L'articolo Milano Design Week: i 20 eventi più interessanti del Fuorisalone 2021 sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>
Mohd, piattaforma ecommerce italiana di arredo e design di lusso – inaugura in occasione del Fuorisalone 2021 il suo secondo spazio milanese – un open space di 500 mq in via Macchi, zona Loreto– con Botanica Collettiva, un progetto spettacolare firmato Studiopepe, in cui natura e design si fondono, creando un ecosistema armonico.
OFFICINA MILANO. Via Macchi, 82.

A Superstudio non bastava essere Più, così ha deciso di diventare anche Maxi. In Barona, infatti, ha da poco inaugurato Superstudio Maxi, un enorme spazio espositivo – tecnologico e sostenibile – inserito nel verde di una zona che si sta totalmente rinnovando, grazie a progetti di rigenerazione urbana firmati da importanti studi di architettura. Qui, durante la Milano Design Week, sarà possibile visitare Design beyond Design, evento multidisciplinare e multiculturale con in cui il design viene presentato nelle sue molteplici espressioni e declinazioni: arte, video, fotografia, architettura, performance, editoria.
Al Superstudio Più in Tortona – invece – R/evolution che, attraverso un susseguirsi di aree tematiche affidate a diversi curatori, tratta temi d’attualità e raccontando un design innovativo, capace di accogliere le nuove esigenze del terzo millennio.
SUPERSTUDIO MAXI. Via Moncucco, 35.
SUPERSTUDIO PIÙ. Via Tortona, 27.

Si chiama LOM (Locanda Officina Monumentale) il nuovo spazio in zona Cenisio progettato per favorire sinergie tra tecnologie innovative e filiera delle imprese artigiane, nato dall’incontro tra Andrea Borri, Michele Borri, Stefano Micelli e Alfredo Trotta e frutto di un intervento di rigenerazione urbana curato dallo studio Andrea Borri Architetti. I 2mila mq di questa ex cascina, suddivisi su tre livelli, sono arredati con pezzi progettati da designer italiani e il giardino antistante, curato da Vittorio Peretto, ricorda quelli delle case di campagna inglesi e francesi. Non sappiamo bene in cosa consisterà l’esposizione ma siamo molto curiosi!
LOM. Via Galilelo Ferraris, 1.

Alcova – piattaforma di design indipendente sviluppata da Space Caviar e Studio Vedèt – opera attraverso esposizioni organizzate in diversi spazi a Milano e dintorni; spazi inusuali, dimenticati, solitamente non accessibili ma con un grande valore storico. Quest’anno a ospitare Alcova sono tre edifici abbandonati in zona Inganni, un tempo utilizzati dall’Ospedale Militare. Spazi “in cui la natura ha avuto il sopravvento, all’interno di uno spazio abbandonato, selvatico, un posto magico”, racconta Valentina Ciuffi, curatrice dell’appuntamento col design sperimentale insieme a Joseph Grima. A partecipare saranno 50 espositori, tra designer indipendenti, brand innovativi, gallerie, istituzioni culturali e aziende.
ALCOVA. Via Simone Saint Bon, 1.

Tra le più importanti novità della Milano Design Week 2021 trovate Alpha District, un progetto di Foro Studio che prende forma negli spazi dell’ex Alfa Romeo, in zona Portello, e il cui fulcro si trova in piazza Gino Valle. Le attività culturali presentate saranno varie, tra mostre e installazioni a cielo aperto, e coinvolgeranno aziende, progettisti, artisti e designer provenienti da tutto il mondo. Il 5 settembre si terrà, dalle 18.30 all’1 – l’opening party presso il rooftop bar Clèr (di cui vi abbiamo recentemente parlato nel nostro articolo sulle terrazze di Milano) ma già dalle 15, nella stessa location, sarà ospitata una selezione di opere della start up Looking for Art.
ALPHA DISTRIC. Piazza Gino Valle.

Altra novità è ADI Design Museum, il museo del Compasso d’Oro inaugurato a maggio 2021 in zona Monumentale, che in occasione della Milano Design Week attiverà i suoi spazi implementando la già presente offerta di mostre temporanee e collezione permanente del Compasso d’Oro, con un ricco palinsesto di mostre, installazioni ed ed eventi culturali. Dal 4 al 10 settembre gli orari di apertura saranno eccezionalmente prolungati fino alle 22 e a tutte le attività legate al Fuorisalone si potrà accedere gratuitamente.
ADI DESIGN MUSEUM. Piazza Compasso d’Oro, 1.
L’offerta di Isola Design District quest’anno si arricchisce grazie all’entrata in scena di una nuova location in cui si terranno due mostre. Si tratta di Fabbrica Sassetti, nata negli anni 30 come fabbrica di filati. The Stage Four coinvolgerà i visitatori in un’installazione onirica e coloratissima mentre Gallery ospiterà oggetti da collezione e arredi sostenibili dell’Isola Design Community.
FABBRICA SASSETTI. Via Filippo Sassetti, 31.
Toiletpaper – il progetto editoriale nato nel 2010 dalle menti creative dell’artista Maurizio Cattelan e del fotografo Pierpaolo Ferrari – darà il suo contributo al Fuorisalone con Be Water, un’installazione site-specific realizzata in collaborazione con Desigual all’interno della piscina comunale Cozzi, vicino a Repubblica. In via eccezionale dal 7 al 10 settembre la piscina sarà dunque aperta al pubblico dalle 10 alle 18. Chissà cosa ci aspetterà…
TOILETPAPER. Piscina Comunale Cozzi. Viale Tunisia, 35.
La plastica sta diventando (anzi, è già diventata) un problema per il nostro pianeta. Anche se in realtà il problema non sta tanto nella materia in sé, quanto nell’abuso e nell’uso improprio che se fanno. Per questa ragione Rossana Orlandi ha creato il progetto internazionale RoGuiltlessPlastic, giunto quest’anno alla sua terza edizione, coinvolgendo il mondo del design a donare una nuova vita alla plastica usata ed esplorandone le infinite possibilità di trasformazione. L’evento prenderà forma nei chiostri del Museo della Scienza e della Tecnica, in zona Sant’Ambrogio, con Hall of Waste, un percorso espositivo a cui parteciperanno aziende virtuose nella filiera del riciclo; nei giardini con Trash Formation Village, un villaggio ideale realizzato con l’utilizzo di materiali di scarto e nuove tecnologie e, infine, nella Sala del Cenacolo con Re-Food Market, uno speciale supermercato i cui scaffali ospiteranno prodotti di marchi di alimenti impegnati nella sensibilizzazione sul tema dello spreco alimentare.
ROGUILTLESSPLASTIC. Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Via San Vittore, 21.
Vietato L’Ingresso, sempre ma non in occasione della Milano Design Week. Dal 4 al 10 settembre, difatti, 17 camerini del Teatro degli Arcimboldi (in zona Bicocca) – solitamente inaccessibili al pubblico – verranno trasformati da altrettanti studi del mondo della progettazione e resi visitabili, in questa insolita veste, al pubblico.
VIETATO L’INGRESSO. Teatro degli Arcimboldi. Viale dell’Innovazione, 20.

Artemest, marketplace dell’artigianato di lusso e del fatto a mano, partecipa alla programmazione del Fuorisalone con AQVA, una mostra di opere e pezzi di design ispirati al tema dell’acqua e realizzati a mano da artigiani italiani. L’esposizione, che avrà luogo nel prestigioso Hotel Senato, in pieno centro, trasporterà i visitatori in un viaggio sensoriale che avrà inizio nella hall dell’hotel e proseguirà nel cortile centrale, dove si potrà passeggiare sul bordo dell’acqua, dalla quale le opere sorgeranno in un suggestivo spettacolo di luci, riflessi e suoni.
AQVA. Hotel Senato. Via Senato, 22.

