Stati Uniti – Conosco un posto https://godsgift.cyou Fri, 16 Apr 2021 14:46:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Stati Uniti – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Viaggio in California: cosa vedere e dove mangiare tra San Diego e Los Angeles /california-cosa-vedere-dove-mangiare-san-diego-los-angeles/ /california-cosa-vedere-dove-mangiare-san-diego-los-angeles/#respond Sun, 01 Sep 2019 07:00:27 +0000 /?p=17230 Se state programmando un viaggio in California, ecco i nostri consigli per la zona tra San Diego e Los Angeles, dove abbiamo trascorso 2 settimane stupende!

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California, here we are. Pochi viaggi nel mondo, secondo noi, valgono la pena come quello in questo meraviglioso Stato americano. Se anche voi avete in programma un viaggio negli Stati Uniti, ecco i nostri consigli per la zona tra San Diego e Los Angeles (qui la guida di San Francisco), dove quest’estate abbiamo trascorso due settimane stupende.

VIAGGIO IN CALIFORNIA: COSA VEDERE E DOVE MANGIARE TRA SAN DIEGO E LOS ANGELES

SAN DIEGO: COSA VISITARE IN CITTÀ E NEI DINTORNI

* LA JOLLA. In questo quartiere super benestante di San Diego, che affaccia sull’Oceano, potete trascorrere qualche ora piacevole passeggiando sulle sue vie e arrivando fino costa, da cui scorgere tantissimi leoni marini. Qui potete anche fare kayak, visitare le cave e fare un salto alle ‘Tide Pools‘, il cui panorama è assolutamente mozzafiato, specialmente all’ora del tramonto. Tra le spiagge più gettonate della zona, specie dai surfisti, c’è quella di Windandsea.

* PACIFIC BEACH. Questo è il quartiere sicuramente più ‘chill’ di tutta la città e più giovane, in cui tantissime persone si riversano sulla passeggiata piena di locali e sulla spiaggia (che, per i principianti, è quella ideale in cui provare a fare surf: noi l’abbiamo fatto affidandoci alla Surf House proprio davanti alla spiaggia. Costo a persona per una lezione collettiva: 70 dollari). Qui abbiamo trascorso tantissime serate (spesso in spiaggia verso le 20 accendono dei falò molto suggestivi).

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Un tramonto a Pacific Beach | © Caterina Zanzi

* DOWNTOWN. È il cuore di San Diego, le cui strade si snodano tra i grattacieli. Oltre a fare un giro di shopping tra i tantissimi negozi, potete visitare il Balboa Park (e relativo Zoo), la portaerei USS Midway Museum e la zona di Seaport Village. In questo quartiere c’è anche il Petco Park, dove ha sede lo stadio del baseball, dove se volete potete assistere a una partita.

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Il Petco Park | © Caterina Zanzi

*PENISOLA DI CORONADO. Separata da San Diego da un imponente ponte, questa penisola sembra un po’ il ‘buen retiro’ degli abitanti di San Diego, a quanto si può giudicare dalle belle case che affacciano sulla spiaggia. Qui, potete fare un salto all’Hotel del Coronado, albergo da film in cui concedervi almeno un cocktail. Proseguendo verso sud, si trova un’altra spiaggia, quella di Imperial Beach, dove spesso si tengono addirittura competizioni di surf per cani!

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Un’immagine di San Diego| © Caterina Zanzi

*OLD TOWN. Quartiere caratterizzato dagli edifici in stile coloniale spagnolo. Qui trovate tantissimi ristoranti messicani e negozi un po’ troppo turistici. Potete fare un giro folkloristico tra le sue vie per non più di un paio d’ore.

* BLACK’S BEACH. In assoluto, per noi, questa è stata la spiaggia più incantevole di San Diego, che si trova al termine di una scalinata nella roccia (la cui risalita è comunque semplice e dura non più di una decina di minuti a passo normale). Un’info da tenere a mente: si tratta di una spiaggia per nudisti (anche se è possibile tenere addosso il costume). Qui è possibile anche fare parapendio, grazie al vicino centro di Torrey Pines Gliderport. Un poco più a nord di Black’s Beach, inoltre, si trova la Torrey Pines State Beach, da tenere anch’essa in considerazione, mentre proprio a due passi trovate il Salk Institute, un luogo da non perdere per tutti gli amanti dell’architettura.

* SUNSET CLIFFS. Altro luogo incantevole di San Diego: veniteci per il tramonto, come suggerisce il nome stesso. Semplicemente incantevole.

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Uno scorcio dai Sunset Cliffs | © Caterina Zanzi

* OCEAN BEACH. Altra spiaggia carina, con qualche negozio nei dintorni: andateci di mercoledì, quando il mercatino sul lungomare accende decisamente la situazione, al termine del quale potete salire per un drink da The Holding Company, con vista incantevole al tramonto.

