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Il tema che animerà il distretto delle 5 Vie – ossia quello compreso tra Sant’Ambrogio, le Colonne di San Lorenzo, Corso Magenta e Conciliazione – è Qualia of Things; un invito a concepire il design non solo come forma e funzione ma anche come esperienza sensoriale. I Qualia – in ambito filosofico – indicano infatti gli aspetti soggettivi della percezione individuale, ciò che si prova quando si esperisce qualcosa.



Anche fuori distretto – nei dintorni di Duomo, San Babila e il Quadrilatero della Moda – ci sarà parecchio da vedere in questo Fuorisalone 2026.




Il Fuorisalone di Brera Design District sarà anche quest’anno uno dei più densi di mostre e installazioni da non perdere; tanto che, per agevolare i flussi di visitatori, è stato creato il Fuorisalone.it Passport: una sola registrazione permetterà di accedere a tantissimi eventi, mostrando il QR code sulla propria app.




Ci ha messo davvero poco Porta Venezia Design District (lanciato durante l’edizione 2023 del Fuorisalone) a diventare uno dei distretti più vivaci della Milano Design Week. Quest’anno, oltretutto, si è decisamente allargato, includendo anche location in zona Loreto e Città Studi.





Sono lontani i tempi in cui Tortona era il centro nevralgico del Fuorisalone ma, anche in questa zona, abbiamo selezionato un po’ di appuntamenti interessanti per voi.


Pensavate fosse finita qui? Assolutamente no! Ci sono tanti altre progetti, mostre, eventi e installazioni che andranno in scena al di fuori dei distretti più battuti del Fuorisalone 2026.






Che Fuorisalone sarebbe senza un po’ di feste, serate danzanti e appuntamenti musicali? Qui trovate una selezione di eventi che animeranno la nightlife della Milano Design Week.

Ci saranno anche tantissimi eventi e pop-up restaurant che vedranno convergere food&beverage e design.




Avete altri consigli su cosa visitare in questo Fuorisalone 2026?
Il Fuorisalone 2026 di Conosco un posto è powered by Caudalie, Haier, Isdin e Kikkoman.
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]]>Dal 7 al 13 aprile a Milano torna il Fuorisalone 2025, il cui tema – Mondi Connessi – è un invito a esplorare intersezioni e rapporti tra umanità, tecnologia e natura e a creare un dialogo fertile e proficuo tra mondo fisico e digitale. Installazioni, mostre, workshop, feste e pop-up restaurant: come orientarsi nel mare magnum di eventi della Milano Design Week 2025? L’intento della nostra guida è quello di darvi una mano, elencandovi quelle che sembrano essere le iniziative più interessanti che animeranno i vari distretti del Fuorisalone 2025. Ricordatevi, però, di seguirci anche su Instagram, perché ovviamente andremo in avanscoperta aggiornandovi costantemente e mostrandovi i progetti e le esposizioni che troveremo più coinvolgenti e affascinanti!
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Iniziamo da uno dei distretti che amiamo di più visitare, ossia quello delle 5 Vie, giunto alla sua 12esima edizione, dove verrà sviluppato il tema Armonie Invisibili e i cui poli principali saranno il palazzo ottocentesco in via Cesare Correnti 14 e le Cavallerizze del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci.




Gli altri appuntamenti da non perdere nel distretto delle 5 Vie sono:
Rimanendo centralissimi, nell’area compresa tra Duomo, San Babila, Il Quadrilatero della Moda e il Quadrilatero del Silenzio, si potranno inoltre visitare:


Brera, come ogni anno, sarà uno dei distretti più ricchi di eventi, mostre e appuntamenti immancabili. Per potervi orientare senza avere capogiri, dunque, la nostra selezione potrebbe tornarvi particolarmente utile:


Ma anche in zona Tortona, tra grandi classici e novità assolute, troverete pane per i vostri denti:


Negli ultimi anni, però, anche il Porta Venezia Design District è cresciuto esponenzialmente, tant’è che quest’anno ospiterà una grandissima parte degli eventi e delle installazioni più interessanti del Fuorisalone 2025:




Gli appuntamenti che animeranno la Milano Design Week dell’Isola saranno concentrati specialmente nel suo nuovo quartier generale, ma in giro troverete anche altre chicche interessanti:


Il Fuorisalone, anno dopo anno, sembra volersi allargare sempre più, insinuandosi davvero un po’ ovunque, sia in quartieri di Milano che prima non venivano toccati dalla manifestazione, che fuori città:



Bello il design, belle le installazioni, bello (insomma) avere i piedi a pezzi dopo aver camminato instancabilmente per vedere quanto più possibile…ma un po’ di sano divertimento e buona musica? Qui trovate una selezione di feste ed eventi sparsi per la città che animeranno serate e nottate della MDW:
Qual è il tema che – come sapete – ci è molto caro ma non abbiamo ancora toccato? Il cibo, ovviamente! Per fortuna al Fuorisalone ci sarà anche quello e qui vi indichiamo dove design e gastronomia (ma anche mixology) si incontreranno:




Vi invitiamo ancora una volta a muovervi nei vostri giri seguendo la nostra mappa! E a questo punto non ci resta che augurarvi un buon Fuorisalone! <3
Il Fuorisalone 2025 di Conosco un posto è powered by ASUS, Campari, Le Creuset, Milano Certosa District e Save The Duck.
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]]>Manca poco alla attesissima Milano Design Week, che si terrà dal 15 al 21 aprile. Durante questa settimana quasi ogni quartiere della città (ma anche alcune aree limitrofe, come scopriremo tra poco) si anima e riempie di designer, studenti, appassionati e curiosi provenienti dal tutto il mondo. Il tema di quest’anno è “Materia Natura”, un invito a un approccio nel porre la sostenibilità come principio fondamentale del processo creativo. Mostre, installazioni, eventi, feste e pop-up restaurant a Milano durante il Fuorisalone 2024 saranno, come sempre, numerosissimi e – proprio per questo – abbiamo pensato di aiutarvi mettendo un po’ di ordine, segnalandovi distretto per distretto tutte le iniziative che ci sembrano più interessanti.


Partiamo dal distretto delle 5 Vie e dai numerosissimi progetti che ruotano attorno al tema “Unlimited Design Orchestra“.
Palazzo Litta, in Corso Magenta 24, una delle sedi centrali del distretto 5 Vie per questa edizione del Fuorisalone, sarà teatro di diverse mostre ed eventi durante la Milano Design Week. Di seguito l’elenco di quelli che ci intrigano maggiormente:

Ma, sparsi per il distretto, ci sono tanti altri appuntamenti da non perdere:

Sempre in pieno centro, tra Duomo, San Babila, il Quadrilatero del Silenzio e il Quadrilatero della Moda, andranno in scena diverse mostre e presentazioni:

Tra i distretti più longevi (15 anni) nonché ricchi di appuntamenti e showroom del Fuorisalone c’è Brera Design District. Tra gli eventi più interessanti:
for art tornerà al Fuorisalone con un’installazione firmata dal visual artist Emiliano Ponzi all’interno dell’Hub Gattinoni: un giardino delle meraviglie con un maestoso albero fiorito. Cosa vedere in zona Tortona? Di seguito qualche suggerimento:
Dopo il successo riscontrato lo scorso anno, tornerà anche in occasione del Fuorisalone 2024, dal 15 al 21 aprile, il Porta Venezia Design District. Titolo prescelto per questa edizione è “EverythinK is design“, perché il design è un linguaggio universale, applicabile in tantissimi diversi ambiti. Ecco i progetti che più ci ispirano:
Una delle novità di questa edizione di Fuorisalone è Zona Sarpi, che inaugurerà la sua prima Milano Design Week promuovendo una serie di progetti ed eventi culturali che si svilupperà tra via Paolo Sarpi – con il coinvolgimento del Centro Culturale Cinese -, la Fabbrica del Vapore e ADI Design Museum. La direzione artistica è affidata a Michele Brunello, abitante del quartiere e architetto fondatore dello studio Dontstop e Luca Fois, consulente creativo con esperienze pregresse in altri distretti storici del design, come Zona Tortona. A dare il benvenuto nel distretto sarà il portale prodotto e allestito da Dontstop, frutto della creatività di Tommaso Lanciani e dello street artist Pao che, ubicato all’inizio di via Paolo Sarpi e affacciato su Porta Volta, riprenderà stilemi milanesi e cinesi arricchiti da disegni realizzati dai bambini del quartiere. Previste sinergie anche con altre realtà locali (Galleria Luisa Delle Piane, Studio Francesco Faccin) e limitrofe (Lom Officine Monumentale, Fondazione Sozzani).

Con il 2024, Isola Design Festival giunge alla sua ottava edizione, esplorando il tema “This Future is Currently Unavailable”. Come impiegare al meglio le nuove tecnologie? Come ridurre al minimo gli scarti alimentari e industriali? Come far tesoro delle differenze culturali? Attraverso 5 principali mostre collettive – di cui faranno parte progetti provenienti da ben 47 Paesi – si ragionerà su questi quesiti.

