Turchia – Conosco un posto https://godsgift.cyou Fri, 02 Oct 2020 11:58:56 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Turchia – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Viaggio in Turchia: 10 giorni tra Istanbul e Cappadocia /viaggio-in-turchia-10-giorni-tra-istanbul-e-cappadocia/ /viaggio-in-turchia-10-giorni-tra-istanbul-e-cappadocia/#comments Tue, 05 Nov 2019 07:00:36 +0000 /?p=17919 Se state programmando un viaggio in Turchia, eccovi i nostri consigli su cosa vedere e dove mangiare tra Istanbul e la Cappadocia!

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Le vacanze estive sono ormai dimenticate, ma, come noi, state già pensando alle prossime? Se uno dei vostri sogni è la Turchia, eccovi i nostri consigli su cosa vedere e dove mangiare tra Istanbul e la Cappadocia!

Viaggio in Cappadocia
Mongolfiere alla luce dell’alba, Cappadocia | © Viola Bergamo

COSA VEDERE A ISTANBUL

Se si pensa alla Turchia, Istanbul rappresenta la prima tappa ideale da cui iniziare questo viaggio. Una città che da sola vale il prezzo del biglietto e che per molti merita una vacanza a parte (come avevamo fatto noi già qualche anno fa). Non poteva quindi che essere il nostro punto di partenza per tuffarci nei colori, odori e sapori del nostro viaggio. Ovviamente fare una lista delle cose da vedere a Istanbul sarebbe lunghissimo, e vi servirebbe molto più dei 4 giorni che noi abbiamo dedicato alla città come tappa di apertura e chiusura del nostro viaggio. Ma proviamo comunque a darvi qualche dritta per non perdervi quelli che, secondo noi, sono i luoghi della città che meritano più attenzione. A Istanbul si possono vivere esperienze straordinarie ad ogni angolo di strada, sentendo i muezzin che si fanno eco dall’alto dei minareti, scoprendo luoghi nascosti, e passando da un continente all’altro nell’arco di un pomeriggio.

*SULTANAHMET. Il quartiere è un concentrato di storia bizantina e ottomana: molti turisti concentrano in questo luogo l’intera permanenza della vacanza e se ne intuisce il motivo. Ogni passo vi conduce da un capolavoro all’altro, sempre pronto a stupirvi con la sua storia plurisecolare, testimonianza delle pagine più gloriose della vecchia Costantinopoli.

Viaggio in Turchia
Sultanahmet, Istanbul | © Viola Bergamo

*HAGIA SOPHIA. Questo luogo è considerato uno degli edifici più grandiosi del mondo. Costruita come basilica e convertita a moschea quasi mille anni più tardi, fonde elementi di architettura bizantina e musulmana in modo perfettamente armonioso. Dedicate qualche minuto con il naso all’insù ad ammirare l’imponente cupola, e l’immensa navata centrale con i grandi lampadari sospesi fino a pochi metri da voi.

Hagia Sophia Istanbul
L’interno della basilica di Santa Sophia, Istanbul | © Viola Bergamo

*MOSCHEA BLU. Sorge qui il monumento forse più bello (e sicuramente il più fotografato) di Istanbul. Da ammirare una volta di più le oltre 20mila piastrelle blu della sala interna di preghiera, che danno il colore da cui la moschea prende il nome.

Moschea Blu Istanbul
Ingresso della Moschea Blu, Istanbul | © Viola Bergamo

*PALAZZO TOPKAPI. Questo luogo rappresenta il grande palazzo dimora dei sultani ottomani. Qui potete perdervi in un viaggio tra i fasti e la potenza dell’impero, tra il dedalo di appartamenti dell’harem e gli sfarzi del tesoro imperiale.

*BASILICA CISTERNA. Sempre nei pressi del quartiere di Sultanahmet, vi consigliamo una breve discesa tra i pilastri sotterranei della Basilica Cisterna. Il passaggio dalla luce della piazza al buio delle oltre 300 colonne di marmo e granito illuminate dalle lampade è sicuramente molto suggestivo. E se siete fan di James Bond quasi certamente vi ricorderà qualcosa!

*GRAND BAZAAR. Il più grande mercato coperto d’Oriente. non potete non lanciarvi tra i vicoli e le botteghe di questo luogo. Qui lasciatevi immergere nei rumori, profumi e colori del commercio della città, e lasciatevi perdervi nella folla.

