Porta Genova – Conosco un posto https://godsgift.cyou Fri, 30 Sep 2022 17:13:49 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Porta Genova – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 A cena da 142 Restaurant, il nuovo locale di Sandra Ciciriello a Porta Genova /142-restaurant-milano/ /142-restaurant-milano/#comments Thu, 24 Oct 2019 13:23:54 +0000 /?p=18147 Abbiamo provato 142 Restaurant, il nuovo locale di Sandra Ciciriello a Porta Genova: ecco come si mangia e quanto si spende!

L'articolo A cena da 142 Restaurant, il nuovo locale di Sandra Ciciriello a Porta Genova sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Il nome di questo nuovissimo ristorante in Porta Genova, 142 Restaurant, ricorda un po’ quello di una formazione calcistica; invece, è solo un tentativo di trasmettere la sua poliedricità in diversi momenti della giornata (qui, potete venire dalla colazione fino a cena). Si tratta della nuova avventura di Sandra Ciciriello, ex Alice (ora Viva, in cui è rimasta solo Viviana Varese) che, insieme a tre soci (tutti in cucina) si è lanciata in questa nuova sfida.

Abbiamo provato 142 Restaurant e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI 142 RESTAURANT: accattivante

Il menu di 142 Restaurant evita la divisione canonica tra antipasti, primi e secondi e mixa, seppur con senso, le proposte della cucina, una ventina in totale. La carta è accattivante e trovano spazio sia piatti ‘semplici’ (pane tostato, burro e acciughe del Cantabrico, per esempio, o il capocolllo con fichi sciroppati a freddo) sia pietanze decisamente più elaborate, come i culurgiones con pesto di menta, spuma di pecorino e noci, la genovese, e il risotto con crema di topinanbur, gel di arancia e olio di nocciola.

Noi decidiamo di iniziare con l’ostrica (due, per la precisione), servita con un troppo aspro centrifugato di kiwi e sedano, che copre parecchio il sapore del mollusco, e con l’incredibile pecorino in camicia, un formaggio semistagionato con mostarda di anguria bianca e senape à l’ancienne.

142 Restaurant Milano
L’ostrica | © Caterina Zanzi
142 Restaurant Milano
Pecorino in camicia | © Caterina Zanzi

Proseguiamo con le sfere di cime di rapa, stracciatella, panure alle olive e peperoncino, buone ma non stupefacenti.

142 Restaurant Milano
Stracciatella e cima di rapa | © Caterina Zanzi

Continuiamo con il “crudo fai-da-te“, una ciotola corredata addirittura dalle sue istruzioni per essere composta. Forse un po’ teatrale, come scelta, visto che si tratta semplicemente di versare una (scarna) dadolata di pesce crudo, nel nostro caso orata, con delle verdurine trite e della salsa al cocco. Considerati i poke e, in generale, le bowl che spesso siamo abituati ad assaggiare in città, ci manca decisamente l’entusiasmo.

142 Restaurant Milano
La nostra cena | © Caterina Zanzi

Ottimi i tortelli ripieni di coniglio, salsa di grana, polvere di pomodoro e piperna; anche qui, le porzioni appaiono un po’ risicate (contiamo, in tutto, sei tortelli).

142 Restaurant Milano
I tortelli | © Caterina Zanzi

Più convincenti i secondi: ottime le costine di maiale con salsa al limone, così come il sedano rapa con salsa thai alle noci.

Menzione d’onore al piatto “ten-ta-co-li”, un polpo arrosto al thé nero affumicato, maionese di acqua di polpo e crema di patate. Cotto divinamente, anche in questo caso avremmo desiderato mangiarne un po’ di più.

142 Restaurant Milano
Ten-taco-li | © Caterina Zanzi

Siamo comunque decisamente sazi, visto il numero di portate ordinate, ma decidiamo di chiudere, più per curiosità che per fame reale, con degli scenografici pop corn caramellati e sovrastati da tre bon bon con crema di mais, gianduja e mou. Dolci dolcissimi.

142 Restaurant Milano
Pop corn | © Caterina Zanzi

In carta, tra i dessert, trovate anche una macedonia, una caprese dolce, dell’ananas e una variazione del classico tiramisù.

L’ATMOSFERA DI 142 RESTAURANT: bella ma non balla

142 Restaurant Milano
La sala principale di 142 Restaurant | © Caterina Zanzi

I locali di 142 sono molto belli, non credo si possa affermare il contrario. Soprattutto la sala principale (quella più piccola verso il retro, dove eravamo seduti noi, è decisamente più angusta e meno curata), che comunica da una grande vetrata con la cucina. Bellezza talvolta non fa però rima con calore, ed è forse questo il caso. La tovaglia, poi, è come ormai sempre più spesso accade a Milano, la grande assente. Il servizio delle due ragazze in sala ci è sembrato un po’ spento e poco incisivo, anche solo per contrasto con l’esuberanza, la passione e la professionalità della padrona Ciciriello, che durante qualche apparizione al tavolo arriva a ricordare come ci si dovrebbe muovere tra i tavoli.

I PREZZI DI 142 RESTAURANT: alti

Per la cena sopra descritta, accompagnata da una bottiglia di ottimo (ottimo!) vino da 35 euro (per gli appassionati del genere, si tratta del rosato Sant’Isidoro di Maria Pia Castelli), tre calici (27 euro) e due amari (6), abbiamo pagato 207 euro. In generale, pur senza esagerare con gli alcoolici, dubito riuscirete ad uscire da una cena qui senza aver speso una cinquantina di euro a testa; considerate, in generale, che ogni piatto, di media, ha un prezzo di 15 euro. In alternativa, potete optare per un più conveniente “menu piccolo” (7 portate a 42 euro) o per un “menu grande” (65 euro). A pranzo, invece, trovate un menu fisso a 28 euro con tre piatti, acqua e un bicchiere di vino o una bibita compresi.