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Un tramonto a Ocean Beach | © Caterina Zanzi

* LAS AMERICAS PREMIUM OUTLETS. Se vi sentite in vena di shopping, in questo outlet trovate proposte scontate di tantissimi brand tra cui Nike, Adidas, Michael Kors, Polo Ralph Lauren, Abercrombie e J.Crew. Se ci andate in auto, occhio a non perdere l’uscita e a finire in Messico.

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Un’immagine di San Diego| © Caterina Zanzi

* UN GIRO NEI DINTORNI. Se invece è in Messico, cioè a Tijuana, dove volete andare, fatelo varcando il confine a piedi sia all’andata che al ritorno. Ci potete andare raggiungendo il border in Uber da San Diego (dista una mezzoretta dal centro), e poi prendendo un taxi lato messicano. Informatevi prima perché pare essere una città pericolosa, e avendola visitata sommariamente possiamo affermare che non valga più di tanto la pena, fatta eccezione per poter dire “Sono andato in Messico”. Sempre noleggiando la macchina, in un’oretta e qualche potete raggiungere anche la splendida zona di Orange County, che dovrebbe dirvi qualcosa anche solo per la celebre serie tv.

Noi abbiamo trascorso lì un weekend davvero splendido, tra Newport e Laguna, coronati da un ottimo pranzo da Bear Flag Fish Company a Newport e da una spettacolare cena da Water Grill South Cost Plaza a Costa Mesa, entrambi a base di pesce.

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Un plateau di crudité da Wategrill| © Caterina Zanzi

Per alloggiare, visti i prezzi improbabili della zona, abbiamo scelto un motel della catena Motel 6 a Newport Beach, che ha assolto in maniera essenziale ma decente alla sua funzione di ospitarci una notte.

DOVE MANGIARE A SAN DIEGO

* CAROLINE’S SEASIDE CAFE. Se avete voglia di una colazione o di un brunch con vista sull’Oceano, questo ristorante carino affaccia proprio su Scripps Beach (su cui potete fare una pennichella del dopo pranzo) e serve i piatti classici per quest’orario: scrambled eggs di ogni genere, pancake e hamburger a volontà. Sempre affollato, tenete in conto che potreste fare anche mezz’ora di coda per il vostro ordine, a cui aggiungere un’altra mezz’ora per ricevere i vostri piatti. Per noi, in una domenica di relax, ne è comunque valsa la pena. Prezzo medio: 30 dollari.

* SUGAR AND SCRIBE BAKERY. Altro indirizzo piuttosto valido per colazioni mastodontiche o brunch. Trattandosi di una pasticceria, ad andare particolarmente forti qui sono tantissimi tipi diversi di dolci. Prezzo medio: 30 dollari.

* HERRINGBONE LA JOLLA. Delizioso locale con tanto di caminetti accesi nel quartiere de La Jolla, in cui mangiare bene in un bellissimo ambiente. Noi abbiamo assaggiato un ottimo ceviche e un altrettanto buono lobster roll, ma in carta si trova un po’ di tutto, dalle insalate a piatti decisamente più ricercati. Prezzo medio: 40-50 dollari.

*IRON PIG ALEHOUSE. Se avete voglia delle ribs fatte bene, e siete alla ricerca di un posto spartano, questo è quello che fa per voi. Qui abbiamo assaggiato delle costine davvero deliziose, forse le migliori di tutto il nostro soggiorno statunitense. Prezzo medio: 30 dollari.

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La nostra cena da Iron Pig | © Caterina Zanzi

*THE FISH MARKET. Ottimo ristorante di pesce in cui gustare ostriche, cioppino (una zuppa di pesce ottima), cruditée e altre specialità. Ambiente piacevole e possibilità di cenare in veranda vista Oceano. Una volta usciti di lì, alzate gli occhi al cielo verso la famosa statua ‘Embracing Peace’. Prezzo medio: 60 dollari.

* HERB&WOOD. Bellissimo locale a Downtown in cui mangiare buoni piatti, principalmente a base di carne o pesce Prezzo medio: 70 dollari.

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Un’immagine di Herb&Wood| © Caterina Zanzi

*IRONSIDE FISH & OYSTER. La migliore cena in città l’abbiamo fatta in questo bel ristorante nel quartiere di Little Italy, dove vengono serviti, come dice il nome, piatti a base di pesce e ostriche preparate in ogni modo (buonissime quelle alla Rockfeller). Prezzo medio: 90 dollari.

