Ristoranti fuori Milano – Conosco un posto https://godsgift.cyou Tue, 18 Nov 2025 08:24:07 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Ristoranti fuori Milano – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente /ristoranti-fuori-milano-novembre-2025/ /ristoranti-fuori-milano-novembre-2025/#respond Mon, 17 Nov 2025 15:23:03 +0000 /?p=88459 Trattorie, ristoranti storici, locali per occasioni speciali: ecco i ristoranti fuori Milano che abbiamo provato e vale la pena raggiungere!

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
Anche col freschetto invernale le gite fuori porta conservano il proprio fascino, soprattutto quando diventano l’occasione per scoprire nuovi indirizzi über confortevoli. Negli ultimi mesi ne abbiamo sperimentati di tutti i tipi: trattorie, ristoranti storici, indirizzi per occasioni speciali… Insomma, posti un po’ per tutte le esigenze, accomunati, però, da un grande comun denominatore: piatti davvero notevoli! Ecco quindi i 10 ristoranti fuori Milano che abbiamo provato di recente e che, secondo noi, vale proprio la pena raggiungere.

10 ristoranti fuori Milano che abbiamo provato di recente

Uri Sapori Condivisi

📍Roddino (Cuneo)
💰€€

Iniziamo questo viaggio tra i ristoranti fuori Milano da Roddino, nelle Langhe, dove abbiamo avuto una delle esperienza gastronomiche più interessanti di tutto l’anno. In questo ristorante con un bell’affaccio sulle colline circostanti – che però ora ha cambiato ‘casa’, per rimanere comunque sempre in zona – si incontrano Piemonte e Corea (i luoghi d’origine della coppia di proprietari), in un mix di sapori entusiasmante e incredibilmente centrato. La nostra passione per la cucina orientale ormai la conoscete, ma qui viene omaggiata e rivisitata con estro e ingredienti locali.

Scegliere è piuttosto facile: ci sono tre menu (da 58, 68 e 78 euro), rispettivamente incentrati sui piatti simbolo del ristorante, sulle verdure e sui sapori coreani. C’è però molta elasticità, e anzi si viene incoraggiati dal personale a mixare piatti da menu diversi. Stenteremmo a dire quale piatto ci ha convinto di più: se il sandwich croccante con faraona, salsa bernese, insalata e rucola, se i ravioli ripieni al blu di mucca con tamarindo e crema di albicocca, oppure il fenomenale ssam coreano (involtino ripieno di capocollo di maiale marinato e piccante). Qui si beve anche molto bene (vi consigliamo di non farvi scappare il drink a base di tonica, soju e gochujang, spaziale) e una nota di merito va al servizio, uno dei migliori mai esperito: giovane, capace, attento senza risultare invadente, con un cuore, insomma. Speriamo con questo racconto di aver reso giustizia a Uri Sapori Condivisi, un’insegna che farà sicuramente molta (altra) strada.

Locanda Mesa

📍 Masate (Milano)
💰€€

Nonostante sia aperta da poco più di sei mesi, siamo già tornati due volte da Locanda Mesa, e non un caso. È uno di quei posti in cui sembra tutto incredibilmente al posto giusto. Ci troviamo a Masate, a poco più di mezz’ora da Milano, in una cascina ristrutturata con estremo gusto, in cui ci siamo sentiti davvero come a casa. L’atmosfera calda e rilassata lo rende il luogo perfetto sia per una cena romantica che per una tavolata tra amici. E, volendo, c’è anche la possibilità di pernottare nelle stanze situate negli edifici attigui.

Il menu è molto snello e in continua evoluzione: sette antipasti pensati per la condivisione e altrettante portate principali, che cambiano giorno per giorno, secondo la disponibilità del mercato. C’è anche la possibilità di affidarsi allo chef con la scelta del menu “fame” (quattro portate, 50 euro) o “tanta fame” (sette portate, 70 euro). Noi, complici due diverse occasioni e tanti commensali con cui condividere, siamo riusciti ad assaggiare tanti piatti, tra cui vi menzioniamo i più memorabili. Impossibile non iniziare dalla cruda di manzo, panna, topinambur e rafano, ma anche il culatello, servito con burro salato montato e focaccia tiepida; proseguiamo poi con i paccheri, salsa XO, bottarga e limone di Siracusa, e col risotto con zucca, pasta di salame e parmigiano, per concludere con un’imperiale fiorentina in condivisione per tutto il tavolo. I piatti sono riusciti, mai banali, alcuni dai sapori più tradizionali, altri decisamente più spinti, complice l’esperienza internazionale del (bravo) chef.

In sala invece c’è Seba, il proprietario e oste, che sa accogliere con gentilezza e consigliare il vino giusto con competenza e passione (a proposito, la carta è davvero ben fatta e curata, frutto di un bello studio anche delle etichette d’Oltralpe), ed è coadiuvato da un servizio di sala sorridente e impeccabile. Per quanto riguarda i prezzi, siamo ahimè più allineati a quanto è ormai la normalità milanese che alla dimensione di provincia, e dunque considerate di spendere non meno di 45-50 euro per un pranzo, bevande escluse. Noi non vediamo l’ora di tornare anche durante la stagione estiva, per goderci il meraviglioso giardino esterno, magari sotto il glicine in fiore.

Maninvino

📍Genova
💰

Maninvinoenoteca di quartiere in zona Manin a Genova – provata in uno dei nostri weekend fuori porta – è un piccolo rifugio fuori dal caos urbano, raccolto e intimo: uno di quei posti in cui ti senti subito a casa, con luci soffuse, poster coloratissimi e scaffali colmi di bottiglie che invitano a curiosare.

Il cuore del locale, infatti, sono i vini, tra etichette più o meno note che il personale, molto appassionato, ci tiene a raccontare con cura e entusiasmo coinvolgente. E così dall’idea di fermarci per un calice al volo ci siamo trattenuti – come nostro solito – anche per una cena, tentati dalle invitanti proposte gastronomiche e dalle piacevoli chiacchiere. Per iniziare, abbiamo ordinato un tagliere misto di salumi, gnocco fritto, pane fresco, olive, formaggi e delle polpettine spaziali, tenere e saporite. Il tutto accompagnato – come vuole la tradizione – da chili di focaccia ligure. Anche sul vino non abbiamo lesinato e, dopo due calici di un buon bianco fresco siciliano, ci siamo dati al Pineau d’Aunis, un rosso dalle note di frutti neri e spezie e dalla “buona beva” (cit. preferita di Betta, la sommelier della nostra redazione!).

Insomma, tra giovani, clienti affezionati e un po’ di chiacchiera “alla genovese“, in questo ristorante anche un semplice aperitivo diventa un piccolo rituale di piacere, fatto di calici, buon cibo e la sensazione di essere davvero coccolati. Anche il rapporto qualità prezzo ci ha soddisfatti, poco più di 20€ a testa per un aperitivo ben rinforzato. Ovviamente ci siamo portati a casa anche qualche bottiglia, perché sarebbe stato un peccato non approfittarne. Inoltre, il locale propone prodotti artigianali di nicchia, perfetti per chi cerca qualcosa di speciale da gustare o da portare in regalo a una cena da amici. Se passate dalle parti di Genova, non perdetevi Maninvino: un posto che conquista il cuore e il palato, tra “vini veri” – come amano definirli qui – e taglieri gourmet!

Trattoria al Baretto

📍Recco (Genova)
💰€€

Sempre per rimanere in tema ligure, siamo stati per la prima volta da Trattoria al Baretto, ubicata presso il belvedere della piccola frazione di Megli (sopra Recco), e ci ha subito fatto innamorare, grazie alla sua vista sul Golfo Paradiso, alla bella terrazza immersa nel verde e alla sua semplice ma ottima cucina. Anche la sala interna – molto intima (giusto una quindicina di coperti) – con le sue ampie vetrate risulta luminosa e accogliente, ma è senza dubbio la terrazza il fiore all’occhiello del locale.

Qui viene servita una cucina tipica e gustosa, in cui spiccano specialità locali quali le focaccette di Megli al formaggio, le trofie al pesto di Prà, i pansoti al sugo di noci e il coniglio alla ligure. Noi ovviamente abbiamo ordinato in condivisione focaccette a volontà (perché è impossibile resistere al loro richiamo); acciughe fritte (altra nostra grande passione) e cuculli con salame di Sant’Olcese, ma a stregarci sono stati anche piatti più particolari come le mezzemaniche con sugo di pacchettelle (pomodorini gialli) e ragù di seppie e calamari; il tutto accompagnato da un gradevolissimo vermentino della casa (sia lodato il vino sfuso, quando è buono!). 

I prezzi sono più che onesti: antipasti che non superano i 10€; primi tra gli 11 e 15€; secondi tra i 15 e 18€. Con uno scontrino che si aggira sui 35€ a persona, insomma, si torna a casa decisamente soddisfatti e con tanta voglia di tornare al più presto. Altra info utile: mentre la sera questo ristorante fuori Milano è aperto tutti i giorni della settimana, solo durante il weekend fa servizio anche a pranzo. 

La Palta

📍 Borgonovo Val Tidone (Piacenza)
💰€€€

Siamo stati da La Palta per festeggiare una bella occasione. A primo impatto, non potrete che rimanere affascinati da questo ristorante una stella Michelin, che trova casa in una vecchia dimora di campagna ristrutturata con gusto, immersa nel verde della Val Tidone.

Potreste forse aspettarvi piatti rustici e unicamente della tradizione piacentina, e in parte li ritroverete nei sapori, ma qui la cucina punta su eleganza e territorio, con piatti ben costruiti e accostamenti ben pensati. Oltre a poter attingere alla carta, potrete scegliere tra diversi menu degustazione: “Sei nella mia terra”, un percorso legato al territorio, al costo di 90 euro (quello che abbiamo scelto noi), “Sei nelle mie mani”, percorso su ispirazione della chef, al costo di 120 euro, e il meraviglioso menu completamente dedicato a “La Pasta”, solo su ordinazione, al costo di 150 euro. Tutti i piatti provati erano interessanti, i piccoli amuse-bouche iniziali forse i più sorprendenti, ma il piatto su cui avevamo più aspettative, i tortelli di pisarei ripieni di anolini, ci ha lasciato qualche dubbio, soprattutto sulla consistenza della pasta e sulla sapidità del brodo, che in un piatto simile sono pressoché tutto.

Forse anche il periodo ha influito, dato che ci trovavamo a ridosso delle ferie estive: abbiamo percepito una certa stanchezza in cucina e uno scarso entusiasmo in sala, (forse) comprensibile a fine stagione. Senz’altro abbiamo moltissimi motivi per tornare, primo tra tutti per assaggiare il “Pastiss alla piacentinadella Contessa Arcelli Fontana con stracotto di capriolo e il suo brodo, una delle specialità della casa. Ultima menzione al servizio giovane assolutamente impeccabile (ma che, come anticipato, non ci ha regalato particolari guizzi di empatia), e a una bella carta dei vini: ampia, ben costruita, con una selezione interessante di etichette italiane e internazionali, e ricarichi onesti per un ristorante di questo livello.

Agriturismo La Costa –  Ristorante e Cantina – Cascina Galbusera Nera

📍La Valletta Brianza (Lecco)
💰€€

Dell’agriturismo La Costa – Galbusera Nera avevamo già parlato qui, ma siamo tornati in questo ristorante fuori Milano per un’occasione speciale, il compleanno di Betta. E confermiamo che è uno di quei posti dove si sta bene, punto, soprattutto se con una tavolata di amici. Immerso nel Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, il ristorante è circondato da sentieri e scorci verdi che invitano alla passeggiata prima o dopo il pranzo. La sala è semplice ma curata, con un’atmosfera rilassata e accogliente.

La cucina è stagionale, concreta, con piatti che valorizzano le materie prime locali senza troppi fronzoli. Potrete scegliere tra diversi menu (della tradizione o vegetariano, proposto a 45 euro), oppure scegliere alla carta, come abbiamo fatto noi: e quindi via libera a salumi del territorio, caprino e giardiniera accompagnati da fichi freschi (siamo stati fortunati, vista la stagione), torta salata di cipolle stufate e ricotta del parco, per poi proseguire con pasta e fagioli, risotto al pomodoro con olio al basilico, e uno splendido maialino croccante con caponata di verdure. Ma il vero protagonista qui è il vino: tutte le etichette in carta sono prodotte direttamente dall’azienda agricola La Costa, e sono una piacevolissima sorpresa. Bottiglie ben fatte, con un rapporto qualità-prezzo eccellente, che vi suggeriamo anche di acquistare in cantina (Serìz e Incrediboll su tutti).

Insomma, anche considerando che si trova a solo un’ora da Milano, è il posto perfetto per staccare, mangiare bene, bere ancora meglio e magari tornare a casa con qualche bottiglia sotto braccio.

Ristorante Macelleria Motta

📍Bellinzago Lombardo (Milano)
💰€€

Se appenna varcata la soglia di un locale si viene accolti da una coppia reale formata da un’enorme brace e da un frigorifero gigante contenente pregiatissimi tagli, non ci possono essere dubbi: qui si mangerà una carne spettacolare. Ed è proprio quello che è successo al Ristorante Macelleria Motta, un posto a Bellinzago Lombardo, già da tempo nella nostra wishlist e che finalmente abbiamo visitato per un pranzo nel weekend.

L’ambiente è caldo, accogliente e molto curato con tocchi di modernità – come le bellissime mucche colorate che adornano i tavoli (con tovaglia!) – che fortunatamente non influiscono sulla genuinità dell’atmosfera. È stato difficile scegliere da un menu che, tra taglieri, tartare, paste ripiene e ovviamente secondi di carne, sulla carta non presentava punti deboli: alla fine però, anche grazie ai consigli di un team in sala tanto professionale quanto amichevole, abbiamo creato un percorso che ricorderemo a lungo.

Se già i nervetti fritti e i bocconcini di polenta con tartare e lardo offerti come entrée hanno messo le cose in chiaro sulla qualità e la tecnica dei piatti, la successiva tartare di bue con salsa verde e tuorlo d’uovo e soprattutto l’incredibile midollo alla brace con battuta di diaframma non hanno fatto altro che confermare l’altissimo livello della cucina. Abbiamo poi assaggiato un primo – i buonissimi spaghetti di Gragnano con porcini e lardo – e la frittura reale di frattaglie perché – ormai lo sapete – quando sentiamo parlare di cervella, animelle e polmoni non riusciamo a resistere. Ovviamente sarebbe stato un delitto non prendere la carne alla brace e molto semplicemente vi diremo che la selezione del camino di tagli pregiati di bue piemontese è stata la miglior carne mai assaggiata negli ultimi tempi. Il segreto? Certo, la qualità della materia prima, ma anche il legno di ulivo di Ostuni usato per la brace che regala alla carne un particolarissimo sapore. Mentre sorbivamo il sorbetto ai frutti rossi che abbiamo preso come conclusione del nostro pranzo, stavamo già pianificando la nostra prossima visita, magari per provare il menu degustazione o il carrello dei bolliti, protagonista del lunedì sera.

Dando un’ultima occhiata al frigorifero all’ingresso, abbiamo pagato il conto: la spesa di 60 euro a testa (bevendo un calice di vino) ci è sembrata sicuramente corretta e per una volta anche il solitamente odiato coperto (4 euro) – considerate le entrée, l’ottimo cestino di pane e grissini e il servizio praticamente perfetto – non ci è risultato indigesto.

Bagni Buraxen

📍Imperia
💰€€

Mangiare bene in spiaggia non è mai un’impresa facile, eppure ci siamo riusciti durante un fine settimana ligure a Imperia, ai Bagni Buraxen di Porto Maurizio, che vi consigliamo di segnarvi nel caso passaste da quelle parti, anche in questa stagione, ché il mare d’inverno ha sempre il suo fascino. Tra una partita di burraco e un tuffo al mare cosa c’è di meglio di un bel calice da accompagnare anche solo a qualche piccolo sfizio, coi piedi praticamente nella sabbia? Qui i piatti tipici della vita marinara non mancano (fritti di pesce, paste col pesce, eccetera…), ma noi anche complice l’ampia tavolata e la voglia di condividere – abbiamo apprezzato anche e soprattutto piatti più semplici come il crudo di pescato del giorno, le cozze alla marinara, la giardiniera, il gazpacho e tutte le verdure che abbiamo assaggiato, di cui abbiamo gradito ricerca dei produttori, impiattamento e anche un twist originale qua e là nei dressing e negli accostamenti.

Si pranza in una piacevole (ma un po’ rumorosa) veranda, oppure ai tavolini fuori, più tranquilli e con una splendida vista. I prezzi sono nella media e il servizio è gentile, anche se all’ora di punta di un weekend estivo probabilmente dovrete armarvi di un po’ di pazienza per ordinare e ricevere il cibo. Ma al mare tutto va un po’ più lento, no?

Bellavista

📍Brunate (Como)
💰€€

L’inaugurazione dell’Albergo Bellavista risale al 1896: da allora si sono succedute diverse gestioni, fino all’attuale, che ha ristrutturato l’edificio mantenendo però il più possibile l’atmosfera originale, e possiamo dire che ci sono riusciti egregiamente. Difficile dire se sia meglio venire durante la bella stagione, approfittando del bellissimo giardino esterno, o d’inverno, quando si possono godere le stupende sale interne, con vetrate panoramiche sul lago di Como e ambienti in stile liberty. La vista è merito della posizione strategica: l’Albergo, ora anche ristorante, si trova a Brunate, un piccolissimo paesino proprio sopra Como. Potete raggiungerlo con una sfidante passeggiata (circa 600 metri di dislivello) oppure comodamente con la funicolare in pochi minuti.

Noi siamo venuti qui per un pranzo di gruppo nel weekend che ci ha permesso di assaggiare diversi piatti del menu, che ruota intorno a piatti tipici della zona. Ottima la selezione di salumi e formaggi del territorio, accompagnati da un assaggio di giardiniera e confetture. Tra i primi ci hanno colpito soprattutto le pappardelle al ragù d’anatra, ma sono i secondi ad averci conquistato di più: in particolare il filetto di manzo con salsa alle albicocche, fichi e patate, e il filetto di luccio perca con fumetto cremoso, insalatina di patate, fagiolini e pomodori secchi. Il servizio è stato molto attento e solerte: unica nota un po’ stonata il prezzo di alcuni piatti, soprattutto in rapporto alle porzioni: per uscire pieni, calcolate di spendere 50-60 € a testa, bevande escluse.

Trattoria Belfiore

📍Bologna
💰

Mangiare a Bologna è sempre un po’ come tornare a casa, anche se si è solo di passaggio. E così è stato anche per il pranzo alla Trattoria Belfiore, un angolo di tradizione sotto i portici, in una Bologna che sa essere genuina e senza fronzoli, proprio come piace a noi. Il locale è semplice ma è proprio questo il suo punto di forza: una trattoria dal sapore autentico, che mette al centro la sostanza. E i piatti lo confermano pienamente.

Abbiamo aperto le danze con un tagliere abbondante di – sua maestà – mortadella di Bologna, protagonista assoluta, accompagnata da un gorgonzola cremosissimo; il tutto innaffiato da un vino bianco frizzante della casa fresco, leggero, perfetto per iniziare. Poi siamo passati ai primi, perché a Bologna, si sa, la pasta è una religione. E così, tra un piatto di immancabili tortellini in brodo e una lasagna verde al ragù molto potente, tra una porzione di iconiche tagliatelle alla bolognese e ai funghi condite a dovere, ci è quasi venuta voglia di abbracciare il cuoco.

A quel punto eravamo già felici, ma anche la conclusione è stata degna di nota: un tiramisù goloso, una torta della nonna come quelle di una volta, e una torta al mascarpone che si scioglieva in bocca. Per chiudere, un bicchierino di nocino! Alla fine, con circa 30 euro a testa siamo usciti sazi, soddisfatti, e col cuore un po’ più pieno. Se capitate sotto i portici e avete voglia di provare tutto ciò che di buono c’è a Bologna, la Trattoria Belfiore è un posto autentico, che parla il linguaggio della cucina vera, quella che non si dimentica facilmente.

Hai mai provato uno di questi ristoranti fuori Milano? Come ti sei trovato? Sulla nostra pagina Instagram ne trovi tanti altri!

Vuoi rimanere aggiornato sui posti che proviamo? Iscriviti alla nostra newsletter con un sacco di altri spunti ogni settimana!  

Questa compilation ti è piaciuta? Qui trovi tantissimi altri ristoranti fuori Milano e in città che abbiamo provato!

Bisogno di ispirazione? Dai un’occhiata alla nostra mappa sempre aggiornata!

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
/ristoranti-fuori-milano-novembre-2025/feed/ 0
Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente /ristoranti-fuori-milano-luglio-2025/ /ristoranti-fuori-milano-luglio-2025/#respond Tue, 08 Jul 2025 07:00:26 +0000 /?p=87095 Pranzi con vista, taglieri esagerati e gelati da sogno: ecco i ristoranti fuori Milano provati di recente dove vorremmo già tornare.

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
In piena estate, ogni scusa è buona per uscire dalla città e concedersi un pranzo all’aperto o una cena con vista. Che si tratti di una trattoria panoramica affacciata sul mare, una cascina tra le colline o una locanda con cucina creativa, in queste settimane abbiamo esplorato diversi ristoranti fuori Milano, tra Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e oltre! Tra piatti della tradizione, sperimentazioni divertenti e location che meritano il viaggio, ecco una selezione di ristoranti fuori Milano dove abbiamo mangiato (e bevuto) benissimo, e che consigliamo senza pensarci due volte!

10 ristoranti fuori Milano che abbiamo provato di recente

Cascina degli Ulivi

📍 Novi Ligure (AL)
💰€€

Capita a volte, tornando da un weekend al mare, di voler allungare un po’ la magia prima di rientrare nella routine milanese. Ecco, Cascina degli Ulivi è stata la nostra scusa perfetta per farlo. Si trova appena fuori da Novi Ligure a pochi chilometri dall’autostrada, immersa nel verde, tra orti, vigne e animali da cortile. L’atmosfera è quella delle vere aziende agricole: niente fronzoli, solo natura, silenzio e una calorosa accoglienza. Perfetta per famiglie con bambini (che apprezzeranno moltissimo i tanti giochi disseminati nei prati), ma anche per gruppi di amici in cerca di un posto tranquillo dove mangiare bene (e bere ancora meglio).

