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E voi siete mai stati nel quartiere Censio a Milano? Avete altri consigli da darci sulla zona? Ditecelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!
Vi piace andare alle scoperte dei quartieri? Qui trovate le nostre guide dedicate!
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]]>L'articolo Librosteria, bellissimo bar con libreria in zona Sempione sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Un’immagine di Librosteria | © Caterina Zanzi
Librosteria nasce all’incirca due anni fa, quando la Libreria Baravaj di Città Studi si è trasferita in zona Sempione-Sarpi prendendo il posto della Libreria del Mondo Offeso (ora in San Simpliciano) e si è unita all’osteria Balandran diventando, appunto, la nuova Librosteria. Ci sono stata per un aperitivo durante una serata con il primo caldo, e ne sono rimasta assolutamente sorpresa. In positivo. Il locale è spazioso ed è contornato da libri usati di ogni sorta. Romanzi, saggi, volumi d’arte, titoli per i più piccoli, tutti al 50% e alcuni davvero a piccoli prezzi, per un totale di circa 4mila titoli.
Ai libri si affianca una proposta culinaria semplice ma ben fornita, che accompagna gli avventori con un orario lunghissimo dalla colazione e fino alla cena. Io ho provato Librosteria per l’aperitivo e ne sono rimasta soddisfatta: un calice di vino viene 5 euro ed è accompagnato da un piccolo tagliere, non pretenzioso, ma comunque soddisfacente. Potrete scegliere anche da una lista di cocktail, spritz, birre artigianali e drink analcolici. A pranzo e cena il menu è corto ma ben fatto, con prezzi tra i 7 e i 10 euro. Tra le proposte, a rotazione, anche le lasagne, panini, taglieri di salumi e formaggi e qualche dessert.
Un’ultima informazione: se avete dei libri da vendere, potete valutare insieme al libraio i titoli che possono essere acquistati da Librosteria.
Il locale, secondo me, si presta molto per lavorare, studiare o leggere in tranquillità, ma anche per organizzare feste di compleanno e feste di laurea!

L’esterno di Librosteria | © Caterina Zanzi
Librosteria ha casa in via Cesariano, una piccola piazza pedonalizzata proprio a due passi dall’Arco della Pace. Tutta la zona è costellata da bar e ristorantini, e soprattutto nei mesi estivi si riempie delle famiglie della zona, donando allo slargo pur non esteticamente incantevole un’aura davvero felice.

Un’immagine di Librosteria | © Caterina Zanzi
L’atmosfera è vivace e adatta a ogni tipo di uscita: da quella in famiglia, a un appuntamento romantico fino a una serata con gli amici. D’estate, troverete anche un piccolo dehors che affaccia direttamente sullo slargo. Si sta bene, sia dentro che fuori, e il personale è molto gentile.
L’aperitivo rimane molto conveniente, considerato che tutte le proposte si assestano sui 5 euro, più un mini tagliere. Anche durante gli altri orari, i prezzi sono giusti (al limite del basso) considerata la zona.
E se vi piacciono le librerie, qui trovate le mie preferite a Milano!
LIBROSTERIA
Via Cesariano 7, Milano
02 9924 7706
Aperto tutti i giorni (9.30-1) tranne domenica
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]]>L'articolo Ristorante cinese a Milano: Bon Wei in zona Sempione sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>La cucina di Bon Wei è, nello specifico, di ispirazione cantonese, nonostante qualche incursione tra i piatti di Shanghai e del Vietnam. Nel menu compaiono ravioli di gamberi, fior di involtini, dim sum, gamberi alla kong pao (saltati in padella e piccanti), rombo croccante e così via. Io ho provato i classici involtini e i gamberi in salsa chili. Nessuno dei due piatti mi ha fatto gridare di gioia.

Gli involtini| © Caterina Zanzi

I gamberi| © Caterina Zanzi
Quello che mi è piaciuto di più è stato l’anatra alla pechinese, una pietanza che non è sempre presente (almeno continuativamente) nei menu dei ristoranti cinesi in città e che qui invece è sempre disponibile, anche senza prenotazione. Anatra ben cotta, sapida, e nel complesso davvero buona.

