Ristorante vegetariano Milano – Conosco un posto https://godsgift.cyou Wed, 20 Nov 2024 08:56:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Ristorante vegetariano Milano – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Cucine dal mondo: 10 ristoranti a Milano con deliziose opzioni vegane /cucine-dal-mondo-10-ristoranti-a-milano-con-deliziose-opzioni-vegane/ /cucine-dal-mondo-10-ristoranti-a-milano-con-deliziose-opzioni-vegane/#respond Sat, 16 Nov 2024 07:17:00 +0000 /?p=82037 Dall'India al Giappone, passando dal Venezuela: ecco un giro del mondo vegetale senza lasciare la città!

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In questo articolo vi portiamo alla scoperta delle migliori opzioni vegane nei ristoranti internazionali di Milano. Vi invitiamo quindi a un viaggio culinario intorno al mondo senza lasciare la città: dal sushi al saporito zighinì eritreo, fino alle gustose arepaz del Venezuela, siete pronti a viaggiare con le papille gustative? Si parte: ecco 10 cucine dal mondo a Milano con deliziose opzioni vegane per un giro vegetale all’insegna di sapori anche particolari!

10 cucine dal mondo a Milano con opzioni vegane

Nori Way

Ristorante giapponese |📍Porta Romana
💰€€

Iniziamo il nostro tour con Nori Way, locale che propone sushi 100% plant based in zona Porta Romana. Tra futomaki, nigiri, gunkan, uramaki, si ha davvero l’imbarazzo della scelta: la somiglianza con il pesce è notevole, e lo stupore vi accompagnerà fino all’ultimo boccone. 

Ciò che amiamo soprattutto di questo locale è la capacità di riprodurre alla perfezione il sapore e le consistenze del pesce crudo con ingredienti vegetali, senza limitarsi però a una semplice imitazione dei piatti. Tra i nostri preferiti vi segnaliamo i crispy Hana, fiori di zucca in tempura avvolti da salmone e tonno vegan su base di salsa ponzu e i midnight Oshizushi, barchette di riso pressate ricoperte di melanzane al miso. 

Considerando l’unicità della proposta e la cura di ogni aspetto, servizio compreso, i prezzi di Nori Way sono davvero onesti: si spendono circa 40€ a testa. Piccola nota a margine: di giorno lo spazioso locale non propone sushi ma i piatti di Radice Tonda, di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo sulle gastronomie vegane a Milano.

Jin Yong

Ristorante cinese |📍Porta Ticinese
💰

Spostiamoci in Porta Ticinese per andare a ritrovare dei vecchi amici di Paolo Sarpi. Stiamo parlando del team di Jin Yong, ristorante cinese che da circa un anno si è trasferito a pochi passi dalle colonne di San Lorenzo. La trasformazione ha modificato verso l’alto i prezzi e l’ambiente, che ha volutamente abbandonato quell’atmosfera da trattoria alla buona a cui la clientela era abituata.

Ovviamente il menu prevede moltissime opzioni vegetali, ma il personale è disponibile anche a togliere ingredienti di origine animale su richiesta. Il piatto forte sono gli spaghetti fatti a mano, sia nella versione saltata che nella zuppa agropiccante. Consigliata anche le scodella di fuoco piccante con verza o funghi cardoncelli e il tofu essiccato con erba cipollina. Mettete in conto una spesa di circa 30€ a testa.

Warsa

Cucina eritrea |📍Porta Venezia
💰

In zona Porta Venezia sono presenti diversi locali in ccui poter mangiare piatti eritrei, ma noi torniamo spesso in uno dei nostri posti preferiti: Warsà. Qui si mangia con le mani servendosi del pane injera, una sorta di piadina spugnosa che si utilizza per “pescare” i vari ingredienti dello zighinì.

