Vacanze in Giappone – Conosco un posto https://godsgift.cyou Fri, 02 Oct 2020 11:12:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Vacanze in Giappone – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Vacanze in Giappone: tutto quello che devi sapere (e fare) prima di partire /vacanze-in-giappone-consigli/ /vacanze-in-giappone-consigli/#comments Wed, 09 May 2018 07:00:54 +0000 http://godsgift.cyou/?p=9777 State pensando di organizzare le vacanze in Giappone? Avete prenotato il volo ma sul resto siete dubbiosi? Qui trovate consigli e tutto quello che dovreste sapere prima di partire!

L'articolo Vacanze in Giappone: tutto quello che devi sapere (e fare) prima di partire sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
Ad aprile sono stata in Giappone per una decina di giorni, in un viaggio incantevole che ha toccato Tokyo e Kamakura, Kyoto, Nara e Osaka. È stata una vacanza meravigliosa, in cui tutto è filato liscio molto più che altrove e non c’è stato inconveniente di alcun tipo: insomma, ce la siamo solo goduti! Questo risultato è stato raggiunto anche grazie a una preparazione abbastanza minuziosa – ma divertente – che ci ha permesso di non avere sorprese. Ecco tutti i miei consigli per le vostre vacanze in Giappone: qui trovate tutto quello che dovreste fare e sapere prima di partire.

* La domanda che mi hanno fatto più spesso al mio rientro è stata: “Ma hai organizzato tutto da sola?“. Sì, e lo rifarei mille volte ancora. Andare a Tokyo non è molto diverso dall’andare a New York, per dire, e seguendo questi consigli sarà una passeggiata organizzare tutto. Le agenzie, inoltre, spennano vivi senza offrire servizi incredibili: fate tutto da soli, spenderete la metà e sarete liberi di scegliere quello che vi interessa davvero.

* Iniziate a bloccare il volo, all’incirca 4 mesi prima potrebbe essere una buona soluzione per avere tariffe più basse. Da Milano l’unica compagnia che opera il diretto a Narita è Alitalia: 700 euro a/r direi che è un buon prezzo. All’andata ho volato in economy, al ritorno in premium economy, e mi sono trovata bene in entrambi i casi. Altrimenti, ci sono diverse altre compagnie che fanno scalo. Se farete un po’ di giri e volete evitare di dover tornare a Tokyo, potete cercare un multitratta (per esempio: arrivo a Tokyo, ripartenza da Kansai, che è vicino a Osaka), ma spesso così facendo i costi lievitano di molto.

* Per quanto riguarda gli hotel, consultate Booking ma controllate sempre sul sito degli alberghi stessi se per caso non ci siano promozioni e prezzi più convenienti: a me è successo e ho fatto un affare! A Tokyo ho soggiornato all’Hotel Century Towern di Shinjuku a Tokyo (super consigliato), mentre a Kyoto sono stata al Noku (buono ma un po’ caro per i servizi offerti). Controllate bene le recensioni: in generale gli hotel in Giappone dovrebbero essere super puliti ed equipaggiati, il problema semmai sono le dimensioni delle camere, molto più ridotte rispetto a quelle a cui siamo abituati in Europa.

* Valutate, a seconda dei viaggi in treno che farete, se vi conviene comprare il Japan Railway Pass (JPR) oppure no. Lo potete fare controllando le cifre per tratta sul sito (o la app) di Hyperdia. In generale, già solo se farete Tokyo-Kyoto A/R, vi potrebbe convenire. Potete decidere se attivarlo per 7, 14 o 21 giorni.

* Una volta acquistato il JRP (io l’ho preso qui, con spedizione a casa del voucher, e mi sono trovata benissimo) lo potrete ‘scambiare’ una volta arrivati in Giappone. Scambiarlo significa presentare a una delle biglietterie JR il vostro voucher, decidere il giorno esatto per cui attivarlo (fate bene i conti) ed eventualmente prenotare sin da quel momento i treni ad alta velocità (Shinkansen) che vi interessano (ve lo consiglio soprattutto nei periodi più affollati). Per utilizzarlo, vi basterà mostrarlo ai controllori all’ingresso dei tornelli delle linee JR. Lo scambio può avvenire in diverse stazioni a Tokyo e anche già al Narita Airport (dove però la fila a volte può essere lunga: io ad esempio l’ho scambiato a Shinjuku qualche giorno dopo il mio arrivo, ed è stato molto più rapido).

