L'articolo Da Sobb, la pizzeria che ti fa scordare la ‘solita’ Margherita sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Scordatevi di ordinare la solita Margherita: Da Sobb vi stupirà, con il suo menu degustazione, costituito da quattro diverse tipologie di pizza, che arrivano già tagliate per favorire la condivisione. Noi iniziamo da quelle più tradizionali, almeno nell’aspetto: la classica e la scrocchiarella. La prima, come suggerisce il nome, ricorda esternamente la pizza che tutti conosciamo, ma basta leggere la lunga lista di ingredienti per ricredersi. Si va dagli ottimi salumi, come la pancetta croccante e il prosciutto crudo di Parma 28 mesi, ai formaggi tra cui spiccano la mozzarella di bufala dop e la stracciatella fresca, passando per salse pazzesche come la crema di pistacchi, il pesto alle erbe e la maionese alla senape. Ingredienti altrettanto ricercati per la scrocchiarella, servita in sei porzioni ciascuna delle quali farcita all’interno di un doppio strato di pasta croccante.

La Classica con pesto alle erbe, fiordilatte e funghi di stagione | © Lucia Brusco

La Scrocchiarella con tacchino, pancetta croccante, pomodori, insalatina e maionese alla senape | © Lucia Brusco
Grazie a cinque differenti miscele di farine 100% italiane e a una lunga lievitazione, dal forno elettrico escono pizze morbide e con il giusto grado di sapidità, condite con ingredienti freschissimi.

La Nuvola con stracciatella, spinacino e gambero rosso di Mazara| © Lucia Brusco

La Romana con ricotta, peperoni in agrodolce e mortadella | © Lucia Brusco
Proseguiamo la nostra degustazione con le due pizze più particolari sul menu: la nuvola, una monoporzione di pasta leggera e soffice che si scioglie in bocca e la romana, con un alto grado d’idratazione dell’impasto che la rende croccante all’esterno e molto ariosa all’interno, servita sotto forma di panino farcito. Queste due sono senza ombra di dubbio i due piatti che meno ricordano la pizza tradizionale, sia per la raffinatezza degli ingredienti come il gambero di Mazara, le acciughe del Cantabrico, il tonno crudo e la battuta di manzo sia per la sensazione di leggerezza che lasciano dopo averle mangiate.

Uno scorcio della sala | © Lucia Brusco
Il locale si trova a Casirate d’Adda, un cittadina vicino Treviglio, a mezz’ora di auto da Milano. Non vicinissimo alla nostra città, ma se pensate che spesso ci si impiega lo stesso tempo per attraversare il centro e cercare parcheggio, forse non vi sembrerà più così lontano!

Dettagli della sala | © Lucia Brusco
Arredamento in stile industriale, luci calde, cucina e forno a vista e tavoli spaziosi rendono il locale perfetto sia per ospitare grandi gruppi di amici che per cene più intime. Il personale è giovane, gentilissimo e riesce a rendere Da Sobb, in definitiva, molto accogliente.

Uno scorcio della sala | © Lucia Brusco
Il conto finale, per una degustazione completa delle pizze è di 25 euro, bevande incluse. Un po’ di più di quanto si spenderebbe mangiando la classica “quattro stagioni” ma, visti gli ingredienti così ricercati, la cifra ci sembra molto più che giustificata.
DA SOBB
Viale Rimembranze 17, Casirate d’Adda (BG)
0363 326067 | [email protected]
Mar-Dom 19-23 / Lun chiuso
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]]>L'articolo Da Zero, la pizza del Cilento arriva in centro a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Il menu è diviso tra pizze classiche e pizze del territorio: tra le seconde, più particolari, spiccano la “Margherotta” (pomodoro San Marzano Dop, fior di latte di Agerola, nduja di Spilinga, cacioricotta di capra del Cilento e basilico), la “Tonno e Ammaccate” (con fior di latte di Agerola, tonno di Palinuro, cipolla ramata di Montoro, olive ammaccatte Salella e basilico), e la “Collo e Patate” (con fior di latte di Agerola, patate saltate in padella con cipolla ramata di Montoro, capicollo di maiale di Gioi e basilico). In carta poi sono presenti i taglieri di salumi e formaggi, i fritti come il crocchè cilentano con soppressata di Gioi, caciocavallo e provola, e le insalate.