L’esperienza della pandemia ci ha senz’ombra di dubbio fatto riflettere molto sulle nostre abitazioni e su come dovrebbero evolversi per meglio rispondere alle esigenze contemporanee. La mostra-installazione di Elle Decor intitolata La Casa Fluida, firmata da Elisa Ossino Studio e ospitata a Palazzo Bovara, nel cuore di Milano, ragiona proprio sulla dimensione domestica e sui nuovi bisogni di chi la abita. L’installazione – composta da 11 ambienti, esterno incluso – rappresenterà un’esperienza immersiva.
LA CASA FLUIDA. Palazzo Bovara. Corso Venezia, 51.
Anche Eataly Milano Smeraldo, in collaborazione con Kartell e Associazione Illustri – parteciperà al Fuorisalone 2021. Il 3 settembre alle 18.30 8 illustratori decoreranno durante una live performance, ognuno col proprio stile, pezzi iconici di Kartell quali la poltrona Uncle Jim, la lampada Big FL/Y, il contenitore Componibili e la sedia Piuma. Dal 4 al 15 settembre i pezzi decorati potranno essere visti dal vivo e sarà anche possibile aggiudicarseli grazie all’asta organizzata in partnership con CharityStars. Il ricavato sarà devoluto al Refettorio Ambrosiano di Milano.
CASA ILLUSTRI DA EATALY. Piazza XXV Aprile 10.
L’8 settembre presso ICA – nella zona a sud di Scalo di Porta Romana – inaugura Cheerfully Optimistic About The Future, la prima personale in Italia del designer cipriota di base a Londra Michael Anastassiades. La pratica di Anastassiades esplora le nozioni contemporanee di cultura ed estetica attraverso una combinazione di discipline quali design del prodotto, arredamento e design ambientale, trascendendo spesso le distinzioni tra i diversi ambiti creativi. La mostra è caratterizzata da una forte componente di “hand-made”, che ha coinvolto in prima persona l’artista-designer e i suoi collaboratori nella realizzazione dei lavori esposti.
CHEERFULLY OPTIMISTIC ABOUT FUTURE. ICA. Via Orobia, 26.

Casa Mutina – lo showroom di Mutina in zona Brera progettato da Patricia Urquiola – è un luogo in cui il prodotto (magnifiche piastrelle) diventa protagonista all’interno di una vera e propria abitazione in cui, a dialogare con gli allestimenti, si inseriscono anche opere d’arte. Al momento (e fino al 23 settembre) a essere esposte in contemporanea alla collezione DIN di Konstantin Grcic, sono i poetici scatti di Luigi Ghirri per la mostra Between The Lines. Noi ci siamo già stati e vi assicuriamo che è tutto bellissimo, davvero da non perdere!
BETWEEN THE LINES. Casa Mutina. Via Cernaia, 1A.
Tra le iniziative di We Will Design – il programma di Base per la Design Week – c’è il progetto Temporary Home. Visioni di Futuro, realizzato grazie alla collaborazione con Ikea Italia. Cinque stanze della guesthouse CasaBase, in Tortona, diventeranno luoghi di sperimentazione, case e spazi espositivi allo stesso tempo per 5 designer italiani e internazionali. Durante la settimana le stanze-atelier saranno visitabili per poter osservare i processi di lavoro. Il 10 settembre è inoltre previsto un appuntamento coi designer in cui verranno condivise e dibattute le tematiche approfondite e delineati gli scenari futuri ipotizzati.
TEMPORARY HOME. VISIONI DI FUTURO. CasaBase. Via Bergognone, 34.
Si chiama Search for Light l’installazione di Nitto visitabile presso Torneria Tortona. Il labirinto magico, disegnato dal lighting designer Kaoru Mende, vuole offrire uno sguardo sul futuro dell’illuminazione. Un’esperienza immersiva per presentare al pubblico Raycrea, l’innovativa tecnologia di controllo della luce sviluppata dall’azienda giapponese che consente nuove forme di espressione nel campo nel campo dell’illuminazione delle superfici.
SEARCH FOR LIGHT. Torneria Tortona. Via Tortona, 32.
Anche per il Fuorisalone 2021, la rivista Interni animerà l’Università Statale di Milano e l’incantevole Orto Botanico di Brera, oltre all’Audi City Lab. Il tema scelto per questa edizione è Creative Connections, e a essere protagonisti delle mostre-evento saranno proprio le virtuose connessioni tra i protagonisti della creatività, nonché l’intreccio di idee e progetti provenienti da luoghi e culture diversi, nell’ottica di un sistema di ricerca e innovazione orientato verso uno scenario futuro più sostenibile. All’Università Statale saranno presenti più di 20 installazioni di diversi designer e progettisti (tra i vari nomi Fabrizio Novembre e Cino Zucchi, per citarne due nostrani); l’Orto Botanico sarà a cura di Carlo Ratti col supporto di Eni, mentre l’Audi City Lab verrà allestito da Marcel Wanders e Gabriele Chiave. Sarà anche l’occasione per festeggiare il 30° anniversario del Fuorisalone, nato nel 1990 proprio per iniziativa della rivista.
CREATIVE CONNECTIONS
Università Statale di Milano. Via Festa del Perdono, 7.
Orto Botanico di Brera. Via Brera, 28.
Audi City Lab. Via della Spiga, 26.
Il distretto delle 5Vie – in pieno centro storico meneghino – non lo nascondiamo, è uno dei nostri preferiti in assoluto. Quest’anno la proposta avrà un forte carattere performativo e porrà l’attenzione, più che agli oggetti in sé, alle idee. È proprio da queste, infatti, che il percorso progettuale ha inizio. Tra le varie performance Jorge Penadès, designer spagnolo, con Look Like Magic!, durante la quale realizzerà dell’argilla a partire da scarti tessili e Sara Ricciardi con una performance itinerante durante la quale, come un venditore ambulante, si aggirerà per le vie del distretto portando in giro bellezza: poesie, fiori e panini barocchi.
Altro appuntamento imperdibile quello con Design Variations 2021, a cura di MoscaPartners presso Palazzo Litta (Corso Magenta) dove – oltre al percorso espositivo all’interno – il Cortile d’Onore verrà trasformato in una spiaggia, grazie all’installazione site-specific di Studio Aires Mateus. Di appuntamenti in zona ce ne sono comunque molti altri, vi consigliamo di dare un’occhiata al programma completo.
In occasione del Fuorisalone 2021, Heineken inaugura Greener Bar, un temporary bar basato sulla logica del riuso di materiali, la riduzione di scarti, acqua, emissioni ed energia e il riciclo. Un “bar sostenibile” visitabile dal 4 al 12 settembre dalle 12 alle 22.30 nella cornice di Palazzo Serbelloni. Ogni sera tra le 18 e le 19 avranno inoltre luogo una serie di talk riguardanti sostenibilità e consumo responsabile.
HEINEKEN GREENER BAR. Palazzo Serbelloni. Corso Venezia, 16.
Non dimenticate, inoltre, di visitare le gallerie di design a Milano di cui vi abbiamo recentemente parlato, in molte delle quali avranno luogo eventi speciali per l’occasione!
Avete altri eventi interessanti del Fuorisalone 2021 da suggerire? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!
Bisogno di ispirazione? Date un’occhiata alla nostra sezione eventi!
L'articolo Milano Design Week: i 20 eventi più interessanti del Fuorisalone 2021 sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo La guida definitiva: i migliori ristoranti, negozi e locali all’Isola a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>
* MANGIARE UNA PIZZA. Se volete mangiare una pizza a Isola, vi consigliamo di scegliere tra la proposta essenziale di Anche e le pizze con leggerissime e con ingredienti stagionali di Berberè (di cui vi avevamo già parlato qui). Ha aperto da poco anche l’ennesima sede di Pizzium, che è sempre una certezza. In alternativa c’è Assaje, che oltre alla pizza propone anche diverse specialità napoletane: atmosfera non proprio indimenticabile, ma la pizza è buona. Spesa media: 20€.
*POKE HOUSE. Tra gli ormai infiniti ristoranti dove poter mangiare poke a Milano (anche un po’ troppi, se dobbiamo dirlo), Poke House resta per noi in cima alla lista. Appena dietro la Biblioteca degli Alberi, ha un’atmosfera hawaiana super instagrammabile e il pesce è sempre buono. Spesa media: 15€.

