Vacanze al mare – Conosco un posto https://godsgift.cyou Wed, 09 Jul 2025 18:19:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Vacanze al mare – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Cosa fare e dove mangiare ad Amorgos e Astypalea, isole delle Cicladi /cosa-fare-e-dove-mangiare-ad-amorgos-e-astypalea-cicladi-grecia/ /cosa-fare-e-dove-mangiare-ad-amorgos-e-astypalea-cicladi-grecia/#respond Wed, 09 Jul 2025 07:00:22 +0000 /?p=81186 State organizzando un viaggio in Grecia? Ecco il nostro reportage Amorgos e Astypalea, due perle delle isole Cicladi!

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Le isole greche sono sempre una buona idea, soprattutto se si sa quale scegliere in base ai propri gusti! Dopo avervi raccontato le meraviglie di Milos e Paros, di Andros, Tinos e Syros, torniamo in una delle nostre destinazioni estive preferite, le isole Cicladi, con il reportage di altre due perle: Amorgos e Astypalea. Tra taverne ferme agli anni 50, mare scintillante, gattini ovunque e un’atmosfera davvero autentica, il nostro racconto non potrebbe che essere entusiasta. Seguiteci in questa vera e propria immersione nel relax!

Cosa visitare ad Amorgos

Per approfondire per immagini ciò che troverai in questo articolo, dai un’occhiata al nostro profilo Instagram dove troverai tantissimi post dedicati alla Grecia e un sacco di video nei circoletti in evidenza dedicati a questa meta!

  • LA CHORA. Partiamo dal cuore dell’isola (di cui vi avevamo già raccontato qualche anno fa): la sua Chora, un dedalo di viuzze e di saliscendi molto frequentato in alta stagione, ma in cui si riesce comunque a ritagliarsi qualche angolo di pace tra uno dei tanti ristoranti e negozietti. Passeggiate fino alla (ventosissima) zona dei mulini a vento, preferibilmente all’ora del tramonto: portate una birretta e una felpa e preparatevi alla magia dei colori del sole che finisce dritto nell’Egeo. Meraviglioso.
  • PAESINI DA SCOPRIRE. Ad Amorgos, oltre alla vita da mare, c’è anche molto altro. In primis, numerosi paesini dell’entroterra, i nostri preferiti, in cui si respira autenticità. Oltre ad Aegiali, a Katapola (che abbiamo apprezzato soprattutto nella sua parte orientale) e alla Chora, imprescindibile è infatti un salto a Tholaria e, soprattutto, a Lagada, entrambi nella parte nord dell’isola ed entrambi adorabili. Verso sud, invece, sono in molti a sostenere che sia Vroutsis l’epicentro della ‘vera’ Amorgos (fate un salto da Paresa per un souvenir da riportare a casa, non ve ne pentirete).
  • RELITTO DI OLYMPIA. Con una breve passeggiata (disseminata, ahimè, di rifiuti) potete raggiungere questa caletta in cui, a pochi metri dalla costa, è arenato il relitto di una barca che affondò negli anni 80 e che non è mai stato tolto. Una visione affascinante, che compare anche nel film Le Grand Bleu di Luc Besson, girato proprio ad Amorgos.
  • PERCORSI DI TREKKING. Se siete sportivi, Amorgos è un’isola disseminata di tantissimi percorsi di trekking ben segnalati.
  • LA ‘SCALATA’ AL MONASTERO DELLA PANAGIA HOZOVIOTISSA. Simbolo di Amorgos e tappa imprescindibile di ogni vacanza che si rispetti, questo monastero incastonato nella roccia ha un’aura magica e un panorama davanti a sé che non renderanno vani i 267 scalini fatti per arrivarci. Al termine della visita (che può essere fatta solo con pantaloni lunghi, disponibili all’ingresso se li dimenticherete), i monaci vi offriranno anche dell’acqua e un sempre gradito bicchierino di raki, il distillato locale. Prima o dopo la visita, vi consigliamo un tuffo dagli scogli dell’adiacente Agia Anna.
  • AGIOS GEORGIOS VALSAMITIS. Un altro monastero da non perdere, in piccolo, è quello di San Giorgio, che col suo micetto, il profumo di incenso, e l’atmosfera quasi magica, vi saprà portare in una dimensione spirituale probabilmente come pochi altri luoghi nel mondo.

Dove mangiare ad Amorgos

  • DRINK. Ad Amorgos ci sono diversi bar in cui poter bere qualcosa prima o dopo cena: tra i vari nomi, vi segnaliamo quello di Maestro ad Aegiali, Botilia alla Chora, Moon Bar e Botanical Park a Katapola.
  • DOLCI. Se a un certo punto vi venisse voglia di fare uno stop dolce, la pasticceria più rinomata dell’isola (che prepara, oltre a maestose torte di vario genere, anche il gelato alla mastika!) si chiama Tratarisma. Un ottimo indirizzo per un’orange cake di livello è invece Kallisto, mentre per prodotti da forno e pie salate da portare in spiaggia, l’indirizzo giusto è la bakery davanti al porto di Katapola.
  • KAMÀRA. Il miglior tramonto con le gambe sotto al tavolo lo vedrete da questa taverna, in cui vi consigliamo di prenotare con un po’ di anticipo sull’orario del tramonto per godervi lo spettacolo del sole che si tuffa in acqua e della vista su Koufonissi e Naxos. Il cibo, principalmente carne, è abbastanza nella norma, ma merita lo stesso uno stop. Prezzo medio 25€ a persona.
  • GROOVA. Locale di recente apertura sulla salita che porta a Tholaria, con una bellissima vista e piatti decisamente più innovativi rispetto alla media dell’isola. Qui abbiamo provato delle fantastiche zucchine marinate con delle pesche grigliate e una strepitosa pita con agnello e cipolle. Una delle cene che ci è piaciuta di più e anche i drink sono ottimi! Prezzo medio 35€ a persona.
  • THALASSINO ONEIRO – SEA DREAM. Tipica taverna greca nel paesino di Tholaria, dove un delizioso signore prepara piatti semplici e gustosissimi. Imperdibili il riso basmati al limone, i carciofi e la fava, ovvero una crema di piselli gialli spezzati, specialità dell’isola. Prezzo medio 25€ a persona.
  • 25 RAKI. Ottimo ristorante nelle viuzze di Lagada, con qualche piccolo twist nel menu. Consigliamo sia la moussaka che la pasta tipica dell’isola condita con formaggio. Prezzo medio 25€ a persona.
  • LOUDAROS TAVERN. Altra taverna con cucina casalinga servita in una veranda, in cui gustare un ottimo tzatziki e un sontuoso souvlaki di maiale. Prezzo medio 20€ a persona.
  • Λουκακη ξανά. Un micro ristorante dove la cucina tipica è quella cretese e il piatto da non perdere per nessuna ragione è l’hamburger di capra.
  • STON PIRGO. Il pasto più buono lo abbiamo probabilmente fatto in questo ristorante nel silenzio della campagna, dove vi serviranno dolmadakia (le tipiche foglie di vite farcite di riso), pesciolini fritti, ceci cotti al forno con limone e verdure che sarà dura dimenticare. Prezzo medio 20€ a persona.
  • T’APANEMO. Un’altra locanda famigliare a sud dell’isola in cui, sotto a un pergolato, si assaporano ingredienti a reale chilometro zero, tra cui delle frittelle di zucchine da urlo. Prezzo medio 20€ a persona.