Per questa edizione del Fuorisalone – più che mai – saranno tanti anche progetti e mostre sparsi in diverse altre zone sia a Milano che fuori dalla città. Qui trovate una panoramica di quelli ci paiono più promettenti:

Per concludere in bellezza le lunghe e intense giornate della Milano Design Week, ecco allora alcune serate ed eventi di questa edizione del Fuorisalone:

Visitare, scoprire, ballare e…mangiare? Durante il Fuorisalone 2024 arrivano in città anche ristoranti temporanei ed esperienze dedicate a chi ama sì il design ma anche il buon cibo:
Ci sembra di avervi dato spunti a sufficienza ma, in ogni caso, vi ricordiamo che ci sono anche tante gallerie di design da visitare a Milano che proporranno nuove mostre e progetti per il Fuorisalone 2024. Tra le nostre preferite sicuramente Dimorecentrale, Oxilia Gallery, Rossana Orlandi e Nilufar. E ora datevi da fare e programmate i vostri giretti!
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]]>Apriamo la nostra selezione di novità, mostre ed eventi da non perdere durante il Fuorisalone 2023 da una delle sorprese più interessanti dell’ultima edizione: Dropcity – che si trova all’interno degli ex Magazzini Raccordati della stazione Centrale -, Centro di Architettura e Design ideato da Andrea Caputo. Qui avrà luogo Dropcity Convention 2023, progetto vincitore della seconda edizione di Festival Architettura, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il palinsesto di mostre, allestimenti a cura di studi internazionali, conferenze e talk è ricco e ne fanno parte la mostra Arrigo Arrighetti. Un architetto pubblico e l’installazione Aspen, the Italian Manifesto. Se la scorsa edizione era stata una sorta di anteprima per presentare i tunnel e il progetto e raccontarne obiettivi, recupero degli spazi e rapporto col tessuto urbano circostante, durante questa settimana verranno invece anticipate mostre commissionate appositamente per Dropcity ma destinate a varcare i confini nazionali.
DROPCITY. Via Sammartini 38-60, Milano.

La DoubleJ lancia la sua prima collezione di carta da parati e – inutile dirlo – lo fa in grande (e originale) stile. Il brand, celebre per le sue stampe audaci e coloratissime, per l’occasione trasformerà i bagni di alcuni locali milanesi: pasticceria Cucchi, pasticceria Cova, Giacomo Bistrot, Apophis Club, Fioraio Bianchi, Vasiliki Kouzina, Trattoria Torre di Pisa e, ovviamente, lo stesso store del marchio in via Sant’Andrea.
LA DOUBLEJ. Varie location.

Torna anche uno dei nostri appuntamenti preferiti – quello con Alcova – che per questa edizione cambia location, spostandosi in zona Calvairate; più precisamente, all’interno degli ampi spazi dell’ex macello di viale Molise, al momento in stato di abbandono ma prossimi a una permanente e radicale trasformazione. Cambia la location, dunque, ma formula e anima di questa piattaforma itinerante fondata da Joseph Grima e Valentina Ciuffi con l’intento di promuovere il design indipendente, restano. Noi ne siamo molto felici e non vediamo l’ora di fargli visita.
ALCOVA. Viale Molise 62, Milano.
L’esposizione collettiva Design Variations a cura di Mosca Partners, storicamente ambientata all’interno di Palazzo Litta e già sdoppiatasi l’anno scorso tra Palazzo Visconti e il Circolo Filologico Milanese, quest’anno aggiunge a esse una terza, inaspettata location: l’abbandonato Istituto Marchiondi Spagliardi, a Baggio. Raro esempio italiano di architettura brutalista, costruito negli anni Cinquanta e adibito a riformatorio giovanile, per la prima volta grazie alla collaborazione col Comune di Milano, l’edificio sarà accessibile al pubblico, che dal 20 al 22 aprile, oltre a poter assistere alla mostra antologica Reforming Future – in cui verranno presentati i progetti realizzati durante il master condotto da Michele De Lucchi e Andrea Branzi alla Scuola del Design del Politecnico di Milano -, avrà la possibilità di partecipare a visite guidate organizzate in collaborazione col Politecnico stesso e Gae Engineering.
DESIGN VARIATIONS.
Circolo Filologico Milanese – Via Clerici 10, Milano.
Palazzo Visconti – Via Cino del Duca 8, Milano.
Ex Istituto Marchiondi Spagliardi – Via Noale 1, Milano.
Assab One – organizzazione no profit della quale vi avevamo parlato nel nostro articolo dedicato al quartiere Nolo e Martesana – in occasione della Milano Design Week ospiterà il progetto Design for Communities. Nato dalla collaborazione tra Live in Slums – che da anni compie un importante lavoro di rigenerazione urbana fornendo ai giovani di Mathare (uno dei più grandi slums di Nairobi) i mezzi necessari per il reinserimento lavorativo e scolastico – e il designer Giacomo Moor, recatosi in loco per realizzare i prototipi di arredi destinati a dormitorio e refettorio della Why Not Academy, scuola che accoglie più di 300 bambini. Il progetto verrà raccontato in mostra attraverso l’installazione ideata da Davide Fabio Colaci con gli scatti dei fotografi Alessandro Treves, Mattia Zoppellaro, Francesco Giusti e Filippo Romano.
ASSAB ONE. Via Assab 1, Milano.
Correva l’anno 1993 quando un collettivo di giovani designer olandesi approdò al Fuorisalone facendosi decisamente notare grazie alla sua diversità e al suo approccio rivoluzionario al design. Lo fece presentando progetti tanto essenziali e diretti (non per niente droog, in olandese, significa “asciutto”) quanto potenti a livello comunicativo; impegnati. I lavori di Droog già allora non si limitavano a forma e funzionalità, bensì parlavano di questioni politiche e sociali, di sostenibilità prima che questa parola diventasse un trend. A 30 anni di distanza dal successo internazionale ottenuto partecipando a quell’edizione del Fuorisalone, la Triennale di Milano celebra il collettivo con una mostra visitabile dal 15 al 23 di aprile.
TRIENNALE. Viale Alemagna 6, Milano.
Lo showroom di Mutina in via Cernaia, all’interno del Brera Design District, è un luogo che frequentiamo sempre con molto piacere. Merito delle bellissime mostre, pensate per presentare le nuove collezioni di ceramiche, che pongono prodotto – che si fa cornice, base e allestimento, pur preservando il suo carattere e incisività – e opere di artisti di vario genere; siano essi pittori, scultori o fotografi. Il risultato di questi connubi ci è sempre risultato estremamente armonico e raffinato ed è per questo che non vediamo l’ora di scoprire come Mutina presenterà il progetto frutto della collaborazione tra i designer Patricia Urquiola e Michael Anastassiades. Siamo curiosissimi!
CASA MUTINA. Via Cernaia 1A, Milano.
Proprio di fianco a Casa Mutina si trova Spazio Cernaia che, per la Milano Design Week, ospiterà uno dei brand di spicco della scorsa edizione del Fuorisalone. Si tratta di Solidnature, marchio olandese specializzato nel taglio di pietre naturali, che per l’occasione ha pensato all’esperienza multisensoriale Beyond The Surface, in bilico tra sogno e realtà, progettata da Ellen Van Loon e Giulio Margheri di Studio OMA. L’installazione si snoderà in sette diverse stanze per far poi confluire i visitatori in giardino, dove le possibili applicazioni e declinazioni della pietra prenderanno forma in una mostra collettiva di pezzi di design scultorei.
SOLID NATURE. Spazio Cernaia. Via Cernaia 1, Milano.
Siete mai stati nello store di Fornasetti in corso Venezia? Se la risposta è no, a prescindere dalla presentazione delle nuove collezioni di cui stiamo per parlarvi – previste in occasione del Fuorisalone 2023 -, dovete assolutamente rimediare e approfittare delle giornate milanesi dedicate al design per scoprire questo spazio incredibile, che si sviluppa su più piani. L’iconico marchio prende parte alla Milano Design Week con The Syntax of Making, ossia la presentazione di tre nuove collezioni di mobili e accessori per la casa, caratterizzate da un design tutto nuovo e tre differenti decori caratteristici del brand. L’allestimento sarà (ma c’è veramente bisogno di dirlo?) appositamente pensato per l’occasione e in una delle stanze si potrà osservare i pittori dell’atelier durante una performance di live painting.
FORNASETTI STORE. Corso Venezia 21A, Milano.

Glo for art, progetto artistico itinerante nato per diffondere la cultura favorendo un processo di democratizzazione dell’esperienza artistica, durante la Milano Design Week presenterà al civico 1 di Largo Treves la grande installazione Dry Days, Tropical Nights di Agostino Iacurci. L’intervento compiuto da Iacurci – che vede coinvolti facciata e interni dell’edificio progettato da Arrighetti e prossimo alla demolizione – si ispira all’aspetto che potrebbe avere la nostra penisola in futuro, a causa del cambiamento climatico. Sono paesaggi desertici e tropicali quelli che metterà in scena l’opera. Durante la settimana sarà così possibile, per la prima volta, entrare in questo iconico palazzo nel cuore di Brera per vivere un’esperienza immersiva che si preannuncia molto suggestiva.
PALAZZO TREVES. Largo Treves 1, Milano.

