Dim Sum – Conosco un posto https://godsgift.cyou Mon, 09 Mar 2026 09:58:37 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Dim Sum – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Dim sum alla milanese e cocktail da Ghe Sem in via Vincenzo Monti (chiuso) /ghe-sem-milano/ /ghe-sem-milano/#comments Fri, 17 Jun 2016 09:56:17 +0000 http://godsgift.cyou/?p=3557 Ravioli cinesi rivisitati in chiave italiana e ottimi drink: ecco cosa e come si mangia da Ghe Sem, nuovo ristorante in via Vincenzo Monti a Milano!

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Sono arrivata da Ghe Sem in via Vincenzo Monti a Milano– nuovo ristorante che unisce tradizione fusion a ingredienti italiani – con tanta fame e tanti buoni propositi. Sia perché i dim sum – in Cina, piccole pietanze da consumare con il tè, a Milano sempre ravioli da accompagnare ai cocktail – sono tra i miei piatti del cuore. Tanto che li ordino sempre nei miei ristoranti cinesi preferiti in città. Tanto che sono andata alla famosa Ravioleria di via Paolo Sarpi. Tanto che ci ho fatto un tour insieme a Foodora alla scoperta dei dumpling migliori in circolazione. E poi, pensare di poterli accompagnare ai cocktail mi dava una prospettiva ancora diversa. Parzialmente soddisfatta: ecco com’è andata!

IL PIATTO FORTE: i cocktail (e non i dim sum)

L’idea di Ghe Sem è unire ispirazioni cinesi a ingredienti italiani. Quindi i ravioli, oltre che in veste classica con gamberi, carne e verdure li trovate soprattutto rivisitati alla luce della tradizione mediterranea. Diverse le proposte vegetariane: asparagi e patate, spinaci besciamella e scamorza, funghi. Io ho ordinato i ravioli alla fassona e cipolla caramellata, all’ossobuco e zafferano e alla nduja e mascarpone. Quello classico al gambero, però, è stato il più buono. Nel complesso, l’impasto è assolutamente nella norma, il ripieno un po’ pasticciato, i sapori non perfettamente distinguibili. Niente di incredibile, insomma. Se voleste provare qualcosa di diverso dai ravioli, in carta ci sono solo un tipo di tartare, un carpaccio e due insalate.

Ghe Sem Milano Conosco un posto

Il nostro tavolo | © Caterina Zanzi

Buoni e particolari, invece, i cocktail (tutti a 8 euro). Ne abbiamo provati 4 in tutti: il Mulo di Milano (gin, liquore alla mela verde, ginger beer e profumo di assenzio), il Wasabi Mary (una rivisitazione del Bloody Mary con sakè, lime, wasabi e salsa di soia), il Chinese Whisper (vodka al limone, liquore al lichis e sciroppo di zenzero) e un particolarissimo Cha No Yu (gin aromatizzato al tè e liquore al passion fruit).

La cheesecake | © Caterina Zanzi

La cheesecake | © Caterina Zanzi

Ghe Sem Milano Conosco un posto

Due cocktail | © Caterina Zanzi

Quasi tornerei soltanto per i drink. E per i dolci: nota di merito alla cheesecake alla maracuja: ben presentata e deliziosa – e infatti la fanno nella pasticceria accanto.

IL POSTO: in Vincenzo Monti

Siamo in via Vincenzo Monti, una delle mie vie preferite a Milano. Prendete la metro o qualsiasi mezzo che fermi a Cadorna: dalla stazione vi serviranno solo un paio di minuti a piedi!

L’ATMOSFERA: moderna

Ghe Sem Milano Conosco un posto

Il locale | © Ghe Sem Fb

Ho cenato nel ‘dehor’, cioè sui tavolini all’esterno sul marciapiede. Via un po’ trafficata (e con il tram), ma tutto sommato cenarci è piacevole. All’interno l’ambiente è moderno, ma vi servirà prenotare perché gli spazi non sono enormi. Servizio decisamente – ma proprio decisamente – da rodare.

IL CONTO: non ghe sem

Ghe Sem Milano Conosco un posto

Alcuni ravioli| © Ghe Sem Fb

Sul prezzo direi che non ci siamo. Capisco la zona, ma pagare dai 3 agli 8 euro una porzione di ravioli da due pezzi rasenta, a mio modo di vedere, la presa in giro. Se non avete fame, una cena ‘leggera’ accompagnata da un cocktail e magari da un dessert dovrebbe rasentare i 40 euro. Discorso diverso se siete affamati e volete provare diversi tipi di ravioli.

