Gita fuori porta – Conosco un posto https://godsgift.cyou Tue, 02 Jul 2024 11:18:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Gita fuori porta – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 10 rifugi in Lombardia per passeggiate indimenticabili /rifugi-lombardia-passeggiate-indimenticabili/ /rifugi-lombardia-passeggiate-indimenticabili/#comments Wed, 12 Jun 2024 07:02:00 +0000 /?p=78605 L’estate è alle porte, quale migliore occasione per una gita nella natura? Ecco 10 rifugi in Lombardia per delle passeggiate indimenticabili!

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Con l’arrivo dell’estate, la voglia di fuggire da Milano ritorna come ogni anno puntuale, insieme al desiderio di immergersi nella natura. Vi veniamo in soccorso con una lista di rifugi in Lombardia che non sono solo il punto di arrivo (o partenza) di passeggiate stupende, ma anche luoghi perfetti per assaggiare piatti tipici eccezionali.

Qualche consiglio in generale: spesso i rifugi non hanno il POS o se ce l’hanno potrebbero avere problemi di linea, quindi partite muniti di contanti! Le gite fuori porta ormai sono un must per tanti quindi, soprattutto in alta stagione, vi conviene provare a prenotare. Infine, pressoché in tutti i rifugi c’è la possibilità di dormire, con più o meno comodità. Se potete allungare la vostra gita, dormire in un rifugio è un’esperienza assolutamente da fare almeno una volta nella vita! Panorami mozzafiato vi aspettano: ecco 10 rifugi in Lombardia per passeggiate indimenticabili.

10 RIFUGI IN LOMBARDIA PER PASSEGGIATE INDIMENTICABILI

RIFUGIO ROSALBA

📍Grignetta (Lecco)
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Se cercate un panorama spettacolare e avete un discreto allenamento, non possiamo che consigliarvi lo storico Rifugio Rosalba (1730m). Si trova sulla Cresta occidentale della Grigna Meridionale (la Grignetta).

Il punto di partenza è ai Piani dei Resinelli. Potete parcheggiare al piazzale Daniele Chiappa o arrischiarvi all’inizio del sentiero, verso via del Ram. Da qui seguite le indicazioni per il rifugio.

Il sentiero delle Foppe vi porterà su in circa 2 ore, se riuscirete a superare i quasi 600 metri di dislivello con una certa agilità. Il primo tratto nel bosco di faggi è piacevole, ma il vero spettacolo inizia una volta usciti, quando si iniziano a intravedere le cime più alte, fino alla sagoma color rosa del Rifugio Rosalba.

Da qui, la vista della Grignetta, alla base della famosa Cresta Segantini, del Lago di Lecco e del Grignone è semplicemente impareggiabile. Godetevela ancora di più gustando alcuni dei piatti tipici del rifugio come la pasta radicchio e gorgonzola, la polenta concia e lo spezzatino di cervo.

RIFUGIO RIVA

📍Alpe Piattedo (Lecco)
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Se cercate un rifugio in Lombardia che offra una passeggiata rilassante e a solo un’ora da Milano, ecco il Rifugio Riva. Lasciate l’auto a Baiedo, frazione di Pasturo, e incamminatevi lungo Via Rocca. Superate la casa con l’affresco della Valsassina sulla destra e troverete subito le indicazioni per il rifugio. Dopo un primo tratto più boscoso, raggiungerete i bellissimi Piani di Nava, una distesa di prati rigogliosi con una meravigliosa visuale della Grigna. In un’ora e mezza al massimo giungerete a destinazione, a circa 1020m di altezza.

Da qui potete ovviamente proseguire per altre escursioni più impegnative, come quella verso la Chiesa di San Calimero, oppure rilassarvi sull’ampio prato davanti al rifugio o su uno dei tanti tavoli all’aperto, godendovi il panorama della Valsassina e delle sue cime. Non fatevi mancare i pizzoccheri, i tagliolini con ragù e soprattutto lo stinco con polenta.

RIFUGIO LUNA NASCENTE

📍Val di Mello (Sondrio)
💰€€

Della Val di Mello vi abbiamo già parlato: perla della Val Masino, con i suo prati verdeggianti interrotti da qualche casetta in legno e pietra, il torrente che la attraversa, le alte pareti di roccia che la circondano e il Monte Disgrazia sullo sfondo. Noi vi consigliamo di raggiungere l’ingresso della valle a piedi dal paesino di San Martino Valmasino (circa 25 minuti). Altrimenti potete spingervi più avanti con la macchina ma sappiate, che l’accesso alla “Via Val di Mello” è consentito ad un massimo di 40 macchine al giorno e dopo aver acquistato un pass al parcometro del paese.

Una volta arrivati qui, vi resta solo da decidere se volete fare una passeggiata tranquilla in pianura, arrivando fino alla località di Rasica in circa 2 ore, o se volete invece salire fino all’Alpe Pioda (circa 1560m di altezza). Ci sono diversi rifugi nella valle, ma il nostro preferito è il Luna Nascente. Qui il menu propone diversi piatti tipici valtellinesi e regionali: imperdibili i pizzoccheri e la polenta con spezzatino. Trovate anche una nutrita carta dei vini tra cui scegliere qualche bottiglia locale. I prezzi si sono alzati nel tempo e questo rifugio è sicuramente uno dei più cari di questa lista.

RIFUGIO TARTAGLIONE

📍Val Sissone (Sondrio)
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Siamo particolarmente affezionati alla Valmalenco (e ne sapete qualcosa). Stavolta vi proponiamo una passeggiata facile che porta in uno dei nostri rifugi preferiti in Lombardia, il Tartaglione (1800mt).

Il punto di partenza è il piccolo paesino di Chiareggio, a circa mezz’ora da Chiesa in Valmalenco. Superate il centro abitato e lasciate la macchina in uno dei numerosi parcheggi (che d’estate sono, purtroppo, a pagamento). Da qui vedrete subito le indicazioni per il Rifugio Tartaglione e in meno di un’ora sarete arrivati.

Lungo la strada c’è un pianoro che con la bella stagione diventa una distesa fiorita dove stendersi. Se cercate una salita più sfidante, sempre da Chiareggio potete invece andare verso l’Alpe Vezzeda e poi deviare per il Tartaglione.

La posizione del rifugio è davvero fiabesca, con il rumore del torrente in sottofondo e l’imponenza del Monte Disgrazia proprio davanti. Qualunque cosa sceglierete dal menu sarà buonissima, come le tagliatelle fatte in casa con ragù di cervo o i classici pizzoccheri. Una menzione d’onore va fatta alla tagliata di cervo, vera specialità del posto insieme alle leggendarie frittelle che si preparano tutti i pomeriggi come merenda.

RIFUGIO ALMICI

📍Monte Guglielmo (Brescia)
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Cambiamo zona e spostiamoci nel bresciano. Il Rifugio Almici si trova a 1865mt e ha una vista incredibile sul Lago d’Iseo che vi toglierà il fiato! Se siete allenati, vi consigliamo di salire partendo dal parcheggio del Rifugio Croce di Marone: il dislivello è di quasi 800 metri ma la passeggiata è panoramica e vi godrete molto di più la salita. Altrimenti, un sentiero più facile è quello che parte dal Passo Passabocche. Il dislivello è di “solo” 600 metri e dovreste impiegarci circa due ore.

Una volta arrivati in cima, se avete ancora un po’ di forza, potete spingervi poco più avanti fino al Monumento al Redentore che vi regalerà una vista ulteriormente magnifica. Altrimenti, potete fermarvi a degustare alcuni piatti della tradizione culinaria bresciana al rifugio: non fatevi mancare i casoncelli (eccelsi!) ma anche la bistecca di cavallo e la trippa.

RIFUGIO SANDRO OCCHI ALL’AVIOLO

📍Parco dell’Adamello (Brescia)
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Questo rifugio sorge a 1930 metri di altezza nella Conca del Baitone, nel cuore del Parco dell’Adamello, in uno scenario a dir poco favoloso, con il lago montano dell’Aviolo circondato dalle cime innevate. Il sentiero più facile e veloce per arrivarci è quello che parte dal paese di Vezza d’Oglio.

Più precisamente, potete lasciare la macchina nel piazzale della teleferica, che si trova poco più avanti del Rifugio Cascata. Da qui, solo 400 metri di dislivello, un bosco e due torrenti vi separano da un paesaggio da cartolina: in un’oretta e mezza dovreste riuscire ad arrivare a destinazione.

Se volete arrivare ancora più in alto, potete proseguire per circa un’ora fino al Bivacco Festa. Oppure, potete fermarvi su uno dei numerosi tavoli all’aperto del Rifugio Sandro Occhi a gustare le prelibatezze del loro menu. Consigliatissima la polenta con formaggio o spezzatino, ma anche i taglieri della casa. E a fine pasto, potete riposarvi in uno dei prati pieni di fiori o in riva al lago oppure sfruttare il campo da bocce del rifugio per una partita “anziana”.

