L'articolo Com’è cenare da Orsone, b&b e ristorante di Joe Bastianich a Udine sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>A pochi giorni dalla sua riapertura, dopo un periodo di ristrutturazione, abbiamo deciso di concederci un weekend fuori porta e siamo andati a provarlo. Ecco come ci siamo trovati!
Il menu di Orsone rende da subito chiaro l’intento di Joe e Lidia: far incontrare le tradizioni culinarie italiane con la cucina contemporanea statunitense, e in particolare newyorkese, dando vita a una carta ‘dalla doppia anima’. Se infatti nel menu campeggiano l’hamburger con le patatine fritte, la super classica ‘steak‘ americana, la Caesar salad e la cheescake, d’altro canto c’è spazio anche per piatti più sofisticati e creati con le materie prime tipiche del Friuli e dell’Italia intera, come le orecchiette al grano arso.

L’uovo toc’in braide | © Lucia Brusco
Noi decidiamo di provare sia i piatti made in Usa sia quelli più tradizionali. Come antipasto ordiniamo una Caesar salad, buona, ricca di ingredienti e molto ben condita e l’uovo toc’in braide, cotto a bassa temperatura su polenta morbida e tartufo nero, una fedelissima (a partire dal nome!) rappresentazione gastronomica delle terre friulane.

La vellutata di piselli | © Lucia Brusco
A seguire scegliamo l’hamburger con patate fritte e una zuppa di piselli con triangolo di toast ai gamberi. Cottura della carne esemplare, zuppa molto saporita e resa ancor più gustosa dal toast.

Il polpo al jasper | © Lucia Brusco
I piatti di tradizione americana ci hanno decisamente soddisfatto, ma continua l’esplorazione dell’altro lato del menu e così ordiniamo il polpo al josper con burrata, limone candito e capperi croccanti, un’esplosione di sapori della nostra Italia che accompagna un polpo cotto alla perfezione.

La mousse al cioccolato | © Lucia Brusco

La key lime pie | © Lucia Brusco
Un’ottima mousse al cioccolato con fragole fresche e la key lime pie con biscotto speziato, crema al lime e frutti rossi chiudono la nostra cena. Un’esperienza in cui si sono susseguiti piatti non solo buoni ma anche originali, cucinati con passione e con amore verso la propria terra e con la voglia di far vivere agli ospiti un’esperienza da non dimenticare facilmente. Missione compiuta, almeno per quanto ci riguarda!

Il vigneto Bastianich | © Lucia Brusco
Orsone nasce in un’antica cascina della campagna friulana, immersa tra i vigneti dell’azienda agricola di famiglia, ristrutturata nel rispetto della struttura antica. A 40 minuti di auto da Udine, collegata a Milano con numerosi treni ad alta velocità, è una meta ideale per un weekend lungo da trascorrere fuori porta.

Uno scorcio sulla sala | © Lucia Brusco
L’atmosfera che si respira da Orsone è conviviale e rilassata pur senza perdere quel tocco di eleganza e di classe nell’arredamento sofisticato e nelle luci che scaldano l’ambiente. Da Orsone si viene per pranzo, per cena o per un aperitivo vicino al camino o in giardino all’ora del tramonto sui colli. E non vi dimenticate che si può anche pernottare in una delle meravigliose suite per non farsi sfuggire nemmeno un pizzico della pace e della bellezza del Friuli!

