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La linea del trenino si estende da Tirano a Saint Moritz per 60km e nel suo viaggio copre 1800 metri di dislivello: in mezzo, più di 10 fermate, ognuna con le sue attrazioni e particolarità. Patrimonio mondiale dell’Unesco dal 2008, è l’unico treno d’Europa che scala la montagna a ruota libera senza cremagliera: un capolavoro d’ingegneria che offre degli scorci davvero emozionanti. Potete scegliere di viaggiare sulla carrozza panoramica con delle vetrate enormi, oppure nelle carrozze regionali. Per le prime è obbligatoria la prenotazione (e sono anche più costose), mentre le seconde sono libere. Noi abbiamo scelto di fare il viaggio di andata sulla carrozza panoramica, assicurandoci di avere il posto finestrino, e il ritorno su quella regionale (vi consigliamo di fare come noi!).


Dopo lo spettacolare tratto iniziale sul viadotto di Brusio, la prima fermata che vi lascerà a bocca aperta è sicuramente quella del Lago di Poschiavo. Potete scendere qui per fare il giro intero del lago a piedi oppure per fare a piedi il pezzo tra questa fermata e quella di Le Prese (meglio al ritorno così è in discesa!). Dopodiché il treno fa una sosta di 20 minuti circa all’Alpe Grum, perfetta per ammirare il paesaggio meraviglioso che vi si aprirà davanti, con il ghiacciao Palü e l’omonimo lago.

La fermata più alta a 2253m è quella di Ospizio Bernina, accanto all’incantevole Lago Bianco. Da qui è un lento ridiscendere verso Saint Moritz. Prima di arrivare, noi abbiamo fatto una sosta più lunga al Diavolezza, dove abbiamo preso la funivia per salire sull’omonimo ghiacciaio a quasi 3000m. In cima trovate il Rifugio Berghaus dove fermarvi a mangiare e ammirare le cime maestose del Piz Bernina e del Piz Palü; altrimenti, potete partire da qui per sciate o escursioni in alta quota. Ricordatevi che siete in Svizzera, quindi i costi sono decisamente più alti (A/R sulla funivia circa 45€ a persona). Il viaggio in totale dura circa 2 ore e vi assicuriamo che voleranno in un attimo!

Qualche info tecnica. Tirano dista circa 2 ore e mezza di viaggio in macchina da Milano, ma esistono anche treni diretti della stessa durata. Se intendete fare almeno una delle tratte sulla carrozza panoramica, vi consigliamo di prenotare almeno con 1-2 mesi di anticipo. L’orario delle partenze da ogni stazione è facilmente consultabile qui, se volete fare più di 2-3 fermate nella stessa giornata vi conviene dormire a Saint Moritz (o in una tappa intermedia). Noi abbiamo comprato i biglietti online e li abbiamo poi ritirarti in formato cartaceo direttamente in stazione.










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Situato nel centro di San’Angelo Lodigiano, a circa 50 minuti di macchina da Milano, il castello Bolognini è una splendida costruzione risalente al XIII secolo che potete facilmente raggiungere in macchina. Al suo interno troverete 3 interessanti musei: il museo Bolognini, il museo del Pane e il museo di Storia dell’Agricoltura. La visita al museo Morando Bolognini, in particolare, consente di visitare 24 saloni dall’atmosfera suggestiva che sicuramente valgono la visita. Vi consigliamo di tenere monitorato il sito della struttura in quanto le visite individuali sono consentite solo in alcune domeniche dell’anno da marzo a ottobre. Non lasciatevele sfuggire!
CASTELLO BOLOGNINI. Piazza Bolognini 2, Sant’Angelo Lodigiano (LO). 0371-211140/41. Ingresso: a partire da 5€.


Soprannominato “La Versailles della Lombardia”, il castello di Chignolo Po si trova in provincia di Pavia, nell’omonimo comune. La struttura è aperta esclusivamente per visite guidate il sabato, la domenica e nei giorni festivi, e le visite hanno la durata di 60 minuti (non è necessaria la prenotazione!). Il tour consente di visitare anche il parco con i suoi terrazzi, davvero meravigliosi. Inoltre, per i più sportivi, segnaliamo che all’esterno del castello si estende una graziosa area verde, adatta anche a essere attraversata in bicicletta. Per completare la visita in queste zone, suggeriamo di abbinare un aperitivo in vigna ai Poderi di San Pietro, a circa 10 minuti in macchina dalla struttura, per un aperitivo tra le vigne degno di nota (per altri consigli sul tema potete sbirciare qui).
CASTELLO CHIGNOLO PO. Via Stazione, Chignolo Po (PV). Aperto sabato, domenica e festivi (10-13 e 14-18). Ingresso: intero 13 €.

In un’ora circa di macchina da Milano potete scoprire l’imponente castello di Pandino, situato nell’omonimo comune in provincia di Cremona. La sua particolare caratteristica è quella che riguarda gli spazi interni, buona parte dei quali risulta ancora decorata con pitture affascinanti e ben conservate che vi consigliamo di non perdere. Potete visitarlo con la guida il sabato e domenica su prenotazione (con almeno 24 ore di anticipo). Per concludere la visita con un drink, a pochi passe ha casa il Caffè della Corte Pandino, ideale per un aperitivo.
CASTELLO VISCONTEO DI PANDINO. Via Castello 15, Pandino (CR). Visite guidate sabato (11:30-16) e domenica e festivi (11:30-14:30). Ingresso: 5€. Contatti per prenotazione: 3387291650, [email protected].

