L'articolo Mangiare all’aperto a Milano: 10 bellissimi ristoranti con giardino sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Al Fresco (di cui vi abbiamo già parlato qui) – sarà per il meraviglioso pergolato coperto di glicine, per il giardino spazioso o per il menu semplice, genuino e super curato – è tra i nostri ristoranti preferiti in primavera e in estate! Se state cercando un ristorante per un pranzo o una cena speciale con ‘vista fiori’ e siete disposti a spendere ‘un po’ più del solito’ Al Fresco è il posto che fa per voi!

Il giardino interno | © Caterina Zanzi
AL FRESCO. Via Savona 50, Milano, 02 49533630. Aperto a pranzo (12.30-15.30) e a cena (19.30-00.30) da martedì a domenica.
Canteen, per la sua atmosfera magica e l’ottimo cibo messicano, è uno dei locali più ‘in’ del momento. Vi consigliamo di provarlo per un aperitivo o una cena nel dehors, immersi nella ricca vegetazione… tra tequila, tacos, guacamole e il giardino verticale, rimarrete incantati!

L’esterno del locale | © Vittoria Magenes
CANTEEN.Via Archimede 10, Milano. 02 5463732. Aperto tutti i giorni dalle 18 alle 2.
Un posto a Milano è il bar-ristorante della Cascina Cuccagna, un luogo incantato che risale al 1600 nel cuore di Porta Romana, uno dei punti d’incontro preferiti dai milanesi. In questo spazio campestre in centro città potete fare un salto per colazione, pranzo, aperitivo o cena. In menu trovate piatti per tutti i gusti e gli ingredienti sono principalmente a chilometro zero! Il servizio lascia piuttosto a desiderare e i prezzi sono altini, ma verrete abbondantemente ricompensati dalla location!

L’esterno del locale| © Un Posto a Milano fb
CASCINA CUCCAGNA. Via Cuccagna 2/4, angolo via Muratori, Milano. Aperto dal martedì alla domenica dalle 10 all’una di notte.
Erba Brusca è un ‘ristorante con orto’, di cui vi abbiamo già parlato qui, lungo il Naviglio Pavese. In questo locale consigliamo una cena in veranda – magari di mercoledì, la serata della musica dal vivo, quando l’atmosfera è davvero deliziosa- o il brunch domenicale!

La veranda e l’orto di Erba Brusca | © Erba Brusca
ERBA BRUSCA. Alzaia Naviglio Pavese 286, Milano, 02 87380711. Aperto da mercoledì a domenica pranzo (12.30-14.30) e cena (20-23).
Come Un Posto a Milano, anche questo locale si trova all’interno di una cascina ristrutturata, la Cascina Torrette. Vi consigliamo di farci un salto per un aperitivo a base di birra e taglieri da condividere, ma nel caso non dovesse bastarvi, in menu trovate varie proposte. Qualche esempio? La pappa al pomodoro con stracciatella e basilico, nuggets di salmone, arrosticini alla griglia e…bè non possiamo raccontarvi tutto qui! Fateci un salto!

Un’immagine di Mare Culturale Urbano| © Caterina Zanzi
MARE CULTURALE URBANO. Via Gabetti 15, Milano. 331 8134754. Aperto tutti i giorni (12-00, sab e dom 9-2).
Se cercate un locale per un aperitivo o un dopo cena, in zona Bocconi, vi consigliamo Al Cortile. Qui, tra tavoli in legno, fiori, lucine e atmosfera rilassata, potete degustare ottimi cocktail e qualche stuzzichino! Ma il locale è aperto anche per cena, con tanti piatti dagli accostamenti speciali in carta!

