L'articolo Come si mangia da Macellaio RC, nuovo ristorante di carne a Brera (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Dopo aver aperto ben quattro ristoranti a Londra, Macellaio RC arriva anche a Milano con un menu con una protagonista assoluta: la fassona piemontese, macellata sopra i quattro anni e frollata dalle 7 alle 9 settimane.

Gli antipasti di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
Il menu, un simpatico foglio di giornale, è suddiviso in cicchetti, antipasti e mains&grill. Noi decidiamo di iniziare con delle deliziose crocchette di bollito su salsa di peperoni e del carpaccio di tonno alla pizzaiola (l’abbinamento del tonno crudo pinna blu con la pizzaiola di pomodori ciliegini e capperi servita tiepida è sublime).
Curiosi di provare anche la parte bakery, non ci facciamo mancare la focaccia di Recco e la pissa all’Andrea, una pizza cotta nel tegamino e servita con salsa di pomodoro, accughe, cipolle e olive. Il piatto che però ci ha lasciati davvero estasiati per la particolarità degli accostamenti è però il midollo con battuta di fassona, che viene servito con delle bruschettine di pane su cui adagiare prima l’insalata di prezzemolo, capperi e scalogno e poi il midollo caldo con sopra la battuta di fassona. Da non perdere assolutamente!

Il midollo di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
Proseguiamo poi con la regina indiscussa del menu, una costata di fassona piemontese che decidiamo di accompagnare con un’insalata di cavolo rosso marinato e pancetta croccante, del tarassaco con vinaigrette di miele e mostarda e della purea di patate con noce moscata. La carne si scioglie in bocca, morbida e succosa, e anche l’accostamento è super azzeccato.

La costata e i contorni di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
Siamo davvero sazi ma non possiamo rinunciare al dessert, così scegliamo il Bianco al Basilico, una sorta di panna cotta al basilico, e il Latte Dolce Fritto. Che dire, neanche i dolci ci deludono, così come il vino che ci ha accompagnato questa fantastica cena, un Granaccia della Liguria.
Non vediamo l’ora di tornare a provare le paste, come le tagliatelle al ragù di Fassona, le trenette al pesto o l’amatriciana di tonno, ma soprattutotto la tagliata, servita semplicemente con sale e olio oppure con vari abbinamenti come con pere e aceto balsamico di Modena o con gorgonzola e noci, oltre alla classica rucola e grana. Per i più “coraggiosi” però, perchè non assaggiare la cervella fritta o il cuore alla piastra con erbe aromatiche e yogurt al rafano?

L’esterno di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
Macellaio RC ha scelto per l’apertura milanese uno dei quartiere più belli della città, Brera. Il locale ha infatti casa in via Fiori Chiari, via facilmente raggiungibile con la metro verde alla fermata di Lanza o con i tram 2, 4, 12 e 14. Il nostro consiglio è quello di lasciar perdere la macchina e passeggiare tra i vicoletti di questa affascinante zona. Per scoprire tutti i nostri del cuore in zona, date un’occhiata qui!

La sala di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
L’ambiente di Macellaio RC è curato nel minimo dettaglio, a partire da un’entrata scenografica con un bancone sormontato da tendaggi in velluto rosso, passando per l’ampia sala interna caratterizzata da colori scuri e caldi. I tavoli sono ben distanziati, cosa che a Milano è diventata sempre più un lusso, e il personale, davvero gentile e preparato, saprà coccolarvi per tutto il corso della vostra serata. Al piano inferiore è presente una sala che si può anche prenotare per eventi privati che si affaccia direttamente sulla cucina a vista e un piccolo dehor.

L’entrata di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
Da un locale del genere si potrebbe pensare di uscire con il portafogli alleggerito di molto. E invece, i prezzi di Macellaio RC sono in linea con la media dei locali milanesi. Per farvi un’idea, i cicchetti e gli antipasti, tra cui anche la parte bakery, vanno dai 4.50 euro ai 15 per la fassona tataki, mentre i primi si assestano sugli 11 euro. Per quanto riguarda i secondi, il prezzo della tagliata rimane sui 16 euro, mentre la costata e la fiorentina sugli 8 euro all’etto. Contorni e dolci oscillano tra i 4 e i 6 euro. Insomma, un prezzo che riteniamo davvero più che corretto e onesto a fronte del servizio impeccabile, della location pazzesca e della cura nel dettaglio.
MACELLAIO RC
Via Fiori Chiari 32, Milano
02 36587452
Aperto dal lunedì al sabato (12-15 e 18.30-23), ven e sab fino a mezzanotte
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]]>In questa originale steakhouse, il menu è composto da una decina di filetti pregiati. Mettete in conto di leggere (e ordinare!) piatti esotici – che, forse, non vi sareste mai immaginati di assaggiare, ma da cui non è il caso di farvi spaventare, anzi. Cervo, bisonte, struzzo, cammello, zebra, renna sono solo alcuni dei tagli di carne proposti, cotti su una griglia elettrica e accompagnati da una selezione di salse deliziose.

