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]]>Se cercate un panorama spettacolare e avete un discreto allenamento, non possiamo che consigliarvi lo storico Rifugio Rosalba (1730m). Si trova sulla Cresta occidentale della Grigna Meridionale (la Grignetta).
Il punto di partenza è ai Piani dei Resinelli. Potete parcheggiare al piazzale Daniele Chiappa o arrischiarvi all’inizio del sentiero, verso via del Ram. Da qui seguite le indicazioni per il rifugio.
Il sentiero delle Foppe vi porterà su in circa 2 ore, se riuscirete a superare i quasi 600 metri di dislivello con una certa agilità. Il primo tratto nel bosco di faggi è piacevole, ma il vero spettacolo inizia una volta usciti, quando si iniziano a intravedere le cime più alte, fino alla sagoma color rosa del Rifugio Rosalba.
Da qui, la vista della Grignetta, alla base della famosa Cresta Segantini, del Lago di Lecco e del Grignone è semplicemente impareggiabile. Godetevela ancora di più gustando alcuni dei piatti tipici del rifugio come la pasta radicchio e gorgonzola, la polenta concia e lo spezzatino di cervo.


Se cercate un rifugio in Lombardia che offra una passeggiata rilassante e a solo un’ora da Milano, ecco il Rifugio Riva. Lasciate l’auto a Baiedo, frazione di Pasturo, e incamminatevi lungo Via Rocca. Superate la casa con l’affresco della Valsassina sulla destra e troverete subito le indicazioni per il rifugio. Dopo un primo tratto più boscoso, raggiungerete i bellissimi Piani di Nava, una distesa di prati rigogliosi con una meravigliosa visuale della Grigna. In un’ora e mezza al massimo giungerete a destinazione, a circa 1020m di altezza.
Da qui potete ovviamente proseguire per altre escursioni più impegnative, come quella verso la Chiesa di San Calimero, oppure rilassarvi sull’ampio prato davanti al rifugio o su uno dei tanti tavoli all’aperto, godendovi il panorama della Valsassina e delle sue cime. Non fatevi mancare i pizzoccheri, i tagliolini con ragù e soprattutto lo stinco con polenta.


Della Val di Mello vi abbiamo già parlato: perla della Val Masino, con i suo prati verdeggianti interrotti da qualche casetta in legno e pietra, il torrente che la attraversa, le alte pareti di roccia che la circondano e il Monte Disgrazia sullo sfondo. Noi vi consigliamo di raggiungere l’ingresso della valle a piedi dal paesino di San Martino Valmasino (circa 25 minuti). Altrimenti potete spingervi più avanti con la macchina ma sappiate, che l’accesso alla “Via Val di Mello” è consentito ad un massimo di 40 macchine al giorno e dopo aver acquistato un pass al parcometro del paese.
Una volta arrivati qui, vi resta solo da decidere se volete fare una passeggiata tranquilla in pianura, arrivando fino alla località di Rasica in circa 2 ore, o se volete invece salire fino all’Alpe Pioda (circa 1560m di altezza). Ci sono diversi rifugi nella valle, ma il nostro preferito è il Luna Nascente. Qui il menu propone diversi piatti tipici valtellinesi e regionali: imperdibili i pizzoccheri e la polenta con spezzatino. Trovate anche una nutrita carta dei vini tra cui scegliere qualche bottiglia locale. I prezzi si sono alzati nel tempo e questo rifugio è sicuramente uno dei più cari di questa lista.


Siamo particolarmente affezionati alla Valmalenco (e ne sapete qualcosa). Stavolta vi proponiamo una passeggiata facile che porta in uno dei nostri rifugi preferiti in Lombardia, il Tartaglione (1800mt).
Il punto di partenza è il piccolo paesino di Chiareggio, a circa mezz’ora da Chiesa in Valmalenco. Superate il centro abitato e lasciate la macchina in uno dei numerosi parcheggi (che d’estate sono, purtroppo, a pagamento). Da qui vedrete subito le indicazioni per il Rifugio Tartaglione e in meno di un’ora sarete arrivati.
Lungo la strada c’è un pianoro che con la bella stagione diventa una distesa fiorita dove stendersi. Se cercate una salita più sfidante, sempre da Chiareggio potete invece andare verso l’Alpe Vezzeda e poi deviare per il Tartaglione.
La posizione del rifugio è davvero fiabesca, con il rumore del torrente in sottofondo e l’imponenza del Monte Disgrazia proprio davanti. Qualunque cosa sceglierete dal menu sarà buonissima, come le tagliatelle fatte in casa con ragù di cervo o i classici pizzoccheri. Una menzione d’onore va fatta alla tagliata di cervo, vera specialità del posto insieme alle leggendarie frittelle che si preparano tutti i pomeriggi come merenda.
Cambiamo zona e spostiamoci nel bresciano. Il Rifugio Almici si trova a 1865mt e ha una vista incredibile sul Lago d’Iseo che vi toglierà il fiato! Se siete allenati, vi consigliamo di salire partendo dal parcheggio del Rifugio Croce di Marone: il dislivello è di quasi 800 metri ma la passeggiata è panoramica e vi godrete molto di più la salita. Altrimenti, un sentiero più facile è quello che parte dal Passo Passabocche. Il dislivello è di “solo” 600 metri e dovreste impiegarci circa due ore.
Una volta arrivati in cima, se avete ancora un po’ di forza, potete spingervi poco più avanti fino al Monumento al Redentore che vi regalerà una vista ulteriormente magnifica. Altrimenti, potete fermarvi a degustare alcuni piatti della tradizione culinaria bresciana al rifugio: non fatevi mancare i casoncelli (eccelsi!) ma anche la bistecca di cavallo e la trippa.
Parco dell’Adamello (Brescia)
€


Questo rifugio sorge a 1930 metri di altezza nella Conca del Baitone, nel cuore del Parco dell’Adamello, in uno scenario a dir poco favoloso, con il lago montano dell’Aviolo circondato dalle cime innevate. Il sentiero più facile e veloce per arrivarci è quello che parte dal paese di Vezza d’Oglio.
Più precisamente, potete lasciare la macchina nel piazzale della teleferica, che si trova poco più avanti del Rifugio Cascata. Da qui, solo 400 metri di dislivello, un bosco e due torrenti vi separano da un paesaggio da cartolina: in un’oretta e mezza dovreste riuscire ad arrivare a destinazione.
Se volete arrivare ancora più in alto, potete proseguire per circa un’ora fino al Bivacco Festa. Oppure, potete fermarvi su uno dei numerosi tavoli all’aperto del Rifugio Sandro Occhi a gustare le prelibatezze del loro menu. Consigliatissima la polenta con formaggio o spezzatino, ma anche i taglieri della casa. E a fine pasto, potete riposarvi in uno dei prati pieni di fiori o in riva al lago oppure sfruttare il campo da bocce del rifugio per una partita “anziana”.
“Shambala” in sanscrito vuol dire “paradiso”: questo nome così particolare nasce dalla passione di Flavio, proprietario del rifugio, per l’Himalaya e la cultura tibetana. Questo rifugio si trova sulle pendici del Monte Muggio, in Alta Valsassina, ed è particolarmente comodo visto che dista solo un’ora e mezza da Milano e ci si può arrivare direttamente in macchina.
Costruito nel 2008, non ha il consueto fascino dei rifugi storici ma in compenso ha forse la cucina più curata della lista e una vista incantevole sul Lago di Como. Il menu, oltre a una selezione di piatti tipici come pizzoccheri o polenta con formaggi, propone diversi ‘piatti della memoria‘: ricette tradizionali delle valli, piatti poveri e semplici ma gustosissimi come i taròz valtellinesi, con patate, fagiolini, formaggio e burro, o il fugascin, polenta alla griglia con formaggio.
Dal rifugio partono diversi sentieri: noi vi consigliamo il giro ad anello del Monte Muggio, che in 2 ore circa (quasi interamente in piano!) vi permetterà di scoprire tutti e quattro i versanti del Monte, ognuno con dei panorami davvero unici. Se invece cercate solo una passeggiata breve, andate verso il pianoro che si vede dal parcheggio e camminate per una ventina di minuti fino a trovarvi davanti lo spettacolo del Legnone, Legnoncino e la Grigna.

