Moda – Conosco un posto https://godsgift.cyou Wed, 15 Nov 2023 23:53:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Moda – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 10 imperdibili negozi vintage a Milano /negozi-vintage-milano-lista/ /negozi-vintage-milano-lista/#comments Thu, 09 Nov 2023 06:00:00 +0000 /?p=62292 Siete amanti dei second hand? Ecco la nostra selezione di 10 negozi vintage a Milano per fare ottimi affari!

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“A volte ritornano” e non stiamo parlando di quegli amori che fanno giri immensi, ma di abiti vintage & second hand che, a distanza di tempo, sono sempre attuali, spesso fanno risparmiare e vanno d’accordo con l’ambiente. Nel lontano 2015 vi avevamo già parlato di 5 second hand a Milano, più di recente ci siamo concentrati sui siti vintage online, e adesso alziamo l’asticella selezionando per voi 10 imperdibili negozi vintage a Milano. Se siete alla ricerca di giacche in pelle, capi anni 70, bigiotteria favolosa o oggetti d’arredo insoliti, questo articolo fa proprio al caso vostro!

10 IMPERDIBILI NEGOZI VINTAGE A MILANO

URZÌ

Partiamo da Urzì, nello storico quartiere di Brera, un vintage shop sofisticato e curato nei minimi dettagli, raffinato ed elegante. Lo stile abbraccia la moda degli anni 80 e 90 con qualche eccezione per i capi anni 60 e 70, solo se ben confezionati e conservati. Bellissime le giacche in velluto, così come i foulard in seta e le borse in pelle che abbiamo particolarmente apprezzato.

Anche l’arredamento ci è piaciuto molto: stampe colorate che mettono di buon umore e mini-boccette di profumo che illuminano, qua e là, angoli di negozio. A farci sognare sono stati i gioielli vintage, favolosi, già inseriti nella letterina di Babbo Natale!

Nota di merito è il rapporto qualità prezzo: qui, è possibile acquistare pezzi unici e capi di ottima fattura a prezzi onestissimi.

URZÌ. Via Ciovasso 6, Milano. 3899796657. Aperto tutti i giorni (lun 15:30-19, da mar a ven 10:30-14:30/15:30-19, sab 11-19) tranne domenica.

ORIENT EXPRESS VINTAGE

A due passi dal caratteristico quartiere di China Town, in Viale Montello, si trova Orient Express Vintage, negozio dal design anni 70 fancy e colorato.

Le pareti arancio fanno da sfondo a capi ricercati disposti in modo certosino e le grandi poltrone in pelle, così come i vinili e i tavolini da salotto ci hanno dato la sensazione di trovarci in un sofisticato soggiorno di casa. Curiosando, siamo stati rapiti dagli abiti a fantasia e dalle camicie, ma in modo particolare dai cappotti e dalle giacche in pelle… stupende!

A rendere unico questo vintage shop è la presenza di un bancone del bar in cui sorseggiare un drink dopo un’intensa seduta di shopping, o consumare un aperitivo in compagnia di amici o di un date. I piccoli tavoli all’esterno richiamano lo stile parigino e si prestano anche per una serata romantica. Nota di merito: l’ottima musica!

ORIENT EXPRESS VINTAGE. Viale Montello 8, Milano. 3465003103. Aperto tutti i giorni (15- 23) tranne domenica.

SOUS VINTAGE SHOP

A pochi passi dalla Darsena, sul Naviglio Pavese, trovate Sous Vintage Shop, un vintage in perfetto stile bon ton. Tra le tante proposte ci sono piccole pochette da sera, abiti firmati, completi da uomo e pantaloni in pelle: un vero paradiso per gli amanti del vintage.

Il negozio ha da poco cambiato location, spostandosi di qualche civico più avanti lungo il Naviglio, ma c’è sempre l’imbarazzo della scelta. Se state cercando l’abito per un’occasione speciale o l’accessorio per completare un look, i proprietari, due ragazzi fantastici e competenti, sapranno consigliarvi al meglio e non sarà difficile trovare qualcosa che faccia al caso vostro.

SOUS VINTAGE SHOP. Alzaia Naviglio Pavese 52, Milano. 3339102841. Aperto tutti i giorni (mar-sab 11:30-19, mer 14:30-19) tranne lunedì e domenica mattina.

POURQUOI MOI

Pourquoi Moi, in Via Mario Fusetti, una traversa appartata del Naviglio Grande, è un vintage shop molto grazioso che strizza l’occhio allo stile scandinavo e finlandese. Juliana, la proprietaria di casa, una stilosissima londinese appassionata di moda e musica, ha la capacità di trasmettere tutto il proprio amore per il vintage ed è una delle ragioni per cui Pourquoi Moi ci è piaciuto parecchio.

Tutto è in ottimo stato e tirato a lucido: gli abiti in fantasia floreale e geometrica, la maglieria in morbido cashmere e le borse in pelle. Anche la selezione di scarpe vintage è da 10 e lode!

In ogni dettaglio si nota il buon gusto di Juliana che è stata in grado di donare un’anima a questo piccolo spazio defilato dal tran tran del Naviglio. Vi consigliamo di andare a curiosare.