Una grande novità (contando anche che andrà in scena in un’area di ben 1000mq) di questa edizione del Fuorisalone 2023 è Convey, il progetto curato da Simple Flair presso gli spazi del Basic Village di via dell’Aprica, in zona Farini. Ex fabbrica riqualificata di recente che al momento comprende una terrazza da cui ammirare lo skyline della città, un cortile, spazi espositivi interni, un bar/bistrot, uno showroom e 10 loft in affitto, Convey nasce dal desiderio di accelerare il processo di crescita di validi brand contemporanei, contribuendo alla costruzione di un nuovo scenario del design internazionale. Il progetto, promosso da Very Simple Kitchen, comprende anche l’inaugurazione del primo spazio milanese del brand di Bologna.
BASIC VILLAGE. Via dell’Aprica 12, Milano.

La designer Cristina Celestino ormai da anni, durante la Milano Design Week, propone la sua reinterpretazione di alcuni dei più iconici spazi cittadini. Quest’anno, a essere protagonista del suo intervento, è il Tennis Club Milano Bonacossa, progettato da Giovanni Muzio agli inizi degli anni Venti. Per Clay Court Club Celestino si è lasciata ispirare sia dalla struttura architettonica esistente che dal gioco del tennis stesso, creando una scenografia che non ci resta che andare a scoprire! Segnaliamo che per l’occasione sarà anche aperto il pop-up restaurant di We Are Ona.
TENNIS CLUB MILANO BONACOSSA. Via Arimondi 15, Milano.
L’azienda di design svizzera USM e l’impresa sociale The Skateroom, in occasione del Fuorisalone 2023 uniscono le forze per fare del bene. Presso lo storico negozio di Rossignoli, in corso Garibaldi, verrà presentata la collezione in edizione limitata di arredi progettati dall’artista Claudia Comte, oltre a un’edizione speciale di skateboard decorati dalla stessa. I proventi della limited edition finanzieranno un progetto sociale in Giordania dell’organizzazione no-profit Seven Hills, che porterà sostegno ai giovani che vivono in contesti critici proprio attraverso lo skateboard, oltre a programmi artistici e di educazione informale.
ROSSIGNOLI. Corso Garibaldi 71, Milano.
Tra le varie tipologie di location scelte dai brand per presentare le loro collezioni durante il Fuorisalone sono molto gettonati i più bei chiostri delle chiese meneghine. Ed è giustappunto in uno di questi, quello della Chiesa di Santa Maria del Carmine, in pieno Brera Design District, che andrà in scena la mostra Lumières, dell’azienda francese Saint-Louis che – curiosità – nata nel 1586 è stata la prima manifattura di cristalli dell’Europa continentale. Le installazioni luminose e sonore sono state progettate in collaborazione con lo studio Nonotak.
LUMIÈRES. Chiostro della Chiesa di Santa Maria del Carmine. Piazza del Carmine 2, Milano.
Altro chiostro (anzi, chiostri), altra esposizione. L’italianissima azienda Poliform, infatti, sceglie i trecenteschi Chiostri di San Simpliciano per il suo debutto nel mondo dell’outdoor. L’installazione multisensoriale Percezioni promette di essere un percorso dedicato ai sensi, alla bellezza naturale e alla semplicità della materia.
POLIFORM. Chiostri di San Simpliciano. Piazza San Simpliciano 7, Milano.

Una delle novità più interessanti del distretto delle 5 Vie è Casa Ornella, ibrido tra casa privata e showroom che riflette la visione creativa della designer toscana Maria Vittoria Paggini. Pareti e pavimenti in parquet colorati, motivi geometrici per i soffitti, mobili concepiti da Paggini stessa ma anche opere ed elementi di arredo di altri artisti e designer, italiani e internazionali, selezionati ad hoc. Un appuntamento da segnare assolutamente in agenda.
CASA ORNELLA. Via Conca del Naviglio 10, Milano.
Da Tempesta Gallery, in Foro Bonaparte, le macchine sensoriali dell’artista Piero Fogliati, che giocano con luce, movimento e percezione di chi le osserva, si accompagneranno agli iconici arredi di Riva 1920, che da più di cent’anni produce intramontabili mobili in legno massello.
TEMPESTA GALLERY. Foro Bonaparte 68, Milano.
Sorella minore della rivista Kaledoiscope, Capsule – il cui nuovo numero verrà lanciato proprio durante la Milano Design Week – firma il progetto espositivo Capsule Plaza. La mostra collettiva, a cui parteciperanno designer e brand provenienti da diversi contesti creativi, andrà in scena presso Spazio Maiocchi, che quest’anno si allarga grazie alla sua nuova estensione (un ex garage dalla parte opposta della strada), che porta a ben 1600mq la superficie totale della location. Ad affiancare la mostra saranno una serie di conferenze, workshop, presentazioni e – così si dice – appuntamenti culinari.
SPAZIO MAIOCCHI. Via Maiocchi 7, Milano.

Non trovate che le chiese sconsacrate siano tra le location più affascinanti di sempre? Per il Fuorisalone 2023 Galerie Philia – galleria senza fissa dimora, che promuove ed espone in giro per il mondo le opere scultoree di artisti e designer contemporanei – ha scelto San Vittore e 40 Martiri (di cui non avevate mai sentito parlare, vero?), in zona Corvetto, come cornice espositiva per Desacralized. L’esposizione, attraverso le opere di 20 designer internazionali, sia affermati che emergenti, esplora appunto il concetto di desacralizzazione. Tra di essi saranno presenti, per esempio, Rick Owens con un’inedita seduta, Arno Declercq con un grande tavolo da pranzo dall’originale forma e Andrés Monnier con un braciere in roccia. Promette benissimo!
GALERIE PHILIA. San Vittore e 40 Martiri. Viale Lucania 18, Milano.
Il Fuorisalone offre la possibilità di esplorare a fondo Milano, i suoi quartieri e cortili, i chiostri, gli spazi industriali ma anche le sue case museo! La Manufacture, che per l’edizione precedente aveva scelto di presentare le sue collezioni presso il Museo Poldi Pezzoli, tra il 17 e 23 di aprile lo farà presso Casa Manzoni, dove la contemporaneità del suo elegante design si combinerà con la storicità della prestigiosa abitazione dell’autore dei Promessi Sposi.
LA MANUFACTURE. Casa Manzoni. Via Morone 1, Milano.
Un altro luogo dove magari non vi è mai capitato di entrare è il Teatro Arsenale, ubicato all’interno di una chiesa sconsacrata stretta tra due palazzi di via Cesare Correnti. Qui andrà in scena Meta-Physical, installazione che segna l’espansione nel mondo virtuale del rivoluzionario brand di design, attraverso la costruzione di un suo primo metaverso proprietario, nato dall’immaginazione dell’artista digitale argentino Eliseo H. Zubiri e la creazione di prodotti di arredo sotto forma di NFT.
JCP UNIVERSE. Teatro Arsenale. Via Correnti 11, Milano.

Dal 17 al 23 aprile anche Casa Elmar, in collaborazione con AEG, ripensa i propri spazi traformandosi in un giardino dal design contemporaneo allestito da Clinica Botanica – vivaio sostenibile che promuove l’utilizzo di piante e fiori di recupero – e la set designer Michela Croci. I visitatori troveranno al suo interno un temporary juice bar a cura di Planet Farms (azienda italiana leader nel settore del vertical farming), uno specialty coffee corner, con una selezione delle migliori torrefazioni nazionali a cura di Mirabilia, e un pop-up restaurant che presenterà progetti culinari rivolti al futuro.
CASA ELMAR & AEG EXPERIENCE AREA. Via Galilei 12, Milano.
Associazione culturale votata alla valorizzazione e rigenerazione delle periferie urbane milanesi, Repubblica del Design approda nientemeno che al Carcere di San Vittore, in occasione della Milano Design Week. A essere esposti saranno i risultati del Laboratorio di Economia Circolare a cui hanno partecipato i detenuti, sviluppato in collaborazione con l’Università Iuav di Venezia.
REPUBBLICA DEL DESIGN. Carcere di San Vittore. Piazza Filangieri 2, Milano.
Park Associati presenta due opere sperimentali di CARA \ DAVIDE, studio di design multidisciplinare fondato da Cara Judd e Davide Gramatica. Grazie alla collaborazione di Fantini Mosaici, il duo ha realizzato le sculture utilizzando schede elettroniche inutilizzate, trovate in stato di abbando nel retro di un capannone, e una serie di materozze (che, per chi non lo sapesse, tipo noi prima di informarci a riguardo, sono serbatoi di metallo liquido utilizzati nei processi di fonderia). Oggetti “sommersi”, appunto, solitamente inosservati e nascosti perché dotati di un carattere tecnico-funzionale, anziché estetico.
PARK HUB. Via Garofalo 31, Milano.

