Canarie – Conosco un posto https://godsgift.cyou Thu, 22 Jan 2026 07:59:23 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Canarie – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Una settimana a Fuerteventura: cosa vedere e dove mangiare alle Canarie /una-settimana-a-fuerteventura-cosa-vedere-dove-mangiare-canarie/ /una-settimana-a-fuerteventura-cosa-vedere-dove-mangiare-canarie/#comments Wed, 21 Jan 2026 09:12:15 +0000 /?p=89559 Avete in programma un viaggio a Fuerteventura? Ci siamo stati per una settimana e qui vi diciamo cosa visitare e dove mangiare alle isole Canarie!

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Tre anni fa, il nostro primo viaggio alle Canarie, alla volta di Lanzarote, ci aveva stregato. E così, abbiamo deciso che era di nuovo tempo di paesaggi lunari, colori incredibili, posti autentici e relax totale, andando questa volta alla scoperta di un’altra isola, Fuerteventura. Qui abbiamo passato una splendida settimana ed è per farvi vivere la stessa magia che condivideremo alcuni dei nostri consigli su cosa vedere e dove mangiare a Fuerteventura!

Viaggio alle Canarie: itinerario e consigli su Fuerteventura

Per approfondire per immagini ciò che troverai in questo articolo, dai un’occhiata al nostro profilo Instagram e alle stories in evidenza dedicate proprio a Fuerteventura!

Una settimana a Fuerteventura: cosa visitare

  • LE SPIAGGE DEL SUD. Iniziamo il nostro itinerario di Fuerteventura dal Sud dell’isola, la parte più selvaggia, ma anche paradossalmente la più turistica. Preparatevi a questa dicotomia cercando di fare slalom tra gli orrendi resort e casermoni di Costa Calma per poi sbucare in veri angoli di paradiso selvatici. Tra le nostre spiagge preferite, nella parte meridionale, spiccano sicuramente Sotavento (imperdibile, specie per gli amanti del naturismo), Esquinzo, La Pared e Cofete (quest’ultima, raggiungibile soltanto con un’auto adatta – alta o 4×4 – e una guida esperta, oppure tramite una navetta pubblica in partenza da Morro Jable, che ferma anche a Casa Winter, al Mirador de Cofete e, poi, al Faro de Punta de Jandía). Preparatevi a dune dorate e a un’atmosfera un po’ à la The Beach difficile da dimenticare.
  • AJUY E LE SUE CAVE. Inserite per forza di cose nel vostro itinerario a Fuerteventura uno stop a questo villaggio rimasto fermo nel tempo e alla sua spiaggia nera spettacolare. Da qui parte il sentiero che porta alle Cuevas de Ajuy, grotte naturali a picco sull’oceano. Indossate scarpe comode e poi approfittatene per uno stop in qualche ristorantino (più sotto qualche consiglio) al rientro.
  • UNA VISITA AL MUSEO DEL FORMAGGIO MAJORERO. Sicuramente non sarà il museo più incredibile della vostra vita, anzi, ma può essere carino una fermata da queste parti per capire di più su come venga prodotto l’ottimo formaggio locale Majorero e, perché no, per degustarlo. Dal giardino di cactus che lo racchiude, se il cielo è limpido si può ammirare da lontano la Montaña de Tindaya, considerata sacra dai nativi e spettacolare soprattutto al tramonto, quando si colora di rosa e rame.
  • UNO STOP A UNO DEI TANTI MIRADOR. L’isola è letteralmente disseminata di Mirador, punti panoramici da cui ammirare il paesaggio lunare (e speciale) circostante. Li scoprirete da voi guidando alla scoperta di Fuerteventura, ma i più celebri sono il Mirador de Morro Velosa, firmato da César Manrique, e il Mirador de Guise y Ayose, con le statue dei due antichi re majoreros. Mozzafiato anche quello di Las Peñitas.
  • UN TOUR DEI PAESINI. Oltre ai nomi più conosciuti, Fuerteventura custodisce diversi paesini, tutti nell’entroterra, davvero mignon ma piacevoli da visitare. Tra quelli più e meno noti, vi segnaliamo Giniginamar a sud, Pajara e Betancuria al centro, Tetir, Villaverde, La Oliva, Majanicho e Lajares a nord. Poi c’è il nostro preferito, ma lo terremo segreto perché davvero troppo prezioso: non abbiamo dubbi che i viaggiatori più curiosi tra voi sapranno trovarlo da soli 🙂
  • TREKKING AL CALDERÓN HONDO. Un cratere vulcanico perfettamente conservato, raggiungibile con una camminata semplice e panoramica (tenete conto circa 40 minuti per l’anello completo). In cima vi aspettano vento e vista mozzafiato sull’isola di Lanzarote e sull’Oceano. Meglio portare con sé acqua e cappello, noi ci siamo innamorati e siamo andati all’alba, orario che consigliamo insieme al tramonto.
  • EL COTILLO. Forse il paesino più amato dai surfisti e anche quello più autentico, con i suoi negozietti (fate un salto da Mediterraneo, Lomé, Lapa Studio e Clean Ocean Project), i bistrot e, soprattutto, i tramonti da levare il fiato. Da lì potete raggiungere facilmente tutte le spiagge della zona, e fermarvi per un tramonto, per esempio, alle piscine naturali di Playa de los Charcos o a La Concha.
  • LE SPIAGGE DEL NORD. E a proposito di spiagge, qui non avrete che l’imbarazzo della scelta. Tra le nostre preferite in assoluto, a cui continueremo ancora a pensare spessissimo, Playa de la Escalera, Alzada e tutto l’incredibile litorale del Parque Natural de Corralejo: uno spettacolo della natura!
  • CORRALEJO. Ci passerete perché ci passerete, grazie anche alla sua vivacità (e a qualche buon ristorante) ma questa cittadina non è il nostro mood, né dal punto di vista di vibrazioni né architettonicamente, né come tipologia di turismo. Ma qualche angolo che ancora si conserva, forse, lo riuscirete ancora a trovare!
  • ISOLA DI LOBOS. Proprio da Corralejo si raggiunge in 15 minuti di barca questa piccola e silenziosa isola, che si può girare a piedi o in bici e che ha un solo chiringuito per pranzare. Ricordatevi soltanto che per accedervi è obbligatorio compilare un permesso d’ingresso online il giorno prima!