Tra i nostri posti del cuore per una vista mozzafiato, di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo, il castello di Vezio è una meta imperdibile per godersi una vista incredibile sul lago di Como. Tra le particolarità di questa location vanno sicuramente menzionate le sculture dei fantasmi realizzate con garze e gesso, che rendono il castello unico nel suo genere ed estremamente suggestivo. Vi suggeriamo di rimanere aggiornati sul loro sito per tutti i dettagli, in quanto il castello è visitabile solo da marzo a ottobre. Per concludere la gita, è d’obbligo un giretto a Varenna, posto incantevole per un drink vista lago (sicuramente affollato, soprattutto sabato e domenica!).
CASTELLO DI VEZIO. Via Del Castellano, Perledo (LC). 333 4485975. Aperto tutti i giorni dal primo sabato di marzo al primo novembre (lun-ven 10-19, sab-dom fino alle 20). Chiuso in caso di maltempo. Ingresso: intero 5€.

Con casa a Somma Lombarda, il Castello Visconti di San Vito è facilmente raggiungibile in macchina in circa 40 minuti da Milano. Preparatevi a una splendida corte porticata, dove vengono organizzati eventi ed occasioni speciali, come matrimoni e convegni. La visita, consentita la domenica solo su prenotazione, permette di accedere alle sale che esprimono una bellezza d’altri tempi. Menzione particolare va a alla Sala d’Aragona e alla sala Visconti, che ci hanno conquistati fin dal primo sguardo. All’esterno è inoltre presente un grazioso giardino. All’interno del castello non troverete un’area ristorante dedicata, tuttavia nelle vicinanze, a 3 minuti a piedi, segnaliamo l’Enoteca Chirico, con una buona scelta di vini e liquori, dove è possibile fare un aperitivo o una degustazione, accompagnata da taglieri di salumi o formaggi e focaccia.
CASTELLO VISCONTI DI SAN VITO. Piazza Scipione Publio Cornelio 2, Somma Lombardo (VA). Aperto da aprile ad ottobre (domenica 10-18). Ingresso: 8€.

Situata su uno sperone di roccia che domina il Lago Maggiore, la Rocca di Angera rientra tra le nostre destinazioni preferite grazie alla meraviglia delle sue sale affrescate. La Rocca ospita al proprio interno il museo delle bambole, che merita a sua volta una visita. Con il biglietto di ingresso è inclusa la visita libera del Castello, che comprende le Sale Storiche, il Museo della Bambola e del Giocattolo e il Giardino medievale. Segnaliamo inoltre che all’interno della Rocca trovate una caffetteria per una colazione o un aperitivo, e che in zona c’è davvero molto da vedere. Per una giornata di relax sul lago Maggiore, vi rimandiamo a questo e a questo articolo con tanti altri consigli dedicati.
ROCCA DI ANGERA. Via Rocca Castello 2, Angera (VA). Aperta tutti i giorni (per gli orari consultate il sito). Ingresso: intero 13€.

Non molto distante da Bergamo e a meno di un’ora da Milano, il Castello di Malpaga vale davvero una visita. Per chi cerca un’atmosfera ancora più particolare, suggeriamo di prenotare la visita notturna, organizzata solo in alcune serate estive: durante quest’occasione, con la guida di un astronomo, sarete condotti in un itinerario alla scoperta di astrologia e leggende, tra le stanze del maniero e il cielo stellato.
CASTELLO DI MALPAGA. Via Guglielmo Marconi 20, Cavernago (BG). Aperto domenica (10-18). Biglietti disponibili su Eventbrite (6-16€).

A pochi passi dal Castello di Malpaga, in circa 5 minuti di macchina o anche a piedi, potrete trovare un’altro castello, quello di Cavernago. Costruito a cavallo tra 500 e 600, è stato ristrutturato dalla famiglia Gonzaga di Vescovato, che ne è proprietaria. Circondato da un bellissimo spazio verde che merita di essere ammirato per chi ama trascorrere una giornata in mezzo alla natura, il castello è una location davvero particolare, e aperto in pochissime domeniche durante l’anno su prenotazione (vi consigliamo di rimanere aggiornati sul sito del Comune). Il castello, al suo interno, racchiude un elegante porticato, che lo rende una posto ideale per organizzare eventi e cerimonie.
CASTELLO DI CAVERNAGO. Via Castello di Cavernago 1, Cavernago (BG). Per prenotare una visita al castello potrete scrivere a [email protected] per info su disponibilità e prezzi.


Tra le nostre destinazione preferite e tra le più adatte agli sportivi c’è Trezzo sull’Adda, raggiungibile anche in bici da Milano, in circa 2 ore e 30 partendo dal Naviglio Martesana. Del castello rimangono la torre Viscontea più alta della Lombardia, i sotterranei e le prigioni, ma ad attendervi troverete anche un bellissimo spazio verde al suo esterno. Pensiamo che ne valga la visita soprattutto perché in alcune giornate ospita alcune importanti mostre, come quella di Caravaggio nel mese di giugno 2022 (di cui potete trovare più info qui). Per chi vuole accompagnare alla visita del castello un aperitivo, consigliamo di fare un salto al ristorante enoteca La cantina, rinomato ristorante di Best Western Villa Appiani, e location incantevole a pochi passi dal castello.
CASTELLO VISCONTEO DI TREZZO SULL’ADDA. Via Valverde 33, Trezzo sull’Adda (MI). Il parco del castello aperto tutti i giorni (orario estivo 8-20:45, orario invernale 8-17:45) tranne il lunedì. Ingresso visite guidate su prenotazione (15-17): 6€. Ingresso Torre del Castello: 3€.