L’esterno del locale| © Al Cortile fb
AL CORTILE. Via Giovenale 7, Milano, 02 89093079. Aperto dal martedì al sabato dalle 19.
Piatti della tradizione milanese, menu in dialetto, atmosfera rustica -ma romantica – e tavolo in veranda. Dove? Da Al Garghet, un po’ fuori dal centro di Milano, verso la zona Sud. In carta, oltre ai ‘classici’ (risotti, cotoletta alla milanese, trippa, ossobuco), trovate anche opzioni più fresche e vegetariane, come il gazpacho con avocado o le polpettine di miglio e mandorle.
AL GARGHET. Via Selvanesco 36, Milano. 02 534698. Aperto dal martedì al sabato (dalle 19.30 alle 22.30) e la domenica dalle 12 alle 14 e dalle 19.30 alle 22.30.
Shambala è uno dei ristoranti asiatici più amati dai milanesi, sia per la cucina (thailandese-vietnamita), sia per l’ambiente romantico e suggestivo. Vi consigliamo Shambala per una cena nel giardino zen, tra grandi alberi e bambù, magari con la vostra dolce metà!
SHAMBALA. Via Ripamonti 337, Milano. 02 5520194. Aperto dal lunedì al sabato (19:30-2.00), sabato e domenica brunch dalle 12.
Da La Brisa, dietro Piazza Affari, troverete un giardino incantato, nella corte interna del palazzo, e piatti semplici e stagionali, principalmente a base di carne e pesce, ma in menu è presente anche qualche opzione vegetariana. Alcuni esempi di piatti sono le sarde affumicate con cicoria rossa, le tagliatelle con ragù di cinghiale e menta, il piccione al marsala o il bulgur con verdure e legumi!
RISTORANTE LA BRISA. Via Brisa, 15 20123 Milano, 02 8645 0521. Aperto dal lunedì al venerdì (12.45-14.30 e 19.45-22.30). Chiuso la domenica a pranzo.
Questo locale, costruito in una ex fabbrica di cristalli, in zona Bovisa, è tra i nostri preferiti per ascoltare musica dal vivo in città. Vi consigliamo lo Spirit de Milan non solo per le serate musicali (swing, tango e jazz, ce n’è per tutti i gusti!) e i corsi di ballo, ma anche per un aperitivo o una cena casual in una deliziosa atmosfera anni 50!
SPIRIT DE MILAN. Via Bovisasca 57/59, Milano. 3667215569. Aperto dal martedì alla domenica, dalle 19.30 a mezzanotte.
Quante idee vi abbiamo dato? Chiaramente i locali dove mangiare all’aperto non finiscono qui! Qualche esempio? C’è il nuovo LùBar dentro alla Gam, la Trattoria Aurora, il Vista Darsena e il Ratanà. In aggiunta, ci sono sempre le bellissime terrazze milanesi (più valide per un aperitivo che per un pranzo o una cena) o questi locali per un cocktail o un bicchiere di vino.
Want to read this article in English? Go here! #APlaceinMilan
L'articolo Mangiare all’aperto a Milano: 10 bellissimi ristoranti con giardino sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Milano con i bambini: 7 posti kids-friendly sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>
Bond |© Costanza Zanolini
Il bello di vivere sui Navigli è la passeggiata che puoi fare con i tuoi bimbi, soprattutto quando arriva il weekend. La nostra è quasi sempre la stessa: via Magolfa con i suoi cortili nascosti, via Fusetti con i loft e le casette gialle, fino ad arrivare al Naviglio Grande, con i suoi locali, i negozi e le botteghe. Tra quelle che ci piacciono di più c’è SuperGulp, una libreria un po’ diversa, dove i bambini si perdono tra fumetti, copertine, gadget, giochi e pupazzi. Ma la tappa preferita è la colazione da Bond: cappuccini, succhi di frutta, brioche al cioccolato, una fetta di plumcake e i mini muffin. C’è tutto per iniziare la giornata con sprint! Lo spazio ampio, il personale gentile, i prodotti freschi e le grandi vetrate sul Navigli rendono questo locale uno dei nostri posti del cuore.
BOND. Via Paoli 2, Milano. 0287235881. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 2 del mattino.