* Prenotate dall’Italia il vostro Pocket Wifi, una vera e propria manna (dal costo irrisorio, peraltro: meno di 60 euro per 11 giorni) per navigare in totale libertà per tutta la vostra vacanza. Si tratta di un piccolo dispositivo portatile, la cui carica dura tranquillamente un’intera giornata, che se associato anche a diversi smartphone vi permetterà di avere sempre internet con voi. Fondamentale. In alternativa, potrete acquistare una sim card, ma io ho preferito questa soluzione (l’ho prenotato sempre sul sito del JRP, e poi ritirato in aeroporto).

* Prevenire è meglio che curare: l’assicurazione sanitaria per un volo in Giappone è fortemente consigliata, perché senza copertura rischiereste di pagare molto nel caso vi succedesse qualcosa. Ci sono diverse compagnie che offrono questo servizio, e il costo a persona per una decina di giorni varia tra i 50 e i 100 euro, a seconda dei casi e delle tipologie scelte. Io mi sono affidata – abbastanza randomicamente – a Europ Assistance. Fortunatamente non ho dovuto testare il servizio, ma nella fase di stipula del contratto sono stati gentili e solerti. Ovviamente, potete decidere anche di integrare l’assicurazione sanitaria con una più generica assicurazione viaggio (che vi tutela, ad esempio, per il volo), ma ricordatevi che va fatta a ridosso della prenotazione dell’aereo.

* Controllate con la vostra banca che le vostre carte di credito siano abilitate a prelevare in Giappone. Tenete presente che difficilmente bancomat a circuito VPay funzioneranno, meglio le carte di credito Visa o la Mastercard. Io ho preferito andare in sicurezza e portarmi circa 500 euro da cambiare all’aeroporto di Narita (uno dei posti, a quanto pare, con il cambio più conveniente, al contrario di quanto si potrebbe pensare), e prelevare poi il resto là.

* Armatevi di tecnologia. Tra gli acquisti più intelligenti che possiate fare in vista del vostro viaggio in Giappone ci sono sicuramente due ‘strumenti’: gli adattatori (occhio che alcuni dei vostri aggeggi elettronici – per esempio la mia piastra e il mio phone – potrebbero non funzionare a causa del voltaggio diverso) e dei caricabatterie esterni con cui ricaricare i vostri dispositivi (smartphone e pocket wifi su tutti) nel caso si scaricassero durante il giorno.

* Scaricate le app che vi serviranno una volta là: io ho scaricato Hyperdia (per gli orari dei treni JR), TokyoSubway (per la metro a Tokyo), Tabimori (per il cambio e il meteo), JapanTaxi (per i taxi), e imprescindibile sarà avere Google Maps, naturalmente.

* Una volta in Giappone (eventualmente anche già all’aeroporto), acquistate una tessera ricaricabile per i mezzi (Suica o Pasmo), che vi servirà ovunque. Comodissima. Io l’ho ricaricata di 5mila yen (circa 40 euro), che mi sono bastati per 11 giorni perfettamente.

Vacanze in Giappone

La Suica Card | © Caterina Zanzi

* Un consiglio generico: studiate, studiate, studiate. Informatevi, leggete il più possibile. Chiedete pareri, e non limitatevi a una sola fonte. Io ho trascorso ore e ore nei mesi antecedenti alle vacanze sui forum, su TripAdvisor, su blog e guide. Ho comprato una Lonely Planet, ma vi consiglio di fare il grosso su internet. In particolare, ho trovato super utili il sito di Marco Togni e il gruppo Facebook Giappone per Tutti, collegato all’omonimo sito. Infine, l’ente nazionale del turismo giapponese è talmente pazzesco che, se compilate la richiesta a questo link, in una quindicina di giorni vi spedisce a casa mappe e brochure molto utili a vostra scelta!

* Una volta fatto il vostro piano, trasferitelo su Excel insieme a tutti i numeri utili e agli indirizzi, stampatelo e mettetelo su Dropbox per averlo sempre con voi!