Il Rifugio Tavecchia è stato ricostruito nel dopoguerra su ben 3 piani. Si trova in una valle laterale della Valsassina, la poco conosciuta Val Biandino, a quasi 1500 metri di altezza. Per arrivarci avete due scelte: la prima è quella di lasciare la macchina a Introbio e farvi una bella passeggiata lungo la “Via del Bitto” (circa 900 metri di dislivello), alternando qualche strappo più impegnativo ad altri tratti decisamente più agili. Oppure, potete mettervi d’accordo con i proprietari del rifugio per farvi venire a prendere in jeep al parcheggio! Il weekend trovate un menu pranzo a 23€ molto allettante con primo, secondo, formaggi, dolce e caffè: le porzioni sono tutt’altro che modeste!


Pochi rifugi godono di una posizione così strategica e suggestiva come il Grassi. Si trova a 2mila metri di altezza, sotto al Pizzo dei Tre Signori, al confine tra le Orobie lecchesi, le Orobie bergamasche e le Orobie valtellinesi.
Sono tanti percorsi diversi per raggiungere il rifugio. Specialmente d’estate, vi consigliamo di partire da Barzio, dove si prende l’ovovia per i Piani di Bobbio (1600m). Una volta arrivati in cima, dovrete seguire le indicazioni per il Sentiero 101: sono circa 2 ore e mezza di camminata per 400 metri di dislivello. A parte un breve tratto iniziale nella vegetazione, il resto del sentiero è aperto e vi permetterà di godervi il paesaggio.
L’ultimo tratto è il più ripido ma inizierete a intravedere da lontano le caratteristiche imposte azzurre e bianche del rifugio. “La” Grassi, come viene chiamata dai lecchesi, è raggiungibile solo a piedi e i rifornimenti per la cucina arrivano a spalla (o in elicottero). Sul menu ci sono tutti i grandi classici della cucina di montagna, che potete innaffiare con dell’eccellente birra artigianale Herba Monstrum. Noi vi consigliamo la pasta con taleggio e radicchio, il tagliere con formaggi d’alpeggio e soprattutto le torte, davvero notevoli.
Pizzo della Presolana (Bergamo)
€


Restiamo sulle Orobie, ma solo quelle bergamasche. La Baita Cassinelli si trova per la precisione a 1568 metri di altezza nella natura incontaminata dell’Alta Val Seriana, sul versante sud del Pizzo della Presolana. Ci sono due sentieri diversi che arrivano qui, entrambi della durata di circa 1 ora. Il primo è parte dall’Albergo Spampatti, il secondo, decisamente più poetico, è invece immerso nel bosco e parte dal Bar Neve.
Il menu ha incursioni nella cucina bergamasca, come i casoncelli, e qualche piatto diverso dal solito come i fusilli alla boscaiola, con funghi, pancetta e panna vegetale, lo spezzatino alla Guinness o la polenta con cervo al cumino. Intorno al rifugio non mancano i prati dove rilassarsi al sole ammirando il massiccio della Presolana, ma potete anche rimettervi in cammino verso la Grotta dei Pagani, con una passeggiata di circa un’ora e mezza.
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La linea del trenino si estende da Tirano a Saint Moritz per 60km e nel suo viaggio copre 1800 metri di dislivello: in mezzo, più di 10 fermate, ognuna con le sue attrazioni e particolarità. Patrimonio mondiale dell’Unesco dal 2008, è l’unico treno d’Europa che scala la montagna a ruota libera senza cremagliera: un capolavoro d’ingegneria che offre degli scorci davvero emozionanti. Potete scegliere di viaggiare sulla carrozza panoramica con delle vetrate enormi, oppure nelle carrozze regionali. Per le prime è obbligatoria la prenotazione (e sono anche più costose), mentre le seconde sono libere. Noi abbiamo scelto di fare il viaggio di andata sulla carrozza panoramica, assicurandoci di avere il posto finestrino, e il ritorno su quella regionale (vi consigliamo di fare come noi!).


Dopo lo spettacolare tratto iniziale sul viadotto di Brusio, la prima fermata che vi lascerà a bocca aperta è sicuramente quella del Lago di Poschiavo. Potete scendere qui per fare il giro intero del lago a piedi oppure per fare a piedi il pezzo tra questa fermata e quella di Le Prese (meglio al ritorno così è in discesa!). Dopodiché il treno fa una sosta di 20 minuti circa all’Alpe Grum, perfetta per ammirare il paesaggio meraviglioso che vi si aprirà davanti, con il ghiacciao Palü e l’omonimo lago.

La fermata più alta a 2253m è quella di Ospizio Bernina, accanto all’incantevole Lago Bianco. Da qui è un lento ridiscendere verso Saint Moritz. Prima di arrivare, noi abbiamo fatto una sosta più lunga al Diavolezza, dove abbiamo preso la funivia per salire sull’omonimo ghiacciaio a quasi 3000m. In cima trovate il Rifugio Berghaus dove fermarvi a mangiare e ammirare le cime maestose del Piz Bernina e del Piz Palü; altrimenti, potete partire da qui per sciate o escursioni in alta quota. Ricordatevi che siete in Svizzera, quindi i costi sono decisamente più alti (A/R sulla funivia circa 45€ a persona). Il viaggio in totale dura circa 2 ore e vi assicuriamo che voleranno in un attimo!

Qualche info tecnica. Tirano dista circa 2 ore e mezza di viaggio in macchina da Milano, ma esistono anche treni diretti della stessa durata. Se intendete fare almeno una delle tratte sulla carrozza panoramica, vi consigliamo di prenotare almeno con 1-2 mesi di anticipo. L’orario delle partenze da ogni stazione è facilmente consultabile qui, se volete fare più di 2-3 fermate nella stessa giornata vi conviene dormire a Saint Moritz (o in una tappa intermedia). Noi abbiamo comprato i biglietti online e li abbiamo poi ritirarti in formato cartaceo direttamente in stazione.