Viaggio a Istanbul
Bottega tipica ad Istanbul | © Viola Bergamo

*TORRE DI GALATA. Se la vostra visita a Istanbul vi concede qualche giorno in più, vi consigliamo di lasciarvi alle spalle la città vecchia, ed esplorare gli altri quartieri, ai due lati del Bosforo. La prima, irrinunciabile tappa porta al Ponte di Galata, con l’incessante passaggio di battelli, tram, auto e persone, e di qua al dedalo di viuzze che conduce alla Torre omonima. Farsi largo tra la folla può non essere semplice, ma una volta saliti i piani della torre, ci si può gustare il panorama, per rubare un’ultima immagine della città vecchia e i suoi minareti.

Viaggio a Istanbul
Vista dalla Torre di Galata, Istanbul | © Viola Bergamo

*ORTAKOY. Spingendovi ancora più lontano verso l’Asia, il vecchio villaggio di pescatori di Ortakoy vi offrirà una rilassante passeggiata sul lungomare fino alla splendida moschea, con una puntatina al mercatino domenicale dell’artigianato.

*CROCIERA SUL BOSFORO. Se la vostra curiosità e voglia di scoperte non è ancora soddisfatta, vi consigliamo di continuare la visita a questa città con una crociera sul Bosforo (magari evitate le trappole per turisti che vi organizzano fermate a villaggi lungo la strada), per ammirare sontuose residenze, palazzi, moschee e imponenti fortezze di pietra che caratterizzano entrambe le sponde per chilometri.

*BALATT. Per concludere, una chicca nascosta a 40 minuti a piedi dal centro della città, è rappresentato dal quartiere Balatt. Imperdibile per un tocco di colore dato dalle strade pittoresche di questa zona.

viaggio in turchia
Quartiere Balatt, Istanbul | © Viola Bergamo

DOVE MANGIARE A ISTANBUL

Se è vero che i cinque sensi a Istanbul non restano mai assopiti, in fatto di gusto la città saprà soddisfare ogni vostra richiesta, con ristoranti per ogni tipo di gusto, portafoglio e circostanza. Iniziamo col dirvi che di solito la colazione è piuttosto abbondante e varia, e non troppo vicina a quelle a cui siamo abituati noi. Formaggio, olive, pane, pomodori, yogurt, the e dolcetti non mancano, e sapranno darvi la giusta energia per la mattinata. Per gli altri pasti si può optare per i classici ristoranti (tradizionali o di cucina contemporanea) o street food. L’offerta di locali ad Istanbul è immensa, quindi se i nostri suggerimenti possono essere un punto di partenza, vi invitiamo ad esplorare altri luoghi (e ovviamente farci sapere come vi siete trovati), avrete l’imbarazzo della scelta.

*MAGNAURA CAFÈ AND RESTAURANT. Questo ristorante molto carino si trova nel cuore della città vecchia, e udite udite, è uno dei pochi che abbiamo visto senza procacciatore che vi rincorra per strada offrendovi un tavolo. Cucina turca molto varia, porzioni abbondanti (sia di carne che di pesce) e personale molto cortese. Prezzi un po’ sotto la media del quartiere. Pasto completo sui 25 euro a testa.

*SEVEN HILLS RESTAURANT. Un posto decisamente chic dove si va per mangiare, o semplicemente per bere qualcosa, ma soprattutto per godersi la vista. Il panorama della città vecchia dalla terrazza all’ultimo piano è un ottimo posto per esplorare la prima volta o salutare l’ultima sera le cupole e guglie di Sultanamhet. Prezzo sui 40-60 euro a testa.

Viaggio a Istanbul
Seven Hills Restaurant, Istanbul | © Seven Hills Restaurant Ig Page

*TARIHI KARAKÖY BALIKÇISI. A Galata, storico locale di pesce. Un ottimo modo per evitare le facili fregature dei variopinti e vistosi ristoranti che si trovano sotto il ponte. Naturalmente da provare il pesce, come la zuppa. Attenzione che ci sono diversi locali con nomi simili, quindi non fermatevi al primo che trovate. Altra cosa di cui tenere conto, di giorno è una Lokantasi (trattoria) a buon prezzo, di sera cambia pelle, per diventare un ristorante di livello più alto (di nome Grifin).

