Porta Venezia – Conosco un posto https://godsgift.cyou Tue, 20 Jan 2026 10:18:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Porta Venezia – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Due passi nel quartiere Lazzaretto a Milano: cosa vedere e dove mangiare in zona /due-passi-nel-quartiere-lazzaretto-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare-in-zona/ /due-passi-nel-quartiere-lazzaretto-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare-in-zona/#comments Tue, 24 Jan 2023 06:00:06 +0000 /?p=54842 Cercate idee per visitare il quartiere Lazzaretto in Porta Venezia? Ecco i nostri consigli su cosa vedere e dove mangiare in questa zona!

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Il quartiere del Lazzaretto è senza dubbio una delle zone più vive della città, con un’altissima concentrazione di ristoranti, locali e negozi di qualsiasi tipologia, tra i quali a volte è anche difficile districarsi. L’area, in Porta Venezia, è quella racchiusa tra corso Buenos Aires, viale Vittorio Veneto, via Lazzaretto e via San Gregorio, e i nome deriva dal fatto che, 600 anni fa, questo quadrato di strade era stato scelto come zona dove isolare i malati di peste. Negli anni 70 del Novecento, invece, qui si insediò la comunità habesha etiope ed eritrea, e il profumo dello zighinì ancora invade le strade. Oggi, la parte più centrale del Lazzaretto è diventato il quartier generale della comunità LGBTQIA+ milanese, ed è senza dubbio una delle nostre preferite in città. Ecco allora i nostri consigli su cosa vedere, cosa mangiare e cosa fare per vivere al meglio questo quartiere in continua evoluzione!

QUARTIERE LAZZARETTO A MILANO: COSA VEDERE

  • PIAZZA OBERDAN. La visita del quartiere Lazzaretto non può che iniziare da Piazza Oberdan, dove vi ritroverete scendendo alla fermata Porta Venezia della linea rossa della metropolitana. I due edifici al centro del grande incrocio sono gli antichi caselli daziari che consentivano l’accesso alla città. Da questa porta, che al tempo portava il nome di Porta Orientale, entrò a Milano Renzo, in cerca della sua Lucia: il legame del quartiere con l’opera manzoniana è molto forte, e lo vedrete strada facendo. Nella piazza noterete anche due colonne, ma qui non c’è mai stato nessun tempio: furono costruite per convogliare verso l’esterno i fumi e i vapori dell’Albergo Diurno Venezia, un gioiello liberty custodito proprio sotto la piazza così gelosamente che visitarlo, per ora, è impossibile, ma se dovesse tornare agibile non perdete l’occasione per nessuna ragione. Infine alzate lo sguardo fino a incrociare la torre di mattoni rossi che svetta sulla piazza: si tratta di Torre Rasini, che insieme all’edificio accanto, Casa Rasini, costituisce l’ultimo lavoro della coppia di architetti formata da Gio Ponti ed Emilio Lancia.
  • PALAZZO LURASCHI. L’imponente edificio che sorge all’angolo tra Piazza Oberdan e Corso Buenos Aires (con accesso al civico 1) è Palazzo Luraschi, dal nome del suo progettista. Costruito alla fine dell’800, fu il primo palazzo a sfidare la “servitù del Resegone”, la disposizione che vietava di costruire palazzi più alti di tre piani per non impedire la vista sulle Prealpi e sul Monte Resegone. Se trovate il portone aperto entrate a dare un’occhiata chiedendo il permesso in portineria: il cortile è un piccolo tesoro nascosto, con i busti dei personaggi dei Promessi Sposi e quattro colonne originali del Lazzaretto.
  • MURA SPAGNOLE. Le mura spagnole sono una delle tre cinte murarie che nei secoli hanno protetto la città, costruite nella seconda metà del 1500 durante la dominazione spagnola: lungo Viale Vittorio Veneto ne troverete dei resti ben conservati.
Quartiere Lazzaretto
La chiesa di San Carlo al Lazzaretto | © Dario Cosentino
  • CHIESA DI SAN CARLO AL LAZZARETTO. Al centro del quartiere, in largo Bellintani, sorge questo piccolo gioiello architettonico costruito per dare ai degenti del Lazzaretto la possibilità di continuare a coltivare la propria fede. La sua forma ottagonale è stata pensata per dare la possibilità al prete di rivolgersi a tutti i malati che lo circondavano. Se la trovate aperta entrate a visitarla, c’è anche un organo da 1800 canne, considerato il più potente d’Italia.
  • CHIESA ORTODOSSA RUSSA DI SAN NICOLA AL LAZZARETTO. La chiesetta è un piccolo edificio in legno all’interno del cortile, ma quello che più ci interessa è che le mura di mattoni rossi che la racchiudono sono tra i pochi resti del Lazzaretto che troviamo nel quartiere, all’altezza di via San Gregorio 5. Le finestre che vedete erano quelle delle celle in cui risiedevano i malati, oggi sale operative della comunità ortodossa.
  • CHIESA DI SAN GREGORIO MAGNO. Il primo progetto di questa chiesa fu di Alfredo Campanini: i terreni dove oggi sorge l’imponente edificio in stile neoromanico era precedentemente un cimitero. All’interno è presente un bellissimo ciclo di affreschi di Luigi Morgari dedicati alla Crocifissione e alla Redenzione in cui è rappresentato anche lo stesso Lazzaretto.

