Tokyo – Conosco un posto https://godsgift.cyou Fri, 02 Oct 2020 11:12:30 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Tokyo – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Vacanze in Giappone: tutto quello che devi sapere (e fare) prima di partire /vacanze-in-giappone-consigli/ /vacanze-in-giappone-consigli/#comments Wed, 09 May 2018 07:00:54 +0000 http://godsgift.cyou/?p=9777 State pensando di organizzare le vacanze in Giappone? Avete prenotato il volo ma sul resto siete dubbiosi? Qui trovate consigli e tutto quello che dovreste sapere prima di partire!

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Ad aprile sono stata in Giappone per una decina di giorni, in un viaggio incantevole che ha toccato Tokyo e Kamakura, Kyoto, Nara e Osaka. È stata una vacanza meravigliosa, in cui tutto è filato liscio molto più che altrove e non c’è stato inconveniente di alcun tipo: insomma, ce la siamo solo goduti! Questo risultato è stato raggiunto anche grazie a una preparazione abbastanza minuziosa – ma divertente – che ci ha permesso di non avere sorprese. Ecco tutti i miei consigli per le vostre vacanze in Giappone: qui trovate tutto quello che dovreste fare e sapere prima di partire.

* La domanda che mi hanno fatto più spesso al mio rientro è stata: “Ma hai organizzato tutto da sola?“. Sì, e lo rifarei mille volte ancora. Andare a Tokyo non è molto diverso dall’andare a New York, per dire, e seguendo questi consigli sarà una passeggiata organizzare tutto. Le agenzie, inoltre, spennano vivi senza offrire servizi incredibili: fate tutto da soli, spenderete la metà e sarete liberi di scegliere quello che vi interessa davvero.

* Iniziate a bloccare il volo, all’incirca 4 mesi prima potrebbe essere una buona soluzione per avere tariffe più basse. Da Milano l’unica compagnia che opera il diretto a Narita è Alitalia: 700 euro a/r direi che è un buon prezzo. All’andata ho volato in economy, al ritorno in premium economy, e mi sono trovata bene in entrambi i casi. Altrimenti, ci sono diverse altre compagnie che fanno scalo. Se farete un po’ di giri e volete evitare di dover tornare a Tokyo, potete cercare un multitratta (per esempio: arrivo a Tokyo, ripartenza da Kansai, che è vicino a Osaka), ma spesso così facendo i costi lievitano di molto.

* Per quanto riguarda gli hotel, consultate Booking ma controllate sempre sul sito degli alberghi stessi se per caso non ci siano promozioni e prezzi più convenienti: a me è successo e ho fatto un affare! A Tokyo ho soggiornato all’Hotel Century Towern di Shinjuku a Tokyo (super consigliato), mentre a Kyoto sono stata al Noku (buono ma un po’ caro per i servizi offerti). Controllate bene le recensioni: in generale gli hotel in Giappone dovrebbero essere super puliti ed equipaggiati, il problema semmai sono le dimensioni delle camere, molto più ridotte rispetto a quelle a cui siamo abituati in Europa.

* Valutate, a seconda dei viaggi in treno che farete, se vi conviene comprare il Japan Railway Pass (JPR) oppure no. Lo potete fare controllando le cifre per tratta sul sito (o la app) di Hyperdia. In generale, già solo se farete Tokyo-Kyoto A/R, vi potrebbe convenire. Potete decidere se attivarlo per 7, 14 o 21 giorni.

* Una volta acquistato il JRP (io l’ho preso qui, con spedizione a casa del voucher, e mi sono trovata benissimo) lo potrete ‘scambiare’ una volta arrivati in Giappone. Scambiarlo significa presentare a una delle biglietterie JR il vostro voucher, decidere il giorno esatto per cui attivarlo (fate bene i conti) ed eventualmente prenotare sin da quel momento i treni ad alta velocità (Shinkansen) che vi interessano (ve lo consiglio soprattutto nei periodi più affollati). Per utilizzarlo, vi basterà mostrarlo ai controllori all’ingresso dei tornelli delle linee JR. Lo scambio può avvenire in diverse stazioni a Tokyo e anche già al Narita Airport (dove però la fila a volte può essere lunga: io ad esempio l’ho scambiato a Shinjuku qualche giorno dopo il mio arrivo, ed è stato molto più rapido).

* Prenotate dall’Italia il vostro Pocket Wifi, una vera e propria manna (dal costo irrisorio, peraltro: meno di 60 euro per 11 giorni) per navigare in totale libertà per tutta la vostra vacanza. Si tratta di un piccolo dispositivo portatile, la cui carica dura tranquillamente un’intera giornata, che se associato anche a diversi smartphone vi permetterà di avere sempre internet con voi. Fondamentale. In alternativa, potrete acquistare una sim card, ma io ho preferito questa soluzione (l’ho prenotato sempre sul sito del JRP, e poi ritirato in aeroporto).