*STREET FOOD. Se, come noi, amate scoprire le città attraverso i suoi sapori più autentici e tradizionali, allora lo street food è roba per voi. E Istanbul non saprà deludervi, lasciandovi sbizzarrire (a prezzi piccoli). Si inizia naturalmente dal Kepap (si con la “P”, qui siamo in Turchia, e se la pronuncerete con la “B”, come si fa nei paesi arabi, vi guarderanno storto). Che però, nella sua versione da passeggio è döner (in una specie di piadina) o dürüm (con panino), mai “da solo” (altrimenti state chiedendo un piatto con tanto di forchetta e coltello). Sempre in tema di panini, il balik ekmek è un panino ripieno di filetto di pesce fritto o grigliato servito in una pagnotta di pane aperta a farfalla. Da gustare soprattutto nella zona di Galata. Tra la Moschea Blu e Agia Sofia troverete decine di carrettini rossi e bianchi che vendono Simit, una ciabella che ricorda il bagel o pretzel, e può essere semplice (al sesamo) o ripiedo di formaggio. La Kumpir è una patata al forno, spalmata di olio (o burro), e ripiena con cipolla, formaggio o carne (ma potete trovarne anche di ben più ricche). Infine, il Lamachum (che, come la pide e il borek, potrete trovare anche nei ristoranti come antipasto), è la pizza turca, molto sottile, con carne e verdure tritate.

COSA VEDERE IN CAPPADOCIA

Dopo aver lasciato Istanbul, abbiamo preso un aereo per addentrarci ancora di più nel cuore della Turchia: la Cappadocia. Patrimonio Unesco, è un vero spettacolo, un mosaico geologico fatto di valli, canyon, pinnacoli e città nella roccia. Per una visita abbastanza completa 4-5 giorni possono essere sufficienti. Naturalmente molto dipende dai vostri gusti e preferenze, e ci saranno probabilmente altre cose che rimarranno fuori dalla vostra lista, però se si viene qui non è certo per rimanere fermi a poltrire in albergo.

Viaggio in Cappadocia
Uno scorcio della Love Valley, Cappadocia | © Viola Bergamo

La Cappadocia è il regno del trekking e passeggiate, che siano a piedi, a cavallo o in quad. Un posto da vivere senza fretta, percorrendo i suoi sentieri, spiando nelle case scavate nella roccia, bevendo un tè al tramonto, svegliarsi nel buio con il canto del muezzin da un minareto solitario. Questa zona presenta una vasta scelta di Hotel molto carini, ad un prezzo non eccessivo. Noi abbiamo alloggiato all’Henna Konak Hotel a Goreme, e ci siamo trovati molto bene.

Viaggio in Turchia
Interni dell’Henna Hotel, Cappadocia | © Viola Bergamo

Per raggiungere la regione noi abbiamo optato per il metodo più rapido e veloce, l’aereo. Sappiate però che la Turchia ha un sistema di autobus (diurni e notturni) piuttosto capillare ed efficiente, quindi se il tempo non vi manca e volete risparmiare qualche soldo, può essere un’opzione. Se preferite volare, avete due opzioni. Atterrare a Kayseri (come abbiamo fatto noi) o a Nevsehir. In entrambi i casi probabilmente la vostra meta sarà Goreme, cuore pulsante della regione, nonché centro turistico decisamente affollato.

viaggio in cappadocia
Volo in mongolfiera, Cappadocia | © Viola Bergamo

Sta a voi scegliere se prendere una guida o meno. Praticamente tutti gli alberghi offrono dei tour guidati, a piedi, a cavallo o in quad. Noi abbiamo preferito una vacanza fai-da-te, che sicuramente rende la cosa più faticosa (anche banalmente per gli spostamenti), ma permette di decidere passo passo cosa fare e vedere. Se decidete di scoprire le valli in quad, saranno molti i posti a Goreme che ve lo affitteranno (di solito in gruppo, con una guida), per circa 20-25 euro ogni due ore (meno è troppo poco, di più rischia di farvi sognare un comodo letto molto in fretta). Se scegliete questo mezzo, attenzione alla polvere, gran parte del vostro tour sarà giusto in mezzo alla sabbia. In ogni caso, con qualsiasi mezzo, potrete godervi una vista grandiosa.