* La nota dolente non così dolente: il costo. A far lievitare il prezzo di una vacanza in Giappone, a quanto ho avuto modo di sperimentare, sono il volo (prenotatelo con mesi di anticipo, io ho trovato a dicembre un A/R Alitalia – unica compagnia che opera il diretto da Milano – a 800 euro) e gli hotel di buon livello, il cui costo della camera doppia si aggira sui 150 euro a notte in alta stagione. Starà a voi deciderete quanti scali sarete disposti a fare e fino a quale categoria di hotel siete disposti a scendere per arginare il conto finale. Una volta là, comunque, la vita non sarà cara: come vi dicevo, si riesce a mangiare in buoni posti anche a 10 euro e i mezzi non sono più costosi che a Milano, anzi.


Questo è tutto quello che, secondo me, andrebbe saputo e fatto prima di partire. Qui di seguito, invece, trovate qualche riflessione personale che ho fatto al termine di questa incredibile vacanza.

* Troverete la fila più o meno da qualsiasi parte. Ma non sarà una fila ‘all’italiana’. Sarà ordinata, silenziosa, e soprattutto veloce. Ci saranno sempre persone addette a gestirla, e sarà tutto perfettamente orchestrato.

* Sarà tutto pulito. Nei camerini dei negozi, quando vi proverete i vestiti, dovrete levarvi le scarpe (cosa che ho adorato). Lo stesso in alcuni ristoranti, soprattutto se sarete sul tatami. I bagni pubblici saranno probabilmente più puliti di quelli di casa vostra, e in ognuno di essi troverete il famoso water ‘alla giapponese’ dotato di ogni funzione che vi possa venire in mente. Musica compresa per coprire i rumori. Geniale!

*  Vedrete tante persone in giro con la mascherina, soprattutto a Tokyo. Non sarà per l’inquinamento ma per un bel gesto verso il prossimo: quando sono malati, i giapponesi si proteggono così e soprattutto proteggono gli altri dal contagio. Alcuni pare la indossino anche per prevenire i germi in situazioni in cui il contagio è più probabile, per esempio in aereo o sui mezzi pubblici all’ora di punta.

* Ci si saluta sempre. ‘Konnichiwa’ lo sentirete dire e alla fine lo direte spessissimo. E si ringrazia sempre: ‘Arigato’ diventerà il vostro mantra.

* In generale, anche se con l’inglese si fa un po’ di fatica, le persone che fermerete nel caso vi servisse aiuto saranno tutte super disponibili e gentili. Quindi niente paura: mi è capitato con diverse persone che, nonostante non riuscissi a farmi capire, una volta mostrato loro l’indirizzo mi ci accompagnassero personalmente!

* Le cose, specie i soldi, ma anche i bigliettini da visita (di cui vanno pazzi) e le carte, vanno porte e ricevute con due mani, e non con una. Un bel gesto di rispetto.

* Non si fuma (né sigaretta elettronica né ‘classica’) da nessuna parte per strada, a parte nelle varie aree dedicate che, se fumate, imparerete a trovare (sono sempre un po’ nascoste, al massimo potete cercarne su Google Maps, o altrimenti sarà un bel momento per provare a diminuire). Al contrario, in tanti ristoranti ci si potrà accendere una sigaretta in tranquillità.

* Quando arrivate in un bar o in un caffè self service, potrete prima di tutto scegliere il vostro tavolo e apporvi sopra una targhetta. Questo significherà che avete prenotato il vostro tavolo, e che dove c’è già una targhetta non potrete sedervi.

* A Tokyo troverete negozi monomarca di qualsiasi marchio: ho adocchiato addirittura quelli di Caran D’Ache e di Victorinox, oltre a tutta una serie di negozi che in Italia ancora non ci sono (Uniqlo e Forever21 su tutti): potrete decisamente sbizzarrirvi. Oltre ai negozietti artigianali, tra le catene giapponesi più belle vi segnalo i nomi di Daiso e di Tokyu Hands.

* Nei ristoranti riuscirete a mangiare, e bene, anche con solo una decina di euro. L’acqua è gratis, e si mangia molto velocemente. Ho avuto l’impressione che non esista la cultura del rilassarsi più di tanto al ristorante e stare seduti anche un paio d’ore, come invece accade in Italia. Essendoci un grande turnover di persone, sono i ristoratori stessi ad avere piacere che i clienti mangino velocemente, diciamo in una mezzoretta: il servizio di conseguenza è super solerte e non mi è mai capitato di aspettare il mio piatto per oltre 5/10 minuti. Non ho mai prenotato, e complici anche le file ordinate di cui vi parlavo, ho aspettato fuori dai locali al massimo 30 minuti. Il consiglio rimane quello di non pranzare o cenare alle ore di punta (cioè all’una e tra le 7 e le 8 di sera).

