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Il tema che animerà il distretto delle 5 Vie – ossia quello compreso tra Sant’Ambrogio, le Colonne di San Lorenzo, Corso Magenta e Conciliazione – è Qualia of Things; un invito a concepire il design non solo come forma e funzione ma anche come esperienza sensoriale. I Qualia – in ambito filosofico – indicano infatti gli aspetti soggettivi della percezione individuale, ciò che si prova quando si esperisce qualcosa.



Anche fuori distretto – nei dintorni di Duomo, San Babila e il Quadrilatero della Moda – ci sarà parecchio da vedere in questo Fuorisalone 2026.




Il Fuorisalone di Brera Design District sarà anche quest’anno uno dei più densi di mostre e installazioni da non perdere; tanto che, per agevolare i flussi di visitatori, è stato creato il Fuorisalone.it Passport: una sola registrazione permetterà di accedere a tantissimi eventi, mostrando il QR code sulla propria app.




Ci ha messo davvero poco Porta Venezia Design District (lanciato durante l’edizione 2023 del Fuorisalone) a diventare uno dei distretti più vivaci della Milano Design Week. Quest’anno, oltretutto, si è decisamente allargato, includendo anche location in zona Loreto e Città Studi.





Sono lontani i tempi in cui Tortona era il centro nevralgico del Fuorisalone ma, anche in questa zona, abbiamo selezionato un po’ di appuntamenti interessanti per voi.


Pensavate fosse finita qui? Assolutamente no! Ci sono tanti altre progetti, mostre, eventi e installazioni che andranno in scena al di fuori dei distretti più battuti del Fuorisalone 2026.






Che Fuorisalone sarebbe senza un po’ di feste, serate danzanti e appuntamenti musicali? Qui trovate una selezione di eventi che animeranno la nightlife della Milano Design Week.

Ci saranno anche tantissimi eventi e pop-up restaurant che vedranno convergere food&beverage e design.




Avete altri consigli su cosa visitare in questo Fuorisalone 2026?
Il Fuorisalone 2026 di Conosco un posto è powered by Caudalie, Isdin e Kikkoman.
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]]>Dal 7 al 13 aprile a Milano torna il Fuorisalone 2025, il cui tema – Mondi Connessi – è un invito a esplorare intersezioni e rapporti tra umanità, tecnologia e natura e a creare un dialogo fertile e proficuo tra mondo fisico e digitale. Installazioni, mostre, workshop, feste e pop-up restaurant: come orientarsi nel mare magnum di eventi della Milano Design Week 2025? L’intento della nostra guida è quello di darvi una mano, elencandovi quelle che sembrano essere le iniziative più interessanti che animeranno i vari distretti del Fuorisalone 2025. Ricordatevi, però, di seguirci anche su Instagram, perché ovviamente andremo in avanscoperta aggiornandovi costantemente e mostrandovi i progetti e le esposizioni che troveremo più coinvolgenti e affascinanti!
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Iniziamo da uno dei distretti che amiamo di più visitare, ossia quello delle 5 Vie, giunto alla sua 12esima edizione, dove verrà sviluppato il tema Armonie Invisibili e i cui poli principali saranno il palazzo ottocentesco in via Cesare Correnti 14 e le Cavallerizze del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci.




Gli altri appuntamenti da non perdere nel distretto delle 5 Vie sono:
Rimanendo centralissimi, nell’area compresa tra Duomo, San Babila, Il Quadrilatero della Moda e il Quadrilatero del Silenzio, si potranno inoltre visitare:


Brera, come ogni anno, sarà uno dei distretti più ricchi di eventi, mostre e appuntamenti immancabili. Per potervi orientare senza avere capogiri, dunque, la nostra selezione potrebbe tornarvi particolarmente utile:


Ma anche in zona Tortona, tra grandi classici e novità assolute, troverete pane per i vostri denti:


Negli ultimi anni, però, anche il Porta Venezia Design District è cresciuto esponenzialmente, tant’è che quest’anno ospiterà una grandissima parte degli eventi e delle installazioni più interessanti del Fuorisalone 2025:




Gli appuntamenti che animeranno la Milano Design Week dell’Isola saranno concentrati specialmente nel suo nuovo quartier generale, ma in giro troverete anche altre chicche interessanti:


Il Fuorisalone, anno dopo anno, sembra volersi allargare sempre più, insinuandosi davvero un po’ ovunque, sia in quartieri di Milano che prima non venivano toccati dalla manifestazione, che fuori città:



Bello il design, belle le installazioni, bello (insomma) avere i piedi a pezzi dopo aver camminato instancabilmente per vedere quanto più possibile…ma un po’ di sano divertimento e buona musica? Qui trovate una selezione di feste ed eventi sparsi per la città che animeranno serate e nottate della MDW:
Qual è il tema che – come sapete – ci è molto caro ma non abbiamo ancora toccato? Il cibo, ovviamente! Per fortuna al Fuorisalone ci sarà anche quello e qui vi indichiamo dove design e gastronomia (ma anche mixology) si incontreranno:




Vi invitiamo ancora una volta a muovervi nei vostri giri seguendo la nostra mappa! E a questo punto non ci resta che augurarvi un buon Fuorisalone! <3
Il Fuorisalone 2025 di Conosco un posto è powered by ASUS, Campari, Le Creuset, Milano Certosa District e Save The Duck.
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]]>L'articolo Fuorisalone 2024: eventi, party e pop up imperdibili durante la Milano Design Week sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Manca poco alla attesissima Milano Design Week, che si terrà dal 15 al 21 aprile. Durante questa settimana quasi ogni quartiere della città (ma anche alcune aree limitrofe, come scopriremo tra poco) si anima e riempie di designer, studenti, appassionati e curiosi provenienti dal tutto il mondo. Il tema di quest’anno è “Materia Natura”, un invito a un approccio nel porre la sostenibilità come principio fondamentale del processo creativo. Mostre, installazioni, eventi, feste e pop-up restaurant a Milano durante il Fuorisalone 2024 saranno, come sempre, numerosissimi e – proprio per questo – abbiamo pensato di aiutarvi mettendo un po’ di ordine, segnalandovi distretto per distretto tutte le iniziative che ci sembrano più interessanti.


Partiamo dal distretto delle 5 Vie e dai numerosissimi progetti che ruotano attorno al tema “Unlimited Design Orchestra“.
Palazzo Litta, in Corso Magenta 24, una delle sedi centrali del distretto 5 Vie per questa edizione del Fuorisalone, sarà teatro di diverse mostre ed eventi durante la Milano Design Week. Di seguito l’elenco di quelli che ci intrigano maggiormente:

Ma, sparsi per il distretto, ci sono tanti altri appuntamenti da non perdere:

Sempre in pieno centro, tra Duomo, San Babila, il Quadrilatero del Silenzio e il Quadrilatero della Moda, andranno in scena diverse mostre e presentazioni:

Tra i distretti più longevi (15 anni) nonché ricchi di appuntamenti e showroom del Fuorisalone c’è Brera Design District. Tra gli eventi più interessanti:
for art tornerà al Fuorisalone con un’installazione firmata dal visual artist Emiliano Ponzi all’interno dell’Hub Gattinoni: un giardino delle meraviglie con un maestoso albero fiorito. Cosa vedere in zona Tortona? Di seguito qualche suggerimento:
Dopo il successo riscontrato lo scorso anno, tornerà anche in occasione del Fuorisalone 2024, dal 15 al 21 aprile, il Porta Venezia Design District. Titolo prescelto per questa edizione è “EverythinK is design“, perché il design è un linguaggio universale, applicabile in tantissimi diversi ambiti. Ecco i progetti che più ci ispirano:
Una delle novità di questa edizione di Fuorisalone è Zona Sarpi, che inaugurerà la sua prima Milano Design Week promuovendo una serie di progetti ed eventi culturali che si svilupperà tra via Paolo Sarpi – con il coinvolgimento del Centro Culturale Cinese -, la Fabbrica del Vapore e ADI Design Museum. La direzione artistica è affidata a Michele Brunello, abitante del quartiere e architetto fondatore dello studio Dontstop e Luca Fois, consulente creativo con esperienze pregresse in altri distretti storici del design, come Zona Tortona. A dare il benvenuto nel distretto sarà il portale prodotto e allestito da Dontstop, frutto della creatività di Tommaso Lanciani e dello street artist Pao che, ubicato all’inizio di via Paolo Sarpi e affacciato su Porta Volta, riprenderà stilemi milanesi e cinesi arricchiti da disegni realizzati dai bambini del quartiere. Previste sinergie anche con altre realtà locali (Galleria Luisa Delle Piane, Studio Francesco Faccin) e limitrofe (Lom Officine Monumentale, Fondazione Sozzani).

Con il 2024, Isola Design Festival giunge alla sua ottava edizione, esplorando il tema “This Future is Currently Unavailable”. Come impiegare al meglio le nuove tecnologie? Come ridurre al minimo gli scarti alimentari e industriali? Come far tesoro delle differenze culturali? Attraverso 5 principali mostre collettive – di cui faranno parte progetti provenienti da ben 47 Paesi – si ragionerà su questi quesiti.

