Exit – Conosco un posto https://godsgift.cyou Fri, 04 Oct 2024 10:23:51 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Exit – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Una cena pazzesca da Exit, il chiosco con cucina di Perdomo a Missori (chiuso) /exit-milano/ /exit-milano/#comments Wed, 28 Mar 2018 10:19:59 +0000 http://godsgift.cyou/?p=9158 In un chiosco in zona Missori ha casa il nuovo locale dello stellato Perdomo, Exit. Siamo stati a cena, e qui vi raccontiamo come si mangia e quanto si spende in questo delizioso bistrot gourmet nel centro di Milano!

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Di Exit Gastronomia Urbana vi avevamo anticipato l’arrivo qualche mese fa, e non vedevamo davvero l’ora di provare questo nuovo ristorante di Matias Perdomo e dei suoi soci, che già ci avevano stregato con il loro (ormai stellato) Contraste. Ora che questo piccolo bistrot gourmet proprio nel centro di Milano ha esteso l’orario di apertura dalla colazione fino a cena, non ci è sembrato vero. Ecco il nostro racconto!

IL PIATTO FORTE DI EXIT:  si può dire “tutto”?

Aprendo il menu di Exit si rimane (piacevolmente) stupiti dalla sua brevità: una prima parte è riservata ai piccoli sfizi (croissant dolci e brioche salate, ostriche, caviale, pane burro e acciughe), mentre la seconda è dedicata a piatti più elaborati, otto in tutto. La descrizione è ermetica e si limita a un elenco delle ottime materie prime utilizzate per ogni piatto, invogliando a scoprire gli accostamenti proposti.

L’uovo alla Exit | © Elisabetta De Candia

Decidiamo di iniziare con le Uova alla Exit, due uova in camicia immerse in una spuma di patate al parmigiano, cavolfiore crudo all’aceto e prosciutto iberico in superficie: un inizio davvero eccellente nella sua semplicità.

Cernia, lardo, topinambur, cavolfiore e pane guttiau | © Elisabetta De Candia

Baccalà, fagioli cannellini, curry e gremolata | © Elisabetta De Candia

Proseguiamo con la cruditè di scampi (servita con stracciatella, ricci di mare, ortica e tarallo), con la cernia (accompagnata da lardo, topinambur, cavolfiore e pane guttiau) e con il baccalà, fagiolini cannellini, curry e gremolata.

Agnello, cavolo nero, melanzane, pecorino | © Elisabetta De Candia

Tutte le proposte riescono a sorprendere, ma il piatto vincitore è senza dubbio l’agnello: la carne si scioglie in bocca grazie alla cottura a bassa temperatura, contrasta alla perfezione con il cavolo nero amaro e croccante, su un fondo di crema di melanzane e pecorino.

Ci facciamo tentare dai (due) dolci presenti in carta: il primo è una spuma di colomba con gelato di mandorle amare, gelatine allo sherry e arancia; ma è la crema catalana, gelato al pistacchio, sale e rosmarino a conquistare il podio dei dolci più buoni assaggiati negli ultimi tempi. Davvero un’ottima conclusione.

Creme brule, gelato al pistaccio, sale e rosmarino | © Elisabetta De Candia

Se la scelta dei piatti è piuttosto limitata, lo stesso non si può dire della carta dei vini: moltissime le proposte, e, a sorpresa, largo spazio viene lasciato a vini francesi, soprattutto della Borgogna. Troviamo bottiglie piuttosto importanti (così come, ovviamente, importante ne è il prezzo), accanto a scelte più democratiche, ma non per questo meno interessanti: beviamo una bottiglia di Bourgogne Aligotè del 2014 (25€), seguendo l’ottimo consiglio della ragazza in sala.

IL POSTO: zona Missori

La sala | © Elisabetta De Candia

Exit trova casa in pieno centro: l’indirizzo è Piazza Erculea, a poca distanza dalla Torre Velasca, tra Corso di Porta Romana e Corso Italia. Lì vicino troverete la fermata Missori della linea gialla della metropolitana, così come i tram 9, 15 e 16. Lasciate a casa l’auto e affidatevi ai mezzi, parcheggiare in zona potrebbe farvi perdere parecchio tempo.