RIFUGIO SHAMBALA

📍Alpe Giumello (Lecco)
💰€€

“Shambala” in sanscrito vuol dire “paradiso”: questo nome così particolare nasce dalla passione di Flavio, proprietario del rifugio, per l’Himalaya e la cultura tibetana. Questo rifugio si trova sulle pendici del Monte Muggio, in Alta Valsassina, ed è particolarmente comodo visto che dista solo un’ora e mezza da Milano e ci si può arrivare direttamente in macchina.

Costruito nel 2008, non ha il consueto fascino dei rifugi storici ma in compenso ha forse la cucina più curata della lista e una vista incantevole sul Lago di Como. Il menu, oltre a una selezione di piatti tipici come pizzoccheri o polenta con formaggi, propone diversi ‘piatti della memoria‘: ricette tradizionali delle valli, piatti poveri e semplici ma gustosissimi come i taròz valtellinesi, con patate, fagiolini, formaggio e burro, o il fugascin, polenta alla griglia con formaggio.

Dal rifugio partono diversi sentieri: noi vi consigliamo il giro ad anello del Monte Muggio, che in 2 ore circa (quasi interamente in piano!) vi permetterà di scoprire tutti e quattro i versanti del Monte, ognuno con dei panorami davvero unici. Se invece cercate solo una passeggiata breve, andate verso il pianoro che si vede dal parcheggio e camminate per una ventina di minuti fino a trovarvi davanti lo spettacolo del Legnone, Legnoncino e la Grigna.

RIFUGIO TAVECCHIA

📍Valsassina (Lecco)
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Rifugi Lombardia
Il Rifugio Tavecchia | ©Alice Caprotti

Il Rifugio Tavecchia è stato ricostruito nel dopoguerra su ben 3 piani. Si trova in una valle laterale della Valsassina, la poco conosciuta Val Biandino, a quasi 1500 metri di altezza. Per arrivarci avete due scelte: la prima è quella di lasciare la macchina a Introbio e farvi una bella passeggiata lungo la “Via del Bitto” (circa 900 metri di dislivello), alternando qualche strappo più impegnativo ad altri tratti decisamente più agili. Oppure, potete mettervi d’accordo con i proprietari del rifugio per farvi venire a prendere in jeep al parcheggio! Il weekend trovate un menu pranzo a 23€ molto allettante con primo, secondo, formaggi, dolce e caffè: le porzioni sono tutt’altro che modeste!

RIFUGIO GRASSI

📍Pizzo Tre Signori (Lecco)
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Pochi rifugi godono di una posizione così strategica e suggestiva come il Grassi. Si trova a 2mila metri di altezza, sotto al Pizzo dei Tre Signori, al confine tra le Orobie lecchesi, le Orobie bergamasche e le Orobie valtellinesi.

Sono tanti percorsi diversi per raggiungere il rifugio. Specialmente d’estate, vi consigliamo di partire da Barzio, dove si prende l’ovovia per i Piani di Bobbio (1600m). Una volta arrivati in cima, dovrete seguire le indicazioni per il Sentiero 101: sono circa 2 ore e mezza di camminata per 400 metri di dislivello. A parte un breve tratto iniziale nella vegetazione, il resto del sentiero è aperto e vi permetterà di godervi il paesaggio.

L’ultimo tratto è il più ripido ma inizierete a intravedere da lontano le caratteristiche imposte azzurre e bianche del rifugio. “La” Grassi, come viene chiamata dai lecchesi, è raggiungibile solo a piedi e i rifornimenti per la cucina arrivano a spalla (o in elicottero). Sul menu ci sono tutti i grandi classici della cucina di montagna, che potete innaffiare con dell’eccellente birra artigianale Herba Monstrum. Noi vi consigliamo la pasta con taleggio e radicchio, il tagliere con formaggi d’alpeggio e soprattutto le torte, davvero notevoli.

RIFUGIO CARLO MEDICI AI CASSINELLI

📍Pizzo della Presolana (Bergamo)
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Restiamo sulle Orobie, ma solo quelle bergamasche. La Baita Cassinelli si trova per la precisione a 1568 metri di altezza nella natura incontaminata dell’Alta Val Seriana, sul versante sud del Pizzo della Presolana. Ci sono due sentieri diversi che arrivano qui, entrambi della durata di circa 1 ora. Il primo è parte dall’Albergo Spampatti, il secondo, decisamente più poetico, è invece immerso nel bosco e parte dal Bar Neve.

Il menu ha incursioni nella cucina bergamasca, come i casoncelli, e qualche piatto diverso dal solito come i fusilli alla boscaiola, con funghi, pancetta e panna vegetale, lo spezzatino alla Guinness o la polenta con cervo al cumino. Intorno al rifugio non mancano i prati dove rilassarsi al sole ammirando il massiccio della Presolana, ma potete anche rimettervi in cammino verso la Grotta dei Pagani, con una passeggiata di circa un’ora e mezza.

Ci sono altri rifugi in Lombardia che hai provato e ci consigli? Diccelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Qui trovi altri 10 percorsi di trekking in Lombardia. A questi link, invece, altre idee per gite fuori portaweekend e vacanze indimenticabili!

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Dove fare il bagno in Lombardia: 20 mete per una gita /dove-fare-il-bagno-in-lombardia/ /dove-fare-il-bagno-in-lombardia/#comments Thu, 17 Jun 2021 07:00:00 +0000 /?p=31334 Anche se nella nostra regione non c'è il mare, ecco 20 meravigliose mete per fare il bagno in Lombardia e rilassarsi fuori porta!

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Milano è sicuramente una città in continuo fermento, ricca di cose da fare e vedere. Peccato, però, che nelle giornate più calde si senta fortemente la mancanza di un luogo in cui potersi rilassare, prendendo il sole e immergendosi in fresche acque, circondati dalla natura. Attenzione però! Pur non essendoci il mare, in Lombardia non mancano bellissimi luoghi dove fare il bagno e prendersi una pausa dall’afa: fiumi e laghi sono infatti valide alternative da considerare per una gita fuori porta. Volete scoprire quali sono i 20 posti dove fare il bagno in Lombardia che abbiamo selezionato per voi? Non vi resta che continuare la lettura!

20 METE PER FARE IL BAGNO IN LOMBARDIA

SPIAGGIA DI MARONE

Cominciamo la nostra rassegna di posti dove fare il bagno in Lombardia partendo dal Lago d’Iseo. A Marone, si trova infatti una spiaggia libera chiamata anche “Piccola Tahiti” per la trasparenza delle sue acque. Un’esagerazione? Possibile, ma qualcosa di speciale dovrà pur avere per essersi meritata questo titolo! La spiaggia di ciottoli è raggiungibile a piedi, accedendo dal parco della biblioteca comunale, e non è particolarmente adatta ai bambini, data la profondità del fondale già a pochi passi da riva. Potrebbe essere una buona idea raggiungerla anche prima o dopo aver visitato Il Parco delle Sculture di Franciacorta, a 30 minuti circa di distanza, di cui vi abbiamo recentemente parlato nel nostro articolo dedicato a 10 musei a cielo aperto per una gita fuori porta da Milano

SPIAGGIA DI MARONE. Marone (BS). Lago d’Iseo.

SPIAGGIA PISENZE

La spiaggia Pisenze si trova invece a Manerba del Garda, tra l’Isola di San Biagio (anche detta Isola dei Conigli) e la Rocca di Manerba, in una piccola ansa dove è vietata la navigazione (anche delle barche a vela!). Anche in questo caso si tratta di una spiaggia libera, esposta a nord, composta da piccoli ciottoli e dotata di pontile. Dispone inoltre di un comodo parcheggio dal quale si può anche partire per intraprendere camminate all’interno del Parco Naturale della Rocca, di un bar e di un ristorante. 

SPIAGGIA PISENZE. Manerba del Garda (BS). Lago di Garda.

JAMAICA BEACH

Un’altra spiaggia libera dove potersi rifugiare nelle giornate più calde, sempre sul Lago di Garda, si trova nella bellissima Sirmione e viene chiamata Jamaica Beach. Dimenticatevi sabbia e ciottoli: qui ci si sdraia a prendere il sole su grandi lastre piatte e lisce di pietra. Raggiungere questo luogo suggestivo non è facilissimo: è necessario superare il Lido delle Bionde (attrezzato) e proseguire lungo uno stretto sentiero, per alcuni tratti dovendo anche entrare con le gambe in acqua (motivo per cui vi consigliamo di attrezzarvi a dovere, indossando scarpe idonee). Di ombra ce n’è veramente poca, quindi se cercate riparo dal sole non è questo il posto che fa per voi! I parcheggi sono a pagamento.