Per questa edizione del Fuorisalone – più che mai – saranno tanti anche progetti e mostre sparsi in diverse altre zone sia a Milano che fuori dalla città. Qui trovate una panoramica di quelli ci paiono più promettenti:

Per concludere in bellezza le lunghe e intense giornate della Milano Design Week, ecco allora alcune serate ed eventi di questa edizione del Fuorisalone:

Visitare, scoprire, ballare e…mangiare? Durante il Fuorisalone 2024 arrivano in città anche ristoranti temporanei ed esperienze dedicate a chi ama sì il design ma anche il buon cibo:
Ci sembra di avervi dato spunti a sufficienza ma, in ogni caso, vi ricordiamo che ci sono anche tante gallerie di design da visitare a Milano che proporranno nuove mostre e progetti per il Fuorisalone 2024. Tra le nostre preferite sicuramente Dimorecentrale, Oxilia Gallery, Rossana Orlandi e Nilufar. E ora datevi da fare e programmate i vostri giretti!
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Inizia con un quesito la nostra carrellata di eventi del Fuorisalone 2023 a cui partecipare per scoprire nuovi spazi legati al mondo della creatività e del design ma anche brand e talenti emergenti. Dopo? – che non è solo una domanda, ma anche uno “spazio per il lavoro culturale e la ricreazione condivisa”, come si autodefinisce, ha aperto da poco più di un anno tra Corvetto e Porto di Mare, in una grande ex officina abbandonata e in occasione della Milano Design Week accoglie il pubblico proponendo il programma A slow design week?. Nella settimana più frenetica e fitta di eventi dell’anno, infatti, Dopo? vuole offrirsi al pubblico come uno spazio in cui rimanere, non semplicemente passare; vuole essere un luogo di dialogo, scambio e condivisione. Verranno ospitate installazioni, performance, conferenze e tre mostre, tra cui Fuori Contesto, una collettiva che riunisce otto tra designer e studi indipendenti, che hanno scelto di autoprodurre i propri arredi o realizzarli lavorando a stretto contatto con artigiani.
DOPO?. Via Boncompagni, 51/10.
Mescolarsi ed emergere; far parte di un collettivo di talenti internazionali…Merging and Emerging. Sono solo tre parole a dare il nome alla mostra che verrà ospitata negli spazi dell’agenzia Domingo Communication, in Porta Venezia, ma sono tre parole che riassumono perfettamente la missione di Movimento Club, progetto a cura di Artefatto Design Studio e promotore dell’esposizione: offrire una vetrina a marchi e designer emergenti, sia editori che autoproduttoi, e dare voce a talenti creativi e coraggiosi, curiosi di sperimentare e fare ricerca, sia tecnica che materica. La curiosità è a livelli altissimi.
MOVIMENTO CLUB. Domingo Communication. Via Sirtori, 25.

Ricerca e sperimentazione sono due parole chiave anche per il nuovo progetto culturale di cui stiamo per parlarvi – Labò -, il cui nome prende ispirazione proprio dagli spazi che lo ospiteranno durante il Fuorisalone 2023: quelli della Fondazione Rodolfo Ferrari, intitolata a colui che nel 1947 fondò la SPA (Società Prodotti Antibiotici), diventando il primo in Italia a produrli. Il laboratorio, luogo in cui per definizione avvengono ricerca e sperimentazione, sarà dunque tema distintivo della mostra collettiva promossa da Alisée Matta (nipote di Rodolfo Ferrari) e curata dal duo The Design Blender. Attraverso collezioni d’arredo, manufatti ma anche opere d’arte, il progetto vuole soprattutto esplorare il saper-fare di progettisti, artisti e maestranze internazionali, tra cui tantissimi emergenti.
LABÒ. Fondazione Rodolfo Ferrari. Via Biella, 6.

L’attualità ci pone ogni giorno davanti a problematiche e trasformazioni ecologiche e sociali, con cui anche il mondo della progettazione si trova a confrontarsi. Ed è proprio questo il punto di partenza di Italy: a New Collettive Landscape, la mostra in corso presso Adi Design Museum, che raccoglie e presenta i lavori di giovani designer italiani under 35, selezionati grazie a un’open call a cui hanno risposto in più di trecento. Si tratta di una sorta di mostra-manifesto con l’obiettivo di rappresentare chi, all’interno del contesto creativo nazionale, sta reagendo, cercando di ridefinire il ruolo del design e rispondendo alle sfide poste dalla situazione emergenziale in cui ci troviamo.
ITALY: A NEW COLLECTIVE LANDSCAPE. ADI Design Museum. Piazza Compasso d’Oro, 1.

In un complesso industriale anni Trenta, per cent’anni manifattura di tessuti in cotone per calzature, ha sede dal 2022 Morel che, in occasione del Fuorisalone 2023, per la prima volta aprirà le proprie porte al pubblico. L’obiettivo che si pone per la Milano Design Week è quello di valorizzare la storia manifatturiera che ha contraddistinto i suoi spazi in origine, puntando su concetti quali know-how e artigianalità, fondamentali anche per compiere una riflessione sul futuro. Questo necessario ritorno alle origini è senz’ombra di dubbio alla base della filosofia di Macheia, per esempio, che qui presenterà una serie di opere contemporanee realizzate utilizzando il bunho che, oltre a essere una pianta, consiste anche in un’ancestrale tecnica di lavorazione della stessa.
MOREL. Via privata Gradisca, 18.

Artemest – piattaforma digitale che promuove ed esporta l’artigianato Made in Italy in tutto il mondo – ha scelto un elegante appartamento anni Trenta, situato all’interno di un palazzo storico del distretto 5 Vie, per la sua partecipazione alla Milano Design Week. A reinterpretarne gli spazi – utilizzando esclusivamente pezzi e opere di artigiani, brand e artisti che collaborano con Artemest – saranno sei prestigiosi studi internazionali di interior design.
La Fondazione Catella, dal 18 al 23 aprile, ospiterà invece il concept espositivo Tools and Crafts, che riunisce designer e artigiani internazionali capaci di combinare efficacemente competenze tradizionali e tecniche innovative (come la stampa 3D o l’intelligenza artificiale) per produrre pezzi di design contemporaneo. Chi ha detto che il nuovo debba necessariamente sostituire il vecchio? La tradizione, oltre a ispirare e formare i giovani designer, può anche essere fruttuosamente integrata nella loro progettazione e sperimentazione, dando vita a inaspettati risultati.
FONDAZIONE CATELLA. Via de Castillia, 28.
Opus Atelier è lo studio di architettura e interior design fondato nel 2019 da Maura Pinto e Piervito Pirulli, entrambi pugliesi con alle spalle esperienze lavorative nel nord Europa. Lo studio, che lavora in maniera trasversale sia a progetti di grande scala e al design di prodotto, in occasione della Milano Design Week accoglierà il pubblico nelle giornate del 21 e 22 di aprile dalle 10 alle 21, per raccontare quanto si nasconde dietro le quinte del processo creativo. Lo farà per mezzo dell’installazione Materico Immaterico, il cui percorso si snoderà attraverso tre diverse stanze, ognuna dedicata a una fase del processo creativo: la prima, quella (immaterica) di progettazione; la seconda quella (materica) di realizzazione e infine, la terza, in cui il progetto viene finalizzato e avviene la fusione tra materico e immaterico.
OPUS ATELIER. Via Borgazzi, 4.

Bota Fogo (che in portoghese significa “butta nel fuoco”) è un atelier di ceramica artigianale che fa parte dell’Isola Design District. In occasione del Fuorisalone 2023 proporrà un progetto collettivo che integra ceramica funzionale, design e pittura figurativa. A quattro mani con la ceramista Isabella Sacchi, le artiste Clara Holt, Francesca Gatone, Lavinia Fagiuoli e Sonia Diab, reinterpretano – dipingendolo – un manufatto in argilla tipico della tradizione sudamericana, ossia una fontana utilizzata in ambito domestico per purificare l’acqua servendosi di un filtro durevole ed ecologico, anch’esso in ceramica.

Fferrone è il brand fondato da Felicia Ferrone (da qui la doppia f che no, non è un errore di battitura) che per il Fuorisalone 2023 offrirà una bellissima opportunità: quella di accedere a una delle più antiche dimore milanesi. Si tratta di Villa Mirabello – risalente al XV secolo, quando il quartiere Maggiolina, in cui si trova, era aperta campagna – che aprirà eccezionalmente al pubblico durante la Milano Design Week. All’interno di questa cornice d’eccezione avrà luogo Still Now. The Dinner, un’installazione ispirata alle nature morte e ai banchetti rinascimentali, in cui le collezioni di bicchieri in vetro di Ferrone saranno immerse in una mise en place monocromatica Blu Klein.
FFERRONE. Villa Mirabello. Via Villa Mirabello, 6.
E voi cosa che giri farete alla scoperta di spazi e brand emergenti al Fuorisalone 2023? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!
E a questo link trovate la selezione completa delle novità, mostre, eventi e feste da non perdere al Fuorisalone 2023!
Questo post è stato offerto da NeN, fornitore di energia che vi abbiamo consigliato svariate volte in passato e che, di recente, ha esteso i propri servizi anche alle partite iva. Che siate architetti, designer, creativi oppure se avete una piccola o media attività in proprio, magari attinente al mondo che orbita attorno al nostro amato Fuorisalone, a questo link trovate tutti i vantaggi del mondo NeN, a partire da rate fisse mensili, zero costi nascosti e ben poca burocrazia, nemica numero uno della creatività. E col codice Conoscounposto!IVA sempre a questo link avete uno sconto di 72€, di cui tutte le partite IVA che ci leggono possono usufruire!
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Per Galleria Milano – di cui vi avevamo già brevemente raccontato la storia in questo articolo – è tristemente giunto il momento di abbandonare gli spazi che occupa da quasi cinquant’anni. Con positività e sguardo proiettato verso il futuro, si è già messa in cerca di una sede sostitutiva – pur non essendo facile trovarne un’alternativa dotata di altrettanta personalità – ma, nel frattempo, tra il not yet (non ancora) e il no more (non più), saluta quella di via Manin/via Turati con una mostra corale site-specific.
Gli interventi dei circa quaranta artisti coinvolti dialogano profondamente con lo spazio nella sua interezza – dai pavimenti al soffitto, dai due studi laterali alle sale espositive, dalle maniglie ai cornicioni – e spaziano tra le più svariate tecniche. Se non ci siete mai stati è l’ultima occasione per farlo; se invece la conoscete non potete non passare a godervi la mostra e, con un po’ di malinconia, prendere parte a questo saluto collettivo.
GALLERIA MILANO. Via Turati 14, Milano. Aperto da martedì a sabato (10-13:30 e 15-19). Ingresso: libero. In calendario fino al 30 giugno 2022.