QUARTIERE LAZZARETTO A MILANO: DOVE MANGIARE

  • BARMARE L’ALTRO. Lo spin-off del nostro amato Barmare di Porta Romana, di cui vi abbiamo parlato qui, si affaccia sull’angolo tra via Lecco e via Castaldi. Come il nome suggerisce, il menu propone piatti di pesce, affiancati da vini che compongono una lista molto interessante, oppure da ottimi cocktail. L’ambiente è semplice ma molto curato, con un grande specchio a parete che raddoppia la percezione dello spazio, in realtà, però, non ospita tanti tavoli (prenotate in anticipo!).
  • IMMORALE. Quando siamo stati da Immorale, poco tempo dopo la sua apertura per una cena di redazione, ne siamo rimasti estasiati (qui trovate il racconto della nostra serata in questo ristorante italiano contemporaneo di via Lecco). Nel frattempo, è passato qualche anno, ma ogni volta che ci siamo tornati siamo stati molto bene.
  • JOIA. L’unico stellato vegetariano in Italia ha casa proprio qui nel quartiere Lazzaretto: stiamo parlano di Joia, la cucina dello chef Pietro Leeman. I menu degustazione variano a seconda della stagione e hanno un costo che si aggira sui 130 euro, esclusa la selezione di vini. Ma se volete provare le proposte di Joia con una piccola spesa, a pranzo c’è il Piatto Quadro: una breve degustazione al costo di 25 euro con quattro assaggi e di 30 euro con cinque.
Ristoranti Regionali Milano
Delicatessen Milano | © Viola Bergamo
  • DELICATESSEN. Se avete voglia di sapori e atmosfera di montagna non perdetevi Delicatessen in viale Tunisia. Tra legno, specchi e dettagli curati godetevi le loro proposte altoatesine, come gli ottimi canederli allo speck in brodo o la rosticciata, non proprio leggera ma super gustosa. Per un pranzo easy c’è anche il bistrot, con ingresso da via Casati.
  • TRAM TRAM. Intimo, accogliente e curato, Tram Tram, in via Lazzaretto, è proprio un posto di quartiere, dove si sta bene per una cena rilassata tra pochi amici. Nel menu si trovano alcuni capisaldi della cucina romana, come i tonnarelli cacio e pepe o i saltimbocca, i carciofi o la cicoria ripassata, ma anche piatti dal sapore più internazionale, come la ceviche di branzino con lime e pepe rosa. 
  • AI GIARDINI PAPRIKA & CANNELLA. Piuttosto defilato rispetto ad altri ristoranti del quartiere Lazzaretto, in via Settala c’è ha casa questo ristorante molto ampio caratterizzato dalla presenza di pezzi di design e modernariato, specchi e pareti con fotografie e decine di bottiglie di vino. La carta fa un giro in lungo e in largo nella cucina italiana, con diverse proposte di carne e pesce. Ottimo sia il crudo di pesce che la frittura di calamari, gamberi rosa e alici. E chiedete le loro chips di patate, ne vale la pena!
  • LA MADIA: Per un pranzo semplice e veloce vi consigliamo una sosta da La Madia, piccola gastronomia (non perdetevi il nostro articolo sulle gastronomie qui) con pochi posti a sedere e diverse opzioni da scegliere al bancone e ordinare al personale sempre molto gentile. Ottima anche la loro pasta fresca da portare a casa.
quartiere Lazzaretto
Un angolo di Eppol Pie | © Dario Cosentino
  • EPPOL PIE. Il fratello minore di Eppol si trova in via Lecco e vi accoglie da mattina a sera, anche se il momento migliore secondo noi è la colazione, quando si possono gustare le loro ottime torte fatte in casa con un buon caffè in un ambiente rilassato e accogliente.
  • MITÙ – SPIRIT OF COLOMBIA. Recente apertura di cui vi abbiamo parlato qui che propone piatti della tradizione sudamericana: i prezzi sono importanti ma vale la pena provare le pietanze a base di saltano, yuca, feijoa e tanto altro in questo bel ristorante che fa capo all’ex calciatore Ivan Ramiro Cordoba. Interessante la lista dei vini che comprende anche etichette argentine e spagnole.
  • PIZZERIE. Se avete voglia di pizza gli indirizzi giusti in zona sono due: il primo è 101 Tarantella, che da qualche anno sforna pizze napoletane in via Castaldi, e lo fa molto bene. In viale Tunisia, invece, Pizzium propone pizze classiche e regionali (la Calabria è la nostra preferita!), ed è sempre una certezza. 
  • RISTORANTI CINESI. In zona ci sono diversi ristoranti cinesi che frequentiamo spesso: il primo è Lon Fon, uno dei nostri preferiti in città di cui vi abbiamo già parlato qui, dove la signora Rita fa i ravioli a mano dal 1978. Non perdetevi, però, il galletto croccante e l’anatra alla pechinese. Da Shangri-La, in un’atmosfera molto suggestiva tra tappezzerie rosse e orchidee giganti, oltre ai classici della cucina cinese potete assaggiare alcune ottime proposte thai. Dalla regione del Sichuan arrivano invece la maggior parte dei piatti di Fan Wu, di cui vi parliamo dal lontano 2018. Qui dovete assolutamente provare i ravioli alla griglia a forma di fiocco di neve, e, se non vi manca l’audacia, le orecchie o il rene di maiale (attenzione al peperoncino!). In via Casati invece ha casa una delle sedi di Wang Jiao, con le sue famose pentole di fuoco, sempre un’ottima opzione.
  • HAMBURGER. Special è un piccolo locale in via Lecco dove mangiare un buon hamburger, anche con farciture speciali, come nel caso del panino con caciocavallo, friarielli e capocollo. Ottime anche le patatine fritte a spicchi. In via Lazzaretto trovate invece Willy’s Burger (lo riconoscerete per qualche dettaglio dell’arredamento che ricorda Stranger Things); anche i nomi dei panini si ispirano ai titoli di famose serie tv, come il Narchos, con i nachos nella farcitura, o il Breaking Egg, con pollo e uovo. In entrambi i locali ci sono proposte vegetariane.
  • RAMEN. Da Ramen Shop in via Tadino non si accettano prenotazioni e nell’ora di punta potreste dover fare un bel po’ di coda, ma vi assicuriamo che ne vale la pena. Qui il ramen è ottimo e la pasta sempre fresca, e sì, vi capiterà di vederla tirare sul bancone. Molto buone anche le altre proposte, come i takoyaki e il bao, che qui è in versione gigante. Se non vi basta questo indirizzo, anche da Lanzhou Ramen si mangia un buon ramen.
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Alhambra Risto Veg | © Dario Cosentino
  • VEGETARIANI E VEGANI. Da Alhambra Risto Veg, piccolo locale appena ristrutturato in via San Gregorio, tutti i giorni c’è una vasta proposta di pietanze vegane una più buona dell’altra: potete scegliere quello che più vi aggrada dal bancone, facendovi comporre un piatto che pagherete a peso. E per darvi il benvenuto vi porteranno pane e hummus fatti in casa, buoni da leccare anche il piatto. In via Casati trovate invece La Colubrina, ristorante curato e accogliente con piatti che vanno dai ravioli di cavolo viola con ragù di chiodini fino alle pizze vegane, passando per un’interessante rivisitazione del ramen. Se avete voglia di un ottimo panino, in ciale Vittorio Veneto ha casa una delle sedi di Flower Burger, con i sui bun coloratissimi.
  • RISTORANTI AFRICANI. Il quartiere del Lazzaretto ospita diversi ristoranti dove poter gustare lo zighinì, piatto unico tipico della cucina etiope ed eritrea composto da carne, legumi e verdure (ma esiste anche in versione vegetariana) sopra una crespella, da mangiare rigorosamente con le mani. Provate quello di Mosobna in via Tadino, piccante e saporito! Se invece volete assaggiare una specialità egiziana, in via Castaldi ha aperto da poco Koshari 101, di cui vi avevamo parlato qui, dove servono il piatto che dà il nome al locale: una pietanza vegana composta da riso, pasta, lenticchie, ceci, salsa di pomodoro e cipolla croccante. Abbiamo sentito ottimi commenti anche del panino col fegato.
  • PANE E… Cercate di arrivare in questo forno in cia San Gregorio prima che studenti e studentesse del liceo Volta ne saccheggino le pizzette e le focaccine, indubbiamente le più buone del quartiere. Assaggiate anche la margherita al taglio, sembra di mangiare quella fatta in casa.
  • PASTICCERIA SAN GREGORIO. Nonostante la recente ristrutturazione, questa pasticceria storica resta sempre un po’ fané e caotica. Non la nostra preferita per fermarci a mangiare qualcosa, ma alcuni dei loro dolci sono veramente ottimi, uno su tutti il Montebianco: se lo portate a una cena fate un figurone.
  • GELATO GIUSTO. Il gelato più buono del quartiere è senza dubbio quello di Gelato Giusto, una vetrina su via San Gregorio con un bancone che ospita gusti classici e speciali, tutti preparati con ingredienti naturali e con una base di burro di cacao. Oltre al loro superbo pistacchio provate il fior di basilico, non ve ne pentirete!

QUARTIERE LAZZARETTO A MILANO: DOVE BERE

  • CHAMPAGNE SOCIALIST. Se amate i vini naturali l’indirizzo giusto è via Lecco 1, dove ha sede Champagne Socialist. Qui, seduti tra muri volutamente scrostati, affidatevi ai consigli di chi è li per darvi da bere dopo avergli parlato dei vostri gusti, sbaglieranno difficilmente. Ad accompagnare il vino stuzzichini e taglieri misti.
  • LA TIENDA DE JUAN. Un piccolo angolo di Madrid dal mood sempre allegro in piena Porta Venezia (di cui vi avevamo parlato qui) che serve sangria, birra e vini spagnoli. E se avete fame, per 9 euro potete optare per una selezione di tapas oppure potete fare anche acquisti: sugli scaffali ci sono ottime specialità spagnole da portare a casa.
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Il PoP | © Dario Cosentino
  • RAINBOW DISTRICT: Mono, LeccoMilano, Memà, Sui Generis, PoP, Rainbow Cafè e Lola, sono sono alcuni dei locali frequentati dalla comunità LGBTQIA+ che ormai da anni ha fatto del quadrato compreso tra via Lecco, via Palazzi, via Tadino e via Castaldi il suo quartier generale. La zona inizia a riempirsi all’aperitivo e si tira avanti fino alle 2 di notte, passando da un bar all’altro o consumando qualche drink per strada insieme a tanta altra gente.
  • CIVICO UNO. Al numero 1 di via Tadino, questo giovane locale  propone drink, qualche stuzzichino e della buona musica, per un aperitivo o una serata easy. Al mercoledì potete approfittare della birra a 3,50 euro, mentre il venerdì sera c’è dj set.
  • KILBURN. Questo cocktail bar di via Castaldi prende il nome da un quartiere londinese, e anche l’atmosfera ricorda un mondo tutto british. Qui gli spirits sono solo di alta qualità e sapientemente miscelati, per offrire al cliente un’esperienza a ogni sorso. 
  • SENSI. Uno degli ultimi arrivati nel quartiere, Sensi è un locale giovane e moderno, con una buona selezione di spirits e una serie di piattini per accompagnare il drink. E fino a tarda notte sforna anche la pinsa.

QUARTIERE LAZZARETTO A MILANO: ARTE E CULTURA

  • SPAZI E GALLERIE D’ARTE. In zona ci sono diverse gallerie d’arte contemporanea con un calendario di mostre sempre molto interessanti. In via Lazzaretto 15 c’è Loom Gallery di cui vi avevamo già parlato qui, mentre in via Tadino trovate Fondazione Marconi, un punto di riferimento nel panorama culturale milanese con quattro piani dedicati all’arte. Infine, in via Lecco, non perdete Galleria Bianconi che con le sue vetrine su strada volge l’attenzione anche all’arte italiana della seconda metà del XX secolo. 
  • MEET. Centro internazionale per la cultura digitale che occupa gli spazio che erano stati dello Spazio Oberdan, è un luogo di incontro e scambio che attraverso experience, mostre, workshop e masterclass vuole contribuire a colmare il divario digitale italiano partendo dal capitale umano. Gli spazi sono ipertecnologici, pensate che la loro Immersive Room è dotata di 15 proiettori 4K per una proiezione su tre pareti a 270°. Provate a immergervi!
  • ARCOBALENO FILM CENTER. Il cinema di quartiere qui è l’Arcobaleno sin dal 1955. Oggi, nelle sue tre sale da oltre 500 persone in totale proietta film sia in prima che in seconda visione, oltre a ospitare diverse rassegne nel corso dell’anno.

