L'articolo I miei hamburger preferiti a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
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L’hamburger di Al Mercato | © Caterina Zanzi
Tra quelli assaggiati negli anni, l’hambuger di Al Mercato per me è sempre stato il più buono. Altissimo (sono 200 grammi di carne), con ingredienti di livello e super farcito. In una parola, spaziale. Due inconvenienti: non si può prenotare e il posto – zona Crocetta – è minuscolo. Ma fidatevi: la bontà dei piatti saprà ripagarvi dell’attesa e del servizio un po’ frettoloso.
AL MERCATO RISTORANTE&BURGER BAR. Via Sant’Eufemia, 16. 02 87237167. Aperto tutti i giorni ( 12:30-15 e 19:30-23). Costo medio di un pasto completo: 25-30€.

L’hamburger di Rock Burger | © Caterina Zanzi
All’estremità di Isola, tra Gioia e Zara ha casa Rock Burger, la proposta più valida per gli hamburger in zona e super competitiva rispetto a tante insegne più blasonate in centro. La carne qui è buona, molto buona, e se siete amanti del piccante come me vi consiglio di provare l’ottimo ‘Hot For Teacher’, con fonduta di formaggio, habanero e cipolle grigliate: una bomba. Ambiente spartano, servizio gentile.
ROCK BURGER. Via Oldofredi 27, Milano. 02 36551165. Aperto tutti i giorni (12-15 e 19:30-23:30) tranne sabato a pranzo. Costo medio di un pasto completo: 20€.

L’hamburger di Bove’s| © Caterina Zanzi
Per la carne, già ve l’ho detto, Bove’s è uno dei miei ristoranti preferiti in assoluto a Milano. E l’hamburger non è da meno. In questo ristorante carino in zona Sant’Agostino, proprio dietro corso Genova, la carne è quella della storica Macelleria Martini, e si sente. Il mio burger preferito qui? “Luigi, il ciccione”, con carne di bovino, uovo di quaglia all’occhio di bue, marmellata di arance amare, raschera fuso, pancetta affumicata. Direi che può bastare.
BOVE’S. Via Cesare da Sesto 1, Milano. 02 58107932. Aperto tutti i giorni (12-15 e 18:30-00, sab e dom fino alle 2) tranne lunedì. Costo medio di un pasto completo: 25€.

L’hamburger di Denzel | © Caterina Zanzi
Un hamburger che non mi delude mai è quello di Denzel, ristorante kasher in via Washington a Milano. Qui i panini sono da 150, 180 e 230 grammi, tutti senza formaggio per ortodossia ebraica e tutti buonissimi, come il resto dei piatti. Il mio consiglio? Ordinate il burger di agnello, è paradisiaco. Locale molto spartano (evitate, se potete, il -1), servizio cortese.
DENZEL. Via Washington 9, Milano. 02 48519326. Aperto tutti i giorni (12-14.30 e 19-22:30) tranne venerdì sera e sabato a pranzo. Costo medio di un pasto completo: 25€.

L’hamburger di Dumbo | © Dumbo Fb
In zona Sempione, proprio dietro l’Arco della Pace, vi consiglio Dumbo, un piccolo locale il cui menu è incentrato sugli hamburger e sui (deliziosi) lobster roll, per sentirvi un po’ a New York. Il mio preferito? Il bacon burger con 180 grammi di fassona, bacon croccante alla piastra, british cheddar, cipolle alla piastra e ketchup!
DUMBO. Via Cagnola 6, Milano. 02 83523468. Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19:30-23:30) tranne lunedì a pranzo e domenica. Costo medio di un pasto completo: 25€.

Gli hamburger e i fritti di Cow Burger | © Giorgia Ferrais
Per un buon hamburger in zona Bocconi, vi consiglio Cow Burger, di cui vi avevamo già parlato qui. Atmosfera informale, possibilità di creare il burger come più lo preferite, buona scelta sia di pane, che di carne, formaggi, topping e salse, per un risultato…super succoso!
COW BURGER. Via Ripamonti 19, Milano. 02 91661731. Aperto tutti i giorni (11.30-15 e 19-23), tranne lunedì e domenica a pranzo. Costo medio di un pasto completo: 15€.