JAMAICA BEACH. Sirmione (BS). Lago di Garda.

BAIA DEL VENTO

Dove fare il bagno in Lombardia Baia del Vento
Il panorama dalla spiaggia © Facebook Baia del Vento

Se preferite le spiagge attrezzate, sempre sul Lago di Garda, sponda ovest, si trova la Baia del Vento, dove si possono affittare lettini, ombrelloni, pedalò e canoe. Frequentata in special modo da giovani e surfisti, questa spiaggia è ubicata all’interno di una piccola baia racchiusa tra la Punta del Corno, a sinistra, e quella di San Fermo, a destra. Qui si trovano anche un ristorante che serve specialità locali (come quelle a base di pesce di lago) e un chiosco. Trovate informazioni su orari e servizi sul sito della Baia del Vento.

BAIA DEL VENTO. San Felice Del Benaco (BS). Lago di Garda.

CASCATE DELLA VAL VERTOVA

Anche la provincia di Bergamo è un’altra zona ricca di alternative per una gita fuori porta nelle giornate più calde. Le Cascate della Val Vertova, per esempio, in media Val Seriana, si raggiungono in circa 45 minuti di cammino attraverso un sentiero semplice, adatto a tutti (bimbi compresi). Ruscelli e cascate di acqua fresca e limpidissima dove potersi refrigerare e godere di un po’ di pace e ombra. Attenzione però, perché nel weekend – come molte altre delle mete elencate in questo articolo – il rischio affollamento è piuttosto alto, soprattutto data la facilità del percorso, che rende le cascate comodamente accessibili.

CASCATE DELLA VAL VERTOVA. Vertova (BG). Torrente Vertova.

BUCHE DI NESE

Sempre in provincia di Bergamo si trovano le Buche di Nese (anche dette Pozze di Burro): una serie di laghetti d’acqua fredda creati dal torrente Nese. A differenza delle Cascate della Val Vertova, qui non è proprio facile arrivare: il sentiero è impervio e adatto solo ai più esperti (non pensate di inerpicarvi senza delle scarpe da trekking, tanto per iniziare). Per giungere a destinazione da Alzano Lombardo bisogna seguire le indicazioni per la frazione di Burro e da lì incamminarsi per il sentiero 532. Il consiglio è di fermarsi in uno dei primi due laghetti senza avventurarsi oltre. 

BUCHE DI NESE. Alzano Lombardo (BG). Torrente Nese.

COSTON BEACH

Un altro posto in Val Seriana, rimanendo ancora in provincia di Bergamo, dove poter godere della vista di un corso d’acqua sdraiandosi a prendere il sole, è Coston Beach. Il nome è dovuto alla prossimità della spiaggia al ponte del Costone, in località Casnigo. Qui ci si sdraia su rocce ben levigate e le acque sono cristalline, anche se in realtà la balneazione è sconsigliata poiché il Serio può rivelarsi un fiume pericoloso. In ogni caso rimane un punto magnifico per godersi la natura e lavorare sulla propria abbronzatura.  

COSTON BEACH. Casnigo (BG). Fiume Serio.

RIVA BIANCA

A poco più di un’ora da Milano, a Lierna, sul ramo orientale del Lago di Como, si trova la spiaggia libera Riva Bianca, non attrezzata ma con un bar dotato di terrazza e servizi. La spiaggia sembra essere un luogo apprezzato anche da cigni e oche. 

RIVA BIANCA. Lierna (LC). Lago di Como.

PUNTA DI GRUMO

Dove fare il bagno in Lombardia Punta di Grumo
Il lido erboso | © Facebook Bar Spiaggia Punta di Grumo

Se preferite gli agi di una spiaggia attrezzata, rimanendo a Lierna potreste optare per la spiaggia Punta di Grumo, situata all’inizio del paese, subito dopo le gallerie. Qui si trovano un chiosco che affitta anche lettini, canoe, windsurf e kayak e un campo da beach volley! Perfetto per chi, fermo a prendere il sole, non riesce proprio a starci!

PUNTA DI GRUMO. Lierna (LC). Lago di Como.

SPIAGGIA DI ONNO

Spostandosi sulla sponda occidentale del ramo lecchese del Lago di Como, troviamo la spiaggia di Onno. Si tratta di una spiaggia non attrezzata, illuminata dal sole fin dalle prime ore del mattino. Non è facile da trovare poiché le piante che la proteggono la rendono invisibile dalla strada e anche il parcheggio risulta ostico: il consiglio è quello di raggiungerla nelle prime ore del mattino. Non si tratta della Spiaggia di Onno che trovate indicata su Google Maps: per raggiungerla dovete percorrere la strada che da Oliveto Lario porta a Bellagio. Gita fuori porta significa anche avventura: buona ricerca!

SPIAGGIA DI ONNO. Onno (LC). Lago di Como.

POZZE DI ERVE

Le Pozze di Erve sono piscine naturali formate dalle acque del torrente Gallavesa. Si trovano anche loro in provincia di Lecco ma tra i boschi, sul sentiero che porta anche alla Capanna Monza, sul Resegone. Le prime pozze sono ampie, poco profonde e perfette anche per i più piccoli, mentre procedendo se ne trovano anche di più profonde, dall’acqua super trasparente e freddissima! Data la grande affluenza nel periodo estivo, l’ingresso alle macchine è contingentato ed è possibile raggiungere Erve con un servizio navetta da Caloziocorte, dove è possibile parcheggiare. 

POZZE DI ERVE. Erve (LC). Torrente Gallavesa.

LIDO DI FAGGETO MIAMILARYO

Dove fare il bagno in Lombardia Lido di Faggeto Miamilaryo
Il lido visto da un’altura © Facebook Lido di Faggeto Miamilaryo

Restando sul Lago di Como ma spostandosi sul ramo comasco, a Faggeto Lario si trova il lido attrezzato Miamilaryo. Qui le acque sono sempre balneabili, grazie al ricircolo assicurato dalle fonti vicine e vi è un bar sulla spiaggia aperto da colazione a cena. Niente ciottoli ma sabbia e la possibilità di affittare piazzole doppie o quadruple in riva al lago o singoli lettini in terrazza. È inoltre consentito l’accesso ai cani (solo se tenuti sempre al guinzaglio). Sul sito di Miamilaryo potete trovare tutte le informazioni e prenotare online.

LIDO DI FAGGETO MIAMILARYO. Faggeto Lario (CO). Lago di Como.

LIDO DI OSSUCCIO

Dove fare il bagno in Lombardia Lido di Ossuccio
La vista dal chioschetto | © Facebook Lido di Ossuccio

Un prato d’erba curata, affacciato sul Lago di Como con vista sull’Isola Comacina; il chioschetto dei Malagufi con tavolini all’aperto per uno spuntino o un aperitivo; l’ombra di ulivi e oleandri per chi ne necessita; un comodo e ampio parcheggio: al Lido di Ossuccio sembra non mancare davvero nulla. Trovarlo è inoltre molto facile, dato che si trova proprio sotto al campanile della chiesa di Santa Maria Maddalena. Sul sito del Lido di Ossuccio trovate tutte le informazioni utili. 

LIDO DI OSSUCCIO. Tremezzina (CO). Lago di Como.

PISCINETTE SULL’ADDA

Le cosiddette Piscinette sull’Adda sono state create con amore da un gruppo di paesani riunitosi sotto il nome di AVISA (Associazione Volontari Italiani Silvani Adda), per permettere ai bambini di giocare al fiume nelle giornate più afose. Non sono altro che bacini circolari costruiti grazie all’utilizzo di pietre trovate in loco, intercettando l’acqua che dal naviglio scende verso il fiume. Le Piscinette – circondate da una serie di piccoli passaggi in legno e pietre che aiutano a muoversi da una parte all’altra della spiaggia senza bagnarsi – si trovano proprio di fronte alla spiaggia di Medolago e di fatto sono abusive, anche se molto apprezzate dagli avventori e dunque tollerate. Consigliate specialmente per le famiglie con bambini. 

PISCINETTE SULL’ADDA. Cornate d’Adda (MB). Fiume Adda.

LIDO LA NOCE

Anche sulla sponda lombarda del Lago Maggiore ci sono spiagge da tenere in considerazione. Lido La Noce è una spiaggia libera di prato e sabbia dove è però anche possibile affittare lettini. Il comodo parcheggio, la presenza di un bar e l’area gioco per i bambini lo rendono particolarmente adatto alle famiglie. Si trova in fondo al lungolago di Angera, vicino a una seconda spiaggetta (chiamata La Nocciola) più piccola e tranquilla, non attrezzata. 