* La cucina è leggerissima, non ho mai avuto problemi pur avendo provato di tutto e anche piatti più pesanti come il ramen, il tenpura e l’okonomiyaki, se paragonati a quelli assaggiati in Italia, sono risultati assolutamente digeribili. Se mangerete giapponese e camminerete tanto (io viaggiavo sulla ventina di chilometri al giorno), probabilmente tornerete a casa dimagriti.

* Tanti ristoranti non saranno su Google Maps o su Tripadvisor: imparerete a entrare a sensazione, ma considerate che più o meno ovunque dove cadrete, cadrete in piedi.

* Provate più cibi possibili e non fermatevi al sushi o al pesce crudo: oltre, c’è un mondo. Bisognerebbe stare un anno in Giappone per provare tutte le sue delizie, ma vi consiglio di non lasciarvi sfuggire questi piatti: ramen, okonomiyaki, takoyaki, soba, udon, tonkatsu, shabu shabu, carne di Kobe, Wagyu, yakitori, katsu curry. Come snack vi consiglio gli immancabili onigiri (soprattutto in treno come spuntino!) e i cracker di riso, che si chiamano senbei. Tra i dolci, assaggiate assolutamente i mochi e i warabimochi, il baumkuchen, i dorayaki, i melonpan, i dango, gli anpan e qualsiasi cosa al matcha troverete! Come bevande, non fermatevi alla birra e provate il sake e lo shōchū.

* Ad ogni angolo della città troverete dei dispenser automatici con all’interno ogni sorta di bevanda. L’acqua naturale sarà in minoranza, in confronto a tutte le bibite per cui i giapponesi vanno pazzi. Troverete di tutto, non capirete cosa sarà, e lo proverete lo stesso. Qualche esempio? Bibite proteiche, lattine con collagene, coca alla pesca, coca bianca con le fibre dentro, matcha caldo e freddo, yogurtini, pepsi rosa, acqua tonica, acqua e latte! Un’unica certezza: l’acqua naturale c’è anche in Italia!

* Il Giappone è disseminato di konbini, una sorta di minimarket aperti giorno e notte, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festività comprese. Vendono ogni genere di cosa: prodotti per la casa, per l’ufficio e per la scuola, alimentari e alcolici, riviste, gadget, biancheria intima, accendini, sigarette e chi più ne ha più ne metta. Al loro interno spesso ci sono anche degli atm da cui è possibile prelevare.

* Potreste sentirvi un po’ barbone in confronto alle ragazze giapponesi. Loro sono sempre perfette, super curate in ogni minimo dettaglio, e vi capiterà sicuramente – nei bagni pubblici – di trovare qualcuna di loro impegnata in una appassionante sessione di truccoparrucco, con magari dei bigodini roventi in testa.

* Controllate bene su Google gli orari e i giorni di chiusura delle attrazioni, in modo tale da scegliere i vostri itinerari senza il rischio di trovare qualcosa chiuso.

* Sia a Tokyo che a Kyoto esistono diversi servizi di free guide da parte di giapponesi ai turisti. Non ho sperimentato, ma ne ho letto ovunque molto bene.

* Consigli per il jet lag: dormite più che potete all’andata, cercate di non addormentarvi al ritorno. Una volta arrivati in Giappone, cercate di tirare almeno fino alle 9 di sera prima di riposarvi, così facendo il giorno dopo sarete un fiore.

* Ovunque andrete avrete la sensazione di voler acquistare qualsiasi cosa. Lasciate posto in valigia o preparatevi a comprare almeno un trolley a mano da riempire alla fine del viaggio. La mia situazione una volta arrivata a casa, per dire, è stata questa!

Vacanze in Giappone

Alcuni dei souvenir che ho comprato | © Caterina Zanzi

* Da ultimo, ci tengo a sottolineare che queste sono state le mie sensazioni e che, in generale, comprendere appieno un Paese complesso come il Giappone non è assolutamente possibile in 10 giorni di vacanza, ma credo nemmeno di un mese. Gli aspetti più nascosti e ‘sotterranei’ ovviamente faticano a trapelare ai turisti. Sarei molto interessata e curiosa di scendere sotto la ‘superficie’, magari in un viaggio più lungo.