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Mongolfiere all’alba, Cappadocia | © Viola Bergamo

*RED E ROSE VALLEY. Sicuramente uno dei trekking più famosi e suggestivi della zona. Il sentiero inizia da un vasto piazzale sabbioso e si addentra tra colli, spuntoni di roccia, canyon e vallate più o meno strette. Se salirete abbastanza in alto potrete godervi un paesaggio mozzafiato dell’intero Parco di Goreme. A seconda di come volete viaggiare il trekking può durare anche 3-4 ore, ma ne varrà la pena quando al muoversi del sole vedrete la roccia passare dal rossastro, ad un rosa tenue al bianco.

Viaggio in Cappadocia
Rose Valley, Cappadocia | © Viola Bergamo

*PIGEON VALLEY. Altra valle caratteristica, che prende il nome dai volatili che nidificano qui in gran numero. La valle è caratterizzata da formazioni rocciose “bucate” a diverse altezze (quasi come una casetta per gli uccelli), un posto suggestivo dove fare escursioni anche brevi e poco impegnative.

*LOVE VALLEY. Altro giorno, altra valle, questa volta a nord di Goreme. Anche questa, come la Red e Rose Valley, è raggiungibile a piedi, anche se dovrete prepararvi ad una bella passeggiata. La passeggiata nella valle è abbastanza breve, in un districarsi di formazioni geologiche particolarmente accattivanti (lo capirete quando le vedrete), sotto un sole cocente. Se capitate qui, però, non potete evitare un ultimo sforzo per salire in uno dei punti panoramici più famosi della regione, usato da molti anche per fotografare le famose mongolfiere alla luce dell’alba.

Viaggio in Cappadocia
Love Valley, Cappadocia | © Viola Bergamo

*CAMINI DELLE FATE. Una delle cartoline classiche della Cappadocia. Ennesimo nome suggestivo delle bellezze della zona, i Camini delle Fate sono rocce monolitiche di tufo (o roccia vulcanica) sormontate da un cono dello stesso materiale, ma più compatto e scuro. Per secoli dimora di popolazioni eremite, sono una delle cose più incredibili che vedrete lungo il vostro viaggio: leggenda vuole che siano state divinità a crearle, “appoggiando” i massi sulla cima. Da qui il loro elemento “fatato”.

Viaggio in Cappadocia
Valle di Goreme | © Viola Bergamo

*VOLO IN MONGOLFIERA. A proposito di cartoline, non potevamo mancare la più classica delle avventure per chi passa di qua. E dire che il tempo inclemente non ci ha aiutato, riuscendo a partire giusto l’ultimo giorno della nostra vacanza. Un’esperienza da fare almeno una volta nella vita, e non importa se la sveglia suona prima delle 4. Anzi, il fatto che il volo sia fatto con le prime luci dell’alba rende la cosa solo più magica e surreale. E rimanendo a guardare i grandi palloni che si gonfiano e si alzano lentamente in volo (mentre voi siete ancora ad aspettare impazienti) vi dimenticherete anche del freddo. Se, come noi, salirete in mongolfiera alla fine del vostro viaggio, il volo vi porterà in luoghi familiari ma facendoli vedere da una prospettiva unica, alzandovi ed abbassandovi tra i pinnacoli di roccia quasi senza accorgervene, nel completo silenzio del mattino turco. Se volete provare questa esperienza (fortemente consigliata) dovete per forza prenotare, e farlo diverso tempo prima del viaggio. Noi l’abbiamo fatto circa un mese prima, ed erano rimasti solo due giorni disponibili. Per farlo, potete rivolgervi al vostro hotel, ma il web non manca di articoli (in italiano o in inglese) su quali compagnie scegliere. Noi abbiamo scelto Butterfly Balloons (considerata una delle migliori) anche solo per il fatto che il loro volo dura quei 15’-20’ in più della media. Vi mettiamo in guarda, non è un’avventura economica, ma per noi ne è valsa assolutamente la pena.

Viaggio in Cappadocia
Volo in mongolfiera, Cappadocia | © Viola Bergamo

Altre cose da vedere in Cappadocia:

* Soganli Valley e Valle del Cammello (o dell’immaginazione)
* Museo all’aperto di Goreme
* Città sotterranea di Kaymakli
* Nevsehir con la sua rocca e Uchisar, una “Matera turca”
* Caravanserraglio di Saruhan (per assistere allo spettacolo dei Dervisci rotanti)

DOVE MANGIARE IN CAPPADOCIA (GOREME)

La cucina della Cappadocia è in parte diversa da quella di Istanbul. La carne naturalmente la fa da padrona. Se siete in cerca di uno spuntino vi consigliamo il gozleme (una sorta di piadina soffice al formaggio o spinaci), la pide (la pizza turca) .

