Ristoranti Milano – Conosco un posto https://godsgift.cyou Wed, 28 Feb 2024 11:10:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Ristoranti Milano – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 A cena da Ronin Robata, palazzo mai visto prima a Milano /ronin-robata-milano-ristorante/ /ronin-robata-milano-ristorante/#respond Tue, 01 Mar 2022 07:00:16 +0000 /?p=42189 Siamo stati a cena da Ronin Robata, la grande novità di questo 2022 a Milano: ecco come si mangia e quanto si spende nel ristorante più chiacchierato del momento!

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Quando si viaggia all’estero, esistono quei posti da cui si esce pensando: “Questo servirebbe proprio a Milano“. Penso ad alcune brasserie in cui abbiamo mangiato a New York, o a tanti dei ristoranti di Tokyo, o anche ad alcuni locali parigini o londinesi. Quando sono uscita da Ronin ho pensato che era bello che uno di quei posti così (così come? ci proviamo a definirlo, in questo articolo) fosse arrivato nel pieno centro della nostra città, nel cuore di Paolo Sarpi.

Abbiamo provato Ronin Robata e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI RONIN: Giappone, Italia, Francia…

Ronin è un palazzo di 4 piani che ha aperto da circa due mesi in via Alfieri, all’angolo con via Canonica e nel cuore di uno dei nostri quartieri preferiti, Chinatown. È ispirato al Giappone, sia negli arredi che nella carta. Al pianterreno c’è Piccolo Ronin, in stile izakaya, il posto giusto per spuntini e drink veloci a prezzi abbordabili, mentre al primo piano ha casa Ronin Robata, un ristorante a tutti gli effetti, i cui fornelli sono capeggiati dallo chef Luigi Nastri. Al piano 2, invece, spazio al cocktail bar Madame Cheng e a qualche sala privata per il karaoke (su prenotazione), oltre che a un ristorante omakase di prossima apertura. Quarto e ultimo piano: members club only, anche questo in via d’apertura.

Noi abbiamo scelto di trascorrere la serata, per la nostra cena di compleanno, da Ronin Robata, il cui menu si articola in proposte al confine tra Italia, Francia e Giappone, con la robata – la griglia giapponese – a fare da protagonista a molti piatti. Personalmente, avrei ordinato tutto: i gyoza di agnello e rūtsudashi, il tenpura di razza e kurozu, gli udon con curry giapponese e vongole e lo shabu shabu, fumante hot pot di verdure e carne che ha allietato i nostri vicini di tavolo e che sembrava imperdibile. Prossima volta.

COME SI MANGIA DA RONIN: a tratti molto bene, a tratti meno bene

Dopo un piccolo benvenuto della casa, decidiamo di iniziare il nostro percorso da due piatti che dettano un po’ le nostre impressioni ‘ondivaghe’ di tutta la cena: uno è molto buono, l’altro è meno buono. Nella prima categoria ricadono le ostriche in tenpura e vitello, servite con una parmentier di patate epica: il piatto è meravigliosamente riuscito. Lo è meno il sashimi di salmone con sunomono di cetrioli e ikura, complice una schiumetta che proprio non ci ha entusiasmato e il fatto che gli ingredienti legassero ben poco gli uni con gli altri.

Proseguiamo con due piatti ‘main’, in questo caso entrambi molto buoni. Ottimo il risotto con anguilla laccata alla robata e mandarino: cremoso al punto da mangiarlo col cucchiaio, cosa che apprezziamo sempre molto, e con l’anguilla laccata davvero capace di un twist degno di nota (leggermente smorzato dal mandarino, abbinamento insolito ma molto riuscito). Il piatto della serata, probabilmente, è però il ramen (asciutto) con aglio nero, anemoni e cenere di porro. Delizioso.

Chiudiamo la nostra cena provando la cottura sulla robata, e optando tra le varie proposte, per il manzo di razza romagnola, buono senza esagerare, forse un pochino troppo cotto per i nostri gusti, forse un pelino meno caldo di quanto doveva. Anche considerato il suo costo, non ci ha fatto emozionare. Molto buone invece le due ciotoline che abbiamo scelto per contorno: sensazionali le patate fritte con salsa takoyaki e togarashi, buonissimi anche i cetrioli con miso, edamame e sesamo.

Non troviamo spazio per il dolce, ahimè, perché possiamo dirci completamente sazi dopo questa bella porzione di carne. Ci alziamo soddisfatti, più convinti di alcuni piatti rispetto ad altri, ma nel complesso molto felici.

L’ATMOSFERA DI RONIN: il vero piatto forte

Il vero piatto forte di Ronin, è inutile nasconderlo, è l’atmosfera che vi si respira. Super trendy, neanche a dirlo, ma davvero piacevole anche se le cose ‘alla moda’ faticano a emozionarci. Tutto è nuovo, bellissimo, patinato, mega curato e iper dettagliato – bagno incluso, ovviamente. Il servizio è particolarmente gentile, ci si sente coccolati e ‘presi in cura’ senza troppi vezzi, ma con le giuste attenzioni. La colonna sonora è pura meraviglia, e il posto ci è sembrato perfetto un po’ per ogni occasione: da una cena di lavoro a una serata con amici, da un rendez-vous in famiglia fino al più romantico dei tête-à-tête.

I PREZZI DI RONIN: belli carichi

Per la cena che vi abbiamo appena descritto, che abbiamo accompagnato da una bottiglia di Sauvignon delle meno care (circa 35€), il conto finale per due persone è stato di circa 150€. Entrate nell’ottica, pur non esagerando, di spendere almeno una cinquantina di euro a testa, bere a parte. Ci sta? Chiaramente dipende da quello che ognuno cerca. Noi siamo stati bene, abbiamo passato una bella serata (poi continuata al piano due, con un cocktail volante da Madame Cheng, intimo e perfetto per un date) come non accadeva da un po’, ci siamo divertiti e abbiamo sicuramente avuto un’esperienza diversa dalle solite. Torneremo con piacere (sempre che si riesca a prenotare, è un vero e proprio patema) per assaggiare la cucina più easy del Piccolo Ronin e per una bella cantata al karaoke.

