Passeggiate in Lombardia – Conosco un posto https://godsgift.cyou Tue, 02 Jul 2024 11:14:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Passeggiate in Lombardia – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 10 rifugi in Lombardia per passeggiate indimenticabili /rifugi-lombardia-passeggiate-indimenticabili/ /rifugi-lombardia-passeggiate-indimenticabili/#comments Wed, 12 Jun 2024 07:02:00 +0000 /?p=78605 L’estate è alle porte, quale migliore occasione per una gita nella natura? Ecco 10 rifugi in Lombardia per delle passeggiate indimenticabili!

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Con l’arrivo dell’estate, la voglia di fuggire da Milano ritorna come ogni anno puntuale, insieme al desiderio di immergersi nella natura. Vi veniamo in soccorso con una lista di rifugi in Lombardia che non sono solo il punto di arrivo (o partenza) di passeggiate stupende, ma anche luoghi perfetti per assaggiare piatti tipici eccezionali.

Qualche consiglio in generale: spesso i rifugi non hanno il POS o se ce l’hanno potrebbero avere problemi di linea, quindi partite muniti di contanti! Le gite fuori porta ormai sono un must per tanti quindi, soprattutto in alta stagione, vi conviene provare a prenotare. Infine, pressoché in tutti i rifugi c’è la possibilità di dormire, con più o meno comodità. Se potete allungare la vostra gita, dormire in un rifugio è un’esperienza assolutamente da fare almeno una volta nella vita! Panorami mozzafiato vi aspettano: ecco 10 rifugi in Lombardia per passeggiate indimenticabili.

10 RIFUGI IN LOMBARDIA PER PASSEGGIATE INDIMENTICABILI

RIFUGIO ROSALBA

📍Grignetta (Lecco)
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Se cercate un panorama spettacolare e avete un discreto allenamento, non possiamo che consigliarvi lo storico Rifugio Rosalba (1730m). Si trova sulla Cresta occidentale della Grigna Meridionale (la Grignetta).

Il punto di partenza è ai Piani dei Resinelli. Potete parcheggiare al piazzale Daniele Chiappa o arrischiarvi all’inizio del sentiero, verso via del Ram. Da qui seguite le indicazioni per il rifugio.

Il sentiero delle Foppe vi porterà su in circa 2 ore, se riuscirete a superare i quasi 600 metri di dislivello con una certa agilità. Il primo tratto nel bosco di faggi è piacevole, ma il vero spettacolo inizia una volta usciti, quando si iniziano a intravedere le cime più alte, fino alla sagoma color rosa del Rifugio Rosalba.

Da qui, la vista della Grignetta, alla base della famosa Cresta Segantini, del Lago di Lecco e del Grignone è semplicemente impareggiabile. Godetevela ancora di più gustando alcuni dei piatti tipici del rifugio come la pasta radicchio e gorgonzola, la polenta concia e lo spezzatino di cervo.

RIFUGIO RIVA

📍Alpe Piattedo (Lecco)
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Se cercate un rifugio in Lombardia che offra una passeggiata rilassante e a solo un’ora da Milano, ecco il Rifugio Riva. Lasciate l’auto a Baiedo, frazione di Pasturo, e incamminatevi lungo Via Rocca. Superate la casa con l’affresco della Valsassina sulla destra e troverete subito le indicazioni per il rifugio. Dopo un primo tratto più boscoso, raggiungerete i bellissimi Piani di Nava, una distesa di prati rigogliosi con una meravigliosa visuale della Grigna. In un’ora e mezza al massimo giungerete a destinazione, a circa 1020m di altezza.

Da qui potete ovviamente proseguire per altre escursioni più impegnative, come quella verso la Chiesa di San Calimero, oppure rilassarvi sull’ampio prato davanti al rifugio o su uno dei tanti tavoli all’aperto, godendovi il panorama della Valsassina e delle sue cime. Non fatevi mancare i pizzoccheri, i tagliolini con ragù e soprattutto lo stinco con polenta.