Cosa visitare a Astypalea

  • LA CHORA. Anche ad Astypalea, soprannominata la “farfalla dell’Egeo” per via della sua conformazione, una visita alla Chora, qui dominata dai mulini, dal castello veneziano e dalla chiesa di Panagia Portaitissa, è imprescindibile. La frase preferita di ogni guida che si rispetti – cioè “perdetevi nei vicoli” – in questo caso potrebbe essere sostituita da “perdetevi tra i tantissimi gatti”, poiché le sue vie ne sono letteralmente pieni!
  • LE SPIAGGE. Anche ad Astypalea, le spiagge sono tante e anche molto diverse tra loro, e anche qui lasciamo a voi l’onore di scoprirle tutte. Tra quelle di cui però ci siamo proprio innamorati, vi segnaliamo Agios Vasileios, Tzanakia, Schinonta, Plakes, e, soprattutto, Agios Konstantinos. Anche qui, praticamente ogni spiaggia ha nei suoi pressi una taverna e una porzione di litorale è riservato a lettini e ombrelloni (al costo di circa 15€ per due postazioni e un ombrellone per tutta la giornata).
  • PAESINI DA SCOPRIRE. Ad Astypalea non ci sono tantissimi altri paesi oltre alla Chora, considerato che la parte settentrionale dell’isola è disabitata e praticamente irraggiungibile da terra. I principali sono la tranquilla ma vivace Livadi (il nostro preferito) e Maltezana, ancora più tranquillo.
  • UNA GITA IN BARCA A KONOUPA. Se cercate un mare ancora più cristallino, un giro in barca fino all’isoletta di Konoupa è obbligatorio. Potete raggiungerla, se ve la sentite, affittando una barca o in alternativa con uno dei giri organizzati da varie compagnie che trovate al porto, tra cui spicca il nome di Avra, che per 50€ offre crociere della durata di un’intera giornata. Anche partendo da Maltezana dovreste trovare servizi simili.

Dove mangiare ad Astypalea

  • DRINK. Per un buon drink pre o post cena suggeriamo Castro Bar, Butterfly, Mylos e Athelas alla Chora, En Plo al porto e Island Coffee a Livadi.
  • DOLCI. Tra le pasticcerie più apprezzate di Astypalea, a Maltezana, c’è Marinos , perfetta per uno spuntino salato o un dessert.
  • NAVAGOS. A mani basse la migliore cena della nostra vacanza ad Astypalea. Lontano dalla ressa, in una deliziosa posizione sotto a un platano e con una bella vista, qui si servono piattini curati da condividere e un po’ diversi dal solito menu greco. Non si può prenotare, dunque venite o presto o tardi per non dovere aspettare troppo. Prezzo medio 25€ a persona.
  • ANTIKASTRO. Un’ottima cena con vista porto e Chora, da prenotare all’ora del tramonto, preferibilmente nella parte più vicina al mare e non in veranda, per un effetto romantico assicurato accompagnato da una taramosalata di livello. Prezzo medio 30€ a persona.
  • Παραδοσιακό καφενείο “οι μύλοι” Οι μύλοι. Terrazza spartana alla Chora frequentata in gran parte da persone greche, dove concedersi una Mamos ghiacciata e accompagnata da deliziose meze tra cui polpettine di carne e un’insalata di lenticchie davvero speciale. Prezzo medio 15€ a persona.
  • TO MAPAKI. Tra i pochi ristoranti con più pesce che carne nel menu, ci è piaciuto tantissimo, anche per via della distanza ravvicinatissima dal mare e per l’atmosfera spartana. Ordinate il pesce del giorno, che griglieranno per voi sul momento a un prezzo ridicolo. Prezzo medio 25€ a persona.
  • GERANI. Sempre a Livadi, una taverna in cui siamo tornati per diverse sere e che non ci ha mai deluso. Consiglio spassionato: l’hamburger qui è sublime. Prezzo medio 20€ a persona.
  • TASOS. Un altro indirizzo per la carne è sicuramente questa insegna a Maltezana, dove si cuociono sulla brace capretto, agnello e vari altri tipi di carne tra cui pollo, maiale e manzo, rigorosamente accompagnati da patatine fritte, melitzanosalata o horta, le deliziose verdure a foglia verde locali. Prezzo medio 20€ a persona.
  • ALMYRA. Molto amato per il pesce, a noi non ha incantato, ma è sicuramente una buona opzione se si ha voglia di qualche piatto ‘marittimo’ non così facilmente reperibile negli altri locali. Prezzo medio 30€ a persona.
  • GALINI. Se avete voglia di avventurarvi nella parte più selvaggia e disabitata dell’isola, dovreste assolutamente concedervi una pausa dalla signora Maria, one woman show che da Galini – un self service in mezzo al nulla fermo agli anni 50, cucina fuori dal tempo e dallo spazio degli ottimi piatti tipici tra cui deliziose melanzane fritte e calamari. Prezzo medio 20€ a persona.

Altre info utili sul viaggio ad Amorgos e Astypalea

  • Per il nostro soggiorno ad Amorgos abbiamo scelto di alloggiare nel paesino di Aegiali, all’estremo nord dell’isola, ben servito da tutto ciò che serve, spiagge comprese, pur non essendo preso d’assalto. Abbiamo affittato questo appartamento trovato su Booking, che ci sentiamo di consigliare. Anche ad Astypalea il nostro alloggio ci ha convinto, grazie anche alla pulizia quotidiana e alla posizione silenziosa e comoda, a due passi dal mare e dal paesino di Livadi.
  • Siamo stati 10 giorni su ciascun isola, il tempo ideale per godersele pur senza annoiarsi mai (anzi, potendo saremmo rimasti ancora più a lungo!). Se avete il tempo necessario, riteniamo sia un periodo adeguato per scoprire con calma ciascuna isola! In alternativa, anche 5-7 giorni possono essere sufficienti per avere un’idea!
  • Abbiamo letto da qualche parte che queste due isole non sono “per tutti”, e in un certo senso lo capiamo: rispetto a tante altre isole dell’Arcipelago cicladico, Amorgos e Astypalea sono ben più selvagge, meno organizzate e curate in ogni angolo a favore di foto perfette. Questo è proprio il motivo per cui le abbiamo amate, ma valutate se questa tipologia di isola può fare per voi.
  • Volontariamente, abbiamo indicato soltanto le spiagge più turistiche, evitando di menzionare piccole cale che desideriamo in qualche modo proteggere e lasciare eventualmente alla vostra autonoma (e ben più soddisfacente) scoperta.
  • Per arrivare ad Amorgos abbiamo volato da Malpensa a Santorini, dove abbiamo dovuto pernottare una notte per via di orari incompatibili col traghetto. L’indomani abbiamo preso un traghetto veloce con Seajet, che ci ha portato in poco più di un’oretta al porto di Amorgos, Katapola. Da Aegiali, sempre ad Amorgos, abbiamo invece utilizzato il traghetto Blue Star Naxos, grazie a cui, in circa due ore, siamo giunti ad Astypalea. Questa isola, invece, è servita da un aeroporto: da lì, tramite uno scalo ad Atene, siamo tornati a Malpensa con la compagnia aerea Sky Express. Il sito che vi consigliamo di consultare per prenotare i traghetti è questo.
  • Per girare entrambe le isole abbiamo prenotato dall’Italia, e noleggiato un auto con le compagnie locali FmRent a car ad Amorgos e Vergoulis ad Astypalea. Non abbiamo avuto problemi con nessuna delle due, e guidare su entrambe le isole è abbastanza semplice, anche con una vettura di cilindrata ‘normale’. Fate attenzione – specie ad Astypalea – a non finire in strade impervie o troppo sterrate (il car rental vi darà comunque una mappa chiara su dove non andare!). Girare con i bus del trasporto pubblico locale, da quanto abbiamo potuto osservare, è soggetto a rigidi orari, come è normale che sia, ma possibile. Ad Astypalea è attivo un servizio di navette elettriche dal nome Astybus, a cui si acccede scaricando la relativa app.
  • Nella stragrande maggioranza dei casi, né ad Amorgos né ad Astypalea è necessario prenotare ristoranti.
  • In quasi tutte le spiagge nominate esiste una porzione attrezzata e una libera (non dimenticatevi l’ombrellone e un sasso con una fune a cui ancorarlo durante le giornate di vento!). Salvo qualche eccezione, c’è almeno un chiosco per acquistare dell’acqua o fare un pranzo leggero.
  • Per quanto riguarda il meteo, l’unica cosa di cui vi dovete preoccupare ad Amorgos e Astypalea è il meltemi. A seconda del punto da cui soffia, imparerete a scegliere le spiagge del nord piuttosto che quelle a sud. Chiedete ai locals dal primo giorno per sapervi orientare oppure scaricate una delle tante app specializzate in venti!

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Weekend lungo a Formentera: cosa fare e dove mangiare /weekend-lungo-a-formentera-cosa-fare-e-dove-mangiare/ /weekend-lungo-a-formentera-cosa-fare-e-dove-mangiare/#respond Tue, 16 Jul 2024 06:00:00 +0000 /?p=80377 Siete in partenza per Formentera e alla ricerca di qualche spunto per non sbagliare in vacanza? Ecco tutti i nostri consigli su cosa fare e dove mangiare!

