Cicladi – Conosco un posto https://godsgift.cyou Wed, 09 Jul 2025 18:19:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Cicladi – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Cosa fare e dove mangiare ad Amorgos e Astypalea, isole delle Cicladi /cosa-fare-e-dove-mangiare-ad-amorgos-e-astypalea-cicladi-grecia/ /cosa-fare-e-dove-mangiare-ad-amorgos-e-astypalea-cicladi-grecia/#respond Wed, 09 Jul 2025 07:00:22 +0000 /?p=81186 State organizzando un viaggio in Grecia? Ecco il nostro reportage Amorgos e Astypalea, due perle delle isole Cicladi!

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Le isole greche sono sempre una buona idea, soprattutto se si sa quale scegliere in base ai propri gusti! Dopo avervi raccontato le meraviglie di Milos e Paros, di Andros, Tinos e Syros, torniamo in una delle nostre destinazioni estive preferite, le isole Cicladi, con il reportage di altre due perle: Amorgos e Astypalea. Tra taverne ferme agli anni 50, mare scintillante, gattini ovunque e un’atmosfera davvero autentica, il nostro racconto non potrebbe che essere entusiasta. Seguiteci in questa vera e propria immersione nel relax!

Cosa visitare ad Amorgos

Per approfondire per immagini ciò che troverai in questo articolo, dai un’occhiata al nostro profilo Instagram dove troverai tantissimi post dedicati alla Grecia e un sacco di video nei circoletti in evidenza dedicati a questa meta!

  • LA CHORA. Partiamo dal cuore dell’isola (di cui vi avevamo già raccontato qualche anno fa): la sua Chora, un dedalo di viuzze e di saliscendi molto frequentato in alta stagione, ma in cui si riesce comunque a ritagliarsi qualche angolo di pace tra uno dei tanti ristoranti e negozietti. Passeggiate fino alla (ventosissima) zona dei mulini a vento, preferibilmente all’ora del tramonto: portate una birretta e una felpa e preparatevi alla magia dei colori del sole che finisce dritto nell’Egeo. Meraviglioso.
  • PAESINI DA SCOPRIRE. Ad Amorgos, oltre alla vita da mare, c’è anche molto altro. In primis, numerosi paesini dell’entroterra, i nostri preferiti, in cui si respira autenticità. Oltre ad Aegiali, a Katapola (che abbiamo apprezzato soprattutto nella sua parte orientale) e alla Chora, imprescindibile è infatti un salto a Tholaria e, soprattutto, a Lagada, entrambi nella parte nord dell’isola ed entrambi adorabili. Verso sud, invece, sono in molti a sostenere che sia Vroutsis l’epicentro della ‘vera’ Amorgos (fate un salto da Paresa per un souvenir da riportare a casa, non ve ne pentirete).
  • RELITTO DI OLYMPIA. Con una breve passeggiata (disseminata, ahimè, di rifiuti) potete raggiungere questa caletta in cui, a pochi metri dalla costa, è arenato il relitto di una barca che affondò negli anni 80 e che non è mai stato tolto. Una visione affascinante, che compare anche nel film Le Grand Bleu di Luc Besson, girato proprio ad Amorgos.
  • PERCORSI DI TREKKING. Se siete sportivi, Amorgos è un’isola disseminata di tantissimi percorsi di trekking ben segnalati.
  • LA ‘SCALATA’ AL MONASTERO DELLA PANAGIA HOZOVIOTISSA. Simbolo di Amorgos e tappa imprescindibile di ogni vacanza che si rispetti, questo monastero incastonato nella roccia ha un’aura magica e un panorama davanti a sé che non renderanno vani i 267 scalini fatti per arrivarci. Al termine della visita (che può essere fatta solo con pantaloni lunghi, disponibili all’ingresso se li dimenticherete), i monaci vi offriranno anche dell’acqua e un sempre gradito bicchierino di raki, il distillato locale. Prima o dopo la visita, vi consigliamo un tuffo dagli scogli dell’adiacente Agia Anna.
  • AGIOS GEORGIOS VALSAMITIS. Un altro monastero da non perdere, in piccolo, è quello di San Giorgio, che col suo micetto, il profumo di incenso, e l’atmosfera quasi magica, vi saprà portare in una dimensione spirituale probabilmente come pochi altri luoghi nel mondo.