Tanti, inoltre, gli appuntamenti nelle gallerie di design. Oltre a quelle di cui vi avevamo già parlato in un nostro articolo dedicato, vi segnaliamo Oxilia Gallery – recentemente aperta in via Oxilia 9, in zona Nolo -, in cui andrà in scena la personale Displaced Line di Grace Prince e Dimorecentrale, sede degli uffici di Dimorestudio nonché suo secondo spazio espositivo in città, inaugurata lo scorso anno in prossimità della Stazione Centrale.
Anche i brand di moda presenteranno durante il Fuorisalone 2023 le loro collezioni per la casa. Armani, per esempio, lo farà aprendo eccezionalmente le porte della sua storica sede: Palazzo Orsini in via Borgonuovo. Hermes, invece, tornerà a La Pelota di via Palermo dal 19 al 23 aprile, con un’installazione che – ne siamo certi – incanterà anche quest’anno. Diesel presenta Diesel Living with Moroso presso spazio Spiga26, le cui novità si concentrano principalmente sul mondo del food and beverage, con una collezione di sedute e tavoli in legno pensata per bar e ristoranti. Bottega Veneta, infine, continua la collaborazione con Gaetano Pesce, che ha creato all’interno dell’intero store di via Montenapoleone l’installazione immersiva Vieni a Vedere; durante la settimana sarà inoltre possibile acquistare l’edizione di borse artigianali realizzate da Bottega Veneta secondo i designi dell’artista.
Poi ci sono i grandi classici, come Interni con Design Re-Evolution – tema scelto per il Fuorisalone 2023 – che torna come sempre sia all’Università Statale in via Festa del Perdono che all’Orto botanico di Brera. Ma anche We Will Design da BASE; l’adorato Laboratorio Paravicini che presenta la nuova collezione Samarcanda; Superstudio col suo Superdesign Show in via Tortona e la tradizionale parata Design Pride di Seletti.
È giunto il momento di parlare di quanto avverrà durante notti e serate del Fuorisalone 2023. Cominciamo da Le Cannibale che, come è avvenuto per la scorsa edizione, coprirà l’intera settimana milanese dedicata al design, con sette eventi in diverse location (di cui due solo su invito, però), in cui a far ballare saranno alcuni dei più interessanti talenti del panorama nazionale e internazionale della musica elettronica.
LE CANNIBALE – MILAN DESIGN WEEK 2023. Varie location.

[In collaborazione con Birra Messina] Per bere una birra ghiacciata, magari la nostra preferita, Birra Messina Cristalli di Sale, vi consigliamo di fare tappa nella splendida cornice dei Chiostri di Sant’Eustorgio, zona Colonne, dove Birra Messina vi aspetta al suo Bar Meravigghia il 21 e 22 aprile. A partire dalle 17.30, potrete lasciarvi meravigliare dalla ricchezza di installazioni uniche e dall’autenticità di esperienze legate alla Sicilia, tra decorazione di piastrelle e talk, per un’accoglienza ispirata a quest’isola. Vi aspettiamo tra lucine e luminarie – noi ci saremo il 21 – ed entrambe le sere, dalle 19.30, troverete anche Colapesce Dimartino (ma non solo!) per una chiacchiera davanti ad una birra!
BAR MERAVIGGHIA. Ingresso da Corso di Porta Ticinese 95, previa iscrizione a questo link.

Istituzione milanese e tappa prediletta da molti soprattutto durante le serate del Fuorisalone, quest’anno il Bar Basso festeggia i 55 anni (auguri!) del Negroni Sbagliato. Per celebrare l’occasione, non solo il famoso bicchierone in cui viene tradizionalmente servito il cocktail inventato dal barman Mirko Stocchetto, entrerà a far parte della nuova edizione del Museo del Design Italiano alla Triennale, ma è anche prevista una serata speciale a suon di musica – diffusa da sottilissime (ma potentissime) casse audio progettate dal collettivo svizzero Hidden Sound – il 20 aprile. Cin cin!
BAR BASSO. Via Plinio 39, Milano.
Aperitivi a base di bollicine, musica e buon cibo, animeranno – grazie a Prosecco DOC – la terrazza di House of Mediterraneo, in zona Calvairate, durante l’ora dell’aperitivo, nelle serate del 18 e 20 aprile. Dj set di Emma Iovino.
HOUSE OF MEDITERRANEO. Via Cadolini 19, Milano.

Giovane spazio per il lavoro culturale e la ricreazione condivisa, Dopo? – di cui vi abbiamo già parlato nel nostro articolo 10 spazi e brand che forse non conoscete al Fuorisalone 2023 per quanto riguarda le sue attività diurne -, si animerà anche la sera. Specialmente il 22 aprile, quando avrà luogo il party di chiusura a cura di Kadmonia e Sali & Tabacchi, realizzato grazie al supporto di Dr. Martens. Dj set di Millie McKee, Sali & Tabacchi Soundsystem e Lungomare Paradiso.
DOPO?. Via Boncompagni 51/10, Milano.
Sì sì, sono proprio loro, quelli dei bellissimi poster di cui vi avevamo parlato tempo fa, ma curano anche serate super ballerine a suon di musica leggera. In occasione del Fuorisalone 2023 approdano all’Isola Design District con un festa a ingresso libero. Tutti i dettagli verranno svelati sul portale del distretto nei prossimi giorni.
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Inizia con un quesito la nostra carrellata di eventi del Fuorisalone 2023 a cui partecipare per scoprire nuovi spazi legati al mondo della creatività e del design ma anche brand e talenti emergenti. Dopo? – che non è solo una domanda, ma anche uno “spazio per il lavoro culturale e la ricreazione condivisa”, come si autodefinisce, ha aperto da poco più di un anno tra Corvetto e Porto di Mare, in una grande ex officina abbandonata e in occasione della Milano Design Week accoglie il pubblico proponendo il programma A slow design week?. Nella settimana più frenetica e fitta di eventi dell’anno, infatti, Dopo? vuole offrirsi al pubblico come uno spazio in cui rimanere, non semplicemente passare; vuole essere un luogo di dialogo, scambio e condivisione. Verranno ospitate installazioni, performance, conferenze e tre mostre, tra cui Fuori Contesto, una collettiva che riunisce otto tra designer e studi indipendenti, che hanno scelto di autoprodurre i propri arredi o realizzarli lavorando a stretto contatto con artigiani.
DOPO?. Via Boncompagni, 51/10.
Mescolarsi ed emergere; far parte di un collettivo di talenti internazionali…Merging and Emerging. Sono solo tre parole a dare il nome alla mostra che verrà ospitata negli spazi dell’agenzia Domingo Communication, in Porta Venezia, ma sono tre parole che riassumono perfettamente la missione di Movimento Club, progetto a cura di Artefatto Design Studio e promotore dell’esposizione: offrire una vetrina a marchi e designer emergenti, sia editori che autoproduttoi, e dare voce a talenti creativi e coraggiosi, curiosi di sperimentare e fare ricerca, sia tecnica che materica. La curiosità è a livelli altissimi.
MOVIMENTO CLUB. Domingo Communication. Via Sirtori, 25.

Ricerca e sperimentazione sono due parole chiave anche per il nuovo progetto culturale di cui stiamo per parlarvi – Labò -, il cui nome prende ispirazione proprio dagli spazi che lo ospiteranno durante il Fuorisalone 2023: quelli della Fondazione Rodolfo Ferrari, intitolata a colui che nel 1947 fondò la SPA (Società Prodotti Antibiotici), diventando il primo in Italia a produrli. Il laboratorio, luogo in cui per definizione avvengono ricerca e sperimentazione, sarà dunque tema distintivo della mostra collettiva promossa da Alisée Matta (nipote di Rodolfo Ferrari) e curata dal duo The Design Blender. Attraverso collezioni d’arredo, manufatti ma anche opere d’arte, il progetto vuole soprattutto esplorare il saper-fare di progettisti, artisti e maestranze internazionali, tra cui tantissimi emergenti.
LABÒ. Fondazione Rodolfo Ferrari. Via Biella, 6.

L’attualità ci pone ogni giorno davanti a problematiche e trasformazioni ecologiche e sociali, con cui anche il mondo della progettazione si trova a confrontarsi. Ed è proprio questo il punto di partenza di Italy: a New Collettive Landscape, la mostra in corso presso Adi Design Museum, che raccoglie e presenta i lavori di giovani designer italiani under 35, selezionati grazie a un’open call a cui hanno risposto in più di trecento. Si tratta di una sorta di mostra-manifesto con l’obiettivo di rappresentare chi, all’interno del contesto creativo nazionale, sta reagendo, cercando di ridefinire il ruolo del design e rispondendo alle sfide poste dalla situazione emergenziale in cui ci troviamo.
ITALY: A NEW COLLECTIVE LANDSCAPE. ADI Design Museum. Piazza Compasso d’Oro, 1.

In un complesso industriale anni Trenta, per cent’anni manifattura di tessuti in cotone per calzature, ha sede dal 2022 Morel che, in occasione del Fuorisalone 2023, per la prima volta aprirà le proprie porte al pubblico. L’obiettivo che si pone per la Milano Design Week è quello di valorizzare la storia manifatturiera che ha contraddistinto i suoi spazi in origine, puntando su concetti quali know-how e artigianalità, fondamentali anche per compiere una riflessione sul futuro. Questo necessario ritorno alle origini è senz’ombra di dubbio alla base della filosofia di Macheia, per esempio, che qui presenterà una serie di opere contemporanee realizzate utilizzando il bunho che, oltre a essere una pianta, consiste anche in un’ancestrale tecnica di lavorazione della stessa.
MOREL. Via privata Gradisca, 18.