RIFUGIO LUNA NASCENTE

📍Val di Mello (Sondrio)
💰€€

Della Val di Mello vi abbiamo già parlato: perla della Val Masino, con i suo prati verdeggianti interrotti da qualche casetta in legno e pietra, il torrente che la attraversa, le alte pareti di roccia che la circondano e il Monte Disgrazia sullo sfondo. Noi vi consigliamo di raggiungere l’ingresso della valle a piedi dal paesino di San Martino Valmasino (circa 25 minuti). Altrimenti potete spingervi più avanti con la macchina ma sappiate, che l’accesso alla “Via Val di Mello” è consentito ad un massimo di 40 macchine al giorno e dopo aver acquistato un pass al parcometro del paese.

Una volta arrivati qui, vi resta solo da decidere se volete fare una passeggiata tranquilla in pianura, arrivando fino alla località di Rasica in circa 2 ore, o se volete invece salire fino all’Alpe Pioda (circa 1560m di altezza). Ci sono diversi rifugi nella valle, ma il nostro preferito è il Luna Nascente. Qui il menu propone diversi piatti tipici valtellinesi e regionali: imperdibili i pizzoccheri e la polenta con spezzatino. Trovate anche una nutrita carta dei vini tra cui scegliere qualche bottiglia locale. I prezzi si sono alzati nel tempo e questo rifugio è sicuramente uno dei più cari di questa lista.

RIFUGIO TARTAGLIONE

📍Val Sissone (Sondrio)
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Siamo particolarmente affezionati alla Valmalenco (e ne sapete qualcosa). Stavolta vi proponiamo una passeggiata facile che porta in uno dei nostri rifugi preferiti in Lombardia, il Tartaglione (1800mt).

Il punto di partenza è il piccolo paesino di Chiareggio, a circa mezz’ora da Chiesa in Valmalenco. Superate il centro abitato e lasciate la macchina in uno dei numerosi parcheggi (che d’estate sono, purtroppo, a pagamento). Da qui vedrete subito le indicazioni per il Rifugio Tartaglione e in meno di un’ora sarete arrivati.

Lungo la strada c’è un pianoro che con la bella stagione diventa una distesa fiorita dove stendersi. Se cercate una salita più sfidante, sempre da Chiareggio potete invece andare verso l’Alpe Vezzeda e poi deviare per il Tartaglione.

La posizione del rifugio è davvero fiabesca, con il rumore del torrente in sottofondo e l’imponenza del Monte Disgrazia proprio davanti. Qualunque cosa sceglierete dal menu sarà buonissima, come le tagliatelle fatte in casa con ragù di cervo o i classici pizzoccheri. Una menzione d’onore va fatta alla tagliata di cervo, vera specialità del posto insieme alle leggendarie frittelle che si preparano tutti i pomeriggi come merenda.

RIFUGIO ALMICI

📍Monte Guglielmo (Brescia)
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Cambiamo zona e spostiamoci nel bresciano. Il Rifugio Almici si trova a 1865mt e ha una vista incredibile sul Lago d’Iseo che vi toglierà il fiato! Se siete allenati, vi consigliamo di salire partendo dal parcheggio del Rifugio Croce di Marone: il dislivello è di quasi 800 metri ma la passeggiata è panoramica e vi godrete molto di più la salita. Altrimenti, un sentiero più facile è quello che parte dal Passo Passabocche. Il dislivello è di “solo” 600 metri e dovreste impiegarci circa due ore.

Una volta arrivati in cima, se avete ancora un po’ di forza, potete spingervi poco più avanti fino al Monumento al Redentore che vi regalerà una vista ulteriormente magnifica. Altrimenti, potete fermarvi a degustare alcuni piatti della tradizione culinaria bresciana al rifugio: non fatevi mancare i casoncelli (eccelsi!) ma anche la bistecca di cavallo e la trippa.