La “Primavera Cilentana” | © Giorgia Ferrais
Noi ci facciamo tentare da una “Cilentana Sbagliata” con fior di latte di Agerola, sugo cilentano, cacioricotta di capra e basilico e da una “Primavera Cilentana”, con mozzarella nella mortella, fiori di zucca, pomodoro datterino giallo, alici di menaica e basilico.

La “Cilentana Sbagliata” | © Giorgia Ferrais
Entrambe sono davvero gustose e la qualità degli ingredienti in bocca si fa subito sentire, merito anche dell’impasto fatto con un mix di farine, lasciato riposare a sufficienza e quindi leggero.

L’esterno del locale | © Giorgia Ferrais
Da Zero ha casa in via Bernardo Luini, una strada in pieno centro storico, proprio dietro corso Magenta. Vista la zona trovare parcheggio non sarà facile, ma non disperate, la fermata della metro verde e rossa Cadorna è solo a qualche centinaio di metro, oltre a svariati tram (16) e bus (94) che fermano nelle vicinanze.

Il forno | © Giorgia Ferrais
L’atmosfera di questo locale ruota attorno al meraviglioso forno a vista, ed è conviviale e perfetta per trascorrere una serata informale e in completa tranquillità. Tavoli e sedie in legno scuro sono poi ‘sdrammatizzati’ da colorati poster alle pareti con impresse frasi simpatiche sulla pizza.

L’interno del locale | © Giorgia Ferrais
Le pizze partono dai 7 euro per una margherita per arrivare ai 12,50 per quelle più elaborate. Per fare una media, il costo di un piatto si assesta sulla decina di euro., che diventano una quindicina se si abbina una bibita: un prezzo giusto per una pizza di alta qualità!
DA ZERO
Via Bernardo Luini 9, Milano
02 83529189
Aperto tutti i giorni (12.30-15 e 19-00.30) tranne domenica solo a cena
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]]>L'articolo Da Michele I Condurro, la pizza napoletana arriva a Porta Romana sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Le pizze in carta sono divise tra classiche e gourmet, molte delle quali condite da ingredienti tipici campani. Il menu è poi completato da qualche insalata e una buona scelta di antipasti, dai più tradizionali come il misto affettati e le bruschette ai più originali come gli straccetti di pizza dorati al ragù napoletano o le patate rustiche con sbriciolata di maialino nero e fonduta di formaggio.

La San Daniele| © Martina Milani
In attesa della pizze ci facciamo portare una fritturina della casa a fantasia dello chef, che all’occhio e al palato non ci soddisfa un granché. Con le pizze, però, è tutt’altra storia! Tra le classiche proviamo la San Daniele (con fior di latte, prosciutto crudo San Daniele, rucola selvatica e scaglie di grana), mentre tra le gourmet diamo una chance alla Caracciolo (con crema di zucca, fior di latte, sbriciolata di maialino nero, scaglie di Grana Padano e cornicione ripieno di ricotta e castagna) e alla Michele (con pesto di pistacchio di Bronte, fior di latte, salame napoli e scaglie di Grana Padano).

La Caracciolo| © Martina Milani

La Michele| © Martina Milani
Le dimensioni sono notevoli: la pizza, sottilissima e con il cornicione morbido, straborda letteralmente dal piatto. Anche il condimento, con prodotti di qualità, è più che generoso e di ottimo gusto: non possiamo che uscire soddisfatti.