QUARTIERE LAZZARETTO A MILANO: DOVE FARE SHOPPING

  • CORSO BUENOS AIRES. Se parliamo di shopping in zona non possiamo che partire da Corso Buenos Aires, una delle passeggiate commerciali più lunghe d’Europa. Nel tratto che delimita il Lazzaretto ci troverete alcune grandi catene come Dmail, dove trovare tante cose utili per la casa o Game Stop, per gli appassionati del gaming. E poi Treesse, storica insegna milanese dello streetwear, Nove25 con i suoi bellissimi gioielli in argento e la Cappelleria Mutinelli, con una storia che nasce nel 1888 e tanto tanto altro.
  • INDACO SECOND HAND. Da qualche tempo Indaco ha allargato i suoi spazi per ampliare la sua offerta di capispalla, maglioni, camicie floreali, abbigliamento street e accessori second hand. La selezione è molto interessante e disposta in maniera ordinata, non sarà difficile fare un buon affare!
  • SEX SADE. Considerata la prima fetish boutique italiana, dal 1998 Sex Sade vende lingerie, abbigliamento bdsm, corsetti, accessori, sex toys e tanto altro. La selezione ricercata, l’ambiente curato ed elegante e la gentilezza dello staff fanno di questo negozio in via Casati un punto di riferimento nel mondo del sexy shopping.
  • ZUCCHERO FILATO. Al civico 5 di viale Tunisia vi sembrerà di entrare in un mondo di fantasia, magico e colorato. In realtà è una merceria, anche se questo termine è un po’ riduttivo: tessuti, filati, cordoni, ma anche accessori per la tavola e peluche e un un servizio di sartoria. C’è anche il gatto Dustin, il capo di tutta la baracca.
  • LA BORSA DEL FUMETTO. Se i fumetti sono il vostro credo, questo negozio in via Castaldi diventerà il vostro tempio. All’interno gli scaffali straripano di comics, graphic novel, anime, manga e dvd, anche usati e da collezione. E se non trovate ciò che state cercando, c’è anche un comodissimo servizio di prenotazione.
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La borsa del fumetto | © Dario Cosentino
  • BLOODBUSTER.Tutto il cinema dalla b alla z” recita il claim di questo negozio nato quasi 25 anni fa dalla passione di due ragazzi per i b-movie, ovvero film a basso costo, poco conosciuti e fuori dai principali circuiti distributivi. Da Bloodbuster ne troverete una selezione infinita, sia nuovi che usati, in edizioni speciali e anche rari e da collezione, in particolare del filone horror. Un posto imperdibile per i cinefili.
  • YAMATO SHOP. Se passeggiando per via Tadino vi imbattete in dei Mazinga giganti siete davanti alle vetrine di Yamato Shop, altro posto iconico per gli amanti dei manga e degli anime giapponesi. Ma non solo, oltre agli albi qui potete trovare action figures, modellini, colonne sonore, gadget e rodovetri originali.
  • MARIOTTI. Il regno del collezionismo fa angolo tra via Tadino e via Casati e sull’insegna porta il nome di Mariotti. Che cerchiate francobolli, giocattoli d’epoca, modellini di treni, macchine da scrivere, videogiochi, orologi e chi più ne ha più ne metta, da Mariotti probabilmente li troverete. 
  • LIBRERIA POPOLARE DI VIA TADINO. Questa piccola libreria ha casa nel quartiere dal 1974, anche se la sua storia era già nata vent’anni prima. Qui si cerca di valorizzare le edizioni delle case indipendenti, senza tralasciare una selezione mainstream. E poi c’è uno scaffale dedicato alla poesia che è considerato uno dei più forniti della città e una sala dedicata alle letture per i bambini.
  • LISA CORTI. Quello di Lisa Corti in via Lecco è un emporio tessile dai colori sgargianti e dalle ispirazioni che arrivano dall’India e dall’Eritrea, che si uniscono in bellissime collezioni sapientemente confezionate in maniera artigianale. Ci trovate soprattutto articoli tessili per la casa, dalle tovaglie alle coperte, passando per i cuscini e le tende. E anche una selezione di abbigliamento: abiti, camicie, caftani e accessori.
  • AMI MOPS. Laboratorio artigianale di monili in resina all’angolo tra via Tadino e via Castaldi in cui acquistare collane, bracciali, orecchini e spille caratterizzati da linee geometriche, volumi importanti e accostamenti cromatici particolari. 
  • DETTO PIETRO. Sfidiamo chiunque a non aver visto in giro per Milano almeno una bicicletta con scritto “Detto Pietro”. È impossibile, perché questo cognome e questo nome messi in fila così come si usava un tempo, si vedono sulle canne delle bici dal 1895. Oggi il negozio è una piccola vetrina in via Settala, con poche biciclette esposte e un servizio di officina che risolverà le piccole grane dei vostri bolidi a pedali.
  • ANTICA FARMACIA DEL LAZZARETTO. Non vi servirà certo la nostra guida per sapere cosa trovare in una farmacia, ma in quella del Lazzaretto farete anche un piccolo viaggio nel tempo perché è la farmacia più antica di Milano, con la sua licenza datata 1750. Alcuni arredi e vasi in ceramica risalgono a quella data e poi c’è una curiosità: nei suoi laboratori è stato creata prima formula dell’iconico Amaro Giuliani.
quartiere lazzaretto
Laboratorio 16 | © Dario Cosentino
  • LABORATORIO 16. Questo minuscolo negozio di via Castaldi nasce come studio di architettura per poi trasformarsi in laboratorio di illustrazioni e creatività con una predilezione per la cartoleria. Ci troverete dei bellissimi quaderni con le illustrazioni di luoghi iconici di Milano, bigliettini con fantasiosi animali milanesi, ma anche ex-libris e carinissime casette per uccelli. E la gentilezza di Giorgia e Marcello, che sapranno guidarvi anche per eventuali produzioni personalizzate
  • SPAZIO PERMANO. Se anche voi come noi amate i prodotti per l’handcare di Permano, fate un salto in via Tadino 15, dove da poco l’azienda ha aperto il suo primo spazio fisico. Il personale saprà aiutarvi a scegliere i prodotti più adatti alle vostre mani.
  • MENGOTTI FLOWERS PHILOSOPHY. Da Mengotti confezionano bellissimi bouquet e mazzi di fiori, e hanno anche una super selezione di piante da interno ed esterno, piante grasse e bonsai. Affidatevi al personale, saranno bravissimi a soddisfarvi.
  • ANIMAL ONE. Marco e Silvia hanno aperto il primo punto vendita di Animal One nel 1999 proprio qui nel quartiere Lazzaretto, per fare della loro passione per i pet una professione. Oggi le vetrine di Animal One tra via San Gregorio e via Settala sono 10: da una parte il negozio di cibo e accessori, dall’altra servizio di asilo e toelettatura

QUARTIERE LAZZARETTO A MILANO: BEAUTY

  • OREA MALIÀ. Una delle due sedi di questa iconica insegna dell’hairstyle ha casa al piano mezzanino del civico 42 di via Castaldi. Orea Malià ha una storia lunga 40 anni che lo ha portato a essere un punto di riferimento per chiunque voglia cambiare look alla sua testa, e da qualche tempo mette a disposizione della clientela anche una cabina estetica.
  • BLOW HAIR. Salone intimo e minimale con due vetrine aperte su via Lecco, dove la clientela è al centro delle attenzioni dello staff gentile, accogliente e professionale. Punto a loro favore: al mattino vi offrono uno spuntino, alla sera un drink!
  • RELLA’S EDEN. La proprietaria Rella ha una storia di viaggi e scoperte che ha portato nel suo bel salone arredato in legno, dove si usano solo prodotti naturali. La sua specialità è la cura dei capelli ricci.
  • SATATTTVISION. In via Lecco c’è uno degli studi di tatuaggi più apprezzati della città che oltre ai tatuatori residenti ospita spesso guest italiani e internazionali. Se volete saperne di più ve ne avevamo già parlato qui!

E voi siete mai stati nel quartiere Lazzaretto a Milano? Avete altri consigli da darci sulla zona? Ditecelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!

Vi piace andare alle scoperte dei quartieri? Qui trovate le nostre guide dedicate!

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A cena da Immorale Osé, ristorante audace a Porta Venezia (chiuso) /a-cena-da-immorale-ose-ristorante-audace-a-porta-venezia/ /a-cena-da-immorale-ose-ristorante-audace-a-porta-venezia/#comments Wed, 16 Feb 2022 07:00:48 +0000 /?p=41173 Siamo stati a cena da Immorale Osé, ristorante audace in zona Porta Venezia che porta in tavola piatti originali e abbinamenti accattivanti tra Oriente e Occidente. Ecco il nostro racconto!

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Lo scorso novembre, in zona Porta Venezia, ha aperto Immorale Osé, proprio a pochi passi dalla sua versione bistrot che ci aveva già conquistati prima della pandemia. Le aspettative, insomma, erano altissime. Nel team in sala si riconoscono i volti della squadra del bistrot, ma il talento ai fornelli è del noto chef milanese Misha Sukyas. Con i suoi piatti, proposti esclusivamente utilizzando prodotti stagionali, ci ha fatto fare un giro per il mondo a colpi di spezie, passione e filosofia. È stata un’esperienza basata sulla scoperta di ingredienti, alcuni che non avevamo mai provato, consistenze e cotture sapientemente abbinati per lasciare il segno. Anche la scelta dei vini è altrettanto ricercata, con focus su vini naturali. Decisamente ristorante, molto Osé, tremendamente buono.