Dove mangiare ad Amorgos

  • DRINK. Ad Amorgos ci sono diversi bar in cui poter bere qualcosa prima o dopo cena: tra i vari nomi, vi segnaliamo quello di Maestro ad Aegiali, Botilia alla Chora, Moon Bar e Botanical Park a Katapola.
  • DOLCI. Se a un certo punto vi venisse voglia di fare uno stop dolce, la pasticceria più rinomata dell’isola (che prepara, oltre a maestose torte di vario genere, anche il gelato alla mastika!) si chiama Tratarisma. Un ottimo indirizzo per un’orange cake di livello è invece Kallisto, mentre per prodotti da forno e pie salate da portare in spiaggia, l’indirizzo giusto è la bakery davanti al porto di Katapola.
  • KAMÀRA. Il miglior tramonto con le gambe sotto al tavolo lo vedrete da questa taverna, in cui vi consigliamo di prenotare con un po’ di anticipo sull’orario del tramonto per godervi lo spettacolo del sole che si tuffa in acqua e della vista su Koufonissi e Naxos. Il cibo, principalmente carne, è abbastanza nella norma, ma merita lo stesso uno stop. Prezzo medio 25€ a persona.
  • GROOVA. Locale di recente apertura sulla salita che porta a Tholaria, con una bellissima vista e piatti decisamente più innovativi rispetto alla media dell’isola. Qui abbiamo provato delle fantastiche zucchine marinate con delle pesche grigliate e una strepitosa pita con agnello e cipolle. Una delle cene che ci è piaciuta di più e anche i drink sono ottimi! Prezzo medio 35€ a persona.
  • THALASSINO ONEIRO – SEA DREAM. Tipica taverna greca nel paesino di Tholaria, dove un delizioso signore prepara piatti semplici e gustosissimi. Imperdibili il riso basmati al limone, i carciofi e la fava, ovvero una crema di piselli gialli spezzati, specialità dell’isola. Prezzo medio 25€ a persona.
  • 25 RAKI. Ottimo ristorante nelle viuzze di Lagada, con qualche piccolo twist nel menu. Consigliamo sia la moussaka che la pasta tipica dell’isola condita con formaggio. Prezzo medio 25€ a persona.
  • LOUDAROS TAVERN. Altra taverna con cucina casalinga servita in una veranda, in cui gustare un ottimo tzatziki e un sontuoso souvlaki di maiale. Prezzo medio 20€ a persona.
  • Λουκακη ξανά. Un micro ristorante dove la cucina tipica è quella cretese e il piatto da non perdere per nessuna ragione è l’hamburger di capra.
  • STON PIRGO. Il pasto più buono lo abbiamo probabilmente fatto in questo ristorante nel silenzio della campagna, dove vi serviranno dolmadakia (le tipiche foglie di vite farcite di riso), pesciolini fritti, ceci cotti al forno con limone e verdure che sarà dura dimenticare. Prezzo medio 20€ a persona.
  • T’APANEMO. Un’altra locanda famigliare a sud dell’isola in cui, sotto a un pergolato, si assaporano ingredienti a reale chilometro zero, tra cui delle frittelle di zucchine da urlo. Prezzo medio 20€ a persona.

Cosa visitare a Astypalea

  • LA CHORA. Anche ad Astypalea, soprannominata la “farfalla dell’Egeo” per via della sua conformazione, una visita alla Chora, qui dominata dai mulini, dal castello veneziano e dalla chiesa di Panagia Portaitissa, è imprescindibile. La frase preferita di ogni guida che si rispetti – cioè “perdetevi nei vicoli” – in questo caso potrebbe essere sostituita da “perdetevi tra i tantissimi gatti”, poiché le sue vie ne sono letteralmente pieni!
  • LE SPIAGGE. Anche ad Astypalea, le spiagge sono tante e anche molto diverse tra loro, e anche qui lasciamo a voi l’onore di scoprirle tutte. Tra quelle di cui però ci siamo proprio innamorati, vi segnaliamo Agios Vasileios, Tzanakia, Schinonta, Plakes, e, soprattutto, Agios Konstantinos. Anche qui, praticamente ogni spiaggia ha nei suoi pressi una taverna e una porzione di litorale è riservato a lettini e ombrelloni (al costo di circa 15€ per due postazioni e un ombrellone per tutta la giornata).
  • PAESINI DA SCOPRIRE. Ad Astypalea non ci sono tantissimi altri paesi oltre alla Chora, considerato che la parte settentrionale dell’isola è disabitata e praticamente irraggiungibile da terra. I principali sono la tranquilla ma vivace Livadi (il nostro preferito) e Maltezana, ancora più tranquillo.
  • UNA GITA IN BARCA A KONOUPA. Se cercate un mare ancora più cristallino, un giro in barca fino all’isoletta di Konoupa è obbligatorio. Potete raggiungerla, se ve la sentite, affittando una barca o in alternativa con uno dei giri organizzati da varie compagnie che trovate al porto, tra cui spicca il nome di Avra, che per 50€ offre crociere della durata di un’intera giornata. Anche partendo da Maltezana dovreste trovare servizi simili.

Dove mangiare ad Astypalea

  • DRINK. Per un buon drink pre o post cena suggeriamo Castro Bar, Butterfly, Mylos e Athelas alla Chora, En Plo al porto e Island Coffee a Livadi.
  • DOLCI. Tra le pasticcerie più apprezzate di Astypalea, a Maltezana, c’è Marinos , perfetta per uno spuntino salato o un dessert.
  • NAVAGOS. A mani basse la migliore cena della nostra vacanza ad Astypalea. Lontano dalla ressa, in una deliziosa posizione sotto a un platano e con una bella vista, qui si servono piattini curati da condividere e un po’ diversi dal solito menu greco. Non si può prenotare, dunque venite o presto o tardi per non dovere aspettare troppo. Prezzo medio 25€ a persona.
  • ANTIKASTRO. Un’ottima cena con vista porto e Chora, da prenotare all’ora del tramonto, preferibilmente nella parte più vicina al mare e non in veranda, per un effetto romantico assicurato accompagnato da una taramosalata di livello. Prezzo medio 30€ a persona.
  • Παραδοσιακό καφενείο “οι μύλοι” Οι μύλοι. Terrazza spartana alla Chora frequentata in gran parte da persone greche, dove concedersi una Mamos ghiacciata e accompagnata da deliziose meze tra cui polpettine di carne e un’insalata di lenticchie davvero speciale. Prezzo medio 15€ a persona.
  • TO MAPAKI. Tra i pochi ristoranti con più pesce che carne nel menu, ci è piaciuto tantissimo, anche per via della distanza ravvicinatissima dal mare e per l’atmosfera spartana. Ordinate il pesce del giorno, che griglieranno per voi sul momento a un prezzo ridicolo. Prezzo medio 25€ a persona.
  • GERANI. Sempre a Livadi, una taverna in cui siamo tornati per diverse sere e che non ci ha mai deluso. Consiglio spassionato: l’hamburger qui è sublime. Prezzo medio 20€ a persona.
  • TASOS. Un altro indirizzo per la carne è sicuramente questa insegna a Maltezana, dove si cuociono sulla brace capretto, agnello e vari altri tipi di carne tra cui pollo, maiale e manzo, rigorosamente accompagnati da patatine fritte, melitzanosalata o horta, le deliziose verdure a foglia verde locali. Prezzo medio 20€ a persona.
  • ALMYRA. Molto amato per il pesce, a noi non ha incantato, ma è sicuramente una buona opzione se si ha voglia di qualche piatto ‘marittimo’ non così facilmente reperibile negli altri locali. Prezzo medio 30€ a persona.
  • GALINI. Se avete voglia di avventurarvi nella parte più selvaggia e disabitata dell’isola, dovreste assolutamente concedervi una pausa dalla signora Maria, one woman show che da Galini – un self service in mezzo al nulla fermo agli anni 50, cucina fuori dal tempo e dallo spazio degli ottimi piatti tipici tra cui deliziose melanzane fritte e calamari. Prezzo medio 20€ a persona.