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Meta ambitissima, specie dall’Italia, di cui pare una succursale, ed ex destinazione hippie, Formentera è cambiata molto nell’ultimo decennio, perdendo poco a poco il suo lato selvaggio. Il mare però è rimasto cristallino e i panorami sono sempre da favola: abbiamo provato a cercarne l’anima in questo weekend lungo e qui (dopo la nostra guida di diversi anni fa, comunque sempre valida) vi raccontiamo i nostri consigli su cosa fare e dove mangiare!

WEEKEND LUNGO A FORMENTERA: COSA VISITARE

  • SES ILLETES. Fiore all’occhiello delle spiagge di Formentera, Ses Illetes è a tutti gli effetti uno spettacolo per gli occhi. Arrivate presto (gli ingressi dei motorini e delle macchine sono contingentati, a fronte del pagamento di un piccolo ticket di ingresso) per trovare posto e camminate lungo la striscia bianchissima di terra per trovare il punto che più fa per voi, anche in base al vento. Se le energie non vi mancano, potete arrivare, passando per l’incantevole spiaggia di Llevant, fin quasi a toccare l’isola di Espalmador (verso la quale si organizzano anche gite in catamarano in giornata a circa 100€, partendo dal porto). Il mare è cristallino e la spiaggia è libera (fatta eccezione per qualche lettino qua e là). Se volete risparmiare portate, oltre all’ombrellone, acqua e cibo perché i bar in zona sono molto cari.
  • CALA SAONA. Un’altra celeberrima spiaggia, e per questo molto frequentata (andateci presto in mattinata oppure verso sera per il tramonto) è Cala Saona, adatta a famiglie con bimbi al seguito per via della sabbia finissima (e quasi rosa, grazie al corallo) e dell’acqua bassa vicino a riva. La spiaggia è principalmente libera, ma c’è anche qualche lettino.
Formentera
Cala Saona | © Caterina Zanzi
  • MIGJORN. Lunghissima e selvaggia, Migjorn è sicuramente la spiaggia che abbiamo preferito, specie nel tratto più frequentato dai nudisti, garanzia di meraviglia, all’incirca in corrispondenza del Blue Bar. Sempre da quella parte di litorale trovate diverse celebri spiagge come Calò d’Es Mort (occhio alle alghe!), Platja des Copinyar e Platja Es Arenals.
  • CALA EN BASTER. Suggestiva spiaggia, da raggiungere non proprio facilmente come le altre, ma il sapore della conquista la renderà ancora più magica. Andateci il prima possibile perché, essendo piccolina, si riempie rapidamente. Per chi ama la roccia, i sassi, e le sneakers al mare.
  • SES PLATGETES. Dal parcheggio di Es Calò percorrete le passerelle in legno che circumnavigano la spiaggia e scegliete la caletta che fa più per voi. Un posto non così conosciuto dai turisti e splendido (se avete le scarpette da scoglio per entrare in acqua i vostri piedi vi ringrazieranno).
  • UN TREKKING AL CAMÍ DE SA PUJADA. Se ve la sentite sportiva, armati di scarpe da ginnastica, potete camminare lungo questo percorso, antico cammino romano di circa 2 km, in cui si apriranno davanti a voi scorci incantati.
  • UN GIRO PER I PAESINI. Es Pujols non ci ha rubato il cuore; se cercate qualche piccolo centro più autentico, sicuramente il più caratteristico è San Francesco Xavier, con la sua bella chiesa, le piazzette e negozi deliziosi.
  • GUARDARE IL TRAMONTO. Cap de Barbaria è sicuramente il luogo più celebre di Formentera per godersi un bel tramonto (portate con voi, magari, una birretta e delle patatine – occhio ai gabbiani! -, una felpa e arrivate per tempo, considerando che dovrete lasciare l’auto e poi camminare una ventina di minuti per raggiungere il faro). Un altro posto meraviglioso per quest’ora della giornata, è l’Estany des Peix. E invece, al termine di qualche curva in una magica pineta, dal capo opposto dell’isola, arrivate a El Pilar de la Mola (dove ogni mercoledì si tiene anche il mercatino hippie dalle 16 alle 22) e fino al suo faro.
  • UNA GITA IN GIORNATA A IBIZA. Se avrete la fortuna di soggiornare a Formentera per un po’, per variare potreste prendere in considerazione una gita in giornata sulla sorella maggiore, Ibiza. In questo articolo trovate dei nostri consigli a riguardo, un po’ datati ma speriamo sempre validi.

WEEKEND LUNGO A FORMENTERA: DOVE MANGIARE

  • MALAGUEÑA. Se cercate un bel giardino con le lucine, un servizio solerte e un posto carino (senza sconfinare nel troppo posh), questo ristorante potrebbe fare voi. A noi è piaciuto: merito anche delle tante ottime verdure in carta (insalata di pomodori, verdure alla brace, pannocchie, pimiento de padrón…) e della carne, la specialità del posto, cotta direttamente al tavolo su una piccola griglia. Menzione d’onore per le spade alla brace, spiedini di filetto di manzo marinato in diverse varianti, davvero fantastici. Prezzo medio 40€.
  • CAN FORN. Se invece bramate un po’ di autenticità, uno dei ristoranti storici di Formentera è Can Forn, proprio all’ingresso del paesino di Sant Ferran de Ses Roques. Oltre all’onnipresente aioli (qui abbiamo gustato la salsina migliore dell’isola), da Can Forn vengono servite ricette della cucina tipica, come lo spezzatino di agnello e pollo (eccellente), l’ensalata pagesa con pesce secco, il gazpacho e l’escalivada, peperoni rossi alla brace con pesce secco, aceto e aglio piccante. Per stomaci forti, palati allenati e spiriti pazienti (il servizio è molto lento). Prezzo medio 35€.
  • ES CALÒ. Terrazza sul mare, piatti di pesce ben pensati e ben presentati. Questo è Es Calò, un indirizzo molto frequentato da chi ama la cucina di mare, nell’omonimo piccolo centro abitato. Polpo alla griglia, sautè di cozze e vongole e pescato del giorno al forno sono solo alcuni dei piatti forte di questo locale. Chiedete un tavolo verso il mare per l’esperienza al completo. Prezzo medio 50€.
  • LA PEZQUERIA. Per una cena di pesce meno formale e classica, La Pezqueria a Sant Francesc è una buona opzione, grazie a piatti meno scontati del consueto, come i gyoza di pesce, le patatas bravas con bottarga e i gamberoni fritti nel panko. Peccato per i tavolini sul marciapiede, di sicuro non la location più romantica della terra. Prezzo medio 40€.
  • SA PLATGETA. Sono in molti a pensare che da Sa Platgeta si respiri ancora un po’ la ‘vera’ Formentera. In questo locale piuttosto spartano si viene principalmente per una paella (o una fideua, la versione con pasta spezzata al posto del riso) pieds dans l’eau davvero notevole e con una vista speciale (anche in questo caso provate a riservare il tavolo più vicino al mare possibile). Ah, lo hierbas (l’amaro dell’isola) finale è offerto! Prezzo medio 45€.
  • CODICE LUNA. Se andate al faro della Mola per il tramonto, potreste fermarvi per un drink al Codice Luna (oppure portarvi direttamente una birretta da bere in autonomia!).
  • BLUE BAR. Altro locale storico per un aperitivo al tramonto.
  • ES CUPINÀ. Per un pranzo in spiaggia tra Calò des Morts e Platja des Copinyar, ci siamo fermati per un salmorejo con gamberi e un hummus di carote leggero leggero in questo ristorante vista mare che, nonostante i prezzi altini allineati con quelli dell’isola, ci ha comunque rinfrancato tra una mattinata e un pomeriggio di sole. Prezzo medio 35€.
  • CHIRINGUITI. Nel momento in cui scriviamo questo articolo, ahimè, tanti dei chiringuiti che hanno fatto la storia di Formentera sono chiusi o comunque in divenire, per ragioni di concessioni. Ci auguriamo che per quando andrete voi posti come Lucky, Kiosko 62, Piratabus e Bartolo avranno riaperto.