L’esterno del locale | © Martina Milani
La pizzeria da Michele-i Condurro si trova in via Orti, una traversa di Corso di Porta Romana, la stessa – per intenderci – di Lacerba. Se siete in macchina, armatevi di pazienza per trovare un parcheggio, perché sarà davvero un’impresa! In alternativa, potete comodamente raggiungere il ristorante scendendo alla fermata Crocetta o Porta Romana, sulla linea gialla della metro, o approfittando del bus 94.

L’interno del locale| © Martina Milani
Nel locale, di medie dimensioni, si alternano tavolini con sedie e banconi con sgabelli, un po’ piccoli viste le dimensioni della pizza. L’ambiente è moderno, colorato e molto luminoso. Un ultimo consiglio: la prenotazione è d’obbligo!

Una pizza di Da Michele| © Da Michele Fb
Considerando la posizione del locale, la grandezza della pizza e la qualità degli ingredienti, il prezzo ci è sembrato più che proporzionato. Le pizze classiche si aggirano intorno ai 10 euro, mentre le gourmet intorno ai 12, con la sola eccezione della Spaccanapoli (con farcitura di Nutella, cioccolato bianco e granella di nocciola, ricoperta da un velo di zucchero caramellato e decorato a fantasia dello chef ) che ne costa 16. Gli antipasti variano tra i 5 e 10 euro, mentre le insalate si aggirano sugli 8. Che ne dite, proverete questo nuovo posto?
PIZZERIA DA MICHELE – I CONDURRO
Via Orti 31, Milano
02 83528041
Aperto tutti i giorni (12:30-15:30 e 19:30-23:30) tranne lunedì
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L'articolo Da Michele I Condurro, la pizza napoletana arriva a Porta Romana sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Com’è la pizza di Berberè, la novità del momento a Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Le nostre due pizze | © Lucia Brusco
Il menu di Berberè è essenziale, composto da una quindicina di pizze divise tra Le Rosse, a base di pomodoro e Le Bianche, a base di fiordilatte. Qui i gusti classici della tradizione vengono rivisitati in chiave gourmet, con l’aggiunta di ingredienti particolari come i capperi di Salina, la salsiccia di Mora Romagnola, i broccoli e il pecorino romano. Noi ne abbiamo provate due, una con zucca al forno, funghi e scaglie di grana e La Viola, proposta vegana con crema di barbabietola rossa, porro saltato e olive taggiasche. Anche l’impasto non è quello a cui siamo abituati di solito e la sensazione di leggerezza che si prova dopo aver mangiato una delle loro pizze lo testimonia : qui da Berberè, infatti, usano la pasta madre nella declinazione classica o integrale!

Il locale | © Lucia Brusco
Berberè si può raggiungere facilmente con i mezzi, essendo proprio a due passi dalla fermata della metro lilla Isola, oppure in auto, pur tenendo in conto di qualche difficoltà nel trovare parcheggio.
Con i suoi tavoli verdi, che ricordano tanto quelli delle scuole anni 60 o dei circoli di quartiere, l’atmosfera che si respira è semplice, calda e familiare. Il forno a legno con i pizzaioli al lavoro è a vista e, una volta che lo si è superato, ci si siede in una delle due sale. Lo spazio è piuttosto grande, sempre molto affollato (soprattutto a cena) e un po’ chiassoso.