LIDO LA NOCE. Angera (VA). Lago Maggiore.

SPIAGGIA DI PINO TRONZANO

Una meta sul Lago Maggiore perfetta per i surfisti è invece la spiaggia di Pino Tronzano, sempre ventilata al mattino e nelle prime ore pomeridiane. E se non sapete surfare potete anche imparare! Vi è infatti la possibilità di fare lezione e noleggiare l’attrezzatura necessaria (anche per fare kite), se non si è già esperti. 

SPIAGGIA DI PINO TRONZANO. Pino Tronzano (VA). Lago Maggiore.

SPIAGGIA CINQUE ARCATE

Quella delle Cinque Arcate è una spiaggia libera di sassolini, piuttosto piccola e famosa per la sua acqua pulita e cristallina che la rende un luogo particolarmente apprezzato anche da chi fa immersioni (sul fondale si trovano infatti una madonnina e una lastra calcarea che sott’acqua pare brillare). Nella stagione estiva è attivo un chioschetto con qualche tavolo all’aperto. 

SPIAGGIA CINQUE ARCATE. Castelveccana (VA). Lago Maggiore.

SPIAGGIA DEI PENSIERI

Tra il Lago Maggiore e quello di Varese, si trova il piccolo lago prealpino di Monate, famoso per la pulizia delle sue acque, data dal divieto di navigazione che vige al suo interno. In tutti i comuni che vi si affacciano (Travedona, Cadrezzate, Comabbio e Osmate) si trovano spiagge (libere e non). La Spiaggia dei Pensieri si trova in località Osmate e consiste in un’area erbosa appartata e raggiungibile solo a piedi dal centro del paese (da non confondere con la spiaggia comunale che si trova dopo). 

SPIAGGIA DEI PENSIERI. Osmate (VA). Lago di Monate.

VAL DI MELLO

Questa valle laterale alla Val Masino, in provincia di Sondrio, è un vero e proprio paradiso naturale e nel 2009 è stata riconosciuta riserva naturale dalla Regione Lombardia. A rendere la Val di Mello così suggestiva sono soprattutto le numerose cascatelle e piscine naturali di acqua gelida – super invitante ma affrontabile solo dei più coraggiosi – formate del torrente Mello. Per intraprendere il sentiero che permette di raggiungere i laghetti bisogna parcheggiare nella frazione di San Martino (a pagamento) e proseguire con una navetta o a piedi (30 minuti circa di camminata in leggera pendenza). Si arriva così nei pressi del torrente Mello, in un punto in cui ci si può già stendere e bagnare. Proseguendo e costeggiando il torrente sul sentiero che porta anche al Rifugio Resega, una delle prime tappe è il cosiddetto Bidet della Contessa, un incantevole specchio di acqua cristallina. Si trovano comunque molti altri punti interessanti in cui godere della bellezza e delle piacevoli temperature di questa splendida riserva. 

VAL DI MELLO. San Martino (SO). Torrente Mello.

CASCATE DELL’ACQUAFRAGGIA

Il torrente Acquafraggia, che dà nome e crea le omonime cascate, nasce dal pizzo di Lago, a più di 3000 metri d’altitudine, e scorre in provincia di Sondrio, placando la sua discesa dopo un doppio salto di 170 metri. È proprio nella zona a valle di questa cascata biforcuta che è possibile sostare nei prati, rinfrescandosi nelle acque del torrente, profonde poche centimetri. Se si prosegue e si imbocca il sentiero panoramico si può anche raggiungere una vera e propria piscina naturale di acqua fredda (ma non tanto quella della Val di Mello). Dal parcheggio nel paese di Borgonuovo le cascate di raggiungono in pochi minuti. Anche in questo caso nel weekend il rischio affollamento è alto. 

CASCATE DELL’ACQUAFRAGGIA. Borgonuovo (SO). Torrente Acquafraggia.

E voi avete altri posti dove fare il bagno in Lombardia da consigliare? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Questa compilation vi è piaciuta? Qui ne trovate tantissime altre!

Bisogno di ispirazione? Date un’occhiata alla nostra sezione dedicata alle gite fuori porta!

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Una gita fuori porta in Brianza tra natura, arte e buon cibo /gita-fuori-porta-brianza/ /gita-fuori-porta-brianza/#comments Thu, 21 Nov 2019 07:00:21 +0000 /?p=18039 Amanti delle gite fuori porta, avete mai considerato la Brianza? Qui vi diamo qualche consiglio per una giornata tra natura, arte e buon cibo a un'oretta da Milano!

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Se siete amanti delle gite fuori porta, avete mai considerato la Brianza? Noi, complici una cena speciale al ristorante Le Grotte di Realdino, siamo andati alla scoperta di questa zona, a un’oretta di macchina da Milano. In questo articolo trovate quindi qualche spunto per una giornata all’insegna di natura arte e buon cibo! ,

GITA FUORI PORTA IN BRIANZA: DOVE ANDARE

I PERCORSI SUL LAGO DI ALSERIO E DI PUSIANO

Il Lago di Alserio e il Lago di Pusiano sono due dei cinque Laghi Briantei che costellano questa zona dell’alta Brianza (gli altri sono il Lago di Montòrfano, il Lago del Segrino e il Lago di Annone). Qui intorno è ricco di percorsi da fare sia in bicicletta che a piedi.

Gita Brianza Lago Alserio
Lago di Alserio | © Alice Caprotti

Il Lago di Pusiano ha al centro la misteriosa Isola dei Cipressi, che nella bella stagione è anche raggiungibile in battello. Lungo la riva troverete anche un centro per noleggiare canoe e kayak (un’attività perfetta anche se non siete esperti, visto che il fondo del lago è veramente bassissimo). Un’immersione totale nella quiete e nella tranquillità!

Lago di Pusiano | © Alice Caprotti

UN GIRO A MONZA

Di Monza vi abbiamo già accennato qualcosa quando vi abbiamo raccontato 10 gite fuori porta da fare vicino a Milano, dove però ci eravamo soffermati solo sul famoso Parco di Monza e alla sua Villa Reale: ma questa città ha molto da offrire oltre al parco! Il centro storico è davvero carino da girare semplicemente a piedi, ma vi consigliamo assolutamente di fare una tappa nella meravigliosa Piazza del Duomo e di visitare il Museo del Tesoro del Duomo, dove è custodita la celebre corona ferrea.

La piazza del Duomo | © Alice Caprotti

Da qui, non mancate di passare dalla Piazza dell’Arengario, dove il palazzo comunale di origine medievale fa da crocevia alle strade principali del centro storico, dove potete anche dedicarvi a un po’ di sano shopping.

UN PO’ DI RELAX ALLE TERME

Le terme di Monticello non hanno nulla da invidiare a quelle di Porta Romana. Ok, forse le mura spagnole effettivamente sono difficili da replicare… ma la vista esterna sulle colline brianzole, fidatevi, vi stupirà.

Le vasche esterne di Monticello Spa | © Pagina Fb ufficiale

All’interno del percorso di relax troverete non solo la meravigliosa vasca panoramica ma anche diverse vasche interne, idromassaggi, una vasca salina, saune, hammam e bagni di vapore, stanze emozionali e altro ancora. Ovviamente per chi lo desiderasse ci sono moltissimi pacchetti benessere con massaggi e trattamenti speciali, e all’interno c’è anche un punto ristoro, il Mon Bistrot.

LA BASILICA DI AGLIATE

La Basilica di Agliate è indubbiamente una piccola meraviglia, soprattutto per gli appassionati di storia antica. Questa basilica romanica, infatti, risale all’XI secolo e si è mantenuta molto bene nonostante gli affreschi delle navate siano ormai quasi del tutto sbiaditi (si sono mantenuti decisamente meglio quelli interni al battistero).

L’esterno della Basilica di Agliate | © Alice Caprotti

Se avete voglia di continuare la vostra passeggiata, sappiate che la Basilica è anche uno dei numerosi ingressi del Parco Valle Lambro, che si estende da Monza a Erba lungo il fiume Lambro per 25 chilometri.

UNA CENA SPECIALE ALLE GROTTE DI REALDINO

Il Ristorante Le Grotte di Realdino si inserisce come ultima delle tante sorprese che la Brianza regala. Nascosto in una viuzza silenziosa di Carate Brianza, tra mulini e case antiche, questo ristorante è il più antico di tutta la Lombardia. Nasce infatti come locanda nel 1722 e da allora non ha mai chiuso, anche se è passato tra le mani di moltissimi gestori diversi. A fine ‘800, questa locanda era una delle mete preferite dei milanesi durante il periodo estivo, grazie anche alle grotte omonime che offrivano un angolo di fresco, e anche per merito del tram che una volta collegava direttamente Milano con Carate.