Altri ristoranti che ci hanno consigliato ma dove non siamo riusciti ad andare:

Big Store (colazione o merenda)
El Matinal (colazione o merenda)
Salitre
Fonda Pepe
Aiguaisal
Vogamarí
Caterina

ALTRE INFO UTILI SUL VIAGGIO A FORMENTERA

  • Per arrivare a Formentera occorre volare su Ibiza, poi prendere un taxi (15-20 minuti di viaggio per 15-18€) dall’aeroporto al porto – in alternativa il percorso è coperto anche da un bus pubblico – e poi un traghetto, che in 30 minuti vi porta a La Savina, il porto di Formentera. Le corse dei traghetti sono piuttosto frequenti, potete acquistare il biglietto direttamente a bordo (30€, a volte solo in contanti) oppure via web, risparmiando qualche euro. Le due compagnie principali sono Trasmapi e Balearia.
  • Noi abbiamo noleggiato l’auto da Carmen, a La Mola Rental Car appena usciti dal porto de La Savina, trovandoci molto bene. In alternativa, specie in alta stagione, consigliamo lo scooter per non avere problemi di traffico e parcheggio.
  • L’isola è piccolina, con un’unica strada asfaltata che la percorre tutta (in circa 20 minuti siete da un capo all’altro) e diverse strade sterrate che vanno verso il mare (con la nostra C1 siamo arrivati ovunque). Guidare ci è parso semplice, fate attenzione ai diversi blocchi di polizia che potreste trovare lungo il cammino.
  • Es Pujols è il cuore della movida e del turismo, mentre più si va verso est, più l’isola diventa selvaggia e rocciosa.
  • Noi abbiamo alloggiato a La Gaviota, un complesso raccolto di appartamenti nuovi di zecca con una vista impareggiabile (e pure una caletta raggiungibile sotto casa facendo letteralmente due passi). Il terrazzino dello studio 6 è uno spettacolo e anche il rapporto qualità-prezzo, viste le cifre folli dell’isola, pur non essendo economicissimo ci ha convinto in virtù della qualità. Pulizia quotidiana, calma, silenzio e un parcheggio sempre disponibile sotto casa hanno fatto il resto. Per noi, consigliatissimo e la zona di Es Calò ci è rimasta nel cuore.
  • Consigliamo di prenotare sempre i ristoranti, specialmente a cena e in alta stagione (ma anche a giugno i tavoli liberi potrebbero scarseggiare).
  • Sull’isola ci sono diversi supermercati relativamente ben forniti (segnaliamo in particolare l’Ofiusa Spar vicino a Sant Ferran de ses Roques), dove poter fare una piccola spesa oppure farsi preparare un bel panino da portare in spiaggia.
  • Formentera può essere molto ventosa, ma la regola del vento (e del mare, e delle meduse) è molto semplice: se un lato della costa è ventoso e impraticabile, l’altro sarà tendenzialmente calmo.

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Una settimana a Pantelleria: cosa vedere e dove mangiare in quest’isola stupenda /una-settimana-a-pantelleria-cosa-vedere-e-dove-mangiare-sicilia/ /una-settimana-a-pantelleria-cosa-vedere-e-dove-mangiare-sicilia/#comments Thu, 08 Sep 2022 06:00:51 +0000 /?p=45553 State organizzando un viaggio in Sicilia? Ecco il nostro reportage di una settimana a Pantelleria: cosa vedere e dove mangiare su quest’isola stupenda!

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Pantelleria, conosciuta anche come la “perla nera” del Mediterraneo, è un’isola di origine vulcanica situata tra l’Africa e l’Italia. Senz’altro famosa per la sua natura incontaminata, i panorami mozzafiato e le delizie culinarie locali, ci ha decisamente incantato, anche grazie al suo animo selvaggio: non ci sono spiagge sabbiose, noleggiare una macchina o un motorino è essenziale per spostarsi e il telefono prende molto poco. I vostri migliori amici saranno la crema solare, le scarpe da scoglio (e ginnastica) e un cappello per ripararsi dal sole. Ma sappiamo bene che le cose belle non sono mai facili, e con un po’ di spirito di adattamento si riesce ad andare oltre il carattere ruvido dell’isola e a coglierne la straordinaria bellezza. Se state programmando una settimana su quest’isola, ecco tutti i nostri consigli su Pantelleria: cosa vedere e dove mangiare!

UNA SETTIMANA A PANTELLERIA: COSA VEDERE

  • ARCO DELL’ELEFANTE. Ci troviamo sul versante orientale dell’isola, precisamente nell’insenatura di Cala Levante. Questo bellissimo arco naturale roccioso ricorda, appunto, un maestoso elefante che con la proboscide si disseta nelle acque cristalline del mare. È un luogo molto frequentato dai turisti, quindi conviene arrivare alla mattina presto, e si può facilmente raggiungere in macchina seguendo le indicazioni per Cala Levante. I grandi scogli della costa saranno il vostro punto di appoggio per fare un tuffo nel mare e arrivare sotto l’arco a nuoto. L’acqua è splendida e pulitissima, ma attenzione alle correnti. Il ristorante Le Cale, nei pressi della vicina Cala Levante, è il pit-stop culinario ideale per chi rimane in zona tutta la giornata.
  • LAGO DI VENERE. Il Lago di Venere è un pittoresco specchio d’acqua di origine vulcanica che si presenta come una sgargiante pennellata di turchese, nascosta tra la vegetazione selvaggia del Parco Nazionale di Pantelleria. L’acqua di questo cratere naturale è alimentata dalle piogge e dalle sorgenti termali concentrate specialmente sul suo versante meridionale. Qui, infatti, si concentrano correnti calde sulfuree che raggiungono i 40-50 gradi e rivelano un fondale ricco di fango scuro, perfetto per un trattamento benessere espresso. Come funziona? Immergetevi nei punti più caldi e rimanete un po’ in ammollo, poi raccogliete il fango dal fondale e spalmatevelo sul corpo. Per ottenere pelle liscia come seta dovete aspettare che il fango si asciughi completamente, e solo quando vi sentirete simili a statue di creta, allora potrete sciacquarvi. Risultato garantito! Per una pausa pranzo gustosa e non impegnativa, concedetevi panelle e pane cunzato da MaRai.
  • LAGHETTO DELLE ONDINE. Tra Punta Spadillo e Cala Cinque Denti, a nord-est dell’isola, rimarrete ammaliati da questa piscina naturale di acqua salata. Durante le forti mareggiate, il laghetto viene riempito dalle onde che si infrangono sugli scogli, in uno spettacolo di schizzi che, se vi capita, consigliamo di non perdere assolutamente. L’acqua cristallina, abbracciata dalle calde rocce scure, raggiunge temperature ben più alte del mare adiacente e non essendo profondo, è adatto anche a chi teme il mare aperto. Tuttavia, trovandosi vicino al mare, è un buon compromesso anche per chi preferisce dedicarsi a immersioni e nuotate più al largo. Fate attenzione però alle correnti molto forti che spesso caratterizzano l’isola! Per accedervi ci sono due alternative: via mare e via terra. Via terra basta seguire le indicazioni da Punta Spadillo, oppure seguendo un percorso di trekking tra le rocce da Cala Cinque Denti (sempre sotto il sole cocente quindi consigliato a chi ha voglia e fiato). Come nella maggior parte dell’isola, ci sono ben poche zone d’ombra quindi evitate le ore più calde per non rischiare di rovinarvi l’esperienza.
  • CALA GADIR. Sul tratto della costa nord-orientale dell’isola troverete il villaggio di Gadir, dall’arabo “conca d’acqua”, che disposto a semicerchio incornicia il suo incantevole porticciolo. È facilmente raggiungibile via terra percorrendo la strada perimetrale e seguendo le indicazioni, oppure via mare noleggiando una barca che si può poi ormeggiare facilmente. La peculiarità di questo luogo sono le calde acque termali, concentrate in vasche naturali dove la roccia si avvicina al mare. L’accesso inoltre, è molto più facile rispetto ad altre zone dell’isola, con comode piattaforme di cemento dove potersi appoggiare e acque placide senza correnti pericolose.
  • BALATA DEI TURCHI. Questa stupenda piattaforma di roccia lavica, dall’arabo “Balat” – lastra di pietra, è uno dei paradisi naturali più incontaminati dell’isola. Uno dei motivi è l’accesso piuttosto difficile, una strada di circa 4 km sterrata e angusta, consigliata se si possiede un fuoristrada. La Balata si protende verso il mare, in un’insenatura stupenda circondata da scogliere, che arrivano fino ai 300 metri di altezza. Nonostante la roccia piatta renda l’accesso in acqua più semplice rispetto ad altre zone, consigliamo sempre di utilizzare scarpe da scoglio o di gomma e di munirvi di maschera per poter fare il bagno ammirando il fondale. Un altro modo per ammirare questo paesaggio mozzafiato è avvicinarsi all’insenatura con la barca e gettare l’ancora proprio in sua prossimità.
  • UN GIRO IN BARCA. Un modo alternativo e rilassante per ammirare la costa di Pantelleria è noleggiare un gommone al porto della città. Nonostante l’offerta sia molto ampia, in alta stagione consigliamo di prenotare con dovuto anticipo! Vedendo l’isola dal mare potrete ammirarne la maestosa costa di roccia scura, che a noi è sembrato un mix tra l’isola di Jurassic Park e un paesaggio lunare. Le innumerevoli cale, archi naturali e acque cristalline vi faranno passare una splendida giornata tra tuffi e immersioni. Inoltre, se vi affiderete ad uno skipper, riuscirete a circumnavigarla tutta in una sola giornata scegliendo, a seconda delle correnti e del vento, le tappe della vostra avventura. Se decidete di noleggiare una barca senza skipper, informatevi sempre sulle condizioni meteo e sulla direzione del vento.
  • MONTAGNA GRANDE. Il bello di Pantelleria è che accontenta un po’ tutti: oltre al mare e al lago, potete trovare anche la montagna. La Montagna Grande, che raggiune gli 836 metri di altezza, si trova nell’entroterra dell’isola e offre agli appassionati di trekking innumerevoli percorsi che si snodano all’interno della macchia mediterranea, ricchi di panorami mozzafiato. Per arrivarci, dovrete percorrere una strada putroppo parecchio dissestata a causa delle radici degli alberi che hanno fatto breccia nell’asfalto (anche qui è consigliato un fuoristrada!).