© God Save The Food Fb
Quando entri da God Save The Food con passeggino gemellare non storcono il naso, ma anzi, sono tutti molto gentili, il che è decisamente un avvenimento. In più, il fasciatoio è in bagno che ti aspetta, non sono mai a corto di seggioloni e anche il menù è valido, grazie alle proposte buone e sane per i bimbi. L’arredo minimal e gli spazi ariosi fanno il resto: quando ci sono bambini, molto spesso ci si sente ostaggio di luoghi troppo arredati, mentre qui si possono far volare tranquillamente macchinine dal tavolo senza che qualcuno se ne accorga!
GOD SAVE THE FOOD. Via Tortona 34, Milano. 0289423806. Aperto tutti i giorni dalle 7:30 a mezzanotte (domenica fino alle 18).

Un’immagine di Pinocchio |© Teatro Colla
A chi non risveglia ricordi dell’infanzia il Teatro dei Fratelli Colla? È il teatro per bambini più famoso di Milano e, dal 1946 anno dopo anno, racconta ai bimbi storie meravigliose. Propone numerosi titoli per oltre otto mesi di stagione teatrale, con rappresentazioni quotidiane, anche nei giorni festivi, sia al Teatro La Creta in zona Inganni sia al Teatro Silvestrianum di Porta Romana. Un teatro leggendario, unico e mitico, che suscita da sempre grandi slanci affettivi, passione assoluta e amore incondizionato. Anche quest’anno la stagione teatrale sarà all’insegna delle emozioni, con Il Mago di Oz, Cappuccetto Rosso, Pinocchio e Cenerentola, solo per citare alcuni titoli. Un bellissimo modo per raccontare fiabe meravigliose ai più piccoli e per trascorrere del tempo di qualità in loro compagnia.
TEATRO COLLA. 02 55211300 |[email protected]

Mezzanotte Store|© Giulia Deodato
Lo shopping con i bambini è praticamente impossibile, tanto che, lo sapete, spesso si finisce per acquistare online per mancanza di tempo o ci si ritrova disperate da Zara Kids per l’acquisto dell’ultimo minuto. Da Mezzanotte Store, però, si fa un’eccezione: qui si possono trovare piccoli regali per i bimbi e bellissimi vestiti dagli 0 ai 12 anni – le scarpe Sonatina, ma anche l’ abbigliamento in coordinato mamma e figlia di Nice Thing, le mitiche calze Collegien, i costumi Minirodini e tanto altro! Se ‘disgraziatamente’ foste in compagnia dei vostri bimbi, l’arredamento è a loro misura: lo shopping sarà sicuramente divertente!
MEZZANOTTE STORE. Viale Premuda 13, Milano. 02 36586288. Aperto tutti i giorni (lun 15-19; mar-sab 10-13 e 15-19) tranne la domenica.

Il locale |© 212 Rotisserie & Delicious Fb
Pollo in ogni sua forma e tavolini all’aperto nella zona pedonale davanti al Parco delle Basiliche. Sono due dei motivi per cui la cena al 212 Rotisserie in Colonne di San Lorenzo è un must. Quando si hanno due gemelli scalmanati che faticano a stare a tavola per più di 10 minuti, cosa si può desiderare di più? Per i bambini prendiamo ‘il solito’: mini cotolettine e patatine fritte da mangiare con le mani. Una porzione è sufficiente per due e il pollo, qui, è di un marchio francese che alleva gli animali all’aperto, come accadeva in passato. E per intrattenere i gemelli arrivano in aiuto matite e fogli per colorare: una manna dal cielo!
212 ROTISSERIE & DELICIOUS. Via Pioppette 3, Milano. 02 49529373. Aperto tutti i giorni dalle 10 a mezzanotte (domenica fino alle 22).

© Acquario Civico Milano
Non sarà l’acquario di Genova, ma è un pezzo importante di Milano, oltre che un pezzo di cuore per tanti di noi. È ospitato in uno splendido edificio liberty vicino all’Arena civica e ai margini del Parco Sempione. Terzo acquario più antico d’Europa, offre una dettagliata visione degli ambienti acquatici d’acqua dolce e marini italiani e ogni martedì dalle 2 e ogni prima domenica del mese è addirittura gratuito. Portateci i bambini e osservateli incantarsi davanti all’acqua e agli animali!
ACQUARIO CIVICO. Viale Gadio 2, Milano. 02 88465750. Aperto da martedì a domenica (9-19:30).