GHE SEM
Via Vincenzo Monti 26, Milano
02 45374300
Aperto tutti i giorni (12-15 e 18:30-2) tranne lunedì

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Come si mangia da Dim Sum a Milano /dim-sum-milano/ /dim-sum-milano/#comments Sun, 06 Sep 2015 07:38:24 +0000 http://godsgift.cyou/?p=1894 Se andate pazzi per i dim sum e i ravioli al vapore, il consiglio è Dim Sum, ristorante cinese di livello in zona Indipendenza a Milano!

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Piccole delizie racchiuse in cestini di bambù. Da accompagnare, magari, invece che con la tradizionale tazza di tè verde, con una coppa di champagne o una birra cinese. Questo è Dim Sum, ristorante cinese ‘di lusso’ a Milano: tanti piattini che arrivano in tavola come fosse una specie di festa. Se non si fosse capito, io vado pazza, oltre che per le specialità coreane, anche per i dim sum – i tradizionali ‘bocconcini’ cinesi – che, miraccomando, si pronunciano ‘dim sam’.

Sarà per questo che mi ero ripromessa di provare Dim Sum già all’inizio dell’anno, quando avevo stilato la mia personalissima wishlist per il 2015. Poco prima di partire per le vacanze estive, sono riuscita a cenare in questo ristorante in via Nino Bixio. E ad assaporare, finalmente, una varietà di mini portate da perdere la testa! Scoprite anche dove mangiare ravioli cinesi a Milano3 ristoranti cinesi che amo, e 5 ristoranti cinesi a Milano semplici ma buoni.

IL PIATTO FORTE: ovviamente i dim sum

Impossibile non iniziare l’approccio a Dim Sum senza partire, appunto, dai dim sum stessi. Nonostante il menu sia piuttosto lungo, e ci siano molti altri piatti in carta oltre ai classici ravioli al vapore, il consiglio è quello di tuffarsi sin da subito tra i piattini a base di pesce, carne, verdura e uova. Tra le portate principali, un misto di ravioli, involtini, roll, saccottini e polpette tra cui è davvero difficile scegliere.

Dim Sum Ristorante cinese Milano Conosco un posto

Alcuni antipasti |© Caterina Zanzi

Dim Sum Ristorante cinese Milano Conosco un posto

Alcuni antipasti |© Caterina Zanzi

Sul nostro tavolo sono arrivati dei freschissimi spring roll, e una vagonata di ravioli al vapore. Da quelli al cristallo di gamberi ai ravioli di chianina, da quelli con gamberi fritti in salsa agropiccante a quelli con cernia e zenzero. E perché perdersi i ravioli alla pechinese, quelli con frutti di mare e le polpette con tonno e tofu? Tutti buonissimi, ognuno con un sapore ben definito: impossibile resistere!

Dim Sum Ristorante cinese Milano Conosco un posto

Alcuni dim sum |© Caterina Zanzi

Si prosegue con una ciotola di riso saltato con verdure e con gli spaziali gamberi piccanti (piccantissimi!).

Dim Sum Ristorante cinese Milano Conosco un posto

Il riso saltato con verdure|© Caterina Zanzi

Dim Sum Ristorante cinese Milano Conosco un posto

I gamberi piccanti|© Caterina Zanzi

Le zuppe, invece, convincono meno a causa della consistenza poco brodosa: quelle all’agropiccante e con frutti di mare e tofu sono un po’ una delusione.

Dim Sum Ristorante cinese Milano Conosco un posto

La zuppa agropiccante|© Caterina Zanzi

Ci facciamo tentare anche da un piatto di maiale croccante in salsa agrodolce.

Dim Sum Ristorante cinese Milano Conosco un posto

Il maiale in agrodolce|© Caterina Zanzi

Alla fine, chiudiamo con un piatto di frutta esotica mista.

Dim Sum Ristorante cinese Milano Conosco un posto

Il piatto di frutta esotica|© Caterina Zanzi

Il mango era dolce, dolcissimo!

IL POSTO: zona Indipendenza

Dim Sum Ristorante cinese Milano Conosco un posto

L’ingresso di Dim Sum|© Caterina Zanzi

Per raggiungere Dim Sum basta scendere alla fermata della metropolitana rossa Porta Venezia e fare qualche centinaio di metri a piedi: la zona, ultimamente, pullula di ristoranti e, nonostante si trovi esattamente dall’altra parte della città rispetto a casa mia, merita una visita.