UNA SETTIMANA A PANTELLERIA: DOVE MANGIARE

Una cosa va detta subito: a Pantelleria si mangia molto bene e la tradizione locale è ricca di prelibatezze che vale la pena assaggiare. Ecco le tre specialità più famose:

PASSITO DI PANTELLERIA. Con l’uva Moscato di Alessandria, qui chiamata Zibibbo, viene prodotto un vino dolce dal colore ambrato che profuma di albicocca, fichi essiccati, marmellata e mandorle. A causa dei forti venti e del sole cocente che caratterizzano l’isola, le viti sono allevate ad alberello, vicine al terreno per proteggerne i grappoli. Sono presenti in quasi tutta l’isola e disposte su terrazze, alcune a strapiombo sul mare. La sua unicità ha reso la vite ad alberello patrimonio dell’UNESCO nel 2014. Un’altra peculiarità del passito è il metodo produttivo: i grappoli di Zibibbo, prima di essere utilizzati, vengono essiccati al sole per 3/4 settimane. Nonostante la sua dolcezza, è un vino estremamente bilanciato, rendendolo perfetto da sorseggiare da solo o come accompagnamento al tipico bacio pantesco.

Ecco alcune cantine che vi consigliamo di visitare per un giro tra i vigneti e una splendida degustazione di Zibibbo in tutte le sue declinazioni: Donnafugata, Marco De Bartoli, Cantina Basile e Coste Ghirlanda.

CAPPERI. Capperi piccoli, medi, grandi (alcuni quanto mandorle!). Ce ne sono per tutti i gusti e, un po’ come per lo Zibibbo, le piante di cappero sono in ogni dove sull’isola. Dal sapore particolarmente intenso, insaporiscono tanti piatti della tradizione pantesca, a partire dall’Insalata Pantesca. Se come noi siete incuriositi dalla loro storia e volete farne una bella scorta da portare in valigia, visitate la Cooperativa Produttori Capperi di Pantelleria. Oltre ai capperi, potrete acquistare i cucunci (frutti del cappero) e il delizioso miele di Zibibbo.

BACIO PANTESCO. Deliziosa crema di ricotta racchiusa in due frittelle a forma di fiore, mentiremmo se dicessimo che non abbiamo ordinato il bacio in ogni locale dove abbiamo mangiato! Da provare assolutamente per scoprire le diverse interpretazioni e variazioni della ricetta originale. Il nostro preferito è quello con le gocce di cioccolato.

Ecco invece dove fare aperitivo e cenare (prenotate con abbondante anticipo!):

  • L’OFFICINA – COSTE GHIRLANDA. Un posto davvero speciale situato nella Piana di Ghirlanda, considerata il giardino di Pantelleria. Immerso nella macchia profumata tra gli ulivi e vigneti troverete questo angolo di paradiso. La zona dedicata all’aperitivo è sotto le stelle, vista vigneti e offre una pace e intimità unici. Per arrivarci percorrerete un breve tratto a piedi per ammirare la vegetazione della tenuta. I vini di loro produzione, principalmente a base Zibibbo per il bianco e Grenache per il rosso, accompagnano taglieri di prelibatezze locali. Noi ci siamo fermati anche a cena, conto non economico ma abbiamo mangiato divinamente. Prezzo medio a testa: 80 a testa (incluso aperitivo iniziale).
  • SESIVENTI. La ricetta per un aperitivo perfetto? Tramonto, bella musica, un cocktail in mano, il tutto seduti sui tetti dei dammusi del Parco dei Sesi. Un posto davvero originale per immergersi nella bellezza del tramonto di Pantelleria, in cui si possono anche ordinare tapas gourmet e sushi come accompagnamento all’aperitivo; se invece volete qualcosa di più sostanzioso, al piano inferiore è presente un ristorante. Tip: quando prenotate, specificate la zona dammuso! Prezzo medio a testa: €25 (drink + una tapas).
  • LA NICCHIA. Pesce freschissimo, cucina locale e atmosfera curata. Con casa nella zona di Scauri, a sud-ovest dell’isola, La Nicchia ci ha particolarmente sorpreso: noi abbiamo iniziato con un crudo misto di mare e una tartare di orata, per poi tuffarci negli strepitosi spaghetti “saporiti” alla pantesca. Oltre alla cucina tradizionale, il menu offre anche l’alternativa pizza. Prezzo medio a testa: €50.
  • DISPENSA PANTESCA. Nello spazio esterno adiacente al ristorante La Nicchia si trova il suo sister restaurant, una enobistronomia gourmet ideale sia per cena che aperitivo, con tante morbide sedute su “bean bag” e luce soffusa. L’ambiente è informale, giovane e molto curato e anche qui il menu è ricco di piatti a base di ricette pantesche e pesce freschissimo. Prezzo medio a testa: €50.
  • MARAI. Lungo la sponda meridionale del Lago di Venere trovate questo angolo di ristoro a conduzione familiare, i cui tavolini e sdraio all’ombra vi daranno tregua dal sole cocente del lago. Il chiosco offre numerose varianti del tipico “pane cunzato”, panelle e fresche insalate. Gli ingredienti sono eccellenti e provengono dalla loro omonima azienda agricola. Noi abbiamo assaggiato il pane cunzato con panelle, pomodori, origano e primo sale e un’insalata pantesca. Ottime anche le granite. Consigliatissimo! Prezzo medio a testa: €10-15.

Altri ristoranti e bar di cui ci hanno parlato bene ma che non abbiamo fatto in tempo a provare (confidiamo in voi!):

UNA SETTIMANA A PANTELLERIA: DOVE DORMIRE

Due sono le opzioni principali per dormire sull’isola: soggiornare in hotel oppure affittare un dammuso, la tipica casa pantesca con tetto a cupola, di influenza arabeggiante. Per un’esperienza autentica, noi consigliamo di cuore la seconda, ancora meglio se con piscina: i tetti dei dammusi, di sera, si trasformano in un terrazzo perfetto per godersi un aperitivo al tramonto.

Troverete tantissime opzioni, alcune più spartane di altre, alcune affittate da privati o strutture di dammusi diffusi.
Ecco una lista per tutti i gusti e necessità, tutti stupendi!

E voi siete mai stati a Pantelleria? Avete altri consigli da darci sull’isola? Ditecelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!

Nella nostra sezione Trip trovate altre idee per gite fuori porta da Milano, weekend e vacanze indimenticabili!

