L'articolo Due passi nel quartiere Brera a Milano: cosa vedere e mangiare in zona sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>

























Sei mai stato nel quartiere Brera a Milano? Hai altri consigli da darci sulla zona? Diccelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!
Vuoi rimanere aggiornato sulle zone che frequentiamo? Iscriviti alla nostra newsletter con un sacco di altri spunti ogni settimana!
Ti piace andare alla scoperta dei quartieri? Qui trovi tutte le nostre guide!
L'articolo Due passi nel quartiere Brera a Milano: cosa vedere e mangiare in zona sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Una cena pazzesca da Locanda Perbellini in Moscova sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Lo chef Perbellini propone nel suo bistrot una cucina semplice della tradizione milanese e, più in generale della tradizione italiana, reinterpretata però con grande creatività. Le materie prime ci sono sembrate tutte di prima qualità, e seguono la stagionalità. La carta è essenziale, composta da una quindicina di piatti suddivisi equamente tra antipasti, primi e secondi, mentre quella del vino è decisamente più ampia e comprende bottiglie di ogni fascia di prezzo (con una concentrazione spiccata sulla fascia alta, se proprio dobbiamo trovargli un difetto). I nomi dei piatti sono concisi, sotto forma di chiaro elenco degli ingredienti che troverete nel piatto.

Per iniziare, ci incuriosisce subito il vitello t’onnato, rivisitazione del tradizionale piatto e cavallo di battaglia dello chef. Siamo indecisi poi tra una spuma di cipolla, pane al pomodoro, basilico e pepe e una battuta di fassona, emulsione all’uovo e carciofi crudi, ma optiamo per la prima. Non potevamo che iniziare meglio: il vitello è squisito, la salsa delicata, ma saporita e anche la spuma di cipolla, con le sue diverse consistenze, ci lascia piacevolmente stupiti per la sua dolcezza in bocca.

Dopo quest’inizio sorprendente, continuiamo la nostra cena con due primi, il risotto mantecato allo zafferano, caprino e pomodoro all’origano e i ravioli di patate, mandorle, ragù di galletto e asparagi. Anche qui le nostre aspettative non vengono deluse.

Il risotto è perfetto in tutto, dalla cottura alla mantecatura, e anche i ravioli non sono da meno: il ragù delizioso e ricco si sposa alla perfezione con gli asparagi. In carta anche pasta, patate, scarola, burrata e pepe nero, oppure gnocchi pomodoro e mozzarella, che ci riserveremo di provare la prossima volta.

Siamo tentati da alcuni secondi, uno fra tutti la reinterpretazione della cotoletta, ossia la milanese alla farina di fagioli, pane croccante e maionese di pomodori confit, ma anche dal maialino croccante, purè acido e pesto di fave. Ahimè siamo sazi e decidiamo di concludere in bellezza con due dolci – un’ottima scusa per tornare il prima possibile.

Dal simpatico menu dei dolci a forma di origami, optiamo per la famosa millefoglie Perbellini e per un ciococrock e gelato al pistacchio.

A costo di essere ripetitivi, sì, sono pazzeschi anche questi.

L’atmosfera che si respira in questo bistrot è senza dubbio accogliente e raffinata. Merito dell’arredamento dai toni scuri, un mix di rame, ardesia e legno wengè che rendono questo locale avvolgente e lineare, senza troppi fronzoli. Nonostante i toni caldi, la luminosità viene data da grandi finestre che danno sull’esterno. I coperti non sono tantissimi, una quarantina, e sono suddivisi in diverse piccole sale. Un plauso anche al servizio, gentile e preparato, formato da giovani ragazzi molto disponibili.

Se non fosse che i piatti sono talmente buoni, ci verrebbe da dire che il punto forte del locale sono i prezzi, super competitivi. Per una cena completa, infatti, dovreste spendere intorno ai 30-40 euro, bere escluso. Per darvi una idea, i prezzi degli antipasti si aggirano tra i 9 e i 14 euro, quelli dei primi tra i 10 e i 13, mentre per i secondi servono i 16 e i 19 euro. I dolci, invece, si assestano sui 7-8 euro. Insomma, secondo noi un ottimo rapporto qualità-prezzo che speriamo rimanga invariato!
LOCANDA PERBELLINI
Via della Moscova 25, Milano
02 36631450
Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19:30-23, lun solo a cena) tranne domenica
INFORMAZIONI UTILI:
Conoscevate già il ristorante Locanda Perbellini? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto!
L'articolo Una cena pazzesca da Locanda Perbellini in Moscova sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Com’è Gialle&Co, locale ‘a tutta patata’ in Moscova sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Patate, patate, e ancora patate. La vera protagonista di Gialle è la baked potato, ovvero la patata cotta con buccia, tagliata al centro, mantecata con olio e sale e poi farcita con pesce, carne o verdure (tante le proposte per vegani e vegetariani).