L’ATMOSFERA: modernamente elegante

Dim Sum Ristorante cinese Milano Conosco un posto

La cucina a vista di Dim Sum|© Caterina Zanzi

Se vi piacciono le atmosfere moderne ed eleganti, Dim Sum fa per voi. Gli spazi, arredati in maniera minimalista, sono decisamente chic e forse non troppo caldi, simili a quelli di un albergo internazionale. Il servizio è gentile – anche se a volte la comunicazione con i ragazzi in sala si inceppa un po’ per ragioni prettamente linguistiche – e i commensali sono abbastanza ‘in tiro’.

IL COSTO: non per tutti i giorni

Dim Sum Ristorante cinese Milano Conosco un posto

I dim sum|© Caterina Zanzi

Senza farsi mancare niente (bisogna ordinare un bel po’ di piattini, perché ogni porzione non è super abbondante, anzi) e accompagnando i piattini con una birra gelata, il conto si avvicina ai 60 euro a testa. Di certo, almeno per me, non uno di quei ristoranti per tutte le sere. Ma se avete in mente un’occasione speciale da festeggiare in salsa orientale, potrebbe essere una buona scelta. A questo punto, a me non rimane che da provare Bon Wei, della stessa proprietà di Dim Sum, questa volta in zona Sempione!

DIM SUM
Via Nino Bixio 29, Milano
02 29522821
Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19-23:30) tranne lunedì

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I 10 ristoranti del cuore a Milano nel 2014 (e la wishlist 2015) /migliori-ristoranti-milano-2014-wishlist-locali-2015/ /migliori-ristoranti-milano-2014-wishlist-locali-2015/#comments Tue, 06 Jan 2015 07:59:47 +0000 http://godsgift.cyou/?p=616 I miei 10 ristoranti del cuore a Milano nel 2014 e la lista di quelli da provare nel 2015.

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Anno nuovo, tempo di bilanci: quali sono stati i 10 ristoranti del cuore a Milano nel 2014 e quale la wishlist 2015? Nulla come l’inizio dell’anno mi dà la calma necessaria a valutare ciò che è stato e la carica adatta per affrontare ciò che sarà. Soprattutto se si tratta di nuovi posti da conoscere. Così, ho pensato di condividere con voi la lista dei 10 posti che mi sono rimasti nel cuore nel 2014: quelli in cui mi è venuta voglia di fermarmi un po’ di più, quelli in cui appena ho potuto sono ritornata, quelli che ho difeso a spada tratta e consigliato a tutti gli amici. E poi, ho voluto rilanciare con altri 10 posti da mettere in wishlist nell’anno nuovo: insomma, i buoni propositi gourmand che non guastano mai. Scoprite anche la classifica dei 10 ristoranti del cuore a Milano nel 2015, 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.

Ristoranti 2014_Conosco Un Posto

Colgo l’occasione per augurare a tutti voi un anno fantastico, pieno di energia, amore, soddisfazioni e soprattutto di posti indimenticabili!

WICKY’S WICUISINE

Wicky's Wicuisine Milano Ristorante Fusion

I gamberi viola di Wicky’s| © Caterina Zanzi

Ho iniziato il 2014 in questo ristorante dietro casa, in zona Sant’Agostino, dove Wicky Priyan da un paio di anni porta in tavola una cucina fusion indefinibile se non come ‘wicuisine’: basi francesi e giapponesi, ingredienti italiani e una fantasia mista a bravura che fa il giro del mondo in un piatto. È stato un inizio d’anno travolgente: il sushi alla milanese che ho mangiato (sì, avete capito bene, sushi alla milanese: otto nigiri con riso allo zafferano sormontato da diversi tagli di carne come angus, salsa al rosmarino e tartufo, o pesce, per esempio salmone, zenzero, menta e cipollotti). Ma ricordo bene anche tutto il resto della cena: a partire, dai gamberi viola crudi in salsa di jalapeno. A partire dalla fine di gennaio, Wicky’s cambierà casa e si sposterà in corso Italia: l’allungo, sono sicura, ne varrà la pena.

Wicky’s Wicuisine. Corso Italia, 6. 02 97376505. Aperto a pranzo (mar/ven 12:30-14:30) e a cena (lun/sab 19:00-23:00).

