Mostre a Milano – Conosco un posto https://godsgift.cyou Mon, 09 Jan 2023 08:49:02 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Mostre a Milano – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 5 mostre a Milano da visitare assolutamente a gennaio /mostre-milano-gennaio-2023/ /mostre-milano-gennaio-2023/#respond Mon, 09 Jan 2023 06:00:53 +0000 /?p=53829 Quali mostre a Milano vi consigliamo di visitare per inaugurare al meglio il 2023? Qui trovate la nostra selezione!

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Un buon proposito per il nuovo anno non potrebbe essere anche quello di dedicare più tempo ad arte e cultura? Noi ve la buttiamo lì, inaugurando il 2023 con la nostra selezione di mostre a Milano da visitare assolutamente a gennaio. Sperando che i nostri consigli possano tornarvi utili, vi auguriamo buon anno! 

5 MOSTRE A MILANO DA NON PERDERE A GENNAIO

DIANA ORVING – INTROSPECTION

Apriamo la nostra rubrica sulle 5 mostre a Milano da visitare assolutamente a gennaio con Introspection, della talentuosa artista svedese Diana Orving. Ospitata da Tempesta Gallery, l’esposizione riunisce diversi lavori, tra cui la spettacolare opera scultorea Becoming, realizzata da Orving durante la sua seconda gravidanza cucendo insieme diverse varietà di iuta riciclata, al fine di ottenere una struttura leggera, che rimane sospesa negli spazi della galleria e la cui forma ricorda una placenta. A colpirci ancora di più, però, sono state le opere a telaio, anch’esse realizzate cucendo tessuti, poi pitturati a olio: sorte di aperture verso un’altra dimensione, organismi viventi e seducenti, che invitano a essere toccati. L’artista stessa di tre di essi (Observer I e II) difatti afferma: “Spesso mi sento osservata dalle opere nel mio atelier. Sento la loro presenza, si liberano dalla loro cornice e si allungano verso di me”.
La sensazione comunque, ci teniamo a puntalizzarlo, attrae anziché inquietare. A noi è piaciuta veramente tantissimo, e infatti ve la stra-consigliamo. 

TEMPESTA GALLERYForo Bonaparte 68, Milano. Aperto da martedì a venerdì (15-19). Ingresso: libero. In calendario fino al 24 febbraio 2023.

ROBERT CAPA – NELLA STORIA

“Se le tue foto non sono abbastanza buone, vuol dire che non eri abbastanza vicino”. L’abilità di Endre Friedmann – vero nome del fotografo ungherese -, non si limitava a osservare la dolorosa realtà della guerra da lontano; ci entrava totalmente dentro, riuscendone così a narrare oltre all’orrore e all’eroicità, principalmente il suo volto umano. 
Fu anche per questo, senza dubbio, che appena venticinquenne venne definito dal Picture Post “il più grande fotoreporter di guerra del mondo”. 
La monografica realizzata grazie alla collaborazione di Magnum Photos – di cui Robert Capa fu uno dei fondatori – si sviluppa attraverso un percorso suddiviso in 7 sezioni (gli esordi tra Berlino e Parigi, la guerra civile spagnola, l’invasione giapponese in Cina, la II Guerra Mondiale, il viaggio in Unione Sovietica con l’amico Steinbeck, la nascita di Israele e la guerra in Indocina, dove trovò la morte a soli 41 anni), per un totale di circa ottanta stampe fotografiche in bianco e nero, alcune delle quali mai esposte prima d’ora in Italia. Da non perdere!

MUDECVia Tortona 56, Milano. Aperto tutti i giorni (lun 14:30-19:30; mar-mer-ven-dom 9:30-19:30; gio-sab 9:30-22:30). Ingresso: intero 12€, ridotto 10€. In calendario fino al 19 marzo 2023.

