Vacanze – Conosco un posto https://godsgift.cyou Tue, 02 Jul 2024 11:21:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Vacanze – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 20 glamping in Italia per vacanze green di lusso /glamping-italia-vacanze-green/ /glamping-italia-vacanze-green/#comments Tue, 15 Jun 2021 07:00:00 +0000 /?p=33467 Se in vacanza amate immergervi nella natura senza rinunciare al lusso e alle comodità dell'hotel, ecco a voi 20 glamping in Italia!

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Amate le vacanze a stretto contatto con la natura ma non avete intenzione di montare tende, piantare picchetti e dormire a terra distesi sui materassini? La soluzione che fa al caso vostro esiste e si chiama glamping: una fusione di glamour e camping, un ibrido tra campeggio e hotel, avventura e comodità, il tutto all’insegna della sostenibilità ambientale. Anche nel nostro Paese la cultura del glamping si sta diffondendo e per questo abbiamo pensato di selezionare per voi, da nord a sud, 20 glamping in Italia per vacanze green di lusso

20 GLAMPING DAL NORD AL SUD ITALIA PER VACANZE NELLA NATURA

PROCIDA CAMP & RESORT

Glaming Italia Vacanze Lusso Natura Procida Camp and Resort
Una tenda | © Procida Camp & Resort

Nella splendida isola-gioiello campana, poco distante da Napoli, in un giardino appartato pieno di piante di limone e cinto da un antico muro di pietra, si nasconde il Procida Camp & Resort, ubicato a soli 5 minuti dalla spiaggia. I tipi di sistemazioni disponibili sono 4: caravan dallo stile vintage in alluminio (con bagno interno, angolo cottura e aria condizionata); bungalow; tende safari (per 4 persone, 2 camere separate) con fornelli e aria condizionata; tende più basic, Nordisk Village, senza troppi optional ma con bagno privato annesso e cucina condivisa a disposizione. La colazione viene servita direttamente presso il proprio alloggio e i servizi a cui si può usufruire (gratuitamente o a pagamento) parecchi: noleggio di e-bike per esplorare l’isola, area piscina con idromassaggio e cascata, servizio transfer per e dal porto, lezioni di yoga e organizzazione di escursioni in barca. 

PROCIDA CAMP & RESORT. Via IV Novembre 2, Procida (NA). 0413194275.

GLAMPING CANONICI DI SAN MARCO

Glaming Italia Vancanze Lusso Natura Canonici di San Marco
Una delle bellissime sistemazioni | © Glamping Canonici di San Marco

Nella selezione dei più interessanti glamping in Italia non poteva certo mancare il primo nato nel Bel Paese: il Glamping Canonici di San Marco, a Mirano; base perfetta per visitare Venezia, Padova, Verona, Treviso ma anche il Lido e Jesolo. Le lussuose tende – strutture a impatto ambientale bassissimo – sono inserite nel parco di una barchessa seicentesca immersa nel verde, che si estende tra la laguna veneta e il fiume Brenta, dove nobili e dogi veneziani avevano le loro dimore estive. Nell’elegante corte si possono trascorrere momenti conviviali con gli altri ospiti, bere un aperitivo o rilassarsi, mentre la prima colazione viene servita in una sala interna e prevede (tra le altre) dolci fatti in casa, marmellate artigianali e yogurt e latte provenienti direttamente dall’azienda casearia.

GLAMPING CANONICI DI SAN MARCO. Via Accopè Fratte 14, Mirano (VE). 3407513727.

IUTA GLAMPING & FARM

Glaming Italia Vancanze Lusso Natura Iuta Glamping and Farm
Una tenda immersa nell’oliveto | © Iuta Glamping & Farm

Un’altra perla, questa volta nelle campagne della Val di Noto, è lo Iuta Glamping & Farm: un agriturismo biologico dove 5 lussuosi lodge – circondati da ulivi secolari e piante di limone – sono posti distanti tra loro, per assicurare agli ospiti completa privacy e intimità. Trenta metri quadri interni dotati di letto matrimoniale, wi-fi, tv, aria condizionata, bagno interno, saponi e creme corpo eco-sostenibili, veranda esterna con sdraio, tavolo e sedie. A disposizione degli ospiti anche una magnifica piscina a sfioro. Anche in questo caso sono previste nel weekend sessioni di yoga di gruppo e, per chi lo desidera, si possono prenotare pranzi esclusivamente vegetariani. 

IUTA GLAMPING & FARM. Contrada Bochini, Avola (SR). 3914191118.

CAMPEGGIO DI CAPALBIO

Glaming Italia Vancanze Lusso Natura Camping di Capalbio
Una delle tende sulla spiaggia© Camping di Capalbio

Quello all’interno del Campeggio di Capalbio è sicuramente uno dei più affascinanti glamping in Italia, trovandosi a pochi passi dal mare, circondato dalla macchina mediterranea. Qui si trovano 4 tipologie di tende, da 2, 4 o addirittura 6 persone. Le più lussuose – le Exclusive Lodge Tents Maxi – si trovano in duna, vista mare, e sono dotate di doppia camera, divano-letto in soggiorno, bagno, cucina, terrazza e jacuzzi esterna: che sogno! All’interno della struttura si trovano anche un minimarket, un bar e un ristorante-pizzeria. 

CAMPEGGIO DI CAPALBIO. Strada Litoranea del Chiarone, Capalbio Scalo, Località Graticciaia (GR). 0564890101.

OASY HOTEL

Glaming Italia Vancanze Lusso Natura Oasy Hotel
Uno dei lodge | © Oasy Hotel

L’Oasy Hotel si trova all’interno dell’Oasi Dynamo, riserva naturale affiliata WWF che si estende per 1000 ettari e si erge fino a 1100 metri di altezza, sovrastando gli Appenini Pistoiesi e permettendo di scorgere il mare all’orizzonte. Qui senza dubbio ci si sente davvero un tutt’uno con la natura circostante, ricca di fauna selvatica e flora diversificata. 16 confortevoli lodge (11 per coppie e 5 per famiglie) dotati di ampie vetrate e veranda; e-bike a disposizione; un’area comune con libri, riviste, divani e camino per le giornate più fredde; una sala cinema e una sala giochi per i ragazzi, oltre a tante attività che possono essere organizzate: dal kayak allo yoga, dall’orienteering alla gita a cavallo. La colazione è inclusa, mentre per pranzo e cena è possibile scegliere tra due ristoranti (Le Felci e Casa Luigi): in entrambi i casi gran parte delle materie prime utilizzate arrivano direttamente dalla Società Agricola Oasi Dynamo, che si occupa di gestire e conservare la biodiversità attraverso attività di agricoltura, allevamento e ricerca scientifica. 

OASY HOTEL. Via Xiemenes 662, Località Piteglio, San Marcello Piteglio (PT). 05731716062.

LAGHI NABI

Glaming Italia Vancanze Lusso Natura Laghi Nabi
Le tende galleggianti | © Laghi Nabi

Questo glamping immerso nell’incantevole oasi naturale dei Laghi Nabi è davvero una chicca e un punto strategico per esplorare le bellezze del territorio partenopeo. Qui nessuno degli alloggi – suite con jacuzzi privata, tende bordo lago con spiaggetta privè, tende e lodge su piattaforme galleggianti (adoriamo!) – è dotato di cucina ma nella ricca colazione internazionale (compresa) non mancano eccellenze campane dolci e salate, mentre per pranzo e cena si può ricorrere al bar, al ristorante Nabi o al servizio in camera. Vi è anche una elegante water spa e possono essere svolte tante attività acquatiche come barca a vela, kayak e wakeboard. 

LAGHI NABI. Via Occidentale, Castel Volturno (CE). 08118658108.

MYLE AREA

Glaming Italia Vancanze Lusso Natura Myle Area
Un letto esterno vista fiume | © Myle Area

Volete davvero staccare da tutto per qualche giorno? Lo potete fare da Myle Area, un glamping all’interno del Parco del Beigua, sulle rive di un torrente, con sole due tende che possono ospitare un massimo di 4 persone ciascuna. Si trova a Tiglieto, in Liguria, ed è stato pensato come un luogo per rigenerare i propri ospiti. Myle, in greco, significa macina e per estensione mulino, come quello – ristrutturato – intorno a cui nasce il glamping. Le tende in cotone, dall’architettura leggera e traspirante ma impermeabile a pioggia e vento, hanno interni sobri, letti a due piazze, un punto luce, cuscini, stufa a legna per la serate più fresche: niente più dell’essenziale in circa 25 mq di ampiezza. All’esterno due letti per rilassarsi vista fiume, la cucina del mulino, una zona barbecue e una vasca riscaldata a legno con acqua sorgiva, per un rilassante bagno caldo da alternare alle fresche acque del fiume, attivando un sistema calidarium-frimidarium naturale e benefico. Scordatevi il wi-fi! 

MYLE AREA. Via Simonetti 10, Tiglieto (GE). 3388087684.

SHAURI

Glaming Italia Vacanze Lusso Natura Shauri
Una delle tende immerse nel verde | © Shauri

Torniamo in zona Noto per Shauri, il glamping i cui eco-lodge si nascondono tra mandorli, carrubi e ulivi, sul fianco di una collina, in posizione panoramica. I bagni privati si trovano a pochi passi dalle tende e sono allestiti in casette di legno, con docce dotate di acqua calda. L’arredamento dei 20 mq interni è composto da oggetti di recupero e negli alloggi vengono messi a disposizione prodotti di cortesia ecologici. La colazione è inclusa, è presente wi-fi nelle aree comuni e vi è anche un parco giochi per i bambini. 

SHAURI. Contrada Grattaluri, 96017 Noto (SR). 3493651332.

ORLANDO IN CHIANTI

Glaming Italia Vacanze Lusso Natura Orlando In Chianti
Una delle sistemazioni: uno School Bus | © Orlando in Chianti

Tra i glamping in Italia con gli alloggi più originali, vi è senza dubbio Orlando in Chianti. Si presenta come un villaggio – con tanto di animazione e diverse piscine, tra cui una dotata di scivolo e giochi acquatici – questo glamping sulle colline chiantigiane, tra boschi e vigneti. Le opzioni qui sono molteplici: case mobili (compresi caravan e school bus), tende, lodge. All’interno del complesso di trovano anche un ristorante-pizzeria con terrazza e un market in cui poter acquistare prodotti toscani da gustare durante il proprio soggiorno o al rientro a casa, per mantenere vivo il ricordo della vacanza. 

ORLANDO IN CHIANTI. Loc. Cafaggiolo 170, Parco Naturale di Cavriglia, Cavriglia (AR). 055967422.

ATMOSFERA BUBBLE GLAMPING

Glaming Italia Vacanze Lusso Natura Atmosfera Bubble
Una bolla | © Atmosfera Bubble Glamping

Questo glamping in provincia di Potenza è stato progettato con la massima attenzione nei confronti dell’ambiente, in un’ottica eco-sostenibile. Le Bubble Room sono prodotte interamente in Europa con materiali certificati di alta qualità, resistenti a ogni temperatura esterna. All’interno un arredo di design contemporaneo, alternato a pezzi di recupero provenienti dalla vecchia masseria di famiglia. In ogni bolla si trovano un frigobar e una macchina per il caffè, la colazione con prodotti locali viene servita direttamente presso l’alloggio e può essere degustata anche nell’area privata esterna, dotata di tavolo e sedie. Il bagno privato con doccia extralarge si trova a poca distanza dalla camera e in alcuni periodi dell’anno è disponibile a uso esclusivo anche una vasca idromassaggio. 

ATMOSFERA BUBBLE GLAMPING. Contrada Le Piane, Satriano di Lucania (PZ). 3792632515.

