L'articolo Due passi nel quartiere Paolo Sarpi a Milano: cosa vedere e mangiare in zona sembra essere il primo su Conosco un posto.
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L'articolo Due passi nel quartiere Paolo Sarpi a Milano: cosa vedere e mangiare in zona sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo La guida definitiva: i migliori ristoranti, negozi e locali a zona Paolo Sarpi a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Più volte abbiamo espresso il nostro amore per Paolo Sarpi, da sempre ‘Chinatown‘ per i milanesi, ma oggi molto di più. Questo quartiere sta vivendo, negli ultimi anni, una fase di esplosione e vitalità senza precedenti, e noi lo adoriamo. Qui vi avevamo già dato qualche spunto, ma adesso è arrivato il momento di una vera e propria guida. Abbiamo raccolto i migliori ristoranti, locali e posti carini dove fare shopping, sport o rilassarsi: ecco tutti i nostri posti del cuore in zona!

Un’immagine di via Paolo Sarpi| © Caterina Zanzi
* HUA CHENG. Questa piccola e spartana trattoria rimane uno dei nostri ristoranti preferiti in città. Qui veniamo soprattutto per la pasta fresca, con verdure e gamberetti, e gli xiao mai, ravioli di carne e gamberetti al vapore. Spesa media: 20€.

Alcuni dei piatti di Hua Cheng | © Elisabetta De Candia
* PIZZIUM. Una delle nostre pizzerie del cuore a Milano (qui trovate tutte le nostre preferite) è Pizzium, che oltre a proporre pizze classiche, in carta ha anche quelle regionali, preparate con i migliori prodotti locali di ciascuna regione. Le nostre preferite sono la Abruzzo (con pomodoro, fior di latte, pecorino e guanciale) e la Toscana (con fior di latte, crudo e confettura di fichi), ma ce sono davvero per tutti i gusti. Spesa media: 15€.
* MIMI GOURMET. Cercate del pesce fresco ad un prezzo onesto? Il chiosco di Mimì farà sicuramente per voi. In carta molte proposte che cambiano ogni giorno, oltre a piatti fissi come le tartare e i carpacci, il plateau di crudi e alcuni primi di mare. Nonostante si tratti di un vero e proprio chiosco, perfetto per mangiare all’aperto, d’inverno è dotato di funghi riscaldanti. Spesa media: 20-30€.
* WANG JIAO. Quando abbiamo voglia della “pentola di fuoco” corriamo da Wang Jiao, dove questa pentolona (spesso piccantissima) piena di ingredienti come gamberetti, manzo, calamari, accompagnata da verdure è la specialità della casa. Il menu, però, è molto vario e potete trovare più o meno qualsiasi piatto cinese. Spesa media: 20€.
Una pentola di fuoco al Wang Jiao | © Caterina Zanzi
* LITTLE LAMB. Se non avete mai sentito parlare dell’hot pot vedete di rimediare al più presto. Questo ristorante cinese fa di una pentola di brodo fumante posta al centro del tavolo la sua portata principale. Dentro vi si può immergere qualsiasi tipo ingrediente, dalla carne, al pesce, ma anche verdure, ravioli e spaghetti, che una volta cotti vanno insaporiti con salsine varie. Provare per credere! Spesa media: 20€.
L’hot pot di Little Lamb | © Caterina Zanzi
* PIZZERIA DA GIULIANO. Ancora pizza, ma quella al trancio di Giuliano è un’istituzione nella zona (e non solo!). Disponibile sia nella versione mezza porzione che trancio normale, potete prenderla da asporto oppure gustarla all’interno del locale un po’ vecchio stile. A pranzo (martedì-venerdì) l’offerta a 9 euro che comprende il trancio di margherita, l’acqua e il caffè. Spesa media: 10€.
* LA RAVIOLERIA SARPI. Non un vero e proprio ristorante, bensì il take away per eccellenza dove acquistare i ravioli fatti a mano al momento sotto i vostri occhi, da mangiare subito al vapore oppure da portare a casa per cucinarli. Il ripieno? Maiale, manzo o verdure. Via ai ravioli, ma non lasciatevi scappare la crêpe cinese! Spesa media: 5-10€.