Situato nella bassa bresciana, il Castello di Padernello è una incantevole castello in Lombardia molto adatto a una gita fuori porta non troppo distante da Milano. Il suo ponte levatoio è ancora funzionante ed è sede di una misteriosa leggenda. Questa ha come protagonista la Dama Bianca che ogni dieci anni, il 20 luglio, notte della sua morte, ritorna vestita di bianco e con in mano un libro dorato aperto contenente il suo segreto. Il castello è la sede di mostre ed eventi durante tutto l’anno, ed è possibile visitarlo tramite visite guidate, su prenotazione.
CASTELLO DI PADERNELLO. Via Cavour 1, Padernello (BS). Aperto tutti i giorni (mar-ven 10-15, sab 10:30-16:30, domenica fino alle 17:30) tranne il lunedì. Ingresso: dai 6€ ai 7.50€.
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Di ville meravigliose sul lago di Como ce ne sono a bizzeffe, ma Villa Monastero è di certo una delle più belle. Nata come monastero femminile cistercense alla fine del XII secolo, è diventata nel tempo una residenza nobiliare e oggi è una Casa Museo che ospita uno splendido Giardino Botanico e un prestigioso Centro Congressi (dove si tengono i corsi estivi della Scuola Italiana di Fisica!). Al di là delle 14 sale interne, ricche di arredi originali e opere d’arte, vero punto forte della Villa è il giardino botanico con i suoi punti panoramici sul lago davvero imperdibili. Qui trovate gli orari per ogni mese di apertura e potete anche comprare i biglietti direttamente online, una buona idea vista l’affluenza estiva. La Villa si raggiunge facilmente da Varenna quindi finita la visita, non possiamo che consigliarvi di fare un giro in questo adorabile paesino, magari percorrendo la Passeggiata degli Innamorati dall’imbarcadero fino al centro. Se invece avete voglia di riprendere la macchina, a soli 10 minuti potete visitare il Castello di Vezio.


Dall’altro lato del lago si trova un’altra villa che merita assolutamente una visita, la splendida Villa del Balbianello. Collocata in una posizione a dir poco scenografica su una piccola penisola, fu costruita a fine ‘700 per volere del Cardinal Durini. Passa da un proprietario all’altro, fino a Guido Monzini, collezionista e accanito viaggiatore (fu il primo italiano a salire in cima all’Everest), che alla sua morte la lascia al FAI. Quest’ultimo organizza delle visite guidate super interessanti agli interni della villa mentre potete scoprire il parco anche da soli, cercando gli scorci più belli sul lago. Se qualche angolo vi sembra familiare, è perché qui sono state girate alcune scene sia di Star Wars che di Casinò Royale. A differenza di Villa Monastero, è più isolata: se volete evitare la macchina, potete raggiungerla con una passeggiata di circa mezz’ora da Lenno oppure con un passaggio taxi in barca dal Lido di Lenno.

I Corni di Canzo sono tre vette rocciose che si trovano tra un ramo e l’altro del lago. Si tratta di un’escursione perfetta se cercate una passeggiata un po’ impegnativa (ma non troppo), un buon rifugio dove rifocillarvi e ovviamente un panorama pazzesco. Tra i vari sentieri che portano in cima, noi vi consigliamo quello che parte da Valbrona, precisamente dopo la sbarra di via Ziniga. Dopo poco potrete scegliere se fare la strada asfaltata o quella nel bosco: in ogni caso si tratta di circa 1.30h di camminata massimo, dopo la quale si aprirà davanti a voi una piana con il Rifugio SEV. Per chi è un camminatore esperto, da qui parte il sentiero che, in circa mezz’ora, porta proprio sul corno più alto, quello Occidentale (373m).


Se cercate una passeggiata molto facile ma con una bella vista, potete scegliere quella che porta in cima al Monte Bollettone. Ci sono più sentieri che arrivano, ma il più semplice parte dall’Alpe del Vicerè, dove potete trovare anche un comodo parcheggio (a pagamento) e un bar. Tenete conto che in cima non ci sono rifugi quindi se non vi siete attrezzati col pranzo al sacco questo è il vostro momento. Da qui iniziate la passeggiata vera e propria, prima su uno sterrato e dopo poco una una mulattiera (400m di dislivello), dove godervi la prima parte all’ombra all’interno del bosco. A seconda del vostro passo, dovreste metterci tra i 45 minuti e un’ora al massimo, così da dedicare il resto del tempo ad ammirare il paesaggio e rilassarvi sul prato. Nelle giornate più limpide vedrete tutta la pianura e i laghi di Alserio, Pusiano e Annone da una parte e dall’altra il ramo del lago di Como. Se avete occasione di restare fino al tramonto, il panorama è ancora più suggestivo.
Altre gite fuori porta al lago di Como e Lecco di cui vi abbiamo già raccontato:

Vi abbiamo già parlato di Iseo e della classica escursione a Montisola, l’isola lacustre più grande d’Europa che si erge maestosa in mezzo al lago. Ma sul lago d’Iseo potete fare molto di più, come percorrere l’antica Strada Valeriana, che si snoda per 140 km sul lato orientale del lago da Pilzone d’Iseo a Pisogne, con un dislivello totale di 1000m. Se non siete escursionisti esperti, e soprattutto se volete fare tutto in una giornata, potete percorrerne anche solo un tratto. Per esempio, da Pilzone d’Iseo a Sulzano sono circa 3-4km oppure, percorrendola al contrario, potreste partire da Marone e arrivare a Sulzano percorrendo circa 12km. Vi suggeriamo Sulzano come punto d’arrivo perché potrete dedicare il resto del tempo a rilassarvi nella cornice dello splendido Giardino Marilago. Se invece preferite restare nella natura e siete attrezzati per una camminata più impegnativa, vi consigliamo di arrivare almeno allo snodo che porta alla Riserva Naturale Piramidi di Zone: un luogo magico che ricorda molto la Cappadocia, grazie alle sue piramidi di roccia erose dal ghiaccio.

Nonostante la sua modesta altezza (672m), la Balota del Coren (o Corno dei Crilì) offre una vista spettacolare sul lago d’Iseo e Montisola e sulla Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino. La partenza è in via Roma a Iseo, prima del passaggio a livello: seguite le indicazioni per il bosco e dopo poco dovreste trovare le indicazioni per la Balota. Lungo il tragitto incontrerete anche l’antico Santuario della Madonna del Corno, perfetto per una pausa a metà strada. Da qui prendete una scaletta in legno e proseguite fino alla cima dove potrete rilassarvi godendovi il paesaggio: ricordatevi il pranzo al sacco perché non ci sono punti di ristoro!