Altre info utili sul viaggio ad Amorgos e Astypalea

  • Per il nostro soggiorno ad Amorgos abbiamo scelto di alloggiare nel paesino di Aegiali, all’estremo nord dell’isola, ben servito da tutto ciò che serve, spiagge comprese, pur non essendo preso d’assalto. Abbiamo affittato questo appartamento trovato su Booking, che ci sentiamo di consigliare. Anche ad Astypalea il nostro alloggio ci ha convinto, grazie anche alla pulizia quotidiana e alla posizione silenziosa e comoda, a due passi dal mare e dal paesino di Livadi.
  • Siamo stati 10 giorni su ciascun isola, il tempo ideale per godersele pur senza annoiarsi mai (anzi, potendo saremmo rimasti ancora più a lungo!). Se avete il tempo necessario, riteniamo sia un periodo adeguato per scoprire con calma ciascuna isola! In alternativa, anche 5-7 giorni possono essere sufficienti per avere un’idea!
  • Abbiamo letto da qualche parte che queste due isole non sono “per tutti”, e in un certo senso lo capiamo: rispetto a tante altre isole dell’Arcipelago cicladico, Amorgos e Astypalea sono ben più selvagge, meno organizzate e curate in ogni angolo a favore di foto perfette. Questo è proprio il motivo per cui le abbiamo amate, ma valutate se questa tipologia di isola può fare per voi.
  • Volontariamente, abbiamo indicato soltanto le spiagge più turistiche, evitando di menzionare piccole cale che desideriamo in qualche modo proteggere e lasciare eventualmente alla vostra autonoma (e ben più soddisfacente) scoperta.
  • Per arrivare ad Amorgos abbiamo volato da Malpensa a Santorini, dove abbiamo dovuto pernottare una notte per via di orari incompatibili col traghetto. L’indomani abbiamo preso un traghetto veloce con Seajet, che ci ha portato in poco più di un’oretta al porto di Amorgos, Katapola. Da Aegiali, sempre ad Amorgos, abbiamo invece utilizzato il traghetto Blue Star Naxos, grazie a cui, in circa due ore, siamo giunti ad Astypalea. Questa isola, invece, è servita da un aeroporto: da lì, tramite uno scalo ad Atene, siamo tornati a Malpensa con la compagnia aerea Sky Express. Il sito che vi consigliamo di consultare per prenotare i traghetti è questo.
  • Per girare entrambe le isole abbiamo prenotato dall’Italia, e noleggiato un auto con le compagnie locali FmRent a car ad Amorgos e Vergoulis ad Astypalea. Non abbiamo avuto problemi con nessuna delle due, e guidare su entrambe le isole è abbastanza semplice, anche con una vettura di cilindrata ‘normale’. Fate attenzione – specie ad Astypalea – a non finire in strade impervie o troppo sterrate (il car rental vi darà comunque una mappa chiara su dove non andare!). Girare con i bus del trasporto pubblico locale, da quanto abbiamo potuto osservare, è soggetto a rigidi orari, come è normale che sia, ma possibile. Ad Astypalea è attivo un servizio di navette elettriche dal nome Astybus, a cui si acccede scaricando la relativa app.
  • Nella stragrande maggioranza dei casi, né ad Amorgos né ad Astypalea è necessario prenotare ristoranti.
  • In quasi tutte le spiagge nominate esiste una porzione attrezzata e una libera (non dimenticatevi l’ombrellone e un sasso con una fune a cui ancorarlo durante le giornate di vento!). Salvo qualche eccezione, c’è almeno un chiosco per acquistare dell’acqua o fare un pranzo leggero.
  • Per quanto riguarda il meteo, l’unica cosa di cui vi dovete preoccupare ad Amorgos e Astypalea è il meltemi. A seconda del punto da cui soffia, imparerete a scegliere le spiagge del nord piuttosto che quelle a sud. Chiedete ai locals dal primo giorno per sapervi orientare oppure scaricate una delle tante app specializzate in venti!

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10 giorni nelle Cicladi tra Andros, Tinos e Syros /cicladi-cosa-fare-vedere-andros-tinos-syros/ /cicladi-cosa-fare-vedere-andros-tinos-syros/#comments Tue, 09 Jul 2024 06:00:00 +0000 /?p=75210 Un itinerario meno battuto di altri per scoprire tre meravigliose isole delle Cicladi molto vicine ma diverse tra loro: Andros, Tinos e Syros.