OASI GIAPPONESE

Oasi Giapponese Milano Cirashi

Il cirashi dell’Oasi Giapponese | © Caterina Zanzi

Il 2014 è stato l’anno in cui la domanda “dove vado a mangiare giapponese a Milano?” ha ottenuto da me una sola risposta: all’Oasi Giapponese. Ci sono cose che non sappiamo spiegare, come fossero innamoramenti. Il mio colpo di fulmine a forma di ramen, sushi, okonomiyaki e altre prelibatezze direttamente dal Sol Levante è arrivato a inizio anno e da quel momento la chiamata in questa zona certamente non alla moda (siamo a Primaticcio) è arrivata regolare almeno una volta al mese. Se volete provare la vera cucina nipponica – i proprietari sono di Osaka – questo piccolo quanto spartano ristorante per tutti i giorni fa per voi. Qui ho mangiato il cirashi di gran lungo più buono della mia vita, con salmone e uova di salmone. E sempre qui ho provato piatti mai sentiti prima, ma deliziosi. Come l’ikamentai (seppia con uova di merluzzo dal retrogusto piccante) e il renkon mentai age (un leggerissimo fritto di radice di fior di loto, il renkon, con uova di merluzzo e cetrioli). Non so perchè ma sento che sarà il mio posto del cuore anche nel 2015.

Oasi Giapponese. Via Privata Raimondo Montecuccoli, 8. 02 41540047. Aperto tutti i giorni (lun/sab 12:00-14:00 e 19:00-23:00) tranne lunedì sera, domenica e festivi.

TAGLIO (chiuso)

Taglio Milano Uova alla Benedict via Vigevano

Le uova alla Benedict di Taglio | © Caterina Zanzi

Taglio è stato il mio posto del cuore ‘passepartout’ dell’anno. “Dove vado a bere un buon caffè?”, mi chiedevano. “Da Taglio”. E dove trovo cocktail fatti a modo?. “Da Taglio”. “E se volessi fare un brunch di tutto rispetto?”. Ancora una volta, “da Taglio”. E questo perchè, davvero, in questo locale di via Vigevano, tra Porta Genova e i Navigli, sanno fare bene tutto. Si inizia bene, per colazione, con le brioche a lievitazione naturale e un’ampia scelta di caffè. Si prosegue ancora meglio, con una pausa pranzo di gusto con prodotti sempre freschissimi, e si conclude a meraviglia all’ora dell’aperitivo. Dei cocktail vi avevo già parlato, ma ancora mi restava da raccontarvi che qui ho mangiato delle uova alla Benedict spettacolari: ecco qua. Taglio, che anche tu, oltre alle uova, sia benedetto.

Taglio. Via Vigevano, 10. 02 36534294. Aperto tutti i giorni dalle 9 del mattino (al lunedì anticipa alle 8) alle 23:45.

GIN MI

Milano Ristorante Coreano Gin Mi Bulgogi

Il bulgogi di Gin Mi | © Caterina Zanzi

Oltre che della cucina giapponese, sono appassionata di quella coreana. E quest’anno, nella mia città, ne ho scoperto un avamposto buonissimo. Si chiama Gin mi e si trova esattamente al centro rispetto alle fermate Piola, Lima e Loreto, dunque nella zona nord-est della città. Primo coreano aperto a Milano, nel 1986, il ristorante ha conservato negli anni gli arredi semplici e la clientela coreana (sono più o meno sempre l’unica occidentale seduta al tavolo), il che è sempre un buon segno. Qui ho provato un ottimo kimchi (a base di cavolo e altre verdute fermentate) e un bulgogi – straccetti di carne marinati e poi cotti direttamente sulla pentola in tavola accompagnati da verdure deliziose – ben oltre alle aspettative. Il mio consiglio è di dare una chance a questa cucina non sempre conosciuta (decisamente meno popolare dell’onnipresente giapponese, per dire), ma leggera e veramente sfiziosa. Iniziate da qui, non ve ne pentirete!

Gin Mi.  Via Giovanni Paisiello, 7. 02 2951 6394. Aperto tutti i giorni (17:30-23:30) tranne la domenica.