Altri posti da vedere se hai più tempo:

  • Aguas Verdes
  • Playa de la Solapa
  • Barranco de las Peñitas
  • Piscina Natural Caleta de Fuste
  • Fare surf 🙂

Una settimana a Fuertventura: dove mangiare

  • RESTAURANTE CASA ISAITAS (Pàjara). Alloggiando in questo paesino nell’entroterra, abbiamo cenato da Casa Isaitas, ex casa coloniale con camere e ristorante, per ben due sere di fila, apprezzandone la corte interna, il servizio gentile e i piatti casalinghi ma deliziosi tra cui le acciughe marinate, le crocchette di prosciutto e l’insalata di pomodori. Prezzo medio a testa: 25€.
  • CAFÈ DEL MAR (Ajuy). Dopo aver visitato le grotte, impossibile non fermarvi in uno dei ristoranti del paesino (occhio agli orari, perché aperture e giorni di chiusura sono tendenzialmente strambi) per qualche pimiento de padrón e, soprattutto, per un po’ di pesce fresco. Noi qui abbiamo ordinato una bella grigliata di pesce con cerveza ghiacciata e ne siamo rimasti molto soddisfatti. Prezzo medio a testa: 25€.
  • RESTAURANTE GRILL EL LUCHADOR CASA TINO MATOSO (Las Palmas). Una delle cene migliori della vacanza, se non la cena. In un ambiente spartano, frequentato principalmente da local come piace a noi, vengono serviti piatti tanto semplici quanto eccellenti, tra cui vi suggeriamo una mirabolante zuppa di ceci, gli onnipresenti pomodori e aglio (o forse sarebbe più corretto dire aglio e pomodori!), le papas arrugadas e, soprattutto, un filetto di Angus da cadere per terra. Super consigliato. Prezzo medio a testa: 25€.
  • SNACK BAR LA PALMITA (Costa Calma). Un chiosco semplice ma per noi magico, proprio in riva all’Oceano per uno stop veloce e ultra rilassante.
  • EL RINCÓN DE CALERO | TELECLUB DE CASILLAS (Las Palmas). Un altro posto davvero autentico è questo Teleclub (vecchio circolo di paese), uno degli ultimi (se non l’ultimo, ahinoi) di tutta l’isola, nella cui piazzetta si fermano locali, ciclisti e avventori di passaggio per una birra gelata e qualcosa da stuzzicare. A noi è piaciuto e per un attimo il tempo si è fermato (in tutti i sensi: non abbiate fretta!). Prezzo medio a testa: 15€.
  • LA PANETECA (Lajares). Se cercate un posto per la colazione o un pranzo un po’ meno caratteristico ma davvero ottimo, segnatevi questo indirizzo a Lajares, perfetto anche per ritemprarvi post scarpinata al Calderón Hondo. In questa bakery troverete deliziose viennoiseries, ma anche proposte salate tra cui ottimi toast e caffè come si deve. Prezzo medio a testa: 10€.
  • EL HORNO (Villaverde). Un’altra cena speciale e davvero caratteristica è stata quella da El Horno, un’istituzione a Fuerteventura, grazie al servizio senza sbavature dei gentili signori in sala, alle porzioni pantagrueliche e all’ambiente che sprizza tradizione da ogni poro. Qui abbiamo assaggiato finalmente il gofio canario (e ce ne siamo innamorati!), ma anche della deliziosa carne mista alla griglia e delle melanzane fritte servite con miele e formaggio. Tutto giusto! Ricordatevi solo di prenotare, specie in alta stagione e nel weekend. Prezzo medio a testa: 25€.
  • GASTRO ESCANFRAGA (Villaverde). Una piccola stanza in cui l’atmosfera raccolta, il servizio gentile e il buon cibo contribuiranno al vostro più totale relax. Qui troverete anche diverse proposte di pesce, tra cui delle ottime cozze gratinate con il nostro amato mojo (una salsa di cui è impossibile non diventare dipendenti) e una bella lampuga alla griglia. Prezzo medio a testa: 25€.
  • OLIVO CORSO (El Cotillo). Per delle tapas leggermente più raffinate, rivisitate e contemporanee, Olivo Corso a El Cotillo è uno degli indirizzi più in voga dell’isola e non senza motivo: gli ingredienti sono ottimi, l’estro un po’ più creativo e l’atmosfera curata senza risultare formale. Consigliatissimi i gamberi locali al sale: quando li vedete in un menu e vi accerterete siano freschi, ordinateli sempre, non ve ne pentirete, è una promessa! Prezzo medio a testa: 30€.
  • LA VACA AZUL (El Cotillo). Il ristorante di pesce più nominato di El Cotillo se non di tutta l’isola è La Vaca Azul, grazie alla sua terrazza panoramica sull’Oceano e al pesce sempre freschissimo. Qui abbiamo ordinato una buona paella, oltre a un ottimo ceviche e a dei gamberoni davvero succosi. Prezzo medio a testa: 35€.
  • AZURE BEACH BAR. Per un drink al tramonto direttamente in spiaggia, questo chiringuito a Playa de la Concha è un must.
  • KIPA MAI. Bar molto carino a Lajares per un drink dopo cena.