HOUSE OF RONIN
Via Vittorio Alfieri 17, Milano
02 8936 7101
Aperto tutti i giorni (19-1) tranne domenica

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI RONIN: un innesto tra Italia, Francia e Giappone; qualche sporadico piatto adatto anche ai vegetariani

IL PREZZO DI RONIN: sui 50€ a testa bere a parte

L’AMBIENTE DI RONIN: super posh e curato in ogni dettaglio; posto perfetto un po’ per ogni occasione, dalla cena con le amiche a una serata in famiglia fino a un tête-à-tête

COME PRENOTARE DA RONIN: tramite il sito web

COME ARRIVARE DA RONIN: tram 1 e 10; bus 43 e 57

Conoscevate già il ristorante Ronin Robata? Lo avete già provato? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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A cena da Immorale Osé, ristorante audace a Porta Venezia (chiuso) /a-cena-da-immorale-ose-ristorante-audace-a-porta-venezia/ /a-cena-da-immorale-ose-ristorante-audace-a-porta-venezia/#comments Wed, 16 Feb 2022 07:00:48 +0000 /?p=41173 Siamo stati a cena da Immorale Osé, ristorante audace in zona Porta Venezia che porta in tavola piatti originali e abbinamenti accattivanti tra Oriente e Occidente. Ecco il nostro racconto!

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Lo scorso novembre, in zona Porta Venezia, ha aperto Immorale Osé, proprio a pochi passi dalla sua versione bistrot che ci aveva già conquistati prima della pandemia. Le aspettative, insomma, erano altissime. Nel team in sala si riconoscono i volti della squadra del bistrot, ma il talento ai fornelli è del noto chef milanese Misha Sukyas. Con i suoi piatti, proposti esclusivamente utilizzando prodotti stagionali, ci ha fatto fare un giro per il mondo a colpi di spezie, passione e filosofia. È stata un’esperienza basata sulla scoperta di ingredienti, alcuni che non avevamo mai provato, consistenze e cotture sapientemente abbinati per lasciare il segno. Anche la scelta dei vini è altrettanto ricercata, con focus su vini naturali. Decisamente ristorante, molto Osé, tremendamente buono.

Abbiamo provato Immorale Osé a Milano e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI IMMORALE OSÉ: ricercato e stimolante

Il menu, incentrato principalmente su piatti a base di verdure e legumi, ha stimolato fin da subito la nostra curiosità. Dopo una prima lettura, si capisce immediatamente una delle accezioni del nome “Osé”, per via di ingredienti ricercati probabilmente sconosciuti a chi non è familiare con la cucina orientale.

Il concept si conferma quello di un ristorante dove i piatti non sono pensati per la condivisione, ma più per un percorso culinario individuale. Si può scegliere se mangiare alla carta o fidarsi della degustazione alla cieca di 4 o 8 portate (in aggiunta entrambi prevedono due piatti a sorpresa fuori menu). Noi abbiamo optato per il menu degustazione Decadent – quattro corse e due sorprese, e siamo usciti più che sazi, per merito delle porzioni giuste.

Aggiunge di sicuro un tocco molto personale il fatto che lo chef porti ogni piatto al tavolo spieghi in modo affascinante gli ingredienti e gli accostamenti proposti.

COME SI MANGIA DA IMMORALE OSÉ: un connubio Oriente – Occidente

Dalla terra nasciamo e alla fine vi ritorniamo. Quindi è proprio da sotto terra che parte la degustazione”, lo chef sancisce così l’inizio del nostro percorso che parte dai vegetali.

Si inizia – in ordine di assaggio – con una spremuta di melograno che ci risveglia il palato e ci prepara ad un trittico vegetale che accosta ingredienti tradizionali a condimenti stranieri: purè con riduzione “come quello della nonna”, cremoso e ricco da finire facendo la scarpetta; patata dolce, coriandolo e crosta di semi e insalata di tuberi, yogurt greco e salsa verde aromatica: entrambi deliziosi.

Abbinamento vino: Spergola “Defratelli” Spumante Metodo Classico Dosaggio Zero– Cà de Noci, Emilia IGT, 2016

Proseguendo con la degustazione, rimaniamo sul vegetale, ma ci spostiamo in Oriente con cavolfiore al masala, salsa verde e ayran che nel nostro percorso simboleggia la nascita (chi di voi si ricorda il libro per bambini “Nata sotto un cavolo”? Noi sì!), e ci conquista con la sua morbidezza e speziatura.

Abbinamento vino: Clai, Ottocento Bijeli, Croazia, 2016

Arriviamo poi alla radice di loto brasata, croccante di riso alla barbabietola, aiolì e gel al mandarino, “che porta alla salvezza dell’anima. Nel nostro quotidiano πάντα ῥεῖ (Panta rei, tutto scorre) e il piatto ci àncora e dà equilibrio. E nel piatto il Loto è l’ingrediente che unisce gli altri ”. Piatto incredibile, la radice ha la consistenza di un tubero ammorbidito, sapore delicato e a contrasto il croccante di riso e le salsine speziate: uno dei nostri preferiti.

Abbinamento vino: Bencze,Pinot Noir, Ungheria, 2019

Per passare dalla terra alla carne, ecco l’unico piatto in condivisione del menu che mostra ancora una volta la vena “Osé” del locale: una mozzarella campana con peperoncino e salsa alla ‘nduja da mangiare con le mani, imboccandosi l’un l’altro. Un’esplosione di contrasti, oltre che ice-breaker di un appuntamento romantico (della serie, “o la va o la spacca”).

Immorale Osé Milano
Mozzarella campana con peperoncino e salsa alla ‘nduja | © Elena Mariotti

Le portate di carne e pesce sono i ravioli alle tre carni e il tonno marinato, cioccolato bianco, wasabi e lava al nero di seppia. L’abbinamento per noi più interessante e riuscito è infatti il tonno + wasabi + cioccolato bianco che ha reso questo piatto il nostro preferito.

Abbinamento vino: Paglione, Perazzelle – Cacc’e Mmitte Doc di Lucera, Foggia, 2018

Una deliziosa frozen custard, ribes, pan di Spagna, croccante di semi aromatico conclude dolcemente la nostra cena, o almeno così pensiamo noi!

Abbinamento vino: Terre a Mano, Rosso Toscano Vendemmia Tardiva IGT “Pian de’ Sorbi”, Toscana, 2011

Subito dopo arriva un éclaire, craquellin, Sicilia piccante che “conclude la cena di oggi e inizia quella della prossima volta”, ed è infatti ripiena di ricotta, ‘nduja, dragoncello con glassa al cioccolato bianco e banana… da intingere in salsa ponzu.

Bisogna ammettere che questa conclusione salata può destabilizzare non poco gli amanti dei dolci, ma a noi è piaciuta! Finiamo questa splendida cena felici che le nostre aspettative non siano state disattese: i piatti originali, le materie prime freschissime e ricercate e gli abbinamenti accattivanti, ci rendono solo curiosi di vedere come cambierà il menu stagione dopo stagione.