* Da ultimissimo, per me è stato il viaggio più bello della mia vita e ho seri dubbi che un altro posto nel mondo riuscirà ad appassionarmi, entusiasmarmi e affascinarmi quanto il Giappone. Spero per voi sarà lo stesso!


E voi avete altri consigli da dare a chi è in partenza?  Lasciateli qui sotto nei commenti oppure commentate sui social utilizzando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

L'articolo Vacanze in Giappone: tutto quello che devi sapere (e fare) prima di partire sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
/vacanze-in-giappone-consigli/feed/ 1
Viaggio a Kyoto: cosa vedere e dove mangiare tra templi e meraviglie /kyoto-cosa-vedere-dove-mangiare/ /kyoto-cosa-vedere-dove-mangiare/#respond Wed, 09 May 2018 06:50:47 +0000 http://godsgift.cyou/?p=9775 Sono a stata a Kyoto durante la mia vacanza in Giappone ad aprile, dopo 5 giorni meravigliosi passati a Tokyo (qui trovate tutti i miei consigli su Tokyo, mentre qui…

L'articolo Viaggio a Kyoto: cosa vedere e dove mangiare tra templi e meraviglie sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
Sono a stata a Kyoto durante la mia vacanza in Giappone ad aprile, dopo 5 giorni meravigliosi passati a Tokyo (qui trovate tutti i miei consigli su Tokyo, mentre qui ci sono tutti i consigli su come organizzare un viaggio in Giappone). L’arrivo è stato abbastanza di impatto: Tokyo ti prende e ti porta con sé dal primo momento, Kyoto va scoperta poco a poco, cercando i posti meno turistici – perché è turistica, e lo è davvero tanto. Una volta entrati nel suo mood, imparerete ad apprezzarla e porterete a casa scorci, silenzi e paesaggi che vi rimarranno per sempre nel cuore. Ecco tutti i miei consigli su cosa visitare e dove mangiare per 4 giorni a Kyoto!

COSA VEDERE E DOVE MANGIARE A KYOTO

DAY 1

* NISHIKI MARKET. Appena arrivati da Tokyo (in 2 ore e 40 con lo Shinkansen), abbiamo fatto check in al nostro hotel (Noku Kyoto, abbastanza soddisfacente anche se un po’ caro per quanto offerto) e ci siamo diretti al Nishiki Market, una meraviglia gastronomica nel cuore della città, con tantissime bancarelle di street food. Allenate l’occhio e scegliete quelle meno turistiche, ma provate un po’ di tutto, miraccomando. Ci sono tantissimi fritti (io ho provato uno stecco delizioso con zucca, cipolle e gambero impanati), il polipo con uova di quaglia, takoyaki, dolcetti di ogni sorta, e ovviamente pesce: sarà divertente per un pranzo un po’ diverso. Se siete appassionati di coltelli e accessori da cucina di alta qualità, qui c’è un negozio molto famoso che si chiama Aritsugu.

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

Polipetti al mercato di Nishiki | © Caterina Zanzi

* PONTOCHO E GION. Successivamente, siamo andati alla scoperta delle due zone più celebri di Kyoto, Pontocho e Gion. Un reticolo di viette tranquille e appartate, accanto a cui scorrono anche un piccolo corso d’acqua e un fiume. Di sera hanno un tocco magico, ma può valere la pena vederle anche con la luce del sole, magari verso l’ora del tramonto.

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

Una via di Kyoto | © Caterina Zanzi

* TEMPIO YASAKA, KODAI-JI E PARCO DI MARUYAMA. Il primo giorno, abbiamo scelto di fare un giretto, data la zona centrale, al Santuario di Yasaka (molto bello anche alla sera, tra le lanterne illuminate), e poi ci siamo spinti a fare un giro fino al parco di Maruyama e al Kodai-Ji. Quest’ultimo è davvero meraviglioso, specie poco prima della chiusura, quando si svuota dai turisti.

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

La felicità al Santuario di Yasaka | © Caterina Zanzi

DAY2

* KIYOMIZU-DERA, NINNEZAKA E SANNENZAKA. Questa tappa è stata la più ‘faticosa’ e la più deludente a Kyoto, ma va vista perché è un po’ il simbolo tra tutti i templi. Dico faticosa perché è sempre strapieno di turisti a meno che, saggiamente, non decidiate (saggiamente) di arrivarci molto presto, all’alba. Per giungere fino a questo tempio patrimonio dell’Unesco, il cui edificio principale è però ora in ristrutturazione, si percorrono due vie altrettanto imbottigliate, piene di negozietti un po’ turistici: in questo modo diciamo che l’aura magica è pari a zero.