Nella sua versione vegan troviamo un tripudio di verdure tra cui patate, carote, cavoli insieme a deliziose creme di legumi a base di ceci al pomodoro e lenticchie speziate, che garantiscono il giusto apporto proteico. La location suggestiva si presta per una divertente cena con gli amici. La spesa è di circa 30€ a testa.

DedasPuri

Ristorante georgiano |📍Sant’Ambrogio
💰€€

DedasPuri è un ristorante che propone piatti della tradizione georgiana di cui vi avevamo già parlato qui. Le opzioni vegane sono ben segnalate nel menu, e spaziano dalle melanzane fritte ripiene di noci e coriandolo ai khinkali, i tipici ravioli ripieni di patate.

Se volete optare per un piatto unico non perdetevi il sokoiani, ovvero una saporitissima focaccia ripiena di funghi tritati. Se invece non sapete da dove iniziare, potete ordinare il percorso degustazione vegano a 30€ (allo stesso prezzo trovate anche quello vegetariano e di carne). I sapori sono eccellenti e, inoltre, la selezione di vini tipici è curatissima.

Passando alla location, è ampia ma piuttosto spartana: si presta per un pranzo nel weekend o per una cena tra amici. In totale, preparatevi a spendere circa 45€ a testa, non pochissimi ma valevoli per la particolarità della proposta.

Yuan Zi

Hot pot cinese |📍Porta Venezia
💰

Di recente abbiamo provato Yuan Zi e siamo rimasti piacevolmente soddisfatti dalle opzioni vegetali di questo hot pot. All’ingresso del locale troverete un ampio buffet con salsine e ingredienti, tra cui tantissime tipologie di spaghetti, ravioli, gnocchi, verdure e funghi. Tutto molto buono, anche se l’alimento che ci ha più convinto è sicuramente il tofu, sia nella versione frozen che fritta. 

Anche il conto ci ha stupito: il costo è di 28€ a pranzo e 32€ a cena, quindi decisamente conveniente. La location curata e l’esperienza divertente si prestano benissimo per una cena tra amici o per un date poco convenzionale.

Tara

cucina indiana |📍Arco della Pace
💰€€

Continuiamo il nostro giro del mondo con la cucina indiana di Tara, a pochi passi dall’Arco della Pace, dove da ben oltre un decennio torniamo sempre volentieri. L’ultima volta abbiamo iniziato col mix di antipasti a base di pakora, delle frittelle a base di ceci con verdure, e i samosa, involtini fritti ripieni di patate. A seguire abbiamo ordinato il baigan bharta (una polpa di melanzana affumicata e speziata, ceci e patate piccanti), accompagnato dall’immancabile pane roti (l’unico vegano della lista) e da del riso basmati cotto con curcuma, mandorle e cardamomo, necessario a stemperare le fiamme nel palato.

La location è coloratissima, mentre il servizio è un po’ sbrigativo. Per quanto riguarda il prezzo, siamo nella media milanese: si spendono circa 40€ a testa senza bevande; consigliamo però di fare sempre un check su The Fork.

Beirut

cucina libanese |📍Lodi
💰€€

La cucina libanese è senza dubbio tra le nostre preferite, nonché tra quelle più ricche di proposte vegetali. Tra i locali che la propongono c’è Beirut, che abbiamo provato di recente. Qui, di vegano, il menu propone un piatto misto a 21€ composto da una selezione di mezzeh vegetali calde e fredde, di cui abbiamo particolarmente apprezzato la mousaka di melanzane con pomodoro, ceci e spezie, il saccottino di spinaci e cipolla e l’assaggio di insalata libanese con melograno, perfetta per sgrassare le portate più oleose. A parte, abbiamo ordinato anche una porzione incredibile di makdous, ovvero melanzane sott’olio ripiene di peperoni e noci. 

A differenza di altri ristoranti libanesi più noti, qui la location è piuttosto asettica: tavoli neri, poca illuminazione, pareti verdine. I prezzi sono nella media: per una cena senza bevande si spendono circa 35€. 