Il menu è alla carta e cambia spesso, segue la stagionalità e la disponibilità dell’orto. Noi abbiamo iniziato con la farissa (simile alla panissa ligure, talmente buona che abbiamo chiesto immediatamente il bis), per proseguire con rabaton al burro e salvia, arrosto di maiale alle erbe aromatiche, e concludere con una buonissima torta di ricotta con composta di fragole. Tutto fatto in casa, compreso il pane, sfornato nel loro forno a legna.

Ma il vero protagonista? Il vino. Cascina degli Ulivi è prima di tutto un’azienda agricola biodinamica, fondata da Stefano Bellotti e ora portata avanti dalla figlia Ilaria, e i loro vini naturali, senza solfiti aggiunti – sono una stati una bellissima scoperta. Ci siamo innamorati del loro bianco Montemarino, un Cortese sorprendentemente fresco e complesso, e del rosso Monbuè, un blend di Barbera, Dolcetto e Ancellotta. Se siete appassionati quanto noi, non potrete esimervi dal fare un po’ di shopping prima di rientrare.

Il servizio è semplice ma attento, i prezzi onesti (per un pranzo da cui uscire sazi dovreste spendere 30/35euro, bere escluso), e l’esperienza nel complesso è di quelle che ti fanno venire voglia di tornare. Magari per un weekend intero per visitare le colline di Gavi (qui i nostri consigli sulla zona), visto che a Cascina degli Ulivi si può anche dormire.

Osteria Giorgione da Masa

📍Venezia
💰€€

Nella lista dei ristoranti che vorremmo portare a Milano, questa insegna veneziana ha scalato prepotentemente i suoi vertici, spingendoci a esclamare un convintissimo “Tutto giusto” ogni volta che ne raccontiamo i dettagli a qualcuno. Osteria Giorgione da Masa porta in tavola una cucina che definisce “fusion giapponese veneta“, ma questo appellativo rende forse poca giustizia ai piatti preparati da Mas​ahiro Homma, chef nipponico che in una calle del sestiere di Cannaregio onora le proprie origini con grande rispetto e, al contempo, grande estro, facendo quello che ogni chef dovrebbe fare: divertire i commensali.

Dal menu avremmo voluto provare tutto: i “cicheti giapponesi” (sarde fritte con salsa di soia e cipolla; aghedashi di polenta fritta con salsa di granchio; radicchio fritto in brodo dashi; stufato di salsiccia e seppie con verdure…), ma anche i piatti principali tra cui spiccano il cirashi di anguilla, gli udon e i gyoza di gamberi. Così, per superare l’impasse, abbiamo scelto di affidarci in toto allo chef e al suo menu degustazione, che ci ha riportato in un battito di ciglia in Giappone ma con un twist, appunto, tutto veneziano.

L’atmosfera è informale, da osteria, mentre i prezzi lo sono molto meno (la sola omakase viene 68€ ma, fidatevi, ne varrà la pena). Nota finale: anche la carta dei vini regala emozioni.

Trattoria al Serraglio

📍 Sori (GE)
💰

Se siete alla ricerca di un posto che vi stupisca segnatevi questo nome: Trattoria al Serraglio, sulle alture alle spalle di Sori. Si tratta di un angolo di Liguria che va ad aggiungersi ai nostri consigli per una bella gita fuori porta e che sembra uscito da una cartolina, con una vista mozzafiato sul Golfo Paradiso che da sola vale il viaggio (e i mille tornanti!). La terrazza è il cuore pulsante del locale: ampia, fresca anche nelle giornate più calde, e perfetta per godersi il tramonto con un bel bicchiere di vino in mano. Ma non è solo questione di panorama: qui si mangia bene, genuino e molto ligure.

Il menu è quello della tradizione: impossibile non cominciare con le vere protagoniste del ristorante, ovvero le focaccette (gorgonzola, prosciutto, stracchino, una più buona dell’altra, ma non sarà necessario scegliere, noi le abbiamo provate tutte, ehm), trofie di farina bianca o di castagne al pestopansotti al sugo di nociconiglio alla ligurebrandade di baccalà, cima alla genovese. Tutto è rigorosamente fatto in casa, e proprio per questo le porzioni sono limitate: se c’è un piatto che non volete assolutamente perdervi, il consiglio è di giocar d’anticipo e chiedere di metterlo da parte già al momento della prenotazione, come hanno suggerito a noi.

Il servizio è cordiale, il personale simpatico e attento, e il conto assolutamente onesto: noi abbiamo speso 25 euro a testa, vino della casa compreso. Al Serraglio è un posto speciale, dove vorremmo tornare e ritornare. Magari per una merenda dopo una passeggiata tra le creuze, perché sì, le focaccette vanno bene a qualsiasi orario.

Battipalo

📍Lesa (Novara)
💰€€

I ristoranti vista lago hanno sempre un gran fascino su di noi, ragion per cui qualche weekend fa abbiamo scelto il Battipalo, a Lesa, per un pranzo in famiglia. Il ristorante – che ha sede in una struttura a palafitta un tempo utilizzata come biglietteria per i battelli – si affaccia sull’acqua. Vista Lago Maggiore assicurata, dunque, sia mangiando nella bella sala interna o in terrazza, che nel dehors ai piedi della struttura. 

Dal menu – che cambia spesso ed è composto da quattro diverse opzioni di antipasti, primi, secondi e dolci – abbiamo ordinato diversi piatti, trovandoli tutti sfiziosi e ben equilibrati. Tra quelli che più ci hanno soddisfatto: l’uovo croccante con ricotta, piselli freschi, asparagi, agretti e zabaione salato; il carciofo brasato con crumble di pane, aglio nero e tobinambur; i ravioli ripieni di piselli con crema di latte e parmigiano e prosciutto crudo vigezzino e gli gnocchi di ricotta ed erbe spontanee con ragù di lumache leggermente piccante (forse il nostro preferito in assoluto). 
Dato che eravamo lì per festeggiare un compleanno, abbiamo poi concluso in bellezza con una deliziosa torta cioccolato e lamponi. 

Per quanto riguarda i prezzi, antipasti e primi vengono 18/20€; i secondi 24/26€ e i dolci 10€. Con l’aggiunta di 4€ di coperto potete dunque orientarvi su una spesa media (escluse bevande) di 50€ circa a persona. Un posto perfetto anche per cenette romantiche

Trattoria dei Cacciatori

📍Peschiera Borromeo (Milano)
💰€€

Un altro ristorante fuori Milano (ma proprio di pochissimo), di cui siamo rimasti davvero entusiasti, è Trattoria dei Cacciatori a Peschiera Borromeo, poco distante dall’Idroscalo di Milano.

Immersa nella suggestiva cornice medievale del Castelletto di Longhignana, la trattoria viene gestita dalla famiglia Temporali dal 1932 ed è uno di quei classici posti dei quali ci si innamora a prima vista, soprattutto nella bella stagione, quando si pranza e si cena all’aperto, sotto la pergola (quando fiorisce il glicine dev’essere ancora più spettacolare) o nella corte interna. 

La cucina offre piatti semplici, gustosi e per lo più tradizionali, sia di carne e pesce che vegetariani. La pasta fresca è fatta in casa, così come il pane, i dolci, i gelati e i sorbetti. Noi per cominciare abbiamo diviso un tagliere di salumi accompagnati da giardiniera e un antipasto di fiori di zucca ripieni di ricotta e menta, cotti a vapore, su crema di pomodorini; abbiamo poi proseguito con un ottimo pollo alla diavola e patate al forno (per due persone) e una piacevolissima parmigiana di zucchine, formaggio di capra e pomodorini. Per finire, due dessert capaci di conquistare anche chi – come chi scrive – di solito fa volentieri a meno del dolce, a fine pasto: la mousse allo yogurt con salsa ai frutti di bosco e cialda croccante e il semifreddo al cioccolato Guanaja 70% con salsa al mango e frutto della passione

A soddisfarci è stato anche il conto, che abbiamo trovato assolutamente onesto e in linea con la qualità del servizio e delle pietanze offerte: eravamo in tre e abbiamo speso 135€ totali per quanto descritto più bevande (tra cui una bottiglia di lambrusco da 24€). Torneremo senz’ombra di dubbio, perché siamo curiosissimi di scoprire Trattoria dei Cacciatori sia nella sua versione serale che invernale. Piccola nota dolente per i padroni di cani: non sono accettati

Valli Unite

📍Costa Vescovato (Alessandria)
💰€€

Cercando di sfuggire al caldo, e con l’idea di fare un tuffo, ci siamo diretti, come intermezzo tra la città e il fiume, a un pranzo di redazione da Valli Unite, un agriturismo con campeggio, appartamenti e ristorante dove volevamo venire da un po’, sui colli Tortonesi, non distante dalla nostra amata Val Borbera.

Da questa cooperativa agricola ci aspettavamo sì un’attenzione particolare per gli ingredienti e la loro sostenibilità, ma – in tutta onestà – eravamo preparati a un’atmosfera molto semplice e a un pasto conviviale senza troppe pretese. E invece siamo stati davvero sorpresi in positivo da un ambiente molto curato e piacevole, un servizio informale ma impeccabile e, soprattutto, da piatti pensati e realizzati con percepibile amore.

Dopo un assaggio di salumi e formaggi a latte crudo locali, abbiamo proseguito un po’ in lungo e in largo per tutta la breve carta: dal roastbeef di fassone con salsa tonnata e cipolla rossa in agrodolce fino alle spettacolari verdure dell’orto arrosto, salsa allo yogurt, nocciole e fiori (piatto che, pur nella sua semplicità, vale il viaggio) fino ai cannelloni di ricotta e verdure e ai secondi di carne o vegetariani, tutto ci è sembrato davvero delizioso, incluso il Timorasso con cui è quasi doveroso accompagnare le varie portate.

Il prezzo è stato la ciliegina sulla torta: abbiamo speso circa 40€ a persona senza farci mancare nulla, nemmeno il dessert. Torneremo presto, anche considerato i tanti eventi, spesso collegati a progetti sociali, che popolano di continuo questo indirizzo! E se volete portare a casa un po’ di Valli Unite, vi consigliamo un passaggio alla loro bottega.

Belrespiro

📍Sarturano (Piacenza)
💰€€

Anche da Belrespiro volevamo venire da anni, ma complice i pochissimi posti, un cambio di location, e le sporadiche date di apertura di questo indirizzo meraviglioso, siamo riusciti a incastrarci soltanto di recente. L’esperienza, comunque, ha ampiamente ripagato l’attesa: i due padroni di casa, Fabio e Chiara, orchestrano con innato spirito d’accoglienza un ‘pranzo della domenica’ semplicemente perfetto.

Sotto il porticato in estate e nella piccola sala all’interno d’inverno, 12 – e soltanto 12 – fortunati commensali possono scegliere tra piatti del giorno e ‘sempreverdi’ portate alla brace (grande protagonista in cucina) da una carta ristretta, ma molto azzeccata. A goderne saranno gli amanti del quinto quarto, delle frattaglie e della carne – per via di portate come animelle, pane, fegato e cipolle, o gli gnumareddi, il piccione o il filetto alla brace -, ma anche chi predilige le verdure, grazie all’ottima cipolla, fonduta, acciughe e panfritto o ai fagiolini, uovo e ‘nduja. Impossibile, infine, non lasciarsi tentare, nonostante le temperature, dai favolosi anolini in brodo.

Cos’altro? Una solida cantina, il servizio amichevole e le vibe – come direbbero a Milano – sono davvero positive. Però, per fortuna, qui siamo nella verde e silenziosa Sarturano, provincia di Piacenza, a un’ora abbondante dal caos cittadino. Per un pasto qui mettete in conto una cinquantina di euro bere a parte, mentre per prenotare tenete d’occhio la loro pagina Instagram.

Zaghini

📍Sant’Arcangelo di Romagna (Rimini)
💰

Tra le equazioni che preferiamo c’è sicuramente Romagna = tagliatelle, e dove mangiarne un bel piatto epico se non da Zaghini? Torniamo, dopo altre incursioni di cui vi avevamo raccontato in una delle ultime compilation, in una delle nostre regioni del cuor per parlarvi di questa trattoria storica a Sant’Arcangelo di Romagna, che tra archi in mattone e tovaglie rustiche porta in tavola la quintessenza della ‘romagnolità’.

Nel menu campeggiano i capisaldi della tradizione: cappelletti in brodopassatellistrozzapreti al ragù di salsiccia, e tagliolini con gli stridoli, ma anche piadine con squacquerone e salumi e pollo allo spiedo farcito e girato a mano. Qui, però, si viene soprattutto per le leggendarie tagliatelle fatte in casa al ragù, che potrete scegliere sia nella versione ‘classica’ che in quella accompagnata da piselli: semplicemente paradisiache, specie se accompagnate da un buon bicchiere di Sangiovese. Un posto a cui continueremo a pensare ancora a lungo, anche grazie a un conto leggero (20-25€ a testa) che ha sicuramente contribuito a un piacevolissimo ricordo. Prego, non c’è di che!

Parma Rotta

📍Parma
💰€€

Salumi pregiati, pasta artigianale e una cantina con più di 1000 etichette: il ristorante Parma Rotta, elegante e accogliente, è il posto per gustare la vera cucina parmense. Il locale è ampio, curato nei dettagli, e l’atmosfera è raffinata. il servizio è professionale e cordiale così come i proprietari, ristoratori appassionati e fedeli custodi delle tradizioni culinarie del territorio. Insomma, ancora prima di assaporare il primo boccone, ci eravamo già sentiti nel posto giusto.

In sei, abbiamo deciso di condividere più portate per esplorare al meglio il menù: dagli antipasti ai primi della casa, fino a una ricca selezione di carni. L’inizio non poteva che essere all’insegna della tradizione: un vassoio di prosciutto di Parma con 30 mesi di stagionatura, accompagnato da una generosa porzione di Parmigiano Reggiano 24 mesi. Per rinfrescare il palato, qualche piattino di pinzimonio di stagione. Il tutto abbondante, ben presentato e, soprattutto, di qualità eccellente.

A seguire, ci siamo sbizzarriti tra cospicue porzioni di tortelli tipici con ricotta vaccina ed erbette, davvero speciali; qualche assaggio di lasagna classica al ragù di bue Irlandese, saporita e gustosa; e qualche tegamino di trippa in umido, in condivisione. Se pensate che per i secondi non avessimo spazio, vi sbagliate di grosso: dal mezzo pollo al mattone alla grigliata cotta a puntino; dal roast beef di schiena di bue irlandese alle verdure grigliate – e un arsenale di patate arrosto -, ci è sembrato tutto bilanciato e ben realizzato.

Ma il vero fiore all’occhiello del ristorante – motivo per cui visitatori da ogni parte del mondo fanno tappa qui – è senza dubbio il gelato al fiordilatte preparato ogni giorno con latte fresco e servito con gesti sapienti, quasi coreografici, che incantano occhi e palato. Il conto riflette la qualità dell’esperienza: non economico, ma corretto per ciò che viene offerto in termini di qualità e quantità (circa €65 a persona, bere a parte). Quindi, se vi trovate dalle parti di Parma, non fatevi sfuggire questo posto unico nel suo genere e, soprattutto, lasciatevi conquistare da quel gelato indimenticabile.

La bottega di Norcia e Amatrice

📍Gorgonzola (Milano)
💰

Come ormai dovreste sapere, Gorgonzola è sempre nei nostri cuori per merito della sagra dedicata al celebre formaggio (quest’anno ci vediamo il 14 e 15 settembre!), ma questa piccola cittadina alle porte di Milano vale una sosta anche per i suoi meravigliosi scorci sul naviglio della Martesana e per alcuni ristoranti davvero interessanti. Durante una delle nostre ultime visite, per esempio, ci siamo fermati a La bottega di Norcia e Amatrice, un minuscolo locale in centro che da fuori potrebbe passare inosservato, ma che noi vi consigliamo senza indugi anche per una pausa golosa durante una passeggiata in bicicletta sul naviglio!

Come suggerisce il nome, questa è prima di tutto una rivendita di prodotti tipici umbri (formaggi, salumi, sughi, paste, vini, liquori) che per pranzo, aperitivo e cena si trasforma in un’osteria nella quale gustare taglieri che è impossibile definire meno che pazzeschi: porchetta, mortadella al tartufo, capocollo e pecorino con zafferano erano solo alcune delle leccornie che strabordavano dal nostro enorme tagliere, ma a stregarci è stato un salame talmente buono che non abbiamo resistito a ordinarlo anche dentro a un panino. Ottimo anche il sorbetto al limone con liquore alla liquirizia che abbiamo preso per concludere la nostra cena.

L’unico rammarico è stato non aver assaggiato una pasta all’Amatriciana che, vista dagli altri tavoli, sembrava davvero invitante, ma purtroppo disponibile solo su prenotazione. I prezzi sono assolutamente onesti (i taglieri costano 12 euro a persona e i panini 5 euro) e il servizio gentilissimo e cordiale. Noi stiamo già organizzando una biciclettata sulla Martesana solo per mangiare finalmente l’amatriciana e gustare un altro panino, venite con noi?  

Hai mai provato uno di questi ristoranti fuori Milano? Come ti sei trovato? Sulla nostra pagina Instagram ne trovi tanti altri!

Vuoi rimanere aggiornato sui posti che proviamo? Iscriviti alla nostra newsletter con un sacco di altri spunti ogni settimana!  

Questa compilation ti è piaciuta? Qui trovi tantissimi altri ristoranti fuori Milano e in città che abbiamo provato!

Bisogno di ispirazione? Dai un’occhiata alla nostra mappa sempre aggiornata!

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
/ristoranti-fuori-milano-luglio-2025/feed/ 0
Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente /ristoranti-fuori-milano-maggio-2025/ /ristoranti-fuori-milano-maggio-2025/#respond Thu, 15 May 2025 05:00:00 +0000 /?p=85417 pasta fresca a Torino, pesce frollato a Rimini, o torta fritta da bis nel piacentino? Ecco 10 ristoranti fuori Milano che meritano il viaggio

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
Ottima pasta fresca a Torino, pesce frollato a Rimini, o torta fritta di cui vorrete chiedere il bis nel piacentino? Negli ultimi mesi abbiamo lasciato Milano – percorrendo brevi o medie tratte – alla ricerca di ristoranti che meritano il viaggio: c’è chi propone una cucina contemporanea fatta di piatti semplici solo all’apparenza, ma dietro cui si cela una grande tecnica e ricerca; chi invece punta tutto sulla tradizione, con pranzi ‘di una volta’ in sempre apprezzabili contesti ‘rustici’; o chi ancora prova a rileggere i sapori locali in chiave attuale. Ecco una selezione di 10 ristoranti fuori Milano che abbiamo provato e che, dal nostro punto di vista, meritano di essere raccontati.

10 ristoranti fuori Milano che abbiamo provato di recente

Ilde

📍Lodi
💰€€

Mentiremmo se dicessimo che siamo capitati da Ilde per caso: era da tempo che tenevamo sott’occhio questo ristorante con gastronomia, e abbiamo sfruttato un sabato primaverile per una gitarella nella piacevolissima Lodi, con tanto di passeggiata lungo l’Adda. Ad attirarci, una ricerca certosina delle materie prime, una cucina contemporanea con qualche guizzo e una giovane coppia ai fornelli e in sala, formatasi nel Nord Europa prima e da Alberto Gipponi di Dina, altra gemma nel bresciano, poi.

Il menu è corto e incentrato su una decina di piatti pensati per la condivisione: iniziamo dal salame Zanaboni d’ordinanza, accompagnato dall’iconica giardiniera di Fratelli Pavesi, per poi passare a dei morbidissimi porri fondenti immersi in una golosissima salsa olandese e a un’originale barbabietola fritta, da accompagnare alla mayo allo zola di Carena (!) e alla gremolada. Un ottimo inizio d’esperienza, che decolla con tre piatti a cui penseremo ancora a lungo: una clamorosa millefoglie di patate con agretti, aglio, olio e peperoncino; una tenerissima tartare di vacca vecchia – in arrivo dagli allevamenti del lodigiano – con nocciole e fondo bruno; e un convincente spiedino di lingua con salsa verde e cipolle borretane. L’impressione è quella di piatti apparentemente semplici, dietro cui si nasconde, però, una meticolosa ricerca.

Anche il servizio, per quanto informale e rilassato, è precisissimo e mai parco di informazioni entusiaste riguardo ai piatti. Per quanto riguarda il prezzo, considerate una quarantina di euro bere a parte per uscire sazi. Anche la scelta delle etichette dei vini è interessante: motivo in più per tornare da Ilde quanto prima!

Antica Posteria Invernizzi

📍Abbiategrasso
💰

Se siete alla ricerca di un posto tranquillo per godervi un pranzo domenicale, vi consigliamo di fare un salto all’Antica Posteria Invernizzi a soli 30 minuti da Milano. La location è incantevole, con due salette accoglienti – una con vista sul Naviglio Grande, l’altra (più rustica) ricavata nell’antica torre della struttura – e un’atmosfera ferma nel tempo che mette subito di buonumore.

Abbiamo iniziato “in leggerezza”, si fa per dire, con un riso nero con verdure e gamberetti e una porzione di pasta con salsiccia, gorgonzola e tartufo. Per secondo, una trippa in umido con verdure, fagioli e patate, arricchita da una spolverata di grana, tenera e saporita; e un polpettone di carne di manzo e spinaci, morbido e gustoso. Come contorno, del radicchio al forno e tanto buon pane per fare la scarpetta. Ma il vero colpo di fulmine è stato il dolce: una torta di mele accompagnata da panna montata e una spolverata di cannella, con quel sapore autentico e rassicurante che ricorda i dolci fatti in casa dalle nonne.

A rendere l’esperienza ancora più speciale ci hanno pensato un servizio disponibile e i due proprietari: persone gentili, appassionate, pronte a raccontarvi la storia del locale con entusiasmo. Insomma, l’Antica Posteria Invernizzi è senza dubbio un pit stop valido se cercate una spazio accogliente, lontano dalla frenesia della città, che offre buona cucina di casa a un ottimo rapporto qualità prezzo (noi abbiamo speso circa 25€ a testa). Se passate da quelle zone, fateci un salto: ne vale davvero la pena.