Altri ristoranti a Fuerteventura che vi suggeriamo, ma non siamo riusciti a provare in prima persona:

  • Santa Ana del Cotillo (El Cotillo, solo su prenotazione)
  • Amarillo (El Cotillo)
  • NaNa (El Cotillo, per un drink)
  • Oúm (Lajares)
  • Secret Garden by Surfescape (Lajares)
  • Gilda (Corralejo)
  • Tapas Oscar (Corralejo)
  • La Pulperia (Corralejo)
  • Casa Marcos (Villaverde)
  • La Villa (Villaverde)
  • Casa Santa Maria (Betancuria)
  • La Finca Agricola (Las Palmas)
  • La Bodega de Jandía (Morro Jable, solo su prenotazione)
  • La Pescadora (Ajuy)
  • La Puesta (Ajuy)

Altre info utili sul viaggio a Fuerteventura

  • ITINERARIO. Avendo una settimana ed essendo l’isola bella lunga, abbiamo deciso di spezzare la vacanza in due tranche (3 notti al centro/sud + 4 notti a nord), di modo da non passare troppo tempo in auto. La scelta ci è parsa super azzeccata e la rifaremmo; in caso aveste meno giorni, forse la parte a nord è quella più ricca in termini di cose da fare e da vedere.
  • ALLOGGI. Al centro/sud abbiamo scelto il tranquillissimo paesino di Pàjara – molto strategico per visitare tutta la zona – e in particolare abbiamo alloggiato in questa casa me-ra-vi-glio-sa che ci sentiamo anche un po’ gelosi a condividere. A nord invece abbiamo scelto la zona residenziale e altrettanto tranquilla di Lajares, in una sistemazione più moderna e meno indipendente, ma ugualmente perfetta, grazie anche a una proprietaria (italiana) deliziosa.
  • COME MUOVERSI. Siamo arrivati a Fuerteventura con un volo diretto EasyJet da Malpensa. Abbiamo poi noleggiato in precedenza, con ritiro e riconsegna all’aeroporto (per una cifra peraltro irrisoria), una Peugeot 208 in perfette condizioni al car rental Cabrera Medina, trovandoci davvero bene. Come a Lanzarote, guidare è in linea di massima molto semplice, le strade sono spesso dritte, e i limiti di velocità sono genericamente bassi (e rispettati). Anche per chi, come noi, non è un drago alla guida, dovrebbe essere non troppo difficile. Occhio solo agli sterrati!
  • COSTO DELLA VITA&DENARO. Le Canarie non sono certamente una meta iper costosa, anche se come sempre dipende da cosa sceglierete. Le spiagge sono per lo più libere, ed essendo un’isola ‘sportiva’ quasi tutte le attrazioni sono gratuite e liberamente accessibili. Per un pasto completo, infine, di media difficilmente si superano i 25/30€ a testa. Pressoché ovunque, infine, viene accettata la carta.
  • RISTORANTI&CUCINA. La carne va per la maggiore (al contrario di quanto si potrebbe pensare), ma ci sono spesso diverse opzioni a base pesce e vegetariane/vegane. Per organizzare al meglio le vostre giornate, fate caso agli orari di apertura e, soprattutto, di chiusura dei posti, perché spesso osservano orari un po’ particolari.
  • CLIMA&STAGIONI. Alle Canarie è sempre estate (cit), e in effetti qui trovare maltempo è proprio raro, anche se possono capitare giornate velate e foschia, specie al mattino. Noi, come anche per Lanzarote, abbiamo optato per l’autunno, in cui si sta davvero una crema, con 27 gradi fissi di giorno e piacevolissimi 22 gradi la sera. Occhio al vento, specie d’estate, perché Fuerteventura pare essere l’isola più ventosa di tutte.

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Una settimana a Lanzarote: cosa vedere e dove mangiare alle Canarie /una-settimana-a-lanzarote-cosa-vedere-dove-mangiare-canarie/ /una-settimana-a-lanzarote-cosa-vedere-dove-mangiare-canarie/#comments Thu, 02 Feb 2023 06:00:00 +0000 /?p=54464 Avete in programma un viaggio a Lanzarote? Ci siamo stati per una settimana e qui vi diciamo cosa visitare e dove mangiare in quest'isola, perla delle Canarie!

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Da tempo desideravamo visitare le Canarie, descritte da alcuni come un paradiso e da altri come del tutto dimenticabili. Per la nostra prima volta in questo arcipelago, che appartiene alla Spagna ma che dista solo qualche decina di chilometri dal Marocco, abbiamo optato per Lanzarote, forse la più selvaggia tra le isole canarie più conosciute. Complice la bassa stagione, il clima perfetto che abbiamo trovato e i paesaggi vulcanici, ci siamo innamorati. Qui proviamo a darvi qualche consiglio per organizzare al meglio la vostra settimana alle Canarie: ecco cosa vedere e dove mangiare a Lanzarote!