Il nostro tavolo da Gialle’s | © Caterina Zanzi
Noi siamo stati a cena e abbiamo optato per una patata ‘normale’, e per 6 mini baked, che corrispondono per quantità più o meno a una patata normale. Abbiamo scelto di provare uno dei piatti di punta di Gialle, la Dr. Salmon & Mr. Butter, con salmone, burro alle erbe, crème fraîche e semi di zucca.

Una baked potato | © Caterina Zanzi
Tra le mini, scegliamo la From Puglia with Chilli (cime di rapa in crema e al vapore e peperoncino), l’Assai Good (taleggio, radicchio cotto e crudo), la Tunambolica Revenge (tonno, capperi, olive e prezzemolo). Ma anche l’Italian Rhapsody (costine di maiale sfilacciate, verza e concentrato di pomodoro) – in assoluto la nostra preferita -, la Mamma’s (ragù, besciamella, parmigiano) e la Pop Popeye (fontina d’alpeggio, bresaola, spinaci ripassati e crudi).

Una mini baked potato | © Caterina Zanzi

Una mini baked potato | © Caterina Zanzi
Alla patata ‘normale’ ho decisamente preferito le mini baked potatoes, perché grazie al formato più ridotto la farcitura si amalgama molto meglio, mentre nel formato più grande rischia di perdersi un po’.

Le mini baked potatoes | © Caterina Zanzi
In carta, anche altre proposte come insalate e vellutate, che non ho provato volendo lasciare la priorità alle patate, e una lista di vini e birre artigianali. Due i dolci: il bonèt (molto buono, e servito con una deliziosa crema vaniglia) e la panna cotta al forno all’arancia.

Il bonèt | © Caterina Zanzi
Da Gialle oltre a pranzare o cenare, dalle 18.30 alle 20 potete scegliere la formula aperitivo: una selezione di salumi formaggi e due mini baked potato accompagnate da una birra o da un calice di vino, il tutto per 9 euro.

L’esterno di Gialle & Co | © Caterina Zanzi
Gialle ha casa nel cuore di Milano, in via Volta, a pochi passi dalla metropolitana verde Moscova e vicino a un altro locale ‘monotematico’, Fancytoast, e al Pescetto. Arrivate qui con la metro o con uno dei tanti mezzi di superficie che passano da qui (la 94 su tutti). Se arrivate in macchina, il rischio di girare per trovare parcheggio è parecchio elevato.

Il locale | © Caterina Zanzi
Il locale è piccolino ma abbastanza caldo, con un neon e qualche attrezzo agricolo alle pareti, tavolini in legno un po’ troppo vicini e un bancone accanto alla cucina. Nota di merito al servizio dei ragazzi che hanno aperto il locale: super gentili e disponibili.

Il bancone | © Caterina Zanzi
Per uscire vicini al concetto di ‘sazi’, vi consiglio di prendere almeno una patata ‘normale’ a testa (oppure, meglio, una grande e 6 piccole), e magari un dolcetto. A fine pasto, dovreste spendere una trentina di euro, birra o calice inclusi, una cifra forse un pochino elevata vista l’economicità dell’ingrediente base, ma l’esperienza rimane comunque divertente.
GIALLE & CO.
Via Volta 12, Milano
02 36685599
Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 18:30-22:30)
L'articolo Com’è Gialle&Co, locale ‘a tutta patata’ in Moscova sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Un nuovo coreano del cuore: Gam Bistrot in Moscova a Milano (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Salse saporite, colori sgargianti, ricette gustose: la cucina coreana, nel caso non l’abbiate provata, è una continua sorpresa. Abbiamo testato, ovviamente, uno dei cardini della tradizione orientale: il bibimbap, ovvero un mix di riso, verdure e carne con l’aggiunta di salse tra cui salsa di soia. Delizioso!