Cortex

📍Parma
💰€€

Siamo stati a Parma per un weekend all’insegna di arte e buon cibo (nelle stories in evidenza su Instagram trovate un sacco di spunti a riguardo, mentre qui c’è la nostra guida), e tra un tagliere di prosciutti, una carciofa, una torta fritta e un anolino in brodo, abbiamo deciso di prenderci una pausa dalla tradizione prenotando una cena da Cortex, un bistrot di cucina contemporanea a pochi passi dallo splendido Duomo.

Qui gli ingredienti della zona convivono con sapori decisamente più ‘esotici’, dando vita a piatti in alcuni casi molto riusciti, in altri meno, ma mai banali. Tra le varie portate che ci incuriosivano (orzo con pecora e castagne e baccalà con zucca, cime di rapa e tom kha, per esempio), ci siamo diretti su una porzione di ottime tagliatelle, ragù di cortile e foie gras grattugiato e su un meno convincente fuori menu, l’anatra con gamberi e carote. Il piatto della serata, che ricorderemo a lungo e vogliamo replicare a casa al più presto, è stato un favoloso cavolo cappuccio accompagnato da miso e kimchi: spaziale.

Abbiamo particolarmente apprezzato la possibilità di ordinare mezze porzioni, il servizio cortese e l’atmosfera informale ma calda. Carta dei vini interessante e orientata sul naturale, prezzi lievemente verso l’alto: abbiamo speso quasi 130€ in due per una cena tutto sommato senza esagerazioni.

Ristorante Antico Albergo

📍Pioltello (Milano)
💰€€

Nell’hinterland milanese si nascondono piccole gemme da scoprire, e il Ristorante Antico Albergo a Limito, frazione di Pioltello, ne è un esempio. Nato come stazione di posta a metà Ottocento, conserva ancora oggi il fascino del passato: lo si percepisce già all’ingresso, un tempo porticato, tra mattoni a vista e travi in legno che raccontano storie antiche. Gli interni sono intimi e accoglienti, ma con la bella stagione potete approfittare della grande veranda esterna all’ombra del pergolato di glicine.

La cucina è ancora a gestione familiare: da tre generazioni, è la famiglia Bianchi a mantenere viva la tradizione, innovando senza mai stravolgere. Il menu, non troppo lungo, si divide infatti tra piatti della tradizione lombarda e piatti di pesce. Noi abbiamo iniziato con quattro assaggi di pesce in quattro diverse cotture: nonostante la porzione un po’ ridotta, abbiamo trovato interessante l’accostamento tra cotti e crudi. Molto buona anche l’insalata di gamberi, zucca, puntarelle e radicchio tardivo. Passando ai primi, ci siamo orientati su fettuccine con carciofi, mandorle tostate e briciole di prosciutto crudo, dal sapore forse un po’ troppo delicato; e pici cacio e pepe con gamberi rossi marinati al lime, sicuramente il piatto forte della serata, merito dei gamberi freschissimi. Non ancora sazi, abbiamo diviso una tagliata di tonno con cremoso al basilico e bietole, purtroppo non lasciando spazio per i dolci fatti in casa che sembravano molto gustosi.

Dalla ricca carta dei vini abbiamo scelto un’ottima bottiglia di Chardonnay e segnaliamo anche una buona scelta di mezze bottiglie (da 375ml) non sempre facili da trovare. Il servizio è stato molto cortese e attento, il prezzo finale secondo noi un cicinin troppo alto (circa 70€ a testa).

Pastificio Defilippis

📍Torino
💰

Torino è una delle nostre città preferite (qui trovate il resoconto del nostro weekend) per una gita in giornata. Durante l’ultima visita, ci siamo fermati a pranzo da Pastificio Defilippis, storico locale – nato come laboratorio e diventato poi anche ristorante e gastronomia – che ha sede dal lontano 1872 in Via Lagrange.

La specialità della casa, prevedibilmente, è la pasta fresca all’uovo, classica o ripiena: agnolotti, ravioli, plin, tajarin. cegliere è stato difficilissimo, ma alla fine abbiamo optato per degli agnolotti classici di carne al sugo d’arrosto, straordinariamente saporiti, e ravioli di del plin di carne e verdure al burro fuso e salvia, dal gusto più delicato ma altrettanto deliziosi. Per finire, abbiamo diviso un fricandò di vitello e salsiccia con polenta taragna: buono e, come i primi, offerto in porzioni decisamente generose. Speriamo di tornare per provare almeno i tajarin verdi gratinati con crema di latte e speck e gli gnocchi con fonduta di Castelmagno e nocciole piemontesi!

La gentilezza del personale e l’ambiente semplice ma curato hanno reso l’esperienza davvero piacevole: e se considerate che, con due calici di vino, abbiamo speso 35€ a testa, non possiamo che consigliarvelo ancora più caldamente.

Da Lucio

📍Rimini
💰€€€

Erano ormai diversi anni che tenevamo d’occhio uno dei ristoranti di pesce più chiacchierati del momento e, quando abbiamo visto lo chef Jacopo Ticchi presenziare persino all’ultima edizione di Masterchef, abbiamo un po’ temuto che diventasse inavvicinabile. E invece, complice una fuga nella splendida Romagna (come vi abbiamo raccontato in questo post), abbiamo finalmente trovato l’occasione per concederci un pranzo da Lucio, nella sua nuova e affascinante location, proprio in mezzo al mare. Varcata la soglia, ecco il vero protagonista del locale: il pesce frollato, in bella vista all’interno di numerose celle frigorifere in cui viene conservato a temperatura controllata prima della sua cottura. La sala è unica e luminosissima, interamente circondata da grandi vetrate che si affacciano sul mare del litorale romagnolo: sembra davvero, oltre lo slogan, di pranzare “in mezzo al mare”.

Passando al menu, la maggior parte di noi ha optato per il menu degustazione, che qui viene proposto in un’unica variante al costo di 130€, con diverse portate posizionate in mezzo al tavolo da condividere e che cambiano di settimana in settimana. Si comincia con la selezione di pesce crudo, accompagnato da vari abbinamenti, alcuni decisamente riusciti (tra tutti, menzioniamo la rana pescatrice, canocchie e senape, ma anche la scarola, seppia, ricci e lattuga di mare, entrambi buonissimi). Si passa poi alle portate alla brace, ovvero filetto di pesce (nel nostro caso una cernia nera), trippa di pesci misti e concentrato di pomodoro, e roll di ventresca e fegato di pesce, con cervello di vitello e zafferano.

Si prosegue dunque con il forno a legna, e con fave, piselli, capesante crude e cozze (all’unanimità consacrato piatto della giornata, con una meravigliosa alternanza di consistenze e sapori) e testa di pesce laccata con salsa italiana. Sul finale, il guazzetto di pesce misto, molluschi e crostacei cotto nel forno a legna, e a seguire l’unico piatto di pasta, servita sotto forma di sfoglie gratinate, accompagnata da fegato di molluschi e salsa alle ostriche, un dignitosissimo finale. Poi si sa, quando vediamo la torta di rose non capiamo più nulla, e quindi abbiamo aggiunto anche un dolce, accompagnato da crema pasticcera e salsa al bourbon.

Ma dunque, in conclusione, Lucio vale il viaggio? Abbiamo continuato a pensare a lungo al nostro pranzo nei giorni successivi, e questo è senz’altro un aspetto positivo dell’esperienza. Siamo arrivati con tante (forse troppe?) aspettative, a volte rispecchiate dai piatti, altre volte un po’ meno. In qualche frangente, soprattutto, ci saremmo aspettati sapori decisi e una spinta in più, laddove abbiamo trovato, al contrario, una gran delicatezza. Il servizio di sala, dopo qualche imprecisione e tentennamento iniziale, si è rivelato poi attento e disponibile nel raccontare i diversi piatti serviti, anche se avremmo apprezzato un maggiore approfondimento e racconto sulla frollatura del pesce, data invece quasi per scontata. Menzione d’onore al sommelier di sala, che ha convinto anche i più ostici di noi a concedersi un vino rosso con il pesce (nello specifico, un ottimo Gamay, Fleurie Clos de La Grand Cour Dutraive, 2022), e al bartender, che ci ha conquistati con il “Conte Bruciato”a inizio pasto, un drink incredibile a base di vermouth rosso, campari, mezcal e olio al porro bruciato.

La spesa è senz’altro considerevole (abbiamo speso 200€ a testa, anche a fronte di due bottiglie di vino in quattro persone dal costo importante), ma noi, in conclusione, in mezzo al mare siamo stati bene, complice la location meravigliosa e alcuni piatti che ci hanno fatto sentire davvero immersi, in quell’acqua. Su altri si può, a nostro avviso, ancora migliorare, ma siamo sicuri che si sentirà ancora tanto parlare di Ticchi e della sua cucina.

Osteria da Oreste

📍Santarcangelo di Romagna (Rimini)
💰€€

Già che ci trovavamo in Romagna, non potevamo perderci un’altra tappa che da anni conservavamo con moltissimi cuoricini su Google Maps. Stiamo parlando del piccolo borgo di Santarcangelo di Romagna, situato a poca distanza da Rimini, sulle colline alle pendici del Monte Giove, e che concentra nelle sue poche e piccole viuzze un numero davvero impressionante di indirizzi dove mangiare e bere (bene). Noi, a discapito dei nomi più blasonati, abbiamo scelto di cenare all’Osteria da Oreste, classificabile come “osteria moderna“, dove accanto ai piatti della tradizione si trovano proposte più attuali, ma sempre incentrate su prodotti locali e del territorio.

Il menu alla carta è suddiviso tra i classici dell’Osteria (tra cui spicca la famosa torta di piccione, solo su prenotazione), piatti “da condividere”, piatti “per continuare” e “per accompagnare”. Noi abbiamo iniziato con carciofi al tegame, crema di pane e aglio nero, i friggitelli al testo e maionese, e la piada sfogliata con spiedo di pecora, erbe amare e cipolla caramellata, per continuare poi con le pappardelle al ragù di cortile, e una incredibile terrina di Mora Romagnola glassata su un burrosissimo letto di purè alla Robuchon. Gli antipasti ci hanno piacevolmente sorpreso e divertito, ma è il sapore e la cottura perfetta della carne, insieme alla bontà di sua signoria il purè, a esserci rimasti impressi. Ci siamo fatti tentare – ca va sans dire – da uno dei dolci in carta, una torta al cioccolato, fragole al vino e mascarpone, da un ottimo sangiovese, l’Erta 2019 di Paolo e Lorenzo Marchionni, e dal caffè (servito con la moka), che ha in ultimo accompagnato la nostra cena, complessivamente davvero molto soddisfacente, con una spesa di 60€ a persona.

I ragazzi dietro a questo progetto sono molto giovani, ma già pieni di esperienze importanti, e sono stati bravissimi nel destreggiarsi in sala, tra consigli e sorrisi. Se capitate in zona, date un’occhiata anche ad un altro loro progetto, situato a pochi metri di distanza, ovvero Santabago, Associazione Culturale Enograstronomica. Dite che ci toccherà tornare per andare a provarlo?

Caffè Monte Baldo

📍Verona
💰€€

Se siete a Verona e avete voglia di un aperitivo con la A maiuscola in pieno stile veneziano, fermatevi al Caffè Monte Baldo, uno storico locale veronese che emana convivialità, ed è un pit stop più che valido per una serata tra amici o per un date nel cuore della città degli innamorati. L’atmosfera è proprio accogliente, tra luci calde, chiacchiere soffuse e quel buon profumo di stracotto e bollicine.

Noi non abbiamo resistito al fascino dei cicchetti, in fila come soldatini nella vetrinetta, che ci tentavano già dalla strada: baccalà mantecato sofficissimo; formaggio spalmabile e caviale da standing ovation; pomodori secchi e pesto per un tocco più rustico; e formaggio e mostarda, un mix dolce-piccante che ci ha fatti volare. Da bere? Ovviamente fiumi di spritz fatto come si deve.

Il prezzo dei cicchetti è un po’ sopra la media ma la qualità si sente tutta: sono freschi, curatissimi e ogni bancone è un sogno (tenete in conto circa 30€ a testa per un aperitivo più sostanzioso). Non abbiamo provato il ristorante, ma torneremo per assaggiare il chiacchieratissimo risotto all’Amarone e, perché no, qualche altro cicchetto.

Antica Trattoria Ferrari

📍Pavia
💰€€

A pochissimi chilometri da Milano e facilmente raggiungibile in treno, Pavia è sempre una buonissima idea per una gita fuori città. Passeggiando per le vie del centro, non dimenticatevi di fare colazione con una fetta di torta Paradiso alla pasticceria Vigoni e di comprare un salame di Varzi alla salumeria Lodola. E per pranzo? Noi vi consigliamo l’Antica Trattoria Ferrari, un ristorante storico situato nel quartiere Borgo Ticino, raggiungibile attraversando il fiume passando per il bellissimo ponte coperto. L’ambiente è davvero suggestivo, soprattutto nella grande sala principale dalle travi a vista decorata con piante e arredi antichi.

In menu ci sono tantissime specialità di questo territorio tra paste fresche, carni alla griglia o stufate e pesci di fiume. Noi abbiamo cominciato con una degustazione di antipasti che da sola vale il viaggio: una sequela di portate calde e fredde (fra cui salumi, formaggi, cipolle stufate, cotechino, polpette, melanzane ripiene) davvero soddisfacente. In una terra caratterizzata da così tante risaie, non potevamo poi non prendere un risotto e la versione con spinacino e guanciale che abbiamo scelto si è rivelata un’ottima idea. Buonissimi anche i ravioli croccanti con cipolle e burrata, forse però più adatti come antipasto che come primo piatto. Abbiamo poi assaggiato un’altra specialità che avevamo addocchiato ben prima di raggiungere Pavia, il misto croccante di fiume, un fantastico fritto con rane, arborelle, trota e gamberetti davvero irresistibile.

Il servizio un po’ freddo e sbrigativo è stata forse la parte più deludente del nostro pranzo, ma i prezzi ci hanno fatto tornare il sorriso sulle labbra: con 45 euro a testa (compreso un calice di vino) noi siamo usciti proprio soddisfatti e, per colpa delle porzioni più che abbondanti, con il rimpianto di non aver assaggiato altri piatti.

Ristorante Bellaria

📍Rivergaro (Piacenza)
💰€€

I ponti di aprile e maggio sono ormai un lontano ricordo, ma noi stiamo ancora pensando all’ultimo pranzo di queste vacanze di primavera. Sulla strada del ritorno, complice il traffico da rientro, abbiamo deciso di uscire dall’autostrada per concederci una sosta a base di piatti tipici piacentini, anche perché era da tempo che volevamo tornare al Ristorante Bellaria di Rivergaro.

La famiglia Merlini, che gestisce il Bellaria dai primi anni 80, ci ha accolti calorosamente per poi lasciarci allo staff di sala, attento e sorridente, che ci ha accompagnato al nostro tavolo a ridosso della grande vetrata che, col suo affaccio sulle colline della Valtrebbia, caratterizza le sale e le rende molto luminose.

Tutto davvero molto bello, ma il meglio è arrivato con gli antipasti: salumi e formaggi locali, torta fritta, la loro eccezionale giardiniera fatta in casa, crostini con un lardo di Colonnata commovente e un ottimo litro di vino rosso della casa. Spoiler: chiederete il bis di torta fritta, non perché non sia abbondante, ma perché non riuscirete a smettere. Pensavamo di non riuscire a ingerire altro cibo ma alla sola vista dei primi abbiamo cambiato idea: pisarei e fasò, tagliatelle al ragù di cinghiale, gnocchetti di barbabietola con gorgonzola allo zafferano e coppa croccante e i tipici pini della Valtrebbia con salsiccia e funghi. Uno più buono dell’altro (ma i pisarei un po’ di più!).

Dopo il caffè e un conto di circa quaranta meritatissimi euro a testa siamo ripartiti, col pensiero già a quando torneremo per mangiare i porcini – pare che qui li cucinino benissimo – e assaggiare le loro paste fresche ripiene, magari all’ombra delle piante del giardino.

Hai mai provato uno di questi ristoranti fuori Milano? Come ti sei trovato? Sulla nostra pagina Instagram ne trovi tanti altri!

Vuoi rimanere aggiornato sui posti che proviamo? Iscriviti alla nostra newsletter con un sacco di altri spunti ogni settimana!  

Questa compilation ti è piaciuta? Qui trovi tantissimi altri ristoranti fuori Milano e in città che abbiamo provato!

Bisogno di ispirazione? Dai un’occhiata alla nostra mappa sempre aggiornata!

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
/ristoranti-fuori-milano-maggio-2025/feed/ 0
Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente /ristoranti-fuori-milano-gennaio-2025/ /ristoranti-fuori-milano-gennaio-2025/#respond Wed, 22 Jan 2025 06:00:00 +0000 /?p=82555 Dalla scaloppina alla valdostana al fritto misto alla piemontese, passando per il risotto alla zucca e formaggio blu: ecco i piatti notevoli che abbiamo provato nei abbiamo provato nelle nostre gite fuori città.

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
Un brandacujun con tutti i crismi, uno dei migliori risotti della nostra vita e fritti misti come si deve: in questa nuova compilation per le vostre gite fuori porta, troverete molti piatti che ci hanno entusiasmato (con qualche remora, talvolta, sui conti finali). Fatevi trovare pronti a spaziare tra trattorie, osterie e ristoranti dalle salette magiche in ben sei regioni diverse: Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna e Valle D’Aosta. Ecco quindi i nostri racconti sui ristoranti fuori Milano provati di recente che ci sono piaciuti.

10 ristoranti fuori Milano che abbiamo provato di recente

I Bùgianèn | Trattoria Astigiana

📍Asti
💰€€

Ad Asti, poco fuori dal centro città, questa “trattoria astigiana” punta a far conoscere (e assaggiare) i prodotti del territorio, con formule fisse (dai 35 ai 45€) sia a pranzo che a cena: una soluzione che, cura nei piatti e nell’ambiente compresa, permette di contenere la spesa finale. Da I Bùgianèn si inizia con antipasti condivisi tra cui taglieri di salumi locali, vitello tonnato (ottima la salsa), lardo e friciule (una sorta di gnocco fritto locale), insalata russa e uno sformato di verdure, entrambi davvero degni di nota. Si prosegue poi con primi e/o secondi a scelta: noi non abbiamo resistito a un croccantissimo fritto misto alla piemontese e, vista la stagione autunnale, anche a un bel tajarin con tartufo bianco.

Nel complesso siamo stati bene, complice un servizio informale ma molto cordiale, e vini azzeccati, su tutti un ottimo Ruché “Prevost” di Caldera, un vitigno che non conoscevamo e di cui ci siamo innamorati. Tip finale: consigliamo di prenotare un tavolo in veranda per godere di una bella vista sul verde circostante.

Il Mongetto

📍Vignale Monferrato (Alessandria)
💰€€

Nella nostra lista di ristoranti fuori Milano preferiti, il Mongetto si è conquistato un bel posto nelle prime file: è il classico indirizzo che vorremmo aver scoperto prima. Innanzitutto la sua “sala del camino” (dove vi consigliamo fortemente di prenotare, anche considerato il numero esiguo di coperti) ha un che di magico, grazie in primis al camino acceso, ma anche agli arredi che fanno subito ‘casa’, alle volte affrescate e ai pavimenti di un tempo conservati magnificamente. Ma a stupirci ancora di più è stato il cibo che ci è stato servito, parte di un menu fisso (40€ a cena) che non avremmo saputo immaginare diversamente.

Dopo un giro di antipasti che già promettevano benone, ad allietare le nostre papille sono arrivati un favoloso risotto alla zucca e formaggio blu (uno dei risotti più buoni della nostra vita, non scherziamo), un eccezionale cotechino sormontato da un ottimo purè di patate, e un brasato che si scioglieva in bocca. Al Mongetto, che è sia ristorante che azienda agricola e agriturismo, troverete anche qualche camera per soggiornare, nel caso la cena andasse lunga, oltre a conserve e vini di produzione propria, tra cui un ottimo Grignolino e Barbera d’Asti.

La Posta

📍Pavia
💰

A meno di un’ora di macchina da Milano, ci siamo fermati per un pranzo a La Posta, risotteria a Pavia che ci è piaciuta molto. Il locale, dagli interni rustici e accoglienti, è distribuito su due piani e ha una piccola sala al piano inferiore, con annessa cantina. A pranzo, dal lunedì al sabato, il menu è fisso – al costo di 12 euro – e include un piccolo antipasto di salumi e formaggi accompagnato da un buon cestino del pane; un primo a scelta tra le varie proposte di terra e di mare; e per finire una fetta di dolce e il caffè. Le porzioni non sono abbondantissime ma il rapporto qualità prezzo è ottimo e le materie prime sono eccellenti.

Noi siamo andati a cena, quando invece la formula (così come per il pranzo della domenica) è alla carta con porzioni un po’ più abbondanti e prezzi un filo più alti. Abbiamo ordinato un buonissimo risotto con salsiccia e Bonarda, un evergreen imperdibile, sempre presente nel menu; e una porzione di paccheri con sugo di pesce che ci ha fatti sognare. Per una degna conclusione, ci siamo gustati i dolci fatti in casa: una crostata con marmellata di albicocche, molto buona, e una soffice fetta di torta al cocco. Il servizio è stato informale ma cortese e il prezzo in linea con l’esperienza (circa 45€ in due con una bottiglia di Buttafuoco). Sicuramente, La Posta è una valida opzione anche per lavoratori, studenti o per chiunque volesse mangiare bene senza pesare sul portafoglio (vi consigliamo di prenotare!).

Lo Scalco Grasso

📍Mantova
💰€€

Durante un weekend mantovano (qui la nostra guida di qualche anno fa ma sempre valida!) abbiamo deciso di cenare in questa osteria contemporanea (anche se questa definizione sta diventando decisamente inflazionata) incuriositi dalla combinazione tra una cucina dalle radici classiche e cotture, consistenze e abbinamenti fuori dal comune. Qui si può optare per il menu alla carta o tre percorsi degustazione: noi abbiamo scelto Ego (75€), che include i ‘grandi classici dello Scalco’.