L’anatra alla pechinese| © Caterina Zanzi
Per finire mi sono concessa un dessert a base di mango, alla modica cifra di 8 euro!

Il mango| © Caterina Zanzi
Bon Wei ha casa dietro corso Sempione, in via Castelvetro. Arrivarci con i mezzi è semplice: o con uno dei tanti tram che percorrono il corso, o con la metro lilla, scendendo alla fermata Gerusalemme. Tentare l’opzione auto forse non è un’idea fantastica perché trovare parcheggio in zona è impresa ardua.

Una sala del ristorante| © Bon Wei Fb
Nessun dragone e nessuna lanterna, ma un’atmosfera chic ai confini con quella che definisco ‘leccata’ o ‘pettinata’. D’altra parte “Bon Wei”, significa “buon gusto” (anche se, di questo, potremmo discuterne a lungo). Servizio compitissimo seppur confuso (a volte insorgono addirittura difficoltà di comunicazione col personale cinese). Ospiti in linea con i prezzi, anch’essi pettinati. Come direbbero gli inglesi, non esattamente “my cup of tea”.
Alla fine, accompagnando i piatti con una bottiglia di vino, si spendono tranquillamente 50 euro. Un prezzo che, onestamente, non trovo giustificato alla qualità e alla quantità del cibo. Ma si sa, a volte più i milanesi spendono insensatamente, più ne sono felici!
BON WEI
Via Castelvetro 16-18, Milano
02 341308
Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19-23:30) tranne lunedì a pranzo
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]]>L'articolo Le tartare spaziali di Faccio Cose Vedo Gente a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Una tartare| © Caterina Zanzi

Una tartare| © Caterina Zanzi
Da Faccio Cose Vedo Gente la specialità sono le tartare, di carne e di pesce. Non sottovalutate i piatti del giorno, sempre freschissimi e che spaziano dalle paste (tipo spaghetti al certosino e zucchine fritte) alle zuppe fino alle insalatone. Essendo un’enoteca, la scelta dei vini è decisamente ampia e copre anche i nomi delle birre artigianali e dei distillati. Potete venirci per l’aperitivo, per la cena, per il calice della buona notte e anche a pranzo nel weekend. Le mie tartare preferite sono quella di manzo con capperi, cipolla rossa e senape di Digione in grani e quella più estiva con l’avocado, il peperone, il cetriolo e il coriandolo. Ci sono anche le tartare vegetariane e quelle di pesce (salmone e tonno). Ogni volta che torno cerco di provarne una diversa e ogni volta è più buona!

L’esterno del ristorante | © Ig BigAMusazzi
Siamo in via Fauchè, che ospita uno dei mercati più famosi di Milano, dietro corso Sempione e in zona Cenisio. Vicinissimo, c’è anche il mio ristorante giapponese preferito, Iyo, e il Gattopardo, discoteca per sgambettare un po’ e ballare la musica ignorante anni 90. La zona non è comodissima coi mezzi, quindi vi consiglio di venire da Faccio Cose Vedo Gente in macchina. Parcheggiare non è super complesso e almeno sarete più comodi.

L’interno del ristorante | © Ig Luigi Mauriello
Il locale è semplice ma caldo, diciamo che anche starci un paio d’ore è piacevole e non fa venire il mal di testa. Va bene sia per una cena romantica che per una serata tra amici e i proprietari del locale sono tre ragazzi – due in sala e una in cucina – molto gentili e non troppo formali!