* MAIDO (CHIUSO). Se non avete mai provato lo street food giapponese, è il momento di rimediare. Da Maido trovate il vero okonomiyaki (una frittata di verza e uova cucinata alla piastra con vari ingredienti) e tanti altri piatti della cucina nipponica ‘di strada’, come gli onigiri o i takoyaki. Locale minuscolo e spartano, perfetto per pranzo. Spesa media: 15€.
* PORCOBRADO. Per un pranzo veloce o una cena informale, nel segno degli ingredienti davvero pazzeschi, vi consigliamo questo piccolo locale con qualche sgabello e tanto amore per la cinta senese. Costola di uno dei foodtruck più celebri sul tema, PorcoBrado porta nel cuore dell’Isola il pane toscano ripieno di carne cotta nel barbecue e affumicata con legno di ciliegio. Il risultato è davvero di livello, e anche i taglieri di affettati, le salse di accompagnamento e le birre sono davvero ottimi. Super consigliato!

*TA-TTÀ. Il posto perfetto se siete amanti delle polpette. Ta-ttà è un laboratorio gastronomico dove potete sia comprare polpette crude da cucinare a casa, sia fermarvi per un pranzo o una pausa veloce diversa dal solito. Da provare assolutamente le “carbonara” con cuore di tuorlo morbido, e le “fish and chips” con baccalà mantecato. Spesa media: 15€.

*OLO-OLO RAVIOLERIA. Locale minuscolo dedicato al take away di ravioli e altre specialità cinesi come baozi o udon (volendo ci si può fermare a mangiare qualcosa al bancone ma non ne vale la pena). Non perdetevi i ravioli misti, ottimi anche per un aperitivo “street-food” mentre passeggiate per il quartiere (ma anche per merenda, perché no). Spesa media: 10-15€.

*CIBARIO. Rifugio ideale se lavorate nei dintorni e cercate un pranzo buono, sano e a un prezzo ragionevole – o se abitate in zona e volete una cena pronta senza dover chiamare food delivery. Le proposte variano tutte le settimane quindi non c’è il rischio di annoiarsi. Tantissimi i piatti vegetariani, vegani e senza glutine. Spesa media: 10/15€.
*OSTERIA DELLE COMMARI. Ristorante romano bello grezzo (che infatti ha anche una seconda sede omonima nella Capitale), con le panche di legno e la pasta portata in tavola direttamente nella pentola con porzioni a dir poco pantagrueliche. Impossibile decidere se sia più buona la gricia o l’amatriciana, ma sicuramente dovete provare la provola in carrozza. Spesa media: 20/25€.

*OSTERIA DEI VECCHI SAPORI. Menu classico lombardo, con prezzi contenuti e porzioni abbastanza abbondanti. I piatti non sempre sono indimenticabili, ma se cercate un’atmosfera informale e ‘caciarona’, è il posto giusto. Perfetto per cene numerose. Spesa media: 30€

*AL CASTELLO D’ORO. Ristorante cinese storico, presente nella trafficata Via Farini dal 1982. L’arredo minimal lo rende molto diverso dai soliti ristoranti cinesi e più elegante, anche i prezzi sono decisamente più altini rispetto ai cugini più veraci di Via Sarpi. Menu ricchissimo di proposte, tutte abbastanza classiche ma molto buone. Spesa media: 30€.

*CASA RAMEN SUPER. L’insegna “super” del già meraviglioso Casa Ramen. Location essenziale, menu altrettanto. Il ramen è pazzesco, come del resto tutti gli altri piatti. Provate il menu degustazione “omakase”, di cui vi avevamo parlato qui, che con un prezzo irrisorio vi farà provare 5 specialità. Spesa media: 25/30€.

*UZBEK. La degustazione di vodka a fine cena di Uzbek mi rimarrà per sempre nel cuore. Questo ristorantino alle porte di Isola, dietro al Cimitero Monumentale, è semplicemente adorabile: se siete alla ricerca di cucine esotiche da provare, non potete perdervelo. Il personale è gentilissimo e l’atmosfera casalinga e folcloristica: difficile scegliere tra le tantissime proposte del menu, noi vi consigliamo di non perdervi il khachapuri con formaggio, i pelmeni e le aringhe con patate lesse. Ve ne abbiamo parlato nel dettaglio qui. Spesa media : 30€.

*IL MARINAIO. Ve ne abbiamo già parlato nella nostra lista di ristoranti di pesce economici a Milano. Il Marinaio è una certezza quando volete mangiare pesce buono senza spendere una follia: nel menu trovate qualche specialità pugliese e tanti piatti classici della cucina di mare (se volete spendere ancora meno, allora il posto per voi è l’Isola del Gusto). Non lasciatevi sfuggire gli antipasti crudi, il Gran Fritto o l’astice alla catalana o grigliato. Spesa media: 30€.

*SULLE NUVOLE. Uno dei nostri ristoranti preferiti a Milano (ve ne abbiamo già parlato qui): piatti cucinati con amore, atmosfera super romantica e conto onesto. Consigliatissimo. Spesa media : 40€.

*EX-MAURI. Trattoria dall’atmosfera deliziosamente retrò, con pochi tavoli e un’eccellente carta dei vini (potete sbirciare la cantina da un oblò sul pavimento). Nel menu trovate sia classici della tradizione veneta, come il baccalà, ma anche altri piatti regionali italiani, rivisitati in chiave contemporanea. Spesa media: 35€.
*CANTINE MILANO. Se siete amanti del vino, questo è il posto giusto per voi: da Cantine Milano potete scegliere tra oltre 300 etichette di vini italiani, tutti molto particolari. Luci soffuse, arredi eleganti e atmosfera fighetta: se cercate un posto raffinato, ve lo consigliamo caldamente. Qui potete trovare la nostra recensione approfondita. Spesa media: 40€ (peraltro è spesso è in promozione su The Fork).
*STELVIO. Di Stelvio vi abbiamo già parlato nella lista di 10 ristoranti regionali buonissimi a Milano. Elegante al punto giusto, nel menu trovate piatti della tradizione lombarda come i casoncelli alla bergamasca o gli sciatt. Se cercate una cotoletta croccante e dalle dimensioni importanti, siete nel posto giusto. Spesa media: 40€.