GAETANO PESCE – È BELLO CONTINUARE

È bello continuare, dopo tanti anni, a promuovere arte e design, a collaborare, a sperimentare e creare con materiali insoliti e innovativi. Il primo incontro tra Luisa Delle Piane e l’architetto e scultore Gaetano Pesce risale al 1997, anno in cui la gallerista rimase folgorata dal lavoro del designer e dall’originalità con cui utilizzava la resina poliuretanica per creare oggetti e opere. L’anno successivo decise dunque di presentare le cosiddette “Pelli Industriali” – tele di grandi dimensioni in cui la resina viene utilizzata sia come supporto che come “pittura” – in occasione del Salone del Mobile.
La predilezione dell’utilizzo di questo materiale – che caratterizza a tal punto il lavoro dell’artista da renderlo immediatamente riconoscibile – deriva in gran parte dalla sua capacità di resistere molto bene al passare del tempo, rimanendo inalterato.
A 24 anni di distanza da quella prima esposizione, Gaetano Pesce e Luisa Delle Piane si ritrovano nell’omonima galleria in zona Sarpi – di cui vi avevamo già parlato nel nostro articolo 10 gallerie di design a Milano – con una nuova mostra dove, oltre 12 pelli industriali tra cui l’inedita Fish Skin, sono esposti anche elementi d’arredo e oggetti decorativi. Se, come noi, adorate Pesce, non potete perdervela! 

GALLERIA LUISA DELLE PIANEVia Giusti 24, Milano. Aperto tutti i giorni (10:30-13 e 15-19) tranne domenica e lunedì mattina. Ingresso: libero. In calendario fino all’1 aprile 2023.

JAPAN. BODY PERFORM LIVE

Tra le mostre a Milano più interessanti da visitare a gennaio c’è anche Japan. Body Perform Live. A essere riuniti presso il Padiglione di Arte Contemporanea sono i lavori di 17 artisti (9 donne, 7 uomini e un collettivo) nati tra il 1924 e il 1987, capaci di parlare attraverso la loro arte – declinata in diverse espressioni ma in cui il corpo rimane sempre un elemento centrale – della situazione politico-sociale giapponese.
Pittura, disegno, fotografia, performance, video, ricamo, scultura, installazioni… utilizzando un ampio spettro di linguaggi questi artisti riflettono sul rapporto tra il corpo – con le sue espressioni e manipolazioni – e gli ambienti in cui si viene a trovare, la società, la tecnologia con cui si rapporta e la materialità che lo circonda. 
A corredare e chiudere il percorso di Japan, è inoltre in corso nella Project Room al primo piano Il Muschio e la Carne, mostra-omaggio all’illustratore Igort (nome d’arte di Igor Tuveri), noto anche per i suoi Quaderni Giapponesi, frutto della permanenza di alcuni anni e dei viaggi compiuti all’interno del Paese.

PACVia Palestro 14, Milano. Aperto tutti i giorni (10-19:30, giov 13-22:30) tranne lunedì. Ingresso: intero 8€, ridotto 6.50€. In calendario fino al 12 febbraio 2023.

ZEROCALCARE. DOPO IL BOTTO

Dopo il botto della serie Netflix Strappare lungo i bordi, il fumettista Michele Rech (in arte Zerocalcare) è approdato a Milano con una grande mostra personale ospitata nei bellissimi e vasti spazi della Fabbrica del Vapore. Ma il botto è anche quello provato da un metaforico meteorite, il Covid, che – abbattendosi su di noi – ci ha “dato la possibilità di ripensare la società, di tirare fuori uno spirito diverso, più attento agli altri e alla collettività”… peccato non sia andata proprio così. Fulcro del percorso espositivo è, infatti, una città immaginaria e post-apocalittica, costituita da palazzi sigillati – disegnati dall’autore stesso – all’interno dei quali si nascondono oscure presenze e sulle cui sommità trovano rifugio personaggi solitari: in mezzo a loro un meteorite che si schianta a terra.
Nelle due aree simmetricamente retrostanti questi edifici, si sviluppano due mondi: esterno e interno. Se da una parte si trovano vignette, poster, locandine e strisce realizzate per denunciare ingiustizie sociali e prendere posizione dando il proprio contributo all’azione collettiva, dall’altra sono la realtà biografica e la vita interiore dell’autore – con le sue ansie, paure e incertezze trattate con estrema ironia – a essere protagoniste. 
Grazie a circa 500 tavole originali, bozzetti, video, illustrazioni e un’installazione site-specific, questa mostra riesce a parlare di molto, anzi moltissimo: frammentazione sociale post-pandemica, accrescimento di tensione e paura dovuto a un conflitto nato nel cuore d’Europa, isolamento forzato ma anche politica, resistenza e azione collettiva. Da vedere, leggere e pensare.