Artemest – piattaforma digitale che promuove ed esporta l’artigianato Made in Italy in tutto il mondo – ha scelto un elegante appartamento anni Trenta, situato all’interno di un palazzo storico del distretto 5 Vie, per la sua partecipazione alla Milano Design Week. A reinterpretarne gli spazi – utilizzando esclusivamente pezzi e opere di artigiani, brand e artisti che collaborano con Artemest – saranno sei prestigiosi studi internazionali di interior design.
La Fondazione Catella, dal 18 al 23 aprile, ospiterà invece il concept espositivo Tools and Crafts, che riunisce designer e artigiani internazionali capaci di combinare efficacemente competenze tradizionali e tecniche innovative (come la stampa 3D o l’intelligenza artificiale) per produrre pezzi di design contemporaneo. Chi ha detto che il nuovo debba necessariamente sostituire il vecchio? La tradizione, oltre a ispirare e formare i giovani designer, può anche essere fruttuosamente integrata nella loro progettazione e sperimentazione, dando vita a inaspettati risultati.
FONDAZIONE CATELLA. Via de Castillia, 28.
Opus Atelier è lo studio di architettura e interior design fondato nel 2019 da Maura Pinto e Piervito Pirulli, entrambi pugliesi con alle spalle esperienze lavorative nel nord Europa. Lo studio, che lavora in maniera trasversale sia a progetti di grande scala e al design di prodotto, in occasione della Milano Design Week accoglierà il pubblico nelle giornate del 21 e 22 di aprile dalle 10 alle 21, per raccontare quanto si nasconde dietro le quinte del processo creativo. Lo farà per mezzo dell’installazione Materico Immaterico, il cui percorso si snoderà attraverso tre diverse stanze, ognuna dedicata a una fase del processo creativo: la prima, quella (immaterica) di progettazione; la seconda quella (materica) di realizzazione e infine, la terza, in cui il progetto viene finalizzato e avviene la fusione tra materico e immaterico.
OPUS ATELIER. Via Borgazzi, 4.

Bota Fogo (che in portoghese significa “butta nel fuoco”) è un atelier di ceramica artigianale che fa parte dell’Isola Design District. In occasione del Fuorisalone 2023 proporrà un progetto collettivo che integra ceramica funzionale, design e pittura figurativa. A quattro mani con la ceramista Isabella Sacchi, le artiste Clara Holt, Francesca Gatone, Lavinia Fagiuoli e Sonia Diab, reinterpretano – dipingendolo – un manufatto in argilla tipico della tradizione sudamericana, ossia una fontana utilizzata in ambito domestico per purificare l’acqua servendosi di un filtro durevole ed ecologico, anch’esso in ceramica.

Fferrone è il brand fondato da Felicia Ferrone (da qui la doppia f che no, non è un errore di battitura) che per il Fuorisalone 2023 offrirà una bellissima opportunità: quella di accedere a una delle più antiche dimore milanesi. Si tratta di Villa Mirabello – risalente al XV secolo, quando il quartiere Maggiolina, in cui si trova, era aperta campagna – che aprirà eccezionalmente al pubblico durante la Milano Design Week. All’interno di questa cornice d’eccezione avrà luogo Still Now. The Dinner, un’installazione ispirata alle nature morte e ai banchetti rinascimentali, in cui le collezioni di bicchieri in vetro di Ferrone saranno immerse in una mise en place monocromatica Blu Klein.
FFERRONE. Villa Mirabello. Via Villa Mirabello, 6.
E voi cosa che giri farete alla scoperta di spazi e brand emergenti al Fuorisalone 2023? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!
E a questo link trovate la selezione completa delle novità, mostre, eventi e feste da non perdere al Fuorisalone 2023!
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Iniziamo la nostra selezione di eventi da non perdere durante il Fuorisalone 2022 da una super novità. Per la sua seconda partecipazione alla Milano Design Week, infatti, l’hub belga Zaventem Atelier – che riunisce un’eclettica comunità di 21 creativi uniti dalla passione per la produzione e la lavorazione dei materiali – prende possesso degli ampi e abbandonati spazi dell’ex fabbrica Necchi, a Baranzate. A essere presentate saranno le loro creazioni ma anche quelle di alcuni ospiti di fama internazionale. Location non esattamente comoda da raggiungere ma siamo molto molto curiosi.
BARANZATE ATELIERS. Via Milano 251, Baranzate (MI).
Altra novità di questa edizione del Fuorisalone è il progetto espositivo Certosa Initiative a cura di Beyond Space e Organisation in Design, allocato in uno spazio post-industriale di oltre diecimila metri quadrati, in cui non mancheranno ambienti outdoor. A detta di Margriet Vollenberg – ideatrice sia di questo progetto che di Ventura Projects – “ci sarà un mix di mostre di design, ma anche spazio per il mondo della moda, ci saranno collaborazioni inedite, performance fino a tardi e spazi dedicati al food. Sarà una grande festa”. Che dire? Non vediamo l’ora che la festa inizi!
CERTOSA INITIATIVE. Via Barnaba Oriani 27, Milano.
Dopo anni nella storica sede di Palazzo Litta, l’esposizione collettiva Design Variations – a cura dello studio MoscaParteners – si sdoppia in due diverse location: il Circolo Filologico Milanese, la più antica associazione meneghina nata per diffondere la cultura e lo studio delle lingue e delle civiltà straniere, e Palazzo Visconti, uno dei più elaborati esempi di rococò milanese. Ad arricchire il progetto c’è la collaborazione con l’illustratrice Olimpia Zagnoli, chiamata a interpretare la facciata dei due edifici con l’installazione Cariatidi Contemporanee, e la progettista Marialaura Rossiello, artefice della rielaborazione del Caffè del Circolo, con un intervento che vuole al contempo avvalorare e rispettare lo spazio preesistente attraverso un mix di materie e oggetti senza tempo.
DESIGN VARIATIONS.
Circolo Filologico Milanese. Via Clerici 10, Milano.
Palazzo Visconti. Via Cino del Duca 8, Milano.

Tra le installazioni più attese della Milano Design Week vi è Floating Forest, foresta multisensoriale galleggiante sull’acqua della Darsena, progettata da Stefano Boeri Interiors per Timberland. Pensato come un ecosistema indipendente, questo innesto verde – con le sue 610 piante e trenta specie – moltiplica la biodiversità, attivando i benefici ambientali legati alla forestazione urbana. La bella notizia è che il progetto vuole anche essere un lascito per la città, motivo per il quale gli alberi verranno donati alla fine della manifestazione al Parco della Vettabbia, gestito dall’organizzazione Soulfood Forestfarms Hub Italia. Il messaggio è cristallino: le nostre città dovrebbero essere più verdi. E noi siamo assolutamente d’accordo.
FLOATING FOREST. Viale Gabriele DAnnunzio 20, Milano.

[ad] Torna a questa edizione del Fuorisalone Istituto Marangoni Milano • The School of Design, che propone un palinsesto di mostre e installazioni unite dal fil rouge “Expanded Universes“. Centro nevralgico delle sue attività sarà la scuola di via Cerva 24, presso cui si potrà fruire di alcuni tra i più interessanti progetti realizzati dai suoi studenti e alumni, ma diverse exhibition, tutte dedicate alla realtà virtuale e aumentata e alle nuove tecnologie digitali come gli Nft, saranno dislocate anche tra gli Ibm Studios di Piazza Gae Aulenti, le vie milanesi più battute per questa kermesse (insieme a Snapchat) e gli spazi di SuperStudio in via Tortona 27. Tutti gli appuntamenti da segnare li trovate qui, mentre qui trovate il link a cui prenotare le mostre in via Cerva.
EXPANDED UNIVERSES by ISTITUTO MARANGONI MILANO. Diverse location.
Un altro ritorno è quello di Hermès a La Pelota, che presenta la nuova collezione per la casa, con l’intento di essere un inno alla leggerezza. Le quattro strutture all’interno delle quali saranno esposti oggetti e arredi, nonostante le monumentali dimensioni, saranno leggere, realizzate in legno e irradianti luce, grazie alla carta traslucida colorata che le ricoprirà. È il tessile, questa volta, a fare da fil rouge alla collezione. Siamo prontissimi a lasciarci incantare.
MANIFESTO ALLA LEGGEREZZA. La Pelota. Via Palermo 10, Milano.