L’hamburger di The Different Burger| © Martina Milani
Un hamburger valido in città è quello di The Different Burger in via Giambellino, cotto con la tecnica del sottovuoto, a bassa temperatura, e poi sul barbecue a carbonella. Il grande classico, qui, è un panino in cui sono racchiusi 180 grammi di roast beaf, mozzarella bio, rucola, pomodoro, composta di verdure, bacon e salsa. Provate per credere!
THE DIFFERENT BURGER.Via Giambellino 12, Milano. 02 48950066. Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-23) tranne domenica a pranzo. Costo medio di un pasto completo: 15€.

L’hamburger di Burbee| © Caterina Zanzi
In zona Indipendenza ha casa Burbee, un locale molto spartano (e self service) in cui gustare un burger poco ‘ignorante’ ma molto buono. Tra quelli provati in città è tra i più leggeri, e gustosi: qui si può scegliere tra tre tipi di carne – irish black angus, cavallo, wagyu, oltre alla versione vegetariana – e tra diversi condimenti. Si possono provare ricette già preparate o comporre i propri burger, da accompagnare tassativamente alle buonissime patate al forno. Il punto forte? Quando chiedi la carne al sangue, arriva davvero al sangue (e non media, come spesso accade in altri posti). Altra nota di merito: sono diverse, qui, le birre artigianali.
BURBEE. Via Castel Morrone 7, Milano. 02 70103567. Aperto tutti i giorni (12:30-15 e 19:30-23:30) tranne lunedì. Costo medio di un pasto completo: 15€.

Il Blu Burgher | © Tommaso Prada
Vi abbiamo già parlato recentemente di questa bottega sicula sui Navigli e già dal primo morso abbiamo capito che gli hamburger che troverete qui possono assolutamente competere con i migliori della città: gli ingredienti di qualità (tutti rigorosamente siciliani), la cottura perfetta, le porzioni giganti e il prezzo più che adeguato rendono l’hamburger di Fud davvero imperdibile. Non lasciatevi sfuggire l’Ors Burgher (con carne di cavallo e canestrato al pepe) o il Baffalo Burgher (con carne e mozzarella di bufala ragusana) e non dimenticate le patatine con bacon e formaggio e la birra artigianale agli agrumi e basilico.
FUD. Via Casale 8, Milano. 02 36527297. Aperto tutti i giorni (12-1). Costo medio di un pasto completo: 15€.

Un hamburger di Angus And More | © Angus And More
In questo piccolissimo (e non proprio comodissimo) locale in viale Monte Nero, gli hamburger sono una cosa decisamente seria. La qualità della carne è insindacabile, e anche gli ingredienti con cui è farcito l’hamburger sono davvero eccellenti. A completare l’esperienza più che positiva, anche delle birre artigianali a un prezzo corretto. Una delle mie hamburgerie preferite in città senza dubbio!
ANGUS AND MORE. Viale Monte Nero 57, Milano. 02 545 7405. Aperto tutti i giorni (12-22:30),
Ne abbiamo assaggiati altri? Certamente. Tra quelli buoni, ma non così meritevoli – per noi – di entrare in classifica, vi segnaliamo Morso a Brera, Burger Wave, Lambiczoon, Tizzy’s e Hamerica’s.
Tra quelli provati che, invece, non ci hanno particolarmente convinto, ci sono Trita (un tempo buonissimo, ma ora un po’ decaduto), Fatto Bene (grandissimo no), Polpa, Margy (un sogno ai tempi dell’università, ora non più), Ham Holy Burger, Baobab, 202 Hamburger & Delicious, Mama Burger, Burgez e Brando Bistrot.
L'articolo I miei hamburger preferiti a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Com’è l’hamburger del nuovo Hamerica’s in zona Porta Ticinese sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Cosa si mangia da Hamerica’s? L’hambuger, ovviamente. La scelta non è amplissima, e l’impostazione è parecchio classica: panini con bacon e cheddar, anelli di cipolla fritti, oltre a qualche opzione più leggera (con pollo o salmone) e vegetariana (con polpette di verdura, uova e patate). In aggiunta, trovate anche pollo (alette, nuggets, spiedini), insalate, nachos e dolci (chocolate cake e cheesecake).

