Settembre 2019 – Conosco un posto https://godsgift.cyou Thu, 20 Oct 2022 14:19:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Settembre 2019 – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Novità a Milano: 10 indirizzi da non perdere a settembre /nuovi-ristoranti-milano-settembre-2019/ /nuovi-ristoranti-milano-settembre-2019/#respond Mon, 23 Sep 2019 07:00:19 +0000 /?p=17317 Anche settembre ci ha regalato tantissimi nuovi indirizzi a Milano tutti da scoprire: ecco quelli da non perdere secondo noi questo mese!

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Anche settembre ci ha regalato tantissimi nuovi indirizzi a Milano tutti da scoprire. Alcuni li abbiamo provati, altri ci sembrano semplicemente molto interessanti, e non mancheremo di visitarli a breve. Dal nuovo cinese di Porta Venezia alla taqueria in Colonne, dal tapa bar in Centrale ai cicchetti veneti in Porta Romana, ecco i posti da non perdere secondo noi questo mese!

10 NUOVI INDIRIZZI A MILANO DA NON PERDERE A SETTEMBRE 2019

LA RAVIOLERIA SARPI SI PRENDE ANCHE PORTA VENEZIA CON WONTON (chiuso)

Via Panfilo Castaldi si arricchisce di una bella nuova apertura: è Wonton, ultimo arrivato nella famiglia di successo della Ravioleria Sarpi e di Nove Scodelle (di cui vi avevamo parlato qui). Non c’è ancora un’insegna, anche se il menu inizia a prendere forma: quattro antipasti, cinque scelte di pasta fresca tra ravioli (memorabili quelli ai gamberoni) e spaghetti, e cinque piatti principali. Il locale è elegante ed essenziale nell’arredamento, i prezzi leggermente più alti rispetto ad un cinese tradizionale, il servizio estremamente curato e cortese. Da segnalare la possibilità di ordinare l’anatra laccata per cena, ma solo su prenotazione.

WONTON. Via Panfilo Castaldi 21. 02 36574037. Aperto tutti i giorni.

IL VINAIO DI FURIO RADDOPPIA

Rimaniamo in Porta Venezia, ma questa è la volta di un’enoteca toscana: il Vinaio di Furio, uno dei nostri indirizzi preferiti in Porta Romana (li trovate qui), e che ha deciso di espandersi in un’altra zona della città. Il format sarà lo stesso, cucina e vini toscani, da comprare e degustare sfusi oppure in bottiglia, in compagnia di ottimi taglieri di salumi e formaggi o di pappa al pomodoro. Qui i coperti saranno molti di più, quasi una cinquantina, e saranno previste serate live, da concerti a djset con vinili.

IL VINAIO DI FURIO. Via Carlo Pisacane 55. Apertura prevista a fine settembre.

I CICCHETTI VENETI DA IL NEMICO A PORTA ROMANA

La famiglia di Da Bass si allarga, e lo fa semplicemente attraversando la strada: proprio davanti al primo locale, infatti, ha inaugurato un po’ in sordina, durante l’estate, Il Nemico, ristorante e cocktail bar ispirato alle cicchetterie venete. Nessuna insegna: il nome lo dovrete scoprire alzando gli occhi al soffitto del bagno. La formula è snella e consiste in piccoli snack da dividere, sotto forma di panini, tramezzini, e altre tapas. Pochi piatti del giorno, vino sfuso a pochi euro, ottimi cocktail. E a breve aprirà anche a pranzo.

IL NEMICO. Via Piacenza 20, Milano. 349 3565436. Aperto tutti i giorni (18-1) tranne domenica.

LE TAPA DI MOEBIUS IN CENTRALE

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Il bancone e l’interno del locale | © Elisabetta De Candia

Un grandissimo spazio, quello di Moebius, tra Stazione Centrale e Repubblica. In cucina troviamo lo chef Enrico Croatti, che ha deciso di incentrare il suo ristorante sul binomio tapa bistrot-mixology: il menu della cena prevede alcune tapa pensate proprio per la condivisione, più alcuni piatti di portata. Birre artigianali, bollicine e una carta di ricercatissimi cocktail ad accompagnare l’esperienza. Nello stesso locale, è prevista a breve l’apertura dell’osteria gastronomica, uno spazio sospeso dove si potrà mangiare a 4 metri da terra.