CERCHIO DEL DESIDERIO

Glaming Italia Vancanze Lusso Natura Cerchio del Desiderio
Gli interni di una tenda | © Cerchio del Desiderio

Il Cerchio del Desiderio si trova nel cuore dell’Abruzzo, considerata una delle regioni più verdi d’Europa. Il glamping è stato concepito dall’inglese Kerry Roy – spirito libero in cerca di avventura e insegnante di yoga – in seguito a una precedente esperienza analoga nel Regno Unito. È composto di cupole e yurte, ognuna provvista di bagno privato poco distante. Cucina e zona barbecue sono in comune e nelle aree pubbliche è presente anche il wi-fi. A disposizione anche una piscina fuori terra, non particolarmente affascinante ma sicuramente utile per i mesi più caldi! La colazione inclusa è servita direttamente presso la propria sistemazione. Anche in questo caso non mancano attività sportive da svolgere e luoghi da visitare nei dintorni. 

CERCHIO DEL DESIDERIO. Contrada San Desiderio 56, Pianella (PE). 3488940299.

THE LAZY OLIVE

Glaming Italia Vacanze Lusso Natura The Lazy Olive
Una tenda in mezzo agli ulivi | © The Lazy Olive

La Toscana è senza dubbio una delle regioni italiane in cui i glamping hanno preso maggiormente piede. È difatti a poca distanza da Pienza, Montepulciano, Montalcino e Siena che si trova The Lazy Olive: glamping solo nella bella stagione e azienda agricola produttrice di olio di oliva biologico. 10 tende arredate dalla proprietaria/architetta dotate di bagno privato, una piscina fuori terra ma ben camuffata, l’orto, una cucina e un barbecue comuni. Anche qui il tentativo è quello di impattare il meno possibile sull’ambiente, per esempio l’acqua calda viene prodotta grazie all’utilizzo di pannelli solari. 

THE LAZY OLIVE. Strada Vicinale della Rosa, Petroio (SI). 3332194246.

SESTA TERRA

Glaming Italia Vacanze Lusso Natura Sesta Terra Natural Resort
Uno dei cottage | © Sesta Terra Natural Resort

Perché Sesta Terra? Poiché Framura, borgo della costa ligure di levante, si trova così poco distante dalle Cinque Terre da esserne quasi considerata parte e prolungamento. È tra i profumi e i colori della macchina mediterranea, a picco sul mare e lontano dai circuiti turistici, che ha sede questo elegante glamping a gestione familiare. 20 sistemazioni in totale: 12 cottage in legno da 2,3,4 posti letto, dotati di servizi interni, arredo in teak di riutilizzo, area condizionata e vetrata di 15 metri sul golfo di Framura; una suite per due persone con idromassaggio e 8 lodge realizzati con tessuti naturali e dotati di terrazza privata. La piscina panoramica qui sì che è un vero incanto e ha una vista mozzafiato! Vi è inoltre una spa per godersi massaggi, sauna, bagnoturco e docce emozionali e una ristorante aperto anche a chi non soggiorna in loco, che serve piatti liguri cucinati con prodotti per lo più a km 0. 

SESTA TERRA. Località Pianelli 4, Framura (SP). 0187810124.

CARAVAN PARK SEXTEN

Glaming Italia Vancanze Lusso Natura Caravan Park Sexten
Le case sull’albero | © Caravan Park Sexten

I glamping in Italia non si trovano solo in campagna e al mare! Tra i boschi e i prati delle Dolomiti si trova infatti Caravan Park Sexten, un glamping in cui è possibile soggiornare sia in inverno che in estate. Gli ospiti possono optare per le fascinose case sull’albero a 3,5 metri dal suolo – strutture in legno realizzate secondo i moderni principi della bio-architettura e dotate di camera, soggiorno, bagno privato e idromassaggio – o per i lodge ad alta efficienza energetica, con 2 camere da letto, soggiorno, angolo cottura e 2 bagni. Gratuitamente possono essere utilizzati piscina coperta, sauna e sala fitness ma è presente anche un attrezzatissimo centro benessere. Per quanto riguarda i pasti, all’interno dell’area vi sono diverse soluzioni, dalle più abbordabili a quelle più esclusive. 

CARAVAN PARK SEXTEN. Via San Giuseppe 54, Sesto (BZ). 0474710444.

LA GALLINELLA AGRICAMPING

Glaming Italia Vancanze Lusso Natura La Gallinella Agricamping
Gli interni di un ecolodge | © La Gallinella Agricamping

Andrea e Giovanna gestiscono questo glamping all’interno del Parco Naturale di Rimigliano da quando decisero di rendere vivo anche il bosco di 4 ettari annesso alla proprietà di famiglia di Andrea, precedentemente ristrutturata dalla coppia per viverci. Le strutture ecosostenibili in cui possono alloggiare gli ospiti si dividono tra lodge, tende in tessuto e uno chalet in legno. La colazione è inclusa e composta di prodotti locali e dolci fatti in casa. 

LA GALLINELLA AGRICAMPING. Via Segalari 101/B, Castagneto Carducci (LI). 3478775646.

AGRITURISMO DIACCERONI

Glaming Italia Vancanze Lusso Natura Agriturismo Diacceroni
Una delle tende | © Agriturismo Diacceroni

L’agriturismo biologico Diacceroni si trova sulle colline di Volterra e comprende moltissime opzioni di soggiorno, tra cui tende di lusso. All’interno del complesso si trovano anche una piscina ad acqua salata con vista sulle colline, un maneggio per esplorare la zona a cavallo e un ristorante con piatti genuini della tradizione toscana, preparati con ingredienti esclusivamente biologici. 

AGRITURISMO DIACCERONI. Via della Bonifica 156, Volterra (PI). 058833244.

GAIA’S SPHERES

Glaming Italia Vancanze Lusso Natura Gaia Spheres
Gli interni e la vista da una delle bolle | © Gaia’s Spheres

Per chi ama la cucina dell’Alta Langa e i tour eno-gastronomici, Gaia’s Spheres rappresenta un’ottima alternativa ai classici bed&breakfast. Le sfere trasparenti in cui si dimora in questo glamping sono posizionate nei terrazzamenti tipici della zona, da cui si gode di una vista speciale sulla valle. 20 mq si comfort a contatto direttissimo con la natura circostante, con bagno privato esterno a pochi passi. Banditi wi-fi e televisione! 

GAIA’S SPHERES. Frazione Robertiero 4o, Gorzegno (CN). 3489315263.

PODERE DI MAGGIO

Glaming Italia Vacanze Lusso Natura Podere di Maggio
Gli interni di una tenda | © Podere di Maggio

Peter (architetto paesaggista) e Rita (ceramista e cuoca provetta) portano avanti il glamping Podere di Maggio, ispirati dalla natura dalla quale è totalmente avvolto. Ci troviamo ancora in Toscana, in provincia di Grosseto, e qui le tende in tessuto – poste su ampie terrazze in legno – sono disseminate tra i noccioli. All’interno si trovano un letto matrimoniale (a cui a richiesta possono esserne aggiunti uno o due singoli), tappeti a terra ed elettricità. Nelle vicinanze bagni privati e docce, cucina comune e piscina.

PODERE DI MAGGIO. Via della Vigne 13, Santa Fiora (GR). 0564979060.

PORTO SOSALINOS

Glaming Italia Vacanze Lusso Natura Porto Sosalinos
Un lodge | © Porto Sosalinos

Finiamo la nostra selezione di glamping in Italia con due realtà sarde. Partiamo dalla prima: si tratta di Porto Sosalinos, a Orosei, in una delle zone più incontaminate dell’isola, a pochi passi dal mare. Qui tutto è progettato per rispettare il più possibile la natura e le soluzioni abitative sono svariate: bungalow, caravan, tende e green home costruite secondo i principi della bio-edilizia, con il 95% di materiali naturali. A completare il tutto un’area benessere per massaggi, corsi di yoga e la possibilità di organizzare escursioni, immersioni e molto altro. 

PORTO SOSALINOS. S.S. 125 km, Orosei (NU). 078491044.

SARDINNA ANTIGA

Glaming Italia Vacanze Lusso Natura Sardinna Antiga
Il villaggio pinnatoso | © Sardinna Antiga

Ultimo ma non ultimo e sicuramente tra i più originali glamping in Italia troviamo Sardinna Antiga, il primo bio-villaggio ecosostenibile sardo. Le capanne nelle quali è possibile soggiornare, infatti, si chiamano “pinnatu” e si rifanno alle antiche capanne nuragiche. All’interno del villaggio “pinnatoso” non è permesso fumare né utilizzare device tecnologici nelle aree comuni. Ogni giorno viene portata in anfore di terracotta acqua sorgiva alle abitazioni, dove gli ospiti trovano anche prodotti biologici per la cura del corpo e biancheria artigianale prodotta localmente. Tutte le capanne sono munite di bagno privato e la colazione è inclusa. Pronti a tornare indietro nel tempo? 

SARDINNA ANTIGA. S.S. 125 km, Santa Lucia di Siniscola (NU). 3925377159.

E voi siete mai stati in uno di questi glamping? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Bisogno di ispirazione? Date un’occhiata alla nostra sezione viaggi!

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Il mio meraviglioso road trip nel Nord della Spagna: Paesi Baschi, Asturie e Galizia in macchina /nord-spagna-road-trip/ /nord-spagna-road-trip/#comments Mon, 04 Sep 2017 10:00:32 +0000 http://godsgift.cyou/?p=6947 Siete alla ricerca della prossima meta per le vacanze? Qui vi racconto di tre settimane incantevoli nella Spagna del Nord: 6mila chilometri di bellezza!

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Quest’estate ho deciso di scegliere una vacanza diversa dal solito, lontana dalle spiagge mediterranee, dal caldo e dai tanti turisti. La scelta è ricaduta su un viaggio in auto, che si è poi rivelato meraviglioso. Oggi vi porto con me alla scoperta di territori non così conosciuti, e forse proprio per questo davvero preziosi: le regioni dei Paesi Baschi, Asturie, Cantabria e Galizia, in un tour che è partito da Milano ed è arrivato fino a Porto, per poi raggiungere di nuovo Milano.

Road Trip Spagna del Nord

Road Trip Spagna del Nord

Un viaggio sicuramente impegnativo, con i suoi 6mila chilometri macinati in tre settimane, che però ti fa rientrare con occhi nuovi. In alcune città sono rimasta poco, in altre di più, ho alternato piccoli borghi, a (tantissime) scogliere e (innumerevoli) fari, cambiato sapori, odori e colori, visto cambiare usi e costumi della popolazione, in tre settimane che hanno cambiato anche me. Per chi fosse in cerca di idee per le prossime vacanze estive, ecco il mio itinerario!

DAY 1, 2 + 3 – PROVENZA e/o CAMARGUE

Road Trip Spagna del Nord

Una veduta della Camargue | © Caterina Zanzi

Per rendere il viaggio di andata più umano, ho scelto di passare due giorni in Provenza. Tra le cittadine più belle, vi segnalo Arles, Aix-en-Provence e Avignone. Lasciatevi scivolare addosso la stanchezza degli ultimi giorni di lavoro e perdetevi tra le vie strette di queste cittadine e la loro storia. Non mancate, in particolare, l’antico teatro e l’anfiteatro di Arles e il meraviglioso Palazzo dei Papi di Avignone. Se avete tempo potete allungarvi fino alla Camargue. L’ultimo giorno, sulla via di Bayonne, potete fare uno stop a Carcassonne, splendida città fortificata patrimonio dell’Unesco.

Dove ho mangiato ad Arles: Cuisine du Comptoir per dei buonissimi ‘crostoni’.