L’hamburger di Hamerica’s | © Tommaso Prada
Decidiamo di iniziare dalle basi: l’hamburger, che si può scegliere in 3 formati differenti (piccolo, medio e grande), è proprio buono. Il pane è croccante e dolce al punto giusto, la carne saporita (anche se forse un filino troppo cotta) e gli altri ingredienti si distinguono bene (noi l’abbiamo scelto con bacon e salsa barbecue). Anche le patatine, comprese nel prezzo del panino, sono ottime, soprattutto quelle tartufate, che stiamo sognando ancora adesso. Segnaliamo la presenza tra le birre della Brooklyn IPA, una delle nostre preferite in assoluto.

L’hamburger con le patate tartufate | © Tommaso Prada

Il locale visto dall’esterno © Tommaso Prada
Hamerica’s ha casa in Viale Col di Lana 6, a due passi da piazza 24 Maggio e dai Navigli; la zona è servitissima dai mezzi pubblici (tram, bus, metro), ma scordatevi di arrivare in macchina, a meno che non vogliate incautamente devolvere il prezzo di un altro hamburger al parcheggio privato lì accanto.

Un angolo di Hamerica’s con il calcetto © Tommaso Prada
Per chi ha passato l’adolescenza su Mtv è difficile non lodare un locale che ha in sottofondo tutti i cantanti in heavy rotation su Trl: Eminem, Britney, Nelly Furtado, i The Corrs, i The Killers. Aggiungiamo però che l’ambiente è molto carino con tavolini e sedie ‘spaiate’, ma anche flipper, juke-box e calcetto (tutti funzionanti!) che danno un tocco originale da diner americano anni 50. Ci è piaciuto molto il fatto che i tavoli siano grandi e ben distanziati tra di loro così da evitare troppa confusione anche quando il locale è pieno. Il servizio è gentile e rapido: si ordina e si paga subito alla cassa, poi i ragazzi portano l’ordinazione al tavolo.

L’interno del locale © Tommaso Prada
Per hamburger (medio), patatine e birra spenderete tra i 15 e i 20 euro, un prezzo tutto sommato corretto sia per la qualità del cibo, sia per l’ambiente, e anche considerato che altrove pagherete la stessa cifra per hamburger mediocri e patatine mollicce (sì, Five Guys, siamo parlando con te!). E poi, volete mettere la soddisfazione di uscire fischiettando “Oops!.. I did it again”?
HAMERICA’S
Viale Col di Lana 6, Milano
Aperto tutti i giorni (12-15:30 e 19-00)
L'articolo Com’è l’hamburger del nuovo Hamerica’s in zona Porta Ticinese sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo L’hamburger di Cow Burger in zona Bocconi a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Che siate creativi o più ‘quadrati’, da Cow Burger potrete trovare una vasta scelta di hamburger già pensati o comporre il vostro come preferite. Noi ci siamo sbizzarriti a creare il nostro panino personalizzato partendo dalla scelta del pane (classico o al sesamo), passando per la scelta della carne (bovina italiana o bovina italiana omega 3) e dei formaggi (cheddar, brie, gorgonzola, scamorza affumicata) per arrivare poi ai vari topping e alle salse. Quello che ne esce sono due hamburger davvero deliziosi, la carne è tenera e succosa, a cui abbiamo abbinato una porzione di patate fritte e cheddar e una di onion rings e cheddar.

L’hamburger con bovina italiana omega3, cheddar, cipolla rossa di Tropea, bacon, lattuga, pomodoro e ketchup | © Giorgia Ferrais
Le proposte del menù sono molto invitanti, per questo vorremmo tornarci presto per provarne altre, come il Boscaiolo (bovina italiana omega 3, tomino grigliato, funghi trifolati, speck della Valtellina, salsa boscaiola e rucola) o il Sunny Burger (bovina italiana omega3, lattuga, pomodoro, mozzarella di bufala, guanciale al pepe nero, senape).