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Vi avevamo già scritto i nostri consigli sulle Cinque Terre in questo articolo, a cui rimandiamo per suggerimenti più dettagliati!
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Di ville meravigliose sul lago di Como ce ne sono a bizzeffe, ma Villa Monastero è di certo una delle più belle. Nata come monastero femminile cistercense alla fine del XII secolo, è diventata nel tempo una residenza nobiliare e oggi è una Casa Museo che ospita uno splendido Giardino Botanico e un prestigioso Centro Congressi (dove si tengono i corsi estivi della Scuola Italiana di Fisica!). Al di là delle 14 sale interne, ricche di arredi originali e opere d’arte, vero punto forte della Villa è il giardino botanico con i suoi punti panoramici sul lago davvero imperdibili. Qui trovate gli orari per ogni mese di apertura e potete anche comprare i biglietti direttamente online, una buona idea vista l’affluenza estiva. La Villa si raggiunge facilmente da Varenna quindi finita la visita, non possiamo che consigliarvi di fare un giro in questo adorabile paesino, magari percorrendo la Passeggiata degli Innamorati dall’imbarcadero fino al centro. Se invece avete voglia di riprendere la macchina, a soli 10 minuti potete visitare il Castello di Vezio.


Dall’altro lato del lago si trova un’altra villa che merita assolutamente una visita, la splendida Villa del Balbianello. Collocata in una posizione a dir poco scenografica su una piccola penisola, fu costruita a fine ‘700 per volere del Cardinal Durini. Passa da un proprietario all’altro, fino a Guido Monzini, collezionista e accanito viaggiatore (fu il primo italiano a salire in cima all’Everest), che alla sua morte la lascia al FAI. Quest’ultimo organizza delle visite guidate super interessanti agli interni della villa mentre potete scoprire il parco anche da soli, cercando gli scorci più belli sul lago. Se qualche angolo vi sembra familiare, è perché qui sono state girate alcune scene sia di Star Wars che di Casinò Royale. A differenza di Villa Monastero, è più isolata: se volete evitare la macchina, potete raggiungerla con una passeggiata di circa mezz’ora da Lenno oppure con un passaggio taxi in barca dal Lido di Lenno.

I Corni di Canzo sono tre vette rocciose che si trovano tra un ramo e l’altro del lago. Si tratta di un’escursione perfetta se cercate una passeggiata un po’ impegnativa (ma non troppo), un buon rifugio dove rifocillarvi e ovviamente un panorama pazzesco. Tra i vari sentieri che portano in cima, noi vi consigliamo quello che parte da Valbrona, precisamente dopo la sbarra di via Ziniga. Dopo poco potrete scegliere se fare la strada asfaltata o quella nel bosco: in ogni caso si tratta di circa 1.30h di camminata massimo, dopo la quale si aprirà davanti a voi una piana con il Rifugio SEV. Per chi è un camminatore esperto, da qui parte il sentiero che, in circa mezz’ora, porta proprio sul corno più alto, quello Occidentale (373m).


Se cercate una passeggiata molto facile ma con una bella vista, potete scegliere quella che porta in cima al Monte Bollettone. Ci sono più sentieri che arrivano, ma il più semplice parte dall’Alpe del Vicerè, dove potete trovare anche un comodo parcheggio (a pagamento) e un bar. Tenete conto che in cima non ci sono rifugi quindi se non vi siete attrezzati col pranzo al sacco questo è il vostro momento. Da qui iniziate la passeggiata vera e propria, prima su uno sterrato e dopo poco una una mulattiera (400m di dislivello), dove godervi la prima parte all’ombra all’interno del bosco. A seconda del vostro passo, dovreste metterci tra i 45 minuti e un’ora al massimo, così da dedicare il resto del tempo ad ammirare il paesaggio e rilassarvi sul prato. Nelle giornate più limpide vedrete tutta la pianura e i laghi di Alserio, Pusiano e Annone da una parte e dall’altra il ramo del lago di Como. Se avete occasione di restare fino al tramonto, il panorama è ancora più suggestivo.
Altre gite fuori porta al lago di Como e Lecco di cui vi abbiamo già raccontato:

Vi abbiamo già parlato di Iseo e della classica escursione a Montisola, l’isola lacustre più grande d’Europa che si erge maestosa in mezzo al lago. Ma sul lago d’Iseo potete fare molto di più, come percorrere l’antica Strada Valeriana, che si snoda per 140 km sul lato orientale del lago da Pilzone d’Iseo a Pisogne, con un dislivello totale di 1000m. Se non siete escursionisti esperti, e soprattutto se volete fare tutto in una giornata, potete percorrerne anche solo un tratto. Per esempio, da Pilzone d’Iseo a Sulzano sono circa 3-4km oppure, percorrendola al contrario, potreste partire da Marone e arrivare a Sulzano percorrendo circa 12km. Vi suggeriamo Sulzano come punto d’arrivo perché potrete dedicare il resto del tempo a rilassarvi nella cornice dello splendido Giardino Marilago. Se invece preferite restare nella natura e siete attrezzati per una camminata più impegnativa, vi consigliamo di arrivare almeno allo snodo che porta alla Riserva Naturale Piramidi di Zone: un luogo magico che ricorda molto la Cappadocia, grazie alle sue piramidi di roccia erose dal ghiaccio.

Nonostante la sua modesta altezza (672m), la Balota del Coren (o Corno dei Crilì) offre una vista spettacolare sul lago d’Iseo e Montisola e sulla Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino. La partenza è in via Roma a Iseo, prima del passaggio a livello: seguite le indicazioni per il bosco e dopo poco dovreste trovare le indicazioni per la Balota. Lungo il tragitto incontrerete anche l’antico Santuario della Madonna del Corno, perfetto per una pausa a metà strada. Da qui prendete una scaletta in legno e proseguite fino alla cima dove potrete rilassarvi godendovi il paesaggio: ricordatevi il pranzo al sacco perché non ci sono punti di ristoro!

Per chi cerca un’oasi di natura selvaggia, l’orrido di Castro è la meta perfetta. Potete arrivare qui a piedi dal centro di Castro in una decina di minuti o direttamente in macchina (c’è un parcheggio gratuito). Lungo il tragitto dal parcheggio alla spiaggia ci sono dei balconi vetrati perfetti per fare foto davvero Instagram: la parete a strapiombo sul lago, infatti, è da brividi. La spiaggia qui non è attrezzata ma è anche questo che rende questo luogo così speciale, con un vibe davvero unico. Da qui potete fermarvi nella vicinissima Lovere, che è uno dei borghi più belli d’Italia: qui si trova una delle scuole di canottaggio più antiche d’Italia, che organizza corsi anche di Kayak, ma potete anche solo salire sulla Torre Civica e fermarvi per un aperitivo nella piazza principale prima di rientrare a Milano.


Sapete quanto amiamo la Kasa dei Libri di Milano: per questo siamo stati più che felici di scoprire che Andrea Kerbaker ha deciso di ‘allargarsi’ con il Kapannone dei Libri. Lo spazio si articola su due piani, per più di 400 metri quadrati, in un ex capannone industriale ad Angera, sul Lago Maggiore. Qui non troverete solo libri rari, riviste del 900 di poesia e letteratura, fumetti o locandine cinematografiche originali (più di 12mila) ma anche eventi, mostre temporanee e workshop. Il Kapannone si trova un po’ fuori, ma in mezz’ora potete raggiungere il centro di Angera e concludere la giornata visitando la meravigliosa Rocca. Di epoca medievale, si trova su uno sperone di roccia che, neanche a dirlo, offre una vista incredibile su tutta la sponda meridionale del Lago.