La preparazione dei ravioli cinesi | © Elisabetta De Candia
* GAM BISTROT (chiuso). Continuando sulla scia dei ristoranti orientali, in questa zona ha casa uno dei nostri coreani preferiti. Da Gam Bistrot vi consigliamo di iniziare con il piatto cardine di questa cucina, ossia il bibimbap, un mix di riso, verdure e carne con l’aggiunta di salse, tra cui la soia. In carta tanti altri piatti, tra i quali i kimbap, rotolini simili ai maki giapponesi e la frittella coreana. Spesa media: 25-30€.
Il bulgoghi bibimbap | © Caterina Zanzi
* ROSTICCERIA MEIFU. Per gli stomaci forti che non temono i cibi estremi, non poteva mancare quella che riteniamo sia la miglior rosticceria cinese in Chinatown. In questo minuscolo locale troverete trippa, testa e zampe di anatra, anguilla secca, lingua di maiale, tendini di manzo e tanto altro ancora. Buon appetito! Spesa media: 5-10€.
* OTTO. Di Otto vi abbiamo parlato in lungo e in largo, ma questo locale non smette mai di stufarci: che sia per colazione, un pranzo con gli immancabili “quadrotti” o un aperitivo da accompagnare a dei taglieri componibili secondo i propri gusti, è sempre il momento giusto per frequentarlo.

Un aperitivo da Otto | © Caterina Zanzi
* CANTINE ISOLA. Come non conoscere le Cantine Isola? Si tratta di un locale storico in cui vengono serviti calici o bottiglie di buon vino in accompagnamento a stuzzichini. L’atmosfera è “caotica”, i posti a sedere, sia dentro che fuori, sono pochi, ma qui si va soprattutto per il vino, appunto, e la compagnia, motivo per cui è tra i nostri wine bar del cuore in città.

Uno degli scaffali dei vini | © Elisabetta De Candia
* LA BUTTIGA BEER ROOM. Per chi al vino preferisce la birra, nessun problema perché questo pub, diventato ormai un punto di riferimento in zona, conta su 12 birre alla spina di produzione propria, che variano di tanto in tanto. E in accompagnamento trovate la fantastica pinsa, taglieri di salumi o nachos. Un plauso ai ragazzi al banco, molto carini e disponibili nel dispensare consigli a chi di birra ne sa poco o niente.
Il bancone de La Buttiga | © Giorgia Ferrais
* LIBROSTERIA. Una chicca che coniuga ai libri usati (circa 4mila titoli!) una proposta culinaria semplice ma ben fornita, che va dalla colazione alla cena. Un luogo adatto a tutte le occasioni, in cui si respira un’atmosfera allegra.
* QQTEA. Poteva forse mancare il nostro posto preferito per gustare il bubble tea? In questi ultimi anni abbiamo assistito al boom, specialmente in Chinatown, ma anche in altre zone di Milano, di questa buonissima bevanda. Noi però rimaniamo fedeli a QQ Tea, uno dei primi in assoluto. Qui potete trovare diversi tipi di tè (nero, verde, al latte), il gusto della base (aromatizzato al mango, allo zenzero o alla fragola, per esempio) e delle perle, come la tapioca.
* PASTICCERIA MARTESANA. Pasticceria artigianale di alta qualità, ma anche bar per una colazione o una merenda. Le specialità al banco sono davvero tante e per tutti i gusti, non resta che provarle tutte!
* VASA VASA GELATERIA SICILIANA (chiuso). Decisamente una delle migliori gelaterie in zona, qui veniamo soprattutto per le granite (quella alla mandorla si aggiudica il primo posto), ma anche per i gusti cassata, zenzero e gianduja. Dispone di tavoli, sia all’interno che all’esterno, e di un bancone bar con qualche pasticcino.
* IL CIRCOLO DEGLI EX COMBATTENTI E REDUCI AI BASTIONI DI PORTA VOLTA. Un pezzo della Vecchia Milano, addirittura risalente al 1918. Al suo interno troverete abili giocatori di burraco, bocce o biliardo intenti a sfidarsi; se non volete unirvi nei giochi, qui potrete bere un buon caffè, un aperitivo, ma anche cenare (il tutto senza troppe pretese). Nelle sere d’estate diventa un’ottima fuga dal caos della città, grazie al delizioso giardino posto sul retro.