UNA SETTIMANA A LANZAROTE: COSA VISITARE

  • CALDERA BLANCA, CALDERA COLORADA. A Lanzarote, si sa, i vulcani non mancano, e sono tanti i crateri visitabili, sia tramite percorsi di trekking piuttosto impegnativi e ardimentosi, sia tramite semplici passeggiate ‘in tondo’. Tra queste ultime, a noi è piaciuta molto quella attorno alla Caldera Colorada, che dura circa un’ora e pur senza essere sfiancante è davvero molto piacevole.
  • PARQUE NACIONAL DE TIMANFAYA. Il parco è meraviglioso e nonostante sia super turistico, a nostro avviso vale la pena visitarlo. Negli ultimi tempi l’accesso dei turisti è stato contingentato, per cui cercate di andare a orari molto tattici (mattina presto o pomeriggio) per non dover stare in coda ore. Una volta entrati, sarete condotti alla sua scoperta su un bus tramite un giro di una mezz’oretta, e potrete ammirare geyser, crateri e la cottura della carne sulla pietra vulcanica, da molto vicino. L’ingresso costa 12€, ed è regolamentato o in questo modo oppure tramite visite guidate a piedi, anche queste contingentate e disponibili soltanto con mesi di anticipo tramite prenotazione su questo sito.
  • LAGOMAR MUSEUM. Ex casa di Omar Sharif che si vocifera perse a una mano di bridge, ora museo, Lagomar merita sicuramente un passaggio per un tour tra bagni scavati nella roccia, reggimentali camere da letto, piante tropical e una vista incredibile.
  • TEGUISE. Il paesino che ci è senza dubbio piaciuto di più è Teguise, dove la domenica si tiene anche un mercatino che catalizza più o meno tutti i turisti di Lanzarote. Vi consigliamo di visitarlo in un altro giorno, per goderne la pace, i colori, magari un pranzetto con visita annessa al laboratorio di ceramica Eguzkine, disponibile solo su prenotazione.
  • UNA GIORNATA IN SPIAGGIA. Se cercate delle belle spiagge per una vacanza più sedentaria, le opzioni non vi mancheranno per certo. Tra le nostre preferite, vi segnaliamo Playa Quemada (una vera e propria oasi di pace), la celeberrima Papagayo e l’adiacente Playa de la Cera (a nostro modo di vedere, valgono la pena!).
  • UN GIRO IN CANTINA. Grazie al suo terreno vulcanico, Lanzarote – e soprattutto l’area di La Geriatrie – è disseminata da tantissime aziende vinicole dove è possibile acquistare casse di vini oppure partecipare a qualche degustazione con vista sui vigneti. Guardatevi bene da quelle più turistiche, riconoscibili dai grossi pullman puntualmente parcheggiati fuori, e dirigetevi per un bicchiere e un tozzo di formaggio in quelle un pochino più di nicchia. Noi siamo stati da Bodegas Rubicón, ma potete anche segnarvi i nomi di Bodega Stratvs e Bodega La Querencia.
  • FAMARA. Tra i paesini più caratteristici dell’isola nonché meta degli appassionati di surf grazie alle onnipresenti onde, c’è Famara. Approfittatene per un giretto, una sosta in spiaggia e magari una birra a La Mar Cafè.
  • ARRECIFE. Tra i paesini meno caratteristici dell’isola, meta dello sbarco delle navi da crociera e vicino all’aeroporto c’è Arrecife, dove comunque immaginiamo passerete ugualmente, e che per qualche minuto di passeggiata nel centro storico non è comunque male.
  • CASTILLO DE SAN JOSÈ. Attrazione assolutamente bypassabile, che noi comunque abbiamo visto perché compresa nella nostra card. È un piccolo castello con all’interno qualche opera d’arte per l’appunto dimenticabile. Specie se avete poco tempo, potete a nostro avviso tranquillamente lasciar perdere.
  • CHARCO DE LOS CLICOS. Se arrivate qui all’ora del tramonto sarà un’esperienza sicuramente magica, con i contrasti tra il rosso del cielo, la spiaggia nera e il verde smeraldo del lago. Dopo averlo visitato, proseguite fino al microscopico villaggio di El Golfo per una cena in riva al mare a base di pesce.
  • UNA GITA ALL’ISOLA GRACIOSA. Arrivate a Orzola di buon mattino e cercate di imbarcarvi sul primo traghetto che vi porterà all’isola semidisabitata La Graciosa, una vera perla (occhio a chi soffre il mal di mare, considerate che il viaggio di mezz’ora, specie nel primo pezzo, è piuttosto ‘movimentato’!) che ricorderete a lungo come uno degli highlight della vacanza. Potete percorrerla a piedi, in bici, oppure – miglior opzione per vedere tutto in una sola giornata – farvi scortare in jeep grazie a uno dei tanti servizi sull’isola. Tra le varie meraviglie, ci sentiamo di evidenziare Playa de las Conchas, il trekking sulla Montaña Bermeja e, soprattutto, l’incantevole e quasi insensata, per la bellezza, Playa La Cocina.
  • MUSEO CASA DE CÉSAR MANRIQUE. Lo confessiamo, noi per le case degli artisti abbiamo un vero e proprio debole, ma questa di César Manrique – artista che ha letteralmente cambiato l’isola – è una vera perla e forse la visita per noi più significativa di tutto il ‘circuito Manrique’. Super consigliata!
  • CUEVA DE LOS VERDES. Se siete appassionati di grotte e percorsi sotterranei, potete fare una visita guidata qui, per comprenderne l’uso storico e stare al fresco!
  • JAMEOS DEL AGUA. Dirimpettaie della Cueva de los Verdes, queste altre grotte e tunnel vulcanici hanno invece visto il tocco di Manrique, con tanto di ristorante all’interno e laghetto sotterraneo.
  • MIRADOR DEL RÍO. Ovviamente il posto da cui godere uno splendido tramonto con vista sulle saline sottostanti e sull’isola Graciosa.
  • A CASA JOSÉ SARAMAGO. Una tappa secondo noi imperdibile è la casa in cui lo scrittore portoghese José Saramago trascorse i suoi ultimi anni. Audioguida che spiega molto bene ogni dettaglio, guide appassionate e atmosfera da ‘scrittore di un tempo’ fanno il resto. Abbiamo adorato!
  • LAS GRIETAS. Se vi piacciono i canyon, ne trovate diversi anche a Lanzarote e questo è uno dei più famosi, per una micro passeggiata stretti tra le rocce.
  • JARDIN DE CACTUS. Giardino botanico che ospita oltre 1000 specie di cactus, piacevole da visitare se amate il genere. Stupendo!
  • FUNDACIÓN MANRIQUE. Se siete curiosi di conoscere la storia dell’artista che cambiò per sempre il volto a quest’isola, la fondazione (e casa di Manrique prima di trasferirsi a Manria) è un condensato della sua vita e delle sue opere che sottolinea la sua principale premura: far convivere uomo, natura e arte nella maniera più integrata possibile.
  • PISCINAS NATURALES CHARCONES. Piscine d’acqua naturali molto selvagge, da visitare con la bassa marea per poter fare il bagno.