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Un itinerario meno battuto di altri per scoprire tre meravigliose isole delle Cicladi molto vicine ma diverse tra loro: Andros, verdissima e selvaggia; Tinos, dall’ottima cucina e dai mille paesini; e Syros, la più piccola ma ricca di sorprese. Noi abbiamo fatto questo itinerario in una decina di giorni, ma c’è parecchio da vedere e la permanenza può raddoppiare senza annoiarsi. Arrivati all’aeroporto di Atene, abbiamo raggiunto il porto di Rafina e da qui siamo salpati col traghetto per questa avventura attraverso l’Egeo. Dopo un paio d’ore di navigazione, siamo arrivati alla prima tappa.

ANDROS: COSA VEDERE

  • SBARCHIAMO A GAVRIO. Gavrio è il porto dell’isola da dove salpa e dove attracca qualsiasi traghetto, e che quindi accoglie tutti i visitatori. Si tratta di una cittadina non imperdibile ma fondamentale, perché è lì che troverete l’autonoleggio che vi serve per prendere la macchina che vi porterà alla scoperta dell’isola.
  • A BATSI ANDROS DÀ IL SUO BENVENUTO. Si tratta di un paese che si affaccia su un’incantevole baia piuttosto tranquilla a pochi chilometri dal porto di Gavrio. Batsi è quindi una tappa obbligata, oltre a essere un’ottima base dove alloggiare per poter visitare l’isola in lungo e in largo. Qui troverete tantissimi ristoranti, dai più turistici a quelli più tradizionali, oltre a numerosi hotel e affittacamere. La parte più viva è quella della marina del porticciolo turistico, dove sono concentrati i locali, alcuni dei quali sopraelevati e da cui si gode una vista notevole. Dall’altro lato delle baia, invece, c’è una bella e lunga spiaggia di sabbia, comoda e perfetta se non avete voglia di spostarvi.
  • ESPLORANDO L’ISOLA. Girando per le strade dell’entroterra di Andros, colpisce l’incredibile quantità di vegetazione rigogliosa, in netta contrapposizione con l’immaginario della classica Ciclade. Questo perché si tratta di un territorio, a tratti anche impervio, ricco di fonti spontanee che permettono all’isola di essere unica nel suo genere. Ci siamo fermati a Menites, un posto a dir poco speciale dove sotto un arco fittissimo di enormi platani sgorgano numerosi zampilli in fontane a bocca di leone. Da lì parte anche uno dei molti percorsi di trekking in mezzo al verde di Andros, per gli appassionati del genere.
  • LA CHORA. Come ogni isola greca che si rispetti, Andros ha la sua Chora, ossia il suo “capoluogo”, e in questo caso è anche uno dei più belli che ci sia capitato di vedere per la le piazzette e le stradine lastricate, l’impiego del marmo nelle decorazioni di archi e finestre e la posizione particolarissima di questo centro che per una parte della sua estensione è a picco sul mare. Non mancano, naturalmente, locali con i tavolini esterni dove fermarsi per una pausa con un caffè freddo e negozietti dove fare un po’ di shopping.
  • IMPERDIBILE LA VECCHIA CHE SALTA. No, non siamo impazziti. Questa è la traduzione letterale del nome della spiaggia – a nostro parere – più bella dell’intera isola, Tis grias to pidima. Perché si chiami così resta un mistero, nonostante le numerose leggende. Per arrivarci si deve scarpinare un po’ ma la sabbia bianca, l’acqua trasparente e la caratteristica roccia monolite che le sta di fronte creano uno scorcio che ripaga interamente lo sforzo. Come accade per altre spiagge non così facili da raggiungere, lì non troverete nessun tipo di attrezzatura né di ristoro, perciò se pensate di trascorrervi la giornata partite con qualche genere di conforto. Il nostro consiglio, però, è di farvi una bella nuotata, godervi il panorama per un paio d’ore e poi ripartire all’esplorazione dell’isola.
  • UNA GIORNATA DI RELAX A VITALI. Cambiando completamente genere, anche la spiaggia di Vitali ci è piaciuta tantissimo. Si raggiunge scendendo in macchina attraverso uno sterrato da percorrere con calma, ma alla portata di tutti e con qualsiasi auto. Già durante la discesa colpisce il mare azzurrissimo e una volta arrivati ci si può godere una spiaggia attrezzata con lettini e ombrelloni a prezzi onestissimi. C’è anche un baretto che serve piatti veloci e frutta fresca.
  • ALTRE SPIAGGE. L’isola ne offre davvero tante e per tutte le esigenze: oltre a quella di sabbia dorata di Batsi di cui vi dicevamo prima, grande e comodissima da raggiungere, ci sono tantissime baie più o meno accessibili e di conseguenza più o meno frequentate. Noi in 4 giorni non ne abbiamo viste altre, ma ci hanno detto che Paralia Pirgos è stupenda (si raggiunge però solo con una 4×4 o con una lunghissima camminata).

ANDROS: DOVE MANGIARE

  • DROSIA MENITES. Questo ristorante ci è rimasto nel cuore: è uno dei posti più suggestivi dove abbiamo mai mangiato. Sarà che faceva caldissimo, sarà che non ce l’aspettavamo quando ci siamo seduti sotto i platani secolari dove sono sparpagliati i tavolini di questo locale, fatto sta che ci siamo sentiti proprio felici. E lo siamo stati ancora di più una volta ordinata dell’acqua fresca (che i camerieri prendono con le brocche direttamente dalle fonti di Menites) e del vinello bianco beverino. I piatti che ci hanno definitivamente conquistato sono stati due: la fourtalia, piatto tradizionale di Andros di cui si litiga con Tinos la paternità, che consiste in una sorta di tortilla con patate, cipolle e la tipica salsiccia della zona, speziata con il finocchietto; e un’insalata di pomodori spellati (!!!), capperi e feta sbriciolata che ancora oggi ricordiamo con commozione. No, rifatta a casa non è stata minimamente la stessa cosa.
  • OTI KALO. Questo è indubbiamente il nostro ristorante preferito di Batsi, dove siamo capitati per caso la prima sera e che ci ha visti tornare alla prima occasione. È una classica taverna greca dove si possono trovare i patti più celebri di questa cucina a base di verdure, carne e pesce. Ci è piaciuto tutto quello che abbiamo assaggiato, in particolare la moussaka (tipico sformato di melanzane e carne trita), i dolmadakia (involtini di fogli di vite ripieni di riso), l’agnello al limone e il calamaro alla griglia. Le porzioni sono state parecchio abbondanti e i prezzi giusti. Ulteriore plus, dalla terrazza si gode di una vista sulla baia davvero incantevole.
  • TO STEKI TOU ANDREA. Si trova nella zona nord-esse dell’isola, si mangia sotto un bel pergolato e la cucina è casalinga e senza fronzoli. Consigliato soprattutto a chi ama i gatti, qui ne troverete tantissimi che si aggirano tra i tavolini in cerca di avanzi golosi.