La sala del biliardo | © Elisabetta De Candia
* CERESIO 7. Cosa c’è di più bello che contemplare Milano al tramonto da una terrazza super trendy, magari sorseggiando un ottimo cocktail accompagnato da qualche finger food? Qui è possibile, e la vista impagabile.

* CAPPELLERIA MELEGARI. Una vera pietra miliare per l’acquisto di cappelli di alta qualità che vanta sia la produzione propria che grandi firme italiane e internazionali, tra le tante, Borsalino. Un posto perfetto per un regalo al papà o al fidanzato!

Il laboratorio della cappelleria Melegari | © Elisabetta De Candia
* FIORI DI NICOLA LEUCI. Piccolo baracchino situato all’angolo tra via Sarpi e via Bramante con una proposta di fiori e piante molto varia e prezzi competitivi.
Il chiosco dei fiori | © Giorgia Ferrais
* PROFUMERIA LORENZI. Per chi alle grandi catene preferisce le profumerie di quartiere, in questo negozio troverete i classici brand, ma anche prodotti di nicchia e una vasta scelta per la cura dell’uomo.
* NINFEE BOUTIQUE. Multibrand di abbigliamento femminile che al proprio interno vende marchi come Elisabetta Franchi, Twinset e Patrizia Pepe. Al primo piano potete trovare abbigliamento in saldo.
* GIANNI ITALIA. Per l’uomo, invece, in questa boutique potete trovare un vasto assortimento di abbigliamento e accessori. Tra le tante marche, Tagliatore, Xacus e Roy Rogers.
* CITTÀ DEL SOLE. Cercate un regalo per i più piccoli? A venirvi in soccorso ci pensa questa celebre catena che propone un’ampia offerta di giocattoli per bambini e ragazzi da 0 a 14 anni.
* JOHNNY FIX. In zona di certo non mancano negozi per riparare smartphone e computer, ma Johnny è ormai una garanzia. Veloce, conveniente e (quasi) sempre aperto.
* MOOD MARKET. Nuovissimo alimentari etnico “di lusso” in cui acquistare, oltre agli innumerevoli classici prodotti, come pasta, zuppe, alghe, mochi e bevande giapponesi, anche piatti take away. Menzione d’onore ai ravioli fatti a mano e cotti al vapore!
Noodles | © Caterina Zanzi
* MACELLERIA WALTER SIRTORI. Negozio storico che offre una vasta scelta di prodotti di ottima qualità a partire dalla carne, ma anche uova, formaggi, riso e molto altro ancora. Per chi è sempre di fretta, o semplicemente non sa cucinare, ricette già pronte come arrosti e cotolette.
La vetrina della macelleria Sirtori | © Giorgia Ferrais
* ALL’ORTOLANO. In questa bottega a conduzione familiare, trovate una grande varietà di frutta e verdura di stagione, ma anche prodotti esotici, spezie ed erbe aromatiche.
* SILINI BAKERY. Panetteria/pasticceria di recente apertura perfetta per qualsiasi occasione, dalla colazione all’aperitivo. Basta un’occhiata al bancone per essere invogliati ad entrare.
* KATHAY. Nel più grande supermercato etnico d’Italia troverete tutto ciò che vi serve per la creazione di piatti orientali. Nei vari reparti, suddivisi in alimentari e drogheria, frutta e verdura esotica, bottiglieria, prodotti biologici, spezie e tè, la scelta è davvero vasta.
* MERCATO DI VIA FAUCHÉ. Uno dei mercati milanesi più gettonati si trova proprio a poca distanza da Chinatown. Qui, il martedì (7:30-14) e il sabato (fino alle 18) troverete davvero di tutto: bancarelle di frutta e verdura, fiori e piante, prodotti per la casa e la cura personale e abbigliamento.
* 20 HOURS // TONIC // ROMANS CLUB // CERESIO 7 GIM& SPA. Qualunque sia il vostro budget, in questo quartiere non sarà di certo difficile trovare una palestra adatta alle vostre esigenze. Armatevi di pazienza e passatele al setaccio tutte per trovare quella che fa per voi!