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

Un’immagine da Kyomizu-dera | © Caterina Zanzi

* GINKAKU-JI. Successivamente, in bus, ci siamo diretti verso il Ginkaku-ji, il cosiddetto Tempio d’Argento nonché una delle attrazioni principali di Kyoto. L’atmosfera che si respira qui, complice anche il giardino zen che lo racchiude, è molto bella.

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

Un’immagine del Ginkaku-ji | © Caterina Zanzi

* PASSEGGIATA DEL FILOSOFO. Questo delizioso sentiero – che probabilmente in altre stagioni può dir poco, ma è incantevole in primavera, collega il Ginkaku-ji all’Eikan-do e vi suggerisco di percorrerlo per staccare un po’ dalla massa. Sulla strada ci sono tanti bar carini e in uno dei baracchini ho comprato addirittura un kimono vintage!

* EIKAN-DO. Tra tutti i templi, questo è quello che mi è rimasto nel cuore, perché meno assediato dai turisti e perché immerso in un giardino incantevole. Giratelo tutto, con calma, e se volete salite fino alla pagoda, per godere di una bella vista su Kyoto.

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

Eikan-do | © Caterina Zanzi

DAY3

* NARA. In 45 minuti dalla stazione di Kyoto c’è Nara, una cittadina che forse non avrebbe molto da dire se non fosse per il meraviglioso parco dei cervi e per i templi che ospita al proprio interno. Una mezza giornata qui la vale tutta: dopo aver passato un po’ di tempo con i deliziosi cervi, e aver dato loro da mangiare i biscotti che si comprano in loco (sono talmente educati da ‘inchinarsi’, anche se poi lo diventano meno quando avranno capito che siete equipaggiati con del cibo!), ci siamo diretti fino al Todai-ji e al santuario Kasuga-taisha.

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

Un’immagine scattata a Nara| © Caterina Zanzi

* FUSHIMI-INARI. Dopo un late lunch pazzesco a base di otoro a Nara, ci siamo diretti, sempre in treno, al Fushimi-Inari. Occhio anche qui all’orario: è sempre preso d’assalto dai turisti. Dopo un’attenta valutazione, abbiamo deciso di andare nel tardo pomeriggio. Siamo arrivati in stazione alle 17 e mai scommessa fu più vincente: man mano che si saliva verso la cima, verso Inariyama, i turisti andavano diradandosi fino quasi a scomparire. Per salire ci vuole un’oretta di buona lena e un po’ di allenamento ai gradini (ma si fa tranquillamente), per scendere invece tenete conto una mezz’oretta. Consiglio vivamente di arrivare fino in cima, sia per l’esperienza in sé (il percorso è disseminato di templi e in generale è un cammino che definirei ‘energizzante’ e magnetico), sia perché dall’alto si gode una bella vista, soprattutto se come me ci arriverete all’ora del tramonto. Imperdibile!

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

Fushimi-Inari | © Caterina Zanzi

DAY4

* ARASHIYAMA. L’ultimo giorno l’abbiamo tenuto per Arashiyama, una zona celebre per la sua foresta di bambù. Anche questa iperturistica, andrebbe vista al mattino prestissimo per avere un pochino più di intimità. Lo stesso vale per il vicino tempio Tenryu-ji, patrimonio dell’Umanità. Nei pressi, varcando il ponte Togetsukyo, il simbolo del quartiere, troverete anche il parco delle scimmie e molti altri templi.

La foresta di bambù ad Arashiyama | © Caterina Zanzi

* KINKAKU-JI (TEMPIO D’ORO). È forse la più celebre attrazione di Kyoto, e uno dei simboli di tutto il Giappone, e con una ragione: il paesaggio che lo incornicia è mozzafiato e l’edificio in sé è un vero gioiello. Peccato anche in questo caso la fiumana di persone che lo visitano specie in alta stagione, ma rimane comunque un must-do.