POURQUOI MOI. Via Mario Fusetti 7, Milano. 3395792838. Aperto tutti i giorni (mar-sab 13-19, dom 14-18) tranne lunedì.

BOTTEGA ROSSA

Ci sono dei luoghi magici in cui entrando si perde la percezione dello spazio e del tempo, in cui ogni dettaglio ha una storia speciale: Bottega Rossa, nel quartiere di Brera, ne è un esempio. Il negozio nasce negli anni 70 come vintage anni 20 e, con il tempo, ha collezionato una miriade di oggetti e vestiti.

È emozionante vedere con quanta cura e amore il proprietario, Franco, in passato restauratore di mobili, porti avanti l’attività lasciatagli dalla moglie: una responsabilità morale trasformatasi poi in passione. È lui la vera anima del negozio e vale la pena prendersi del tempo per ascoltare i suoi racconti e i suoi consigli di stile.

Il segreto è adoperarsi, osservare minuziosamente e dedicare tempo alla ricerca perché è facile perdersi tra gli innumerevoli articoli presenti.

Anche l‘oggettistica e la bigiotteria sono un simpatico pot-pourri: dai lampadari agli orecchini a clip, dalle antiche marionette agli orologi soprammobili, tutto qui ha qualcosa da raccontare!

BOTTEGA ROSSA. Via Ciovasso 6, Milano. 3407258018. Aperto tutti i giorni (10:30-19).

LIVE IN VINTAGE

Questo piccolo angolo alla moda, gestito da mamma e figlia, in zona Isola, racchiude tutto ciò che può rendere felice un appassionato di vintage: orecchini a clip di ogni colore e forma, camicie in seta, capi di ottima fattura, in perfette condizioni, per lo più di anni 70, 80 e 90.

Nonostante il negozio sia molto piccolo, l’offerta è ampissima ed è divertente cercare tra i tanti articoli presenti e portare alla luce qualche pezzo unico nascosto tra abiti firmati, borsette da sera, scarpe Mary Jane e bijoux.

Live in Vintage è un’esplosione di colore e di stile che ci ha incantati a prima vista. Per chi amasse le passeggiate domenicali, vi segnaliamo che Live in Vintage si trova allo stand 204, in Ripa di Porta Ticinese, ogni ultima domenica del mese in occasione del Mercatone sul Naviglio.

LIVE IN VINTAGE. Via Genova Thaon di Revel 4, Milano. 3285372421. Aperto tutti i giorni (mar-ven 10:30-13:30 e 16-19:30, sab 10:30-13:30 e 15-19) tranne lunedì e domenica.

THE CLOISTER

The Cloister, in zona Missori (qui trovate la nostra guida di quartiere!), è un insolito negozio vintage: un concept store che, oltre alla vendita di capi vintage, supporta piccole realtà di editoria e di artigianato. Lo spazio è molto grande: il soppalco è dedicato all’editoria indipendente, che ci ha incuriosito molto, e ai libri usati, mentre al piano terra si trovano oggetti di modernariato, abiti vintage dagli anni 20 fino ai primi anni 2000, gioielli e vari prodotti per la cura del corpo e dei vestiti.

L’idea di aver unito tutto questo in un unico ambiente ci sembra una scelta vincente: provarsi un vestito mentre si sfoglia un magazine giapponese, avvolti dal profumo delle candele Amoln, è divertente e stimolante. Provare per credere!

La selezione dei capi vintage è ampissima e soddisfa tutti i gusti: dagli abiti workwear americani e francesi a quelli eleganti per le grandi occasioni, dalle borse firmate alle camicie fantasia anni 70, The Cloister è un melting pot di stile.

L’archivio, non ancora aperto al pubblico, nasconde dei pezzi unici come giacche della prima guerra mondiale e una cappa del 1800 che siamo troppo curiosi di vedere!

THE CLOISTER. Via Valpetrosa 5, Milano. 0242441633. Aperto tutti i giorni (mar-sab 11-19:30) tranne domenica e lunedì mattina.

DON’T WASTE

Don’t Waste, in zona Naviglio Grande, è un vintage shop che ama definirsi new age: vestiti ed accessori di marca, pezzi iconici vintage o second hand che vengono selezionati e venduti rispettando il principio di “re-use/re-think/re-cycle”.

Dall’ampia selezione di giacche workwear ai maglioni in lana supercolorati, perfetti per le nostre amate serate anziane o per la cena di Natale, fino ai trench, da sfruttare nelle giornate di pioggia milanesi, lo stile di Don’t Waste è alternativo e moderno e ci piace moltissimo!

Vi segnaliamo anche la selezione di montature di occhiali: qui, potete trovare i classici occhiali grandi, quelli che portavano i nostri nonni con le lenti a fondo di bottiglia, perfetti da indossare come accessorio per completare un look.

L’ambiente è piccolo ma curato nei dettagli: giochi di luce, espositori vintage e armadietti moderni si armonizzano dando vita a un’atmosfera nordeuropea.

DON’T WASTE. Ripa di Porta Ticinese 117, Milano. 3519457386. Aperto tutti i giorni (lun-sab 10-13 e 15-19:30, dom 15-19:30) tranne martedì e mercoledì (con possibilità di appuntamento privato).