* STUDIO PILATES SARPI (chiuso). Pilates, pilates e ancora pilates. Che sia svolto con gli attrezzi o a corpo libero, qui i corsi sono davvero tanti e soddisfano qualsiasi tipo di esigenza. Inoltre, potete trovare corsi professionali ed amatoriali di danza moderna, classica e tip-tap, dal livello principiante al più avanzato.
* PARCO SEMPIONE. Un’ottima alternativa alla palestra per la bella stagione dove poter correre – sia all’interno che lungo il perimetro esterno – ma anche dove fare esercizi sulle panchine o portandosi da casa il tappetino e qualche attrezzo.
* YOGAMILAN. In un ambiente molto curato troverete vari tipi di corsi di yoga e pilates, differenziati oltre che per stile anche per livello di intensità e difficoltà. Tra i tanti, lo Yoga Dinamico, il Restorative Yoga e l’Ashtanga Yoga.
* VISA BEAUTY. Situato all’interno di un cortile di un palazzo storico, questo centro situato in Paolo Sarpi offre servizi di beauty, hair style, make-up e unghie. Consigliatissima la pulizia del viso.
* TONG TONGNAIL. Dire che in zona spopolano i saloni per mani e unghie gestiti da ragazze cinesi è poco. Noi ci siamo trovate bene in questa catena che ha una delle sedi proprio in via Lomazzo.
* ESTETICA DORIAN GREY. Qui troverete ogni tipo di trattamento per viso e corpo, così come il solarium. Molto carino l’ambiente e professionali le ragazze.
* KTV. Con 10 euro di ingresso (inclusa una consumazione), entrerete in uno dei karaoke più famosi di Milano. Ambiente che ricorda quello di una discoteca cinese anni 80 e varie sale in cui sfidare i vostri amici, vecchi o nuovi che siano. Divertimento assicurato!
Un’immagine del Ktv Sarpi 33 | © Ktv Fb[/caption]
* LA CHIESETTA. Non lasciatevi spaventare dalla mole di gente fuori da questo locale, perchè una volta entrati in questa chiesetta sconsacrata in stile gotico ne rimarrete stupiti. Ottime le birre artigianali e i chupiti, molto carina la selezione musicale.
L'articolo La guida definitiva: i migliori ristoranti, negozi e locali a zona Paolo Sarpi a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo 5 ristoranti e rosticcerie per mangiare cibi estremi in Paolo Sarpi a Milano (CHIUSO) sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Le zampe d’anatra della rosticceria Bolin | © Tommaso Prada
Iniziamo il tour all’angolo tra via Rosmini e via Bruno, a poca distanza da uno dei nostri ristoranti cinesi preferiti, Hua Cheng. Il posto non è dei più invitanti: si presenta trasandato e piuttosto sporco, praticamente perfetto per una puntata speciale di “Operazione NAS” di 3 ore; il personale non parla una parola di italiano e probabilmente siamo i primi occidentali che vedono entrare nel 2018. Il bancone propone alcuni classici come bao o bocconcini di pollo, ma la nostra attenzione viene catturata dai recipienti contenenti viscere di maiale, tendine di vitello, lingue di anatra, ventriglio di pollo e zampe di anatra. Decidiamo di prendere una vaschetta di queste ultime (4 euro) e ci “accomodiamo” in uno dei due tavolini malfermi accostati al muro. Tutti ci guardano incuriositi e non escludiamo che abbiano girato un video durante il nostro pasto: le zampette sono fredde e gommose, praticamente si mangia solo la pelle e si succhiano le ossa; il gusto è quello di una specie di marinatura dal sapore di salsa di soia, aceto e qualcosa di indefinito che non siamo sicuri di voler scoprire.
ROSTICCERIA BOLIN. Via Rosmini 8, Milano. 0233103424. Aperto tutti i giorni (08 – 21) tranne il venerdì.