Il nostro tavolo | © Caterina Zanzi
Da Gam Bistrot ce ne sono ben cinque varianti. La nostra preferita? Quella con il bulgoghi (manzo marinato con salsa di soia) e servita in una ciotola in pietra rovente in cui gli ingredienti vengono mescolati.

Il bulgoghi bibimbap | © Caterina Zanzi
Per accompagnare il bibimbap abbiamo scelto la tipica frittella coreana a base di patate, frutti di mare e kimchi. Croccante, saporita e cotta alla perfezione!

Una frittella | © Caterina Zanzi
E il kimbap, un rotolino molto simile ai maki giapponesi, a base di riso, verdure e carne, arrotolati in una foglia di alga secca.

Il kimbap | © Caterina Zanzi

Un piatto di Gam Bistrot | © Caterina Zanzi
Tutti gli ingredienti erano freschi e ben cucinati: l’unico appunto è che, per un amante dei sapori ‘forti’ come me, qui le ricette mi sono sembrate lievemente ‘smorzate’ per andare incontro a gusti più occidentali. Ma, in definitiva, mi sentirei di consigliare davvero Gam Bistrot sia ai veterani che ai novizi della cucina coreana…impossibile rimanerne delusi!

L’esterno del locale | © Caterina Zanzi
Gam Bistrot ha casa in una posizione strategica, appena dietro Corso Como e davanti ai nuovi spazi Feltrinelli, in viale Pasubio. Consiglio di raggiungere il ristorante con i mezzi (con la metro verde fermata Moscova o Garibaldi, oppure con il bus 94, che ferma a pochi passi)!

L’interno del locale | © Caterina Zanzi
L’ambiente da Gam Bistrot è molto carino: il locale è arredato in stile moderno, con la cucina a vista e i tavoli abbastanza distanti tra loro. Il personale è giovane e molto gentile e il posto è perfetto sia per una cena romantica sia per una serata con gli amici!

Una frittella | © Caterina Zanzi
Oltre a essere rimasti contenti dalla qualità del cibo, dal servizio e dalle porzioni affatto risicate, a renderci ulteriormente contenti è stato il conto. Vista anche la zona, è facile incorrere in brutte sorprese finali. Non è stato il caso di Gam Bistrot, che ci ha ‘salutato’ con un conto davvero moderato, attorno ai 25 euro: un motivo in più per tornare!
GAM BISTROT
Viale Pasubio 8, Milano
02 25061372
Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-23) tranne domenica e lunedì
Want to read this article in English? Go here! #APlaceinMilan
L'articolo Un nuovo coreano del cuore: Gam Bistrot in Moscova a Milano (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Serendib, ristorante indiano in Moscova a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Per provare più piatti possibili, abbiamo ordinato degli assaggi sia delle ricette di terra che di quelle di mare, servite in delle deliziose ciotoline. Siamo partiti da un’ottima zuppa della casa, per poi approcciare i piatti di carne. Neanche a dirlo, gran parte delle pietanze è preparate con tante spezie: peperoncino, curcuma, tamarindo, cannella, cardamomo, senape e qualsiasi altro aroma che possa contribuire a rendere saporite le ricette. Ecco arrivare sulla nostra tavola un quartetto davvero pazzesco: riso basmati con verdure e spezie, pollo al curry, vindaloo di maiale (il piatto che ho preferito in assoluto, non fatevelo scappare!), e il dhal di lenticchie rosse passate.

La zuppa | © Caterina Zanzi

I piatti di carne | © Caterina Zanzi
Per il pesce, spazio ai gamberi cotti nel latte di cocco, verdure miste in salsa di spezie ed erbe, vermicelli di riso cotti al vapore e calamari con ortaggi e patate.

I piatti di pesce | © Caterina Zanzi
Finire senza un dolcetto? Impossibile.

I dessert | © Caterina Zanzi
Così, abbiamo assaggiato un mix dolcissimo: tapioca, torta al cioccolato, torta di banane e un assortimento di frutta.

Il locale| © Serendib Fb
Serendib ha casa in via Pontida, giusto a metà tra Moscova e Garibaldi, dal lontano 1993. Raggiungerlo con i mezzi è facilissimo (e ve lo consiglio perché trovare parcheggio in zona è un’impresa): sia con la metro verde (fermata Moscova) che con diverse linee di tram e bus, alle fermate via Volta o Largo La Foppa.

