L'articolo Macellerie con cucina a Milano: 10 indirizzi per mangiare carne buonissima sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Questa mitica insegna presente in Porta Venezia dal 1949 è stata l’antesignana delle macellerie con cucina a Milano portando per la prima volta in città l’idea di un pranzo in una bottega storica. Lo scorrere del tempo, però, non ha influito sulla qualità dei prodotti; ogni giorno qui si possono assaporare tantissime specialità provenienti dal bancone della carne, come tartare, tagliate e soprattutto una delle co(s)tolette migliori della città. Attenzione però, la vostra pazienza dovrà essere almeno pari alla vostra fame, perché la fila per mangiare qui è sempre parecchio lunga. Se non volete aspettare, andate nel punto vendita più recente in Città Studi, decisamente meno affollato.
MACELLERIA EQUINA PELLEGRINI. Via Spallanzani 6, Milano. 02 29400251. Aperto tutti i giorni (7:30-19:30) tranne lunedì e domenica. Via Pacini 27, Milano. 02 46512427. Aperto tutti i giorni (8:30-19) tranne lunedì e domenica.

Recentemente trasferita da corso Lodi in una nuova sede in via Meda, questa macelleria da ormai un decennio propone filetti, fiorentine e costate di pregiata lombata di manzo con frollatura di un mese. L’ambiente ora è più grande e luminoso, ma l’elemento di arredo più importante rimane il grande banco della carne che accoglie i visitatori all’ingresso con tagli di prima scelta pronti da cuocere su griglie e fornelli roventi.
OSSO MACELLERIA E FORNELLI. Via Meda 11, Milano. 348 9634615. Aperto tutti i giorni (lun-ven 12-14:30 e 19-23, sab 19-23) tranne domenica.

Non ha certo bisogno di tante presentazioni questa insegna, forse ormai la più famosa tra le macellerie con cucina a Milano. Nei tre punti vendita in città potrete scegliere dal bancone tantissime specialità da portarvi a casa, come salsicce, costate, fiorentine e le famigerate (e buonissime!) bombette di capocollo ripiene. Se invece preferite, potete sedervi ai tavoli, specialmente nello splendido ristorante di via Tenca, e godervi un’esperienza pugliese a tutto tondo, accompagnando il vostro piatto di carne con una purea di fave e cicoria o una caponatina.
IL MANNARINO. Tre sedi in città.

Non possiamo che essere d’accordo con i numerosi pareri che premiano questo piccolo angolo all’interno del mercato coperto di Piazza XXIV Maggio come una delle migliori macellerie con cucina a Milano. Se volete andare sul sicuro, ordinate al bancone una tartare, una tagliata, una salsiccia alla griglia o i sensazionali mondeghili e andate a mangiare seduti ai tavoli di legno affacciati alla Darsena. Noi però vi consigliamo di essere più coraggiosi e scegliere alcuni tagli più estremi, come animelle, cervella, lingua, fegato o rognone. Non ve ne pentirete!
MACELLERIA POPOLARE. Piazza XXIV Maggio 4, Milano. 02 39468368. Aperto tutti i giorni (mar-sab 10-22, dom 12-17) tranne lunedì.

Vi abbiamo già parlato di questa macelleria all’interno del mercato coperto di Lorenteggio, ma ovviamente non possiamo non inserirla anche in questo elenco delle migliori macellerie con cucina a Milano. Le ragioni sono davvero semplici: una selezione vastissima di tagli di qualità (soprattutto di cavallo e asino) e di piatti pronti da cucinare a casa, uno staff con più di 40 anni di esperienza che vi assisterà nella vostra scelta e la possibilità di gustare direttamente sul posto tante specialità alla brace (provate gli arrosticini!) o all’interno di gustosissimi panini.
MACELLERIA EQUINA DA VITO. Via Lorenteggio 177, Milano. 02 4121814. Aperto tutti i giorni (lun 8-15, mar-sab 8-19:30) tranne domenica.

Un punto vendita storico in viale Monza, la macelleria Maggio offre pregiate carni di razza piemontese e una fornita gastronomia con piatti pronti da mangiare a casa o in ufficio. Da qualche anno, si sono aggiunti anche gli aperitivi del giovedì, ormai una tradizione per tutti gli abitanti di NoLo (e non solo) che vengono qui per gustare la tartare di Fassona, l’assoluta protagonista di un evento che non è un semplice aperitivo, ma una vera e propria festa di quartiere. Purtroppo la periodicità non è fissa, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, quindi tenete d’occhio la pagina Facebook per saperne di più.
MACELLERIA MAGGIO DI BIASSONI. Viale Monza 78, Milano. 02 2613903. Aperto tutti i giorni (7:30-13 e 16-19:30) tranne lunedì e domenica.