SQUAD MILANO

Gli appassionati di jeans non possono perdersi Squad Milano, rivenditore dei ricercatissimi Evisu, i jeans del famoso marchio omonimo fondato a Osaka nel 1991. Il negozio è piccolino, a pochi passi dalle colonne di San Lorenzo, ma è uno scrigno di tesori per gli amanti degli anni 90 e 2000.

Felpe americane, magliette rare ma anche figurine da gioco, videogame e oggetti da collezione. La ricerca dei prodotti è attenta e scrupolosa: non a caso, il proprietario, un ragazzo molto appassionato, è spesso in giro per il mondo in cerca di articoli unici da proporre ai suoi clienti.

Per chi fosse a Londra, consigliamo di passare dalla nuova sede in Vinegar Yard, zona London Bridge. Fateci sapere com’è!

SQUAD MILANO. Via Gian Giacomo Mora 7, Milano. Aperto tutti i giorni (11-19) tranne lunedì e domenica.

VINTAGE DELIRIUM

Entrare da Vintage Delirium è come fare un balzo indietro nel tempo: lo stile ricorda quello delle boutique milanesi di una volta con grandi armadi a muro, vetrine colme di oggetti e una scala a chiocciola che porta al piano superiore dove è custodito un archivio di abiti vintage davvero bellissimo!

Il negozio è stupendo, così come la selezione di prodotti al suo interno, tutti pezzi unici che il proprietario, collezionista di bottoni, ha accumulato negli anni. Cravatte di Hermès coloratissime, che ci hanno fatto volare nell’iperspazio della moda cool, le classiche borse Chanel e le iconiche Birkin: che sogno! E poi ancora gioielli, una parete di soli bottoni rari, mini pochette e abiti vintage che abbiamo amato davvero.

Una tappa imperdibile per gli appassionati di vintage, in zona Brera, a pochi passi dal Castello Sforzesco.

VINTAGE DELIRIUM. Via Giuseppe Sacchi 3, Milano. 0286462076. Aperto tutti i giorni (11-19) tranne domenica.

Voglia di shopping? Date un’occhiata alla nostra categoria dedicata!

Alla ricerca di idee green e sostenibili? Qui ne trovate diverse!

Vi è piaciuto questo articolo? Conoscevate già tutti questi negozi vintage a Milano o ne avete altri da segnalarci? Fatecelo sapere nei commenti o sulla nostra pagina Instagram.

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25 brand di costumi da bagno made in Italy per l’estate 2021 /costumi-da-bagno-made-in-italy/ /costumi-da-bagno-made-in-italy/#comments Mon, 03 May 2021 07:43:00 +0000 /?p=30491 L'estate si avvicina e la voglia di stendersi al sole e nuotare cresce! Ecco 25 brand di costumi da bagno made in Italy per farlo con stile.

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L’estate si avvicina e la voglia di trascorrere weekend e vacanze su una spiaggia o in piscina, abbronzandosi e tuffandosi in mare, cresce. Per non farvi trovare impreparate quando arriverà il tanto agognato momento di stendersi al sole e nuotare, abbiamo selezionato per voi 25 brand di costumi da bagno made in Italy per l’estate 2021 da comprare online. Pronte a scoprire di quali si tratta?

25 BRAND DI COSTUMI DA BAGNO MADE IN ITALY

MERMAZING

Costumi da bagno made in italy Mermazing
© Mermazing

Alessia Parrello e Vanessa Sillano – fondatrici di Mermazing – sono due cugine accomunate dalla passione per il mare e la moda, desiderose di creare costumi da bagno made in Italy essenziali nelle forme e nelle linee – dunque intramontabili – e sostenibili. Per produrli viene infatti utilizzato l’Econyl: nylon rigenerato di cui vi abbiamo ampiamente parlato nel nostro articolo dedicato a 10 brand sostenibili di abbigliamento sportivo da comprare online. La linea donna, uomo e bambini sono acquistabili dal sito

LIDO

Costumi da bagno made in italy Lido
© Lido

Brand indipendente di costumi da bagno e activewear, Lido è nato a Venezia nel 2017. I prodotti vengono interamente realizzati in nord Italia usando tessuti sostenibili di alta qualità. Entrando nello shop online verrete certamente colte dall’imbarazzo della scelta perché i modelli sono tanti (sia interi che due pezzi), così come le nuance, e veramente tutti bellissimi! 

VIEL COLLECTION

Costumi da bagno made in italy Viel Collection
© Viel Collection

Alla base di Viel Collection ci sono tre principi fondamentali: made in Italy, sostenibilità e body empowerment. I costumi da bagno ideati dalla fondatrice del marchio, Veronica, e prodotti in un laboratorio sartoriale campano, sono pensati per valorizzare la figura di ogni tipo di donna e sono creati con tessuti composti da fibre riciclate biologiche. Sull’sito di Viel Collection troverete sia costumi interi che slip e top acquistabili separatamente. 