Avete presente l’iconica facciata della sede di Toiletpaper, in Città Studi? Ebbene, in occasione del Fuorisalone 2022 è l’intera via Balzaretti in cui si trova a diventare un’installazione di arte pubblica permanente. Le case gemelle all’edificio che ospita il progetto editoriale di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, infatti, verranno anch’esse decorate dallo studio di architettura All Out Lab con famose grafiche firmate dal brand. La “casa dei rossetti” non sarà più sola. E poi c’è chi sostiene che Milano sia una città grigia…
TOILETPAPER STREET. Via Balzaretti 4, Milano.
Porsche debutta al Fuorisalone con The Art of Dreams, installazione onirica che prende vita attraverso performance coreografate, realizzata in collaborazione con l’artista floreale Ruby Barber dello Studio Mary Lennox. Oltre alla performance, l’evento prevede un temporary bar, ubicato nel giardino del secondo cortile di Palazzo Clerici, e sessioni mattutine di yoga e meditazione in collaborazione con Ciaomondo di Licia Florio.
THE ART OF DREAMS. Palazzo Clerici. Via Clerici 5, Milano.
A settembre Alcova, con la sua esposizione diffusa negli spazi interni ed esterni dell’ex Ospedale Militare di Baggio, ci ha totalmente conquistati. Per questo siamo davvero felici che anche l’edizione di giugno si tenga nella medesima affascinante location, dove Alcova si amplia – questa la novità – inserendosi in un quarto edificio, denominato E-space per la sua forma a E, molto più vasto degli altri. Non vediamo l’ora di vistare la mostra e di scoprire i progetti di designer affermati ed emergenti, per poi rilassarci con uno spritz in mano al Caffè Populaire o nell’area lounge del nuovo Offcut Bar.
ALCOVA. Via Saint Bon 1, Milano.

Per presentare la sua nuova linea di cucine outdoor, Very Simple Kitchen sceglie uno dei nostri posti del cuore a Milano: l’Arci Bellezza. L’interno del cortile dello storico circolo si trasforma per l’occasione in un “giardino nel giardino”, grazie all’allestimento curato dall’architetto Davide Fabio Colaci, nel quale sarà possibile non solo scoprire i nuovi prodotti ma anche pranzare, fare l’aperitivo o cenare.
VERY SIMPLE BELLEZZA. Arci Bellezza. Via Bellezza 16/A, Milano.
Anche per questa edizione del Fuorisalone Cristina Celestino si occupa di reinterpretare un luogo storico milanese, come già aveva fatto in passato con Pasticceria Cucchi (2019) e un tram (2018). Si tratta di Fioraio Radaelli, in attività dal 1945 e progettato da Guglielmo Ulrich, allievo di Piero Portaluppi, che durante la sua lunga storia ha avuto clienti illustri come Maria Callas e Grace Kelly. L’obiettivo è quello di intervenire senza stravolgere, di creare qualcosa di nuovo in modo armonioso e rispettoso. Sarà di certo tutto molto bello e molto verde.
FLORILEGIO. Fioraio Radaelli. Via Manzoni 16, Milano.

Dal 2016 Masterly-The Dutch porta a Milano i lavori de la crème di designer, artigiani, produttori e agenzie dei Paesi Bassi. Lo fa anche quest’anno, nella magnifica cornice di Palazzo Turati, nel cui cortile – oltre a una moltitudine di orchidee olandesi – fa capolino anche l’installazione Animal Factory, composta da sottili figure animali in ferro, progettate come giochi per bambini da Luca Boscadrin. Una bella iniziativa legata alla mostra, che ci fa piacere segnalare, è Flowers Hand-Out, che prevede l’omaggio delle orchidee utilizzate per l’allestimento a chi le desidererà. Se siete interessati l’appuntamento è il 12 giugno alle ore 14.
MASTERLY-THE DUTCH. Palazzo Turati. Via Meravigli 7, Milano.

Le French Design – piattaforma che promuove l’innovazione nell’arredamento e nel design di interni – con la mostra Vojage en Intérieur – Le French Art de Vivre, racconta il meglio della produzione francese contemporanea. Negli spazi dell’Institut français verranno posti in dialogo mobili e pezzi di arredo con opere d’arte contemporanea, selezionate da tre importanti gallerie milanesi: Monica De Cardenas, Antonia Jannone e Viasaterna.
VOJAGE EN INTÉRIEUR – LE FRENCH ART DE VIVRE. Palazzo delle Stelline. Corso Magenta 63, Milano.
Come dicevamo in apertura, il tema del Fuorisalone 2022 è “Tra Spazio e Tempo”. Stark – azienda specializzati in proiezioni architetturali interattive – coglie dunque la palla al balzo creando Momentum all’interno dell’Acquario Civico di Milano. Un’installazione visuale ed esperienziale che si interroga sul rapporto tra il tempo “scientifico” e quello percepito. Complici la pandemia e i cambiamenti climatici, la percezione di passato, presente e futuro si è di fatto radicalmente trasformata e confusa negli ultimi anni. Attraverso luci e suoni e la contrapposizione di uno scenario caotico e cangiante ed uno più regolare e costante, i visitatori verranno dunque invitati a riflettere proprio sulla relazione tra tempo scandito – che avanza regolare nonostante tutto – e tempo percepito, sul quale invece è possibile agire.
MOMENTUM. Acquario Civico di Milano. Viale Gadio 2, Milano.
Per i 60 anni dell’azienda, Flos ha deciso di festeggiare con un grande evento-mostra il cui concept espositivo è stato affidato allo studio Calvi Brambilla. La location scelta per l’happening è Fabbrica Orobia, ex scalo ferroviario poco distante da Fondazione Prada, che per l’occasione conterrà anche un palco per spettacoli, una libreria e un ristorante.
SEE THE STARS AGAIN. Fabbrica Orobia. Via Orobia 15, Milano.
Il brand giapponese Tajimi Custom Tiles crea piastrelle su misura per architetti e designer di tutto il mondo. In occasione della Milano Design Week presenterà presso Assab One – associazione no profit ubicata in un ex edificio industriale in zona Cimiano – la nuova collaborazione con Ronan & Erwan Bouroullec. Vale la pena andarci anche solo per scoprire l’affascinante location, in cui contemporaneamente si svolgerà anche la mostra collettiva 1+1+1/2022.
TAJIMI CUSTOM TILES. Assab One. Via Assab 1, Milano.
NonostanteMarras, in zona Solari, è indubbiamente uno dei concept store più fascinosi (e nascosti) di Milano. Ed è proprio in questa incantata location che dal 6 al 12 giugno torna per la quarta volta il Temporary Bistrot & Restaurant in collaborazione col ristorante Famiglia Rana di Verona. La proposta gastronomica ideata per il Fuorisalone 2022 comprende colazione, pranzo, aperitivo e cena e racconta un viaggio attraverso culture, tradizioni e continenti diversi. A rendere indimenticabile l’esperienza l’atmosfera da sogno creata dagli allestimenti di Antonio Marras. Pranzo e cena solo su prenotazione.
TEMPORARY BISTROT & RESTAURANT FAMIGLIA RANA. NonostanteMarras. Via Cola di Rienzo 8, Milano.
Cosa succede quando l’alto artigianato italiano incontra la street art dell’americano Bradley Theodore? È quello che scopriremo visitando la mostra Blow, di Artemest, in cui saranno esposti pezzi unici dallo stile pop, immaginati da Theodore e realizzati dei migliori mastri vetrai del nostro Paese.
BLOW: BRADLEY THEODORE MEETS MURANO. Giardino Roberto Sanesi. Piazza San Marco 3, Milano.
Lo scenografico spazio espositivo Nilufar Depot, poco distante dal passante ferroviario Lancetti, propone la mostra Craftmania. Si tratta di un’indagine sull’artigianato contemporaneo curata da Valentina Ciuffi di Studio Vèdet e Alcova, che ha individuato tre riusciti esempi in cui la commistione tra design e artigianato, progettazione e sapere fare, riesce a raggiungere nuove frontiere sperimentali. A essere esposte saranno le creazioni di Carlo Lorenzetti, che sperimenta nuovi materiali ceramici per creare arredi dotati di device wireless per la ricarica dei cellulari; Etienne Marc, che mescola materiali considerati incompatibili utilizzando tecniche tradizionali quali il grotto veneziano, il ferro battuto e la doratura e, infine Odd Matter, duo olandese che crea sculture in fibra di vetro e gesso cristallino decorate grazie a una ricerca condivisa con gli artigiani della città di Rima.
CRAFTMANIA. Nilufar Depot. Viale Lancetti 34, Milano.
Lo spazio creativo Fabbrica Bini, invece, ospita la mostra tutta al femminile Misschiefs, curata da Federica Sala. Misschiefs nasce come piattaforma ideata da Paola Bjäringer per supportare e promuovere artiste e designer donne audaci, radicali, capaci di rompere gli schemi. L’esperienza, oltre all’esposizione dei lavori di più di 25 designer, includerà anche spazi dimostrativi in cui le creative lavoreranno dal vivo e un’area dedicata alle performance live.
MISSCHIEFS. Fabbrica Bini. Via Cermenate 18, Milano.
Ai piedi del Palazzo della Regione andrà in scena Vita Lenta, ode alla lentezza dal collettivo Finemateria. La piazza pubblica verrà trasformata in un salotto urbano dedicato tanto all’individualità quanto alla collettività. Commissionata da Isola Design District, l’opera riunisce i progetti di 16 designer internazionali accomunati da un processo creativo affine, capace di attribuire il giusto valore al tempo. I visitatori verranno invitati a vivere un’esperienza di ozio e comodità, ben distante dalla rapida e superficiale esperienza visiva a cui si è oggigiorno abituati, in special modo durante le concitate giornate del Fuorisalone.
VITA LENTA. Piazza Città di Lombardia.
Gatti giganti come sedute scultoree immerse in una foresta tropicale soffice e coloratissima: questo è quel che si sa dell’installazione Pet Therapy di Atelier Biagetti. Alberto Biagetti e Laura Baldassari – famosi per il loro approccio ironico e performativo – partecipano al Fuorisalone proponendo un gioco collettivo che promette di trasformare gli adulti in bambini.
PET THERAPY. Atelier Biagetti. Piazza Arcole 4, Milano.