Abbiamo provato piatti che, al sol pensiero, ci fanno ancora venire l’acquolina in bocca, come il tiramisu di baccalà con la sua bottarga o il club sandwich di branzino con mayo nera, cavolo viola, sesamo e pomodorini confit, e altri decisamente meno memorabili, come il calamaro ‘mbuttonato. Per accompagnare la cena, poi, ci siamo fatti consigliare un Lügar bianco non filtrato dalla ricca carta dei vini: una scelta che ci ha piacevolmente sorpreso. A completare il quadro, un ambiente intimo, forse un po’ troppo rumoroso, e un servizio molto cordiale e gentile: insomma, innamorati ma non perdutamente.

Osteria all‘Organetto

📍Verona
💰€€

Proprio dietro la Basilica di San Zeno, una delle chiese più belle di tutta Verona, si trova questa piccola osteria che propone piatti tradizionali rivisitati che esaltano la qualità e l’autenticità degli ingredienti e delle materie prime. Il menu è ridotto (cosa che non ci dispiace affatto) e si rinnova di stagione in stagione.

Davvero squisito il radicchio di Treviso con porro, aceto balsamico e mandorle tostate con cui abbiamo aperto il pranzo, almeno quanto i bigoli al ragù di lepre e le tagliatelle ai porcini, aglio nero e grana padano. Non ci hanno deluso neppure i secondi: il petto d’anatra con carote al cardamomo e arachidi era assolutamente delizioso.

L’ambiente interno è caldo e accogliente, ma se la stagione lo permette vi consigliamo di sfruttare i loro tavolini all’aperto su Piazza Corrubbio. Il conto finale, bere escluso, di 35€ e il servizio premuroso e cordiale l’hanno reso indubbiamente uno dei pranzi fuori porta migliori degli ultimi mesi.

Trattoria La Brinca

📍 Ne (Genova)
💰€€

La Brinca è un ristorante ligure sui generis: non aspettatevi il mare, e per arrivarci dovrete affrontare una stradina quasi di montagna, tra curve e tornanti. Anche il menu riflette la territorialità, con ingredienti slow food selezionati, ricette della tradizione ligure, proposte sia alla carta, sia nel menu degustazione di 8 portate, in versione “Tradizionale” e “Magro” (quest’ultimo vegetariano) per 60€ a testa.

Imperdibile l’antipasto della campagna, un grande piatto da condividere all’inizio del vostro percorso, con prebugiun (misto di erbette selvatiche), raviolo alla brace, raviolo fritto, torta di patate ligure, frisciulla al pesto (attenzione, il pesto della Brinca è patrimonio dell’umanità, ve lo stiamo dicendo) e borragine fritta, ma anche il brandacujun, storica ricetta del Ponente ligure di baccalà servito con patate, prezzemolo e pinoli, il cappon magro, il minestrone alla genovese, pansotti con salsa di noci, per non parlare del piatto per cui torneremo altre mille volte: sua maestà il fritto misto alla genovese, in cui si alternano ingredienti dolci, interiora e altri pezzi di carne, verdure e formaggi.

Ad aspettarvi troverete una trattoria che non a caso è stata inserita tra le “Premiate Trattorie Italiane“: gli ambienti sono sviluppati tra diverse sale, tutte arredate con gusto e calore; il personale è sorridente e disponibile, tra cui spicca la bravura del sommelier di sala, Matteo, che ha saputo accompagnarci con le bottiglie giuste durante tutta la cena. Infine, una qualità prezzo eccellente: per una cena da cui uscire sazi, considerate 40€, bere escluso. Insomma, segnatevi questo indirizzo, e non perdetevelo durante la vostra prossima gita in Liguria!

La Zanzara

📍 Codigoro (Ferrara)
💰€€€

Abbiamo approfittato di alcuni giorni di vacanza per visitare Ravenna e Ferrara (di cui vi avevamo già parlato nel nostro articolo qualche anno fa!) e, complice una breve sosta nella bellissima cittadina di Comacchio e un’occasione da festeggiare, abbiamo deciso di prenotare alla Zanzara. Il ristorante si trova in una cornice caratteristica e suggestiva, ovvero un vecchio casone da pesca, situato su un isolotto collegato alla terraferma da piccoli ponticelli in legno, a pochissima distanza dal Delta del Po. All’interno solo 24 coperti, pochissimi tavoli, arredati con gusto ed eleganza in un’unica sala, riscaldata da un maestoso e scoppiettante camino a vista.

Qui, invece, aspettatevi il mare nel piatto: noi abbiamo scelto di iniziare dal gran crudo di pesce e crostacei, eccellente per qualità e freschezza del pescato, per poi proseguire con dei meravigliosi cappellacci di zucca, serviti con mazzancolle e foie gras di anatra e una frittura mista dell’Alto Adriatico, con varie specie ittiche provenienti dalla vicina laguna. Impossibile però venire fin qui e non optare per la vera regina del posto: l’anguilla di “cattura” cotta lentamente sulle braci e laccata, davvero meravigliosa.

Il servizio di sala è stato impeccabile e premuroso, senza però risultare impettito o invadente; ma sono stati i piatti a sorprenderci, in una cucina del territorio lagunare senza accostamenti strabilianti, ma che valorizza la bontà dei suoi ingredienti con cotture perfette e tanta passione. Noi siamo usciti davvero soddisfatti (e molto sazi), e considerate che per una cena con due piatti e due calici di vino a testa, più un dolce in condivisione, abbiamo speso €100 a testa: una cifra che spenderemmo ancora molto volentieri, anche considerata la stella Michelin che questo ristorante può vantare da diversi anni!

Ristorante Trattoria di Campagna

📍Sarre (Aosta)
💰€€

Se, in direzione montagna (Courmayeur o Chamonix, per esempio) o nel corso di una gitarella ad Aosta, vi venisse voglia di una sosta gastronomica sostanziosa ma di livello, questo indirizzo che abbiamo scoperto al ritorno dalla settimana bianca dovreste proprio salvarvelo. A dirlo sono la Michelin e il Gambero Rosso, ma soprattutto siamo noi (lol), che qui abbiamo proprio mangiato bene e speso il giusto (50€ a testa senza farci mancare nulla con una bottiglia di vino in 4), aggiungendo un ulteriore tassello alla nostra conoscenza della cucina tipica valdostana. Nella carta del Ristorante Trattoria di Campagna, infatti, si trovano tutti gli highlight di questa regione, dalla zuppa alla valpellinese alle crespelle, dalla carbonada alla fonduta.

Noi non abbiamo saputo rinunciare a un bel tagliere di formaggi e affettati locali (in primis lardo di Saint Rhémy en Bosses e castagne accompagnato da pane dolce con fichi, uvetta e noci, da leccarsi i baffi), alla scaloppa di vitello alla valdostana e a una sensazionale polenta gratinata in forno con fontina d’alpeggio. L’ambiente e il servizio sono rilassati ma piacevoli, e al piano interrato c’è una cantina, molto ben fornita, nella quale si può anche prenotare un tavolo per mangiare.

Rifugio Menaggio

📍Plesio (Como)
💰


L’indirizzo di cui stiamo per raccontarvi dista poco meno di due ore di macchina da Milano ma, per arrivarci, dovete calcolare almeno 50 minuti in più di camminata in salita, perché si tratta di un rifugio a quasi 1400 metri di altitudine, con vista mozzafiato sul lago di Como. Giunti a Breglia, frazione di Plesio, potrete decidere se parcheggiare e iniziare da lì il vostro cammino (calcolate un’ora e mezza circa) o pagare 3€ e salire ancora un po’ in macchina, arrivando a un secondo parcheggio e risparmiandovi 30/40 min di scarpinata. Il sentiero è molto bello e ben segnalato ma non proprio semplicissimo, quindi vi consigliamo di affrontarlo muniti di idonei scarponcini da trekking ed eventualmente di ramponi, per poter affrontare più serenamente neve e ghiaccio in caso dovessero essere presenti (noi ne abbiamo trovati un po’ solo in prossimità del rifugio e ce la siamo cavata senza ramponi facendo attenzione). Già durante il percorso vedrete scorci pazzeschi ma arrivati in cima non abbiamo dubbi che sarete in estasi, perché vi aspetterà una vista davvero spettacolare!

Per mangiare a pranzo al Rifugio Menaggio – aperto da ottobre a maggio tutti i giorni e il resto dell’anno solo nei fine settimana – non si può prenotare ma non vi preoccupate: male che vada vi toccherà attendere qualche minuto all’esterno, dove personalmente abbiamo preferito rimanere, per pasteggiare al sole godendoci il panorama. Il menu è davvero basico: taglieri di salumi e formaggi, tre primi, polenta taragna con diversi accompagnamenti. Noi abbiamo condiviso un tagliere di salumi e uno di formaggi – apprezzando specialmente il secondo – per poi proseguire con la polenta, chi uncia (con burro, aglio e formaggio; molto golosa e non esageratamente condita), chi con carne, e chi ancora con uova e speck. I prezzi sono decisamente onesti: con suppergiù 15€ ve la potete tranquillamente cavare. Una gita fuori porta consigliatissima sia per le belle giornate autunno-invernali che per quelle primaverili (qui e qui trovate tanti spunti per la combo passeggiata-cibo)!

Antico ristorante Fossati

📍Canonica (Monza)
💰€€

Di ritorno da una gita in Valmalenco ci siamo fermati per pranzo in un ristorante che unisce storia e tradizione culinaria in un affascinante palazzo nel cuore delle Brianza, che fu cascina di caccia di Lodovico Il Moro e successivamente stazione di posta. Nonostante fosse una domenica e i tavoli tutti prenotati – pur considerando che il locale dispone di numerose sale ampie, alcune delle quali private – il personale, cortese e attento, è riuscito a trovarci una sistemazione. Nell’attesa, ci è stato offerto un calice di prosecco che abbiamo sorseggiato osservando gli altri avventori, molti dei quali sembravano usciti da un film di Paolo Virzì: un tripudio di famiglie brianzole, in gran parte, con ogni probabilità, clienti abituali.

Riguardo la cucina dell’Antico Ristorante Fossati: è quanto di più lombardo si possa trovare e noi non abbiamo perso l’occasione per assaggiare uno dei piatti più tradizionali, il risotto alla milanese con l’ossobuco (carne tenera, gremolada equilibrata e risotto cremoso). Esattamente ciò che avremmo voluto mangiare.

Non abbiamo proseguito con altre portate, sia per la generosità delle porzioni, sia per lasciarci una scusa per tornare e provare altre specialità. Tuttavia, il conto non è stato dei più leggeri: due risotti con ossobuco e quattro calici di vino ci sono costati circa 100 euro in due. Forse il prezzo riflette più il valore storico del locale che la cucina, anche se in fin dei conti siamo stati bene.

Hai mai provato uno di questi ristoranti fuori Milano? Come ti sei trovato? Sulla nostra pagina Instagram ne trovi tanti altri!

Vuoi rimanere aggiornato sui posti che proviamo? Iscriviti alla nostra newsletter con un sacco di altri spunti ogni settimana!  

Questa compilation ti è piaciuta? Qui trovi tantissimi altri ristoranti fuori Milano e in città che abbiamo provato!

Bisogno di ispirazione? Dai un’occhiata alla nostra mappa sempre aggiornata!

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
/ristoranti-fuori-milano-gennaio-2025/feed/ 0
Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente /ristoranti-fuori-milano-settembre-2024/ /ristoranti-fuori-milano-settembre-2024/#respond Tue, 15 Oct 2024 00:00:00 +0000 /?p=80903 Due crotti, uno stellato nelle Langhe e molto altro ancora: ecco i nostri racconti dei ristoranti fuori Milano provati di recente!

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
In questa nuova compilation fuoriporta troverete: una locanda a mezz’ora da Milano, un ristorante con piatti tradizionali in Piemonte, uno stellato nelle Langhe, un crotto di strada per la Svizzera e molto altro ancora. Tra pizzoccheri bianchi, pesce fresco alla brace e gelato alla crema con olio d’oliva e sale da leccarsi i baffi, ecco i nostri racconti dei ristoranti fuori Milano che abbiamo provato di recente.

10 RISTORANTI FUORI MILANO CHE ABBIAMO PROVATO DI RECENTE

Armonia

📍Treville (Alessandria)
💰€€

Capita che, andando o rientrando dal Piemonte, sulla strada per le Langhe o per il Gavi, non si sappia mai dove fermarsi senza fare grosse deviazioni. Dopo una breve ricerca sulla nostra app-ragione-di-vita, cioè Google Maps, abbiamo dato una chance a questo ristorante aperto non da molto in provincia di Alessandria, Armonia (di nome e di fatto). I tavoli all’esterno non sono molti e godono di una vista incantevole sulle colline del Monferrato, che da sole meriterebbero uno stop. Ma a completare il quadro di benessere concorrono anche i piatti, ben selezionati e presentati. Le proposte attingono a piene mani dalla tradizione locale e quindi non mancheranno di certo il vitello tonnato, una deliziosa tartare di fassona e il bonet. Ottimi anche i vini di propria produzione. Prezzi onesti, considerate una trentina di euro per uscire sazi e felici. Molto approvato, specie nella bella stagione!

Crotto Quartino

📍Santa Croce di Piuro (Sondrio)
💰€€

Invece, sulla strada per la Svizzera o per una gita in Valchiavenna, non mancano di certo le opzioni per fermarsi in uno dei tanti (ottimi) crotti. Dopo averne provati molti, abbiamo deciso di fermarci in una istituzione della zona, il Crotto Quartino, che peraltro da un paio di anni ha aperto una propria dépendance anche a Milano. In una atmosfera spartana e conviviale, molto adatta anche a gruppi di amici, questo ristorante porta in tavola tutte le specialità della zona, a cominciare dai pizzoccheri bianchi (differenti da quelli valtellinesi e più simili a degli gnocchetti, ma ugualmente buoni e, naturalmente, unti). Ottime anche le costine di maiale e la salsiccetta, accompagnate da patate, polenta taragna o verdure alla brace. Il servizio è rapido e cordialissimo e francamente, nonostante il crotto sia ormai un’oliatissima (in tutti i sensi, lol) ‘macchina da guerra’, abbiamo apprezzato l’esperienza nel complesso, anche per via del prezzo onesto (abbiamo speso una cinquantina di euro in due senza farci mancare nulla) e delle tante premure, come un bicchiere di vino rosso offerto all’ingresso e un salamino in omaggio a fronte della registrazione alla loro mailing list.

Grotto Grassi Tremona

📍 Tremona (Svizzera)
💰€€

Sempre parlando di grotti, vi portiamo questa volta in territorio svizzero, anche se sono davvero pochi i chilometri che separano il Grotto Grassi dal confine. Vi consigliamo di lasciare la macchina nel centro della piccola cittadina di Tremona, e incamminarvi per una breve ma piacevolissima passeggiata sino al bosco nel quale il ristorante è immerso (il grotto è comunque dotato di un parcheggio, ma la strada per arrivarci è piuttosto stretta).

L’atmosfera che si respira è semplicemente bucolica: all’arrivo vi ritroverete in un grande spazio aperto, sormontato da tigli, con tavoloni apparecchiati a equa distanza, e una meravigliosa vista sul lago di Ceresio. Il manifesto del Grotto è molto chiaro: tutti i piatti sono ispirati alla tradizione locale, gli ingredienti vengono selezionati da fidati produttori, i formaggi affinati in loco e prodotti sulle montagne limitrofe, le torte preparate in casa. In carta troverete una grandissima varietà di antipasti, tra cui appunto salumi e formaggi, alcuni primi (le tagliatelle al ragù di selvaggina sono state forse il piatto migliore), per poi proseguire con alcuni piatti forti del grotto, dove la polenta è gran protagonista, e una serie di proposte di carne alla griglia (sostituita nelle stagioni fredde dalla selvaggina). Anche la carta dei vini è interessante, con predilezione per produttori che lavorano al naturale, e il sommelier molto bravo nel suggerirvi la bottiglia più adatta a voi tra la vastissima scelta di etichette.

Noi siamo stati molto bene, complice il campo da bocce grazie al quale abbiamo scoperto le nostre doti sportive un po’ “anziane” (Caterina campionessa indiscussa) e gli amari della Distilleria Valera di Ligornetto, buonissimi. L’unica nota stonata è stato il conto (abbiamo speso 70€ a testa, con due bottiglie di vino in sei), ma si sa, siamo pur sempre in Svizzera. Consigliamo questo grotto soprattutto nelle afose serate d’estate per trovare un po’ di refrigerio immersi nel verde, ma anche per una bella gita autunnale per godersi il foliage.

Locanda delle tre chiavi

📍 Isera (Trento)
💰€€

Situata in posizione tattica a pochi chilometri dall’uscita dell’autostrada all’altezza di Rovereto, abbiamo scoperto un po’ per caso la Locanda delle Tre Chiavi, un grazioso ristorante nel basso trentino che si presta per una sosta di rientro dalla montagna. L’ambiente è rustico e molto accogliente, composto da diverse sale tutte arredate secondo il riconoscibile stile del posto, d’estate impreziosito da un bel cortile interno dove poter mangiare all’aperto. Anche il menu riflette la tradizione trentina: noi abbiamo assaggiato la tartare di carne salada, con olio al limone e salsa alle mele, il tris del locandiere (composto da dei buonissimi canederlotti alle erbe di montagna saltati con burro all’aglio orsino, gigli al ragù di lucanica, casonsei di ricotta di capra al sugo di pomodoro fresco) e dei tagliolini con funghi freschi (questi ultimi, purtroppo, con un notevole deficit di sale). Il servizio si è dimostrato disponibile e attento, anche se talvolta forse un po’ troppo sbrigativo, ma la gentilezza del proprietario, la presenza di materie prime fresche e saporite nei piatti, e un conto davvero onesto (per un pranzo con una bottiglia di vino abbiamo speso circa 35€) non possono che farci promuovere questa Locanda!

Ittiturismo Corniglia SP4488

📍 Corniglia (La Spezia)
💰€€

Sappiamo di essere un pochino fuori stagione nel consigliarvi questo ristorante a picco sul mare, situato sulla scogliera appena sopra Corniglia, proprio all’interno del parco delle Cinque Terre; ma avete presente quei posti di cui ci innamoriamo all’istante? Ecco, era proprio un peccato non parlarvene, quindi segnate subito l’indirizzo dell’Ittiturismo Corniglia SP4488 per la prossima gita al mare! E non sorprendetevi se il navigatore vi fermerà nel bel mezzo di una strada statale : scendete alcuni gradini, e immergetevi nella splendida location, da cui potrete anche raggiungere il paese vicino con una passeggiata tramite il “Sentiero Azzurro”.

Qui il menu è molto stringato poiché basato esclusivamente sul pescato del giorno: padre e figlio al servizio vi proporranno il pesce raccolto la notte precedente (i numeri nel nome del ristorante derivano proprio dalla matricola della loro barca da pesca); via libera quindi a fritture miste, acciughe in tutte le versioni, ma anche pesce fresco alla brace (che qui è un affare davvero molto serio) e tris di affumicati (dimenticatevi il salmone affumicato in busta: qui i filetti di tonno vengono aromatizzati e lasciati affumicare per giorni, insieme a pesce spada e bottarga, da perderci la testa). Accompagnate il tutto con un bicchiere di vino della casa, e con 30-40€ a testa uscirete felicissimi e con gli occhi ricaricati dal mare.

Rifugio Lecco

📍Piani di Bobbio (Barzio)
💰

Se anche voi siete amanti delle passeggiate in montagna e dei pranzi in rifugio segnatevi questo indirizzo a 1780 metri sui Piani di Bobbio, raggiungibile a piedi (con fatica!) o, più facilmente, attraverso una comoda cabinovia situata a Barzio (che vi porta a circa 20 minuti di camminata dal rifugio).

Una volta arrivati al Rifugio Lecco la vista lascia senza fiato, ma anche la fame inizia a farsi sentire. Dunque, senza indugio, ci siamo messi in fila per ordinare qualcosa da mangiare take away nel prato all’esterno (c’è anche la possibilità di sedersi all’interno e essere serviti come al ristorante).

Per iniziare abbiamo ordinato una porzione di tagliatelle fatte in casa con ragù di porri e salsiccia con abbondante spolverata di formaggio; poi, un panino con la salamella, l’evergreen dei pranzi in montagna; e per finire ci siamo goduti un piatto di stinco al forno dorato e ben condito. I tempi di attesa sono veloci e il cibo è buonissimo, preparato espresso, saporito e con il giusto quantitativo di grasso come ogni piatto di montagna che si rispetti.

Dulcis in fundo, non potevamo che ordinare due amari e una fetta di crostata fatta in casa per riprendere la camminata con il giusto spirito! Con una spesa di circa 18€ a testa, ci siamo rimessi in cammino sazi, soddisfatti e felici. Ve lo consigliamo per un weekend in famiglia, anche con bambini.

Osteria del gallo ardito

📍Galgagnano (Lodi)
💰€€

Pochi ma buoni”: sembra essere questa la filosofia alla base del menu di Osteria del Gallo Ardito, situata a pochi chilometri da Lodi e a una mezz’ora di macchina da Milano. Un ristorante semplice e accogliente a gestione familiare, in cui assaporare ottimi prodotti freschi e locali – come i deliziosi salumi di Parma e Piacenza (accompagnati dall’immancabile gnocco fritto) o la famosa raspadura lodigiana – e piatti prevalentemente tipici della cucina lombarda, come l’eccellente risotto al pesce persico o il leggerissimo fritto misto del lago d’Iseo

La carta – composta da 6 antipasti, 3 primi (la pasta fresca è fatta in casa!), 4 secondi e 3 dolci – è breve, come dicevamo, ma di indubbia qualità sia per quanto riguarda le materie prime utilizzate che per le preparazioni (tagliatelle buonissime, risotto cotto alla perfezione, fritto asciutto). Noi, approfittando della bella giornata di sole, ci siamo accomodati nel dehors all’aperto, ma anche l’ambiente interno ci è parso piacevole e ospitale. Ci hanno inoltre detto essere disponibile per eventi privati o pranzi/cene di gruppo.