BLONDIE WITH LOVE

Costumi da bagno made in italy Blondie with love
© Blondie With Love

Linee pulite e stile minimale per costumi da bagno made in Italy sofisticati. L’attenzione alla sostenibilità di Blondie with love prevede una produzione lenta e l’utilizzo di tessuti composti a partire materiali riciclati. La comunicazione del brand punta sull’inclusione di corpi di tutti i tipi, poiché secondo la sua fondatrice, Giulia, ogni ragazza dovrebbe potersi sentire a proprio agio nel suo corpo. Tra i vari modelli disponibili nello shop online menzione d’onore per il costume intero modello Chicago: lo adoriamo! 

FESTA FORESTA

Costumi da bagno made in italy Festa Foresta
© Festa Foresta

Festa Foresta è un brand giovanissimo, nato appena un anno fa. Tutti i costumi da bagno vengono disegnati a Milano e ogni fase produttiva è portata avanti in Italia presso piccoli laboratori artigianali, per assicurare la massima cura e attenzione al dettaglio. Le modelle attraverso cui il marchio comunica il prodotto non sono modelle professioniste e le fotografie non vengono ritoccate: anche in questo caso si porta avanti un messaggio body positive. Le linee dei costumi in lycra sostenibile disponibili nello shop online di Festa Foresta, sono semplici e altresì lo sono texture e colorazioni scelte, anche se non manca un po’ di lurex a rendere elegantemente glitterati alcuni modelli.

ISOLE & VULCANI

Costumi da bagno made in italy Isole e Vulcani
© Isole & Vulcani

I costumi da bagno 100% made in Italy di Isole & Vulcani nascono nel 1989 dalla creatività della stilista Daniela Fadda e sono caratterizzati dal taglio vivo senza cuciture. Dal 2019 le collezioni vengono realizzate unicamente in cotone organico certificato e hanno un bassissimo impatto ambientale data la loro artigianalità. I costumi vengono infatti confezionati in una piccola boutique nell’isola di Filicudi (Eolie), unico luogo dove potevano essere acquistati fino al 2013, quando il figlio di Daniela ha pensato che fosse arrivato il momento di ampliare la diffusione di marchio e prodotto a livello internazionale, aprendo anche l’e-commerce. Tinta unita o fantasia, due pezzi o intero, da donna o bambina…ce n’è per tutti i gusti e età! 

MIMÌ À LA MERE

Costumi da bagno made in italy Mimi a la mere
© Mimì à la Mer

Michela Occhetto, designer alla guida del brand Mimì à la Mere, per le sue creazioni si ispira all’eleganza degli anni 60 e 70. Le esclusive collezioni in edizione limitata di questo brand sono pensate e prodotte in Italia, più precisamente in zona Como, e le grafiche dei tessuti vengono create in esclusiva per il marchio, conferendogli un’affascinante carattere retrò. Mimì à la Mere ha anche creato una capsule in collaborazione con Bagni Luisa, anch’essa acquistabile – come il resto dei bellissimi costumi da bagno da donnaonline.

ACK

Costumi da bagno made in italy Ack
© Ack

La nascita di Ack si deve alla collaborazione tra la direttrice creativa italo-svedese Rebecca Larsson e la designer Alessandra Scorletti. I costumi da bagno di questo brand – made in Italy e realizzati a mano – sono coloratissimi (soprattutto quelli della nostra collezione preferita, chiamata Core), divertenti e acquistabili dal loro negozio virtuale. Come spiega in modo molto trasparente una grafica sul sito, il fatto di vendere i capi unicamente online non è una scelta compiuta casualmente da Ack, bensì dettata dalla volontà di mantenere i prezzi quanto più possibile accessibili, senza dover aggiungere eccessivi ricarichi ai costi produttivi in sfavore degli acquirenti.

ALÉSIA

Costumi da bagno made in italy Alesia
© Alésia

Questo marchio di costumi da bagno made in Italy e sostenibili è stato fondato in Puglia da Alessia, appassionata di mare, sport e moda. Tutti i capi di Alésia – costumi da bagno ma anche abbigliamento sportivo, per lo yoga e il surf – sono realizzati a mano in cotone organico e in edizioni limitate. Li potete acquistare direttamente dallo shop online.

UND

Costumi da bagno made in italy Und
© Und

Il marchio Und ha in comune con tanti degli altri brand di cui abbiamo già parlato, il fatto di essere 100% Made in Italy, l’attenzione alla sostenibilità e il conseguente uso di tessuti prodotti con materiali riciclati – sia per lo swimwear che per l’abbigliamento sportivo – e uno stile pulito e minimale. A caratterizzare i suoi costumi da bagno, acquistabili all’interno dello shop online, sono discreti ed eleganti inserti in tulle. 

LOS TRAPITOS AL SOL

Costumi da bagno made in italy Los Trapitos al Sol
© Los Trapitos al Sol

Non fatevi ingannare dal nome ispanico, anche in questo caso parliamo di un brand 100% made in Italy, fondato a Milano nel 2012 dalla designer colombiana Carolina Sanchez e con un’anima boho-chic. I costumi da bagno interi e due pezzi di Los Trapitos al Sol sono colorati, gioiosi e spesso caratterizzati da dettagli quali volant e frangette, oltre a essere realizzati con tessuti sostenibili. Il nostro modello preferito è senz’ombra di dubbio il Ruffle Bikini: delizioso! Il negozio online è decisamente ben fornito.