Per chi cerca un’oasi di natura selvaggia, l’orrido di Castro è la meta perfetta. Potete arrivare qui a piedi dal centro di Castro in una decina di minuti o direttamente in macchina (c’è un parcheggio gratuito). Lungo il tragitto dal parcheggio alla spiaggia ci sono dei balconi vetrati perfetti per fare foto davvero Instagram: la parete a strapiombo sul lago, infatti, è da brividi. La spiaggia qui non è attrezzata ma è anche questo che rende questo luogo così speciale, con un vibe davvero unico. Da qui potete fermarvi nella vicinissima Lovere, che è uno dei borghi più belli d’Italia: qui si trova una delle scuole di canottaggio più antiche d’Italia, che organizza corsi anche di Kayak, ma potete anche solo salire sulla Torre Civica e fermarvi per un aperitivo nella piazza principale prima di rientrare a Milano.


Sapete quanto amiamo la Kasa dei Libri di Milano: per questo siamo stati più che felici di scoprire che Andrea Kerbaker ha deciso di ‘allargarsi’ con il Kapannone dei Libri. Lo spazio si articola su due piani, per più di 400 metri quadrati, in un ex capannone industriale ad Angera, sul Lago Maggiore. Qui non troverete solo libri rari, riviste del 900 di poesia e letteratura, fumetti o locandine cinematografiche originali (più di 12mila) ma anche eventi, mostre temporanee e workshop. Il Kapannone si trova un po’ fuori, ma in mezz’ora potete raggiungere il centro di Angera e concludere la giornata visitando la meravigliosa Rocca. Di epoca medievale, si trova su uno sperone di roccia che, neanche a dirlo, offre una vista incredibile su tutta la sponda meridionale del Lago.

Secondo alcuni questo è il giardino più bello d’Italia, e in effetti è uno dei giardini botanici più spettacolari e importanti del mondo. I Giardini di Villa Taranto si trovano sulla sponda occidentale del Lago Maggiore, precisamente sul promontorio della Castagnola, una posizione che offre degli scorci unici. La creazione di questi giardini si deve al capitano scozzese Neil Boyd McEacharn, appassionato di botanica, che acquistò la villa nel 1931 con l’intento di realizzare il giardino all’inglese dei suoi sogni. Oggi i giardini si estendono per ben 16 ettari: uno spazio immenso dove potete trovare più di 1000 specie non autoctone e più di 20mila varietà e specie di particolare valore. Con l’arrivo della primavera, i giardini diventano un tripudio di colori e profumi secondo noi davvero imperdibile. Da qui volendo potete prendere il traghetto per andare a Stresa (e da qui alle Isole Borromee, di cui vi avevamo parlato qui), fare una passeggiata sul lungolago di Pallanza o andare a rilassarvi in spiaggia: potete sfruttare la spiaggia libera di Suna o affittare sdraio e ombrellone al Suna Beach.
Altre gite in giornata al lago Maggiore di cui vi abbiamo già raccontato:

Riva del Garda si trova esattamente all’estremità settentrionale del lago, stretta tra il Monte Baldo da un lato e il Monte Rocchetta dall’altro e con le Dolomiti del Brenta sullo sfondo. Iniziate facendo un giro nel centro storico, con le sue porte antiche e le viuzze piene di bar e negozi, poi da Piazza III Novembre arrivate lungo il lago alla Rocca, che ospita il Museo dell’Alto Garda. Se siete alla ricerca di punti panoramici, non potete perdervi la vista dal Bastione: potete arrivarci con una passeggiata di circa mezz’ora o utilizzando il veloce ascensore panoramico che vi porterà in cima in soli 3 minuti. Noi vi consigliamo di salirci al tramonto, così da fermarvi direttamente al Bastione Lounge & Restaurant per un aperitivo. Se uno spritz vista lago non vi solletica, un’altra splendida alternativa è il Sentiero del Ponale, che collega Riva del Garda alla Val di Ledro: 20km in totale (ma potete farne anche solo un tratto) che potete percorrere anche in bici. Per chi vuole rilassarsi, c’è la spiaggia dei Sabbioni, attrezzata con lettini e ombrelloni, o la più selvaggia spiaggia dei Pini.


Sulla sponda veneta del lago di Garda, Malcesine è un piccolo borgo famoso soprattutto per il suo imponente castello scaligero affacciato sul lago. Sebbene la sua costruzione risalga all’epoca longobarda, è straordinariamente ben conservato: scovate tutti i punti panoramici e non mancate di visitare anche il Museo delle Galee Veneziane (molto meno noioso di come suona, ve lo promettiamo!). Dal castello, in meno di 10 minuti a piedi, arrivate alla Funivia che vi porterà in cima al Monte Baldo (1800m). Grazie alle sue cabine trasparenti girevoli, la salita è particolarmente unica. Dall’alto si gode di un panorama eccezionale sul lago e volendo potete cimentarvi in sentieri e passeggiate di vari livelli.


Esattamente dall’altro lato del lago, sulla sponda lombarda, si trova invece la splendida Limone del Garda. Punto di partenza non può che essere il centro storico, con le sue casette colorati e i balconi fioriti e il lungolago Marconi: arrivate fino alla Chiesa di San Rocco da cui si gode di un bel panorama sul lago. Questo paese è rinomato per le sue limonaie, alcune delle quali ancora visitabili come la Limonaia del Castél. Ma la vera tappa imperdibile è sicuramente la nuovissima pista ciclabile sospesa sul lago: una volta terminata coprirà tutti i 140km di perimetro del lago! Per ora è possibile percorrere i primi 4km, anche a piedi. Potete poi fermarvi a sorseggiare uno spritz vista lago al Ristorante Gemma, e poi andare a cenare a Il Cortiletto, per qualcosa di easy, o al ristorante Al Vecchio Fontec.