Abbiamo provato Immorale Osé a Milano e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI IMMORALE OSÉ: ricercato e stimolante

Il menu, incentrato principalmente su piatti a base di verdure e legumi, ha stimolato fin da subito la nostra curiosità. Dopo una prima lettura, si capisce immediatamente una delle accezioni del nome “Osé”, per via di ingredienti ricercati probabilmente sconosciuti a chi non è familiare con la cucina orientale.

Il concept si conferma quello di un ristorante dove i piatti non sono pensati per la condivisione, ma più per un percorso culinario individuale. Si può scegliere se mangiare alla carta o fidarsi della degustazione alla cieca di 4 o 8 portate (in aggiunta entrambi prevedono due piatti a sorpresa fuori menu). Noi abbiamo optato per il menu degustazione Decadent – quattro corse e due sorprese, e siamo usciti più che sazi, per merito delle porzioni giuste.

Aggiunge di sicuro un tocco molto personale il fatto che lo chef porti ogni piatto al tavolo spieghi in modo affascinante gli ingredienti e gli accostamenti proposti.

COME SI MANGIA DA IMMORALE OSÉ: un connubio Oriente – Occidente

Dalla terra nasciamo e alla fine vi ritorniamo. Quindi è proprio da sotto terra che parte la degustazione”, lo chef sancisce così l’inizio del nostro percorso che parte dai vegetali.

Si inizia – in ordine di assaggio – con una spremuta di melograno che ci risveglia il palato e ci prepara ad un trittico vegetale che accosta ingredienti tradizionali a condimenti stranieri: purè con riduzione “come quello della nonna”, cremoso e ricco da finire facendo la scarpetta; patata dolce, coriandolo e crosta di semi e insalata di tuberi, yogurt greco e salsa verde aromatica: entrambi deliziosi.

Abbinamento vino: Spergola “Defratelli” Spumante Metodo Classico Dosaggio Zero– Cà de Noci, Emilia IGT, 2016

Proseguendo con la degustazione, rimaniamo sul vegetale, ma ci spostiamo in Oriente con cavolfiore al masala, salsa verde e ayran che nel nostro percorso simboleggia la nascita (chi di voi si ricorda il libro per bambini “Nata sotto un cavolo”? Noi sì!), e ci conquista con la sua morbidezza e speziatura.

Abbinamento vino: Clai, Ottocento Bijeli, Croazia, 2016

Arriviamo poi alla radice di loto brasata, croccante di riso alla barbabietola, aiolì e gel al mandarino, “che porta alla salvezza dell’anima. Nel nostro quotidiano πάντα ῥεῖ (Panta rei, tutto scorre) e il piatto ci àncora e dà equilibrio. E nel piatto il Loto è l’ingrediente che unisce gli altri ”. Piatto incredibile, la radice ha la consistenza di un tubero ammorbidito, sapore delicato e a contrasto il croccante di riso e le salsine speziate: uno dei nostri preferiti.

Abbinamento vino: Bencze,Pinot Noir, Ungheria, 2019

Per passare dalla terra alla carne, ecco l’unico piatto in condivisione del menu che mostra ancora una volta la vena “Osé” del locale: una mozzarella campana con peperoncino e salsa alla ‘nduja da mangiare con le mani, imboccandosi l’un l’altro. Un’esplosione di contrasti, oltre che ice-breaker di un appuntamento romantico (della serie, “o la va o la spacca”).

Immorale Osé Milano
Mozzarella campana con peperoncino e salsa alla ‘nduja | © Elena Mariotti

Le portate di carne e pesce sono i ravioli alle tre carni e il tonno marinato, cioccolato bianco, wasabi e lava al nero di seppia. L’abbinamento per noi più interessante e riuscito è infatti il tonno + wasabi + cioccolato bianco che ha reso questo piatto il nostro preferito.

Abbinamento vino: Paglione, Perazzelle – Cacc’e Mmitte Doc di Lucera, Foggia, 2018

Una deliziosa frozen custard, ribes, pan di Spagna, croccante di semi aromatico conclude dolcemente la nostra cena, o almeno così pensiamo noi!

Abbinamento vino: Terre a Mano, Rosso Toscano Vendemmia Tardiva IGT “Pian de’ Sorbi”, Toscana, 2011

Subito dopo arriva un éclaire, craquellin, Sicilia piccante che “conclude la cena di oggi e inizia quella della prossima volta”, ed è infatti ripiena di ricotta, ‘nduja, dragoncello con glassa al cioccolato bianco e banana… da intingere in salsa ponzu.

Bisogna ammettere che questa conclusione salata può destabilizzare non poco gli amanti dei dolci, ma a noi è piaciuta! Finiamo questa splendida cena felici che le nostre aspettative non siano state disattese: i piatti originali, le materie prime freschissime e ricercate e gli abbinamenti accattivanti, ci rendono solo curiosi di vedere come cambierà il menu stagione dopo stagione.

L’ATMOSFERA DI IMMORALE OSÉ: curata e minimale

L’ambiente rimarca la netta distinzione dal sister-restaurant bistrot: i decori sono minimali, le pareti hanno qualche opera d’arte ma l’atmosfera potrebbe essere scaldata un po’ più per riflettere il mood dello staff e la personalità dei piatti. I grandi tappeti posizionati in alcune aree della sala danno un bel tocco che sa di casa. Il team in sala è molto preparato, sempre piacevole e coinvolgente.

I PREZZI DI IMMORALE OSÉ: corretti

Il prezzo dei menu degustazione va dai 65€ per il Decadent – quattro corse e due sorprese -, ai 95€ per il F*cking Decadent – otto corse e tre sorprese (bevande escluse). I piatti alla carta invece si aggirano attorno ai 20€. Noi abbiamo speso ulteriori 45€ a testa per il pairing di 6 vini. A nostro parere i prezzi sono in linea con la zona tenendo conto della qualità del servizio, del cibo e del vino. Acqua, pane con burro di acciughe (buonissimo) e coperto sono inclusi.

IMMORALE OSÉ
Via Tadino 43, Milano
02 52518831
Aperto dal lunedì al sabato (19-01)

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI IMMORALE OSÉ: ingredienti particolari con opzioni adatte un po’ a tutti (vegetariani e/o carnivori)

IL PREZZO DI IMMORALE OSÉ: sui 60€ a testa (bevande escluse) ordinando alla carta, oppure prezzo del menu degustazione 65€ o 95€ (bevande escluse)

MOOD DI IMMORALE OSÉ: audace e coinvolgente, adatto per cena tra amici o per appuntamento romantico (anche first date per rompere il ghiaccio!)

COME PRENOTARE DA IMMORALE OSÉ: telefonicamente

COME ARRIVARE DA IMMORALE OSÉ: con la metro rossa, fermata Lima

Conoscevate già il ristorante Immorale Osé? Lo avete già provato? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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A pranzo da Røst, sorprendente bistrot a Milano, in Porta Venezia /rost-milano-ristorante/ /rost-milano-ristorante/#comments Wed, 10 Feb 2021 07:00:14 +0000 /?p=26901 Siamo stati da Rost, bistrot italiano in zona Porta Venezia a Milano, per un pranzo davvero appagante: ecco cosa vi potete aspettare!

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A fine 2019, nella ormai sovraffollata via Melzo, ha fatto capolino Røst, bistrot ‘piacione’ della ormai super trendy Porta Venezia a Milano: nome ‘scandinaveggiante’, tavolini in marmo, menu privo di gerarchia, ingredienti poveri serviti oltre la decina di euro. I presupposti per un epic fail, diciamocelo, potevano esserci tutti. E invece siamo usciti da qui sazi, appagati e felici, con l’impressione di aver fatto un pranzo davvero meritevole.

Abbiamo provato Røst e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI RØST: stagionale e ‘povero’

Rost Milano Ristorante

I piatti di Røst sono pensati per essere condivisi, quindi il menu si presenta come una lista di portate non divise in antipasti, primi o secondi. La formula, a noi, piace sempre, perché ci permette di sperimentare un po’ di tutto, e infatti così facciamo. Gli ingredienti sono stagionali, poveri, e ben calibrati tra proposte a base di carne, pesce e verdure.

COME SI MANGIA DA ST: molto bene

Immaginando di iniziare, comunque, almeno idealmente con degli antipasti, chiediamo di cominciare da tre piatti: la pancetta di Anselmo Bocchi (paradisiaca, specie se accompagnata dall’ottimo pane che viene portato al tavolo), i mondeghili (classiche polpettine milanesi che qui non fanno gridare al miracolo), e un baccalà mantecato per cui invece, al miracolo, si grida a chiare lettere.

Rost Milano Ristorante
Rost Milano. Pancetta, mondeghili e baccalà mantecato | © Caterina Zanzi

L’incipit è dei migliori, e decidiamo di proseguire il nostro pranzo con una proposta vegetale che ci incuriosiva parecchio: le carote di Polignano con yogurt e sedano. Dolci, morbide ma croccanti, arrostite alla perfezione e, soprattutto, accompagnate (al punto giusto) da una salsa per cui immaginiamo sviluppare una dipendenza sia parecchio facile.