FABBRICA DEL VAPOREVia Procaccini 4, Milano. Aperto tutti i giorni (9:30-19:30, sab e dom fino alle 20:30). Ingresso: intero giorni festivi 14€; ridotto 12€. In calendario fino al 23 aprile 2023.

E voi avete già visitato una di queste mostre a Milano? Ne avete altre da consigliare? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

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5 mostre a Milano da visitare assolutamente a luglio /mostre-milano-luglio-2022/ /mostre-milano-luglio-2022/#respond Wed, 29 Jun 2022 07:00:00 +0000 /?p=47115 Fuggire alla calura e rifugiarsi nella bellezza: ecco 5 interessantissime mostre a Milano da non perdere assolutamente a luglio!

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Quando le temperature si fanno bollenti, un buon modo per sfuggirle può essere quello rifugiarsi in musei e gallerie d’arte, per godere di un po’ di fresco, silenzio e bellezza. Questo mese la nostra selezione include due mostre fotografiche, due mostre che vedono protagoniste opere realizzate in ceramica, e un’esposizione cangiante e coloratissima, che dietro alla sua immagine pop nasconde tematiche profonde e super attuali. Leggete l’articolo per scoprire quali sono le 5 mostre a Milano da visitare assolutamente a luglio

5 MOSTRE A MILANO DA NON PERDERE A LUGLIO

MAGNUM PHOTOS: COLORS, PLACES, FACES

Cominciamo la nostra rassegna di mostre a Milano da non perdere a luglio, da una meravigliosa collettiva fotografica, che vede protagonisti 10 fotografi internazionali dell’agenzia Magnum Photos.
Curata da Giorgio Armani – che la ospita al piano terra degli eleganti e vasti spazi dell’Armani Silos -, la mostra offre un viaggio del mondo attraverso i personalissimi sguardi degli autori selezionati. Si parte dalla New York del 1953 immortalata da Werner Bischof per arrivare all’emozionante serie Shores di Harry Gruyaert, dedicata alle zone di confine tra terra e acqua, passando per l’ America Latina e i Caraibi di Alex Webb; la Cina di Christopher Anderson, che si concentra sui visi di chi abita le sue città; gli scorci e i dettagli inaspettati di Tokyo e Venezia del russo Gueorgui Pinkhassov; le architetture di Brasilia che tanto hanno affascinato René Burri; la Dubai di Olivia Arthur, che la interpreta mettendosi nei panni di un personaggio immaginario naufragato negli anni ’60 e tornato in una città completamente trasformata a distanza di 50 anni; l’Iran incantato di Newsha Tavakolian; la Gran Bretagna osservata con ironia da Martin Parr e l’affascinante Marocco di Bruno Barbey
Ad accomunare questa caleidoscopica visione del mondo attraverso l’apparecchio fotografico è il colore. Furono proprio i fotografi di Magnum Photos, infatti, ad andare per primi controcorrente, passando dal bianco e nero al colore ai tempi in cui veniva ancora ritenuto poco elegante dai puristi.
Armani Silos, secondo noi, rimane uno dei pochi spazi espositivi in città capace di rendere omaggio come si deve alla fotografia d’autore e bisogna essergliene davvero grati, poiché le caratteristiche dell’ambiente, la magistrale illuminazione e il formato delle stampe, ne permettono una visione veramente ottimale. 

ARMANI SILOS. Via Bergognone, 40. Aperto da mercoledì a domenica (11-19, giovedì e sabato fino alle 21). Ingresso: intero 12€, ridotto 8,40€ o 6€ a seconda della riduzione. In calendario fino al 6 novembre 2022.

OLIVIERO TOSCANI – PROFESSIONE FOTOGRAFO

Lo scorso 28 febbraio Oliviero Toscani ha compiuto 80 anni e Milano – sua città natale – lo ha celebrato con una mostra temporanea, durata giusto il giorno del suo compleanno e diffusa per tutta la città. A qualche mese di distanza – in continuità con tale iniziativa -, il Comune di Milano presenta in una delle sue location più prestigiose, Palazzo Reale, la più grande esposizione mai dedicata in Italia al geniale e coraggioso fotografo, capace di veicolare anche attraverso il mezzo pubblicitario messaggi provocatori, importanti e urgenti, rifuggendo conformismo e ipocrisia e avventurandosi dove i più – per paura, semplice pigrizia, indifferenza o quieto vivere – non si sarebbero mai spinti. 800 scatti, stampati e incollati alle pareti come manifesti: dai più iconici ai meno noti, dalle campagne pubblicitarie ai servizi di moda, fino ai ritratti, realizzati nel corso di 60 anni di carriera.
Senza dubbio è molto difficile operare una selezione quando ci si confronta col lavoro di un personaggio tanto poliedrico e prolifico. E infatti si è optato per mostrare il più possibile. L’impressione però, soprattutto in alcune sale, è stata quella di vedere troppo. Rimane in ogni caso una preziosa occasione per confrontarsi col lavoro e la visione del mondo del grande Toscani. 