Dal 2007 Joe Cipolla è un’opzione perfetta se cercate macellerie con cucina a Milano: scegliete la vostra bistecca dal banco macelleria all’ingresso, accomodatevi al vostro posto e aspettate il vostro piatto cercando di trattenere l’acquolina in bocca provocata dal profumo di carne alla brace che arriva dagli altri tavoli. Oltre a bistecche e costate, in questo spazio caldo e luminoso a pochi passi dal Naviglio Grande troverete tanti altri piatti a base di carne come paccheri al ragù, tartare e taglieri di salumi.
JOE CIPOLLA. Via Casale 4, Milano. 02 58114363. Aperto tutti i giorni (19-00) tranne domenica.

In un angolo tranquillo vicino a Piazzale Bacone ha casa questo piccolo e raccolto ristorante a conduzione famigliare in cui il bancone della carne domina incontrastato su tutto lo spazio. Avrete così modo di vedere da (molto) vicino la qualità delle costate, delle salsicce, dei filetti e delle tagliate che il proprietario Max vi preparerà alla brace, naturalmente in abbinamento a un buon rosso.
BRACELLERIA. Via Matteucci 1, Milano. 02 84921897. Aperto tutti i giorni (lun-ven 17:30-00, sab 10-14:30 e 17:30-00) tranne domenica.

Questa macelleria vicina al Naviglio Grande da decenni resiste tra cocktail bar e boutique proponendo carne di qualità assoluta che spesso è anche la base di molti piatti nei menu dei ristoranti della zona, come ad esempio Chunk. Una volta entrati, è facile perdersi tra tagli pregiatissimi (come il Wagyu), ma anche formaggi e salumi (con una particolare predilezione per quelli spagnoli). Inoltre, tra bolliti, brasati, trippa e tanti altri piatti pronti, la sua gastronomia ogni giorno propone specialità sempre diverse, ma se lo vedete non lasciatevi sfuggire un vitello tonnato che si scioglie in bocca!
MACELLERIA MASSERONI. Via Corsico 2, Milano. 02 89403774. Aperto tutti i giorni (8-13 e 15:30-19) tranne domenica

In Corso Italia dal 1957 questa macelleria offre carni selezionatissime provenienti da allevamenti a pochi chilometri da Milano per garantire un controllo diretto. La qualità della materia prima si riversa anche nei piatti pronti della gastronomia: ogni giorno polli allo spiedo, polpette, involtini e tante altre specialità salvano le pause pranzo dei numerosi lavoratori della zona o di chi semplicemente non ha il tempo (o come spesso capita a noi, la voglia) di cucinare. È disponibile anche un servizio di catering per feste, cerimonie o eventi aziendali.
MACELLERIA FARAVELLI. Corso Italia 40, Milano. 02 876287. Aperto tutti i giorni (8-20) tranne domenica.
Voi avete mai provato uno di queste macellerie con cucina a Milano? Come vi siete trovati? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!
Questa compilation vi è piaciuta? Qui trovate tantissimi altri ristoranti a Milano che abbiamo provato!
E se vi piace la carne, ecco la nostra categoria carne o pesce!
Bisogno di ispirazione? Date un’occhiata alla nostra mappa sempre aggiornata!
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]]>L'articolo Come si mangia da Macellaio RC, nuovo ristorante di carne a Brera (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Dopo aver aperto ben quattro ristoranti a Londra, Macellaio RC arriva anche a Milano con un menu con una protagonista assoluta: la fassona piemontese, macellata sopra i quattro anni e frollata dalle 7 alle 9 settimane.

Gli antipasti di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
Il menu, un simpatico foglio di giornale, è suddiviso in cicchetti, antipasti e mains&grill. Noi decidiamo di iniziare con delle deliziose crocchette di bollito su salsa di peperoni e del carpaccio di tonno alla pizzaiola (l’abbinamento del tonno crudo pinna blu con la pizzaiola di pomodori ciliegini e capperi servita tiepida è sublime).
Curiosi di provare anche la parte bakery, non ci facciamo mancare la focaccia di Recco e la pissa all’Andrea, una pizza cotta nel tegamino e servita con salsa di pomodoro, accughe, cipolle e olive. Il piatto che però ci ha lasciati davvero estasiati per la particolarità degli accostamenti è però il midollo con battuta di fassona, che viene servito con delle bruschettine di pane su cui adagiare prima l’insalata di prezzemolo, capperi e scalogno e poi il midollo caldo con sopra la battuta di fassona. Da non perdere assolutamente!

Il midollo di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
Proseguiamo poi con la regina indiscussa del menu, una costata di fassona piemontese che decidiamo di accompagnare con un’insalata di cavolo rosso marinato e pancetta croccante, del tarassaco con vinaigrette di miele e mostarda e della purea di patate con noce moscata. La carne si scioglie in bocca, morbida e succosa, e anche l’accostamento è super azzeccato.