L’hamburger con carne bovina omega3, cheddar, radicchio, guanciale al pepe nero e yogurt | © Giorgia Ferrais
Cow Burger si trova in via Ripamonti ed è facilmente raggiungibile con il tram 24 (fermata Ripamonti/Bellezza), proprio a fianco al locale. Altrimenti c’è anche il 9 (Ripamonti/Sabotino), ma se preferite arrivare in macchina non dovrebbero esserci grandi problemi di parcheggio. Chi è fortunato e abita nelle vicinanze potrà godere anche del servizio delivery!

L’interno del locale | © Giorgia Ferrais
Il locale, piccolino e senza troppe pretese, risulta ideale per un pranzo o una cena al volo in un ambiente accogliente in cui si ordina alla cassa proprio come in un fast-food. I coperti sono circa una quindicina, ma la formula take-away ci è sembrata essere quella che va per la maggiore.

Gli hamburger e i fritti | © Giorgia Ferrais
Le proposte nel menu vanno dagli 8 agli 11 euro (fatta eccezione per il Double Burger che costa una manciata di euro in più). Anche combinando il vostro hamburger a piacimento e abbinando una bibita e un fritto non dovreste spendere più di una quindicina di euro, un giusto prezzo considerati gli ingredienti di ottima qualità e le porzioni abbondanti.
COW BURGER
Via Ripamonti 19, Milano
02 91661731
Aperto tutti i giorni (11.30-15 e 19-23), tranne lunedì e domenica a pranzo
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L'articolo L’hamburger di Cow Burger in zona Bocconi a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo L’hamburger di The Different Burger in Colonne o in Giambellino sembra essere il primo su Conosco un posto.
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L’hamburger di The Different Burger| © Martina Milani
Con la sola eccezione delle due varianti di insalata (con salmone o pollo), nel menù troverete solo hamburger di carne, che spaziano dai classici agli ‘special’, più una versione ‘marina’ con il tonno. Ci buttiamo sulla specialità della casa, il “different burger” per eccellenza: un panino in cui sono racchiusi 180 grammi di roast beaf, mozzarella bio, rucola, pomodoro, composta di verdure, bacon e salsa.
Il panino è servito insieme alle patatine fritte con la buccia. La carne è leggermente scottata, le verdure sono croccanti e la salsa è un mix tra senape e mostarda. Nonostante le notevoli dimensioni del panino, sembra quasi di non averlo mangiato. La cottura sottovuoto fa davvero la differenza: non essendo necessari condimenti, la carne rimane leggera e morbida!
Da Different Burger potrete scegliere anche il menù degustazione: due o tre hamburger di dimensioni ridotte (burger da 90 grammi), a scelta tra alcuni di quelli del menù, così da provarli tutti!
Da bere ci sono le bibite, ma anche le birre artigianali e, per finire, se mai dovesse rimanere un posticino, è possibile ordinare una fetta di torta home made!

Il locale| © Martina Milani
La sala di The Different Burger in via Vetere è piccolina – conta solo sei tavoli-, ma molto accogliente, nonostante lo stile minimalista. L’atmosfera è tranquilla, e forse anche troppo. Sarà il caldo e la posizione non troppo strategica, ma il ristorante non è certo preso d’assalto. Bè, meglio, così possiamo gustarci nel (quasi) silenzio il nostro burger!

L’esterno del locale| © Martina Milani
Via Vetere è una traversa di corso di Porta Ticinese, facilmente raggiungibile con il tram numero 3 (fermata Colonne di San Lorenzo): andate a piedi e poi approfittatene per un giretto in zona!