* Prevenire è meglio che curare: l’assicurazione sanitaria per un volo in Giappone è fortemente consigliata, perché senza copertura rischiereste di pagare molto nel caso vi succedesse qualcosa. Ci sono diverse compagnie che offrono questo servizio, e il costo a persona per una decina di giorni varia tra i 50 e i 100 euro, a seconda dei casi e delle tipologie scelte. Io mi sono affidata – abbastanza randomicamente – a Europ Assistance. Fortunatamente non ho dovuto testare il servizio, ma nella fase di stipula del contratto sono stati gentili e solerti. Ovviamente, potete decidere anche di integrare l’assicurazione sanitaria con una più generica assicurazione viaggio (che vi tutela, ad esempio, per il volo), ma ricordatevi che va fatta a ridosso della prenotazione dell’aereo.

* Controllate con la vostra banca che le vostre carte di credito siano abilitate a prelevare in Giappone. Tenete presente che difficilmente bancomat a circuito VPay funzioneranno, meglio le carte di credito Visa o la Mastercard. Io ho preferito andare in sicurezza e portarmi circa 500 euro da cambiare all’aeroporto di Narita (uno dei posti, a quanto pare, con il cambio più conveniente, al contrario di quanto si potrebbe pensare), e prelevare poi il resto là.

* Armatevi di tecnologia. Tra gli acquisti più intelligenti che possiate fare in vista del vostro viaggio in Giappone ci sono sicuramente due ‘strumenti’: gli adattatori (occhio che alcuni dei vostri aggeggi elettronici – per esempio la mia piastra e il mio phone – potrebbero non funzionare a causa del voltaggio diverso) e dei caricabatterie esterni con cui ricaricare i vostri dispositivi (smartphone e pocket wifi su tutti) nel caso si scaricassero durante il giorno.

* Scaricate le app che vi serviranno una volta là: io ho scaricato Hyperdia (per gli orari dei treni JR), TokyoSubway (per la metro a Tokyo), Tabimori (per il cambio e il meteo), JapanTaxi (per i taxi), e imprescindibile sarà avere Google Maps, naturalmente.

* Una volta in Giappone (eventualmente anche già all’aeroporto), acquistate una tessera ricaricabile per i mezzi (Suica o Pasmo), che vi servirà ovunque. Comodissima. Io l’ho ricaricata di 5mila yen (circa 40 euro), che mi sono bastati per 11 giorni perfettamente.

Vacanze in Giappone

La Suica Card | © Caterina Zanzi

* Un consiglio generico: studiate, studiate, studiate. Informatevi, leggete il più possibile. Chiedete pareri, e non limitatevi a una sola fonte. Io ho trascorso ore e ore nei mesi antecedenti alle vacanze sui forum, su TripAdvisor, su blog e guide. Ho comprato una Lonely Planet, ma vi consiglio di fare il grosso su internet. In particolare, ho trovato super utili il sito di Marco Togni e il gruppo Facebook Giappone per Tutti, collegato all’omonimo sito. Infine, l’ente nazionale del turismo giapponese è talmente pazzesco che, se compilate la richiesta a questo link, in una quindicina di giorni vi spedisce a casa mappe e brochure molto utili a vostra scelta!

* Una volta fatto il vostro piano, trasferitelo su Excel insieme a tutti i numeri utili e agli indirizzi, stampatelo e mettetelo su Dropbox per averlo sempre con voi!

* La nota dolente non così dolente: il costo. A far lievitare il prezzo di una vacanza in Giappone, a quanto ho avuto modo di sperimentare, sono il volo (prenotatelo con mesi di anticipo, io ho trovato a dicembre un A/R Alitalia – unica compagnia che opera il diretto da Milano – a 800 euro) e gli hotel di buon livello, il cui costo della camera doppia si aggira sui 150 euro a notte in alta stagione. Starà a voi deciderete quanti scali sarete disposti a fare e fino a quale categoria di hotel siete disposti a scendere per arginare il conto finale. Una volta là, comunque, la vita non sarà cara: come vi dicevo, si riesce a mangiare in buoni posti anche a 10 euro e i mezzi non sono più costosi che a Milano, anzi.


Questo è tutto quello che, secondo me, andrebbe saputo e fatto prima di partire. Qui di seguito, invece, trovate qualche riflessione personale che ho fatto al termine di questa incredibile vacanza.

* Troverete la fila più o meno da qualsiasi parte. Ma non sarà una fila ‘all’italiana’. Sarà ordinata, silenziosa, e soprattutto veloce. Ci saranno sempre persone addette a gestirla, e sarà tutto perfettamente orchestrato.

* Sarà tutto pulito. Nei camerini dei negozi, quando vi proverete i vestiti, dovrete levarvi le scarpe (cosa che ho adorato). Lo stesso in alcuni ristoranti, soprattutto se sarete sul tatami. I bagni pubblici saranno probabilmente più puliti di quelli di casa vostra, e in ognuno di essi troverete il famoso water ‘alla giapponese’ dotato di ogni funzione che vi possa venire in mente. Musica compresa per coprire i rumori. Geniale!

*  Vedrete tante persone in giro con la mascherina, soprattutto a Tokyo. Non sarà per l’inquinamento ma per un bel gesto verso il prossimo: quando sono malati, i giapponesi si proteggono così e soprattutto proteggono gli altri dal contagio. Alcuni pare la indossino anche per prevenire i germi in situazioni in cui il contagio è più probabile, per esempio in aereo o sui mezzi pubblici all’ora di punta.