* IKE’S PLACE. Dicono sia il migliore panino di San Diego e noi non stentiamo a crederlo. Andateci per un sandwich a pranzo ripieno di qualsiasi bontà che vi venga in mente. Ambiente super spartano, prezzi più bassi della media. Prezzo medio: 15 dollari.

* UN COCKTAIL NEGLI SPEAKEASY DI GASLAMP. Gaslamp, il quartiere della movida a Dowtown, accoglie tra le sue vie una moltitudine di speakeasy molto interessanti per bere un drink ben fatto in ambienti davvero notevoli. Tra quelli che abbiamo provato, ci sono molto piaciuti El Dorado Cocktail Lounge, False Idol e Noble Experiment.

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Un cocktail in uno speakeasy| © Caterina Zanzi

* Più volte abbiamo cenato in alcuni dei locali sulla spiaggia di Pacific Beach, senza rimanerne particolarmente colpiti. Tra i più meritevoli, vi segnaliamo FireHouse American Eatery e il Baja Beach Cafè. Per un drink su di un patio in legno fronte spiaggia, invece, vi suggeriamo la Lahaina Beach House. In zona, per pranzo, non è invece male il Woody’s Breakfast and Burgers. Altri nomi per bere un cocktail o una birra sono quelli del Pb Shore Club, del Waterbar e di El Prez.

* A martedì, a San Diego è consuetudine celebrare il “Taco Tuesday“, in cui questa specialità messicana è presa davvero sul serio. Soprattutto in zona Pacific Beach e Old Town, praticamente ogni bar e ristorante offre in questa serata birre e margarita a prezzo ridotto e formule di happy hour tutte a base di tacos. Nessuno dei posti che abbiamo provato ci ha lasciato estasiati, ma se siete giovani o semplicemente volete immergervi in questa usanza locale, vi segnaliamo tra tutti i nomi di Fat Fish e Backyard a Pacific Beach.

Altri ristoranti che mi erano stati consigliati:
* Brigantine
* George’s at the Cove (con vista)
* Shiku (sushi)
* Duke’s La Jolla
* JRDN
* Mavericks (cocktail bar)
* Hodad’s (hamburger)
* Oscars Mexican Seafood

STUDIARE INGLESE A SAN DIEGO CON ESL – SOGGIORNI LINGUISTICI

La vera motivazione che ci ha portato a San Diego, è stata la voglia di rinfrescare il nostro inglese seguendo uno dei corsi promossi da questa agenzia. Per iniziare a farvi un’idea, potete contattare l’ufficio di Milano (sono 8 in tutta Italia) per un appuntamento nella loro centralissima sede. Qui vi verranno illustrate tutte le possibilità, i prezzi e le sistemazioni offerte, e in generale verrete seguiti dal loro giovane e preparato staff, per ogni evenienza, sia prima della partenza che durante il vostro soggiorno. Dopo il nostro corso di due settimane, ci sentiamo di consigliarvi una vacanza-studio insieme a Esl – Soggiorni Linguistici: a San Diego, la scuola da noi frequentata è una struttura moderna e ben organizzata nel quartiere di La Jolla, in cui conoscere studenti da tutto il mondo e seguire lezioni da una decina di partecipanti, a seconda del vostro livello. Noi abbiamo scelto il corso da 3 ore al giorno (mattina o pomeriggio), e siamo rimasti soddisfatti sia dagli insegnanti che dalle attività svolte (in classe, ma anche fuori: per esempio, il kayak e la partecipazione a una partita di baseball). Per quanto riguarda gli appartamenti, vi consigliamo di scegliere quelli della catena Ava Apartments, convenzionata con ESL; in alternativa, viene proposta anche l’opzione soggiorno in famiglia.

LOS ANGELES: COSA VISITARE IN CITTÀ

Purtroppo a Los Angeles siamo stati soltanto per un weekend, ma qui vi lasciamo almeno una lista degli ‘imperdibili’ in città.

* OSSERVATORIO GRIFFITH. Sicuramente il luogo più magico di tutta la città, da cui dominarla, specie all’ora del tramonto. Vi consigliamo di andarci in Uber, specie nel weekend, perché il parcheggio potrebbe risultare una vera fatica.

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Il tramonto dal Griffith Observatory| © Caterina Zanzi

* VENICE BEACH. Uno dei luoghi più simbolici di Los Angeles, impossibile da non visitare. Si tratta in realtà di una delle ‘solite’ spiagge, con alle spalle una carovana di ristoranti e negozi iperturistici.

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Un’immagine di Venice Beach | © Caterina Zanzi

Più interessanti, nei pressi, i Venice Canals, un tentativo di richiamare Venezia con canali, ponticelli e (bellissime) case tra cui passeggiare per un’oretta sognando.