Il menu degustazione di The Different Burger| © TDB Fb
I prezzi per un menù semplice, panino e bibita, variano dai 10 euro se si sceglie un classic burger, ai 15 con uno special burger. Se, però, si opta per le birre artigianali o si aggiungono le different fries oppure il dolce, il prezzo lievita fino a 20 euro. Forse un po’ troppo per una pausa pranzo con un hamburger, voi cosa ne pensate?
THE DIFFERENT BURGER
Via Giambellino 12, Milano | 02 48950066
Via Vetere 7, Milano | 02 58111226
Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-23) tranne domenica a pranzo
L'articolo L’hamburger di The Different Burger in Colonne o in Giambellino sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo L’hamburger vegano di Flower Burger ai Navigli o in Porta Venezia sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Il burger di Flower Burger | © Vittoria Magenes

Il burger di Flower Burger | © Vittoria Magenes
La specialità del locale sono i burger vegani o vegetariani, a base di tofu, seitan o legumi. Noi abbiamo assaggiato il ‘Classic Cecio’, pane ai 7 cereali con burger di ceci, verdure e maionese vegana, e il ‘Cheesy Cecio’, pane nero al carbone vegetale, burger di ceci e salsa alle erbe. Tra le altre proposte ci sono anche il ‘Seitano’, con pane alla curcuma, burger di seitan, tartare di cipolla di Tropea e salsa di olive e il ‘Tofungo’, burger di tofu affumicato con pomodori, insalata e salsa ai funghi. Tutti i burger sono serviti in cassettine di legno e, a richiesta, sono accompagnati da patate al forno e varie salsine, come la ‘Tartarella’, la ‘Flower Mayo’ o la ‘Fungosa’. I piatti sono originali ed esteticamente belli, merito principalmente del pane colorato (giallo quello alla curcuma e nero quello al carbone). In particolare siamo rimasti colpiti dalle salse fresche e saporite e dalle patate al forno speziate. Piccola nota negativa: i burger di ceci, sono un pochino secchi.

Un’immagine del locale in via Vigevano | © Flower Burger
La sede di Flower Burger in via Vigevano è piccolissima, i tavoli sono pochi e c’è qualche sgabello colorato per sedersi al bancone (se non trovate posto, vi consigliamo il take-away). Il locale è arredato in modo semplice – non ci sono né tovaglie, né coperti- ma divertente: fiori un po’ hippie, grandi specchi e lampadine decorano le pareti e si sposano perfettamente con l’atmosfera easy e rilassata e con la cortesia del personale, giovane e disponibile.

Un’immagine del locale in via Vigevano | © Vittoria Magenes
Flower Burger a Milano ha già due case: una al 10 di viale Vittorio Veneto, in zona Porta Venezia, e l’altra in via Vigevano 6, zona Porta Genova-Darsena. Entrambe sono facilmente raggiungibili con la metro (rossa, la prima, e verde, la seconda), ma meno comode per chi si sposta in auto, per la carenza di parcheggi e la folla di gente che passeggia per le strade della Darsena in queste calde sere d’estate. Se siete in via Vigevano approfittatene per un po’ di sano shopping nei nostri negozi preferiti in zona!

Flower Burger | © Flower Burger
I burger, ricchi e sostanziosi, vanno dai 6 ai 9 euro; aggiungendo da bere (ci sono anche succhi bio), patate, salsine e magari anche il dolce della casa si spendono meno di 15 euro, un buon prezzo considerando gli ingredienti utilizzati e le porzioni abbondanti. Di certo ritorneremo da Flower Burger, anche solo per assaggiare il nuovo ‘Special White’, un burger a base di riso nero, fagioli, carote, cipolle rosse e valeriana, ideato dallo chef Marco Bianchi!
FLOWER BURGER
Viale Vittorio Veneto 10 | Via Vigevano 6, Milano
02 39628381 e 338 8981899 | [email protected]
Orari di apertura dei due store sul sito
L'articolo L’hamburger vegano di Flower Burger ai Navigli o in Porta Venezia sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Lo street food di Mangiari di Strada sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Bombette di Alberobello, mozzarella in carrozza, pane e panelle, fritto di cervella, pane ca meusa, panino col lampredotto e trippa. Da Mangiari di strada ce ne è davvero per tutti gusti: i piatti sono riportati sulle lavagne scritte e riscritte con i gessetti. Arrosticini, sciatt e ogni altra delizia: scegliere è un’impresa ardua. Alla fine ordino il pastrami, che la mia passione per questo panino ve l’avevo già raccontata qui.