Una delle mostre a Milano assolutamente da non perdere questo mese è quella dedicata dal Museo del Novecento all’architetto, designer e teorico Aldo Rossi. Nel percorso, che si dipana in nove stanze, sono magnificamente allestiti ed esposti più di 350 arredi e oggetti d’uso, prototipi, studi, modelli, dipinti e disegni progettati e realizzati tra 1960 e il 1997, per la prima volta riuniti grazie alla collaborazione di diversi musei e collezioni private. A caratterizzare la produzione di Rossi, già a partire dai primissimi mobili realizzati negli anni Sessanta, è la riflessione sul rapporto tra scala architettonica, urbana, monumentale e oggettuale. Grazie alla sua immaginazione, infatti, il piroscafo diventa libreria, la cupola caffettiera, il faro teiera, gli edifici tappeti. Si tratta di una monografica ricchissima che spazia da oggetti d’uso comune a spettacolari e fantasiosi progetti come il Teatro del Mondo, presentato alla Biennale di Venezia del 1980: un edificio galleggiante dotato di palcoscenico, scale e gallerie capace di accogliere fino a quattrocento spettatori, di cui più della metà seduti. Davvero super consigliata!
MUSEO DEL NOVECENTO. Piazza del Duomo 8, Milano. Aperto tutti i giorni (10-19:30, gio fino alle 22:30) tranne lunedì. Ingresso: intero 10€, ridotto 8€. In calendario fino al 2 ottobre 2022.


La Galleria d’Arte Moderna di Milano celebra un altro designer, anzi, “il profeta del design“, come lo definirono nel 2000 Anna Del Gatto e Stefano Casciani: Joe Colombo. Nato nel 1930 a Milano – dove si concluse anche prematuramente la sua carriera a soli 41 anni – Colombo si è conquistato questa definizione grazie alla sua visionarietà che gli ha permesso di prevedere le necessità di domani e anticipare i successivi traguardi del design. Colombo ha progettato proiettandosi verso l’avvenire, intuendo con perspicacia quanto questo sarebbe stato fluido, vario e dinamico. Concependo lo spazio abitativo come un ambiente in divenire, ha ideato arredi cangianti, in grado di trasformarsi e comporsi tra loro a seconda delle esigenze, proponendo dunque non solo nuovi mobili, bensì veri e propri nuovi modi di vivere.
La genialità del designer – condensata negli arredi esposti in mostra – emerge con potenza all’interno delle sontuose sale neoclassiche dello spazio espositivo, con cui si viene a creare un netto contrasto: c’è chi, per creare uno strappo nel presente, preferisce ispirarsi al passato e chi, con atteggiamento diametralmente opposto e molta fantasia, cerca soluzioni in vista di ciò che verrà.
GALLERIA D’ARTE MODERNA. Via Palestro 16, Milano. Aperto tutti i giorni (10-17:30) tranne lunedì. Ingresso: intero 10€, ridotto 8€. In calendario fino al 4 settembre 2022.


C’è chi colleziona schede telefoniche e chi – come la famiglia Torlonia – opta per i capolavori antichi, finendo per costruire la più importante collezione privata di sculture greco-romane al mondo. Novantasei marmi della Collezione Torlonia – di cui cinque “nuovi”, restaurati per l’occasione – cominciano dalle Gallerie d’Italia, dopo l’inaugurazione romana ai Musei Capitolini, il loro tour presso i più importanti musei internazionali, che si concluderà con l’individuazione di una sede espositiva permanente per il Museo Torlonia. Il percorso espositivo è stato suddiviso in sei sezioni che, andando a ritroso nel tempo, raccontano la storia del collezionismo di antichità a Roma dal XV al XIX secolo. La mostra si apre con un’evocazione della sede storica del Museo Torlonia, in via della Lungara 5 a Roma, inaugurato dal Principe Alessandro nel 1875 e contenente ben 620 sculture, per poi concludersi con una sezione dedicata al restauro, ove sono esposti l’Ercole (composto da 112 pezzi) e Leda con il cigno. Se siete amanti dell’arte classica, non perdetevi assolutamente questa mostra.
GALLERIE D’ITALIA. Piazza della Scala 6, Milano. Aperto tutti i giorni (9:30-19:30, giofino alle 22:30). Ingresso: intero 10€, ridotto 8€. In calendario fino al 18 settembre 2022.


Nel mese della Milano Design Week ci sembrava giusto segnalarvi anche la mostra Stupid Furniture, prima personale italiana dell’artista portoghese Joana Vasconcelos, in corso presso la galleria d’arte contemporanea Mimmo Scognamiglio, in zona Brera. Conosciuta per le sue sculture monumentali, coloratissime, multimateriche e barocche, l’artista – come tutti – durante il lockdown ha dovuto per la prima volta interrompere l’attività del suo studio e rinunciare ai viaggi di lavoro, ritrovando così il tempo di guardare dentro sé stessa e riscoprire l’intimità dell’ambiente domestico. Il corpus di undici opere esposte in galleria è frutto proprio di quel periodo. Tutto è nato da una vecchia credenza della bisnonna, ridipinta e re-inventata dall’artista, per poi proseguire con la reinterpretazione di altri pezzi d’arredamento trovati in giro per mercatini, totalmente trasformati grazie all’inserimento di forme tessili colorate, ricami, perline e festoni. Una cosa è certa: queste appariscenti opere possono piacere o non piacere, ma di certo non passare inosservate.
MIMMO SCOGNAMIGLIO. Via Goito 7, Milano. Aperto da lunedì a venerdì (11-19). Ingresso libero. In calendario fino al 29 luglio 2022.
E voi avete già visitato una di queste mostre a Milano? Ne avete altre da consigliare? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!
Siete appassionati di arte e cultura? Date un’occhiata alla nostra sezione dedicata!
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Iniziamo la nostra selezione di eventi da non perdere durante il Fuorisalone 2022 da una super novità. Per la sua seconda partecipazione alla Milano Design Week, infatti, l’hub belga Zaventem Atelier – che riunisce un’eclettica comunità di 21 creativi uniti dalla passione per la produzione e la lavorazione dei materiali – prende possesso degli ampi e abbandonati spazi dell’ex fabbrica Necchi, a Baranzate. A essere presentate saranno le loro creazioni ma anche quelle di alcuni ospiti di fama internazionale. Location non esattamente comoda da raggiungere ma siamo molto molto curiosi.
BARANZATE ATELIERS. Via Milano 251, Baranzate (MI).
Altra novità di questa edizione del Fuorisalone è il progetto espositivo Certosa Initiative a cura di Beyond Space e Organisation in Design, allocato in uno spazio post-industriale di oltre diecimila metri quadrati, in cui non mancheranno ambienti outdoor. A detta di Margriet Vollenberg – ideatrice sia di questo progetto che di Ventura Projects – “ci sarà un mix di mostre di design, ma anche spazio per il mondo della moda, ci saranno collaborazioni inedite, performance fino a tardi e spazi dedicati al food. Sarà una grande festa”. Che dire? Non vediamo l’ora che la festa inizi!
CERTOSA INITIATIVE. Via Barnaba Oriani 27, Milano.
Dopo anni nella storica sede di Palazzo Litta, l’esposizione collettiva Design Variations – a cura dello studio MoscaParteners – si sdoppia in due diverse location: il Circolo Filologico Milanese, la più antica associazione meneghina nata per diffondere la cultura e lo studio delle lingue e delle civiltà straniere, e Palazzo Visconti, uno dei più elaborati esempi di rococò milanese. Ad arricchire il progetto c’è la collaborazione con l’illustratrice Olimpia Zagnoli, chiamata a interpretare la facciata dei due edifici con l’installazione Cariatidi Contemporanee, e la progettista Marialaura Rossiello, artefice della rielaborazione del Caffè del Circolo, con un intervento che vuole al contempo avvalorare e rispettare lo spazio preesistente attraverso un mix di materie e oggetti senza tempo.
DESIGN VARIATIONS.
Circolo Filologico Milanese. Via Clerici 10, Milano.
Palazzo Visconti. Via Cino del Duca 8, Milano.

Tra le installazioni più attese della Milano Design Week vi è Floating Forest, foresta multisensoriale galleggiante sull’acqua della Darsena, progettata da Stefano Boeri Interiors per Timberland. Pensato come un ecosistema indipendente, questo innesto verde – con le sue 610 piante e trenta specie – moltiplica la biodiversità, attivando i benefici ambientali legati alla forestazione urbana. La bella notizia è che il progetto vuole anche essere un lascito per la città, motivo per il quale gli alberi verranno donati alla fine della manifestazione al Parco della Vettabbia, gestito dall’organizzazione Soulfood Forestfarms Hub Italia. Il messaggio è cristallino: le nostre città dovrebbero essere più verdi. E noi siamo assolutamente d’accordo.
FLOATING FOREST. Viale Gabriele DAnnunzio 20, Milano.

[ad] Torna a questa edizione del Fuorisalone Istituto Marangoni Milano • The School of Design, che propone un palinsesto di mostre e installazioni unite dal fil rouge “Expanded Universes“. Centro nevralgico delle sue attività sarà la scuola di via Cerva 24, presso cui si potrà fruire di alcuni tra i più interessanti progetti realizzati dai suoi studenti e alumni, ma diverse exhibition, tutte dedicate alla realtà virtuale e aumentata e alle nuove tecnologie digitali come gli Nft, saranno dislocate anche tra gli Ibm Studios di Piazza Gae Aulenti, le vie milanesi più battute per questa kermesse (insieme a Snapchat) e gli spazi di SuperStudio in via Tortona 27. Tutti gli appuntamenti da segnare li trovate qui, mentre qui trovate il link a cui prenotare le mostre in via Cerva.
EXPANDED UNIVERSES by ISTITUTO MARANGONI MILANO. Diverse location.
Un altro ritorno è quello di Hermès a La Pelota, che presenta la nuova collezione per la casa, con l’intento di essere un inno alla leggerezza. Le quattro strutture all’interno delle quali saranno esposti oggetti e arredi, nonostante le monumentali dimensioni, saranno leggere, realizzate in legno e irradianti luce, grazie alla carta traslucida colorata che le ricoprirà. È il tessile, questa volta, a fare da fil rouge alla collezione. Siamo prontissimi a lasciarci incantare.
MANIFESTO ALLA LEGGEREZZA. La Pelota. Via Palermo 10, Milano.