Secondo alcuni questo è il giardino più bello d’Italia, e in effetti è uno dei giardini botanici più spettacolari e importanti del mondo. I Giardini di Villa Taranto si trovano sulla sponda occidentale del Lago Maggiore, precisamente sul promontorio della Castagnola, una posizione che offre degli scorci unici. La creazione di questi giardini si deve al capitano scozzese Neil Boyd McEacharn, appassionato di botanica, che acquistò la villa nel 1931 con l’intento di realizzare il giardino all’inglese dei suoi sogni. Oggi i giardini si estendono per ben 16 ettari: uno spazio immenso dove potete trovare più di 1000 specie non autoctone e più di 20mila varietà e specie di particolare valore. Con l’arrivo della primavera, i giardini diventano un tripudio di colori e profumi secondo noi davvero imperdibile. Da qui volendo potete prendere il traghetto per andare a Stresa (e da qui alle Isole Borromee, di cui vi avevamo parlato qui), fare una passeggiata sul lungolago di Pallanza o andare a rilassarvi in spiaggia: potete sfruttare la spiaggia libera di Suna o affittare sdraio e ombrellone al Suna Beach.
Altre gite in giornata al lago Maggiore di cui vi abbiamo già raccontato:

Riva del Garda si trova esattamente all’estremità settentrionale del lago, stretta tra il Monte Baldo da un lato e il Monte Rocchetta dall’altro e con le Dolomiti del Brenta sullo sfondo. Iniziate facendo un giro nel centro storico, con le sue porte antiche e le viuzze piene di bar e negozi, poi da Piazza III Novembre arrivate lungo il lago alla Rocca, che ospita il Museo dell’Alto Garda. Se siete alla ricerca di punti panoramici, non potete perdervi la vista dal Bastione: potete arrivarci con una passeggiata di circa mezz’ora o utilizzando il veloce ascensore panoramico che vi porterà in cima in soli 3 minuti. Noi vi consigliamo di salirci al tramonto, così da fermarvi direttamente al Bastione Lounge & Restaurant per un aperitivo. Se uno spritz vista lago non vi solletica, un’altra splendida alternativa è il Sentiero del Ponale, che collega Riva del Garda alla Val di Ledro: 20km in totale (ma potete farne anche solo un tratto) che potete percorrere anche in bici. Per chi vuole rilassarsi, c’è la spiaggia dei Sabbioni, attrezzata con lettini e ombrelloni, o la più selvaggia spiaggia dei Pini.


Sulla sponda veneta del lago di Garda, Malcesine è un piccolo borgo famoso soprattutto per il suo imponente castello scaligero affacciato sul lago. Sebbene la sua costruzione risalga all’epoca longobarda, è straordinariamente ben conservato: scovate tutti i punti panoramici e non mancate di visitare anche il Museo delle Galee Veneziane (molto meno noioso di come suona, ve lo promettiamo!). Dal castello, in meno di 10 minuti a piedi, arrivate alla Funivia che vi porterà in cima al Monte Baldo (1800m). Grazie alle sue cabine trasparenti girevoli, la salita è particolarmente unica. Dall’alto si gode di un panorama eccezionale sul lago e volendo potete cimentarvi in sentieri e passeggiate di vari livelli.


Esattamente dall’altro lato del lago, sulla sponda lombarda, si trova invece la splendida Limone del Garda. Punto di partenza non può che essere il centro storico, con le sue casette colorati e i balconi fioriti e il lungolago Marconi: arrivate fino alla Chiesa di San Rocco da cui si gode di un bel panorama sul lago. Questo paese è rinomato per le sue limonaie, alcune delle quali ancora visitabili come la Limonaia del Castél. Ma la vera tappa imperdibile è sicuramente la nuovissima pista ciclabile sospesa sul lago: una volta terminata coprirà tutti i 140km di perimetro del lago! Per ora è possibile percorrere i primi 4km, anche a piedi. Potete poi fermarvi a sorseggiare uno spritz vista lago al Ristorante Gemma, e poi andare a cenare a Il Cortiletto, per qualcosa di easy, o al ristorante Al Vecchio Fontec.

Grazie alla sua particolare conformazione, il lago di Garda è ideale per praticare Kitesurf. La maggior parte delle scuole e dei centri si concentrano nella parte nord, dove il vento è più favorevole. Noi ve ne segnaliamo due: la prima è GardaKiteSurf, a Campione del Garda, che offre corsi di vario livello di Kitesurf ma anche di Wing Foil e lezioni di Yoga vista lago. La seconda è BeeKite, a Castelletto di Brenzone: ha diverse formule interessanti per i corsi di Kitesurf, per coppie o della durata di un weekend, e inoltre propone anche corsi di Sup e Windsurf.
Altre gite in giornata al lago di Garda di cui vi abbiamo già raccontato:


Il Lago d’Orta è molto meno famoso dei laghi citati fin qui, ma è una delle nostre gite fuori porta al lago preferite di questa lista! Dal momento che il centro storico non è raggiungibile in macchina, noi vi consigliamo di lasciare la macchina abbastanza fuori (vicino al famoso Ristorante Villa Crespi) e da qui fare una passeggiata lungo il lago per arrivare in paese (attenzione che la passerella è senza protezioni). Dopo aver fatto un giro, prendete il traghetto che vi porterà sull’Isola di San Giulio: dal momento che ospita il monastero Mater Ecclesiae, un’abbazia benedettina femminile di clausura, viene chiamata anche l’Isola del Silenzio. Noi abbiamo completato il giro andando a pranzo sull’altra sponda del lago, a Pella, sempre con il traghetto. Il Ristorante Imbarcadero ha un bellissimo dehors vista lago (anche per quando fa più freddo) e propone un menu abbastanza classico: a noi sono rimasti impressi soprattutto il polpo alla plancia con chips di polenta e i ravioli di pesce persico.

Sul poco conosciuto lago d’Idro si trova una costruzione a dir poco grandiosa: la Rocca d’Anfo, la fortezza napoleonica più grande d’Italia, che occupa più di 50 ettari sulle pendici del monte Censo. Le prime tracce di una fortificazione in questa posizione risalgono in realtà alla fine del 1300: viene poi ampliata nel 1450 sotto la Repubblica di Venezia e poi ampiamente rimaneggiata sotto Napoleone nel 1800. Oggi è possibile visitarla solo tramite visita guidata (prenotabile comodamente dal sito) scegliendo tra due percorsi. Il percorso “Dalla Serenissima al Regno d’Italia”, che dura 2h ed è adatto a tutti, e il percorso “Napoleonico” della durata invece di 3.3h, più simile a una camminata in montagna (portatevi un k-way e una torcia!).
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Situata in una bellissima location immersa nella natura a Puegnago del Garda (Brescia), Conti Thun è un’azienda agricola che offre diverse esperienze tra i suoi incantevoli vigneti. Tra queste, due sono le proposte di picnic in vigna: il picnic tradizionale e quello vegetariano, entrambi al costo di 55 euro a persona. Il prezzo comprende un meraviglioso cestino in vimini che contiene tutto il necessario per un picnic per due persone, composto sia da pietanze dolci che salate. Dopo averlo ritirato, potete scegliere di posizionarvi nella location che più preferite all’interno dello spazio verde, tra vigneto, uliveto o prato. E per chi lo desidera, è possibile personalizzare i cestini con alimenti senza lattosio e gluten free, su richiesta. Per quest’esperienza è necessario prenotare online sul sito della struttura.
CONTI THUN. Via Masserino, 2 Puegnago del Garda (BS). 0365 651757. Ritiro del cestino per il picnic tutti i giorni (17-19, sab-dom dalle 11) tranne il lunedì. Restituzione del cestino entro le ore 21.