MOEBIUS. Via Alfredo Cappellini 25, Milano. 02 36643680. Aperto tutti i giorni (11:30-1) tranne domenica.

SCIURA LELLA PORTA ROMA IN DARSENA

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Alcuni fritti e primi piatti | © Sciura Lella fb

Un’altra apertura romana in terra meneghina: dopo mesi in cui solo l’insegna lasciava intuire la sua prossima apertura, finalmente Sciura Lella ci svela la sua cucina. Alle spalle una collaborazione con i ragazzi de Il Cortile, che portano a Milano la cucina della tradizione romana, con stuzzicherie fritte (supplì, baccalà e fiore di zucca), primi e secondi piatti (tra cui polpette al sugo, coratella, porchetta, carciofi alla romana, e così via), in un ambiente informale a due passi dalla Darsena.

SCIURA LELLA. Viale Col Di Lana 8, Milano. 375 5578818. Aperto tutti i giorni (11-23) tranne domenica.

LE INSALATE DI THE PURE

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La sala del ristorante | © ThePure

Quale miglior locale da provare al ritorno dalle ferie estive, se non quello ispirato al detox e alle insalate? Da Pure, i peccati estivi vengono rimessi con bowl e centrifughe esclusivamente a base di frutta e verdura di stagione. Nel menu delle insalate troviamo le classiche, le speciali e le light, ma anche moltissime opzioni tra cui scegliere per comporre a proprio piacimento il piatto. Pochi posti a sedere, scritte al neon e splendide carte da parati ad arricchire il locale. Ci sentiamo già più in forma solo a scriverne.

THE PURE. Corso Magenta 29, Milano. Aperto tutti i giorni (9-18) tranne domenica.

IL MESSICO DI CHIHUAHA TACOS

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Alcune tacos di carne | © Chihuahua tacos

Ha inaugurato pochi giorni fa una nuova taqueria nella centralissima XXIV Maggio: Chihuaha tacos promette cucina messicana in un ambiente rilassato, e anche un po’ chiassoso. E quindi via libera a tacos, quesadillas di pollo o tostadas di polpo, nachos con guacamole e pannocchie condite con formaggio. A completare il tutto, alcuni vini naturali, birrette artigianali, e cocktail. A base tequila e mezcal, ovvio.

CHIHUAHA TACOS. Piazza XXIV Maggio 7, Milano.

ALICE DIVENTA VIVA DA EATALY

L’ultimo piano di Eataly si rinnova, e lo fa in grande stile: là dove c’era Alice, ora c’è ViVa. La chef, però, rimane la stellata Viviana Varese, dalle cui iniziali nasce la nuova insegna, e a rinnovarsi sono gli interni del ristorante, così come il suo menu, diviso tra una formula da due portate a 75 euro (90 col dolce) e da tre da 105 (120 col dessert). In carta campeggiano tanti piatti a base di pesce (ceviche di ricciola, per esempio, ma anche cozze al burro, granchio reale, risotti e paste dal mare). Se volete fare le cose in grande, ci sono anche tre menu degustazione diversi.

VIVA. Piazza XXV Aprile 10, Milano (ultimo piano di Eataly Smeraldo). 02 49497340. Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19:30-22:30), tranne domenica.

NUOVI COCKTAIL BAR IN ZONA NAVIGLI

A dirla tutta, non si sentiva di certo la mancanza di nuovi cocktail bar in zona Navigli. Ma ci sono due nuove aperture che ci incuriosiscono molto, e che hanno tutte le carte in regole per diventare i nuovi punti di riferimento per bere degli ottimi drink (e non solo): il primo è il Surfers Den (Fusetti), che ha aperto un secondo locale in Via Torricelli 18 (a pochissima distanza da Nebbia). Nasce da una collaborazione con Cucina Fusetti: a pochi metri, infatti, troverete la Dispensa omonima, e nel nuovo Surfers, oltre che a tavole da surf, vini e cocktail, si potrà anche mangiare. Il secondo locale aperto proprio qualche giorno fa è il Deus, che trova nuova casa in Via Vigevano. Rispetto alla storica location in Isola lo spazio è più ristretto, ma troverete sempre la cucina aperta tutto il giorno, da colazione e brunch, sino al dopocena.