RIFUGIO SANDRO OCCHI ALL’AVIOLO

📍Parco dell’Adamello (Brescia)
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Questo rifugio sorge a 1930 metri di altezza nella Conca del Baitone, nel cuore del Parco dell’Adamello, in uno scenario a dir poco favoloso, con il lago montano dell’Aviolo circondato dalle cime innevate. Il sentiero più facile e veloce per arrivarci è quello che parte dal paese di Vezza d’Oglio.

Più precisamente, potete lasciare la macchina nel piazzale della teleferica, che si trova poco più avanti del Rifugio Cascata. Da qui, solo 400 metri di dislivello, un bosco e due torrenti vi separano da un paesaggio da cartolina: in un’oretta e mezza dovreste riuscire ad arrivare a destinazione.

Se volete arrivare ancora più in alto, potete proseguire per circa un’ora fino al Bivacco Festa. Oppure, potete fermarvi su uno dei numerosi tavoli all’aperto del Rifugio Sandro Occhi a gustare le prelibatezze del loro menu. Consigliatissima la polenta con formaggio o spezzatino, ma anche i taglieri della casa. E a fine pasto, potete riposarvi in uno dei prati pieni di fiori o in riva al lago oppure sfruttare il campo da bocce del rifugio per una partita “anziana”.

RIFUGIO SHAMBALA

📍Alpe Giumello (Lecco)
💰€€

“Shambala” in sanscrito vuol dire “paradiso”: questo nome così particolare nasce dalla passione di Flavio, proprietario del rifugio, per l’Himalaya e la cultura tibetana. Questo rifugio si trova sulle pendici del Monte Muggio, in Alta Valsassina, ed è particolarmente comodo visto che dista solo un’ora e mezza da Milano e ci si può arrivare direttamente in macchina.

Costruito nel 2008, non ha il consueto fascino dei rifugi storici ma in compenso ha forse la cucina più curata della lista e una vista incantevole sul Lago di Como. Il menu, oltre a una selezione di piatti tipici come pizzoccheri o polenta con formaggi, propone diversi ‘piatti della memoria‘: ricette tradizionali delle valli, piatti poveri e semplici ma gustosissimi come i taròz valtellinesi, con patate, fagiolini, formaggio e burro, o il fugascin, polenta alla griglia con formaggio.

Dal rifugio partono diversi sentieri: noi vi consigliamo il giro ad anello del Monte Muggio, che in 2 ore circa (quasi interamente in piano!) vi permetterà di scoprire tutti e quattro i versanti del Monte, ognuno con dei panorami davvero unici. Se invece cercate solo una passeggiata breve, andate verso il pianoro che si vede dal parcheggio e camminate per una ventina di minuti fino a trovarvi davanti lo spettacolo del Legnone, Legnoncino e la Grigna.

RIFUGIO TAVECCHIA

📍Valsassina (Lecco)
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Rifugi Lombardia
Il Rifugio Tavecchia | ©Alice Caprotti

Il Rifugio Tavecchia è stato ricostruito nel dopoguerra su ben 3 piani. Si trova in una valle laterale della Valsassina, la poco conosciuta Val Biandino, a quasi 1500 metri di altezza. Per arrivarci avete due scelte: la prima è quella di lasciare la macchina a Introbio e farvi una bella passeggiata lungo la “Via del Bitto” (circa 900 metri di dislivello), alternando qualche strappo più impegnativo ad altri tratti decisamente più agili. Oppure, potete mettervi d’accordo con i proprietari del rifugio per farvi venire a prendere in jeep al parcheggio! Il weekend trovate un menu pranzo a 23€ molto allettante con primo, secondo, formaggi, dolce e caffè: le porzioni sono tutt’altro che modeste!