L’ATMOSFERA: parigina

L’esterno di Exit | © Elisabetta De Candia

La struttura di Exit è insolita: si tratta di un chiosco un tempo adibito a fioraio o edicola, probabilmente. La ristrutturazione è decisamente ben riuscita: all’interno vengono utilizzati elementi moderni ed eleganti, legno scuro, e tutti i dettagli risultano molto curati. La mise en place è essenziale: l’unico elemento aggiunto è un piccolo blocchetto di marmo a tener sollevate le posate dal tavolo. Le vetrate circondano completamente il locale, sino ad affacciarsi sulla cucina; con l’arrivo della bella stagione potremo forse sperare in un aumento dei posti a sedere, che, per il momento, sono davvero pochi (una trentina in tutto). La posizione insospettabilmente nascosta all’interno della piazzetta consente di ritagliarsi uno spazio di pace e tranquillità nella frenesia del centro di Milano, rendendolo ideale sia per colazione che per una pausa pranzo o per sorseggiare un bicchiere di bollicine.

IL CONTO: 30-40 euro

La mise en place | © Elisabetta De Candia

I prezzi della carta di Exit non superano i 16€ per piatto. I dessert vengono serviti a 5€ e non c’è coperto. Se volete intrattenervi solamente a bere qualcosa, i cocktail classici costano 10€, mentre un calice 5-7€. Per un pasto completo, considerate una spesa tra i 30 e i 40 euro, bere incluso. Una cifra da spendere con il sorriso sulle labbra, a nostro parere, anche considerata l’ottima esperienza complessiva. Noi, vista la formula lunghissima, non vediamo l’ora di tornarci per colazione, pranzo, aperitivo e anche per il brunch del sabato!

EXIT. GASTRONOMIA URBANA
Piazza Erculea 2, Milano
02 35999080
Aperto tutti i giorni (lun-ven 9-00, sab 11-00) tranne domenica

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Novità a Milano: 10 indirizzi da non perdere /nuovi-ristoranti-milano-inverno-2018/ /nuovi-ristoranti-milano-inverno-2018/#comments Wed, 07 Feb 2018 07:00:47 +0000 http://godsgift.cyou/?p=8506 Alcuni di questi ristoranti a Milano hanno aperto da poco, altri lo faranno a breve: ecco le 10 aperture più interessanti selezionate da Conosco un posto!

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Districarsi tra i tanti nuovi ristoranti a Milano sta diventando davvero difficile, e tenere a mente tutte le nuove aperture è praticamente impossibile. Ecco che arriviamo noi in vostro soccorso, ricordandovi le aperture più chiaccherate e attese di questo periodo!

10 NUOVI INDIRIZZI A MILANO DA NON PERDERE

1 – PESCARIA RADDOPPIA IN SOLARI

Pescaria Milano Conosco un posto

Il panino Gamberoni al ghiaccio di Pescaria | © Giorgia Ferrais

Pescaria non ha di certo bisogno di presentazioni (nel caso vogliate rinfrescarvi la memoria, qui trovate la nostra recensione); e se nella prima sede milanese continuano a imperversare code di accaniti avventori, c’è da sperare che in quella nuova e più spaziosa di via Solari le cose andranno migliorando. Di imminente apertura, nel menu ritroveremo la stessa formula e gli stessi piatti già sperimentati in Via Bonnet, ovvero fritti di mare, tartare e panini, nella versione con pesce cotto e crudo.

PESCARIA. Via Solari 12, Milano. Apertura in primavera.