Avete presente l’iconica facciata della sede di Toiletpaper, in Città Studi? Ebbene, in occasione del Fuorisalone 2022 è l’intera via Balzaretti in cui si trova a diventare un’installazione di arte pubblica permanente. Le case gemelle all’edificio che ospita il progetto editoriale di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, infatti, verranno anch’esse decorate dallo studio di architettura All Out Lab con famose grafiche firmate dal brand. La “casa dei rossetti” non sarà più sola. E poi c’è chi sostiene che Milano sia una città grigia…
TOILETPAPER STREET. Via Balzaretti 4, Milano.
Porsche debutta al Fuorisalone con The Art of Dreams, installazione onirica che prende vita attraverso performance coreografate, realizzata in collaborazione con l’artista floreale Ruby Barber dello Studio Mary Lennox. Oltre alla performance, l’evento prevede un temporary bar, ubicato nel giardino del secondo cortile di Palazzo Clerici, e sessioni mattutine di yoga e meditazione in collaborazione con Ciaomondo di Licia Florio.
THE ART OF DREAMS. Palazzo Clerici. Via Clerici 5, Milano.
A settembre Alcova, con la sua esposizione diffusa negli spazi interni ed esterni dell’ex Ospedale Militare di Baggio, ci ha totalmente conquistati. Per questo siamo davvero felici che anche l’edizione di giugno si tenga nella medesima affascinante location, dove Alcova si amplia – questa la novità – inserendosi in un quarto edificio, denominato E-space per la sua forma a E, molto più vasto degli altri. Non vediamo l’ora di vistare la mostra e di scoprire i progetti di designer affermati ed emergenti, per poi rilassarci con uno spritz in mano al Caffè Populaire o nell’area lounge del nuovo Offcut Bar.
ALCOVA. Via Saint Bon 1, Milano.

Per presentare la sua nuova linea di cucine outdoor, Very Simple Kitchen sceglie uno dei nostri posti del cuore a Milano: l’Arci Bellezza. L’interno del cortile dello storico circolo si trasforma per l’occasione in un “giardino nel giardino”, grazie all’allestimento curato dall’architetto Davide Fabio Colaci, nel quale sarà possibile non solo scoprire i nuovi prodotti ma anche pranzare, fare l’aperitivo o cenare.
VERY SIMPLE BELLEZZA. Arci Bellezza. Via Bellezza 16/A, Milano.
Anche per questa edizione del Fuorisalone Cristina Celestino si occupa di reinterpretare un luogo storico milanese, come già aveva fatto in passato con Pasticceria Cucchi (2019) e un tram (2018). Si tratta di Fioraio Radaelli, in attività dal 1945 e progettato da Guglielmo Ulrich, allievo di Piero Portaluppi, che durante la sua lunga storia ha avuto clienti illustri come Maria Callas e Grace Kelly. L’obiettivo è quello di intervenire senza stravolgere, di creare qualcosa di nuovo in modo armonioso e rispettoso. Sarà di certo tutto molto bello e molto verde.
FLORILEGIO. Fioraio Radaelli. Via Manzoni 16, Milano.

Dal 2016 Masterly-The Dutch porta a Milano i lavori de la crème di designer, artigiani, produttori e agenzie dei Paesi Bassi. Lo fa anche quest’anno, nella magnifica cornice di Palazzo Turati, nel cui cortile – oltre a una moltitudine di orchidee olandesi – fa capolino anche l’installazione Animal Factory, composta da sottili figure animali in ferro, progettate come giochi per bambini da Luca Boscadrin. Una bella iniziativa legata alla mostra, che ci fa piacere segnalare, è Flowers Hand-Out, che prevede l’omaggio delle orchidee utilizzate per l’allestimento a chi le desidererà. Se siete interessati l’appuntamento è il 12 giugno alle ore 14.
MASTERLY-THE DUTCH. Palazzo Turati. Via Meravigli 7, Milano.

Le French Design – piattaforma che promuove l’innovazione nell’arredamento e nel design di interni – con la mostra Vojage en Intérieur – Le French Art de Vivre, racconta il meglio della produzione francese contemporanea. Negli spazi dell’Institut français verranno posti in dialogo mobili e pezzi di arredo con opere d’arte contemporanea, selezionate da tre importanti gallerie milanesi: Monica De Cardenas, Antonia Jannone e Viasaterna.
VOJAGE EN INTÉRIEUR – LE FRENCH ART DE VIVRE. Palazzo delle Stelline. Corso Magenta 63, Milano.
Come dicevamo in apertura, il tema del Fuorisalone 2022 è “Tra Spazio e Tempo”. Stark – azienda specializzati in proiezioni architetturali interattive – coglie dunque la palla al balzo creando Momentum all’interno dell’Acquario Civico di Milano. Un’installazione visuale ed esperienziale che si interroga sul rapporto tra il tempo “scientifico” e quello percepito. Complici la pandemia e i cambiamenti climatici, la percezione di passato, presente e futuro si è di fatto radicalmente trasformata e confusa negli ultimi anni. Attraverso luci e suoni e la contrapposizione di uno scenario caotico e cangiante ed uno più regolare e costante, i visitatori verranno dunque invitati a riflettere proprio sulla relazione tra tempo scandito – che avanza regolare nonostante tutto – e tempo percepito, sul quale invece è possibile agire.
MOMENTUM. Acquario Civico di Milano. Viale Gadio 2, Milano.
Per i 60 anni dell’azienda, Flos ha deciso di festeggiare con un grande evento-mostra il cui concept espositivo è stato affidato allo studio Calvi Brambilla. La location scelta per l’happening è Fabbrica Orobia, ex scalo ferroviario poco distante da Fondazione Prada, che per l’occasione conterrà anche un palco per spettacoli, una libreria e un ristorante.
SEE THE STARS AGAIN. Fabbrica Orobia. Via Orobia 15, Milano.
Il brand giapponese Tajimi Custom Tiles crea piastrelle su misura per architetti e designer di tutto il mondo. In occasione della Milano Design Week presenterà presso Assab One – associazione no profit ubicata in un ex edificio industriale in zona Cimiano – la nuova collaborazione con Ronan & Erwan Bouroullec. Vale la pena andarci anche solo per scoprire l’affascinante location, in cui contemporaneamente si svolgerà anche la mostra collettiva 1+1+1/2022.
TAJIMI CUSTOM TILES. Assab One. Via Assab 1, Milano.
NonostanteMarras, in zona Solari, è indubbiamente uno dei concept store più fascinosi (e nascosti) di Milano. Ed è proprio in questa incantata location che dal 6 al 12 giugno torna per la quarta volta il Temporary Bistrot & Restaurant in collaborazione col ristorante Famiglia Rana di Verona. La proposta gastronomica ideata per il Fuorisalone 2022 comprende colazione, pranzo, aperitivo e cena e racconta un viaggio attraverso culture, tradizioni e continenti diversi. A rendere indimenticabile l’esperienza l’atmosfera da sogno creata dagli allestimenti di Antonio Marras. Pranzo e cena solo su prenotazione.
TEMPORARY BISTROT & RESTAURANT FAMIGLIA RANA. NonostanteMarras. Via Cola di Rienzo 8, Milano.
Cosa succede quando l’alto artigianato italiano incontra la street art dell’americano Bradley Theodore? È quello che scopriremo visitando la mostra Blow, di Artemest, in cui saranno esposti pezzi unici dallo stile pop, immaginati da Theodore e realizzati dei migliori mastri vetrai del nostro Paese.
BLOW: BRADLEY THEODORE MEETS MURANO. Giardino Roberto Sanesi. Piazza San Marco 3, Milano.
Lo scenografico spazio espositivo Nilufar Depot, poco distante dal passante ferroviario Lancetti, propone la mostra Craftmania. Si tratta di un’indagine sull’artigianato contemporaneo curata da Valentina Ciuffi di Studio Vèdet e Alcova, che ha individuato tre riusciti esempi in cui la commistione tra design e artigianato, progettazione e sapere fare, riesce a raggiungere nuove frontiere sperimentali. A essere esposte saranno le creazioni di Carlo Lorenzetti, che sperimenta nuovi materiali ceramici per creare arredi dotati di device wireless per la ricarica dei cellulari; Etienne Marc, che mescola materiali considerati incompatibili utilizzando tecniche tradizionali quali il grotto veneziano, il ferro battuto e la doratura e, infine Odd Matter, duo olandese che crea sculture in fibra di vetro e gesso cristallino decorate grazie a una ricerca condivisa con gli artigiani della città di Rima.
CRAFTMANIA. Nilufar Depot. Viale Lancetti 34, Milano.
Lo spazio creativo Fabbrica Bini, invece, ospita la mostra tutta al femminile Misschiefs, curata da Federica Sala. Misschiefs nasce come piattaforma ideata da Paola Bjäringer per supportare e promuovere artiste e designer donne audaci, radicali, capaci di rompere gli schemi. L’esperienza, oltre all’esposizione dei lavori di più di 25 designer, includerà anche spazi dimostrativi in cui le creative lavoreranno dal vivo e un’area dedicata alle performance live.
MISSCHIEFS. Fabbrica Bini. Via Cermenate 18, Milano.
Ai piedi del Palazzo della Regione andrà in scena Vita Lenta, ode alla lentezza dal collettivo Finemateria. La piazza pubblica verrà trasformata in un salotto urbano dedicato tanto all’individualità quanto alla collettività. Commissionata da Isola Design District, l’opera riunisce i progetti di 16 designer internazionali accomunati da un processo creativo affine, capace di attribuire il giusto valore al tempo. I visitatori verranno invitati a vivere un’esperienza di ozio e comodità, ben distante dalla rapida e superficiale esperienza visiva a cui si è oggigiorno abituati, in special modo durante le concitate giornate del Fuorisalone.
VITA LENTA. Piazza Città di Lombardia.
Gatti giganti come sedute scultoree immerse in una foresta tropicale soffice e coloratissima: questo è quel che si sa dell’installazione Pet Therapy di Atelier Biagetti. Alberto Biagetti e Laura Baldassari – famosi per il loro approccio ironico e performativo – partecipano al Fuorisalone proponendo un gioco collettivo che promette di trasformare gli adulti in bambini.
PET THERAPY. Atelier Biagetti. Piazza Arcole 4, Milano.