Il menu di Berberè| © Lucia Brusco
Nonostante ultimamente a Milano i prezzi delle pizzerie siano (ingiustificatamente) lievitati, qui il conto è molto ragionevole: 15 euro per pizza e bibita! Inoltre, incredibile a dirsi visto l’ultimo trend che domina in città, qui si può prenotare! Che ne dite, fate un salto?
BERBERÈ
Via Sebenico 21, Milano
02 36707820
Aperto tutti i giorni (19-23:30). Sabato e domenica anche a pranzo (12.30-14.30)
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L'articolo Com’è la pizza di Berberè, la novità del momento a Isola sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Com’è la pizza di Briscola in Cinque Giornate o in Sempione a Milano (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>A chi fa gola l’idea di poter scegliere più di un gusto di pizza alzi la mano! A noi tanto, ecco perché questa pizzeria basata sul concetto del pizza-sharing ci è piaciuta molto. Ma facciamo un passo indietro. Da Briscola i tipi di pizza tra cui scegliere sono due. Se siete quei tipi di persone che “la pizza è mia e me la mangio io”, per voi c’è la pizza profile, quella classica, a cui aggiungere i vostri ingredienti preferiti. Se invece siete tra coloro che non possono fare a meno di assaggiare tutti i piatti della tavolata, allora puntate sulla pizza sharing: si tratta di ‘pizzine’ più ridotte, servite a coppia in teglie speciali.
I gusti sono davvero tanti (20, a seconda della stagione) e tutti molto golosi: dalle classiche come la Rustica (pomodoro, fior di latte, patate e salsiccia di Norcia) o la Tropea (pomodoro, fior di latte, cipolle di Tropea e filetti di tonno) alle più particolari, come la Zucca (fior di latte, salsiccia di Norcia, crema di zucca e scaglie di pecorino) o la Pere (fior di latte, gorgonzola, pere e noci). La nostra scoperta però è stata la Fico, con fior di latte, prosciutto crudo e fichi. Deliziosa!

Le “pizzine” Fico e Mortadella | © Giorgia Ferrais

Le “pizzine” Margherita e Genovese | © Giorgia Ferrais
Per quanto riguarda l’impasto, leggero grazie al riposo di almeno 24 ore, viene preparato con farina di grano tenero che proviene da cereali sani di prima scelta, privi di sostanze estranee al frumento.

L’interno del locale | © Briscola Pizza Society
Briscola – Pizza Society si trova sia in zona Cinque Giornate in via Fogazzaro, che in zona Sempione in via Piero della Francesca. Per raggiungere la prima location con i mezzi vi basterà scendere alla fermata Viale Monte Nero -Via Bergamo con il tram 9 o 16, la seconda sede invece è raggiungibile con i vari autobus e tram che percorrono corso Sempione, come l’1 o il 19, o con la metro lilla scendendo alla fermata Gerusalemme. Il nostro consiglio però è quello di non perdervi un giretto per Chinatown! E per i più pigri la pizza di Briscola si può gustare comodamente sul proprio divano grazie al delivery!

L’interno del locale | © Briscola Pizza Society
Entrambi i locali sono arredati in stile minimal, con tavoli di marmo e pareti a contrasto bianco e nero dove a lettere cubitali campeggia la filosofia di Briscola. È il luogo ideale dove passare una piacevole serata con gli amici grazie all’atmosfera giovane e metropolitana.

Le “pizzine” Zucca e Pere | © Giorgia Ferrais
Il costo base per una pizza classica è di 7 euro, a cui potrete aggiungere ingredienti che variano tra uno e due euro ciascuno, mentre la coppia di pizzine viene 10 euro. Aggiungendo una bibita il costo non supera i 15 euro, a meno che non siate tentati dalle pizzine dolci che costano 5 euro! Allora, siete pronti a condividere?
BRISCOLA PIZZA
Via Fogazzaro 9 | Via Piero della Francesca 31, Milano
02 5455496 | 02 34538833
Aperto tutti i giorni (12.30-15 e 19.30-23.30)
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L'articolo Com’è la pizza di Briscola in Cinque Giornate o in Sempione a Milano (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Nuova pizzeria in zona Tortona: come si mangia da Thursday Pizza (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Partiamo dalla carta, abbastanza corta. Nel menu ci sono 10 proposte di pizza gourmet, tutte con accostamenti creativi. Un esempio? La Sopraffina, con datterino giallo, fior di latte, gorgonzola, noci, limone, aceto balsamico, salvia e miele.
Gli ingredienti scelti per farcire la pizza seguono la stagionalità, e per questo troverete spesso dei fuori menu come la Delicata, con fiori di zucca, scamorza affumicata, zucchine, timo e semi di papavero, o la Colorata, con bufala campana, datterino giallo, pomodorino rosso e rucola.
Prima del piatto forte, sua maestà la pizza, abbiamo avuto modo di assaggiare uno sfizioso fritto misto ascolano composto da olive ascolane, cremini e patatine, prodotti che arrivano direttamente dalla città marchigiana. Menzione d’onore ai cremini che non conoscevo e che si sono rivelati una sorpresa inaspettata poiché all’interno della panatura croccante si nasconde un ripieno di crema pasticciera aromatizzata al limone.. sublimi!

