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Un’immagine degli spazi dell’Osservatorio Prada in Galleria | © Fondazione Prada

Un’immagine degli spazi dell’Osservatorio Prada in Galleria | © Fondazione Prada
Per l’apertura, è in programma fino al 12 marzo la mostra Give Me Yesterday, dedicata alle opere di 14 giovani artisti internazionali in calendario fino al 12 marzo. Il costo del biglietto? 10 euro per l’intero, mentre il ridotto viene 8 e la visita è gratis per gli under18 e gli over65. L’acquisto del biglietto all’Osservatorio consente l’accesso gratuito alla Fondazione Prada entro una settimana dalla sua emissione. Che dite, fate un giro?
OSSERVATORIO PRADA
Galleria Vittorio Emanuele II, Milano
Aperto tutti i giorni (14-20), sab e dom 10-20
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Una sala| © Caterina Zanzi
COSA C’È. Oltre 600 abiti e 200 accessori: pensate vi possano bastare? Dal 1980 a oggi, per l’Armani Silos lo stilista ha selezionato i propri abiti più iconici, suddivisi per ispirazione (e non per ordine cronologico). Al piano terra la sezione Daywear, al primo la sezione Esotismi seguita, al secondo piano, da Cromatismi. Il terzo e ultimo piano è infine dedicato alla tematica Luce, quella che ho preferito, con incredibili abiti da sera bianchi, color panna e avorio decorati magnificamente.
DA FUORI. L’edificio che ospita l’Armani Silos è in via Bergognone, una via abbastanza defilata in un quartiere residenziale, proprio a fianco all’Esselunga di via Solari. Per arrivare consiglio la metro verde a Porta Genova, il tram 14 o l’autobus 68. Anche parcheggiare davanti non è difficile. Se arrivate in zona all’ora di pranzo fate un salto nello splendido giardino di Al Fresco o da Tagliabrodo per una zuppa!
DA DENTRO. La struttura è enorme: oltre 4.500 metri quadrati disposti su quattro piani, con una forte impronta razionale. L’architettura è sobria e geometrica e la forma dell’edificio ricorda vagamente quella di un alveare. Ogni piano ha due ‘ali’ speculari tra loro e un foro centrale che percorre tutto l’edificio. All’interno, oltre alla selezione di abiti e accessori, trovano spazio anche un Armani Café, un piccolo store con prodotti Armani Silos e, soprattutto, un bellissimo archivio digitale dedicato agli appassionati, che raccoglie schizzi, bozzetti e ispirazioni delle collezioni di prêt-à-porter e alta moda disegnate dallo stilista.
IL COSTO. Il prezzo del biglietto è abbastanza in linea con il concetto di lusso (!) e, per quello che mi riguarda, lontano da quello di ‘cultura popolare’ e in generale accessibile a tutti: per entrare – a meno che non siate studenti o under 26 (in questo caso ‘bastano’ 8 euro e 40) vi serviranno 12 euro, che salgono a 15 con l’audioguida.

Dall’esterno| © Caterina Zanzi

L’ingresso dell’Armani/Silos| © Caterina Zanzi

Dall’esterno| © Caterina Zanzi

Una sala| © Caterina Zanzi

La parte dedicata agli accessori| © Caterina Zanzi

Una sala| © Caterina Zanzi

Una sala| © Caterina Zanzi

Una sala| © Caterina Zanzi
ARMANI/SILOS
Via Bergognone 40, Milano
02 91630010 | [email protected]
Orari di apertura: da mercoledì a giovedì (11/19)
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Un cortile della Fondazione|© Fondazione Prada
Sono stata il weekend scorso nella nuova cittadina dell’arte firmata da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, nella periferia sud di Milano, in viale Isarco, non certamente l’epicentro della vita cittadina. Ecco le mie prime impressioni.
COSA C’È. Nei quasi 20mila metri quadrati dell’area, di cui oltre la metà utilizzati per le attività espositive, c’è il Podium, una sorta di scatola trasparente che è il pezzo forte della costruzione, oltre alla torre dorata. Ci sono la Galleria Sud e quella Nord e il Deposito, forse lo spazio più bello e luminoso. C’è l’antica Cisterna e il Cinema, uno spazio sotterraneo da scoprire. E c’è anche il bar Luce disegnato dal regista Wes Anderson, che ricrea l’atmosfera dei vecchi caffè: sedetevi, sfogliate un libro e se vi va fate una partita a flipper! Io volevo provare anche qualche sua specialità, ma la coda all’ingresso mi ha scoraggiato…spero a voi andrà meglio!
DA FUORI. Avanguardia e classicità, edifici moderni che si alternano a quelli degli anni dieci del Novecento, dove qui sorgeva una distilleria. Il punto forte della Fondazione Prada, a mio parere, è la capacità di mescolare generi diversi con disinvoltura ed equilibrio, creando un effetto a sorpresa davvero encomiabile e di gusto. Arrivarci non è impossibile, ma nemmeno facilissimo. Io mi sono mossa in macchina, parcheggiando nei dintorni. Altrimenti c’è la fermata della metro Lodi, oppure il tram 24.
DA DENTRO. Gli spazi, progettati da Rem Koolhaas, ospitano mostre temporanee senza obbligo di tragitto o destinazione imposta. Si entra e si sceglie dove andare. In questo periodo, a 10 giorni dall’inaugurazione, la mostra clou è Serial Classic, sul rapporto tra originalità e imitazione nella cultura romana: 60 opere tra cui le copie di monumenti dell’antichità come il Discobolo o la Venere accovacciata. Ci sono poi diverse altre mostre come An Introduction, un’esposizione sulle vicende artistiche degli anni 60 e il Trittico con tre opere di Eva Hesse, Damien Hirst e Pino Pascali, tutte e tre giocate sul tema del cubo. E poi c’è lo spazio sotterraneo del Cinema con l’installazione permanente di Thomas Demand, Processo grottesco: una riproduzione quasi a grandezza naturale di una delle Grotte del Drago di Maiorca. Ad aprire (o chiudere) l’itinerario la Galleria Nord con la mostra In Part, forse la più interessante e la più varia, con opere di Maurizio Cattelan, Lucio Fontana e Yves Klein. Infine, nel Deposito, ha casa un ‘parcheggio’ di veicoli d’artista, vetture ad effetto che creano una sensazione straniante. Cosa ho capito di queste esposizioni? A malincuore, poco. Nessuna delle esposizioni è supportata da testi a lato, le classiche ‘spiegazioni’ che rendono più comprensibili operegià di per sè non facilmente interpretabili come quelle di arte contemporanea. L’affollamento degli spazi ha fatto il resto, rendendo l’esperienza non all’altezza di altri musei in città.
IL COSTO. Visitare gli spazi all’aperto della Fondazione non costa nulla. Se si vuole accedere alle mostre (e lo consiglio, indipendentemente dal loro valore, altrimenti sarebbe una visita ‘a vuoto’) il prezzo del biglietto è di 10 euro (con la possibilità di ottenere l’ingresso ridotto per gli under 26 o i titolari di tessera Fai). Su prenotazione e fino esaurimento posti si può partecipare a visite guidate gratuite alle 10:30 e alle 16:30 durante i weekend.

Fondazione Prada|© Caterina Zanzi

Fondazione Prada|© Caterina Zanzi

Un’immagine di una mostra|© Caterina Zanzi

Il deposito|© Caterina Zanzi

Un’opera di Damien Hirst|© Caterina Zanzi

Il bancone del Bar Luce|© Caterina Zanzi
FONDAZIONE PRADA
Largo Isarco 2, Milano
02 5467 0515 | [email protected]
Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 21.
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