ALLDAYLONG

Costumi da bagno made in italy Alldaylong
© Alldaylong

La parola chiave è: metallizzato. Questo marchio di costumi da bagno made in Italy fondato da due cugine napoletane, Giusy e Patrizia, unisce il comfort della vestibilità alla ricercatezza di tessuti e materiali, creando capi dallo stile essenziale ma con una brillantezza particolare data dall’effetto metallico. Nell’e-shop troverete sia modelli interi che due pezzi da indossare…Alldaylong!

OSÉREE

Costumi da bagno made in italy Oseree
© Osèree

La semplicità vince sempre ma talvolta bisogna anche saper osare. Osèree – fondato nel 2015 da Isabella e Jannine – permette di farlo con estrema classe, impreziosendo i costumi da bagno per donna e bambina con dettagli raffinati e sensuali come glitter, paillettes e pizzo. Sicuramente non manca identità a questo esclusivo brand. Tutte le collezioni disponibili sono presenti nello shop online, in vendita o pre-order.  

ALYTA

Costumi da bagno made in italy Alyta
© Alyta

Bikini, interi e copricostume sono i capi prodotti da questo brand tutto italiano, con sede in Lazio. A differenza di molti altri marchi, che permettono di acquistare slip e top separatamente, Alyta opta per la vendita del completo, sul proprio e-commerce. Noi troviamo i tagli dei pochi (ma buoni) modelli disponibili molto chic! 

LA REVECHE

Costumi da bagno made in italy La Reveche
© La Revêche

Stile romantico, da diva e un po’ vintage…La Revêche punta tutto su modelli che si distinguono dalle maggior parte delle proposte dei competitor, producendo elaborati costumi da bagno Made in Italy che potremmo definire di haute-couture (anche per quanto riguarda i prezzi). Il brand è stato fondato nel 2016 dalla stilista Sara Melis e i prodotti vengono realizzati a mano da artigiani sardi. Sicuramente vale la pena dare almeno un’occhiata allo shop online, perdendosi tra ruches e fiori in chiffon, anche se i modelli Dahlia, Eloee e Amalie (privi di particolari effetti speciali) alla fine secondo noi vincono!

ANNIEL

Costumi da bagno made in italy Anniel
© Anniel

La storia di questo marchio comincia nel 1976 in Veneto, quando Anniel produceva solo scarpe fatte a mano. Da allora tante cose sono cambiate e il brand – il cui core business è stato per molti anni l’abbigliamento sportivo per danza, pattinaggio e ginnastica – ha iniziato a produrre anche di costumi da bagno da donna, rigorosamente Made in Italy come il resto dei prodotti. Nello shop online si trovano modelli semplici, vivacizzati da una vasta gamma di colorazioni, una pioggia di glitter, velluto e mini frange. 

REPAINTED

Costumi da bagno made in italy Repainted
© Repainted

I costumi da bagno di Repainted – giovane marchio di swimwear e activewear Made in Italy – sono realizzati in Econyl stampato con motivi originali. Oltre a rendere i capi sostenibili, l’Econyl è molto resistente e di conseguenza dura molto a lungo, mantenendo elasticità e forma originale, senza venir danneggiato da sole, cloro e sale. Nello shop online – in cui si trovano anche bellissimi pezzi delle precedenti collezioni – oltre a bikini e costumi interi da donna, si possono acquistare anche quelli da bambina.  

SUARHU

Costumi da bagno made in italy Suarhu
© Suarhu

Un’altra storia di imprenditoria tutta al femminile è quella del marchio Suarhu, fondato da tre sorelle siciliane: Claudia, Alessia e Martina. I loro costumi da bagno sono eleganti, privi di fronzoli e caratterizzati per lo più da colorazioni neutre in tinta unita. Come vedrete nel loro e-commerce non manca anche in questo caso un po’ di effetto metallizzato, must di questa stagione!

PALMIZA

Costumi da bagno made in italy Palmiza
© Palmiza

In un luogo tra mare e monti, nelle Marche, famoso per la quantità di palme, nasce Palmiza, brand di costumi da bagno di classe, dalle linee pulite ed essenziali, unicamente in tinta unita. I modelli acquistabili dallo shop online sono solo quattro, di cui il nostro preferito è il Dune.

MANEBÌ

Costumi da bagno made in italy Manebi
© Manebì

Vera Drossopulo e Antonelli Benati hanno fondato Manebì nel 2013, a Milano. Inizialmente noto come brand di espadrillas (fatte realizzare in Spagna), ha successivamente ampliato l’offerta di prodotti, cominciando a produrre anche beachwear. Lo stile dei costumi da bagno, acquistabili online, è fresco e giovane e per i pantaloncini da bagno maschili – per ora solo in tinta unita a differenza dei costumi da donna caratterizzati da un massiccio utilizzo di stampe – viene utilizzato tessuto di nylon riciclato. Anche per il packaging, inoltre, viene utilizzata solo carta riciclata.