* Ci si saluta sempre. ‘Konnichiwa’ lo sentirete dire e alla fine lo direte spessissimo. E si ringrazia sempre: ‘Arigato’ diventerà il vostro mantra.

* In generale, anche se con l’inglese si fa un po’ di fatica, le persone che fermerete nel caso vi servisse aiuto saranno tutte super disponibili e gentili. Quindi niente paura: mi è capitato con diverse persone che, nonostante non riuscissi a farmi capire, una volta mostrato loro l’indirizzo mi ci accompagnassero personalmente!

* Le cose, specie i soldi, ma anche i bigliettini da visita (di cui vanno pazzi) e le carte, vanno porte e ricevute con due mani, e non con una. Un bel gesto di rispetto.

* Non si fuma (né sigaretta elettronica né ‘classica’) da nessuna parte per strada, a parte nelle varie aree dedicate che, se fumate, imparerete a trovare (sono sempre un po’ nascoste, al massimo potete cercarne su Google Maps, o altrimenti sarà un bel momento per provare a diminuire). Al contrario, in tanti ristoranti ci si potrà accendere una sigaretta in tranquillità.

* Quando arrivate in un bar o in un caffè self service, potrete prima di tutto scegliere il vostro tavolo e apporvi sopra una targhetta. Questo significherà che avete prenotato il vostro tavolo, e che dove c’è già una targhetta non potrete sedervi.

* A Tokyo troverete negozi monomarca di qualsiasi marchio: ho adocchiato addirittura quelli di Caran D’Ache e di Victorinox, oltre a tutta una serie di negozi che in Italia ancora non ci sono (Uniqlo e Forever21 su tutti): potrete decisamente sbizzarrirvi. Oltre ai negozietti artigianali, tra le catene giapponesi più belle vi segnalo i nomi di Daiso e di Tokyu Hands.

* Nei ristoranti riuscirete a mangiare, e bene, anche con solo una decina di euro. L’acqua è gratis, e si mangia molto velocemente. Ho avuto l’impressione che non esista la cultura del rilassarsi più di tanto al ristorante e stare seduti anche un paio d’ore, come invece accade in Italia. Essendoci un grande turnover di persone, sono i ristoratori stessi ad avere piacere che i clienti mangino velocemente, diciamo in una mezzoretta: il servizio di conseguenza è super solerte e non mi è mai capitato di aspettare il mio piatto per oltre 5/10 minuti. Non ho mai prenotato, e complici anche le file ordinate di cui vi parlavo, ho aspettato fuori dai locali al massimo 30 minuti. Il consiglio rimane quello di non pranzare o cenare alle ore di punta (cioè all’una e tra le 7 e le 8 di sera).

* La cucina è leggerissima, non ho mai avuto problemi pur avendo provato di tutto e anche piatti più pesanti come il ramen, il tenpura e l’okonomiyaki, se paragonati a quelli assaggiati in Italia, sono risultati assolutamente digeribili. Se mangerete giapponese e camminerete tanto (io viaggiavo sulla ventina di chilometri al giorno), probabilmente tornerete a casa dimagriti.

* Tanti ristoranti non saranno su Google Maps o su Tripadvisor: imparerete a entrare a sensazione, ma considerate che più o meno ovunque dove cadrete, cadrete in piedi.

* Provate più cibi possibili e non fermatevi al sushi o al pesce crudo: oltre, c’è un mondo. Bisognerebbe stare un anno in Giappone per provare tutte le sue delizie, ma vi consiglio di non lasciarvi sfuggire questi piatti: ramen, okonomiyaki, takoyaki, soba, udon, tonkatsu, shabu shabu, carne di Kobe, Wagyu, yakitori, katsu curry. Come snack vi consiglio gli immancabili onigiri (soprattutto in treno come spuntino!) e i cracker di riso, che si chiamano senbei. Tra i dolci, assaggiate assolutamente i mochi e i warabimochi, il baumkuchen, i dorayaki, i melonpan, i dango, gli anpan e qualsiasi cosa al matcha troverete! Come bevande, non fermatevi alla birra e provate il sake e lo shōchū.

* Ad ogni angolo della città troverete dei dispenser automatici con all’interno ogni sorta di bevanda. L’acqua naturale sarà in minoranza, in confronto a tutte le bibite per cui i giapponesi vanno pazzi. Troverete di tutto, non capirete cosa sarà, e lo proverete lo stesso. Qualche esempio? Bibite proteiche, lattine con collagene, coca alla pesca, coca bianca con le fibre dentro, matcha caldo e freddo, yogurtini, pepsi rosa, acqua tonica, acqua e latte! Un’unica certezza: l’acqua naturale c’è anche in Italia!

* Il Giappone è disseminato di konbini, una sorta di minimarket aperti giorno e notte, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festività comprese. Vendono ogni genere di cosa: prodotti per la casa, per l’ufficio e per la scuola, alimentari e alcolici, riviste, gadget, biancheria intima, accendini, sigarette e chi più ne ha più ne metta. Al loro interno spesso ci sono anche degli atm da cui è possibile prelevare.