Se state cercando una location super suggestiva a meno di mezz’ora di macchina da Milano, l’azienda Agricola Fratelli Scotti a Mediglia fa al caso vostro. Qui, immersi nel verde tra ciliegi e tulipani (a seconda della stagione), potrete gustare prodotti di prima qualità a km 0 come frutta, formaggi e torte salate. Anche in questo caso è possibile prenotare tra diverse esperienze: noi vi suggeriamo il menu picnic primaverile, il cui prezzo varia dai 20€ ai 25€ a persona. Per prenotare è necessario compilare il form di richiesta prenotazione online a questo link ed attendere la mail di conferma. Nonostante la prenotazione, durante il weekend è possibile che ci siano delle code in prossimità dell’ingresso. Ne vale comunque la pena!
AZIENDA AGRICOLA FRATELLI SCOTTI. Cascina Pizzo, Mediglia (MI). 02 90660177. Aperto tutti i giorni (aperitivo lun-ven 15-19; picnic primaverile sab-dom 14:30-17:30 o aperitivo 17:30-20).

Di questo meraviglioso agriturismo ve ne avevamo già parlato nel nostro articolo 20 ristoranti a un’ora da Milano che valgono il viaggio. La Costa si trova all’interno del Parco del Curone, in quello che viene definito un “angolo di paradiso nel cuore della Brianza” in provincia di Lecco. Da giugno a settembre, in alcune date selezionate, è possibile prenotare il loro Pick&Sit, una sorta di ‘pic-nic al tavolo‘ che al prezzo di 30€ permette di scegliere tra 3 menu fissi composti da prodotti locali e stagionali (comprensivi di antipasto, primo, secondo dolce e acqua) da gustare in vigna o nel frutteto. È possibile inoltre degustare il vino prodotto dalla Cantina La Costa, realizzato con le uve della loro vigna.
AGRITURISMO LA COSTA. LA COSTA. Via Galbusera Nera, La Valletta Brianza (LC). 039 531228. Pick&Sit disponibile solo il venerdì e il sabato da giugno a settembre.

Ha casa in provincia di Brescia, e più precisamente a Padenghe Sul Garda, questo wine resort dotato di uno spettacolare agriturismo in stile country-chic dove è anche possibile soggiornare e trascorrere qualche giorno per un’occasione speciale circondati dalla natura. Nei pressi della struttura vengono organizzati dei picnic in vigna al costo di 37€ a persona. Quest’esperienza, della durata di circa 2 ore, comprende una breve presentazione dell’azienda e del territorio, il trasferimento in vigneto, un cestino da picnic e una bottiglia di vino a scelta tra quelle prodotte dall’azienda. Per prenotare trovate tutti i dettagli sul sito di Garda Emotions dove sono indicati i giorni e le fasce oraria a disposizione.
AZIENDA AGRICOLA PRATELLO. Via Pratello 26, Padenghe Sul Garda (BS). 030 9907005. Pic nic in vigna disponibile tutti i giorni.

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei picnic in vigna e in cascina spostandoci nel cuore dell’Oltrepò Pavese, più precisamente nel comune di Santa Maria della Versa. Qui, l’azienda agricola Manuelina conta su 22 ettari di vigneti davvero ben valorizzati in cui poter passeggiare prima di pranzo. Quando la fame si fa sentire è possibile ritirare il cestino del picnic, il cui prezzo parte dai 33€, contenente diverse prelibatezze tra cui degli ottimi formaggi da abbinare a una bottiglia di vino. La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata tramite il loro sito web.
AZIENDA AGRICOLA MANUELINA. Frazione Ruinello di Sotto 3, Santa Maria della Versa (PV). 0385 278247. Picnic in vigna disponibile tutti i giorni da maggio a settembre (10:30-17).

Rimanendo sempre in zona, trovate l’azienda Agricola Valdamonte guidata da Alberto Fiori, giovane enologo che dal 2009 ha avviato l’attività di produzione dei propri vini. L’azienda, oltre a produrre vini certificati bio, offre delle bellissime esperienze con prodotti tipici del territorio, disponibili nella bella stagione. Tra queste, segnaliamo le camminate con degustazioni, gli aperitivi e i picnic in vigna: al costo di 35€ a persona è inclusa una bottiglia di vino e stuzzichini per pasteggiare.
AZIENDA AGRICOLA VALDAMONTE. Fraz Valdamonte 58, Santa Maria Della Versa (PV). 3338176256. Aperitivo in vigna disponibile solo al sabato sera dalle 19. Prenotazione obbligatoria con almeno due giorni di preavviso.

L’Oltrepò Pavese pullula di location suggestive. Tra queste, non possiamo non menzionare Bosco Longhino, che ogni weekend a partire da aprile apre le proprie porte e offre la possibilità di fare un aperitivo nelle sue meravigliose vigne. Degustazione di vini accompagnata da bruschette di stagione e una “Borsa Picnic” contenente una selezione di salumi e formaggi tipici (e non solo) è la proposta di questa azienda agricola. Il costo è di 35€ a persona e include una bottiglia di vino ogni due adulti.
AZIENDA AGRICOLA BOSCO LONGHINO. Frazione Molino Marconi, Santa Maria della Versa (PV). 3355309754. Picnic in vigna disponibile ogni weekend su prenotazione.

Questa splendida struttura in Franciacorta si trova nei pressi di un antico casolare risalente al 1800 ed esprime in ogni suo angolo la bellezza rurale di altri tempi. La proposta di esperienze è davvero molto vasta, ma è il picnic in vigna ad averci conquistati. La proposta del cestino gastronomico, il cui costo è di 40€ a persona, varia a seconda della stagionalità degli ingredienti, ma non mancano torte salate, frittate, insalate di cereali e salumi del territorio e una buonissima crostata di marmellata ai frutti di bosco. Nel prezzo sono poi inclusi due calici di vino: uno di Franciacorta Brut Castello di Bornato e uno di Sebino Rosso Castello di Bornato. Noi vi consigliamo davvero di farci un salto!
FRANCIACORTA COUNTRY LODGES. Via Basso Castello 1, 25046 Bornato (BS). 3517679722. Picnic disponibile tutti i giorni.

Immersa tra le colline piemontesi, Ca’ San Sebastiano è una struttura di charme dotata di una spa e di un ristorante in un’atmosfera incantevole. Nella bella stagione, e più precisamente tra aprile e settembre, questo wine resort mette a disposizione diverse opzioni per il picnic in vigna, i cui costi variano dai 25 ai 120€ a seconda della tipologia dell’esperienza. Nel picnic con visita alla cantina e degustazione sono compresi pane e salame, frittate miste, bruschette, pinzimonio di stagione, e una bottiglia di vino ogni due persone.
CA’ SAN SEBASTIANO. Via Ombra 10 -12. Fraz. Castel San Pietro, Camino (AL). 0142 469595. Picnic disponibile dal 19 aprile al 30 settembre tutti i giorni (martedì escluso). Picnic con visita alla cantina e degustazione disponibile solo nel weekend.