RIFUGIO GRASSI

📍Pizzo Tre Signori (Lecco)
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Pochi rifugi godono di una posizione così strategica e suggestiva come il Grassi. Si trova a 2mila metri di altezza, sotto al Pizzo dei Tre Signori, al confine tra le Orobie lecchesi, le Orobie bergamasche e le Orobie valtellinesi.

Sono tanti percorsi diversi per raggiungere il rifugio. Specialmente d’estate, vi consigliamo di partire da Barzio, dove si prende l’ovovia per i Piani di Bobbio (1600m). Una volta arrivati in cima, dovrete seguire le indicazioni per il Sentiero 101: sono circa 2 ore e mezza di camminata per 400 metri di dislivello. A parte un breve tratto iniziale nella vegetazione, il resto del sentiero è aperto e vi permetterà di godervi il paesaggio.

L’ultimo tratto è il più ripido ma inizierete a intravedere da lontano le caratteristiche imposte azzurre e bianche del rifugio. “La” Grassi, come viene chiamata dai lecchesi, è raggiungibile solo a piedi e i rifornimenti per la cucina arrivano a spalla (o in elicottero). Sul menu ci sono tutti i grandi classici della cucina di montagna, che potete innaffiare con dell’eccellente birra artigianale Herba Monstrum. Noi vi consigliamo la pasta con taleggio e radicchio, il tagliere con formaggi d’alpeggio e soprattutto le torte, davvero notevoli.

RIFUGIO CARLO MEDICI AI CASSINELLI

📍Pizzo della Presolana (Bergamo)
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Restiamo sulle Orobie, ma solo quelle bergamasche. La Baita Cassinelli si trova per la precisione a 1568 metri di altezza nella natura incontaminata dell’Alta Val Seriana, sul versante sud del Pizzo della Presolana. Ci sono due sentieri diversi che arrivano qui, entrambi della durata di circa 1 ora. Il primo è parte dall’Albergo Spampatti, il secondo, decisamente più poetico, è invece immerso nel bosco e parte dal Bar Neve.

Il menu ha incursioni nella cucina bergamasca, come i casoncelli, e qualche piatto diverso dal solito come i fusilli alla boscaiola, con funghi, pancetta e panna vegetale, lo spezzatino alla Guinness o la polenta con cervo al cumino. Intorno al rifugio non mancano i prati dove rilassarsi al sole ammirando il massiccio della Presolana, ma potete anche rimettervi in cammino verso la Grotta dei Pagani, con una passeggiata di circa un’ora e mezza.

Ci sono altri rifugi in Lombardia che hai provato e ci consigli? Diccelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Qui trovi altri 10 percorsi di trekking in Lombardia. A questi link, invece, altre idee per gite fuori portaweekend e vacanze indimenticabili!

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Passeggiate e trekking in Lombardia: 10 percorsi nel verde adatti a tutti /trekking-in-lombardia-percorsi-nel-verde/ /trekking-in-lombardia-percorsi-nel-verde/#comments Tue, 21 Jul 2020 07:00:12 +0000 /?p=21763 State cercando itinerari alla portata di tutti per fare una passeggiata nel verde non distante da Milano? Ecco 10 bellisspercorsi di trekking in Lombardia

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Se ogni occasione, specie d’estate, è buona per scoprire posti nuovi, se amate la natura e vi piace passeggiare anche senza essere particolarmente allenati, questo è l’articolo che fa per voi. Tra panorami mozzafiato, tanto verde e passeggiate bucoliche, ecco 10 percorsi di trekking in Lombardia adatti a tutti!