2 – ECRUDO BISTROT APRE A PRANZO

Ecrudo ristoranti milano

L’interno di Ecrudo Bistrot | © Ecrudo pagina FB

Rimaniamo sempre in zona Tortona; nella stessa location di Ecrudo, infatti, ha aperto da qualche giorno un suo bistrot  ‘fratello’ dedicato esclusivamente alla pausa pranzo, con piatti veloci e leggeri. Oltre a primi di pasta fresca, sandwiches ed insalate, si potrà scegliere e comporre a proprio piacimento una ‘scottata’: scelta la base tra manzo, vitello, salmone ed ombrina, si potrà optare per il topping preferito (quinoa, rucola e pomodorini oppure spinacino, grana e balsamico sono solo alcune delle proposte in carta) e il condimento. Noi l’abbiamo già provato e l’ambiente è rilassante oltre che incantevole, l’ideale per coccolarsi durante la pausa pranzo.

ECRUDO BISTROT. Via Savona 11, Milano. 02 8339 0006. Apertura 5 febbraio.

3 – PIZZIUM TRIPLICA IN VIALE TUNISIA

Pizzium ristoranti Milano

Le pizze | © Pizzium Pagina fb

Altro nome non nuovo alla città di Milano, Pizzium triplica i suoi punti di ristorazione con la prossima apertura in Viale Tunisia. Le due pizzerie già presenti in città, in Via Procaccini e in Via Anfossi, sono sempre frequentatissime e inavvicinabili durante il week end. Sono diventate ormai famose le pizze regionali, con ingredienti freschi e provenienti dai diversi territori italiani. Alcuni esempi? La Lazio, con fior di latte, guanciale, pecorino romano, uovo e pepe nero oppure la Toscana, con fior di latte, prosciutto crudo toscano sgambato e marmellata di fichi.

PIZZIUM. Viale Tunisia 6, Milano. Apertura a marzo.

4 – LA PIZZA DI AMBARADAN CHE PAGHI QUANTO VUOI

Sempre in tema di pizzerie, ha aperto da pochi giorni Ambaradan, e la sua formula è già la più chiaccherata del momento: in questo locale sarà infatti il cliente a decidere quanto pagare sulla base della propria soddisfazione personale. I prezzi tra cui scegliere sono tre (migliorabile, buono e ottimo), così come tre saranno le tipologie di pizza (sfiziosità, bianche e rosse). La cosa più curiosa e apprezzabile? Il fatto che la differenza tra ‘buono’ e ‘ottimo’ vada direttamente nelle tasche del  personale.

AMBARADAN. Via Castelvetro 20, Milano. 02 345 1701. Apertura il 26 gennaio.

5 – TRAPIZZINO SBARCA A MILANO

Trapizzino ristoranti Milano

Il Trapizzino | © Trapizzino pagina Fb

Il 10 febbraio inaugurerà finalmente la prima sede a Milano del celebre Trapizzino di Stefano Callegari, di cui sentivamo davvero la mancanza. Partito da Roma ormai dieci anni fa, ha visto una rapida espansione di punti vendita nella capitale, per poi arrivare a Firenze e poi fino a New York. Vi state davvero chiedendo sia un trapizzino? Niente di complicato: si tratta di una particolare pizza “a tasca” tipica del capoluogo laziale, e farcita in moltissimi modi diversi: stracciatella di burrata con zucchine alla scapece, parmigiana di melanzane, coda alla vaccinara , polpo al sugo sono solo alcune tra le alternative proposte.

TRAPIZZINO. Via Marghera 12, Milano. Apertura il 10 febbraio.

6 – LOCANDA PERBELLINI IN MOSCOVA

Lo chef due stelle Michelin Giancarlo Perbellini aprirà a fine marzo in zona Brera il primo bistrot con il suo nome. Dopo aver diretto i ristoranti stellati di Verona, Venezia e Hong Kong, la scelta per un format più abbordabile è ricaduta su Milano: i prezzi dovrebbero attestarsi dai 35 ai 50 euro. Noi non vediamo l’ora di poterlo visitare!

LOCANDA PERBELLINI-bistrot. Via Moscova, angolo San Fermo, Milano. Apertura a marzo.