L’ATMOSFERA DI IMMORALE OSÉ: curata e minimale

L’ambiente rimarca la netta distinzione dal sister-restaurant bistrot: i decori sono minimali, le pareti hanno qualche opera d’arte ma l’atmosfera potrebbe essere scaldata un po’ più per riflettere il mood dello staff e la personalità dei piatti. I grandi tappeti posizionati in alcune aree della sala danno un bel tocco che sa di casa. Il team in sala è molto preparato, sempre piacevole e coinvolgente.

I PREZZI DI IMMORALE OSÉ: corretti

Il prezzo dei menu degustazione va dai 65€ per il Decadent – quattro corse e due sorprese -, ai 95€ per il F*cking Decadent – otto corse e tre sorprese (bevande escluse). I piatti alla carta invece si aggirano attorno ai 20€. Noi abbiamo speso ulteriori 45€ a testa per il pairing di 6 vini. A nostro parere i prezzi sono in linea con la zona tenendo conto della qualità del servizio, del cibo e del vino. Acqua, pane con burro di acciughe (buonissimo) e coperto sono inclusi.

IMMORALE OSÉ
Via Tadino 43, Milano
02 52518831
Aperto dal lunedì al sabato (19-01)

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI IMMORALE OSÉ: ingredienti particolari con opzioni adatte un po’ a tutti (vegetariani e/o carnivori)

IL PREZZO DI IMMORALE OSÉ: sui 60€ a testa (bevande escluse) ordinando alla carta, oppure prezzo del menu degustazione 65€ o 95€ (bevande escluse)

MOOD DI IMMORALE OSÉ: audace e coinvolgente, adatto per cena tra amici o per appuntamento romantico (anche first date per rompere il ghiaccio!)

COME PRENOTARE DA IMMORALE OSÉ: telefonicamente

COME ARRIVARE DA IMMORALE OSÉ: con la metro rossa, fermata Lima

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I miei 10 ristoranti del cuore a Milano nel 2021 (e la wishlist 2022) /migliori-ristoranti-milano-2021/ /migliori-ristoranti-milano-2021/#comments Tue, 21 Dec 2021 07:00:05 +0000 /?p=38648 È tempo di bilanci: ecco i miei 10 ristoranti del cuore a Milano nel 2021 e la lista di quelli da provare nel 2022!

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Quali sono i posti in città che mi hanno più entusiasmato in questo 2021? E quali ho già messo in lista per l’anno a venire? Ecco i miei 10 ristoranti del cuore a Milano che ho provato durante quest’anno appena trascorso e la wishlist per quello che verrà. Se volete, potete scoprire anche la classifica dei 10 ristoranti del cuore a Milano nel 2018, 20192020!

I MIEI 10 RISTORANTI DEL CUORE A MILANO NEL 2021

RØST

Clicca qui e leggi il racconto più dettagliato su questo posto!

MI PIACE PERCHÉ: Perché i piatti sono tutti pensati per essere condivisi, e condividere a tavola è una delle cose che mi piace di più. Perché gli ingredienti dei suoi patti hanno tutti una bella storia dietro, oltre che essere stagionali. Perché gli accostamenti osano senza cedere alle mode del momento, e sono tutti grandiosamente riusciti.

HAZAMA

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MI PIACE PERCHÉ: Perché è molto importante, almeno una volta nella vita, provare l’esperienza di una cena kaiseki. Perché nulla è lasciato al caso, e raramente uno chef mi ha raccontato i suoi piatti con così tanto amore. Perché questo posto è quello che, finora, a Milano mi ha più riportato in Giappone, per davvero.

CASCINA NASCOSTA

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MI PIACE PERCHÉ: Perché è bello sentirsi in campagna a due passi da Cadorna, è bello essere in una cascina senza per forza dover prendere la macchina. Perché il posto è semplice, ma curato, e questo non è scontato nella dicotomia imperante tra ‘postaccio’ e ‘pettinato’. Perché si mangia anche bene, e all’insegna della circolarità.

RAVIOLI DI LU PECHINO

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MI PIACE PERCHÉ: Perché questi ravioli cinesi si impongono incredibilmente al primo posto di quelli assaggiati a Milano. Perché sono fatti a mano, uno ad uno, ma oltre a questo anche il ripieno è davvero perfetto. Perché anche la loro salsa all’aglio mi ha indelebilmente conquistata.

OSTERIA ALLA CONCORRENZA

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MI PIACE PERCHÉ: Perché, tra le tante proposte di Porta Venezia è tra le pochissime ad avere un cuore. Perché è un posto super versatile, che va bene a pranzo ma anche per un aperitivo che alla fine, inevitabilmente, si trasforma in cena. Perché i panini sono strabilianti, e anche tutto il resto.

KAPPOU NINOMIYA

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MI PIACE PERCHÉ: Perché è bello quando posti così scelgono quartieri non proprio centralissimi. Perché Fukurou mancava da morire, e finalmente è tornato, con un altro nome ma è tornato. Perché lo Jubako Kaisen Special, e anche qualsiasi altro loro piatto, va a finire che lo si sogna di notte.

BARATIE

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MI PIACE PERCHÉ: Perché lo chef ex Gallura ed ex Tree basta come garanzia. Perché si beve bene, si mangia anche meglio. Perché non c’è un loro singolo piatto, in tutte le volte che ci sono tornata, per cui non mi sia emozionata.

UN SACCO BELLO

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MI PIACE PERCHÉ: Perché la cucina romana a Milano molto raramente è degna di essere ricordata, ma questo ristorante fa eccezione. Perché era tutto giusto, soprattutto la carbonara, e anche il conto. Perché mette insieme due attività che mi piacciono molto, anzi tre: mangiare, ridere e cantare.

AL MERCATO STEAK&BURGERS

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MI PIACE PERCHÉ: Perché dopo anni, si conferma ancora il miglior posto per mangiare l’hamburger, e direi più in generale la carne, a Milano. Perché in questo locale, rispetto a quello storico in Crocetta che pur amo molto, si sta decisamente più rilassati e comodi. Perché mancava un posto così a due passi dal Duomo.

ALTATTO

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MI PIACE PERCHÉ: Perché le verdure sono l’elemento meno noioso del mondo in cucina, e qui ve ne è un manifesto. Perché il menu e l’esecuzione è ricercata, senza essere menosa. Perché il team ai fornelli e in sala è fenomenale.