TREKKING IN LOMBARDIA: 10 PERCORSI MERAVIGLIOSI

MONTE CROCIONE

trekking in lombardia
La vista sul sentiero per raggiungere il monte Crocione | © Viola Bergamo

La partenza è prevista dal Rifugio Alpino Boffalora, raggiungibile in macchina, a circa 1 ora e mezza da Milano. Partendo dal rifugio, il percorso completo per arrivare a Monte Crocione ha una durata di circa 2 ore e mezza. Questo sentiero è adatto anche ai meno allenati, proprio perché durante il percorso incontrerete delle tappe intermedie in cui fermarsi per una meritata sosta. Tra queste, citiamo il Rifugio Venini, che troverete dopo circa 1 ora di camminata e in cui poter assaggiare una polenta con spezzatino degna di nota (e per chi non mangia carne, disponibile anche nella versione con una selezione di formaggi). Già in questa tappa potrete godere di una bellissima vista panoramica sul lago di Como.  Per i più temerari, che bramano raggiungere “la cima”, consigliamo di abbondare con la crema solare durante il percorso: la maggior parte del sentiero è infatti esposta al sole

SENTIERO DEL VIANDANTE

gite fuori porta Lombardia
Uno scorcio sul Lago di Como a Varenna | © Viola Bergamo

Il punto di partenza del tragitto è in prossimità della stazione ferroviaria di Abbadia Lariana: quest’aspetto rende questo percorso raggiungibile facilmente anche senza auto, sfruttando i mezzi pubblici. Il percorso completo è lungo circa 45 km, ma è frazionabile in tappe intermedie, segnalate in modo ben riconoscibile in arancione, così da essere percorso anche dai meno esperti per degli scorci davvero incantevoli sul lago di Como. Il primo tratto si estende da Abbadia Lariana a Lierna e ha una durata di circa 3 ore e mezza. Questo primo tratto è particolarmente tranquillo, e permette di godersi i punti di interesse che si presentano lungo la strada, come la Torre di Maggiana meglio conosciuta come “del Barbarossa”.  Successivamente, il percorso prosegue da Lierna a Vezio: consigliamo di percorrere questo tratto tramite la “variante bassa”, costeggiando il lago, perché offre degli scorci del lago di Como trai i più suggestivi, tra cui Varenna, borgo delizioso, che per noi merita una visita più approfondita e di cui vi abbiamo già parlato qui. Da Vezio potrete proseguire il percorso fino a Dervio (durata: 4 ore circa). In questo terzo tratto incontrerete l’Orrido di Bellano: un canyon naturale dove ammirare cascate e vertiginose pareti di roccia e visitabile tutto l’anno con un biglietto d’ingresso di 4€. Infine, il sentiero si conclude con il quarto e ultimo tratto fino a Piantedo (in provincia di Sondrio), per una percorrenza di circa 6 ore. 

MONTE BARRO

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La vista dal Monte Barro | © Viola Bergamo

Punto di partenza di quest’escursione è Galbiate, raggiungibile in auto ad un’ora da Milano. Questo percorso è adatto sia a escursionisti esperti, sia ai meno allenati, proprio perché durante il tragitto potrete scegliere il sentiero che ritenete essere più idoneo al vostro allenamento. Per completare il percorso fino in cima, dovreste metterci circa 2 ore e mezza. Una volta arrivati, seguendo da Galbiate il Sentiero delle Creste,  potrete ammirare uno splendido panorama, tra cui il Monte Resegone, con uno scorcio da cartolina. Quest’escursione è adatta non solo agli amanti dello sport e della natura, ma anche ai più curiosi e appassionati d’arte: Galbiate è infatti la sede del Parco Monte Barro, dove vi sarà possibile visitare l’omonimo Eremo, e il sito archeologico a cui secondo noi vale la pena dare un’occhiata. Dall’Eremo, è possibile raggiungere la vetta del Monte Barro in circa un’ora. 