La costata e i contorni di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
Siamo davvero sazi ma non possiamo rinunciare al dessert, così scegliamo il Bianco al Basilico, una sorta di panna cotta al basilico, e il Latte Dolce Fritto. Che dire, neanche i dolci ci deludono, così come il vino che ci ha accompagnato questa fantastica cena, un Granaccia della Liguria.
Non vediamo l’ora di tornare a provare le paste, come le tagliatelle al ragù di Fassona, le trenette al pesto o l’amatriciana di tonno, ma soprattutotto la tagliata, servita semplicemente con sale e olio oppure con vari abbinamenti come con pere e aceto balsamico di Modena o con gorgonzola e noci, oltre alla classica rucola e grana. Per i più “coraggiosi” però, perchè non assaggiare la cervella fritta o il cuore alla piastra con erbe aromatiche e yogurt al rafano?

L’esterno di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
Macellaio RC ha scelto per l’apertura milanese uno dei quartiere più belli della città, Brera. Il locale ha infatti casa in via Fiori Chiari, via facilmente raggiungibile con la metro verde alla fermata di Lanza o con i tram 2, 4, 12 e 14. Il nostro consiglio è quello di lasciar perdere la macchina e passeggiare tra i vicoletti di questa affascinante zona. Per scoprire tutti i nostri del cuore in zona, date un’occhiata qui!

La sala di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
L’ambiente di Macellaio RC è curato nel minimo dettaglio, a partire da un’entrata scenografica con un bancone sormontato da tendaggi in velluto rosso, passando per l’ampia sala interna caratterizzata da colori scuri e caldi. I tavoli sono ben distanziati, cosa che a Milano è diventata sempre più un lusso, e il personale, davvero gentile e preparato, saprà coccolarvi per tutto il corso della vostra serata. Al piano inferiore è presente una sala che si può anche prenotare per eventi privati che si affaccia direttamente sulla cucina a vista e un piccolo dehor.

L’entrata di Macellaio RC | © Giorgia Ferrais
Da un locale del genere si potrebbe pensare di uscire con il portafogli alleggerito di molto. E invece, i prezzi di Macellaio RC sono in linea con la media dei locali milanesi. Per farvi un’idea, i cicchetti e gli antipasti, tra cui anche la parte bakery, vanno dai 4.50 euro ai 15 per la fassona tataki, mentre i primi si assestano sugli 11 euro. Per quanto riguarda i secondi, il prezzo della tagliata rimane sui 16 euro, mentre la costata e la fiorentina sugli 8 euro all’etto. Contorni e dolci oscillano tra i 4 e i 6 euro. Insomma, un prezzo che riteniamo davvero più che corretto e onesto a fronte del servizio impeccabile, della location pazzesca e della cura nel dettaglio.
MACELLAIO RC
Via Fiori Chiari 32, Milano
02 36587452
Aperto dal lunedì al sabato (12-15 e 18.30-23), ven e sab fino a mezzanotte
L'articolo Come si mangia da Macellaio RC, nuovo ristorante di carne a Brera (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Le tartare di Meat Art a Porta Romana sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Il posto d’onore in carta ce l’hanno le tartare, proposte in ben 8 varianti di carne e 2 di pesce (tonno e salmone). Noi decidiamo di iniziare con due degli antipasti ‘di punta’: il carnolo, un cannolo farcito con 100 grammi di tartare condita con sale e olio, sesamo bianco e nero, e il carpaccio della casa, servito con una crema di cipolla stufata al burro, frutti rossi e pepe. Il carnolo è una idea molto simpatica, ma il carpaccio ha sicuramente una marcia in più.

Gli antipasti | © Caterina Zanzi
Tra le tartare scegliamo quattro proposte: la classica (pomodori secchi, misticanza, chips di patata viola, salsa e senape in grani), la francese (tartare condita con olio all’habanero, polvere di capperi, uovo cotto a bassa temperatura e senape in grani), l’invernale (crema al topinanbur al beurre noisette, porro brasato al timo e chips di topinanbur) e la vietnamita (agrodolce lime, peperoncino e zenzero, olio al sesamo e senape in grani). Le abbiamo abbinate ciascuna con un calice di vino.

La tartare francese | © Caterina Zanzi

La tartare invernale | © Caterina Zanzi
La carne è molto buona, tagliata né troppo fine né troppo spessa, e proviene, ci spiegano, da allevamenti marchigiani. Gli accostamenti sono azzeccati, anche se in alcuni casi possono tendere a sovrastare un pochino troppo il sapore della carne: per questo vi suggeriamo di provare l’invernale, delicatissima e davvero ben riuscita, e la vietnamita nel caso vi piaccia sperimentare.