Il pastrami|© Caterina Zanzi
Costa 10 euro e 50 ed è abbastanza ripieno, ma molto più magro rispetto a quello assaggiato al Katz’s Deli e da Al Mercato. Non so se questo sia un bene: sicuramente lo è per la linea, un po’ meno per il palato.

Le patate al forno|© Caterina Zanzi
Lo accompagno con un piatto di patate al forno (bio, sarà per questo che vengono 3 euro e 50) e un delizioso fritto di carciofi e taleggio, decisamente il piatto migliore assaggiato.

Il fritto di carciofi e taleggio|© Caterina Zanzi
Ordiniamo anche il pane frattau, piatto tipico sardo a base di pane carasau, pomodoro, pecorino e uova. Una scaldatina in più non avrebbe nuociuto.

Il pane frattau |© Caterina Zanzi
E la seppia in umido con polenta, che i caloriferi sono spenti da mesi, ma è sempre ora della polenta. Il pesce è buono e morbido, e nel complesso il piatto è ben riuscito.

La seppia con polenta|© Caterina Zanzi
Al mio tavolo non sanno resistere al richiamo del super hot dog con crauti e senape.

L’hot dog|© Caterina Zanzi
E nemmeno a quello della pizza da lievito naturale e farine bio.

La pizza|© Caterina Zanzi
Vorremmo ordinare ancora qualcosa, ma il conto nel frattempo è lievitato e non è rimasto più spazio per i piatti che ci fanno più gola, come l’hamburger e la pancetta acciugata: toccherà ritornare.

ll locale|© Caterina Zanzi
Siamo ai confini della Milano sud-ovest, dove una volta c’era il ‘Dazio’, a poche centinaia di metri dal confine con Corsico. Il panorama non è dei più ridenti, tra la Vigevanese che costeggia l’ingresso del locale e i palazzoni che si scorgono nelle vicinanze. Di buono, però, c’è che trovare parcheggio, almeno di sabato, non è un’impresa impossibile.

L’esterno del locale |© Caterina Zanzi
Il locale nel complesso è carino, non troppo rumoroso e con la possibilità di pranzare nella veranda esterna o nel cortile, certamente non all’altezza dei cortili del centro città (penso a quello di Al Fresco, per esempio), ma pur sempre uno spazio all’aria aperta. All’entrata si forma sempre una sorta di ingorgo tra chi è in fila per pagare e chi è in fila per ritirare il cibo. Qui, infatti, non esiste servizio, e bisogna controllare ogni poco che sia il turno del proprio numerino.

La veranda|© Caterina Zanzi
Riassumendo in estrema sintesi. Non mi è piaciuto il tempo di attesa, che mi rendo conto nel weekend possa lievitare ma sfido chiunque non lavori in zona a raggiungere l’estremo confine di Milano in pausa pranzo in un giorno lavorativo qualsiasi. Non mi è piaciuto il prezzo rapportato alle porzioni, non certamente pantagrueliche, e al servizio pressoché inesistente. Mi è piaciuta la gentilezza del personale e la possibilità di mangiare all’esterno adesso che fa caldo. Soprattutto, mi è piaciuto poter provare il cibo popolare da Nord a Sud della nostra Penisola. Forse, però, non abbastanza da arrivare alla fine di Lorenteggio per un pranzo del sabato. Voi cosa ne pensate?
MANGIARI DI STRADA
Via Lorenteggio 269, Milano
02 415 0556
Aperto da lunedì a sabato dalle 12:00 alle 15:00
L'articolo Lo street food di Mangiari di Strada sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Hamburger e cocktail da Meatbar de Milan (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Cronaca di una serata a base di hamburger e cocktail, la vera novità in carta!
Certo, il leitmotiv del locale è la carne, ma a essere sorprendente è la quantità di declinazioni in cui viene proposto questo ingrediente sin dagli antipasti, in cui figurano i crostoni con salsiccia mantovana (davvero ottimi), gli arrosticini di agnello con salsa yogurt alla menta (buonissimi, ma già sapete che ho una passione per questo piatto abruzzese), le alette di pollo piccanti e le polpettine con sugo di pomodoro (da urlo).