L’impressione finale, per giocare sulla metafora calcistica che mi evoca il nome del ristorante, è che si giochino 90 minuti in attacco e con le migliori intenzioni, senza però riuscire a segnare mai. Confidiamo nel goal non appena terminato il (naturale) periodo di rodaggio.

142 RESTAURANT
Corso Cristoforo Colombo 6, Milano
02 4775 8490
Aperto tutti i giorni (7-23) tranne domenica

INFORMAZIONI UTILI:

  • Menu: cucina italiana, con una minoranza di piatti adatti anche ai vegetariani
  • Prezzo: sui 50 euro a testa
  • Mood: bel locale adatto a cene in famiglia, di coppia, di lavoro, o con amici
  • Come prenotare: telefonicamente
  • Come arrivare: metro verde, fermata Porta Genova; tram 10

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Com’è Testone, il nuovo ristorante umbro che ha aperto in via Vigevano /testone-milano-ristorante-umbro/ /testone-milano-ristorante-umbro/#comments Mon, 12 Nov 2018 10:54:28 +0000 /?p=12101 Torta al testo, taglieri, primi fatti in casa e secondi cotti alla brace: ecco com'è Testone, il nuovo ristorante umbro che ha aperto in via Vigevano!

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L’Umbria è una delle regioni meno rappresentate nel variopinto mosaico della ristorazione milanese, ma da poche settimane anche questa lacuna è stata colmata (scoprite anche le due classifiche dei 10 ristoranti regionali buonissimi a Milano qui e qui). Da pochissimo ha aperto in via Vigevano, zona Porta GenovaTestone, un ristorante umbro che propone cibo della tradizione regionale a prezzi decisamente competitivi e in un’atmosfera che, come recita il loro sito, è quella della “casa della nonna”. I due imprenditori perugini dietro questa insegna contano già una decina di locali sparsi tra Umbria, Marche e addirittura Ibiza: adesso, però, è il momento di Milano. E noi potevamo lasciarci sfuggire il nuovo nato in famiglia? Ovviamente no. Ecco le nostre impressioni!

IL PIATTO FORTE DI TESTONE: gusto e semplicità

Il nome del locale deriva dalla specialità principale in menu, la torta al testo, una specie di focaccia che si cuoce su una pietra rotonda chiamata appunto “testo” e poi ricoperta di cenere per completarne la cottura; qui, la torta al testo, viene poi farcita con ingredienti a scelta (prosciutto, pecorino, caciotta, salsiccia, pancetta, capocollo e tanti altri, tutti di provenienza umbra) o usata come accompagnamento ad altri piatti.

Nel menu trovate anche taglieri, primi di pasta fatta in casa che variano ogni giorno, carni alla brace, hamburger e qualche scelta più leggera (pappa al pomodoro, panzanella, caprese).

Ovviamente proviamo subito la torta al testo farcita con barbozzo (un salume derivato dalla guancia del maiale, simile alla pancetta) e pecorino: la torta è croccante fuori e soffice dentro con un sapore leggermente affumicato che si sposa benissimo con gli altri ingredienti.

Testone Milano Ristorante Umbro

La torta al testo con barbozzo e pecorino | © Tommaso Prada

Successivamente ci lasciamo tentare dagli strangozzi (una pasta simile agli spaghetti, ma più spessa) alla norcina, cioè con panna e salsiccia: il piatto è semplicissimo, si sente che la pasta è fatta in casa e il condimento abbondante e saporito ricorda davvero quello dei pranzi della domenica con i nonni.

Testone Milano Ristorante Umbro

Gli strangozzi alla norcina | © Tommaso Prada

Poiché la brace è la protagonista della cucina, vogliamo provare anche un secondo di carne e scegliamo le salsicce con contorno di patate (anch’esse cucinate alla brace); il piatto è  probabilmente identico a quello che mangeremmo a una grigliata di pasquetta nelle campagne di Foligno: la carne è gustosissima e le patate hanno quella crosticina in superficie che le rende croccanti. Il fatto che non sia degnamente impiattato ci lascia indifferenti: è davvero tutto buonissimo.

Testone Milano Ristorante Umbro

Le salsicce e le patate alla brace con la Torta di accompagnamento | © Tommaso Prada

Come avrete capito, i piatti sono semplici e tradizionali nell’accezione più positiva che queste due parole possano avere; le porzioni sono gargantuesche e, soprattutto per i primi, un piatto basta tranquillamente a sfamare due persone. L’incarnazione perfetta del giudizio su Testone è l’adorabile coppia di sessantenni di Perugia accanto a noi (e nostra nuova couple goal), venuta qui per ritrovare i sapori della loro terra e che, mentre si fa preparare la doggy bag con gli strangozzi avanzati, fa i complimenti al personale in sala e scatta entusiasta fotografie ai piatti. Sentiamo di poterci fidare.

IL POSTO: in via Vigevano

Testone Milano Ristorante Umbro

L’esterno di Testone in Via Vigevano | © Tommaso Prada

Testone si trova in via Vigevano, una zona a due passi dai Navigli e dalla Darsena dove l’apertura di nuovi locali è praticamente ininterrotta. Il ristorante lo si raggiunge facilmente con la metro verde (fermata Porta Genova) o con i tram (linee 2-3-9-10). Se siete masochisti e volete venire in macchina, preparatevi a passare minuti preziosi che potrebbero essere dedicati a mangiare gli strangozzi nella ricerca di un posto, altrimenti potete scegliere il parcheggio a pagamento nel piazzale della stazione di Porta Genova.