DAY 4 – PAESI BASCHI (BAYONNE, BIARRITZ, SAN SEBASTIAN)

Road Trip Spagna del Nord

Una veduta di Biarritz | © Caterina Zanzi

Tra le tappe più belle del mio viaggio, segnalo Bayonne, che ho scoperto inaspettatamente essere un piccolo paesino appena nell’entroterra, dominato da una via di locali lungo fiume e un’atmosfera davvero caratteristica. Ve lo consiglio, almeno per dormire e passare le vostre serate, al posto della ben più caotica Biarritz o, peggio ancora, di San Sebastian (se siete invece tipi da ‘notte’, certamente queste ultime due località sono più indicate. Io ho alloggiato in un albergo super carino, l’Hôtel Les Basses Pyrénées, che vi consiglio caldamente: qui si mangia anche benissimo! Durante la vostra gita a Biarritz, non perdetevi una passeggiata fino alla Rocher de la Vierge, al faro. A San Sebastian, invece, perdetevi tra le vie, riposate sulla famosissima spiaggia di La Concha e godetevi la vista dal Monte Urgull. Prima di ripartire per Bilbao passate per Hondarribia, il paesino più bello – a mio parere – di tutti i Paesi Baschi. Anche Saint-Jean-de-Luz può valere una visita, magari per l’aperitivo.

Dove ho mangiato in zona: 
* Le Bistrot Itsaski per un’ottima cena basca (Bayonne)
* Gran Sol per dei pintxos spaziali (Hondarribia)

Altri indirizzi:
* A Fuego Negro (San Sebastian)
* Atari Gastroteka (San Sebastian)
* La Hermandad de Pescadores (Hondarribia)

DAY 5, 6, 7, 8 – BILBAO E DINTORNI

Road Trip Spagna del Nord

Una veduta del Guggheneim di Bilbao| © Caterina Zanzi

Road Trip Spagna del Nord

Un piatto di Bascook | © Caterina Zanzi

Bilbao merita una fermata un po’ più lunga sia perché la città è più grande, sia perché può essere un buon punto di partenza per diverse gite. Dedicate i primi due giorni alla visita del capoluogo della provincia di Biscaglia, con i suoi saliscendi, l’immancabile Museo Guggenheim, il ‘casco viejo’ ovvero la città vecchia e la sua atmosfera inconfondibile. Il terzo giorno, non mancate per nulla a una delle attrazioni più incredibili visitate in queste tre settimane: San Juan de Gaztelugatxe, una vera scalinata sull’Oceano, un panorama che vi rimarrà impresso dentro per molto tempo. Dopo la ‘faticaccia’, potete andare a rilassarvi per un hamburger o un aperitivo da El Peñon de Sopelana, a Sopelana, all’ora del tramonto.

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San Juan de Gaztelugatxe | © Caterina Zanzi

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Le acciughe del Cantabrico | © Caterina Zanzi

Prima di ripartire per Oviedo, infine, fate un salto sulla strada a Santander in Cantabria, anche solo per una passeggiata nell’incantevole Palacio de la Magdalena, un parco affacciato sull’Oceano. Non perdetevi, poi, l’adiacente Faro de Cabo Mayor.

Dove ho mangiato in zona:
* Mercado de La Ribera per dell’ottimo street food: in particolare, vi segnalo i pintxos de La Bodeguilla (Bilbao)
* Ad hoc Cascanueces, un meraviglioso localino con in carta solo prodotti locali (Bilbao)
* Bascook per una cena più internazionale e sperimentale (Bilbao)
* Xukela, piccola ‘osteria’ nel casco viejo per uno spuntino o una cena informale (Bilbao)
* Casimira Cosas de Picar per un light lunch o una cena molto tradizionale (Santander)

Altri indirizzi a Bilbao:
* La Casita de Sabino
* Nido Bilbao
* Restaurante japonés Kuma

DAY 9, 10 – ASTURIE (OVIEDO)

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Le zamburiñas | © Caterina Zanzi

Spezzate il viaggio a Oviedo, una cittadina che ha fatto da sfondo anche a Viki Cristina Barcelona di Woody Allen (che ha addirittura una statua dedicata in pieno centro!). Immancabile una visita alla Cattedrale e alla Basilica, oltre che un giro nel centro città, piccolissimo ma molto curato.

Dove ho mangiato a Oviedo:
* Camilo de Blas per una colazione o una merenda coi fiocchi
* Sidreria El Gato Negro per provare cosa si respira in sidreria, la ‘trattoria’ del luogo, e cosa sono, per esempio, le zamburiñas
* Jamòn Jamòn per un aperitivo o un pasto a prezzi stracciati

Altri indirizzi a Oviedo:
* Married Cocina
* La Corte de Pelayo
* Restaurante El Fontàn

DAY 11 – IL NORD DELLA GALIZIA

Road Trip Spagna del Nord

Faro de Cabo Ortegal | © Caterina Zanzi

Road Trip Spagna del Nord

Praia das Cateidras dall’alto | © Caterina Zanzi

Road Trip Spagna del Nord

I pimientos del padron | © Caterina Zanzi

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I percebes mangiati a San Andrès De Teixido | © Caterina Zanzi

Road Trip Spagna del Nord

L’arroz con bogavante | © Caterina Zanzi

Scegliete uno dei tanti paesini che popolano la costa a nord della Galizia (io ne ho scelto uno completamente sperduto, O Porto de Espasante) ed esplorate questa zona che comincia a farsi verdissima, molto meno trafficata e selvaggia. Tra i posti più speciali, Cabo Ortegal, il monastero di San Andrès De Teixido (davvero, davvero bello!) e, ovviamente, Praia das Catedrais. Quest’ultima è letteralmente presa d’assalto, e se volete scendere in spiaggia oltre che passeggiare sulle sue falesie, ricordatevi di prenotare in anticipo online (in agosto, vi consiglio di farlo almeno un mese prima) perché l’accesso è limitato. Dopo la visita, fate un salto in un paesino vicino, Rinlo, per un pranzo eccezionale.

Dove ho mangiato in zona:
* Porto de Rinlo per un ‘arroz con bogavante’, un risotto all’astice, pazzesco. Prenotate perché è sempre pieno! (Rinlo)
* Meson Eiravella per assaggiare i pimientos del padròn o finalmente i famosi ‘percebes’…a voi scoprire cosa sono, ma non pensate nemmeno un istante di andare via dalla Galizia senza averli provati! (San Andrès de Teixido)

DAY 12 – SANTIAGO DE COMPOSTELA

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Muxia | © Caterina Zanzi

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La cena da Abastos 2.0 | © Caterina Zanzi

Road Trip Spagna del Nord

Un angolo di Santiago | © Caterina Zanzi

Eccoci arrivati a Santiago de Compostela, un luogo magico popolato da pellegrini arrivati finalmente dopo un lungo, lunghissimo cammino. Spiegarvi l’atmosfera è semplicemente impossibile, ma è una delle esperienze più elettrizzanti e insieme ‘spirituali’ che abbia mai vissuto, pur non essendo io stessa una pellegrina. Tantissime le persone che si riversano in strada, soprattutto la sera, e l’impressione è quella di trovarsi in un luogo sereno e carico di molteplici significati. Mettetevi in coda per visitare la famosissima Cattedrale e, per il resto, godetevi il momento senza troppi pensieri collaterali. Prima di ripartire per Finisterre, fate un salto a Muxìa, un altro luogo di pellegrinaggio per visitare il faro e l’incantevole santuario della Virxe da Barca, a picco sul mare, e a Cabo Tourinan.

Dove ho mangiato in zona:
* Da Abastos 2.0, una delle cene più incredibili di tutta la mia vita. Prenotate, è un dovere morale! (Santiago de Compostela)
* Da Encanto A de Lolò, per gustare un ‘menu del pellegrino’ che vi ritemprerà dalle fatiche, anche se pellegrini non siete (Muxìa)

DAY 13, 14 – FINESTERRE

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Il tramonto a Finisterre | © Caterina Zanzi

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Un piatto di O Fragon | © Caterina Zanzi

Altro luogo che lascia semplicemente senza parole è Finisterre, il cui faro ‘alla fine del mondo’ è l’ultimissimissima meta dei pellegrini che, dopo Santiago, hanno ancora qualche energia rimasta. Andate tassativamente al tramonto a fare una passeggiata al faro per una birra speciale sugli scogli e andate a prendere il sole (il bagno è semi impossibile) alla Playa de Llagosteira, dove incontrerete i pellegrini alla fine del loro viaggio con i piedi a mollo nel mare, oppure alla Praia Mar De Fora, ancora più selvaggia (per questo, qui il bagno è proprio vietato!). Per l’alloggio, vi consiglio l’Hotel do Banco Azul, per dormire cullati dal rumore di oceano e gabbiani.

Dove ho mangiato a Finisterre:
* Da O Fragòn, dove per due sere consecutive ho provato un menu degustazione che probabilmente ricorderò tutta la vita.

DAY 15, 16 + 17 – PONTEVEDRA E ISOLE CIES

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Una veduta di Pontevedra | © Caterina Zanzi

Road Trip Spagna del Nord

Le isole Cies | © Caterina Zanzi

Road Trip Spagna del Nord

Combarro | © Caterina Zanzi

È ora di percorrere tutta la ‘Costa della Morte’ e raggiungere Pontevedra, un paesino molto bello e anche piuttosto ‘tattico’ per fare un po’ di mare in zona (provate un’esperienza particolare alloggiando al Parador!). Soprattutto, la cittadina è perfetta per raggiungere Vigo, da cui prendere l’aliscafo per le isole Cies, a mio parere l’ottava meraviglia del mondo. Anche in questo caso, come per Praia das Cateidras, l’accesso è limitato, dunque il traghetto va prenotato con un bel po’ di anticipo: non fatevi trovare impreparati, potreste pentirvene per sempre. Le Cies sono davvero uno dei posti più incredibili che abbia mai visto, una sorta di paradiso naturale con sabbia finissima, acqua super limpida e tanta vegetazione rigogliosa. La mia spiaggia preferita sull’isola? Praia da Nossa Senhora, andateci prestissimo e vi sembrerà di essere soli al mondo. Sempre nella zona di Pontevedra, potete fermarvi a Combarro, un paesino di pescatori in cui a farla da padrone sono gli hòrreo, antichi granai in pietra o in legno tipici di Asturie e Galizia. Un’altra zona che merita è A Illa de Arousa, un’isola collegata da un lembo di strada alla terraferma, le cui spiagge sono molto belle (suggerisco, in particolare, Praia de Xastelas).

Dove ho mangiato a Pontevedra:
* Loaira Taperia per delle tapas deliziose, su tutte i gamberoni in tempura, nella piazza più carina di tutto il paese

DAY 18, 19, 20 – PORTO

Per i consigli su Porto, vi rimando a questo articolo! Dopo Porto, potete tornare con calma seguendo le tappe che avete mancato all’andata (per esempio, A Coruña, Vitoria-Gasteiz) o, come nel mio caso, fare una tirata fino in Francia (io mi sono fermata in Aquitania, nel bellissimo paesino di Brive-la-Gaillarde) e poi arrivare (probabilmente sfiniti) fino a Milano. È una fatica, ma dopo tre settimane qui dovreste avere ancora qualche forza!

Che ve ne pare di questo giro? L’avete fatto anche voi? Volete farlo ma avete qualche dubbio? Lasciate un commento qui sotto (oppure commentate sui social usando l’hashtag #conoscounposto) e….buon viaggio!

L'articolo Il mio meraviglioso road trip nel Nord della Spagna: Paesi Baschi, Asturie e Galizia in macchina sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Una settimana in Normandia: cosa vedere e dove mangiare nel Nord della Francia /normandia-cosa-vedere/ /normandia-cosa-vedere/#comments Thu, 06 Apr 2017 06:37:02 +0000 http://godsgift.cyou/?p=6016 Siete in partenza per il Nord della Francia? Qui vi do tutti i consigli per passare una meravigliosa settimana in Normandia: ecco cosa vedere e dove mangiare!