*OLD CAPPADOCIA CAFE AND RESTAURANT. Locale sempre pieno, affacciato sulla strada principale. Primo locale dove abbiamo provato il testi kebap (si con la “p”, altrimenti vi guardano male), che non è altro che uno spezzatino di manzo o agnello (il kebap appunto) cotto in un contenitore di terracotta. La particolarità è che quando la cottura è terminata, il cameriere viene a rompere il collo del contenitore direttamente a tavola, e si mangia direttamente da li. Prezzo sui 20-25 euro a persona.

viaggio in cappadocia
Contenitore di terracotta in cui è cotto il kebap | © Viola Bergamo

*DIBEK. Altro locale dove andare sul sicuro. Scavato nella roccia, personale gentilissimo e cibo di ottima qualità (anche qui ovviamente si può assaggiare il testi kebap tradizionale, ma il menù è decisamente ricco).

*TOPDECK CAVE. Uno dei locali più famosi di Goreme (quindi se volete andare vi consigliamo di prenotare). Piccolo ristorante a sud della città, interamente scavato nella roccia. Non è facilissimo arrivarci, specie al buio, ma tranquilli che non ve ne pentirete.

Altri ristoranti dove mangiare a Goreme:
* Inci Cave
* Soffy’s Kitchen
* Orient Restaurant

ALTRE INFO UTILI SUL VIAGGIO

*Per l’ingresso in Turchia basta il passaporto senza alcun visto, il timbro di ingresso (e uscita) viene fatto direttamente in aeroporto.
* Per gli spostamenti interni noi abbiamo scelto prevalentemente l’aereo. Le compagnie sono diverse, da Turkish (ovviamente costa qualcosa di più), alle low cost Pegasus e AnadoluJet. Un volo interno (con bagaglio in stiva) Istanbul-Cappadocia può costare sui 60-70€ a persona.
* Oltre alla macchina (a noleggio), un’altra opzione è data dagli autobus a lunga percorrenza. Compagnie come Has Turzm, Efe Tur e Adiyaman Güleras offrono diverse opzioni che toccano tutte le principali città a prezzi decisamente convienienti. I biglietti finiscono velocemente, soprattutto vicino al fine settimana, quindi vi consigliamo di procurarveli con qualche giorno di anticipo. Potete andare voi direttamente in una delle diverse agenzie che di solito si trovano nelle vicinanze delle stazioni degli autobus (Otogar).
* Se visitate tre o più musei a Istanbul, il Museum Pass può essere un buon acquisto per risparmiare ed evitare code in biglietteria. Per i mezzi pubblici, specie se rimanete più di 2 giorni (e pensate di usarli), esiste una comoda Istanbulkart.
* I taxi sono molti e decisamente economici. Noi li abbiamo usati anche per i trasferimenti da e verso l’aeroporto. Magari chiedete in albergo di prenotarvene uno per tempo, per evitare attese nelle ore di punta.
* Considerate che i trasferimenti da/per gli aeroporti (sono due, uno per continente) prendono almeno 40-50 minuti (traffico permettendo).
* L’estate può essere torrida, con sole a picco per tutto il giorno. In Cappadocia fate attenzione alle previsioni. Le piogge possono essere torrenziali (noi ne abbiamo avuto la prova) e se vi fate cogliere impreparati rischiate un bagno fuori programma. Forse meglio la primavera (che però è considerata, con settembre e Natale, alta stagione).

E voi siete mai stati in Turchia? Avete altri suggerimenti? Fatecelo sapere con un commento o condividendo le vostre foto sui social con l’hashtag #ConoscoUnPosto!

Se siete alla ricerca di altri nostri consigli, trovate tutto a questo link per gite fuori porta e a questo per viaggi più lunghi.

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Istanbul, cosa vedere e dove mangiare /istanbul-cosa-vedere/ /istanbul-cosa-vedere/#comments Sat, 12 Dec 2015 13:04:13 +0000 http://godsgift.cyou/?p=2584 Avete in programma una vacanza a Istanbul? Ecco le tappe imperdibili e i ristoranti dove mangiare bene nella splendida capitale della Turchia!