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Alcune case nei Venice Canals| © Caterina Zanzi

* ABBOT KINNEY BLVD. Forse la via che ho preferito di tutta Los Angeles, con negozi super carini tra cui anche MedMen, paradiso dei consumatori di marijuana.

* MALIBU. Luogo incantevole, dove vi consigliamo di venire per pranzo, al Malibu Farm Restaurant, oppure per un aperitivo, da Nobu. Per arrivare qui passerete per la Getty Villa, l’ex residenza del famoso magnate, costruita sul modello di una villa italiana, con al proprio interno reperti greci e romani. A noi non ha entusiasmato.

*BEVERLY HILLS. Se volete sognare ad occhi aperti, in macchina potete passare da Rodeo Drive e in generale da Beverly Hills e rifarvi gli occhi davanti a case da mille e una notte.

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Un viale a Beverly Hills | © Caterina Zanzi

*DOWNTOWN. Non è sicuramente la parte più charmant di Los Angeles, ma se tenete alla foto con le famose stelle, potete fare un salto alla celebre Hollywood Walk of Fame.

*CHINATOWN e KOREATOWN. Se siete fanatici dell’Oriente, questi due quartieri potrebbero fare al caso vostro.

*LAKE HOLLYWOOD PARK. Se volete invece la più classica delle foto con la scritta ‘Hollywood’ alle vostre spalle, uno dei punti migliori da cui scattarla è il Lake Hollywood Park. Clichè.

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La collina di Hollywood vista dal parco| © Caterina Zanzi

* UN POMERIGGIO AL MUSEO. Noi non abbiamo avuto tempo, ma in città non mancano certamente i musei e i poli artistici, tra cui il Los Angeles County Museum e il Getty Center. E, ovviamente, gli Universal Studios.

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Una casa progettata da Frank Lloyd Wright | © Caterina Zanzi

Se siete appassionati di architettura, invece, in città potete guardare almeno da fuori una delle case costruite da Frank Lloyd Wright.

DOVE MANGIARE A LOS ANGELES

* SUGAR TACO. Ristorante messicano vegano in cui mangiare ottime tacos non di carne, che però quasi sembrano di carne. Locale altamente instagrammabile, specie sul retro. Prezzo medio: 25 dollari.

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Il nostro pranzo da Sugar Taco | © Caterina Zanzi

* MALIBU FARM RESTAURANT. Bellissimo ristorante sul molo di Malibu, in cui pranzare o cenare con vista incredibile. Diversi i piatti veg in carta, accompagnati però da una buona scelta sia per gli amanti di pesce che della carne. Prezzo medio: 40 dollari.

* FIVE LEAVES. Abbiamo cenato in questo nuovo ristorante un po’ per caso, ma ne siamo rimasti davvero soddisfatti. Prezzo medio: 50 dollari.

*IN&OUT BURGER. Celebre fast food californiano dove, di base, ingozzarvi di hamburger (buoni e cheap). Prezzo medio: 10 dollari.

Altri ristoranti che mi erano stati consigliati:

* Pink’s Hot Dogs
* Eggslut
* Grand Central Market
* Gjelina (pizza)
* Pier Burger
* The Bungalow
* True Food Kitchen
* The Apple Pan
* Fig&Olive
* Gracias Madre
* The Abbey
* Mondrian Los Angeles (terrazza per cocktail)
* Formosa Cafè
* No Vacancy
* Harvard and Stone
* Tiki-Ti
* Alameda Supper Club
* Juniper & Ivy
* The Butcher’s Daughter

ALTRE INFO UTILI SUL VIAGGIO

* Come sempre, per il vostro soggiorno negli Stati Uniti vi servirà – oltre al passaporto – anche l’ottenimento dell’Esta e l’assicurazione sanitaria.

* Per volare abbiamo scelto il comodissimo volo diretto di Air Italy Milano Malpensa-Los Angeles, e siamo molto felici di questa scelta.

* Considerate che si tratterà di un viaggio per nulla economico: San Diego e Los Angeles sono tra le città più care degli Stati Uniti. Ovviamente molto dipenderà dalle vostre scelte in fatto di sistemazioni, cene e passatempi, ma mi sento di affermare che, in generale, tutto vi costerà più caro che a Milano (benzina a parte!).

* Sia per Los Angeles che per San Diego vi consigliamo di cuore di affittare una macchina per girare le città. Per il noleggio delle auto noi ci siamo affidati alla compagnia Enterprise, trovandoci molto bene.

* Non fatevi trovare impreparati e scaricate alcune app che si riveleranno fondamentali nella vostra permanenza californiana. Su tutte Uber e Lyft per gli spostamenti, Bird se volete provare l’ebrezza di un giro in monopattino, RA Guide per monitorare tutti gli eventi più interessanti a San Diego e Open Table, che vi salverà per le prenotazioni dei ristoranti.