Guida Brianza Grotte Realdino
L’interno delle grotte | ©Alice Caprotti

L’antico detto nato proprio in questo periodo d’oro, a Realdino si visita l’acqua e si beve il vino”, è valido ancora oggi: la nuova gestione del ristorante ha come obiettivo offrire un’esperienza culinaria di alto livello, con un menu fatto di materie prime di alta qualità e rielaborazioni di piatti tradizionali della cucina locale. D’estate non potete non approfittare della splendida terrazza all’aperto, che si trova proprio accanto alle famose grotte che danno il nome al locale. L’atmosfera all’interno è informale e lo stile decisamente rustico: come sarà la cucina?

Lo chef, che si è fatto le ossa nella cucina di Massimo Bottura, ci ha accolto con una amouse-bouche ispirata proprio al suo maestro, una spuma di mortadella leggerissima. Nella scelta dei piatti ci siamo fatti guidare dallo chef, che ci ha fatto assaggiare tutti i suoi piatti più iconici: iniziando dall’Uovo Fabergè, ovvero uovo impanato con panko e fritto su crema di patate alle erbe aromatiche con speck e bitto, e Non il solito Polpo, un polpo arrostito su crema di patate alla salvia, germogli e nero di seppia.

Giornata in Brianza Grotte di Realdino
Uovo Fabergé | ©Alice Caprotti

Morbido e delicatissimo il polpo, menzione speciale va però sicuramente all’Uovo Fabergé: leggero nonostante la frittura e davvero squisito. Insomma, talmente saporito che avremmo volentieri fatto il bis, ma abbiamo voluto lasciare spazio al resto del menu.

Giornata Brianza Grotte di Realdino
Non il solito polpo | ©Alice Caprotti

Abbiamo continuato con il Cappuccino bergamasco, crema di patate, guanciale romano, scaglie di parmigiano 30 mesi e spuma di cipolle bruciate e l’Osso Cubo, stinco di manzo km 0 cotto a bassa temperatura, su risotto allo zafferano al salto e salsa al midollo. Difficile rendere a parole la tenerezza dello stinco, semplicemente eccezionale, e l’esplosione di gusto del originalissimo Cappuccino: promossi con lode entrambi!

Torneremo sicuramente a provare altri piatti che ci incuriosivano molto, come la Gulàsovà, gulash a base di aletta di manzo nostrano, cipolle bianche del contadino e spezie. Accompagnato da polenta croccante o i Tajarin fatti in casa, serviti con pomodori del contadino “confit”, polpa di granchio reale, aglio e basilico leggermente piccanti. Per ora, nonostante le porzioni non molto abbondanti, siamo piene quindi decidiamo di chiudere con i dolci fatti in casa, e facciamo bene: la pannacotta con coulis di frutto della passione è la chiusura perfetta di questa cena!

Per darvi un’idea dei prezzi, gli antipasti vanno dai 9 ai 13 euro, i primi dai 10 ai 13 euro e i secondi dai 19 ai 23 euro: per una cena completa, vino escluso, dovreste spendere intorno ai 40 euro, secondo noi assolutamente meritati!

E voi, siete mai stati in uno di questi posti? Qui trovate tanti altri suggerimenti per gite in giornata!

L'articolo Una gita fuori porta in Brianza tra natura, arte e buon cibo sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Un angolo di pace a un’ora da Milano: La Castagnola, b&b e ristorante sulle colline piemontesi /la-castagnola-tortona-ristorante/ /la-castagnola-tortona-ristorante/#respond Tue, 11 Jun 2019 14:00:03 +0000 /?p=16306 Se state cercando un bel posto per una gita fuori porta, vi consigliamo La Castagnola, b&b e ristorante vicino a Tortona, per una giornata all'insegna del relax e del buon cibo!

L'articolo Un angolo di pace a un’ora da Milano: La Castagnola, b&b e ristorante sulle colline piemontesi sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Se avete voglia di scoprire la zona a cavallo tra Liguria e Piemonte, in una fetta di terra verdissima tra Tortona e Alessandria, potete prendere la macchina e, a un’oretta di auto da Milano, trascorrere una giornata o un weekend all’insegna del relax a La Castagnola, b&b e ristorante dentro a una cascina del 1600 proprio sulle colline piemontesi. Lasciate andare lo stress, regalatevi un (ottimo) pranzo a base di piatti tradizionali e pensate solo a riposarvi!

Abbiamo provato La Castagnola e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DE LA CASTAGNOLA: specialità piemontesi e liguri

Oltre ad alcune portate che variano a seconda delle stagioni, il menu del La Castagnola si articola in selezionate proposte in arrivo dalla cucina ligure e piemontese. La carne è la vera protagonista – viene prodotta tutta in loco -, ma anche i vegetariani potranno trovare pane per i loro denti, grazie alle ottime verdure dell’orto.

Noi abbiamo scelto di iniziare condividendo alcuni piatti di antipasti, come i deliziosi salumi tra cui il salame cotto e il lardo, i frittini croccanti e per niente pesanti (su tutti, la salvia, una vera prelibatezza!) e l’insalata russa fatta in casa, deliziosa. Ci viziamo anche con un assaggio di carne salada, che arriva marinata in un condimento a base di olio e limone.

Proseguiamo con i primi, tra cui spiccano gli agnolotti con sugo di stracotto, i ravioli di magro con burro e rosmarino al pesto di noci e, su tutti, i rabaton, gnocchi di grandi dimensioni preparati con erbette e ricotta, cotti in brodo e poi gratinati. Una specialità piemontese che non conoscevamo e che ci ha convinti sin dal primo assaggio.

La Castagnola Tortona
I rabaton | © Caterina Zanzi

Ma la vera ragione per cui torneremo sicuramente qui è la carne, cucinata in diverse varianti, tutte fenomenali. A partire dalla carne di manzo battuta al coltello passando per il vitello tonnato, lo stracotto (incredibile) e la tagliata di manzo. Difficilmente abbiamo assaggiato una carne così tenera e saporita: gli amanti dei secondi non potranno che apprezzare!

Insomma, a nostro parere vale la pena fare una sosta in questo ristorante, sia per la bella location che per le ottime materie prime, esaltate da una cucina semplice ma davvero di livello.

L’ATMOSFERA DE LA CASTAGNOLA: relax rustico

L’altro punto di forza de La Castagnola, oltre alla cucina, è sicuramente l’atmosfera. La cascina del XVII secolo in cui ha sede, infatti, è stata mantenuta in larga parte per quello che era, senza troppi virtuosismi o ristrutturazioni che spesso fanno perdere a un luogo la propria autenticità. Nella bella stagione si può pranzare sotto al portico esterno, in un’atmosfera davvero da favola, oppure approfittare della sala interna, ben arredata e perfetta per un pranzo tra amici. Il servizio è gentile, e dopo pranzo si può approfittare per una passeggiata tra il verde, gli animali (ci sono caprette, mucche, qualche cane e le casette delle api, oltre a un campo di canapa) e le colline della zona! E se volete allungare di un giorno, La Castagnola è anche bed&breakfast, con diverse camere in cui prolungare il vostro soggiorno.

I PREZZI DE LA CASTAGNOLA: onesti

Per un pranzo a La Castagnola non dovreste spendere più di una trentina di euro: per darvi un’idea, gli antipasti costano di media tra i 9 e i 10 euro, i primi 8, mentre i secondi variano tra i 12 e i 18 euro. Noi non vediamo l’ora di tornare, anche nella stagione invernale, per provare qualche piatto più elaborato e le zuppe campagnole, preparate con i prodotti dell’orto e del prato!

LA CASTAGNOLA
Via Villalvernia 88, Cassano Spinola (Alessandria)
348 3434374
Prezzi delle camere e orari di apertura sul sito

INFORMAZIONI UTILI:

  • Menu: tradizionale italiano, con ricette della cucina ligure e piemontese, focus sulla carne ma proposte anche veggie
  • Prezzo: sui 30 euro a testa, bere escluso
  • Mood: rustico e rilassante; perfetto per una giornata in famiglia, con gli amici e anche coi bambini
  • Come prenotare: per telefono, prenotazione obbligatoria
  • Come arrivare: a circa un’ora da Milano in auto

Conoscevate già La Castagnola? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto!

State cercando altri spunti per una gita fuori porta da Milano? Date un’occhiata qui!

E nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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Una giornata di relax alle Isole Borromee sul Lago Maggiore /isole-borromee-lago-maggiore-cosa-vedere/ /isole-borromee-lago-maggiore-cosa-vedere/#comments Fri, 12 Oct 2018 13:02:01 +0000 /?p=11626 A un'ora di auto da Milano ci sono le Isole Borromee sul Lago Maggiore, un luogo splendido dove trascorrere una giornata di relax: ecco i nostri consigli!