UNA SETTIMANA A LANZAROTE: DOVE MANGIARE

  • EL BARQUILLO (La Santa). Iniziamo la lista dal ristorante che ci è forse più piaciuto in tutta la nostra vacanza. Spartano, verace e assolutamente non pretenzioso come adoriamo noi, da El Barquillo si possono degustare a piccoli prezzi i piatti di mare più tipici delle Canarie, tra cui tranci di pesce alla griglia, alici fritte, e ovviamente gli onnipresenti gamberetti tipici della zona e le papas arrugadas con mojo verde o rosso, due salsine che vi faranno perdere la testa – a meno che non odiate aglio e coriandolo, ma peggio per voi 🙂 Digeritele con una passeggiata alla dirimpettaia Caleta de Caballo. Spesa media sui 20€ a testa.
  • COENTRO (Puerto Calero). Uno degli indirizzi più frequentati dai foodies in vacanza a Lanzarote, per merito dei piatti fusion creati dallo chef di origini brasiliane. Il ceviche era molto buono, c’è anche la possibilità di un menu degustazione, se avete qualcosa da festeggiare, e qui troverete sicuramente più originalità che altrove. Location un po’ fredda, specie all’esterno, in una corte che pare quella di un centro commerciale. Non ci ha emozionato, ma nel complesso i piatti non erano male. Spesa media sui 40€ a testa.
  • EL NOTARIO GASTROBAR (Arrecife). Se sentite mancanza di casa, in questa caffetteria gestita da una nostra connazionale, troverete un po’ di calore italico e delle crocchette di jamon iberico da volare via. Spesa media sui 15€ a testa.
  • CASA TOMAS (Las Caletas). Posto suuuper local con affaccio sul mare che abbiamo letteralmente adorato, dove pranzare con in sottofondo il mare. Prezzi contenuti, calore tipico della locanda, pimientos de padrón e sardine meravigliose. Spesa media sui 20€ a testa.
  • BE PAPAGAYO (Yaiza). Chiringuito e ristorante con una splendida vista su Playa Papagado in cui pranzare o semplicemente bere qualcosa. Prenotazione molto consigliata. Spesa media sui 30€ a testa.
  • RESTAURANTE BOGAVANTE (El Golfo). Ristorante che gode di una vista spettacolare, con una veranda direttamente affacciata sull’Oceano. Si può anche solo bere qualcosa al tramonto (a El Golfo i ristoranti chiudono tutti prestissimo) oppure ordinare un bel piatto di pesce dal loro lungo menu. Spesa media sui 25€ a testa.
  • RESTAURANTE AMANECER (Arrieta). Posto un po’ turistico ma nel complesso molto piacevole, balcone sul mare e servizio molto solerte. Abbiamo assaggiato una paella di mare, e non era male, ma in carta trovate tantissimi altri piatti, principalmente a base di pesce. Spesa media sui 25€ a testa.
  • UN PASTO VELOCE AI TELECLUB. I Teleclub, corrispettivo dei circoli Arci italiani, ma senza bisogno di tessera Arci, sono degli indirizzi molto spartani, sparsi su tutta l’isola, dove fermarsi per un pranzo economico e molto alla buona. Tra i più veraci, vi segnaliamo quello di Màcher e di Teseguite. Spesa media sui 10€ a testa.
  • RESTAURANTE MIRADOR DE LOS VALLES (Teguise). Tra i ristoranti che abbiamo più apprezzato c’è sicuramente questo indirizzo nell’entroterra che, come dice il nome stesso, domina tutta la valle con una vista incredibile. Qui si viene principalmente carne alla brace, deliziosa, salumi, formaggi, huevo rotos e chorizo sensazionali e una torta di zucca da volare. Ah, le porzioni sono pantagrueliche. Spesa media sui 20€ a testa.
  • ARENAS LOUNGE (Los Mojones). Posto un po’ posh, frequentato specialmente a pranzo per il brunch ma piacevole anche alla sera, in cui mangiare piatti di cucina contemporanea un po’ più raffinati della media. Spesa media sui 40€ a testa.
  • ESQUINE (Teguise). Se siete stufi di mangiare carne o pesce, o siete semplicemente vegani, in questo localino un po’ hipster di Teguise troverete ad attendervi bowl colorate, toast e succhi vari, tutti rigorosamente veg. Spesa media sui 20€ a testa.