TINOS: COSA VEDERE

  • SBARCHIAMO A TINOS. Ripartiamo da Gavrio, dopo aver riconsegnato l’auto, alla volta di Tinos, dove arriviamo con un altro paio d’ore via mare. Il porto di Tinos è praticamente in città, la Chora dista 300 metri e si raggiunge a piedi in un attimo. Il paese è di medie dimensioni, con tre-quattro viuzze particolarmente belle, ma la cosa che colpisce immediatamente è il santuario dedicato alla Madonna che domina la cittadina ed è meta di pellegrinaggio da parte degli ortodossi di tutta la Grecia e non solo. Motivo per cui è caldamente sconsigliato visitare per turismo l’isola durante la settimana di Ferragosto, quando arrivano persone da ogni dove per la celebrazione del culto. L’isola straripa di gente e i prezzi lievitano. Sappiamo che spesso è l’unico momento utile a disposizione, ma si rischia di non godersi la magia di questo posto dai ritmi normalmente molto tranquilli.
  • L’ISOLA DAI MILLE VILLAGGI. La particolarità di Tinos sono i piccoli borghi di cui è disseminata, uno più grazioso dell’altro e alcuni veri e propri gioielli. Il bello di Tinos, secondo noi, è proprio girare scoprendoli uno per uno. Per questo motivo, anche questa volta abbiamo noleggiato una macchina in città: vi consigliamo l’autonoleggio Vidalis, Yannis e il suo team sono super gentili e affidabili. I nostri paesini preferiti sono Kampos con i suoi campanili scolpiti, Isternia da cui si gode una vista spettacolare sull’Egeo davvero imperdibile, Dyo Choria con la sua deliziosa piazzetta, Volax con le poesie scritte su porte e imposte e le botteghe di artigianato, Panormos, un villaggio di pescatori sul mare che sembra fermo nel tempo. Ma si potrebbe continuare a lungo.
  • UNA TAPPA IRRINUNCIABILE. Un paragrafo tutto suo se lo merita Pyrgos, senza dubbio il più bello dei paesini di Tinos: viuzze bianche, colonne e finestre scolpite di marmo, porte blu e buganville a ogni angolo. Una miriade di chiese e chiesette, piccoli giardini fioriti, fontane e infine la piazzetta centrale dove un platano secolare domina la scena e invita a godersi la sua ombra davanti a una Fix o a un metaxa. Qui si trova anche un museo dedicato alla lavorazione del marmo, arte tradizionale di Tinos che ospita infatti una grande cava. Poi, ci sono negozietti di artigianato e di gioielli molto carini, diversi bar e un paio di taverne. C’è anche un laboratorio che sforna pane e dolci che vende al pubblico, seguite il profumo e lo troverete!
  • IL MONASTERO. È interessante anche una visita al monastero ortodosso che si trova sull’isola. Ricordatevi di avere gambe e spalle coperte per poter entrate e avrete accesso a parecchio dello spazio abitato dalle monache devote a Santa Pelagia, patrona dell’isola e colei che fece erigere il santuario in città. Qui sono anche conservate ed esposte alcune reliquie della santa e potrete godere di uno stupendo panorama.
  • EXOMBURGO. Si tratta del monte che domina l’isola e sotto la cui vetta si può arrivare in macchina. Lì troverete un grande spiazzo dalla vista incredibile su tutta l’isola e una piccola cappella votiva.
  • AGIOS IOANNIS PORTO. Qui è dove abbiamo alloggiato e dove troverete ben due spiagge divise da un mini promontorio: una piccola baia riparata che però dopo pranzo è in ombra, e una spiaggia lunghissima e ampia. Ci sono diverse strutture che forniscono lettini e ombrelloni, nonché diverse oppurtunità per pranzare o bere qualcosa.
  • ORMOS ISTERION. La spiaggia più suggestiva dell’isola secondo noi, acqua cristallina e sabbia fine. Anche qui trovate nei paraggi diversi ristoranti ma niente attrezzature.
  • KOLIYMBITHRA. C’è un po’ di Ibiza in questa spiaggia dalle vibes hippie, con un furgoncino a fare da bar e i caratteristici ombrelloni bassi con cuscini di iuta. Bella atmosfera, ma da questo lato dell’isola il mare è quasi sempre mosso, tenetelo in considerazione.
  • LAOYTI. Si tratta di un’altra spiaggia molto incontaminata e selvaggia. Qui il fondale è subito profondo e il paesaggio ancora una volta diverso. C’è un fiumiciattolo che sfocia nel mare dalla spiaggia, rendendola particolare. Troverete anche un baretto e qualche lettino e ombrellone.