*BOTTEGONE COSSA. Una tappa imperdibile per tutti gli amanti della carne (scontato dire che se siete vegetariani è meglio se state alla larga: volendo c’è anche un menu classico con primi e secondi, ma non vale la pena venire qui se non per la carne). Bottegone Cossa accoglie con un bancone macelleria enorme da cui si può scegliere il taglio di carne e la cottura. Ambiente molto rustico, perfetto per cene di gruppo. Spesa media: 35/40€.
*CAPRA E CAVOLI. Super romantico, con la sua atmosfera provenzale e le lucine ovunque è perfetto se cercate un ristorante con proposte vegetariane e vegane ma anche se volete provare un menu diverso dal solito. Spesa media: 40€

*IL PESCIOLONE (CHIUSO). Un punto di riferimento immancabile per chi vuole mangiare pesce e sentirsi al mare, complici le tovaglie a quadrettoni blu e le decorazioni marine che riempiono i muri di mattoni bianchi. Del Pesciolone noi amiamo soprattutto i primi, come i tagliolini branzino e limone o i paccheri alla sorrentina. Spesa media: 45€ (a pranzo menu fisso più contenuto).
*LES POMMES (CHIUSO). Aperto da colazione fino a sera tardi, il pezzo forte di Les Pommes secondo noi è il suo famosissimo brunch, con tantissime proposte diverse. Purtroppo negli ultimi anni i prezzi sono aumentati e quindi non andrete a spendere meno di 30€ (un po’ caro per un brunch, secondo noi).
*MOMO. Il nostro preferito in assoluto: anche se offre un aperitivo adorabile e dei pranzi sani e gustosi, lo amiamo soprattutto a colazione. Le brioche sono favolose e ce ne sono davvero per tutti i gusti (anche vegane), ma trovate anche muffin, torte e biscotti – tutti rigorosamente fatti in casa. L’aria accogliente di Momo è data anche dai tanti oggetti di artigianato senegalese che trovate in giro per il bar e nel piccolo shop sul retro: il ricavato va a sostegno dell’associazione Diappo, che aiuta i bambini di strada del Senegal.

*TRE CHICCHERE. Il bar con la più vasta scelta di torte della zona. Nascosto nella tranquilla Via Boltraffio, è perfetto per una merenda nel weekend.
*TOLDO. Fratello minore della storica gelateria in Brera, aperta nel 1952. Accanto a grandi classici come la crema “Toldo” (dalla ricetta ancora segreta) o il cioccolato in tutte le sue varianti, spesso si trovano esperimenti coraggiosi come il gelato alle olive taggiasche. È molto buono anche il caffè.

*GREZZO RAW CHOCOLATE (CHIUSO). Pasticceria crudista dove assaggiare dolci, gelati e cioccolato biologici, vegani, crudisti, senza glutine e senza lattosio (capiamo lo scetticismo ma fidatevi, è tutto molto buono). Elegante ma non troppo, peccato per i prezzi un po’ alti.
*GELATERIA ARTICO. Il gelato più buono di Milano? Se gli isolani direbbero di sì, noi possiamo umilmente dire che è sicuramente nella top ten. Da provare assolutamente il gusto Seadas (un dolce sardo), la Crema Artico e il Burro d’Arachidi.
*L’AMERICANO CHE AMAVA LE BRIOCHE (CHIUSO). Ah, i maritozzi: qui ne trovate per tutti i gusti, soprattutto in varianti salate che non potreste immaginare e che vi faranno sognare (come quello con crema di zucca e bacon o quello con tomino fuso, speck e sciroppo d’acero). Noi lo amiamo soprattutto per il brunch, che viene proposto in una generosa formula a soli 18€.

*CAFE GORILLE. Uno dei nostri posti del cuore a Milano, proprio sotto il Bosco Verticale: uno spazio multifunzionale aperto dalle 8 a mezzanotte, che ci ha conquistato con la sua atmosfera tranquilla e un po’ hipster, i mattoni a vista e i piatti buoni ma senza fronzoli. Accogliente ad ogni ora, potete venire qui anche durante la settimana a lavorare.
* PETISCARIA. Per un aperitivo o una cena ‘agile’, magari prima di un concerto all’Alcaltraz, questo è il posto perfetto per passare qualche ora di relax in pieno stile portoghese. Qui, infatti, le specialità arrivano tutte da questo Paese: taglieri di salumi e formaggi locali, crocchette di baccalà, vinho verde e sardine sono ottimi. A farci consigliare questo piccolo locale è anche l’atmosfera, molto piacevole, e la gentilezza delle due proprietarie.

*BOTANICAL CLUB. Ha bisogno di presentazioni? Il primo a portare il poke a Milano, molto prima che diventasse una moda, in realtà è famoso soprattutto per la sua lista di cocktail curatissimi, tutti a base di gin. Anche se ammettiamo che i locali in via Tortona e a Porta Venezia sono più belli (e soprattutto, più grandi), questa è la sua prima casa e ci siamo particolarmente affezionati.

*AJO BLANCO. Casa de Tapas dal 1997, questo locale è uno dei pochi in cui vale ancora la pena andare a fare l’aperitivo. Molto accogliente, con il suo arredamento rustico ma curato, ha una lunghissima lista di tapas tra cui scegliere. Tutti i giorni, dalle 18 alle 20, se si ordinano 4 tapas si ha diritto a una bottiglia di vino, sangria o a un litro di birra in omaggio.
*VINARIO 11 (CHIUSO). Microscopico locale all’omonimo civico di via Confalonieri, qui potete comprare vino sfuso o in bottiglia di produttori fuori dalla grande distribuzione o fermarvi per un aperitivo veloce con tartine preparate al momento. Prezzi a dir poco bassi: i calici partono dai 3€.
*FRIDA. Un locale che ha segnato la storia del quartiere, diventandone un’istituzione molto prima che Isola ambisse a essere una zona cool. Ricavato da un ex area industriale, il suo cortile pieno di piante e murales è davvero suggestivo (e affollatissimo, sia all’ora dell’aperitivo che dopocena).

*DEUS. Molto più di un semplice locale: Deus ex Machina è in realtà un brand australiano di moto, bici e surf che qui ha innanzitutto uno shop (e da poco anche una vera e propria officina per ciclisti, Cycleworks). Aperto da colazione a tarda notte, il Deus è il posto perfetto a tutte le ore, soprattutto se siete un gruppo numeroso (il giardino esterno è immenso, e molto suggestivo).

*CRU. Wine bar in stile industrial dove gustare vini naturali provenienti da più di 150 cantine in Italia, Francia, Slovenia e Georgia da accompagnare a tagliere di salumi e formaggi, questi invece rigorosamente italiani.
*BLUE NOTE. Il locale jazz più famoso di Milano, dove per una serata potete sentirvi come a New York. Ospita tutte le sere concerti di musicisti da tutto il mondo, a cui potete assistere bevendo solo un cocktail o fermandovi a cena. Da provare almeno una volta nella vita, anche se non siete super appassionati del genere.
*LUPO. Uno dei nostri posti preferiti in zona, grazie a una lista di cocktail molto originali e ricercati (anche se l’aperitivo non è molto abbondante), colonna sonora notevole e un servizio gentile.


*BOB. Locale piccolino dall’atmosfera elegante con una carta dei cocktail a base di whisky e una lista di bao deliziosi da abbinare. Ci è piaciuta tanto la formula aperitivo: un bao a testa, un cocktail (vi consigliamo il St-Germain Spritz, pazzesco), e un mix di verdure, olive, mini involtini thai, sottaceti e patatine fritte fatte in casa, il tutto alla modica cifra di 9 euro.
*BAR COSMO. Insieme al Vynil, che si trova proprio accanto, il Bar Cosmo è uno dei ritrovi più amati all’Isola. Non possiamo di certo consigliarvelo per l’atmosfera o per la qualità dei cocktail, visto che è un baretto piuttosto anonimo – ma se volete sentirvi giovani, qui potete bere un Gin Tonic senza pretese a 5 euro in mezzo a una marea di gente (e il panorama, come dire, è piuttosto interessante). Inoltre, è in corso una riqualificazione della piazza in cui si trova, Piazzale Archinto, che pare diventerà una bella isola pedonale piena di verde.
*ISOLA LIBRI. Libreria indipendente nel cuore del quartiere, in via Pollaiuolo 5, con un’ampia selezione di letteratura per l’infanzia.
*AMBROEUS. Gestito da un gruppetto di ragazzi adorabili, Ambroeus vende (e acquista) capi usati e vintage. Dentro troverete tantissime chicche e sul loro profilo Instagram vengono proposti tutti i giorni outfit completi acquistabili in negozio – perfetto se siete alla ricerca di ispirazioni. Se proprio non passate dall’Isola, sappiate che hanno anche un e-commerce che spedisce in tutto il mondo.