Altri ristoranti che ci sono stati segnalati ma che non siamo riusciti a provare:

  • KAMEZI DELI&BISTROT
  • COSTA AZUL
  • CASA RAFA
  • EL CALETON
  • BODEGA UGA
  • LA BODEGA DE SANTIAGO
  • EL RISCO
  • CANTINA TEGUISE
  • HESPÉRIDES
  • LA NASA
  • SEBE
  • LA BOHEMIA
  • BAR STRAVA
  • RISTORANTI VARI A PLAYA QUEMADA

ALTRE INFO UTILI SUL VIAGGIO A LANZAROTE

  • DOVE ALLOGGIARE. Per il nostro soggiorno abbiamo optato per 5 Suites, una piccola struttura, nuova e curata, con sede a Mácher e con, appunto 5 stanze, ognuna molto carina, uno spazio comune, un bel giardino e una piscina. Ci siamo trovati molto bene, il prezzo non era stellare, e soprattutto abbiamo apprezzato la posizione, un’ottima base per visitare sia il Nord (più selvaggio e autentico) che il Sud (con qualche perla, ma genericamente più turistico e dozzinale) dell’isola senza stare troppo in auto. Sui canonici siti di hotel e appartamenti si trovano tante sistemazioni per tutte le fasce di prezzo. Se però cercate qualcosa di speciale, vi segnaliamo Hotel Palacio Ico a Teguise ed Econfint.
  • COSTO DELLA VITA. Le Canarie sono notoriamente più care della Spagna ‘continentale’. Questo perché vivono di turismo praticamente ogni mese dell’anno e sono anche spesso scelte dagli anziani in pensione. Ciononostante, è possibile pranzare e cenare a piccoli prezzi, a seconda di quello che sceglierete e le spiagge sono tutte libere. Le attrazioni principali sono quasi tutte a pagamento, ragione per cui vi suggeriamo – qualora foste interessati a visitarne una larga parte – di attivare (anche in loco, essendo disponibile più o meno ovunque) la card Cact che vi permetterà di avere qualche sconto.
  • ORARI. Per organizzare al meglio le vostre giornate, fate caso agli orari di apertura e, soprattutto, di chiusura delle varie attrazioni e dei ristoranti perché spesso le prime chiudono attorno alle 17, e i secondi attorno alle 21.
  • PRENOTAZIONI. In generale, specie nei periodi di alta stagione, è consigliabile prenotare ristoranti e attività varie con anticipo; quasi tutti i locali e i siti sono dotati di form di prenotazione online molto comodi.
  • SPOSTAMENTI. Siamo arrivati a Lanzarote con un volo diretto Ryanair da Orio al Serio. Per girare adeguatamente tutta l’isola vi suggeriamo caldamente di affittare un’auto. Noi ci siamo affidati a un’agenzia di nome TopCar, con cui ci siamo trovati meravigliosamente grazie anche a una Casco completa per stare senza pensieri. Guidare è in linea di massima molto semplice, le strade sono ben illuminate e spesso dritte, e i limiti di velocità sono genericamente bassi (e rispettati). Anche per chi, come noi, non è un drago alla guida, dovreste trovarvi a vostro agio.
  • CLIMA. A Lanzarote il clima è quasi sempre mite, anche se è possibile cambi rapidamente diverse volte anche all’interno della stessa giornata. Noi siamo stati a fine novembre e siamo stati molto fortunati: abbiamo trovato sempre un clima sempre soleggiato, a tratti ventoso, con massime anche di oltre 25 gradi durante il giorno e minime di 15 la sera. Attrezzatevi per questa escursione termica comunque molto piacevole!

E voi siete mai stati a Lanzarote? Avete altri suggerimenti? Fatecelo sapere con un commento o condividendo le vostre foto sui social con l’hashtag #ConoscoUnPosto!

Se siete alla ricerca di altri nostri consigli, trovate tutto a questo link per gite fuori porta e a questo per viaggi più lunghi.

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Viaggio alle Canarie: cosa fare e dove mangiare a Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura /isole-canarie-cosa-fare-dove-mangiare/ /isole-canarie-cosa-fare-dove-mangiare/#respond Tue, 11 Sep 2018 07:00:08 +0000 /?p=10989 Avete in programma un viaggio alle Isole Canarie? Qui trovate tantissimi consigli su cosa fare e dove mangiare a Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura!

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Sicuramente avrete sentito nominare le Canarie tantissime volte, ma siete proprio sicuri di conoscerne tutti i segreti? In questo arcipelago di sette isole di origine vulcanica, bagnato dall’Oceano Atlantico e situato al largo della costa nord-occidentale dell’Africa, si gode di condizioni climatiche considerate tra le migliori al mondo. Il sole che riscalda i chilometri di stupende spiagge incontaminate, i meravigliosi fondali marini, l’acqua cristallina dell’Oceano, l’entroterra così magico e variegato, le radicate tradizioni popolari e la ricca cultura enogastronomica sono solo alcuni dei motivi che rendono questa meta una delle destinazioni più interessanti d’Europa. Noi abbiamo esplorato Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura e ce ne siamo innamorati: ecco tutti i nostri consigli!