L'articolo Una settimana in Normandia: cosa vedere e dove mangiare nel Nord della Francia sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Ah, la Normandia! Nonostante sia già passato qualche mese, continuo a pensare a questa vacanza, nata un po’ per caso lo scorso Natale, e diventata senza dubbio una delle più belle della mia vita.

Questa zona nel Nord della Francia, che ho raggiunto in macchina da Milano con qualche doveroso stop, è un mix incredibile di tradizione, natura, storia e paesaggi mozzafiato. Se anche voi state pensando a un tour di quelle parti, qui trovate alcuni dei miei suggerimenti.

Ecco cosa vedere e dove mangiare in Normandia! Profitez en bien! 

DIGIONE

Normandia cosa vedere

Una casetta a Digione| © Caterina Zanzi

Come tappa tra Milano e la Normandia vi consiglio di considerare Digione, la patria della senape nonché cittadina iper rilassante e piacevole per un giretto. Io mi sono fermata sia all’andata che al ritorno e ho alloggiato nel bellissimo Grand Hôtel La Cloche, che per un prezzo comprensibile mette a disposizione la propria struttura a 5 stelle, con una buonissima colazione e il parcheggio privato inclusi. Prima di rimettervi in viaggio alla volta della Normandia, fate due passi tra le viette del centro, ammirate Notre Dame e scordatevi di ripartire prima di un pellegrinaggio al negozio di Maille, in cui potrete comprare qualsiasi tipo di senape vi possa venire in mente!

ROUEN

Normandia cosa vedere

Rouen| © Caterina Zanzi

Normandia cosa vedere

L’Aitre Saint Maclou di Rouen| © Caterina Zanzi

Come prima tappa del mio viaggio ho scelto Rouen, cittadina universitaria deliziosa, una vera e propria bomboniera con il suo centro storico, i negozietti di fiori, i ristoranti per una omelette e i suoi edifici antichi. Inoltre, la sua posizione è molto strategica: se, almeno nei primi giorni, farete base qui, potrete poi raggiungere comodamente diverse altre attrazioni della Normandia, come le spiagge degli sbarchi del 1944 ed Etretat.

Normandia cosa vedere

Un negozietto di fiori a Rouen| © Caterina Zanzi

Non fatevi sfuggire tutta la parte vecchia, la romantica Place du Vieux-Marche e l’Aître St-Maclou.  Non vi dico dove ho alloggiato perché, purtroppo, era una topaia (prima e spero ultima delusione dopo anni di onorato servizio con Airbnb), mentre per mangiare vi consiglio un ottimo ristorante libanese, Payiz.

ÉTRETAT

Normandia cosa vedere

Una falesia di Étretat| © Caterina Zanzi

Normandia cosa vedere

Étretat| © Caterina Zanzi

Forse tra i paesaggi più belli che ho visto in Normandia, e tra i primi 10 in tutta la mia vita, c’è senza dubbio Étretat, piccolo e pittoresco paesino con un mercatino coperto e, soprattutto, con una spiaggia di ghiaia che si estende tra due falesie. Cosa sono le falesie? Semplice, sono blocchi di roccia con una natura maestosa e selvaggia che danno a picco sul mare. Salite assolutamente almeno su una delle due – la passeggiata non è faticosa, perfino per i pigroni come me – e il colpo d’occhio dall’alto, in ogni caso, vi ripagherà.

Normandia cosa vedere

Il plateau di crudité a Étretat| © Caterina Zanzi

Se dopo un po’ di attività fisica voleste concedervi un po’ di crudité di mare (e direi di sì, visto che siamo direttamente sull’acqua!) potete andare da La Marie Antoinette, dove ho mangiato un ottimo plateau con ogni ben di Dio!

BAYEUX

Normandia cosa vedere

Un’omelette assaggiata a Bayeuxl | © Caterina Zanzi

Per il terzo stop dopo Digione e Rouen ho scelto Bayeux, mini borgo perfetto per andare alla scoperta della parte più occidentale della Normandia. Le poche vie che connotano il centro sono carine e qui ha sede anche il famoso arazzo, che purtroppo non ho potuto visitare perché nelle vacanze natalizie era chiuso. Se anche voi vi fermerete qui, vi consiglio l’hotel in cui ho alloggiato, La Maison de Mathilde, mentre per cena il fantastico menu degustazione di Le Pommier. Da Bayeux, per arrivare a Mont Saint-Michel ci metterete circa un’ora e mezzo, mentre per le spiagge del D-Day ci vorranno soltanto una ventina di minuti!

LE SPIAGGE DEL D-DAY

Normandia cosa vedere

Omaha Beach | © Caterina Zanzi

Tra le visite obbligatorie c’è sicuramente quella alle spiagge del D-Day, e non lo dico solo perché ho studiato storia e vedere questi posti è stata una vera emozione. Questi luoghi in cui si svolse l’inizio della liberazione dell’Europa della Germania Nazista sono, al di là di vere e proprie gemme storiche, posti meravigliosi in cui fare una passeggiata tra i monumenti e ricordare. Io sono stata ad Arromanches, dove sbarcarono 2 milioni e mezzo di soldati, a Omaha Beach, quasi 7 chilometri di costa in cui si è combattuta la battaglia più importante dell’operazione e al Cimitero e Monumento alla memoria americano. Fidatevi, un salto da queste parti vi farà bene.

MONT SAINT-MICHEL

Normandia cosa vedere

Mont Saint-Michel | © Caterina Zanzi

Normandia cosa vedere

Mont Saint-Michel | © Caterina Zanzi

Lo confesso: il mio viaggio in Normandia era dovuto, in larga parte, a Mont Saint-Michel. E la ‘traversata’ è stata ripagata con uno dei momenti più romantici di sempre. Quando si sale sulla navetta e il profilo di questo isolotto comincia a stagliarsi, è impossibile non emozionarsi. Visitate quanto più potete: infilatevi nei vicoli, godetevi le maree, girate in lungo e in largo per l’abbazia e fate quante più foto possibili: ci penserete per tanto tempo, una volta rientrati a casa!

HONFLEUR

Normandia cosa vedere

Honfleur l | © Caterina Zanzi

Tra i paesini più carini, minuscoli ma comunque iper romantici, c’è Honfleur, un piccolo borgo sulla Senna, che si raggiunge percorrendo in macchina lo spettacolare Ponte di Normandia. Se è estate, qui vicino potrebbe valer la pena anche fare un salto nei due piccoli paesini di pescatori Deauville e Trouville. , anche solo per un pranzo a base di capesante, la specialità della zona. Dopo Honfleur, ho fatto un salto anche a Caen, che però secondo me non è incredibile e che quindi vi sconsiglio se non avete tantissimo tempo. Nel caso lo aveste, invece, potete allungarvi un po’ più a ovest fino a St Malo e Cancale!

Prima di partire, potete vedere qualche altra foto di questa vacanza sul mio profilo Instagram o inserendo sui social l’hashtag #ConoscoUnPostoGoesToNormandy. Nel frattempo…buona vacanza e divertitevi!


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Viaggio ad Amorgos: come arrivare, cosa visitare e dove mangiare nel gioiello delle Cicladi /amorgos-come-arrivare-dove-mangiare-spiagge/ /amorgos-come-arrivare-dove-mangiare-spiagge/#comments Sun, 09 Oct 2016 11:37:20 +0000 http://godsgift.cyou/?p=4249 Siete in partenza per Amorgos? Scoprite come arrivare, cosa visitare e dove mangiare in questa isola gioiello delle Cicladi!

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Ma lo sapete che le Cicladi sono un arcipelago greco di oltre 200 isole? E allora perché finiamo sempre a Santorini, a Mykonos o al massimo a Paros o a Naxos? Mai pensato di cambiare?

Amorgos è l’isola più orientale dell’arcipelago, quella più vicina alla Turchia e distante 256 km dal Pireo ma fidatevi, vale tutte e 6 le ore di traghetto che la separano dalla terraferma. Eh si, perché Amorgos non ha un aeroporto e forse questo è il suo grande punto di forza. Bisogna volerla visitare per davvero, ci vuole convinzione, pazienza e, soprattutto, grande curiosità ma lei saprà ripagarvi di ogni fatica fatta per raggiungerla.
I traghetti partono la mattina molto presto (intorno alle 7, che per chi è in vacanza è davvero un orario illegale!) ma questo ha un grande vantaggio: si può arrivare in aereo ad Atene il giorno prima e sfruttare l’occasione per visitare l’Acropoli, prima di partire alla volta di questo gioiello del Mediterraneo.

Ore 13.30, dopo un’alzataccia e 6 ore di traghetto si sbarca ad Amorgos e la sensazione è di essere stati catapultati nella Grecia di 50 anni fa. Pochissimi turisti, poche case (ovviamente bianche e blu), pochi yacht, tante barche di pescatori locali, qualche taverna greca con le tipiche tovaglie a quadri sui tavoli di legno, tanto sole e tanto, tanto mare stupendo a perdita d’occhio.

L’isola copre una superficie di 121 km quadrati, più di 100 km di costa tutta da scoprire. Ha quasi 2.000 abitanti suddivisi tra le 3 principali cittadine (Katapola, Chora e Aegiali) e qualche altro piccolo borgo tutto da scoprire.

Amorgos

Veduta dell’isola| © Lucia Brusco

COSA VEDERE AD AMORGOS

  • KATAPOLA, il principale porto dell’isola. Qui arrivano tutti i traghetti che dal Pireo solcano le acque del Mediterraneo rendendo Katapola un importante centro di scambio culturale. Si trova nella zona centro occidentale dell’isola e, oltre che porto, è anche una graziosa località turistica piena di hotel e taverne tipiche. Il nostro consiglio tuttavia è di non fermarsi qui appena sbarcati dalla nave poiché, a dispetto della sua vivacità diurna, Katapola la sera si spegne un po’ e non offre grandi attrazioni, neanche a livello di spiagge o bellezze naturali. Non negatevi una visita ai suoi negozietti di prodotti locali, una passeggiata tra i suoi vicoli, una colazione a base di yogurt greco e frutta fresca e un pranzo a base di pesce fresco, ma poi proseguite verso altri lidi (è proprio il caso di dirlo!).

Amorgos

Scorcio di Katapola| © Lucia Brusco

  • CHORA, la capitale dell’isola. A 5 km da Katapola, verso nord, si incontra una delle cittadine più belle e ben conservate dell’isola. Chora si trova nella zona centro orientale dell’isola ed è un candido villaggio circondato dalle colline sulle quali si scorgono tanti vecchi mulini e sovrastato da un’ imponente roccia su cui, nel XIII secolo, fu costruito il Katro, oggi rimasto nella forma di una vecchia rocca che merita la visita per la vista mozzafiato che regala (ma attenti al forte vento che da queste parti spira sempre!).

Amorgos

Antichi mulini sovrastano Chora| © Lucia Brusco

Chora rappresenta il cuore pulsante e l’anima dell’isola, è bella da togliere il fiato, avvolta in un silenzio quasi irreale. I pochi turisti che vengono qui per perdersi tra i suoi vicoletti, rimangono affascinati dalla luce che l’avvolge e che la rende allo stesso tempo abbagliante e accogliente, un grande abbraccio di bianco candido interrotto solo dai colori accesi delle bouganville, dei rododendri, dei gerani che decorano i balconi delle piccole case sparse. Disseminate per i vicoli ci sono circa 40 chiese, risalenti al periodo Bizantino e post Bizantino, il motivo per cui Amorgos è anche detta l’ “isola sacra”.