MC2 SAINT BARTH

Costumi da bagno made in italy MC2 Saint Barth
© MC2 Saint Barth

Nel 1994 due giovani imprenditori, ispirati dall’atmosfera caraibica dell’isola di Saint Barth, decisero di fondare MC2 Saint Barth, un marchio made in Italy di costumi da bagno, poi cresciuto negli anni tanto da presentare anche una collezione invernale. Nello shop online di MC2 Saint Barth si trovano costumi per donna, uomo, bambini coloratissimi e con tante diverse stampe, siano essere geometriche, animalier, tie dye o tropicali: la scelta è veramente ampia. 

AQUAVIVA

Costumi da bagno made in italy Aquaviva
© Aquaviva

I costumi da bagno di Acquaviva sono prodotti interamente a Napoli – patria dei produttori di swimwear – in piccoli laboratori artigianali. A stuzzicarci particolarmente, tra i capi della collezione estate 2021 presenti nell’e-commerce del brand, sono i costumi con stampe animalier mixate fra loro. 

MATINÉE

Costumi da bagno made in italy Matinee
© Matinée

Fondato da Giusy Piacente, Matinée ha debuttato nel 2019 con una capsule firmata dall’influencer Chiara Biasi. Il successo è stato tale da portare la fondatrice ad affidare in toto alla Biasi la direzione creativa del brand. I modelli e le fantasie dei costumi da bagno sono parecchi e da quest’anno non più rivolti solo al pubblico femminile ma anche a quello maschile. Pare che presto nell’e-commerce sarà disponibile anche una collezione dedicata ai più piccoli.

KIBINI

Costumi da bagno made in italy Kibini
© Kibini

Kibini, il brand bolognese di Belinda Bolgeri, viene interamente prodotto in Italia. Pochi modelli ma una palette di colori ampissima, che comprende anche una copioso assortimento di fantasie. Dallo shop online, scegliendo un colore o una fantasia, sarà poi possibile selezionare il tipo di slip e di top desiderati, componendo il proprio bikini a piacimento. Vi è anche una selezione di due pezzi all’uncinetto

WIKINI-WOXER

Costumi da bagno made in italy Wikini Woxer
© Wikini & Woxer

Bikini in barattolo? Ebbene sì! Dal 2012, anno in cui il brand genovese è stato fondato da Gian Marco e Alessandro, Wikini-Woxer produce costumi da bagno made in Italy da uomo e donna, tra cui due pezzi venduti in barattolo “Da indossare in luogo fresco dopo l’apertura”, come recita l’etichetta. Nello shop online potrete acquistare le nuove collezioni o provare a dare un’occhiata alla sezione Outlet, dove potreste trovare qualche conveniente offerta tra le proposte degli anni passati. 

Tra i 20 meravigliosi marchi di lingerie da acquistare online di cui vi abbiamo parlato qualche tempo fa, inoltre, ve ne sono 5 che producono anche costumi da bagno:

Non vi bastano questi brand di costumi da bagno made in Italy per l’estate 2021? Ecco altri 25 brand internazionali!

E voi avete altri brand di costumi da bagno da segnalarci? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Questa compilation vi è piaciuta? Qui ne trovate tantissime altre!

Bisogno di ispirazione? Date un’occhiata alla nostra sezione shopping!

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10 cose da fare in casa per gli appassionati di arte, moda e cultura /cose-da-fare-casa-arte-moda-cultura/ /cose-da-fare-casa-arte-moda-cultura/#comments Wed, 29 Apr 2020 07:00:41 +0000 /?p=20523 Film, podcast, fumetti e opere varie: abbiamo raccolto 10 iniziative molto interessanti che terranno compagnia agli appassionati di arte, moda e cultura in questi giorni a casa!

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Siete appassionati di arte, moda e cultura, e state soffrendo la chiusura di musei e spazi culturali in questi giorni? Niente paura: abbiamo raccolto 10 iniziative, tra film, podcast, fumetti e opere varie, che possono tenervi compagnia e far passare un po’ di tempo all’insegna dell’arte!

10 COSE DA FARE IN CASA: ARTE, MODA, CULTURA


*LOVE STORIES – A SENTIMENTAL SURVEY BY FRANCESCO VEZZOLI

Il 4 maggio, sull’account Instagram di Fondazione Prada, verrà presentato il progetto digitale dell’artista Francesco Vezzoli, volto a esplorare attraverso il linguaggio dei social – e più nello specifico della logica binaria dettata dall’uso della funzione sondaggio delle stories – lo stato emotivo, amoroso e psicologico della community che deciderà di prenderne parte. 50 domande su diversi argomenti (amore, sesso, corpo, identità, alterità, appartenenza, futuro) associate a immagini e ispirate ad arie tratte da celebri opere liriche italiane, poste di settimana in settimana. Al termine di ogni settimana i risultati dei sondaggi verranno commentati da personalità del mondo della cultura, dell’arte, della comunicazione, nel tentativo di tracciare il parziale ritratto di una comunità di persone legate dalla medesima situazione di emergenza e insicurezza. Instagram diviene così, insomma, campo virtuale di indagine sociale.