Le Cannibale per questa Milano Design Week non si risparmia proprio per niente, organizzando in giro per Milano ben sette diversi eventi. A partire dal 6 fino al 12 giugno, il meglio dell’elettronica nazionale e internazionale approderà all’ex macello di Viale Molise, da Base in zona Tortona, a Villa Bombelli in via Ventura, al Bosco Verticale e a Parco Sempione, dove si terrà il party conclusivo.
LE CANNIBALE – MILAN DESIGN WEEK 2022. Varie location.
Giovedì 9 giugno, a partire dalle 18:30, ci sarà lo street party curato da Organics by Red Bull in via Balzaretti. Per il grande evento, aperto a tutti, sono previste performance, musica e animazione, per dar vita a un’esperienza che si preannuncia unica! I festeggiamenti proseguiranno anche nelle serate di venerdì 10 e sabato 11.
STREET PARTY ORGANICS BY REDBULL. Via Balzaretti, Milano.
Dopo due anni di attesa, torna anche la street parade Design Pride, ideata da Seletti per celebrare il design in tutte le sue forme. Quest’anno vede protagonisti tre brand: Save The Duck, Tempo ed Engine. La partenza dei carri, che tra musica e performance sfileranno per le 5vie, è alle ore 19 dell’8 giugno in piazza Castello mentre l’arrivo sarà – come sempre – sotto l’iconico dito medio di Maurizio Cattelan, in piazza Affari, dove la manifestazione sfocerà nel Gruvi Party by Sammontana.
DESIGN PRIDE. Piazza Castello angolo via Minghetti, Milano.
GRUVI PARTY BY SAMMONTANA. Piazza Affari, Milano.
Dal 5 all’11 giugno le serate della settimana del design di Base – We Will Design – verranno animate da una ricca e varia rassegna musicale. Ad alternarsi nelle serate saranno 15 artisti (tra cui il nostro contributor Wusketti!), con live set e performance in cortile. Mercoledì 8 giugno, inoltre, edizione speciale di Aperitivo Veneziano powered by Select, sempre in cortile.
WE WILL DESIGN MUSIC. Base. Via Bergognone 34, Milano.
La programmazione serale di Baranzate Ateliers prevede per l’8 giugno la grande festa Je t’Aime Party – serata creata a Parigi nel 2018 da dj Dorion, che andrà avanti fino alle ore piccole – mentre, per le serate a seguire (dal 9 al 12), la sempre apprezzata combo bar + dj set dalle 18 alle 22.
BARANZATE ATELIERS. Via Milano 251, Baranzate (MI).
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Mohd, piattaforma ecommerce italiana di arredo e design di lusso – inaugura in occasione del Fuorisalone 2021 il suo secondo spazio milanese – un open space di 500 mq in via Macchi, zona Loreto– con Botanica Collettiva, un progetto spettacolare firmato Studiopepe, in cui natura e design si fondono, creando un ecosistema armonico.
OFFICINA MILANO. Via Macchi, 82.

A Superstudio non bastava essere Più, così ha deciso di diventare anche Maxi. In Barona, infatti, ha da poco inaugurato Superstudio Maxi, un enorme spazio espositivo – tecnologico e sostenibile – inserito nel verde di una zona che si sta totalmente rinnovando, grazie a progetti di rigenerazione urbana firmati da importanti studi di architettura. Qui, durante la Milano Design Week, sarà possibile visitare Design beyond Design, evento multidisciplinare e multiculturale con in cui il design viene presentato nelle sue molteplici espressioni e declinazioni: arte, video, fotografia, architettura, performance, editoria.
Al Superstudio Più in Tortona – invece – R/evolution che, attraverso un susseguirsi di aree tematiche affidate a diversi curatori, tratta temi d’attualità e raccontando un design innovativo, capace di accogliere le nuove esigenze del terzo millennio.
SUPERSTUDIO MAXI. Via Moncucco, 35.
SUPERSTUDIO PIÙ. Via Tortona, 27.

Si chiama LOM (Locanda Officina Monumentale) il nuovo spazio in zona Cenisio progettato per favorire sinergie tra tecnologie innovative e filiera delle imprese artigiane, nato dall’incontro tra Andrea Borri, Michele Borri, Stefano Micelli e Alfredo Trotta e frutto di un intervento di rigenerazione urbana curato dallo studio Andrea Borri Architetti. I 2mila mq di questa ex cascina, suddivisi su tre livelli, sono arredati con pezzi progettati da designer italiani e il giardino antistante, curato da Vittorio Peretto, ricorda quelli delle case di campagna inglesi e francesi. Non sappiamo bene in cosa consisterà l’esposizione ma siamo molto curiosi!
LOM. Via Galilelo Ferraris, 1.

Alcova – piattaforma di design indipendente sviluppata da Space Caviar e Studio Vedèt – opera attraverso esposizioni organizzate in diversi spazi a Milano e dintorni; spazi inusuali, dimenticati, solitamente non accessibili ma con un grande valore storico. Quest’anno a ospitare Alcova sono tre edifici abbandonati in zona Inganni, un tempo utilizzati dall’Ospedale Militare. Spazi “in cui la natura ha avuto il sopravvento, all’interno di uno spazio abbandonato, selvatico, un posto magico”, racconta Valentina Ciuffi, curatrice dell’appuntamento col design sperimentale insieme a Joseph Grima. A partecipare saranno 50 espositori, tra designer indipendenti, brand innovativi, gallerie, istituzioni culturali e aziende.
ALCOVA. Via Simone Saint Bon, 1.

Tra le più importanti novità della Milano Design Week 2021 trovate Alpha District, un progetto di Foro Studio che prende forma negli spazi dell’ex Alfa Romeo, in zona Portello, e il cui fulcro si trova in piazza Gino Valle. Le attività culturali presentate saranno varie, tra mostre e installazioni a cielo aperto, e coinvolgeranno aziende, progettisti, artisti e designer provenienti da tutto il mondo. Il 5 settembre si terrà, dalle 18.30 all’1 – l’opening party presso il rooftop bar Clèr (di cui vi abbiamo recentemente parlato nel nostro articolo sulle terrazze di Milano) ma già dalle 15, nella stessa location, sarà ospitata una selezione di opere della start up Looking for Art.
ALPHA DISTRIC. Piazza Gino Valle.

Altra novità è ADI Design Museum, il museo del Compasso d’Oro inaugurato a maggio 2021 in zona Monumentale, che in occasione della Milano Design Week attiverà i suoi spazi implementando la già presente offerta di mostre temporanee e collezione permanente del Compasso d’Oro, con un ricco palinsesto di mostre, installazioni ed ed eventi culturali. Dal 4 al 10 settembre gli orari di apertura saranno eccezionalmente prolungati fino alle 22 e a tutte le attività legate al Fuorisalone si potrà accedere gratuitamente.
ADI DESIGN MUSEUM. Piazza Compasso d’Oro, 1.
L’offerta di Isola Design District quest’anno si arricchisce grazie all’entrata in scena di una nuova location in cui si terranno due mostre. Si tratta di Fabbrica Sassetti, nata negli anni 30 come fabbrica di filati. The Stage Four coinvolgerà i visitatori in un’installazione onirica e coloratissima mentre Gallery ospiterà oggetti da collezione e arredi sostenibili dell’Isola Design Community.
FABBRICA SASSETTI. Via Filippo Sassetti, 31.
Toiletpaper – il progetto editoriale nato nel 2010 dalle menti creative dell’artista Maurizio Cattelan e del fotografo Pierpaolo Ferrari – darà il suo contributo al Fuorisalone con Be Water, un’installazione site-specific realizzata in collaborazione con Desigual all’interno della piscina comunale Cozzi, vicino a Repubblica. In via eccezionale dal 7 al 10 settembre la piscina sarà dunque aperta al pubblico dalle 10 alle 18. Chissà cosa ci aspetterà…
TOILETPAPER. Piscina Comunale Cozzi. Viale Tunisia, 35.
La plastica sta diventando (anzi, è già diventata) un problema per il nostro pianeta. Anche se in realtà il problema non sta tanto nella materia in sé, quanto nell’abuso e nell’uso improprio che se fanno. Per questa ragione Rossana Orlandi ha creato il progetto internazionale RoGuiltlessPlastic, giunto quest’anno alla sua terza edizione, coinvolgendo il mondo del design a donare una nuova vita alla plastica usata ed esplorandone le infinite possibilità di trasformazione. L’evento prenderà forma nei chiostri del Museo della Scienza e della Tecnica, in zona Sant’Ambrogio, con Hall of Waste, un percorso espositivo a cui parteciperanno aziende virtuose nella filiera del riciclo; nei giardini con Trash Formation Village, un villaggio ideale realizzato con l’utilizzo di materiali di scarto e nuove tecnologie e, infine, nella Sala del Cenacolo con Re-Food Market, uno speciale supermercato i cui scaffali ospiteranno prodotti di marchi di alimenti impegnati nella sensibilizzazione sul tema dello spreco alimentare.
ROGUILTLESSPLASTIC. Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Via San Vittore, 21.
Vietato L’Ingresso, sempre ma non in occasione della Milano Design Week. Dal 4 al 10 settembre, difatti, 17 camerini del Teatro degli Arcimboldi (in zona Bicocca) – solitamente inaccessibili al pubblico – verranno trasformati da altrettanti studi del mondo della progettazione e resi visitabili, in questa insolita veste, al pubblico.
VIETATO L’INGRESSO. Teatro degli Arcimboldi. Viale dell’Innovazione, 20.