Chicken Wings| © Caterina Zanzi
Anche i piatti principali sono ben differenziati, e colpiscono un po’ i gusti di tutti. C’è una bella varietà di hamburger (cheese, spicy, meatburger de Milan, chicken e addirittura pastrami) e poi ci sono piatti più elaborati, come la tagliata, la fiorentina e il galletto cotto a bassa temperatura.
Dal mio canto, non potevo certo farmi mancare lo spicyburger (carne di buona qualità accompagnata da chips alla paprika, anche se l’avrei preferito un po’ più piccante).

Spicyburger | © Caterina Zanzi
Al mio tavolo hanno provato il pork chop (costolette di maiale frollata con riduzione al miele e zenzero) e le costolette di maiale con salsa bbq e sciroppo d’acero.

Le costolette | © Caterina Zanzi
Tra i contorni, oltre alle canoniche patatine (ottime quelle al curry) anche la pannocchia alla brace aromatizzata al burro. Per i più attenti è bene sapere che, si legge sul sito, “si utilizzano solo carni provenienti da allevamenti italiani e internazionali eticamente sostenibili”. A fare la differenza è anche il forno Josper a legna e carbone vegetale, che garantisce una cottura alla brace che rende tenera la carne.
Tra le novità più recenti di questo locale c’è la lista dei cocktail, pensati per accompagnare i diversi tagli di carne. Abbiamo provato l’invenzione più recente del bartender, il ginger fizz de Milan e l’applemint julep, un drink a base di Vodka Belvedere con limone, sciroppo alla mela verde, menta, basilico.

Cocktail e patatine | © Caterina Zanzi
Un’esplosione di colori con cui pasteggiare, anche complice il fatto che i cocktail non mi sono sembrati fortissimi.

Una delle vetrine del ristorante| © Caterina Zanzi
Meatbar de Milano si trova nella sempre più gastronomica via Solferino e precisamente verso la fine, sotto l’ombra del pennacchio della torre Unicredit. Arrivarci è un attimo con la metro verde, fermata Moscova.

Alcuni tavoli del locale| © Caterina Zanzi
L’atmosfera del locale è piuttosto variegata: i tavoli sono ben disposti, in un ambiente che mixa stile industriale ed elementi vintage con allegria e colori. L’unica pecca è forse l’insonorizzazione, perché in certi momenti i decibel si alzano decisamente. Ma qualcuno mi potrebbe tranquillamente rispondere: “È Milano, bellezza”.