L’ATMOSFERA: informale ma curata

Testone Milano Ristorante Umbro

Il testo e la brace | © Tommaso Prada

L’idea di tradizione e genuinità trasmessa dal cibo è perfettamente resa anche dall’arredamento del locale con sedie e tavoli in legno e bottiglie e mattarelli usati come elementi decorativi. Il locale è costituito da due salette (di cui una al piano superiore) e da un primo ambiente che, subito dopo l’entrata, comprende la cucina a vista dove potete ammirare il testo e sua maestà la brace. I posti a sedere, un po’ stretti a dire il vero, non sono più di 50 e non vengono accettate prenotazioni. Il servizio è amichevole e informale: ci si siede, si scelgono i piatti e poi si va alla cassa per l’ordinazione e il pagamento; sono poi i ragazzi in sala (tutti umbri, ovviamente) che portano i piatti al tavolo con cordialità e attenzione.

IL CONTO: bassissimo

Testone Milano Ristorante Umbro

L’interno di Testone | © Tommaso Prada

La torta al testo farcita costa 5 euro, e con un euro in più si può scegliere tra impasto integrale e impasto con i ciccioli (pezzettini di grasso di maiale). Questo prezzo comprende sempre una bibita (vino, birra, acqua). I primi costano 7 euro, i secondi (con contorno) vanno dai 5 euro della porchetta alla brace ai 20 della bistecca di chianina, il tagliere grande costa 12 euro e gli hamburger vanno da 8 a 10 euro. Per quello che abbiamo mangiato e due calici di vino noi, in due, abbiamo speso 21 euro, un costo davvero basso se pensiamo a quanto ci ha fatto stare bene essere circondati da quella semplicità spesso trascurata nei ristoranti a Milano. Dopotutto, non sono proprio le cose semplici quelle più belle?

TESTONE
Via Vigevano 3, Milano
02 8378024
Aperto tutti i giorni (12-24)

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L’ex Mercato Metropolitano a Porta Genova riapre e diventa Lo Scalo /lex-mercato-metropolitano-porta-genova-diventa-lo-scalo/ /lex-mercato-metropolitano-porta-genova-diventa-lo-scalo/#comments Wed, 19 Jul 2017 13:38:17 +0000 http://godsgift.cyou/?p=6881 Vi ricordate il Mercato Metropolitano? Il megaspazio dietro Porta Genova pare riaprirà a metà luglio. Sarà Lo Scalo, con street food, sport e film!

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Là dove c’era il Mercato Metropolitano, esattamente dietro al Piazzale di Porta Genova a Milano, adesso ci sarà “Lo Scalo“. Quella che è stato una vera e propria epifania durante i sei mesi di Expo (qui trovate tutti i dettagli su com’era questo meraviglioso spazio), insomma, potrebbe essere replicata, dopo che già la scorsa estate si era parlato di una eventuale riapertura.

Almeno nelle intenzioni, come si legge da più fonti sulla stampa locale, sui 5mila metri quadrati dello scalo ferroviario riaprirà un nuovo format a partire da venerdì 21 luglio e durerà fino a metà ottobre.

Mercato Metropolitano Milano Conosco un posto

L’esterno del Mercato Metropolitano|© Caterina Zanzi

Il progetto, realizzato da Palazzo Marino con Confcommercio, prevede diverse attività, dal cinema serale fino allo sport (ci sono anche un campo da calcetto 3 contro 3 e uno da basket) , dagli spazi per la lettura alle aree dedicate ai bambini e al relax.

Gli orari saranno dal lunedì al venerdì dalle 17 all’una e nel weekend dalle 11.30 fino all’una. Sponsor del progetto Sky, che metterà a disposizione anche un vero e proprio teatro da 350 metri quadrati con una programmazione abbastanza serrata (da Gomorra fino ai cartoni per bambini, ma anche eventi sportivi e film).

E lo street food (quello per cui, diciamocelo, si andava al Mercato Metropolitano)? Pare ci sarà, con stand di gelaterie e cibo da strada, anche se nessun dettaglio ulteriore è stato finora condiviso.

Io non vedo l’ora di andare e vedere com’è, e voi?

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A Milano apre la Bottega del Ramen in via Vigevano (chiuso) /bottega-del-ramen-milano/ /bottega-del-ramen-milano/#comments Thu, 16 Feb 2017 16:05:19 +0000 http://godsgift.cyou/?p=5576 Siete in zona Navigli e avete voglia di un buon ramen? Ha aperto a Milano Bottega del Ramen in via Vigevano: ecco come si mangia e quanto costa!

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Là dove un tempo c’era la cucina meridionale, con Vesù, ora c’è quella giapponese, con Bottega del Ramen, che apre stasera a Milano, in via Vigevano al civico 20. Una bella novità – anche se ormai il ramen, da piatto ‘speciale’, è diventato (e meno male) super popolare in città- nella via che finisce da una parte in Darsena e dall’altra nel piazzale di Porta Genova. Ieri sera ho assaggiato qualche portata di questo nuovo micro ristorante e oggi vi racconto com’è!

IL PIATTO FORTE DI BOTTEGA DEL RAMEN: il ramen, no?

Il menu è corto e ben bilanciato tra stuzzichini e ramen. Tra gli antipasti potete scegliere tra una decina di piatti, dai classici edamame al tori karaage (bocconcini di coscia di pollo marinati alla soia e fritta, una delizia!), suriyaki (straccetti di manzo, cotti con cipolla e tofu in salsa agrodolce) e i ravioli – fritti o al vapore. Ma c’è anche la spalla di maiale brasata alla salsa di soia e l’uovo sodo morbido marinato alla soia e spezie. Noi abbiamo provato i gyoza, fatti in casa e ripieni di maiale, manzo, verza e coriandolo e i bocconcini di pollo, la cui pastella era deliziosa e affatto pesante. Consigliati entrambi!