Il fritto misto e le birre Baladin | © Giorgia Ferrais
La curiosità di assaggiare la pizza è tanta, scegliamo una Decima – prosciutto cotto, pomodoro, rucola, bufala e olio tartufato – buonissima -, e la Pistaccia, con mortadella, fior di latte a fresco, granella di pistacchi e olio. Quest’ultima si rivela un po’ una delusione perché è più una focaccia che una pizza. L’impasto è a base di un mix di farine tipo 1 semi-integrali, biologiche, macinate a pietra e lasciate lievitare 48 ore: il risultato è quindi una pizza leggera e digeribile che non dovrebbe causare quei risvegli notturni in preda alle allucinazioni che a volte tengono compagnia dopo una serata in pizzeria!

La pizza “Decima” | © Giorgia Ferrais
Per quanto riguarda le bevande, da Thursday Pizza non aspettatevi di trovare le classiche Coca Cola o Fanta che vengono sostituite da chinotto, aranciata e gazzosa – ovviamente tutte biologiche. Per i sostenitori del binomio “pizza-birra” c’è invece la possibilità di scelta tra 4 birre artigianali Baladin (chiara, bianca, rossa e speziata).

La pizza “Pistaccia” | © Giorgia Ferrais

L’esterno del locale | © Giorgia Ferrais
Thursday Pizza si trova tra via Savona e via Tortona, in una piccola via a senso unico vicino al Mudec e a un sacco dei nostri posti preferiti in zona. Con i mezzi il locale si può raggiungere in pochi minuti scendendo alla fermata Piazza Napoli (tram 14 e filovia 90 e 91), mentre dalla fermata della metro verde Porta Genova dovrete camminare una quindicina di minuti. Se arrivate qui in auto potrete trovare posto in via Savona o in via Tortona, anche se rischiate di dover girare un po’!

L’interno del locale | © Giorgia Ferrais
Puntando più sul delivery e sul take-away che sul servizio ai tavoli, il piccolo locale – dotato di un soppalco – risulta essere un po’ spoglio e anonimo, arredato in legno in maniera davvero essenziale, con sgabelloni e mattoni a vista. Lo consiglio per un pranzo o una cena veloce e poco pretenziosa, nella speranza che prima o poi diventi un vero e proprio ristorante!

Le pizze variano tra i 7.50 e gli 11 euro. Un prezzo abbastanza elevato rispetto a una normale pizza d’asporto: questo è sì giustificato dai prodotti di qualità e genuini, ma è piuttosto esagerato considerato il posto. I contorni/antipasti costano 4.50 euro, così come le birre artigianali Baladin, mentre le altre bevande vengono 3.50. Che dite, ci fate comunque un salto?
THURSDAY PIZZA
Via delle Foppette 2, Milano
02 36594163
Aperto da martedì a domenica (12.30-14.30 e 19-22), domenica solo a cena
L'articolo Nuova pizzeria in zona Tortona: come si mangia da Thursday Pizza (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo La pizza di Lievità in via Ravizza sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Ancora prima delle pizze parliamo degli ingredienti, rigorosamente di prima qualità ed in gran parte Dop, Igp e presidi Slow Food.
Il menù distingue le margherite gourmet – ve ne sono 9 differenti versioni – dalle gourmet estreme. Queste ultime sono quelle più ‘audaci’, preparate con ingredienti sorprendenti e accostamenti talvolta impensati. Che ne dite, per esempio, della pizza con pesto di pistacchi di Bronte? Con il culatello di Parma? E con filetti di baccalà islandese? Ancora meglio, di quella con carpaccio di manzo affumicato? Al menù fisso, poi, si aggiungono quotidianamente le pizze del giorno. Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta!
In attesa delle nostre pizze abbiamo diviso una squisita Montanara, cioè una pizza fritta con pomodoro San Marzano Dop, parmigiano reggiano sempre Dop e basilico…ottima!