Grazie alla sua particolare conformazione, il lago di Garda è ideale per praticare Kitesurf. La maggior parte delle scuole e dei centri si concentrano nella parte nord, dove il vento è più favorevole. Noi ve ne segnaliamo due: la prima è GardaKiteSurf, a Campione del Garda, che offre corsi di vario livello di Kitesurf ma anche di Wing Foil e lezioni di Yoga vista lago. La seconda è BeeKite, a Castelletto di Brenzone: ha diverse formule interessanti per i corsi di Kitesurf, per coppie o della durata di un weekend, e inoltre propone anche corsi di Sup e Windsurf.
Altre gite in giornata al lago di Garda di cui vi abbiamo già raccontato:


Il Lago d’Orta è molto meno famoso dei laghi citati fin qui, ma è una delle nostre gite fuori porta al lago preferite di questa lista! Dal momento che il centro storico non è raggiungibile in macchina, noi vi consigliamo di lasciare la macchina abbastanza fuori (vicino al famoso Ristorante Villa Crespi) e da qui fare una passeggiata lungo il lago per arrivare in paese (attenzione che la passerella è senza protezioni). Dopo aver fatto un giro, prendete il traghetto che vi porterà sull’Isola di San Giulio: dal momento che ospita il monastero Mater Ecclesiae, un’abbazia benedettina femminile di clausura, viene chiamata anche l’Isola del Silenzio. Noi abbiamo completato il giro andando a pranzo sull’altra sponda del lago, a Pella, sempre con il traghetto. Il Ristorante Imbarcadero ha un bellissimo dehors vista lago (anche per quando fa più freddo) e propone un menu abbastanza classico: a noi sono rimasti impressi soprattutto il polpo alla plancia con chips di polenta e i ravioli di pesce persico.

Sul poco conosciuto lago d’Idro si trova una costruzione a dir poco grandiosa: la Rocca d’Anfo, la fortezza napoleonica più grande d’Italia, che occupa più di 50 ettari sulle pendici del monte Censo. Le prime tracce di una fortificazione in questa posizione risalgono in realtà alla fine del 1300: viene poi ampliata nel 1450 sotto la Repubblica di Venezia e poi ampiamente rimaneggiata sotto Napoleone nel 1800. Oggi è possibile visitarla solo tramite visita guidata (prenotabile comodamente dal sito) scegliendo tra due percorsi. Il percorso “Dalla Serenissima al Regno d’Italia”, che dura 2h ed è adatto a tutti, e il percorso “Napoleonico” della durata invece di 3.3h, più simile a una camminata in montagna (portatevi un k-way e una torcia!).
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Cominciamo la nostra selezione di mostre poco distanti da Milano sul lago di Como nella splendida cornice di Villa Olmo. È nelle sale affrescate di questa villa settecentesca, infatti, che vi sviluppa la collettiva “Astratte” – curata da Elena Di Raddo -, che raccoglie le opere di 39 artiste che si sono confrontate con il tema dell’astrazione tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento. La mostra non pretende in nessun modo di essere esaustiva, né tantomeno intende avere una valenza femminista ma, piuttosto, celebrare l’altra metà dell’avanguardia – come la definì nel 1980 Lea Vergine -, troppo a lungo trascurata. La storia dell’arte astratta è stata infatti una storia narrata fondamentalmente al maschile, ma è ancor più avvincente e poliedrica quando viene raccontata anche al femminile.
Il percorso espositivo è suddiviso in sezioni tematiche da cui emergono le diversi declinazioni, modalità, linee di ricerca che l’arte astratta ha avuto negli ultimi 70 anni del secolo scorso. Si parte da “Pioniere” giungendo a “Spazio/Luce”, passando per “Segno/Scrittura”, “Geometrie”, “Materia”, “Meditazione/Concetto” e “Corpo/Azione/Re-Azione”: perché se è vero che l’astrazione è stata una rivoluzione a livello formale, è altrettanto vero che è difficile (anzi impossibile) darne una definizione precisa, date le diverse connotazioni che sin da subito ha assunto.
Cos’altro fare e dove mangiare a Como? In questi nostri articoli trovate alcuni suggerimenti:
– La Como nascosta: 8 cose da fare (e da mangiare)
– Una giornata speciale sul lago di Como tra barca, ville e buon cibo
– A pranzo da Materia, ristorante stellato sul lago di Como
VILLA OLMO. Via Simone Cantoni 1, Como. Aperto tutti i giorni (10-18) tranne lunedì. Ingresso: intero 7€, ridotto 5€. In calendario fino al 29 maggio 2022.


Di Francesco Di Luca e delle sue sue sculture antropomorfe a grandezza naturale – realizzate in ferro, rame, ruggine e oro zecchino e in bilico tra mondo animale, vegetale e umano – vi avevamo parlato di recente, in occasione di una mostra presso la Basilica di San Celso. Se non avevate fatto in tempo a visitarla, ora avete modo di recuperare facendo una gita fuori porta nella graziosissima Lodi. La mostra è gratuita e diffusa per la città in 5 differenti location: la chiesa di Santa Chiara Nuova, il Museo di Paolo Gorini, la facciata esterna del Teatro delle Vigne, la Biblioteca Laudense e la candida e incantevole ex-chiesa dell’Angelo.
LODI. Informazioni e orari di apertura delle diverse location qui. Ingresso: libero. In calendario fino al 27 aprile 2022.