Per quanto riguarda la spesa, abbiamo trovato i prezzi nella norma e assolutamente adeguati a quantità e qualità dell’offerta. Sul sito trovate il menu dettagliato per farvi un’idea più precisa ma, approssimativamente, la spesa media si aggira attorno ai 30/35€, bevande escluse.

Ciau del Tornavento

📍Treiso (Cuneo)
💰€€€

Diversi anni fa, in uno dei nostri reportage sulle splendide Langhe, scrivevamo di un’esperienza non proprio esaltante alla Ciau del Tornavento, storico locale stellato in zona. Dopo esserci tornati per due anni consecutivi, per festeggiare il compleanno di un’amica che lo ama, dobbiamo ammettere che ci siamo ricreduti, a conferma di come una serata sbagliata possa influenzare talvolta il giudizio.

A essere unica è innanzitutto la vista che si gode mangiando (per questo vi consigliamo un pranzo qui, con la luce che inonda le vetrate e un panorama mozzafiato davanti ai vostri occhi). Ma a essere strabilianti sono anche alcuni dei piatti che hanno fatto la storia del ristorante; su tutti, l‘uovo in cocotte con tartufo bianco di Alba e il gelato alla crema con olio d’oliva e sale. Non fatevi scappare entrambi, anche se, soprattutto per una prima visita, ci sentiamo di consigliarvi il menu degustazione per conoscerne a pieno la cucina (proposto a 120€). Non dimenticate di dare anche solo un’occhiata alla mastodontica carta dei vini e di chiedere una visita alla cantina sottostante, effetto wow assicurato! Confermiamo che i prezzi sono importanti, ma per una bella occasione da festeggiare è un posto che merita davvero il viaggio di un’ora e 45 da Milano.

Antica Osteria Magenes

📍 Barate (Milano)
💰€€€

Era da moltissimo tempo che volevamo provare questo ristorante alle porte di Milano, e più precisamente a Barate, nella campagna nei pressi di Gaggiano. Si tratta di una storica osteria a conduzione familiare; aperta sin dal 1890, nel 2007 viene presa in gestione dai due fratelli più giovani, l’uno in cucina, l’altro (bravissimo) maître in sala. La cucina proposta è quella lombarda, con una particolare attenzione alla scelta e all’abbinamento degli ingredienti, e a una presentazione davvero molto curata dei piatti.

Anche in questo caso è possibile scegliere il menu degustazione (10 portate a sorpresa a 90€, 15 portate a 120€), ma essendo in quattro persone abbiamo preferito scegliere dalla carta per provare più piatti: senz’altro memorabili gli gnocchi di limoncina, gamberi rosa di Santa Margherita e mandorle salate, e la pappa al pomodoro, uno scrigno di pomodoro croccante, ripieno di ricci di mare, parmigiano e limone. Un grande sì aanche per il risotto al limone, garum di alici, prezzemolo e liquirizia, cotto e mantecato egregiamente, e per sua maestà la cotoletta alla milanese con purè “Robuchon”, il vero motivo per cui torneremmo domani in questo ristorante. Meno convincente il piatto su cui in realtà avevamo le aspettative più alte, ovvero l’anguilla alla brace, tataki di manzo Garronese, rafano e olio al pesto, a nostro giudizio non perfettamente riuscito.

Concludiamo con il menzionare un servizio in sala premuroso e gentile, senza ostentazioni né eccessive reverenze, e una carta dei vini davvero eccezionale, con dei ricarichi incredibilmente onesti (bere a parte, come spesa finale tenete in conto una cinquantina di euro a persona). Insomma, con modesti margini di miglioramento per puntare ancora più in alto, questi ragazzi stanno lavorando proprio bene, teneteli d’occhio!

PizzAut

📍Cassina de’ Pecchi (Milano)
💰

Vi avevamo già parlato di questa realtà coraggiosa alle porte di Milano, e finalmente siamo venuti a provarla. PizzAut è un ristorante e pizzeria gestito da ragazzi e ragazze con autismo, e più in generale un progetto di inclusione sociale che ormai comprende anche una scuola di formazione, un food truck e molto altro. “Tu non sei normale è il miglior complimento che mi abbiano mai fatto” si legge in alto al menu, e come non essere d’accordo?

La pizza qui è alla pala e noi abbiamo deciso di assaggiare la Napolaut, con friarielli, salsiccia e pomodori secchi, e una Easy Monza, con luganega, panna e zafferano. La pizza è buona, gli ingredienti di qualità si sentono e anche la leggerezza dell’impasto. La grandezza però ci ha lasciato abbastanza spazio per un buon tiramisù, anche se è importante sottolineare che qui l’offerta dei dolci cambia ogni giorno.

Il conto finale, inclusa l’ottima Birra Aut artigianale, è stato di circa 25€ a testa. Trovare posto, sia nella sede di Monza che di Cassina de’ Pecchi, è un’impresa, quindi cercate di prenotare con anticipo e non esitate a mettervi in lista d’attesa augurandovi una disdetta, proprio come abbiamo fatto noi..

Hai mai provato uno di questi ristoranti fuori Milano? Come ti sei trovato? Diccelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Questa compilation ti è piaciuta? Qui trovi tantissimi altri ristoranti fuori Milano e in città che abbiamo provato!

Vuoi rimanere aggiornato sui posti che proviamo? Iscriviti alla nostra newsletter con un sacco di altri spunti ogni settimana!  

Bisogno di ispirazione? Dai un’occhiata alla nostra mappa sempre aggiornata!

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
/ristoranti-fuori-milano-settembre-2024/feed/ 0
Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente /ristoranti-fuori-milano-giugno-2024/ /ristoranti-fuori-milano-giugno-2024/#respond Mon, 24 Jun 2024 06:00:00 +0000 /?p=76004 La ricchezza culinaria di Liguria, Piemonte e Lombardia, con straordinarie degustazioni di formaggi, piatti di pesce e molto altro ancora!

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
In questa nuova compilation per le vostre gite fuori porta estive, troverete tanta Liguria, un po’ di Piemonte e ovviamente un pizzico di Lombardia. Tra storiche enoteche, friggitorie spaziali, trattorie moderne e un agriturismo raggiungibile solo attraversando un ponte sospeso sopra un fiume, abbiamo selezionato alcuni tra i più interessanti indirizzi provati di recente. Inutile dire che, in questa rassegna di ristoranti fuori Milano, troverete molti piatti di pesce, ma anche incredibili degustazioni di formaggi e molto altro ancora!

10 RISTORANTI FUORI MILANO CHE ABBIAMO PROVATO DI RECENTE

ENOTECA FONTANA

enoteca con cucina |📍Parma
💰

Se vi trovate dalle parti di Parma non fatevi sfuggire l’Enoteca Fontana, una storica enoteca per un pranzo veloce o un aperitivo rinforzato. Varcando la soglia del locale, due cose saltano all’occhio: la selezione ampissima dei vini, dalle etichette più conosciute a quelle più di nicchia, e il bancone zeppo di salumi, focacce e leccornie. Avendo un po’ di tempo a disposizione, muniti di due calici di Valpolicella Ripasso, ci siamo accomodati nella sala interna per ordinare anche qualcosa da mangiare.

Come antipasto è d’obbligo provare il Principe, un panino caldo con parmigiano fuso e prosciutto crudo, le polpette di cavallo e le frittatine. Poi abbiamo ordinato una porzione di tagliatelle al gorgonzola, meglio dire gorgonzola con qualche tagliatella (non che sia un male!), e i tradizionali pisarei e fasò. Era tutto eccellente. Il servizio è stato rapido, ma accorto e gentile così come il proprietario, un vero oste, che con i clienti ci sa fare. Il conto è stato di poco più di 30€ in due, perfettamente in linea con l’esperienza.

LA PIOLA

ristorante di pesce |📍Lerici (La Spezia)
💰€€

Da affezionati dei weekend fuori porta in Liguria abbiamo fatto tappa anche a Lerici. Lì siamo stati da La Piola, un ristorante appartato, a pochi passi dal porto della città vecchia, dove si possono degustare piatti della tradizione ligure. Vista la bella giornata abbiamo preferito mangiare nei tavolini all’esterno, ma è possibile accomodarsi anche nella sala interna o nell’ampia veranda.

Per iniziare abbiamo ordinato una porzione di polpo alla ligure con patate e olive taggiasche e una di muscoli ripieni (sì, qui si chiamano muscoli e guai a chiamarle cozze!) tipici de La Spezia con ripieno di pane, parmigiano, mortadella e aromi e un sughetto rosso da scarpetta obbligatoria.

E poi, non potevamo che soddisfare la nostra voglia di fritto misto di pesce, abbondante, ben dorato e cotto a puntino, e di trofie al pesto con fagiolini e patate come vuole la tradizione che non hanno deluso le aspettative. A innaffiare il tutto, mezzo litro di vino bianco fresco. Il conto è stato di circa 30€ a persona, il giusto prezzo per un servizio cordiale e degli ottimi piatti di pesce.

LA LOCANDA Dl LÒ

cucina ligure e sarda |📍Finalborgo (Savona)
💰€€

Nello storico centro di Finalborgo vi consigliamo la Locanda di Lò, un piccolo ristorante di cucina tradizionale ligure e sarda, quest’ultima per via delle origini del proprietario. Qui abbiamo deciso di dividere tre primi in due: l’intramontabile spaghetto alle arselle, ben mantecato e condito; uno spaghetto ai frutti di mare con crostacei e molluschi, buono ma un po’ sciapo; e una porzione di fregola con arselle e bottarga che aveva tutto il sapore della Sardegna. Avendo ancora un po’ di spazio, ci siamo fatti tentare dal piatto di dolcetti sardi accompagnati dal mirto. Una degna conclusione della cena.

Il servizio è stato informale ma cordiale e la qualità dei prodotti ottima ma, per la tipologia di locale, ci aspettavamo porzioni più abbondanti e prezzi un filo più bassi. Nel complesso ci siamo alzati soddisfatti, spendendo circa 30€ a persona, e con la voglia di tornare a provare i secondi (come i moscardini alla diavola che si facevano mangiare con gli occhi!). Se andate nel weekend vi consigliamo di prenotare.

PESCHERIA E FRIGGITORIA DA JURI

pescheria con cucina |📍Varazze (Savona)
💰

Cosa c’è di meglio di uno street food di pesce (se fritto a maggior ragione) e una birra fresca in una giornata di mare? In un vicolo del centro di Varazze, a pochi passi dal lungomare, si trova una piccola pescheria con cucina che prepara sfiziosissimi piatti espressi da asporto con il pescato del giorno, Pescheria e friggitoria da Juri.

Noi abbiamo ordinato un fritto in cartoccio (di cui sapevamo di avere bisogno!), cosmico, e un vassoietto di acciughe e gamberi, altrettanto buoni. Non mancano però anche piatti cucinati, come il sugo di vongole, il bagnün di acciughe e lo stoccafisso (che avremo modo di provare la prossima volta) e una serie di panini ripieni, come quello al tonno rosso e marmellata di cipolla, molto saporito, e quello con polpo bollito e prezzemolo che abbiamo apprezzato.

Anche le bevande sono bene assortite: birra per tutti i gusti, bottiglie di vino bianco da 0,3 litri, e opzioni analcoliche. La materia prima è freschissima e i prezzi sono quelli di una friggitoria, dunque onesti: circa 20€ a persona per un pranzo di tutto rispetto a base di pesce. Questo posto è sicuramente un pit-stop culinario imperdibile a Varazze.

BORGO AFFINATORI

formaggi e degustazioni |📍Castello di Annone (Asti)
💰€€

Il Piemonte è sempre una buona idea, non ci stancheremo mai di ripeterlo. E questo indirizzo nell’astigiano è una vera e propria chicca, specie per chi, come noi, ha un debole per i formaggi. La formula è chiara sin dal nome: qui, dopo un’attentissima selezione tra le migliori forme del territorio, le si vanno ad affinare in cantina per settimane o mesi, per poi portarle in tavola accompagnate ad altri prodotti del territorio.

Il lavoro, anche creativo, è evidente sin dal burro, che apre le danze accompagnato da robiola, acciughe e bagnetto rosso o, in alternativa, dalla trota affumicata. Ottimi anche gli affettati artigianali e i piccoli piatti di accompagnamento come le carotine della stalla, le fave fresche e gli asparagi con ricotta, oltre alla pappa al pomodoro. Ma i fari sono, ovviamente, tutti puntati sui formaggi: dagli erborinati al tomino al forno con erbette e miele, dai formaggi d’alpeggio ai muffettati cosparsi di vinacce, il tagliere di degustazione non potrà deludervi.

A completare il quadro, una bella carta dei vini, un’incantevole cortile esterno in cui pranzare, cenare e rilassarsi e un servizio attento e molto cordiale, oltre alla possibilità di fare un po’ di shopping in bottega, a fine pasto. Considerate una spesa tra i 30 e i 50 euro in base alla fame (e alla sete) che avete. La pace (formaggiosa) a un’ora e venti da Milano!

LOCANDA DELL’ARCO

cucina piemontese | 📍Cissone (Cuneo)
💰€€

Visto il nostro amore per il Piemonte, non vi stupirete di trovare un altro ristorante della zona in compilation. Durante un weekend nelle Langhe, precisamente a Cascina Barroero (consigliatissima, peraltro!) siamo venuti a provare la cucina di Locanda dell’Arco, un ristorante di cucina tradizionale che deve il suo nome agli archi di pietra che caratterizzano la sua sala principale, che accoglie una decina di tavoli.

Nonostante l’allettante menu del mezzogiorno a 35€, che include bis di antipasti, primo, secondo e dolce, abbiamo optato per il menu alla carta per avere più libertà. Ed essendo in gruppo abbiamo provato diversi piatti: tra quelli che ci sono rimasti più nel cuore, la vitella di Langa battuta al coltello con petali di parmigiano e tartufo, la terrina di coniglio con julienne di verdure e fichi all’aceto balsamico, i tajarin al sugo di carne langarolo, deliziosi (tanto che abbiamo comprato il sugo andando via!), i ravioli del plin di ricotta ed erbe balsamiche con pomodorini al burro e l’anatra glassata al Barolo.

Il tutto accompagnato da una bottiglia di Barolo “Ferdinando Principiano” del 2018 davvero eccellente. Le porzioni di alcuni piatti, come l’anatra, ci sono sembrate un pochino ridotte. Il servizio è stato molto attento e gentile, e il conto finale, bere incluso, si è attestato intorno ai 50€ a testa. Il locale è davvero molto accogliente, ideale soprattutto nelle stagioni più fredde: un dehors esterno ci sarebbe, ma purtroppo non era stato apparecchiato per il servizio.

AGRITURISMO FERDY WILD

ristorante/agriturismo |📍 Lenna (Bergamo)
💰€€€

Eravamo già da un po’ di tempo incuriositi dall’Agriturismo Ferdy Wild, complice l’interessamento della guida Michelin, una cantina di vini di tutto rispetto, e racconti più o meno entusiasti di chi vi aveva già fatto visita. Non potevamo quindi esimerci dallo scoprire se la strada che porta a Lenna, nelle montagne orobiche bergamasche, valesse effettivamente la pena.

Per arrivare da Ferdy Wild dovrete percorrere a piedi un ponte sospeso sopra un fiume, per poi venire immersi in una splendida radura verde, dove troverete ad accogliervi pony, qualche cavallo, asini, coniglietti e via discorrendo (con cui poter eventualmente intrattenere anche i vostri bambini). È presente anche un dehors antistante pieno di lucine e, insomma, la location non potrà che lasciarvi senza fiato.

Il menu prevede diverse opzioni, a seconda che vi rechiate all’agriturismo a pranzo, a cena, o nei fine settimana. Noi siamo andati nel weekend e, come spesso amiamo fare per conoscere al meglio la cucina di un posto in cui ci rechiamo per la prima volta, abbiamo optato per un menu degustazione da 8 portate (85€) e uno da 10 portate (100€).

Le costante che ritroverete nei piatti (che cambiano spesso a seconda della stagionalità) è la tradizione orobica, di cui vengono utilizzate ottime materie prime (dalla carne di Bruna Alpina, ai formaggi di alpeggio che vi verranno raccontati e presentati su uno scenografico carrello, all’utilizzo del muschio nel dessert), con uno studio e una ricerca che ci ha lasciati piacevolmente sorpresi. Non perdetevi le “polpettine 1989” di erbe spontanee con cuore di formaggio filante, il piatto “Orobie Orientali“, ovvero filetto di vacca scottato con olio, ristretto di brodo e coclearia, e il commovente finale del menu degustazione più ampio, ovvero una scaglia di formaggio ultra stagionato accompagnato da una tisana bollente alle erbe.

Il servizio è premuroso e gentile, mai parco nel raccontare i piatti, attento nel servizio e nella pulizia del tavolo, con una particolare menzione al sommelier che ha saputo indirizzarci alla perfezione (un Nebbiolo Valtellina Superiore di Marcel Zanolari del 2015) nel tentativo di destreggiarci nell’importantissima lista di vini. Insomma, per noi la strada che porta all’agriturismo Ferdy Wild vale assolutamente la pena di essere percorsa, e se non volete proprio fare rientro subito dopo cena, ricordatevi che ci sono anche delle stanze dove poter passare la notte!

AGRITURISMO LOGHINO BELSITO

agriturismo | 📍 Villa Cappella (Mantova)
💰

Alla ricerca di un ristorante che ci consentisse di sfruttare il bel tempo di una domenica di sole, ci siamo spinti fin nei dintorni di Mantova, dove si trova Loghino Belsito, un agriturismo aperto solamente durante il fine settimana (dal venerdì alla domenica a pranzo), con uno splendido cortile interno che ben si presta anche a eventi e cerimonie.

Qui troverete una cucina del territorio con materie prime a km 0: la carne Manzarda proviene dai loro allevamenti, così come le verdure e, addirittura, il vino della casa. Noi abbiamo assaggiato le ottime polpettine di carne e patate con salsa agrodolce, il manzo marinato con verdurine e olio, per poi optare per dei maccheroncini di pasta fresca con ragù di manzarda e degli immancabili tortelli di zucca burro e salvia (questi ultimi davvero ottimi). Il tutto accompagnato con una bottiglia di Lambrusco viadanese di Corte Pagliare Verdieri, fresco e ideale per il pranzo.

Abbiamo trovato tutto estremamente proporzionato alla semplicità del posto, piatti genuini e ben pensati e un prezzo assolutamente economico per la qualità delle materie prime (considerate che il nostro pranzo, con l’aggiunta di un dolce, ci è costano circa 60€ in due persone). Insomma, l’agriturismo che vorremmo anche nelle immediate vicinanze di Milano!

OSTERIA L’È MAISTESS

ristorante |📍Fagnano di Gaggiano (Milano)
💰€€

Nei dintorni di Gaggiano ci sono diversi ristoranti che già ben conosciamo e apprezziamo (come La Bettolina, di cui vi abbiamo parlato più volte, e l’intramontabile Antica Trattoria del Gallo) ma avendo sentito parlare bene anche di Osteria l’è Maistess, abbiamo deciso per un pranzo domenicale di “rischiare”. 

Il locale, classico e accogliente, è dotato anche di un bellissimo dehors con pergolato di glicine e giardino, perfetto per godersi un pasto immersi nel verde durante la bella stagione e la cucina serve prevalentemente piatti della tradizione, che variano a seconda della stagionalità.

Noi abbiamo provato il baccalà mantecato con marmellata di cipolle, fiori di zucca impastellati e fritti ripieni di ricotta serviti con una salsa alle acciughe, tagliolini al tartufo nero e fonduta di parmigiano, tortelli di melanzane con pomodoro aromatizzato all’arancia e ravioli di carne con sugo di arrosto, trovando particolarmente buoni proprio questi ultimi due piatti.

Abbiamo trovato il servizio un po’ lento e sbrigativo – a dire il vero – ma, non correndoci dietro nessuno, dobbiamo dire che l’attesa non ci è poi pesata più di tanto. A lasciarci un po’ più perplessi, invece, è stato il conto: quasi 50€ a testa spesa per un antipasto, un primo, un caffè, acqua e una bottiglia di vino (da 25€, divisa in tre). Non possiamo dire di esserci trovati male, in fin dei conti, ma di certo nemmeno di esserci innamorati del posto.

TRATTORIA ROSMARINO

trattoria moderna |📍Genova
💰€€

Mangiare bene a Genova non è certo difficile e le squisitezze gastronomiche che la Superba offre sono tantissime. Come però in qualsiasi grande città, il rischio di incappare in una trappola per turisti è concreto. Prima di partire per una breve gita fuori porta, quindi, ci siamo informati bene (anche con questo nostro vecchio articolo) sui posti in cui andare a mangiare e per una cena abbiamo optato per la trattoria Rosmarino a pochi metri da piazza de Ferrari.

La scelta si è rivelata ottima perché, al netto di un servizio fin troppo sbrigativo e avaro di attenzioni, siamo stati molto bene. L’ambiente, pur nella sua semplicità, è molto curato (c’è persino la tovaglia sui tavoli, disse impressionto un milanese!) e sicuramente considereremo quel bellissimo tono di verde usato negli arredi anche per la nostra futura casa sulla riviera di Ponente.

Il menu è un bel percorso tra ingredienti prettamente locali che vanno a comporre piatti all’apparenza tradizionali ma che rivelano sempre un tocco di innovazione sia nei sapori che nella presentazione – come nel bellissimo (e buonissimo) baccalà brandacujun con patate e olive nere che abbiamo preso come antipasto. Non sono stati da meno gli altri piatti che abbiamo assaggiato, cioè la tartare di manzo con prescinseua (uno spettacolare formaggio locale) e nocciole, lo spiedo di calamari alle erbe e il tonno con salsa chimichurri che dalla Liguria ci ha fatto volare in Messico. Benissimo anche il dolce, una Sacripantina (una torta a strati con pan di spagna, crema di burro, cacao e nocciole) che – ammettiamo la nostra ignoranza – non avevamo mai sentito nominare, ma che adesso vorremmo importare anche a Milano. Il prezzo è tutto sommato giusto e con meno di 50 euro a testa uscirete sazi e soddisfatti come noi.

Hai mai provato uno di questi ristoranti fuori Milano? Come ti sei trovato? Diccelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Questa compilation ti è piaciuta? Qui trovi tantissimi altri ristoranti fuori Milano e in città che abbiamo provato!