L'articolo Una giornata di relax alle Isole Borromee sul Lago Maggiore sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Un’oasi di pace: questo sono le Isole Borromee, un arcipelago incantato nel Lago Maggiore, luogo ideale per trascorrere una giornata di puro relax a un’ora di auto da Milano. Potete ‘salpare’ verso le isole sia dalla sponda piemontese del lago (Stresa, Baveno, Verbania), sia da quella lombarda, a Laveno.

Noi abbiamo scelto di concederci una domenica di relax in autunno, quando c’è meno gente rispetto all’estate, le temperature sono più miti e i colori pazzeschi.

Siamo arrivati a Stresa (frazione Carciano) e da lì abbiamo acquistato i biglietti del servizio pubblico di linea, che collega la terraferma sia alle Isole Borromee che a Pallanza e a Villa Taranto, fino ad arrivare a Intra. Il consiglio è di arrivare sul presto, in modo da riuscire a sfruttare tutta la giornata.

Isole Borromee Lago Maggiore Cosa Vedere

Uno scorcio delle Isole Borromee | © Caterina Zanzi

Noi abbiamo scelto di visitare le tre isole ma, sempre in zona, c’è davvero tanto altro da vedere, soprattutto se avete un intero weekend. All’arcipelago si possono infatti aggiungere anche il Parco Pallavicino, la Rocca di Angera, il Mottarone e, più in là, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso.

Isole Borromee Lago Maggiore Cosa Vedere

Uno scorcio delle Isole Borromee | © Caterina Zanzi

COSA VEDERE ALLE ISOLE BORROMEE

ISOLA BELLA

Isole Borromee Lago Maggiore Cosa Vedere

Isola Bella | © Caterina Zanzi

Arrivando da Stresa, la prima isola che incontrerete è l’Isola Bella, un piccolo dedalo di viuzze che si raccolgono attorno alla perla dell’isola: Palazzo Borromeo. Realizzato in stile barocco, è una vera e propria reggia del piccolo borgo, un tempo abitato da pescatori. L’interno del palazzo è ben tenuto, anche se il vero punto di forza è il giardino barocco all’italiana.

Isole Borromee Lago Maggiore Cosa Vedere

Uno scorcio delle Isole Borromee | © Caterina Zanzi

Una piccola nota: per accedere al giardino dovrete comunque acquistare l’ingresso al palazzo. Se è già ora di pranzo, uno dei locali più carini ci è sembrato il Bistrot il Fornello, che conta anche su di una splendida terrazza.

ISOLA DEI PESCATORI (O SUPERIORE)

Isole Borromee Lago Maggiore Cosa Vedere

Il nostro pranzo | © Caterina Zanzi

Quasi attaccata all’Isola Bella c’è l’Isola dei Pescatori, la più piccola delle tre e l’unica a essere abitata durante tutti i mei dell’anno. Potete passeggiare tra i vicoli stretti, tralasciando le bancarelle davvero troppo turistiche che troverete lungo la strada. Noi abbiamo pranzato, davanti a un panorama davvero pazzesco, sulla terrazza dell’Hotel Verbano. Il cibo e nella media (il conto, però, è di almeno 40 euro a testa), ma la vista vale davvero il viaggio.

ISOLA MADRE

Isole Borromee Lago Maggiore Cosa Vedere

L’ingresso all’Isola Madre | © Caterina Zanzi

L’Isola Madre, la mia preferita in assoluto e anche la più grande delle tre, è a circa 20 minuti di navigazione dall’Isola dei Pescatori. Qui, una volta entrati a Palazzo Borromeo (l’unica attrazione dell’isola, per cui se non vi interessa visitarlo non andate fino a là perché non potrete visitare altro) avrete l’impressione di aver varcato la soglia del paradiso.

Isole Borromee Lago Maggiore Cosa Vedere

Uno scorcio delle Isole Borromee | © Caterina Zanzi

Isole Borromee Lago Maggiore Cosa Vedere

Isola Madre | © Caterina Zanzi

Isole Borromee Lago Maggiore Cosa Vedere

Isola Madre | © Caterina Zanzi

Il fiore all’occhiello, al di là del palazzo – un po’ deludente -, anche in questo caso è il giardino botanico, uno dei più antichi d’Italia e davvero pazzesco. Sarete attorniati da piante di ogni tipo (compreso il meraviglioso cipresso del Kashmir), pappagalli, fagiani cinesi ed eleganti quanto coloratissimi pavoni.

ALTRE INFO UTILI:

* Le visite dei giardini e dei palazzi sono disponibili solo in un periodo dell’anno (indicativamente da fine marzo a fine ottobre), controllate sul sito ufficiale prima di andare.

* Anche per prezzi e orari dei palazzi vi consiglio di consultare il sito. In generale, il costo per i palazzi non è esattamente irrisorio e si aggira intorno ai 15 euro a persona (ma se li visitate entrambi il costo è di ‘soli’ 21 euro). In linea teorica, gli orari di apertura vanno dalle 9 alle 17:30, quindi non arrivate troppo tardi.

* Per la navigazione, il sito di riferimento è questo e anche in questo caso la spesa è di circa 15 euro. I traghetti partono all’incirca ogni mezz’ora.

* Nel palazzo e nei giardini di Isola Bella, Isola Madre e Rocca di Angera non è consentito l’accesso con animali.

* Se oltre a queste tre isole vorrete vedere altro, sappiate che al Parco Pallavicino troverete tantissimi animali (e anche un’area Fattoria anche per i bimbi), mentre al Mottarone potrete o sciare o fare trekking o giri in bicicletta. La Rocca di Angera, invece, è una fortificazione all’interno del quale ci sono anche un Museo della bambola e del giocattolo e un giardino medioevale. E prima di tornare a casa, potete fare un salto a Villa Taranto e concludere in bellezza con un aperitivo allo Sky Bar di Stresa!

E voi siete mai stati alle Isole Borromee? Avete altri luoghi da suggerirci? Ditecelo qui sotto nei commenti oppure sui social usando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

A questi due link, invece, trovate altre idee per gite fuori porta, weekend e vacanze indimenticabili!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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Una domenica bucolica sulla Martesana a Milano tra nuovi locali e natura /martesana-milano/ /martesana-milano/#comments Wed, 13 Jun 2018 07:00:35 +0000 http://godsgift.cyou/?p=10200 Per staccare dal caos cittadino vi consiglio una passeggiata - o, ancora meglio, un giro in bici! - sulla Martesana: ecco l'itinerario perfetto per una giornata tra nuovi locali e natura!

L'articolo Una domenica bucolica sulla Martesana a Milano tra nuovi locali e natura sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Qualche weekend fa sono andata finalmente alla scoperta della Martesana, nella zona Nord Est di Milano. Era da tanto che volevo fare un giro qui, complice l’apertura di tanti nuovi locali e la voglia di staccare un po’ dal caos cittadino.

Martesana Milano

Un’immagine scattata sulla Martesana | © Caterina Zanzi

Martesana Milano

Un’immagine scattata sulla Martesana | © Caterina Zanzi

Il mio consiglio è quello di vestirvi comodi per una passeggiata o di inforcare la bicicletta nel caso abbiate tutta la giornata. Ci sono diversi itinerari: quello che consiglio in questo articolo parte dall’inizio del Naviglio, alla fine di via Melchiorre Gioia, passa per Gorla, e volendo arriva addirittura a Trezzo d’Adda!

COSA FARE SULLA MARTESANA

* Iniziate facendo colazione alla Pasticceria Martesana, una delle più famose a Milano, che di recente ha aperto una seconda sede anche in via Paolo Sarpi. Qui tutto quello che è dolce, è un ‘piatto forte’: dai croissant ai pasticcini, fino alle monoporzioni e alle torte. In alternativa, sempre in zona, potrete optare per il Cafè Martesana o, se arrivate tardi, per un brunch (solo di sabato) da Dulcis in fundo.

Martesana Milano

Un’immagine scattata sulla Martesana | © Caterina Zanzi

* Potete ora cominciare la vostra camminata con il pieno di energie. Nel caso voleste fare un giro in bicicletta, e non aveste la vostra, potete prenderne una alla fermata del BikeMi proprio all’ingresso del Naviglio oppure, dalle parti della fermata della metro Turro, c’è un negozio in cui potete affittare delle più comode (e leggere) mountain bike: per 3 ore, il prezzo è di 10 euro.