*OFFFI. Proprio di fronte al Botanical si trova questo showroom di fiori e piante di cui non potrete che innamorarvi. Perfetto se cercate un regalo (ci sono anche dei vasi artigianali stupendi), ma offre anche servizi di progettazione terrazzi e giardini e allestimenti per matrimoni.

*GIOIELLERIE: Ci sono diverse “chicche” in zona se cercate dei gioielli un po’ diversi dal solito. A partire da Monica Castiglioni, che crea delle vere e proprie micro sculture, fino alle creazioni di Francesco Tramontano, un artigiano di Napoli che realizza gioielli ispirati al mare e alla natura. Se cercate pensieri adatti per grandi e piccini, invece, c’è il corner di BeA Legami Preziosi dentro Amanita. Un angolino dedicato ai gioielli lo trovate anche dentro PERguil (tutti pezzi unici). Da segnalare anche il bellissimo progetto sociale di UrOburo,il primo atelier orafo in Italia a vendere le creazioni di persone affetta da malattie psichiche (che qui possono anche seguire una scuola di formazione orafa ad hoc) e che offre la possibilità ai futuri sposi di crearsi da soli la propria fede nuziale.
*AFRICAN ORIENTAL CRAFT. Una vera e propria istituzione, del quartiere ma non solo, questo negozio storico ha casa in via Confalonieri dal lontano 1965. Immenso, qui dentro potete trovare arredamento etnico africano e orientale di ogni tipo (e una ben fornita sezione di gioielli).
*MILANO MANIFESTI. Se state cercando un manifesto originale, siete nel posto giusto: qui troverete una selezione immensa di manifesti provenienti da tutto il mondo con i soggetti più disparati. Prezzi su richiesta.
*PIJIAMA. La sede di questo famosissimo brand di prodotti in neoprene che ha spopolato a Milano qualche anno fa si trova qui in Via Pastrengo. Peccato non sia sempre aperto, ma durante eventi speciali (come il Fuorisalone) apre al pubblico come temporary shop.
*AMANITA. Micro concept store in Via Confalonieri che vende scarpe e abbigliamento per bambini artigianale e unicamente Made in Italy.
*FESTINA LENTE. Un piccolo laboratorio che vende candele di soia colate a mano e profumi per ambiente (potete anche creare la vostra candela personalizzata). Perfette per un regalo, il packaging è bellissimo.
*MERCATO DI VIA GARIGLIANO. Mercato rionale fornitissimo che si svolge il martedì mattina (7.30 – 14) e il sabato (fino a pomeriggio inoltrato). Troverete bancarelle di ogni tipo, ma il pezzo forte è il cibo.

*MERCATO COMUNALE COPERTO. Icona di Piazzale Lagosta, il mercato comunale negli ultimi anni aveva perso molto del suo fascino (e della sua qualità). Lo inseriamo in lista perché è in corso un progetto di riqualificazione molto interessante che secondo noi lo riporterà in auge. Ve ne avevamo già parlato qui.
*BIOCELIA. Un negozio dedicato a tutti coloro che soffrono di celiachia o intolleranza al glutine, con tantissimi prodotti spesso introvabili in supermercati della grande distribuzione.
*LA BIBLIOTECA DEGLI ALBERI. Incastonato tra Piazza Gae Aulenti e la Torre Unicredit e i grattacieli del Bosco Verticale, questo nuovissimo parco e giardino botanico è subito diventato uno dei nostri preferiti. Potete correre liberamente per i sentieri geometrici o provare uno dei percorsi fitness (ci sono varie stazioni dove allenare le diverse parti del corpo). Non avendo recinzioni, è aperto 24 ore su 24: potete venire a correre anche al chiaro di luna (un’ottima idea d’estate per sfuggire al caos del weekend).
*MILANO YOGA SPACE. Comodissimo anche per chi non è della zona (è dietro la stazione Garibaldi), questo centro yoga offre lezioni più classiche di Ashtanga e Hatha Yoga, ma anche di Acroyoga o Yoga per Mamma e Bebè. Interessanti le formule a ingressi (singoli, o da 6/12) a prezzi interessanti.
*YOUFIT / GETFIT / FITMI. Le palestre in zona non mancano di certo. Dalla nuova Fitmi che ha sede nel Palazzo di Regione Lombardia (con sauna e centro estetico), passando dalla YouFit di Via Rosellini arrivando alla più famosa GetFit di Viale Stelvio (che ha anche la piscina).
*URBAN PILATES. In questo centro si insegna pilates dal lontano 1998. Le lezioni possono essere individuali o semi private (massimo 3 persone), di conseguenza i prezzi sono piuttosto alti.
L'articolo La guida definitiva: i migliori ristoranti, negozi e locali all’Isola a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Due ore magiche alla Kasa dei Libri a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Iniziamo col dire che la Kasa dei Libri non è una biblioteca né uno spazio espositivo: sostanzialmente, si propone di essere un luogo in cui fare e vivere la cultura in un modo diverso. A immaginarla e poi renderla quella che è oggi, è lo scrittore e professore universitario Andrea Kerbaker, padrone di casa magnetico e generoso, che ha messo a disposizione 30mila volumi della sua collezione, col desiderio di offrire alla città di Milano un luogo di incontro in cui i libri possono essere sfogliati, letti e vissuti.

Qui, non si ritrova alcun approccio accademico, nel senso noioso del termine, nemmeno nel ricco calendario di eventi (disponibile sulla pagina Facebook o Instagram), pensati – come da decalogo appeso alle pareti – per far ridere, senza alcun tecnicismo e, preferibilmente, da concludere con un bicchiere di vino in mano.


Chi volesse visitare la Kasa dei Libri, come ho fatto io, al di fuori di un evento particolare (lettura, workshop per bambini, mostra…), lo può fare su appuntamento: verrete guidati da una delle meravigliose ragazze che si occupano con entusiasmo e serietà di questo spazio, che vi porteranno alla scoperta dei tre piani su cui è dislocata la Kasa dei Libri. Il primo ospita spesso piccole mostre e retrospettive, che vengono sempre collegate ai libri (quando sono stata io, per esempio, era in corso una bellissima esposizione di Giovanni Tamburelli, ma ce ne sono state anche di Mirò, Matisse e De Chirico), oppure incontri con personalità interessanti (si ricordano quelli con Lella Costa e Stefano Boeri, tra i tanti); il secondo piano è un viaggio tra libri del passato, opere con dedica e volumi stranieri. Il terzo, infine, conta su un ulteriore archivio impressionante di opere.


Alcuni volumi sono molto rari, altri comprati per qualche euro sulle bancarelle dei mercatini; tutti, però, possono essere sfogliati, annusati, letti su una delle poltrone. Io, per esempio, mi sono letteralmente imbambolata su un’opera del 1500, sulla libreria di sole prime opere di Eugenio Montale e, soprattutto, davanti ai libri dedicati, in cui mi è parso di fare un tuffo nella vita di tanti sconosciuti e nei loro pensieri. E, se non bastasse, ho riso molto davanti alla vetrina delle ‘medicine letterarie‘, un angolo geniale pieno di confezioni di ‘medicinali’ sui generis, contenenti testi poetici chiusi in bustine, con relativo bugiardino.


Tutto qui, parla di libri: dai fermaporte ai reggilibri, dai portachiavi alle lampade, e persino i pavimenti sono fatti di pagine stampate. Alla Kasa dei Libri può capitare di imbattersi in coccodrilli e scimmioni, elfi e gnomi, tutti con un libro in mano. Soprattutto, può capitare di imbattersi in Kerbaker e avere la fortuna di sentirlo raccontare di un’edizione speciale di Eugenio Montale, come è successo a me.