Rost Milano Ristorante
La carota | © Caterina Zanzi

Proseguiamo sul coté vegetale con il sedano rapa alla vaccinara, buono, ma è con le carni che il pranzo prende davvero il volo. La salsiccia con cicoria e fiore sardo è una visione perfettamente bilanciata, e lo stesso possiamo dire della bavetta con patata della Sila, senape in grani e fondo vegetale.

Tenete in conto almeno un paio se non tre piatti a testa da condividere per uscire sazi come abbiamo fatto noi. Sazi, e appagati.

Rost Milano Ristorante
La bavetta | © Caterina Zanzi

Segnaliamo una cantina vini (orientata, come da ‘moda’, su quelli naturali) decisamente pazzesca: abbiamo accompagnato il nostro pranzo con due etichette incredibili (per iniziare, ma perfetto anche per pasteggiare, un moscato Rifol di Cerruti e a seguire un Barbera del Monferrato Auriel), che hanno sicuramente contribuito a fare la differenza.

L’ATMOSFERA DI ST: (troppo) intima ma piacevole

Rost Milano Ristorante
Un angolo di Rost | © Elisabetta De Candia

A curare gli ambienti di Røst ci ha pensato uno studio piuttosto quotato, e si vede. L’atmosfera è quella tanto in voga in città in questo momento: sedie e divanetti in velluto, tavoli (rigorosamente ‘stovagliati‘) in marmo, piatti alle pareti. Il locale è costituito da due sale, una più ampia (per modo di dire) all’ingresso, con un bancone, e un’altra più piccolina a seguire. Gli spazi, di conseguenza, risultano decisamente sovraffollati (avremmo apprezzato un paio di tavoli in meno) e l’impressione finale è quella di un ambiente intimo, forse un po’ troppo. Servizio cortese e preparato.

I PREZZI DI ST: una cinquantina di euro

Accompagnando il vostro pasto con una buona bottiglia, e anche tenute presente le dimensioni non pantagrueliche dei piatti, tenete in conto una spesa finale per persona di 40-50 euro, un conto medio-alto giustificato, crediamo, dalla bontà di quello che proverete.

ST
Via Melzo 3, Milano
[email protected] | 344 0538044
Aperto tutti i giorni (12:30-18)

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI ST : italiano, con buone opzioni per vegetariani

IL PREZZO DI ST: 40-50€ a testa

L’AMBIENTE DI ST: (un po’ troppo) intimo e curato

COME PRENOTARE DA ST: telefonicamente o su What’s App

COME ARRIVARE DA ST: con la metro rossa, fermata Porta Venezia

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A cena da Kanpai, ristorante giapponese (tradizionale) a Porta Venezia /kanpai-milano-ristorante-giapponese/ /kanpai-milano-ristorante-giapponese/#comments Wed, 01 Jul 2020 07:00:34 +0000 /?p=20285 Siamo stati a cena da Kanpai, ristorante giapponese in zona Porta Venezia, per una (buonissima) cena tradizionale ma con un twist. Ecco il nostro racconto!

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Da Kanpai, ristorante giapponese in zona Porta Venezia a Milano, eravamo già stati tempo fa per un aperitivo: questo locale, infatti, con la proposta di cocktail di ispirazione orientale, sakè e piatti pensati per la condivisione, come da copione per le ‘izakaye‘, si presta anche per uno spuntino prima di cena. Ci era piaciuto così tanto che abbiamo deciso di provarlo anche per un pasto più completo e confermiamo il giudizio: molto buono, e super autentico, da aggiungere alla lista dei nostri ristoranti giapponesi preferiti a Milano.

Abbiamo provato Kanpai e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI KANPAI: tradizionale con un twist

Il menu di Kanpai non è eccessivamente lungo, e si concentra principalmente sugli ingredienti tipici della tradizione giapponese, pur rivisitandone con creatività le ricette. Non esiste divisione tra antipasti, primi o secondi, e tutte le portate si ben prestano a essere condivise. Siamo tentati dall’ordinare diverse pietanze, tra cui lo sgombro marinato in aceto di riso, il sashimi, la frittura di coscette di pollo e il tonkatsu.

COME SI MANGIA DA KANPAI: davvero bene

Kanpai ristorante giapponese Milano
Le alghe | © Caterina Zanzi

Alla fine, però, optiamo per iniziare da delle incredibili alghe somiglianti agli spaghettini (si chiamano mozuku) sotto aceto sanbaizu e dai bao, panini al vapore gustosissimi farciti con gambero fritto.

Kanpai ristorante giapponese Milano
I bao | © Caterina Zanzi

Proseguiamo con i piatti caldi: ordiniamo gli udon Kansai Style, cioè serviti in brodo di pesce, con coscia di pollo, yuzukosho, spezie varie, funghi, cipollotti e tenkasu. Una vera coccola.

Kanpai ristorante giapponese Milano
Gli udon | © Caterina Zanzi

Chiudiamo con la guancia di pesce del giorno (il nostro era coda di rospo), marinata e cotta al forno, servita con daikon marinato all’umeboshi. Deliziosa e super morbida, ne avremmo voluto il doppio, complice la porzione non esattamente abbondante.

Kanpai ristorante giapponese Milano
La guancia di pesce | © Caterina Zanzi

Chiudiamo la nostra cena con due dessert davvero degni di nota, entrambi preparati dallo chef Masaki Okada, ex Iyo, Tomoyoshi e Sol Levante.

Kanpai ristorante giapponese Milano
I mochi | © Caterina Zanzi

Il primo, mochi fritti con crema di zucca, è sublime, ma a farci perdere la testa è la cheese cake al matcha, servita con (tanta) panna come piace a noi.

Kanpai ristorante giapponese Milano
La cheesecake al matcha | © Caterina Zanzi

Noi abbiamo accompagnato la nostra cena con una bottiglia di vino (naturale), ma vi ricordiamo che potrete attingere anche da una lista ben assortita di originali cocktail a base di gin e whisky giapponesi, e di sakè. Noi torneremo sicuramente presto per provare altre specialità di Kanpai, come l’okonomiyaki, i vari noodles e i nigiri di Wagyu!

L’ATMOSFERA DI KANPAI: piacevole

Kanpai ristorante giapponese Milano
Un angolo di Kanpai | © Caterina Zanzi

L’atmosfera di Kanpai è piuttosto piacevole, con un bancone all’ingresso dove è possibile trascorrere l’aperitivo o il dopocena, e una seconda sala, più raccolta, dove cenare. Segnaliamo anche un servizio parecchio cortese.

I PREZZI DI KANPAI: allineati con la media milanese

Kanpai ristorante giapponese Milano
Un angolo di Kanpai | © Elisabetta De Candia

I prezzi di Kanpai sono in media con i ristoranti di questo tipo a Milano, forse un pochino più alti del normale a fronte delle porzioni non troppo generose. Tenete presente che il costo degli antipasti si attesta sui 5 euro di media, i noodles viaggiano attorno ai 10 euro, mentre per i piatti più complessi a base di carne o pesce il prezzo sale fino ai 22 euro. In generale, per una cena soddisfacente, bere a parte, dovreste tenere in conto all’incirca 35 euro a testa.

KANPAI
Via Melzo 12, Milano
02 38269862
Aperto tutti i giorni (19-1) tranne domenica

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI KANPAI : giapponese tradizionale con creatività. Pochi piatti vegetariani.

IL PREZZO DI KANPAI: Medio, attorno ai 30-35€ a persona, bere a parte

L’AMBIENTE DI KANPAI: piacevole e tendente al minimalismo; adatto a cene romantiche, in famiglia o di gruppo

COME PRENOTARE DA KANPAI: telefonicamente, sul sito o su Whatsapp (3475188347)

COME ARRIVARE DA KANPAI: con la metro rossa, fermata Porta Venezia

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Come si mangia da Immorale, nuovo (super) ristorante a Porta Venezia [CHIUSO] /immorale-milano-ristorante/ /immorale-milano-ristorante/#comments Wed, 13 Nov 2019 07:00:19 +0000 /?p=18385 Siamo stati da Immorale, nuovo ristorante italiano in zona Porta Venezia, e ci è piaciuto tantissimo. Ecco come si mangia e quanto si spende!

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Ha aperto da pochissimo, nei locali che una volta erano occupati da Forno Collettivo, un nuovo ristorante italiano che, non abbiamo dubbi, farà parlare di sé. Si chiama Immorale, e dopo averci pranzato, possiamo considerarlo una vera e propria perla nel quartiere di Porta Venezia. Lo chef arriva da uno dei nostri posti del cuore, Sulle Nuvole all’Isola, e porta in tavola ingredienti interessanti, mixati in ricette molto ben riuscite. Ambiente carino e prezzo onesto fanno il resto: non mancheremo di tornarci appena possibile.

Abbiamo provato Immorale e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI IMMORALE: invitante a leggerlo (e a mangiarlo!)

Il menu di Immorale è interessante fin da una prima lettura. La scelta da parte dei proprietari è quella di non dividerlo nei canonici ‘antipasti’, ‘primi’ e ‘secondi’, ma di lasciare al cliente la possibilità di ordinare cose diverse, anche e soprattutto nell’ottica di condivisione. Niente ‘tapas’, però: qui, le porzioni sono giuste, e il rischio di uscire affamati è inesistente.