In provincia di Cuneo, e più precisamente a Castiglione Tinella, ha casa La Morandina, un’azienda agricola a conduzione familiare che definisce il vino “come lo specchio della natura”. Nell’esperienza del picnic in vigna è incluso il tour della cantina e dei vigneti e una degustazione di tre vini accompagnati da un aperitivo con prodotti locali. Il costo a persona è di 40€ ed è possibile prenotarsi a questo link tramite il sito di Divinea.
LA MORANDINA. Via Morandini 11, Castiglione Tinella (CN). 0141 855261. Picnic in vigna disponibile tutti i giorni.
Voi avete altre gite fuori porta da consigliarci per un picnic in vigna o in cascina? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!
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L'articolo 10 picnic in vigna e in cascina da provare nel weekend sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo 10 mostre da visitare nei dintorni di Milano per una gita fuori porta sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Cominciamo la nostra selezione di mostre poco distanti da Milano sul lago di Como nella splendida cornice di Villa Olmo. È nelle sale affrescate di questa villa settecentesca, infatti, che vi sviluppa la collettiva “Astratte” – curata da Elena Di Raddo -, che raccoglie le opere di 39 artiste che si sono confrontate con il tema dell’astrazione tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento. La mostra non pretende in nessun modo di essere esaustiva, né tantomeno intende avere una valenza femminista ma, piuttosto, celebrare l’altra metà dell’avanguardia – come la definì nel 1980 Lea Vergine -, troppo a lungo trascurata. La storia dell’arte astratta è stata infatti una storia narrata fondamentalmente al maschile, ma è ancor più avvincente e poliedrica quando viene raccontata anche al femminile.
Il percorso espositivo è suddiviso in sezioni tematiche da cui emergono le diversi declinazioni, modalità, linee di ricerca che l’arte astratta ha avuto negli ultimi 70 anni del secolo scorso. Si parte da “Pioniere” giungendo a “Spazio/Luce”, passando per “Segno/Scrittura”, “Geometrie”, “Materia”, “Meditazione/Concetto” e “Corpo/Azione/Re-Azione”: perché se è vero che l’astrazione è stata una rivoluzione a livello formale, è altrettanto vero che è difficile (anzi impossibile) darne una definizione precisa, date le diverse connotazioni che sin da subito ha assunto.
Cos’altro fare e dove mangiare a Como? In questi nostri articoli trovate alcuni suggerimenti:
– La Como nascosta: 8 cose da fare (e da mangiare)
– Una giornata speciale sul lago di Como tra barca, ville e buon cibo
– A pranzo da Materia, ristorante stellato sul lago di Como
VILLA OLMO. Via Simone Cantoni 1, Como. Aperto tutti i giorni (10-18) tranne lunedì. Ingresso: intero 7€, ridotto 5€. In calendario fino al 29 maggio 2022.


Di Francesco Di Luca e delle sue sue sculture antropomorfe a grandezza naturale – realizzate in ferro, rame, ruggine e oro zecchino e in bilico tra mondo animale, vegetale e umano – vi avevamo parlato di recente, in occasione di una mostra presso la Basilica di San Celso. Se non avevate fatto in tempo a visitarla, ora avete modo di recuperare facendo una gita fuori porta nella graziosissima Lodi. La mostra è gratuita e diffusa per la città in 5 differenti location: la chiesa di Santa Chiara Nuova, il Museo di Paolo Gorini, la facciata esterna del Teatro delle Vigne, la Biblioteca Laudense e la candida e incantevole ex-chiesa dell’Angelo.
LODI. Informazioni e orari di apertura delle diverse location qui. Ingresso: libero. In calendario fino al 27 aprile 2022.

Una delle mostre che ancora non abbiamo avuto modo di visitare ma che abbiamo segnato in agenda per una gita fuori porta da fare al più presto è quella dedicata all’opera fotografica di James Barnor, fotografo anglo-ghanese. Nato ad Accra nel 1929, Barnor – durante la sua lunga carriera divisa tra due continenti – è stato testimone di importanti cambiamenti sociali e politici (tra cui l’indipendenza del suo Paese di origine) e ha saputo muoversi con disinvoltura tra luoghi, culture e generi fotografici molto diversi fra loro. La retrospettiva che gli dedica il MASI di Lugano, raccoglie più di 200 opere (di cui alcune inedite): foto di famiglia e reportage, ritratti commissionati, ma anche scatti di moda e lifestyle. Una preziosa occasione per conoscere il lavoro di un fotografo poco conosciuto al grande pubblico, pur essendo stato fonte di ispirazione per generazioni di fotografi in Africa e nel mondo.
MASI. Via Canova 10, Lugano. Aperto tutti i giorni (11-17, gio fino alle 20, sab-dom 10-18) tranne lunedì. Ingresso: intero 8CHF, ridotto 6CHF. In calendario fino al 31 luglio 2022.

Novanta opere – tra dipinti, sculture, disegni e incisioni – per ripercorrere vita e opera di uno degli artisti più originali del secolo scorso: Antonio Ligabue. Alla Reggia di Monza, l’antologica dedicata all’artista svizzero si snoda attraverso i due filoni principali che hanno caratterizzato la sua opera: gli animali – sia selvatici che domestici – e gli autoritratti, dando però spazio anche alle scene di vita agreste e ai paesaggi padani. A essere particolarmente struggenti sono gli autoritratti, da cui emergono il male di vivere, l’angoscia e la sofferenza dell’autore. In mostra, inoltre, è presente anche una ventina delle sue meno note opere plastiche, realizzate in bronzo e raffiguranti per lo più animali. Una gita di poco fuori porta in una location incantevole, contornata da un ampio parco dove potersi rilassare e fare una bella passeggiata o un picnic.
Dove mangiare a Monza? In questo nostro articolo trovate alcuni suggerimenti:
– 20 ristoranti a un’ora da Milano che valgono il viaggio
REGGIA DI MONZA. Viale Brianza 1, Monza (MB). Aperto tutti i giorni (10-13 e 14-19; ven-sab-dom 10-20) tranne lunedì e martedì. Ingresso: intero 12€, ridotto 10€. In calendario fino al 1° maggio 2022.

Dopo una prima tappa al Musée du Luxembourg di Parigi, la retrospettiva “Vivian Maier Inedita” è approdata nelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino. Com’è facilmente intuibile dal titolo, la mostra si pone l’obiettivo di raccontare aspetti poco conosciuti della vicenda umana e artistica di una delle più grandi esponenti della street photography. Esposte, infatti, sono anche serie mai viste prima, come quelle scattate durante il viaggio in Italia del 1959, che vedono protagoniste specialmente le città di Torino e Genova, oltre ad alcuni oggetti personali della fotografa.Anche in questo caso a pochi passi dal museo si trova una vasta area verde: quella dei bellissimi Giardini Reali. Parlando del capoluogo piemontese, estremamente vivace sotto il punto di vista artistico-culturale, ci sentiamo di suggerirvi anche altre due mostre in corso in città: Capolavori della fotografia moderna 1900-1940. La collezione Thomas Walther del Museum of Modern Art, New York e quella dedicata a Luca Pignatelli dal Museo Ettore Fico.
Cos’altro fare e dove mangiare a Torino? In questi nostri articoli trovate alcuni suggerimenti:
– Un weekend a Torino: cosa vedere e dove mangiare nella magica città piemontese
– Una gita bellissima nei dintorni di Torino: Reggia di Venaria Reale e Superga
MUSEI REALI TORINO. Piazza Reale 1, Torino (TO). Aperto tutti i giorni (10-19, sab-dom fino alle21) tranne lunedì. Ingresso: intero 15€, ridotto 12€. In calendario fino al 26 giugno 2022.

