L'articolo A cena da Tenoha & Ramen, nuovo locale del concept store di via Vigevano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Il menu prevede pochissimi piatti: 4 tipi di ramen (2 con maiale, uno con pollo e uno vegano), 6 contorni (edamame, uova marinate, pollo fritto, ravioli e tofu), 2 don (ciotole ripiene di riso, uova, carne e pesce) e 3 dolci (sorbetto di frutta, panna cotta al te hojicha e matcha tiramisù).
Appena ci accomodiamo ci viene servito un ottimo quanto gradito antipasto di benvenuto a base di alghe goma, budino di uova e pollo, noodles fritti, cetrioli marinati con alghe wakame e funghi giapponesi.

L’antipasto di benvenuto di Tenoha & Ramen | © Tommaso Prada
Noi però siamo qui soprattutto per il ramen e scegliamo il miso ramen (brodo di pollo con petto di pollo, uovo marinato, spinaci, bambù, alghe nori e germogli di soia) e lo shoyu ramen (uguale al precedente, ma con le fette di maiale al posto del petto di pollo). L’attesa è breve e le nostre ciotole fumanti ci vengono servite rapidamente.
I noodles sono buoni e senza dubbio fatti in casa, ma il brodo per i nostri gusti non è molto saporito, nonostante gli ingredienti del piatto siano gustosi – un plauso va soprattutto all’uovo marinato – e provino a sopperire almeno in parte l’estrema leggerezza del brodo.

Lo Shoyu ramen di Tenoha & Ramen | © Tommaso Prada
Non siamo ancora sazi, così decidiamo di ordinare anche un “side”: il karaage, pollo fritto servito con salsa di soia, sake e salsa d’ostriche.

Il karage di Tenoha & Ramen | © Tommaso Prada
La nostra si rivela una scelta azzeccata, perché è davvero squisito, morbido e fritto perfettamente. Alla fine, insomma, usciamo ben più soddisfatti dai piatti in orbita al ramen, che dal ramen stesso.

Il menù e il tavolo apparecchiato di Tenoha & Ramen | © Tommaso Prada
Tenoha & Ramen è in via Vigevano, nello stesso spazio in cui precedentemente si trovava la “Bottega del Ramen” che, come facilmente intuibile, si occupava dello stesso tipo di specialità e ci piaceva molto, ma che ha purtroppo chiuso dopo neanche due anni. Potete venire a mangiare qui con la metro verde (fermata Porta Genova) o con i tram (linee 2-3-9-10), trovare posto per l’auto invece è pressoché impossibile, soprattutto di sera e nei weekend, a meno che non vogliate usufruire del parcheggio a pagamento nel piazzale della stazione di Porta Genova.

Un angolo di Tenoha & Ramen | © Tommaso Prada
Il locale è molto piccolo ed è stata mantenuta la conformazione della precedente gestione: una sala al piano terra con due grandi tavoli condivisi per un totale di una ventina di coperti e uno spazio soppalcato con tavolini più piccoli, perfetti per le coppie, che aumentano la capienza di una decina di posti. La scelta dei tavoli da condividere, se può essere apprezzata dai clienti è invece di notevole impiccio per i ragazzi in sala, costretti a manovre di contorsionismo. Anche chi sta mangiando subisce spiacevoli seccature, come è capitato a una signora costretta ad alzarsi e restare in piedi per parecchi minuti in attesa che il personale sparecchiasse due posti nell’angolo del tavolo, altrimenti inaccessibili. L’arredamento ricercato e curato e i muri con mattoni a vista rendono l’ambiente caldo e piacevole, ma purtroppo uno spazio così piccolo e l’eventualità di dover interrompere la cena per alzarci e far spazio ad altri clienti che devono sedersi accanto a noi rendono l’esperienza confusa e caotica . Al netto delle difficoltà già segnalate, il servizio è comunque gentile e le due ragazze in sala sono simpatiche e disponibili.
Il ramen costa dai 12 ai 15 euro, i side dagli 1,5 euro dell’uovo marinato ai 6 del pollo fritto e dei ravioli, i don costano 7 euro e i dolci tra i 3 e i 5 euro. Nel nostro caso, il conto è stato di 34 euro, un prezzo medio, ma per noi forse un po’ troppo elevato rispetto all’esperienza che abbiamo avuto.
TENOHA & RAMEN
Via Vigevano 20, Milano
02 58114921
Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-23) tranne martedì
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]]>L'articolo Ho pranzato al nuovo Wagamama in Duomo a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Il menu di Wagamama è tutto ispirato ai piatti asiatici, con una forte presenza di alcune pietanza calde giapponesi. Oltre a dei piccoli accompagnamenti (spiedini di gamberi, gamberi fritti, costine di maiale, gyoza), tra i piatti principali potete trovare diverse tipologie di ramen (da quello piccante a quello con pollo o anatra, da quello con maiale alla versione coi gamberi) e svariati piatti conditi con il curry. Spazio poi al teppanyaki, ovvero alla cottura su una piastra rovente: potrete scegliere tra svariate tipologie di udon, soba e l’immancabile pad thai. Per chi volesse stare più leggero, in carta trovano spazio anche insalate, specialità come lo steak bulgogi e tanti donburi, grosse ciotole di riso cotto al vapore e poi saltato in padella con pollo, manzo o gamberi e verdure miste.
Siamo stati per una veloce pausa pranzo e abbiamo diviso due dei piatti in menu: i soba con uovo, peperone, germogli, cipollotto, pollo e gamberi e un katsu curry, pollo impanato nel panko e fritto, con salsa curry, riso e insalata mista.