L'articolo Una settimana a Pantelleria: cosa vedere e dove mangiare in quest’isola stupenda sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Una settimana a Paros: cosa vedere e dove mangiare su quest’isola stupenda in Grecia /una-settimana-a-paros-cosa-vedere-dove-mangiare-isola-grecia/ /una-settimana-a-paros-cosa-vedere-dove-mangiare-isola-grecia/#comments Thu, 10 Feb 2022 07:00:12 +0000 /?p=39570 State organizzando un viaggio in Grecia? Ecco il nostro reportage di una settimana a Paros: cosa vedere e dove mangiare su quest'isola stupenda!

L'articolo Una settimana a Paros: cosa vedere e dove mangiare su quest’isola stupenda in Grecia sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Per le nostre vacanze estive abbiamo scelto due isole greche nelle Cicladi, Milos (di cui potete leggere il nostro reportage qui) e Paros. Sa Milos è decisamente più selvaggia e incontaminata, Paros è invece più turistica, servita e attrezzata, pur non mancando, volendo scoprirli, di angoli ancora poco conosciuti, specie nella parte meridionale e orientale dell’isola. Se state programmando una settimana su quest’isola, ecco tutti i nostri consigli su Paros: cosa vedere e dove mangiare!

VACANZA A PAROS: COSA VEDERE

  • UN GIRO A NAOUSSA. Per iniziare a entrare nel vibe di Paros e decidere cosa fa più per voi, potete iniziare la scoperta dell’isola dal borgo più conosciuto e sicuramente più popolare, Naoussa. Le atmosfere greche più raffinate certamente qui non mancano: le viuzze sono costellate da negozi alla moda, bar e ristoranti coi tavoli direttamente in strada. In bassa stagione dev’essere una vera meraviglia, ma ad agosto è facile che si trasformi in una bolgia. Se cercate la festa, comunque, sicuramente qui la troverete.
  • UN BAGNO A NORD OVEST. Tra le spiagge a nord più belle e frequentate ci sono sicuramente Monastiri (stupenda, ma davvero piena rasa di gente) e Kolybithres (stesso giudizio). Entrambe sono principalmente attrezzate, anche se camminando un bel po’ fin dietro agli scogli potreste riuscire a trovare un po’ di riparo e spiaggia libera, specie non in altissima stagione. Un tuffo anche al volo, però, venite a farlo ugualmente perché l’acqua è effettivamente impareggiabile.
  • UN BAGNO A NORD EST. Nella zona di Santa Maria trovate tantissime altre spiagge, predilette dai surfisti quando soffia il meltemi (e, pare, anche dai nudisti). Tra le più belle, segnate i nomi di Mikri Santa, Stefano e Laggeri.
  • UN SALTO A PISO LIVADI. Piso Livadi è, insieme ad Aliki, il nostro paesino preferito. Potete venire qui a trascorrere una serata certamente più tranquilla e ‘verace’, al relativo riparo dal caos.
  • LE NOSTRE SPIAGGE SELVAGGE DEL CUOR. Non ve lo nascondiamo, a noi piace stendere un telo all’ombra degli alberi senza gente intorno e ci sentiamo in paradiso. A Paros non sempre è facile, ma mettendosi d’impegno si può fare. A nord è molto dura, e a ovest è un pochino complesso (con qualche eccezione, per esempio noi ci siamo innamorati del pezzettino di terra davanti alla Taverna Livadaki). Mentre a sud e a est, le parti un pochino meno inflazionate, è già più semplice. Per esempio, nella zona di Piso Livadi trovate alcune tra le spiagge libere più selvagge dell’isola, tra cui Molos e Kalogeros. Molte delle spiagge selvagge che abbiamo trovato (indizio: si trovano principalmente a sud) non hanno nemmeno una localizzazione su Google Maps e preferiamo lasciare anche a voi il piacere della scoperta: siamo certi che, se sarete motivati a sufficienza, le troverete anche voi!
  • ALTRE SPIAGGE. Se invece siete tipi da spiagge attrezzate e beach club carini, vi segnaliamo la carineria del Magaya Beach, col suo ristorante e i suoi (pochi) lettini, Zazala e Parosporos, dove fermarsi anche per il pranzo. Sugli altri nomi ipernoti (per esempio, Punda o Golden Beach) non ci sentiamo di sbilanciarci perché, forse sbagliando (?), le abbiamo evitate a priori preferendo loro altre mete.
  • UN’ESCURSIONE NELL’ENTROTERRA DI LEFKES. Non potete andare a Paros senza addentrarvi nel cuore dell’isola, in uno dei tanti paesini che costellano il suo entroterra. Il più conosciuto e affascinante è quello di Lefkes, con le sue panetterie di una volta, le sue casette così riconoscibili e una vegetazione molto rigogliosa. Da qui inizia il cammino Bizantino e vi capiterà di incontrare gattini a ogni angolo.
  • A CENA A PAIROKIA. Saremo sinceri, Pairokia non ci ha fatto innamorare, anche complice il fatto che qui ha sede il porto. Ma qualche serata qui di ritorno dalla spiaggia si può assolutamente fare, magari in uno dei ristoranti di cui vi parliamo meglio qui sotto, con passeggiata in centro annessa.
  • UNA GITA AD ANTIPAROS. Arrivate fino a Pounta e prendete un traghetto che, insieme alla vostra auto, vi porterà in una decina di minuti alla dirimpettaia e ben più selvaggia Antiparos, un’isola da cui poi, però, sarà difficile tornare indietro. Qui si respira un’aria decisamente magica dall’alba fino al tramonto. Tra le tante belle spiagge (può valer la pena anche soggiornare qui o venirci almeno un paio di volte) vi segnaliamo Soros, Sostis e poi la migliore, Faneromeni. Per una sosta mangereccia (occhio agli orari di punta, la fila diventa interminabile) non perdetevi il celebre Captain Pipinos (che non ci ha fatto sognare come speravamo, ma va comunque provato per un polpo all’aceto), e per il tramonto, invece, dirigetevi a nord per un drink al Sunset (imprescindibile la prenotazione).

VACANZA A PAROS: DOVE MANGIARE

  • ARANTO. Durante la vostra gita a Lefkes fermatevi assolutamente sulla terrazza di Aranto, un posto molto spartano ma verace dove mangiare carne e verdure. Noi abbiamo provato, oltre alla centesima insalata greca della vacanza anche il Dakos, un’insalata cretese con una frisella, e una salsiccia ripiena di peperoni e feta da svenimento. Chiudete tutto con della mastika o dell’ouzo per digerire. Prezzo medio a testa: 20€.
  • BOUNTARAKI. Per una cena veramente tipica a base di carne e verdure, in un posto gestito da persone davvero gentili a Paroikia, vi consigliamo questo indirizzo in cui è bene arrivare presto e gustarsi le prelibatezze greche (insalata di lenticchie, insalata greca e carni di ogni tipo) in totale calma. Prezzo medio a testa: 25€.
  • OUZERI HALARIS. A Piso Livadi, vi consigliamo spassionatamente una sosta in questo ristorante di pesce, una taverna sincera che porta in tavola piatti anche ricercati e comunque mai banali, tra cui una superba insalata di razza, un ceviche, tartare di tonno fresco e gli immancabili e meravigliosi ricci di mare. Prezzo medio a testa: 30€.
  • MARKAKIS. Un altro ottimo indirizzo a Piso Livadi è Markakis, dove abbiamo assaggiato degli ottimi dolmadakia (foglie di vite ripiene), un sagakanaki epico, e una crema di melanzane arrostite sensazionale. Prezzo medio a testa: 30€.
  • TO THALAMI. I piatti assaggiati in questa taverna di pesce a picco sul mare li ricorderemo a lungo: sardine succosissime e grigliate alla perfezione, insalata d’aringhe incredibile e trancio di pesce spada con patate erano tutti e tre ben oltre la media dell’isola, a un prezzo più che competitivo. Provate a riservare il tavolo più vicino possibile al mare perché ne varrà la pena. Prezzo medio a testa: 20€.
  • KAPARI. A Naoussa siamo stati a cena in questo ristorante, la cui cucina non è stata indimenticabile, ma nemmeno trascurabile. Inoltre, il servizio molto cortese e la posizione leggermente defilata, in una deliziosa piazzetta, hanno sicuramente contribuito a farci trascorrere una bella serata. Prezzo medio a testa: 35€.