La tartare classica | © Caterina Zanzi

La tartare vietnamita | © Caterina Zanzi
A seguire, scegliamo di condividere una bourguignonne nella versione chinoise, ovvero a base di brodo di carne bollente in cui cuocere le fettine. Uno dei piatti più divertenti, soprattutto se siete in tre o quattro, e da accompagnare alle salsine rigorosamente fatte in casa (senape in grani, panna acida, burro alla nocciola e riduzione di vino rosso). Come contorno, scegliamo delle ottime patatine fritte fatte in casa.

La chinoise | © Caterina Zanzi

Le patatine fritte | © Caterina Zanzi
Ormai siamo sazi ma decidiamo comunque di chiudere in bellezza e ‘dolcemente’ con il dessert “Tutto fumo e mele arrosto”.

Il dessert | © Caterina Zanzi
Si tratta di un gelato alla vaniglia, crema di mele arrosto (deliziosa!), torta cioccolatino e crumble arancia e cannella. Superbo!

Un angolo del ristorante | © Caterina Zanzi
Meat Art ha casa a due passi dalla fermata della metropolitana gialla Porta Romana (qui trovate i nostri posti del cuore in zona), quindi comodissimo da raggiungere con i mezzi pubblici. Visto che siete già in zona, potete bere prima una cosa al vicino da Dabass o da The Spirit, oppure fare un giro tra i libri della nuovissima Feltrinelli Red di viale Sabotino.

Un angolo di Meat Art | © Caterina Zanzi
Il locale non ha molti fronzoli e risulta abbastanza spartano, anche se comunque conviviale. Una nota di merito va ai proprietari, super gentili e sempre pronti a spiegare i piatti con passione.

Un angolo del ristorante | © Caterina Zanzi
Il costo delle tartare varia dai 12 ai 14 euro, gli antipasti si assistano sui 5 e anche gli altri piatti vengono all’incirca 15 euro. Per una cena che vi sazierà sicuramente, insomma, dovreste riuscire a rimanere sotto ai 30 euro, bere a parte. Una cifra economica, a mio parere, visto che si parla di carne cruda.
MEAT ART
Via Giulio Romano 27, Milano
393 8157274
Aperto tutti i giorni (11:30-14:30 e 18-00) tranne lunedì e venerdì a pranzo
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]]>L'articolo La Filetteria Italiana, ristorante di carne buonissimo a Brera sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>In questa originale steakhouse, il menu è composto da una decina di filetti pregiati. Mettete in conto di leggere (e ordinare!) piatti esotici – che, forse, non vi sareste mai immaginati di assaggiare, ma da cui non è il caso di farvi spaventare, anzi. Cervo, bisonte, struzzo, cammello, zebra, renna sono solo alcuni dei tagli di carne proposti, cotti su una griglia elettrica e accompagnati da una selezione di salse deliziose.

La tartare di vitello allo zenzero | © Lucia Brusco

Il filetto di cammello | © Lucia Brusco
La qualità della carne è più che ottima e lo si avverte fin dalle due tartare ordinate come antipasto e servite in un originale vasetto di vetro. Noi scegliamo quelle di manzo tradizionale e di vitello allo zenzero, entrambe buonissime! Decidiamo di continuare con tre filetti, cammello, zebra e renna, tenerissimi, saporiti, cotti alla perfezione e serviti su un crostone di pane che non fa sprecare neanche una goccia di sughetto.
L’abbinamento della salsa lo deleghiamo allo chef, che non ci delude scegliendo, tra le oltre dieci in carta, una salsa teriaki allo zenzero, una maionese all’aceto balsamico e una salsa speziata alle melanzane.

Il filetto di renna e di zebra | © La Filetteria Italiana Fb
Ottimo l’accompagnamento delle verdure grigliate ordinate come contorno che, in porzioni ridotte, non rubano la scena al filetto ma rinfrescano il palato. Una discreta selezione di vini e di dolci (provate assolutamente il Liquiriziamisù!) completano piacevolmente la nostra cena.

La sala | © La Filetteria Italiana Fb
La Filetteria Italiana ha casa alle porte di Brera, in via Legnano, e si affaccia proprio sull’Arena Civica. Come spesso vi consigliamo, lasciate a casa la macchina e sfruttate la metro verde, fermata Lanza o Moscova.

Alcuni tavoli nell’ingresso del locale | © La Filetteria Italiana Fb
Entrando ci si ritrova immersi in un locale moderno e alla moda, forse troppo caotico, che si divide tra un lounge bar all’ingresso, in cui ingannare l’attesa prima di sedersi al tavolo, e una vera e propria sala, soppalcata. Una nota di demerito dobbiamo darla al servizio frettoloso, distratto e poco preparato.