Quello che è certo, è che una volta usciti di qui continuerete a pensarci per molto tempo, e vorrete tornare al più presto tra quegli scaffali pieni di meraviglia.


Mi sembra incredibile che di questo posto si parli così poco, e spero questo articolo possa aiutare il passaparola per un luogo che lo merita così tanto. Andateci, e poi mi direte!
KASA DEI LIBRI
Largo Aldo de Benedetti 4, Milano
Suonare citofono, piano 4
02 66989018 | [email protected]
Visitabile su appuntamento o in occasione di uno degli eventi o mostre
L'articolo Due ore magiche alla Kasa dei Libri a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Una cena esaltante in stile ‘izakaya’ da Casa Ramen Super all’Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>La cucina di Casa Ramen Super è ispirata al Giappone, ma gli ingredienti arrivano da piccoli produttori italiani. Lo scopo, si legge sul menu, è quello di “stimolare un ricordo, con la mente in Giappone e la pancia in Italia”. Al di là della poetica, la sostanza è davvero di livello. La carta non è eccessivamente lunga e prevede diverse sezioni: snack, fusion e ramen.
Essendo la nostra prima volta, optiamo per un menu degustazione da cinque diverse portate per provare a coglierne ogni sfumatura. Il menu è ‘a sorpresa‘ perché, dopo aver comunicato eventuali intolleranze o allergia, arrivano piatti del menu (o leggermente rivisitati) scelti dallo chef.

Le prime portate | © Caterina Zanzi
Si parte da un piccolo ‘poker’: porro al curry, frittata al vapore con granchio, riccio di mare, lime e shiso (da standing ovation),pannocchia fresca e fritta in tempura e spinacino con il miso. Sono tutti e quattro davvero notevoli: gli abbinamenti risultano azzeccati, e le cotture sono eseguite alla perfezione.
A seguire arriva un bao di kakuni (il brasato di maiale giapponese) che si scioglie letteralmente in bocca e il cui sapore è stemperato da arachidi, cipolla in agrodolce e salsa alle cinque spezie.

Il bao | © Caterina Zanzi
Il menu prosegue con un piatto intero di kakuni, costato di maiale brasato con baby lattuga e cipolle in tempura. Leggermente tendente al salato, è comunque uno dei piatti meglio riusciti di tutto il percorso.
Come ultima portata salata arriva il ramen, di cui si può scegliere una delle quattro versioni: noodles con soia, verdure e uova, noodles con brodo di pollo cremoso e maiale, noodles con brodo di pesce e pesce del mercato o noodles in variante più asciutta con agnello e mix di peperoncini. Il ramen è saporito e ben fatto, anche se è sicuramente il piatto meno ‘speciale’ di quelli assaggiati.

Il ramen | © Caterina Zanzi
Per concludere in dolcezza, nonostante siamo ormai abbondantemente sazi, arriva anche un fantastico dorayaki con caramello, crema di ricotta fresca a frutta. La ciliegina sulla torta.

Il dorayaki | © Caterina Zanzi
Vogliamo tornare senza dubbi per assaggiare molti altri piatti, tra cui la quaglia fritta, il temaki di tartare di manzo e midollo arrosto e la tartare di trota.
Un po’ limitata la cantina (le etichette dei vini sono solo 11), ma si rimedia con diversi tipi di sake e birre (queste ultime, però, davvero costose).
Casa Ramen Super ha casa nel cuore Isola, in via Ugo Bassi, una delle nostre zone preferite in cui potete comodamente arrivare con la metro verde, gialla e lilla (fermate Gioia, Zara e Isola). Date un occhio a tutti gli altri nostri posti del cuore in zona!

L’esterno di Casa Ramen Super | © Caterina Zanzi
L’atmosfera è informale: c’è un’unica sala con la cucina a vista, organizzata in una serie di tavoli (tra cui un ‘social table‘) e in un bancone che affaccia direttamente sugli chef. Lo spazio è ridotto, e gli schienali delle sedie non abbondano. Il servizio è un po’ ondivago e passa da momenti di gentilezza estrema ad attimi di impreparazione, a seconda di chi vi servirà. Unico appunto: il sistema di aerazione può essere sensibilmente migliorato, visto che si esce con un forte odore di cucina sui vestiti.
Il costo del menu degustazione – che se non fosse chiaro vi consigliamo di cuore – è di soli 32 euro. Un prezzo quasi ridicolo tenuto conto della qualità degli ingredienti, dell’estro degli abbinamenti, e della quantità. In generale, i ramen costano 15 euro, mentre gli altri piatti variano tra i 7 e i 13 euro. In generale, dovreste riuscire a stare sotto i 30 euro a testa, bevande escluse. Meglio prenotare perché è spesso al completo.
CASA RAMEN SUPER
Via Ugo Bassi 26, Milano
Aperto tutti i giorni (12:30-15 e 19:30-23) tranne domenica e lunedì
L'articolo Una cena esaltante in stile ‘izakaya’ da Casa Ramen Super all’Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Uzbek, ristorante perfetto per provare la cucina dell’Est a Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Il menu di Uzbek è piuttosto lungo e la prima tentazione è quella di voler provare tutto. Aiutata dal mio viaggio in Russia, conoscevo gran parte dei piatti, ma i ragazzi in sala sapranno certamente aiutare anche chi è alla prima esperienza. Tra gli antipasti ci sono diverse insalate e due torte particolari: una di aringa (con verdure cotte e maionese) e una con tonno ricoperto di verdure cotte, che mi riservo di provare la prossima volta.

La nostra tavola da Uzbek | © Caterina Zanzi
Io ho scelto di iniziare con una deliziosa aringa con patate lesse e cipolle e da un piatto di peperoni dolci farciti con carne tritata di manzo: entrambi i piatti erano buonissimi!

Le aringhe | © Caterina Zanzi

I peperoni | © Caterina Zanzi
Impossibile per me non ordinare una delle pietanze che mi aveva folgorato durante il mio viaggio a Mosca e San Pietroburgo, il khachapuri con formaggio. Si tratta di un delizioso pane con feormaggio tipico della Georgia che vi consiglio assolutamente di non perdervi.

Il khachapuri | © Caterina Zanzi
A seguire, ordiniamo del lagman, una zuppa tipica uzbeka con pasta di riso, verdure e spezie (soprattutto anice stellato) e il plov, risotto uzbeko con carne, carote, cipolle e spezie…una bontà!

Il lagman | © Caterina Zanzi

Il plov | © Caterina Zanzi
Purtroppo non ci resta spazio per i dolci (la prossima volta contiamo di ordinare la torta Napoleone), ma è una buona scusa per tornare. La prossima volta non mancherò di provare anche i pelmeni, tipici ravioli russi ripieni di carne, il gulasch con patate, il borsch e le crepes al caviale rosso!
Da bere, c’è una stringata selezione di birra e vini, ma il mio consiglio è quello di pasteggiare a vodka. Avete capito bene: la particolarità, qui, è quella di servire degli shottini di marche particolarissime, introvabili in Italia e che si sposano perfettamente con i piatti in carta.

Alcune bottiglie di vodka | © Caterina Zanzi
Noi abbiamo provato la vodka russa con acqua di lago e quella con acqua di ghiacciaio aromatizzata alla pigna…inutile dire che siamo usciti da Uzbek molto felici!

Un’immagine di Uzbek | © Caterina Zanzi
Uzbek ha casa in via Farini, alle porte del quartiere Isola e proprio dietro al Cimitero Monumentale. I locali in zona sono tanti, anche per bere qualcosa prima o dopo: date uno sguardo qui! Per arrivare, potete scegliere uno dei mezzi di superficie, la metropolitana (farmata della gialla Zara oppure della lilla Isola), oppure utilizzare la macchina: il parcheggio in zona non dovrebbe essere impossibile!