Una delle mostre che ancora non abbiamo avuto modo di visitare ma che abbiamo segnato in agenda per una gita fuori porta da fare al più presto è quella dedicata all’opera fotografica di James Barnor, fotografo anglo-ghanese. Nato ad Accra nel 1929, Barnor – durante la sua lunga carriera divisa tra due continenti – è stato testimone di importanti cambiamenti sociali e politici (tra cui l’indipendenza del suo Paese di origine) e ha saputo muoversi con disinvoltura tra luoghi, culture e generi fotografici molto diversi fra loro. La retrospettiva che gli dedica il MASI di Lugano, raccoglie più di 200 opere (di cui alcune inedite): foto di famiglia e reportage, ritratti commissionati, ma anche scatti di moda e lifestyle. Una preziosa occasione per conoscere il lavoro di un fotografo poco conosciuto al grande pubblico, pur essendo stato fonte di ispirazione per generazioni di fotografi in Africa e nel mondo.
MASI. Via Canova 10, Lugano. Aperto tutti i giorni (11-17, gio fino alle 20, sab-dom 10-18) tranne lunedì. Ingresso: intero 8CHF, ridotto 6CHF. In calendario fino al 31 luglio 2022.

Novanta opere – tra dipinti, sculture, disegni e incisioni – per ripercorrere vita e opera di uno degli artisti più originali del secolo scorso: Antonio Ligabue. Alla Reggia di Monza, l’antologica dedicata all’artista svizzero si snoda attraverso i due filoni principali che hanno caratterizzato la sua opera: gli animali – sia selvatici che domestici – e gli autoritratti, dando però spazio anche alle scene di vita agreste e ai paesaggi padani. A essere particolarmente struggenti sono gli autoritratti, da cui emergono il male di vivere, l’angoscia e la sofferenza dell’autore. In mostra, inoltre, è presente anche una ventina delle sue meno note opere plastiche, realizzate in bronzo e raffiguranti per lo più animali. Una gita di poco fuori porta in una location incantevole, contornata da un ampio parco dove potersi rilassare e fare una bella passeggiata o un picnic.
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REGGIA DI MONZA. Viale Brianza 1, Monza (MB). Aperto tutti i giorni (10-13 e 14-19; ven-sab-dom 10-20) tranne lunedì e martedì. Ingresso: intero 12€, ridotto 10€. In calendario fino al 1° maggio 2022.

Dopo una prima tappa al Musée du Luxembourg di Parigi, la retrospettiva “Vivian Maier Inedita” è approdata nelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino. Com’è facilmente intuibile dal titolo, la mostra si pone l’obiettivo di raccontare aspetti poco conosciuti della vicenda umana e artistica di una delle più grandi esponenti della street photography. Esposte, infatti, sono anche serie mai viste prima, come quelle scattate durante il viaggio in Italia del 1959, che vedono protagoniste specialmente le città di Torino e Genova, oltre ad alcuni oggetti personali della fotografa.Anche in questo caso a pochi passi dal museo si trova una vasta area verde: quella dei bellissimi Giardini Reali. Parlando del capoluogo piemontese, estremamente vivace sotto il punto di vista artistico-culturale, ci sentiamo di suggerirvi anche altre due mostre in corso in città: Capolavori della fotografia moderna 1900-1940. La collezione Thomas Walther del Museum of Modern Art, New York e quella dedicata a Luca Pignatelli dal Museo Ettore Fico.
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MUSEI REALI TORINO. Piazza Reale 1, Torino (TO). Aperto tutti i giorni (10-19, sab-dom fino alle21) tranne lunedì. Ingresso: intero 15€, ridotto 12€. In calendario fino al 26 giugno 2022.

L’utilizzo delle arti può anche fungere da strumento di legittimazione. Così è stato per la famiglia Farnese che, commissionando e collezionando opere artistiche e architettoniche, durante il Rinascimento si riuscì ad affermare in ambito politico, oltre che all’interno del panorama culturale europeo. Ed è proprio alla committenza della casata che – a 27 anni dall’ultima esposizione sul tema – il Complesso Monumentale della Pilotta dedica questa grande mostra, che si sviluppa in alcuni dei suoi ambienti più spettacolari, quali la Galleria Petitot della Biblioteca Palatina, la Galleria Nazionale, il Teatro Farnese e i Voltosi del Gazzatoio. A essere presentate sono più di 300 opere, provenienti da collezioni pubbliche e private di tutta Europa (oltre a quelle appartenenti alla Collazione Farnese di Parma stessa), che comprendono capolavori pittorici, disegni architettonici e oggetti di ogni sorta che compongono una vera e propria wunderkammer rinascimentale.
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COMPLESSO MONUMENTALE DELLA PILOTTA. Piazza della Pilotta 3, Parma (PR). Aperto tutti i giorni (10:30-18:30) tranne lunedì. Ingresso: intero 8€, ridotto da 7 a 2€. In calendario fino al 31 luglio 2022.

Al MuSa (Museo di Salò) è invece in corso la mostra dedicata all’artista e scenografo scomparso prematuramente trent’anni fa Daniele Lievi, ideata dal fratello Cesare Lievi, regista teatrale con cui collaborò strettamente firmando tra il 1979 e il 1990 più di 20 spettacoli in Italia, Austria, Germania e Svizzera. La stampa tedesca li adorava al punto da definirli “Zauberer des Gardasse” (i maghi del lago di Garda). Esposte, sono oltre 150 opere, attraverso le quali immergersi nella creatività e nel talento visionario di Lievi: le cosiddette Carte Segrete – ossia disegni raccolti in una sorta di diario personale – ma anche materiali relativi all’attività di scenografo, come modellini, tele, disegni-studi, fotografie e video degli spettacoli realizzati, capaci di rivelare il costante dialogo tra foglio e spazio, visione astratta e necessità scenica. E poi, il lago di Garda, è decisamente una delle migliori opzioni per una gita fuori porta.
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MUSEO DI SALÒ. Via Brunati 9, Salò (BS). Aperto da venerdì a domenica (10-18). Ingresso: intero 9€, ridotto 7€. In calendario fino al 30 novembre 2022.