*Tenete presente che per entrare nei posti che servono alcolici, e in generale ordinare vino, birra o cocktail, vi verrà chiesto ovunque il passaporto (carta d’identità o patente italiana nella maggioranza dei posti non sono accettati, e il rischio di rimanere fuori anche se siete ormai lontani dai 18 anni è alto).

* In California non vedono di buon occhio i fumatori, e in diversi luoghi all’aperto (per esempio, in spiaggia, è vietato accendere una sigaretta, pena multe e richiami). Accertatevi di poterlo fare. In spiaggia e tendenzialmente anche in giro è vietato consumare alcoolici.

Se nel vostro viaggio comprenderete anche San Francisco, qui trovate tutti i nostri consigli su questa meravigliosa città!

Se foste interessati a un itinerario on the road nei parchi degli Stati Uniti, qui trovate il nostro articolo con tutti i dettagli!

E voi siete mai stati in California? Avete altri suggerimenti? Fatecelo sapere con un commento o condividendo le vostre foto sui social con l’hashtag #ConoscoUnPosto!

Se siete alla ricerca di altri nostri consigli, trovate tutto a questo link per gite fuori porta e a questo per viaggi più lunghi.

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Viaggio nei parchi degli Stati Uniti: il nostro itinerario on the road /parchi-stati-uniti-itinerario/ /parchi-stati-uniti-itinerario/#comments Wed, 24 Oct 2018 05:00:20 +0000 /?p=11153 Arizona, Utah, Nevada e California: ecco l'itinerario, tappa per tappa, del nostro road trip nei meravigliosi parchi degli Stati Uniti!

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Quest’estate abbiamo fatto uno di quei viaggi che, probabilmente, si fanno una volta nella vita e che, sicuramente, restano nel cuore per sempre: uno splendido on the road nei parchi degli Stati Uniti! Durante il nostro road trip di due settimane abbiamo attraversato Arizona, Utah, Nevada e California, per andare alla scoperta di alcuni dei canyons e dei parchi più belli del mondo. Ecco l’itinerario del nostro viaggio, tappa per tappa!

I PARCHI DEGLI STATI UNITI ON THE ROAD

#0 PHOENIX

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Il tramonto su Phoenix | © Marta Bizioli

La nostra tappa zero è stata Phoenix, in Arizona. Noi siamo arrivate la sera e la mattina dopo è iniziato il viaggio on the road. Se riuscite, non perdetevi il tramonto visto dal famoso “Hole in the Rock”, un buco aperto in una montagna dal quale ammirare la città. Abbiamo scelto Phoenix perché, trovandoci già negli Stati Uniti, ci risultava molto meno costoso che volare su altre città ed inoltre perché così facendo abbiamo avuto l’opportunità di vedere il paesaggio cambiare tantissimo e in pochissimo tempo: dai campi di cactus verdeggianti che si trovano fuori dalla città si passa velocemente ad un paesaggio desertico, per attraversare poi una zona “boschiva” prima di arrivare alle distese di terra rossa che tanto ci hanno affascinato. Se voi però arrivate dall’Italia la tappa zero potrebbe essere Los Angeles o, facendo il percorso al contrario, San Francisco.

Distanza dalla prossima tappa: 370 km circa.

#1 GRAND CANYON (SOUTH RIM)

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Una veduta del Grand Canyon, south rim | © Marta Bizioli

La prima tappa è stata il Grand Canyon, o per essere più specifici il South Rim. Il canyon infatti, come dice il nome, è davvero enorme e difficilmente viene visitato tutto in un unico viaggio. Il North Rim è la zona rimasta più 0selvaggia’, con solamente 3 punti panoramici, e dista circa 300 km dalla parte a sud, che al contrario è completamente attrezzata per i turisti: potete percorrere il sentiero creato appositamente sul margine del canyon o potete scegliere di avventurarvi nei percorsi che portano nella parte più profonda (siate preparati, perché se all’andata si scende velocemente, il ritorno è tutto in salita e richiede parecchio tempo in più!).

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Il Grand Canyon al tramonto | © Marta Bizioli

Viste le dimensioni, il Grand Canyon ha bisogno di un paio di giorni per essere apprezzato appieno. Così facendo avrete l’opportunità di avventurarvi in diversi percorsi e di vedere il sole sorgere e tramontare su quest’immensa gola creata dal fiume Colorado.

Distanza dalla prossima tappa: 280 km circa.