Bottega del Ramen Milano

Alcuni antipasti | © Caterina Zanzi

Ma veniamo al piatto forte, il ramen. In carta compaiono sette versioni, da quella super classica a quella spicy (la mia preferita!), fino a quella con il pollo, con i frutti di mare e l’immancabile ramen vegetariano. Il più speciale è il curry ramen, con sukiyaki, cipolla e nitamago: è il primo ristorante a Milano a proporne la versione con questa amatissima spezia!

Bottega del Ramen Milano

Il tantan miso ramen| © Caterina Zanzi

Bottega del Ramen Milano

I nostri ramen | © Caterina Zanzi

Le porzioni sono davvero abbondanti e il gusto è delicato. Se devo trovare una nota negativa, forse il ramen è più olioso rispetto a quello provato altrove, ma si sa – non è esattamente un piatto dietetico!

Chi non ama le ‘zuppe’, può optare per una ciotola di riso, il don, servito o con gli straccetti di manzo o con il brasato di maiale alla salsa di soia. Noi abbiamo provato una porzione piccola con manzo, cipolla e tofu in salsa agrodolce e ci è piaciuto un sacco! Piacevole (e affatto scontata) anche la possibilità di scegliere tra il piatto grande e quello piccolo, a due prezzi diversi!

Non ci sono dolci in menu con cui concludere il pasto, che si può comunque accompagnare o con della birra, o con i vini oppure con il sake!

IL POSTO: in via Vigevano

Bottega del Ramen Milano

Il locale| © Bottega del Ramen

Siamo al civico 20 di via Vigevano, una delle mie strade preferite in una delle zone più belle di Milano, proprio a ridosso dei Navigli. Di questo quartiere, e del mio amore per lui, vi ho già parlato parecchie volte, ma cliccando qui potete trovare ottimi spunti per un po’ di shopping o altri posti carini dove fare una pausa! Per arrivarci usate i mezzi: la zona è servitissima, a partire dalla fermata della metro verde Porta Genova, a pochissimi passi dalla Bottega del Ramen!

L’ATMOSFERA: mini locale

Bottega del Ramen Milano

Il locale| © Bottega del Ramen

Bottega del Ramen è un ristorantino, con pochi posti a sedere e un piccolo soppalco che domina la stanza. Assicuratevi di prenotare per riuscire a trovare posto, l’ambiente è davvero piccolo e il rischio di rimanere a pancia vuota è reale, soprattutto ora che il ramen è il piatto del momento a Milano!

IL CONTO: basso

Bottega del Ramen Milano

Un ramen | © Bottega del Ramen

Il costo dei ramen varia dai 10 euro per la versione classica fino ai 14 di quella più particolare al curry. Per gli stuzzichini non spenderete più di 5 euro, e anche le ciotole di riso si aggirano su quella cifra. A fine pasto, insomma, non dovreste spendere più di 20 euro, anche considerate le porzioni abbondanti!

BOTTEGA DEL RAMEN
Via Vigevano 20, Milano
02 89410258
Aperto tutti i giorni (12:30-15 e 19:30-1) tranne domenica a pranzo

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Il brunch e la cena ‘green’ da Orto Erbe e Cucina a Porta Genova (chiuso) /orto-erbe-cucina/ /orto-erbe-cucina/#respond Wed, 18 Jan 2017 09:54:02 +0000 http://godsgift.cyou/?p=4996 Se siete amanti delle verdure e delle erbe aromatiche, provate Orto Erbe e Cucina a Porta Genova: un'oasi 'green' dal brunch fino a cena!

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Se siete amanti della cucina speziata e aromatizzata non potete non provare Orto Erbe e Cucina. In questo piccolo ristorante in zona Porta Genova, che si presenta come bottega con vendita di piante aromatiche e piccola cucina, le erbe sono le protagoniste assolute di ogni piatto. Ecco come ci siamo trovati!

IL PIATTO FORTE: il menu stagionale

Al grido di “Non chiedeteci il basilico d’inverno”, la filosofia di Orto Erbe e Cucina è quella di utilizzare erbe aromatiche, frutta e verdura di stagione. Per questo il menu varia molto spesso, pur rimanendo fedele alla propria ispirazione di base.

Orto erbe e cucina Milano Conosco un posto

La burrata | © Martina Milani

La carta di mezzogiorno, che cambia settimanalmente, è il classico ‘menu della pausa pranzo’: potrete scegliere tra un piatto unico o un’accoppiata primo e secondo nel caso foste particolarmente affamati. Anche la sera, le proposte sono abbastanza concise: antipasti, primi e secondi presentano quattro varianti ciascuno. La domenica, invece, è tempo di brunch, nella versione classica o vegetariana.

Orto erbe e cucina Milano Conosco un posto

Il risotto | © Martina Milani

Noi abbiamo scelto (un po’ costretti visto che le altre portate erano terminate!) un antipasto a base di burrata artigianale all’ederina, radicchio e paprika e il filetto di sgombro con centrifugato di sedano, lime e pomodoro secco all’origano. Per primo ci lanciamo sul risotto al rosmarino, melagrana e nocciole tostate e su una vellutata di cavolo viola, limone, timo e semi di sesamo. I piatti sono gustosi e dai gusti decisi grazie alle erbe, anche se purtroppo ci sono stati serviti tiepidi, quasi tendenti al freddo.