Un dessert| © Caterina Zanzi
Le tartare si assestano tra i 12 e i 15 euro. Gli altri piatti vengono sui 10 e i dolci 6. Diciamo che per uscire soddisfatti e con una bottiglia di vino buono alle spalle dovrebbero bastarvi tra i 30 e i 40 euro, a seconda di quanto ordinerete. Un prezzo che trovo giusto, anche a fronte delle porzioni generose: niente piatti minimal, insomma, ma carne in abbondanza come è giusto che sia!
FACCIO COSE VEDO GENTE
Via Giovanni Battista Fauchè 35, Milano
02 4966 7641 | 345536268
Aperto tutti i giorni 18.30-1 (sabato e domenica a pranzo)
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]]>L'articolo 5 posti bellissimi dove correre a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
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Il Parco Sempione e l’Arena|© Rossana Cuoccio
È il mio parco preferito, il polmone verde nel cuore della città. Circonda il Castello Sforzesco per un perimetro esterno di ben 3 chilometri e mezzo. Io consiglio di andarci a correre al tramonto, è un posto sicuro in cui fanno jogging tante ragazze da sole anche quando fa buio. Subito dopo il lavoro potete cambiarvi da Runbase, in corso Sempione 10, che offre gratuitamente armadietti, docce e la possibilità di provare gli ultimi modelli di scarpe Adidas, e via si corre verso l’Arco della Pace, la Triennale, l’Acquario Civico. Per i neofiti è possibile correre su un percorso breve di circa 600 metri intorno all’Arena Civica, la cui pista interna ha ospitato gare importanti e grandi campioni. I più esperti invece possono cimentarsi qui nelle famose “ripetute” (percorsi più o meno corti che vengono corsi più volte a velocità sostenuta).

La Martesana|© Wikicommons
È un percorso pedonale di circa 38 km che costeggia il Naviglio Martesana, uno dei navigli milanesi che collega Milano con il fiume Adda. Parte da via Melchiorre Gioia e arriva fino a Trezzo sull’Adda. Di solito ci vado a correre la domenica mattina e tutte le volte che ho in programma un allenamento su distanze lunghe pre-maratona. Attraversando zone non troppo centrali della città vi consiglio di andarci a correre sempre in compagnia di qualcuno, magari che vi segua anche in bicicletta. Affascinante in autunno, per me la stagione migliore per andarci a correre resta la primavera quando è tutto un fiore.

Campo XXV Aprile a Montestella|© Désirée Di Leo
Più comunemente conosciuta come “Montagnetta di San Siro”, con i suoi 50 metri di altezza e 185 metri di dislivello è il luogo adatto per chi ha voglia di movimentare un po’ la sua corsa cimentandosi sui suoi famosi sali-scendi. Percorso perfetto per il potenziamento e per la preparazione in città delle gare estive di trail (corsa in montagna). Ai piedi di questa collina artificiale c’è un luogo sportivo storico, aperto al pubblico: il Campo XXV Aprile dove ancora oggi si allenano grandi campioni dell’atletica e del triathlon che non è difficile incontrare se decidete di allenarvi in pista.

L’Idroscalo|© Wikicommons
È soprannominato “il mare dei milanesi”. Anche se non troppo comodo da raggiungere dal centro città, l’Idroscalo è uno dei luoghi sportivi più belli dell’hinterland. Sembra di essere al lago, ma in realtà si è a poca distanza dall’Aeroporto di Linate. Ci vado spesso a correre di sabato mattina quando ho voglia di staccare un po’ la spina dalla città. Fare stretching guardando le canoe che si muovono sullo specchio dell’acqua trovo che sia una delle cose più rilassanti post allenamento.

I giardini pubblici Indro Montanelli |© Letizia Redaelli
È il parco centrale (che più centrale non si può) della città, a pochi passi dal Duomo. È indicato soprattutto per le pause pranzo sportive, ma anche per una corsetta post lavoro per chi ha poco tempo da dedicare all’attività fisica o per chi vuole fare un po’ di movimento tra una sessione di shopping e l’altra in corso Buenos Aires. Si corre intorno al Planetario, al Museo di Storia Naturale e tra i luoghi che qualche decennio fa erano occupati addirittura da uno zoo.
E voi dove andate a correre a Milano?
L'articolo 5 posti bellissimi dove correre a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Come si mangia da Copacabana Temakeria in Sempione a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Adesso posso essere in pace con gli arretrati e stilare la mia personalissima classifica del mix tra giapponese e brasileiro che impazza a Milano. Continuate a leggere per saperne di più e poi ditemi la vostra!
Come da Temakino, e contrariamente a Bomaki, da Copacabana Temakeria i temaki battono i maki. Decisamente più gustosi e meglio assemblati (i maki si sfaldano un po’), tra i temaki che ho preferito c’è il salmao delicioso – la copia esatta del salmao gustoso di Temakinho – con tartare di salmone, avocado, philadelphia e mandorle, il tutto condito con maionese spicy e il temaki cebiche con pescato marinato, peperone, cipolla rossa e peperoncino.