L’esterno del ristorante |© Caterina Zanzi
Che Erba Brusca sia una garanzia, non è una novità. In tanti ne hanno parlato, ma in pochi hanno ricordato quanto, per chi ha figli, lo spazio esterno sia la giusta valvola di sfogo, oltre che un’occasione per insegnare loro qualcosa passeggiando tra i piccoli orti. Oltre al fatto che questo ristorante è in grado di rendere gustosa anche una semplice insalata, siamo affezionate all’Erba Brusca anche perché, dietro a questo posto così ben riuscito, si nasconde una mamma di gemelli!
ERBA BRUSCA. Strada Alzaia Naviglio Pavese 286, Milano. 02 87380711. Aperto da mercoledì a domenica pranzo e cena
E a voi mamme dove piace andare con i vostri bambini?
L'articolo Milano con i bambini: 7 posti kids-friendly sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Un pranzo estivo all’Erba Brusca a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Le aspettative, oltre a riguardare la cucina, erano ovviamente tutte proiettate sull’ambiente. Avevo letto di un orto e di un bellissimo giardino nel quale pranzare. Avevo letto male, perché in realtà orto e giardino ci sono, ma a debita distanza dai tavoli, posizionati tutti sotto la veranda. Un po’ una delusione, considerata la strada fatta per arrivare in zona. I piatti in carta, invece mi sono piaciuti molto di più e, in generale, posso annoverare l’Erba Brusca tra le esperienze più interessanti dell’ultimo periodo. Anche se con qualche puntino di sospensione. Scoprite anche la nostra guida definitiva sui ristoranti e locali all’aperto e 10 bellissimi ristoranti con giardino a Milano!
La proposta dell’Erba Brusca è articolata in due modalità: si può scegliere tra il menu ‘a sorpresa’ (4 o 6 portate alla cieca con, a scelta, anche gli abbinamenti di vino) oppure dalla carta. Essendo la prima volta, ho scelto direttamente dalla lista, davvero corta (tre antipasti, tre primi e tre secondi) e abbastanza insolita. Il piatto forte, qui, sono sicuramente gli abbinamenti particolari. A tentarci, per esempio, era un paté de campagne con nespole alla griglia e sottaceti, o gli spaghetti turanici con ragù di quinto quarto con olive e prugne secche.

Un antipasto|© Caterina Zanzi
Alla fine, come entrée, abbiamo optato per una vellutata di ceci neri con cozze, passata fredda di pomodoro giallo del Salento e maggiorana dell’orto.

Un antipasto|© Caterina Zanzi
E per i cipollotti alla griglia con caprino, uovo mollé, scorza di limone e panure. Quest’ultimo si è aggiudicato a mani basse la palma degli antipasti. Ottimo, ben calibrato e con le uova che erano davvero uno spettacolo. I cipollotti dolcissimi e ben grigliati hanno fatto il resto.

Il risotto |© Caterina Zanzi
Per il primo ci siamo buttati sul risotto con crema di rape rosse, aringa affumicata, yogurt e dragoncello: un piatto decisamente azzardato per la molteplicità di sapori e forse, talmente complesso, da essere quello meno convincente di tutto il pranzo. Buona l’idea, un po’ meno l’esecuzione: meno yogurt, forse, avrebbe aiutato il piatto a essere meno acido. La dolcezza delle rape e la sapidità delle aringhe non sono riusciti a smorzare una punta aspra di troppo.

Il secondo |© Caterina Zanzi
Come secondo è arrivato un filetto di orata scottato in padella con guazzetto di farro e insalata di erbe aromatiche. Erbe (dell’orto) deliziose, pesce freschissimo, guazzetto incredibile: forse il farro poteva essere condito meglio. Nel complesso, comunque, un ottimo piatto.