SURFERS DEN FUSETTI. Via Torricelli 19, Milano. 338 5916764.
DEUS EX MACHINA. Via Vigevano, Milano. Aperto tutti i giorni (9-01)

IL MICCONE PAVESE IN SANT’AMBROGIO (chiuso)

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Il miccone farcito con coppa al Bonarda | © Il Miccone

Ha aperto durante l’estate Miccone, un piccolo locale in zona Carrobbio che ruota tutto attorno all’utilizzo di questa particolare tipologia di pane bianco, tipico del territorio pavese. E proprio dalla zona di Pavia arrivano gli ingredienti utilizzati per farcirlo – come la coppa al Bonarda, il salame di Varzi, la confettura di zucca bertagnina di Dorno, le cipolle di Breme – e i vini, tutti direttamente dall’Oltrepò. Ideale per pause pranzo, ha anche un angolo caffetteria con proposte dolci per colazione.

MICCONE. Via del Torchio 1, Milano. 02 33297833. Aperto tutti i giorni (08-23)

LA TRIPLETTA DI DAVIDE LONGONI

Uno dei nomi eccellenti della panificazione a Milano (e uno tra i nostri preferiti) apre un altro punto vendita, e lo fa a pochi metri dallo storico locale: stiamo parlando di Davide Longoni, e la nuova apertura sarà, ovviamente, un panificio, con alcune proposte anche per un veloce pranzo, come panini e pizze alla pala. Ma attenzione particolare verrà data anche al caffè, con alcune miscele speciali in collaborazione con caffè Milani.

DAVIDE LONGONI. Via Bronzetti. Apertura prevista a settembre.

Volete rimanere sempre aggiornati in temi di novità? Qui trovate la nostra rubrica, con tutti gli indirizzi più interessanti mese per mese!

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5 bellissime mostre a Milano da non perdere a settembre /mostre-milano-settembre-2019/ /mostre-milano-settembre-2019/#respond Mon, 09 Sep 2019 07:00:18 +0000 /?p=17325 Ecco 5 bellissime mostre da vedere a Milano a settembre, di cui ben tre gratuite!

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In attesa delle (moltissime) novità autunnali, in questo rientro dalle ferie vi segnaliamo 5 bellissime mostre da vedere a Milano a settembre, di cui ben tre gratuite!