* Potreste sentirvi un po’ barbone in confronto alle ragazze giapponesi. Loro sono sempre perfette, super curate in ogni minimo dettaglio, e vi capiterà sicuramente – nei bagni pubblici – di trovare qualcuna di loro impegnata in una appassionante sessione di truccoparrucco, con magari dei bigodini roventi in testa.

* Controllate bene su Google gli orari e i giorni di chiusura delle attrazioni, in modo tale da scegliere i vostri itinerari senza il rischio di trovare qualcosa chiuso.

* Sia a Tokyo che a Kyoto esistono diversi servizi di free guide da parte di giapponesi ai turisti. Non ho sperimentato, ma ne ho letto ovunque molto bene.

* Consigli per il jet lag: dormite più che potete all’andata, cercate di non addormentarvi al ritorno. Una volta arrivati in Giappone, cercate di tirare almeno fino alle 9 di sera prima di riposarvi, così facendo il giorno dopo sarete un fiore.

* Ovunque andrete avrete la sensazione di voler acquistare qualsiasi cosa. Lasciate posto in valigia o preparatevi a comprare almeno un trolley a mano da riempire alla fine del viaggio. La mia situazione una volta arrivata a casa, per dire, è stata questa!

Vacanze in Giappone

Alcuni dei souvenir che ho comprato | © Caterina Zanzi

* Da ultimo, ci tengo a sottolineare che queste sono state le mie sensazioni e che, in generale, comprendere appieno un Paese complesso come il Giappone non è assolutamente possibile in 10 giorni di vacanza, ma credo nemmeno di un mese. Gli aspetti più nascosti e ‘sotterranei’ ovviamente faticano a trapelare ai turisti. Sarei molto interessata e curiosa di scendere sotto la ‘superficie’, magari in un viaggio più lungo.

* Da ultimissimo, per me è stato il viaggio più bello della mia vita e ho seri dubbi che un altro posto nel mondo riuscirà ad appassionarmi, entusiasmarmi e affascinarmi quanto il Giappone. Spero per voi sarà lo stesso!


E voi avete altri consigli da dare a chi è in partenza?  Lasciateli qui sotto nei commenti oppure commentate sui social utilizzando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

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Viaggio a Tokyo: cosa vedere e dove mangiare in una delle città più belle al mondo /tokyo-cosa-vedere-dove-mangiare/ /tokyo-cosa-vedere-dove-mangiare/#comments Wed, 09 May 2018 06:55:43 +0000 http://godsgift.cyou/?p=9726 Avete in programma un viaggio in Giappone? Passerete qualche giorno a Tokyo? Qui avete tutti i miei consigli per un itinerario di 5 giorni in questa meravigliosa città!

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A Tokyo ho passato 5 giorni, probabilmente tra i più belli della mia vita, nel corso della mia vacanza in Giappone, a fine aprile. Un viaggio meraviglioso, che mi rimarrà impresso per sempre e di cui voglio condividere quanto più possibile. Qui trovate i miei consigli per organizzare tutto, mentre in questo articolo parlo di Kyoto. Di seguito, invece, trovate tutti i miei consigli su cosa vedere e dove mangiare a Tokyo – tenendo ovviamente presente che bisognerebbe starci una vita per conoscerne tutte le chicche!

Tokyo Cosa vedere dove mangiare

La vista dalla mia camera da letto | © Caterina Zanzi

COSA VEDERE E DOVE MANGIARE A TOKYO

GIORNO 1: SHINJUKU

Ho scelto, dopo un attento studio, di soggiornare nel quartiere di Shinjuku e da qui sono partita alla scoperta della città. Un quartiere moderno, ipnotico, dalle mille luci, ristoranti e colori, e soprattutto tra i più comodi per spostarsi in città. Io ho alloggiato all’Hotel Century Southern Tower, ed è stata una delle mie esperienze in hotel migliori della vita. Pulito, fornito di ogni comfort, con stanze molto più grandi della media giapponese, non ho potuto che esserne soddisfatta. Al mio arrivo ho deciso di esplorare subito il ‘mio quartiere’, visitandone le attrazioni principali.

Tokyo Cosa vedere dove mangiare

Una strada a Shinjuku| © Caterina Zanzi

Cosa ho visitato:
* TOKYO METROPOLITAN GOVERNMENT OFFICE. È considerata da molti la migliore vista panoramica gratis su Tokyo. Salite su una delle due torri per avere sin da subito un’idea della città.
* GYOEN NATIONAL GARDEN. Un parco enorme tra i grattacieli, all’interno del quale sono presenti anche un bellissimo giardino giapponese e una serra con tante piante particolari.