L’intestino di maiale di Yuebinlou | © Tommaso Prada
È un classicissimo ristorante cinese con i ventagli giganti e i quadri del monte Fuji (che però è in Giappone) appesi alle pareti, uno di quei locali che era uguale anche nel 1986. Tradizionale anche il menu, con piatti che trovate in tutti i ristoranti cinesi del mondo; leggendo bene però si trovano delle vere e proprie perle nascoste che ci convincono che qui siamo in uno dei posti che stiamo cercando: teste di pesce, intestino e orecchie di maiale, teste di anatra. La scelta ricade sull’intestino di maiale saltato con erba cipollina (6 euro) e al momento dell’ordinazione la gentile cameriera ci chiede se vogliamo accompagnarlo anche con il sanguinaccio; la tentazione è veramente forte, ma decidiamo di declinare per non minare la nostra già precaria tenuta digestiva. Dopo pochissimi minuti arriva il piatto: l’odore è decisamente sgradevole ma il sapore è sorprendente, quasi dolciastro e davvero piacevole, la consistenza è quella gommosa classica delle frattaglie, ma la carne si ammorbidisce a contatto con la salsa di condimento. In definitiva il piatto è davvero riuscito e quasi ci viene il rimpianto di non aver provato anche il sanguinaccio.
YUEBINLOU. Via Sarpi 42, Milano. 0236504611. Aperto tutti i giorni (12 – 00).

Il panino con la lingua d’asino di Donhot | © Tommaso Prada
A pochi passi di distanza c’è DonHot, un piccolo fastfood specializzato in carne di asino; la maggior parte dei piatti nel menu, infatti, è costituita da panini farciti di questa carne, a cui si aggiungono qualche zuppa e altri piatti di pollo e manzo. Ordiniamo un panino con lingua d’asino agro piccante (5 euro) e aspettiamo quasi 20 minuti prima di vederci servire un minuscolo panino tristemente avvolto nella carta stagnola, senza piatto, senza posate, senza tovaglioli. Il sapore non è male, la carne è un po’ filacciosa ma tenera, ricorda il cinghiale e ha un gusto delicato e non piccante quanto ci saremmo aspettati; anche il pane è discreto, croccante e friabile. Però è davvero troppo piccolo e per 5 euro ci saremmo aspettati molto di più.
DONHOT. Via Aleardi 4, Milano. 3335399899. Aperto tutti i giorni (10 – 22.30).