E per dieci ristoranti di cui mi è rimasto un bel ricordo, eccone cinque nella mia personalissima wishlist del 2022!

FRANGENTE

Perché sono romagnola, come lo chef, e perché ho sentito opinioni molto polarizzate e ho voglia di dire anche la mia.

IMMORALE OSÈ

Perché dopo aver amato Immorale, non vedo l’ora di scoprire anche la proposta “Osè”, sempre a Porta Venezia, sempre con un focus quasi maniacale sugli ingredienti.

SIMA

Perché di questo palazzo su più piani in cui bere e mangiare in Crocetta online non si trova molto, ma da qualche story vista su Instagram mi ha ispirato moltissimo e non vedo l’ora di provarlo.

WAKABA

Perché se non provo tutti i ristoranti giapponesi in città non sono contenta, e di questa izakaya in Guastalla ho sentito dire un gran bene, quindi prima o poi ci andrò per forza.

DA MARTINO

Perché da molti è considerata la migliore cotoletta di Milano e ok che la migliore indiscutibilmente la fa mia madre, ma credo possa ugualmente valer la pena dare a questa storica trattoria una bella chance.

E intanto, vi faccio dal cuore tantissimi auguri per un anno meraviglioso, pieno di posti che vi scalderanno il cuore!

E adesso tocca a voi commentare: ditemi un po’ quali sono stati i vostri ristoranti preferiti a Milano nel 2021 e quali mete avete nella lista dei desideri per l’anno che sta per iniziare?

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A cena da Bentoteca a Milano, il mio posto dell’anno /bentoteca-milano-ristorante/ /bentoteca-milano-ristorante/#comments Mon, 28 Jun 2021 05:00:23 +0000 /?p=33967 Siamo stati diverse volte da Bentoteca, ristorante in zona Sant'Agostino a Milano, e possiamo affermare serenamente che è *il* posto dell'anno. Ecco il nostro racconto su questo posto speciale!

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Appena prima della pandemia, eravamo stati da Tokuyoshi, ristorante una stella Michelin in zona Sant’Agostino che ci aveva fatto sperimentare una cena da sogno. Con i lockdown e le varie zone rosse lo chef, Yoji Tokuyoshi, ha provato a ripensare il proprio locale, a partire dal nome, Bentoteca, che ci ha deliziato in questi mesi sia nei suoi spazi che con la delivery (per ora, invece, sospesa). Ogni volta che siamo stati qui a pranzo o a cena, abbiamo avuto l’impressione di ripetere l’esperienza che tanto ci era piaciuta con lo stellato, nello stesso bellissimo ambiente ma a prezzi più modici e con un menu meno impegnativo. Io non ho dubbi: è il “mio” posto dell’anno e qui ve lo provo a raccontare.

Abbiamo provato Bentoteca a Milano e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI BENTOTECA: giapponese, con un twist

La carta di Bentoteca non è esageratamente lunga, ed è idealmente suddivisa tra piatti da condividere (insalata di polpo, katsusando, polpette, gyoza, piccione marinato nel sake…) e piatti ‘singoli’ tra cui spiccano diverse bontà (wagyu, pollo teriyaki, salmone marinato…) da accompagnare o sotto forma di bento (letto di riso) o di udon (tipica pasta giapponese).

La cucina è giapponese, dunque, ma con un twist dato dalla fantasia dello chef, ovviamente, e anche dall’accostamento con ingredienti più spiccatamente mediterranei, come i funghi porcini, il piccione o il bue nero di Salamanca.

La carta è notevolmente sbilanciata a favore di carne o pesce, dunque al momento non ci sentiamo di consigliarlo a persone vegetariane o vegane.

COME SI MANGIA DA BENTOTECA: in modo sublime

Bentoteca Milano
L’insalata di patate | © Caterina Zanzi

Come si mangia, quindi? Divinamente. Tutto, qui, è pensato nei minimi dettagli: dalle preparazioni alle cotture, dagli accostamenti fino all’impiattamento e al racconto delle portate, nulla è lasciato al caso. Noi scegliamo di iniziare il nostro percorso con due assaggi da condividere. Uno è l’insalata di patate in stile giapponese, sormontata da gamberetti rosa fritti. Commovente.

Bentoteca Milano
Il midollo | © Caterina Zanzi

L’altro, decisamente più particolare e comunque indimenticabile, è il midollo cotto alla brace con calamari fermentati in stile giapponese e shokupan, un pane al latte giapponese fatto da loro. La carne si scioglie in bocca e l’accostamento terra-mare è da urlo, così come il pane di accompagnamento, perfettamente tostato. Consigliamo questo piatto ai carnivori convinti o semplicemente a chi ha voglia di sperimentare: nonostante si tratti di midollo, il retrogusto è quasi dolce e i sapori per nulla invadenti.

Bento
La bento | © Caterina Zanzi

Come piatto principale, scegliamo di dividere (quella che vedete in foto è la metà di una porzione) una bento di chutoro, la parte più pregiata del tonno, ovvero la ventresca, che qui è adagiata su del riso e accompagnata da una frittatina e uova di trota deliziose. Uno dei migliori tonni mai assaggiati, per certo a Milano, e quasi in lotta con quello, indimenticabile, provato a Nara, in Giappone.

Dessert
La cheesecake | © Caterina Zanzi

Chiudiamo con una cheesecake con base di azuki, molto buona e carinamente presentata. Ad accompagnare, uno dei vini naturali di cui è ben rifornita la cantina di Bentoteca, e nello specifico un ottimo catarratto. Usciamo da qui con la convinzione, ancora una volta, di aver mangiato divinamente.

L’ATMOSFERA DI BENTOTECA: raffinata

Ristorante Milano
Un’immagine di Bentoteca | © Bentoteca Fb

Come dicevamo, Bentoteca è sorta sulle colonne di Tokuyoshi, uno stellato Michelin che era tra l’altro appena stato rinnovato. Per questo motivo, l’atmosfera qui è forse ancora più elegante di come potrebbe essere, con meravigliose sedute in velluto, un bel bancone da cui è possibile ammirare la brigata al lavoro e un ambiente nel complesso piuttosto raffinato. Ma non ingessato, merito anche del servizio giovane, sorridente e puntuale, svolto da persone che hanno tutta l’aria di chi si sta divertendo e sa il fatto suo.