Meravigliosa meta per una gita fuori porta a un paio d’ore da Milano è Mantova, dove – presso Palazzo Te – è in corso la mostra “Le pareti delle meraviglie. Corami di corte tra i Gonzaga e l’Europa“. Cosa sono i corami? Preziosi manufatti decorativi da parete realizzati in cuoio che durante il Rinascimento venivano utilizzati per adornare le sale dei palazzi delle più prestigiose corti europee, isolando nel contempo le pareti. La mostra inaugura la stagione espositiva 2022 di Fondazione Palazzo Te “Mantova: l’Arte di vivere”, dedicata allo stile di vita della corte dei Gonzaga durante il periodo rinascimentale. Le sale della villa ospitano per l’occasione 60 opere provenienti da musei e collezioni private. Palazzo Te merita una visita di per sé… perché non approfittare di questa occasione per andare a vederlo?
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PALAZZO TE. Viale Te 13, Mantova (MN). Aperto tutti i giorni (9-19:30, lun dalle 13). Ingresso: intero 12€, ridotto 8€. In calendario fino al 26 giugno 2022.


Un’altra interessante gita fuori porta a una sola ora di macchina da Milano è quella che si può fare a Cremona, dove al momento – presso la seicentesca ex chiesa di San Carlo – è in corso la seconda mostra di arte contemporanea del progetto San Carlo Cremona, gestito da Francesca Minini in collaborazione con Apalazzogallery di Brescia, realizzata in collaborazione con la Galleria Franco Noero di Torino. A essere esposte sono opere site specific create da Mark Handforth (nato a Hong Kong ma di base a Miami), tra cui spicca una scultura luminosa alta ben 16 metri che si sviluppa partire dal pavimento salendo come un vortice verso la cupola barocca. A noi, piacendo sempre molto la commistione tra location storiche e opere contemporanee, incuriosisce molto.
SAN CARLO. Via Stefano Leonida Bissolati 33, Cremona (CR). Aperto su appuntamento scrivendo a [email protected] o chiamando al 3389736491. Ingresso: libero. In calendario fino al 31 maggio 2022.


Presso lo Spazio Zero della Gamec di Bergamo è possibile visitare la mostra “Dancing Plague“, progetto vincitore della XI edizione del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte – EntrerPrize, che pone in dialogo storia europea, colonialismo e pandemia per mezzo delle opere di 10 artisti dal diverso background. Curata dal greco Panos Giannikopoulos, l’esposizione nasce dalla suggestione fornita da un insolito evento fericatosi in Europa tra il XIV e il XVII secolo quando, in preda a una sorta di isteria collettiva, gruppi di persone ballarono senza sosta per intere settimane in uno stato di trance, finendo per infortunarsi, crollare per sfinimento o morire a causa di ictus e attacchi cardiaci: la Piaga del Ballo, appunto. Fil rouge tra le opere è dunque la danza, intesa come mezzo di creazione di identità e resistenza culturale, ma anche di esplorazione delle possibilità corporali e strumento per entrare in contatto con gli altri. Sempre presso la Gamec è inoltre visitabile la Collezione Impermanente, che presenta al pubblico una ricca selezione di opere del patrimonio della galleria realizzate da autori di diverse generazioni, dagli anni Novanta a oggi.
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GAMEC. Via San Tomaso 53, Bergamo (BG). Aperto tutti i giorni (15-19, sab-dom dalle 10) tranne martedì. Ingresso: gratuito fino all’8 giugno. “Dancing Plague” in calendario fino al 29 maggio 2022; “Collezione Impermanente” fino all’8 gennaio 2023.
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Se il nome non basta a incuriosirvi, siamo sicuri che la location e il panorama lo faranno sicuramente. Situata a nord del Lago di Como, la Baita dal Vikingo è un’ottima opzione per chi ama raggiungere panorami incredibili senza fare troppa fatica. La Baita non è solo una meta, ma anche un ristorante dove potrete gustare un buon piatto di pizzoccheri o gnocchi al formaggio accompagnati da un calice di vino della casa. Insomma, un posto sincero e senza troppe pretese, la cui vera attrazione è rappresentata dallo spettacolare panorama mozzafiato, a pochi passi dal locale, in una vera e propria terrazza naturale. Attenzione perché la strada è piuttosto stretta e tortuosa, soprattutto nei pressi della destinazione. I più sportivi, però, non potranno non arrivare in bici direttamente da Milano. Inoltre, prenotando in anticipo, è possibile anche dormire all’interno della Baita.
BAITA DAL VIKINGO. Sorico (CO).

Ci spostiamo sul lago di Lecco per un altro spettacolare panorama vista lago. Il punto di partenza per l’escursione ai Piani dei Resinelli è raggiungibile in circa 1 ora e 30 da Milano; una volta arrivati, vi consigliamo di parcheggiare nelle vicinanze del “grattacielo” (non potete sbagliarvi, anche se comunque il posto dove lasciare la macchina non manca). Da lì la passeggiata è alla portata di tutti; seguendo il sentiero, in una trentina di minuti arriverete a una passerella sospesa con il belvedere su Lecco e i suoi laghi. Il punto panoramico non è adatto a chi soffre di vertigini poiché si tratta di una passerella a strapiombo sospesa, ma per chi se la sente (o chi sfodera un po’ di coraggio), vale davvero la pena. Vi garantiamo che sembrerà quasi di essere tra i fiordi norvegesi! Naturalmente oltre al sentiero verso il punto panoramico, la zona offre diversi altri percorsi di diversa difficoltà, se voleste allungare un po’ il giro.
PIANI DEI RESINELLI. Abbadia Lariana (LC).