7 – IL CHIOSCO EXIT – GASTRONOMIA URBANA

Exit gastronomia urbana ristoranti milano

L’esterno del chiosco Exit | © Exit pagina FB

Il neo premiato dalla guida Michelin Matias Perdomo (lo chef  dietro a Contraste, della cui idilliaca esperienza vi abbiamo già parlato qui) e i suoi soci si dedicano con l’anno nuovo ad una nuova esperienza culinaria: Exit. Gastronomia Urbana, un piccolo chiosco con cucina in piazza Erculea, vicino a corso di Porta Romana. Una piccola cucina e un menu abbastanza ridotto, pochi coperti, apertura dal lunedi al venerdì, dalle ore 8 alle ore 21 (giusto in tempo per un aperitivo esclusivo, insomma). Troverete piatti semplici ma di ottima qualità, con attenzione alle materie prime, e senza dimenticare la creatività che ha portato quest’anno Perdomo alla prima stella.

EXIT. GASTRONOMIA URBANA.  Piazza Erculea 2, Milano. 02 35999080. Apertura 4 gennaio.

8 – LA PASTICCERIA DI IGINIO MASSARI

Iginio Massari pasticceria Milano

Una delle torte di Iginio Massari, meringata mandorle e lampone | © www.iginiomassari.it

Bisognerà aspettare la fine di febbraio per poter godere di un’altra nuova, quanto celebre, presenza nel capoluogo meneghino, ovvero quella di Iginio Massari, che aprirà la sua seconda pasticceria (dopo quella di Brescia, migliore d’Italia secondo Gambero Rosso) a pochi passi da Piazza Duomo, in Via Marconi. Occuperà il piano terra di una delle sedi di Intesa Sanpaolo e avrà un laboratorio a vista: per ora sono queste le uniche indiscrezioni trapelate dall’indiscusso maestro della pasticceria italiana.

IGINIO MASSARI. Via Marconi, angolo piazza Diaz, Milano. Apertura a fine febbraio.

KOWA

Il 20 febbraio è la data di inaugurazione di Kowa, nuovo ristorante fusion di cucina giapponese e cinese, che troverà ospitalità tra le mura dell’hotel cinque stelle Fifty House, in via Benvenuto Cellini (zona Cinque giornate), con un meraviglioso giardino esterno che sarà sfruttato al massimo durante l’estate. Le aspirazioni sono dichiaratamente di alta qualità, e di sicuro non per tutte le tasche.

KOWA. Via Benvenuto Cellini 14, Milano (Porta Vittoria). 02 5455654. Apertura il 20 febbraio.

10 – LA CUCINA CANTONESE DI MU DIMSUM

Mu Dimsum ristoranti milano

L’interno di Mu Dimsum | © Vittoria Magenes

Vi ricordate di Mu Fish, il ristorante fusion a Nova Milanese di cui vi abbiamo parlato qui? Lo stesso proprietario ha inaugurato a gennaio Mu DimSum in zona Stazione Centrale, e, inutile a dirsi, la specialità  di questo ristorante sono proprio i dim sum, deliziosi fagottini ripieni serviti al vapore, alla griglia e anche in brodo; ma non solo, qui troverete altri piatti tipici della cucina cantonese e della zona di Hong Kong. Qualche esempio? Noi abbiamo provato il maiale caramellato (assolutamente consigliato!), astice affumicato e pollo in tempura. Come accompagnamento potrete degustare ottimi cocktail, oppure diverse tipologie di the, pensati e abbinati ad ogni pietanza. Dite che rientrerà ufficialmente nella lista dei nostri ravioli cinesi preferiti a Milano?

MU DIMSUM. via Aminto Caretto 3, Milano (Stazione Centrale). 338 3582658. Aperto.

E voi avete già provato qualcuno di questi ristoranti a Milano? Ce n’è uno che vi incuriosisce particolarmente? Fatecelo sapere con un commento qui sotto oppure sui social, commentando con l’hashtag #Conoscounposto!

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