I PREZZI DI BENTOTECA A MILANO: giusti

Per una cena completa dovreste mettere in conto una spesa tra i 50 e i 60 euro, vini inclusi: considerate un costo tra i 12 e i 25 euro per gli assaggi da condividere (la spesa cambia parecchio a seconda di ciò che sceglierete) e tra i 18 e i 40 euro per le bento e gli udon (anche in questo caso, molto dipenderà dal taglio di pesce o carne per cui opterete). Riteniamo questo conto assolutamente in linea con la qualità della proposta e la piacevolezza dell’esperienza. E quindi niente, vi abbiamo appena parlato di uno dei posti più esaltanti al momento aperti a Milano secondo noi. Fateci sapere se andate!

BENTOTECA
Via S. Calocero 3, Milano
340 8357453
Aperto tutti i giorni (12:30-15 e 19-23, mar mer solo a cena) tranne lunedì

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI BENTOTECA : ingredienti particolari e poco adatti a vegetariani

IL PREZZO DI BENTOTECA: sui 50€ a testa

L’AMBIENTE DI BENTOTECA: raffinato ma non ingessato, perfetto per cene romantiche o di lavoro

COME PRENOTARE DA BENTOTECA: telefonicamente o qui

COME ARRIVARE DA BENTOTECA: con la metro verde (Sant’Agostino), bus 94, tram 2 e 14

Conoscevate già il ristorante Bentoteca a Milano? Lo avete già provato? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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A cena con gli amici: 10 ristoranti a Milano dove mangiare in gruppo /ristoranti-milano-mangiare-in-gruppo-amici/ /ristoranti-milano-mangiare-in-gruppo-amici/#comments Tue, 27 Nov 2018 07:00:33 +0000 /?p=12022 State organizzando una cena di gruppo e cercate un posto dove si possa mangiar bene anche in tanti, in un ambiente simpatico? Ecco 10 ristoranti perfetti!

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State organizzando una cena di gruppo a Milano (qui 10 locali a Milano per bere in gruppo) e cercate un posto dove si possa mangiar bene anche in tanti? Ecco 10 ristoranti molto diversi tra loro, ma perfetti per questa occasione!

10 RISTORANTI A MILANO PERFETTI PER MANGIARE IN GRUPPO

DA GIANNINO – L’ANGOLO DI ABRUZZO

Ristoranti grandi per gruppo Milano

Un’immagine di Da Giannino L’angolo di Abruzzo | © Google Earth

Da Giannino, angolo di Abruzzo a Milano, l’accoglienza è calorosa e l’ambiente semplice. Le portate, tutte abbondanti, spaziano nella tradizione regionale e comprendono ottimi spaghetti alla chitarra al sugo di agnello e i mitici arrosticini. A un certo punto, arriva anche l’intrattenimento musicale: vi divertirete!

DA GIANNINO – L’ANGOLO DI ABRUZZO. 0229406526. Via Rosolino Pilo 20, Milano. 02 29406526. Prezzo medio a testa: 35€.

MILLELUCI

Porta Venezia Milano Milleluci Trattoria Pop

L’esterno del Milleluci Trattoria Pop | © Google Earth

Tra i posti del cuore in zona Porta Venezia c’è il Milleluci, il cui sottotitolo è, giustamente, Trattoria Pop. Qui dovete accantonare pretese gastronomiche troppo alte, stando però sicuri che vi divertirete. In questa trattoria anni 80, il trash è assicurato e, a cena finita, potrete anche cantare in compagnia!

MILLELUCI TRATTORIA POP. Via Rosolino Pilo 7, Milano. 02 29411250. Aperto tutti i giorni (12-15 e 18-2) tranne sabato a pranzo e domenica. Prezzo medio a testa: 35€.

RUGANTINO

Ristoranti grandi per gruppo Milano

Un’immagine del Rugantino | © Rugantino Fb

A due passi dalle Colonne, se state programmando una cena abbondante e all’insegna delle specialità romane, c’è Rugantino, un ristorante adatto alle cene di gruppo (ma prenotate!) in cui poter assaggiare, oltre alla pizza, tante specialità capitoline come la gricia, i supplì e i carciofi alla giudia. D’estate, poi, potrete mangiare proprio davanti a San Lorenzo!

RUGANTINO. Via dei Fabbri 1, Milano. 02 8942 1404. Aperto tutti i giorni (12-15 e 19:30-00) tranne lunedì a pranzo. Prezzo medio a testa: 40€.

VOLEMOSE BENE

Ristoranti grandi per gruppo Milano

Un’immagine di Volemose Bene| © Enzo Perego

Nonostante il locale non sia tra i più grandi, anche quest’altra osteria romana in Moscova ben si presta per una cena tra amici che non si formalizzano troppo per il baccano o i tavoli appiccicati. Da Volemose Bene l’atmosfera è divertente, e a un certo punto si canta anche. Per cenare, il consiglio è di scegliere un primo (cacio e pepe su tutti) e i secondi a base di carne!

VOLEMOSE BENE. Via della Moscova 25, Milano. 02 3655 9618. Aperto tutti i giorni (12:15-14:30 e 19:30-23:30). Prezzo medio a testa: 30€.

TAGIURA

Ristoranti grandi per gruppo Milano

Un’immagine di Tagiura| © Tagiura Fb

Questo ristorante dietro a via Washington è un posto abbastanza storico per Milano: da Tagiura si va principalmente per l’ambiente conviviale, la gestione familiare, e i piatti della tradizione. A noi non fa impazzire a livello di rapporto qualità-prezzo, ma è uno dei rari posti in cui le tavolate trovano spazio senza troppe storie e in cui, in fin dei conti, si sta sempre bene.

RISTORANTE TAGIURA. Via Tagiura 5, Milano. 02 4895 0613. Aperto tutti i giorni (lun-mer 7-21:30, gio-ven 7-01, sab 7-16) tranne domenica. Prezzo medio a testa: 40€.

OSTERIA DELLA STAZIONE

Ristoranti grandi per gruppo Milano

Un’immagine dell’Osteria della Stazione| © Osteria della Stazione Fb

Tra i posti a Milano per un pranzo o una cena in compagnia c’è l’Osteria della Stazione, un vero e proprio caposaldo della ristorazione di Milano, che affaccia proprio sui binari della Centrale. I piatti, qui, sono quelli della tradizione friulana (con qualche incursione lombarda): fate incetta di frico, terrine, affettati, ma anche di pasta fresca e carne morbidissima. Eventualmente, c’è anche la possibilità di ordinare dei menu fissi. Ad ogni modo, se berrete qualche bicchiere in più o alzerete un po’ la voce, nessuno si dovrebbe indispettire!