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Un’immagine del Gyoen National Garden | © Caterina Zanzi

* LA FOOD HALL DI ISETAN. Passeggiando tra le vie di Shinjuku sarà impossibile non sentire il richiamo dei negozi (solo per fare due nomi, quel paradiso di gadget di ogni sorta che è Tokyu Hands e di Don Quijote, che comunque troverete anche in tante altre sedi), ma per gli appassionati di cibo una visita al piano interrato dei grandi magazzini Isetan è tassativa. Una hall immensa dedicata ai prodotti tipici della cucina giapponese, sia da portare via che eventualmente da consumare seduta stante. Ho portato a casa tante prelibatezze e sono rimasta sbalordita davanti a cotanta bellezza.
* GOLDEN GAI. Una piccola strada in cui a farla da padrone sono solo locali da 3/4 posti a sedere al massimo in cui fermarsi a bere o a mangiare un boccone. Andateci verso sera, quando l’atmosfera si scalda un po’.

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Golden Gai | © Caterina Zanzi

Dove ho mangiato:
* OMOIDE YOKOCHO. Assolutamente imperdibile, questa è una viuzza nascosta tutta dedicata alla griglia. Avete capito bene: qui, nei mini ristoranti – sceglietene uno a caso, evitando quelli in cui ci sono troppi turisti – ci si può sedere al bancone e vedere il cuoco preparare gli yakitori – rigorosamente da accompagnare con sake o con shochu – davanti a voi. Non fatevi troppe domande, e preparatevi a un’atmosfera al limite del surreale che ricorderete per tutta la vita. Prezzo medio: 30€.

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La nostra cena ad Omoide Yokocho | © Caterina Zanzi

* OUGI SUSHI. È stato il mio primo sushi nel Sol Levante, quindi il primo sushi ‘vero’ e credo lo ricorderò per sempre. Al netto dei romanticismi, in questo ristorante potrete trovare dei piatti appetitosi, il sushi su tutti, con ingredienti buonissimi. Prezzo medio: 25€.

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Il nostro tavolo da Ougi Sushi | © Caterina Zanzi

* SUSHIMARU. Buono senza essere eccezionale, anche in questo locale si mangia un buon sushi, e soprattutto un buon cirashi. Prezzo medio: 30€.

Altri ristoranti in zona che mi hanno consigliato:
* Ichiran (ramen), Sushi Zanmai (sushi), Teppan baby (teppanyaki), Kuriya (izakaya), Nagi (ramen), Rokkasen (shabu-shabu), Coco Ichibanya (piatti a base di curry), Fuunji (ramen).

GIORNO 2 : HARAJUKU, SHIBUYA, OMOTESANDO, ROPPONGI

Per il secondo giorno ho scelto un itinerario a piedi che mi ha portato da Shinjuku verso Harajuku – il quartiere delle tendenze dei giovani – attraverso il bellissimo Parco Yoyogi, e poi verso Omotesando e Shibuya.

Cosa ho visitato:
* PARCO YOYOGI E TEMPIO MEIJI JINGU. Yoyogi è uno dei polmoni verdi della città e al proprio interno ospita il tempio Meiji Jingu, meta dei fedeli e di (tanti, troppi) turisti. Fate una passeggiata qui per raggiungere Harajuku e non ve ne pentirete!

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L’ingresso al Parco Yoyogi | © Caterina Zanzi

Harajuku
* TAKESHITA DORI. È la strada più celebre di Harajuku: una fiumana di gente vi si riversa per fare shopping in uno dei tanti negozi (consiglio, su tutti, di fare un giro da Daiso, un negozio dove tutto costa 100 yen), per mangiare una crêpe e per perdersi nel delirio.

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Un negozio di crêpes | © Caterina Zanzi

* CAT STREET. Tra Harajuku e Shibuya, c’è questa strada in cui vi sembrerà di essere in Europa più che a Tokyo: non imperdibile, ma se siete in zona passateci.
Omotesando
* NOW IS FOREVER. Do it for the Instagram: se volete fare una foto particolare, qui c’è uno dei graffiti più celebri di Omotesando.

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Now is Forever | © Caterina Zanzi

* DESIGN FESTA. È considerata una delle gallerie indipendenti più importanti di Tokyo: in questo edificio particolare troverete per lo più talenti emergenti impegnati a esporre le proprie opere. Sul retro dell’edificio c’è anche un bar con teppanyaki carino dove fare una sosta.
* ORIENTAL BAZAAR. In questo negozio potrete fare un salto in ogni tipo di souvenir orientale, dalle bacchette ai celebri tovagliolini colorati, dalle ceramiche a qualsiasi altra diavoleria che vi possa venire in mente (non a basso prezzo, e di buona qualità).
* CONDOMANIA. Ideale per portare a casa un pensiero simpatico agli amici, questo negozio è tutto dedicato ai preservativi, incartati deliziosamente e tutti super divertenti.
* &NOTE. Se siete appassionati di cartoleria fate un salto in questo negozio delizioso tutto dedicato alla cancelleria: io ho comprato una carta da lettere stupenda, e gli articoli sono tutti meravigliosi!
Shibuya
* INCROCIO DI SHIBUYA E HACHIKO. Uno dei più famosi incroci del mondo, dove si può attraversare praticamente da ogni parte, e probabilmente uno dei più frequentati. Godetevi lo spettacolo seduti al primo piano di Starbucks, sorseggiando un matcha latte mentre fate il più classico dei time-lapse. Una volta usciti, potete fare una foto alla statua di Hachiko, in memoria del celebre cane e poi fare shopping da Tokyu Hands.