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Forse l’avete intuito dalle foto che ho postato su Instagram e su Facebook: Istanbul mi è entrata nel cuore e credo ci rimarrà per lungo tempo. Erano anni che volevo visitarla e finalmente, con la mia amica Vale, siamo riuscite a prenotare un volo a un prezzo ragionevole e a partire.

Impossibile non rimanerne affascinati e tornare con ancora l’immagine del Bosforo, dei suoi vicoli e dei suoi contrasti nella mente. Inutile dire che, prima di partire, ho studiato nel dettaglio il ‘piano d’attacco’. Siamo rimaste 4 giorni e questo è il tour che mi sentirei di suggerirvi una volta là: ecco cosa vedere e dove mangiare in una delle città più belle del mondo!

COSA VEDERE

ISTANBUL DAY #1

MOSCHEA BLU – AYA SOFYA – CISTERNA BASILICA – GRAN BAZAR – MERCATO DELLE SPEZIE – MOSCHEA DI SOLIMANO

Iniziate da un bel giro a Sultanahmet. Raggiungete il quartiere con il tram e poi preparatevi a camminare un bel po’. Fate un salto alla Moschea Blu (occhio agli orari, durante quelli di preghiera non è possibile visitarla) e visitate Aya Sofya, il cui interno è davvero imperdibile. Una tappa alla Cisterna Basilica è obbligatoria, anche solo per respirare l’atmosfera magica delle luci riflesse sull’acqua di questo immenso edificio sotterraneo. Dopo pranzo (nell’ultima parte dell’articolo trovate qualche consiglio sui ristoranti dove andare) fate un giro al Gran Bazar e al mercato delle Spezie, entrambi caotici e insieme intriganti, con i venditori che capiscono che sei italiano ancora prima di vederti e iniziano a venderti qualsiasi cosa. Io ho comprato dello zenzero, lo zafferano e i , oltre a una bellissima sciarpa. C’è davvero di tutto e uscire col portafoglio alleggerito (non è così economico come si potrebbe pensare) è impresa facile. Tra un acquisto e l’altro fermatevi a bere una tazza di tè caldo da Sark. Sulla via del ritorno verso il centro, fermatevi assolutamente alla Moschea di Solimano, non tanto per l’interno quanto per la terrazza sul retro che si affaccia sulla città: un posto incantevole!

Istanbul Aya Sofya Conosco un postoIstanbul Aya Sofya Conosco un postoIstanbul Cisterna Basilica Conosco un postoIstanbul Aya Sofya Conosco un postoIstanbul Aya Sofya Conosco un postoIstanbul Moschea di Solimano Conosco un posto

ISTANBUL DAY #2

PALAZZO TOPKAPI – QUARTIERI DI FENER E BALAT 

Un’altra perla di Istanbul è il Palazzo Topkapi: così immenso da necessitare almeno mezza giornata per una visita. Il consiglio è di acquistare anche il biglietto per l’Harem, che è la parte più impressionante di tutto il complesso. Perdetevi tra le mille stanze e sentitevi d’improvviso catapultati in un’altra epoca. Dopo una breve pausa (che io ho passato, come leggerete tra un po’, in compagnia delle polpette!), uscite dal ruolo del ‘turista comune’ e, con un taxi, raggiungete due quartieri fuori dai soliti giri consigliati dalle guide: Fener e Balat. Queste due zone sono tra le pù affascinanti e caratteristiche che abbia visto in città e, nonostante rientrino tra i patrimoni dell’Unesco sono ben poco conosciute. Io li ho scoperti grazie al bellissimo sito ‘Scoprire Istanbul’, e ho passato alcune delle ore più belle di tutte la vacanza: perdetevi tra i vicoli, passeggiate tra i bambini che giocano in strada e godetevi il lato più ‘vero’ e affascinante della città!