#2 MONUMENT VALLEY

La Monument Valley | © Marta Bizioli

Per visitare la Monument Valley dovete lasciare momentaneamente l’Arizona e arrivare in Utah: quando succederà ve ne accorgerete sicuramente per il grandioso cartellone che vi da il benvenuto nel nuovo Stato. Sicuramente avete già visto in qualche film western le famose montagne rosse della valle, ma dal vivo sono tutta un’altra cosa. All’interno del parco potete scegliere di girare con la vostra auto per il percorso di 17 km o fare una visita guidata che segue una strada leggermente più lunga: quest’ultima però viene fatta con delle jeep aperte che, in giornate ventose, potrebbero crearvi qualche problemino. Per questo motivo noi abbiamo preferito muoverci autonomamente e così facendo ci siamo potute fermare ogni qual volta volessimo e per tutto il tempo necessario per riempirci gli occhi di meraviglia.

Distanza dalla prossima tappa: 270 km circa.

#3 LAKE POWELL + HORSESHOE BEND

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Il Lake Powell | © Marta Bizioli

Per la terza tappa ci si siamo lasciate alle spalle le montagne rosse alla volta di Page. È infatti in questa cittadina dell’Arizona che si trova il Lake Powell,  un grande lago artificiale costruito grazie allo sbarramento del Glen Canyon con una diga. Sulle acque del lago potrete cimentarvi in qualsiasi tipo di sport acquatico, osservare gli immensi yatch che arrivano da tutti gli Stati vicini o, più semplicemente, prendere il sole in spiaggia.

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Una veduta dell’Horseshue Bend | © Marta Bizioli

A circa 10 km dal lago si trova un altro gioiello naturale: l’Horseshoe Bend, un particolare meandro del fiume Colorado che, come dice il nome, assume la caratteristica forma di ferro di cavallo. Dopo aver lasciato la macchina nel vicino parcheggio vi aspetta circa un km a piedi e fidatevi del cartello che raccomanda di avere almeno una bottiglia d’acqua a persona: il ritorno sotto il sole può essere distruttivo!

Distanza dalla prossima tappa: 15 km circa.

#4 UPPER ANTELOPE CANYON

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Una veduta dell’antilope Canyon | © Marta Bizioli

Sempre nelle vicinanze di Page ha sede uno dei Canyon più magici che abbiamo mai visto: l’Antelope Canyon. Considerati i pochi km che lo separano da Lake Powell e Horseshue Bend è possibile visitare i tre in un’unica giornata ma noi abbiamo deciso di separarli per goderceli al meglio. Rispetto agli altri canyon del viaggio, l’Upper Antelope ha la caratteristica di essere percorso dal basso; vi troverete quindi a camminare in uno stretto percorso tra due pareti modellate solamente da acqua, vento e sabbia. La visita è consentita solamente tramite l’assistenza delle guide autorizzate, che è assolutamente necessario prenotare in anticipo: ci sono diverse compagnie che svolgono questo servizio, noi ci siamo affidate alla Antelope Canyon Navajo Tours e ci siamo trovate benissimo.

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La luce di mezzogiorno che filtra nell’Antelope Canyon | © Marta Bizioli

La guida ci ha accompagnate nel percorso mostrandoci tutti gli scorci fotografici più scenografici e ci ha raccontato interessanti aneddoti che quasi ci hanno fatto dimenticare la folla, non indifferente, che ci circondava. Per godervi appieno la visita cercate di prenotare una fascia oraria intorno a mezzogiorno, infatti a quell’ora i raggi del sole riescono a filtrare attraverso delle fessure creando dei giochi di luce pazzeschi.

Distanza dalla prossima tappa: 260 km circa.

#5 BRYCE CANYON

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Una veduta del Bryce Canyon dall’Inspiration Point | © Marta Bizioli

Per la quinta tappa si torna in Utah: destinazione Bryce Canyon. Il parco di Bryce è formato da una strada principale che più o meno costeggia il canyon sulla quale si trovano diversi view-point da non perdere, come l’Inspiration Point, il Natural Bridge ed il Rainbow Point. Da questi punti panoramici partono poi dei sentieri di diversa lunghezza che vi permettono di abbandonare la zona più attrezzata per entrare in contatto con la natura: un percorso di un’oretta adatto a tutti è il Riggs Spring Loop Trail che parte dal Rainbow Point e che vi porterà fino all’estremità più a sud del canyon. Facendo questo o uno degli altri sentieri avrete la possibilità di vedere il grande contrasto di questo canyon, fatto da rocce rosse introno alle quali sembra non poter crescere nulla e da centinaia di verdi alberi che invece formano un bosco immenso.

Distanza dalla prossima tappa: 420 km circa.