Arte Love Stories
“Love Stories” | © Francesco Vezzoli

*THE COLOURING BOOK
200 artisti
hanno risposto all’invito della piattaforma Milano Art Guide, creando disegni in bianco e nero che gli utenti possano scaricare sui propri dispositivi o stampare e colorare. Si è venuto così a creare un vasto e vario album virtuale per rendere più piacevoli e leggere le giornate di isolamento.

*TEMPORARY CLOSED
Cosa sono i musei?
Molto più che scrigni dove vengono custodite opere d’arte e memorie: posso essere luoghi di incontro, di crescita, di rivelazione e di ridefinizione civile. A testimoniarlo, le scene di diversi film ambientate proprio all’interno di spazi espositivi, raccolte e selezionate dal Museo del Novecento grazie alla collaborazione della Cineteca di Milano e pubblicate sul canale Instagram durante queste giornate.

*CAM – THE COVID ART MUSEUM
Si tratta del primo museo virtuale su Instagram nato durante l’emergenza legata al Covid-19. L’idea nasce da tre giovani pubblicitari spagnoli con l’intento di raccogliere in un unico “luogo” opere d’arte (illustrazioni, dipinti, fotografie, installazioni, video, gif e quant’altro) prodotte durante la quarantena e rappresentative di questo difficoltoso momento storico. Essendo l’arte un mezzo attraverso il quale veicolare pensieri, emozioni, speranze e paure, CAM si rivela un ottimo strumento per capire quali siano le sensazioni provate in questo periodo e i timori e le speranze che per il futuro.

*IL PODCAST DI ARTRIBUNE
Nasce il podcast di Artribune; due rubriche inedite per parlare di arte e cultura. Monologhi al telefono – a cura di Donatella Giordano – che nasce con una telefonata ad artisti contemporanei a cui poi viene lasciata la libertà, a differenza di un’intervista, di sviluppare liberamente le proprie riflessioni e La moda ai tempi del coronavirus, conversazioni tra Aldo Premoli ed esponenti del mondo della moda circa il ruolo di quest’ultima durante questo periodo storico e le difficoltà che si trova ad affrontare. Il podcast è disponibile su Spotify, Apple, Google e Speaker.

*SARABANDE SESSIONS
La Sarabande Foundation, fondazione benefica istituita dal designer Alexander McQueen nel 2007, negli anni è diventata una vera e propria istituzione nel mondo della moda, mettendo a disposizione borse di studio per corsi universitari di vari campi artistici nonché spazi di lavoro gratuiti per gli emergenti. Sarabande Sessions, il suo progetto più recente, comprende una serie di talks gratuiti (in inglese e senza sottotitoli) che vede protagonisti personaggi appartenenti al mondo della moda, del design, dell’arte. Aspetto particolarmente interessante delle sessioni è l’introduzione di figure “misteriose” di questi ambiti creativi – di cui si sa poco o niente se non si fa parte di quel mondo – che vengono invitate a raccontare in prima persona il loro ruolo in maniera critica, pratica e istruttiva.

*CIRQUE DU SOLEIL
Il noto circo canadese dedicato a mimo, acrobazie, giocoleria – famoso per non impiegare animali nei suoi spettacoli e utilizzare colonne sonore confezionate appositamente e suonate dal vivo – mette a disposizione su Youtube video da 60 minuti dei suoi spettacoli più famosi. Un modo per evadere dalla realtà, calandosi per un’ora in mondi fantastici.

*LA SCOMPARSA DI MIA MADRE
Beniamino Barrese
, classe ’86, ha debuttato come regista con un meraviglioso film su sua madre, Benedetta Barzini. Prima modella italiana di fama internazionale, icona degli anni Sessanta, musa di artisti come Andy Warhol, Richard Avedon e Irving Penn ma anche femminista militante, scrittrice, intellettuale e docente universitaria. Una figura complessa che a 75 anni desidera scomparire da un mondo di cui non si sente parte e allontanarsi da un sistema del quale ha fatto parte ma che reputa maligno, oggettivante nei confronti della donna, stupidamente concentrato su qualcosa di effimero e superficiale come la bellezza. Benedetta non vuole apparire, non vuole curarsi e “vestirsi bene”, non vuole più essere immortalata da nessun obiettivo…ma lo fa per amore del figlio minore, Beniamino, che lavora proprio nel settore delle arti visive. Il film rappresenta dunque un confronto-scontro, una collaborazione conflittuale, un modo per conoscere più a fondo la propria madre andando un po’ contro la sua volontà ma sicuramente con un profondo amore. È possibile vedere il film in streaming, a pagamento, sui canali Vimeo di Cinema Beltrade, Cinema Odeon e Nuovo Eden ma solo per 15 giorni a partire dal 22 aprile.

Cultura La scomparsa di mia madre
La Scomparsa di mia madre

*FUMETTI VERTICALI – DALL’EDICOLA ALLA RETE
Una nicchia poco conosciuta quella del fumetto e del graphic novel ma estremamente interessante e articolata. A far luce su di essa e sulla sua evoluzione è il regista Daniel Oren, con un documentario auto-prodotto che piace anche a chi non conosce bene questo settore. Il montaggio dinamico, le accattivanti grafiche di Filippo Cattaneo, la musica e la continua alternanza di ben 42 volti (alcuni anche molto noti) e voci fra fumettisti, editori e giornalisti, rendono la visione veramente piacevole, istruttiva e ispiratrice. A scandire i 60 minuti di video sono 6 capitoli dedicati ad altrettanti temi: mondo del fumetto pre-internet; disegno digitale; diffusione dei web comics; uso dei social networks; metodi di finanziamento alternativi e futuro del fumetto. Lo trovate su Youtube.