I soba | © Caterina Zanzi

Il katsu curry | © Caterina Zanzi
Le porzioni sono davvero gigantesche, impiattate abbastanza sommariamente ma ben pensate: il pollo era molto croccante e la salsa al curry deliziosa, mentre i soba erano per niente unti ma gustosi e ben legati ai condimenti. Per accompagnare i piatti, potrete optare per birre, vini, centrifughe, te verde o bibite.
Wagamama ha preso casa in pieno centro, al civico 11 di via San Pietro all’Orto, nei locali che in precedenza erano occupati da una libreria Mondadori. Essendo super centrale, vi consiglio di usare una delle due fermate della linea rossa più vicine (Duomo o San Babila), oppure uno dei tanti mezzi di superficie che passano in zona. Se avete bisogno di altri consigli in zona, li potete trovare qui oppure navigando sulla nostra mappa!

Un angolo di Wagamama | © Caterina Zanzi
Wagamama ha casa su due piani, con alcuni tavoli o banconi in condivisione e altri più ‘intimi’. Lo spazio è stato ben ristrutturato, si sta bene e il servizio è gentile e piuttosto ben organizzato a gestire una mole importante di clienti, soprattutto in pausa pranzo (evitate gli orari di punta perché spesso si formano code!). In generale, l’impressione che ho avuto è stata di un fast food veloce, di qualità e più elegante del normale. Tovagliette in carta, personale svelto e rumore mi fanno propendere a consigliarvelo più per un pranzo o una cena veloce che per un appuntamento romantico.
Il prezzo dei singoli piatti oscilla di media tra i 10 e i 15 euro, e come vi anticipavo le porzioni sono davvero generose (dividete i piatti perché da soli farete fatica a finirne uno intero): dunque, dovreste uscire sazi con un massimo di spesa attorno ai 20 euro. Una cifra relativamente bassa – anche se non bassissima – per un pranzo diverso dal solito o una cena in velocità.
WAGAMAMA
Via San Pietro All’Orto 11, Milano
02 7601 1737
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]]>L'articolo #ConoscoUnaSchiscia: la ricetta del ramen con pollo e cavolo nero sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Una ciotola di ramen | © Lucia Brusco
Ingredienti per 2 porzioni:
*Petto di pollo (160g)
*Cavolo nero (5/6 foglie grandi)
*Pasta di miso (una bustina)
*Noodles (300g)
*Zenzero (3cm)
*2 cipollotti
*2 uova
*mezzo scalogno
*salsa di soia
Fate bollire le uova in acqua per 6 minuti e lasciatele raffreddare. In una padella con un filo di olio di sesamo (o evo) fate appassire i due cipollotti tagliati a rondelle, lo zenzero gratuggiato, mezzo scalogno tritato e le foglie di cavolo nero. In un’altra padella lasciate rosolare il pollo tagliato a cubetti con un po’ di salsa di soia per qualche minuto; trasferitelo, poi, nella padella con il cipollotto e il cavolo nero e continuate la cottura con due cucchiai d’acqua per 15 minuti. In un pentolino preparate il brodo di miso sciogliendo la pasta di miso in acqua bollente (2 bicchieri per 1 bustina). In abbondante acqua salata cuocete i noodles per 3 minuti, scolateli e sciacquateli sotto acqua fredda. Unite tutti gli ingredienti e componete il vostro ramen…voilà, sarà come essere in Giappone!
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L'articolo #ConoscoUnaSchiscia: la ricetta del ramen con pollo e cavolo nero sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Ramen a Milano: 10 ristoranti per mangiarne uno buonissimo sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Il ramen di Casa Ramen | © Casa Ramen Fb
Questi due locali nel cuore di Isola non hanno certo bisogno di presentazioni. E, soprattutto nel primo, potrete gustare delle ottime (e autentiche) zuppe giapponesi. Due consigli: assaggiate anche i bao e preparatevi a una lunga attesa: qui purtroppo non si può prenotare e c’è sempre fila.
CASA RAMEN. Via Porro Lambertenghi 25 e Via Ugo Bassi 26, Milan0. 02 37901484 e 02 83529210. Orari a seconda della sede sul sito del locale. Prezzo medio 30€.