Il dessert |© Caterina Zanzi
Per finire ci siamo concessi un piatto semplice, con fragole, croccante, ganache e fiori dell’orto. Un modo dolcissimo per concludere il nostro pasto!
Nel complesso, dunque, ho apprezzato la fantasia, le porzioni (non potevo credere fossero ‘giuste’, e non risicate come in altri ristoranti del genere) e il locale nel suo complesso (ma senza gridolini di giubilo). Ma, forse, avrei al contempo gradito più equilibrio nei piatti, equilibrio che in alcuni, a mio modo di vedere, mancava completamente.

L’esterno del ristorante |© Caterina Zanzi
Arrivare all’Erba Brusca non è esattamente un’esperienza comoda. A meno che non intendiate inforcare le due ruote (c’è anche il parcheggio proprio davanti all’ingresso) o mettervi in macchina – in questo caso, almeno, non dovrete lottare per un parcheggio. Siamo infatti sulla riva destra del Naviglio Pavese, ben oltre il confine ‘cittadino’ delimitato dalla Circonvallazione. Qui, una volta, erano tutti campi e più o meno anche adesso!

Una delle due verande|© Caterina Zanzi
L’atmosfera è abbastanza informale, ma con un tocco radical chic che si addice ai posti campagnoli (ma non troppo) di Milano. Si va dalla coppia giovane fino alle tavolate dei weekend in famiglia. Nel complesso direi che l’ambiente è rilassante e il servizio puntuale e gentile: non poco per una città a volte difficile come a volte sa essere la nostra!