Il bancone bar | © La Filetteria Italiana Fb
Il costo dei filetti, a seconda della scelta, varia da un minimo di 13 a un massimo di 55 euro, mentre gli antipasti vengono 8 euro. Il conto, dunque, varia molto a seconda di quello che sceglierete, ma in definitiva ci è sembrato più che onesto. E voi siete già stati da La Filetteria Italiana?
LA FILETTERIA ITALIANA
Via Legnano 18, Milano
333 7900147 | [email protected]
Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19:30-oo)
L'articolo La Filetteria Italiana, ristorante di carne buonissimo a Brera sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo A cena da Tokyo Grill, nuovo barbecue giapponese nel cuore di Brera (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Se siete curiosi di provare ‘l’altra faccia del Giappone’, da un paio di mesi ha aperto un nuovo ristorante a Milano, Tokyo Grill che, nel cuore di Brera, porta in tavola carne pregiata e molti altri piatti giapponesi, dal ramen al sushi fino a portate meno conosciute. Qualche sera fa l’ho provato ed ecco il mio racconto!
Per iniziare a solleticare l’appetito, scegliamo qualche piattino ‘interlocutorio’ con cui cominciare: ecco arrivare i classici edamame, il delizioso curry giapponese di carne, spinaci e germogli di soia, una zuppa di miso e il pollo karaage, il fantasmagorico pollo fritto ‘alla giapponese’. Non sappiamo resistere nemmeno ai gyoza, anche questi buonissimi.

I gyoza | © Caterina Zanzi
Siamo indecisi se ordinare anche il bibimbap in ciotola di pietra calda, il tenpura, il ramen o il kaisendon, ma alla fine optiamo per una selezione di sushi e sashimi (salmone, tonno, uova di salmone, ricciola e capesante): davvero spaziale!

Il sushi e sashimi| © Caterina Zanzi
Infine, ovviamente abbiamo puntato sulla carne, ordinando un assortimento di wagyu, equamente diviso tra il Karubi ‘normale’ e il Karubi ‘al suo meglio’, tutti tagli estremamente pregiati e tanto morbidi da scegliersi in bocca! Le fettine di carne sono servite come una sorta di sashimi e sarete voi stessi a cuocerle sulla piastra con una rapida passatina da 10/15 secondi! Una volta cotte, le potrete accompagnare con una selezione di salse, da quella piccante alla ponzu fino all’ottima yakiniku! Una bella esperienza, affatto comune, che consiglio soprattutto ai più curiosi!

La nostra carne da grigliare | © Caterina Zanzi
Per concludere, abbiamo scelto dalla carta dei dessert un freschissimo quanto originale sorbetto al wasabi e sake.

Un liquore giapponese | © Caterina Zanzi
Ah,quasi dimenticavo: ad accompagnare i piatti, oltre alla birra e al vino troverete oltre 90 sake unici nel loro genere e alcuni liquori (come quello alle prugne) per finire in bellezza!

Il primo piano di Tokyo Grill| © Caterina Zanzi
Tokyo Grill ha casa in via Fiori Oscuri, nel cuore di Brera e proprio davanti alla Pinacoteca. Approfittatene per fare un giro di shopping tra le vie di questo incantevole quartiere (qui tutti i nostri consigli in zona!) prima di mettervi a tavola! Qui potete arrivare tranquillamente sia con la metro verde (fermata Lanza) sia con quella gialla (scendendo a Turati) o con uno dei tanti mezzi di superficie!

Una delle sale teppanyaki | © Caterina Zanzi
Il ristorante è davvero essenziale negli arredi e disposto su tre piani, ciascuno dei quali ospita i tavoli con la griglia al centro per condividere con gli amici tutta la cena. Al livello inferiore potrete trovare anche una zona ‘privè’, decisamente più raccolta, oltre a due sale teppanyaki: in queste due aree molto intime, prenotando in anticipo potrete assaggiare le creazioni dello chef che, davanti a voi, cucinerà le pietanze sul teppan, la piastra calda giapponese (in questo caso, i menu degustazione partono da 80 euro e arrivano fino a 120). Gli ordini, a prescindere dalla zona del locale che sceglierete, vengono presi dai clienti con un iPad. Il servizio è un po’ giovane, ma nel complesso davvero cordiale.