Vuoi rimanere aggiornato sui posti che proviamo? Iscriviti alla nostra newsletter con un sacco di altri spunti ogni settimana!  

Bisogno di ispirazione? Dai un’occhiata alla nostra mappa sempre aggiornata!

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
/ristoranti-fuori-milano-giugno-2024/feed/ 0
Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente /ristoranti-fuori-milano-maggio-2024/ /ristoranti-fuori-milano-maggio-2024/#comments Tue, 14 May 2024 06:00:00 +0000 /?p=68128 È tornato il momento di condividere le nostre impressioni sui ristoranti fuori Milano, con una nuova selezione che ci ha entusiasmato!

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
Sentite la voglia di ‘evadere’ da Milano con la bella stagione? È tornato il momento di condividere con voi le nostre impressioni sui ristoranti fuori Milano, con una nuova selezione che ci ha entusiasmato. Dai ristoranti con vista mare o vista lago, a quelli con cucina casalinga, passando per due stellati Michelin, ecco i nostri racconti!

AL CAMINO

📍Lesa (Novara)
💰€€

Il Lago Maggiore è uno dei nostri posti preferiti per una gita fuori porta. Ci siamo tornati di recente, prenotando al ristorante Al Camino, a Lesa, dotato di una bella terrazza con vista panoramica sul lago. Il nostro pranzo è stato estremamente piacevole nella luminosa sala interna (ce n’è anche una seconda più appartata e dotata del camino da cui prende il nome il posto). Dal menu, che conta una quindicina di piatti, abbiamo ordinato un’interessante insalata di carciofi con parmigiano stagionato 30 mesi, trippa al pomodoro, dei golosi gnocchi alla parigina (che si differenziano dai tradizionali gnocchi di patate perché il loro impasto contiene anche burro e che vengono serviti gratinati e affogati in una fonduta di formaggio), pasta e ceci e zuppa di cipolle, e per concludere una torta al limone e un buonissimo tiramisù. La spesa media escluse bevande si aggira intorno ai 30€. 

OSTRERIA FRATELLI PAVESI

📍Gariga (Piacenza)
💰€€€

Per un pranzo fuori porta di redazione abbiamo scelto questa osteria – anzi, Ostreria, per via dei tre fratelli-osti che la gestiscono – nelle valli piacentine, a un’oretta di autostrada da Milano. L’atmosfera da ‘azienda agricola’ è chiara sin dagli esterni, con una grande corte novecentesca che d’estate accoglie i tavoli, e un ambiente senza fronzoli all’interno. Il piatto simbolo di Fratelli Pavesi è la bomba di riso ripiena di piccione e porcini secchi della val Nure, una portata da dividere in 3 o 4 persone che vi trasporterà immediatamente in una dimensione campagnola. Ottimi i salumi della zona (coppa, pancetta e salame con giardiniera, ma anche prosciutto di maiale nero, culatello di Zibello e culaccia), e – per i più coraggiosi – le cervella di vitello fritte con spinacini freschi e limone. Passando ai primi provati, menzioniamo i classicissimi e sempre soddisfacenti pisarei e fasö e, soprattutto, il tagliolino fresco con storione bianco di Calvisano, fumetto di storione e bottarga di caviale Calvisius. A seguire, potete ridarci dentro col piccione disossato alla brace o optare per un altro piatto simbolo dell’osteria, la lombata di daino alla brace con fondo di selvaggina e verdure di stagione. Notevoli anche i dessert (qui si viene per la zuppa inglese, ma anche il Monte Bianco e la sbrisolona con zabaione ci hanno soddisfatto), servizio cortese, carta dei vini ben assortita e attenzione ai produttori (avremmo gradito qualche piatto di verdure in più). Il conto ci è sembrato un po’ sbilanciato verso l’alto, soprattutto per via delle porzioni non abbondantissime. Tenete in conto almeno una sessantina di euro a testa, bere a parte, per uscire soddisfatti.

CONTRADA BRICCONI

📍Oltressenda Alta (Bergamo)
💰€€€€

Il desiderio di arrivare fino in Val Seriana, un’oretta e un quarto da Milano, era forte da tempo, e la ragione era, principalmente, provare la cucina di Contrada Bricconi, azienda agricola e ristorante che quest’anno è entrato anche nel radar della guida Michelin, che lo ha premiato con una stella. L’idea è portare il fine dining in montagna, ma con grande rispetto dei prodotti e del territorio, grazie a un’attenzione certosina per processi come la lavorazione del latte, la cura dei formaggi in stagionatura e l’impiego dei prodotti fino all’ultima briciola, ond’evitare scarti. Questa cura è ben visibile in ogni portata del menu degustazione da una dozzina di portate, l’unico percorso proposto sia per pranzo che per cena, e nell’atmosfera che si respira sin dal suo ingresso, in un piccolo borgo tardo-medioevale composto da qualche casa, una stalla e l’orto. Si inizia dalla sala deputata all’essiccatura di pesci e carni, per assaporare un piccolo spiedino di agnello cotto con il flambadou (un cono incandescente che irrora la carne di lardo) e succo di mele caldo, e si prosegue in un viaggio in cui vengono valorizzate finanche le scaglie del pesce, il siero che rimane dalla produzione del formaggio e gli oli alle erbe montane. Il percorso è un crescendo culminato in alcuni piatti davvero notevoli: su tutti, a nostro avviso, il pane con burro di centrifuga – una nuvola -, la quaglia con salsa Jerk di tradizione jamaicana, la trota alla brace in arrivo da un piccolo allevamento della zona e un delizioso gelato di stracchino e aceto balsamico di sambuco. Il prezzo del menu degustazione è di 130€ (ottimi) vini esclusi, il servizio è giovane ed entusiasta (anche se leggermente oscillante tra personale ancora un po’ acerbo e professionisti della sala, ma lo si perdona), e in generale l’esperienza – credeteci – rimarrà a lungo impressa nella vostra memoria.

RISTORO SAN MICHELE AL MONTE

📍San Michele (Varese)
💰

Se vi piace evadere da Milano durante il weekend – per mangiare ma soprattutto per cambiare aria e panorama e farvi delle camminate – segnatevi questo indirizzo. Noi, purtroppo, ci siamo stati in una giornata davvero sfortunata – meteorologicamente parlando -, quindi niente passeggiate, ma ci siamo ripromessi di tornare. San Michele è un paesino sui bricchi veramente ma veramente minuscolo: avete presente quando si dice “quattro case in croce?” Ecco. E proprio sopra la graziosa chiesetta risalente al X secolo, si trova il Ristoro San Michele al Monte, dall’atmosfera casalinga, in cui ci siamo goduti un piacevolissimo pranzo in gruppo. In menu un antipasto misto comprensivo di salumi, formaggi (tra cui un gorgonzola di capra da leccarsi i baffi) e verdure; primi piatti montanari come canederli, pizzoccheri e zuppe; come secondo (ma più che secondo forse sarebbe meglio dire piatto unico) polenta con brasato, salsiccia, gorgonzola, stracotto, pollo alla cacciatora o cassœula e infine dolci fatti in casa serviti in porzioni iper generose a soli 3,50€. Incluse bevande, qui ci si può tranquillamente sfamare non spendendo più di 20€ a persona.

LOCANDA DEI NOBILI VIAGGIATORI

📍Malpaga (Bergamo)
💰€€

Della nostra passione per i castelli già sapete: quello di Malpaga è uno dei nostri preferiti, immerso com’è nel verde della campagna bergamasca. Noi ci siamo stati in gruppo per una gita nel weekend e dopo aver girato tra le sale affrescate, siamo andati a rifocillarci alla Locanda dei Nobili Viaggiatori, struttura a gestione familiare che include sia un ristorante che una locanda con cinque stanze dove fermarsi a dormire. Ospitata in un edificio storico del borgo di Malpaga, dell’antica atmosfera in realtà non è rimasto moltissimo. Noi non siamo stati poco fortunati col tempo quindi siamo stati all’interno, ma vi consigliamo assolutamente di approfittare del giardino all’aperto che si affaccia direttamente sul castello. Il menu ruota intorno alla cucina della tradizione bergamasca, con prodotti di stagione e a chilometro zero. Salumi e formaggi sono protagonisti degli antipasti, mentre tra i primi trovate classici come i casonsei alla bergamasca (buonissimi!) o tagliatelle ai funghi porcini. Più scelta nei secondi, tra pancia di maialino da latte glassata, tagliata di petto d’anatra scaloppato al Valcalepio e cappello del prete brasato a cottura lenta – tutti accompagnati da patate o polenta al forno. Le porzioni sono giuste. Bevande escluse, mettete in conto di spendere circa 40€ a testa.

HALLOWEEN

📍Genova
💰

La Liguria, si sa, è la meta marittima più amata e comoda da raggiungere per i milanesi e infatti anche noi ne siamo assidui frequentatori. Durante la nostra ultima permanenza a Nervi, suggestivo borgo al limite orientale del comune di Genova, siamo tornati in due posti che amiamo molto. Il primo è Halloween, ristorante, focacceria e pizzeria che si trova proprio al porticciolo. Il locale non è niente di che – anche se per fortuna nella bella stagione vengono messi i tavoli all’esterno –  ma la focaccia al formaggio – sia semplice che con l’aggiunta di vari ingredienti come gorgonzola, prosciutto, cipolle, salsa di noci e l’immancabile pesto – e la pizzata (ossia la focaccia al formaggio con pomodoro, olive, capperi e acciughe), qui sono veramente spaziali! E anche le farinate si difendono alla grande. Spendendo circa 20€ a persona è possibile farsi una soddisfacentissima scorpacciata di queste prelibatezze e accompagnarle anche a una bella birra fresca. Aperto solo a cena.

RISTORANTE LA SCOGLIERA

📍Genova
💰€€

Il secondo ristorante che vi consigliamo se avete in programma una gita a Genova e dintorni è quello dei Bagni La Scogliera, a cui si arriva facendo la bellissima e panoramica Passeggiata Anita Garibaldi. Si tratta di uno degli indirizzi migliori per mangiare sul mare e noi ci siamo molto affezionati. Il menu comprende tanti piatti tipici della cucina ligure ma anche piatti di pesce più particolari, come gli ottimi gnocchi con pomodorini e capesante e le irrinunciabili alici impanate e fritte). Per un pasto completo in questa incantevole cornice il costo a persona si aggira attorno ai 35-40€, escluse bevande ma incluso tramonto mozzafiato. 

GARBASSU

📍Varazze (Savona)
💰€€

Si percepisce forse la nostra voglia di fughe al mare, se vi nominiamo il terzo ristorante in Liguria? Questa volta ci troviamo sulla riviera di Ponente, e più precisamente a Varazze. Forse vi ricorderete di Garbassu proprio dal nostro articolo sulle gite fuori porta in Liguria, ebbene noi qui ci torniamo sempre volentieri. La cucina proposta è quella schietta e casalinga, come lascia intuire l’arredamento del posto, con oggetti di antiquariato che sembrano usciti dai migliori mercatini vintage (o dalle case di tutte le nonne di zona). Spazio dunque a trofie al pesto, calamarata di pesce, fritto misto e pescato del giorno, accanto ad altri piatti più ricercati. I tavoli a disposizione all’interno sono pochi, ma nella bella stagione potrete sfruttare anche il piccolo ma grazioso dehor antistante il locale. Considerate una spesa non propriamente economica (per un pranzo con un vino della zona, una media di 40/50€ a testa), ma il personale è cortese e l’ambiente super tranquillo. Vi segnaliamo che dall’anno scorso Garbassu si è sdoppiato anche in Garbassu all’orto, nell’entroterra di Varazze!

LIDO 84

📍Gardone Riviera (Brescia)
💰€€€€

Che emozione si prova a mangiare nel settimo miglior ristorante al mondo (a sindacabile giudizio della classifica The World’s 50 Best Restaurants)? Moltissima, almeno quanta la paura che le proprie aspettative non vengano mantenute. Ma da Lido 84 basta l’idilliaca location a lasciar ammaliati. Sin dall’ingresso, si viene avvolti dalla luce delle immense vetrate che circondano le sale, dai libri e dai complementi di arredo ricercati, con il lago che danza di fronte ai tavoli. I menu degustazione tra cui scegliere sono tre: Oscillazioni la Storia con i piatti ormai celebri, da sette o nove portate (130 e 150 euro euro), Oscillazioni a sorpresa, a mano libera dello chef da sette o nove portate (130 e 150 euro), oppure il Menu 4 e ½ (140€). Noi abbiamo optato per la Storia, che viene raccontata dalla sapiente voce di Giancarlo, fratello dello chef Riccardo Camanini, il quale riesce a trasmettere alla perfezione la cura, la ricerca estenuante e la cultura gastronomica da cui nasce ogni piatto, di cui ogni singolo ingrediente è elevato a protagonista. Veniamo, per l’appunto, alla degustazione: memorabile l’ostrica alla brace, servita su un crostone di pane e olio al pino mugo, e il pennone e ricci di mare, dove un singolo pezzo di pasta viene servito sbollentato, pronto per essere intriso in un sugo che sa solo e meravigliosamente di mare. Proseguiamo menzionando la cacio e pepe cotta in vescica, ormai signature dish dello chef e immancabile tappa del percorso (anche se da aggiungere a richiesta), ma anche l’animella di vitello fritta e accompagnata da rum, miele all’antica e senape, e la perfetta conclusione: torta di rose e pentolino di zabaione caldo al vov e limoni del Garda. Grazie anche ad un percorso di abbinamento vino estremamente preciso ed originale (abbiamo viaggiato dalla Nuova Zelanda al Giappone, passando in Francia e Sudafrica), le nostre aspettative sono state rispettate e, anzi, ampiamente superate: a sorprendere, l’ambiente giovane ma estremamente preparato ed appassionato al servizio, e una cucina fatta di ricette all’apparenza semplici, ma rese incredibili da metodi di cottura, influenze e lavorazioni, che vengono raccontate e presentate meglio di una favola. A proposito, c’è una piccola torretta, al limitare del giardino esterno: consigliamo ai più romantici di voi di non lasciarsela sfuggire.

SCUDERIE DEL BORGO

📍Pavia
💰

Scuderie del Borgo a Pavia è una piccola osteria accogliente e caratteristica, nascosta sotto i portici che affacciano sul Naviglio. La nostra idea era di fermarci per bere due calici di vino, ma il bancone rimpinzato di salumi, formaggi e sott’oli ci ha tentati e la bevuta si è trasformata in un aperitivo rinforzato. Il menu è scritto sulla lavagna, cambia giornalmente e spazia dagli sformati di verdure alle lasagne al ragù, dalle tartare di carne al brasato con polenta. Noi abbiamo ordinato qualche tapas da condividere come le acciughe “al verde” di propria produzione e quelle del Cantabrico in latta; e un tagliere di salumi e formaggi con l’immancabile salame di Varzi, la mortadella di Bologna, il Nostrano di Crodo (un formaggio a latte intero vaccino) buonissimo, il Casera della Valtellina e delle marmellatine di accompagnamento. Tutto eccellente e di ottima qualità. Per il consiglio vinesco, essendo che la selezione dei vini è ampissima, ci siamo affidati ai proprietari molto preparati, infine optando per un evergreen: la Bonarda dell’Oltrepò! Il costo a persona si aggira attorno ai 20-30€. Insomma, un’ottima scelta per un pit stop gastronomico pavese (anche) in un sabato o una domenica fuoriporta.

Hai mai provato uno di questi ristoranti fuori Milano? Ne hai altri da consigliarci? Diccelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Questa compilation ti è piaciuta? Qui trovi tantissimi altri ristoranti fuori Milano e in città che abbiamo provato!

Bisogno di ispirazione? Dai un’occhiata alla nostra mappa sempre aggiornata!

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
/ristoranti-fuori-milano-maggio-2024/feed/ 2
Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente /ristoranti-fuori-milano-dicembre-2023/ /ristoranti-fuori-milano-dicembre-2023/#comments Wed, 13 Dec 2023 09:07:00 +0000 /?p=62102 Trattorie, osterie e agriturismi accoglienti e buonissimi. Ecco i ristoranti fuori Milano che ci hanno stupito di recente!

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
Osterie in angoli sperduti e pieni di pace, agriturismi con un’altissima attenzione alle produzioni locali, trattorie accoglienti e molto altro ancora! Ogni volta che prenotiamo un pranzo o una cena con amici e parenti fuori città è sempre una sorpresa, spesso per il palato, la vista o il portafogli. O tutte queste tre cose insieme! Ecco quindi i nostri racconti dei ristoranti fuori Milano che abbiamo provato di recente e inseriremo nel nostro taccuino!

10 RISTORANTI FUORI MILANO CHE ABBIAMO PROVATO DI RECENTE

MACELLERIA SALUMERIA BECCALLI

É già la seconda volta che torniamo in questo ristorante nascosto in una via deserta di Costa Masnaga, nel cuore della Brianza lecchese. La famiglia Beccalli apre in questo edificio storico una macelleria nel 1960, a cui nel 2012 si affianca l’enoteca (con più di 500 etichette italiane e straniere) e infine nel 2020 il ristorante retroBottega, ospitato nell’antico fienile. Il menu combina la tradizione del territorio con l’innovazione di accostamenti ricercati, aggiornandosi periodicamente in base alla stagionalità delle materie prime.

A disposizione c’è sia un menu alla carta che due diversi menu degustazione da 80€ o 60€. Noi abbiamo optato per quest’ultimo. Magistrale la pluma (la parte tra il lombo e il collo del maiale) con lenticchie, lardo e miele al limone e il piccione con barbabietola e uva fragola, presentato in 4 cotture diverse. Meno indimenticabile, invece, il risotto con prosciutto crudo, parmigiano e aceto balsamico.

Prevedibilmente molto varia e interessante la lista dei vini. Volendo con 30€ in più potete accompagnare il menu con una selezione di vini al calice suggerita dal sommelier. L’ambiente caldo e accogliente lo rende particolarmente azzeccato durante le stagioni più fredde. Nonostante i prezzi forse un po’ troppo importanti, la qualità dei piatti e il servizio a dir poco impeccabile ci faranno tornare sicuramente!

MACELLERIA SALUMERIA BECCALLI. Via XXV Aprile 58, Costa Masnaga (LC). 031855068. Ristorante aperto da lunedì a sabato (12-14 e 19-22, lun solo pranzo).

OSTERIA DEL CAVOLO

Entrando in questo ristorante di Monza, vi sembrarà di essere stati teletrasportati in Provenza. Il gusto shabby-chic qui regna sovrano tanto quanto il verde tenue di tovaglie e bicchieri. Il menu, invece, ruota intorno alla tradizione lombarda più classica (con qualche guizzo) andando ad aggiornarsi di stagione in stagione.

Potete scegliere tra due menu degustazione (a 40€ o 49€) ma noi abbiamo optato per il menu alla carta. Essendo una cena di gruppo abbiamo avuto occasione di provare diversi piatti, come la polentina gialla grigliata con fonduta di zola piccante, noci e luganega monzese, dei classicissimi pizzoccheri valtellinesi fatti in casa e il risotto ai funghi porcini e pistilli di zafferano con sfoglia di formaggio Branzi. Alcune porzioni erano più risicate di altre, ma nel complesso i piatti ci sono piaciuti senza però farci innamorare. Conto finale sui 40€ circa, accompagnato da un servizio cordiale e attento.

OSTERIA DEL CAVOLO. Vicolo Molini 11, Monza (MB). 039322060. Aperto da mercoledì a lunedì (12.15-14.30 e 19.45-22.30, dom solo pranzo).

LE TERRE ROSSE

Ormai lo sapete che il Piemonte è una delle nostre mete preferite per un buon pasto fuori porta. E infatti è proprio in qui, e più precisamente in Monferrato, che si trova Le Terre Rosse, un ristorante modesto e accogliente, dove si trova sana cucina tradizionale. 

Noi ci siamo stati per una cena in famiglia e abbiamo assaggiato ottimi antipasti misti (si può optare per il misto della casa ma anche per la combinazione di due o tre antipasti a scelta) tra cui i peperoni in bagna caoda (adoriamo), magatello in salsa tonnata e deliziosi funghi porcini fritti. Come prima portata, essendo ancora stagione, non ce la sentivamo di rinunciare al nostro amato tartufo: c’è chi ha preferito abbinarlo alla fonduta (golosone) e chi invece ha prediletto i tagliolini. Anche il risotto ai porcini, però, aveva un aspetto (e un profumo) super invitante. Per gli indecisi, comunque, anche in questo caso è possibile ordinare due o tre assaggi di differenti pietanze. Per i secondi non ci è rimasto spazio ma siamo rimasti davvero soddisfatti dalle nostre scelte.

I prezzi, soprattutto per chi arriva da Milano, sono davvero onestissimi. Escluse ovviamente le varianti con aggiunta di tartufo, antipasti e primi vengono 8€, i secondi tra i 10€ e i 16€. Insomma, con una spesa a persona di circa 30€ (prezzo anche del menu degustazione che comprende 5 antipasti, primo, secondo e dolce) si torna a casa ampiamente sazi e felici. L’ambiente è semplice, impreziosito solo dalla bellissima collezione di radio d’epoca e da un juke box funzionante. Peccato per l’illuminazione un po’ fredda, che consiglieremmo di sostituire per rendere l’atmosfera più calda e avvolgente. Servizio super cordiale. 

LE TERRE ROSSE. Piazza Banda Lenti 8, San Maurizio (AL). 0142925285. Aperto tutti i giorni (12-14, ven-sab-dom anche cena 19:30-21).

AGRITURISMO QUAC

Dopo essere stati da Quac, ogni volta che qualcuno vi parlerà di “chilometro zero” il vostro pensiero probabilmente tornerà a questo agriturismo immerso nel Parco del Ticino che porta in tavola i prodotti dell’attigua azienda agricola biodinamica Cascine Orsine o di realtà della zona. E si sente: il menu cambia quasi settimanalmente in base a disponibilità e stagionalità e la “cucina di campagna” diventa concreta ben al di là di uno slogan. A impressionarci particolarmente sono state le verdure (dell’orto) e le carni, in un percorso che ci ha permesso di provare tutte le 11 portate in carta, complice la tavola numerosa a cui siedevamo. Ottima la zucca Hokkaido arrosto, salsa d’aglio dolce, pancetta affumicata e praliné ai semi di zucca, ma anche l’uovo poché con rapa, kale croccante, jus vegetale e sesamo tostato.