Ci attira davvero tutto, e vorremmo provare ogni piatto, dalla crescia di Urbino con crescenza, pecorino stagionato e verza alla bruschetta di pane, uova strapazzate, e tartufo bianco; dalle ortiche con rucola, kale, albicocche secche, nocciole e pepe sancho alla zuppa di fagioli, fino al baccalà e alla tartare di cinghiale.

Immorale Ristorante Milano
Gli antipasti | © Carlotta Coppo

Siamo in cinque e decidiamo di assaggiare tutti quelli che ci sembrano antipasti: arrivano un clamoroso ciauscolo di Re Norcino, il salame lardellato, la lonza, e due formaggi entrambi da standing ovation, il taleggio del Caseificio Carene a lo strachitunt, un formaggio blu del Caseificio Sant’Antonio. Non avremmo potuto iniziare meglio. Da condividere al centro prendiamo anche la ‘scarpetta col ragù dell’aia‘, uno strepitoso ragù da raccogliere con l'(ottimo) pane, in cui vorremmo letteralmente annegare.

Immorale Ristorante Milano
Gli gnocchi | © Carlotta Coppo

Proseguiamo con dei primi piatti, tra cui gli gnocchi tostati con formaggio della fossa degli amanti e gli spaghetti alla poraccia. Quest’ultimo, per noi, è il piatto da scegliere: spaghetti quadri cotti alla perfezione e immersi in un sugo di cipolle e timo. Incredibile, davvero.

Immorale Ristorante Milano
Gli spaghetti alla poraccia | © Caterina Zanzi

Proseguiamo con qualche portata ‘veggie’, tra cui il carciofo brasato, marmellata di clementine e liquirizia (forse in questo caso ci sarebbe potuta stare una porzione un po’ più abbondante) e il radicchio di Verona, servito con un ristretto di mosto di Lacrima e mirtilli selvaggi.

Immorale Ristorante Milano
Il carciofo | © Tommaso Prada
Immorale Ristorante Milano
Il radicchio | © Alice Caprotti

Chiudiamo, sempre in condivisione, con le costine di cinghiale selvatico ai pepi e patata schiacciata al burro. Anche questo piatto finisce per soddisfarci.

Immorale Ristorante Milano
Le costine di agnello | © Carlotta Coppo

Saremmo sazi, ma la gola è un peccato: quindi, tra i dessert scegliamo una fedelissima chiffon cake al tè hoji con crema di zucca alla sambuca e panna e una pavlova con crema di mascarpone alla vaniglia e mela cotogna.

Immorale Ristorante Milano
I dessert | © Alice Caprotti

Neanche sui dolci riusciamo a trovare un difetto o nemmeno un piccolo sbavo. Usciamo dal ristorante col sorriso, tutti e cinque.

L’ATMOSFERA DI IMMORALE: piacevole

Ad esserci piaciuta è anche l’atmosfera che si respira da Immorale, raccolta senza risultare impettita, piacevole tanto da renderlo un posto perfetto per qualsiasi tipo di pranzo o cena, che sia col fidanzato, con la famiglia, per lavoro o con un gruppo di amici. Abbiamo amato il fatto che fossero presenti tovaglia e tavaglioli in tessuto, così come dei mini asciugamani in bagno. Servizio molto professionale e gentile. I posti a sedere non sono tantissimi, quindi il consiglio è quello di prenotare.

I PREZZI DI IMMORALE: super onesti

Immorale Ristorante Milano
Un angolo di Immorale | © Carlotta Coppo

Per due piatti a testa, una bottiglia di vino e alcuni dolci condivisi, abbiamo speso una trentina di euro a testa. Un costo a nostro parere davvero irrisorio, considerata la qualità degli ingredienti, la ricercatezza di alcuni piatti e la buona riuscita di tutte le portate. Al prezzo super competitivo concorre la scelta, davvero onesta e apprezzata visti i tempi, di non far pagare coperto e acqua.

IMMORALE
Via Lecco 15, Milano
02 21067364
Aperto tutti i giorni (11:30-15 :30 e 18:30-1) tranne domenica sera

INFORMAZIONI UTILI:

  • Menu: menu italiano, con prevalenza di piatti a base di carne, ma possibilità anche per vegani e vegetariani
  • Prezzo: sui 30 euro a testa
  • Mood: piacevole, adatto a cene di coppia, di lavoro, in famiglia o con amici
  • Come prenotare: telefonicamente
  • Come arrivare: fermata della metro rossa Porta Venezia

Conoscevate già il ristorante Immorale? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto!

Siete in Porta Venezia e avete bisogno di altri consigli? Ecco tutti i nostri tips sul quartiere!

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A cena da Fan Wu, nuovo ristorante cinese in Porta Venezia a Milano /fan-wu-milano/ /fan-wu-milano/#comments Wed, 12 Sep 2018 07:00:10 +0000 /?p=10877 Amate la cucina orientale, i posti carini, il servizio gentile e i prezzi bassi? Date un'occhiata a Fan Wu, nuovo ristorante cinese a Porta Venezia!

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Ha aperto di recente a Milano, in una zona già piuttosto popolata da ristoranti cinesi (per esempio, non lontano ci sono Impressione Chongqing, Wang Jiao e Lon Fon e Shangri-La), Fan Wu, nuovo ristorante orientale nel quartiere di Porta Venezia che porta in tavola piatti del Sichuan. Tanto piccante, ricette e ingredienti anche molto particolari e atmosfera piacevole connotano questo locale, che ci ha davvero convinto. Ecco come si mangia e quanto si spende! Non perdetevi poi 3 ristoranti cinesi che amiamo5 ristoranti cinesi a Milano semplici ma buoni e dove mangiare ravioli cinesi a Milano.

IL PIATTO FORTE DI FAN WU: ingredienti buonissimi

Il menu di Fan Wu è parecchio vasto e spazia da carni particolari (fegato, rane, frattaglie e via dicendo) a piatti più tradizionali come il pollo kung pao, il pesce saltato, gli spaghetti e le zuppe. Largo spazio lo hanno anche le verdure, tra cui spiccano melanzane, asparagi e cavolo cinese.

Noi abbiamo scelto di provare i ravioli (quelli di gamberi, al vapore, non super convincenti e quelli cinesi alla salsa piccante, ottimi e davvero spicy).

Fan Wu Milano Ristorante Cinese

I ravioli al vapore | © Caterina Zanzi

Fan Wu Milano Ristorante Cinese

I ravioli in salsa piccante | © Caterina Zanzi

Per continuare, abbiamo provato il buonissimo sedano saltato con radice di giglio (molto delicata e simile alla radice di loto) e poi ci siamo concessi due piatti ‘forti’, quelli che abbiamo preferito: il pollo alla salsa di Sichuan (piccante) e i gamberi al gusto di litchi, pazzeschi e super consigliati se vi piace l’agrodolce.

Le verdure | © Caterina Zanzi

Il pollo | © Caterina Zanzi

Fan Wu Milano Ristorante Cinese

I gamberi | © Caterina Zanzi

Ad accompagnare il tutto, una bottiglia di vino bianco. Le porzioni sono generose e quindi ci siamo fermati, ma non mancheremo di tornare per provare tanti altri piatti che ci incuriosiscono, come le costine di maiale in agrodolce condite con prugne, i noodles saltati e il pesce bollito in brodo agropiccante!

IL POSTO: dietro Buenos Aires

Fan Wu Milano Ristorante Cinese

L’esterno di Fan Wu | © Caterina Zanzi

Fan Wu ha casa in viale Tunisia, all’angolo con via Lazzaretto. La zona è ben servita dai mezzi, e il ristorante si trova a una piacevole camminata dalla fermata della metropolitana rossa Porta Venezia o della gialla Repubblica.

L’ATMOSFERA: piacevole

Fan Wu Milano Ristorante Cinese

Un angolo di Fan Wu | © Caterina Zanzi

Niente a che vedere con alcune ‘bettole’ in giro per la città: Fan Wu conta su un’atmosfera davvero carina (simile a quella de Le Nove Scodelle, ad esempio): arredi in legno, piante ornamentali, tavolini ben divisi e un piccolo soppalco perfetto per le cene o i pranzi ‘di gruppo’. Servizio celere e gentile. Unico appunto: può diventare un po’ caotico.

IL CONTO: basso

Fan Wu Milano Ristorante Cinese

Un angolo di Fan Wu | © Caterina Zanzi

Per la cena sopra descritta, bere incluso, abbiamo speso 25 euro a testa (e si può spendere ancora di meno). Una cifra tutto sommato ridicola considerata la bontà dei piatti e l’abbondanza delle porzioni. Un motivo in più per farci ritorno più spesso!

FAN WU
Viale Tunisia 30 (angolo via Lazzaretto), Milano
02 49690934
Aperto tutti i giorni (11-15 e 19-23:30) tranne lunedì)

E voi  avete già provato Fan Wu? Quali sono i ristoranti cinesi del cuore a Milano? Ditecelo qui sotto nei commenti oppure sui social usando l’hashtag #ConoscoUnPosto! 

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5 posti buonissimi per la pausa pranzo in zona Buenos Aires a Milano /pausa-pranzo-buenos-aires-milano/ /pausa-pranzo-buenos-aires-milano/#comments Fri, 07 Sep 2018 07:00:31 +0000 http://godsgift.cyou/?p=5710 Se vivete, lavorate o passate in zona Buenos Aires a Milano e non sapete dove fare una pausa pranzo veloce e gustosa, ecco 5 indirizzi di cui avete bisogno!