La cucina a vista sulla sala | © Lucia Brusco
A dispetto di quanto si potrebbe immaginare, data la reputazione del suo famoso proprietario, il conto da Orsone è abbastanza contenuto e varia a seconda dei piatti che si decide di assaggiare. Il menu d’ispirazione statunitense ha prezzi ‘normali’ (per esempio, 15 euro per l’hamburger), mentre per i piatti più sofisticati il conto si alza un po’, rimanendo però sempre accessibile. Per la nostra cena abbiamo speso circa 45 euro a testa, una cifra comprensiva di due calici di vino (ovviamente Bastianich!).
ORSONE
Via Darnazzacco 63, Frazione Gagliano, Cividale del Friuli (Udine)
0432 732053 | [email protected]
Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19-22). Chiuso il lunedì e il martedì.
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Joe Bastianich|© Joe Bastianich Fb
Imprenditore, giudice di Masterchef, papà. Ma anche autore di libri – il suo ultimo titolo è Giuseppino, un’autobiografia scritta a quattro mani con Sara Porro – doppiatore, frontman e chitarrista. Joe Bastianich è il classico esempio di ‘anima inquieta’ che si dà da fare e non si accontenta di un ruolo solo. Passato alla storia per i suoi ‘vuoi che muoro?’ e ‘mi stai diludendo’, Mr. Bastianich si divide tra Italia e Stati Uniti per seguire i suoi progetti. Tra le metropoli che fanno da sfondo alla sua vita c’è Milano: in questa intervista racconta in esclusiva a Conosco un posto i suoi luoghi del cuore in città.
Dove vai alla sera per divertirti con gli amici?
Milano è in assoluto la citta in cui godersi l’ora dell’aperitivo. Alcuni dei miei posti preferiti sono per esempio Pandenus vicino al Parco Sempione, Dry in Via Solferino ma anche – perché no – Cantine Isola, un locale con pochi vezzi ma gran buon vino e bella gente.
Tra poco inaugurerai un nuovo ristorante, Ricci, in partnership anche con Belén. Che tipo di ristorante sarà?
Il nuovo Ricci sarà una brasserie-urban style in Piazza della Repubblica. Oltre a me e Belén fanno parte di questa partnership anche Simona Miele e Luca Guelfi, il duo di ristoratori alla base del Petit Bistrot. Siamo felici di aver riportato in vita questo storico locale anche se l’abbiamo fatto aggiungendo l’esuberanza classica di New York. Apriremo al pubblico il 22 Giugno – sarà un locale che offrirà colazione fino al dopocena, passando per lunch, brunch e aperitivi. I protagonisti del menù saranno sia grandi classici americani come le bistecche Portherhouse, il club sandwich o il Mac&Cheese ma anche alcuni tra i piatti tipici della tradizione italiana come salumi artigianali e i calamari fritti alla Roma. Adesso sai quasi tutto, non ti resta altro che andare a provarlo!
Il tuo gruppo, The Ramps, di cui sei frontman e chitarrista, ti ha portato in giro per il mondo a suonare e addirittura sul palco del Festival di Sanremo: qual è il posto in città dove fanno migliore musica dal vivo?
Io ho avuto la fortuna di suonare davvero in tanti posti interessanti, ma parlando di Milano non c’è posto migliore – per suonare o ascoltare musica – di un tempio della musica come il Blue Note. Assolutamente imperdibile.
Sei stato scelto come Ambassador di Expo Milano. Cosa pensi dell’Esposizione Universale e quale apporto pensi di poter dare?
Sono onorato di poter rappresentare il mondo di Expo come Ambassador. È un tema a cui mi sento decisamente legato e penso non possa esserci posto più azzeccato dell’Italia – e di Milano – per parlare di cibo e nutrizione. Per ora i miei padiglioni preferiti sono Kazakistan, Marocco e Giappone ma anche quello del Brasile è piuttosto interessante.
Masterchef ti ha dato molta popolarità: per sfuggire agli sguardi dove ti piace rifugiarti?
Ultimamente sta diventando sempre più difficile trovare un posto in cui passare inosservato in Italia, questo è poco ma sicuro! Ma non la vivo come una negatività, anzi sono grato per le opportunità che la popolarità mi ha aperto e il calore con cui mi accoglie il pubblico. Io e la mia famiglia adoriamo passare il nostro tempo libero alle porte di Cividale del Friuli, tra i vigneti della Bastianich Winery, dove da un paio di anni abbiamo aperto anche il Ristorante e B&B Orsone. Sono anni che passiamo le vacanze in zona, da molto prima che diventassi famoso. Le persone ci hanno sempre accolti e fatto sentire come a casa fin da prima della fama, quindi per me ritornare in Friuli è tutt’ora il posto dove rifugiarmi.
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