Un’immagine di Uzbek | © Caterina Zanzi
L’ambiente di Uzbek è folcloristico, ma curato e intimo. Da segnalare, le tovaglie in stoffa pulite e stirate (cosa ben più unica che rara ormai a Milano), le belle stoviglie, i tavoli ben distanziati e il servizio super gentile. I proprietari sono molto disponibili a spiegare ogni piatto, e sembra di stare un po’ a casa. Ce ne fossero di più di posti così!

Un’immagine di Uzbek | © Caterina Zanzi
Per quanto elencato in questo articolo la spesa complessiva è stata di una sessantina di euro in due. Complici anche le porzioni abbondanti, dovreste riuscire a spendere circa 30 euro a testa per una cena completa e sostanziosa. Un prezzo a mio avviso giusto e proporzionato al servizio e alle materie prime di qualità. A pranzo, il conto dovrebbe risultare ancora inferiore (le portate sono più limitate), e la spesa finale dovrebbe assestarsi attorno ai 15 euro. Da provare e riprovare!
UZBEK
Via Farini 38, Milano
327 7454584
Aperto tutti i giorni (12-15:30 e 19:30-00) tranne lunedì, e sabato e domenica a pranzo
L'articolo Uzbek, ristorante perfetto per provare la cucina dell’Est a Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo A cena da Cantine Milano, nuovo ristorante nel cuore di Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Il menu di Cantine Milano si basa su di una originale chiave di lettura: per ogni piatto è consigliato il giusto vino in abbinamento. Quindi, ad accompagnare i piatti mediterranei – tra cui spiccano verdure di prima scelta, pescato del giorno, carni selezionate, salumi e formaggi di alta qualità – ci sono oltre 300 etichette di vini italiani, tutti molto particolari.

I gamberoni al forno | © Lucia Brusco

La tartare di salmone al profumo di limone | © Lucia Brusco
Noi abbiamo deciso di iniziare con tre antipasti: la tartare di salmone al profumo di limone e finocchietto selvatico, i gamberoni al forno su vellutata piccante di cannellini e i cuori di carciofo stufati su crema di zucca e perlage di acciughe. Tutti e tre presentati benissimo, in porzioni soddisfacenti e, soprattutto, buonissimi.

Gli spaghetti alla chitarra con vongole veraci | © Lucia Brusco

I paccheri ripieni con baccalà e mandorle | © Lucia Brusco

Il tonno scottato in crosta di sesamo | © Lucia Brusco
Abbiamo continuato con i paccheri ripieni di baccalà con mandorle, olive e crema di pomodorini, gli spaghetti alla chitarra con vongole veraci, finta bottarga e julienne di pomodorini e il tonno scottato in crosta di sesamo su crema di patate viola. Anche per queste portate il giudizio rimane invariato: impiattamento molto curato, ottime materie prime e piatti delicati ma gustosi. Ci incuriosivano anche i taglioni al tartufo con ragù di guancette di manzo su crema di lenticchie rosse e la tagliata di scamone con millefoglie di patate e zucca grigliata, ma torneremo sicuramente per provarli.

La cheesecake ai frutti rossi | © Lucia Brusco
Dopo una carrellata di piatti così buoni e originali, la carta dei dolci ci ha un po’ deluso. Tra i classici millefoglie, tiramisù e tortino al cioccolato abbiamo optato per una cheescake ai frutti rossi, decisamente migliorabile.
Cantine Milano ha casa in via Traù, nel cuore di Isola, una delle nostre zone preferite a Milano (tutti i nostri tip sul quartiere li trovate qui). Il nostro consiglio per raggiungerlo è di sfruttare la metro (la gialla fermata Zara, la verde fermata Garibaldi oppure la lilla fermata Isola) e lasciare a casa l’auto per evitare di cercare parcheggio per ore.

Uno scorcio sulla sala | © Lucia Brusco
Cantine Milano celebra le eccellenze del made in Italy anche nell’aspetto: arredi originali di alto artigianato in legno, marmo e ferro grezzo nero, luci soffuse e personale gentilissimo creano un’atmosfera calda e raffinata. Entrando si accede alla sala principale dove i tavoli sono ben distribuiti e in cui è anche possibile accomodarsi al Banco Social, perfetto per godersi un drink vista bartender. Per chi, invece, volesse più privacy è possibile utilizzare la “Wine Secret Room”, una stanza al piano -1 con un grande tavolo conviviale e la cantina a vista.

Il bancone | © Lucia Brusco
Per un antipasto, un piatto principale e un dolce si spendono circa 40 euro a testa a cui vanno ad aggiungersi dai 5 agli 8 euro a calice di vino. Il conto ci è sembrato nella media dei ristoranti milanesi e, soprattutto, commisurato alla quantità e alla qualità dei piatti e dei vini assaggiati. con The Fork. Infine, tenete in conto che c’è spesso qualche promozione attiva che renderà la vostra cena ancora più conveniente!
CANTINE MILANO
Via Traù 1, Milano
02 66802819 | [email protected]
Aperto dal lunedì al giovedì (10-1), venerdì e sabato (10-2), domenica (12-1)
[codepeople-post-map tag=”cantine_milano”]
L'articolo A cena da Cantine Milano, nuovo ristorante nel cuore di Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Una cena romantica (e buonissima) da Sulle Nuvole a Isola [CHIUSO] sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Inizio col dire che la formula di Sulle Nuvole è quella dell’apertura ‘lunga’: lo trovate aperto sin dall’ora della colazione, per poi proseguire con il pranzo, l’aperitivo e fino a cena. Io ci sono stata alla sera, ed è stata una vera scoperta: qui, i piatti, si sente che sono tutti cucinati con amore.
La carta non è lunghissima ma comunque ben assortita: si parte con una decina di antipasti (tra cui la tartare di manzo, il baccalà mantecato e l’insalata tiepida di branzino), e si veleggia verso primi piatti come gli spaghetti di grano antico ‘arrabbiatissimi’, il riso al salto e la pasta fagioli e cozze. Tra i secondi, campeggiano la ricciola nera, il filetto di salmone, le costine di maiale e il coniglio.
Noi scegliamo di iniziare – non prima di aver assaporato un graditissimo amuse-bouche accompagnato da un calice di vino offerto dalla casa – con un galletto fritto all’orientale (goduriosissimo e per nulla pesante) e da un piatto di calamari, mandorle, pomodorini confit e olive: davvero equilibrato e ben riuscito.

Il galletto | © Caterina Zanzi

I calamari | © Caterina Zanzi
Continuiamo con dei paccheri al ragù stracotto di agnello (una bontà, con la carne morbidissima e ‘giusta’ nel sapore) e con i soba di grano saraceno alla carbonara di bottarga, un esperimento che ben unisce ingredienti mediterranei con i gusti dell’Est. Siamo conquistati.

I paccheri | © Caterina Zanzi

I soba | © Caterina Zanzi
Non resistiamo ai secondi e ordiniamo il polpo alla piastra, pak choi, topinambur e crema di patate: era da tanto che non mi capitava di mangiare un polpo così ben cotto e accompagnato da una salsa strepitosa.

Il polpo | © Caterina Zanzi
Nel complesso, non c’è una sola cosa che avrei gradito diversamente, e sono uscita da Sulle Nuvole con quella sensazione di felicità che ti dà solo una cena capitata per caso e così ben riuscita!
Sulle Nuvole ha casa nel cuore di Isola, in via Garigliano: un quartiere che mi piace sempre di più e per cui potete trovare tanti spunti qui. Sfruttate la fermata della metro lilla Isola a due passi, oppure quella della gialla a Zara. Se venite in macchina, tenete in conto la possibilità di dover girare un po’ per trovare parcheggio.