TINOS: DOVE MANGIARE

  • GI OURANOS THALASSA. Questo ristorante si trova a Kionia, sul mare, e ci piace moltissimo, sia perché si mangia molto bene sia perché fa una cucina greca un po’ diversa dal solito. Lo chef è un personaggio (ha partecipato anche a qualche programma greco di cucina) e la qualità è davvero una spanna sopra agli altri. È tutto buono, ma a nostro parere l’hallumi come lo fanno qui gioca un altro campionato, insieme alla Pavlova che non sarà tipica delle Cicladi ma è altrettanto paradisiaca. I prezzi sono un po’ più alti della media, ma questo posto, per noi, vale assolutamente la spesa.
  • O ROKOS. Una ruspantissima e deliziosa taverna nel bel paesino di Volax. Da qui non si vede il mare, anzi, il locale è circondato dalle strane montagne di questa parte dell’isola, ma il sapore dei suoi piatti non vi farà sentire la mancanza di nulla. Qui secondo noi ci sanno fare particolarmente con la carne e se vi piace l’agnello non potete perdervi le costine alla griglia. Fatevi portare anche il loro formaggio, le olive e la salsiccia di Tinos e ve ne andrete felici, avendo speso il giusto.
  • MALAMATENIA. Si tratta di uno dei ristoranti più popolari dell’isola. Ha un ottimo rapporto qualità prezzo e qui si trovano tutti i grandi classici della cucina ellenica, ma anche piatti meno conosciuti. Vi consigliamo di provare, per esempio, la mostra, una sorta di frisella molto grande con pomodori e feta, e dei peperoni simili ai friggitelli ripieni di formaggio piccante da volare via.
  • MAISTROS. Siamo a Panormos. Se dopo una visita al borgo vi viene fame, in 10 minuti di auto sarete seduti a un tavolo di questo ristorante. Da Maistros si mangia pesce e lo si mangia bene e in modo vario, cosa rara per le Cicladi, anche se può sembrare un paradosso. Ottime le cozze, le sardine marinate e anche i calamari fritti.
  • HALARIS. Questo non è un ristorante ma una pasticceria, un sogno forse: è una delle più famose della Grecia e non è un’iperbole. È nella Chora, non lontano dal porto, e la sua storia inizia nel 1923. Obbligatorio passare di qui e portarsi via in una delle caratteristiche scatole marroni un po’ di dolcetti di pasta di mandorla o qualsiasi altra squisitezza catturi la vostra curiosità. I nostri preferiti sono dei biscotti con l’arancia candita e dei dolci con la panna montata.

SYROS: COSA VEDERE

  • ERMOUPOLI. A Syros siamo stati in giornata, è una bella gita che si può fare partendo da Tinos con un’oretta di traghetto all’andata e altrettanto al ritorno. Quello che vi diamo qui è, quindi, solo un assaggio dell’isola a cui si potrebbe serenamente dedicare qualche giorno per esplorarla per bene. Si sbarca a Ermoupoli, una vera e propria città che non è solo la principale di Syros, ma è anche il centro più importante delle Cicladi, sia a livello culturale sia amministrativo. Dimenticatevi tutto quello che avete imparato a Tino e Andros sull’architettura cicladica: gli edifici di Ermoupoli sono imponenti e in stile neoclassico, e ne lasciano subito intuire il passato glorioso e un presente ancora vivo. Passeggiare per le sue strade è davvero piacevole e gli scorci che regala sono qualcosa di unico, soprattutto pensando che si è su una piccola isola dell’Egeo. Oltre a diversi monumenti storici, musei e bellissimi palazzi, non mancano ristoranti, bar e locali. Ci sono anche parecchie scale che conducono alla parte alta della città; sono belle ripide ma regalano all’arrivo scorci molto suggestivi.
  • TEATRO APOLLO. Se ci leggete, sapete anche della nostra passione per il teatro e non potevamo non visitare quello che si trova qui. Il Teatro Apollo è una riproduzione in “miniatura” della Scala di Milano in mezzo al Mediterraneo ed è un polo culturale importantissimo della zona. La sua stagione dura tutto l’anno (sogno!) e ospita sia spettacoli d’opera sia di prosa. Il suo palco è stato calcato dalla Callas così come da tantissimi nomi della lirica mondiale. L’edificio è degli anni 60 dell’800 ed è un omaggio al melting pot delle culture che sono passate di qui: il soffitto del foyer, per esempio, riprende quello del Partenone, ma al posto della rosa raffigura la stella dei mari veneziana, rimando alla dominazione della Serenissima su queste isole.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI

  • COME ARRIVARE. Per fare questo viaggio potete volare su Atene come abbiamo fatto noi, ma anche su Mykonos che dista solo mezz’ora di traghetto da Tinos. I voli su Atene sono solitamente più economici, più frequenti e disponibili durante tutto l’anno, ma se volete aggiungere una tappa che magari non conoscete è un’idea. Potete anche arrivare ad Atene e rientrare da Mykonos o viceversa, insomma ci sono varie opzioni.
  • TRAGHETTI. È importante avere sotto mano orari e tratte dei traghetti, noi abbiamo utilizzato solitamente il sito onpenseas.gr. I traghetti in Grecia sono estremamente puntuali e anche piuttosto confortevoli. Può capitare, però, che con il mare grosso oppure a causa di uno sciopero siano fermi. Lì è necessario armarsi di pazienza.
  • NOLEGGIO AUTO. Vi consigliamo per la nostra esperienza di noleggiare la macchina sulle isole e non ad Atene o Mykonos. Imbarcarla vi costringerebbe a prenotare con largo anticipo per non rischiare di non trovare posto, vi costerebbe di più e dovreste fare lunghe file per imbarco e sbarco. Molto più agile prenderla in loco.