PALAZZO REALE. Piazza Duomo, 12. Aperto tutti i giorni (10-19.30, giovedì fino alle 22.30) tranne lunedì. Ingresso: intero 14€, ridotto da 12€ a 6€ a seconda della riduzione. In calendario fino al 25 settembre 2022.

ULTRA CONTEMPORARY LANDSCAPE

Chi non rimane ammaliato di fronte ai tramonti contemporanei, con le loro vivide sfumature rosa e viola? Eppure, queste affascinanti tinte non sono altro che l’effetto causato dall’ampia presenza di inquinamento nell’atmosfera. L’apocalisse porta con sé anche un po’ di bellezza e colore, a quanto pare. È il tema su cui riflette l’artista lussemburghese Sali Muller, che per la prima volta presenta una sua personale negli spazi candidi e sotterranei della galleria The Flat – Massimo Carasi. Il suo nuovo corpus di opere – da cui la mostra prende il nome – ritrae “paesaggi ultra contemporanei“, fotografie metalliche, stampate su alluminio spazzolato, elaborate e rese super sature e variopinte. A essere esposti sono inoltre gli specchi antichi rinnovati grazie a speciali verniciature che li rendono simili a chiazze di petrolio disperse in mare e oggetti specchianti appesi al soffitto, che roteano restituendo immagini cangianti e distorte di ciò che le circonda, visitatori inclusi. Ne siamo rimasti davvero affascinati. 

THE FLAT – MASSIMO CARASI. Via Frisi, 3. Aperto da martedì a venerdì (14.30-19.30). Ingresso: libero. In calendario fino al 17 settembre 2022.

IN LIMBO

Tra le mostre a Milano da visitare a luglio, come si accennava in apertura, ce ne sono due che presentano opere scultoree realizzate in gres. La prima che vi segnaliamo è quella dell’artista francese Claire Lidner visitabile presso Maab Gallery – nel quartiere 5 vie – solo fino al 15 luglio. Le sue sculture policrome si ispirano al mondo naturale nel suo complesso, come insieme, senza riferimenti diretti a tale o tal altro elemento. Nell’universo creato dall’artista, come lei stessa afferma, è come se tutto l’universo “fosse fatto della stessa sostanza”. A noi alcune hanno fatto pensare ad anemoni, altre al fuoco, al vento o ad arzigogolate piante. Al di là delle personali interpretazioni, rimane comunque l’oggettiva bellezza di questi manufatti. Da vedere! 

MAAB GALLERY. Via Nerino, 3. Aperto da lunedì a venerdì (13-19). Ingresso: libero. In calendario fino al 15 luglio 2022.

TUMMO

A fare riferimento alla natura – sempre utilizzando la ceramica – è anche l’artista argentina Ana Hillar. La sua mostra, ospitata da Tempesta Gallery, si intitola Tummo, che in tibetano significa “fuoco interiore”, oltre a essere una tecnica di respirazione praticata dai buddisti che permette di sopravvivere anche a condizioni estreme. Quel che Hillar vuol rappresentare con il suo lavoro è la capacità di resistenza, la forza vitale insita nella natura nella sua interezza, esseri umani compresi – anche se al giorno d’oggi fanno sempre più fatica a connettersi a quell’essenza interiore potente e istintiva -, il “battito che instancabilmente resiste, perdura e si ripete, gesto vitale inconsapevole”. In galleria vengono presentate le opere omonime alla mostra, che hanno qualcosa che ci ha ricordato un po’ il mondo sottomarino, e le installazioni site-specific Breath – polmoni realizzati con rami in terraglia, gres e oro – e Habitat

TEMPESTA GALLERY. Foro Bonaparte, 68. Aperto da martedì a venerdì (15-19). Ingresso: libero. In calendario fino al 7 ottobre 2022.

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