#6 LAS VEGAS

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La famosa insegna di benvenuto a Las Vegas | © Marta Bizioli

Dovendo passare per il Nevada non potevamo che scegliere di fermarci, per la sesta tappa, nella sua città più grande: Las Vegas. Le cose da vedere assolutamente in città per noi sono 3. La prima è la famosa insegna di benvenuto che accoglie chiunque arrivi in città: “Welcome to Fabolous Las Vegas“. Il cartello è diventato uno dei simboli della città tanto da trovarlo ovunque, dalle tazze alle calamite e alle t-shirts. L’insegna è posta all’inizio della Las Vegas Boulevard, una strada lunga oltre 5 km che, nel suo punto più vivo, è conosciuta da tutti come La Strip. Qui si trovano tutti i più grandi casinò del mondo; ad ogni passo vi imbatterete in hotel di lusso, centri commerciali e sale da gioco. Tanti di questi, come il Cesar Palace o il The Venetian, si ispirano ad architetture europee riproposte in chiave decisamente più kitsch. Per vedere una Las Vegas più insolita potete invece spingervi fino a Downtown, la zona più vecchia della città dove si trovano ancora casinò ormai datati con insegne al neon piuttosto old school e tantissimi murales che colorano le strade.

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Il The Venetian | © Marta Bizioli

L’ultima cosa assolutamente da vedere, non citata quasi da nessuna guida perché temporanea, è l’installazione artistica di Ugo Rondinone chiamata Seven Magic Mountains. Inaugurate nel 2016, le 7 colonne di pietre colorate, alte quasi 8 metri, dovrebbero rimanere sul posto (a 30 minuti di auto dalla città) fino alla fine del 2018, ma visto il successo che hanno avuto non è escluso che l’installazione permanga più a lungo: nel dubbio non lasciatevele sfuggire finché ci sono!

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Le Seven Magic Mountains | © Marta Bizioli

Distanza dalla prossima tappa: 720 km circa.

#7 SEQUOIA NATIONAL PARK

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La base di una sequoia | © Marta Bizioli

Dopo due giorni di relax a Las Vegas ci siamo rimesse in macchina per ben 8 ore: direzione CaliforniaSequoia National Park. E soprattutto, la Giant Forest, ovvero la foresta con le più grandi sequoie del mondo. Questa zona del parco è molto turistica e si fa fatica a sentirsi in una versa foresta, ma è comunque da non perdere perché è la casa dell’albero più largo del mondo: il General Sherman Tree, con una circonferenza di poco più di 30 metri. Le sequoie qui non sono però solo grandi, infatti sono tutte altissime e si aggirano tra gli 80 e i 90 metri. Aggirandovi tra questi giganti non potrete che sentirvi piccolissimi, specialmente se provate ad entrare in una delle loro cavità o ad abbracciarli!

Distanza dalla prossima tappa: 320 km circa.

#8 YOSEMITE PARK

Uno scorcio di Yosemite Park| © Elisabetta De Candia

L’ottava tappa sarebbe dovuta essere lo Yosemite Park, il parco più visitato degli Stati Uniti per le sue bellezze naturali. Il parco è infatti immenso e al suo interno si trovano torrenti, cascate, boschi e sentieri. Dico “sarebbe” perché purtroppo la California è una zona molto soggetta ad incendi e quindi noi siamo state costrette ad annullare questa tappa per la chiusura temporanea del parco. Nei nostri programmi c’erano sicuramente un’escursione alle Cascate Yosemite Falls, una passeggiata  nell’area boschiva del Mariposa Grove e, senza dubbio, un pomeriggio di relax a Tuolumne Meadows, un pascolo a 2.627 metri di altitudine dal quale si può godere di una stupenda vista delle montagne granitiche El Captain e Half Dome, famosissime tra gli appassionati di montagna e arrampicata.

Distanza dalla prossima tappa: 350 km circa.

#9 MUIR WOODS

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Un sentiero del Muir Woods | © Marta Bizioli

La penultima tappa della nostra avventura ci ha portato al Muir Woods National Monument, una foresta protetta che si trova pochi km a nord di San Francisco. Una volta entrati, superata l’area bar/souvenirs, potete scegliere se rimanere sul percorso asfaltato di circa 3 miglia e assolutamente alla portata di tutti oppure se prendere uno degli altri sentieri sterrati che vi allontanano dalla “folla”, ma comunque non troppo impegnativi. Ogni percorso è ben segnato da cartelli che ne indicano anche la lunghezza. Il Muir Woods è una foresta bellissima che vale la pena di essere esplorata, piena di sequoie, pini e altri alberi enormi!

Distanza dalla prossima tappa: 30 km circa.