Istanbul Palazzo Topkapi Conosco un postoIstanbul Fener Balat Conosco un postoIstanbul Conosco un postoIstanbul Conosco un posto

ISTANBUL DAY #3

PALAZZO DI DOLMABAHÇE – QUARTIERE ORTAKÖY – CROCIERA SUL BOSFORO

Alcuni dicono che il Palazzo di Dolmabahçe sia addirittura più meritevole del Topkapi. Secondo me sono entrambi meravigliosi e per ragioni diverse: il Topkapi è più imponente e ricco, mentre il Dolmabahçe è un condensato di arte che ‘vale il viaggio’. Prendete il tram fino al capolinea Beşiktaş (sono soltanto 3/4 fermate) e da lì passeggiate fino a questa incantevole struttura. Godetevi la vista sul Bosforo, fate uno spuntino sotto la torre dell’orologio e, nel primo pomeriggio, prendete il bus che vi porta fino a Ortaköy, un ex villaggio di pescatori in cui potete mangiare la specialità del luogo (una patata al forno gigante e ripiena di qualsiasi bontà vi venga in mente), bere un tè caldo e, anche qui, godervi la vista sul Bosforo e sul ponte che collega la parte europea con quella asiatica. Dal porticciolo partono spesso diversi battelli che fanno una crociera veloce (noi abbiamo scelto quella da un’ora): non perdetevi l’emozione di ‘volare’ sul Bosforo, magari all’ora del tramonto! Una volta rientrati, concedetevi una pausa al bellissimo The House Cafè, con vista impagabile sull’acqua azzurra e sulla moschea.

Istanbul Palazzo Dolmabahce Conosco un postoIstanbul crociera Bosforo Conosco un postoIstanbul Mikla vista Conosco un posto

ISTANBUL DAY #4

QUARTIERE BEYOGLU E KARAKÖY – MODERN MUSEUM – PARTE ASIATICA (KADIKÖY)

L’ultimo giorno prendetevelo per visitare la parte ‘nuova’ della città, il quartiere di Beyoglu. Io abitavo lì (più avanti trovate i consigli per l’alloggio), ma se arrivate da Sultanahmet potete attraversare il ponte di Galata (a piedi o col tram) e, una volta arrivati a Karaköy prendere il Tunel (la funicolare sotterranea che sale fino a Beyoglu) oppure inerpicarvi a piedi. In questo parte della città, fate un giretto nel quartiere di Galata, con la sua torre, attraversate Istiklal Caddesi e arrivate fino a Piazza Taksim. Di lì perdetevi tra le viuzze fino ad arrivare al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk. Poi scendete di nuovo fino a Karaköy e visitate l’Istanbul Modern, uno spazio museale stupendo che dà sul Bosforo, pieno di luce e di opere di arte contemporanea. Da Karaköy, dopo aver mangiato un dolcetto alla pasticceria più famosa della zona o un panino con il pesce, prendete un traghetto e fatevi portare – in una ventina di minuti – nella parte asiatica, specialmente a Karaköy: qui la città cambia ancora una volta faccia, occidentalizzandosi definitivamente, tanto che faticherete a capire quale sia davvero l’anima di Istanbul!

Istanbul torre di Galata Conosco un postoIstanbul Conosco un postoIstanbul Modern Museum Conosco un posto

DOVE MANGIARE

  • SULTANHAMET

NAR LOKANTA. Se avete voglia di un’oasi di pace, fate un salto da Nar Lokanta, un ristorante sulla strada per il Bazar, al quinto piano di una gioielleria di lusso. Lo spazio è molto bello (forse poco tipico), e vale la pena uno stop: servizio super cortese, bell’atmosfera, buon cibo. Noi abbiamo ordinato una pida – la versione turca della nostra pizza – ai peperoni, il riso alla menta con pollo e il kebab servito su un letto di salsa alle melanzane. Conto sui 20 euro.

SULTANAHMET KOFTECISI. Non lasciatevi ingannare dall’apparenza di questo locale, che assomiglia a un self service ed è frequentato per la stragrande maggioranza da turchi. Qui le specialità sono i köfte, delle polpette di carne meravigliose, da accompagnare con una salsa piccante di pomodori e peperoni. Un’ottima risorsa per spezzare le visite ai siti turistici in zona, soltanto a qualche passo dalla Moschea Blu. Conto sui 5-10 euro!

KYBELE. Per un tè speciale venite al Kybele, a poca distanza dalla Cisterna e dalle altre attrazioni di Sultanhamet. Oltre agli infusi buonissimi, a colpire è soprattutto l’atmosfera in pieno stile ottomano di questo bar di un hotel: luci soffuse, lampade di ogni sorta e colore che pendono, soprammobili tipici e ambiente caldo…il meglio per una merenda rigenerante!

SARK. Per un altro tè speciale, se vi trovate al Bazar, fate un salto da Sark, un caffè d’altri tempi proprio nel bel mezzo del mercato: qui il tè è un vero e proprio rito e uscirete dal locale ricaricati per un altro giro di shopping!