MONTE RESEGONE

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La vista dalla cima del Monte Resegone | © Viola Bergamo

La partenza di questo percorso è prevista dal piazzale di partenza della funivia per i Piani d’Erna, dove vi sarà possibile lasciare l’auto. Il sentiero non è tra i più semplici, ve lo consigliamo se siete già abbastanza allenati. Nella parte iniziale il percorso non presenta grosse criticità, ma dopo pochi chilometri, il fiatone comincerà già a farsi sentire. Per arrivare al rifugio, ci metterete circa 2 ore e 30 minuti, con un percorso in discreta pendenza, seguendo il Sentiero numero 1, e facendo una tappa intermedia al Rifugio Stoppani (dove godervi una buonissima polenta con salumi e formaggi), la cui vista è splendida.. In cima al Resegone, montagna più caratteristica di Lecco, troverete inoltre il Rifugio Azzoni, raggiungibile durante tutto l’anno e subito riconoscibile dall’inimitabile colore rosso acceso.

MONTE MOTTARONE

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La vista dal Mottarone | © Viola Bergamo

Conosciuto anche come il Monte dei due laghi, perché si trova tra il Lago d’Orta e il Lago Maggiore, il Mottarone è raggiungibile a piedi partendo da Stresa, lungo un percorso di circa 4 ore. Anche se questo percorso non si trova in Lombardia, è facilmente raggiungibile dalla città di Milano e dintorni. Una delle attrazioni più singolari in vetta al Mottarone è la straordinaria pista di bob a rotaia a picco sul lago Maggiore (Alpyland): la discesa è consentita al massimo in 2 per bob, e regala 1200m di adrenalina con vista mozzafiato. L’attrazione è realizzabile sia d’estate, che in inverno (solo nel weekend) e la corsa singola per un adulto costa 6€. Arrivati in cima, vi consigliamo di regalarvi un pranzo che ricompenserà tutte le vostre fatiche alla Baita Cai, per godervi la cucina tipica ad un’ottima qualità prezzo e con una vista da sogno. 

RIFUGIO BIETTI BUZZI

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Il Rifugio Bietti-Buzzi visto dal sentiero | © Lucia Brusco

Per questa escursione nel Parco Regionale della Grigna Settentrionale, meglio conosciuta come Grignone, si deve arrivare a Esino Lario e quindi seguire le indicazioni per il Rifugio Cainallo, dopo circa un’ora e mezza di auto da Milano. Qui si può parcheggiare e prendere il sentiero n. 24. Il primo primo tratto nel bosco è molto semplice e in circa un’ora conduce alla Porta di Prada, avamposto partigiano durante la guerra di Liberazione. Proseguendo rimarrete stupiti dagli stupendi panorami che si aprono sul lago di Como e che vi accompagneranno lungo tutto il cammino. Dopo un’ora circa, si raggiunge il Rifugio Bietti-Buzzi, punto di partenza per altre escursioni e per alcune delle più famose vie di arrampicate della zona. E per chi volesse solo godersi un po’ di relax al sole dopo la fatica, il rifugio propone un’ottima cucina casalinga e dei dolci superlativi!

PIANI DI ARTAVAGGIO

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Uno scorcio sui Piani di Artavaggio | © Lucia Brusco

I Piani di Artavaggio, in Valsassina, sono considerati uno dei balconi panoramici più belli dell’intero arco alpino e offrono escursioni e sentieri adatti a tutti, molto piacevoli da percorrere sia a piedi che in mountain bike. Arrivati a Moggio (un’ora circa da Milano) e parcheggiata l’auto, potete scegliere se raggiungere i Piani di Artavaggio con la funivia (13€ a/r) oppure imboccare il sentiero 724. La salita non è particolarmente impegnativa, è ben ombreggiata e fresca, ma copre un dislivello importante (860m) e, per questo motivo, non è adatta a bambini piccoli. Dopo circa un’ora e mezza di cammino arriverete alla meta e vedrete aprirsi davanti a voi un paesaggio bellissimo, fatto di grandi prati fioriti perfetti per un pic nic e sentieri per ogni gusto e difficoltà. Noi vi consigliamo di fare altri 40 minuti di camminata e raggiungere il Rifugio Nicola (2014 m) per godervi un panorama impagabile sulle Alpi e un bel piatto di pizzoccheri filanti!