Per un pranzo o una cena completi il conto arriva ben presto alla cinquantina di euro. Scegliendo il menu ‘alla cieca’ si devono tener conto di 32 euro per 4 portate e di 45 euro per 6 portate (con un supplemento di 25 euro se si è interessati anche alla degustazione dei vini). Una spesa, dicono i suoi fan e i suoi fondatori, coerente con le materie prime utilizzate. Il consiglio rimane quello di prenotare in un giorno di sole, per godersi i colori del luogo e magari approfittarne per una pedalata ai bordi del Naviglio. La modalità più veloce per riservare un tavolo, che è anche quella che ho utilizzato io, è la app (o il sito) di MiSiedo, il portale che permette di prenotare gratuitamente verificando in tempo reale la disponibilità anche in orario di chiusura. Semplice, intuitivo e super veloce!
ERBA BRUSCA
Strada Alzaia Naviglio Pavese 286, Milano
02 87380711
Aperto da mercoledì a domenica pranzo e cena
L'articolo Un pranzo estivo all’Erba Brusca a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo I 10 ristoranti del cuore a Milano nel 2014 (e la wishlist 2015) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Colgo l’occasione per augurare a tutti voi un anno fantastico, pieno di energia, amore, soddisfazioni e soprattutto di posti indimenticabili!
Ho iniziato il 2014 in questo ristorante dietro casa, in zona Sant’Agostino, dove Wicky Priyan da un paio di anni porta in tavola una cucina fusion indefinibile se non come ‘wicuisine’: basi francesi e giapponesi, ingredienti italiani e una fantasia mista a bravura che fa il giro del mondo in un piatto. È stato un inizio d’anno travolgente: il sushi alla milanese che ho mangiato (sì, avete capito bene, sushi alla milanese: otto nigiri con riso allo zafferano sormontato da diversi tagli di carne come angus, salsa al rosmarino e tartufo, o pesce, per esempio salmone, zenzero, menta e cipollotti). Ma ricordo bene anche tutto il resto della cena: a partire, dai gamberi viola crudi in salsa di jalapeno. A partire dalla fine di gennaio, Wicky’s cambierà casa e si sposterà in corso Italia: l’allungo, sono sicura, ne varrà la pena.
Wicky’s Wicuisine. Corso Italia, 6. 02 97376505. Aperto a pranzo (mar/ven 12:30-14:30) e a cena (lun/sab 19:00-23:00).
Il 2014 è stato l’anno in cui la domanda “dove vado a mangiare giapponese a Milano?” ha ottenuto da me una sola risposta: all’Oasi Giapponese. Ci sono cose che non sappiamo spiegare, come fossero innamoramenti. Il mio colpo di fulmine a forma di ramen, sushi, okonomiyaki e altre prelibatezze direttamente dal Sol Levante è arrivato a inizio anno e da quel momento la chiamata in questa zona certamente non alla moda (siamo a Primaticcio) è arrivata regolare almeno una volta al mese. Se volete provare la vera cucina nipponica – i proprietari sono di Osaka – questo piccolo quanto spartano ristorante per tutti i giorni fa per voi. Qui ho mangiato il cirashi di gran lungo più buono della mia vita, con salmone e uova di salmone. E sempre qui ho provato piatti mai sentiti prima, ma deliziosi. Come l’ikamentai (seppia con uova di merluzzo dal retrogusto piccante) e il renkon mentai age (un leggerissimo fritto di radice di fior di loto, il renkon, con uova di merluzzo e cetrioli). Non so perchè ma sento che sarà il mio posto del cuore anche nel 2015.
Oasi Giapponese. Via Privata Raimondo Montecuccoli, 8. 02 41540047. Aperto tutti i giorni (lun/sab 12:00-14:00 e 19:00-23:00) tranne lunedì sera, domenica e festivi.
Taglio è stato il mio posto del cuore ‘passepartout’ dell’anno. “Dove vado a bere un buon caffè?”, mi chiedevano. “Da Taglio”. E dove trovo cocktail fatti a modo?. “Da Taglio”. “E se volessi fare un brunch di tutto rispetto?”. Ancora una volta, “da Taglio”. E questo perchè, davvero, in questo locale di via Vigevano, tra Porta Genova e i Navigli, sanno fare bene tutto. Si inizia bene, per colazione, con le brioche a lievitazione naturale e un’ampia scelta di caffè. Si prosegue ancora meglio, con una pausa pranzo di gusto con prodotti sempre freschissimi, e si conclude a meraviglia all’ora dell’aperitivo. Dei cocktail vi avevo già parlato, ma ancora mi restava da raccontarvi che qui ho mangiato delle uova alla Benedict spettacolari: ecco qua. Taglio, che anche tu, oltre alle uova, sia benedetto.