Il ramen di Zazà Ramen| © Caterina Zanzi
Zazà Ramen, lo sapete, è uno dei miei posti del cuore a Milano. E, probabilmente, anche il mio preferito per il ramen. Ristorante con un’atmosfera minimal e super rilassante, questo locale in via Solferino è forse meno tipico di altri, ma se ne esce sempre soddisfatti. Accompagnate la vostra zuppa con una delle loro birre giapponesi!
ZAZÀ RAMEN. Via Solferino 48, Milano. 02 36799000. Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-24). Prezzo medio 30€.

Il ramen di Osaka | © Alice Avallone
In fatto di tipicità, Osaka è invece il pilastro nipponico a Milano. In questo locale a Moscova, uno dei primi giapponesi in città, si possono gustare diversi tipi di ramen, attorniati da clienti per la maggior parte orientali: una garanzia. Unico appunto, il prezzo, non proprio a portata di tutte le tasche.
OSAKA. Corso Garibaldi 68, Milano. 02 29060678. Aperto tutti i giorni (12-15, 19-23). Prezzo medio 50€.

Il ramen dell’Oasi Giapponese| © Oasi Giapponese Fb
Locale un pochino fuori mano, in zona Primaticcio, l’Oasi Giapponese è in cima alla lista dei miei ristoranti giapponesi preferiti a Milano: sarà l’ambiente spartano, l’assurda vastità del menu e la presenza di tantissimi piatti introvabili altrove. E anche il ramen, qui, si difende bene: aspettatevi una mega tazza planare, profumatissima, sul vostro tavolo!
OASI GIAPPONESE. Via Privata Montecuccoli 8, Milano. 02 41540047. Aperto da lunedì a sabato (12:00-14:00 e 19:00-23:00) tranne lunedì sera e domenica. Prezzo medio 30€.

I ramen di Bottega del ramen | © Caterina Zanzi
Vi avevo già parlato di questo ristorante qui, all’epoca della sua apertura lo scorso febbraio. E adesso che ha rodato, se possibile, La Bottega del Ramen fa ancora meglio. In questo ristorante a due passi da Porta Genova, il vero ‘re’ è lui, e lo si capisce sin dal menu. In carta, infatti, compaiono ben sette versioni, tutte da provare. Il mio preferito? Il curry ramen!
BOTTEGA DEL RAMEN. Via Vigevano 20, Milano. 02 89410258. Aperto tutti i giorni (12:30-15 e 19:30-1) tranne domenica a pranzo. Prezzo medio 25€.

Il ramen di Nozomi| © Nozomi Fb
Se da Nozomi non troverete né il sushi né il sashimi, un bel ruolo lo gioca invece il ramen: in questo ristorante super tipico in zona corso Indipendenza ne trovate di diversi tipi. Buonissimo il ‘Tantanmen’, con un brodo denso e piccante e qualsiasi delizia dentro!
NOZOMI. Via Pietro Calvi 2, Milano. 02 76023197. Aperto tutti i giorni (12-14, 19-23), tranne lunedì e giovedì a pranzo. Prezzo medio 35€.

Il ramen di Ramen House| © Ramen House Fb
Se siete alla ricerca di un ottimo rapporto qualità-prezzo, Ramen House in viale Monte Nero è il posto che fa per voi. Super economico ma buono, questo posto porta in tavola una decina di ricette in brodo diverse, dal ramen vegetariano a quello con anatra o con i calamari!
RAMEN HOUSE. Viale Monte Nero 62, Milano. 02 5510442. Aperto tutti i giorni (11-16 e 18-1) tranne lunedì. Prezzo medio 15€.