Piatti della giornata per noi: i ravioli tirati a mano ripieni di ricotta, cicoria, burro acciuga e polline; la carne salada fatta in casa, melanzane sott’olio, rucola e rotonda Pavese; e, su tutti, il taglio di manzo delle Cascine Orsine alla brace, cipolla arrosto e capperi, che si scioglieva in bocca. Interessanti anche la carta dei vini e i dessert.

Da segnalare, inoltre, un’atmosfera di campagna ma curata e un personale assai gentile. Prezzi più milanesi che da agriturismo: tenente in conto una cinquantina di euro abbondanti per uscire sazi. Al netto del conto forse leggermente al rialzo, molto consigliato!

AGRITURISMO QUAC. Via Cascina Orsine 5, Bereguardo (Pavia). 0382 430130. Aperto tutti i giorni (mer e gio 19-23; ven e sab 12-14:30 e 19-23) tranne lunedì, martedì e domenica a cena.

CASCINA LAGO SCURO

Se c’è un ristorante fuori Milano di cui ci siamo letteralmente innamorati, quello è Cascina Lago Scuro. A un’ora e mezza di auto da Milano, in provincia di Cremona, apre solo per determinati pranzi e cene (con menu degustazione) ed eventi speciali.

Se prenotare è particolarmente ostico (ci abbiamo messo mesi, se non anni, ad assicurarci il nostro posto a tavola), una volta varcata la sua soglia si accede invece a un ambiente in cui regna la pace, e la bellezza. Ma anche la bontà, con menu degustazione fissi a 45€ che comprendono ricchi antipasti (torta di rose con lardo, focaccia con mortadella di mora romagnola e stracciatella, hummus e carote, pan brioche con burro e spalla cruda a-to-mi-ca e giardiniera), un primo (nel nostro caso, degli ottimi tagliolini con beurre blanche e verdure), un secondo e due dessert, tra cui speriamo vivamente vi capiti di poter assaggiare i paradisiaci bignè croquelin con chantilly al croccante.

Il piatto forte, oltre a ingredienti selezionati con cura e autoprodotti, è l’ambiente, rustico ma iper curato, con tanto verde intorno, bracieri accesi e una cantina dei vini che vi regalerà gioie (se leggete la nostra newsletter già sapete!). Siamo un po’ gelosi di condividere questo luogo magico, ma siamo certi vi saprete prendere cura di questo locus amoenus, perché è quello che merita (e saprete trovare anche il…lago scuro!).

CASCINA LAGO SCURO. Via Pagliari 54, Stagno Lombardo (CR). 340 587 3988. Prenotazioni necessarie, aperture solo per eventi a questo link.

TRATTORIA LA MADIA

Sempre a proposito di ristoranti che ci appuntiamo da anni nelle nostre wishlist (o su Google Maps, chi ha visto il nostro reel di redazione sa), abbiamo di recente avuto l’occasione di provare La Madia, trattoria forse solo di nome, perché qui trovere una cucina tradizionale innovativa di forte sperimentazione.

Viene servito il Manifesto, insieme al menu, per cercare di far comprendere agli ospiti l’attenta filosofia che sta dietro ad ogni piatto proposto: produttori artigianali con cui instaurare un forte legame, ricerca di verdure stagionali su cui sono improntati la maggior parte dei piatti, mentre le poche carni utilizzate provengono da animali allevati liberi. E ancora: farine di grani antichi, formaggi a latte crudo, la fermentazione per la trasformazione degli alimenti.

I percorsi proposti sono due: 7 portate al costo di 45 euro o 10 portate al costo di 55 euro, bevande escluse. Noi optiamo per il percorso più completo, di cui vi menzioniamo i piatti a nostro avviso più memorabili: il primo antipasto, un friggitello arrostito e ripieno di gelato alle acciughe; il fico brutalista, ovvero un piatto interamente a base di fico con una stratificazione di diverse lavorazioni del frutto protagonista; il risotto di bosco, con funghi, pignette e farina di pigna (sebbene chi scrive non sia amante dei funghi, è stato davvero il piatto che ha sconvolto per cotture e consistenze perfette). Proseguiamo con cappelletti di ricotta in brodo di pere e noci, con ghiaccio al limone in infusione; una zuppa di fagioli con melone fermentato e i suoi semi, un piatto che ricorderemo a lungo.

L’elenco dei piatti cambia molto spesso come per ogni menu stagionale che si rispetti. La certezza è che alla Madia troverete ingredienti inaspettati, consistenze contrapposte, acidità e sapidità perfettamente equilibrate all’interno di ogni piatto, talvolta sperimentate in eccesso. Concediamo un’unica pecca: la mancata proposta di un percorso di pairing con vino/bevande, ideale in un menu dove vengono proposti sapori così spinti. Ma aggiungiamo anche che difficilmente riuscirete a trovare un miglior rapporto qualità/prezzo in un ristorante. Se non si fosse capito, noi ne siamo usciti davvero estasiati.

TRATTORIA LA MADIA. Via degli Aquilini 5, Brione (BS). 030 8940937. Aperto tutti i giorni (19:30-23, sabato e domenica anche a pranzo 12:30-15), tranne il lunedì e il martedì.

OSTERIA ARDENGA

Sin dal primo approccio con questa osteria, ovvero la prenotazione telefonica effettuata qualche giorno prima del nostro pranzo, ci aveva immensamente colpito la voce gentile e premurosa della proprietaria Daniela. La prima impressione viene confermata nel momento in cui varcherete la soglia di questa osteria sperduta nella campagna della bassa parmense, in cui verrete coccolati e accompagnati in una degustazione di tutti i prodotti tipici della zona, in un ambiente caldo e casalingo.

Sarà proprio Daniela a prendere gli ordini e a consigliarvi piatti e porzioni. Noi abbiamo cominciato con le eccellenze del posto: culatello di Zibello e prosciutto crudo di Parma stagionato 30 mesi, spalla cotta di San Secondo, polenta fritta con verdure sott’aceto e una degustazione di formaggi con salse e mostarde fatte in casa. Abbiamo poi scelto alcuni primi, come gli incredibili pisarei all’amatriciana di culatello, i meno riusciti ravioli di zucca con ragù di salsiccia al coltello (il buonissimo condimento risultava troppo saporito per percepire la dolcezza della zucca), tortelli con fonduta e tartufo. Abbiamo proseguito con un assaggio di maialino cotto a bassa temperatura servito con polenta, e alcuni dolci, tra cui una memorabile sbrisolona servita con zabaione caldo.

In loco potrete acquistare anche alcuni prodotti dell’azienda agricola, tra cui mostarde, verdure sott’olio e sott’aceto, ma anche vini e marmellate. Una menzione speciale alla ricca cantina di vini e alla mirabile collezione di grappe di Romano Levi, con le sue meravigliose etichette dipinte a mano. Il ristorante si trova a 15 minuti dalla relativa uscita dell’autostrada e noi ci sentiamo di consigliarvelo per una piacevolissima gita domenicale.

OSTERIA ARDENGA. Str. Circonvallazione Chiesa, Diolo (PR). 0524 599337. Aperto tutti i giorni (12-14, venerdì e sabato anche alla sera 19:30-22), tranne il mercoledì.

AGRITURISMO AL MASO

Ci sembra giusto iniziare questa recensione con una doverosa premessa: in questo agriturismo è vietato entrare se non con molta, moltissima fame. Si tratta più di un’esperienza che di un pranzo, in quanto vi verrà servito un menu di ben 27 portate al prezzo fisso di 45 euro (vino della casa incluso), suddivise tra più di una ventina di antipasti, sorbetti per sgrassare tra una portata e l’altra, un primo piatto, un secondo e per finire una degustazione di dolci, con possibilità di richiedere variazioni per intolleranze o allergie. Il tutto avviene secondo un percorso ben organizzato, con delle pause tra un blocco di portate e l’altro. Una campanella vi richiamerà ai vostri doveri mangerecci, e via che si riparte con le altre portate.

Il menu è stagionale e improntato a ingredienti del territorio. È ovviamente impossibile menzionare tutti i piatti che ci sono stati serviti, ma tra i tanti spiccavano l’insalata di gallinella, l’incredibile varietà (e qualità) dei salumi e formaggi proposti, con mostarde e marmellate. Tutte le verdure utilizzate erano saporitissime ed eccellenti, per non parlare del risotto alla barbabietola ed erborinato (dalla cottura perfetta) e lo stinco con polenta taragna (che ammettiamo aver solo assaggiato e chiesto di portare a casa per evidente black out tecnico). Insomma, qui non si punta solo sull’indubbia quantità, ma ogni portata ha un gusto preciso e mai banale, con una qualità degli ingredienti davvero notevole.

L’agriturismo necessità di una breve passeggiata in pendenza di circa 500 m, ma una volta arrivati potrete sicuramente apprezzare la pace e la tranquillità del posto, affacciato direttamente sulle valli della Val Brembana. Ci hanno raccontato che la prenotazione necessita di mesi e mesi di anticipo, ma non demordete. Noi siamo riusciti a trovare un tavolo per sette persone con pochissimi giorni di preavviso, aiutati da un forfait di altri clienti. Ultimo appunto: dovete considerare circa cinque ore abbondanti per questo pranzo, ma vi assicuriamo che sarà davvero un’esperienza indimenticabile.

AGRITURISMO AL MASO. Via Bretto 16, Camerata Cornello (BG). 339 3226964. Aperto dal venerdì alla domenica solo a pranzo.

RIFUGIO MARTINA

Vi avevamo menzionato il Rifugio Martina nel nostro articolo su 10 imperdibili gite fuori porta da fare in giornata, grazie alla sua vicinanza con il Monte San Primo e alla sua incredibile posizione panoramica sopra il punto in cui si congiungono i due rami del lago di Como e di Lecco. Non vi preoccupate se non siete particolarmente avvezzi al trekking e alle scarpinate: questo ristorante è raggiungibile con una piacevole camminata di 15 minuti, e grazie alla moderata pendenza, riuscirete anche ad alleggerire la coscienza per il pranzo ad alto contenuto di polenta che vi attende!

Qui il menu è davvero molto contenuto e incentrato, appunto, sul piatto forte, ovvero la polenta. Sono molteplici le versioni in cui viene proposta: con brasato, stinco, salamelle, ma anche formaggi, uova, che siano strapazzate o all’occhio di bue, con prezzi che oscillano tra i 7 e i 10 euro a piatto. Noi abbiamo iniziato il nostro pranzo con un tagliere misto di salumi e formaggi, per poi proseguire con polenta e cervo, e la regina indiscussa: la polenta uncia, preparata a strati, con formaggio nostrano, burro fuso e aglio.

I posti a sedere di questo rifugio sono davvero molti, suddivisi tra numerose sale all’interno, e due belle terrazze fruibili nella stagione estiva. Il consiglio è quello di prenotare con un pochino di anticipo, e di prepararvi ad un locale affollato e un po’ caciarone, che però saprà ripagarvi con un servizio indaffarato ma sempre cortese, e una vista incantevole.

RIFUGIO MARTINA. Località San Primo, Lezzeno (CO). 031 964695. Aperto dal venerdì alla domenica solo a pranzo (10-17:30).

TENUTA VALCURONE

Montevecchia e il Parco del Curone sono tra i nostri posti del cuore da molto tempo. Immersa proprio tra le vigne del parco, c’è Tenuta Valcurone, in cui siamo tornati di recente per una cena speciale. La location è incantevole: difficile decidere se sia più affascinante d’estate, quando ci si può godere lo spazio esterno con vista sul verde, o d’inverno, con il caminetto acceso.

Il ristorante organizza periodicamente settimane con menu a tema. Quando abbiamo sentito che ce n’era una dedicata ai funghi non potevamo che venire a provarla! Il menu comprende antipasto, primo, secondo e dolce con acqua, caffé della Moka e abbinamento vini della Tenuta, il tutto al costo di 50€ a persona. Merita sicuramente una menzione l’antipasto di funghi porcini, spuma di patate e spinacini freschi e soprattutto le tagliatelle al grano saraceno con ragù d’anatra e finferli, proprio indimenticabili.

Al di fuori delle serate a tema, qui siete comunque certi di trovare piatti della tradizione Brianzola preparati con materie prime del territorio e seguendo la stagionalità. Il tutto accompagnato da un servizio attento e cordiale. Cercate di prenotare sempre con un po’ di anticipo: gli spazi non sono enormi e i tavoli vanno via in fretta!

TENUTA VALCURONE. Via Privata Ostizza, Montevecchia (LC). 0399930065. Aperta da mercoledì a domenica (12.30-15.30 solo weekend e 19.30-24).

Voi avete mai provato uno di questi ristoranti fuori Milano? Come vi siete trovati? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Questa compilation vi è piaciuta? Qui trovate tantissimi altri ristoranti fuori Milano e in città che abbiamo provato!

Bisogno di ispirazione? Date un’occhiata alla nostra mappa sempre aggiornata!

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
/ristoranti-fuori-milano-dicembre-2023/feed/ 1
10 gite fuori porta da Milano perfette per l’inverno /gite-fuori-porta-da-milano-perfette-inverno/ /gite-fuori-porta-da-milano-perfette-inverno/#respond Thu, 23 Nov 2023 06:00:00 +0000 /?p=63370 Se siete alla ricerca di idee per le vostre gite fuori porta in inverno, ecco 10 meravigliosi spunti per voi!

L'articolo 10 gite fuori porta da Milano perfette per l’inverno sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
Chi l’ha detto che si possono fare delle belle gite fuori porta solo d’estate? La stagione invernale offre occasioni uniche per scoprire i dintorni di Milano sotto una luce diversa. Abbiamo quindi raccolto per voi 10 gite fuori ideali per l’inverno che uniscono arte e culturanatura e passeggiate, senza dimenticarci di un po’ di relax!

10 GITE FUORI PORTA DA MILANO PERFETTE PER L’INVERNO

MERCATINI DI NATALE

Gite fuori porta inverno
Mercatino a Bressanone | © Alice Caprotti

Non potevamo che partire da una delle gite invernali per antonomasia, quella ai mercatini di Natale. Noi siamo particolarmente affezionati a quelli in Trentino e Alto Adige, anche se ammettiamo che riuscire a organizzare una gita in giornata è sfidante.

Partiamo subito dal mercatino di Bressanone, in Alto Adige, ospitato nella suggestiva piazza del Duomo, che quest’anno sarà aperto tutti i giorni fino al 6 gennaio, escluso il giorno di Natale. Tra specialità gastronomiche, presepi, sculture in legno, decorazioni artigianali di ogni tipo sarà difficile tornare a casa a mani vuote. In alternativa, vi consigliamo il mercatino di Trento, dove gli espositori si dividono tra piazza Fiera e piazza Mostra. Se avete la possibilità di fermarvi per il weekend, potete approfittarne per visitare la Cattedrale di San Vigilio e il Castello del Buonconsiglio.

Se invece volete stare più vicini, vi consigliamo Como. Qui i mercatini sono distribuiti tra Piazza Perretta e la stupenda Piazza medievale di San Fedele, dove peraltro potrete trovare il negozio di Vincenzo Dascanio, famoso flower designer, ricchissimo di decorazioni natalizie. Difficile risalire agli orari precisi di apertura, ma nel weekend fino all’8 gennaio siete sicuri di trovare le bancarelle aperte. Per di più, dal 2 dicembre potrete assistere anche alle tradizionali proiezioni luminose, per cui Como è famosa, in Piazza Verdi e Porta Torre.

CIASPOLATE NELLA NEVE

Gite fuori porta inverno
La vista salendo dai Piani di Artavaggio | © Alice Caprotti

Se cercate qualcosa di diverso dalle ‘solite’ passeggiate o sciate per godervi la neve, è il momento di scoprire il piacere di ciaspole e racchette, perfette anche per chi non è un abituale frequentatore della montagna!

Partiamo subito dai Piani di Artavaggio, sopra Lecco, a un’ora di macchina da Milano. Arrivati in loco, prendete la funivia da Moggio, noleggiate le ciaspole e salite fino al Rifugio Nicola! Coi suoi 300 metri di dislivello, questa è davvero una ciaspolata alla portata di tutti!

ciaspolare lombardia
Una vista del Rifugio Lecco | © Lucia Brusco

A breve distanza, ci sono anche i Piani di Bobbio, tre le località di montagna e sci più popolari della Lombardia. Una volta arrivati, prenderete la funivia e percorrete il sentiero incantevole fino all’ex Albergo Pequeno, per poi ritornare a valle con la nuova funivia dell’Orscellera e rifocillarvi al Rifugio Lecco.

Per chi ha più tempo, invece, suggeriamo di andare in Val di Mello, la “La Yosemite italiana”. Lasciate l’auto a San Martino, nel parcheggio accanto al campo sportivo, e incamminatevi nella cosiddetta “valle dei climber”. Scommettiamo che vi innamorerete subito del paesaggio! Potrete fare una ciaspolata quasi ad anello e trovare ristoro al Rifugio Mello o al Rifugio Luna Nascente.

Per completezza, qui trovate il nostro articolo con 20 bellissime ciaspolate da fare in Lombardia.

ESCURSIONI SU SLITTA

Gite fuori porta inverno
| © Facebook Husky Village

Se pensate di dover andare fino in Lapponia per correre su una slitta trainata da husky, siamo qui per farvi ricredere! Tra Bormio e Livigno, in Alta Valtellina, si trova l’Husky Village, uno dei più grandi centri di addestramento husky in Lombardia (ed Europa).

Qui avrete la possibilità di guidare una slitta trainata da husky per 5km, lungo la Decauville di Arnoga, che collega Arnoga alle Torri di Fraele e ai laghi di Cancano, tra boschi innevati e paesaggi da favola. Si può prenotare comodamente l’esperienza direttamente dal loro sito, optando anche per un voucher regalo con data aperta. Un’alternativa più vicina? Maniva Sleddog, sopra il Lago d’Idro.

CASTELLO DI GROPPARELLO

Arroccato su un dirupo scosceso, il castello di Gropparello gode di una posizione unica: ve ne accorgerete quando farete il giro dei camminamenti e lo vedrete dal basso in tutta la sua maestosità! Si tratta di una fortificazione medievale ben conservata, passata di mano in mano fino al 1974, quando è stata acquisita dalla famiglia Gibelli.

Durante la nostra visita, siamo stati accompagnati proprio da un membro della famiglia, che ci ha raccontato del fitto calendario di eventi al castello. Ci sono cene con delitto per grandi e bambini, visite guidate notturne, corsi di cucina medievale, combo cena o aperitivo con visita e molto altro. Una menzione speciale va al Parco delle Fiabe, allestito nell’enorme giardino del castello, dove si organizzano tantissimi eventi per bambini. Trovate in questa pagina il calendario aggiornato con la possibilità di prenotare direttamente dal sito.

Qui trovate altri 10 meravigliosi castelli da visitare in Lombardia.

ALPYLAND

Tra le gite fuori porta in inverno che abbiamo fatto più di recente, c’è sicuramente quella sulla cima del Mottarone per un giro panoramico su Alpyland, un bob su rotaia lungo 1200 metri, molto simile a delle montagne russe. Vi divertirete con curve, dossi e cambi di pendenza, grazie a un dislivello di 100 metri. Il tutto con sullo sfondo un panorama mozzafiato, con una vista sulle Alpi e i laghi circostanti. Gli slittini sono biposto e ogni passeggero può regolare la velocità come preferisce. Dai 4 anni in su, anche i bambini possono effettuare la corsa. Potete acquistare il biglietto preventivamente online, per una o più corse.

Alpyland non è l’unico bob su rotaia aperto anche in inverno: vicino a Livigno potete correre sul Family Bob di Cimapiazzi, 600 metri di discesa tra curve paraboliche immerse nel bosco. C’è anche la possibilità di acquistare un biglietto unico scontato che include il viaggio in cabinovia A/R, una corsa sul Family Bob e il pranzo al rifugio Conca Bianca.

Preferite la Valle d’Aosta? Nessun problema: potete scegliere l’Alpine Coaster vicino a Bardonecchia.

UN TREKKING IN MONTAGNA

Gite fuori porta inverno
La vista dal rifugio Antonietta | © Alice Caprotti

Le passeggiate non si fermano con la stagione invernale, anzi! Un trekking facile che vi consigliamo è quello che porta al Rifugio Antonietta al Pialeral, sulla Grigna Settentrionale. A seconda del vostro livello di preparazione e del tempo che avete, potete scegliere da dove partire.

Da Balisio la strada diventa subito molto ripida, ma il tempo di salita si riduce di molto (circa 1.30h). Se volete prendervela con più calma potete partire invece da Pasturo (come abbiamo fatto noi!). Arrivati in cima dopo circa 2 ore mezza, potete riposarvi gustando degli eccellenti pizzoccheri o polenta con funghi al Rifugio Antonietta, con una vista pazzesca sulla Valsassina!

Gite fuori porta inverno
La vista da San Grato | © Alice Caprotti

Un altro itinerario che vi consigliamo è quello da Vendrogno a Camaggiore, lungo i monti della Valsassina! Una volta arrivati a Vendrogo, lasciate la macchina nel piazzale accanto al Santuario di Santa Maria della Neve. Da qui seguite le indicazioni per la mulattiera “Via per Noceno”, e iniziate lentamente a salire. In circa un’ora, attraverso il bosco, arriverete alla piccola chiesa di San Grato, da cui si gode già di una vista spettacolare sul Lago di Como.

Potete anche fermarvi, altrimenti si continua passando da Noceno fino a Camaggiore, di cui il punto panoramico migliore è senza dubbio quello della chiesa di San Girolamo. Ci sono comunque diversi sentieri alla portata di tutti: per le indicazioni nel dettaglio vi consigliamo di guardare qui.

Il consiglio è di programmare la passeggiata di prima mattina, così da poter rientrare a Vendrogno in tempo per pranzo e fermarvi all’Agriturismo La Madonnina. Noi abbiamo mangiato un eccellente capretto al forno ai funghi porcini con polenta e una saporitissima tagliatella con crema di zafferano finferli e pancetta: il menu completo costa solo 29€!