Chora è una meta imprescindibile per chi vuole respirare un po’ di antica Grecia cicladica. La distanza dal mare la rende poco appetibile come luogo dove dormire, ma vale assolutamente la pena passarci un lungo pomeriggio e una magica serata, magari a cena in una delle numerose taverne che la sera si appropriano con i loro tavoli degli stretti vicoletti. Mangerete a lume di candela, gustandovi una meravigliosa moussaka o un po’ di pita con la tradizionale salsa tzatziki accompagnati da un buon calice di vino bianco locale!

Amorgos

Una delle numerose chiese di Chora| © Lucia Brusco

Amorgos

Tipico gatto isolano in posa| © Lucia Brusco

  • AEGIALI, il secondo porto dell’isola. Il pittoresco villaggio di Aegiali si trova nella zona nord occidentale dell’isola (a 15 km da Chora), e si compone di 3 borghi, i villaggi di Langada, Potamos e Tholaria. La baia, a ferro di cavallo, ospita la più grande spiaggia dell’isola. Sabbia fine e mare turchese la rendono una delle mete principali per chi vuole godersi una bella giornata di mare. Lungo tutto il lungomare che costeggia la spiaggia si susseguono una serie di snack bar, cafè e piccole taverne che, oltre a pranzi freschi e buonissimi, offrono anche un servizio di noleggio di sdraio e lettini per chi cerca un po’ di relax. Aegiali è il vero fulcro della vita dell’isola con hotel, pensioni, stanze ed appartamenti, oltre che tanti ristorantini e negozietti per fare un po’ di shopping la sera dopo la spiaggia, una passeggiata sul molo al tramonto ed un’ottima cena con vista sulla baia.

Amorgos

La discesa al mare attraverso le tipiche piante di fichi d’india| © Lucia Brusco

Sicuramente consiglio questa come base d’appoggio per visitare Amorgos, sia per la ricchezza di strutture ricettive che per la spiaggia, comoda e rilassante. E se la sera avete voglia di una cenetta romantica allora, prima del tramonto, andate a Tholaria, piccolo borgo lontano dal mare sopra Aegiali. Ordinate un bicchiere di ouzo e godetevi la pace e il relax che questo paesino vi regalerà!

Amorgos

La baia di Aegialis vista da Tholaria| © Lucia Brusco

A Tholaria è d’obbligo cenare da Horevtis che non è solo una taverna gestita da una simpaticissima famiglia greca ma è una vera e propria esperienza che vi farà sentire degli isolani. L’aspetto è veramente spartano e semplice, una decina di tavoli che riempiono il vicolo antistante e il patio, una ventina di coperti in tutto e tovaglie di carta ma c’è una particolarità che rende la cena qui un’esperienza indimenticabile: non si ordina a voce al cameriere ma si va direttamente in cucina col padrone che mostra, sotto lo sguardo orgoglioso della mamma – cuoca, ciò che è stato cucinato. Basterà puntare il dito a piacimento verso quel tripudio di pasta al forno, moussaka, ogni tipo di verdura possibile, pesce appena pescato e carne di capra cotta al forno, per decidere cosa avete voglia di assaggiare. Porzioni degne della fame che si ha dopo un’intera giornata passata al mare, buonissimo vino locale e prezzi ridicoli sono gli ingredienti vincenti per una serata qui. Noi ce ne siamo innamorati e ci siamo ritornati 4 sere di fila!

Amorgos

Atmosfera super cozy da Horevtis| © Lucia Brusco

  • LA ZONA DI KALOTARITISSA, ossia la zona sud dell’isola. A meritare una giornata è tutta la zona sud di Amorgos. Da Chora non prendete la strada verso Katapola ma proseguite, invece, verso la spiaggia di Kalotaritissa all’estremo sud. Qui troverete una distesa di sabbia bianca, una baia completamente incontaminata (se non per un piccolo chiosco che prepara insalate greche buonissime) e, facendo una piccola camminata, arriverete a un’insenatura dove si può ammirare il relitto di un’antica nave.

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Il relitto vicino alla spiaggia di Kalotaritissa| © Lucia Brusco

Dopo pranzo, rimettetevi in strada e passate il pomeriggio in un’altra spiaggia meravigliosa: Aya Anna, dove hanno anche girato il film Le Gran Bleu. Una piccola insenatura, meno sabbiosa dell’altra, ma con un’acqua talmente cristallina che sarebbe un’eresia non tuffarsi! Le foto subacquee qui sono una garanzia di successo! E se vi siete stufati di poltrire in spiaggia e avete voglia di muovervi un po’, sulla strada del ritorno fermatevi al Monastero di Hozoviotizza, un monastero greco ortodosso dell’XI secolo che si raggiunge salendo una lunga scalinata ricavata nella roccia e strapiombo sul mare. Faticoso sì, ma arrivati lassù la vista sarà impagabile e tutta la stanchezza sparirà.

Amorgos

Meravigliosa veduta della spiaggia di Aya Anna| © Lucia Brusco

Amorgos

La partenza della scalinata che porta al Monastero| © Lucia Brusco

COME MUOVERSI AD AMORGOS

L’isola è attraversata da un’unica strada che la percorre da nord a sud toccando tutti i centri abitati. C’è un servizio pubblico di bus che porta nelle principali attrazioni con orari abbastanza frequenti e che viaggia fino alle 23 circa. Il mio consiglio, tuttavia, è di noleggiare un’auto o uno scooter per essere più indipendenti negli orari e liberi di godersi i panorami mozzafiato che la strada panoramica offre, fermandosi ogni qualvolta ne varrà la pena.

Amorgos

I panorami che regala la strada panoramica di Amorgos| © Lucia Brusco

DOVE MANGIARE E DORMIRE AD AMORGOS

C’è da dire che ad Amorgos si mangia benissimo ovunque ma i miei posti del cuore, oltre a Horevtis a Tholaria di cui vi ho già parlato, ci sono il Nissi Beach sul lungomare di Aegiali e il Cafè Loza a Chora. Per dormire, invece, c’è la meraviglia dell’Aegialis Hotel and Spa, un cinque stelle che domina tutta la baia dove potrete coccolarvi a suon di tisane detox e idromassaggio mentre ammirate il sole che si tuffa nel mare.

Amorgos

Uno scorcio della baia vista dall’ Aegialis Hotel| © Lucia Brusco

Vi è venuta un po’ di nostalgia dell’estate?! Allora cosa aspettate, correte a prenotare!

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Londra: 8 posti bellissimi fuori dai soliti itinerari /cosa-vedere-londra/ /cosa-vedere-londra/#respond Tue, 07 Jun 2016 09:35:39 +0000 http://godsgift.cyou/?p=3472 Andate in vacanza a Londra e siete stanchi dei 'soliti posti'? Ecco 8 locali bellissimi e originali in cui godervi una pausa tra delizie per il palato e panorami incantevoli!

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Se siete in partenza per Londra avrete sicuramente una lunghissima lista di attrazioni imperdibili. D’altronde come atterrare nella capitale britannica senza visitare il Big Ben, Buckingham Palace, la St.Paul’s Cathedral o il Tower Bridge? Come programmare un viaggio senza mettere in conto di visitare la Tate Britain o la Tate Modern (arrivandoci dal bellissimo Millennium Bridge), gallerie d’arte entrambe a ingresso gratuito?

La metropoli offre una miriade di opzioni e spesso la fretta di vedere il più possibile porta solo a stanchezza estrema e piedi doloranti.

Il miglior consiglio che si può dare per Londra è ‘Take it easy!’. Godetevi i piccoli momenti, rallentate il passo, concedetevi un po’ di relax a Hyde Park o una passeggiata tra le bellissime case colorate di Notting Hill. Tra una corsa e l’altra ecco 8 posti incantevoli a Londra per concedersi un attimo di pausa (e di delizie!).

London

Big Ben | ©Tamara Ilic

St.Paul's_London

Cattedrale di St.Paul | ©Tamara Ilic

Telephone_London

©Tamara Ilic

Trafalgar Square_London

Trafalgar Square |©Tamara Ilic

Notting Hill_London

Notting Hill |©Tamara Ilic

1. L’AFTERNOON TEA DA SKETCH

Non potete andare a Londra, o in Gran Bretagna, senza provare l’esperienza dell’Afternoon Tea. Le scelte sono tante, dai più tradizionali Fortnum & Mason o Claridge’s, a quelli con un twist più moderno (se non altro per il design) tra i quali spicca Sketch. Prenotate per tempo il vostro tavolo in questo locale di Mayfair e potrete degustare buonissime miscele di tè (a scelta tra tè neri, verdi, oolong, tisane e, per gli amanti del tè nero, l’ottimo Darjeeling 2nd Flush), sandwich da perdere la testa come quello con caviale e uovo di quaglia, scones con la tipica clotted cream e marmellate e piccola pasticceria da sogno. Oltre all’ottima qualità delle delizie servite, verrete accomodati in una sala completamente rosa, dall’aspetto ovattato e a tratti magico. Non perdetevi anche una scappata alla toilette, che è letteralmente…spaziale!

SKETCH. 9 Conduit Street, Londra.

Sandwiches_Afternoon Tea_Sketch

Afternoon Tea da Sketch |©Tamara Ilic

Tea_Sketch

Tè da Sketch |©Tamara Ilic

Sketch_London

Sketch |©Tamara Ilic

2. IL MATCHA LATTE DA MONOCLE CAFE

Rifugiatevi dalle orde di turisti di Oxford Street facendo una passeggiata a Marylebone, quartiere prettamente residenziale. Ricaricate le energie con un cappuccino o un matcha latte da Monocle Cafè, un posticino piccolo quanto accogliente. Qui potrete anche acquistare la rivista omonima e le guide turistiche pubblicate da Monocle, se non sulla città di Londra almeno quella per la vostra prossima destinazione.

THE MONOCLE CAFE. 18 Chiltern Street, Londra.

Matcha_Monocle_London

Matcha Latte da Monocle Cafè |©Tamara Ilic

Monocle_Cafe_London

Monocle Cafè |©Tamara Ilic

3. UNA PAUSA LETTURA DA DAUNT BOOKS

Sempre in zona Marylebone, varcate l’ingresso di Daunt Books ed entrate nello spazio fantastico di una libreria indipendente. Fantasticate sfogliando i libri, divisi meticolosamente per nazione, a prescindere dalla tematica. Vedrete che ne uscirete con la mente fresca e rigenerata e la voglia di proseguire il vostro tour.

DAUNT BOOKS. 83 Marylebone High Street, Londra.

Daunt_Books_London

Daunt Books |©Tamara Ilic

4. UNA CUPCAKE DA URLO DA HUMMINGBIRD BAKERY

Ok, diciamoci la verità: Soho non è il primo posto che viene in mente quando si pensa alla calma e alla tranquillità. Qui troverete persone a tutte le ore, che si tratti di turisti o autoctoni. Partite da Piccadilly Circus e avventuratevi nelle stradine del West End londinese, noto anche come il quartiere gay di Londra. Quello che era conosciuto per essere il quartiere a luci rosse, oggi più che ai piaceri della carne sembra dedito a quelli del palato. Se siete golosi, fate un salto alla Hummingbird Bakery e acquistate un cupcake o una fetta di torta, la Red Velvet è da perdere la testa! Nelle vicinanze c’è anche il minuscolo e buono Crosstown Doughnuts.

THE HUMMINGBIRD BAKERY. 155A Wardour Street, Londra.