5 BELLISSIME MOSTRE A MILANO DA NON PERDERE A SETTEMBRE

REMO BIANCO – LE IMPRONTE DELLA MEMORIA

Mostre Milano Settembre
Due 3D | © Carlotta Coppo

Il Museo del Novecento prosegue la sua attività di ricerca nell’ambito del panorama artistico milanese della seconda metà del XX secolo, presentando 70 opere di un artista tanto originale quanto poco conosciuto dal grande pubblico. Come afferma la curatrice della mostra Lorella Giudici, infatti, “Bianco si è quasi sempre trovato a ‘margine’ pur essendo ‘dentro’ al mondo artistico ufficiale”. Nato a Milano nel 1922, frequentò i corsi serali di disegno dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, dove conobbe colui che considerò sempre un grande maestro: Filippo De Pisis. Frequentando il pittore e il suo entourage, il giovane artista si ritrovò così coinvolto in un contesto artistico e culturale incredibilmente stimolante, senza però rinunciare alla sua attitudine di “ricercatore solitario”, interessato alla continua sperimentazione di nuovi materiali e tecniche. Se tra la fine degli anni ’40 e l’inizio dei ’50 si collocano le prime Impronte – calchi di gesso, cartone pressato o gomma ricavati dai segni lasciati da attrezzi, giocattoli e oggetti comuni – risalgono a poco dopo i Sacchettini – Testimonianza – serie di sacchetti di plastica fissati e disposti regolarmente su legno, contenti oggetti di poco valore – e i 3D, in cui l’immagine finale è data dalla combinazione di figure poste in successione su piani differenti di materiali di vario tipo. A un periodo successivo appartengono invece i Collages – realizzati in seguito a un viaggio compiuto negli Stati Uniti durante il quale l’artista ebbe anche il piacere di conoscere Pollock e la sua action painting – e i Tableaux Dorés – che vedono la disposizione di foglie d’oro su uno sfondo monocromo o bicolore. Giunse poi il periodo della cosiddetta “Arte Sovrastrutturale” – a partire dal 1965 – comprendente una serie di opere che rendono assolutamente chiara l’esigenza di Bianco di fissare indelebilmente nella memoria ricordi e oggetti. A esso appartengono le Sculture neve, teatrini in cui oggetti comuni vengono ricoperti di neve artificiale e disposti in teche trasparenti. Per capire fin dove si spingessero l’eclettismo e la creatività dell’artista, non si possono inoltre dimenticare i Quadri parlanti, esposti per per la prima volta nel 1974: tele monocrome o impressionate con fotografie, appese in modo tale da nascondere dietro di sé amplificatori azionati dall’avvicinamento dello spettatore. L’aggiunta della voce umana alla rappresentazione visiva, indica la necessità di Bianco di dialogare col proprio pubblico, trascendendo la dimensione tradizionale del quadro. Una produzione talmente varia e caleidoscopica da crearle dei problemi di collocazione nel panorama artistico contemporaneo e, di conseguenza, una notorietà più elitaria. Tuttavia è impossibile non notare come alla base di questa versatilità vi siano dei concetti comuni, molto cari all’autore. Sono la percezione dell’inevitabile scorrere del tempo, la sua fugacità, ad animare l’artista, portandolo a una spasmodica collezione di oggetti apparentemente inutili ma per lui fondamentali in quanto reminiscenze di attimi di vita vissuti o immaginati

MUSEO DEL NOVECENTO. Piazza Duomo, 8. Aperto tutti i giorni (orari sul sito). Ingresso: intero 5€, ridotto 3€. In calendario fino al 6 ottobre 2019.

NANDA VIGO – LIGHT PROJECT


Anche in questo caso si parla di una mostra inserita in un percorso di approfondimento svolto da una delle più importanti istituzioni culturali meneghine. Trattasi di Palazzo Reale che, per il quarto anno consecutivo, durante l’estate decide di compiere un’esplorazione dell’arte contemporanea focalizzandosi su artisti che hanno operato a Milano durante il secondo dopoguerra. Protagonista di quest’ultima retrospettiva antologica (la prima dedicata da un’istituzione italiana a questa artista) è Nanda Vigo: architetto, designer e artista di fama internazionale, figura di spicco della scena italiana ed europea degli ultimi 50 anni, amica e collaboratrice di personalità quali Lucio Fontana e Giò Ponti. In mostra vengono presentate 80 magnifiche opere – tra installazioni, progetti e sculture – dagli esordi sino alle esperienze più attuali. È dal 1962, infatti, che Vigo intraprende la realizzazione di Cronotipi, in sintonia con lo spirito di ZERO, gruppo transnazionale di artisti tedeschi, francesi, svizzeri, belgi, olandesi e italiani a cui prese parte. L’aspirazione è quella di creare opere che, pur rimanendo inevitabilmente confinate nell’ambito dell’esistente, in qualche modo trasportino in un’altra dimensione, facendo vivere allo spettatore esperienze trascendenti, capaci di oltrepassare la materialità del quotidiano e far esperire fisicamente – per quanto possibile – una realtà più alta, totale e immateriale. Perfetta esemplificazione di questa ambizione è il fulcro del percorso espositivo, ubicato nella stanza degli specchi. Si tratta di un vero e proprio ambiente cronotipico, in cui i visitatori possono entrare da soli per vivere una breve ma intensa esperienza isolata. Le opere esposte sono per lo più costituite da strutture metalliche, vetri industriali, neon e specchi, in grado di creare giochi di luce e deformazioni restituenti una visione alternativa della realtà. Una mostra assolutamente da non perdere; molto suggestiva, di gran fascino e anche gratuita! Non vi deluderà. 