Orto erbe e cucina Milano Conosco un posto

Il filetto di sgombro | © Martina Milani

Orto erbe e cucina Milano Conosco un posto

La vellutata | © Martina Milani

Le erbe aromatiche spiccano anche nei dessert: ecco arrivare la mousse di cioccolato alla menta, pistacchio salato e sorbetto di fico d’India, il castagnaccio dolce, salsa acida di pera, salvia e mela caramellata e la panna cotta alla camomilla con crema di lampone.

Orto erbe e cucina Milano Conosco un posto

Il castagnaccio | © Martina Milani

Da sottolineare, oltre alle numerose ricette adatte a vegani e vegetariani, la possibilità di richiedere la variante senza glutine di quasi ogni piatto.

IL POSTO: nei pressi di Porta Genova

Orto erbe e cucina Milano Conosco un posto

La panna cotta | © Martina Milani

Orto Erbe e Cucina si trova in via Gaudenzio Ferrari, in zona Porta Genova, a due passi dalla Darsena. Ci si può arrivare con la linea verde della metropolitana, scendendo alla fermata Sant’Agostino, visto che i parcheggi in zona scarseggiano!

L’ATMOSFERA: non incredibile

Orto, erbe e cucina Milano Conosco un posto

L’interno del locale | © Martina Milani

La prima cosa che ci ha colpito entrando nel locale è lo spazio sacrificato: una stanza informale, in cui sono ammassati una decina di piccoli tavolini in legno, corredati da una cassetta con tutto l’occorrente per apparecchiare la tavola da sé e vasetti di erbe aromatiche (che si possono acquistare al prezzo di 2 euro e 90). Nonostante i pochi coperti, il personale di sala (che consiste in un’unica persona) non riesce a gestire al meglio il servizio e  l’attesa tra una portata e l’altra risulta eccessiva. All’esterno, per le giornate di sole, trovate un altrettanto piccolo dehor circondato da decine di piantine.

IL CONTO: in linea con la zona

Orto erbe e cucina Milano Conosco un posto

La mousse di cioccolato | © Martina Milani

I prezzi di Orto Erbe e Cucina sono in linea con quelli degli altri posti in zona. I menu del mezzogiorno vanno dai 9 ai 12 euro, compresi acqua e caffè. I brunch costano tra i 25 e i 30 euro, mentre per una cena completa, dall’antipasto al dolce, si spendono dai 30 ai 40 euro.

ORTO ERBE E CUCINA
Via Gaudenzio Ferrari 3, Milano
02 83660716
Aperto tutti i giorni (11-15.30 e 19-00) tranne lunedì a pranzo

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A Porta Genova riapre il Mercato Metropolitano /mercato-metropolitano-riapre-porta-genova/ /mercato-metropolitano-riapre-porta-genova/#comments Tue, 30 Aug 2016 13:30:40 +0000 http://godsgift.cyou/?p=3912 Dovrebbe riaprire a breve e rimanere almeno fino a dicembre. Siete pronti a fare di nuovo un salto al Mercato Metropolitano di Porta Genova?

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Dovrebbe riaprire a brevissimo. Sempre in Porta Genova, anche se con un nome leggermente diverso. Non più Mercato Metropolitano, ma Mercato Agricolo o, più semplicemente, ‘Mercato di Porta Genova’. La notizia è apparsa su diversi quotidiani suscitando la sorpresa e l’esultanza di molti. Ve lo ricordate il Mercato Metropolitano, sì? Per chi si fosse trasferito da poco in città, è stato un po’ il ‘place to be’ di due estati fa, durante Expo: inaugurato nell’aprile del 2015 e chiuso soltanto qualche mese dopo, era stato la gioia di tanti e la disperazione di altri.

A me era piaciuto: pur con un leggero fastidio per i prezzi alti e la calca che spesso lo rendeva impraticabile, l’ho trovato un bell’esempio di riqualificazione di un’area da tempo lasciata a se stessa. Tra le cose più belle che ricordo del Mercato Metropolitano, il caffè di Taglio, il pesce fritto di Zio Pesce e quell’atmosfera sempre festante che ti faceva dimenticare di essere in città a lavorare almeno per un po’.

Mercato Metropolitano Milano Conosco un posto

L’esterno del Mercato Metropolitano|© Caterina Zanzi

Dopo un lungo periodo di chiusura e varie vicissitudini, a settembre il piazzale di Porta Genova ospiterà un nuovo mercato. Quello Agricolo, con orti urbani, prodotti stagionali e (l’immancabile) street food (di più, però, ancora non si sa). L’avventura dovrebbe durare fino a dicembre, poi chissà. Che dite, se riapre davvero un salto ce lo fate?

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Cumino Bistrot, atmosfere anni 60 e ricette super in Darsena (chiuso) /cumino-bistrot/ /cumino-bistrot/#respond Wed, 29 Jun 2016 08:00:43 +0000 http://godsgift.cyou/?p=3596 Siete mai stati da Cumino Bistrot in zona Darsena? Prendete un tavolo in questo ristorante tra atmosfere anni 60 e ricette italiane molto particolari!

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Da tempo, nella lista dei desideri dei ristoranti a Milano c’era Cumino Bistrot, locale con un menu molto vario e un arredamento davvero delizioso che mixa gusti anni 60 e atmosfere industriali. Siamo vicino alla Darsena, una zona in cui non è sempre facile trovarsi bene: ecco perché vale la pena fare uno stop qui!

IL PIATTO FORTE: tradizione con un twist

Da Cumino Bistrot le portate sono semplici e e le ricette abbastanza ‘rustiche’, ma non per questo poco curate. Infatti, i piatti della tradizione italiana sono spesso abbinati a ingredienti inaspettati. Noi iniziamo ordinando due antipasti da condividere: fiori di zucca con burrata e pomodorini secchi – un’esplosione di sapore -, e una burrata con noci, miele e carpaccio di pesche, L’accostamento è curioso, ma piacevole ed equilibrato.