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L’incrocio di Shibuya | © Caterina Zanzi

* PURIKURA NO MECCA. Volete forse privarvi dell’esperienza delle macchinette per le foto? Non credo. Quindi venite qui, in cui in tante piccole macchinette tipo quelle per i documenti sotto la metro che abbiamo in Italia potrete scattare la vostra foto e poi ritoccarla con sfondi, scritte, decorazioni di ogni tipo. Divertentissimo!
* TOKYO FOOD SHOW. Bel negozio di generi alimentari in cui potrete trovare vari tipi di cibo, anche gourmet.
* ROPPONGI HILLS. Esausta ma felice, da Shibuya ho preso la metro per arrivare a Roppongi, il quartiere della vita notturna di Tokyo. Qui, il complesso di edifici più famoso è Roppongi Hills, una città nella città. Dirigetevi alla torre più alta del complesso, la Mori Tower, e salite fino all’ultimo piano, l’unico di Tokyo dove non avrete un vetro davanti. La vista sarà impagabile. Se volete chiudere la serata in bellezza, potete provare l’esperienza del karaoke, per esempio da Pasela.

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La vista dalla Mori Tower| © Caterina Zanzi

Dove ho mangiato:
* TONKATSU MAISEN (Omotesando). La specialità, qui, il tonkatsu, una meravigliosa cotoletta abbinata a piatti tradizionali come la zuppa di miso, riso bianco, verdure sottaceto e cavolo cappuccio. La vita, credetemi. Andateci non proprio all’ora di punta, perché c’è spesso la coda. Prezzo medio: 25€.

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Il nostro pranzo da Tonkatsu Maisen | © Caterina Zanzi

* IPPUDO (Roppongi). Buona catena per il ramen, locale semplice, personale molto gentile che parla inglese. Prezzo medio: 15€.

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Il ramen di Ippudo| © Caterina Zanzi

Altri ristoranti in zona che mi hanno consigliato:
* Harajuku Gyoza-ro (gyoza), Kaikaya by the Sea (izakaya), Gonpachi Nishiazabu (posto che ha ispirato Kill Bill), Gen Yamamoto (cocktail bar), Coco Ichibana (piatti a base di curry).

GIORNO 3: MERCATO DI TSUKIJI, GINZA, ODAIBA

Per il terzo giorno, ho scelto di iniziare con il mercato del pesce di Tsukiji, per poi passeggiare fino a Ginza e Marunouchi. La sera, si può fare un salto fino a Odaiba per godere di una vista in notturna speciale.

Cosa ho visitato:
Tsukuji
* MERCATO DI TSUKIJI. È il mercato più grande del mondo, ed è decisamente impressionante. Si può venire qui per la celebre asta del tonno (e mettersi in fila verso le 3 del mattino), oppure fare con più calma (l’interno del mercato non è visitabile fino alle 10). Il vero must, oltre a quello di girare tra i banchi per vedere pesci di ogni tipo e coltelli affilatissimi, è fare colazione con il sushi in uno dei tanti ristoranti. Io sono stata da Isonoya (il più buon sushi che abbia mai mangiato), ma altri nomi celebri sono Daiwa e Sushidai: occhio che la fila è sempre lunghissima.

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Pesce al mercato di Tsukuji | © Caterina Zanzi

Ginza
* GINZA. Ginza, il quartiere dell’eleganza e dello shopping, è una tappa fondamentale anche se è il quartiere che ho trovato più freddo e meno entusiasmante. Sulla strada da Tsukiji, incontrete il Kabukiza Theatre e Wako, la torre con l’orologio simbolo del quartiere, prima di incorrere nelle boutique dei più celebri marchi al mondo, tutte disegnate da celeberrimi architetti. Vi fermerete sicuramente per lo shopping da Ginza Loft, Uniqlo, da Shiseido e da Muji.
* ITOYA. Oltre ai marchi appena citati, un’esperienza da fare è quella della cancelleria Itoya: un viaggio lungo 10 piani tra biglietti d’auguri, carta e penne stupende.
* HIBIYA PARK. Se avrete voglia di staccare un po’ dal delirio cittadino, vi consiglio di passeggiare per questo parco da cui vedrete i grattacieli da una bella prospettiva. Potete allungarvi fino al Chidorigafuchi Park, che al proprio interno ospita il Palazzo imperiale, che da quanto ho letto non è però imperdibile. Da qui, se avete le forze, potete allungarvi fino al quartiere di Marunouchi, una zona residenziale piuttosto elegante.
Odaiba
* ODAIBA. Nel tardo pomeriggio prendete la monorotaia da Shimbashi, assicurandovi di essere sulla prima carrozza per il panorama migliore, e andate a Odaiba, un quartiere nella zona della baia di Tokyo da cui si gode una splendida vista e dove c’è addirittura una copia della Statua della Libertà. Per tornare, potete invece optare per la barca Hotaluna che arriva ad Asakusa.

Dove ho mangiato:
* ISONOYA (Tsukiji). Prezzo medio: 40€.