PALAZZO REALE. Piazza Duomo, 12. Aperto tutti i giorni (orari sul sito). Ingresso libero. In calendario fino al 29 settembre 2019.

MAGNUM’S FIRST

Mostre Milano Settembre
Belvedere Gardens, Viennam Austria, 1954 | © Erich Lessing / Magnum Photos

Sembra la scena iniziale di un film, invece è tutto vero: in delle casse di legno abbandonate in una cantina di Innsbruck, nel 2006, sono state ritrovate le stampe originali – tutte rigorosamente in bianco e nero – facenti parte di quella che può essere considerata la prima mostra in assoluto di Magnum, svoltasi tra il 1955 e il 1956 in cinque città austriache. Sporche, impolverate, ammuffite e con un odore stantio…in ogni caso un inaspettato tesoro. Sopratutto perché a essere rinvenuti insieme a esse sono stati anche il testo di presentazione, i cartellini nominativi, la locandina originale e le istruzioni dattilografate sull’allestimento. Grazie a essi presso il Museo Diocesano è dunque possibile rivivere un’esperienza molto simile a quella pensata all’originariamente. A essere esposte sono 83 stampe vintage di 8 fotografi che lavorarono per l’agenzia Magnum. Dopo una sezione introduttiva, l’esposizione si suddivide in 8 servizi fotogiornalistici. Parte del reportage scattato da Henry Cartier-Bresson durante gli ultimi giorni di vita e il funerale di Mahatma Gandhi; 3 fotografie di Roberta Capa in cui un gruppo di popolani balla durante una festa basca a Biarritz (che ben sottolineano la pace ritrovata dopo il periodo di barbarie vissuto in quella zona durante la Guerra civile spagnola); le istantanee realizzate nelle cave di pietra di Assuan da Hernst Haas durante le riprese de “La regina delle piramidi” (1955), dove 4000 comparse – per lo più musulmane – subirono una sorta di tortura a causa di caldo, tempesta di sabbia e ramadam; 7 fotografie scattate da Werner Bischof durante il suo viaggio intorno al mondo nel primi anni ’50; 10 immagini riprese dall’unica donna del gruppo – Inge Morath – a Londra; il foto-racconto del viaggio in Ungheria di Jean Marquis; i paradossali scatti viennesi di Erich Lessing, scattati durante l’occupazione nazista, dalle quali trapelano serenità e buonumore e, infine, le opere giovanili di Marc Riboud, incentrate sulla vita nei paesaggi dalmati. Se siete appassionati di fotografia è la mostra che fa per voi! 

MUSEO DIOCESANO. Piazza Sant’Eustorgio, 3. Aperto tutti i giorni (10.00-18.00) tranne lunedì. Ingresso: intero 8€, ridotto 6€. In calendario fino al 6 ottobre 2019.

ROSANNA SCHIAFFINO E LA MODA. ABITI DA STAR

Avete tempo ancora questo mese per andare a visitare la mostra allestita negli spazi di Palazzo Morando | Costume Moda Immagine in corso da dicembre 2018. A poter essere ammirati saranno svariati capi di abbigliamento appartenuti al guardaroba privato della modella, attrice e icona di stile Rosanna Schiaffino (1939-2009), definita nel 1956 da Life una bellezza “tipicamente italiana”. Acquistando i suoi capi nel 2018, Palazzo Morando ha potuto arricchire il suo patrimonio con pezzi rari dei grandi nomi della moda italiana e internazionale ma anche di firme meno documentate come Germana Marucelli e Federico Forquet. Gli abiti esposti ben documentano la capacità dell’attrice di rimanere al passo coi tempi e coi cambiamenti di stile dettati dalla sua carriera e vita privata nonché di intuire quanto uno stile personale fosse importante per emergere nel mondo dello spettacolo. Dagli stretti abiti pensati per mettere in risalto la sua figura di maggiorata passò ai tailleur di Federico Forquet (allievo di Balenciaga), raffinati e senza fronzoli; vestì capi di haute couture sartoriali come quelli dell’amica Germana Marucelli ma anche creazioni di Yves Saint Laurent, Valentino e Ferrè, passando negli anni Settanta per una fase gipsy con la quale abbandonava il look da signora bon ton optando per un’immagine più giovane e disinibita. Se passate dal quadrilatero della moda perché non passare a visitarla, dato che è anche gratuita? 