Cumino Bistrot Milano

I fiori di zucca| © Giorgia Ferrais

Arriva il momento delle tartare: ne scegliamo una di tonno con guacamole e panna acida e una di fassona con cipolle di tropea caramellate, pomodori confit e pecorino, entrambe deliziose. Come primo, proviamo il risotto con pancetta, fiori di zucca e polvere di olive nere: cottura perfetta, anche se forse un po’ troppo saporito.

Cumino Bistrot Milano

La tartare| © Giorgia Ferrais

La cena, accompagnata da un buon Gewurtztraminer, si conclude con una deliziosa e ‘tropicale’ cheesecake al frutto della passione! 

Cumino Bistrot Milano

La cheesecake| © Giorgia Ferrais

Non vedo l’ora di tornare per provare l’hamburger componibile servito con patate rustiche e uno dei loro crostoni “di Miccone”.

IL POSTO: dietro la Darsena

Cumino Bistrot Milano

Il ristorante| © Giorgia Ferrais

Il locale si trova in una tranquilla viuzza dietro la Darsena, molto tranquilla rispetta alla zona e facilissima da raggiungere con i mezzi: a due passi c’è Piazzale Cantore, dove circolano diversi tram e autobus (tra cui il 2, il 10, il 14 e il 9), mentre la fermata della metro verde Porta Genova è a poche centinaia di metri.

L’ATMOSFERA: rilassante e soffusa

Cumino Bistrot Milano

Il ristorante| © Giorgia Ferrais

Il locale è arredato con molto gusto, curato nei particolari ma senza mai cadere nell’eccesso. Lo stile anni 50/60 combinato a quello industriale è molto ben riuscito: pareti con mattoni a vista, luci e tubature ‘allo scoperto’, bancone rustico, maioliche ai pavimenti, oltre al frigorifero e a una vespa vintage. Quello che abbiamo apprezzato è che, nonostante l’originalità, Cumino Bistrot in definitiva non è mai un locale pretenzioso. Il personale è giovane e cortese e l’ambiente è perfetto sia per una cena di coppia che per una serata di chiacchiere tra amici.

IL CONTO: qualità, quantità e prezzo giusti!

Cumino Bistrot Milano

Il ristorante| © Giorgia Ferrais

Gli antipasti costano sugli 8 euro, i primi variano tra i 10 e i 13 mentre le tartare e i secondi tra i 12 e i 15. Date le quantità abbastanza abbondanti si può uscire sazi e soddisfatti pagando 30 euro a testa, prezzo nella media milanesi. Nel caso foste nei paraggi all’ora di pranzo, a mezzogiorno è disponibile un menu business. Quasi dimenticavamo: il coperto non si paga!

 

CUMINO BISTROT
Via Cicco Simonetta 17, Milano
02 5810 2650 | 3332326906
Aperto tutti i giorni (12-15 e 19.30-00) tranne domenica a pranzo

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Una cena di classe da La Scaletta in Porta Genova a Milano /la-scaletta-milano/ /la-scaletta-milano/#comments Tue, 16 Feb 2016 13:40:25 +0000 http://godsgift.cyou/?p=2837 Scopri come si mangia da La Scaletta, storico ristorante in Porta Genova a Milano: atmosfera chic e buona cucina per una cena come a casa!

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Ci sono dei ristoranti, a Milano, che più degli altri meritano l’aggettivo di ‘storici’. La Scaletta, nel piazzale di Porta Genova, è uno di quelli. Proprio davanti alla stazione dei treni, all’interno di un bel palazzo, c’è questo locale attivo dagli anni 70, che nel corso del tempo ha meritato persino due stelle Michelin. Dopo una serie di passaggi di mano, oggi il ristorante è gestito da un team giovane, che ti accoglie come fossi a casa. Ecco come e cosa si mangia!

IL PIATTO FORTE: tradizione con classe

Ho provato La Scaletta un sabato sera, quando i Navigli sono letteralmente invasi e trovare un luogo più intimo è davvero difficile. Quando si entra in questo ristorante, l’atmosfera cambia decisamente: sala arredata con gusto, personale disponibile e alla mano, piatti orchestrati con cura. Nel menu si alternano proposte di terra e di mare della cucina italiana, e nel complesso l’impressione è sin da subito ottima. Per iniziare ordiniamo due antipasti di pesce: una tavolozza di gamberi viola con radicchio tardivo al profumo di rosmarino e una millefoglie di spigola con foie gras e carciofi al limone. In entrambi i casi i sapori sono delicati e i piatti sono ben presentati.

La Scaletta Milano Conosco un posto

La tavolozza di gamberi viola| © Caterina Zanzi

La Scaletta Milano Conosco un posto

La millefoglie di spigola| © Caterina Zanzi

Proseguiamo con gli spaghetti ai gamberi viola su crema di burrata e polvere di macis: la pasta è cotta alla perfezione e il sapore dei gamberi e della burrata si fondono benissimo. Impossibile resistere alla tentazione di provare anche un secondo: incerti tra l’hamburger di lenticchie e il maialino da latte, alla fine optiamo per il filetto di rombo alla mediterranea con gambero viola su crema di melanzane al basilico.

La Scaletta Milano Conosco un posto

Gli spaghetti| © Caterina Zanzi

La Scaletta Milano Conosco un posto

Il filetto di rombo| © Caterina Zanzi

Vuoi non ordinare anche un dessert? Domanda retorica…

La Scaletta Milano Conosco un posto

Il dessert| © Caterina Zanzi

Per finire in dolcezza, ci concediamo una crema alla liquirizia con gelato ai frutti di bosco, pistacchi e meringhette…un’esplosione di gusto!