Se cercate ancora altre idee, qui trovate altri 10 trekking in Lombardia adatti a tutti.

CITTÀ D’ARTE

Quale momento migliore dell’inverno per fare un giro in una città d’arte? Brescia si trova a un’ora da Milano e ha tantissime cose da vedere, a cominciare dallo splendido Museo di Santa Giulia, un complesso monastico di origine longobarda che oltre a una collezione d’arte, vi permetterà di visitare anche il meraviglioso Coro delle monache, la Chiesa di Santa Maria in Solario e la basilica longobarda di San Salvatore. Assolutamente imperdibile!

Un’altra città di cui siamo innamorati e che si trova a solo un’ora da Milano è Bergamo. Potrebbe essere l’occasione giusta per visitare l’Accademia Carrara, una delle principali pinacoteche d’Italia, o il magnifico Palazzo Moroni, bene FAI, con i suoi interni sontuosi. Se avete più tempo a disposizione, potete spingervi fino a Mantova: la Camera dei Giganti all’interno di Palazzo Te vale da sola la gita!

RELAX ALLE TERME

Tra le gite fuori porta per l’inverno non è affatto da escludere una giornata per rigenerarvi alle terme. A un’ora da Milano vi consigliamo Monticello Spa, a Monticello Brianza: 5.000 metri quadri dedicati al benessere, con 7 vasche (quella esterna è davvero super!) e 17 ambienti sensoriali tra saune, bagni di vapore e ‘ambienti emozionali’. In più, tutti i giorni si svolgono 15 diverse Cerimonie di Benessere e ci sono massaggi e trattamenti corpo per chi vuole regalarsi una coccola in più.

Spostandoci verso Brescia e dintorni, le Terme di Boario sono un’ottima alternativa. Nate come casa di cura alla fine del Settecento, nel 2008 sono state completamente ristrutturate e oggi offrono un percorso benessere che include due piscine con acqua termale, una piscina esterna con idromassaggio, sauna finlandese, bagno turco e tanto altro.

Una delle piscine all’aperto a Bormio | © Qc Terme

Se avete la possibilità di aggiungere una notte fuori, allora vi consigliamo CÁNOSTRA, un magico B&B in Val Camonica con un’area wellness e SPA (aperta comunque anche ai clienti esterni). A vostra disposizione troverete una tinozza riscaldata con stufa a legno, dotata di idromassaggio e cromoterapia, situata in giardino e circondata da un paesaggio da favola. Poi, una sauna finlandese artigianale a botte, sempre con vetro panoramico, e una zona relax con amache dove sorseggiare una tisana calda o un bicchieere di vino. L’ingresso per esterni dura 2 ore e 30 e potete scegliere se abbinarci una merenda dolce o un aperitivo con vino e tagliere di salumi e formaggi locali.

Infine, QC Terme è sempre una garanzia: noi vi consigliamo soprattutto quelle di San Pellegrino, con la sua splendida struttura liberty, e Bormio, per la magia della montagna.

VOLO IN FUNE

Chi l’ha detto che l’emozione di volare a 400 metri d’altezza si possa provare solo in estate? Fly Emotion, in Valtellina, è aperto anche durante la stagione invernale (seppure con orari ridotti). Vi avevamo già raccontato nel dettaglio la nostra esperienza e torniamo a consigliarvela: secondo noi è impagabile! Potete scegliere se volari da soli o in coppia, e sono ammessi anche i bambini. Il volo si può prenotare comodamente online e anche regalare con data aperta. La Valtellina vi dà la possibilità di unire al volo anche altre attività, come una passeggiata nella Riserva naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola o la vista del panorama suggestivo dal vicino Ponte nel Cielo tibetano.

Un’alternativa, con aperture ancora più ridotte, è la Zipline sul Lago Maggiore: 1850 metri di distanza dal Pian d’Arla all’Alpe Segletta, che potrete percorrere a 120 km/h in meno di un minuto! Qui trovate altri dettagli.

PARCO AVVENTURA SUL LAGO D’ORTA

Gite fuori porta inverno
| © Pagina Fb Adventure Park Le Pigne

La maggior parte dei parchi avventura chiude durante la stagione invernale, ma non Adventure Park Le Pigne, che da ottobre a marzo resta aperto nei weekend e festivi. Situato in una radura nella Valle dell’Agogna, in provincia di Novara, l’Adventure Park Le Pigne è totalmente immerso nella natura e costruito nel rispetto dell’ecosistema di cui fa parte. È stato realizzato con legname proveniente da utilizzazione forestale del territorio e interamente plastic free. Ci sono ben 7 percorsi diversi in cui potete dilettarvi, con difficolta crescenti, alcuni aperti anche a bambini e ragazzi. Tra ponti sospesi e tyrolienne (la traversata in teleferica), il divertimento è assicurato!

Conoscete altre gite fuori porta per l’inverno? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Volete rimanere aggiornati in tema di gite fuori porta? Qui trovate la nostra rubrica, con tutte le destinazioni più interessanti!

Bisogno di ispirazione? Date un’occhiata alla nostra mappa sempre aggiornata!

L'articolo 10 gite fuori porta da Milano perfette per l’inverno sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
/gite-fuori-porta-da-milano-perfette-inverno/feed/ 0
Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente /ristoranti-fuori-milano-luglio-2023/ /ristoranti-fuori-milano-luglio-2023/#respond Mon, 17 Jul 2023 13:00:00 +0000 /?p=56722 Dai rifugi in cui gustare piatti montanari agli agriturismi con materie prime eccellenti, passando per un ristorante sardo e un locale della tradizione mantovana, ecco i 10 ristoranti fuori Milano che abbiamo provato di recente!

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
Dopo il suo debutto – accolto con grande entusiasmo -, torna la nostra meravigliosa compilation dei ristoranti fuori Milano che ci sono piaciuti molto e di cui vogliamo condividere le nostre impressioni. Dai rifugi in cui gustare piatti montanari agli agriturismi con materie prime eccellenti, passando per un ristorante sardo e un locale della tradizione mantovana, ecco i 10 ristoranti fuori Milano che abbiamo provato di recente!

10 RISTORANTI FUORI MILANO CHE ABBIAMO PROVATO DI RECENTE

ENO AGRITURISMO GALLINA GIACINTO

Il Piemonte, per noi, è sempre una buona idea. Questo agriturismo non solo ha rafforzato questa nostra convinzione, ma l’ha portata addirittura a un livello superiore. L’eno agriturismo Gallina Giacinto, in provincia di Cuneo, ha esattamente tutte le caratteristiche che apprezziamo: una conduzione familiare verace, un ambiente senza troppi fronzoli ma comunque pulito e curato e, soprattutto, materie prime fenomenali cucinate con amore e rispetto dalla spumeggiante proprietaria, che si aggira tra i fornelli e i (relativamente) pochi tavoli raccontando la storia delle sue ricette. Come quella, imperdibile, dei ravioli al plin serviti su un fazzoletto, da gustare rigorosamente con le mani, o dei capunet, involtini di verza serviti su una crema di patate da leccarsi i baffi. Il menu fisso si snoda tra 8 portate – di cui è possibile chiedere il bis -, tutte votate al territorio. Alcuni esempi? La battuta di fassona e gli spettacolari tajarin, la frittatina indimenticabile con prosciutto e formaggio e l’arrosto con carote. Il prezzo è incredibilmente onesto (37€ inclusa mezza bottiglia di vino, prodotto dall’agriturismo e acquistabile in loco), e con la bella stagione si può stare anche all’aperto, su un rilassante terrazzino con affaccio sui vigneti. Siamo stati davvero benissimo.

ENO AGRITURISMO GALLINA GIACINTO. Loc. Maurizio 6, Santo Stefano Belbo (CN). 0141 844293. Aperto a pranzo nel weekend, su richiesta in settimana.

AGRITURISMO LOLOC

Ci spostiamo in Valtellina (a tal proposito, di recente vi abbiamo parlato di un bellissimo weekend sul Trenino del Bernina) per un altro indirizzo che col precedente piemontese condivide molto: conduzione famigliare assai premurosa, ambiente spartano ma piacevole, prezzi giusti e piatti azzeccati. Stiamo parlando di Luloc, agriturismo, ristorante e azienda agricola dove potete fermarvi per una piacevolissima sosta in provincia di Sondrio, a Buglio in Monte, più o meno nel mezzo del nulla (silenzio, verde, animali, perfetto per staccare davvero). Qui si può ordinare alla carta oppure, come nel nostro caso, optare per un menu fisso adatto alle tavolate numerose e a chi vuole provare un po’ di tutto. Si inizia dai taglieri di formaggi e salumi di loro produzione (salame e coppa indimenticabili), dalle conserve di verdura, dagli sciatt e da un’ottima insalata di uova e patate. A seguire, un bis di primi entrambi deliziosi: gli immancabili pizzoccheri – qui proposti in una versione non troppo unta – e un’ottima tagliatella con ragù di selvaggina. Nota di merito anche per gli ottimi dolci, crostata fatta in casa con marmellata di lamponi su tutti. Per un pasto completo e abbondante, il conto si aggira sui 35€. In estate si può pranzare sulla terrazza che gode di una meravigliosa vista sui boschi, gli animali e le montagne circostanti ma, se fate tardi, potete contare su una delle loro camere. Consigliatissima una sosta nel loro laboratorio con annesso emporio per tornare a casa con qualcuno dei loro prodotti!

AGRITURISMO LULOC. Località Reval, Buglio in Monte (SO). 347 9036062.

OSTERIA LA VIGNETTA

Ristoranti Fuori Milano la Vignetta Cantù
© FB Osteria La Vignetta

Le cose per le quali Cantù, una piccola cittadina brianzola a circa 40 km da Milano, è conosciuta non sono certo molte. Tra queste annoveriamo la squadra di pallacanestro (purtroppo, ultimamente un po’ in declino), il pizzo, i mobili e poche altre. Tra le attrazioni che valgono il viaggio però, sicuramente non può mancare La Vignetta, una deliziosa osteria che può orgogliosamente fregiarsi di questo titolo grazie a un’atmosfera rustica (tovaglie a quadretti e perlinato alle pareti sono indicazioni più che sufficienti) e a una cucina semplice e casalinga che attinge dalla tradizione lombarda, soprattutto quella laghée del vicinissimo lago di Como. Scordatevi una lista scritta, qui i piatti vengono decantati direttamente a voce. Il risotto al pesce persico, le penne con sfilacci di puledro, la cotoletta, la rusticiada con polenta, la meneghina al Grand Marnier sono solo alcuni esempi di quello che potrete mangiare. Nel corso delle nostre visite abbiamo provato un’infinità di piatti e siamo sempre rimasti più che soddisfatti. Se però venite per la prima volta (ricordatevi di prenotare con anticipo), non lasciatevi sfuggire il risotto con castagne e Gorgonzola. Ah, e tenetevi uno spazio per i dolci, davvero incredibili! Anche i prezzi, praticamente immutati da anni, non ci hanno mai deluso e farete davvero fatica a spendere più di 30 euro a testa.

OSTERIA LA VIGNETTA. Via Brambilla 23, Cantù (CO). 031 706286. Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-23:30) tranne martedì.

RIVA CAFÈ

Ristoranti Fuori Milano Riva Cafè Como
Le pizze di Riva Cafè | © FB Riva Cafè

Nella splendida Como non mancano certo pizzerie di alto livello. Quando però abbiamo voglia di pizza sottile, e come sapete capita spesso, ci rifugiamo sempre in questo locale a pochi passi dal lago e da piazza Volta, una delle più belle della città. La proposta comprende anche insalate, hamburger e (buoni) piatti di pasta e carne, ma è la pizza sottile e ovale servita su taglieri di legno la vera regina del menu. Dalle più semplici alle più elaborate (la nostra preferita è la Snow Board con asparagi, prosciutto cotto e casera), tutte le pizze sono buonissime, sempre croccanti e leggere. Certo, per soddisfare la nostra insanabile fame ce ne vorrebbero almeno due, ma per non esagerare con i carboidrati noi aggiungiamo spesso un dolce come l’ottimo tiramisù o il tortino con il cuore di cioccolato. L’ambiente è semplice e curato ma i coperti, pur aumentando con la bella stagione grazie allo spazio esterno sulla strada, non sono tantissimi ed è sempre indispensabile prenotare. Anche il conto finale è una nota positiva. Considerando la posizione e la qualità del cibo, i prezzi sono davvero onesti e anche le pizze più costose non superano mai i 12 euro.

RIVA CAFÈ. Via Fratelli Cairoli 10, Como. 031 264325. Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19-00) tranne lunedì.

IL PORTALE

Non è direttamente affacciato sul lago, ma questo ristorante di Verbania si trova in una splendida posizione sul lungolago di Pallanza, sul lago Maggiore. Il menu è sintetico e propone piatti della tradizione piemontese e del lago con un twist, spesso internazionale. Alcuni esempi? I plin serviti con brodo speziato e tonkatsu o le tagliatelle al ragù di seppie, canocchie e zenzero. Buonissimi anche piatti più classici come il pescato del giorno, nel nostro caso un’ombrina, con carote, ceci e scalogno o la frittura di lago con maionese alla ‘nduja. Noi ci siamo goduti il dehors, perfetto per ammirare il via vai su Piazza Garibaldi, ma per le stagioni più fredde ci sentiamo di consigliare ugualmente anche l’interno, minimalista ed elegante. Il conto finale si attesta su prezzi milanesi, circa 45 euro a testa, vino escluso: secondo noi, però, assolutamente meritati!

IL PORTALE. Via del Sassello 3, Verbania (VB). 0323 350167. Aperto da venerdì a martedì (19-22:30, sab e dom anche 12-15).

RISTOBAR I GIARDINI DI EVA

Montevecchia è uno dei nostri posti del cuore in Brianza, merito della sua posizione stupenda su una collina a 500 metri d’altezza, affacciata sulle vigne circostanti e da cui (nei giorni più limpidi) si vede addirittura lo skyline milanese. Un modo per godervi questo panorama fantastico è fermarvi per un aperitivo o una pasto semplice ma efficace ai Giardini di Eva, vicino alla piazzetta principale. Potrete dividere taglieri di salumi e formaggi (9-18€) oppure optare per piatti ‘alla griglia’ come panino con salamella (5€) o arrosticini di pecora (8€). Per accompagnare, vi consigliamo di approfittare della ricca selezione di birre artigianali sul menu (buonissima La Grigna!). Un locale senza pretese ma davvero piacevole d’estate, soprattutto se riuscite a farvi dare uno degli ambiti tavoli con vista. Se venite a pranzo, approfittatene poi per fare una passeggiata nel verde al Parco del Curone! Una raccomandazione: ricordatevi che nel weekend, per salire a Montevecchia in auto, dovete attivare online un pass gratuito.

RISTOBAR I GIARDINI DI EVA. Localita’ Ricetto 3, Montevecchia (LC). 335 8145937. Aperto da mercoledì a domenica (17-00, sab e dom dalle 9).

HOSTARIA VIOLA

Non lontano dal lago di Garda si trova questa adorabile osteria a gestione familiare attiva sin dal 1909. Sale dalle volte bianche, pochi e semplici quadri alle pareti, rustiche sedie di legno e linde tovaglie bianche vi faranno sentire subito a vostro agio. Merito anche un personale di sala incredibilmente gentile e disponibile. Il menu è un’occasione perfetta per assaggiare alcuni pilastri della tradizione mantovana: dai tortelli di zucca al burro e salvia (con pasta fatta in casa) al riso alla pilota con il pesto della salamella mantovana, dal luccio in salsa con battuto di acciughe e capperi servito con la polenta alla “faraona alla Stefani” con uvetta, pinoli e marsala. Anche i dolci non sono da meno, non potete infatti non assaggiare la loro sbrisolona! Il perfetto pranzo della domenica da cui uscire sazi spendendo circa 40 euro a testa (bere escluso). Sebbene il ristorante da solo valga il viaggio, vi consigliamo di abbinarci la visita della vicina Borghetto sul Minci., magari in bicicletta. Da poco inserito tra i Borghi più belli d’Italia, secondo noi merita la deviazione anche solo per la vista che si gode dall’alto del Castello Scaligero!

HOSTARIA VIOLA. Via Giuseppe Verdi 32, Castiglione delle Stiviere (MN). 037 6670000. Aperto da martedì a domenica (12-14 e 19:30-21:30).

RIFUGIO IL PASTORE

Ci spostiamo in alta quota per un pranzo montanaro in grado di motivare anche le più impervie salite. Stiamo parlando di quello del Pastore, rifugio raggiungibile da Alagna, in Valsesia, con una camminata di un’oretta adatta più o meno a tutti (o di appena mezz’ora, se si sfrutta la navetta per il primo tratto), alla fine della quale si arriva in una splendida e verdeggiante radura, in cui riposarsi. E rifocillarsi, che sia con un pranzo al sacco ai tavoli da pic-nic o, ancora meglio, con qualche specialità del ristorante. Nessun rimorso se ordinerete l’eccelsa bagnacauda, una formidabile polenta della nonna, con sugo e toma fusa, oppure una più discreta, ma pur sempre ottima, tartare di fassona. La vista della natura e il lauto pasto vi sapranno rinfrancare dopo ogni fatica, per una cifra media di circa 20-25 euro. Ultimo consiglio: non lasciatevi scappare una delle loro torte con panna montana! E se avete ancora voglia di passeggiate, o siete da quelle parti, qui trovate la nostra guida sulla zona!

RIFUGIO IL PASTORE. Località Alpe Pile, 13021 Alagna Valsesia (VC). 0163 91220.

MOJITEDDU

Ristoranti fuori Milano Mojiteddu
La fregola di Mojiteddu | © Tommaso Prada

Gorgonzola è parecchio distante dal mare e, al netto della fauna del naviglio della Martesana, non è certo il pesce la specialità per la quale questa cittadina alle porte di Milano è conosciuta. Nonostante questo, da Mojiteddu – un ristorante sardo a pochi passi dal centro e dal Naviglio – abbiamo mangiato piatti di pesce (e non solo) talmente buoni che per un momento abbiamo dimenticato l’imminente sagra del gorgonzola di settembre. Il menu è un bel riassunto delle più classiche ricette della Sardegna e non è stato facile scegliere cosa mangiare oltre al porceddu, che avevamo già prenotato qualche giorno prima (la prenotazione è obbligatoria). Sgranocchiando pane carasau (anzi guttiau, la sua variante condita con olio e sale), abbiamo visto sfilare tra i tavoli dell’unica sala interna (c’è anche uno spazio all’aperto con una ventina di coperti) molti piatti che avremmo voluto assaggiare. La fregola ai frutti di mare che abbiamo preso per iniziare il pranzo era così buona che ha convinto anche dei fregolers esigenti come noi. Abbiamo anche assaggiato gli spaghetti con vongole, ricci e bottarga che non hanno fatto altro che confermare che qui il pesce lo sanno proprio trattare bene, così come i malloreddus alla campidanese, corposi e speziati al punto giusto. Poi è arrivato sua maestà il maialino: la carne succosa, la pelle croccante, il sapore deciso, le buonissime patate di contorno… tutto era semplicemente perfetto e ci è davvero dispiaciuto non essere riusciti a finire la gigantesca porzione (ci siamo però portati a casa una sostanziosa doggy bag per il giorno dopo). Per concludere, avremmo voluto prendere le seadas, ma il porceddu aveva già occupato tutto lo spazio nel nostro stomaco, così abbiamo optato per un ottimo sorbetto al mirto. Il servizio è amichevole e disponibile e il conto una nota davvero lieta: con nemmeno 40 euro a testa (e molta immaginazione), la Martesana si trasformerà ne La Maddalena.

MOJITEDDU. Via Colombo 5, Gorgonzola (MI). 388 1444452. Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-00) tranne lunedì e martedì.

KRO

Chiudiamo il nostro elenco dei ristoranti fuori Milano che abbiamo provato di recente riportandovi tra le montagne, e più precisamente in zona Ponte di Legno. Nel piccolo paesino di Temù si trova Kro, una “locanda” (questo il significato del nome) in pieno stile montano, accogliente e curata nei minimi dettagli. Qui potrete scegliere se mangiare in una delle ampie sale che vi accoglieranno all’ingresso, oppure sondare la disponibilità del tavolino posto nell’affascinante cantina, circondati dalle molte (e belle) etichette che poi ritroverete in carta, o nella stube, un’altra saletta interamente rivestita in legno e perfetta per tavolate non numerose. La cucina si basa su ingredienti prevalentemente del territorio, con una bella rivisitazione dei piatti tipici di zona, senza tralasciare qualche proposta di pesce. Noi vi consigliamo senz’altro di iniziare con l’antipasto della casa, previsto necessariamente per tutto il tavolo, e che comprende innumerevoli portate. Gli sciatt, un’abbondante selezione di salumi e formaggi, crostoni, fonduta di formaggio, sono solo alcuni esempi. Se vi sarà rimasto ancora un po’ di spazio (e sinceramente non ci sentiamo di garantirvelo), potrete scegliere tra un lungo elenco di pezzature e tipologie di carni provenienti un po’ da tutto il mondo – e che qui cucinano alla perfezione – oppure tra i primi o secondi piatti proposti. Considerate un conto leggermente sopra alla media di zona (40/50€ per un pasto completo) ma, vista la qualità della proposta, per noi vale sicuramente la spesa. Menzione speciale agli ottimi dolci preparati in casa (per i nostalgici degli anni 80, segnaliamo una Ile Flottante davvero epica) e per la scelta di amari e grappe. Siamo certi che di questi ultimi ce ne sarà decisamente bisogno!

KRO. Via Tollarini 70/C, Temù (BS). 0364 906411. Aperto tutti i giorni (12-14 e 19-21) tranne martedì e mercoledì.

Voi avete mai provato uno di questi ristoranti fuori Milano? Come vi siete trovati? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Questa compilation vi è piaciuta? Qui trovate tantissimi altri ristoranti fuori Milano e in città che abbiamo provato!

Bisogno di ispirazione? Date un’occhiata alla nostra mappa sempre aggiornata!

L'articolo Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
/ristoranti-fuori-milano-luglio-2023/feed/ 0