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

Un’immagine del Kinkaku-ji | © Caterina Zanzi

* SERATA AD OSAKA. Abbiamo deciso di concludere col botto il nostro soggiorno a Kyoto andando a fare serata ad Osaka, che con lo Shinkansen dista soli 15 minuti da Kyoto, mentre con il treno locale (che probabilmente dovrete prendere al ritorno) una quarantina. Con il metro, in 7 fermate siamo arrivati al quartiere più vivo, Dotombori, che è praticamente un concentrato pazzesco di luci e ristoranti, capace di ammaliarti quanto di stordirti. E come potrebbe essere diversamente? Osaka è un luna park per gli amanti della cucina, e da qui arrivano ricette spaziali come gli okonomiyaki e i takoyaki. Dico solo che quella sera ho cenato non una, ma due volte (da Gyozaoh Dotonbori per i gyoza e da Fukutarō per l’okonomiyaki e i soba alla piastra)! Ero indecisa fino all’ultimo se andare in serata, e non potrei essere stata più felice di aver deciso di sì: la prossima volta le dedicherò più tempo, ma se come me avrete pochi giorni anche solo una gita di qualche ora alla sera – con relativa mangiata – vale la pena!

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

Una via di Osaka| © Caterina Zanzi

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

I gyoza| © Caterina Zanzi

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

L’okonomiyaki| © Caterina Zanzi

Dove ho mangiato a Kyoto:
* 和食房 つるや 勇寿 . La cena migliore di tutta la vacanza a Kyoto, in questo mini ristorante trovato per caso passeggiando vicino al nostro albergo. Il proprietario nonché chef vi cucinerà davanti piatti a sua scelta (non c’è un menu inglese, ma lui lo parla ed è molto gentile), tutti deliziosi e curati nei minimi dettagli. Lo super consiglio anche se non foste vicinissimi. Prezzo medio: 60 euro.

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

Un piatto a cena da 和食房 つるや 勇寿 | © Caterina Zanzi

* OMEN. Meraviglioso localino frequentato principalmente da giapponesi e a due passi dal Ginkaku-ji in cui la specialità sono gli udon: lo amerete, non ho dubbi. Prezzo medio: 15 euro.

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

Gli udon da Omen | © Caterina Zanzi

* GION NANBA (Gion). Abbiamo scelto Gion Nanba per una cena stellata Michelin in stile kaiseiki. Dal sito, la prenotazione è molto facile anche all’estero, e si può scegliere tra diversi tipi di menu e diverse sale. Noi abbiamo avuto un’ottima esperienza al bancone, con il menu da 11 portate, assaggiando dei piatti spettacolari e anche molto particolari. Prezzo medio: 130 euro.

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

Un piatto da Gion Nanba | © Caterina Zanzi

* YAMAFUKU (Gion). Volevamo provare lo shabu-shabu, specialità di Kyoto, e l’abbiamo fatto qui, con grande soddisfazione: carne morbidissima da cuocere, insieme alla verdure, in un brodo a base di latte di soia e da intingere poi in una salsa goduriosissima. Alla fine, si possono anche ordinare dei noodles. Super approvato. Prezzo medio: 30 euro.

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

Lo shabu-shabu da Yamufuku | © Caterina Zanzi

* SOWGEN CAFE&BAR PLANTS. In questo negozio di arredamento usato e vintage, ha casa anche un bar leggermente hipster in cui riposarvi davanti a un espresso o a una tazza di tè. Molto carino.

* YOJIYA CAFE GINKAKUJI. Adorabile caffè immerso nel verde per fare una pausa durante la Passeggiata del Filosofo.

* TEA CEREMONY EN (Gion). Mi hanno regalato quest’esperienza simpatica – che si può prenotare dall’estero sia in gruppo sia in versione ‘privata’ – in cui in una sessione di circa un’oretta vi spiegheranno tutti i segreti della cerimonia del tè. Imparerete a prepararvi la vostra tazza di tè matcha e, alla fine, potrete anche degustarla. Un po’ turistico, ma se siete appassionati di rituali e di matcha può essere carino.

* NOKISHITA 711 (Gion). Cocktail bar pazzesco con tantissime etichette di gin, in cui il proprietario crea davanti a voi drink unici, con una cura che sono certa non avrete mai visto in un bartender. Abbinamenti paranormali, ingredienti che magari non avrete mai sentito, cortesia e menu in inglese, per un’esperienza davvero speciale. Prezzo medio: 8 euro a cocktail.