E voi siete mai stati in questa parte di Egeo? Avete altri suggerimenti? Fatecelo sapere con un commento o condividendo le vostre foto sui social con l’hashtag #ConoscoUnPosto!

Se siete alla ricerca di altri nostri consigli, trovate tutto a questo link per gite fuori porta e a questo per viaggi più lunghi.

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Viaggio ad Amorgos: come arrivare, cosa visitare e dove mangiare nel gioiello delle Cicladi /amorgos-come-arrivare-dove-mangiare-spiagge/ /amorgos-come-arrivare-dove-mangiare-spiagge/#comments Sun, 09 Oct 2016 11:37:20 +0000 http://godsgift.cyou/?p=4249 Siete in partenza per Amorgos? Scoprite come arrivare, cosa visitare e dove mangiare in questa isola gioiello delle Cicladi!

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Ma lo sapete che le Cicladi sono un arcipelago greco di oltre 200 isole? E allora perché finiamo sempre a Santorini, a Mykonos o al massimo a Paros o a Naxos? Mai pensato di cambiare?

Amorgos è l’isola più orientale dell’arcipelago, quella più vicina alla Turchia e distante 256 km dal Pireo ma fidatevi, vale tutte e 6 le ore di traghetto che la separano dalla terraferma. Eh si, perché Amorgos non ha un aeroporto e forse questo è il suo grande punto di forza. Bisogna volerla visitare per davvero, ci vuole convinzione, pazienza e, soprattutto, grande curiosità ma lei saprà ripagarvi di ogni fatica fatta per raggiungerla.
I traghetti partono la mattina molto presto (intorno alle 7, che per chi è in vacanza è davvero un orario illegale!) ma questo ha un grande vantaggio: si può arrivare in aereo ad Atene il giorno prima e sfruttare l’occasione per visitare l’Acropoli, prima di partire alla volta di questo gioiello del Mediterraneo.

Ore 13.30, dopo un’alzataccia e 6 ore di traghetto si sbarca ad Amorgos e la sensazione è di essere stati catapultati nella Grecia di 50 anni fa. Pochissimi turisti, poche case (ovviamente bianche e blu), pochi yacht, tante barche di pescatori locali, qualche taverna greca con le tipiche tovaglie a quadri sui tavoli di legno, tanto sole e tanto, tanto mare stupendo a perdita d’occhio.

L’isola copre una superficie di 121 km quadrati, più di 100 km di costa tutta da scoprire. Ha quasi 2.000 abitanti suddivisi tra le 3 principali cittadine (Katapola, Chora e Aegiali) e qualche altro piccolo borgo tutto da scoprire.

Amorgos

Veduta dell’isola| © Lucia Brusco

COSA VEDERE AD AMORGOS

  • KATAPOLA, il principale porto dell’isola. Qui arrivano tutti i traghetti che dal Pireo solcano le acque del Mediterraneo rendendo Katapola un importante centro di scambio culturale. Si trova nella zona centro occidentale dell’isola e, oltre che porto, è anche una graziosa località turistica piena di hotel e taverne tipiche. Il nostro consiglio tuttavia è di non fermarsi qui appena sbarcati dalla nave poiché, a dispetto della sua vivacità diurna, Katapola la sera si spegne un po’ e non offre grandi attrazioni, neanche a livello di spiagge o bellezze naturali. Non negatevi una visita ai suoi negozietti di prodotti locali, una passeggiata tra i suoi vicoli, una colazione a base di yogurt greco e frutta fresca e un pranzo a base di pesce fresco, ma poi proseguite verso altri lidi (è proprio il caso di dirlo!).

Amorgos

Scorcio di Katapola| © Lucia Brusco

  • CHORA, la capitale dell’isola. A 5 km da Katapola, verso nord, si incontra una delle cittadine più belle e ben conservate dell’isola. Chora si trova nella zona centro orientale dell’isola ed è un candido villaggio circondato dalle colline sulle quali si scorgono tanti vecchi mulini e sovrastato da un’ imponente roccia su cui, nel XIII secolo, fu costruito il Katro, oggi rimasto nella forma di una vecchia rocca che merita la visita per la vista mozzafiato che regala (ma attenti al forte vento che da queste parti spira sempre!).

Amorgos

Antichi mulini sovrastano Chora| © Lucia Brusco

Chora rappresenta il cuore pulsante e l’anima dell’isola, è bella da togliere il fiato, avvolta in un silenzio quasi irreale. I pochi turisti che vengono qui per perdersi tra i suoi vicoletti, rimangono affascinati dalla luce che l’avvolge e che la rende allo stesso tempo abbagliante e accogliente, un grande abbraccio di bianco candido interrotto solo dai colori accesi delle bouganville, dei rododendri, dei gerani che decorano i balconi delle piccole case sparse. Disseminate per i vicoli ci sono circa 40 chiese, risalenti al periodo Bizantino e post Bizantino, il motivo per cui Amorgos è anche detta l’ “isola sacra”.

Chora è una meta imprescindibile per chi vuole respirare un po’ di antica Grecia cicladica. La distanza dal mare la rende poco appetibile come luogo dove dormire, ma vale assolutamente la pena passarci un lungo pomeriggio e una magica serata, magari a cena in una delle numerose taverne che la sera si appropriano con i loro tavoli degli stretti vicoletti. Mangerete a lume di candela, gustandovi una meravigliosa moussaka o un po’ di pita con la tradizionale salsa tzatziki accompagnati da un buon calice di vino bianco locale!