Un angolo di Sulle Nuvole | © Caterina Zanzi
Il ristorante conta su tre sale, tutte molto carine e ben arredate: la mia preferita è quella all’ingresso, super romantica, e che con le feste natalizie è scaldata ancora di più da qualche ghirlanda e dalle lucine. Vi consiglio Sulle Nuvole sia per una serata ‘coccolosa’ a due che per una cena o un pranzo tra amici. Infine, i ragazzi in sala sono tutti gentili e preparati, e non ho dubbi sapranno mettervi a vostro agio e consigliarvi nel migliore dei modi.

Un’immagine di Sulle Nuvole | © Caterina Zanzi
Con una bottiglia di vino, due amari e due piatti e mezzo a testa siamo usciti super sazi e con il portafoglio niente affatto alleggerito. Abbiamo approfittato dello sconto del 20% su TheFork, ma per una cena oltre la completezza dovreste stare sotto ai 50 euro. Una cifra che, per me, è pienamente commisurata alla qualità del servizio, all’ambiente e alle materie prime di qualità.
SULLE NUVOLE
Via Garigliano 12, Milano
02 69006955
Aperto tutti i giorni (7.30-00) tranne domenica e lunedì sera
L'articolo Una cena romantica (e buonissima) da Sulle Nuvole a Isola [CHIUSO] sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Com’è la pizza di Berberè, la novità del momento a Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>
Le nostre due pizze | © Lucia Brusco
Il menu di Berberè è essenziale, composto da una quindicina di pizze divise tra Le Rosse, a base di pomodoro e Le Bianche, a base di fiordilatte. Qui i gusti classici della tradizione vengono rivisitati in chiave gourmet, con l’aggiunta di ingredienti particolari come i capperi di Salina, la salsiccia di Mora Romagnola, i broccoli e il pecorino romano. Noi ne abbiamo provate due, una con zucca al forno, funghi e scaglie di grana e La Viola, proposta vegana con crema di barbabietola rossa, porro saltato e olive taggiasche. Anche l’impasto non è quello a cui siamo abituati di solito e la sensazione di leggerezza che si prova dopo aver mangiato una delle loro pizze lo testimonia : qui da Berberè, infatti, usano la pasta madre nella declinazione classica o integrale!

Il locale | © Lucia Brusco
Berberè si può raggiungere facilmente con i mezzi, essendo proprio a due passi dalla fermata della metro lilla Isola, oppure in auto, pur tenendo in conto di qualche difficoltà nel trovare parcheggio.
Con i suoi tavoli verdi, che ricordano tanto quelli delle scuole anni 60 o dei circoli di quartiere, l’atmosfera che si respira è semplice, calda e familiare. Il forno a legno con i pizzaioli al lavoro è a vista e, una volta che lo si è superato, ci si siede in una delle due sale. Lo spazio è piuttosto grande, sempre molto affollato (soprattutto a cena) e un po’ chiassoso.

Il menu di Berberè| © Lucia Brusco
Nonostante ultimamente a Milano i prezzi delle pizzerie siano (ingiustificatamente) lievitati, qui il conto è molto ragionevole: 15 euro per pizza e bibita! Inoltre, incredibile a dirsi visto l’ultimo trend che domina in città, qui si può prenotare! Che ne dite, fate un salto?
BERBERÈ
Via Sebenico 21, Milano
02 36707820
Aperto tutti i giorni (19-23:30). Sabato e domenica anche a pranzo (12.30-14.30)
Want to read this article in English? Go here! #APlaceinMilan
L'articolo Com’è la pizza di Berberè, la novità del momento a Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Una vista mozzafiato su Milano dal Belvedere di Palazzo Lombardia sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Come farlo? Arrivate ogni domenica, dalle 10 alle 18, sotto il Palazzo Lombardia (fermata della verde Gioia) e salite con l’ascensore. L’ingresso è gratuito e non è necessario prenotarsi. Oltre alla splendida vista, volendo, al piano terreno c’è la sala delle “Colonne dell’Arte”, con le opere realizzate da alcuni artisti emergenti. In zona, poi, non fatevi scappare una passeggiata nel quartiere Isola (qui tutti i miei posti preferiti in zona!). Enjoy!

La vista dal Belvedere di Palazzo della Regione| © Caterina Zanzi

La vista dal Belvedere di Palazzo della Regione| © Caterina Zanzi

La vista dal Belvedere di Palazzo della Regione| © Caterina Zanzi

La vista dal Belvedere di Palazzo della Regione| © Caterina Zanzi

Il Palazzo della Regione| © Caterina Zanzi
PALAZZO LOMBARDIA – Ingresso dal Nucleo NP
Piazza Città di Lombardia, angolo via Restelli
Aperto al pubblico tutte le domeniche dalle 10 alle 18
Want to read this article in English? Go here! #APlaceinMilan
L'articolo Una vista mozzafiato su Milano dal Belvedere di Palazzo Lombardia sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo A fare il brunch da Les Pommes a Isola (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>
Il brunch da Les Pommes| © Caterina Zanzi
L’orario lunghissimo (Les Pommes è aperto tutti i giorni e dalla mattina presto fino a mezzanotte, cosa che lo rende di per sé speciale) fa sì che questo ristorante possa essere provato a colazione, pranzo, cena, ma anche a merenda e per il brunch. Il brunch c’è soltanto di domenica, dalle 11 fino alle tre. Ogni piatto è servito con una (freschissima) spremuta d’arancia, caffè americano, burro pane e marmellata e una pannocchia grigliata.
Si può scegliere tra sei portate principali, che spaziano dall’hamburger fino alle uova strapazzate e ai pancake. Noi abbiamo chiesto un club sandwich di salmone affumicato, accompagnato da patatine fritte, lattuga, pomodoro e l’immancabile pannocchia. Stesso accompagnamento per l’hamburger di mare, coi gamberi – per i miei gusti un po’ troppo intriso di salsa rosa, ma la mia idiosincrasia per le salse è ormai leggendaria. Piatti ricchi, ben presentati, forse con margine di miglioramento e non proprio leggerissimi, ma nel complesso buoni.

Il Bosco Verticale visto da Isola| © Caterina Zanzi
Siamo nel cuore dell’Isola, in una via, via Pastrengo, che ospita altri locali interessanti, come Capra e Cavoli, Anche Bar, The Botanical Club e Special. Approfittatene per fare un giro in zona, prima o dopo il brunch, con una passeggiata immancabile tra i grattacieli. Il Bosco Verticale visto da qui è una meraviglia!

Les Pommes| © Caterina Zanzi
Nonostante le ispirazioni vorrebbero richiamare quelle parigine, a me Les Pommes ricorda molto alcuni locali newyorchesi. Il posto è grazioso, forse un po’ scuro (alla sera potrebbe essere più di impatto) ma nel complesso davvero piacevole. I tavoli potrebbero essere meglio distanziati e il servizio mi è parso un po’ ‘giovane’, anche se gentile.

L’hamburger di Les Pommes| © Caterina Zanzi
Per un brunch non si riesce a spendere meno di 25 euro. Un prezzo che è oggettivamente in linea con il panorama milanese, ma che alla fine mi fa sempre un po’ storcere il naso. C’è da dire, però, che altrove si spende anche di più e si mangia notevolmente peggio. In conclusione, se siete a Isola e capitate in orario brunch, Les Pommes potrebbe essere una buona idea: soprattutto se vi volete sentire un po’ come se foste a NY!
LES POMMES
02 8707 4765 | Via Pastrengo 7, Milano
Orari di apertura: lun-sab (7:30-00) e dom (9-oo)
L'articolo A fare il brunch da Les Pommes a Isola (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>