Le Cannibale per questa Milano Design Week non si risparmia proprio per niente, organizzando in giro per Milano ben sette diversi eventi. A partire dal 6 fino al 12 giugno, il meglio dell’elettronica nazionale e internazionale approderà all’ex macello di Viale Molise, da Base in zona Tortona, a Villa Bombelli in via Ventura, al Bosco Verticale e a Parco Sempione, dove si terrà il party conclusivo.
LE CANNIBALE – MILAN DESIGN WEEK 2022. Varie location.
Giovedì 9 giugno, a partire dalle 18:30, ci sarà lo street party curato da Organics by Red Bull in via Balzaretti. Per il grande evento, aperto a tutti, sono previste performance, musica e animazione, per dar vita a un’esperienza che si preannuncia unica! I festeggiamenti proseguiranno anche nelle serate di venerdì 10 e sabato 11.
STREET PARTY ORGANICS BY REDBULL. Via Balzaretti, Milano.
Dopo due anni di attesa, torna anche la street parade Design Pride, ideata da Seletti per celebrare il design in tutte le sue forme. Quest’anno vede protagonisti tre brand: Save The Duck, Tempo ed Engine. La partenza dei carri, che tra musica e performance sfileranno per le 5vie, è alle ore 19 dell’8 giugno in piazza Castello mentre l’arrivo sarà – come sempre – sotto l’iconico dito medio di Maurizio Cattelan, in piazza Affari, dove la manifestazione sfocerà nel Gruvi Party by Sammontana.
DESIGN PRIDE. Piazza Castello angolo via Minghetti, Milano.
GRUVI PARTY BY SAMMONTANA. Piazza Affari, Milano.
Dal 5 all’11 giugno le serate della settimana del design di Base – We Will Design – verranno animate da una ricca e varia rassegna musicale. Ad alternarsi nelle serate saranno 15 artisti (tra cui il nostro contributor Wusketti!), con live set e performance in cortile. Mercoledì 8 giugno, inoltre, edizione speciale di Aperitivo Veneziano powered by Select, sempre in cortile.
WE WILL DESIGN MUSIC. Base. Via Bergognone 34, Milano.
La programmazione serale di Baranzate Ateliers prevede per l’8 giugno la grande festa Je t’Aime Party – serata creata a Parigi nel 2018 da dj Dorion, che andrà avanti fino alle ore piccole – mentre, per le serate a seguire (dal 9 al 12), la sempre apprezzata combo bar + dj set dalle 18 alle 22.
BARANZATE ATELIERS. Via Milano 251, Baranzate (MI).
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Questa compilation vi è piaciuta? Qui ne trovate tantissime altre!
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Mohd, piattaforma ecommerce italiana di arredo e design di lusso – inaugura in occasione del Fuorisalone 2021 il suo secondo spazio milanese – un open space di 500 mq in via Macchi, zona Loreto– con Botanica Collettiva, un progetto spettacolare firmato Studiopepe, in cui natura e design si fondono, creando un ecosistema armonico.
OFFICINA MILANO. Via Macchi, 82.

A Superstudio non bastava essere Più, così ha deciso di diventare anche Maxi. In Barona, infatti, ha da poco inaugurato Superstudio Maxi, un enorme spazio espositivo – tecnologico e sostenibile – inserito nel verde di una zona che si sta totalmente rinnovando, grazie a progetti di rigenerazione urbana firmati da importanti studi di architettura. Qui, durante la Milano Design Week, sarà possibile visitare Design beyond Design, evento multidisciplinare e multiculturale con in cui il design viene presentato nelle sue molteplici espressioni e declinazioni: arte, video, fotografia, architettura, performance, editoria.
Al Superstudio Più in Tortona – invece – R/evolution che, attraverso un susseguirsi di aree tematiche affidate a diversi curatori, tratta temi d’attualità e raccontando un design innovativo, capace di accogliere le nuove esigenze del terzo millennio.
SUPERSTUDIO MAXI. Via Moncucco, 35.
SUPERSTUDIO PIÙ. Via Tortona, 27.

Si chiama LOM (Locanda Officina Monumentale) il nuovo spazio in zona Cenisio progettato per favorire sinergie tra tecnologie innovative e filiera delle imprese artigiane, nato dall’incontro tra Andrea Borri, Michele Borri, Stefano Micelli e Alfredo Trotta e frutto di un intervento di rigenerazione urbana curato dallo studio Andrea Borri Architetti. I 2mila mq di questa ex cascina, suddivisi su tre livelli, sono arredati con pezzi progettati da designer italiani e il giardino antistante, curato da Vittorio Peretto, ricorda quelli delle case di campagna inglesi e francesi. Non sappiamo bene in cosa consisterà l’esposizione ma siamo molto curiosi!
LOM. Via Galilelo Ferraris, 1.

Alcova – piattaforma di design indipendente sviluppata da Space Caviar e Studio Vedèt – opera attraverso esposizioni organizzate in diversi spazi a Milano e dintorni; spazi inusuali, dimenticati, solitamente non accessibili ma con un grande valore storico. Quest’anno a ospitare Alcova sono tre edifici abbandonati in zona Inganni, un tempo utilizzati dall’Ospedale Militare. Spazi “in cui la natura ha avuto il sopravvento, all’interno di uno spazio abbandonato, selvatico, un posto magico”, racconta Valentina Ciuffi, curatrice dell’appuntamento col design sperimentale insieme a Joseph Grima. A partecipare saranno 50 espositori, tra designer indipendenti, brand innovativi, gallerie, istituzioni culturali e aziende.
ALCOVA. Via Simone Saint Bon, 1.

Tra le più importanti novità della Milano Design Week 2021 trovate Alpha District, un progetto di Foro Studio che prende forma negli spazi dell’ex Alfa Romeo, in zona Portello, e il cui fulcro si trova in piazza Gino Valle. Le attività culturali presentate saranno varie, tra mostre e installazioni a cielo aperto, e coinvolgeranno aziende, progettisti, artisti e designer provenienti da tutto il mondo. Il 5 settembre si terrà, dalle 18.30 all’1 – l’opening party presso il rooftop bar Clèr (di cui vi abbiamo recentemente parlato nel nostro articolo sulle terrazze di Milano) ma già dalle 15, nella stessa location, sarà ospitata una selezione di opere della start up Looking for Art.
ALPHA DISTRIC. Piazza Gino Valle.

Altra novità è ADI Design Museum, il museo del Compasso d’Oro inaugurato a maggio 2021 in zona Monumentale, che in occasione della Milano Design Week attiverà i suoi spazi implementando la già presente offerta di mostre temporanee e collezione permanente del Compasso d’Oro, con un ricco palinsesto di mostre, installazioni ed ed eventi culturali. Dal 4 al 10 settembre gli orari di apertura saranno eccezionalmente prolungati fino alle 22 e a tutte le attività legate al Fuorisalone si potrà accedere gratuitamente.
ADI DESIGN MUSEUM. Piazza Compasso d’Oro, 1.
L’offerta di Isola Design District quest’anno si arricchisce grazie all’entrata in scena di una nuova location in cui si terranno due mostre. Si tratta di Fabbrica Sassetti, nata negli anni 30 come fabbrica di filati. The Stage Four coinvolgerà i visitatori in un’installazione onirica e coloratissima mentre Gallery ospiterà oggetti da collezione e arredi sostenibili dell’Isola Design Community.
FABBRICA SASSETTI. Via Filippo Sassetti, 31.
Toiletpaper – il progetto editoriale nato nel 2010 dalle menti creative dell’artista Maurizio Cattelan e del fotografo Pierpaolo Ferrari – darà il suo contributo al Fuorisalone con Be Water, un’installazione site-specific realizzata in collaborazione con Desigual all’interno della piscina comunale Cozzi, vicino a Repubblica. In via eccezionale dal 7 al 10 settembre la piscina sarà dunque aperta al pubblico dalle 10 alle 18. Chissà cosa ci aspetterà…
TOILETPAPER. Piscina Comunale Cozzi. Viale Tunisia, 35.
La plastica sta diventando (anzi, è già diventata) un problema per il nostro pianeta. Anche se in realtà il problema non sta tanto nella materia in sé, quanto nell’abuso e nell’uso improprio che se fanno. Per questa ragione Rossana Orlandi ha creato il progetto internazionale RoGuiltlessPlastic, giunto quest’anno alla sua terza edizione, coinvolgendo il mondo del design a donare una nuova vita alla plastica usata ed esplorandone le infinite possibilità di trasformazione. L’evento prenderà forma nei chiostri del Museo della Scienza e della Tecnica, in zona Sant’Ambrogio, con Hall of Waste, un percorso espositivo a cui parteciperanno aziende virtuose nella filiera del riciclo; nei giardini con Trash Formation Village, un villaggio ideale realizzato con l’utilizzo di materiali di scarto e nuove tecnologie e, infine, nella Sala del Cenacolo con Re-Food Market, uno speciale supermercato i cui scaffali ospiteranno prodotti di marchi di alimenti impegnati nella sensibilizzazione sul tema dello spreco alimentare.
ROGUILTLESSPLASTIC. Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Via San Vittore, 21.
Vietato L’Ingresso, sempre ma non in occasione della Milano Design Week. Dal 4 al 10 settembre, difatti, 17 camerini del Teatro degli Arcimboldi (in zona Bicocca) – solitamente inaccessibili al pubblico – verranno trasformati da altrettanti studi del mondo della progettazione e resi visitabili, in questa insolita veste, al pubblico.
VIETATO L’INGRESSO. Teatro degli Arcimboldi. Viale dell’Innovazione, 20.