Amorgos

Una delle numerose chiese di Chora| © Lucia Brusco

Amorgos

Tipico gatto isolano in posa| © Lucia Brusco

  • AEGIALI, il secondo porto dell’isola. Il pittoresco villaggio di Aegiali si trova nella zona nord occidentale dell’isola (a 15 km da Chora), e si compone di 3 borghi, i villaggi di Langada, Potamos e Tholaria. La baia, a ferro di cavallo, ospita la più grande spiaggia dell’isola. Sabbia fine e mare turchese la rendono una delle mete principali per chi vuole godersi una bella giornata di mare. Lungo tutto il lungomare che costeggia la spiaggia si susseguono una serie di snack bar, cafè e piccole taverne che, oltre a pranzi freschi e buonissimi, offrono anche un servizio di noleggio di sdraio e lettini per chi cerca un po’ di relax. Aegiali è il vero fulcro della vita dell’isola con hotel, pensioni, stanze ed appartamenti, oltre che tanti ristorantini e negozietti per fare un po’ di shopping la sera dopo la spiaggia, una passeggiata sul molo al tramonto ed un’ottima cena con vista sulla baia.

Amorgos

La discesa al mare attraverso le tipiche piante di fichi d’india| © Lucia Brusco

Sicuramente consiglio questa come base d’appoggio per visitare Amorgos, sia per la ricchezza di strutture ricettive che per la spiaggia, comoda e rilassante. E se la sera avete voglia di una cenetta romantica allora, prima del tramonto, andate a Tholaria, piccolo borgo lontano dal mare sopra Aegiali. Ordinate un bicchiere di ouzo e godetevi la pace e il relax che questo paesino vi regalerà!

Amorgos

La baia di Aegialis vista da Tholaria| © Lucia Brusco

A Tholaria è d’obbligo cenare da Horevtis che non è solo una taverna gestita da una simpaticissima famiglia greca ma è una vera e propria esperienza che vi farà sentire degli isolani. L’aspetto è veramente spartano e semplice, una decina di tavoli che riempiono il vicolo antistante e il patio, una ventina di coperti in tutto e tovaglie di carta ma c’è una particolarità che rende la cena qui un’esperienza indimenticabile: non si ordina a voce al cameriere ma si va direttamente in cucina col padrone che mostra, sotto lo sguardo orgoglioso della mamma – cuoca, ciò che è stato cucinato. Basterà puntare il dito a piacimento verso quel tripudio di pasta al forno, moussaka, ogni tipo di verdura possibile, pesce appena pescato e carne di capra cotta al forno, per decidere cosa avete voglia di assaggiare. Porzioni degne della fame che si ha dopo un’intera giornata passata al mare, buonissimo vino locale e prezzi ridicoli sono gli ingredienti vincenti per una serata qui. Noi ce ne siamo innamorati e ci siamo ritornati 4 sere di fila!

Amorgos

Atmosfera super cozy da Horevtis| © Lucia Brusco

  • LA ZONA DI KALOTARITISSA, ossia la zona sud dell’isola. A meritare una giornata è tutta la zona sud di Amorgos. Da Chora non prendete la strada verso Katapola ma proseguite, invece, verso la spiaggia di Kalotaritissa all’estremo sud. Qui troverete una distesa di sabbia bianca, una baia completamente incontaminata (se non per un piccolo chiosco che prepara insalate greche buonissime) e, facendo una piccola camminata, arriverete a un’insenatura dove si può ammirare il relitto di un’antica nave.

Amorgos

Il relitto vicino alla spiaggia di Kalotaritissa| © Lucia Brusco

Dopo pranzo, rimettetevi in strada e passate il pomeriggio in un’altra spiaggia meravigliosa: Aya Anna, dove hanno anche girato il film Le Gran Bleu. Una piccola insenatura, meno sabbiosa dell’altra, ma con un’acqua talmente cristallina che sarebbe un’eresia non tuffarsi! Le foto subacquee qui sono una garanzia di successo! E se vi siete stufati di poltrire in spiaggia e avete voglia di muovervi un po’, sulla strada del ritorno fermatevi al Monastero di Hozoviotizza, un monastero greco ortodosso dell’XI secolo che si raggiunge salendo una lunga scalinata ricavata nella roccia e strapiombo sul mare. Faticoso sì, ma arrivati lassù la vista sarà impagabile e tutta la stanchezza sparirà.

Amorgos

Meravigliosa veduta della spiaggia di Aya Anna| © Lucia Brusco

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La partenza della scalinata che porta al Monastero| © Lucia Brusco

COME MUOVERSI AD AMORGOS

L’isola è attraversata da un’unica strada che la percorre da nord a sud toccando tutti i centri abitati. C’è un servizio pubblico di bus che porta nelle principali attrazioni con orari abbastanza frequenti e che viaggia fino alle 23 circa. Il mio consiglio, tuttavia, è di noleggiare un’auto o uno scooter per essere più indipendenti negli orari e liberi di godersi i panorami mozzafiato che la strada panoramica offre, fermandosi ogni qualvolta ne varrà la pena.

Amorgos

I panorami che regala la strada panoramica di Amorgos| © Lucia Brusco

DOVE MANGIARE E DORMIRE AD AMORGOS

C’è da dire che ad Amorgos si mangia benissimo ovunque ma i miei posti del cuore, oltre a Horevtis a Tholaria di cui vi ho già parlato, ci sono il Nissi Beach sul lungomare di Aegiali e il Cafè Loza a Chora. Per dormire, invece, c’è la meraviglia dell’Aegialis Hotel and Spa, un cinque stelle che domina tutta la baia dove potrete coccolarvi a suon di tisane detox e idromassaggio mentre ammirate il sole che si tuffa nel mare.

Amorgos

Uno scorcio della baia vista dall’ Aegialis Hotel| © Lucia Brusco

Vi è venuta un po’ di nostalgia dell’estate?! Allora cosa aspettate, correte a prenotare!

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