Il ramen di Mi-Ramen Bistro | © Mi-Ramen Bistro Fb
Anche in questo locale in viale Col di Lana il prezzo è giusto. Da Mi-Ramen Bistro, il ramen lo sanno fare pur contenendo il conto finale. Nota di merito anche agli antipasti, ben presentati, e al servizio più che gentile.
MI-RAMEN BISTRO. Viale Col di Lana 15, Milano. 339 2322656. Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19-23) tranne domenica a pranzo. Prezzo medio 30€.

Il ramen di Casa del Ramen | © Casa del Ramen Fb
La gestione è cinese, ma nonostante questa premessa, la Casa del Ramen in via Solari è un buon posto per provare questo piatto: menu corto, sala piccolina e prezzi onesti per un posto adatto a una cena rapida o a un pranzo informale.
CASA DEL RAMEN. Via Solari 23, Milano. 02 58111459. Prezzo medio 20€.

Il ramen di Fukurou | © Caterina Zanzi
Vi ricordate quando vi ho parlato di Fukurou? Questo storico ristorante giapponese in zona De Angeli si è da poco reinventato come ramen house e ha fatto bene: che siano di terra o di mare, in versione S, M o L, le zuppe di Fukurou sono una certezza. Consiglio di provare anche un mix di antipastini prima!
FUKUROU. Via Trivulzio, 16. Tel. +39 02 40 07 33 83. Aperto tutti i giorni (12–14:30, 19–22:30) tranne lunedì. Prezzo medio 40 €.
A Milano, ovviamente, ci sono altri milioni (o quasi) di posti dove mangiare il ramen. Qualche esempio? Ci sono Misoya in via Solferino e Ryukishin Zen Express a Sant’Agostino (che però non mi hanno entusiasmato, anzi). Stessa cosa per Ramen Station in corso San Gottardo, diciamo un buon compromesso per un pranzo alla buona ed economico. Da Tatsu Ramen in via Orti, invece, devo ancora andare e non vedo l’ora di scoprire se sarà all’altezza, così come da Niko Niko Ramen&Sake in corso Garibaldi. Tra i nomi che non propongono ramen ‘tradizionali’, ma che piuttosto ne hanno in carta versioni rivisitate ed originali, segnalo Italian Noodles in via Vigevano e Al Mercato Noodle Bar di viale Bligny.
L'articolo Ramen a Milano: 10 ristoranti per mangiarne uno buonissimo sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Come si mangia da Fukurou adesso che è un ramen bar (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Da poco tempo, però, Fukurou ha cambiato pelle diventando (almeno alla sera) un ramen bar. Sono tornata e questa è stata la mia impressione!
Di recente, la formula adottata da Fukurou è quella di una carta agile divisa tra una selezione di antipasti, 4 ramen e 4 ciotole di riso.

Uno degli antipasti di Fukurou | © Caterina Zanzi
Tra gli antipasti da provare, secondo me, c’è l’ika mentai, a base di calamaro crudo con uova di merluzzo piacevolmente piccanti, il takowasa (polipo al wasabi) e il ryukyu, un misto di pesce crudo a pezzi marinato in salsa di soia e wasabi. Gli ingredienti sono super freschi, il pesce si scioglie in bocca e gli accostamenti ben calibrati.

Uno degli antipasti di Fukurou | © Caterina Zanzi
In carta anche una buona selezione di insalatine, la melanzana alla griglia in brodo dashi, il granchio fritto e i gyoza. I prezzi di ciascuna porzione variano tra i 5 e i 12 euro, con la possibilità di optare anche per una formula interessante, che prevede tre antipasti a scelta al costo di 10 euro.

Alcuni antipasti di Fukurou | © Caterina Zanzi
Ma il vero jolly sono i ramen, che spaziano dal più classico Hacchomiso (tagliatelle in brodo di maiale e salsa hacchomiso, con porchetta, uovo sodo e verdure), fino al Nagasaki Chanpon con brodo di terra e mare, capesante, calamaro, uovo di quaglia, funghi e verdure. Ogni ramen può essere scelto in versione S, M, L (vi consiglio la S che è già super abbondante: in ogni caso a cambiare non è la grandezza della ciotola, ma la quantità di pasta) e personalizzato a piacimento con una serie di ingredienti ‘extra’ tra cui alghe, verdure e senape cinese.