Hanoi

trattoria vietnamita |📍Sarpi
💰

In piazzale Baiamonti, a pochi passi dall’inizio di Sarpi, siamo tornati da Hanoi, piccolo ristorante vietnamita che passa inosservato ma che regala sorprese per chi è curioso di mangiare vegetale. La sezione del menu vegan è ben segnalata, quindi permette una scelta veloce senza dover chiedere conferma per ogni piatto: noi abbiamo provato gli spaghetti di riso con verdure, i ravioli e il brodo con tagliatelle di riso e tofu, accompagnato da un piattino con coriandolo e lime da dosare a piacimento.

Non gridiamo al miracolo, ma le porzioni abbondanti e i sapori confortanti non hanno disatteso le nostre aspettative. Per una cena abbiamo speso circa 25€ a testa, ma segnaliamo che in settimana con la formula pranzo (comprensiva di un piatto più involtini) si spendono 12€.

Riad Majorelle

ristorante marocchino |📍Repubblica
💰

Riad Majorelle è un ristorante marocchino a gestione familiare in zona Repubblica. Il nome deriva dalla particolare tonalità blu Majorelle del famoso giardino di Marrakech di cui Yves Saint Laurent rimase folgorato (e di cui vi abbiamo parlato nel nostro articolo sulle cose da fare a Marrakech). L’arredo è curato e originale, con l’accostamento di oggetti tradizionali marocchini a pouf e decorazioni parietali moderne.

Per iniziare abbiamo preso l’hummus e delle croccantissime mini falafel. Come piatti principali, invece, un burger con falafel, buono ma non indimenticabile; e il cuscus Dfaia che ci ha conquistati per l’equilibrio tra il dolce delle cipolle caramellate e la nota calda e speziata della cannella. Per un pasto completo, bevande escluse, abbiamo speso circa 25€, compreso un dolcino finale. Considerando la zona centrale, si tratta davvero di un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Arepa’z

Street food venezuelano |📍Navigli
💰

Concludiamo il nostro tour in zona Navigli, dove abbiamo provato la cucina venezuelana di Arepa’z, situato in una posizione piuttosto infelice – di fronte al ponte delle milizie – , compensata però da una gioviale atmosfera interna. Il nome riprende il piatto principale della cucina sudamericana, le arepaz, panini a base di farina di mais, acqua e sale, naturalmente senza glutine, quindi adatti anche agli amici celiaci.

Qui abbiamo provato un’arepaz dal ripieno davvero abbondante, con avocado, fagioli neri e platano dolce di mais; delle bruschette di platano con avocado e pomodorini; e l’hallaca, un saporitissimo fagotto di mais avvolto nella foglia di platano con ripieno di seitan, cipolla e uva passa.  

L’ampia location dai colori accesi si presta bene a combriccole rumorose, mentre il servizio è rustico ma efficiente. In definitiva, Arepa’z è un locale senza troppe pretese dal prezzo contenuto: difficile spendere più di 20€, bevande incluse.

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A cena da Altatto, ristorante vegetariano di alta cucina a Greco /altatto-milano-ristorante-vegetariano/ /altatto-milano-ristorante-vegetariano/#comments Wed, 23 Sep 2020 05:09:25 +0000 /?p=22243 Siamo stati da Altatto, ristorante vegetariano in zona Greco e abbiamo mangiato incredibilmente, spendendo il giusto. Qui vi raccontiamo tutti i dettagli!

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Dopo essere stati da Altatto la prima volta, a febbraio, ne siamo rimasti folgorati. Siamo quindi tornati in questo piccolo bistrot in zona Greco per provare il menu di settembre, con la speranza di poter confermare il nostro colpo di fulmine. Così è stato. Per questo – anche se ve ne abbiamo già parlato da poco nella nostra rassegna sui migliori ristoranti vegetariani di Milano – ci sentiamo in dovere di tornare a farlo in modo più approfondito.