CASCATE DEL CENGHEN

L’anello della cascata del Cenghen è una bellissima e facile escursione alla scoperta di un angolo spettacolare della Val Monastero, in provincia di Lecco. Ad Abbadia Lariana (un’ora circa da Milano) si può parcheggiare l’auto e si prende il primo tratto del Sentiero del Viandante per poi girare a destra sul sentiero 4A del Monte Bobino, dove sono segnalate le cascate del Cenghen. Si sale fino a Navegno lungo la mulattiera fino ad incrociare e quindi seguire il sentiero 5A. Dalle cascate si scende lungo il Sentiero degli Ulivi e successivamente lungo il Sentiero del Viandante per tornare al punto di partenza. Un paio di consigli: portatevi il pranzo al sacco perché non incontrerete rifugi dove poter mangiare sulla strada; in compenso, saranno presenti grandi prati per fare un pic nic. Infine, prevedete una lunga sosta, con bagno annesso, nei pressi delle cascate e del torrente che vi regaleranno refrigerio nelle giornate più calde.

RIFUGIO ALPE CORTE

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Il rifugio Alpe Corte in lontananza | © Lucia Brusco

Questo itinerario sulle Prealpi Orobie è molto apprezzato per il suo ambiente selvaggio ricco di boschi nella parte bassa e di rocce e di pascoli nella parte rivolta al rifugio, oltre che per la vista molto suggestiva sulle pareti della Corna Piana. Sul navigatore impostate come destinazione frazione Valcanale (un’ora e mezza da Milano) e, dopo averla superata, parcheggiate l’auto appena possibile lungo la strada che sale nella valle. Troverete un ponte di legno che segna l’imbocco della mulattiera che sale lungo il pendio attraverso il bosco, oltrepassa un canale e procede fino a un piano dove sorgono i ruderi della Baita Branchino. Il sentiero prosegue in un boschetto fino alla Baita Corte Bassa e dopo aver attraversato il torrente che scende dalla Valle della Corte, dopo poco più di un’ora di cammino, si arriva al rifugio Alpe Corte (1410 m), posto all’inizio del “Sentiero delle Orobie“ e immerso in una splendida pineta. Qui sarà possibile fare una lunga pausa golosa a base di polenta, spezzatino, golosi dolci e ottimi spritz e far scorrazzare nei prati i bambini. Per la discesa, percorrere lo stesso sentiero dell’andata.

SENTIERO DELLO SPIRITO DEL BOSCO

Il Sentiero dello Spirito del Bosco è un’escursione adatta a tutti, per vivere una vera avventura alla scoperta di animali, gnomi e figure magiche che animano la foresta. Per raggiungere il punto di partenza dell’itinerario è necessario parcheggiare presso il Piazzale Giovanni XXIII nel comune di Canzo (50 minuti da Milano) e seguire le indicazioni per Prim’Alpe, percorrendo dapprima la strada e poi una semplice mulattiera immersa nel bosco per circa mezz’ora. A Prim’Alpe prende avvio il Sentiero dello Spirito del Bosco, subito dopo la fontana sul lato destro della strada. Il percorso attraversa un torrente e si snoda in piano, con piccoli tratti in salita, fino alla località Terz’Alpe. Lungo il percorso si possono ammirare gli “spiriti del bosco”, sculture in legno che richiamano gli aspetti magici della foresta. Verso la fine del sentiero c’è anche un divertente labirinto di tronchi. Arrivati a località Terz’Alpe potrete rifocillarvi all’agriturismo La Fattoria con ottimi taglieri di salumi e formaggi o piatti caldi della tradizione, polenta uncia in primis.

E voi avete mai fatto uno di questi percorsi di trekking in Lombardia? Avete altre segnalazioni? Ditecelo qui sotto nei commenti oppure sui social, usando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

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