GRAN CANARIA

COSA VEDERE A GRAN CANARIA

* LE DUNE DI MASPALOMAS. Una delle principali attrazioni dell’isola si trova sulla costa meridionale ed è il deserto in miniatura di Maspalomas, un mare di meravigliose e scenografiche dune di sabbia dorata che vi faranno sentire come Lawrence d’Arabia, proprio di fronte all’Oceano. Attraversate le dune a piedi (o ancor meglio, in “gobba” ad un cammello!) immergendovi in quest’atmosfera magica fino a giungere in spiaggia e godervi il meritato relax nella Playa del Ingles, una delle più belle dell’isola.

Canarie cosa fare dove mangiare

Le dune a Maspalomas | © Lucia Brusco

* LA STRADA COSTIERA TRA AGAETE E PUERTO DE LA ALDEA. Roccaforte a nord ovest dell’isola, la cittadina di Agaete è famosa per la sua semplicità e bellezza. Concedetevi una passeggiata nel suo centro storico e non perdetevi Puerto de las Nieves, un piccolo ma bellissimo paesino di pescatori appena fuori Agaete, le Salinas, dove è possibile fare il bagno nelle piscine naturali di origine vulcanica e la Necropolis de Maipes, un parco archeologico all’aperto davvero ben conservato. Proseguite, poi, sulla strada costiera che vi permetterà di raggiungere Puerto de la Aldea ammirando uno dei paesaggi costieri più belli dell’isola.

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Uno scorcio dalla strada costiera dopo Agaete | © Lucia Brusco

* LAS PALMAS E PLAYA DE LAS CANTERAS. Las Palmas de Gran Canaria è il capoluogo dell’isola, una città frenetica e l’unica ad avere l’aspetto della metropoli. Da visitare gli storici quartieri di Vegueta e Triana, dove troverete l’Iglesia de San Antonio Abad, una chiesa in stile romanico canario, il Parque San Telmo, un parco che ospita uno dei primi luoghi di culto della città, il Castillo de la Luz, una fortezza del XVI secolo e la Casa Museo de Colòn, con tutto ciò che ricorda i viaggi di Cristoforo Colombo. E dopo la cultura, correte alla Playa de Las Canteras, una delle più belle della città a rilassarvi osservando i surfisti cavalcare le onde.

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Lungomare di Las Palmas de Gran Canaria | © Lucia Brusco

DOVE MANGIARE A GRAN CANARIA

* TERRAZA NONO EL CHICO (Las Palmas de Gran Canaria). Locale sul lungomare di Las Palmas, spartano ma caratteristico, con i migliori bocadillos della città! Perfetto tra una nuotata e l’altra per un pranzo veloce e super economico.

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Un bocadillo di polpo | © Lucia Brusco

* COLUMBUS RESTAURANTE (Maspalomas). Ottimo ristorante di pesce freschissimo con una terrazza con vista impagabile sulle dune di Maspalomas e sulla Playa del Ingles.

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Un trancio di pesce spada alla griglia | © Lucia Brusco

LANZAROTE

COSA VEDERE A LANZAROTE

* PARCO NAZIONALE DEL TIMANFAYA. Lanzarote, così come le altre isole dell’arcipelago, ha origine vulcanica e il Timanfaya è il più grande vulcano dell’isola, la cui ultima eruzione risale al 1736. Attorno a lui una distesa di oltre 50 km quadrati di sole rocce scure, lava, odore di zolfo, creste e altri crateri più piccoli che vi faranno sentire come se aveste abbandonato la Terra per arrivare su Marte.

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Il Parco naturale di Timanfaya | © Lucia Brusco

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Una passerella per camminare tra le rocce vulcaniche a Timanfaya | © Lucia Brusco

* VITA E OPERE DI CESAR MANRIQUE. L’unicità e la magia di Lanzarote si devono all’opera di Cesar Manrique, geniale urbanista del secolo scorso che ha saputo creare un dialogo armonioso e speciale tra la natura selvaggia e incontaminata dell’isola e il design, evitando gli eccessi delle altre isole dell’arcipelago. Le opere di Manrique sono tutte meravigliose e valgono la visita. Visitate il Giardino dei Cactus, dove troverete oltre 10mila specie di cactus differenti in arrivo da tutto il mondo, Los Jameos del Agua, un ampio spazio che sfrutta alcune antichissime grotte sotterranee per ricavarne un bar, un ristorante e un auditorium a dir poco spettacolari, la Fondazione Cesar Manrique, una casa/museo costruita a più livelli nel mezzo di una colata di lava e, infine, il Mirador del Rio, una costruzione perfettamente in armonia con la natura circostante situata nel punto più alto dell’isola, dal quale si scorge tutto il confine che delimita mare e terra.

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Il Jardin de Cactus | © Lucia Brusco

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La vista dal Mirador del Rio | © Lucia Brusco

* PUNTA DEL PAPAGAYO, PLAYA QUEMADA, PLAYA DEL CALETON BLANCO. A Lanzarote non mancano ovviamente spiagge bellissime e incontaminate. Le migliori secondo noi? Sicuramente la famosissima Punta del Papagayo, una spiaggia di sabbia dorata con acque cristalline che fa parte di una riserva naturale; altrettanto bella e molto meno frequentata Playa Quemada, una spiaggia di sabbia vulcanica nerissima che si raggiunge solo a piedi; infine, Playa del Caleton Blanco una distesa di sabbia bianchissima, rocce nere, acque non molto profonde e riparata dai venti più forti, davvero suggestiva!