La montanara| © Miriam Borletti
Subito dopo sono arrivate le pizze: una Lievità ed una Fiorilli! Lievità, una delle 9 margherite gourmet, è una pizza dai mille colori: oltre alla mozzarella di bufala campana ci sono i pomodorini rossi, gialli e neri. Fiorilli invece è una pizza del giorno con fior di latte, ricotta di bufala e dei buonissimi fiori di zucca!

La pizza Lievità| © Miriam Borletti

La pizza Fiorilli| © Miriam Borletti
Quasi dimenticavamo, per ogni pizza, il menù consiglia anche la birra da abbinare!

Il locale| © Lievità Fb
La pizzeria si trova in via Ravizza, tra De Angeli e Wagner. Arrivarci è semplice, le fermate della metro rossa distano solo 5 minuti a piedi! Non è possibile prenotare tavoli per la cena, e solo dopo essere arrivati, il cameriere vi dirà i tempi di attesa. Un pratica poco carina, certo. Ma se i tempi non dovessero infiniti, cercate di aspettare perché ne varrà la pena! Al massimo, per ingannare il tempo, fate un salto nei nostri posti preferiti in zona!

Il locale| © Lievità Fb
Il locale, ben curato e piccolo, è gestito da uno staff giovane e cortese. La cucina è a vista e d’estate si può mangiare anche all’esterno. Unico neo, i tavoli troppo vicini.