OSTERIA DELLA STAZIONE. Via Popoli Uniti 26, Milano. 02 28381700. Aperto tutti i giorni (12:15-15 e 19:45-23:30) tranne domenica e lunedì. Prezzo medio a testa: 35€.

 SHAMBALA (chiuso)

Ristoranti grandi per gruppo Milano

Un’immagine di Shambala| © Shambala Fb

Shambala in via Ripamonti è uno dei ristoranti asiatici più amati dai milanesi, sia per la cucina (thailandese-vietnamita), sia per l’ambiente romantico e suggestivo. Nel caso la vostra uscita di gruppo sia più ‘pettinata’, potrebbe essere il posto giusto grazie anche ai suoi spazi ariosi e, d’estate, al suo giardino zen.

SHAMBALA. Via Ripamonti 337, Milano. 02 5520194. Aperto dal lunedì al sabato (19:30-2.00), sabato e domenica brunch dalle 12. Prezzo medio a testa: 50€. 

U BARBA

U Barba_milano

L’interno di U Barba| © U Barba fb

Se siete amanti della cucina ligure, potete segnarvi il nome di U Barba, un’osteria genovese con bocciofila in zona Piazzale Lodi. Qui i tavoli sono grandi, perfetti per un’uscita di gruppo, e d’estate potete approfittare di un dehors con alberi d’ulivo e vista sul campo da bocce (partitina in compagnia?). Gli ingredienti sono buoni e qui potrete assaggiare la focaccia, le trofie al pesto e tanti altri piatti della tradizione. Volete saperne di più? Date un’occhiata qui!

U BARBA. Via Pier Candido Decembrio, 33, Milano. 02 45487032 Aperto tutti i giorni (19-23, nel weekend anche a pranzo, 12-15) tranne lunedì. Prezzo medio a testa: 30€.

BALERA DELL’ORTICA

Ristoranti grandi per gruppo Milano

Un’immagine della Balera dell’Ortica| © Balera dell’Ortica

Nel quartiere Ortica a Milano, la Balera non ha certamente bisogno di presentazioni. In questo locale vengono proposte specialità abruzzesi e pietanze romagnole in un ambiente senza fronzoli con anche un’ampia area all’aperto. La formula è quella dei menu fissi, pensati proprio per le grandi tavolate, gustati i quali probabilmente uscirete rotolando. Non aspettatevi una qualità incredibile delle portate, ma qui è l’ambiente a farvi tornare a casa col sorriso: e dopo cena, via al liscio per concludere la serata in bellezza!

BALERA DELL’ORTICA. Via Amadeo 78, Milano. 02 7012 8680. Aperto tutti i giorni (20-00) tranne lunedì. Prezzo medio a testa: 25€.

TRATTORIA SABBIONEDA

Trattoria Sabbioneda Milano

L’interno di Trattoria Sabbioneda | © Giorgia Ferrais

Volente mangiare la cucina tipica lombarda senza spendere una follia? Allora l’indirizzo che fa per voi è Trattoria Sabbioneda in Buenos Aires, un locale rustico a conduzione familiare che porta in tavoli primi sostanziosi e secondi altrettanto abbondanti tra cui il brasato e la cotoletta alla milanese. L’ambiente è spartano, ma è il posto perfetto soprattutto per tavolate ridanciane. Volete saperne di più? Date un’occhiata qui!

TRATTORIA SABBIONEDA. Via Tadino 32, Milano. 02 29521014. Aperto dal lunedì al venerdì (12-15/19-23). Prezzo medio a testa: 20€.

Conoscevate già questi posti? Li avete già provati? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto! 

Ovviamente, esistono anche le pizzerie per una serata in compagnia, nonostante in diverse di loro non si possa prenotare: date comunque un’occhiata alle nostre pizzerie preferite a Milano!

Prima della cena di gruppo volete anche fare un aperitivo con tanti amici? Ecco l’articolo che fa per voi!

È un’uscita all’insegna del risparmio? Qui trovate i nostri ristoranti economici preferiti a Milano, e qui quelli di pesce buoni ma con prezzi ragionevoli!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

L'articolo A cena con gli amici: 10 ristoranti a Milano dove mangiare in gruppo sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Ristoranti a Milano: 10 locali più belli che buoni /ristoranti-piu-belli-che-buoni-milano/ /ristoranti-piu-belli-che-buoni-milano/#comments Fri, 05 Oct 2018 07:00:31 +0000 http://godsgift.cyou/?p=10440 Bella location, piatti nella media, prezzi alti e servizio disattento: quante volte capita a Milano? Ecco 10 ristoranti che per noi sono più belli che buoni!

L'articolo Ristoranti a Milano: 10 locali più belli che buoni sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Posti bellissimi. Locali in cui l’atmosfera è incantata. Ristoranti dove l’ambiente è super curato. Ma a cui, purtroppo, viene aggiunto ppoco altro. Un trend molto milanese, che abbiamo voluto riassumere in questo articolo sui 10 ristoranti più belli che buoni a Milano (non perdetevi invece i 5 ristoranti più buoni che belli a Milano). E a voi capita mai di andare in alcuni (bei) posti e pensare che non sfruttino al meglio la splendida location in cui si trovano? Intanto ecco, secondo noi, quali sono.

10 RISTORANTI PIÙ BELLI CHE BUONI A MILANO

CASCINA CUCCAGNA – UN POSTO A MILANO

Ristoranti Milano Più belli che buoni

Un’immagine della Cascina Cuccagna | © Caterina Zanzi

Una vecchia cascina del ‘700 nel cuore di Porta Romana, a poca distanza dalla Fondazione Prada, che regala l’impressione di essere lontanissimi da Milano, in un cortile verde e con tanto di orto, lucine e tavoli esterni. Il servizio di ristorazione è suddiviso tra ristorante (con servizio al tavolo e in una parte riservata della struttura) e bar (self service). Entrambi risultano troppo cari per la proposta offerta, soprattutto il ristorante, considerate le materie prime dei piatti in carta solitamente di facile reperibilità. Il bar, oltre a non prendere prenotazioni (un peccato considerato l’ampio spazio esterno, adatto ad aperitivi tra amici e/o colleghi) risulta essere in linea con (l’alta) media milanese: 5€ per uno spritz, servito senza alcun accompagnamento, pare eccessivo nel contesto informale in cui è inserito. Da ultimo, il servizio è quasi sempre approssimativo, disorganizzato e spesso addirittura sgarbato.

UN POSTO A MILANO. Via Cuccagna 2, Milano. 02 5457785. Aperto tutti i giorni dalle 10 a tarda sera.