Abbiamo provato Altatto e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI ALTATTO: vegetariano e ricercato

Il menu 100% vegetariano di Altatto cambia ogni mese e conta solo 4 voci, compreso il dolce, con l’aggiunta di un benvenuto e uno “shot” della casa, che anticipa il dolce o porta a conclusione la cena. Il consiglio – nostro e delle cuoche – è quello di lasciarsi guidare da loro attraverso un percorso di degustazione che comprende tutte le proposte in lista ma, se preferite, si possono scegliere anche singoli piatti, di cui vengono servite porzioni un po’ più abbondanti.
Per quanto riguarda le bevande si può scegliere di accompagnare il pasto con un cocktail, del vino naturale o della birra artigianale.

COME SI MANGIA DA ALTATTO: divinamente

Il menu, dicevamo, cambia ogni mese mantenendo, però, caratteristiche comuni. Vi raccontiamo dunque la nostra esperienza con quello di settembre, per darvi un’idea di quale sia l’impronta che definisce la cucina di Altatto e che tipologia di preparazioni aspettarvi.

A darci il benvenuto è una pannocchia di mais mignon, la cui cottura è scenograficamente conclusa direttamente al tavolo, con la tecnica tataki.

Altatto Ristorante Milano
Il porcino | © Carlotta Coppo

La prima portata, solitamente, è sempre caratterizzata da un piatto con più ingredienti, che si è invitati a utilizzare per farcire del pane artigianale (naan, chapati, roti a secondo delle volte), per comporre una sorta di panino. In questo caso si trattava di pane al timo da imbottire con porcino (in parte cucinato e in parte crudo tagliato a lamelle), maionese aromatizzata, trito di erbe aromatiche fresche e scaglie di tuorlo d’uovo affumicato. Ogni singolo boccone è stata una gioia per il palato

A seguire, una foglia di zucchina fritta a nascondere zucchine alla scapece con glassa di Retsina (vino greco). Un piatto bello, raffinato e delizioso che ci ha lasciati davvero soddisfatti. 

Altatto Ristorante Milano
Il risotto | © Carlotta Coppo

Come piatto principale il risotto di more selvatiche di Pantelleria con caprino nella cenere e zeste di lime. Perfettamente bilanciato, fresco, saporito e profumatissimo

Per concludere, shot di ribes, ginepro e lime – che esplode in bocca – e biscotto crudo di frutta secca, mousse di yogurt di capra e fichi caramellati. Il dolce rimane la portata meno convincente, a nostro parere, come la volta precedente. 

L’ATMOSFERA: amichevole

Altatto Ristorante Milano
L’ambiente | © Carlotta Coppo

L’atmosfera che si respira in questo piccolo bistrot composto da un’unica sala con non più di 25 coperti è veramente piacevole: sembra di andare a cena da amici. L’ambiente minimal dai toni neutri è rilassante e il servizio risulta attento e cortese senza essere affettato. Unica pecca – dobbiamo dirlo – è che l’ambiente risulta un po’ rumoroso quando il locale si riempie

I PREZZI: tra il giusto e l’incredibile

Altatto Ristorante Milano
© Carlotta Coppo

I prezzi di Altatto, se si tiene presente dell’attenta ricerca di materie prime (selvatiche, provenienti da piccoli produttori biologici e molto spesso insolite); delle tecniche utilizzate per le preparazioni ma soprattutto della cura e della qualità alla base di ogni piatto, sono assolutamente corretti. Rasentano l’incredibile nel momento in cui si sceglie di seguire l’opzione Menu Degustazione: 40€ per un percorso di questo livello riteniamo che siano davvero ben spesi

ALTATTO
Via Comune Antico 15, Milano
3286641670
Aperto dal martedì al giovedì (19:30-23)

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI ALTATTO : alta cucina vegetariana

IL PREZZO DI ALTATTO: intorno ai 40€ a persona, bevande escluse

L’AMBIENTE DI ALTATTO: minimal e intimo, dall’atmosfera informale e amichevole

COME PRENOTARE DA ALTATTO: per telefono

COME ARRIVARE DA ALTATTO: più comodamente, in auto

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A cena al ristorante libanese Dawali /dawali-milano/ /dawali-milano/#comments Fri, 01 Sep 2017 07:00:50 +0000 http://godsgift.cyou/?p=6861 Ebbene sì, mi son fissata con la cucina medio orientale! Così ho provato anche Dawali, ristorante libanese in zona Bocconi. Ecco come e cosa si mangia!