Meatbar de Milan| © Caterina Zanzi
Per una cena a base di hamburger e cocktail si spendono una trentina di euro. Niente di inaffrontabile, vista anche la posizione, e certamente nella media dei ristoranti milanesi. Certo è che con la stessa cifra si possono fare cene di un altro livello, ma i fan degli hamburger (che qui possono leggere dove vado quando ne ho davvero voglia!) sono sicura saranno disposti a questo e a ben altro pur di avere il loro panino!
MEATBAR DE MILAN
Via Solferino 41, Milano.
02 6596249 | [email protected]
Aperto tutti i giorni (12:00-15:00 e 20:00-00:oo) tranne lunedì.
L'articolo Hamburger e cocktail da Meatbar de Milan (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo L’hamburger dei sogni da Al Mercato Burger Bar sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Vado dritto al sodo: è stato amore a prima vista. E qui vi spiego perchè mi sento di dire, senza tanti giri di parole, che (per ora) ho trovato l’hamburger migliore di Milano. Scoprite anche la classifica dei miei hamburger preferiti a Milano e le 15 delivery di hamburger!
Nonostante la lista sia invitante ad ogni punto (vi sfido a resistere alla tentazione di ordinare un ceviche, per dire, o il panino con la porchetta), il piatto da cui cominciare è senza ombra di dubbio l’hamburger. Da lì si comincia e si finisce anche, visto che è uno dei più alti e farciti che abbia mai provato, probabilmente uno dei più alti di tutta Milano. Duecento grammi di carne (o di veggie burger) riempiono le due fette di pane insieme all’insalata iceberg, al pomodoro, alla confettura di cipolle e cetrioli sottaceto home made e alla salsa speciale.
Volendo (e sì, ho voluto!) si può farcire ulteriormente con cheddar, vari tipi di formaggio (zola, fontina, gruviera, brie), bacon, avocado, marmellata jalapeno e altri ben di Dio vari ed eventuali.
In menu, oltre alla variante vegetariana, è presente anche quella cruda, con l’hamburger tartare che voglio provare sin dalla prossima volta.
Non scherzo se dico che l’esperienza è unica. Al netto del fatto che il panino è talmente gigante che mangiare non dico con classe, ma in maniera umana, è praticamente impossibile (anche se la tattica per tenerlo insieme, dicono, sia quella di mangiarlo con lo stuzzicadenti ancora infilzato), mangiarlo è una gioia. I gusti sono perfettamente calibrati, la carne è al sangue esattamente come l’ho chiesta e gli ingredienti mi sembrano di primissima scelta.
Le volte successive ho voluto variare, ma il primo amore non si scorda mai.
Abbiamo ordinato il chicken breast sandwich, davvero buonissimo.
Abbiamo chiesto e avuto il pastrami, per sentirci un po’ come Sally al Katz’s Deli nell’epica scena di ‘Harry ti presento Sally‘. Mi sono fermata a metà dei due panini, perchè mangiarli entrambi è un’operazione che obiettivamente va molto al di là delle mie pur ottime possibilità.
Non ci siamo fatti mancare un contorno (è verdura, giusto?) di tutto rispetto e già ci siamo sentiti anche abbastanza parsimoniosi, perchè invece di ordinare dal menu, per dire, le cervella fritte con aioli o le crocchette mortadella bacon, abbiamo scelto delle umili patatine e degli umilissimi onion ring accompagnati da una majo piccante che, in tutta onestà, mi sogno ancora di notte.
Al Mercato è in una via dove non passi se non sai che c’è Al Mercato, a due passi dalla fermata della 94 e dalla metro gialla di Crocetta (ma a ben vedere, a tre passi anche dal Duomo). Una vera manna, considerato che ogni volta che mi trovo in zona – non so se capita anche a voi – mi chiedo con disperazione “E adesso dove vado?”. L’unica remora è che abbia aperto dopo che ho finito l’università. Ma a ben vedere forse è stato soltanto un bene.
Dire che il locale è piccolo, è fargli un complimento (ma la cucina è a vista, e si può dare una sbirciatina). Dire che il sistema di aereazione sia migliorabile, anche. Dico anche la situazione che ti costringe a lavarti le mani alla fine, e di conseguenza a uscire dal locale per entrare, due porte più in là, al ristorante con le mani completamente sporche è alquanto surreale. Dico che non si può prenotare e che bisogna aspettare fuori (anche fino a una mezzoretta), cosa che mi continua a irritarre anche se più capibile – viste le dimensioni ridottissime – di altri posti (come Sorbillo).
Ma se si mangia così, io faccio anche la fila fuori al gelo ed esco che so di pollo con le mani unte. Con piacere.
Sui 20 euro, a stramangiare. Diciamo che in questa cifra ci sta dentro anche la cena perchè credetemi, se ci andate a pranzo, alla sera vorrete solo una tisana calda!
Io non vedo già l’ora di tornare, e magari di provare anche il ristorante attiguo. Se lo street food è così buono, posso solo immaginare come sia la cucina un po’ più elaborata.
AL MERCATO RISTORANTE&BURGER BAR
Via Sant’Eufemia, 16
02 8723 7167
Aperto tutti i giorni (lun-sab: 12:30-15:00/20:00-23:00; dom: 12:30/16:00).
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