Taglio. Via Vigevano, 10. 02 36534294. Aperto tutti i giorni dalle 9 del mattino (al lunedì anticipa alle 8) alle 23:45.
Oltre che della cucina giapponese, sono appassionata di quella coreana. E quest’anno, nella mia città, ne ho scoperto un avamposto buonissimo. Si chiama Gin mi e si trova esattamente al centro rispetto alle fermate Piola, Lima e Loreto, dunque nella zona nord-est della città. Primo coreano aperto a Milano, nel 1986, il ristorante ha conservato negli anni gli arredi semplici e la clientela coreana (sono più o meno sempre l’unica occidentale seduta al tavolo), il che è sempre un buon segno. Qui ho provato un ottimo kimchi (a base di cavolo e altre verdute fermentate) e un bulgogi – straccetti di carne marinati e poi cotti direttamente sulla pentola in tavola accompagnati da verdure deliziose – ben oltre alle aspettative. Il mio consiglio è di dare una chance a questa cucina non sempre conosciuta (decisamente meno popolare dell’onnipresente giapponese, per dire), ma leggera e veramente sfiziosa. Iniziate da qui, non ve ne pentirete!
Gin Mi. Via Giovanni Paisiello, 7. 02 2951 6394. Aperto tutti i giorni (17:30-23:30) tranne la domenica.
Di questo ristorante vi ho parlato pochissimo tempo fa, e dunque non vi suonerà strano che Berton campeggi tra i posti del cuore del 2014. Al netto di un’atmosfera da scaldare ancora un po’, lo chef neostellato ce la mette tutta e imbastisce un menu davvero da fuoriclasse. Soprattutto, se lo sceglierete come destinazione di questo nuovo anno, non perdetevi il menu brodo: un trionfo da gustare tutto con il cucchiaio, a partire dai ravioli aglio, olio e peperoncino accompagnati da un incantevole brodo di cicale di mare per finire con la divertente quanto buona banana al cocco con brodo di cioccolato. Anche qui, tocca proprio ritornare!
Ristorante Berton. Viale della Liberazione, 13. 02 67075801. Aperto tutti i giorni (12:00/14:30 – 20:00/22:30) tranne sabato e lunedì a pranzo e domenica.
Del Rebelot vi racconterò presto. Provato sul finire di dicembre, ho pensato valesse la pena ritornare un’altra volta per darvi qualche dettaglio in più. Ma anche essendoci stata soltanto una volta a cena (tutte le altre, lo sapete, erano per i fantasmagorici cocktail), la proposta del fratello minore – e attiguo, sui Navigli – dello stellato Pont de Ferr è davvero valida. Lo chef Mauricio Zillo parte dagli ingredienti stagionali e mette in carta fantasiose tapas per stuzzicare qualcosa assieme a un buon drink. Ma il consiglio è quello di fidarvi di lui e scegliere il menu gastronomico ‘a occhi chiusi’. Sulla base degli ingredienti del mercato, ovvero freschi, sarà lui a decidere per voi (salvo allergie o idiosincrasie che possono tranquillamente essere dicharate prima). Alla fine sul mio tavolo sono arrivati un piatto arancione stupendo e buonissimo (salmone con caco, cuzza, arancia e sorbetto al caffè), uno spettacolare cefalo con acqua, prezzemolo e cannolicchi e una pernice rossa con verza e marsala. Una cena incredibile, di cui ho già raccontato su Instagram, da ripetere al più presto.
Rebelot del Pont. Ripa di Porta Ticinese, 55. 02 84194720. Aperto tutti i giorni dalle 18:00 alle 2:00 (domenica anticipa la chiusura a mezzanotte) tranne il martedì.
Un po’ di dolcezza, nella vita, ci vuole. E nonostante preferisca di gran lunga il salato, non poteva mancare in questa lista il mio lato ‘coccoloso’. Così ecco la Pasticceria Sissi, una vera istituzione milanese che ho scoperto soltanto a 26 anni. Completamente fuori mano da casa, è la classica pasticceria che vale il viaggio per una colazione (ecco le mie preferite) o una merenda coi fiocchi. I prezzi sono un po’ sopra la media e certe volte – tipo la domenica mattina – si fa quasi fatica a entrare, ma la qualità dei dolci fa sopportare anche un po’ di attesa e qualche centesimo in più. Ma se siete alla ricerca di un posto in cui addolcirvi, questo regno dei croissant, delle sfogliatelle alle mele, dei pasticcini di riso e delle torte fa decisamente per voi!
Pasticceria Sissi. Piazza Risorgimento, 6. 02 76014664. Aperto tutti i giorni dalle 6:30 alle 20:00 (lunedì chiusura anticipata alle 12:00) tranne il martedì.