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Quando entro in fissa con una cosa, sono molto tenace. In questo caso, la mia fissa attuale è la cucina libanese (sarà che, per Natale, mi piacerebbe tanto un viaggio tra Israele, Giordania e, appunto, Libano). Sono stata poco tempo fa a provarne uno vegetariano, Fairouz, in zona Buonarroti (che secondo me, ad oggi, rimane il migliore) e, a ruota, ho provato anche Dawali, in una vietta abbastanza sperduta un po’ più in là della Bocconi. Mi è piaciuto? Qui vi racconto come mi sono trovata! Non perdetevi le guide dei nostri ristoranti etnici preferiti qui e qui.

IL PIATTO FORTE DI DAWALI: alcune mezzeh

La carta di Dawali è molto lunga ma, come sempre quando approccio un posto per la prima volta, ho optato per il menu degustazione – in modo da provare un po’ di tutto. Ho scelto il ‘Dawali’, che porta in tavola tantissime mezzeh, una selezione di antipasti freddi e caldi pressoché infinita, e degli spiedini come piatto principale. Per chi avesse esigenza, troverete anche un menu vegano e uno vegetariano.

Dawali Milano

La nostra tavola da Dawali| © Caterina Zanzi

I piatti sono tutti ben presentati (anche se, a livello di ‘estetica’, ho preferito come sono presentati da Fairouz) e davvero abbondanti. Ecco arrivare il fattoush (insalata mista con pane croccante e melassa di melograno) e l’hummus, la moussaka e la crema di ceci, yogurt e carne. Ma anche il formaggio menta e aglio, i cavolfiori fritti con salsa di sesamo (buonissimi!), il muthabbal (crema di melanzane) e i peperoni piccanti con pomodoro e cipolle. I piatti hanno tutti carattere, anche se in alcuni casi, e non solo in quello degli involtini fritti di carne e formaggio, risultano davvero unti, tanto da avere difficoltà, dopo un po’, a distinguere bene i sapori delle varie salsine.

Dawali Milano

Gli involtini| © Caterina Zanzi

Dawali Milano

La moussaka| © Caterina Zanzi

Dawali Milano

I falafel | © Caterina Zanzi

Tra le portate che mi sono piaciute di più, gli involtini di foglie di vite con riso, cipolla e pomodoro, la salsa di sesamo con limone, pomodoro e peperoni e il pomodoro con cannella. Come piatto principale, ci sono arrivati, insieme al riso bianco, degli spiedini di pollo marinato e di manzo macinato, questi ultimi davvero troppo asciutti.

Dawali Milano

Gli spiedini | © Caterina Zanzi

Per chiudere il tutto e cercare di riprendervi (oltre che non proprio leggerissimi, i piatti sono anche davvero abbondanti), vi consiglio il distillato libanese all’anice, che ci è stato gentilmente offerto, oltre al vino libanese per accompagnare il pasto!

IL POSTO: un po’ sperduto

Dawali Milano

Il ristorante| © Caterina Zanzi

A meno che non abitiate in zona, Dawali non è proprio facilissimo da raggiungere. Il locale ha infatti casa in via Corrado il Salico, un bel po’ oltre la zona della Bocconi e non comodissimo con i mezzi. Vi consiglio di arrivare qui in macchina o con il car sharing, anche visto che il parcheggio non dovrebbe mancare.