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

Due cocktail da Nokishita 711

* MAGURO KOYA (Nara). Se non siete impressionabili – il locale è una vera bettola e non vi consiglio di soffermarvi troppo sui dettagli – dovete assolutamente venire qui per mangiare il tonno migliore che probabilmente assaggerete in tutta la vostra vita. In questo ristorante appena fuori dal parco di Nara, gestito da un’adorabile coppia di signori, i piatti sono tutti a base di otoro, cioè di fatty tuna: la parte più grassa e prelibata del tonno, che vi farà perdere la testa! Prezzo medio: 40 euro.

Kyoto Cosa vedere dove mangiare

Il pranzo da Maguro Koya| © Caterina Zanzi

Altri ristoranti a Kyoto che mi hanno consigliato:
* Negiya Heikichi (hotpot), Gyoza Chao Chao (gyoza), Sushitetsu (sushi), Hakata Nagahama Ramen Miyoshi (ramen), Tenshu (tenpura), Itoh Dining (kobe), Teppanyaki Manryu (teppanyaki), Oagari (teppanyaki), Tenpura Endo Yasaka (tenpura), Sobanomi Yoshimura (soba), Ippudo Nishikikouji (ramen), Nishiki Warai (okomomiyaki), Kushikura (yakitori), Takakura Nijo Ramen (ramen), Kikyo Sushi (sushi), Sushi Shigetomi (sushi), Hanamakiya (soba), Unagi Hirokawa (anguilla)

Informazioni pratiche:
* Se arrivate da Tokyo e avete in mente di fare anche qualche altro giretto, considerate di acquistare il JRPass. Io l’ho fatto, qui trovate i dettagli, e mi sono trovata benissimo!

* Per girare, userete molto più i bus della metro: la maggior parte dei templi non è vicina alle fermate della metropolitana e in generale la rete dei bus è molto più sviluppata. Ho utilizzato Google Maps per gli orari e le fermate, ed è filato tutto liscio. In alternativa, potete girare tra i templi con il taxi, come fanno molti turisti per ridurre i tempi (in bus ci si può mettere anche un’oretta tra un tempio e l’altro, quindi occhio all’oro!)

* I templi chiudono quasi tutti nel tardo pomeriggio, verso le 17: calcolate bene i tempi anche in questo caso!

* Il biglietto dei bus si può pagare a bordo (con la cifra esatta, in moneta, e con una tariffa fissa a prescindere dalle fermate che farete), oppure molto più comodamente con la Suica che avete già utilizzato a Tokyo (qui ve ne parlo più approfonditamente). Altrimenti c’è un biglietto giornaliero da 500 yen, che può essere conveniente se contate di prendere tanti bus.

* I templi sono tantissimi e per ragioni di tempo ho dovuto fare delle scelte: se avete più giorni a disposizione c’è l’imbarazzo della scelta e potete pescare, per esempio, tra questi nomi: Sanjusangendo, To-ji, Ryoan-ji, Ninna-ji, Castello Nijo, Palazzo imperiale.

* Lo stesso vale per le gite in giornata o comunque nei pressi di Kyoto: io ho scelto Nara, ma ci sono diverse altre possibilità (due nomi ‘facili’: Miyaijima e Hiroshima, oltre che una due giorni in un monastero del Monte Koya). Informatevi!

* Se vi piace muovervi in bici, tanti turisti lo fanno e per la città troverete diversi negozi di noleggio a due ruote.

* Per prenotare l’hotel, vi consiglio di guardare per una questione di comodità la zona della stazione o il centro.

* Tra le esperienze suggerite a Kyoto (io non ho avuto tempo, ma se riuscite dovrebbe essere molto bello) ci sono quelle di provare un ryokan e un onsen!

* Alla sera fate un giro a Gion, passeggiando fino a Shinbashi Dori, una via osannata da molti che non ho trovato imperdibile. Tuttavia, dicono che se siete fortunati, tra le 18 e le 21 in quest’area potreste vedere passeggiare le geishe e le maiko!


E voi siete mai stati a Kyoto? Vi è piaciuto questo reportage? Avete altri consigli da darmi? Scrivete qui sotto nei commenti oppure commentate sui social utilizzando l’hashtag #ConoscoUnPosto! Tutte gli altri miei viaggi invece li trovate qui!

L'articolo Viaggio a Kyoto: cosa vedere e dove mangiare tra templi e meraviglie sembra essere il primo su Conosco un posto.

]]>
/kyoto-cosa-vedere-dove-mangiare/feed/ 0