Le teste d’anatra della rosticceria senza nome | © Tommaso Prada
L’insegna, sotto ad un’ignota scritta in ideogrammi che non ci può far identificare chiaramente il locale, recita “Il miglior cibo dalla Cina”: chiedendoci quale giuria abbia dato questo giudizio, ci dirigiamo verso la vetrina per scoprire quali delizie ci regala questo posto senza nome. Avete presente il detto “del maiale non si butta via niente”? Evidentemente in Cina questo motto vale anche per l’anatra, perché qui potete mangiare praticamente qualsiasi parte di questi simpatici animali: collo, ali, testa, zampe, costine, trippa, lingua; in più, zampe di pollo, tofu di pesce, radice di loto, funghi cinesi e fagioli di soia. Siamo molto indecisi sulla scelta perché inaspettatamente il profumo che arriva dai cibi è davvero buono, ma alla fine decidiamo di provare una testa di anatra (2,5 euro); un plauso va sicuramente alla cura del servizio: le gentilissime ragazze servono i clienti, ovviamente tutti cinesi, con guanti, cuffie e mascherine e il cibo viene ben confezionato in una bustina di plastica trasparente e poi inserito in un sacchetto di carta. Il locale non ha posti a sedere, quindi ci dirigiamo su una panchina poco distante: il metodo di degustazione è simile a quello delle zampe, cioè si mangia la pelle e si rosicchiano le ossa; il sapore è speziato e leggermente piccante e c’è una parte davvero gustosa e morbida che ci soddisfa davvero. Se pensiamo che questa parte è molto probabilmente il cervello abbiamo un moto di repulsione, ma ci facciamo forza e finiamo di mangiare, avanzando però gli occhi, quelli proprio non ce la siamo sentita.
IL MIGLIOR CIBO DALLA CINA (?). Via Sarpi 46, Milano.

La lingua di maiale della rosticceria Meifu | © Tommaso Prada
Passando per via Morazzone (a poca distanza da Kathay, uno dei nostri negozi preferiti in zona) e sbirciando all’interno, capiamo subito che questa rosticceria può fare al caso nostro e infatti, entrando, le nostre aspettative non vengono deluse: ci si presenta un locale minuscolo e spartano dove l’unico tavolino disponibile è occupato da una bambina che sta facendo i compiti. La vetrina propone i grandi classici a cui ormai siamo abituati: trippa, testa e zampe di anatra, tendini di manzo, zampe di maiale, ma anche qualche piatto che non avevamo ancora visto come l’anguilla secca e la lingua di maiale: è proprio questa che decidiamo di assaggiare, ma il problema linguistico (scusateci per il gioco di parole) risulta inizialmente insormontabile, visto che la signora dietro al bancone ci sorride felice, ma non comprende nulla di quello che diciamo e dobbiamo aspettare l’arrivo di un ragazzo dal retro per riuscire a comunicare. La lingua si presenta inizialmente come un grosso pezzo di carne che la signora sorridente inizia a tagliare abilmente con un grosso coltello; capiamo che non è il caso di farla arrabbiare con altre richieste che non capirebbe, quindi paghiamo i nostri 4 euro e usciamo. Ci sediamo sulla nostra solita panchina e apriamo la vaschetta: la lingua è bollita e tagliata a piccoli pezzettini molto teneri. Procediamo all’assaggio e subito siamo convinti dal buon sapore della lingua, simile al classico bollito che potete trovare nelle trattorie piemontesi. Come accompagnamento ci hanno dato una salsa a base di aceto che non ci è piaciuta molto: sarebbe perfetto avere una salsa verde, ma purtroppo non siamo a Pinerolo.
ROSTICCERIA MEIFU. Via Morazzone 8, Milano.
L'articolo 5 ristoranti e rosticcerie per mangiare cibi estremi in Paolo Sarpi a Milano (CHIUSO) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Vi spiego perchè Otto è il mio posto del cuore a Milano a qualsiasi ora sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Ma quando una cosa è talmente un regalo, in effetti, è impossibile non fare passa parola. Così Otto in via Paolo Sarpi è diventato una delle mete più ambite da chi vive a Milano. Quando vado ci trovo un po’ chiunque: ragazzetti col pc, creativi (anche loro col pc), giovani famigliole, coppie di neosposini, amiche sui 50.
Un pubblico eterogeneo, che testimonia come quando un posto funziona, piace a tutti. Ve lo consiglio a qualsiasi ora capitiate in zona: per la colazione o per il pranzo, per il brunch e per la merenda e, soprattutto, per l’aperitivo.
Sarò ripetitiva, ma di Otto mi piace davvero tutto. A partire dall’ambiente, che trovo semplicemente delizioso. Con i tavoloni colorati in legno da condividere, le piante alle pareti, i giornali, la luce che entra dalle mega vetrate, il dehors coi tavolini per l’estate, il bagno tutto scritto dove spararmi un selfie.