PALAZZO MORANDO | COSTUME MODA IMMAGINE. Via Sant’Andrea, 6. Aperto tutti i giorni (9.00-13.00 / 14.00-17.30) tranne lunedì. In calendario fino al 29 settembre 2019.

MILANO E LA MODA: OMAGGIO A GIAN PAOLO BARBIERI

Mostre Milano Settembre
Aly Dunne per Gianfranco Ferré, Piazza del Duomo, Milano (1991) | © Gian Paolo Barbieri

Dopo la mostra di sole polaroid che vi avevamo consigliato qui, torniamo a parlare di Gian Paolo Barbieri, pioniere della fotografia di moda made in Italy. Inaugurerà proprio in occasione della settimana della moda la mostra-omaggio al grande fotografo lombardo, presso Palazzo Pirelli. Una settantina di opere fotografiche per ripercorrere la sua carriera dagli albori ai primi anni 2000. Fil rouge dell’esposizione sarà proprio Milano, città natale di Barbieri e terreno fertile per lo sviluppo del suo lavoro, grazie al suo intrinseco spirito innovativo e alla ricchezza storica, culturale e artistica che da sempre la caratterizza. Barbieri – figlio di un commerciante di tessuti che fin dalla tenera età lo portava con sé, invitandolo a proporre accostamenti cromatici e scelte delle stoffe – ha sicuramente avuto la possibilità di entrare ben presto in contatto col mondo della moda, sebbene a quei tempi in Italia non esistesse ancora, nel modo in cui la intendiamo oggi. Le riviste si limitavano a riciclare le immagini della haute couture scattate a Parigi, senza proporre una visione originale. Barbieri fu capace di donare carattere e unicità alla moda italiana, diventando complice degli stilisti che con l’avvento del made in Italy divennero protagonisti di una nuova era della moda e del costume. Uno scatto emblematico, in questo senso, è quello realizzato per Gianfranco Ferré nel 1991, dove una elegantissima Aly Dunne, con alle sue spalle il Duomo, emerge da un fondale bianco circondata da piccioni. La mostra sarà visitabile dal lunedì al giovedì nel periodo compreso 18 al 30 settembre ma sappiate che anche domenica 29 sarà visitabile in occasione dell’apertura straordinaria del Belvedere al 31° piano. Se non avete mai visto Milano dalla sommità del Pirellone perché non approfittarne?

SPAZIO EVENTI PALAZZO PIRELLI. Via Fabio Filzi, 22. Aperto dal lunedì al giovedì (9.30-12.30 / 13.30-17.30) e domenica 29 (11.00-18.00). In calendario dal 18 al 30 settembre.

Siete appassionati di arte e cultura? Date un’occhiata alla nostra sezione dedicata!

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Tornati dalle vacanze? Per ripartire in quarta arriva anche questo mese la nostra raccolta di eventi a cui non mancare in città. Ecco i 10 appuntamenti da non perdere a settembre!