L’ATMOSFERA: semplice

Dawali Milano

Il ristorante| © Caterina Zanzi

L’atmosfera di Dawali non è sicuramente raffinata, ma risulta comunque piacevole per una cena a due o una serata tra amici. Il servizio è nel complesso gentile, anche se nelle serate di maggiore affluenza (come quella in cui sono capitata io, in cui il ristorante era super pieno) risulta un po’ rallentato. Quasi dimenticavo: in alcune serate c’è anche uno spettacolo di danza del ventre!

IL CONTO: 30 euro o poco più

Dawali Milano

Tenuto conto che il menu degustazione che vi ho appena descritto viene 25 euro, per una cena completa da Dawali non dovreste spendere più di 30-35 euro, una cifra abbordabile soprattutto a fronte della quantità delle porzioni. Una marcia in più (e un po’ di olio in meno) li avrei però certamente gratiti.

DAWALI
Via Corrado II il Salico 10, Milano
02 84895668
Aperto tutti i giorni (12-14.30 e 19-23) tranne sabato a pranzo e domenica

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Il Medio Oriente in tavola da Fairouz, primo libanese vegetariano a Milano /fairouz-milano/ /fairouz-milano/#comments Fri, 09 Jun 2017 07:00:53 +0000 http://godsgift.cyou/?p=6524 Siete curiosi di provare sempre nuove cucine? Allora Fairouz, primo ristorante libanese vegetariano a Milano, fa per voi! Ecco cosa e come si mangia!

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Era da parecchio tempo – o almeno, diciamo, dai 6 mesi dalla sua apertura, che volevo provare Fairouz, nuovo ristorante in zona Buonarroti a Milano. Non soltanto perché porta in tavola la cucina libanese (che, mea culpa, non avevo mai provato), ma soprattutto perché è il primo locale in città a proporre la cucina libanese vegetariana. Non perdetevi gli articoli dei nostri ristoranti etnici preferiti qui e qui.

Se anche voi, come me, amate le verdure, e siete curiosi di sperimentare una cucina etnica, Fairouz potrebbe essere il posto giusto per voi. A me è piaciuto molto, e qui vi racconto cosa si mangia!

IL PIATTO FORTE DI FAIROUZ: le mezzeh calde e fredde

Essendo appunto la mia ‘prima volta’, scelgo di dividere due menu degustazione: il Fairouz, quello base, e il Sabah, quello ‘intermedio’. Entrambi comprendono un sacco di piattini da dividere, il modo migliore – penso – per approcciarsi alle nuove ricette. A colpirmi saranno soprattutto le mezzeh, una selezione di antipasti freddi e caldi che alla fine si riveleranno un pasto completo e super gustoso.

Fairouz Vegetariano Libanese Milano

Alcune mezzeh | © Caterina Zanzi

Tra i piatti più buoni arrivano l’hommus (crema di ceci e tahina), il moutabal (purea di melanzane arrostite con yogurt) e il baba ganouj (polpa di melanzane con vari sapori tra cui pomodoro, aglio e chicchi di melograno). La qualità degli ingredienti si sente e il loro carattere deciso, ma al contempo delicato, è un vero piacere. Sempre tra i piattini freddi ci arrivano il fattoush (insalata mista con pane croccante e melassa di melograno) e dei deliziosi falafel, le classiche polpettine fritte a base di ceci con spezie. Impossibile non provare anche il tabouleh di quinoa.

Fairouz Vegetariano Libanese Milano

Alcuni dei piatti | © Caterina Zanzi

A corredo di tutte queste mezzeh, sono comprese anche una insalatina di rape rosse, una purea di patata con cipolla arrostita (buonissimissima!), una crema di yogurt alla menta e un’altra salsa a base di peperone rosso leggermente piccante.

Fairouz Vegetariano Libanese Milano

Le salse | © Caterina Zanzi

Tra i piatti che mi convincono un po’ di meno, ma forse perché non sono vegetariana, lo shoarma, un kebab vegetale in pane arabo, e delle verdure ripiene al curry con burgul, oltre al frike, grano duro verde affumicato con ceci.