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Il sushi di Isonoya| © Caterina Zanzi

* MUJI YURAKUCHO (Ginza). Per una merenda a base di matcha e di baumkuchen, un dolce buonissimissimo, sono stata da Muji, che in Giappone nei negozi offre anche una parte cafè e ristorante. Molto carino e molto buono, anche per fare acquisti foodie da riportare a casa. Prezzo medio: 10€.

Altri ristoranti in zona che mi hanno consigliato:
* Sukiyabashi Jiro (tre stelle Michelin), Bar High Five (cocktail bar), Kagari (ramen), Hidemi Sugino (pasticceria), Rokurinsha (ramen).

GIORNO 4: GITA A KAMAKURA

Il quarto giorno, ho scelto di fare una gita in giornata a Kamakura (che ha vinto nel mio personalissimo ballottaggio con Nikko e Hakone, che vedrò al prossimo giro). Si tratta di una ex capitale del Giappone principalmente nota per i suoi templi. Se avete soltanto 3/4 giorni a Tokyo fossi in voi la salterei, dai 5 in su invece può valere la pena (anche se già a Kyoto farete incetta di templi). Dista un’ora di treno da Tokyo e quindi è facilmente raggiungibile: il mio consiglio è quello di scendere alla fermata di Kita Kamakura (e non Kamakura), per arrivare in centro visitando qualche altro tempio oltre ai soliti noti. Fate attenzione che molti templi chiudono al massimo alle 5. Il costo di ingresso è più o meno di 200 yen per ciascuno.

Cosa ho visitato:
* ENGAKUJI. Bel complesso buddhista su una collina, meno preso di mira dai turisti in cui palazzi e natura si fondono con semplicità, in un’atmosfera suggestiva.
* KENCHOJI. Un altro bel tempio sulla strada per il centro.
* TSURUGAOKA HACHIMANGU. Tappa abbastanza obbligatoria, anche se molto frequentata, in cui se siete fortunati vedrete anche dei matrimoni. Fuori dal complesso troverete anche diverse bancarelle di street food in cui rifocillarvi.

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Tsurugaoka Hachimangu| © Caterina Zanzi

* KOMACHI DORI. In questa stradina, la principale della città, troverete tanti negozi carini in cui fare acquisti di ogni sorta. Da qui raggiungete la stazione e prendete un bus che in 10 minuti vi porterà alle altre attrazioni.
* GRANDE BUDDHA. Il simbolo di Kamakura, una statua monumentale in bronzo del Buddha, il secondo più grande dopo quello di Nara. La statua era posizionata dentro a un tempio che uno tsunami ha portato via, ma la statua è rimasta.

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Il Grande Buddah | © Caterina Zanzi

* HASE-DERA. Il mio posto del cuore a Kamakura, visto all’ora del tramonto, in chiusura e con pochi turisti è un luogo magico e fiorito in primavera, da cui si può scorgere anche l’Oceano Pacifico. La serenità di questo posto vi toglierà il fiato.

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Un’immagine dell’Hase-dera | © Caterina Zanzi

Dove ho mangiato:
CARAWAY. Meraviglioso posto frequentato solo da giapponesi in cui servono unicamente un piatto: riso al curry con carne, pesce o verdure. Eccellente, e a un prezzo irrisorio. Prezzo medio: 10€.

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Il nostro pranzo da Caraway | © Caterina Zanzi

GIORNO 5: AKIHABARA, UENO, ASAKUSA

Una delle giornate più belle a Tokyo si è svolta in questi tre quartieri, rispettivamente dedicati all’elettronica e ai manga, alla tranquillità e al verde, e alla spiritualità. Un giro meraviglioso che vi consiglio fortemente.

Cosa ho visitato:
Akihabara
* RADIO KAIKAN. Se siete appassionati di anime, ma anche se vorrete rimanere attoniti davanti a 11 piani dedicati ai manga, fate un salto qui.
* M’S POP LIFE ADULT DEPARTMENT STORE. Un sexy shop divertentissimo su più piani con sex toys, dvd, costumi, condom, lubrificanti e tante altre cose che nemmeno avreste immaginato esistessero.
* SEGA. Enorme sala giochi (in realtà tutta la città ne è costellata) in cui giocare a qualsiasi videogioco possibile o semplicemente lasciarvi ipnotizzare da chi già sta giocando – prevalentemente giapponesi.
* MANDARAKE COMPLEX. Negozio super fornito di anime e manga di ogni tipo, vecchi e nuovi.
* TAITO STATION. Altra sala giochi pazzesca.
* SUPER POTATO. Direttamente dagli anni 90, questo negozio offre cimeli di console e cassette di giochi anche vecchissimi. All’ultimo piano potete giocare a Super Mario! Adatto ai nostalgici e agli appassionati.