Artemest, marketplace dell’artigianato di lusso e del fatto a mano, partecipa alla programmazione del Fuorisalone con AQVA, una mostra di opere e pezzi di design ispirati al tema dell’acqua e realizzati a mano da artigiani italiani. L’esposizione, che avrà luogo nel prestigioso Hotel Senato, in pieno centro, trasporterà i visitatori in un viaggio sensoriale che avrà inizio nella hall dell’hotel e proseguirà nel cortile centrale, dove si potrà passeggiare sul bordo dell’acqua, dalla quale le opere sorgeranno in un suggestivo spettacolo di luci, riflessi e suoni.
AQVA. Hotel Senato. Via Senato, 22.

L’esperienza della pandemia ci ha senz’ombra di dubbio fatto riflettere molto sulle nostre abitazioni e su come dovrebbero evolversi per meglio rispondere alle esigenze contemporanee. La mostra-installazione di Elle Decor intitolata La Casa Fluida, firmata da Elisa Ossino Studio e ospitata a Palazzo Bovara, nel cuore di Milano, ragiona proprio sulla dimensione domestica e sui nuovi bisogni di chi la abita. L’installazione – composta da 11 ambienti, esterno incluso – rappresenterà un’esperienza immersiva.
LA CASA FLUIDA. Palazzo Bovara. Corso Venezia, 51.
Anche Eataly Milano Smeraldo, in collaborazione con Kartell e Associazione Illustri – parteciperà al Fuorisalone 2021. Il 3 settembre alle 18.30 8 illustratori decoreranno durante una live performance, ognuno col proprio stile, pezzi iconici di Kartell quali la poltrona Uncle Jim, la lampada Big FL/Y, il contenitore Componibili e la sedia Piuma. Dal 4 al 15 settembre i pezzi decorati potranno essere visti dal vivo e sarà anche possibile aggiudicarseli grazie all’asta organizzata in partnership con CharityStars. Il ricavato sarà devoluto al Refettorio Ambrosiano di Milano.
CASA ILLUSTRI DA EATALY. Piazza XXV Aprile 10.
L’8 settembre presso ICA – nella zona a sud di Scalo di Porta Romana – inaugura Cheerfully Optimistic About The Future, la prima personale in Italia del designer cipriota di base a Londra Michael Anastassiades. La pratica di Anastassiades esplora le nozioni contemporanee di cultura ed estetica attraverso una combinazione di discipline quali design del prodotto, arredamento e design ambientale, trascendendo spesso le distinzioni tra i diversi ambiti creativi. La mostra è caratterizzata da una forte componente di “hand-made”, che ha coinvolto in prima persona l’artista-designer e i suoi collaboratori nella realizzazione dei lavori esposti.
CHEERFULLY OPTIMISTIC ABOUT FUTURE. ICA. Via Orobia, 26.

Casa Mutina – lo showroom di Mutina in zona Brera progettato da Patricia Urquiola – è un luogo in cui il prodotto (magnifiche piastrelle) diventa protagonista all’interno di una vera e propria abitazione in cui, a dialogare con gli allestimenti, si inseriscono anche opere d’arte. Al momento (e fino al 23 settembre) a essere esposte in contemporanea alla collezione DIN di Konstantin Grcic, sono i poetici scatti di Luigi Ghirri per la mostra Between The Lines. Noi ci siamo già stati e vi assicuriamo che è tutto bellissimo, davvero da non perdere!
BETWEEN THE LINES. Casa Mutina. Via Cernaia, 1A.
Tra le iniziative di We Will Design – il programma di Base per la Design Week – c’è il progetto Temporary Home. Visioni di Futuro, realizzato grazie alla collaborazione con Ikea Italia. Cinque stanze della guesthouse CasaBase, in Tortona, diventeranno luoghi di sperimentazione, case e spazi espositivi allo stesso tempo per 5 designer italiani e internazionali. Durante la settimana le stanze-atelier saranno visitabili per poter osservare i processi di lavoro. Il 10 settembre è inoltre previsto un appuntamento coi designer in cui verranno condivise e dibattute le tematiche approfondite e delineati gli scenari futuri ipotizzati.
TEMPORARY HOME. VISIONI DI FUTURO. CasaBase. Via Bergognone, 34.
Si chiama Search for Light l’installazione di Nitto visitabile presso Torneria Tortona. Il labirinto magico, disegnato dal lighting designer Kaoru Mende, vuole offrire uno sguardo sul futuro dell’illuminazione. Un’esperienza immersiva per presentare al pubblico Raycrea, l’innovativa tecnologia di controllo della luce sviluppata dall’azienda giapponese che consente nuove forme di espressione nel campo nel campo dell’illuminazione delle superfici.
SEARCH FOR LIGHT. Torneria Tortona. Via Tortona, 32.
Anche per il Fuorisalone 2021, la rivista Interni animerà l’Università Statale di Milano e l’incantevole Orto Botanico di Brera, oltre all’Audi City Lab. Il tema scelto per questa edizione è Creative Connections, e a essere protagonisti delle mostre-evento saranno proprio le virtuose connessioni tra i protagonisti della creatività, nonché l’intreccio di idee e progetti provenienti da luoghi e culture diversi, nell’ottica di un sistema di ricerca e innovazione orientato verso uno scenario futuro più sostenibile. All’Università Statale saranno presenti più di 20 installazioni di diversi designer e progettisti (tra i vari nomi Fabrizio Novembre e Cino Zucchi, per citarne due nostrani); l’Orto Botanico sarà a cura di Carlo Ratti col supporto di Eni, mentre l’Audi City Lab verrà allestito da Marcel Wanders e Gabriele Chiave. Sarà anche l’occasione per festeggiare il 30° anniversario del Fuorisalone, nato nel 1990 proprio per iniziativa della rivista.
CREATIVE CONNECTIONS
Università Statale di Milano. Via Festa del Perdono, 7.
Orto Botanico di Brera. Via Brera, 28.
Audi City Lab. Via della Spiga, 26.
Il distretto delle 5Vie – in pieno centro storico meneghino – non lo nascondiamo, è uno dei nostri preferiti in assoluto. Quest’anno la proposta avrà un forte carattere performativo e porrà l’attenzione, più che agli oggetti in sé, alle idee. È proprio da queste, infatti, che il percorso progettuale ha inizio. Tra le varie performance Jorge Penadès, designer spagnolo, con Look Like Magic!, durante la quale realizzerà dell’argilla a partire da scarti tessili e Sara Ricciardi con una performance itinerante durante la quale, come un venditore ambulante, si aggirerà per le vie del distretto portando in giro bellezza: poesie, fiori e panini barocchi.
Altro appuntamento imperdibile quello con Design Variations 2021, a cura di MoscaPartners presso Palazzo Litta (Corso Magenta) dove – oltre al percorso espositivo all’interno – il Cortile d’Onore verrà trasformato in una spiaggia, grazie all’installazione site-specific di Studio Aires Mateus. Di appuntamenti in zona ce ne sono comunque molti altri, vi consigliamo di dare un’occhiata al programma completo.
In occasione del Fuorisalone 2021, Heineken inaugura Greener Bar, un temporary bar basato sulla logica del riuso di materiali, la riduzione di scarti, acqua, emissioni ed energia e il riciclo. Un “bar sostenibile” visitabile dal 4 al 12 settembre dalle 12 alle 22.30 nella cornice di Palazzo Serbelloni. Ogni sera tra le 18 e le 19 avranno inoltre luogo una serie di talk riguardanti sostenibilità e consumo responsabile.
HEINEKEN GREENER BAR. Palazzo Serbelloni. Corso Venezia, 16.
Non dimenticate, inoltre, di visitare le gallerie di design a Milano di cui vi abbiamo recentemente parlato, in molte delle quali avranno luogo eventi speciali per l’occasione!
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Tra le gallerie di design a Milano più influenti a livello internazionale c’è Nilufar Gallery, fondata da Nina Yashar nel 1979. Originariamente ubicata in via Bigli e specializzata in tappeti antichi, la galleria ha saputo distinguersi fin dagli esordi grazie a una serie di mostre d’avanguardia. Alla fine degli anni 90 – dopo essersi trasferita nell’attuale sede in via Spiga – ha cominciato a occuparsi anche di arredo moderno e contemporaneo, esponendo tappeti insoliti accanto a mobili innovativi, pezzi di designer emergenti e icone del design storico, firmate da grandi maestri. Nel 2015 è stato inoltre inaugurato Nilufar Depot: uno spazio di 1500 mq disposto su 3 livelli, un tempo sede di una fabbrica di argenteria, rinnovato dall’architetto Massimiliano Locatelli e perfetto per ospitare mostre sorprendenti. Meta imprescindibile specialmente durante la Design Week.
NILUFAR GALLERY. Via della Spiga, 32. Aperto tutti i giorni (lun 15-19.30; mar-sab 10–19.30) tranne domenica.
NILUFAR DEPOT. Viale Vincenzo Lancetti, 34. Aperto tutti i giorni (10-13, 14-19) tranne domenica.