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Se vivete, lavorate o semplicemente siete di passaggio in zona Buenos Aires e non sapete dove fermarvi per una pausa pranzo veloce ma gustosa, ecco 5 indirizzi di cui avete bisogno e che si vanno ad aggiungere ai nostri 5 posti del cuore in Porta Venezia!

5 POSTI PER LA PAUSA PRANZO IN BUENOS AIRES A MILANO

PASTA FRESCA BRAMBILLA

Pausa Pranzo Buenos Aires Pasta Fresca Brambilla Ristorante Milano

I ravioli di Pasta Fresca Brambilla | © Giorgia Ferrais

Oltre a essere un laboratorio di pasta fresca dove poter comprare qualsiasi tipo di pasta (semplice, ripiena o in teglia), questo piccolo locale con qualche tavolino all’esterno è anche un luogo dove poter mangiare per pranzo un ottimo primo piatto. Ogni giorno, qui, troverete delle proposte diverse, a seconda della stagionalità e degli ingredienti più freschi. Qualche esempio? Tagliatelle al ragù, ravioli di arrosto con sugo di arrosto, gnocchi di patate al ragù, ravioli di borragine. I piatti sono davvero tutti squisiti e il servizio molto cortese.

PASTA FRESCA BRAMBILLA. Via Melzo 2, Milano. 02 29521359. Aperto dal martedì al sabato dalle 9 alle 20. Spesa media: 12 euro.

PAVÈ

Pavè Ristorante Milano

Un panino di Pavè | © Pavè

Questo locale molto famoso per le sue colazioni (le tortine monoporzione sono una vera delizia!) non vi deluderà neanche per il pranzo, orario durante il quale vengono proposti una serie di panini molto gustosi, tra cui quello con salmone affumicato, cavolo viola e ricotta di bufala o il panino con mozzarella di bufala, salsa al basilico e acciughe, taglieri di formaggi e affettati e piatti caldi come crema di patate, mozzarella di bufala, limone candito e capperi. E per i sostenitori dell’insalatona, ecco in menu l’insalata con salmone affumicato, avocado e panna acida e quella con quartirolo, uvetta, pancetta pepata e nocciole. Da non perdere!

PAVÈ. Via Felice Casati 27, Milano. 02 94392259. Aperto dal martedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato e domenica dalle 8.30 alle 19. Spesa media: 12 euro. 

NUN 

Nun Ristorante Milano

Il kebab di Nun | © Giorgia Ferrais

Una ventata di medioriente durante la vostra pausa pranzo con un delizioso kebab? Da Nun si può, e il  kebab non è ‘qualsiasi’! In questo locale dall’aspetto molto minimal e moderno troverete il ‘kebab all’italiana‘, da comporre a vostro piacimento a partire dal panino o dalla piadina (araba, di farro o integrale) per poi proseguire con il ripieno, tra cui spiccano il pollo 100% italiano o i falafel fatti in casa. A completare il vostro piatto, potrete scegliere tra svariate salse, come lo yogurt condito, l’hummus e l’harissa piccante, e i condimenti, tra cui l’insalata verde, l’insalata shirazi (pomodoro, cetriolo, cipolla e menta), le uova sode e la feta. Insomma, dimenticatevi il solito kebab e provate questo!

NUN. Via Spallanzani 36, Milano. 02 91637315. Aperto dal martedì alla domenica dalle 12 alle 23. Spesa media: 8 euro.

MARGHE

10 pizzerie Milano Marghe

Le nostre pizze da Marghe | © Marta Bizioli

Appartenete a quella categoria di persone che bandiscono i carboidrati a cena? E allora perché non concedersi durante la pausa pranzo una sana e gustosa pizza da Marghe, una delle nostre pizzerie preferite di Milano (qui trovate le altre!). In carta poche pizze, ma con ingredienti di prima qualità. Le nostre preferite? Fior di latte km 0, salsiccia artigianale, friarielli campani e peperoncino e l’intramontabile mozzarella di bufala km 0, pomodorino del Piennolo del Vesuvio e basilico fresco!

MARGHE. Via Plinio 6 e via Cadore 26, Milano. 02 2047117 e 02 54118711. Aperto tutti i giorni (12-15 e 19.30-00). Spesa media: 15 euro.

TRATTORIA SABBIONEDA

Sabbioneda Milano

I tortelli di bufala | © Giorgia Ferrais

Se avete voglia di cucina casalinga e l’aria di casa vi manca anche quando pranzate fuori, la Trattoria Sabbioneda farà al caso vostro. Vi abbiamo parlato da poco di questo ristorante senza tanti fronzoli (l’articolo completo lo potete trovare qui) dove poter gustare alcune specialità della cucina lombarda. E allora via con i gnocchi di zucca mantovani, tortelli di bufala al burro e salvia, o i maccheroni alla casalinga con polpette. E per i più affamati perché non ordinare una bella cotoletta con patate?

TRATTORIA SABBIONEDA. Via Alessandro Tadino 32, Milano. 02 29521014. Aperto dal lunedì al venerdì (12-15/19-23). Spesa media: 10 euro.

E voi dove andate a mangiare in zona Buenos Aires? Avete già provato qualcuno di questi posti? Ditecelo qui sotto nei commenti oppure commentando sui social usando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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5 posti del cuore in Porta Venezia dalla colazione alla cena /5-posti-del-cuore-porta-venezia-milano/ /5-posti-del-cuore-porta-venezia-milano/#comments Tue, 17 Apr 2018 07:00:20 +0000 http://godsgift.cyou/?p=9185 Siete in zona Porta Venezia a Milano e non sapete dove andare? Qui vi parliamo di 5 posti del cuore da provare in zona dalla colazione all'ora di cena!

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Dopo avervi parlato dei nostri posti del cuore in Duomo, sui Navigli , a Sant’Ambrogio e in Ticinese è arrivato il momento di esplorare un’altra bellissima zona: Porta Venezia. Un dedalo di vie, che in alcuni punti potrebbe ricordarvi Parigi, in altre semplicemente una città in piena espansione, con nuovi negozietti e ristoranti che aprono di continuo. Ecco quali sono i nostri 5 posti del cuore dalla colazione alla cena!

5 POSTI DEL CUORE IN PORTA VENEZIA 

 QUATTRO QUARTI TORTE (chiuso)

Porta Venezia Milano Quattro Quarti Torte

Un’immagine di Quattro Quarti Torte | © Caterina Zanzi

In questo nuovo locale tutto dedicato alle torte, potrete trovare un mini angolo di relax per la vostra colazione o merenda. La proprietaria, super gentile, prepara quotidianamente torte genuine e molto gustose. Qualche esempio? Torta al cioccolato e caffè, torta ai mandarini e cioccolato (buonissima!) e torta di limone e semi di papavero. In un angolino, potrete servivi anche di , tisane e caffè. L’idea geniale? La possibilità di comporre a proprio piacere e portare via una torta, scegliendo fette a gusti diversi!

QUATTRO QUARTI TORTE. Via Melzo 22, Milano. 02 89680552. Aperto tutti i giorni (9-12:30 e 14:30-19:30) tranne domenica e lunedì. Costo medio di una fetta di torta: 3,50€.

MILLELUCI TRATTORIA POP

Porta Venezia Milano Milleluci Trattoria Pop

L’esterno del Milleluci Trattoria Pop | © Google Earth

Accantonate pretese gastronomiche troppo alte, ma abbracciate il divertimento (gay friendly). Da Milleluci, il cui sottotitolo è non a caso ‘Trattoria Pop’, l’ambiente è anni 80 e il trash assicurato. Musica e atmosfera vi accompagneranno per tutta la durata della cena e soprattutto nel dopo, quando non potrete fare a meno di cantare. Anche il pranzo è all’insegna del caos. Cibo senza pretese, in compenso uscirete col sorriso cucito addosso.

MILLELUCI TRATTORIA POP. Via Rosolino Pilo 7, Milano. 02 29411250. Aperto tutti i giorni (12-15 e 18-2) tranne sabato a pranzo e domenica. Costo medio: 35€.

EPPOL

Porta Venezia Milano Eppol

Un’immagine di Eppol | © Caterina Zanzi

Questo locale dall’orario lunghissimo (è aperto dalla mattina presto fino a tarda serata) è indubbiamente uno dei più carini di Milano e, nonostante il personale non sia dei più gentili e preparati, si sta bene. Lo consiglio più che altro per un drink precena o un cocktail per chiudere la serata, anche d’estate quando fuori c’è qualche tavolino. Ricordatevi di prenotare perché non è grandissimo ed è sempre strapieno.

EPPOL.Via Malpighi 7, Milano. 02 36798290. Aperto tutti i giorni (7:30-1).

GESTO

Gesto Milano Tapas

Un piatto di Gesto | © Gesto Fb

Gesto è uno dei miei posti del cuore per una cena a base di piccoli piattini, tutti super curati e deliziosi. Le portate cambiano spesso, ma a me sono rimasti nel cuore il mini hamburger, il ceviche, i maki vegetariani e il tacos di salmone. Locale un po’ buio e rumoroso, piuttosto alla moda: anche qui prenotate perché non c’è quasi mai posto.