Red Velvet_Hummingbird_Soho_London

Red Velvet da Hummingbird Bakery |©Tamara Ilic

Hummingbird_Bakery_London

The Hummingbird Bakery |©Tamara Ilic

5. LE SPECIALITÀ TAIWANESI DI BAO

Se siete in orario di cena, mettetevi in coda da Bao, un piccolo ristorante taiwanese che ha aperto da poco più di un anno. Non accettano prenotazioni, ma la coda scorre veloce e ne varrà assolutamente la pena. Ordinate due bao a testa e godetevi questa bomba di sapori. Un suggerimento? Provate assolutamente il bao al pollo fritto marinato in latte di soia, con salsa Sichuan, kimchi e sesamo, accompagnato da patate dolci fritte con ketchup di prugne sottaceto e tè, che vi verrà servito nelle teiere più piccole che avrete mai visto.

BAO. 53 Lexington Street, Londra.

Bao London

Un bao accompagnato da tè |©Tamara Ilic

Bao_London

Bao a Soho|©Tamara Ilic

6. I CINNAMON ROLL APPENA SFORNATI DA FABRIQUE BAKERY

Dopo Hoxton, la rivalutazione dei quartieri di Londra è toccata a Shoreditch. Quest’area pullula di negozi, concept store, ristoranti e café. Lo stile post-industriale e l’impronta di un melting-pot tipicamente londinese lo rendono senz’altro la meta preferita di hipster e aficionados di Instagram. Per quanto possa valere la pena fare una tappa da Albion per un caffè, da Labour&Wait per un po’ di shopping per la casa e in generale curiosare tra i vari negozietti, la vera chicca sono i cinnamon roll di Fabrique Bakery. Queste prelibatezze vengono sfornate a tutte le ore, anche perché da questo forno partono le consegne agli altri negozi di Fabrique, uno a Covent Garden e l’altro a Notting Hill. Già dall’inizio della via verrete catturati dal profumo di cannella e zucchero, seguite la scia e godetevi un cinnamon roll appena sfornato. Poi ringraziateci!

FABRIQUE BAKERY. Arch 385, Geffrye Street, Londra.

Cinnamon Rolls_Fabrique_London

Cinnamon Roll appena sfornati da Fabrique |©Tamara Ilic

Fabrique_London

Fabrique| ©Tamara Ilic

Fabrique_Shoreditch_London

Fabrique |©Tamara Ilic

 7. IL PANORAMA MOZZAFIATO DALLO SKY GARDEN

Panorama incredibile sulla città da 155 metri di altezza. Uno spazio moderno e urbano nel cuore della City, ma completamente immerso nel verde. Ingresso gratuito. Non serve dire altro, correte a prenotare la vostra visita agli Sky Garden per assicurarvi l’ingresso, che è a numero chiuso.

SKY GARDEN. 20 Fenchurch Street, Londra.

Sky Garden_London

Sky Garden |©FB The Sky Garden

8. IL BRUNCH IN PERIFERIA DA HALLY’S

Cosa c’è a Fulham? Dal punto di vista turistico poco o nulla. È un concentrato di parchi e nuclei residenziali bellissimi, e questo è quanto. Ma per sentirvi dei veri londinesi prendete la tube fino a Parsons Green e concedetevi un brunch in tutto relax da Hally’s. Entrate nel mood rilassato del weekend sorseggiando una spremuta, un matcha o del tè e gustandovi i piatti della tipica colazione inglese. Nei weekend può essere abbastanza frequentato e se non doveste trovare un tavolo libero, di fronte a Hally’s vi accoglierà Little H, un café più piccolo aperto dagli stessi proprietari e in cui si respira la stessa atmosfera chilled.

HALLY’S. 60 New Kings Road, Londra.

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Brunch da Hally’s |©Tamara Ilic

Hallys_London

Hally’s |©Hally’s

Pronti per partire alla scoperta di Londra? Commentate i vostri luoghi del cuore nella city usando l’hashtag #conoscounposto sui social!

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Istanbul, cosa vedere e dove mangiare /istanbul-cosa-vedere/ /istanbul-cosa-vedere/#comments Sat, 12 Dec 2015 13:04:13 +0000 http://godsgift.cyou/?p=2584 Avete in programma una vacanza a Istanbul? Ecco le tappe imperdibili e i ristoranti dove mangiare bene nella splendida capitale della Turchia!

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Forse l’avete intuito dalle foto che ho postato su Instagram e su Facebook: Istanbul mi è entrata nel cuore e credo ci rimarrà per lungo tempo. Erano anni che volevo visitarla e finalmente, con la mia amica Vale, siamo riuscite a prenotare un volo a un prezzo ragionevole e a partire.

Impossibile non rimanerne affascinati e tornare con ancora l’immagine del Bosforo, dei suoi vicoli e dei suoi contrasti nella mente. Inutile dire che, prima di partire, ho studiato nel dettaglio il ‘piano d’attacco’. Siamo rimaste 4 giorni e questo è il tour che mi sentirei di suggerirvi una volta là: ecco cosa vedere e dove mangiare in una delle città più belle del mondo!

COSA VEDERE

ISTANBUL DAY #1

MOSCHEA BLU – AYA SOFYA – CISTERNA BASILICA – GRAN BAZAR – MERCATO DELLE SPEZIE – MOSCHEA DI SOLIMANO

Iniziate da un bel giro a Sultanahmet. Raggiungete il quartiere con il tram e poi preparatevi a camminare un bel po’. Fate un salto alla Moschea Blu (occhio agli orari, durante quelli di preghiera non è possibile visitarla) e visitate Aya Sofya, il cui interno è davvero imperdibile. Una tappa alla Cisterna Basilica è obbligatoria, anche solo per respirare l’atmosfera magica delle luci riflesse sull’acqua di questo immenso edificio sotterraneo. Dopo pranzo (nell’ultima parte dell’articolo trovate qualche consiglio sui ristoranti dove andare) fate un giro al Gran Bazar e al mercato delle Spezie, entrambi caotici e insieme intriganti, con i venditori che capiscono che sei italiano ancora prima di vederti e iniziano a venderti qualsiasi cosa. Io ho comprato dello zenzero, lo zafferano e i , oltre a una bellissima sciarpa. C’è davvero di tutto e uscire col portafoglio alleggerito (non è così economico come si potrebbe pensare) è impresa facile. Tra un acquisto e l’altro fermatevi a bere una tazza di tè caldo da Sark. Sulla via del ritorno verso il centro, fermatevi assolutamente alla Moschea di Solimano, non tanto per l’interno quanto per la terrazza sul retro che si affaccia sulla città: un posto incantevole!

Istanbul Aya Sofya Conosco un postoIstanbul Aya Sofya Conosco un postoIstanbul Cisterna Basilica Conosco un postoIstanbul Aya Sofya Conosco un postoIstanbul Aya Sofya Conosco un postoIstanbul Moschea di Solimano Conosco un posto

ISTANBUL DAY #2

PALAZZO TOPKAPI – QUARTIERI DI FENER E BALAT 

Un’altra perla di Istanbul è il Palazzo Topkapi: così immenso da necessitare almeno mezza giornata per una visita. Il consiglio è di acquistare anche il biglietto per l’Harem, che è la parte più impressionante di tutto il complesso. Perdetevi tra le mille stanze e sentitevi d’improvviso catapultati in un’altra epoca. Dopo una breve pausa (che io ho passato, come leggerete tra un po’, in compagnia delle polpette!), uscite dal ruolo del ‘turista comune’ e, con un taxi, raggiungete due quartieri fuori dai soliti giri consigliati dalle guide: Fener e Balat. Queste due zone sono tra le pù affascinanti e caratteristiche che abbia visto in città e, nonostante rientrino tra i patrimoni dell’Unesco sono ben poco conosciute. Io li ho scoperti grazie al bellissimo sito ‘Scoprire Istanbul’, e ho passato alcune delle ore più belle di tutte la vacanza: perdetevi tra i vicoli, passeggiate tra i bambini che giocano in strada e godetevi il lato più ‘vero’ e affascinante della città!

Istanbul Palazzo Topkapi Conosco un postoIstanbul Fener Balat Conosco un postoIstanbul Conosco un postoIstanbul Conosco un posto

ISTANBUL DAY #3

PALAZZO DI DOLMABAHÇE – QUARTIERE ORTAKÖY – CROCIERA SUL BOSFORO

Alcuni dicono che il Palazzo di Dolmabahçe sia addirittura più meritevole del Topkapi. Secondo me sono entrambi meravigliosi e per ragioni diverse: il Topkapi è più imponente e ricco, mentre il Dolmabahçe è un condensato di arte che ‘vale il viaggio’. Prendete il tram fino al capolinea Beşiktaş (sono soltanto 3/4 fermate) e da lì passeggiate fino a questa incantevole struttura. Godetevi la vista sul Bosforo, fate uno spuntino sotto la torre dell’orologio e, nel primo pomeriggio, prendete il bus che vi porta fino a Ortaköy, un ex villaggio di pescatori in cui potete mangiare la specialità del luogo (una patata al forno gigante e ripiena di qualsiasi bontà vi venga in mente), bere un tè caldo e, anche qui, godervi la vista sul Bosforo e sul ponte che collega la parte europea con quella asiatica. Dal porticciolo partono spesso diversi battelli che fanno una crociera veloce (noi abbiamo scelto quella da un’ora): non perdetevi l’emozione di ‘volare’ sul Bosforo, magari all’ora del tramonto! Una volta rientrati, concedetevi una pausa al bellissimo The House Cafè, con vista impagabile sull’acqua azzurra e sulla moschea.

Istanbul Palazzo Dolmabahce Conosco un postoIstanbul crociera Bosforo Conosco un postoIstanbul Mikla vista Conosco un posto

ISTANBUL DAY #4

QUARTIERE BEYOGLU E KARAKÖY – MODERN MUSEUM – PARTE ASIATICA (KADIKÖY)

L’ultimo giorno prendetevelo per visitare la parte ‘nuova’ della città, il quartiere di Beyoglu. Io abitavo lì (più avanti trovate i consigli per l’alloggio), ma se arrivate da Sultanahmet potete attraversare il ponte di Galata (a piedi o col tram) e, una volta arrivati a Karaköy prendere il Tunel (la funicolare sotterranea che sale fino a Beyoglu) oppure inerpicarvi a piedi. In questo parte della città, fate un giretto nel quartiere di Galata, con la sua torre, attraversate Istiklal Caddesi e arrivate fino a Piazza Taksim. Di lì perdetevi tra le viuzze fino ad arrivare al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk. Poi scendete di nuovo fino a Karaköy e visitate l’Istanbul Modern, uno spazio museale stupendo che dà sul Bosforo, pieno di luce e di opere di arte contemporanea. Da Karaköy, dopo aver mangiato un dolcetto alla pasticceria più famosa della zona o un panino con il pesce, prendete un traghetto e fatevi portare – in una ventina di minuti – nella parte asiatica, specialmente a Karaköy: qui la città cambia ancora una volta faccia, occidentalizzandosi definitivamente, tanto che faticherete a capire quale sia davvero l’anima di Istanbul!

Istanbul torre di Galata Conosco un postoIstanbul Conosco un postoIstanbul Modern Museum Conosco un posto

DOVE MANGIARE

  • SULTANHAMET

NAR LOKANTA. Se avete voglia di un’oasi di pace, fate un salto da Nar Lokanta, un ristorante sulla strada per il Bazar, al quinto piano di una gioielleria di lusso. Lo spazio è molto bello (forse poco tipico), e vale la pena uno stop: servizio super cortese, bell’atmosfera, buon cibo. Noi abbiamo ordinato una pida – la versione turca della nostra pizza – ai peperoni, il riso alla menta con pollo e il kebab servito su un letto di salsa alle melanzane. Conto sui 20 euro.