Il locale| © Serendib Fb
L’ambiente di Serendip è tipico, arredato in stile indiano e, in generale, davvero caldo. Se poi capiterete qui il giorno del vostro compleanno, tenetevi forti: per un tavolo di almeno quattro persone, il festeggiato non paga! E anzi, al momento della torta ci sarà una sorta di rituale che vede il proprietario suonare delle campane per tutto il locale. Un momento conviviale e una pensata carina per chiunque non sappia come festeggiare il proprio giorno speciale o quello di un amico!
Per cenare da Serendib dovrebbero bastare 30-35 euro e, statene certi, con quella cifra uscirete dal locale davvero sazi: datevi un aiutino finale con uno dei liquori al mango o allo zenzero. Salute!
SERENDIB
Via Pontida 2, Milano
02 659 2139
Aperto tutti i giorni dalle 19 a mezzanotte
Want to read this article in English? Go here! #APlaceinMilan
L'articolo Serendib, ristorante indiano in Moscova a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Pourquoi Pas, un angolo di Francia in corso Garibaldi a Milano (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>
La tartare di manzo|©Martina Milani
Il menu, pur non lunghissimo, racchiude in sé l’essenza della cucina francese: dal foie gras all’omelette, passando per il croque monsieur, la tatin di pomodori e una degustazione di formaggi tipici. Scegliamo di assaggiare la tartare di manzo al coltello condita al momento, guarnita con un piccolo uovo di quaglia e accompagnata, separatamente, da sale, pepe, senape in grani, cipolla, cetriolini sottaceto e delle french fries.

L’insalata con pollo croccante| ©Martina Milani
Dal menu del giorno scegliamo l’insalata con pollo croccante. E, per finire, come perdersi la tradizionale tarte tatin con mele e il fromage blanc da cospargere con un’insolita, quanto gustosa, composta di fragole e pomodoro. Le materie prime sono di ottima qualità, con porzioni e sapori equilibrati.

La Tarte Tatin|©Martina Milani
L’atmosfera è quella di una brasserie chic, intima e tranquilla, con musica (rigorosamente francese) a fare da sottofondo, quadretti appesi e sedute rosso fuoco.

L’interno del locale|©Martina Milani
La cura per i dettagli trova spazio non solo nei piatti, ma anche nell’arredamento, in pieno stile parigino. In alternativa, per le giornate più calde, è possibile accomodarsi anche nel dehor esterno.
Il locale si trova in Corso Garibaldi, facilmente raggiungibile scendendo alla fermata Lanza della metro verde oppure con il tram numero 2, sempre alla fermata Lanza.

L’esterno del locale|©Martina Milani
Ordinando due portate e il dolce il prezzo si aggira intorno ai 30 euro, una cifra che sale decisamente se si sceglie una bottiglia di vino (ovviamente francese) o di champagne, ma che con un calice è super abbordabile. Quindi, Pourquoi Pas? (perché no?) vale sicuramente la pena provarlo!
POURQUOI PAS
Corso Garibaldi 17, Milano
028053160
Aperto dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 24.00
Want to read this article in English? Go here! #APlaceinMilan
L'articolo Pourquoi Pas, un angolo di Francia in corso Garibaldi a Milano (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Pacifico, ceviche bar peruviano a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>I sapori peruviani, da Pacifico, sono influenzati dalle tradizioni asiatiche. Il protagonista del menu è il ceviche, una ricetta a base di pesce marinato nel limone, unito ad alcune spezie: già lo avevo assaggiato da Temakinho e mi ero innamorata. Da Pacifico ce ne sono ben sei versioni: ottimo quello asiatico (con salmone o tonno, leche de tigre di miso, cetriolo, sesamo e alghe croccanti) e quello amazonico, con branzino, banana, cuore di palma, nocciole e yuzu.

Un ceviche| © Caterina Zanzi
In carta ci sono anche i dim sum – come il pad thai, il manzo al basilico thai e il manzo satè – e i tiradito (simili al carpaccio). Se siete appassionati di crudité, non perdetevi quello con salmone crudo, chocio, sesamo e cipolla: da urlo!