Martesana Milano

Un’immagine scattata sulla Martesana | © Caterina Zanzi

* Appena iniziate il vostro percorso, troverete sulla destra Tranvai, un nuovo locale all’interno dello storico tram 1522 con un ampio dehors. Potete passarci un po’ a qualsiasi ora, perché è aperto dalle 10.30 del mattino fino a mezzanotte. Il momento di maggior brio è quello dell’aperitivo, quando il locale si affolla per un drink accompagnato da panini, burger o taglieri.

Martesana Milano

Tranvai | © Caterina Zanzi

* Per il pranzo avrete l’imbarazzo della scelta: nel tratto che incrocia viale Monza hanno casa la Taverna Greca Mykonos, uno dei ristoranti ellenici più quotati in città e Seven Casa Dei Ciliegi, per un buon piatto di carne sotto al pergolato.

Martesana Milano

Taverna Greca Mykonos | © Caterina Zanzi

* Sempre in zona, ho scovato Ketty Agnesani, una deliziosa bottega di calligrafia in cui vendono carte da lettera e su appuntamento preparano bigliettini per matrimoni, partecipazioni, e piccole opere d’arte!

Martesana Milano

Un’immagine scattata sulla Martesana | © Caterina Zanzi

* Poco più avanti, invece, troverete Tipografia Alimentare, uno dei locali di cui si è parlato di più recentemente. E a ragione: lo spazio è una piccola perla nel quartiere, molto carino come atmosfera e dalle valide proposte gastronomiche. Lo consiglio per un aperitivo, o anche per un pranzo più strutturato, perché i prodotti sono davvero buoni. Noi ci siamo fermati per una merenda flash, a base di tè freddo fatto in casa e focaccia ripiena di mortadella. Prezzi un po’ altini, servizio molto cordiale. Vale la pena fare un salto!

Martesana Milano

Tipografia Alimentare | © Caterina Zanzi

* Se siete sportivi, e soprattutto siete in bici, potete approfittarne per una giornata all’insegna del movimento, e pedalare lungo tutta la strada che arriva fino a Trezzo sull’Adda: sono meno di 40 chilometri pianeggianti o in leggerissima salita, che dovreste riuscire a percorre in poco più di due ore. Una volta arrivati qui non avrete che l’imbarazzo della scelta: vi consiglio di continuare a pedalare lungo tutto il percorso della Centrale Idroelettrica Taccani, davvero suggestiva e al Castello Visconteo. Se a quel punto aveste di nuovo un certo languorino, vi consiglio il Ristorante Enoteca La Cantina!

Martesana Milano Trezzo sull'Adda

La Centrale Taccani a Trezzo sull’Adda | © Caterina Zanzi

* Siete in cerca di altre idee in zona? Per esempio, potete fare un salto a visitare le case igloo del quartiere Maggiolina oppure fare un salto per una mostra all’Hangar Bicocca!

* Per altre gite fuori porta, invece, potete dare un’occhiata qui!

E a voi piace la Martesana? Ci sono altri posti in zona che ci consigliate? Ditecelo qui sotto oppure sui social commentando con l’hashtag #ConoscoUnPosto!

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Una gita bellissima nei dintorni di Torino: Reggia di Venaria Reale e Superga /dintorni-torino-reggia-venaria-reale-superga/ /dintorni-torino-reggia-venaria-reale-superga/#comments Thu, 24 May 2018 07:00:04 +0000 http://godsgift.cyou/?p=10097 Siete a Torino e volete fare qualche giro nei dintorni? Avete in mente un weekend di relax e cultura a poco più di un'ora da Milano? Vi suggerisco Superga e Venaria Reale per un fine settimana da favola!

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Andare in gita a Torino è una delle mie opzioni preferite nei weekend. È una città che amo molto, dove scappo appena posso, e che non mi stanca mai. Sarà la sua aura regale, oppure la vivacità culturale (e gastronomica) che l’ha caratterizzata negli ultimi anni, ma la città della Mole ha su di me un fascino incredibile.

Dintorni Torino Venaria Superga

Piazza San Carlo | © Caterina Zanzi

Dopo avervi già raccontato 10 luoghi del cuore in città (e avervi dato qualche spunto su dove mangiare in Vanchiglia), qui vi do qualche tip su cosa visitare nei dintorni, per una piccola gita fuori porta all’insegna della cultura e del relax. Noi abbiamo fatto base in centro, all’Hotel Victoria (dove ci siamo trovati molto bene), e poi ci siamo mossi in macchina. Ecco dove!

REGGIA DI VENARIA REALE

Dintorni Torino Venaria Superga

Un’immagine della Reggia di Venaria| © Caterina Zanzi

Dintorni Torino Venaria Superga

Un’immagine della Reggia di Venaria| © Caterina Zanzi

Dintorni Torino Venaria Superga

Un’immagine della Reggia di Venaria| © Caterina Zanzi

Dintorni Torino Venaria Superga

Un’immagine della Reggia di Venaria| © Caterina Zanzi

Volevo andarci da anni, e avevo di conseguenza aspettative altissime, che non sono state deluse. La Reggia di Venaria Reale – ex residenza reale dei Savoia – va vista, almeno una volta nella vita, e per molteplici ragioni. Gli interni sono incredibili (la Galleria Grande, in particolare, è pazzesca), e le stanze da visitare sono davvero tante (cosa che motiva il costo del biglietto un pochino più alto del normale). Il parco è gigantesco, ben tenuto e perfetto per un po’ di relax dopo tanta cultura. Da ultimo, al proprio interno ci sono spesso mostre temporanee super interessanti (fino a settembre, per esempio, ce n’è una bellissima sull’opera di Sebastião Salgado). Il complesso, non a caso, è oggi patrimonio dell’Unesco. Al termine della visita avevamo un certo languorino e abbiamo fatto un bel pranzo nelle vie vicine a base di salumi, formaggi e vino da Enoteca Complimenti. Un piccolo consiglio? Fate il biglietto online per saltare le frequenti e lunghe code, specie nei giorni di festa: comodissimo!

BASILICA DI SUPERGA

Dintorni Torino Venaria Superga

Un’immagine della Basilica di Superga | © Caterina Zanzi

Un’altra piccola gita che potete fare, in macchina, da Torino, è quella alla Basilica di Superga, raggiungibile grazie a un trenino a cremagliera caratteristico (preparatevi a un po’ di coda), in partenza dalla località Sassi. Più bella da fuori che da dentro, nei suoi dintorni c’è un po’ di verde e nei propri sotterranei ospita le tombe dei Savoia. Come saprete, nei pressi c’è anche una lapide eretta per i giocatori del Torino morti nella caduta dell’aereo del 1948. Il punto forte, comunque, è senza dubbio la vista che si gode sulla città: avrete Torino ai vostri piedi e sarà emozionante, soprattutto all’ora del tramonto!

E a voi Torino piace? Cosa suggerite di vedere nei dintorni? Ditecelo qui sotto nei commenti oppure sui social utilizzando l’hashtag #ConoscoUnPosto! Tutte le altre gite fuori porta e i viaggi li trovate qui!

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Una gita fuori porta al Forte di Bard: storia, cultura e buon cibo in Valle d’Aosta /forte-di-bard-cosa-vedere-dove-mangiare/ /forte-di-bard-cosa-vedere-dove-mangiare/#comments Tue, 20 Feb 2018 07:00:19 +0000 http://godsgift.cyou/?p=8303 Per una gita fuori porta da Milano vi consigliamo il Forte di Bard in Valle d'Aosta, per una giornata incantevole tra storia e piatti buonissimi!

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Siete sempre alla ricerca di una meta per evadere dalla città nel weekend ma non avete voglia di fare ore e ore di auto? La Valle d’Aosta è l’ideale per gli amanti della natura e della cultura, si trova a non troppa distanza da Milano (un’oretta e mezzo) e, cosa non meno importante, ha una cucina tradizionale buonissima! Noi siamo andati in giornata al Forte di Bard ed ecco cosa abbiamo scoperto!

COSA VISITARE AL FORTE DI BARD

*IL BORGO MEDIEVALE. La prima attrazione che si incontra arrivati in zona è l’antico borgo medievale di Bard, un piccolo villaggio di 160 abitanti, dove il tempo sembra essersi fermato. Fondato sull’antica strada romana, il borgo è un autentico esempio di urbanistica medievale incorniciato da un lato dai vigneti terrazzati e dall’altro dalla rocca dove sorge il Forte, l’antico castello. Fate una passeggiata lungo la via principale e ammirate la bellezza delle case e dei cortili.