SULTANAHMET KOFTECISI. Non lasciatevi ingannare dall’apparenza di questo locale, che assomiglia a un self service ed è frequentato per la stragrande maggioranza da turchi. Qui le specialità sono i köfte, delle polpette di carne meravigliose, da accompagnare con una salsa piccante di pomodori e peperoni. Un’ottima risorsa per spezzare le visite ai siti turistici in zona, soltanto a qualche passo dalla Moschea Blu. Conto sui 5-10 euro!

KYBELE. Per un tè speciale venite al Kybele, a poca distanza dalla Cisterna e dalle altre attrazioni di Sultanhamet. Oltre agli infusi buonissimi, a colpire è soprattutto l’atmosfera in pieno stile ottomano di questo bar di un hotel: luci soffuse, lampade di ogni sorta e colore che pendono, soprammobili tipici e ambiente caldo…il meglio per una merenda rigenerante!

SARK. Per un altro tè speciale, se vi trovate al Bazar, fate un salto da Sark, un caffè d’altri tempi proprio nel bel mezzo del mercato: qui il tè è un vero e proprio rito e uscirete dal locale ricaricati per un altro giro di shopping!

  • BEYOGLU

KARAKÖY GÜLLÜOGLU. A detta di tutti, questa pasticceria sul lungo Bosforo a Karaköy è una delle migliori della città. Il regno dei dolci, e soprattutto dei baklava, è qui: ordinate una delle tante varietà di questo dessert (quella al pistacchio è la migliore), che escono a ripetizione e praticamente a qualsiasi ora del giorno dal laboratorio sul retro!

MEZE BY LEMON TREE. La cena più buona qui a Istanbul l’ho fatta da Meze, nel quartiere di Pera. La specialità, come dice il nome stesso del ristorante, sono le meze, gli antipasti turchi caldi e freddi. Il consiglio è di ordinarne un bel po’, concentrandosi su questi invece che sui piatti principali. Noi abbiamo pasteggiato con il distillato turco, il raki (ovviamente!), ordinando qualsiasi delizia: salmone marinato con zenzero, zucchine ripiene, insalata di sottaceti, un delizioso calamaro fritto e addirittura un ottimo ceviche! Conto sui 30 euro, indispensabile prenotare.

TAVANARASI. Se cercate un posto tipico (qui turisti non ne ho visti), la scelta giusta sempre nel quartiere di Pera è il Tavanarasi. Preparatevi a cercare più a lungo del dovuto l’ingresso del locale (si sale da un’ascensore verde all’interno di un civico, come se si salisse in casa), e poi accomodatevi a uno dei tavoli di questa taverna in legno molto carina e molto calda. Io ho ordinato la zuppa di lenticchie, le polpette di carne con melanzane e pomodori e i ravioli homemade (forse un po’ troppo intrisi di yogurt). Il personale è molto gentile e l’atmosfera piacevole! Conto sui 20 euro.

YARE. Anche qui i meze vanno forte. Noi non ci siamo lasciate scappare l’hummus con il pastrami, il formaggio al peperoncino, l’insalata di pomodori secchi e le melanzane fritte…una vera delizia! Conto sui 20 euro.

ELEOS. Questo ristorante su Istiklal Caddesi (non vi fidate dell’indirizzo che vi appare su TripAdvisor, perché vi porterà nel bel mezzo del nulla, come è successo a noi, e non sarà piacevole) porta in tavola piatti al confine tra Grecia e Turchia. Anche qui, per arrivarci, si sale all’interno di un palazzo comune, come se si entrasse in casa di qualcuno. Servizio cortese, pesce fresco in quantità, antipasti da urlo. Conto sui 25 euro.

Per un aperitivo o il dopocena siamo saliti in alto, al MIKLA (il panorama da qui è spettacolare!) e al 360. Avrete Istanbul ai vostri piedi, con una vista che definire romantica sarebbe riduttivo!

Istanbul Tavanarasi Conosco un postoIstanbul Sultanhamet polpette Conosco un postoIstanbul Meze by Lemon Tree Conosco un postoIstanbul Bazaar Conosco un postoIstanbul Tavanarasi Conosco un postoIstanbul Baklava Karakoy Gollouglu Conosco un postoIstanbul Conosco un postoIstanbul Bazaar Conosco un posto

DOVE ALLOGGIARE

Dopo un’attenta analisi, ho deciso di seguire il consiglio di alcuni amici e alloggiare a Beyoglu, in un appartamento Airbnb davvero carino, dietro l’inizio di Istiklal Caddesi. La parte nuova della città è forse meno ‘caratteristica’, ma decisamente più attiva e giovane, soprattutto alla sera. Qui i ragazzi si riversano, soprattutto nei weekend, nel quartiere di Pera e tutt’attorno alla torre di Galata: queste ultime due zone sono perfette e sicure, anche per ragazze in giro da sole come eravamo noi, oltre a essere piene di negozi, bar e ristoranti a distanza di passeggiata!

COME MUOVERSI

Il consiglio è quello di attivare la Istanbul card (acquistabile vicino alle fermate dei mezzi o, strano a dirsi, nei ‘juice bar’ di cui è disseminata la città) e ricaricarla alle macchinette a seconda delle esigenze. I taxi ci sono, ma il traffico è spesso impazzito e non conviene. Vi muoverete principalmente con il tram, e capiterà di prendere qualche bus. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, i mezzi pubblici ci sono e funzionano bene. Quando vi muovete a piedi armatevi di piantina: la città è grande e non tutti i quartieri sono raccomandabili…fate attenzione, soprattutto alla sera, ma come la fareste in qualsiasi grande città! Siete pronti a partire?

Voi siete mai stati a Istanbul? Quali sono i vostri consigli? Condivideteli sui social con l’hashtag #conoscounposto!

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Consigli per la prossima gita: 6 locali imperdibili a Ginevra /dove-mangiare-ginevra/ /dove-mangiare-ginevra/#respond Thu, 04 Jun 2015 09:00:51 +0000 http://godsgift.cyou/?p=1642 Avete in programma una gita a Ginevra? Ecco i cinque posti ‘must’ dove gustare i sapori locali, ma non solo...

L'articolo Consigli per la prossima gita: 6 locali imperdibili a Ginevra sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Se mai faceste parte – come chi scrive – della numerosa comunità di ‘expat’ italiani emigrati a Ginevra, cosmopolita città svizzera sulle sponde del lago Lemano, o se semplicemente vi ci trovaste in viaggio, per lavoro o per piacere, ecco cinque posti ‘must’ dove gustare i sapori locali, ma non solo…

1. L’entrecôte de Il Relais de l’Entrecôte
Tra le pietanze tipiche di Ginevra, una delle più famose è sicuramente l’entrecôte de boeuf, cucinata con una particolare salsa che la rende davvero gustosa e accompagnata da patate fritte e insalata. Al Relais de l’Entrecote, storico ristorante recentemente rinnovato e trasferito in una location più grande e moderna, specializzato, come dice il nome, in questa pietanza, è servita con una salsa speciale dalla ricetta rigorosamente segreta.

Relais de l’Entrecôte Ginevra Conosco un posto

Il Relais de l’Entrecôte|© Relais de l’Entrecôte

Il Relais de l’Entrecôte. Rue Pierre Fatio 6, Ginevra.  Aperto tutti i giorni (12:-14:30 e 19- 23).

2. I fruits de mer della Brasserie Lipp
Tipica brasserie in stile parigino, il ristorante Lipp è tra i più acclamati di Ginevra grazie all’ambiente adatto a occasioni, pranzi di lavoro, o semplici cene tra amici. Inoltre, questo locale famoso per l’appetitosa cucina francese, è anche uno dai pochi a fare servizio ‘dopo teatro’. Non perdetevi l’’assiette’ di frutti di mare e le ostriche, sempre freschissime. Consigliata anche un’altra specialità, la tartare di carne, per i non amanti del pesce.

Brasserie Lipp Ginevra Conosco un posto

Brasserie Lipp |© Restogate.com

Brasserie Lipp. Rue de la Confédération 8, Ginevra. Aperto tutti i giorni (7-2, domenica 9-2).

3. La fondue del Cafe du soleil
Eccoci al più tipico dei piatti della cucina locale, la fonduta al formaggio Gruyère. A detta dei ginevrini, uno dei migliori posti per gustarla è questo ristorante nella suggestiva zona della città vecchia. Un consiglio e una regola ferrea: arrivate affamati e non bevete acqua mentre mangiate la fonduta, ma rigorosamente bevande alcoliche o the caldo. Il vostro palato (e il vostro stomaco) vi ringrazieranno!

Cafè du Soleil Ginevra Conosco un posto

Cafe du Soleil |© ellaandlouise.com

Cafe du Soleil. Place du Petit-Saconnex 6, Ginevra. Aperto tutti i giorni (7-00, sab e dom 10-23).

4. Le praline ‘Amandes Princesses’ di Auer

Chiedere a uno svizzero un parere sul cioccolato, è come chiederlo a un italiano sulla pizza – ognuno avrà le sue preferenze (al latte, extra-fondente, all’arancia…) – e soprattutto i suoi indirizzi segreti. Sulle praline Amandes Princesses della storica cioccolateria Auer, con mandorle tostate e caramellate ricoperte di cioccolato al latte e passate nel cacao amaro, però, il parere è unanime: sono talmente buone da provocare dipendenza: come le ciliegie, una tira l’altra. Uniche differenze: il prezzo (una confezione da 500g costa sui 60 franchi svizzeri) e… le calorie!

Auer Ginevra Conosco un posto

Auer|© mandarinoriental.com

Auer. Rue de Rive 4, Ginevra. Aperto tutti i giorni (lun 10-18:45; mar-ven 8:30/18:45; sab 9/17:30).

5. I drink dell’Atelier Cocktail Club
Sembra di entrare nel Buena Vista Social Club de L’Avana varcando la soglia di questo piccolo bar nel cuore del quartiere delle Eaux Vives. L’atmosfera è sempre calda anche quando nell’affollata terrazza esterna su strada il vento gelido del lago soffia mentre si sorseggiano i buonissimi drink, quali i mojitos a tutti i gusti (ottimo allo zenzero). Dite ai barman cosa vi piace, e vi sorprenderà!

Atelier Cocktail Ginevra

Atelier Cocktail |© Atelier Cocktail

Atelier Cocktail Club. Rue Henri-Blanvalet 11, Ginevra. Aperto tutti i giorni (17:00-1:00) tranne la domenica.

6. Il gelato al cioccolato della gelateria Manu
Premiato come miglior gelato artigianale dell’intera Svizzera, il locale è stato aperto dal giovane genovese Emanuele Zanchi, che spiega: “Le nostre specialità sono i cioccolati, ne facciamo fino a 20 tipi diversi, dal sorbetto a quello con cioccolato di origine millesimata”. E per chi non amasse il cioccolato, la scelta è ampia tra il lime menta e zenzero, l’arancia con lo zafferano, la crema di limone e mele, mascarpone e noci, cioccolato bianco al mandarino e lampone, mela al basilico e menta, banana cocco e cioccolato, castagna e amaretto, e chi più ne ha più ne metta! Il prezzo è in linea con Ginevra (vaschetta a 24 franchi al kg, cono due gusti 6.5 franchi) ma ne vale davvero la pena.

Manu Gelato Ginevra

Manu Gelato|© Manu Gelato Fb

Manu Gelato. Rue de Carouge 65, Rue de paquis 15, Rue des eaux vives 21. Ginevra. +41 22 321 64 40.

Siete pronti per la vostra prossima gita? 

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Cosa visitare a Torino: 10 luoghi del cuore /cosa-visitare-torino/ /cosa-visitare-torino/#comments Thu, 28 May 2015 13:00:30 +0000 http://godsgift.cyou/?p=1604 10 luoghi imperdibili per chi visita Torino: dai bar ai ristoranti passando per piazzette, parchi e mercati storici!