Un tiradito| © Caterina Zanzi
Tra gli altri piatti in carta anche l’aragosta, la causa costena (tonno, purè di patate e peperoni) e l’insalata capon, piatto light a base di salmone al vapore, ciliegini, parmigiano, nocciole e avocado.

La causa costena| © Caterina Zanzi

L’insalata capon| © Caterina Zanzi

Una delle portate| © Caterina Zanzi
Per accompagnare i piatti potete scegliere vino, cocktail e il Pisco, un’acquavite speciale con cui pasteggiare!

L’esterno del locale| © Caterina Zanzi
Siamo nel cuore di Moscova, proprio all’angolo tra via della Moscova e via San Marco. Facilissimo da raggiungere, quindi, con la metropolitana verde o con diversi mezzi di superficie, tra cui l’autobus 94 che ferma proprio davanti. La zona è molto carina, e ve l’avevo già suggerita per uno shopping ‘prezioso’ e per un aperitivo a base di tartufo.

Il locale| © Caterina Zanzi
Il design con cui è stato realizzato questo ristorante è davvero ben pensato. Trovo che sia un attimo che l’eleganza si trasformi in cafonaggine. Non so come spiegare, ma spesso e volentieri il confine tra un posto raffinato e un posto ‘villano’ è sottile. Pacifico, invece, è arredato con cura ma senza esagerare e ricorda i locali di Londra e New York. Il risultato è un ristorante di classe in cui è piacevole prendersi i propri tempi e godersi il momento di relax.

L’atmosfera ricercata, i piatti di pesce e la location fanno sì che il conto non sia proprio per ogni giorno. Facile, ordinando due piatti e bevendo qualcosa, sforare i 50 euro. Un po’ troppo, forse, considerando il fatto che le porzioni non sono super abbondanti, ma vale comunque la pena dargli una chance!
PACIFICO
Via della Moscova 29, Milano
02 87244737
Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 18:30-23:30)
L'articolo Pacifico, ceviche bar peruviano a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Come si mangia da Zazà Ramen in via Solferino sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Il piatto da ordinare, neanche a dirlo, è il ramen, presente in carta in sette declinazioni. C’è quello vegetariano soltanto con verdura, pomodorini e tofu e quello di pesce con frutti di mare e finocchio. C’è quello di manzo e quello di pollo, ma anche quello con polpette. Il mio preferito rimane sempre quello con maiale, cavolo verza e carote glassate. Si può personalizzare ogni ricetta con tre brodi di intensità diverse (shoyu, ambrato e dal gusto deciso; shio, chiaro e più delicato; miso, dolce e vellutato) e paste differenti (c’è anche quella integrale).

Il ramen di Zazà Ramen| © Caterina Zanzi
Con un piatto di ramen sarete davvero sazi, ma nel caso voleste esagerare potete farvi tentare anche dalla lista abbastanza ristretta di stuzzichini e antipasti: su tutti gli onigiri, le melanzane con dengaku e l’ottima insalata di polipo e alghe.

Gli onigiri di Zazà Ramen| © Zazà Ramen Fb
Per concludere in bellezza si può ordinare un mochi gelato o un tiramisù al tè matcha.

Il tiramisù di Zazà Ramen| © Zazà Ramen Fb
Ah, quasi dimenticavo! Per me è d’obbligo pasteggiare con un buonissimo sake mojito, ma nel menu si può trovare anche un’ottima selezione di birre e bibite analcoliche.

Zazà Ramen| © Zazà Ramen Fb
Il ristorante è molto carino: spazioso, luminoso e arioso, ben frequentato e nel complesso davvero piacevole. Siamo nella centralissima via Solferino, a qualche passo dalla fermata della metro verde Moscova e da una serie di mezzi di superficie tra cui la 94. Comodissimo da raggiungere e bello da vivere!

Alcuni interni del ristorante| © Caterina Zanzi
I proprietari, si vede, devono destreggiarsi bene tra nozioni di marketing e passione per il design. Ma quando il bell’ambiente è sostenuto da una cucina solida non può che essere un punto a favore. E così, una nota di merito va all’atmosfera del locale, ispirata agli ambienti nordici: gli interni sono minimalisti dal sapore nord-europeo, l’acustica buona e anche l’impianto di areazione non sbaglia un colpo.