Soprannominato “Il Balcone d’Italia”, al confine tra Italia e Svizzera, Sighignola sicuramente non può mancare nella nostra lista delle gite fuori porta in Lombardia con panorami pazzeschi. Qui il belvedere è raggiungibile sia a piedi, partendo da Lanzo (il percorso però non è dei più semplici!), sia comodamente in auto, che può essere lasciata in prossimità del ristorante “La Baita”. La terrazza panoramica si trova a circa 1km di distanza ed è facilmente raggiungibile a piedi. E se siete fortunati, con una giornata particolarmente limpida il vostro sguardo può spaziare fino al Monte Rosa e al Cervino!
SIGHIGNOLA – BALCONE D’ITALIA. Lanzo D’intelvi (CO).

Decisamente una delle nostre destinazioni preferite in Lombardia e tra quelle raggiungibili più facilmente anche senza macchina. Per arrivare a questo splendido punto panoramico sul lago di Como, vi basterà recarvi a Como e, arrivati in Piazza de Gasperi, troverete la funicolare che vi porta a Brunate. Da qui, si può raggiungere in soli 7 minuti un punto panoramico da cui poter ammirare una vista meravigliosa che spazia per chilometri sul Lago di Como. Il servizio è disponibile tutti i giorni (6-22:30), il sabato fino a mezzanotte, e il biglietto andata/ritorno costa 5.70€.
FUNICOLARE COMO-BRUNATE. Como (CO).

A solamente un’ora da Milano, il lago di Annone è una destinazione solitamente poco affollata e calma anche nel weekend. Sebbene non si tratti di una vista da un punto sopraelevato, è perfetto se cercate un’alternativa tranquilla per una passeggiata nella natura circondati da un panorama suggestivo in riva al lago. Raggiungibile in meno di 20 minuti a piedi dal centro di Annone Brianza, è per noi è un’ottima opzione per passare una giornata anche in solitaria, in compagnia di un buon libro. E se la vista lago vi facesse venire voglia di un bagno, vi lasciamo qui alcuni spunti per location ideali per fare il bagno in Lombardia.
LAGO DI ANNONE. Annone di Brianza (LC).

Questa destinazione ci è rimasta particolarmente nel cuore perchè presenta un panorama decisamente più particolare degli altri presenti in questo articolo. Non stiamo infatti parlando di ambienti naturalistici e immersi nel verde, ma di un punto panoramico unico in città, a Lecco. Il Campanile di San Nicolò, con i suoi 96 metri di altezza è tra i più alti d’Europa e permette di godere di una vista spettacolare a 360° sulla città, le montagne e il lago circostante. È possibile visitarlo solo in alcune giornate durante l’anno e su prenotazione. Per tutti i dettagli su giorni e orari vi consigliamo di consultare questo link.
CAMPANILE DI SAN NICOLÓ. Lecco (LC).

Un must in primavera/inizio estate, soprattutto per ammirare il tramonto. L’itinerario pedonale del Sacro Monte di Varese parte dalla località Prima Cappella a S. Maria del Monte ed è lungo circa 2 km. Nel complesso, il cammino è ‘scandito’ da 14 cappelle e regala una vista bellissima sulla città. Il percorso è adatto a tutti, in particolare agli appassionati di arte e natura. Nei pressi di questa destinazione è infatti possibile visitare la Casa Museo Lodovico Pogliaghi e La Cripta Romanica del Sacro Monte. Dal Sacro Monte è possibile proseguire poi il percorso per arrivare al Forte Di Orino, che secondo noi merita assolutamente una visita.
SACRO MONTE DI VARESE. Varese (VA).

L’eremo di Santa Caterina è tra gli indirizzi che promettono una delle viste più suggestive sul Lago Maggiore. Situato nel comune di Leggiuno, in provincia di Varese, è incastonato nella roccia a strapiombo sul lago e, oltre alla pace e alla vista, merita sicuramente una visita approfondita all’interno. Attraversando il portico è possibile accedere alla chiesa che presenta numerosi affreschi. L’eremo di Santa Caterina è facilmente raggiungibile in macchina; da qui si può arrivare a destinazione direttamente a piedi scendendo una scalinata di 168 scalini, o per mezzo dell’ascensore con accesso nei pressi del parcheggio, al costo di 1€.
EREMO DI SANTA CATERINA DEL SASSO. Leggiuno (VA).

Torniamo sul Lago di Como e a un altro itinerario che promette un panorama mozzafiato. La chiesa di San Bernardo, che risale al 1700, rappresenta una visita molto gettonata soprattutto d’estate, dopo la festa dedicata all’omonimo patrono, molto sentita e partecipata nella zona. La destinazione dista poco più di 2 ore da Milano, ma ne vale davvero la pena. Questa località si presta bene anche agli appassionati di trekking, perché da qui partono diversi percorsi di diversa difficoltà e durata.
CHIESA DI SAN BERNARDO. Musso (CO).

Questa location è davvero suggestiva e regala degli scorci incredibili della zona di Varenna. Durante l’anno, in alcuni momenti, il castello ospita inoltre mostre ed esposizioni che lo rendono una meta interessante non solo per gli appassionati di paesaggi e natura. Tra le curiosità che caratterizzano il castello, vanno citate le sculture dei fantasmi realizzate con garze e gesso. Se siete amanti del genere, il luogo è protagonista di diverse leggende: in alcune di queste si racconta che la Regina Teodolinda abbia trascorsi i suoi ultimi anni in questo luogo e il suo fantasma vaghi ancora tra le stanze di pietra – chissà, forse ad ammirare anche lei il panorama. L’ingresso al castello ha un costo di 5€ ed è visitabile solo in alcuni momenti durante l’anno, da marzo ad ottobre. Vi consigliamo comunque di rimanere aggiornati sul loro sito per tutte le info.
CASTELLO DI VEZIO. Perledo (LC).
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