Un aperitivo da Otto | © Caterina Zanzi

Un tagliere di Otto | © Caterina Zanzi
Andando nello specifico, per il pranzo o la cena (in realtà, sempre) ci sono i quadrotti, ovvero delle fette di pane in cassetta guarnite con ricette particolari sia dolci che salate. Altrimenti, per 10 euro, si può ordinare il piatto del giorno (ottime le polpette)! Per la merenda io ordino fisso un matcha latte, mentre all’ora dell’aperitivo non c’è happy hour – cioè niente buffet (e meno male). Io opto sempre per un tagliere (a scelta tra sei, tutti con ingredienti buonissimi come l’hummus, salumi e formaggi e bruschette, a seconda dei gusti) che costa tra i 5 e gli 8 euro e può essere diviso in due, oltre che da una serie (notevole) di cocktail. Provare per credere!

Otto| © Otto Fb
Siamo nel cuore di Chinatown, in via Paolo Sarpi dalla parte di Piazzale Baiamonti, in una piccola rientranza che fa sì che Otto sia un po’ sempre fuori dal caos. La zona la conoscete e se volete qualche dritta la trovate in questo post. Godetevela e non perdete un giro nel quartiere, con passaggio obbligato al nuovo supermarket etnico Kathay!

Otto| © Otto Fb
Come dicevo, l’ambiente è un po’ hipster (sicuramente) ma, al di là delle definizioni, direi semplicemente ‘caldo’ e confortevole. Da Otto non prendono ordinazioni, quindi bisogna scegliere quello che si vuole dalla bacheca a fianco al bancone e poi pagare in cassa, dove si ritira anche da bere. Il cibo viene invece consegnato al tavolo grazie a un numerino di riconoscimento. Forse può sembrare un po’ noioso e complicato, ma in definitiva è una modalità ormai collaudata che non vi porterà via troppo tempo. Chi frequenta il locale è, come dicevo, un pubblico davvero eterogeneo e, insomma, si sta benissimo!

Un matcha latte da Otto | © Caterina Zanzi
I prezzi da Otto sono in linea con Milano – e forse anche si finisce per pagare qualcosina in meno. Per un aperitivo alla fine si spendono una quindicina di euro, mentre per i quadrotti il prezzo è sui 10 euro. Insomma, una cifra affatto folle che per me potrebbe tranquillamente raddoppiare (ma non fatelo): ci andrei lo stesso!
OTTO
Via Paolo Sarpi 8, Milano
02 83417249 | [email protected]
Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 2 di notte (il lunedì apre alle 18:30)
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L'articolo Vi spiego perchè Otto è il mio posto del cuore a Milano a qualsiasi ora sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Ravioli, bubble tea, spesa nei mall: un tour in Paolo Sarpi a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Via Paolo Sarpi| © Caterina Zanzi
LA SPESA ALL’ORIENTAL MALL. Inaugurato un paio d’anni fa al posto dell’Ovs, l’Oriental Mall è un centro commerciale a cinque piani, in cui hanno casa due supermercati, un ristorante italo-cinese, un centro bellezza con massaggi tradizionali, la sala da the e da joga, vari negozi di abbigliamento e hi-tech. Ma la mia parte preferita è proprio quella per la spesa: qui troverete spezie, bevande ai frutti più strani, matcha, alghe, tofu aromatizzato, ravioli, spaghetti di soia e ogni altra bontà esotica che di certo non avrete all’Esselunga. Dove? Via Paolo Sarpi 31.
LA SPESA DA KATHAY. Tutti i dettagli su quello che è il più grande supermarket etnico d’Italia li trovate qui! Dove? Via Canonica 54.
LO SHOPPING IN NEGOZI E NEGOZIETTI. State cercando abbigliamento a prezzi irrisori? Parrucche colorate e bigiotteria improbabile per la prossima festa in maschera? Modelli simili a quelli delle grandi griffe a un quindicesimo del costo? Fate un giro tra i negozi della zona e tornerete a casa sicuramente con qualche affare.
UN PRANZO O UNA CENA CINESE. Per la cucina cinese, ormai lo sapete, ho una passione sfrenata (e qui trovate i miei 3 ristoranti cinesi preferiti in città). E anche per i ravioli (vi ricordate il tour che ho fatto con Foodora alla ricerca di quelli migliori?). Così ho provato finalmente la ravioleria Sarpi, take away aperto da pochi mesi che in molti mi avevano decantato. Ho scelto i ravioli di verdure e quelli di manzo, entrambi al vapore, e una crêpe: ottima quest’ultima, i ravioli li ho trovati un po’ crudi, forse perché vengono preparati a mano sul momento, e dunque la pasta è un po’ spessa e ci mette tempo a cuocere. Se c’è fila, insomma, non starei a farla perché non ho gridato al miracolo, nonostante gli ingredienti utilizzati siano tutti bio o a chilometro zero. Dove? Via Paolo Sarpi 27. Tra i ristoranti in zona che devo ancora provare e che mi sono stati segnalati ci sono Jubin e Hua Cheng: vi tengo aggiornati!