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Ci sono tanti motivi per amare Torino. La neve d’inverno, il fiume in estate, i palazzi barocchi, i mercati, i portici, le montagne intorno, e quella dimensione sempre sospesa tra paese e città che ti fa sentire a casa ma in fondo non ti annoia (quasi) mai. Ce n’è per tutti i gusti insomma, e scegliere solo dieci luoghi da mettere sul podio non è per niente facile. Ma eccoli qua: i miei angoli del cuore, che se qualcuno viene a trovarmi glieli faccio fare tutti e magari qualcuno anche due volte. ‘Nduma?

SOUL KITCHEN

Soul Kitchen è uno di quei posti che a Torino non ti saresti mai aspettato, poi un giorno apre e ti sembra che sia lì da sempre. Cucina vegana e crudista, ma anche i carnivori resteranno folgorati – nonché molto sazi. I piatti sono una gioia per occhi e palato, la lista dei vini è ottima e l’arredamento da 10 e lode. Impossibile non amarlo.

Soul Kitchen Torino Conosco un posto

Soul Kitchen |© Irene Ameglio

SOUL KITCHEN.  Via Santa Giulia 2, Torino. 011 884700.

ROOSTER

Rimaniamo in Vanchiglia, quartiere del cuore per eccellenza. In un cortile interno si nasconde Rooster, negozio di abiti e accessori usati con molte marce in più. Anna, la sua adorabile proprietaria, ha un occhio tutto speciale per il vintage: tra i pezzi importati da Berlino e New York e le chicche made in Italy, ogni settimana c’è da rifarsi il guardaroba – senza svuotarsi il portafoglio.

Rooster Torino Conosco un posto

Rooster|© Irene Ameglio

ROOSTER. Via Artisti 13, Torino.

DA EMILIA

Tigelle calde (se non sapete cosa sono, è ora di rimediare), lambrusco e musica dal vivo. Tre ingredienti per un locale giovane ma già nel cuore di molti. Se poi ci aggiungi il brunch della domenica e l’atmosfera da ‘casa di amici’, voilà, il gemellaggio Torino-Modena è fatto!

Da Emilia Torino Conosco un posto

Da Emilia|© Da Emilia

DA EMILIA. Corso San Maurizio 47, Torino. 335 1735157.

IL BALÔN

Va bene, non è una scelta originale. Ma da sempre il sabato torinese è sinonimo di Balon, e le buone tradizioni vanno mantenute. Tra le vie intricate di Porta Palazzo ogni settimana compare un mondo fatto di bancarelle, oggetti usciti da chissà dove, libri, mobili antichi e profumi di paesi lontani. Molto più di un mercato delle pulci: il Balôn è una vera esperienza sensoriale!

Balon Mercato Torino Conosco un posto

Il balôn|© Irene Ameglio

IL BALÔN. Via e Piazza Borgo Dora, Torino.

RANZINI

In una stradina acciottolata del Quadrilatero, a pochi passi dalla splendida Piazzetta IV Marzo, Ranzini è da decenni un luogo di ritrovo intergenerazionale. D’inverno un bicchiere di Dolcetto appoggiati al bancone, d’estate un piatto di tomini al verde e una caraffa di Arneis nel cortile interno. Ci vai per un ‘saluto veloce’ e ne esci dopo tre ore molto più felice di prima.

Ranzini Torino Conosco un posto

Ranzini|© Irene Ameglio

RANZINI.  Via Porta Palatina 9, Torino. 011 7650477.

IL VALENTINO

Ogni città ha il suo parco, e ogni abitante ha il suo pezzo di parco preferito. Il mio è un rettangolo verdissimo in pendenza affacciato sul fiume e sulla collina, con il chiosco delle birre a 10 passi e qualche albero in posizione strategica per le ore in cui il sole picchia troppo – sì, capita anche a Torino, e neanche così raramente.

Parco del Valentino Torino Conosco un posto

Parco del Valentino|© Irene Ameglio

PARCO DEL VALENTINO.  Corso Massimo d’Azeglio, Torino.

MARA DEI BOSCHI

Approdiamo a San Salvario, il famoso quartiere della movida torinese in cui ogni settimana apre un nuovo posto di cui innamorarsi. Una delle mie cotte più durature è la gelateria Mara dei boschi, per due motivi molto semplici che si chiamano: crema al limone e mela+cannella. Ogni volta è come se fosse la prima, e ogni volta finito il cono ne prenderei altri quattro. La dieta non è mai stata così difficile.

Gelateria Mara dei Boschi Torino Conosco un posto

Un gelato di Mara dei Boschi|© Irene Ameglio

MARA DEI BOSCHI.  Via Berthollet 30, Torino. 011 0769557.

PIAZZA EMANUELE FILIBERTO

Torino, si sa, ha radici aristocratiche e un lato un po’ francese. In questa piazzetta retro-chic tra il Quadrilatero e Porta Palazzo, ti siedi a un tavolino ed è subito Parigi. Ci sono i platani, i suonatori di fisarmonica, i camerieri che parlano francese e quell’aria indolente da bohèmienne perfetta per gli aperitivi primaverili.

Piazza Emanuele Filiberto Torino Conosco un posto

Piazza Emanuele Filiberto|© Irene Ameglio

PAI BIKERY

Il mio animo hipster trova piena realizzazione in questo angolo del quartiere Aurora, fatto di torte salate, pancakes, caffé americano e… biciclette! Pallet e legno riciclato come se piovesse, un dehors da trascorrerci il pomeriggio e delle fette di cheesecake che potrebbero competere con quelle di Brooklyn. Bonus: se si rompono i freni della bici c’è chi li ripara in pausa pranzo. Il paradiso!

Pai Bikery Torino Conosco un posto

Pai Bikery|© Irene Ameglio

PAI BIKERY. Via Cagliari 18, Torino. 011 0360106.

SPAZIO 211

Da molti anni, il locale di Torino con la ‘L’ maiuscola. Lo Spazio 211 è nel cuore di molte generazioni di amanti della buona musica, perché ha portato e continua a portare in città concerti introvabili altrove. Da maggio in poi il suo cortile diventa casa, con partite di calciobalilla infinite e incontri con musicisti in arrivo da tutto il mondo. Decisamente una delle mete migliori per trascorrere le notti cittadine.

Spazio 211 Torino Conosco un posto

Spazio 211 |© Irene Ameglio

SPAZIO 211.  Via Cigna 211, Torino. 011 1970 5919.

 E a voi cosa piace di Torino? Dove andate quando siete all’ombra della Mole?

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Week end lungo nel Nord-Est: Venezia, Trieste e Lubiana /week-end-lungo-venezia-trieste-lubiana/ /week-end-lungo-venezia-trieste-lubiana/#comments Thu, 21 May 2015 13:54:07 +0000 http://godsgift.cyou/?p=1560 Idee per un week end lungo da Milano? Venite alla scoperta del Nord-Est sulla tratta Venezia, Trieste e Lubiana (con tappa a Pirano)!

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Mettersi in macchina in un mercoledì lavorativo qualsiasi e sapere di avere davanti quattro giorni di vacanza. Il lusso oggi sta tutto in questo: un weekend lungo senza macinare una quantità esagerata di chilometri in una delle zone più belle (e meno conosciute) nel Nord-Est d’Italia, lungo il confine con la Slovenia.

I meravigliosi canali di Venezia, gli angoli segreti dei Campi, i bacari in cui rifocillarsi, i vaporetti da prendere.

Venezia Conosco un posto

Una vista di Venezia|© Caterina Zanzi

Trieste e la sua vista incantevole sul golfo, i castelli sparsi nelle vicinanze, i posticini dove fermarsi e mangiare le specialità del luogo.

Trieste Conosco un posto

La vista sul golfo di Trieste da una camera dell’Hotel Savoia|© Caterina Zanzi

E poi la Slovenia, con tutta la sua eredità storica, la lingua impossibile da capire, la semplicità e i vicoli di Lubiana.

Lubiana Conosco un posto

Il lungofiume di Lubiana |© Caterina Zanzi

E di nuovo il ritorno, con una tappa a Pirano, piccola località di mare un tempo italiana, con i suoi sali e scendi e il lungomare.

Pirano Slovenia Conosco un posto

Il lungomare di Pirano|© Caterina Zanzi

Da Milano, in quattro giorni con un po’ di brio e tanto entusiasmo ci si può rilassare e scoprire le meraviglie di queste quattro bellissime tappe. Se avete voglia di un week-end lungo, ecco cosa non perdervi in zona!

VENEZIA

Venezia Dorsoduro Conosco un posto

Dorsoduro|© Caterina Zanzi

Venezia Conosco un posto

Gondole fuori dall’Aman Resort |© Caterina Zanzi

Bancogiro Venezia Conosco un posto

Cicchetti al Bancogiro|© Caterina Zanzi

Ristorante Poste Vecie Venezia Conosco un posto

Polenta con Schie alla Trattoria Poste Vecie |© Caterina Zanzi

Venezia All'Arco cicchetti Conosco un posto

Cicchetti all’Arco |© Caterina Zanzi

POSTI DEL CUORE
* Dove dormire
Aman Resort. Calle Tiepolo 1364. 041 270 7333.

* Dove mangiare
Osteria Bancogiro. Campo San Giacometto, 122. 041 523 2061.
All’Arco. Sestiere San Polo, 436. 041 520 5666.
Trattoria Poste Vecie. San Polo. 041 721822.

* Da non perdere
Campo Santa Margherita e Campo San Giacometto di sera
Dorsoduro (Punta della Dogana, Peggy Guggenheim)

TRIESTE

Trieste Piazza dell'Unità Conosco un posto

Piazza dell’Unità|© Caterina Zanzi

Castello di Miramare Trieste Conosco un posto

Il castello di Miramare |© Caterina Zanzi

Buffet da Pepi Ristorante Trieste Conosco un posto

Il bollito al Buffet da Pepi ‘Lo Schiavo’ |© Caterina Zanzi

Hostaria Malcanton Ristorante Trieste Conosco un posto

Un piatto di pesce all’Hostaria Malcanton|© Caterina Zanzi

POSTI DEL CUORE
* Dove dormire
Hotel Savoia.  Riva del Mandracchio, 4. 040 77941.

* Dove mangiare
Buffet da Pepi. Via Cassa di Risparmio 3. 040 366858.
Hostaria Malcanton. Via Malcanton. 040 241 0719.
Hosteria Agli Orfanelli. Via Pozzo di Crosada 9. 3285973322.

* Da non perdere
Piazza dell’Unità e lungomare con il Molo Audace.
Castello di Miramare.
Quartiere Cavana.

LUBIANA

Lubiana Slovenia Conosco un posto

Un vicolo di Lubiana|© Caterina Zanzi

Castello di Lubiana Slovenia Conosco un posto

Una vista sulla città dalla torre del Castello|© Caterina Zanzi

POSTI DEL CUORE
* Dove dormire
Appartamento Airbnb. Poljanska cesta.

* Dove mangiare
Gostilna Dela. Poljanska 7. +386 51 491 491.
Spajza
. Gornji trg 28. +386 1 425 30 94.
Valentin. Vodnikov Trg 5.

* Da non perdere
Città vecchia.
Parco di Tivoli.
Castello di Lubiana.

PIRANO

Pirano Slovenia Conosco un posto

I vicoli di Pirano|© Caterina Zanzi

Ristorante Ivo Pirano Slovenia Conosco un posto

La grigliata di pesce da Ivo|© Caterina Zanzi

* Dove mangiare
Ivo. Gregorčičeva, 31. +38 656732233.


Cosa aspettate a mettervi in macchina verso queste meraviglie? 

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