All’interno degli spazi un tempo occupati dallo storico Cinema Cavour, in Turati, si trova dal 2008 la design gallery e flagship store Visionnaire, nato dalla casa madre IPE, operante dal 1959 nel campo del design e con sede a Bologna. A oggi Visionnaire è diventato un vero e proprio punto di riferimento nel settore dell’interior design Made in Italy – operando in più di 55 Paesi con oltre di 30 store monomarca – principalmente grazie alla spiccata territorialità e a un approccio sartoriale che rende i prodotti concepiti da famosi designer nazionali e internazionali e realizzati negli oltre 30 hub artigianali sparsi in Italia, assolutamente singolari. Dal 2011, inoltre, parte degli oltre 2000 mq dello spazio, sono stati dedicati a Wunderkammer, una galleria dedicata ai progetti di arte contemporanea.
VISIONNAIRE. Piazza Cavour, 3. 0236512554. Aperto tutti i giorni (10-19) tranne domenica.

In un articolo dedicato alle gallerie di design a Milano non può certo mancare quella che ormai viene considerata una vera e propria istituzione, punto di riferimento per tutti gli amanti del design e tappa fondamentale durante la Design Week: Rossana Orlandi. Ne abbiamo già parlato nel nostro articolo 10 bellissimi negozi di design e arredamento a Milano e non c’è molto altro da dire, se non che questa vasta e labirintica galleria – con sede in quella che un tempo fu prima una fornace e poi una fabbrica di cravatte -, dal 2002 ha saputo lanciare e consolidare svariati designer e artisti, trasformando il design contemporaneo in design da collezione e accostandolo armonicamente a selezioni di pezzi vintage. Chapeau!
ROSSANA ORLANDI. Via Matteo Bandello, 14. Aperto da lunedì a venerdì (10-19), su appuntamento.

Dal 1970 Luisa Delle Piane ha svolto nei suoi spazi espositivi attività di ricerca e commercio nel settore delle arti decorative e del design del XX secolo. Nella galleria di via Giusti (in zona Sarpi), dal 1994 vengono ospitate mostre di design, arte contemporanea e gioiello, oltre a essere curate edizione e realizzazione di pezzi di arredo esclusivi su misura.
GALLERIA LUISA DELLE PIANE. Via Giusti, 24. Aperto tutti i giorni (lun 15.30-19.30; mar-sab 10.30-13, 15-19) tranne domenica.

Rimanendo in zona Sarpi, trovate anche Galleria Rossella Colombari, una delle più prestigiose, grazie agli oltre 35 anni di esperienza della sua fondatrice, impegnata a promuovere il design italiano dello scorso secolo. Dal 1980 la galleria concentra la propria attenzione sui capolavori di grandi maestri del design, come Ettore Sottsass, Gio Ponti, Alessandro Mendini e Carlo Mollino, per citarne alcuni.
GALLERIA ROSSELLA COLOMBARI. Via Pietro Maroncelli, 10. Aperto da lunedì a venerdì (10-19).

Milano molto spesso ama farsi scoprire, nascondendo le proprie bellezze all’interno di cortili e palazzi. Varcando il portone del civico 7 della tranquilla e poco battuta via Scaldasole (in zona Ticinese) accade esattamente questo: ci si trova in un inaspettato cortile adornato di piante tropicali su cui danno il Sixieme Bistrot e Six Gallery, entrambi parte del progetto Six, concepito da Mauro Orlandelli come luogo di incontro tra diverse discipline. A curare la galleria di design è il duo composto da David Lopez Quincoces e Fanny Bauer Grung, che seleziona e combina pezzi di design appartenenti a diverse epoche e origini con grandissimo gusto. Non si può non rimanere affascinati da questo spazio caratterizzato da pareti di mattoni a vista pitturati di grigio fumo e da un grande lucernario che illumina l’ambiente di luce naturale. Una chicca da non perdere.
SIX GALLERY. Via Scaldasole, 7. Su appuntamento.

In pieno centro a Milano, in zona San Babila, tra gli showroom dei più grandi marchi di design, dal 2013 Fragile ha la sua nuova, coloratissima, sede, disegnata da Alessandro Mendini. E già per questo varrebbe una visita, questa galleria di design storico e contemporaneo, fondata da Alessandro Padoan nel 2000. Galleria dove vengono portati avanti parallelamente il commercio di pezzi storici firmati da grandissimi designer (Gio Ponti, Gae Aulenti, Franco Albini, ecc.) e la ricerca e produzione di edizioni in serie limitata e numerata di oggetti e arredi designati da importanti autori contemporanei. Oltre alla vendita da Fragile vengono anche organizzate mostre dedicate al design contemporaneo.
FRAGILE. Via San Damiano, 2. Aperto tutti i giorni (10.30-13, 15-19.30) tranne domenica.

In zona Turro, negli spazi un tempo occupati da una tipografia, si trova Galleria Bellucci: non solo un negozio di design del Novecento ma anche galleria dove vengono organizzate mostre temporanee ed esposti in modo permanente pezzi di design storico; biblioteca dove conoscere la storia dell’arredamento e laboratorio di restauro, tappezzeria e sedute in giunco.
GALLERIA BELLUCCI. Via Merano, 18. Su appuntamento.

L’Arabesque è il cult store dove Chichi Meroni, anima del progetto, ha raccolto e fuso le sue passioni di una vita: il cibo, il design, l’abbigliamento, il gioiello. Nella sua grande sede in Largo Augusto, a pochi passi da San Babila, si trovano infatti un bistrot, una libreria ricca di rarità, un negozio di abbigliamento e una galleria di design. Ed è proprio in quest’ultima che vengono esposti e messi in vendita arredi originali e iconici degli anni 50/60, oltre a essere organizzate mostre temporanee.
L’ARABESQUE. Largo Augusto, 10. Aperto tutti giorni (7.30-22) tranne la domenica.

Ultima tra le gallerie di design a Milano per ordine ma di certo non per importanza è Dimoregallery, situata in zona Brera e fondata dal duo Dimorestudio (Emiliano Salci e Britt Moran). La galleria, inizialmente appartamento privato della coppia di fondatori, è nata nel 2014 al secondo piano di un palazzo ottocentesco di via Solferino, ed è suddivisa in 6 stanze in cui coesistono pezzi di modernariato italiani e stranieri, oggetti contemporanei e pezzi prodotti sotto il brand di Dimoremilano. Una delle tappe preferite degli appassionati durante la Design Week.
DIMOREGALLERY. Via Solferino, 11. Aperto da lunedì a venerdì (11-13, 14-19).
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Per gentile estensione della lingua italiana, balcone fa quasi sempre rima con “fiori”. Che siate per uno stile minimale o da “giungla urbana”, un terrazzo decorato senza piante e fiori non è degno di essere chiamato tale. E a seconda dello spazio a disposizione, ci sono diverse soluzioni che possono fare al caso vostro.
Se state cercando un modo originale per arredare il vostro terrazzo dalle dimensioni più piccole, consigliamo le più classiche fioriere per balcone con supporto che possono essere appese (mi raccomando, appese rivolte verso l’interno, per evitare il rischio che qualcosa cada in testa a vicini di passaggio). Sul mercato ne potrete trovare di tutte le dimensioni e colori, da quelle con i toni più neutri, come il modello “Bau” sul sito di Finnish Design Shop, o in alternativa il più conosciuto modello Vitlök di Ikea, fino alle soluzioni più colorate e fuori dagli schemi, come un set di vasetti colorati componibile. Infine, noi abbiamo comprato anche queste fioriere di Lechuza e ci siamo super trovati bene. Un ottimo modo per fare invidia al vostro vicino e vincere il premio di balcone decorato più colorato del palazzo.
Se invece avete a disposizione più spazio, delle soluzioni altrettanto valide per sfogare la vostra creatività da pollice verde possono essere le fioriere da terra. Il sito di Made in Design vi offre diverse opzioni, come il modello di Ferm Living che ci sembra davvero molto carino e in tono per un balcone “chic”.
Per chi invece non ama troppi fronzoli e cerca una soluzione per arredare il terrazzo con uno stile rustico, sul sito di Bloomling si trovano decorazioni a forma di casetta (disponibili anche a forma di corona!) che sicuramente faranno al caso vostro se siete alla ricerca di una soluzione per arredare un terrazzo piccolo. Queste proposte hanno il pregio di non occupare troppo spazio e allo stesso tempo dare un tocco di originalità anche agli spazi più stretti. E se siete alla ricerca di alcuni spunti dove comprare le vostre piante e fiori con consegna a domicilio, nel nostro articolo “Piante a domicilio a Milano: 10 fioristi che vi consegnano a casa un po’ di verde” trovate un sacco di consigli utili.

Se siete tra quelli per cui il balcone non è solo verde ma anche un posto dove rilassarsi, e con questa primavera anticipata volete iniziare una mattina bevendo un caffè sul terrazzo, o se ancora state cercando la postazione ideale per il vostro smartworking, vi consigliamo di leggere con attenzione questa categoria.
I tavolini da esterno pieghevoli sono delle soluzioni molto pratiche perché hanno un ingombro limitato e possono essere riposti in altri angoli della casa quando non utilizzati. Ci sono moltissime alternative sul mercato: tra le nostre preferite vi citiamo il set da balcone di Beliani, disponibile in 7 varianti di colore e ideale per 2 persone o quelli di Leroy Merlin, con un’ottima qualità-prezzo. Invece, per i più fortunati che hanno a disposizione più spazio all’aperto, e cercano una soluzione che possa accogliere anche più persone, citiamo il modello Emu Arc en Ciel di Feel Design per un set tavolino e sedie pratico e pieghevole in metallo, ideale per 4 persone.
Se invece avete a disposizione molto poco spazio e state cercando una soluzione più pratica e funzionale, allora una soluzione di tavolino a sospensione può fare al caso vostro. Su Amazon ne trovate diverse, di cui i modelli in finto legno, ad esempio, ci sembrano una proposta pratica e carina.
Questa soluzione è più adatta per chi vuole arredare il proprio terrazzo ricreando una zona “salottino” anche all’esterno, sicuramente d’effetto ma molto meno pratica delle precedenti. Una possibile proposta che ci sembra molto carina per la scelta dei colori pastello è questo modello in polietileno Mayers sul sito di Sklum.