  • BEYOGLU

KARAKÖY GÜLLÜOGLU. A detta di tutti, questa pasticceria sul lungo Bosforo a Karaköy è una delle migliori della città. Il regno dei dolci, e soprattutto dei baklava, è qui: ordinate una delle tante varietà di questo dessert (quella al pistacchio è la migliore), che escono a ripetizione e praticamente a qualsiasi ora del giorno dal laboratorio sul retro!

MEZE BY LEMON TREE. La cena più buona qui a Istanbul l’ho fatta da Meze, nel quartiere di Pera. La specialità, come dice il nome stesso del ristorante, sono le meze, gli antipasti turchi caldi e freddi. Il consiglio è di ordinarne un bel po’, concentrandosi su questi invece che sui piatti principali. Noi abbiamo pasteggiato con il distillato turco, il raki (ovviamente!), ordinando qualsiasi delizia: salmone marinato con zenzero, zucchine ripiene, insalata di sottaceti, un delizioso calamaro fritto e addirittura un ottimo ceviche! Conto sui 30 euro, indispensabile prenotare.

TAVANARASI. Se cercate un posto tipico (qui turisti non ne ho visti), la scelta giusta sempre nel quartiere di Pera è il Tavanarasi. Preparatevi a cercare più a lungo del dovuto l’ingresso del locale (si sale da un’ascensore verde all’interno di un civico, come se si salisse in casa), e poi accomodatevi a uno dei tavoli di questa taverna in legno molto carina e molto calda. Io ho ordinato la zuppa di lenticchie, le polpette di carne con melanzane e pomodori e i ravioli homemade (forse un po’ troppo intrisi di yogurt). Il personale è molto gentile e l’atmosfera piacevole! Conto sui 20 euro.

YARE. Anche qui i meze vanno forte. Noi non ci siamo lasciate scappare l’hummus con il pastrami, il formaggio al peperoncino, l’insalata di pomodori secchi e le melanzane fritte…una vera delizia! Conto sui 20 euro.

ELEOS. Questo ristorante su Istiklal Caddesi (non vi fidate dell’indirizzo che vi appare su TripAdvisor, perché vi porterà nel bel mezzo del nulla, come è successo a noi, e non sarà piacevole) porta in tavola piatti al confine tra Grecia e Turchia. Anche qui, per arrivarci, si sale all’interno di un palazzo comune, come se si entrasse in casa di qualcuno. Servizio cortese, pesce fresco in quantità, antipasti da urlo. Conto sui 25 euro.

Per un aperitivo o il dopocena siamo saliti in alto, al MIKLA (il panorama da qui è spettacolare!) e al 360. Avrete Istanbul ai vostri piedi, con una vista che definire romantica sarebbe riduttivo!

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DOVE ALLOGGIARE

Dopo un’attenta analisi, ho deciso di seguire il consiglio di alcuni amici e alloggiare a Beyoglu, in un appartamento Airbnb davvero carino, dietro l’inizio di Istiklal Caddesi. La parte nuova della città è forse meno ‘caratteristica’, ma decisamente più attiva e giovane, soprattutto alla sera. Qui i ragazzi si riversano, soprattutto nei weekend, nel quartiere di Pera e tutt’attorno alla torre di Galata: queste ultime due zone sono perfette e sicure, anche per ragazze in giro da sole come eravamo noi, oltre a essere piene di negozi, bar e ristoranti a distanza di passeggiata!

COME MUOVERSI

Il consiglio è quello di attivare la Istanbul card (acquistabile vicino alle fermate dei mezzi o, strano a dirsi, nei ‘juice bar’ di cui è disseminata la città) e ricaricarla alle macchinette a seconda delle esigenze. I taxi ci sono, ma il traffico è spesso impazzito e non conviene. Vi muoverete principalmente con il tram, e capiterà di prendere qualche bus. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, i mezzi pubblici ci sono e funzionano bene. Quando vi muovete a piedi armatevi di piantina: la città è grande e non tutti i quartieri sono raccomandabili…fate attenzione, soprattutto alla sera, ma come la fareste in qualsiasi grande città! Siete pronti a partire?

Voi siete mai stati a Istanbul? Quali sono i vostri consigli? Condivideteli sui social con l’hashtag #conoscounposto!

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