I ravioli| © Caterina Zanzi

La crêpe | © Caterina Zanzi
UNA PAUSA DA OTTO. Tra le mie scoperte più belle del 2015 c’è sicuramente Otto, per me uno dei posti più carini di Milano a oggi. Che sia per una colazione con il matcha latte, una merenda, un ‘quadrotto‘ o un aperitivo, questo è il posto giusto (e ve lo dico qui). Fateci un salto, portatevi un libro o il pc per lavorare e passerete una bellissima giornata tra tavoli in legno, dehor e piante ai muri! Dove? Via Paolo Sarpi 8.

L’aperitivo da Otto| © Caterina Zanzi
IL BUBBLE TEA DA QQTEA. Chinatown è (purtroppo) l’unica zona di Milano dove si può bere il bubble tea. Nel mondo impazza, ma in Italia purtroppo ancora non è così diffuso. Questa super bevanda a base di tè e latte arriva da Taiwan e, a parte mettermi di buon umore solo a vederla, è ottima e può essere gustata in diverse varianti e in svariati posti. Il mio preferito è quello al lychee di QqTea, anche se in zona ci sono diversi negozi specializzati che lo preparano. Il bubble tea si beve, ma si mangia anche: al suo interno ci sono delle ‘bolle’, ovvero delle sfere di tapioca che vi esplodono letteralmente in bocca! Dove? Via Paolo Sarpi 47.

Il bubble tea| © Caterina Zanzi
UN BICCHIERE DI VINO ALLE CANTINE ISOLA. Tra i miei wine bar preferiti a Milano ci sono anche le Cantine Isola, locale storico a Chinatown in cui fermarsi per un bicchiere di vino: assortimento ricchissimo ed etichette in arrivo da tutto il mondo. In estate potrete bere nello spazio esterno facendo due chiacchiere! Dove? Via Paolo Sarpi 30.

Le Cantine Isola | © Le Cantine Isola Fb
IL CELLULARE AGGIUSTATO DA JOHNNY. Portare l’iPhone fino a Carugate o a Rozzano, si sa, è davvero uno sbattimento. Quindi siamo in tanti ad affidarci ai centri della zona per riavere a nuovo (o quasi) i nostri cellulari. Tra i più famosi ‘aggiustatutto’ di Paolo Sarpi c’è Johnny, che in un’ora o anche meno promette di rimettere in sesto i nostri smartphone distrutti con qualche decina di euro. Dove? Via Giordano Bruno 20.
E voi dove andate quando siete in zona? Ditemelo sui social usando l’hashtag #conoscounposto
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