Una pizza Lievità| © Lievità Fb
Gli antipasti oscillano tra i 6 ed i 16 euro, mentre le pizze tra i 9 e i 16. Sicuramente Lievità non è una pizzeria a buon mercato, ma la particolarità e la genuinità degli ingredienti, accompagnate alla sensazione di leggerezza che proverete una volta finita la cena, renderanno giustizia al conto, che si attesta su una quarantina di euro. Fossimo in voi, insomma, un salto lo faremmo!
LIEVITÀ
Via Ravizza 11, Milano
02 9132 8251
Aperto tutti i giorni 12-15 e 19-24
L'articolo La pizza di Lievità in via Ravizza sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Come si mangia la pizza da Sorbillo in Duomo sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>A testimoniarlo non è soltanto il mio gruppo di amici e di colleghi, ma anche la folla che già alle otto si assiepa fuori dalla pizzeria nuova di zecca in Largo Corsia dei Servi. Infatti, i timbri che ho modo di ascoltare in coda non sono esattamente figli di una milanesità trans-generazionale.
Eppure, forse, questa città contagia con il suo modo di fare anche chi qui non è nato. Qui non si accettano prenotazioni e a sbuffare per l’attesa, come solo i milanesi doc sanno, sono in tanti. Sarà che il panorama di Largo Corsia dei Servi non è esattamente il più entusiasmante di tutta Milano (anche se la piazzetta, situata tra una galleria ben poco frequentata e i portici di corso Europa, è pur sempre nel centro più centro della città). Sarà che sono solo le 8 di una qualsiasi domenica sera, e il capannello in attesa è già fitto. Sarà che i cartelli appesi alla porta (“400 pizze ad esaurimento” e “il personale non può sapere tra quanto si libererà il vostro tavolo”) non sono dei più accoglienti.
Siamo in tre, e a farci sedere, nonostante prima di noi ci siano almeno una ventina di altre persone, fanno davvero in fretta. Che dentro fosse tutto orchestrato alla perfezione era chiaro già da una prima occhiata da dietro i vetri. I ragazzi in sala trottano spediti, e dal forno a vista in sala escono pizze a ritmi davvero impressionanti.
Tutto è organizzato talmente bene che non faccio a tempo a togliere il cappotto che il cameriere più solerte del secolo ci chiede se siamo pronti. La lista è corta, certo, ma anche studiare il menu con calma non farebbe male (quando ero in fila fuori, ovviamente, non la pensavo nello stesso modo, ma anche questo fa parte di una certa milanesità). Scoprite la nostra classifica delle 10 pizzerie a Milano buonissime e le 30 ottime delivery di pizza!
Il menu ruota attorno al concetto del numero 7. Sette gli antipasti (formaggi, salumi, fritti, freselle, insalate, palle di riso e polpette), sette le birre (Nastro Azzurro, Karma Alvignano, Pilsner, Groisch, St. Stefanus, Grolsch Herfstbok e Peroni), così come i vini bianchi e rossi, le bibite e i dolci (tra i quali svettano il maestoso Ministeriale di Scaturchio, e naturalmente le pastiere, i babà e le capresine). Le pizze, invece, sono 11 (7+4).
Quella che voglio io, naturalmente, mi spiegano che stasera non c’è. Opto per quella con pomodorini freschi tagliati a coltello, fiordilatte misto latte di bufala, olio e basilico. I miei compagni si buttano sulla margherita classica e su quella con la bufala.
Arrivano in tavola le pizze e sono buone, tanto da scalfire le mie convinzioni sul fatto che a Milano non la sappiano fare, e che dunque non vale la pena mangiarle. L’impasto è ottimo (sarà la farina biologica di tipo zero e integrale?), così come gli ingredienti. Soprattutto, i pomodori freschi sono molto saporiti, e il risultato finale non è ‘annacquato’. La pasta regge, la mozzarella fila, l’olio è di prima qualità e la cottura mi lascia soddisfatta.
Intanto, memore della puntata di Report mi premuro di controllare il retro della pizza, che noto essere leggermente bruciacchiato.
Nessuno intorno a me, comunque, mi pare si agiti alla vista del cornicione e del fondo un po’ neri, sarà che molte delle persone in fila indossano anche un Moncler e sono probabilmente contrarie all’area C.
Nel frattempo, ho tirato un’occhiata estetico-antropologica all’ambiente intorno a me. Siamo nella sala a pianterreno (il locale è distribuito su due piani), dove i tavoli saranno più di una ventina, e tutti abbastanza attaccati tra loro. L’ambiente, complice il ‘tutto esaurito’ è nel complesso piacevole.
Gli arredi sono spartani, come richiesto da una pizzeria, ma nel complesso caldi e privi di quella pretenziosità tendente al kitch che spesso esibiscono le pizzerie milanesi. I commensali, comunque, non sembrano curarsi della vicinanza tra clienti: il target è parecchio giovane e (per ora) scevro della tipologia di milanese imbruttito che guarda in cagnesco i vicini di tavolo.
Tutti i ragazzi accanto a me poi, sembrano piuttosto concentrati sulla pizza, piuttosto che sui vicini. Attacco bottone e chiedo loro com’è la pizza. Mi dicono ‘buona’, senza staccarsi dalle loro fette. Gli chiedo da dove vengono, e mi rispondono che tre sono romani, uno è toscano e l’altro di Venezia. Lo dicevo che la ‘milanesità’ è un concetto oramai desueto.
Alla fine spenderemo 15 euro a testa per una birra media e una pizza. Non saranno i prezzi partenopei, ma la pizza, a neanche un mese dall’apertura, sembra essere davvero quella napoletana.
Anche se il ‘wow’ (o il ‘uààà’) finale mi è proprio mancato.
LIEVITO MADRE AL DUOMO
Largo Corsia dei Servi 11, Milano
02 4537 5930
Aperto tutti i giorni a pranzo (12:00/15:30) e a cena (19:00/23:30) fino a esaurimento pizze.
L'articolo Come si mangia la pizza da Sorbillo in Duomo sembra essere il primo su Conosco un posto.
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