Il ramen di Fukurou | © Caterina Zanzi
A mezzogiorno, invece, il menu cambia ancora ed è prevalentemente costituito da piatti unici come il cirashi o il salmone alla griglia con riso, perfetti per una pausa pranzo veloce ma gustosa!

Uno spazio del ristorante | © Fukurou Fb
Fukurou ha casa in via Trivulzio, proprio davanti al ‘famoso’ Pio Albergo, altrimenti detto Baggina. Potete arrivare in macchina o, ancora meglio, approfittare dei tanti mezzi di superficie (la 90/91 passa a pochi metri, così come diversi tram) oppure della metro rossa: il ristorante ha casa proprio a metà tra le fermate Gambara e De Angeli!

Uno spazio del ristorante | © Fukurou Fb
Il locale ha da sempre un’anima minimalista, con arredi semplici, tavoli un po’ troppo piccoli e vicini e uno stile davvero essenziale. Mangiate al bancone se volete godervi qualche preparazione ‘in diretta’, altrimenti optate per uno dei tavolini nell’unica sala del ristorante. Il servizio è sempre stato parecchio pressapochista, seppur gentile, e più volte mi è capitato di aspettare parecchio per ricevere i piatti. Armatevi dunque di pazienza, spero verrete comunque ricompensati!

Uno spazio del ristorante | © Fukurou Fb
Da quando Fukurou è diventato un ramen bar, ha notevolmente ridimensionato il proprio costo, che in precedenza era parecchio sopra la media. Ricordo di cene da cui uscivo ancora un po’ affamata a fronte di una spesa vicina ai 60 euro. Adesso, non è più così. Con la formula 3 antipastini a 10 euro più un ramen dovreste spendere sui 25 euro bere a parte. Una cifra decisamente ragionevole, non trovate?
FUKUROU
Via Trivulzio 16, Milano
02 40073383
Aperto tutti i giorni (12-16 e 19-00) tranne lunedì
L'articolo Come si mangia da Fukurou adesso che è un ramen bar (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo A Milano apre la Bottega del Ramen in via Vigevano (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Il menu è corto e ben bilanciato tra stuzzichini e ramen. Tra gli antipasti potete scegliere tra una decina di piatti, dai classici edamame al tori karaage (bocconcini di coscia di pollo marinati alla soia e fritta, una delizia!), suriyaki (straccetti di manzo, cotti con cipolla e tofu in salsa agrodolce) e i ravioli – fritti o al vapore. Ma c’è anche la spalla di maiale brasata alla salsa di soia e l’uovo sodo morbido marinato alla soia e spezie. Noi abbiamo provato i gyoza, fatti in casa e ripieni di maiale, manzo, verza e coriandolo e i bocconcini di pollo, la cui pastella era deliziosa e affatto pesante. Consigliati entrambi!

Alcuni antipasti | © Caterina Zanzi
Ma veniamo al piatto forte, il ramen. In carta compaiono sette versioni, da quella super classica a quella spicy (la mia preferita!), fino a quella con il pollo, con i frutti di mare e l’immancabile ramen vegetariano. Il più speciale è il curry ramen, con sukiyaki, cipolla e nitamago: è il primo ristorante a Milano a proporne la versione con questa amatissima spezia!

Il tantan miso ramen| © Caterina Zanzi

I nostri ramen | © Caterina Zanzi
Le porzioni sono davvero abbondanti e il gusto è delicato. Se devo trovare una nota negativa, forse il ramen è più olioso rispetto a quello provato altrove, ma si sa – non è esattamente un piatto dietetico!
Chi non ama le ‘zuppe’, può optare per una ciotola di riso, il don, servito o con gli straccetti di manzo o con il brasato di maiale alla salsa di soia. Noi abbiamo provato una porzione piccola con manzo, cipolla e tofu in salsa agrodolce e ci è piaciuto un sacco! Piacevole (e affatto scontata) anche la possibilità di scegliere tra il piatto grande e quello piccolo, a due prezzi diversi!
Non ci sono dolci in menu con cui concludere il pasto, che si può comunque accompagnare o con della birra, o con i vini oppure con il sake!