Artemest, marketplace dell’artigianato di lusso e del fatto a mano, partecipa alla programmazione del Fuorisalone con AQVA, una mostra di opere e pezzi di design ispirati al tema dell’acqua e realizzati a mano da artigiani italiani. L’esposizione, che avrà luogo nel prestigioso Hotel Senato, in pieno centro, trasporterà i visitatori in un viaggio sensoriale che avrà inizio nella hall dell’hotel e proseguirà nel cortile centrale, dove si potrà passeggiare sul bordo dell’acqua, dalla quale le opere sorgeranno in un suggestivo spettacolo di luci, riflessi e suoni.
AQVA. Hotel Senato. Via Senato, 22.

L’esperienza della pandemia ci ha senz’ombra di dubbio fatto riflettere molto sulle nostre abitazioni e su come dovrebbero evolversi per meglio rispondere alle esigenze contemporanee. La mostra-installazione di Elle Decor intitolata La Casa Fluida, firmata da Elisa Ossino Studio e ospitata a Palazzo Bovara, nel cuore di Milano, ragiona proprio sulla dimensione domestica e sui nuovi bisogni di chi la abita. L’installazione – composta da 11 ambienti, esterno incluso – rappresenterà un’esperienza immersiva.
LA CASA FLUIDA. Palazzo Bovara. Corso Venezia, 51.
Anche Eataly Milano Smeraldo, in collaborazione con Kartell e Associazione Illustri – parteciperà al Fuorisalone 2021. Il 3 settembre alle 18.30 8 illustratori decoreranno durante una live performance, ognuno col proprio stile, pezzi iconici di Kartell quali la poltrona Uncle Jim, la lampada Big FL/Y, il contenitore Componibili e la sedia Piuma. Dal 4 al 15 settembre i pezzi decorati potranno essere visti dal vivo e sarà anche possibile aggiudicarseli grazie all’asta organizzata in partnership con CharityStars. Il ricavato sarà devoluto al Refettorio Ambrosiano di Milano.
CASA ILLUSTRI DA EATALY. Piazza XXV Aprile 10.
L’8 settembre presso ICA – nella zona a sud di Scalo di Porta Romana – inaugura Cheerfully Optimistic About The Future, la prima personale in Italia del designer cipriota di base a Londra Michael Anastassiades. La pratica di Anastassiades esplora le nozioni contemporanee di cultura ed estetica attraverso una combinazione di discipline quali design del prodotto, arredamento e design ambientale, trascendendo spesso le distinzioni tra i diversi ambiti creativi. La mostra è caratterizzata da una forte componente di “hand-made”, che ha coinvolto in prima persona l’artista-designer e i suoi collaboratori nella realizzazione dei lavori esposti.
CHEERFULLY OPTIMISTIC ABOUT FUTURE. ICA. Via Orobia, 26.

Casa Mutina – lo showroom di Mutina in zona Brera progettato da Patricia Urquiola – è un luogo in cui il prodotto (magnifiche piastrelle) diventa protagonista all’interno di una vera e propria abitazione in cui, a dialogare con gli allestimenti, si inseriscono anche opere d’arte. Al momento (e fino al 23 settembre) a essere esposte in contemporanea alla collezione DIN di Konstantin Grcic, sono i poetici scatti di Luigi Ghirri per la mostra Between The Lines. Noi ci siamo già stati e vi assicuriamo che è tutto bellissimo, davvero da non perdere!
BETWEEN THE LINES. Casa Mutina. Via Cernaia, 1A.
Tra le iniziative di We Will Design – il programma di Base per la Design Week – c’è il progetto Temporary Home. Visioni di Futuro, realizzato grazie alla collaborazione con Ikea Italia. Cinque stanze della guesthouse CasaBase, in Tortona, diventeranno luoghi di sperimentazione, case e spazi espositivi allo stesso tempo per 5 designer italiani e internazionali. Durante la settimana le stanze-atelier saranno visitabili per poter osservare i processi di lavoro. Il 10 settembre è inoltre previsto un appuntamento coi designer in cui verranno condivise e dibattute le tematiche approfondite e delineati gli scenari futuri ipotizzati.
TEMPORARY HOME. VISIONI DI FUTURO. CasaBase. Via Bergognone, 34.
Si chiama Search for Light l’installazione di Nitto visitabile presso Torneria Tortona. Il labirinto magico, disegnato dal lighting designer Kaoru Mende, vuole offrire uno sguardo sul futuro dell’illuminazione. Un’esperienza immersiva per presentare al pubblico Raycrea, l’innovativa tecnologia di controllo della luce sviluppata dall’azienda giapponese che consente nuove forme di espressione nel campo nel campo dell’illuminazione delle superfici.
SEARCH FOR LIGHT. Torneria Tortona. Via Tortona, 32.
Anche per il Fuorisalone 2021, la rivista Interni animerà l’Università Statale di Milano e l’incantevole Orto Botanico di Brera, oltre all’Audi City Lab. Il tema scelto per questa edizione è Creative Connections, e a essere protagonisti delle mostre-evento saranno proprio le virtuose connessioni tra i protagonisti della creatività, nonché l’intreccio di idee e progetti provenienti da luoghi e culture diversi, nell’ottica di un sistema di ricerca e innovazione orientato verso uno scenario futuro più sostenibile. All’Università Statale saranno presenti più di 20 installazioni di diversi designer e progettisti (tra i vari nomi Fabrizio Novembre e Cino Zucchi, per citarne due nostrani); l’Orto Botanico sarà a cura di Carlo Ratti col supporto di Eni, mentre l’Audi City Lab verrà allestito da Marcel Wanders e Gabriele Chiave. Sarà anche l’occasione per festeggiare il 30° anniversario del Fuorisalone, nato nel 1990 proprio per iniziativa della rivista.
CREATIVE CONNECTIONS
Università Statale di Milano. Via Festa del Perdono, 7.
Orto Botanico di Brera. Via Brera, 28.
Audi City Lab. Via della Spiga, 26.
Il distretto delle 5Vie – in pieno centro storico meneghino – non lo nascondiamo, è uno dei nostri preferiti in assoluto. Quest’anno la proposta avrà un forte carattere performativo e porrà l’attenzione, più che agli oggetti in sé, alle idee. È proprio da queste, infatti, che il percorso progettuale ha inizio. Tra le varie performance Jorge Penadès, designer spagnolo, con Look Like Magic!, durante la quale realizzerà dell’argilla a partire da scarti tessili e Sara Ricciardi con una performance itinerante durante la quale, come un venditore ambulante, si aggirerà per le vie del distretto portando in giro bellezza: poesie, fiori e panini barocchi.
Altro appuntamento imperdibile quello con Design Variations 2021, a cura di MoscaPartners presso Palazzo Litta (Corso Magenta) dove – oltre al percorso espositivo all’interno – il Cortile d’Onore verrà trasformato in una spiaggia, grazie all’installazione site-specific di Studio Aires Mateus. Di appuntamenti in zona ce ne sono comunque molti altri, vi consigliamo di dare un’occhiata al programma completo.
In occasione del Fuorisalone 2021, Heineken inaugura Greener Bar, un temporary bar basato sulla logica del riuso di materiali, la riduzione di scarti, acqua, emissioni ed energia e il riciclo. Un “bar sostenibile” visitabile dal 4 al 12 settembre dalle 12 alle 22.30 nella cornice di Palazzo Serbelloni. Ogni sera tra le 18 e le 19 avranno inoltre luogo una serie di talk riguardanti sostenibilità e consumo responsabile.
HEINEKEN GREENER BAR. Palazzo Serbelloni. Corso Venezia, 16.
Non dimenticate, inoltre, di visitare le gallerie di design a Milano di cui vi abbiamo recentemente parlato, in molte delle quali avranno luogo eventi speciali per l’occasione!
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