Cultura Fumetti Verticali
Fumetti Verticali

*ILLUSTRATORI E FUMETTISTI
Serie di illustrazioni, vignette e cartoni animati dedicati alla pandemia e alla conseguente quarantena non mancano sui social. Di seguito alcuni degli esempi più interessanti:
Davide Toffolo
Leo Ortolani
Riccardo Guasco (le sue illustrazioni verranno raccolte nel diario illustrato “Stay at Home” pre-ordinabile sul suo sito e disponibile da luglio)
Francesco Poroli
Nicola Madonia
Zerocalcare

Questi consigli non vi bastano? Date un’occhiata alla nostra lista di cose da fare a casa!

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40 anni di moda all’Armani Silos di Milano /armani-silos/ /armani-silos/#comments Tue, 19 Apr 2016 13:50:58 +0000 http://godsgift.cyou/?p=3230 'Re Giorgio', all'Armani Silos di Milano, porta il visitatore in un viaggio che ripercorre 40 anni di storia della moda e del made in Italy

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Dopo la Fondazione Prada, il Mudec, le Gallerie d’Italia e l’Hangar Bicocca, sono andata in esplorazione anche all’Armani Silos, lo spazio espositivo della nota maison del lusso che ha scelto di ‘autocelebrarsi’ così, con una splendida struttura all’interno di un ex deposito del grano in via Bergognone a Milano, in zona Solari. A tal proposito, ‘King Giorgio’ si è espresso addirittura così: “Ho scelto di chiamarlo silos perché lì venivano conservate le granaglie, materiale per vivere. E così, come il cibo, anche il vestire serve per vivere”. Che siate d’accordo o no, questo spazio che ha inaugurato neanche un anno fa, porta il visitatore nel cuore della griffe milanese simbolo del made in Italy nel mondo, in un percorso che fa rivivere 40 anni della storia della moda del nostro Paese.

Armani Silos Milano

Una sala| © Caterina Zanzi

COSA C’È. Oltre 600 abiti e 200 accessori: pensate vi possano bastare? Dal 1980 a oggi, per l’Armani Silos lo stilista ha selezionato i propri abiti più iconici, suddivisi per ispirazione (e non per ordine cronologico). Al piano terra la sezione Daywear, al primo la sezione Esotismi seguita, al secondo piano, da Cromatismi. Il terzo e ultimo piano è infine dedicato alla tematica Luce, quella che ho preferito, con incredibili abiti da sera bianchi, color panna e avorio decorati magnificamente.

DA FUORI. L’edificio che ospita l’Armani Silos è in via Bergognone, una via abbastanza defilata in un quartiere residenziale, proprio a fianco all’Esselunga di via Solari. Per arrivare consiglio la metro verde a Porta Genova, il tram 14 o l’autobus 68. Anche parcheggiare davanti non è difficile. Se arrivate in zona all’ora di pranzo fate un salto nello splendido giardino di Al Fresco o da Tagliabrodo per una zuppa!

DA DENTRO. La struttura è enorme: oltre 4.500 metri quadrati disposti su quattro piani, con una forte impronta razionale. L’architettura è sobria e geometrica e la forma dell’edificio ricorda vagamente quella di un alveare. Ogni piano ha due ‘ali’ speculari tra loro e un foro centrale che percorre tutto l’edificio. All’interno, oltre alla selezione di abiti e accessori, trovano spazio anche un Armani Café, un piccolo store con prodotti Armani Silos e, soprattutto, un bellissimo archivio digitale dedicato agli appassionati, che raccoglie schizzi, bozzetti e ispirazioni delle collezioni di prêt-à-porter e alta moda disegnate dallo stilista.

IL COSTO. Il prezzo del biglietto è abbastanza in linea con il concetto di lusso (!) e, per quello che mi riguarda, lontano da quello di ‘cultura popolare’ e in generale accessibile a tutti: per entrare – a meno che non siate studenti o under 26 (in questo caso ‘bastano’ 8 euro e 40) vi serviranno 12 euro, che salgono a 15 con l’audioguida.

Armani Silos Milano

Dall’esterno| © Caterina Zanzi

Armani Silos Milano

L’ingresso dell’Armani/Silos| © Caterina Zanzi

Armani Silos Milano

Dall’esterno| © Caterina Zanzi

Armani Silos Milano

Una sala| © Caterina Zanzi

Armani Silos Milano

La parte dedicata agli accessori| © Caterina Zanzi

Armani Silos Milano

Una sala| © Caterina Zanzi

Armani Silos Milano

Una sala| © Caterina Zanzi

Armani Silos Milano

Una sala| © Caterina Zanzi

ARMANI/SILOS
Via Bergognone 40, Milano
02 91630010 | [email protected]
Orari di apertura: da mercoledì a giovedì (11/19)

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