GESTO. Via Sirtori, 15, Milano. 02 201006. Aperto tutti i giorni (19-12). Costo medio per una cena: 30€.

BAR PICCHIO

Porta Venezia Milano Bar Picchio

Un’immagine del bar Picchio | © Marco Caruccio

Impossibile non conosciate il Bar Picchio, a Milano una vera e propria istituzione soprattutto tra studenti e giovanissimi. Al Picchio si va per stare fuori (dentro il bar non è niente di che, per non dire brutto), in piedi, a fumare sigarette, bere birre (vi consiglio di evitare i cocktail) e guardare le ragazze o i ragazzi, per la gioia del vicinato. Pur non essendo ‘glam’, anzi, venire qui qualche volta è divertente e anche super economico. Se siete precisini, però, non veniteci.

BAR PICCHIO. Via Melzo 11, Milano. 02 29531433. Aperto tutti i giorni (7-00) tranne domenica.

E se non vi bastasse, altri posti in zona che ci piacciono parecchio sono i ristoranti giapponesi Sol Levante, Neta, Kanpai, oltre al bar Pesa Pubblica e a Toscanino.

E a voi piace Porta Venezia? Avete già provato qualcuno di questi posti? Ditecelo qui sotto nei commenti oppure commentando sui social usando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

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Come si mangia da Neta, nuovissimo sushi bar a Porta Venezia /neta-milano-sushi/ /neta-milano-sushi/#respond Tue, 10 Apr 2018 07:00:03 +0000 http://godsgift.cyou/?p=8642 Avete già sentito parlare di Neta, nuovo sushi bar a Porta Venezia? Noi ci siamo stati e vi raccontiamo come si mangia e quanto si paga!

L'articolo Come si mangia da Neta, nuovissimo sushi bar a Porta Venezia sembra essere il primo su Conosco un posto.

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A Porta Venezia, nel cuore di Milano, ha aperto da pochissimi mesi un nuovo sushi bar, Neta. Noi siamo stati a provare questo locale piccolo ma super carino, che fa del sushi (e dei cocktail) le proprie carte vincenti. Ecco come si mangia e quanto si spende!

IL PIATTO FORTE DI NETA: la qualità del pesce

La materia prima è sicuramente la qualità più evidente della proposta di Neta, il cui proprietario e lo chef si sono conosciuti al Finger’s e hanno poi deciso di fare ‘da soli’. Il menu è composto da un’ampia proposta di crudi e da qualche piatto caldo. Noi decidiamo di mettere alla prova il ristorante ordinando una selezione di nigiri e una varietà di maki.

A stupirci in positivo è la piccola degustazione di sushi: scegliamo di provare l’orata, la ricciola e la capasanta. Il pesce è freschissimo e ben assemblato con il riso, e la sensazione è quella di un’esplosione sensoriale.

Neta Milano Ristorante Sushi

La piccola degustazione di sushi | © Caterina Zanzi

Tra gli uramaki scegliamo tre dei ‘Neta special rolls’. Il soft shell crab (granchio, salmone, spicy mayo e salsa ponzu), l’arcobaleno (gambero e avocado, carpaccio di pesce misto, pomodoro all’umeboshi) e il ‘Rena bianca’ (battuta di pesce bianco, gambero, capesante, erba cipollina e olio tartufato). Quest’ultimo si aggiudica senza ombra di dubbio la palma d’oro.

Neta Milano Ristorante Sushi

Alcuni uramaki| © Caterina Zanzi

Neta Milano Ristorante Sushi

Alcuni uramaki| © Caterina Zanzi

In generale, i piatti sono tutti abbastanza convincenti (salvo qualche accostamento un po’ troppo rocambolesco), non giganteschi rispetto ai prezzi, ma di ottima qualità.

Neta Milano Ristorante Sushi

Alcuni nigiri | © Caterina Zanzi

Neta Milano Ristorante Sushi

La piccola degustazione di sushi | © Caterina Zanzi

Neta Milano Ristorante Sushi

Alcuni nigiri | © Caterina Zanzi

Siamo curiosi di tornare per provare pietanze come i carpacci, il tataki, le tartare e qualche piatto caldo come i takoyaki e il karaage di pollo. Ad accompagnare i piatti potrete scegliere dalla carta dei vini oppure da una selezione di cocktail piuttosto ben assortita.

IL POSTO: a Porta Venezia

Neta Milano Ristorante Sushi

L’ingresso di Neta | © Caterina Zanzi

Neta ha casa nel cuore di Porta Venezia, in viale Piave e a due passi dalla metro rossa. Venite qui con i mezzi, visto che la zona è molto ben servita, e lasciate a casa la macchina: parcheggiare potrebbe risultare un po’ difficile.

L’ATMOSFERA: curata

Il locale è piccolino, con i tavoli un po’ ravvicinati, ma molto curato in ogni dettaglio. Nota di merito al servizio, piuttosto cortese.

IL CONTO: medio-alto

Neta Milano Ristorante Sushi

Alcuni nigiri | © Caterina Zanzi

Per una cena completa da Neta, accompagnata da un calice di vino, dovreste spendere una cinquantina di euro a testa. Una spesa un pochino elevata, ma commisurata alla qualità degli ingredienti e alla zona centrale. A pranzo, invece, si può approfittare del ‘business lunch‘ compreso di piatto principale, acqua e coperto per una spesa complessiva tra i 10 e i 17 euro, e piatti leggeri come sushi, sashimi, cirashi e insalate di pesce.

NETA
Viale Piave 41, Milano
02 36682024
Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 18-23:30) tranne domenica


E voi siete già stati da Neta? Come l’avete trovato? Ditecelo qui sotto oppure commentando sui social usando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

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Oriental, il nuovo alimentari giapponese, coreano e cinese in Porta Venezia (chiuso) /oriental-milano/ /oriental-milano/#comments Wed, 04 Apr 2018 13:18:09 +0000 http://godsgift.cyou/?p=9318 Amate le specialità gastronomiche asiatiche? Ecco una novità: in Porta Venezia ha aperto Oriental Milano, un alimentari tutto dedicato agli ingredienti giapponesi, coreani e cinesi! Ecco com'è!

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Ormai lo sapete, vado pazza per i market orientali. E quindi, dopo Kathay, Gaghe e Chineat, sono andata alla scoperta di un nuovissimo alimentari dedicato alla cucina giapponese, coreana e cinese. Si chiama Oriental Milano, e ha aperto pochissimo tempo fa in via San Gregorio, in zona Porta Venezia, grazie all’idea di due ragazzi con alle spalle un’azienda grossista di prodotti orientali e tanta passione per la gastronomia asiatica. Perché non dare anche ai ‘comuni mortali’, oltre ai ristoratori, la possibilità di acquistare prelibatezze in arrivo dall’Oriente?, devono essersi chiesti.

Oriental Milano Alimentari

L’esterno di Oriental Milano | © Caterina Zanzi

E così, ecco nascere questo locale luminoso e curato a due passi dal cuore di Milano, che tra gli scaffali nasconde ogni bontà. Ci sono, naturalmente, tantissimi tipi di alghe, salse, spaghetti di riso e soia. Ma anche piatti surgelati e pronti come i ramen già fatti, e alcolici pazzi: dalla birra artigianale fino al sake, al vino di prugne e all’umeshu, un distillato a base di prugne.

Per gli amanti del genere, c’è anche un’area dedicata a utensili originali e ricercati per una mise en place orientaleggiante di tutto rispetto.

Una chicca in più: da Oriental potete trovare anche tanti prodotti ‘speciali’, irreperibili altrove: si va dal tè matcha biologico all’alga Kombu bianca, dal riso Wadachi fino all’olio di perilla.

Oriental Milano Alimentari

Alcuni scaffali di Oriental Milano | © Caterina Zanzi

Oriental Milano Alimentari

Un’immagine di Oriental Milano | © Caterina Zanzi

Oriental Milano Alimentari

Una selezione degli alcolici di Oriental Milano | © Caterina Zanzi

Ma c’è una novità nella novità: il market non rimarrà un semplice alimentari ma diventerà prestissimo anche un piccolo luogo di cucina e un take away. In programma, mi hanno spiegato i due proprietari, c’è uno spazio cucina in cui si prepareranno sul momento takoyaki, okonomiyaki, soba freddi, spring roll e tantissimi altri piatti che potrete portare via o assaggiare a uno dei tavoli.

E presto, arriveranno anche eventi dedicati, momenti di degustazione del te, dei sake, corsi di cucina e preparazioni di dolci, come i fantasmagorici mochi che abbiamo avuto la fortuna di assaggiare.

Oriental Milano Alimentari

Un’immagine di Oriental Milano | © Caterina Zanzi

Ovviamente io ho comprato il più possibile: per quanto riguarda i prezzi, mi sono sembrati in linea se non leggermente inferiori rispetto a quelli degli altri market di impronta asiatica a Milano. Che dite, fate un salto alla scoperta delle bontà orientali?

ORIENTAL. Via San Gregorio 25, Milano. 02 29526307 | [email protected]. Aperto tutti i giorni (9:30-20, dom 11-19:30).

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