LÙBAR

LuBar Milano Conosco un Posto

La sala interna di LùBar| © Lucia Brusco

Location incantevole, situata all’interno della Gam, la Galleria d’Arte Moderna alle porte del parco Indro Montanelli. L’ambiente interno e il menu di LùBar richiamano la terra siciliana: tavoli in ceramica, ambienti luminosissimi e piante ad ogni angolo. I servizi offerti vanno dalla colazione (ottime le brioche con crema al pistacchio), al pranzo, all’aperitivo e alla cena, dove potrete degustare le cosiddette “scutedde“, dei piattini di modeste dimensioni da condividere. Purtroppo il servizio risulta essere ogni volta mediocre, superficiale, e molto molto lento. Lo spazio esterno anche qui non è prenotabile, e dato l’esiguo numero di posti (poco più di una ventina in tutto) si deve quindi mettere in conto un’attesa assicurata. Assolutamente migliorabile, infine, anche e soprattutto nel rapporto quantità-prezzo.

LÙBAR. Via Palestro 16, Milano. 02 83527769. Aperto dal martedì alla domenica, dalle 8 alle 24.

A CASA EATARY (chiuso)

Ristoranti Milano Più belli che buoni

Un’immagine di A Casa Eatery | © A Casa Eatery Fb

Entrando in questo locale in zona Darsena, vi sentirete davvero a casa: gli interni sono divisi in più salette diverse, gli arredamenti richiamano le case milanesi di una volta, senza lasciare nulla al caso. Se alla sua apertura (risalente ormai ad un paio di anni fa) poteva lasciar piacevolmente sorpresi i clienti, purtroppo ora a Milano questa tipologia di locale è molto frequente e impone che almeno il cibo sappia distinguersi. Da Casa Eatery, però, alcuni piatti ci sono stati serviti incompleti, e altri hanno presentato evidenti errori di cottura. Il personale gentile e premuroso non basta a promuoverlo, complice anche un rapporto qualità-prezzo non particolarmente esaltante.

A CASA EATARY. Via Conca del Naviglio 37, Milano. 02 3674 3350. Aperto tutti i giorni (12:30-15, 19:30-23).

SIXIÈME BISTRO (chiuso)

Ristoranti più belli che buoni Milano Sixieme Bistro

Un’immagine di Sixiéme Bistrò | © Caterina Zanzi

Fascino esotico e dettagli moderni convivono da Sixième Bistro, spazio aperto di recente che al proprio interno ospita sia un bar-ristorante che una galleria di design. Ottime premesse, anche tenuto conto dell’atmosfera da oasi di pace pur nel cuore di Milano, a pochi passi dalla Darsena. Ma il servizio è distratto, i costi spropositati, la qualità dell’offerta tendente al basso. Purtroppo, non basteranno tante piante e delle belle sedie a farci tornare.

SIXIÈME BISTRO. Via Scaldasole 7, Milano. 02 3651 9910. Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-00) tranne domenica.

FONDERIE MILANESI

Fonderie Milanesi Conosco un posto Cortile

Il cortile delle Fonderie Milanesi |© Caterina Zanzi

Il cortile di Via Giovenale rimane uno dei posti più belli e affascinanti di Milano, soprattutto d’estate. L’aperitivo delle Fonderie (di cui vi abbiamo già parlato qui) è il momento più frequentato: i prezzi dei cocktail sono in linea con la zona, e ad attendervi troverete un buffet, alquanto sommario e di scarsa qualità. Un altro problema persistente è la prenotazione: il numero di telefono risulta spesso irraggiungibile e riuscire a parlare con qualcuno, per noi, si è rivelato sempre praticamente impossibile. Ogni domenica la proposta delle Fonderie si arricchisce della formula brunch: 20€ per un piatto alla carta, più un buffet da cui attingere. Se il prezzo è assolutamente competitivo, non altrettanto si può dire della qualità del cibo.

FONDERIE MILANESI. Via Giovenale 7, Milano. 02 3652 7913. Aperto dal martedì alla domenica (19-02), domenica anche a pranzo (12:30-15:30).

OSTERIA MILANO (chiuso)

Ristoranti più belli che buoni Milano Osteria Milano

Un’immagine di Osteria Milano | © Caterina Zanzi

Arredi d’altri tempi, ambientazione tutta da fotografare, un unicum in questo senso nella landa pressoché desolata della zona, Lambrate. Ma oltre a questo, non c’è molto. Mix di specialità toscane e piemontesi senza troppa anima, servizio davvero scarso, prezzi ben oltre la media. L’aperitivo? Un calice di vino a 12 euro senza nemmeno due noccioline o olive in accompagnamento. Peccato.

OSTERIA MILANO. Via Gaetano Sbodio 30, Milano. 02 215 4362. Aperto tutti i giorni (lun-ven 18-2 e sab-dom 10-2)

BAR LUCE

Ristoranti Milano

Colazione da Bar Luce | © Caterina Zanzi

Sin dalla sua apertura nel 2015, il Bar Luce di Fondazione Prada è stata una meta obbligata per tutti gli instragrammer milanesi (e non solo): grazie anche all’ispirazione di Wes Anderson, una volta entrati qui si viene immediatamente catapultati in uno (splendido) bar anni 50-60, con tanto di poltroncine pastello, flipper e juke box, tavolini in formica e lampadari tondi. Situato proprio all’ingresso dell’edificio principale della Fondazione, sulla carta il Bar Luce è il posto perfetto per uno stop tra una mostra e l’altra. Peccato per i pochi posti a sedere disponibili, che durante il fine settimana diventano un miraggio a qualsiasi ora, e anche per i prezzi proposti (10€ per un cocktail più 3€ di coperto, con qualche nocciolina ad accompagnare). Servizio disattento, nonostante il nome altisonante.

GUD CITYLIFE

Ristoranti Milano Più belli che buoni

Gud a Citylife | © Caterina Zanzi

Un meraviglioso chiringuito incastonato tra il verde e i grattacieli di Citylife, che vale una visita fosse anche solo per l’atmosfera. Questo è Gud a Citylife, una delle novità dell’estate e costola ‘all’aperto’ di un nuovo locale in via Eustachi. Che oltre all’atmosfera, però, ci mette ben  poco. L’abbiamo provato per l’aperitivo, molto scarno: hummus, due verdure crude e qualche pezzetto di salame vengono servite a otto euro in accompagnamento a una birra. In alternativa, potete ordinare delle focacce, a caro prezzo. In cassa, poi, c’è sempre coda e lo staff sembra colto alla sprovvista. 