Il pasto viene accompagnato da birre o vini libanesi (o dal tradizionale tè alla menta) e da un migliorabile pane arabo, mentre alla fine ci vengono proposti i dolci tradizionali: il baklava – a base di zucchero e frutta secca – ma soprattutto un delizioso semifreddo al latte alla rosa spolverato di miele e pistacchio.

Fairouz Vegetariano Libanese Milano

I dessert | © Caterina Zanzi

Come potrete immaginare, siamo usciti dal ristorante completamente sazi e felici!

IL POSTO: a Buonarroti

Fairouz Vegetariano Libanese Milano

Un interno del ristorante | © Caterina Zanzi

Fairouz ha casa in via Buonarroti, ed è più o meno equidistante dalle fermate della metro rossa Wagner e Buonarroti. Evitate la macchina, vista la presenza di diversi mezzi in zona, e approfittate della ‘libertà’ per farvi un giretto tra i negozi di via Marghera (qui trovate i miei preferiti) o al Mercato coperto di piazza Wagner!

L’ATMOSFERA: tipica (con verandina esterna)

Fairouz Vegetariano Libanese Milano

Un interno del ristorante | © Caterina Zanzi

Il ristorante, all’interno, è carino e arredato in maniera tradizionale, sui toni del rosso e con arredi che ricordano in tutto e per tutto il Medio Oriente. Se capitate da Fairouz in una sera d’estate potete approfittare della verandina esterna per una cena quasi all’aperto. Il servizio è gentile, grazie soprattutto ai super cordiali ragazzi di sala. Un’ultima informazione: di mercoledì e sabato, si tengono anche danze orientali!

IL CONTO: nulla per essere in zona

Fairouz Vegetariano Libanese Milano

Alcuni dei piatti | © Caterina Zanzi

Se proverete un menu degustazione, considerate di spendere dai 23 euro per quello ‘base’ (il Fairouz), 28,50 per quello intermedio (Sabah) e 38 per quello ‘pro’ (Umm Kultum). Io già con un menu base stavo scoppiando, quindi direi che – bere a parte – dovreste spendere sui 25 euro. Se invece sceglierete di ordinare alla carta, considerate 5 euro per le mezzeh e 8 euro a piatto principale. Un conto di molto inferiore a quello dei ristoranti ‘fighetti’ che pullulano in zona e molto onesto se rapportato alla generosità delle porzioni.

FAIROUZ
Via Buonarroti 16, Milano
02 4818331
Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-23:30) tranne domenica


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Siamo stati da Mantra Raw Vegan, primo ristorante crudista in Italia (chiuso) /mantra-raw-vegan/ /mantra-raw-vegan/#comments Wed, 05 Apr 2017 08:06:29 +0000 http://godsgift.cyou/?p=5575 Conoscete la cucina crudista? Mantra Raw Vegan in Porta Venezia a Milano è il primo ristorante in Italia a proporla. Ecco cosa mangerete!

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La cucina vegana, ormai, la conosciamo tutti, ma alzi la mano chi può dire lo stesso di quella crudista! Se volete dare una chance a questa filosofia, potete fare un salto da Mantra Raw Vegan in Porta Venezia a Milano, primo ristorante in Italia a coniugare vegan e crudismo. Noi abbiamo voluto vincere ogni pregiudizio e, dopo avervene parlato per il suo buonissimo tè matcha, l’abbiamo provato per voi anche a cena!

IL PIATTO FORTE DI MANTRA RAW VEGAN: verdure a gogo

Niente carne né derivati animali ma, soprattutto, niente di cotto: questa la filosofia di Mantra Raw Vegan, che porta in tavola tanta verdurafrutta, semi e olii vegetali e tanta fantasia. Se la domanda che sorge spontanea potrebbe essere: “Cosa rimane da mangiare?”, la risposta è che, in realtà, rimane molto più del previsto.