Il salmao delicioso|© Caterina Zanzi
Quest’ultimo è stato, senza dubbio, il piatto più buono.

Il temaki cebiche |© Caterina Zanzi
Al mio tavolo hanno provato anche diversi tipi di maki, tra cui quelli con gamberi fritti e quelli in versione ‘mexican’. Niente di eccezionale.

I maki|© Caterina Zanzi

I cocktail |© Caterina Zanzi
Naturalmente non abbiamo risparmiato sul bere, pasteggiando e abbondando con le caipirinha, forse un po’ annacquate.

L’esterno del locale |© Copacabana Temakeria Fb
Rispetto agli altri due ristoranti, la location è meno di impatto. All’interno, infatti, il locale è decisamente più ridotto e meno pretenzioso, con uno spazio più risicato e ‘minimal’, anche se in primavera o estate c’è la possibilità di sedere all’esterno.

Un altro temaki di Copacabana Temakeria|© Caterina Zanzi
L’atmosfera che si respira da Copacabana Temakeria non è molto diversa da quella che pervade la zona con la movida di Corso Sempione. Il servizio è cortese, pur dimostrandosi abbastanza impreparato (con la ragazza che ha servito il nostro tavolo ci sono stati evidenti problemi di comunicazione, fatto che ci ha lasciato parecchio perplessi).

Altri maki di Copacabana Temakeria|© Caterina Zanzi
Il conto con due piatti e un cocktail arriva con facilità ai 30 euro, proprio come accade negli altri due locali. Ma si è capito quali (e soprattutto, quale) ho preferito, vero?
COPACABANA TEMAKERIA
Via Cesare Cesariano 14, Milano
02 8905 9867
Aperto tutte le sere (19:30-00:00), a pranzo sabato e domenica (12:30-15:00)
L'articolo Come si mangia da Copacabana Temakeria in Sempione a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo L’India a Milano è da Tara sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Se non mangiate spesso all’indiano, il consiglio è quello di partire dalle specialità, per non perdervi nel menu decisamente denso di proposte.
Vietato uscire senza provare il tandoori, una modalità di cottura nell’omonimo forno d’argilla che rende carne e pesce, marinati in precedenza nelle spezie, morbidissimi e profumato. Che si tratti di bocconcini di pollo o di agnello, carne di montone o gamberoni, il risultato è in ogni caso stupefacente.

Un antipasto di Tara |© Caterina Zanzi

Un antipasto di Tara |© Caterina Zanzi
Se siete vegetariani (o celiaci), nessun problema: diverse le specialità veggie in carta, oltre a quelle gluten free.

Tara |© Caterina Zanzi
Tra i miei patti a base di verdure preferite la crema di melanzane, il curry di verdure e le verdure in pastella. Una menzione speciale anche per i risi, specie a quello con limone e cocco e per le dhal, lenticchie nere con coriandolo fresco e cumino.

Uno dei risi di Tara |© Caterina Zanzi
Per accompagnare le bontà, ordinate qualche porzione di pane naan liscio e con il formaggio (una vera delizia), da ‘pucciare’ nelle salsine allo yogurt e menta e in quelle più piccanti.

Il pane naan |© Caterina Zanzi
Una precisazione: quando da Tara dicono che è piccante, è piccante.