Il ramen di Zazà Ramen| © Caterina Zanzi
Vista l’abbondanza delle porzioni e la completezza di questo piatto – che purtroppo ho anche scoperto essere iper calorico ma fate finta che non ve l’abbia detto! – vi basterà ordinare anche solo un ramen e qualcosa da bere. In ogni caso non finirete per spendere più di 30 euro: il piatto della working class giapponese tanto amato dall’ispettore di Lupin III, appunto Zazà, passa ampiamente la prova!
ZAZÀ RAMEN
Via Solferino 48, Milano
02 36799000 | [email protected]
Orari: Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-24)
L'articolo Come si mangia da Zazà Ramen in via Solferino sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Tartufi e vino da Procacci in corso Garibaldi (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Neanche a dirlo, protagonista indiscusso del bistrot, è il tartufo, di cui sono farciti i panini – perfetti all’ora dell’aperitivo – ma che accompagna quasi tutte le ricette pensate per il pranzo e per la cena. Da gustare rigorosamente insieme a un buon bicchiere di vino. Perché non coccolarsi dopo una giornata impegnativa? O prendersi una pausa gustosissima a mezzogiorno? Sono stata pochi giorni dopo l’apertura, appena due mesi fa, e ci sono tornata poco tempo fa per pranzo. E, in entrambe le occasioni, ne sono rimasta davvero sorpresa.

La nostra tavola| © Caterina Zanzi
Partiamo dall’inizio: chi arriva per l’aperitivo può scegliere da una selezione di panini (la cui ricetta, si dice, è segreta, anche se mi ricordano molto i panini al latte morbidissimi che mangiavo da bambina) ripieni di ogni bontà: al tartufo, al salmone e al burro con acciughe i miei preferiti. Impossibile non accompagnarli con un buon calice di vino Marchesi Antinori, le cui etichette spaziano dalle più pregiate a quelle meno ‘impegnative’.

I tortelli| © Caterina Zanzi

I tagliolini burro e tartufo| © Caterina Zanzi
Se invece capitate in zona pranzo o cena, il consiglio è quello di buttarsi sulle specialità fiorentine: ci sono la panzanella, la ribollita e la pappa al pomodoro, per esempio. Oppure i salumi e i formaggi toscani, come il buonissimo pecorino di Pienza accompagnato da una confettura dolcissima. E poi, ovviamente, se come me non sapete resistere al richiamo del tartufo, i tagliolini burro e tartufo o l’uovo croccante con patate e tartufo. Io, per esempio, non vedo l’ora di tornare per provare la tartare di fassona battuta al coltello con salsa di uovo e tartufo (già ho l’acquolina in bocca)!
Per chi invece non amasse questo ingrediente, niente paura: ci sono le zuppe, i gazpachi o anche ricette più leggere come il salmone marinato o il polpo cotto a bassa temperatura. E se siete in ritardo e passate per corso Garibaldi, niente paura: qui si può acquistare un regalo last minute (una bottiglia di vino, ma anche ingredienti base come l’olio, il sale, le acciughe e il miele) da portare a casa o per fare bella figura a una cena tra amici!

L’ingresso di Procacci in corso Garibaldi| © Procacci
Procacci si trova nel cuore di Moscova, più o meno a metà di corso Garibaldi. Una tra le mie zone preferite di Milano, così internazionale eppure caratteristica e facile da raggiungere: a poche centinaia di metri dal locale passano diversi autobus (tra cui la 94) e le fermate della metro verde Moscova e Lanza.

Un interno del locale| © Procacci

Un interno del locale| © Caterina Zanzi
L’ambiente è abbastanza elegante, ma comunque rilassato e non troppo ‘tirato’. Lo spazio interno si presta sia all’aperitivo – nell’area con sgabelli e bancone – che a un pranzo o a una cena seduti nel soppalco decisamente più intimo. A pranzo il locale è frequentato prevalentemente da impiegati della zona o turisti, mentre alla sera la clientela è varia, sia all’ora dell’aperitivo che nel dopocena.