Categoria indispensabile per gli animi più romantici, per chi “si, bello avere un terrazzo decorato e arredato, ma come faccio al buio?” o semplicemente per chi vuole riciclare gli addobbi di Natale in modo originale. Illuminare un balcone o terrazzo può sembrare un gioco da ragazzi, ma c’è anche chi ne fa un’arte, quasi fosse un salotto o una camera da letto. Naturalmente anche in questa categoria ce n’è per tutti i gusti, spazi e tasche.
La prima di queste è senz’altro rappresentata dalle catene di luci. Tra le proposte più classiche, vi segnaliamo la catena luminosa da 8 metri sul sito di Led Led Italia. Per chi vuole dare un tocco più originale, invece, (o per chi vuole ricreare il set di Stranger Things a casa propria) la catena di luci Solvinden di Ikea rappresenta una buona soluzione, colorata e stravagante. Per restare umili, invece, noi abbiamo queste e ci troviamo molto bene.
Una seconda categoria per impreziosire il vostro terrazzo per delle serate speciali, invece, potrebbe essere quella delle lanterne. Sul sito di Living and Co ne trovate moltissime e di dimensioni che si adattano a tutti gli spazi. Tra le nostre preferite vi citiamo la lanterna Musu in iuta o la lanterna Bloomingville in metallo, che ben si sposa con uno gusto più classico. Queste possono essere utilizzate da sole, come oggetto decorativo, o personalizzate con candele all’interno (qui trovi il nostro articolo sui 30 brand di candele e portacandele da acquistare online!).
Un’ultima, ottima alternativa per arredare il terrazzo può essere quella delle lampade solari da esterno, che rappresentano un’opzione molto pratica per le decorazioni da esterno. Sul web ne trovate varie, di cui il modello Aura di Westwingnow è il nostro preferito. Un’altra alternativa a sospensione che ci sembra molto carina e pratica, da direttamente da appendere alle vostre piante, può essere il set decorativo di lampade solari smart sticks, sul sito di Lampade.it.

Ci sono moltissime soluzioni per decorare il vostro terrazzo per renderlo confortevole e pronto ad accogliere amici, simile ad un vero e proprio salottino all’aperto. Categoria che parla soprattutto a chi ha la fortuna di avere un po’ più spazio: ma non vi preoccupate, abbiamo una soluzione per tutti, anche per arredare un terrazzo piccolo.
Una prima categoria è rappresentata dai classici divanetti da esterno. Tra questi, il divanetto per 2 Copacabana di Maison du Monde, con la sua composizione in resina dall’effetto rattan. Anche Kave Home propone il modello Sumie, dai toni più neutri, che troviamo adorabile e che si adatta bene a qualsiasi spazio.
Una seconda alternativa più economica e ideale per chi è appassionato di decorazioni fai da te, ma comunque d’impatto, specie se impreziosita con cuscini super colorati, può essere costruita con i pallet. Questi rappresentano infatti un’opzione davvero di gusto per arredare il terrazzo, e che vi consentirà di sbizzarrirvi tra forme e colori dei tessili. In questo caso potrete costruire il divanetto con le vostre mani, prendendo le materie prime, oppure su Amazon potete trovare una soluzioni già costruita e levigata.
Una soluzione pratica e funzionale può essere rappresentata dalle panche da esterno con vano contenitore, che oltre a funzionare come un pratico divanetto, può contenere tutti quegli attrezzi che non riusciamo a tenere in casa e che non sappiamo mai dove mettere. Troviamo che sia molto facile da impreziosire e personalizzare con dei cuscini dai colori fuori dagli schemi. Ad esempio, il modello Chesnut di La Redoute ci sembra molto pratica.
Una soluzione ulteriore può essere quella dei pouf da esterno, che rappresentano un’alternativa forse più spartana ma che si adatta facilmente a degli spazi più piccoli. E comunque, anche qui non manca lo stile, come il modello coloratissimo in tessuto di Mano Mano. O in alternativa, se cercate una proposta più chic e di design, il modello Pandora, acquistabile sul sito di Archiproducts.
Soluzione da esterno ideale per chi vuole sentirsi un po’ “in riva al mare” anche in città. Anche in questo caso ci sono diverse alternative super colorate e altrettanto comode. Noi vi citiamo la collezione Batik di Deghishop in bamboo, che può adattarsi bene a qualsiasi ambiente.

Dobbiamo confessarvelo: abbiamo sempre sognato di avere un’amaca da giardino e quale migliore occasione per citarvene un po’!
Tra le nostre preferite e a rappresentare i modelli più classici, vi segnaliamo il modello di amaca da giardino Kotga di Sklum, impreziosito dal dettaglio delle frange ai lati e disponibile in 3 diversi colori. Sempre dello stesso brand, vi consigliamo di dare un’occhiata al modello Baum, che si adatta benissimo a chi ha a disposizione uno spazio un po’ più ristretto, essendo più compatta ma sempre bellissima. Una soluzione simile potete trovarla anche sul sito La Redoute, con la sedia-amaca Reelak, disponibile anche nel modello doppio. Infine, un’ultima soluzione di amache da esterno, leggermente più ingombrante e fuori dagli schemi, è rappresentata dalle amache da giardino con supporto. Ad esempio, il modello Fatboy Headdemock sul sito di Feel Design.
Un’ultima versione rivisitata della classica amaca è invece la sedia sospesa, una soluzione originale e super chic. Come esempio vi proponiamo il modello Cira, di Kave Home, che grazie all’imbottitura promette anche un buon grado di comodità per rilassarsi come si deve. Per chi invece ama lo stile un po’ più moderno, segnaliamo questo modello a forma di sfera sul sito di The Masie in poliuretano e acrilico.

Quest’ultima categoria è pensata soprattutto a chi ha a disposizione poco spazio, e vuole impreziosire le proprie pareti con l’obiettivo di arredare il terrazzo con delle soluzioni d’impatto. Anche in questo caso, le alternative sono moltissime per ricreare un vero e proprio giardino verticale con fiori e piante sul terrazzo o balcone di casa.
Tra le proposte più minimal, vi segnaliamo questa soluzione porta piante a sospensione che ci sembra davvero di grande impatto, acquistabile su Teebooks. Questa soluzione ci sembra particolarmente indicata per chi vuole ricreare una sorta di balcone zen a portata di mano.
Una proposta pratica e d’effetto per l’esterno può essere rappresentata dai giardini verticali che oltre ad essere bellissimi da vedere, sono spesso una soluzione “zero sbatti”per arredare il terrazzo, perchè composti da piante stabilizzate che non necessitano di grande manutenzione. Si tratta di veri e propri quadri di piante che possono essere appesi in ogni angolo della casa, anche all’interno. Su Amazon ne trovate tantissime alternative, tra cui il modello quadrato di giardino pensile, ideale per arredare anche il terrazzo più piccolo.
Per una soluzione più economica, ma d’impatto, anche Ikea con il modello Satsumas propone una variante ‘a scaletta‘ in legno con portavasi bianchi: semplice ma elegante. Su Amazon trovate diverse alternative, che ci sembrano facilmente adattabili anche per arredare i terrazzi più piccoli. Sempre in stile “scaletta”, vi citiamo il Makemba Shelf di Hannun tra i nostri brand preferiti di sempre per l’interior design che è una valida alternativa, sia per come soluzione da interno che da esterno. Queste soluzioni “a scaletta” rappresentano una proposta molto valida per essere riempita con decorazioni e, perché no, vasetti di piante più piccole.
Infine, se invece siete alla ricerca di una vera e propria fioriera da parete, il modello Ikebana di La Redoute, potrebbe fare al caso vostro. Un’alternativa da parete altrettanto valida può essere questo trio di pannelli HOH! di Livingdeco, Il cui nome è stato sicuramente pensato per descrivere la reazione che suscita una volta appeso.
E voi avete altre idee per arredare il terrazzo? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!
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]]>L'articolo Cosa si compra (e si mangia) nel nuovo store Ikea in centro (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>E da venerdì scorso lo potete fare anche voi. Il negozio ha inaugurato ufficialmente prima del weekend e, strategicamente, in zona Expo. All’interno, infatti, tutti i prodotti in vendita (circa 200) sono collegati in qualche modo al cibo e al modo di cucinarlo, tema portante dell’Esposizione Universale. Non soltanto piccoli mobili e complementi d’arredo (per comprare letti o librerie dovremo continuare a raggiungere le estreme periferie della città, so sorry) ma anche cibi (e quando dico cibo, intendo soprattutto le polpette) grazie al ristorante-bistrot.
Se volete farvi un’idea dello store, qui potete trovare qualche spunto!
Se invece, e lo capisco (!), siete più attratti dal cibo, vi basti sapere che il menu del bistrot è un continuo omaggio alle polpette vegetariane. È proprio il caso di dire che piovono polpette, dal cartoccio di polpette (anche di vitello o di pollo) al panino con le polpette. Ma non solo: in carta campeggiano anche la pizza, il burger di salmone affumicato, il panino con le aringhe e poi naturalmente i dessert, come i dolcetti alla cannella o i biscotti al caramello. Niente di elaborato, certo, ma quel che basta per uno stop in stile svedese. E i prezzi sono interessanti: per un panino non si spendono più di 3 euro, e nemmeno per l’hamburger! Certo, ancora una volta ho capito che preferisco i prodotti di design alle specialità culinarie di Ikea, ma è bello che la conferma arrivi a neanche un quarto d’ora da casa!
IKEA TEMPORARY STORE
Via Vigevano 18, Milano
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