Un’immagine del locale | © Caterina Zanzi
Sfogliando il menu di Tokyo Grill l’impressione che ho avuto è stata la seguente: si può spendere una cifra irrisoria come sforare oltre i 100 euro. Il motivo? Il menu è, come vi ho raccontato, molto vario e a fare la differenze saranno soprattutto le vostre scelte sia sul cibo sia sulle bevande. Il consiglio è quello di puntare su una porzione ‘umana’ di waygu (che si aggira sui 50 euro per più persone) per contenere i prezzi e non esagerare con la carne, e poi provare tutti gli altri piattini sfiziosi in carta, che vengono più o meno sui 12-15 euro. Altrimenti – secondo consiglio, più ‘di pancia’ -, se la vostra passione è proprio la carne, dimenticate per un attimo del vostro conto corrente e date retta ai vostri desideri!
TOKYO GRILL
Via Fiori Oscuri 3/A, Milano
02 8909 2635
Aperto tutti i giorni (12–14:45, 19–23) tranne lunedì
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L'articolo A cena da Tokyo Grill, nuovo barbecue giapponese nel cuore di Brera (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Voglia di carne? Scoprite quella buonissima di Nordic Grill a Sant’Ambrogio (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Il piatto forte, nemmeno a dirlo, è la carne, e soprattutto quella cucinata alla griglia. Tra le portate principali ci sono le costine di maiale con patate, il galletto ruspante, la tartare e il roast-beef. Per iniziare abbiamo scelto una degustazione di antipasti che ci ha subito messo di ottimo umore: ecco arrivare in tavola la bruschetta norvegese (baccalà mantecato e patata prezzemolata), l’hamburger nordico (patata al vapore con salmone affumicato e panna acida), le alici di Cantabria con burro e salsa verde e il crudo affumicato delle valli Ossolane. Una porzione abbondante, che mixa sapientemente ingredienti di terra e di mare all’insegna del gusto.

Il mix di antipasti | © Caterina Zanzi
Per continuare abbiamo scelto una vellutata di carote profumata allo zenzero (nel menu trovate tante proposte ‘al cucchiaio’ tra cui anche i canederli alle ortiche e la zuppa rustica) e due ‘masterpiece’ di Nordic Grill: la tagliata di Chuck Flap Nebraska e una bistecca di black angus servita con patate al forno.

La vellutata di carote | © Caterina Zanzi
La carne è succosa, saporita, cotta alla perfezione: un trionfo sotto ogni punto di vista. Oltre che davvero generosa: i tagli di carne si aggirano sui 200 grammi e soddisfano anche i più affamati. Tra le proposte trovate anche i tagli pregiati come il Tomahawk Australia e lo Chateaubriand!

I nostri piatti di carne | © Caterina Zanzi
Per concludere, non ci siamo fatti mancare una tatin alle mele con salsa alla vaniglia: anche questa, deliziosa! Nel caso in cui foste vegetariani troverete anche delle proposte veggie come l’hamburger di fagioli, e se invece vi andrà più il pesce non disperate, potrete buttarvi su un filetto di salmerino di torrente o su un trancio di salmone norvegese! C’è spazio per tutti!

L’ingresso di Nordic Grill | © Caterina Zanzi
Nordic Grill ha casa in via De Amicis, nel cuore di Milano. Per raggiungerlo affidatevi ai mezzi (la zona non è la migliore per parcheggiare) scendendo alla vicinissima fermata della metro verde Sant’Ambrogio o approfittando dei tanti bus (94) e tram (2, 14) che affollano la zona!

L’interno di Nordic Grill | © Caterina Zanzi
Di Nordic Grill vi colpirà anche l’ambiente, ne sono sicura. Il locale ha un’atmosfera calorosa e semplice, ispirata nel design ai Paesi del Nord Europa. Griglia accesa (ma ottimo impianto di aereazione), camino fiammante e zona relax faranno il resto. Il personale è giovane e super gentile e gli spazi sono davvero immensi: non rischierete insomma di ritrovarvi a essere ‘spiati’ dal vicino di tavolo!

Uno dei tavoli di Nordic Grill | © Caterina Zanzi
Il conto finale da Nordic Grill non sarà certo quello di un fast food o di un’hamburgeria ‘qualsiasi’. Eppure, per la bellezza del locale, la sua centralità e le porzioni, non sarà fuori misura: per una cena dall’antipasto al dolce con una bottiglia di vino dovreste spendere attorno ai 50 euro. Un prezzo ragionevole, che sarete disposti a pagare anche e soprattutto dopo aver assaggiato i piatti!
NORDIC GRILL
Via Edmondo de Amicis 34, Milano
Aperto tutti i giorni (12–14:30 e 19–1) tranne sabato a pranzo
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L'articolo Voglia di carne? Scoprite quella buonissima di Nordic Grill a Sant’Ambrogio (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Una cena di carne buonissima da Bove’s a Sant’Agostino (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>I gestori di Bove’s – il nome è quello di un paesino piemontese – arrivano da Cuneo e sono macellai. E non macellai qualsiasi, ma quelli della storica Macelleria Martini, che rifornisce alcuni dei più grandi cuochi italiani. Quindi, il piatto forte qui è la carne. Anzi, l’unico piatto possibile. Dal pranzo fino all’ora dell’aperitivo e alla cena. Arrivo verso le 8 in questo nuovo locale di cui ho letto bene online. E inizio con un aperitivo: prosecco, cui si accompagnano un’insalata russa, del salame e della tartare. Un modo carino per iniziare. Ma veniamo al dunque.
In carta ci sono tante proposte dai nomi divertenti. Iniziamo ordinando una battuta al coltello classica: una meravigliosa tartare condita con cipolle, uovo di quaglia, olio, sale e pepe, servita su del pane tostato e guarnita con un tuorlo d’uovo di quaglia crudo. Spaziale e abbondante. Proviamo anche il tataki di manzo, servito con un’ottima salsina. Tutto eccellente.