Procacci| © Procacci
Il tartufo, si sa, non è un ingrediente a buon mercato. Eppure, i prezzi di Procacci sono decisamente onesti. I panini si aggirano sui 2 euro ciascuno, mentre per un primo non si va sopra alla decina, massimo quindicina. Per un pranzo o una cena non ‘esagerata’ dovrebbero bastare 30 euro, compreso un calice di buon vino. Si può fare, non credete?
PROCACCI
Corso Garibaldi 79, Milano
02 65560659
Aperto tutti i giorni dalle 9 a mezzanotte tranne domenica
L'articolo Tartufi e vino da Procacci in corso Garibaldi (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo I miei bijoux preferiti. La ‘Casa Orecchino’ in Moscova sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>La ‘Casa Orecchino’ è speciale per varie ragioni. La prima è che non sono in molti a conoscerla. La seconda è che si tratta di un appartamento, e non di un negozio: la padrona di casa, Valeria Vomeri, apre le porte della sua bellissima abitazione coccolandovi con cioccolatini e aneddoti. La terza è che, davvero, qui è tutto bellissimo. Scoprite con me cosa potete trovare in questo splendido spazio a due passi da Moscova!

La Casa Orecchino |© Caterina Zanzi
Quando ero piccola (i bijoux di Valeria li conosco, e compro, da una ventina d’anni) mi divertivo a sistemare i gioielli dentro la cassettiera rosa. Adesso, mi limito ad aprire i cassetti, ma con lo stesso stupore di una volta. Alla Casa Orecchino c’è qualsiasi cosa di cui avrete bisogno, e molto di più. Orecchini a lobo e pendenti (ma anche i super modaioli ‘mono orecchini’) appesi a calici di Murano, collane meravigliose, anelli di ogni genere e persino spilloni davvero molto glamorous.

I bijoux |© Caterina Zanzi
Lo stile dei bijox è originale e adatto a ogni occasione: dai pezzi più importanti e decisamente eleganti si passa a quelli più barocchi e pop e alle proposte romantiche e sbarazzine con fiori e foglie.

Alcune proposte firmate Valeria Vomeri|© Caterina Zanzi
Anche la palette varia dai colori pastello al fluo e alle forme geometriche e monocromatiche.

Alcuni orecchini|© Caterina Zanzi

Alcuni orecchini|© Caterina Zanzi
Insomma, per fortuna (o purtroppo, dipende dai punti di vista!) uscire senza comprare nulla è praticamente impossibile: lo so bene io che a casa ho un porta gioielli pieno, praticamente, soltanto delle creazioni di Valeria!

La Casa Orecchino |© Caterina Zanzi
La casa di Valeria si trova all’interno di uno splendido palazzo di Via Pinamonte da Vimercate, a due passi dalla fermata verde della metropolitana Moscova. Il mio itinerario perfetto in zona prevede uno stop in via Solferino da Zazà Ramen (di cui vi parlerò presto), per una tazza fumante, oppure da Temakinho, e poi lo shopping selvaggio alla Casa Orecchino. Seguite il mio itinerario e non rimarrete delusi!

Valeria Vomeri nella sua Casa Orecchino |© Caterina Zanzi
Dopo anni trascorsi a ‘vivere’ in due negozi, prima in corso Garibaldi e poi in via De Amicis, Valeria ha deciso di aprire le porte della sua abitazione, soltanto su appuntamento. Scrivetele o mandatele una mail e sarà felice di svelarvi i segreti dei suoi bijoux, in un ambiente caldo e davvero suggestivo.

Il momento cioccolatino alla Casa Orecchino |© Caterina Zanzi
Accomodatevi sul suo divano, lasciatevi offrire un tè, un caffè e un cioccolatino, scambiate due parole con la proprietaria di casa e lasciatevi suggerire i bijoux che più vi donano! Il tutto immersi in un’atmosfera in cui si respira buon gusto: rifatevi gli occhi tra i mobili d’epoca, specchi e grandi pannelli rossi, neanche a dirlo, pieni di orecchini!

Un angolo della Casa Orecchino|© Caterina Zanzi
I prezzi per un paio di orecchini partono dai 40 euro, mentre per una collana si può spendere fino a 80 euro, a seconda dei materiali, che vanno dai metalli alle pietre dure e semipreziose fino alle resine arcobaleno, ai vetri e alle murrine!
Che dite, venite a fare shopping con me?
CASA ORECCHINO
Via Pinamonte da Vimercate 4, Milano
3356461753 | [email protected]
Solo su appuntamento
L'articolo I miei bijoux preferiti. La ‘Casa Orecchino’ in Moscova sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>