Il locale| © Bottega del Ramen
Siamo al civico 20 di via Vigevano, una delle mie strade preferite in una delle zone più belle di Milano, proprio a ridosso dei Navigli. Di questo quartiere, e del mio amore per lui, vi ho già parlato parecchie volte, ma cliccando qui potete trovare ottimi spunti per un po’ di shopping o altri posti carini dove fare una pausa! Per arrivarci usate i mezzi: la zona è servitissima, a partire dalla fermata della metro verde Porta Genova, a pochissimi passi dalla Bottega del Ramen!

Il locale| © Bottega del Ramen
Bottega del Ramen è un ristorantino, con pochi posti a sedere e un piccolo soppalco che domina la stanza. Assicuratevi di prenotare per riuscire a trovare posto, l’ambiente è davvero piccolo e il rischio di rimanere a pancia vuota è reale, soprattutto ora che il ramen è il piatto del momento a Milano!

Un ramen | © Bottega del Ramen
Il costo dei ramen varia dai 10 euro per la versione classica fino ai 14 di quella più particolare al curry. Per gli stuzzichini non spenderete più di 5 euro, e anche le ciotole di riso si aggirano su quella cifra. A fine pasto, insomma, non dovreste spendere più di 20 euro, anche considerate le porzioni abbondanti!
BOTTEGA DEL RAMEN
Via Vigevano 20, Milano
02 89410258
Aperto tutti i giorni (12:30-15 e 19:30-1) tranne domenica a pranzo
L'articolo A Milano apre la Bottega del Ramen in via Vigevano (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Come si mangia da Zazà Ramen in via Solferino sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Il piatto da ordinare, neanche a dirlo, è il ramen, presente in carta in sette declinazioni. C’è quello vegetariano soltanto con verdura, pomodorini e tofu e quello di pesce con frutti di mare e finocchio. C’è quello di manzo e quello di pollo, ma anche quello con polpette. Il mio preferito rimane sempre quello con maiale, cavolo verza e carote glassate. Si può personalizzare ogni ricetta con tre brodi di intensità diverse (shoyu, ambrato e dal gusto deciso; shio, chiaro e più delicato; miso, dolce e vellutato) e paste differenti (c’è anche quella integrale).

Il ramen di Zazà Ramen| © Caterina Zanzi
Con un piatto di ramen sarete davvero sazi, ma nel caso voleste esagerare potete farvi tentare anche dalla lista abbastanza ristretta di stuzzichini e antipasti: su tutti gli onigiri, le melanzane con dengaku e l’ottima insalata di polipo e alghe.

Gli onigiri di Zazà Ramen| © Zazà Ramen Fb
Per concludere in bellezza si può ordinare un mochi gelato o un tiramisù al tè matcha.

Il tiramisù di Zazà Ramen| © Zazà Ramen Fb
Ah, quasi dimenticavo! Per me è d’obbligo pasteggiare con un buonissimo sake mojito, ma nel menu si può trovare anche un’ottima selezione di birre e bibite analcoliche.

Zazà Ramen| © Zazà Ramen Fb
Il ristorante è molto carino: spazioso, luminoso e arioso, ben frequentato e nel complesso davvero piacevole. Siamo nella centralissima via Solferino, a qualche passo dalla fermata della metro verde Moscova e da una serie di mezzi di superficie tra cui la 94. Comodissimo da raggiungere e bello da vivere!

Alcuni interni del ristorante| © Caterina Zanzi
I proprietari, si vede, devono destreggiarsi bene tra nozioni di marketing e passione per il design. Ma quando il bell’ambiente è sostenuto da una cucina solida non può che essere un punto a favore. E così, una nota di merito va all’atmosfera del locale, ispirata agli ambienti nordici: gli interni sono minimalisti dal sapore nord-europeo, l’acustica buona e anche l’impianto di areazione non sbaglia un colpo.

Il ramen di Zazà Ramen| © Caterina Zanzi
Vista l’abbondanza delle porzioni e la completezza di questo piatto – che purtroppo ho anche scoperto essere iper calorico ma fate finta che non ve l’abbia detto! – vi basterà ordinare anche solo un ramen e qualcosa da bere. In ogni caso non finirete per spendere più di 30 euro: il piatto della working class giapponese tanto amato dall’ispettore di Lupin III, appunto Zazà, passa ampiamente la prova!
ZAZÀ RAMEN
Via Solferino 48, Milano
02 36799000 | [email protected]
Orari: Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-24)
L'articolo Come si mangia da Zazà Ramen in via Solferino sembra essere il primo su Conosco un posto.
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