Una porzione di chilli chicken |© Caterina Zanzi
Molto piccante: non entrate al ristorante senza fazzoletti perché è un attimo e le fiamme pervaderanno le vostre vie aeree! Soprattutto se, come me, vi ostinerete a ordinare il chilli chicken!

Tara |© Fb Tara
Tara è in Sempione, soltanto a qualche passo dall’Arco della Pace. L’offerta in zona, nonostante quello che si potrebbe pensare e salvo qualche eccezione, non è così all’altezza. Quindi, se vi trovate nel quartiere fatevi venire voglia di specialità indiane e andrete sul sicuro. Poi, magari, concedetevi un buon bicchiere per finire in bellezza.

Tara |© Fb Tara
L’ambiente è piacevole, direi anche abbastanza tipico, e indicato sia per le cene più romantiche che per le tavolate di amici. Io andavo sempre con il mio ex fidanzato e ci vado tuttora quando ho voglia di fare casino. I ragazzi in sala, quasi tutti del Nepal, sono un po’ sbrigativi nello spiegare i piatti, ma gentili.

Tara |© Fb Tara
Bevendo una buona birra (ovviamente, oltre alla classica Menabrea, c’è anche quella indiana) si finisce per cenare con circa 30 euro: un prezzo nella norma, che sono sempre stata contenta di pagare!
TARA
Via Domenico Cirillo 16, Milano
02 3451635 | [email protected]
Aperto tutti i giorni tranne lunedì a pranzo
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]]>L'articolo Come si mangia da Bomaki in corso Sempione a Milano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Mi sembrava giunto il momento di dare la chance di sorprendermi anche a questo locale a fianco al meraviglioso Arco della Pace. E come una donna indecisa tra due amanti diversi, mi sono ritrovata inevitabilmente a tessere paragoni – la mia specialità.
Tra tutti i maki provati – in carta alla sera ce ne sono di ben trentuno tipi diversi, ciascuno di otto pezzi – quelli che mi hanno più colpito sono stati quelli a base di capesante, serviti con salsa ponzu, salsa spicy e tobiko.
Buoni anche quelli con il salmone kimchee, una dadolata di salmone marinato in salsa kimchee, gambero in tempura e avocado.
Ho trovato, invece, meno convincenti gli uramaki che, in teoria, andavano serviti quanto meno tiepidi all’interno, e che invece mi sono arrivati freddi: peccato, perché il piatto di roll con gamberi, nachos, avocado, jalapenos e salsa cheddar prometteva benissimo.
Per dovere di cronaca abbiamo provato anche uno dei pochi diversivi in carta, il burrito: una tortilla di farina farcita, a scelta, con tartare di salmone, pollo alla griglia o picanha grigliata. Buono, ma anche questo caso una scaldatina in più l’avrei gradita (o magari, semplicemente, un’uscita dalla cucina più celere).
Pollici su, invece, per la cheesecake al mango e per i cocktail.
Ottima la caipirinha al mango e il mojito sake, con cui pasteggiare è un vero piacere!
A pochi passi dall’Arco della Pace, trovo che Bomaki sia uno dei locali meglio riusciti della zona. È molto spazioso, ben illuminato, colorato e molto piacevole da vivere.
La clientela è quella di corso Sempione: abbastanza trendy ed elegante, ma il locale è talmente spazioso che dei vicini quasi non ce ne si accorge. Lo gestissi io, abbasserei di qualche decibel la musica, ma ormai il silenzio nei ristoranti pare essere merce rara.
Senza stramangiare, ma con all’attivo almeno un cocktail, il conto si attesta sulla quarantina di euro a testa. Una cifra che mi è parsa un po’ alta rispetto alla qualità offerta: ma sarà che, appena uscita, il primo pensiero è andato al salmao gustoso di Temakinho. A voi è successa la stessa cosa o è colpa della mia predisposizione ai paragoni?
BOMAKI
Corso Sempione 10, Milano
02 33603346. Consigliata la prenotazione.
Aperto tutti i giorni (12:30-15:00 e 19:30-00:30 con apertura prolungata all’una venerdì e sabato sera)
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