IL POSTO: a Porta Genova

La Scaletta Milano Conosco un posto

Uno dei tavoli| © Caterina Zanzi

Siamo nel bel mezzo di Porta Genova, una delle mie zone preferite sia per lo shopping che per un buon drink. Arrivarci con i mezzi è facilissimo – la fermata della metro verde è proprio a due passi, e davanti al locale fermano diversi tram tra cui il 9 e il 10 -, non prima di aver fatto una bella passeggiata sulla nuova Darsena!

L’ATMOSFERA: elegante, ma come a casa

La Scaletta Milano Conosco un posto

La sala| © Caterina Zanzi

Tra le cose che più ho apprezzato di questo locale c’è sicuramente l’ambiente. Ero con un’amica che non vedevo da un po’, e l’unica cosa che volevamo fare era chiacchierare con calma in un posto carino. La Scaletta è stata la cornice perfetta per farlo: tavoli ben distanziati l’uno dall’altro, ottima acustica e, in generale, un’atmosfera elegante, senza però troppi fronzoli…come a casa!

IL CONTO: da ristorante di livello

La Scaletta Milano Conosco un posto

Il bancone del bar all’ingresso| © Caterina Zanzi

Per una cena completa alla Scaletta dovrebbero bastare una cinquantina di euro, un prezzo nella media milanese, specie in zona Navigli. Da segnalare, però, la possibilità di pranzare a una cifra più interessante (15 euro per due piatti a scelta con acqua e caffè). Da riprovare in estate, quando con la bella stagione viene aperto anche il giardino per un pranzo all’aria aperta!

LA SCALETTA
Piazzale Stazione Genova 3, Milano
02 4398 6316
Aperto tutti i giorni (12-15, 19:30-23) tranne sabato a pranzo e domenica

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Una pausa sfiziosa da Taglio a Milano (chiuso) /taglio-milano/ /taglio-milano/#comments Tue, 24 Nov 2015 14:07:28 +0000 http://godsgift.cyou/?p=2269 Caffè, cucina, bar, emporio:Taglio è un locale multifunzione di cui Milano aveva bisogno. Concedetevi una pausa in via Vigevano dalla colazione fino a cena!

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Caffè, cucina, bar, emporio. Taglio si definisce così, ma la sua realtà probabilmente è ancora più sfaccettata. Da quando ha aperto, non saranno neanche due anni, è diventato il mio posto del cuore. A qualsiasi ora. Perché l’orario lungo, qui, permette di fare colazione come di bere un cocktail dopo cena. Di farci il pranzo, ma anche merenda e poi la cena. Di appoggiarsi al bancone, accomodarsi al tavolo, ma anche di passare semplicemente e acquistare qualche prelibatezza dagli scaffali. Di un locale così, a due passi dai Navigli e da Porta Genova, Milano aveva davvero bisogno.

IL PIATTO FORTE: delizie a qualsiasi ora

Già a colazione ci sono le brioche, il caffè fatto bene, gli infusi e le spremute fresche. Ma l’atmosfera si scalda all’ora del brunch, quando non potete farvi sfuggire per nessuna ragione le uova alla Benedict: non ho più parole per descriverle, nonostante le abbia provate più e più volte. Sono sempre eccezionali, cotte a puntino e gustosissime!

Taglio Milano Uova alla Benedict via Vigevano Conosco Un Posto

Le uova alla Benedict di Taglio | © Caterina Zanzi

A pranzo e a cena il menu cambia in base alla stagionalità. In questo esatto momento in cui scrivo, in carta ci sono il risotto alla milanese, i ravioli alle cime di rape, l’arrosto morbido e varie altre specialità. Diverse le proposte vegetariane e i dolci sono tutti super sfiziosi.

Taglio Milano

Un primo di Taglio | © Caterina Zanzi

Taglio Milano

Un piatto di Taglio| © Caterina Zanzi

Taglio Milano

Purea di fave e cicoria| © Caterina Zanzi

Taglio Milano Cocktail

Un cocktail da Taglio | © Caterina Zanzi

E per il dopocena, ve l’avevo già detto, Taglio è uno dei miei posti del cuore per bere un buon cocktail. Tra i miei preferiti, ci sono un miscelato di gin, lime, tabasco e fiori di sambuco e lo spritz davvero fatto bene.

IL POSTO: tra Porta Genova e i Navigli

Taglio Milano

L’esterno del locale| © Taglio Fb

Il locale si trova in via Vigevano, una delle mie vie preferite in zona e in tutta la città, sia per mangiare che per fare shopping. Scegliete una giornata di sole, fate un giro sulla bellissima Darsena e poi rifugiatevi da Taglio!

L’ATMOSFERA: informale ma calda

Taglio Milano

Un sala del locale | © Taglio Fb

Taglio è, oltre che buono, anche bello. L’atmosfera è informale ma calda – con l’aria da bistrot e i mattoni a vista alle pareti -, i tavoli sono ben distanziati e nonostante sia sempre al completo non c’è mai troppa confusione. Il personale è gentile e preparato e se riservate un tavolo – cosa che vi consiglio caldamente, perché il rischio di non trovare posto è molto alto –  nella seconda sala potrete dare un occhio anche alla cucina!

IL CONTO: i canonici 30 euro

Taglio Milano

La macedonia| © Caterina Zanzi

A pranzo e a cena, dovreste riuscire a cavarvela con la cifra ‘media’ milanese, una trentina di euro. I singoli piatti non sono super economici, ma nel complesso le portate sono abbastanza abbondanti. La qualità è alta e la mano dello chef si nota in ogni piatto: per me rimane un posto da provare e riprovare senza stancarsi mai!