#10 SAN FRANCISCO

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Il Golden Gate Bridge | © Marta Bizioli

La decima e ultima tappa del nostro viaggio on the road è stata San Francisco. Arrivando dal Muir, ci si arriva attraversando il ponte simbolo della città: il Golden Gate Bridge. Per scoprire tutta San Francisco non basterebbero i mesi ma se anche voi vi troverete costretti a visitarla solamente in un paio di giorni fate in modo di non perdere la zona del Fisherman’s Wharf, i leoni marini del Pier 39 e una visita guidata alla prigione più famosa del mondo, Alcatraz (da prenotare in anticipo).

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Le strade di San Francisco | © Marta Bizioli

Non mancate di girare per le famose vie “su e giù” di San Francisco, in particolare Lombard Street, sia a piedi che con i celebri tram e di avventurarvi per alcuni quartieri che hanno fatto la storia: Mission e Castro. Per concludere il vostro viaggio non perdetevi la vista di San Francisco dall’alto salendo sulla Coit Tower!

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San Francisco vista dalla Coit Tower | © Marta Bizioli

PRIMA DI PARTIRE

*ESTA. Dal 2009 per entrare negli Stati Uniti è necessario avere, oltre che un passaporto valido per l’espatrio, un’autorizzazione ESTA che è possibile richiedere se si effettua un viaggio per turismo e per un periodo inferiore ai 90 giorni. L’autorizzazione si richiede molto facilmente online, pagando 14$. Al momento della richiesta è necessario avere già un biglietto A/R e aver prenotato almeno un hotel, in modo da fornire i dati (numero dei voli e indirizzo dell’hotel) durante la registrazione. Per ottenere l’autorizzazione ESTA possono volerci fino a 30 giorni, quindi prima si fa meglio è!

*NOLEGGIO AUTO. Per un viaggio on the road l’auto è fondamentale e, anche se si può prenotare una volta arrivati negli States, è consigliabile farlo con anticipo. I fattori per scegliere la macchina perfetta per voi sono 3. La grandezza: evitate una macchina piccola per risparmiare se siete in 5 e questo vi costringerebbe a stare strettissimi, le distanze sono notevoli e non vorrete fare 300 km con la valigia sulle gambe. I consumi/il serbatoio: sulle strade si trovano abbastanza spesso stazioni di sosta mentre non ci sono nei parchi, bisogna quindi sempre controllare di avere benzina a sufficienza. Inoltre tenete controllato il prezzo della benzina, che cambia da Stato a Stato, arrivando a costare in California 2$ in più al gallone che in Arizona. L’aria condizionata: può sembrare sciocco ma in estate le temperature arrivano fino a 45° e durante il viaggio l’aria condizionata sarà la vostra migliore amica!

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Il cartello che separa Arizona e Utah | © Marta Bizioli

*PATENTE INTERNAZIONALE. Per noleggiare la macchina e poter guidare liberamente negli States serve la patente internazionale, che potete richiedere autonomamente presso gli uffici della motorizzazione o, spendendo poco di più (120€ circa in totale) ed evitando code e tempi di attesa più lunghi attraverso una qualsiasi scuola guida. Vista la lunghezza del viaggio è consigliabile che siano almeno due le persone con la patente, per potersi alternare alla guida!

*PASS PARCHI. Il pass dei parchi si può acquistare all’ingresso di qualsiasi parco e, facendo quello di validità annuale (80$), avrete l’accesso gratuito a quasi ogni parco degli Stati Uniti. Restano esclusi la Monument Valley e la visita guidata dell’Antelope Canyon.

*HOTELS: più che in hotels durante questo viaggio vi capiterà di dormire in motels, sono infatti più frequenti, più economici e più “american style” rispetto agli hotels. In alcuni parchi, come il Grand Canyon Park o Yosemite, si può dormire all’interno del parco, un esperienza sicuramente da fare almeno una volta ma decisamente costosa. In alternative potete optare per uno dei paesi vicini ai parchi, che offrono diverse sistemazioni a costi più contenuti. Noi non siamo state fortunate con tutti i motels, ma a Page possiamo suggerirvi il Page Boy Motel e a 20 minuti dal Bryce Canyon, a Tropic, il Bryce Pioneer Village. Vi consigliamo di viaggiare nel tardo pomeriggio/sera e di dormire sempre in prossimità della tappa del giorno seguente, cosi da essere abbastanza riposati per potervela godere al meglio!

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La strada che attraversa il Bryce Canyon Park | © Marta Bizioli

E voi avete mai fatto un viaggio così? Vi piacerebbe partire per un’avventura on the road negli States? Fatecelo sapere con un commento o condividendo le vostre foto ‘sulla strada’ sui social con l’hashtag #ConoscoUnPosto!

Se siete alla ricerca di altri nostri consigli, trovate tutto a questo link per gite fuori porta e a questo per viaggi un pochino più strutturati. Buon relax!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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