BERTON

Ristorante Berton Milano

La banana al cocco di Andrea Berton | © Caterina Zanzi

Di questo ristorante vi ho parlato pochissimo tempo fa, e dunque non vi suonerà strano che Berton campeggi tra i posti del cuore del 2014. Al netto di un’atmosfera da scaldare ancora un po’, lo chef neostellato ce la mette tutta e imbastisce un menu davvero da fuoriclasse. Soprattutto, se lo sceglierete come destinazione di questo nuovo anno, non perdetevi il menu brodo: un trionfo da gustare tutto con il cucchiaio, a partire dai ravioli aglio, olio e peperoncino accompagnati da un incantevole brodo di cicale di mare per finire con la divertente quanto buona banana al cocco con brodo di cioccolato. Anche qui, tocca proprio ritornare!

Ristorante Berton. Viale della Liberazione, 13. 02 67075801. Aperto tutti i giorni (12:00/14:30 – 20:00/22:30) tranne sabato e lunedì a pranzo e domenica.

REBELOT

Milano Ristorante Rebelot

Un piatto del Rebelot | © Caterina Zanzi

Del Rebelot vi racconterò presto. Provato sul finire di dicembre, ho pensato valesse la pena ritornare un’altra volta per darvi qualche dettaglio in più. Ma anche essendoci stata soltanto una volta a cena (tutte le altre, lo sapete, erano per i fantasmagorici cocktail), la proposta del fratello minore – e attiguo, sui Navigli – dello stellato Pont de Ferr è davvero valida. Lo chef Mauricio Zillo parte dagli ingredienti stagionali e mette in carta fantasiose tapas per stuzzicare qualcosa assieme a un buon drink. Ma il consiglio è quello di fidarvi di lui e scegliere il menu gastronomico ‘a occhi chiusi’. Sulla base degli ingredienti del mercato, ovvero freschi, sarà lui a decidere per voi (salvo allergie o idiosincrasie che possono tranquillamente essere dicharate prima). Alla fine sul mio tavolo sono arrivati un piatto arancione stupendo e buonissimo (salmone con caco, cuzza, arancia e sorbetto al caffè), uno spettacolare cefalo con acqua, prezzemolo e cannolicchi e una pernice rossa con verza e marsala. Una cena incredibile, di cui ho già raccontato su Instagram, da ripetere al più presto.

Rebelot del Pont.  Ripa di Porta Ticinese, 55. 02 84194720. Aperto tutti i giorni dalle 18:00 alle 2:00 (domenica anticipa la chiusura a mezzanotte) tranne il martedì.

PASTICCERIA SISSI

Pasticceria Sissi Milano Colazione

La colazione da Sissi | © Caterina Zanzi

Un po’ di dolcezza, nella vita, ci vuole. E nonostante preferisca di gran lunga il salato, non poteva mancare in questa lista il mio lato ‘coccoloso’. Così ecco la Pasticceria Sissi, una vera istituzione milanese che ho scoperto soltanto a 26 anni. Completamente fuori mano da casa, è la classica pasticceria che vale il viaggio per una colazione (ecco le mie preferite) o una merenda coi fiocchi. I prezzi sono un po’ sopra la media e certe volte – tipo la domenica mattina – si fa quasi fatica a entrare, ma la qualità dei dolci fa sopportare anche un po’ di attesa e qualche centesimo in più. Ma se siete alla ricerca di un posto in cui addolcirvi, questo regno dei croissant, delle sfogliatelle alle mele, dei pasticcini di riso e delle torte fa decisamente per voi!

Pasticceria Sissi. Piazza Risorgimento, 6. 02 76014664. Aperto tutti i giorni dalle 6:30 alle 20:00 (lunedì chiusura anticipata alle 12:00) tranne il martedì.

AL MERCATO

Ristorante Al Mercato Milano Burger Bar_Tavolo

Il nostro tavolo da Al Mercato | © Caterina Zanzi

Su Al Mercato non ho ancora speso abbastanze parole in positivo. Credo sia dunque arrivato il momento di ringraziare definitivamente questo mini locale dietro Crocetta per avermi fatto scoprire, all’alba del 2014, che anche a Milano è possibile mangiare un ottimo hamburger: cotto al punto giusto, enorme, condito alla grande. Hamburger, ma non solo. Gli onion ring con maionese piccanti me li sogno ancora di notte e le patatine fritte spolverate di paprika sono proprio come piacciono a me. E anche come piacciono a voi, c’è da scommetterci.

Al Mercato Ristorante&Burger Bar. Via Sant’Eufemia, 16. 02 8723 7167. Aperto tutti i giorni (lun-sab: 12:30-15:00/20:00-23:00; dom: 12:30/16:00).