Noi ci lanciamo subito su due antipasti: ‘Crack’, cracker di zucchine e noci al rosmarino, mandorle e funghi shiitake e ‘Tostavo’, un avocado toast con pane crudo ai semi misti, pachino affumicato, finocchio al limone, erbe e fiori.

Mantra raw vegan ristorante Milano Conosco un posto

L’antipasto con due tisane | © Lucia Brusco

Mantra raw vegan ristorante Milano Conosco un posto

Il Tostavo | © Lucia Brusco

A seguire abbiamo scelto due primi di stagione: lo ‘Zpag Snip’, spaghetti di carote e pastinaca allo zafferano e arancia con salsa all’uvetta e olio al prezzemolo e il ‘Tab’, un tabulè di canapa, hummus di rapa rossa e melograno, crisp al cumino e olio alla menta.

Mantra raw vegan ristorante Milano Conosco un posto

I due primi | © Lucia Brusco

Ci sentiamo decisamente sazi ma decidiamo comunque di farci tentare dalla ‘Cisfru’, una cheesecake al lampone con base all’essenza di rosa e sale dell’Himalaya che non ha niente da invidiare alla più classica cheescake con il philadelphia, anzi!

Mantra raw vegan ristorante Milano Conosco un posto

La cheescake | © Lucia Brusco

I piatti, oltre ad avere nomi simpatici, sono colorati e bellissimi da vedere ma, soprattutto, sorprendenti nel gusto. Gli ingredienti, non trattati in alcun modo, conservano il loro sapore naturale che risulta così ancora più intenso! La prossima volta, torneremo per provare altri piatti in carta che ci ispirano: su tutti, gli spaghetti di alghe kelp al curry verde, le vellutate e i calamari di funghi cardoncelli!

IL POSTO: in Porta Venezia

Mantra raw vegan ristorante Milano Conosco un posto

Uno scorcio del corridoio che conduce alla sala | © Lucia Brusco

Il locale si trova in via Panfilo Castaldi, alle spalle di Porta Venezia, facilmente raggiungibile con la metro rossa, il tram 9 e diverse linee di bus, in modo da evitare di cercare parcheggio per ore!

L’ATMOSFERA: molto zen

Mantra raw vegan ristorante Milano Conosco un posto

La sala | © Lucia Brusco

Mantra raw vegan ristorante Milano Conosco un posto

Il bancone delle preparazioni | © Lucia Brusco

Da Mantra Raw Vegan, l’ambiente è minimal, ordinato e rilassante, e ci si può fermare a osservare i cuochi all’opera dietro al bancone a vista. Il personale di sala è molto gentile e sempre disponibile a dare consigli: chiedete con quale tisana accompagnare il vostro pasto, vi scalderà lo stomaco e saprà esaltare i sapori! Il ristorante, infine, ospita anche un mini market in cui si possono acquistare prodotti alimentari sfusi, una infinita varietà di succhi in bottiglia, libri e opuscoli dedicati alla cultura vegana e crudista!

IL CONTO: onesto

Mantra raw vegan ristorante Milano Conosco un posto

Il piccolo corner mini market nell’ingresso | © Lucia Brusco

A lasciarci a bocca aperta non sono state solo le portate ma anche il conto: 25 euro a testa per i piatti che vi abbiamo descritto. Relativamente poco, riteniamo, data l’abbondanza delle porzioni, la cura nella preparazione e la particolarità degli ingredienti. Che dite, vi date anche voi al crudismo?

MANTRA RAW VEGAN
Via Panfilo Castaldi 21, Milano
02 8905 8575 | [email protected]
Aperto dal lunedì al sabato, da mezzogiorno a mezzanotte. Chiuso la domenica.


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L'articolo Siamo stati da Mantra Raw Vegan, primo ristorante crudista in Italia (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.

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