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Una spiaggetta a Punta del Papagayo | © Lucia Brusco

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Playa del Caleton Blanco | © Lucia Brusco

* TEGUISE E LA GERIA. A Lanzarote si coltiva un ottimo vino locale: la malvasia vulcanica. Al centro dell’isola si trova la zona de La Geria, famosa proprio per le sue distese di vigneti che crescono nella sabbia vulcanica e vengono riparate dal vento da caratteristiche formazioni semicircolari di pietre. In questa zona merita assolutamente una visita la cittadina di Teguise, una delle più caratteristiche dell’isola, ricca di negozi tipici e di ristoranti, perfetta per una passeggiata al tramonto prima di cena.

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La piazzetta di Teguise | © Lucia Brusco

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Uno scorcio della Geria | © Lucia Brusco

DOVE MANGIARE A LANZAROTE

* LA CANTINA (Teguise). Ristorante gestito da una coppia di italiani nella graziosa cittadina di Teguise che utilizza ingredienti a km 0 proponendo un menu tipico spagnolo, ma ricercato. Gazpacho divino e super gustosi anche i taglieri di terra o di mare da condividere.

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Gazpacho andaluso da La Cantina | © Lucia Brusco

*SALMARINA (Playa Quemada). Direttamente sul mare, poco prima di raggiungere Playa Quemada, potrete rifocillarvi in questo ristorante con piatti di pesce freschissimo da acquolina in bocca! Qualità assicurata e vista impagabile, sentirete solo il rumore del mare!

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Gamberi freschi da Salmarina | © Lucia Brusco

FUERTEVENTURA

COSA FARE A FUERTEVENTURA

* IL PARCO NATURALE DI CORRALEJO. Corralejo è il cuore pulsante dell’isola, una cittadina moderna e vitale piena di negozi, bar, hotel e ristoranti. A nord del suo porto si trova una delle attrazioni più popolari: una distesa di chilometri di dune di sabbia bianca aldilà delle quali si raggiunge il mare. Particolarmente ventosa, questa spiaggia incontaminata è ideale per chi vuole fare surf, ma alcune sue calette più riparate si prestano anche a chi cerca solo un po’ di relax!

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Parque natual de Corralejo | © Lucia Brusco

* EL COTILLO. Incastonato nell’aspra costa occidentale, tra rocce nere e spigolose, El Cotillo è un ex- villaggio di pescatori a picco sull’Oceano, che conserva un’atmosfera autentica e semplice. È la meta perfetta per chi, alle comode spiagge attrezzate, preferisce scogli o baie solitari. Ottimo per un pranzo a base di pesce con vista mare o per un rilassante aperitivo al tramonto.

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Uno scorcio del villaggio di El Cotillo | © Lucia Brusco

* L’ENTROTERRA E BETANCURIA. Betancuria è un piccolo villaggio tra le alture interne di Fuerteventura, primo nucleo abitativo dell’isola ed ex capitale. Fondata all’inizio del ‘400 da un cavaliere normanno in una posizione isolata e rialzata che le garantiva protezione dagli attacchi dei pirati, Betancuria è oggi un sito prettamente turistico, con negozi e ristoranti, poco autentico ma sicuramente piacevole, soprattutto per l’unicità del suo rigoglioso territorio che contrasta con l’aridità delle zone circostanti.

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La piazzetta principale di Betancuria | © Lucia Brusco

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La regione di Betancuria | © Lucia Brusco

* LA SPIAGGIA DI COFETE E IL PARCO NATURALE DI JANDIA. Per chi viene a Fuerteventura per le spiagge, la meta è il sud dell’isola e, in particolare, la spiaggia di Cofete all’interno del Parco Naturale di Jandia. Una lunga e meravigliosa spiaggia di diversi chilometri, caratterizzata da acque mosse e sabbia finissima e incorniciata da altissime rocce nere che cadono a strapiombo sul mare. L’accesso al Parco Naturale non è dei più agevoli visto che si devono percorrere 20 km di strada sterrata che parte da Morro Jable, l’unica cittadina della zona. Ma arrivati qui, vi sembrerà di essere in paradiso!

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Playa de Cofete | © Lucia Brusco

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La spiaggia e uno scorcio del paese di Morro Jable | © Lucia Brusco

DOVE MANGIARE A FUERTEVENTURA

* EL SOMBRERO (Corralejo). Passeggiando per il lungomare di Corralejo non potrete non notare questo ristorante che, tra tutti i locali per turisti, gode della migliore posizione, appartata e silenziosa! A dispetto del nome, però, non troverete cibo messicano … anzi! Abbiamo assaggiato una tra le più buone selezioni di antipasti canari (provate assolutamente le melanzane con miele di palma!), seduti in una splendida terrazza con vista sulla baia.

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Misto di antipasti canari da El Sombrero | © Lucia Brusco

* MAHOH (La Oliva). Bellissimo ristorante in una casa rurale a pochi chilometri da Corralejo ed El Cotillo. Merita sicuramente una visita sia per l’originalità della location che lo differenzia dagli altri classici ristoranti per turisti dell’isola, sia per la qualità del cibo. Il punto di forza è decisamente la carne alla brace ma sono ottimi anche i piatti di pesce o quelli vegetariani che cambiano ogni giorno, a seconda delle disponibilità dei prodotti freschi del luogo.

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Un tipico piatto canario da Mahoh | © Lucia Brusco

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