Altri ristoranti e bar di cui ci hanno parlato bene ma che non abbiamo fatto in tempo a provare perché ci sarebbe voluto un mese, ma confidiamo in voi:

  • Parea Local Cuisini
  • Arodo
  • Tsitsanis Tavern
  • O Katsonas
  • Zazala Beach Bar
  • Anna&Giorgos
  • BuonVento
  • Siparos

VACANZA A PAROS: DOVE ALLOGGIARE

Per il nostro soggiorno a Paros, abbiamo scelto di soggiornare a Naoussa. A ragion veduta non sceglieremmo questa cittadina, molto bella ma molto turistica in alta stagione, e propenderemmo per altre località più spartane forse ma sincere come Piso Livadi. In ogni caso, siamo stati molto bene in questo studio scelto su Airbnb, piccolo ma con ogni comfort e un bel terrazzino su cui fare colazione o bere un ultimo bicchiere di vino. Nota di merito a Christos, l’host, che è stato veramente super gentile e disponibile su tutta la linea.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI:

  • Abbiamo raggiunto Paros direttamente con un traghetto veloce (1 ora e 40) da Milos. In alternativa, potete cercare un volo diretto da Atene oppure volare su una delle isole vicine con volo diretto e poi arrivare in traghetto.
  • Per girare Paros abbiamo prenotato dall’Italia e noleggiato un auto, tramite il sito di RentalCars, con la compagnia Avis e ci siamo trovati molto bene. Girare con i bus locali, da quanto abbiamo potuto osservare, è abbastanza hard core e lungo, ma possibile. 
  • Nella stragrande maggioranza dei casi, a Paros è possibile prenotare ristoranti. Fatelo il più possibile, altrimenti trovare un posto senza fare una lunga fila sarà un’impresa.
  • All’incirca di tutte le spiagge che abbiamo nominato, esiste una porzione attrezzata e una porzione libera (non dimenticatevi l’ombrellone e un sasso con una fune a cui ancorarlo durante le giornate di vento!). In quasi tutte, salvo rarissime eccezioni che vi invitiamo a controllare su Google, c’è anche almeno un chiosco per acquistare dell’acqua o fare un pranzo leggero. 
  • Per quanto riguarda il meteo, l’unica cosa di cui vi dovete preoccupare è il meltemi: a seconda del punto da cui soffia, imparerete a scegliere le spiagge del nord piuttosto che quelle a sud. Chiedete ai locals dal primo giorno per sapervi orientare oppure scaricare una delle tante app specializzate in venti!

E voi siete già stati a Paros? Avete altri posti da suggerirci? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Nelle nostre stories in evidenza su Instagram trovate tanti video con le nostre vacanze greche! Qui invece trovate il nostro reportage su Milos.

Nella nostra sezione Trip trovate altre idee per gite fuori porta da Milano, weekend e vacanze indimenticabili!

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Una settimana a Milos: cosa vedere e dove mangiare su quest’isola incantevole in Grecia /una-settimana-a-milos-cosa-vedere-dove-mangiare-isola-grecia/ /una-settimana-a-milos-cosa-vedere-dove-mangiare-isola-grecia/#comments Thu, 27 Jan 2022 07:00:00 +0000 /?p=39573 State organizzando un viaggio in Grecia? Ecco il nostro reportage di una settimana a Milos: cosa vedere e dove mangiare su quest'isola stupenda.

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Per le nostre vacanze estive abbiamo scelto due isole greche nelle Cicladi, Paros (di cui potete leggere il nostro reportage qui) e Milos. Sa Paros è decisamente più conosciuta e posh, Milos invece conserva ancora un’anima selvaggia e segreta ed è la cornice perfetta per una settimana (o anche due) di completo relax, tra panorami mozzafiato, piccoli borghi, un mare cristallino e buon cibo. Ecco tutti i nostri consigli su Milos: cosa vedere e dove mangiare!

VACANZA A MILOS: COSA VEDERE

  • UNA GIORNATA DI DECOMPRESSIONE A POLLONIA. La nostra scoperta di Milos è iniziata da Pollonia, un piccolo borgo di pescatori dove abbiamo deciso di iniziare. Il paesino, costituito da qualche via e un lungomare, è delizioso (a parer nostro, il più carino di tutta Milos insieme a Plaka), costellato di ristoranti con le sedie e i tavolini sul bagnasciuga. Potete usufruire della spiaggia libera oppure della manciata di lettini a pagamento (ridicolo, va detto) per un’intera giornata. La spiaggia non è la più bella di Milos, ma si sta comunque benone.
  • GROTTE DI PAPAFRANGAS. Sempre nei dintorni di Pollonia, potete fare un salto (meglio se di mattina prestissimo, visto che la spiaggia è proprio minuscola e che il sole tramonta presto) in questo piccolo lembo di terra incastrato tra le rocce. Se il sole non vi interessa, dopo le 18 potete contare su un bagno completamente da soli.
  • SPIAGGIA DI SARAKINIKO. Il paesaggio più emozionante e fantastico di tutta Milos, senza ombra di dubbio. Abbastanza presa di mira dai turisti per la sua spiaggia libera, ma incontestabilmente meravigliosa, Sarakiniko vale il viaggio anche soltanto per una passeggiata sui suoi bianchissimi scogli e qualche foto in un contesto quasi lunare, caratterizzato da mastodontiche rocce oceaniche a strapiombo sul mare. Magico.
  • UNA GITA SULL’ISOLA DI KIMOLOS. Da Pollonia potete, inoltre, prendere un traghetto veloce che in un quarto d’ora porta voi e la vostra auto sull’isoletta di Kimolos, ancora meno frequentata di Milos, in cui potete girare e passare una giornata di mare (la spiaggia più bella è quella di Agios Georgios, sia attrezzata che libera).
  • UN GIRO IN BARCA. Se passeggiate al porto di Adamas, vi imbatterete in tante offerte di crociere giornaliere nel mare di Milos, che vi permetteranno anche di raggiungere le spiagge e le acqua della zona occidentale dell’isola, difficilmente raggiungibili via auto. Noi abbiamo scelto un tour con partenza alle 5 del mattino, che ci ha regalato un’alba e una giornata (con tanto di pranzo a bordo) che rimarranno per sempre scolpite nella nostra memoria. Grazie a questo tour (Katerina Sailing) e alla specialissima coppia che ci ha accompagnato al timone e in cucina, abbiamo nuotato nella meraviglia di Kleftiko, Sikia, Agathia e Ammoudaraki.
  • ALTRE SPIAGGE. Altre spiagge molto belle che abbiamo visitato sono quella di Plathiena (sia libera che attrezzata), di Agios Sostis e di Thiorichia. Menzione d’onore a quelle nella parte orientale dell’isola, su tutte Paleochori, Fyriplaka e Tsigrado (in quest’ultima, per arrivare, vi dico solo che bisogna calarsi con una fune…). La nostra spiaggia preferita di tutta la vacanza la volete sapere? Si chiama Agia Kiriaki, lasciateci un po’ di spazio all’ombra delle tamerici per quando ritorniamo, però 🙂
  • UNA VISITA A PLAKA. Plaka è un altro bellissimo paesino di Milos, decisamente più ‘ricco’ e inflazionato di Pollonia, ma davvero piacevole nel suo dedalo di strade costellato da bar e ristorantini. Perdetevi nel suo sali scendi e non fatevi mancare un cocktail con vista mozzafiato da Utopia Cafè. Se siete interessati, nelle vicinanze ci sono anche delle catacombe che potete visitare.
  • UN SALTO A KLIMA. Sempre in tema di paesini adorabili, nei dintorni di Plaka fate un salto a Klima, un pittoresco villaggio di pescatori con i portoni coloratissimi, i gatti ovunque e un’atmosfera veramente da cartolina.
  • UN TRAMONTO A MANDRAKIA. Per una serata da ricordare, vi consigliamo di venire per il tramonto a Mandrakia, un minuscolo villaggio in cui assistere al tuffo del sole nell’acqua, bere una birra (rigorosamente local, una Mythos o ancora meglio una Syrma) vicino alle casette sul mare e ai polpi distesi ad asciugare al sole e poi cenare da Medusa, di cui vi parliamo più sotto nella sezione ristoranti.
  • UN GIRETTO A FIROPOTAMOS. Un altro paesino molto carino, dominato dalla sua chiesetta, è Firopotamos. Andateci per un cocktail sulla spiaggia o semplicemente per visitare questa limpidissima baia (c’è anche una spiaggia, ma non è tra le nostre preferite).
Milos
Un’immagine di Milos | © Caterina Zanzi