Su Al Mercato non ho ancora speso abbastanze parole in positivo. Credo sia dunque arrivato il momento di ringraziare definitivamente questo mini locale dietro Crocetta per avermi fatto scoprire, all’alba del 2014, che anche a Milano è possibile mangiare un ottimo hamburger: cotto al punto giusto, enorme, condito alla grande. Hamburger, ma non solo. Gli onion ring con maionese piccanti me li sogno ancora di notte e le patatine fritte spolverate di paprika sono proprio come piacciono a me. E anche come piacciono a voi, c’è da scommetterci.
Al Mercato Ristorante&Burger Bar. Via Sant’Eufemia, 16. 02 8723 7167. Aperto tutti i giorni (lun-sab: 12:30-15:00/20:00-23:00; dom: 12:30/16:00).
A Milano, per me il gelato è quello della Gelateria della Musica di via Pestalozzi, Navigli. Il locale, che da poco ha raddoppiato aggiungendo alla sua storica sede anche quella di via Abamonti, zona Porta Venezia, è quello che io chiamo ‘bucolocale’ in una traversa di Ludovico il Moro. Sia in ragione della metratura, sia per il fatto che ormai è la mecca milanese del gelato, può capitare specie in estate di dover attendere anche mezz’ora per un cono. Ma per il pistacchio di Bronte che fanno qui, per il pane, burro e marmellata (sì, avete capito bene, e c’è anche il pane e nutella), per la ricotta al profumo di agrumi e, diciamolo, un po’ per tutto (compreso uno dei commessi, anzi ne approfitto: ciao commesso carino!), sono disposta a stare in fila anche un pomeriggio intero. Dico sul serio: qui sanno il fatto loro e fareste bene a saperlo anche voi! Intanto, ecco le mie 10 gelaterie preferite in città!
La Gelateria della Musica. Via Giovanni Enrico Pestalozzi, 4. 02 3823 5911. Aperto tutti i giorni dalle 12:30 alle 22:00 (venerdì e sabato fino alle 23:00) tranne il lunedì.
Tra i ristoranti elencati fin qui, Al Fresco è tra i più nuovi e forse quello più alla moda. Ragione per cui dall’inizio l’ho guardato con sospetto, interpretandolo (a torto) come uno degli ennesimi esperimenti comunicativamente ben riusciti ma culinariamente sbagliati del quartiere Savona-Tortona. Eppure, nonostante sia talmente bello (e buono) da risultare quasi antipaticamente ‘perfetto’, un pranzo qui, soprattutto quando il tempo permette di mangiare nel delizioso giardinetto esterno (vi ricordate quando c’ero stata?), merita senza ombra di dubbio. Se si ama il verde, nell’ambiente come nel piatto, è il posto che fa per voi: a dimostrarlo, il gazpacho qui sopra, davvero ottimo.
Al Fresco. Via Savona, 50. 02 4953 3630. Aperto tutti i giorni a pranzo (12:30/15:30) e a cena (19:30/00:30) tranne il lunedì.
E per dieci ristoranti di cui mi è rimasto un bel ricordo, eccone cinque nella mia personalissima wishlist del 2015!
Dicono che sia tra i più buoni hamburger di Milano e io non l’ho ancora provato: tocca rimediare subito.
Su Instagram seguo diversi clienti fissi di questo ristorante a Wagner: colpa loro se provare i paccheri di Gragnano con pummarola basilico e stracciatella di bufala è ormai diventata una questione di principio.
Complici i giudizi tentennanti dei miei amici, che passano nelle migliori delle ipotesi da “Pessimo” a “Incantevole”, come se parlassero di due ristoranti diversi, mi tocca fare coming out e dire che io all’Erba Brusca non ci sono mai stata. Sono giusto passata per un digestivo una sera d’estate, ammirandone il giardino. Il 2015 sarà l’annata giusta per gustare i prodotti del loro orto?
All’inizio l’ho conosciuto come il ristorante i cui arredi erano stati fatti dai carcerati di Bollate. Iniziativa che merita di per sè particolare attenzione (e approvazione). Poi l’ho conosciuto come il locale che, appunto, ha soltanto 28 posti. Idea, anche in questo caso, carina già di suo. Poi me ne hanno parlato come un posto dove si mangia bene, ma bene davvero, e dove si fa un brunch niente male. Andrò presto, e con ottime aspettative.
Da fanatica della cucina cinese, non essere ancora stata da Dim Sum equivale praticamente a una eresia. Sto solo aspettando qualcuno che mi accompagni, visto che al mio fidanzato questi tradizionali piattini di carne, pesce, verdura e uova non ispirano un granchè, mentre io ne vado pazza. Qualcuno si offre volontario?
E adesso tocca a voi commentare: ditemi un po’ quali sono stati i vostri posti del cuore nel 2014 e quali mete avete nella lista dei desideri per l’anno che è appena iniziato!
L'articolo I 10 ristoranti del cuore a Milano nel 2014 (e la wishlist 2015) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>