GUD CITYLIFE. Piazzale Arduino 1, Milano. 3519393770. Aperto tutti i giorni (12-22:30).

SAN PIETRO CAFÈ (chiuso)

Ristoranti Milano Più belli che buoni

L’esterno del San Pietro Cafè | © Caterina Zanzi

Questo bel locale a due passi da Porta Venezia è cafè, bistrot ed enoteca e assomiglia a una bella cornice senza quadro. Il locale è molto carino, sia all’interno che nel piccolo quanto delizioso dehors, ma su tutto il resto non ci siamo. Il menu è sempre identico a se stesso, il servizio un po’ disorganizzato e i prezzi decisamente oltre la media, soprattutto se considerata la qualità non eccelsa, ad essere gentili.

SAN PIETRO CAFÈ. Corso Buenos Aires 6, Milano. 02 7862 2210. Aperto tutti i giorni (7-00).

AL CORTILE

Ristoranti Milano Più belli che buoni

Un’immagine di Al Cortile | © Al Cortile Fb

Forse è il cortile di via Giovenale a essere un po’ sfortunato, perché oltre alle Fonderie Milanesi anche Al Cortile si trova qui ed è un ulteriore perfetto esempio di location stupenda a prezzi alti e qualità nella media. Il drink meno caro qui, costa 16 euro e dura pochi sorsi, mentre la bottiglia di vino più economica viene sui 30/35 euro. Se volete (addirittura) cenare, preparatevi a veder lievitare notevolmente il conto. Nota finale dolente, anche in questo caso il servizio è poco attento.

AL CORTILE. Via Giovenale 7, Milano. 02 89093079. Aperto tutti i giorni (19-2) tranne domenica.

E voi cosa ne pensate? Avete altri posti ‘più belli che buoni’ da segnalarci? Ditecelo qui sotto nei commenti oppure commentando sui social usando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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Ristoranti a Milano: 5 flop per Conosco un posto /ristoranti-milano-5-flop/ /ristoranti-milano-5-flop/#comments Fri, 05 May 2017 07:00:55 +0000 http://godsgift.cyou/?p=6131 Un ristorante può non colpire nel segno, ed è giusto parlarne: ecco altri 5 posti che non mi hanno entusiasmato in città di recente!

L'articolo Ristoranti a Milano: 5 flop per Conosco un posto sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Prosegue la rubrica ‘Flop’ di Conosco un posto sui ristoranti a Milano, che mi piace tanto e, a giudicare dai click, piace molto anche a voi.

Sarà che siamo un po’ stanchi di leggere solo sviolinate: in alcuni casi, trovo sia d’obbligo fare qualche appunto. Oggi trovate una nuova ‘puntata’ (la prima la trovate qui, l’altra qui) con altri 5 ristoranti che, a mio avviso, non hanno colpito nel segno. Ecco quali sono!

BESAME MUCHO

Besame Mucho Milano Flop

Un piatto di Besame Mucho| © Caterina Zanzi

Ambiente fighetto, personale impreparato, cibo nella norma, conto rimpolpato. Senza particolari mezzi termini, vi dirò che Besame Mucho a Porta Nuova è l’esatto prototipo del ristorante furbetto da cui esco arrabbiata. Ci passi sotto e pensi “Wow, chissà che bello“, ci entri e subito c’è il sentore di sòla: la vista, da dentro, non è nulla di che, e l’impressione generica è quella di improvvisazione. Cucina messicana (in realtà, un’accozzaglia di piatti in arrivo da diversi Paesi del Centro e Sud America) senza anima, prezzo gonfiato dalla zona e, soprattutto, dalla pretenziosità. Male male.

COREY’S SOUL KITCHEN (chiuso)

Corey's Soul Chicken Milano Flop

L’insegna di Corey’s Soul Chicken| © CSK Fb

Alette e cosce di pollo fritte, fagioli in salsa barbecue e patatine fritte: all’apparenza un sogno, attestato anche dalle ottime recensioni trovate online. Eppure, questo mini locale in Paolo Sarpi mi ha deluso sia per il servizio spartano, sia per il format (molto più vicino a un fast food poco curato che a un ristorante vero e proprio) che per la qualità del cibo. Il prezzo è basso, ma non basta a compensare la scarsa qualità dell’esperienza né la pessima panatura del pollo o i tempi biblici di attesa.

SAVANA

Savana Milano Flop

Un piatto di Savana| © Savana Fb

Anche in questo caso, attirata dalle ottime recensioni, ho provato questo ristorante eritreo rimanendone delusa. Lo stile di Savana in zona Arco della Pace è quello che contraddistingue i ristoranti di impronta africana a Milano: niente posate, atmosfera borderline tra il tipico e lo sciatto, piatti della tradizione, su tutti lo zighini, una sorta di spezzatino con verdure. Dal locale, però, si esce senza particolari soddisfazioni e con le mani unte: le uniche cose giuste sono il conto e il servizio gentile.

BA ASIAN MOOD

Ba Asian Mood Milano Flop

Un piatto di Ba Asian Mood| © Caterina Zanzi

Ba Asian Mood, ristorante cinese nella pettinatissima via Ravizza, è il classico esempio di ristorante più bello che buono. Ma l’arredamento ultramoderno e di design, si sa, non sempre è sufficiente. I ravioli sono abbastanza asciutti, i noodles nella norma e in generale i piatti poco convincenti. Si esce con il portafoglio notevolmente alleggerito e nessuno strabilio.

SHANNARA

Shannara Milano Flop

Un piatto di Shannara| © Caterina Zanzi

Parlare di ‘flop’ nel caso di Shannara potrebbe non essere del tutto corretto: più che uno scivolone, nel mio caso, si è forse trattato di una delusione dovuta alle troppe aspettative. Da molti ritenuto uno dei ristoranti di pesce migliori di Milano, questa insegna con diverse sedi in città (io sono stata da Shannara ‘3’, in zona Porta Romana) offre proposte per lo più di mare a prezzi contenuti in confronto all’andazzo in città. Eppure, a Shannara contesto la scarsissima fantasia, oltre che una presentazione dei piatti non proprio curata e un ambiente decisamente poco raffinato. A ciò si aggiunga che il pesce è fresco, ma cucinato davvero nella norma. Fossimo a scuola, il ragazzo ha buone potenzialità, ma non si applica.

E per voi quali sono stati i flop dell’ultimo periodo in città? Commentate sui social usando l’hashtag #conoscounposto!  


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