10 EVENTI A MILANO DA NON PERDERE A SETTEMBRE

* TWIST AND SHOUT – Incanto sotto il mare 
Cosa: Prima si guarda un film dalla propria macchina (sì, come nei mitici anni 50 americani) e poi tutti in pista a ballare! Per gli amanti del vintage, sarà presente anche un corner di acconciature e trucco d’epoca gratuito.
Quando:
7 settembre (dalle 20.30)
Dove: Bovisa Drive In, via Lambruschini 33

*FILARMONICA DELLA SCALA – Concerto Gratuito
Cosa: Un emozionante spettacolo d’orchestra gratuito vi aspetta per il concerto ‘Back to the City’ con musiche di Rossini, Verdi, Mascagni e Mendelssohn alla Biblioteca degli Alberi.
Quando:
8 settembre (20-23)
Dove: Via Gaetano De Castiglia 20

Eventi Milano Settembre 2019
La Biblioteca degli Alberi | © Caterina Zanzi

*VOGUE FASHION NIGHT OUT
Cosa: Ritorna, puntuale come ogni anno, la notte più fashion che c’è: negozi aperti fino a tarda sera, party glamour, capi in edizione limitata e (purtroppo) una folla di fashion victim vi aspetta tra le vie del centro!
Quando:
12 settembre (23-5)
Dove: Milano centro

*CONOSCOUNAPERITIVO
Cosa: Torna anche a settembre il #ConoscoUnAperitivo che tanto avete amato a luglio. Questa volta la location è la splendida cornice del cortile di Enoteca Naturale, a due passi dalle Colonne, che per la serata si animerà con dj set, karaoke, sorprese, tanto vino, le bombette del Mannarino e ovviamente…noi! Non potete mancare!
Quando:
15 settembre (19-00)
Dove: Enoteca Naturale, via Santa Croce 19, Milano

*JOVA BEACH PARTY
Cosa: Per concludere al meglio l’estate, l’aeroporto di Linate, attualmente chiuso per i lavori di ristrutturazione, sarà la location per una super festa: più di 8 ore di musica live nel prato e, a concludere, il concerto di Jovanotti.
Quando:
21 settembre (dalle 15)
Dove: Aeroporto di Linate, via Enrico Forlanini

*CINECHIOSTRO
Cosa: Dopo il successo delle prime due edizioni torna Cinechiostro, una piccola rassegna cinematografica sotto le stelle. Quattro proiezioni all’aperto, nel chiostro dell’Abbazia di Casoretto, con ingresso gratuito. Qui trovate tutti i film in programma.
Quando:
18-21 settembre (dalle 21)
Dove: Abbazia di Casoretto, piazza S. Materno 5

*BEER FEST
Cosa: Un festival di quattro giorni di birre artigianali italiane, cibo da strada, musica, spettacoli e tanti workshop nella piazza coperta più grande d’Europa. Qui maggiori info sui vari eventi giornalieri.
Quando:
19-22 settembre (17-00.)
Dove: Piazza Città della Lombardia 1

*GRAN BALLO DI FINE ESTATE
Cosa: L’ultimo ballo insieme per salutare la stagione estiva senza malinconia, ma con tanta voglia di divertirsi. Non mancheranno cibo da strada e birrette gelate (per chi l’estate fa fatica ad abbandonarla)!
Quando:
25 settembre (19-1)
Dove: La Balera dell’Ortica, via Amadeo 78

*HEART WEEK RUN
Cosa: Nella giornata mondiale del cuore, il Centro Cardiologico Monzino organizza una corsa/camminata di 5 km non competitiva. Perché correre, o camminare, è una delle regole d’oro per proteggere il proprio cuore. Ad animare la mattinata ci sarà la Discoteca Nazionale di RTL 102.5 e i fondi raccolti per l’iscrizione saranno devoluti alla ricerca scientifica. Pronti a fare (e farvi!) del bene?
Quando:
29 settembre (10-11)
Dove: Parco Sempione, viale Enrico Ibsen

*CONCERTO DEL CUORE
Cosa: Max Pezzali, Arisa, Bianca Atzei, The Kolors e tanti altri artisti vi aspettano per un concerto benefico promosso a sostegno della prevenzione e della ricerca sulle malattie cardiovascolari. Un’ ottima occasione per cantare a squarciagola e aiutare la scienza.
Quando:
29 settembre (21.00-23.30)
Dove: Teatro degli Arcimboldi, viale dell’Innovazione 20

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