L’utilizzo delle arti può anche fungere da strumento di legittimazione. Così è stato per la famiglia Farnese che, commissionando e collezionando opere artistiche e architettoniche, durante il Rinascimento si riuscì ad affermare in ambito politico, oltre che all’interno del panorama culturale europeo. Ed è proprio alla committenza della casata che – a 27 anni dall’ultima esposizione sul tema – il Complesso Monumentale della Pilotta dedica questa grande mostra, che si sviluppa in alcuni dei suoi ambienti più spettacolari, quali la Galleria Petitot della Biblioteca Palatina, la Galleria Nazionale, il Teatro Farnese e i Voltosi del Gazzatoio. A essere presentate sono più di 300 opere, provenienti da collezioni pubbliche e private di tutta Europa (oltre a quelle appartenenti alla Collazione Farnese di Parma stessa), che comprendono capolavori pittorici, disegni architettonici e oggetti di ogni sorta che compongono una vera e propria wunderkammer rinascimentale.
Cos’altro fare e dove mangiare a Parma? In questo nostro articolo trovate alcuni suggerimenti:
– Weekend a Parma: cosa vedere e dove mangiare nella splendida città emiliana
COMPLESSO MONUMENTALE DELLA PILOTTA. Piazza della Pilotta 3, Parma (PR). Aperto tutti i giorni (10:30-18:30) tranne lunedì. Ingresso: intero 8€, ridotto da 7 a 2€. In calendario fino al 31 luglio 2022.

Al MuSa (Museo di Salò) è invece in corso la mostra dedicata all’artista e scenografo scomparso prematuramente trent’anni fa Daniele Lievi, ideata dal fratello Cesare Lievi, regista teatrale con cui collaborò strettamente firmando tra il 1979 e il 1990 più di 20 spettacoli in Italia, Austria, Germania e Svizzera. La stampa tedesca li adorava al punto da definirli “Zauberer des Gardasse” (i maghi del lago di Garda). Esposte, sono oltre 150 opere, attraverso le quali immergersi nella creatività e nel talento visionario di Lievi: le cosiddette Carte Segrete – ossia disegni raccolti in una sorta di diario personale – ma anche materiali relativi all’attività di scenografo, come modellini, tele, disegni-studi, fotografie e video degli spettacoli realizzati, capaci di rivelare il costante dialogo tra foglio e spazio, visione astratta e necessità scenica. E poi, il lago di Garda, è decisamente una delle migliori opzioni per una gita fuori porta.
Cos’altro fare e dove mangiare nei dintorni di Salò? In questi nostri articoli trovate alcuni suggerimenti:
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– 10 musei a cielo aperto per una gita fuori porta da Milano
– Un weekend di incanto a Gardone Riviera: spa, buona cucina e tanta cultura
MUSEO DI SALÒ. Via Brunati 9, Salò (BS). Aperto da venerdì a domenica (10-18). Ingresso: intero 9€, ridotto 7€. In calendario fino al 30 novembre 2022.

Meravigliosa meta per una gita fuori porta a un paio d’ore da Milano è Mantova, dove – presso Palazzo Te – è in corso la mostra “Le pareti delle meraviglie. Corami di corte tra i Gonzaga e l’Europa“. Cosa sono i corami? Preziosi manufatti decorativi da parete realizzati in cuoio che durante il Rinascimento venivano utilizzati per adornare le sale dei palazzi delle più prestigiose corti europee, isolando nel contempo le pareti. La mostra inaugura la stagione espositiva 2022 di Fondazione Palazzo Te “Mantova: l’Arte di vivere”, dedicata allo stile di vita della corte dei Gonzaga durante il periodo rinascimentale. Le sale della villa ospitano per l’occasione 60 opere provenienti da musei e collezioni private. Palazzo Te merita una visita di per sé… perché non approfittare di questa occasione per andare a vederlo?
Cos’altro fare e dove mangiare a Mantova? In questo nostro articolo trovate alcuni suggerimenti:
– Un weekend a Mantova: cosa vedere e dove mangiare
PALAZZO TE. Viale Te 13, Mantova (MN). Aperto tutti i giorni (9-19:30, lun dalle 13). Ingresso: intero 12€, ridotto 8€. In calendario fino al 26 giugno 2022.


Un’altra interessante gita fuori porta a una sola ora di macchina da Milano è quella che si può fare a Cremona, dove al momento – presso la seicentesca ex chiesa di San Carlo – è in corso la seconda mostra di arte contemporanea del progetto San Carlo Cremona, gestito da Francesca Minini in collaborazione con Apalazzogallery di Brescia, realizzata in collaborazione con la Galleria Franco Noero di Torino. A essere esposte sono opere site specific create da Mark Handforth (nato a Hong Kong ma di base a Miami), tra cui spicca una scultura luminosa alta ben 16 metri che si sviluppa partire dal pavimento salendo come un vortice verso la cupola barocca. A noi, piacendo sempre molto la commistione tra location storiche e opere contemporanee, incuriosisce molto.
SAN CARLO. Via Stefano Leonida Bissolati 33, Cremona (CR). Aperto su appuntamento scrivendo a [email protected] o chiamando al 3389736491. Ingresso: libero. In calendario fino al 31 maggio 2022.


Presso lo Spazio Zero della Gamec di Bergamo è possibile visitare la mostra “Dancing Plague“, progetto vincitore della XI edizione del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte – EntrerPrize, che pone in dialogo storia europea, colonialismo e pandemia per mezzo delle opere di 10 artisti dal diverso background. Curata dal greco Panos Giannikopoulos, l’esposizione nasce dalla suggestione fornita da un insolito evento fericatosi in Europa tra il XIV e il XVII secolo quando, in preda a una sorta di isteria collettiva, gruppi di persone ballarono senza sosta per intere settimane in uno stato di trance, finendo per infortunarsi, crollare per sfinimento o morire a causa di ictus e attacchi cardiaci: la Piaga del Ballo, appunto. Fil rouge tra le opere è dunque la danza, intesa come mezzo di creazione di identità e resistenza culturale, ma anche di esplorazione delle possibilità corporali e strumento per entrare in contatto con gli altri. Sempre presso la Gamec è inoltre visitabile la Collezione Impermanente, che presenta al pubblico una ricca selezione di opere del patrimonio della galleria realizzate da autori di diverse generazioni, dagli anni Novanta a oggi.
Cos’altro fare e dove mangiare a Bergamo? In questo nostro articolo trovate alcuni suggerimenti:
– 20 fantastiche gite fuori porta da Milano tra arte e natura
GAMEC. Via San Tomaso 53, Bergamo (BG). Aperto tutti i giorni (15-19, sab-dom dalle 10) tranne martedì. Ingresso: gratuito fino all’8 giugno. “Dancing Plague” in calendario fino al 29 maggio 2022; “Collezione Impermanente” fino all’8 gennaio 2023.
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Se il nome non basta a incuriosirvi, siamo sicuri che la location e il panorama lo faranno sicuramente. Situata a nord del Lago di Como, la Baita dal Vikingo è un’ottima opzione per chi ama raggiungere panorami incredibili senza fare troppa fatica. La Baita non è solo una meta, ma anche un ristorante dove potrete gustare un buon piatto di pizzoccheri o gnocchi al formaggio accompagnati da un calice di vino della casa. Insomma, un posto sincero e senza troppe pretese, la cui vera attrazione è rappresentata dallo spettacolare panorama mozzafiato, a pochi passi dal locale, in una vera e propria terrazza naturale. Attenzione perché la strada è piuttosto stretta e tortuosa, soprattutto nei pressi della destinazione. I più sportivi, però, non potranno non arrivare in bici direttamente da Milano. Inoltre, prenotando in anticipo, è possibile anche dormire all’interno della Baita.
BAITA DAL VIKINGO. Sorico (CO).