La tartare di vitello allo zenzero | © Lucia Brusco

Il filetto di cammello | © Lucia Brusco
La qualità della carne è più che ottima e lo si avverte fin dalle due tartare ordinate come antipasto e servite in un originale vasetto di vetro. Noi scegliamo quelle di manzo tradizionale e di vitello allo zenzero, entrambe buonissime! Decidiamo di continuare con tre filetti, cammello, zebra e renna, tenerissimi, saporiti, cotti alla perfezione e serviti su un crostone di pane che non fa sprecare neanche una goccia di sughetto.
L’abbinamento della salsa lo deleghiamo allo chef, che non ci delude scegliendo, tra le oltre dieci in carta, una salsa teriaki allo zenzero, una maionese all’aceto balsamico e una salsa speziata alle melanzane.

Il filetto di renna e di zebra | © La Filetteria Italiana Fb
Ottimo l’accompagnamento delle verdure grigliate ordinate come contorno che, in porzioni ridotte, non rubano la scena al filetto ma rinfrescano il palato. Una discreta selezione di vini e di dolci (provate assolutamente il Liquiriziamisù!) completano piacevolmente la nostra cena.

La sala | © La Filetteria Italiana Fb
La Filetteria Italiana ha casa alle porte di Brera, in via Legnano, e si affaccia proprio sull’Arena Civica. Come spesso vi consigliamo, lasciate a casa la macchina e sfruttate la metro verde, fermata Lanza o Moscova.

Alcuni tavoli nell’ingresso del locale | © La Filetteria Italiana Fb
Entrando ci si ritrova immersi in un locale moderno e alla moda, forse troppo caotico, che si divide tra un lounge bar all’ingresso, in cui ingannare l’attesa prima di sedersi al tavolo, e una vera e propria sala, soppalcata. Una nota di demerito dobbiamo darla al servizio frettoloso, distratto e poco preparato.

Il bancone bar | © La Filetteria Italiana Fb
Il costo dei filetti, a seconda della scelta, varia da un minimo di 13 a un massimo di 55 euro, mentre gli antipasti vengono 8 euro. Il conto, dunque, varia molto a seconda di quello che sceglierete, ma in definitiva ci è sembrato più che onesto. E voi siete già stati da La Filetteria Italiana?
LA FILETTERIA ITALIANA
Via Legnano 18, Milano
333 7900147 | [email protected]
Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19:30-oo)
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]]>I gestori di Bove’s – il nome è quello di un paesino piemontese – arrivano da Cuneo e sono macellai. E non macellai qualsiasi, ma quelli della storica Macelleria Martini, che rifornisce alcuni dei più grandi cuochi italiani. Quindi, il piatto forte qui è la carne. Anzi, l’unico piatto possibile. Dal pranzo fino all’ora dell’aperitivo e alla cena. Arrivo verso le 8 in questo nuovo locale di cui ho letto bene online. E inizio con un aperitivo: prosecco, cui si accompagnano un’insalata russa, del salame e della tartare. Un modo carino per iniziare. Ma veniamo al dunque.
In carta ci sono tante proposte dai nomi divertenti. Iniziamo ordinando una battuta al coltello classica: una meravigliosa tartare condita con cipolle, uovo di quaglia, olio, sale e pepe, servita su del pane tostato e guarnita con un tuorlo d’uovo di quaglia crudo. Spaziale e abbondante. Proviamo anche il tataki di manzo, servito con un’ottima salsina. Tutto eccellente.

La tartare| © Caterina Zanzi

Il tataki| © Caterina Zanzi
Come piatto principale ci sbizzarriamo. Proviamo la tagliata – ben cotta e morbidissima -, il cubo di Boves (una specie di spezzatino servito con il purè) e gli hamburger. Siamo incerti se ordinare “Luigi, il ciccione” (hamburger di bovino, uovo di quaglia all’occhio di bue, marmellata di arance amare, raschera fuso, pancetta affumicata) o “Riccardo, l’ambiguo”, con mele, formaggio e senape di Dijon. Sicuramente non prenderemo “Franco, a dieta” con il pollo e l’insalata. Alla fine optiamo per “Andrea, il piccante”, con peperoncino jalapeno, formaggio, pancetta, pomodoro e salse. L’hamburger è ottimo, al sangue e servito con patatine fritte. Forse non leggerissimo, perché riprendermi dalla cena non è stato semplice.

L’hamburger| © Caterina Zanzi

La tagliata| © Caterina Zanzi

Il cubo di Bove’s| © Caterina Zanzi
Forse anche per colpa dei cocktail. Qui la carta dei drink è curata da Oscar Quagliarini, mixologist inserito nella lista dei Top World Bartender. Abbiamo provato una versione rivisitata del Bloody Mary, soprannominata “Mary La Tabagista”: ottimo, così piacevole da andare giù come un Estathè!

