorni (lun 08:30-20; mar-gio 08:30-23; ven 08:30-00; sab 10-00; dom 10-16). Circa: 20€.

In zona Greco, nascosto nel cortile di una ex fabbrica, c’è un piccolo angolo di paradiso: Dulcis in Fundo. I suoi punti di forza sono l’ottima cucina casalinga e un’atmosfera accogliente e rilassata, sia all’interno del locale che nel giardinetto esterno, da sfruttare nella bella stagione. Nel weekend va in scena il brunch tipicamente “all’americana” con un ricco assortimento di torte salate, hamburger, omelette e dolci di ogni genere, ovviamente accompagnati da succhi di frutta e caffè.
DULCIS IN FUNDO. Via Gianfranco Zuretti, 55. 02 66712503. Aperto tutti i giorni (mar-mer 12:30-15:30; gio-ven 12:30-15:30 e 18:30-22:30; sab-dom 12-15), tranne il lunedì. Costo: 25€.
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