LA GELATERIA DELLA MUSICA

Gelateria della Musica Milano

Il pistacchio di Bronte della Gelateria della Musica | © Caterina Zanzi

A Milano, per me il gelato è quello della Gelateria della Musica di via Pestalozzi, Navigli. Il locale, che da poco ha raddoppiato aggiungendo alla sua storica sede anche quella di via Abamonti, zona Porta Venezia, è quello che io chiamo ‘bucolocale’ in una traversa di Ludovico il Moro. Sia in ragione della metratura, sia per il fatto che ormai è la mecca milanese del gelato, può capitare specie in estate di dover attendere anche mezz’ora per un cono. Ma per il pistacchio di Bronte che fanno qui, per il pane, burro e marmellata (sì, avete capito bene, e c’è anche il pane e nutella), per la ricotta al profumo di agrumi e, diciamolo, un po’ per tutto (compreso uno dei commessi, anzi ne approfitto: ciao commesso carino!), sono disposta a stare in fila anche un pomeriggio intero. Dico sul serio: qui sanno il fatto loro e fareste bene a saperlo anche voi! Intanto, ecco le mie 10 gelaterie preferite in città!

La Gelateria della Musica.  Via Giovanni Enrico Pestalozzi, 4. 02 3823 5911. Aperto tutti i giorni dalle 12:30 alle 22:00 (venerdì e sabato fino alle 23:00) tranne il lunedì.

AL FRESCO

Ristorante Al Fresco Milano Gazpacho

Il gazpacho di Al Fresco | @ Caterina Zanzi

Tra i ristoranti elencati fin qui, Al Fresco è tra i più nuovi e forse quello più alla moda. Ragione per cui dall’inizio l’ho guardato con sospetto, interpretandolo (a torto) come uno degli ennesimi esperimenti comunicativamente ben riusciti ma culinariamente sbagliati del quartiere Savona-Tortona. Eppure, nonostante sia talmente bello (e buono) da risultare quasi antipaticamente ‘perfetto’, un pranzo qui, soprattutto quando il tempo permette di mangiare nel delizioso giardinetto esterno (vi ricordate quando c’ero stata?), merita senza ombra di dubbio. Se si ama il verde, nell’ambiente come nel piatto, è il posto che fa per voi: a dimostrarlo, il gazpacho qui sopra, davvero ottimo.

Al Fresco. Via Savona, 50. 02 4953 3630. Aperto tutti i giorni a pranzo (12:30/15:30) e a cena (19:30/00:30) tranne il lunedì.

E per dieci ristoranti di cui mi è rimasto un bel ricordo, eccone cinque nella mia personalissima wishlist del 2015!

Denzel

Dicono che sia tra i più buoni hamburger di Milano e io non l’ho ancora provato: tocca rimediare subito.

Ladybu (chiuso)

Su Instagram seguo diversi clienti fissi di questo ristorante a Wagner: colpa loro se provare i paccheri di Gragnano con pummarola basilico e stracciatella di bufala è ormai diventata una questione di principio.

Erba Brusca

Complici i giudizi tentennanti dei miei amici, che passano nelle migliori delle ipotesi da “Pessimo” a “Incantevole”, come se parlassero di due ristoranti diversi, mi tocca fare coming out e dire che io all’Erba Brusca non ci sono mai stata. Sono giusto passata per un digestivo una sera d’estate, ammirandone il giardino. Il 2015 sarà l’annata giusta per gustare i prodotti del loro orto?

28 Posti

All’inizio l’ho conosciuto come il ristorante i cui arredi erano stati fatti dai carcerati di Bollate. Iniziativa che merita di per sè particolare attenzione (e approvazione). Poi l’ho conosciuto come il locale che, appunto, ha soltanto 28 posti. Idea, anche in questo caso, carina già di suo. Poi me ne hanno parlato come un posto dove si mangia bene, ma bene davvero, e dove si fa un brunch niente male. Andrò presto, e con ottime aspettative.

Dim Sum 

Da fanatica della cucina cinese, non essere ancora stata da Dim Sum equivale praticamente a una eresia. Sto solo aspettando qualcuno che mi accompagni, visto che al mio fidanzato questi tradizionali piattini di carne, pesce, verdura e uova non ispirano un granchè, mentre io ne vado pazza. Qualcuno si offre volontario?

E adesso tocca a voi commentare: ditemi un po’ quali sono stati i vostri posti del cuore nel 2014 e quali mete avete nella lista dei desideri per l’anno che è appena iniziato!

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