Le vetrine del ristorante| © Caterina Zanzi
Bove’s ha casa in via Cesare da Sesto, all’angolo con corso Genova. La zona è facilmente raggiungibile con i mezzi, sia scendendo alla fermata della metro verde Sant’Agostino, sia arrivando con diversi bus e tram. Arrivateci così, in modo da poter testare con cura tutti i cocktail!

Il locale| © Caterina Zanzi
Il locale è carino, sulla scorta delle steakhouse ‘alla moda’ in stile newyorchese. Ben arredato, caldo e con un unico problema: l’acustica non del tutto riuscita. D’altro canto, il servizio è giovane e molto gentile (un apprezzamento, in particolare, al ragazzo ricciolo in sala che ci ha seguito benissimo).

Il nostro tavolo| © Caterina Zanzi
Alla fine della cena abbiamo speso poco più di 40 euro a testa. C’è da dire che non ci siamo fatti mancare nulla: aperitivo, due piatti, un bicchiere di vino, due cocktail. La carne era ottima, le porzioni abbondanti, l’esperienza nel complesso davvero piacevole. Ritornerò, anche solo per provare la costata!
BOVE’S
Via Cesare da Sesto 1 (angolo con corso Genova), Milano
02 58107932
Aperto tutti i giorni (12-15 e 18:30-00, sab e dom fino alle 2) tranne lunedì
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]]>L'articolo La cotoletta alla milanese del Ristorantino della Carne sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>I piatti forte del ristorante, lo dice il nome stesso, sono quelli a base di carne. Astenersi, dunque, vegetariani e vegani. Tra gli antipasti, diverse bruschette (buonissima quella con salsiccia e scamorza), lardo di Colonnata, fritto di mozzarella e zucchine e i più particolari carpacci di cavallo con pecorino e rucola. Io ho chiesto un piatto misto per provarli un po’ tutti e ne sono rimasta particolarmente soddisfatta.

Le bruschette| © Caterina Zanzi

Il carpaccio di cavallo| © Caterina Zanzi
Saltiamo i primi (tra cui campeggiano pappardelle con funghi, risotto al radicchio ma anche proposte ‘no meat’ come le trenette pesto e patate) e approdiamo ai secondi. Oltre alle tartare, alle tagliate e alle carni cotte sulla pietra lavica, la parte più importante del menu è composta dalle cotolette alla milanese, le classiche ‘orecchie di elefante’, declinate in oltre 30 versioni. Dai funghi agli asparagi e uova, dalla rucola e pomodorini a gorgonzola e noci, dai fiori di zucca all’ananas, la fantasia negli accompagnamenti di certo non manca.

La cotoletta alla milanese| © Caterina Zanzi
Io ho provato quella con cipolle di Tropea caramellate e quella con i carciofi. La cotoletta è gigantesca – ma davvero! scordatevi di riuscire a mangiarne una da soli a meno che non siate a digiuno da giorni – ben guarnita e fritta con dovizia. Come anche al Garghet, l’ho trovata un po’ secca, ma anche in questo caso è colpa della mamma che quanto a milanese non la batte nessuna! Dimenticavo: al Ristorantino della Carne tutti i piatti possono essere realizzati senza glutine!

L’esterno del ristorante| © Caterina Zanzi
Siamo in zona Solari, una delle mie preferite. Nelle vicinanza ci sono ormai diversi musei (per esempio, il Mudec e l’Armani Silos), alcuni dei miei cocktail bar preferiti, e qualche negozio per lo shopping. Il Ristorantino della Carne è vicinissimo a un altro ristorante di cui vi ho appena parlato, TagliaBrodo ed è comodo da raggiungere con il 10 o con il 14 – tram che passa proprio davanti – e con la metro verde scendendo a Sant’Agostino. Parcheggiare non è semplicissimo, ma un colpo di fortuna ce la potreste fare!

L’interno del ristorante| © Rdc Fb
Il locale è piccolino e abbastanza spartano, e da fuori l’impatto non è, per intenderci, quello dei posti ‘alla moda’ che soprattutto ultimamente stanno fiorendo in città. Tuttavia, nonostante la pessima acustica, il servizio è gentile e i proprietari vi faranno sentire come a casa.

Un momento della cena| © Caterina Zanzi
I prezzi sono accettabili, anche considerato che le proposte sono tutte (o quasi) a base di carne. Le orecchie di elefante vanno dai 18 ai 25 euro, gli antipasti si fermano sotto ai 10, così come i primi: in sostanza, dovreste riuscire a cenare con una trentina di euro, anche grazie alle porzioni super generose!
IL RISTORANTINO DELLA CARNE
Via Solari 12, Milano
338 9866261 | 02 463379
Orari di apertura: da martedì a domenica (12/14:30 e 19/23)
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