Tokyo Cosa vedere dove mangiare

Un’immagine di Superpotato | © Caterina Zanzi


* HOME CAFE. Se siete interessati a provare l’esperienza dei maid cafè, questo indirizzo è uno dei più famosi nel quartiere.
Ueno
* AMEYA YOKOCHO. Grande mercato in cui si trova di tutto, dal pesce fresco fino a souvenir e pezzi di antiquariato.
* PARCO DI UENO. Potete passeggiare da Akihabara (o andare in metro) fino a Ueno, la cui attrazione principale è il verdissimo parco, in cui c’è anche un giardino di peonie, un museo, lo zoo e un laghetto delizioso: un must durante la fioritura primaverile. Se avete molto tempo a disposizione potete spingervi fino a Yanaka, con il suo tempio Tennoji, le sue viuzze e il cimeteo.
Asakusa
* KAPPABASHI DORI. Reticolo di vie in cui si può davvero trovare di tutto in ambito cucina. Dalle tazze ai coltelli, dalle pentole fino alle immancabili calamite a forma di cibo con cui ormai ho ornato tutto il mio frigo!
* NAKAMISE DORI. Una stradina piena di piccoli negozi di souvenir e negozi di artigianato (occhio agli orari perché chiude presto, un po’ come tutti gli altri templi in zona e non)
* SENSO-JI E TEMPIO DI ASAKUSA. Meraviglioso complesso di templi nel cuore di Tokyo. Super consigliato, soprattutto all’ora del tramonto, quando i turisti vanno via e tutto diventa più magico.

Tokyo Cosa vedere dove mangiare

Un’immagine di Asakusa | © Caterina Zanzi

Tokyo Cosa vedere dove mangiare

Un’immagine di Asakusa | © Caterina Zanzi

* ASAHI BEER HEADQUARTER. Sulla via del ritorno verso la metro, quando il sole sta calando, salite all’ultimo piano della sede di Asahi per una birra con una vista davvero davvero speciale. 

Tokyo Cosa vedere dove mangiare

La vista dall’headquarter di Asahi | © Caterina Zanzi

Dove ho mangiato:
* KYUSHU JANGARA (Akihabara). Buon ramen in un ambiente super particolare: il piatto forte è il ramen con l’aglio, siete avvisati (è buonissimo)! Prezzo medio: 15€.
* NAMIKI YABUSOBA (Asakusa). Posto pazzesco per i soba, sia in brodo che asciutti, frequentato esclusivamente da giapponesi e gestito da delle signore adorabili. Scegliete il posto sul tatami, toglietevi le scarpe e date il via a un’esperienza sensoriale. Prezzo medio: 20€.

Tokyo Cosa vedere dove mangiare

I soba da Namiki Yakusoba | © Caterina Zanzi

Altri ristoranti in zona che mi hanno consigliato:
* Nana’s Green Tea (pasticceria), Kayaba Bakery (panetteria), Sometaro Okonomiyaki (okonomiyaki), Sushi Zanmai (sushi), Komakata Dozeu (pesciolini tipici di qui).

Informazioni pratiche:
* In tanti si chiedono dove alloggiare: come detto, io ho scelto Shinjuku e rifarei questa scelta – soprattutto al primo viaggio – altre mille volte per ragioni di comodità e divertimento.

* Se arrivate da Kyoto e avete in mente di fare anche qualche altro giretto, considerate di acquistare il JRPass. Io l’ho fatto, qui trovate i dettagli, e mi sono trovata benissimo!

* Per la metro, vi consiglio di acquistare la card Suica (o la Pasmo), per entrare e uscire dai tornelli in velocità. La potrete utilizzare anche sui mezzi di Kyoto e Osaka, e questo la rende comodissima. C’è una cauzione di 500 yen che potrete riavere al termine, anche se io ho scelto di tenerla per ricordo. Per la vacanza di 10 giorni l’ho caricata di 5mila yen (circa 40 euro), ed è stato perfetto. Volendo esistono anche dei pass da 72 ore, eventualmente.

* Per girare, userete tantissimo la metro, oltre che le vostre gambe. Per girare, oltre a Google Maps, vi consiglio di scaricare due app: Hyperdia (per i treni JR) e Tokyosubway (per le fermate della metro). Sono molto chiare, vi faranno risparmiare tempo e sono gratuite (Hyperdia ha un mese di prova gratis, quindi scaricatela a ridosso della vacanza, prima potrete comunque usare il sito ‘normale’ da browser).

* Potrà capitarvi di essere esausti, specie alla sera, e chiamare un taxi (vi basterà alzare la mano in strada, in alternativa potete scaricare la app JapanTaxi): vorrei sfatare il mito per cui costano molto. Costano quanto in Italia, e anzi, alla sera anche meno che a Milano. Certo è che la metro sarà sempre più conveniente, ma potrà capitare di usarli e non sarà una follia.

* I templi chiudono quasi tutti nel tardo pomeriggio, verso le 17: calcolate bene i tempi!

* Le attrazioni e i quartieri sono tantissimi e per ragioni di tempo ho dovuto fare delle scelte: se avete più giorni a disposizione c’è l’imbarazzo della scelta e potete pescare tra tanti altri nomi a seconda delle vostre preferenze! Informatevi!


E voi siete mai stati a Tokyo? Vi è piaciuto questo reportage? Avete altri consigli da darmi? Scrivete qui sotto nei commenti oppure commentate sui social utilizzando l’hashtag #ConoscoUnPosto! Tutte gli altri miei viaggi invece li trovate qui!

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