La tartare| © Caterina Zanzi

Il tataki| © Caterina Zanzi
Come piatto principale ci sbizzarriamo. Proviamo la tagliata – ben cotta e morbidissima -, il cubo di Boves (una specie di spezzatino servito con il purè) e gli hamburger. Siamo incerti se ordinare “Luigi, il ciccione” (hamburger di bovino, uovo di quaglia all’occhio di bue, marmellata di arance amare, raschera fuso, pancetta affumicata) o “Riccardo, l’ambiguo”, con mele, formaggio e senape di Dijon. Sicuramente non prenderemo “Franco, a dieta” con il pollo e l’insalata. Alla fine optiamo per “Andrea, il piccante”, con peperoncino jalapeno, formaggio, pancetta, pomodoro e salse. L’hamburger è ottimo, al sangue e servito con patatine fritte. Forse non leggerissimo, perché riprendermi dalla cena non è stato semplice.

L’hamburger| © Caterina Zanzi

La tagliata| © Caterina Zanzi

Il cubo di Bove’s| © Caterina Zanzi
Forse anche per colpa dei cocktail. Qui la carta dei drink è curata da Oscar Quagliarini, mixologist inserito nella lista dei Top World Bartender. Abbiamo provato una versione rivisitata del Bloody Mary, soprannominata “Mary La Tabagista”: ottimo, così piacevole da andare giù come un Estathè!

Le vetrine del ristorante| © Caterina Zanzi
Bove’s ha casa in via Cesare da Sesto, all’angolo con corso Genova. La zona è facilmente raggiungibile con i mezzi, sia scendendo alla fermata della metro verde Sant’Agostino, sia arrivando con diversi bus e tram. Arrivateci così, in modo da poter testare con cura tutti i cocktail!

Il locale| © Caterina Zanzi
Il locale è carino, sulla scorta delle steakhouse ‘alla moda’ in stile newyorchese. Ben arredato, caldo e con un unico problema: l’acustica non del tutto riuscita. D’altro canto, il servizio è giovane e molto gentile (un apprezzamento, in particolare, al ragazzo ricciolo in sala che ci ha seguito benissimo).

Il nostro tavolo| © Caterina Zanzi
Alla fine della cena abbiamo speso poco più di 40 euro a testa. C’è da dire che non ci siamo fatti mancare nulla: aperitivo, due piatti, un bicchiere di vino, due cocktail. La carne era ottima, le porzioni abbondanti, l’esperienza nel complesso davvero piacevole. Ritornerò, anche solo per provare la costata!
BOVE’S
Via Cesare da Sesto 1 (angolo con corso Genova), Milano
02 58107932
Aperto tutti i giorni (12-15 e 18:30-00, sab e dom fino alle 2) tranne lunedì
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Una tartare| © Caterina Zanzi

Una tartare| © Caterina Zanzi
Da Faccio Cose Vedo Gente la specialità sono le tartare, di carne e di pesce. Non sottovalutate i piatti del giorno, sempre freschissimi e che spaziano dalle paste (tipo spaghetti al certosino e zucchine fritte) alle zuppe fino alle insalatone. Essendo un’enoteca, la scelta dei vini è decisamente ampia e copre anche i nomi delle birre artigianali e dei distillati. Potete venirci per l’aperitivo, per la cena, per il calice della buona notte e anche a pranzo nel weekend. Le mie tartare preferite sono quella di manzo con capperi, cipolla rossa e senape di Digione in grani e quella più estiva con l’avocado, il peperone, il cetriolo e il coriandolo. Ci sono anche le tartare vegetariane e quelle di pesce (salmone e tonno). Ogni volta che torno cerco di provarne una diversa e ogni volta è più buona!