Ci spostiamo sul lago di Lecco per un altro spettacolare panorama vista lago. Il punto di partenza per l’escursione ai Piani dei Resinelli è raggiungibile in circa 1 ora e 30 da Milano; una volta arrivati, vi consigliamo di parcheggiare nelle vicinanze del “grattacielo” (non potete sbagliarvi, anche se comunque il posto dove lasciare la macchina non manca). Da lì la passeggiata è alla portata di tutti; seguendo il sentiero, in una trentina di minuti arriverete a una passerella sospesa con il belvedere su Lecco e i suoi laghi. Il punto panoramico non è adatto a chi soffre di vertigini poiché si tratta di una passerella a strapiombo sospesa, ma per chi se la sente (o chi sfodera un po’ di coraggio), vale davvero la pena. Vi garantiamo che sembrerà quasi di essere tra i fiordi norvegesi! Naturalmente oltre al sentiero verso il punto panoramico, la zona offre diversi altri percorsi di diversa difficoltà, se voleste allungare un po’ il giro.
PIANI DEI RESINELLI. Abbadia Lariana (LC).

Soprannominato “Il Balcone d’Italia”, al confine tra Italia e Svizzera, Sighignola sicuramente non può mancare nella nostra lista delle gite fuori porta in Lombardia con panorami pazzeschi. Qui il belvedere è raggiungibile sia a piedi, partendo da Lanzo (il percorso però non è dei più semplici!), sia comodamente in auto, che può essere lasciata in prossimità del ristorante “La Baita”. La terrazza panoramica si trova a circa 1km di distanza ed è facilmente raggiungibile a piedi. E se siete fortunati, con una giornata particolarmente limpida il vostro sguardo può spaziare fino al Monte Rosa e al Cervino!
SIGHIGNOLA – BALCONE D’ITALIA. Lanzo D’intelvi (CO).

Decisamente una delle nostre destinazioni preferite in Lombardia e tra quelle raggiungibili più facilmente anche senza macchina. Per arrivare a questo splendido punto panoramico sul lago di Como, vi basterà recarvi a Como e, arrivati in Piazza de Gasperi, troverete la funicolare che vi porta a Brunate. Da qui, si può raggiungere in soli 7 minuti un punto panoramico da cui poter ammirare una vista meravigliosa che spazia per chilometri sul Lago di Como. Il servizio è disponibile tutti i giorni (6-22:30), il sabato fino a mezzanotte, e il biglietto andata/ritorno costa 5.70€.
FUNICOLARE COMO-BRUNATE. Como (CO).

A solamente un’ora da Milano, il lago di Annone è una destinazione solitamente poco affollata e calma anche nel weekend. Sebbene non si tratti di una vista da un punto sopraelevato, è perfetto se cercate un’alternativa tranquilla per una passeggiata nella natura circondati da un panorama suggestivo in riva al lago. Raggiungibile in meno di 20 minuti a piedi dal centro di Annone Brianza, è per noi è un’ottima opzione per passare una giornata anche in solitaria, in compagnia di un buon libro. E se la vista lago vi facesse venire voglia di un bagno, vi lasciamo qui alcuni spunti per location ideali per fare il bagno in Lombardia.
LAGO DI ANNONE. Annone di Brianza (LC).

Questa destinazione ci è rimasta particolarmente nel cuore perchè presenta un panorama decisamente più particolare degli altri presenti in questo articolo. Non stiamo infatti parlando di ambienti naturalistici e immersi nel verde, ma di un punto panoramico unico in città, a Lecco. Il Campanile di San Nicolò, con i suoi 96 metri di altezza è tra i più alti d’Europa e permette di godere di una vista spettacolare a 360° sulla città, le montagne e il lago circostante. È possibile visitarlo solo in alcune giornate durante l’anno e su prenotazione. Per tutti i dettagli su giorni e orari vi consigliamo di consultare questo link.
CAMPANILE DI SAN NICOLÓ. Lecco (LC).

Un must in primavera/inizio estate, soprattutto per ammirare il tramonto. L’itinerario pedonale del Sacro Monte di Varese parte dalla località Prima Cappella a S. Maria del Monte ed è lungo circa 2 km. Nel complesso, il cammino è ‘scandito’ da 14 cappelle e regala una vista bellissima sulla città. Il percorso è adatto a tutti, in particolare agli appassionati di arte e natura. Nei pressi di questa destinazione è infatti possibile visitare la Casa Museo Lodovico Pogliaghi e La Cripta Romanica del Sacro Monte. Dal Sacro Monte è possibile proseguire poi il percorso per arrivare al Forte Di Orino, che secondo noi merita assolutamente una visita.
SACRO MONTE DI VARESE. Varese (VA).

L’eremo di Santa Caterina è tra gli indirizzi che promettono una delle viste più suggestive sul Lago Maggiore. Situato nel comune di Leggiuno, in provincia di Varese, è incastonato nella roccia a strapiombo sul lago e, oltre alla pace e alla vista, merita sicuramente una visita approfondita all’interno. Attraversando il portico è possibile accedere alla chiesa che presenta numerosi affreschi. L’eremo di Santa Caterina è facilmente raggiungibile in macchina; da qui si può arrivare a destinazione direttamente a piedi scendendo una scalinata di 168 scalini, o per mezzo dell’ascensore con accesso nei pressi del parcheggio, al costo di 1€.
EREMO DI SANTA CATERINA DEL SASSO. Leggiuno (VA).

Torniamo sul Lago di Como e a un altro itinerario che promette un panorama mozzafiato. La chiesa di San Bernardo, che risale al 1700, rappresenta una visita molto gettonata soprattutto d’estate, dopo la festa dedicata all’omonimo patrono, molto sentita e partecipata nella zona. La destinazione dista poco più di 2 ore da Milano, ma ne vale davvero la pena. Questa località si presta bene anche agli appassionati di trekking, perché da qui partono diversi percorsi di diversa difficoltà e durata.
CHIESA DI SAN BERNARDO. Musso (CO).

Questa location è davvero suggestiva e regala degli scorci incredibili della zona di Varenna. Durante l’anno, in alcuni momenti, il castello ospita inoltre mostre ed esposizioni che lo rendono una meta interessante non solo per gli appassionati di paesaggi e natura. Tra le curiosità che caratterizzano il castello, vanno citate le sculture dei fantasmi realizzate con garze e gesso. Se siete amanti del genere, il luogo è protagonista di diverse leggende: in alcune di queste si racconta che la Regina Teodolinda abbia trascorsi i suoi ultimi anni in questo luogo e il suo fantasma vaghi ancora tra le stanze di pietra – chissà, forse ad ammirare anche lei il panorama. L’ingresso al castello ha un costo di 5€ ed è visitabile solo in alcuni momenti durante l’anno, da marzo ad ottobre. Vi consigliamo comunque di rimanere aggiornati sul loro sito per tutte le info.
CASTELLO DI VEZIO. Perledo (LC).
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