VACANZA A MILOS: DOVE MANGIARE

  • MEDUSA. Uno dei ristoranti più gettonati dell’isola, per merito della sua vista inconfondibile specie al tramonto, è Medusa, a Mandrakia. Qui non si può prenotare, dunque preparatevi a una lunga fila a meno che non veniate a orari tattici (18.30-19 è un orario perfetto, noi arrivavamo sempre a cena per quest’ora direttamente dalla spiaggia). Il clou dell’esperienza non è tanto la cucina (comunque sincera) quanto l’atmosfera selvaggia e verace. Conto medio sui 25€ a testa.
  • ERGINA. Un altro ristorante celebre per la sua vista è Ergina, a Tripiti: sulla loro terrazza ci dovreste andare anche in questo caso all’ora del tramonto, per un cibo decisamente nella media (oltre alla moussaka vi consigliamo di provare – anche solo per dire di averlo fatto -, il piatto simbolo del ristorante, le tagliatelle fatte in casa con salsa all’aglio, molto più gustose delle aspettative), ma una vista piuttosto interessante (niente di indimenticabile, comunque, a nostro parere). Conto medio sui 20€ a testa.
  • METHISMENI POLITIA. Sempre a Tripiti, ma molto molto molto più buono di Ergina (senza vista, in questo caso, ma con un bel giardino, in compenso) c’è questo ristorante super caratteristico in cui assaggiare qualche cibo tipico a prezzi assolutamente popolari. Ottimi le pitarakia (le frittelle di formaggio tipiche di Milos), l’agnello cotto nel forno a legna, le melanzane, ovviamente, e diverse altre pietanze, principalmente a base di carne e verdure. Conto medio sui 20€ a testa.
Milos
Le stellari zucchine con formaggio di capra di O!Hamos! Tavern | © Caterina Zanzi
  • O!HAMOS! TAVERN. A proposito di indirizzi veraci, quello da non perdere è sicuramente questa taverna a fianco al porto di Adamas in cui, letteralmente, leccarsi i baffi. Che ordiniate le loro melanzane o le loro zucchine fritte con formaggio di capra, le tante carni alla brace o lo tzatziki, cadrete in piedi. Un unico consiglio: andate a orari inconsueti per non rimanere incastrati nella fiumana di persone che sia a pranzo che a cena si riversa, con ottime ragioni, tra i suoi tavoli. Conto medio sui 20€ a testa.
  • ENALION. È senza dubbio il miglior ristorante di pesce di tutta l’isola, situato a Pollonia proprio davanti al mare. Qui abbiamo assaggiato dei ricci di mare da volare via, una taramosalada incredibile, il primo più in voga dell’isola (dei risoni con sugo di pesce) e diverse altre pietanze davvero di livello. Non per niente, ci siamo tornati per ben tre sere su 10, complici anche i tanti gattini che vi faranno sicuramente compagnia durante la vostra cena (aww). Conto medio sui 35-40€ a testa.
  • KIVOTOS TON GEFSEON. Sempre a Pollonia, per la vostra colazione o merenda, invece, vi consigliamo questa favolosa pasticceria in cui ogni giorno vengono preparati dolci tipici di ogni tipo, serviti in un patio davvero adorabile.
  • TABERNA EBOURIOS. La cena che ricorderemo per tutta la vita, invece, l’abbiamo fatta da Taberna Eborious. Decisamente fuori dalle rotte turistiche di Milos, è molto più difficile da raggiungere. Attenzione, non affidatevi a Google Maps per arrivarci, ma alle indicazioni lungo la strada, altrimenti vi perderete come è successo a noi! Qui cenerete al tramonto con piatti super ruspanti ma coi piedi direttamente nell’acqua. Il loro pollo e le loro verdure (in particolare, l’okra e le zucchine fritte con yogurt alla menta!) sono comunque sopra alla media, e il prezzo, ancora una volta, ridicolo. Lo continueremo a lungo a sognare, con la sua atmosfera a metà tra Nomadland e Impero delle Luci di Magritte. Conto medio sui 15€ a testa.
  • PSARAVOLADA. Un altro posto per una cena mega speciale, nei dintorni di Agia Kiriaki, è questo ristorante arroccato su un promontorio da cui godere di una vista senza senso. Noi abbiamo mangiato un semplicissimo pesce al forno davanti a un panorama che ci ha lasciati a bocca aperta. Prezzi un pochino più alti della media dell’isola, ma comunque abbordabili. Conto medio sui 40€ a testa.

Altri ristoranti e bar di cui ci hanno parlato bene ma che non abbiamo fatto in tempo a provare perché ci sarebbe voluto un mese, ma confidiamo in voi:

  • Phatses
  • Gialos
  • O Petrinos
  • Zygos
  • Alevromilos
  • Belivanis
  • Armira

VACANZA A MILOS: DOVE ALLOGGIARE

Per il nostro soggiorno a Milos abbiamo scelto Pollonia, un paesino adorabile che è risultato essere un ottimo compromesso tra servizi e solitudine. Abbiamo affittato questo studio trovato su Airbnb, nel cui prezzo sono compresi anche le pulizie quotidiane e una colazione al bar proprio sotto la camera. Complice anche la gentilezza dei proprietari, la facilità della comunicazione e la posizione assolutamente strategica (nei pressi c’è un parcheggio gratuito per la vostra auto) siamo stati super soddisfatti della nostra scelta, che ripeteremmo senza alcuna remora.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI:

  • Per arrivare a Milos abbiamo volato con un volo diretto da Orio al Serio a Santorini. Arrivati in aeroporto abbiamo preso un transfer privato prenotato sul comodissimo servizio via app di Welcome Pickups che ci ha portato fino al porto. Qui ci sono anche i taxi o i bus, ma vi consigliamo di essere molto attenti agli orari. Da lì, abbiamo preso un traghetto veloce con Seajet, che ci ha portato in due ore esatte al porto di Milos, Adamas.
  • Per girare Milos abbiamo prenotato dall’Italia e noleggiato un auto, tramite il sito di RentalCars, con la compagnia locale Autounion e ci siamo trovati molto bene. Girare con i bus locali, da quanto abbiamo potuto osservare, è abbastanza hard core e lungo, ma possibile.
  • Riguardo alla mobilità, tenete conto che all’incirca metà dell’isola è difficilmente raggiungibile con auto di piccola cilindrata (e le compagnie di noleggio auto, di norma, vi fanno firmare un documento in cui vi impegnate a non andarci, ond’evitare eventuali danni all’auto). Se preferite visitarle via mare con escursioni in barca (come nel nostro caso) o affittando per un giorno un altro tipo di veicolo, non c’è problema, altrimenti premuratevi di affittare un auto di grande cilindrata o un quad.
  • Nella stragrande maggioranza dei casi, a Milos non si possono prenotare ristoranti: potete provare di persona, alla mattina, se siete già in zona, ma per telefono è molto raro che qualcuno vi riservi un tavolo. Per questo motivo si è spesso costretti a fare la fila, specie nei posti più gettonati. Il nostro consiglio? Arrivate molto presto (18:30-19) per godervi il tramonto e mangiare senza ressa o attese, direttamente dalla spiaggia.
  • All’incirca di tutte le spiagge che abbiamo nominato, esiste una porzione attrezzata e una porzione libera (non dimenticatevi l’ombrellone e un sasso con una fune a cui ancorarlo durante le giornate di vento!). In quasi tutte, salvo rarissime eccezioni che vi invitiamo a controllare su Google, c’è anche almeno un chiosco per acquistare dell’acqua o fare un pranzo leggero.
  • Per quanto riguarda il meteo, l’unica cosa di cui vi dovete preoccupare è il meltemi: a seconda del punto da cui soffia, imparerete a scegliere le spiagge del nord piuttosto che quelle a sud. Chiedete ai locals dal primo giorno per sapervi orientare oppure scaricare una delle tante app specializzate in venti!

E voi siete già stati a Milos? Avete altri posti da suggerirci? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Nelle nostre stories in evidenza su Instagram trovate tanti video con le nostre vacanze greche! Qui invece trovate il nostro reportage su Paros.

Nella nostra sezione Trip trovate altre idee per gite fuori porta da Milano, weekend e vacanze indimenticabili!

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