L’esterno del ristorante | © Ig BigAMusazzi
Siamo in via Fauchè, che ospita uno dei mercati più famosi di Milano, dietro corso Sempione e in zona Cenisio. Vicinissimo, c’è anche il mio ristorante giapponese preferito, Iyo, e il Gattopardo, discoteca per sgambettare un po’ e ballare la musica ignorante anni 90. La zona non è comodissima coi mezzi, quindi vi consiglio di venire da Faccio Cose Vedo Gente in macchina. Parcheggiare non è super complesso e almeno sarete più comodi.

L’interno del ristorante | © Ig Luigi Mauriello
Il locale è semplice ma caldo, diciamo che anche starci un paio d’ore è piacevole e non fa venire il mal di testa. Va bene sia per una cena romantica che per una serata tra amici e i proprietari del locale sono tre ragazzi – due in sala e una in cucina – molto gentili e non troppo formali!

Un dessert| © Caterina Zanzi
Le tartare si assestano tra i 12 e i 15 euro. Gli altri piatti vengono sui 10 e i dolci 6. Diciamo che per uscire soddisfatti e con una bottiglia di vino buono alle spalle dovrebbero bastarvi tra i 30 e i 40 euro, a seconda di quanto ordinerete. Un prezzo che trovo giusto, anche a fronte delle porzioni generose: niente piatti minimal, insomma, ma carne in abbondanza come è giusto che sia!
FACCIO COSE VEDO GENTE
Via Giovanni Battista Fauchè 35, Milano
02 4966 7641 | 345536268
Aperto tutti i giorni 18.30-1 (sabato e domenica a pranzo)
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]]>I piatti forte del ristorante, lo dice il nome stesso, sono quelli a base di carne. Astenersi, dunque, vegetariani e vegani. Tra gli antipasti, diverse bruschette (buonissima quella con salsiccia e scamorza), lardo di Colonnata, fritto di mozzarella e zucchine e i più particolari carpacci di cavallo con pecorino e rucola. Io ho chiesto un piatto misto per provarli un po’ tutti e ne sono rimasta particolarmente soddisfatta.

Le bruschette| © Caterina Zanzi

Il carpaccio di cavallo| © Caterina Zanzi
Saltiamo i primi (tra cui campeggiano pappardelle con funghi, risotto al radicchio ma anche proposte ‘no meat’ come le trenette pesto e patate) e approdiamo ai secondi. Oltre alle tartare, alle tagliate e alle carni cotte sulla pietra lavica, la parte più importante del menu è composta dalle cotolette alla milanese, le classiche ‘orecchie di elefante’, declinate in oltre 30 versioni. Dai funghi agli asparagi e uova, dalla rucola e pomodorini a gorgonzola e noci, dai fiori di zucca all’ananas, la fantasia negli accompagnamenti di certo non manca.

La cotoletta alla milanese| © Caterina Zanzi
Io ho provato quella con cipolle di Tropea caramellate e quella con i carciofi. La cotoletta è gigantesca – ma davvero! scordatevi di riuscire a mangiarne una da soli a meno che non siate a digiuno da giorni – ben guarnita e fritta con dovizia. Come anche al Garghet, l’ho trovata un po’ secca, ma anche in questo caso è colpa della mamma che quanto a milanese non la batte nessuna! Dimenticavo: al Ristorantino della Carne tutti i piatti possono essere realizzati senza glutine!

L’esterno del ristorante| © Caterina Zanzi
Siamo in zona Solari, una delle mie preferite. Nelle vicinanza ci sono ormai diversi musei (per esempio, il Mudec e l’Armani Silos), alcuni dei miei cocktail bar preferiti, e qualche negozio per lo shopping. Il Ristorantino della Carne è vicinissimo a un altro ristorante di cui vi ho appena parlato, TagliaBrodo ed è comodo da raggiungere con il 10 o con il 14 – tram che passa proprio davanti – e con la metro verde scendendo a Sant’Agostino. Parcheggiare non è semplicissimo, ma un colpo di fortuna ce la potreste fare!

L’interno del ristorante| © Rdc Fb
Il locale è piccolino e abbastanza spartano, e da fuori l’impatto non è, per intenderci, quello dei posti ‘alla moda’ che soprattutto ultimamente stanno fiorendo in città. Tuttavia, nonostante la pessima acustica, il servizio è gentile e i proprietari vi faranno sentire come a casa.

Un momento della cena| © Caterina Zanzi
I prezzi sono accettabili, anche considerato che le proposte sono tutte (o quasi) a base di carne. Le orecchie di elefante vanno dai 18 ai 25 euro, gli antipasti si fermano sotto ai 10, così come i primi: in sostanza, dovreste riuscire a cenare con una trentina di euro, anche grazie alle porzioni super generose!
IL RISTORANTINO DELLA CARNE
Via Solari 12, Milano
338 9866261 | 02 463379
Orari di apertura: da martedì a domenica (12/14:30 e 19/23)
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