Forte di Bard cosa vedere dove mangiare

Uno scorcio del paese di Bard | © Lucia Brusco

Forte di Bard cosa vedere dove mangiare

Uno scorcio del paese di Bard | © Lucia Brusco

Forte di Bard cosa vedere dove mangiare

Uno scorcio del paese di Bard| © Lucia Brusco

Forte di Bard cosa vedere dove mangiare

Uno sguardo sulla valle dall’alto del Forte | © Lucia Brusco

* IL FORTE DI BARD. Costruito sulle fondamenta di un antico castello dell’anno 1.000, il Forte di Bard così come lo possiamo visitare oggi, risale alla metà del 1800. Dal borgo alle sue pendici lo si può raggiungere con degli ascensori oppure a piedi percorrendo un bellissimo sentiero panoramico fino alla cima della rocca. Il complesso è un ricchissimo polo culturale formato da diversi edifici all’interno dei quali è possibile visitare il Museo delle Alpi, le Alpi dei ragazzi (uno spazio didattico per avvicinare i bambini alle bellezze della montagna), le Prigioni del Forte e il Museo delle Frontiere e delle Fortificazioni. Una visita completa vi impegnerà alcune ore, ma ne uscirete arricchiti e affascinati, senza contare l’impagabile vista su tutta la valle.

Forte di Bard cosa vedere dove mangiare

Il Forte di Bard | © Lucia Brusco

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Uno degli edifici del Forte | © Lucia Brusco

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Le prigioni del Forte | © Lucia Brusco

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Uno scorcio del percorso pedonale all’interno del Forte | © Lucia Brusco

Forte di Bard cosa vedere dove mangiare

Una vista del paese di Bard dall’alto | © Lucia Brusco

DOVE MANGIARE AL FORTE DI BARD

*CASA CIUCA. Se volete rimanere in zona e non spostare la macchina, per pranzo vi consigliamo di andare da Casa Ciuca, sulla via principale del borgo di Bard. Si tratta di una piccola enoteca con una decina di tavoli, molto rustica e spartana, ma con un’ottima cucina fatta di piatti tipici e di prodotti di qualità. Noi abbiamo scelto un ottimo tagliere di lardo d’Arnad con castagne, noci e miele per iniziare e continuato con un bel piatto di polenta concia e uno di minestra di legumi valdostana, entrambi molto buone. Le porzioni abbondanti ci hanno costretti a fermarci anche se il cinghiale, il capriolo e il brasato di vitellone indicati sul menu ci avevano incuriositi.

Forte di Bard cosa vedere dove mangiare

Il lardo di Arnad con castagne, miele e noci di Casa Ciuca | © Lucia Brusco

Forte di Bard cosa vedere dove mangiare

La polenta concia di Casa Ciuca | © Lucia Brusco

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La zuppa valdostana di Casa Ciuca | © Lucia Brusco

E voi avete mai visitato il Forte di Bard? Vi è piaciuto? Fatecelo sapere con un commento o condividendo le vostre foto sui social con l’hashtag #ConoscounPosto! Tutti i nostri consigli di viaggio li trovate qui!

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Una gita fuori porta romantica al Castello di Rivalta, tra arte e cucina /castello-di-rivalta/ /castello-di-rivalta/#comments Wed, 15 Nov 2017 07:00:02 +0000 http://godsgift.cyou/?p=7811 Perfetto per una gita fuori porta e per una giornata romantica, oggi vi portiamo al Castello di Rivalta, nel piacentino, tra cultura e ottimi piatti!

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In tanti lo scelgono per sposarsi, e li capiamo. Il Castello di Rivalta, infatti, è un posto iper romantico. Si trova in provincia di Piacenza e a un’oretta di macchina da Milano, e ve lo consigliamo per una gita fuori porta (altre idee le trovate qui) con la vostra dolce metà, o con amici e parenti, per una giornata da trascorrere in completo relax, tra cultura, natura e buona cucina. Ecco tutto quello che c’è da fare (e da mangiare!)

COSA VISITARE AL CASTELLO DI RIVALTA

Partiamo dal piccolo borgo attorno a cui è nato il Castello di Rivalta: si tratta di qualche casa, una chiesa, due ristoranti, un bar, un hotel e un paio di negozi con un fascino del tutto particolare. Le costruzioni sono di origini medievali ma conservano tutta la bellezza di quell’epoca, grazie anche a validi lavori di restauro: vi sembrerà di entrare in un altro mondo!

Castello di Rivalta

Un angolo del borgo di Rivalta | © Elisabetta De Candia

Ma il vero protagonista è il Castello di Rivalta, che è ancora oggi la residenza della famiglia proprietaria. Una parte di esso, e anche piuttosto grande, è però visitabile con tour guidati, che vi consiglio spassionatamente di fare: la visita dura un’ora ed è molto piacevole. Vi porterà alla scoperta di diverse ali dell’edificio, e passerete tra stanze sontuose, cucine piene di ogni utensile immaginabile e angoli da sogno.

Castello di Rivalta
Il Castello di Rivalta visto in lontananza | © Caterina Zanzi
Castello di Rivalta
Il Castello di Rivalta | © Caterina Zanzi
Castello di Rivalta
Un cortile del Castello di Rivalta | © Caterina Zanzi
Castello di Rivalta
Un interno del Castello di Rivalta | © Caterina Zanzi

E se anche voi come noi amate i castelli, un’altra piccola perla in zona – che ancora dobbiamo visitare – è Grazzano Visconti, un altro borgo con castello che pare sia imperdibile!

DOVE MANGIARE

* ANTICA LOCANDA DEL FALCO. Forse è il ristorante più famoso del borgo di Rivalta, e con un motivo. Gli ambienti sono arredati con gusto e dominati da caminetti antichi e lampade calde; il servizio è gentile e accogliente, tanto che vi sentirete proprio come ‘a casa’, oltre che immersi in un’atmosfera super romantica. Lasciatevi coccolare all’interno durante l’inverno, mentre nella bella stagione godetevi il meraviglioso cortile, riparato da un gigantesco glicine fiorito.

Castello di Rivalta Ristorante Locanda del Falco Piacenza

L’ingresso del ristorante | © Elisabetta De Candia

Castello di Rivalta Locanda il Falco Piacenza

L’assortimento di salumi Dop| © Elisabetta De Candia

E il menu non riserva meno meraviglie. Le ricette sono quelle della tradizione piacentina: doveroso iniziare da un misto di salumi Dop (coppa, salame, pancetta, prosciutto crudo e lardo), con verdure sott’olio e un meraviglioso cestino di pani caserecci alla zucca, fichi e noci, oppure alle olive. Consigliamo di proseguire poi con un tris di primi, che vi consentirà di degustare le paste tipiche del territorio: si spazia tra tortelli di ricotta e spinaci, pisarei e fasò, tagliolini ai funghi e gnocchi di zucca piacentina su crema di parmigiano-reggiano, amaretto e semi di papavero. Nei secondi, l’indubbia padrona di casa rimane la carne: maialino da latte cotto al forno con zenzero e miele, fassona piemontese, ma anche manzo, faraona, e agnello. Sarà difficile trovare un posticino da dedicare ai dolci; nel caso non riusciste a provarli, avrete una scusa (in più) per tornare.

Castello di Rivalta Locanda il Falco Piacenza
Il cestino di pani caserecci | © Elisabetta De Candia
Castello di Rivalta Locanda il Falco Piacenza
Gnocchi alla zucca piacentina | © Elisabetta De Candia
Castello di Rivalta Locanda il falco Piacenza
Scorcio degli interni del ristorante | © Elisabetta De Candia
Castello di Rivalta Locanda il Falco Piacenza
La bottega | © Elisabetta De Candia

* LA ROCCHETTA. Anche questo ristorante ricalca la tradizione culinaria piacentina e porta in tavola tartare di carne (noi l’abbiamo provata con il tartufo bianco sopra, visto che è il periodo), salumi con gnocco fritto e primi piatti eccellenti. Entrambi i ristoranti del Borgo sono spesso pieni, quindi cercate di prenotare per tempo!

Castello di Rivalta La Rocchetta Piacenza

Un piatto de La Rocchetta| © Caterina Zanzi

Se siete nel piacentino e non sapete dove mangiare, ecco una lista di altri ristoranti – alcuni personalmente testati, altri suggeriti da voi lettori o amici!

* LA CA’ DI SASS (Piacenza)
* OSTERIA SANTO STEFANO (Piacenza)
* ANTICA TRATTORIA BRAGHIERI (Rottofreno)
* LA PALTA (Borgonovo Val Tidone)
* VECCHIA PERGOLA (Gossolengo)
* ANTICA TRATTORIA GIOVANELLI (Agazzano)
* RISTORANTE RIVA (Riva)
* LOCANDA CACCIATORI (Ponte dell’Olio)
* AGRITUIRSMO LA CA’ (Rivergaro)
* ANTICA TRATTORIA BELLARIA (Rivergaro)

E a voi piace la zona di Piacenza? Quali sono i vostri posti del cuore? Ditecelo qui sotto nei commenti oppure sui social usando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

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