TAGLIO
Via Vigevano 10, Milano
02 36534294
Aperto tutti i giorni (lun-ven 8/00; sab-dom 8.30/00)

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Ho scoperto Omacasè, il Giappone a Porta Genova /omacase-milano/ /omacase-milano/#respond Sun, 15 Nov 2015 13:21:16 +0000 http://godsgift.cyou/?p=2387 Finalmente ho scoperto Omacasè, giapponese buonissimo a due passi da Porta Genova. E adesso rivediamo tutte le classifiche sui ristoranti di Milano!

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Lo so: la classifica dei miei 10 ristoranti giapponesi preferiti a Milano ve l’ho appena data. Ma si sa, questo genere di liste è destinato a cambiare repentinamente: soprattutto se, dopo appena un paio di giorni da quando hai finito il tanto sudato articolo, finisci a cena in un ristorante incredibile. Sto parlando di Sushiteca Omacasè (in giapponese ‘ci penso io’), di cui avevo sentito parlare quando – fino a due anni fa – era ancora a Brera. Prima dell’estate, si è spostato in zona Darsena, vicino a Porta Genova. E ha portato finalmente, a due passi dai Navigli, il ristorante giapponese di cui tutti sentivamo il bisogno. 

IL PIATTO FORTE: chirashi da standing ovation 

Il chirashi, secondo me, è uno di quei piatti ‘test’ da cui si può effettivamente evincere la qualità degli ingredienti scelti. Niente intingoli strani a coprire i sapori, niente quintali di riso: soltanto pesce, in tutta la sua (sperata) freschezza. Iniziamo proprio dal riso: quante volte è caldo, scotto e, in definitiva, una gran poltiglia? Dimenticatelo: qui è ben sgranato, servito a una temperatura giusta e cotto alla perfezione. E, soprattutto, è sormontato da un mix di pesce crudo (salmone, tonno e gamberi), cime di broccoli, pomodorini e un po’ di avocado. Di contorno, oltre ai canonici zenzero e wasabi, un assaggio di tonno davvero incredibile.

Sushiteca Omacasè Milano Ristorante Giapponese Conosco un posto

Il barachirashi| © Caterina Zanzi

La porzione è abbondante e, accompagnata da un’altra mezza portata, basta per una cena completa. Io non mi sono fatta scappare un altro assaggio, ordinando una porzione di maki davvero sublimi. La prossima volta, perché ci sarà e anche a breve, sono curiosa di provare qualche ricetta calda come gli udon (zuppa di noodle in brodo accompagnata da gamberi fritti, bottarga e alghe) o il ramen con gambero fritto.

Sushiteca Omacasè Milano Ristorante Giapponese Conosco un posto

I maki | © Caterina Zanzi

Per concludere in dolcezza, mi sono viziata con un gelato di edadame (!): l’ho ordinato un po’ perplessa, ma mi sono immediatamente ricreduta: speciale come tutto il resto della cena!

Sushiteca Omacasè Milano Ristorante Giapponese Conosco un posto

Il gelato di edamame| © Caterina Zanzi

Raramente esco così entusiasta da un ristorante giapponese: ma quando chi sta dietro al bancone ci sa fare, è giusto farlo sapere: provatelo, e non ve ne pentirete!

IL POSTO: finalmente a Porta Genova

Sushiteca Omacasè Milano Ristorante Giapponese Conosco un posto

L’amuse bouche| © Caterina Zanzi

Chi abita in zona, o ci passa spesso lo sa: trovare un ristorante davvero giapponese in zona Darsena è un’impresa. Fatta eccezione per un paio di posti (Temakinho, su tutti, e Asahi per un all you can eat ‘di fortuna’), Porta Genova ritengo sia un deserto per gli amanti del genere. Arrivare in questo locale davanti al Coin di viale Coni Zugna è semplicissimo: proprio davanti fermano diversi tram e la fermata della verde è letteralmente a due passi. La zona, lo sapete, è una delle mie preferite: fate un salto da Omacasé dopo un giro di shopping o un taglio di capelli e poi proseguite la serata in uno dei miei cocktail bar del cuore nel quartiere!

L’ATMOSFERA: curata in ogni dettaglio

Sushiteca Omacasè Milano Ristorante Giapponese Conosco un posto

Il ristorante| © Caterina Zanzi

L’ambiente è piccolo e curato. Il consiglio è di fare come me, che mi sono tranquillamente accomodata al bancone rimanendo letteralmente imbambolata davanti alle preparazioni quasi cerimoniali di ogni piatto. Viste le dimensioni ‘mini’, assicuratevi di prenotare e rispettate l’ambiente del luogo – cosa che, per inciso, i miei vicini non hanno fatto schiamazzando tutto il tempo. Se sarete fortunati, vi godrete una cena in completo relax!

IL CONTO: niente di esagerato

Sushiteca Omacasè Milano Ristorante Giapponese Conosco un posto

La nostra tavola| © Caterina Zanzi

Visto che le portate non sono da ‘nouvelle cuisine’, alla fine bastano una trentina di euro per uscire sazi dalla cena. Certo, se iniziate a ordinare più di un paio di portate e a bere vino, la cifra potrebbe salire. Ma se vi contenete, il conto non è affatto esagerato. Si capisce che non vedo l’ora di tornarci?

SUSHITECA OMACASÈ
Corso Cristoforo Colombo 1 (angolo Piazzale Cantore), Milano
02 58102233 |347 4204254
Aperto tutti i giorni (mar/ven 17-23 e sab-dom 12:30-23) tranne lunedì

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